Comunità di valle, Fassa al voto. Mensile della Provincia autonoma di Trento anno XLVI numero 298

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1 Comunità di valle, Fassa al voto il Trentino aprile Mensile della Provincia autonoma di Trento anno XLVI numero Oh che bel castello Castel Thun riapre i battenti. Viaggio nella sua storia INNOVAZIONE Fibre ottiche e larga banda > pagine STORIE Le api di Lorenzo per l Africa > pagine NAZ/220/2008

2 2 il Trentino aprile 2010 L argomento Simbolo di tutta una terra 3 Notizie 12 Riservato ai golosi 15 Ecco la casa intelligente 16 Innovazione 750 km di cavidotti 18 Documento La situazione ambientale 22 Economie La carica dei Territorio 16 maggio, Fassa al voto 28 Lungo il labile confine 32 Quando la pietra è viva 34 Storie Le mie api per l Africa 36 Questo numero de il Trentino è stato chiuso in redazione il 31 marzo Salute Elogio della sobrietà 38 In lotta con l allergia 40 Scienze Piante officinali crescono 42 L insetto stecco e i suoi amici 44 Culture La cultura vi dà appuntamento 46 L immigrazione in bianco e nero 50 Passar le acque 54 Musiche Le nostre band suonano il rock 56 Biblioteca 58 Europa Fondo, rapporto finale 60 Un premio a basso consumo 62 Volete ricevere IL TRENTINO ad un indirizzo diverso? C è un indirizzo da modificare? Ci sono più destinatari nella stessa famiglia? Non volete più ricevere la rivista? Dubbi, domande, curiosità, chiarimenti, consigli, critiche, suggerimenti, complimenti? Il numero verde e l indirizzo sono a vostra disposizione. il Trentino Rivista mensile della Provincia autonoma di Trento Anno XLVI numero 298 aprile 2010 Piazza Dante n. 15, Trento Tel Direttore responsabile: Giampaolo Pedrotti Coordinatore editoriale: Carlo Martinelli Redazione: Pier Francesco Fedrizzi, Mauro Neri, Marco Pontoni, Lorenzo Rotondi, Fausta Slanzi, Arianna Tamburini, Corrado Zanetti Vanda Campolongo, Marina Malcotti, Elisabetta Valduga, Silvia Vernaccini Amministrazione: Lara Degasperi, Mariarosa Pontalti Hanno collaborato: Paola Bertoldi, Silvia Ceschini, Sandra Chighizola, Roberta Corazza, Fabio De Santi, Giorgia Fasanelli, Silvia Gadotti, Davide Modena, Alessia Negriolli, Rossella Saltini, Ierma Sega, Francesco Suomela Girardi, Paolo Zammatteo, Riccardo Zanoner In copertina: Castel Thun foto di Romano Magrone Fotografie: Archivio: Ufficio stampa Provincia autonoma di Trento; APT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena (La Presse); Castello del Buonconsiglio-Monumenti e collezioni provinciali ; Ceii; Iasma; Museo Tridentino Scienze Naturali; Soprintendenza Beni librari archivistici archeologici; Soprintendenza per i Beni storico artistici; Workerbee.it - Pietro Lorenzi; AgFBernardinatti, Piero Cavagna, Romano Magrone, Hugo Munoz, Corrado Poli, Marco Simonini, Gianni Zotta Impaginazione: Artimedia - Trento Stampa: S.I.E. Spa Società Iniziative Editoriali - Trento Registrazione del Tribunale di Trento n. 100 del iscrizione nel R.O.C. n. 480

3 L argomento il Trentino aprile Simbolo di tutta una terra Castel Thun, una storia che ritorna al futuro Francesco Suomela Girardi Se la potenza dei simboli alberga in quel più di senso, in quell accumulo di significati appannaggio delle intuizioni di una comunità, è certo che il manufatto di Castel Thun sintetizzi e coaguli intorno a sé non solo la storia e la cronaca di un casato, ma in parte considerevole anche quella di tutta una terra e della suo più longevo istituto temporale il Principato vescovile che non a caso proprio qui, nel 1800, di fatto si estinse con la morte del presule Pietro Vigilio Thun. «Dopo quello del Buon Consiglio, Castel Thun è il più bello e grandioso della provincia» aveva scritto Carlo Perini sulla Gazzetta di Trento nel 1858, in occasione della la visita dell arciduca Carlo Lodovico d Austria, per un giorno ospite nella residenza anaune di Matteo Thun. A noi non può che sembrare curioso il fatto che un tale simbolo dinastico, così evocativo, debba la sua fortuna iconografica nell arte soprattutto a un dipinto di Roberto Garavaglia (notizie ), pittore lombardo la cui produzione ci sarebbe altrimenti pressoché ignota, se questi non fosse stato appunto anche l autore, oltre ad alcuni disegni di medesimo soggetto, di quell olio raffigurante una Veduta panoramica con Castel Thun, tanto lirica quanto malinconicamente presaga delle tristezze che l Ottocento avrebbe riservato alla sua proprietà. Se il tempo dei Thun si è fissato nei secoli nel «bellissimo Castel Belvisino», allo stesso modo è proprio il quadro citato a eternare, meglio di qualunque altro documento, le funzioni immateriali di questa splendido maniero, «intatto quantunque riposto fra balze boschi e burroni», imponente e al tempo stesso ameno nel dilatato paesaggio. Ecco, la Storia si è sedimentata qui, su questa tela del 1844, e da questo verone dipana le sue affabulazioni. Di lì a breve sarebbe stato poi il suo stesso committente, il conte Matteo II ( ), figura affascinante quanto contraddittoria, già mecenate, collezionista e «conservatore dei monumenti edili» per la Commissione centrale di Vienna, ad avviare la lenta e sofferta liquidazione di un ricchissimo patrimonio mobile, dalle collezioni d arte, alla rinomata argenteria, a parte di quello archivistico. Il prezzo anche morale della passione politica, dalle simpatie per la Giovine Italia, fino al finanziamento delle imprese garibaldine, si sarebbe Roberto Garavaglia, Veduta panoramica con Castel Thun, olio su tela, cm 148 x 186, misurato di lì a breve con il dissesto finanziario e la necessità di rinunciare al palazzo di Trento in via Larga, acquistato dal Comune nel Ancor più indiziaria e premonitrice, allora, ci sembra la lunga gestazione del dipinto di Garavaglia, come dimostrano numerose lettere dell artista, che in Castel Thun aveva soggiornato nell estate del 1840, giuntovi con una lettera di presentazione del celebre ritrattista Giuseppe Molteni. A voler ripristinare l antica grandezza del castello, anche con alcuni interventi di restauro, furono in seguito, dal 1926, i nuovi proprietari del ramo boemo del lignaggio, il conte Franz de Paula Guidobald Thun Hohenstein

4 4 il Trentino aprile 2010 Paolo Paoletti (Padova, 1671 ca. - Udine 1735), Natura morta con piatto, frutta e fiori (particolare), olio su tela, cm 86 x 113,5. La Stanza del Vescovo, al terzo piano, con la monumentale porta intarsiata e il grandioso letto a baldacchino. La scenografica Porta Spagnola, nel maestoso bugnato (1566), venne fatta costruire da Giorgio Thun al ritorno dal suo viaggio in Spagna al seguito dell imperatore Carlo V. e in seguito suo figlio, Zdenko Franz, l ultimo che qui risiedette. «Non è possibile indicare un altro caso in cui storia della famiglia, storia edilizia, storia del gusto e dell educazione si sommano in modo così felice da produrre un esempio (difficilmente riscontrabile anche fuori dal Trentino) a tutto tondo della posizione e della funzione del ceto dirigente nobiliare dell età moderna». Di qui questo il parere della Commissione consultiva istituita nel 1986 per valutare l acquisto del monumento la necessità della conservazione globale di un simile patrimonio. Solo nel 1992, e siamo all attualità, dopo anni di trattative per una destinazione museale dell immobile, la Provincia autonoma di Trento poté finalmente acquisire alla pubblica proprietà il castello e il suo antico contenuto sorta di grande agglomerato documentario marcandone conseguentemente la conversione funzionale. Oggi, a distanza di quasi vent anni, la Porta spagnola si apre finalmente al pubblico, segnando quello che indubbiamente resterà nella memoria come l evento culturale del 2010 in Trentino, ma al tempo stesso anche come un punto fermo, l approdo di un eccezionale recupero, per quanto non definitivo dopo le dispersioni soprattutto ottocentesche, di una straordinaria quanto ingombrante eredità. Una lunga e non sempre facile rincorsa, verso questo 17 aprile, che ha coinvolto in primo luogo il Castello del Buonconsiglio monumenti e collezioni provinciali, di cui Castel Thun è una delle sedi territoriali (con i castelli di Beseno e Stenico) e tre Soprintendenze (per i Beni architettonici, per i Beni storico-artistici, per i Beni librari, archivistici e archeologici), ma anche la politica, le amministrazioni locali e la società civile. D altra parte, se una storia della famiglia Thun a tutt oggi può avvalersi unicamente di contributi introduttivi, restando in gran parte incompiuta l indagine sulle carte d archivio, basterebbe una rapida rassegna della galleria degli antenati, ancora visibile alla metà del secolo scorso nelle riproduzioni in bianco e nero della Sala da pranzo del castello avito, per capire come quest ultimo sia stato, nei secoli, il punto nevralgico dell intero sistema familiare, cui tutti i suoi esponenti guardarono come a un luogo di origine da preservare e custodire.

5 il Trentino aprile Gli infiniti sentieri della tutela, della ricerca, dei restauri e in parte già della valorizzazione, hanno prodotto risultati, spesso importanti oltre il nostro cotesto locale, di cui è impossibile non solo comprendere tutta la portata, ma anche difficile enumerare i dati quantitativi, vista la dilatazione cronologica ed estensiva degli ambiti interessati di questo grande e multiforme progetto. Basterebbero, a illustrare l assunto, solo alcuni esempi del passato più vicino, a cominciare dalla mostra del 2007 di Casa de Gentili a Sanzeno, Arte e potere dinastico. Le raccolte di Castel Thun dal XVI al XIX secolo, prima grande rassegna dedicata al collezionismo thuniano, in un excursus ricco di inediti attraverso la celebre quadreria e gli oggetti di arte decorativa, non meno preziosa nella sua Castel Thun è una preziosa testimonianza dell evoluzione storica dei caratteri costruttivi e stilistici dell architettura castellana, a partire dalla costruzione del nucleo medievale, fino alle attuali forme di fastosa residenza. appendice dedicata ai materiali d archivio e alla biblioteca del maniero. Ancora, tra le tappe di avvicinamento al presente, andrebbe citato per il 2008 il ponderoso lavoro di Emanuela Rollandini, Matteo Thun e le arti. Le collezioni il palazzo e il castello attraverso il suo epistolario ( ), edito dalla Società di Studi Trentini di Scienze Storiche e frutto di una pluriennale ricerca promossa dal Castello del Buonconsiglio. A questo ulteriore tassello nel campo della ricerca storico-artistica, si è aggiunta poi, l anno scorso, la mostra Quadri a fiori e frutti. Dipinti di natura morta in Castel Thun e nei musei trentini, dedicata ad alcune tele di squisita fattura di due grandi maestri del genere come Giacomo da Castello e Paolo Paoletti. Infine, come non ricordare la recente scoperta sul mercato antiquario di Il monumento I lavori di restauro della Soprintendenza per i Beni architettonici Dirigente: arch. Sandro Flaim Funzionari: arch. Michela Cunaccia, arch. Andrea Brugnara, arch. Michela Favero All indomani dell acquisizione di Castel Thun da parte della Provincia autonoma di Trento (1992), l allora Servizio Beni Culturali avviò da subito un complesso piano di interventi finalizzati al restauro e all utilizzo a scopi museali del manufatto. Dal 1993 al 2003 sono stati realizzati i lavori di urgenza, con l obiettivo prioritario di arrestare il degrado strutturale del complesso, nonché quelli rivolti a consentire una prima apertura al pubblico delle parti esterne del castello. Per quanto riguarda il restauro generale di Castel Thun, venne intrapresa un articolata campagna diagnostica preliminare con lo scopo di acquisire i dati funzionali all orientamento dei lavori. Un grave problema riguardava la presenza di umidità nei locali interrati, del piano terra e del primo piano. Nel 2001 si dava quindi inizio ai lavori di deumidificazione delle murature e di risanamento degli intonaci, consistenti nella creazione di un cunicolo aerato lungo il perimetro del palazzo comitale e nella predisposizione di un impianto funzionante per elettro-osmosi. Nel 2007 venne dato avvio ai progetti relativi all impiantistica per l illuminazione interna, mentre si dava inizio al restauro e al recupero del secondo e del terzo piano del palazzo comitale, nonché di parte delle due torri sulla prima cinta muraria, della torre di Basilio e della Biblioteca. Quasi tutti questi lavori sono stati portati a termine nel 2009, anno in cui sono statati restaurati i locali esterni presso il loggiato dei Cannoni per porvi i corpi di accesso della biglietteria, dei servizi igienici e dello spazio family. A causa delle forti nevicate dell inverno proprio il Loggiato dei cannoni e parte del palazzo comitale sono stati interessati dal restauro e da un parziale rifacimento dei manti di copertura. Per l inaugurazione del castello sono stati portati inoltre a termine gli impianti di illuminazione esterna e il restauro del corridoio al primo piano, detto di San Giorgio. In collaborazione con il Castello del Buonconsiglio sono stati sistemati anche i viali, il verde e le pavimentazioni esterne. A Castel Thun si sta ultimando il nuovo locale caffetteria situato nella torre di Basilio, nonché il recupero delle fontane storiche. Ulteriori lavori verranno eseguiti anche dopo l apertura al pubblico del castello, come il riutilizzo funzionale del cantinone (previsto per la fine del 2011) o il risanamento delle facciate del castello (previsto per il 2012). Quest ultimo, infine, sarà preceduto, a partire da questa primavera, dal restauro della vicina e antichissima chiesetta di San Martino e della bella cappella di San Giovanni Nepomuceno.

6 6 il Trentino aprile 2010 Archivio provinciale di Trento, Archivio Thun di Castel Thun, Pergamena, 1629, Vienna. L imperatore Ferdinando II nomina conti i domini Volfango Teodorico, Rodolfo, Cristoforo Riccardo, Giovanni Giacomo e Massimiliano (del fu Ercole Thun). Archivio provinciale di Trento, Archivio Thun di Castel Thun, Pergamena, 1745, Trento. Il dominus conte Domenico Antonio (del fu Giovanni Vigilio) Thun, principe vescovo di Trento, investe il dominus conte (Vigilio) Basilio, suo fratello, cavaliere dell ordine di Malta. Scorcio tra le mura del castello. due delle dodici colubrine fatte fondere dal conte Sigismondo Thun (1554) con il metallo donatogli dall imperatore Ferdinando I d Austria? (cfr. il Trentino, marzo 2010). Sono, queste, solo alcune testimonianze del lavoro in progress lungo la strada tortuosa ma obbligata che ha traghettato il complesso di Castel Thun verso la sua seconda vita, il suo nuovo ruolo di museo di se stesso. Ai lunghi e spesso difficili lavori ascrivibili all attività istituzionale della tutela (restauri, campagne di catalogazione, ordinamenti archivistici e librari), gratificato negli anni da non poche scoperte, ha poi fatto seguito la non meno delicata fase di progettazione dell allestimento dei percorsi interni di visita con tutte le ovvie criticità legate all ostensione di opere d arte e di arredi di un contesto in origine residenziale e di tutti quegli adattamenti funzionali necessari perché un edificio di origini private potesse essere destinato alla fruizione pubblica. Nel percorso espositivo curato dal personale del Castello del Buonconsiglio gli ormai immancabili contributi multimediali, oltre alla ricostruzione tridimensionale delle fasi costruttive dal castello, questa volta sono stati tarati su un approccio decisamente più narrativo, quasi cinematografico. Un segno, questo, in qualche modo anticipatore della futura filosofia progettuale nella gestione del museo chiamato, in virtù del suo indissolubile legame con il territorio, a farsi contenitore e cassa di risonanza di un grande racconto e di modalità divulgative al tempo stesso rigorose ma più friendly. Già calendarizzati alcuni appuntamenti istituzionali in cui il castello fungerà da sede di rappresentanza (qui verrà ospitata anche una delle prossime sedute dell Euregio). Certo molto andrà fatto perché Castel Thun diventi un volano culturale per l intera valle, ben oltre la funzione di cartolina, per quanto spettacolare. Ma questo è il tempo festoso di una nuova realtà, di una restituzione importante e di un positivo bilancio che registra lo straordinario lavoro istituzionale in sinergia e collaborazione, a partire da quello in prima fila di decine di funzionari. «Mai dimenticherò le care rimembranze, le forti impressioni e gli elevati pensieri che mi ispirarono le tue rocche e le tue sale!». A distanza di un secolo e mezzo, dopo la visita ammirata agli interni del Castel Belvisino, anche noi, di certo, saremo ispirati dai sentimenti che dettarono al Perini questo commiato.

7 il Trentino aprile Veduta area di Castel Thun. La storia costruttiva del castello La data di fondazione di un castrum sul promontorio di Belvisino, tra Vigo di Ton e Toss, è ignota. Secondo l ipotesi di Gian Maria Tabarelli questo fu dato in feudo ai de Tono dal Principe vescovo Corrado di Beseno (di questo nucleo originario oggi restano visibili alcune parti nelle cantine, dove peraltro sono evidenti le prime fondazioni scavate nella viva roccia). TURRIS PRIMO ARCE ADIUNCTA 1422: il primo radicale potenziamento della rocca, iniziato nel XIV secolo, sarebbe stato portato a termine nel secolo successivo dai figli e dai nipoti di Guarimberto, periodo a cui risale anche il mastio a nord, come recita l iscrizione sulla lapide della torre. È nel corso del Cinquecento, dopo l incendio del 1528, come testimonia un documento (1531), che il castello subì, per opera di maestranze lombarde, la trasformazione da architettura militare a palazzo signorile. Progressivamente verranno realizzate la porta blasonata del ponte levatoio (1541), le torri della Polvere (1564), di Basilio e della Biblioteca, la rivisitazione in chiave rinascimentale del palazzo, il colonnato a difesa dell accesso e la maestosa Porta spagnola (1566), voluta da Giorgio Thun. Nel 1569 un nuovo incendio costerà questa volta la vita a Cristoforo Sigismondo Thun. Nel corso del Seicento ulteriori restauri, dovuti ai fratelli Francesco Agostino e Sigismondo Alfonso Thun ( ), segneranno una profonda riorganizzazione interna del maniero, fase a cui è da ascrivere anche la cosiddetta Stanza del vescovo, magnifica «opera seicentesca di boiserie alpina». Nel 1691 verrà ricostruita la torre settentrionale (a seguito di altro incendio). I lavori settecenteschi di ammodernamento inclusero, oltre alla sostituzione dei soffitti lignei con quelli tuttora visibili, la realizzazione della scala di accesso ai piani (1746) e i lavori di sopraelevazione del palazzo comitale, voluti da Tommaso Giovanni Thun. Dopo il saccheggio dei Francesi (1797) Castel Thun conobbe nel corso dell Ottocento la lunga decadenza che si protrasse fino al 1926, quando Matteo III Thun lo vendette alla linea boema di Tetschen del casato. Dal 1982, anno di morte del conte Zdenko, la dimora è rimasta a oggi disabitata. Fabbrica di carrozze W. Brozik di Pilsen/Plzen, Carrozza Brougham Cupè con attacco a pariglia, ca.

8 8 il Trentino aprile 2010 La famiglia Thun A fianco: Pittore trentino, Ritratto del principe vescovo Sigismondo Alfonso Thun, olio su tela, cm 94 x 73,8, Sotto: Pittore tirolese, Scudetto con stemma Thun, olio su rame, La linea Thun di Castel Thun, che oggi prosegue con i nipoti di Matteo III ( ), ebbe la sua origine con Luca Thun ( ), fratello del più illustre rappresentante del lignaggio di tutto il Cinquecento, quel Sigismondo l Oratore, che fu ambasciatore imperiale durante il Concilio, ma soprattutto che coordinò le strategie di ingresso dei Thun nelle dignità della chiesa locale. Questa linea espresse tre principi vescovi: Sigismondo Alfonso ( ), Domenico Antonio ( ) e Pietro Vigilio ( ). La famiglia Thun, originaria della bassa Val di Non, documentata a partire dal 1050, è tra le più antiche della nobiltà trentina (il nome de Tono o de Thono fu poi variato nella forma tedesca Thun o Thunn ). Vassalli prima dei signori di Flavon e poi degli Appiano, estesero progressivamente il loro potere dai primi castelli nel territorio dell attuale comune di Ton (Visione, S. Pietro, Castelletto e Belvisino) in particolare alle valli di Non e di Sole (castelli di Braghèr, Castelfondo, Altaguardia e Caldés). Dopo essere stati annessi alla matricola nobiliare tirolese (1472), furono elevati al rango baronale nel 1530 e poi a quello di conti del Sacro Romano Impero per concessione di Ferdinando II d Asburgo (1629). A questo periodo risale anche l istituzione della linea boema il cui capostipite, Giovanni Cipriano ( ), ricevette i possedimenti dal fratello Cristoforo Simone, che aveva combattuto durante la guerra dei Trent anni ( ). A sinistra: Giuseppe Molteni ( ), Ritratto di Matteo Thun, Vienna, Collezione Mathäus Thun- Hohenstein. A destra: Giovanni Battista Lampi, Ritratto del principe vescovo Pietro Vigilio Thun, olio su tela, cm 164 x 128, 1776.

9 il Trentino aprile A sinistra: Pittore veneto, Paesaggio con cane e veduta di Castel Thun, olio su tela, cm 96 x 119, ca. A destra: Particolare della decorazione dell atrio con gli stemmi Thun e Arsio. In basso: Archivio provinciale di Trento, Biblioteca Thun di Castel Thun, Edizione del 1745 della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Archivio provinciale di Trento, Biblioteca Thun di Castel Thun, Edizione del 1740 del De iure venandi diatriba di Johann Wilhelm von Göbel. L archivio e la biblioteca Gli interventi di tutela e valorizzazione della Soprintendenza per i Beni librari, archivistici e archeologici Dirigente: dott. Livio Cristofolini Funzionari: dott. Armando Tomasi, Direttore dell Archivio provinciale di Trento L Archivio Thun di Castel Thun, oggi custodito presso quello provinciale di Trento, come già aveva avuto modo di sostenere nel 1856 Tommaso Gar giudizio poi ripreso da Albino Casetti nella sua Guida storico-archivistica del Trentino (1961) è certamente uno dei più significativi complessi documentari del nostro territorio. Nell introduzione al saggio L archivio del castello di Thun sempre il Gar si era spinto a dichiarare che non è possibile scrivere una storia coscienziosa del Principato di Trento e della Contea del Tirolo senza aver preso accurata notizia delle suppellettili di carta e pergamena custodite nel maniero anaune. A darcene adeguata cognizione basterebbero i semplici dati di consistenza: pergamene, registri e circa 250 buste di atti sciolti. È su questo materiale, in primo luogo, che si è concentrata l attività della Soprintendenza per i Beni librari, archivistici e archeologici, a partire dal 1992, attraverso sistematiche campagne di intervento volte alla tutela e poi alla valorizzazione di tale patrimonio. Se l ordinamento e l inventariazione dei carteggi, avviata nel 2007, è ancora in corso (a causa della mole di questa sezione, una vera miniera di dati per la ricerca storica futura), già da cinque anni i regesti e le immagini digitali del fondo pergamenaceo, nonché l inventario dei registri, sono stati resi consultabili on-line (all indirizzo trentinocultura.net). Dell Archivio Thun conservato presso l Archivio di Stato di Litomerice, sezione di Děčìn (Repubblica Ceca), consistente in pergamene e 197 buste di carteggio, un primo censimento è stato effettuato a partire dal Tale documentazione, suddivisa in sei serie e un appendice, è di estrema rilevanza per la storia sia della famiglia sia del territorio trentino: numerosi gli atti di investitura e le nomine imperiali, così come la documentazione attestante il ruolo pubblico dei vari membri della casata (dai conchiusi delle diete, al carteggio di personaggi in vario modo imparentati con i Thun), nonché quella relativa all amministrazione patrimoniale. Tra il 2002 e il 2008, allo scopo di rendere fruibile anche questi materiali, si è proceduto con le campagne di microfilmatura, fotografia e digitalizzazione che hanno prodotto oltre immagini digitali delle pergamene (dotate di oltre 550 sigilli) e circa immagini digitali dei microfilm relativi al carteggio. È stato così possibile ricostruire, almeno virtualmente, l unitarietà originaria dell archivio precedente allo smembramento ottocentesco. Anche la biblioteca della famiglia Thun, ora consultabile presso l Archivio provinciale di Trento, è stata sottoposta a una serie di interventi per garantirne la conservazione e l utilizzo, culminati quindi nella completa catalogazione nell ambito del Catalogo Bibliografico Trentino (http:// cat_biblio/cat_biblio_h.asp). La preziosa raccolta conta circa unità (tra monografie, periodici e opuscoli editi dalla fine del XV alla fine del XX secolo) e rispecchia gli interessi e il prestigio della famiglia. Molte le opere di diritto, di storia, di scienze naturali, filosofia e letteratura, affiancate da quelle di storia locale e dai manuali di agricoltura e di economia domestica.

10 10 il Trentino aprile 2010 Il museo In basso a sinistra: Cappella di San Giorgio, particolare degli affreschi (prima del restauro). A destra: Monogrammista A.P., Ritratto di Dorothea Khuen Belasi Liechtenberg, olio su tela, cm 195,5 x 116, Intorno all inaugurazione di Castel Thun (17 aprile, ore 15.30), fino al 25 aprile, lo staff del Castello del Buonconsiglio ha organizzato un ricco calendario di appuntamenti (musica, degustazioni, attività per bambini, maratone letterarie) e di visite guidate. Informazioni: Tel Orario: dal 18 aprile al 3 maggio 2010 ore dal martedì alla domenica dal 4 maggio al 7 novembre 2010 ore dal martedì alla domenica dall 8 novembre al 30 novembre 2010 ore dal martedì alla domenica dal 1 dicembre al 31 dicembre 2010 aperto il sabato e la domenica ore , dal martedì al venerdì su prenotazione. Chiuso i lunedì non festivi, 25 dicembre e il 1 gennaio Tariffe: intera 5,00; ridotta 3,00; promozionale 4 sedi 8,00; attività didattica per famiglie 7,00; servizio didattico per scolaresche 2,00; servizio visite guidate per gruppi organizzati in orario 50,00; servizio visite guidate per gruppi organizzati fuori orario 60,00; visite guidate a orario fisso 2,00. Le decorazioni pittoriche e le collezioni di Castel Thun Il multiforme lavoro della Soprintendenza per i Beni storico-artistici Dirigente: dott.ssa Laura Dal Prà Funzionari: dott.ssa Raffaella Colbacchini, arch. Giovanni Dellantonio, dott. Elvio Mich, dott. Alessandro Pasetti Medin, arch. Ermanno Tabarelli de Fatis «La stanza ove si apparecchiava il convito era tutta vestita di dipinti, fra i quali molti di gran valore»: così, alla metà dell Ottocento, Carlo Perini iniziava la descrizione della Sala da pranzo di Castel Thun, nell ormai celebre articolo che fotografava, per l ultima volta, lo splendore della dimora nobiliare prima che la fine del secolo lo spogliasse, drammaticamente, di parte sostanziale delle collezioni. Castel Thun, raro esempio di dimora arredata, conserva a tutt oggi un eccezionale raccolta artistica, frutto di un secolare mecenatismo, e una straordinaria ricchezza di arredi e di suppellettili, in buona parte ora ricollocati nella suggestiva sequenza di salotti e di camere. Alla quadreria appartengono, oltre ai ritratti di famiglia, paesaggi, nature morte, dipinti di soggetto religioso e mitologico, alcuni a firma di grandi autori dell arte italiana (Jacopo Bassano, Camillo Procaccini, Giacomo da Castello, Giuseppe Maria Crespi, Giovanni Battista Lampi) e mitteleuropea (Kohl, Vollmer, Achenbach, Heinlein per il XIX secolo). Rinascimento, Settecento, Impero e Biedermaier convivono nelle sale: una straordinaria ricchezza di pezzi, stipi, cassettoni, credenze, divani, poltrone, stufe a olle, argenteria, porcellane, vetri da tavola, armi bianche, forzieri, sculture in alabastro. Il catalogo delle suppellettili sarebbe impressionante, ma adeguato alle aspettative del visitatore di una simile residenza. E come non citare la bellissima boiserie e le altre decorazioni lignee della Stanza del vescovo. Ancora, non meno eloquente del glorioso passato, è la singolare collezione di carrozze e di slitte. Su questo variegato patrimonio, notevole anche nei soli numeri (oltre 150 i dipinti su tela e su tavola, quasi 600 i soli mobili restaurati), si è concentrata a partire dal 1996 l attività, svolta in buona parte in diretta amministrazione, della Soprintendenza per i Beni storico-artistici. Importanti i risultati scientifici, soprattutto dallo catalogazione della quadreria, ma la capillarità e l omogeneità degli interventi è misurabile anche negli episodi minori, come l integrazione coerente delle tappezzerie, dove quelle originali non erano più recuperabili, e l elettrificazione dei lampadari. Un capitolo a sé stante è rappresentato dai restauri conclusi delle decorazioni pittoriche della cappella di S. Giorgio, affreschi oggi in corso di studio anche sotto il profilo storico-artistico e archivistico, e dell androne, dove campeggiano, parzialmente conservati, gli stemmi Thun. Una menzione è d obbligo anche per le carte da parati del secondo e terzo piano, in particolare quelle più pregiate del cosiddetto stanzino, della fine del Settecento e di probabile manifattura francese, che al momento non è stato ancora possibile ricollocare, a causa di una serie di fessurazioni nella superficie muraria. Quasi a commento di questo importante patrimonio, che si spalancherà agli occhi del pubblico, in occasione dell apertura di Castel Thun sono stati ideati dallo staff del Buonconsiglio anche due piccoli percorsi espositivi sull iconografia del maniero, in pittura e nella grafica, e sui ritratti dei più illustri rappresentanti della famiglia anaune.

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12 12 il Trentino aprile 2010 La Paganella si rinnova La Giunta provinciale ha preso atto che i comuni di Andalo, Fai della Paganella e Zambana hanno approvato la loro partecipazione alla società Paganella 2001 s.p.a. per un importo, per ogni singola amministrazione, pari ad euro ,80, intendendo in tal modo prender parte alla realizzazione del programma pluriennale di ammodernamento di impianti di risalita e delle piste da sci dell Altopiano della Paganella. Con la medesima deliberazione l esecutivo provinciale ha concesso a ciascuno dei comuni di Andalo, Fai della Paganella e Zambana un contributo di ,81 euro, pari al 95% della spesa ammessa. I fondi dell Apiae Assegnati dalla Provincia all Agenzia provinciale per l incentivazione delle attività economiche i fondi per l attività Il finanziamento è pari a euro ,95. L Agenzia è stata istituita con la legge finanziaria del marzo 2009 e nasce dall aggregazione delle strutture deputate alla gestione degli interventi agevolativi in favore dell economia trentina, agricoltura esclusa. I settori interessati sono dunque quelli dell artigianato, del commercio, della cooperazione, dell industria e del turismo. Scopo dell Apiae è rendere più efficace l attività di concessione ed erogazione di aiuti, contributi e agevolazioni finanziarie comunque denominati a favore degli imprenditori. Fibra ottica per tre La Giunta provinciale ha approvato l accordo di programma con la Regione Veneto, la Provincia di Belluno e il Consorzio BIM Piave di Belluno per il completamento della dorsale di distribuzione est dell infrastruttura in fibra ottica della Provincia autonoma di Trento. L intervento consentirà di completare la dorsale, collegando alla fibra ottica trentina i comuni veneti di Sovramonte, Lamon, Fonzaso, Arsiè e Cismon del Grappa e si realizzerà grazie alla sinergia di tutti gli enti interessati, consentendo in tal modo di migliorare la qualità della vita della popolazione dei comuni delle tre province, la competitività delle imprese insediate in questi territori ed elevando lo standard dei servizi. Notizie La Manifattura del futuro È stato presentato a Rovereto il progetto per quella che è stata chiamata la rinascita della Manifattura Tabacchi, storica sede produttiva, oggi chiusa e in futuro destinata, nelle intenzioni, ad essere polo di produzione ma anche innovazione e ricerca. «La fabbrica ha detto il presidente di Manifattura Domani, Gianluca Salvatori era un tempo un oggetto costruito per durare negli anni, come le piramidi. La Manifattura ne è un esempio con i suoi 150 anni di vita. Oggi le fabbriche sono più simili alle tende dei nomadi, sono fatte anche per spostarsi. Sullo sfondo di questa trasformazione ci sono i territori e le persone. Con cosa possiamo sostituire una fabbrica costruita come una piramide in una realtà che non è più la stessa? Non si può che sostituirla con un sistema che metta in rete tanti soggetti. Un sistema di relazioni tra imprese ed altre realtà che si ancorino al territorio». L obiettivo, ha aggiunto, è lo stesso di un tempo ma con altre forme, quelle che anche noi conosciamo grazie ai distretti industriali. Vogliamo creare una rete di collaborazioni e sinergie che superino il limite del destino della singola fabbrica, che può spostarsi o chiudere. «In Trentino si è fatta la scelta di investire sul tema dell energia, della green economy ha spiegato Salvatori e in questo ambito si possono trovare vocazioni e specializzazioni come le costruzioni a basso impatto e le energie rinnovabili». Manifattura ospiterà anche formati nuovi di industria, imprese manifatturiere, servizi, laboratori, luoghi per la formazione. Troveranno posto università e ricerca ma anche funzioni pubbliche e servizi per la comunità e la città. Tra aprile e maggio sarà presentato il master plan, a giugno ci saranno i primi insediamenti. Il 24 aprile è previsto un incontro con i progettisti che stanno lavorando al ridisegno degli spazi. Università a colori La Giunta provinciale ha deliberato di indire una selezione per l assegnazione di otto borse di studio a favore di oriundi trentini all estero che intendono frequentare i corsi dell Università degli Studi di Trento. Le otto borse di studio, che rientrano nell iniziativa denominata Università a colori, avranno un onere complessivo di 110mila euro che saranno così suddivisi: 45mila euro per l anno 2010 e 65mila euro per il Stalking: come difendersi Comportamenti indesiderati, molesti e persistenti con i quali una persona perseguita un altra invadendone la vita privata: è lo stalking, un fenomeno sociale di cui solo ultimamente si è capita la gravità e a cui l ordinamento risponde con sanzioni penali, civili e, se commesso sul luogo di lavoro, anche disciplinari. L assessore provinciale alla solidarietà internazionale e alla convivenza, Lia Giovanazzi Beltrami e la Consigliera di parità, Eleonora Stenico hanno presentato un vademecum per riconoscere lo stalking e sapere come reagire e a chi rivolgersi. Il libretto è in distribuzione presso gli uffici della Consigliera di parità, in via Jacopo Aconcio 5 a Trento, ma sarà distribuito anche presso consultori, biblioteche, uffici pubblici e ospedali. Insistenza, ripetitività delle condotte moleste, forte pressione psicologica, l esistenza di un precedente rapporto tra vittima e persecutore sono gli elementi che caratterizzano lo stalking. Lo stalker, secondo le statistiche, è prevalentemente un uomo con un età media di 36 anni, nella maggior parte dei casi single, con un buon livello di scolarità e spesso disoccupato. Attese sotto casa, pedinamenti, telefonate insistenti, continui messaggi, bigliettini, sms, , regali indesiderati, fino alle minacce e ai danneggiamenti: questo è il repertorio classico dello stalker. Nel vademecum sono riportare dieci regole per difendersi. Conoscere bene le persone con cui ci si relaziona, graduare la diffusione dei propri dati e dei propri recapiti in funzione della conoscenza del partner, manifestare il proprio dissenso di fronte a comportamenti indesiderati, annotarli e tenere traccia, e quindi prova, delle azioni moleste, se necessario modificare le proprie abitudini e prendere accorgimenti per la sicurezza propria e dell abitazione sono alcuni dei consigli riportati nell opuscolo.

13 il Trentino aprile Aiuti ai malati di SV e SLA «Un provvedimento fortemente voluto, nel segno di una sanità pubblica che vuole e deve stare vicina ai cittadini malati e alle loro famiglie, specie quando le patologie sono di estrema e dolorosa gravità». Così Ugo Rossi, assessore alla salute e politiche sociali, sottolinea la valenza della delibera che la Giunta provinciale ha approvato. Si tratta di Interventi sanitari ed assistenziali per le persone in stato vegetativo o a minima responsività e per le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica. Quelle che in sigla vengono definite SV e SLA (quest ultima, a livello nazionale, resa tristemente nota dal fatto che è la malattia che ha colpito anche alcuni celebri ex sportivi). Ebbene, con la delibera adottata che pone il Trentino all avanguardia in Italia in questo campo dal primo aprile, per le persone in stato vegetativo o a minima responsività e per le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica ci sono significative novità. Anzitutto l esenzione dalla compartecipazione alla spesa da parte dell utente (retta alberghiera), nei casi di ricovero in RSA. Inoltre il riconoscimento di un contributo, pari a 6mila euro l anno, per il sostenimento delle spese assistenziali a favore di quelle persone che, pur in possesso dei requisiti previsti per l ingresso in RSA, decidono di optare per il mantenimento a domicilio. Nuovo test sul Papilloma virus A partire dall 8 marzo viene sperimentato nell ambito di un progetto pilota strategico del Ministero della salute un test per la ricerca del Papilloma virus (HPV), che potrebbe offrire garanzie ancora migliori per la tutela della salute della donna. Saranno le donne scelte casualmente tra i 35 e i 64 anni di età che verranno invitate dall unità operativa di anatomia patologica dell ospedale S. Chiara di Trento, a sottoporsi al controllo nell ambito del programma per la prevenzione dei tumori del collo dell utero effettuando, oltre al normale pap test un test per la ricerca del Papilloma virus umano (HPV). Il progetto sperimentale ha la finalità di valutare la possibilità di sostituire in futuro il classico pap test dando maggiore sicurezza sugli esiti dell esame; un progetto che è portato avanti anche a Reggio Emilia e a Torino. Informarsi sui cambiamenti della scuola Nella home page del portale Vivoscuola è possibile accedere alle informazioni sui vari indirizzi di studio della scuola secondaria di II grado ed ai macrosettori della formazione professionale di base in Trentino, cliccando sul banner Orientamento guida 2010/2011. Il prodotto è stato pensato con un taglio comunicativo adatto agli adolescenti, utilizzando i linguaggi informatici e multimediali. La struttura delle schede, suddivise per scuole, è stata pensata anche per facilitare la comparabilità delle diverse offerte in termini di contenuti disciplinari. I quadri orari completi sono in visione sempre nel sito, ciccando sul link Riforma della scuola superiore percorsi del secondo ciclo d istruzione. Discipline obbligatorie e nuovi quadri orari. All interno delle stesse schede sono stati inseriti gli indirizzi di posta elettronica e i link che permettono di accedere ad informazioni dirette in relazione ai progetti educativi d istituto. Con il gioco Creascuola ciascun ragazzo può stabilire le materie della propria scuola ideale e cercare in Trentino quella che le si avvicina di più. C è un elenco di materie che, utilizzando il mouse, si possono trascinare in una libreria virtuale. Una volta inserite, cliccando, saranno visualizzati i percorsi di studi che corrispondono maggiormente alle scelte fatte. La quantità di libri che apparirà negli scaffali corrisponde al carico orario settimanale di ciascuna materia. Riabilitazione di eccellenza al CeRin La Giunta provinciale ha prorogato fino al 30 giugno 2011 la fase sperimentale del Centro di riabilitazione neurocognitiva (CeRin), autorizzando l Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari ad erogare le prestazioni del Centro ai pazienti non residenti in provincia di Trento, senza la preventiva autorizzazione dell azienda sanitaria di residenza. Con questo provvedimento si vuole favorire la crescita del CeRin a livello nazionale nell ambito delle neuroscienze, con importanti ricadute sul sistema della ricerca e della cura trentino. Trapianti, collaborazione con Innsbruck Numerosi gli operatori sanitari che, insieme ai rappresentati delle associazioni trentine, hanno accolto la delegazione austriaca venuta all ospedale S. Chiara di Trento per presentare ufficialmente ai colleghi trentini il nuovo direttore della chirurgia dei trapianti e della chirurgia viscerale e toracica del Policlinico universitario di Innsbruck, Johann Pratschke. «Una collaborazione importante, quella con il centro di Innsbruck, che ci ha permesso di raggiungere risultati tra i migliori in Italia in questo settore ha detto Franco Debiasi, direttore generale reggente dell Apss. In conclusione un saluto speciale ai colleghi dal nuovo primario Johann Pratschke, 45 anni, notevole carriera alle spalle nel settore trapianti, che conferma la voglia di proseguire nella logica di superare gli inevitabili ostacoli che un progetto così importante può incontrare». Iasma sempre più internazionale Nel comitato scientifico di Progress in Physical Geography, prestigiosa rivista scientifica internazionale di geografia fisica e scienze della terra, spicca anche il nome dell Istituto Agrario di San Michele all Adige, rappresentato dal ricercatore Duccio Rocchini. Rocchini opera nell area Ambiente del Centro Ricerca e Innovazione, sotto la supervisione di Markus Neteler, occupandosi di ricerca nei settori telerilevamento ed ecologia spaziale applicati alle Landscape Genetics, ovvero alla relazione tra diversità genetica e variabili ecologiche e geografiche. Oltre alla profonda esperienza maturata nel proprio specifico ambito di studio, le numerose collaborazioni strette dal prof. Rocchini con vari istituti di Europa e Stati Uniti segnano un ulteriore arricchimento nella rete di contatti internazionali del Centro Ricerca e Innovazione. Il futuro dell edilizia sostenibile Sarà un grande convegno internazionale a inaugurare il percorso per il lancio di LEED ITALIA, il primo caso di localizzazione nazionale del sistema di rating della sostenibilità degli edifici più diffuso nel mondo. La manifestazione trentina, organizzata da GBC-Green Building Council Italia in collaborazione con Provincia autonoma di Trento, è dedicata al mondo delle istituzioni, delle costruzioni, delle tecnologie innovative e della committenza illuminata. Le tappe: il 14 aprile a Trento, l 11 giugno a Milano e il 23 settembre a Roma, in occasione del World Green Building Day e a Bologna in occasione del SAIE. Interlocutori saranno oltre ai 300 soci, esponenti delle istituzioni legate alla gestione del territorio, aziende, professionisti dell edilizia, dell architettura e dell urbanistica, con il mondo del Real Estate e dei grandi investitori. Tel Cell

14 14 il Trentino aprile 2010 Fly Ski Shuttle, servizio utile Dall inizio della stagione invernale a fine febbraio sono stati i turisti che hanno scelto il servizio Fly Ski Shuttle per raggiungere, dagli aeroporti di Bergamo, Treviso, Verona e Venezia le piste del Trentino aderenti all iniziativa. I dati aggiornati parlano chiaro: il servizio transfer Fly Ski Shuttle è sempre più apprezzato dai turisti che d inverno scelgono le stazioni sciistiche trentine. Grazie a questo servizio, d inverno la vacanza in Trentino comincia già in aeroporto, visto che il turista al momento dello sbarco è accolto da una hostess, che lo accompagna al pullman diretto verso la località sciistica prescelta. L obiettivo del progetto è quello di rendere più accessibili i luoghi di vacanza agli appassionati che si servono dei voli nazionali ed internazionali, evitando loro inconvenienti con i trasporti di linea spesso poco funzionali. Notizie Rinasce l Ospedale di Mezzolombardo La Giunta provinciale ha approvato la delibera che delinea le indicazioni programmatiche per la nuova configurazione dei servizi della struttura sanitaria di Mezzolombardo. Quel nuovo ospedale S. Giovanni che diventerà realtà entro tre anni; il 26 gennaio scorso lo sgombero. È stato inoltre costituito il gruppo di lavoro preposto alle attività tecnico amministrative legate alla realizzazione di questo intervento. Si ricorda come la struttura sanitaria S. Giovanni costituisce il riferimento di primo livello per una comunità i comuni della Rotaliana e Altopiano della Paganella che rappresenta un bacino d utenza di circa persone. A questa comunità è necessario garantire un offerta sanitaria adeguata. La nuova configurazione attribuita consentirà al S. Giovanni di Mezzolombardo di continuare a costituire, nell ambito del Servizio sanitario provinciale, un nodo strutturale della rete sanitaria trentina caratterizzato da specifici elementi innovativi sul piano organizzativo ed operativo. Valanghe: utile l opuscolo informativo Attenzione, anche le valanghe frequentano la montagna : questo il titolo di un pieghevole predisposto dalla Protezione civile della Provincia autonoma di Trento in distribuzione in tutto il territorio. Avvicinandosi la primavera, il rischio di valanghe causate dal brusco aumento delle temperature diventa elevato. La Protezione civile raccomanda dunque a tutti gli amanti della neve, in particolare a coloro che praticano lo scialpinismo, a chi va con le ciaspole, ma anche ai semplici passeggiatori, di non abbassare la guardia e di seguire sempre le regole fondamentali: informarsi su dove è meglio andare consultando il bollettino valanghe; muoversi correttamente sul terreno; proteggersi sempre con a.r.va., pala e sonda. I bollettini valanghe sono pubblicati sul sito e sono consultabili telefonicamente chiamando lo Un altro sito da consultare è Dalla Russia con promozione Sochi 2014-Fiemme 2013: i due grandi avvenimenti sportivi diventano sempre più vicini ed in tal senso Trentino e Russia stanno lavorando per definire un vero e proprio accordo di co-marketing. L occasione per un nuovo passo avanti in questa direzione l ha offerta la fiera internazionale del turismo Intourmarket 2010 svoltasi a Mosca, dove è stato presente anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai che ha ricambiato la visita di qualche mese fa del viceministro Gennady Pilipenko. «La firma che abbiamo apposto a Trento in calce al nostro protocollo di intesa ha esordito Pilipenko ha aperto una prospettiva che qui in Russia molti investitori vedono con interesse». Non si tratta dunque solo di tematiche turistiche, ma anche di possibili campi di collaborazione su altri settori economici, come pure formativi e culturali in genere. Del resto, lo scenario che si apre guardando ad Est è impressionante per la sua vastità e per le sue potenzialità. I grandi numeri, in termini di dimensioni territoriali, di popolazione, di risorse disponibili ma anche di fabbisogni, sembrano però richiedere un know-how che a quanto pare il piccolo Trentino è riuscito a capitalizzare. Ecco perché l ipotesi di un forte gemellaggio per promuovere congiuntamente i Campionati del Mondo che la Val di Fiemme attende tra tre anni e le Olimpiadi di Sochi nel 2014 appare allettante e concreta. L indotto della Juventus È di 4,3 milioni di euro il giro d affari dell indotto economico legato al ritiro precampionato svolto dalla Juventus nel luglio 2009 a Pinzolo, in val Rendena. Un dato certamente sorprendente quanto gratificante per i promotori di questo importante momento di promozione sportivo-territoriale (Trentino spa, Apt di ambito, Comune di Pinzolo con il sindaco William Bonomi e l assessore al turismo del Trentino Tiziano Mellarini), frutto di una ricerca-indagine svolta dall Osservatorio provinciale per il turismo e coordinata da Gianfranco Betta. Al via il Parco archeo-minerario di Primiero La Giunta provinciale ha approvato la delibera che dà il via libera al finanziamento al Comune di Transacqua relativo al parco minerario del Primiero e, più in particolare, all area mineraria di Transacqua. Il finanziamento un milione e 140mila euro rientra nell ambito del Fondo per gli investimenti di rilevanza provinciale. Il progetto Parco archeo-minerario di Primiero prevede il recupero dell area mineraria di Transacqua - galleria Friole e la ristrutturazione di Villa Caneva (I lotto). Scambio dati con ICAR La Giunta provinciale ha approvato lo schema di piano attuativo 2010 del progetto di Interoperabilità e Cooperazione Applicativa tra le Regioni denominato ICAR. Si tratta di un progetto che crea le condizioni infrastrutturali e definisce le modalità per far collaborare e interagire i diversi sistemi informatici delle regioni e degli enti pubblici. In pratica il progetto ICAR è servito per costruire le regole con cui le amministrazioni regionali possono scambiarsi dati e informazioni per via telematica per fornire servizi sempre migliori ai cittadini. Oggi, grazie a ICAR, l interoperabilità ha trovato applicazione in vari settori, come ad esempio quello del pagamento delle tasse automobilistiche e della gestione dei dati anagrafici.

15 il Trentino aprile Riservato ai golosi Dulcis in Fondo ritorna in Val di Non Se volete trascorrere un insolito weekend all insegna del dolce Trentino, appuntamento in Val di Non sabato 24 e domenica 25 aprile con la seconda edizione di Dulcis in Fondo, la manifestazione dedicata all artigianato dolciario che offre un ricco programma di iniziative per tutta la famiglia. Quest anno tema dell evento sarà il castello, in omaggio a Castel Thun, la storica dimora di una delle casate tra le più antiche e potenti dell intera Regione, che, dopo anni di restauro, verrà riaperta al pubblico per mostrare il fascino delle sue 150 stanze arredate con mobili originali d epoca. Nata con l intento di promuovere il comparto del dolce artigianale, Dulcis in Fondo lo scorso anno ha riscosso un grande successo con oltre visitatori in due giornate. La nuova edizione convoglia all interno della manifestazione tante e diverse realtà artigianali d eccellenza, provenienti anche da altre province italiane. Protagonisti saranno dolci di ogni tipo, prodotti di pasticceria e di pasta fresca, cioccolatini, distillati, mieli, liquori e gelati: golose creazioni artigianali che si potranno anche acquistare direttamente dai produttori all interno del percorso espositivo. L edizione 2010 prevede tante iniziative adatte a grandi e piccini. Sono assolutamente da non perdere le dimostrazioni dell arte pasticcera ad opera delle Scuole Alberghiere della Provincia di Trento, che si concluderanno con la degustazione guidata dei dolci realizzati in abbinamento ad un buon bicchiere di vino; le lezioni di cucina con lo chef trentino Cristian Bertol, vincitore de l Uovo d Oro nella scorsa edizione del programma televisivo La Prova del Cuoco. I bambini possono divertirsi con i laboratori creativi: giochi di manipolazione e impasto, composizioni fantasiose e momenti di dolci racconti si alterneranno per la gioia di tutti i piccoli ospiti. Sono proposti per gli addetti ai lavori semina- RICETTA PRIMA CLASSIFICATA dell edizione 2009 del Concorso I Biscotti della mamma «Dulcis in Fondo», che ha esordito lo scorso maggio presso il Palanaunia di Fondo in Val di Non, ha fatto assaporare il lato più delizioso del Trentino. La manifestazione dedicata all artigianato dolciario ha rappresentato una vetrina eccezionale per tutte quelle aziende che hanno saputo e voluto mettersi in gioco. Tra tutte le iniziative, grande successo ha avuto il concorso I biscotti della mamma per il quale mamme, nonne e zie hanno dato il via ad una appassionante sfida in cucina. Le cinquantanove ricette che hanno partecipato alla gara sono state raccolte in un libro. Potrete così riassaporare quei golosi momenti in attesa della prossima edizione di Dulcis in Fondo. Di seguito la ricetta che ha vinto il primo premio nell edizione 2009: FROLLINI AL BURRO CON CONFETTURA DI MELE COTOGNE Michela Calliari e Flavia Segna Malosco Ingredienti per l impasto: 400 g di farina bianca, 100 g di fecola di patate, 200 g di zucchero, 250 g di burro, 2 uova, ½ bustina di vanillina, 5 g di lievito in polvere, profumo di arancia Ingredienti per la farcitura: confettura di mele cotogne, zucchero a velo Al lavoro: formate una fontana con la farina e la fecola e mettete nel centro gli altri ingredienti. Impastate sino a formare una pasta liscia ed omogenea, copritela e lasciatela riposare in un luogo fresco per almeno 30 minuti. Stendete l impasto e tirate una sfoglia non troppo sottile, quindi tagliatela con gli stampini. Cuocete i biscotti nel forno a 180 fino a quando non saranno leggermente dorati. Farcite poi la metà dei biscotti con la confettura di mele cotogne, quindi sovrapponeteli ai biscotti rimanenti e spolverizzate con abbondante zucchero a velo. ri e incontri con professionisti del settore, tra i quali anche il noto giornalista enogastronomico Paolo Massobrio. A tutti gli appuntamenti si può partecipare gratuitamente, previa iscrizione in loco. Tel n n n

16 16 il Trentino aprile 2010 Notizie Ecco la casa intelligente L alloggio domotico dell ITEA si mostra al pubblico Alessia Negriolli Fotoservizio: Agf Bernardinatti domotico di piazza Garzetti a Trento, oggetto di una recente partnership tra ITEA, PAT, FBK, Ateneo e Opera L alloggio universitaria che ne hanno promosso le potenzialità tecnologiche apre i battenti al pubblico. Già avviati i primi contatti con alcune cooperative trentine, tra cui Handicrea e La Rete. L e-welfare a sostegno dell utenza debole: prosegue l impegno di ITEA sul fronte della domotica. La campagna promossa dall Istituto per l edilizia abitativa ha ricevuto grande impulso nell ottobre 2009 dall accordo sottoscritto con la Provincia autonoma di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Ateneo e Opera universitaria per dare avvio a nuovi scenari di sperimentazione tecnologica di settore. A cinque mesi dalla convenzione, ITEA lancia l apertura al pubblico dell alloggio di piazza Garzetti (civico 6, int. 3) per 41 giornate l anno fino a dicembre L obiettivo è semplice, presentare alla gente comune e agli addetti ai lavori ricercatori, imprenditori, tecnici i risultati ottenuti nel campo della progettazione di apparati domotici e dimostrare dal vivo l intera gamma delle loro funzionalità. L appartamento di piazza Garzetti è infatti una summa delle strumentazioni più sofisticate di settore e i visitatori potranno testare con mano e verificare tutte le apparecchiature ivi contenute che, in sintesi, hanno tre grandi obiettivi: essere di supporto ai soggetti non autosufficienti; ottimizzare il comfort ambientale; contenere i consumi energetici. L Opera universitaria ha provveduto ad assicurare la presenza di alcuni studenti universitari 150 ore che, previa frequenza di un corso di formazione a cura di un tecnico di ITEA, turneranno nell arco delle 8 ore e avranno il compito di organizzare le visite di gruppo. Queste ultime dovranno rispettare un numero massimo di 15 persone, una durata media di minuti e il seguente orario: Finalità implicita del progetto è creare una rete di sinergie sul territorio, in particolare tra coloro che sono attivi in prima linea in questo settore. ITEA ha infatti già avviato alcuni contatti con le cooperative di categoria, tra le quali IL CALENDARIO DELLE APERTURE Festival dell Economia: giugno Feste vigiliane: giugno Fiera Idee Casa: dall 1 al 7 novembre Mercatini di Natale / Fiera di S. Lucia: dal 29 novembre al 19 dicembre Primo lunedì del mese: 5/4, 3/5, 7/6, 6/9, 4/10, 8/11 Info: Tel ;

17 il Trentino aprile Handicrea e La Rete. Entrambe hanno dato testimonianza di avere le stesse motivazioni e le stesse necessità. Grazie ai centri dislocati sul territorio provinciale, ai contatti già consolidati con le imprese produttrici trentine e conoscendo bene le caratteristiche delle diverse forme di disabilità, le cooperative possiedono un quadro aggiornato delle esigenze dei loro utenti e sono in grado, dunque, di fornire testimonianza diretta dei dispositivi dei quali maggiormente necessitano. Saranno quindi organizzate da ITEA visite con le persone disabili, che hanno scelto la strada di una vita autonoma e che intendono investire in quest ambito e dotare le loro case dei dispositivi domotici. «La nostra Società ha dichiarato la presidente ITEA Aida Ruffini possiede a tutt oggi in Trentino circa 80 alloggi domotici abitati da single e da famiglie. Gli utenti co-partecipano assieme all impresa di costruzioni alla fase finale di realizzazione degli appartamenti, chiedendo specifici adattamenti a seconda delle necessità personali. E, dunque, grazie all introduzione in itinere nell alloggio di apparecchiature domotiche ad hoc, si abbattono di non poco i costi di post-intervento e di manutenzione». n n n ITEA, le 10 regole del vivere bene Nel mese di marzo è stato presentato il nuovo decalogo sul regolamento di condominio riformulato con un linguaggio moderno e in positivo. All insegna del motto Educare è meglio che reprimere, il testo ha scelto l uso della prima persona plurale NOI per stimolare il senso di appartenenza e di responsabilità di fronte alle regole. A breve sarà tradotto in quattro lingue. Trasformare i cosiddetti doveri di convivenza in regole comuni di convivenza, ispirate ad una logica di collaborazione e condivisione con i propri utenti. È questo, in estrema sintesi, l obiettivo centrale cui mira ITEA con il nuovo Patto comune di Solidarietà e Convivenza. Si tratta di una rivisitazione in chiave moderna dei vecchi cartelli affissi sui condomini Itea risalenti agli anni Cinquanta: questi ultimi verranno finalmente sostituiti e a presentare la nuova iniziativa c è ora un patto, redatto nelle 4 lingue straniere più utilizzate dagli utenti italiano, inglese, francese, arabo che la presidente Aida Ruffini sta presentando a tutti i capiscala degli edifici dell Istituto. Con loro sono stati organizzati tre incontri a Trento, Rovereto e Riva del Garda, che hanno riscosso ottimi risultati e registrato una grande adesione con oltre un centinaio di presenze ad ogni riunione. Rispettiamo tutti e tutti ci rispetteranno : già il primo punto riassume lo spirito del nuovo regolamento. Tali norme riconoscono gli inquilini Itea come i primi responsabili della cura del condominio, in modo da rafforzare la buona convivenza e, soprattutto, arrivare ad un accettazione e interiorizzazione più consapevole delle norme di vita comune. Aida Ruffini ha elogiato in particolare il ruolo dei referenti condominiali: «Grazie a voi per l impegno costante che dimostrate nel contribuire al mantenimento del benessere e della pace nei vostri caseggiati. Dalla condivisione di questo patto deve nascere la consapevolezza di essere attori nella gestione dell immobile in cui si vive». Allo stesso modo lo slogan dell iniziativa, non il solito luogo comune, vuole esortare tutti gli inquilini sia a rendere speciale la propria abitazione e gli spazi comuni, sia a un reale impegno nell applicazione del Patto, affinché non rimanga il solito luogo comune, ma si traduca in azioni condivise e sostenute quotidianamente. Al termine di ogni incontro il dibattito si è concentrato sui temi più diversi e sono emersi una pluralità di elementi di criticità: da quelli generali, come le difficoltà che fiduciari e ispettori riscontrano nel far rispettare le regole, fino a problemi più dettagliati, quali parcheggi esterni, pulizie, rumori molesti, rifiuti, animali domestici e i noti problemi relazionali tra inquilini. «Per superare questi ostacoli ha proseguito Aida Ruffini è necessario stabilire un dialogo e cambiare le modalità di comunicazione. Infatti, i divieti portano spesso a reazioni emotive negative: è importante, quindi, che il messaggio trasmesso sia chiaro e porti ciascun inquilino a cogliere il significato profondo delle regole di convivenza e a riflettere sulle reali conseguenze della violazione delle norme per la collettività».

18 18 il Trentino aprile 2010 INNOVAZIONE DIGITALE COMUNICAZIONE 750 km di cavidotti Così il Trentino digitale si mette in rete Giorgia Fasanelli Fotoservizio: Marco Simonini Le tecnologie dell informazione e della comunicazione stanno cambiando sempre più la nostra società. Per accompagnare questo cambiamento, il ruolo del settore pubblico è fondamentale: per i servizi, per il sostegno dell offerta e della domanda, per l infrastrutturazione. In particolare, da una parte si deve avere la capacità di valorizzare e sviluppare il proprio capitale umano, le proprie competenze, le realtà di valore presenti sul territorio; dall altra bisogna creare le infrastrutture idonee. Questo comporta l adozione di azioni, convinte e durature, che permettano al Trentino di superare il cosiddetto digital divide, trasformandolo in un fattore di impulso e traino verso la crescita. Che il problema del digital divide e dell accesso a Internet sia un tema caldo è noto a tutti. La Commissione Europea lo dice da anni: la larga banda è un elemento chiave per lo sviluppo delle aree geografiche svantaggiate e a rischio di isolamento. Cosa vuol dire questo? Che una zona difficile da raggiungere, sia per la morfologia del territorio che per la scarsa densità abitativa che la rende poco attrattiva, può beneficiare di una rete di alto livello per contrastare l isolamento e mantenere il contatto con il mondo esterno. Un quadro che si adatta anche al nostro Trentino, caratterizzato per la presenza di molte zone a scarsa densità abitativa e montane, dove alto è il rischio di spopolamento e marginalizzazione. Dove, soprattutto, l intervento degli operatori privati non contribuisce a colmare l isolamento reale: troppo costoso infrastrutturare, e numericamente poco importanti gli utenti da raggiungere. Da qui la necessità dell intervento pubblico, che non risponde alle logiche di mercato ma a quelle di offrire ai propri cittadini benessere e un alta qualità della vita, anche grazie all accesso ad Internet e alla diffusione delle nuove tecnologie. Avere Internet a larga banda (20 Mbps) o ultra larga banda (100 Mbps) viene oggi visto come una comodità al pari della luce. Ciò implica la necessità di infrastrutture simili proprio a quelle per portare la luce in casa: una rete di dorsale che corre lungo tutto il territorio e reti di distribuzione locali nelle aree comunali (ultimo miglio). Quello che in apparenza 2012 è l anno che porterà ovunque l accesso internet a larga banda sembra un semplice servizio necessita di un lavoro preparatorio e di una regia complessa, di adeguati tempi per la realizzazione e di costi che nessun operatore avrebbe mai messo in campo. Per questo la Provincia sta realizzando un opera di oltre 750 km di cavidotti (come dire da Trento a Napoli) che costituirà la rete di dorsale. L intervento è partito nel 2006 e si completerà nel A questo si affiancano altri progetti, per far fronte alle sempre più pressanti richieste della collettività: dall affitto dell infrastruttura in fibra ottica già disponibile per collegare le sedi della pubblica amministrazione sul territorio, alla rete wireless per diffondere la possibilità di accedere a Internet. Due ulteriori iniziative si stanno mettendo in campo. La prima prevede un bando di gara per l estensione delle reti pubbliche esistenti. L obiettivo è

19 il Trentino aprile DOVE SIAMO OGGI La dorsale in fibra ottica 750 km di cavi 435 km di tratte realizzate 106 km di tratte in fase di realizzazione 172 km di tratte in appalto. La rete WiNet una delle reti wireless più estese d Europa 767 impianti realizzati apparati radio installati oltre 400 utenze pubbliche attivate oltre duemila utenze private collegate. I collegamenti in fibra ottica sedi della Provincia, Catasto e Libro fondiario, Agenzia del Lavoro Azienda Sanitaria quello di portare, su tutto il territorio, l accesso Internet a larga banda 20 Mbps, in modo tale da coprire tutte le aree del Trentino in modo stabile e adeguato, entro i primi mesi del La seconda prevede la creazione di una società mista per la realizzazione delle infrastrutture di distribuzione (ultimo miglio) in fibra ottica. Il compito di questa società, che sarà costituita con la collaborazione di operatori di telecomunicazione e di enti che dispongono di infrastrutture (come le municipalizzate), sarà di portare nella quasi totalità delle case trentine dei collegamenti in fibra ottica in grado di supportare servizi ad altissima qualità (come la banda ultra larga 100 Mbps, la TV via cavo, fonia evoluta, telemedicina...). Trentino in Rete: un cappello per tante iniziative L obiettivo di Trentino in Rete è semplice: portare Internet ad alta velocità in tutto il Trentino. Università degli Studi di Trento e Opera Universitaria Tecnofin Trentina, Centro Tecnofin Rovereto, Trentino Spa centri di ricerca: Fondazione Bruno Kessler, Centro Microsoft, Fondazione Mach Phoenix Informatica Bancaria operatori televisivi: RTTR, TCA, Rai Comune di Trento. I sistemi VoIP per il telefono sulla rete internet oltre 200mila euro risparmiati sui canoni e 650mila euro di risparmio sugli scatti telefonici 19 sedi della Provincia Consiglio Provinciale Comune di Trento Opera Universitaria Trentino SPA. Da una parte con la fibra ottica, che fornisce a tutti un accesso veloce, semplice e sicuro alla società dell informazione; dall altra con tecnologie wireless, per accelerare la copertura delle aree non raggiunte da alcun servizio xdsl, in attesa dell arrivo dei cavi in fibra. La rete in fibra ottica rappresenta la dorsale da cui parte la connettività verso tutta la nostra provincia. Grazie agli oltre 750 chilometri di cavi che si andranno a posare, la dorsale raggiungerà con una connessione veloce e affidabile tutto il Trentino. La rete è stata disegnata per collegare tra loro le sedi della pubblica amministrazione sparse sul territorio, che possono così scambiarsi dati e collaborare in modo sicuro, con notevoli ricadute sui tempi e sull efficienza della burocrazia. Un altro risultato concreto raggiunto grazie alla fibra deriva dalla messa in rete di tutti gli ospedali trentini, che grazie all infrastruttura disponibile hanno potuto offrire alla popolazione nuovi servizi di telemedicina, con diagnosi più veloci, consulti a distanza e minori spostamenti a carico dei cittadini. Sulla rete in fibra ottica si appoggia WiNet, la rete Internet senza fili del Trentino, che grazie ad un sistema di antenne garantisce appunto la connessione nelle zone non raggiunte da alcun servizio di collegamento veloce e porta Internet nelle case e nelle aziende dei trentini, garantendo la copertura dell ul-

20 20 il Trentino aprile 2010 INNOVAZIONE DIGITALE COMUNICAZIONE timo miglio. Infatti, la rete è pubblica e gestita da Trentino Network, che a sua volta affitta lo spazio per navigare agli operatori privati di mercati. Questi possono così offrire a cittadini e aziende del territorio abbonamenti per navigare in Internet. Le domande di Trentino in Rete Cos è Internet e la rete web? Internet è un insieme di reti di computer sparse in tutto il mondo e collegate tra loro, a cui possono accedere migliaia di persone (utenti) per scambiarsi informazioni. Alla base del funzionamento di Internet vi è il collegamento tra due (o più) reti di computer attraverso una via di accesso (gateway). Il collegamento alla via di accesso è garantito da un provider. Chi è il provider? Il provider (o operatore) è la società con la quale mi abbono per collegarmi alla rete. Una volta attivata la connessione tra il mio computer e quello del provider (host), posso navigare in Internet e quindi comunicare con tutti gli altri computer in rete. Cos è la larga banda? Per larga banda si intende una trasmissione di dati caratterizzata dall invio simultaneo di più dati per aumentare l effettiva velocità di trasmissione. Il termine è oggi diventato sinonimo di una connessione più veloce di quella assicurata con un normale modem. Cos è l ultimo miglio? Con ultimo miglio si intende la tratta di cavo che collega la dorsale, che garantisce la connettività, alla casa o azienda da cui si vuole navigare in Internet. È quindi il tratto di strada che collega il mio computer alla rete di Internet. Perché devo installare un antenna in casa per navigare in Internet? Le reti senza fili, o wireless, garantiscono la connettività estendendo o collegando reti esistenti. A partire dalla fonte di banda (per noi, la rete in fibra ottica), diffondono la rete sul territorio attraverso antenne che catturano il segnale. Poiché il segnale arriva via radio, come per la televisione o la radio appunto, per portarlo in casa devo installare un dispositivo che catturi tale segnale e lo renda disponibile. Le antenne sono pericolose per la salute? Le tecnologie usate dalla rete WiNet operano nella banda a 5,4 GHz per la modalità HiperLAN e a 2,4 GHz per la modalità WiFi. Tali emissioni sono confrontabili con i valori riscontrabili nell utilizzo dei telefoni cellulari, con la differenza che in quest ultimo caso la fonte è a diretto contatto con l orecchio. Che vantaggi mi offre la fibra ottica? La fibra ottica può trasportare enormi quantità di informazioni in modo affidabile e a velocità molto superiori rispetto ai cavi in rame tradizionali. Consente il trasferimento di informazioni attraverso la propagazione di impulsi luminosi, garantendo così l immunità da interferenze elettromagnetiche e migliori prestazioni. Quanto ci metto a scaricare un file mp3 oppure a ricevere una mail con 5 foto di buona qualità (circa 5 megabyte)? modem tradizionale: circa 2 ore collegamento WiFi o ADSL lite: circa 3-4 minuti collegamento HiperLAN o ADSL plus: circa secondi n n n

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