AMBIENTE URBANO E LOTTE ANTIPARASSITARIE

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1 AMBIENTE URBANO E LOTTE ANTIPARASSITARIE LINEE GUIDA ECOLOGICHE E PRINCIPI INFORMATORI SUI SERVIZI DI DISINFESTAZIONE PER I COMUNI DELLA PROVINCIA DI RIMINI ANNO 2014

2 ANNO 2014 PREMESSE Servizio di Riqualificazione Ecologica Urbana anno 2014 Il servizio Lotta Antiparassitaria, nel corso degli ultimi anni, ha raggiunto importanti e nuovi obiettivi, riducendo in effetti l impatto ecologico sul territorio, ha mantenuto, nello stesso tempo, sotto controllo gli infestanti ed infettanti d importanza sanitaria che causano disturbo in ambito civile. Inoltre l introduzione del nuovo principio di RIQUALIFICAZIONE ECOLOGICA URBANA enunciato in dettaglio durante la descrizione dei servizi operativi ed applicato alla gestione dei medesimi, ha consentito di porsi, come obiettivo principale, il riequilibrio delle popolazioni infestanti urbane favorendo lo sviluppo dei rispettivi antagonisti seguendo i principali principi di Lotta biologica e Integrata I sotto servizi a territorio, si posso raggruppare nei seguenti: 1. DERATTIZZAZIONI 2. DEZANZARIZZAZIONI 3. PROTEZIONE FITOSANITARIA DEL VERDE ORNAMENTALE 4. DISINFESTAZIONI 5. DISINFEZIONI E DEODORIZZAZIONI 6. DISERBO CHIMICO 7. NIDI E MANGIATOIE PER UCCELLI UTILI 8. PIANO DI QUALITÀ IGIENICA (PIANO HACCP) 9. DEMUSCAZIONE BIOLOGICA 10. CENSIMENTO, CONTROLLO DEMOGRAFICO E ALLONTANAMENTO COLOMBI 11. ANALISI CHIMICHE E MICROBIOLOGICHE 12. BONIFICA SANITARIA DEGLI IMPIANTI IDRICI 13. REALIZZAZIONI PIANI FAUNISTICI 2

3 AMBITI TERRITORIALI D INTERVENTO Le strategie di intervento, in base ai disciplinari tecnici dell Azienda, in accordo con l Autorità Igienica e di Tutela Ambientale (AUSL e ARPA) responsabili del comprensorio di competenza aziendale, intendono fornire un azione uniforme su tutto il territorio di bacino per i seguenti comuni convenzionati (gli infestanti non hanno confini): a) Valconca Cattolica, Gemmano, Misano Adriatico, Mondaino, Montecolombo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo, Morciano di Romagna, Riccione, Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano. b) Valmarecchia Bellaria Igea Marina, Coriano, Poggio Berni, Rimini, Santarcangelo di Romagna, Torriana, Verucchio, Novafeltria, San Leo, Talamello, Pietracuta. Il controllo delle diverse forme di parassiti infestanti l ambiente non va sottovalutato. Molte aree periferiche degradate, (soprattutto se in prossimità di fiumi e fossi) quali gli incolti stradali, le sedi limitrofe a ferrovie, le reti fognarie pubbliche sono habitat ideali allo sviluppo di forme infestanti che risultano non solo fastidiose, ma assai pericolose dal punto di vista igienico sanitario: si pensi in primo luogo ai ratti ed alle zanzare. Di qui l importanza di un servizio di gestione territoriale, impegnato all individuazione ed eliminazione delle fonti di focolaio e sull attivazione del controllo e del riequilibrio territoriale. 3

4 SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE LINEE GUIDA Tutti i servizi offerti e di seguito descritti prevedono fasi operative assai complesse, di cui il monitoraggio del territorio, costituisce il primo passo per una gestione razionale del servizio. Lo scopo è di individuare tutti i potenziali focolai di riproduzione del parassita e di caratterizzarli sia dal punto di vista del tipo, che della potenziale virulenza. Il territorio è così suddiviso in Ambiti di Rischio Territoriali, che per il loro particolare aspetto morfologico, struttura e posizione, potrebbero essere assoggettati nel loro interno, allo stesso rischio parassitario. Tali ambiti sono denominati, nel linguaggio operativo, AREE hanno un numero di riferimento progressivo e sono raffigurate sul supporto cartografico allegato al presente programma. Nel corso dell anno, come già attuato per diversi comuni, i dati relativi alle Aree saranno progressivamente trasferiti su supporto informatico mediante la tecnologia Arcview e Quantum Gis. Ad ogni Area sarà assegnato un indice per una rapida ricerca. Sarà inoltre creato un database di facile accesso, per l individuazione dell Area di ricerca, con rappresentati tutti i punti d intervento, con i dati specifici, sempre su foglio elettronico, relativi ai servizi più importanti (Dezanzarizzazione: posizionamento caditoie, fossi; Derattizzazione: posizionamento contenitori esche topicide; Difesa fitosanitaria: posizionamento alberature e siepi). 4

5 - K. 217 VIA - P. LE VENEZIA Fondo Viola K. 218 K14 P. LE ROMA Esempio di un ambito territoriale d intervento, all interno di un comune, delimitati in verde le aree, puntini rossi postazione topi, linee blu fossi, linee gialle viali da diserbare, punti viola scuole da disinfestare, asterischi rossi e punti blu nidi e mangiatoie, altri viali colorati interventi di disinfestazione sulle alberature. Inoltre un data-base collegato consente la ricerca e l aggiornamento dei dati operativi: Nuovo Camping BO LOG NA erello anchini Scuola C. Trebbio Villaggio Argentina Casa Cantoniera C. Bianchini C. Ceccarini Sc olo C. Ra stelli Serbat oio acquedotto S.S. Nº 16 ADRIATICA co nsorziale C. Papini VIA C. Bianchini C. Sig norini OTR AN TO A lberello AUTOSTRADA VIA ALB EREL LO Chiesa dell' Agina GR OTT A BOLOGNA Cimit ero TARANTO Villaggio VIA G. VERDI r Brasile r r r r r r r Scuola r Scuole Comunali r St azione F.S. di Misano C. dell' Agina MISANO ADRIATICO Rio VIA della Agina G A RI BALDI Conven to VIA LIGURI A Serbat oio K 15 VIA VIA REPUBBL ICA C. Bianchini S.P. CORI ANO - MISA NO MARE AGI NA MISANO ADRIATICO S. S. C. Vanni C. Battaglini Villa Delbianco r Belvedere VIA ADRIATICA PONTE LITORANEA SUD N. 16 Colonia Fusco r F.S. BO LOG NA - ANCONA Convitto S. Pellegrino Colonia Fuzzi VIA LITORANEA Kart dromo SUD Casacce VIA r r LITOR ANEA Depuratore r r r SUD CONC 5

6 In nostri servizi dal 2012 hanno in essere la metodologia Byron Web. Tale metodologia sarà attiva per tutto il 2014 e accessibile ai tecnici comunali per verificare direttamente i servizi. In pratica per certificare la presenza in campo dell operatore e verificare che tutti i servizi siano fatti, ogni operatore ha un palmare con gps android che rileva la presenza sul punto di intervento e registra le operazioni svolte, tipo posizionamento esca topicida, rabbocco esca, rimozione esca, trattamento antilarvale nei fossi ecc. ecc.. il tutto solo leggendo un codice q r code (a barre tridimensionale) presente sul posto diverso per ogni punto di trattamento. Per un maggior chiarimento si resta disponibili a fornire dettagli sulla nuova metodologia byron gps di censimento in campo dei servizi di disinfestazione, di cui si allega una foto esemplificativa della simulazione di controllo da poter fare in sede. Si fornirà accesso al data base informatico per consentire al tecnico comunale di verificare direttamente i controlli operativi in campo tracciati minuto per minuto. Ad esempio controllo derattizzazione: la tracciatura dei siti trattati per la derattizzazione con gps con data e ora di passaggio che si evince dopo pochi secondi dall intervento dal pc del tecnico comunale in ufficio: 6

7 Il dettaglio dei servizi di derattizzazione svolti gestiti da palmare in campo la cui acquisizione e scrittura si avvia solo dopo la verifica del punto gps tramite un apposito bar code applicato in campo. 7

8 Il dettaglio dei servizi svolti gestiti da palmare in campo ad esempio per i fossi anche la foto del focolaio trattato. Inoltre i trattamenti con atomizzatore e motopompa saranno in parte censiti e tracciati con sistema Elite Traker. Il servizio prevede la presenza di una centralina satellitare di bordo utilizzabile sia per finalità di sicurezza che per finalità logistiche ( per ora solo le seconde), nonché gestionali. Tra le funzionalità logistiche rese disponibili si segnalano: - la rilevazione dei tempi di guida e le soste - la rilevazione dei km dal segnale gps - la localizzazione GPS istantanea dei veicoli su richiesta e temporizzabile - il tracking dinamico dei veicoli - la posizione dei veicoli su vista testuale e cartografica, classica e satellitare. - l invio di messaggistica verso display di bordo opzionali - la disponibilità di un numero illimitato di profili utente via web - la possibilità di creare viste diverse per le varie sedi e per i vari utenti - la disponibilità dell ambiente standard di reportistica e post-analisi 8

9 - Rilevamento motore spento motore acceso - Tempi di attività giornaliera per ogni singolo mezzo - Grafici delle velocità - Mappa di flotta, per visualizzare contemporaneamente tutti i mezzi - Tempi di erogazione del prodotto attivabili solo con lancia o cannone mentre irrora - Luoghi di erogazione del prodotto - Dati storici erogazione sia dal cannone che dalla lancia 9

10 1 SERVIZIO DI DERATTIZZAZIONE LINEE GUIDA La forte presenza di ratti che può caratterizzare alcuni ambienti urbani, le periferie e le campagne, può essere motivata non solo dall incuria del cittadino ma anche dalla scomparsa d animali quali i rettili, le donnole, le volpi, il gufo, l assiolo, l astore, la poiana; tutti predatori che, negli ambienti naturali, controllano efficacemente le popolazioni di ratti e topi. Così, in assenza di un ripopolamento per questi alleati, il servizio di derattizzazione di un Comune riveste notevole importanza ai fini sanitari. La strategia di controllo è rivolta in particolare modo al Ratto di Fogna (Famiglia Muridi, Genere Rattus, specie norvegicus) nelle aree a maggior rischio d infestazione quali fossi, fiumi, reti fognarie cittadine e superficiali, campi incolti, margini stradali ingombrati da rifiuti, ambienti degradati, territori con presenze segnalate dal cittadino ed altre aree particolarmente predisposte. All interno di tali Aree a rischio si posizioneranno esche rodenticide poste in contenitori di sicurezza, mimetizzati con l ambiente circostante, andando così a formare ampie barriere di protezione. COSA IMPONE LA LEGGE Nella G.U. del 4 aprile 2009 n. 79 è stata pubblicata una nuova Ordinanza relativa a "Modifiche all'ordinanza 18 dicembre 2008 del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali", recante "norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati". Con tale atto, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha inteso apportare delle modifiche alla precedente Ordinanza del 18 dicembre 2008 inerente le"norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati". In particolare la norma di modifica, all'art.1 comma 6 impone che "Nel caso di rodenticidi per uso civile deve essere previsto un contenitore, all'atto dell'utilizzo, con accesso solo all'animale bersaglio." 10

11 Successivamente il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha pubblicato dei "Chiarimenti in merito all'adeguamento delle autorizzazioni di presidi medico chirurgici sulla base delle Ordinanze Ministeriali 18 dicembre 2008 e 18 marzo 2009 recanti norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati". In particolare il documento chiarisce che "le esche devono essere disposte in modo da minimizzare il rischio di ingestione da parte di altri animali non bersaglio e devono essere fissate in modo che non possono essere trascinate via dai roditori". Attualmente è in essere la seguente ordinanza: 10 febbraio 2012 Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. (12A02888) (G.U. Serie Generale, n. 58 del 09 marzo 2012) che richiama i principi di cui sopra. REQUISITI DI SICUREZZA Gli erogatori di esche topicide devono essere:. resistenti alla distruzione o al deterioramento dovuti ad eventi atmosferici non catastrofici (neve, temperatura ed umidità estreme, insolazione diretta, ecc.) mediante impiego di plastica con giunzioni non permeabili, o metallo non attaccabile dalla ruggine;. sufficientemente robusti per impedirne la distruzione da parte di cani e bambini con l'uso di mani, piedi, od oggetti reperibili con facilità;. suscettibili di essere chiusi o sigillati in modo che bambini ed animali non bersaglio non possano raggiungere i punti ove è alloggiata l'esca;. provvisti di fori di entrata (possibilmente due e posti uno di fronte all'altro) che consentano un facile accesso all'esca ai roditori fino alla taglia di un ratto adulto, ma lo impediscano agli altri animali di taglia superiore, scoraggiando inoltre l'ingresso degli uccelli;. suscettibili di essere fissati con sicurezza in modo da resistere agli sforzi profusi allo scopo di spostare l'erogatore stesso o rimuovere l'esca, o equipaggiati con un sistema che impedisca all'esca di essere estratta dall'erogatore dopo che esso sia stato spostato;. provvisti nel loro interno di alloggiamenti o altre strutture che contengano l'esca, impedendone o riducendone al minimo la dispersione o l'asportazione; 11

12 . essere dotati possibilmente di due camere separate (una di ingresso e una di alimentazione) limitate da diverticoli od alette che rendano difficile il raggiungimento della zona esche dal foro d'ingresso;. colorati e sagomati in modo da non essere attraenti per i bambini;. provvisti della possibilità di esibire scritte di avvertimento in un punto ben in vista. REQUISITI DI FUNZIONALITA' Gli erogatori di esche topicide devono:. favorire l'ingresso e la permanenza dei roditori all'interno dell'erogatore stesso per un tempo sufficientemente lungo da consentire loro di assumere un'elevata dose di rodenticida;. proteggere l'esca dagli agenti atmosferici, dalla polvere e dall'umidità, in modo da prolungarne l'efficienza e l'appetibilità;. evitare di interagire negativamente con l'appetibilità dell'esca;. avere una forma che si adatta ai vari spazi, facile da collocare e pratica da pulire;. proteggere l'esca impedendo che animali non bersaglio o essere umani, soprattutto bambini, ne vengano a contatto e la ingeriscano, eventualità particolarmente pericolosa qualora si utilizzino anticoagulanti a dose singola;. costituire una postazione fissa che renda possibile la verifica dei consumi di esca, consentendone inoltre il recupero dopo la conclusione del trattamento. Periodicamente, a distanza di giorni e fino ad una riduzione rilevante delle infestazioni, tali postazioni sono controllate e rabboccate una per una, registrando accuratamente per ogni postazione l eventuale consumo di prodotto da parte di ratti. I ratticidi di recente impiego sono caratterizzati dalla capacità di agire a basso dosaggio sul ratto e di essere scarsamente tossici in caso d ingestione accidentale per gli animali domestici e l uomo, infatti, per un ratto la dose letale è molto bassa, rispetto alla quantità di veleno necessaria per colpire un animale domestico o selvatico che non appartenga alla famiglia dei muridi. Sarà impiegato prevalentemente ratticida in forma d esche solide nei cui ingredienti vi sia anche il repellente denominato denatium benzoato (bitrex) sostanza amaricante non percepita dal ratto ma fortemente avvertita al gusto dall uomo per rendere ulteriormente sicura l esca stessa in caso di contatto accidentale o di ingestione accidentale. Il programma di lotta ai muridi rimane 12

13 concentrato nel periodo compreso dall autunno fino alla primavera, periodo idoneo per colpire popolazioni già di per sé ridotte come numero e quindi più facilmente eliminabili; così facendo, le campagne di derattizzazione estive si riducono, e si limitano al controllo di piccoli focolai di perpetuazione. Una volta terminato il ciclo di derattizzazione, sarà attivata sistematicamente la bonifica delle postazioni. Questo consente, una volta verificata l efficacia del servizio di derattizzazione, in base all assenza di consumi d esche, di bonificare interamente l area, in pratica di eliminare tutte le esche residue. Operando in tal modo l impatto ambientale del servizio è notevolmente ridotto poiché si eliminano sul territorio delle esche che oltre a perdere d efficacia con il tempo, con il rischio dello sviluppo di popolazioni murine immuni al veleno, non sono biodegradabili in tempi ecologicamente utili. Durante la bonifica saranno tolti anche i cartelli indicanti le postazioni di derattizzazione, il tutto per evitare falsi allarmi soprattutto fra i turisti, che potrebbero percepire l area di intervento come zona ecologicamente inquinata ed infestata. Nel servizio sono impiegati nuovi contenitori robusti ed inaccessibili alle persone, alla fauna selvatica utile ed agli animali domestici non target (es. uccelli, cani, gatti) in quanto costruiti con plastica rigida e dotati di sistemi di sicurezza (ferri, viti, serrature o tappi) e di sistemi di fissaggio delle esche così che il prodotto non fuoriesca. Il cartello indicante la postazione conterrà informazioni relative all Area ed al numero della postazione medesima ed al numero di telefono da utilizzare per segnalazioni o richieste di informazioni. Accanto a queste metodologie si affiancano alcune misure preventive che l Amministrazione del Comune dovrebbe prevedere nella gestione del territorio, per eliminare le fonti d infestazione, tutti servizi che potenzialmente, previo riconoscimento economico, potranno essere forniti in aggiunta ai servizi di derattizzazione sopra enunciati: - PULIZIA DELLE SPONDE E DEI FONDALI DEI CANALI DALLE ERBE INFESTANTI E PER EVITARE LA FORMAZIONE DI POZZE D ACQUA; - CENSIMENTO BONIFICA DELLE AREE CON DISCARICHE ABUSIVE, CON ORTI O ALLEVAMENTI ABUSIVI; - CENSIMENTO E SENSIBILIZZAZIONE DEGLI ALLEVATORI D ANIMALI DI BASSA CORTE (CONIGLI, GALLINE, COLOMBI, ECC.); - DISTRIBUZIONE DI MATERIALE DIVULGATIVO RELATIVO ALLA PROBLEMATICA DEI RATTI. 13

14 Esempio di aree con punti indicanti postazioni con esche topicide: da notare come si creino delle cinture di protezione lungo i siti sensibili. 14

15 Ratto di fogna, esche topicide in blocchetti forati fissabili all interno di contenitori di sicurezza, esche con repellenti tipo Bitrex; questi ultimi sono i principali strumenti di derattizzazione sul territorio. 15

16 2 SERVIZIO DI DEZANZARIZZAZIONE LINEE GUIDA Il servizio si rivolge prevalentemente al controllo delle popolazioni di zanzara, generi Culex, Aedes e Culiseta, insetti che rappresentano fra quelli estivi i più fastidiosi e diffusi, in ambito urbano. Dal 2002 si è assistito al progressivo instaurarsi delle popolazioni di Aedes (zanzara tigre) in tutti i comuni, dalle zone costiere fino alle zone di basse e media collina.l attività di lotta si concentra prevalentemente in ambito urbano: in caditoie, griglie, fontane, fognature scoperte e sotterranee soprattutto se non opportunamente sifonate. Mentre nelle zone periferiche l attività si concentrerà prevalentemente in pozze d acqua isolate prive di pesce, limitrofe a fiumi o torrenti, in acquitrini e fossi, mai nelle acque correnti di fiumi e torrenti. Per cui si mira all eliminazione del parassita all interno del suo principale focolaio di riproduzione larvale: la raccolta d acqua stagnante, prima che la zanzara diventi adulta, tale tipologia di lotta è definita larvicida. Rispetto alla lotta mirata al controllo degli adulti consente di ridurre notevolmente le popolazioni di zanzare utilizzando una minore quantità di insetticidi. In ambito urbano l esperienza insegna che i principali focolai di riproduzione sono, soprattutto, le caditoie stradali, all interno delle quali si accumula acqua durante le piogge o quella rilasciata in strada dalle attività antropiche. Tali focolai costituiscono, in effetti, i principali luoghi di sviluppo delle larve ed i luoghi di sopravvivenza per le femmine adulte pronte a deporre. Questi ambienti, tutti catalogati secondo i precedenti criteri di controllo territoriale, saranno sottoposti a quanto di seguito elencato. Dezanzarizzazione fiumi, fossi e raccolte d acqua Il servizio prevede l impiego di prodotti microbiologici (Bacillus thuringiensis var. israelensis), in forma liquida o granulare, da distribuire periodicamente secondo il grado d infestazione, dalla primavera fino all inizio dell autunno. L area soggetta al servizio sarà monitorata ad ogni passaggio (vedi sotto capitolo monitoraggio), per controllare il grado d infestazione, e solo in presenza di larve, campionate con apposita attrezzatura, si procederà al trattamento di disinfestazione. 16

17 Monitoraggio zanzare Nel corso dei servizi di dezanzarizzazione, dei fossi e delle acque libere superficiali prima di ogni trattamento, si campioneranno le acque con apposito dipper (un secchiello ad azione pescante di circa 400 ml con manico lungo alcuni metri). In tal modo s identificheranno le specie di larve di zanzare catturate e se presenti si attueranno interventi di irrorazione o aspersione di prodotto granulare di esclusiva matrice biologica. Soltanto negli scoli luridi, fortemente infestati e non collegati con acque superficiali di una certa importanza (fossi, fiumi, torrenti) si useranno altri prodotti larvicidi quali ormoni - mimetici o biologici. Tali indagini consentono lotte più mirate a minor impatto ambientale riducendo al minimo il ricorso ai prodotti insetticidi. Per i comuni ove vi saranno specifiche convenzioni di lotta alla zanzara tigre se richiesto si attuerà anche il monitoraggio della zanzara tigre tramite l ausilio di ovitrappole specifiche. Dezanzarizzazione caditoie stradali Il servizio, da attuare periodicamente dalla primavera all autunno, ogni giorni, prevede la distribuzione di prodotto ad azione larvicida a base chimica di sintesi o biologica a bassissima ecotossicità, da porre all interno delle caditoie (mediamente 2-3 passaggi l anno sono sufficienti per un buon controllo antilarvale senza l ausilio della termonebulizzazione per la zanzara comune, mentre per i comuni che richiedono interventi di controllo della zanzara tigre sono necessari molti più passaggi almeno 4-5). Prevalentemente s impiegheranno come principi attivi prodotto ormon mimetici a basso impatto ambientale che inibiscono lo sviluppo delle larve. Dezanzarizzazione termonebulizzante Su consiglio dei tecnici italiani responsabili dell European Mosquito Control Association gli interventi di termonebulizzazione della rete fognaria sono stati gradualmente eliminati, le risorse sono impiegate nel servizio estivo di dezanzarizzazione delle caditoie comunali, solo se necessario tali interventi si attueranno in casi eccezionali di infestazione. Tali interventi si sono dimostri efficaci per il loro potere deterrente nei confronti dei ratti che infestano la rete fognaria. In effetti se una condotta è spesso frequentata da ratti, la nebulizzazione in rete spaventa i topi allontanandoli talvolta in modo permanente. Tali interventi si 17

18 attueranno comunque per il controllo dei ratti nei centri storici, in via del tutto eccezionale, ad integrazione dei servizi tradizionali di derattizzazione qualora questi diano daranno risultati insoddisfacenti. Nidi per pipistrelli Tale progetto offerto a livello sperimentale per le amministrazioni comunali prevede, per i comuni di Cattolica, Misano e Riccione, il mantenimento degli attuali nidi su alberi o su pali di legno a modo di torre, per favorire l insediamento ed il rifugio di pipistrelli al fine di controllare, quale principali predatori, le popolazioni di culicidi. Si resta a disposizione per gli altri comuni, se richiesto, previa committenza alla fornitura ed installazione di nidi. Si specifica che i pipistrelli non manifestano alcuna azione deterrente sulla zanzara tigre essendo quest ultima una specie diurna. Lotta alla Zanzara Tigre In linea generale i servizi prevedono trattamenti tesi al controllo delle forme larvali di zanzara tigre da farsi all interno caditoie griglie bocche di lupo. Il prodotto larvicida utilizzato è a base di DIFLUBENZURON, distribuito con pompa manuale a bassa pressione. CIVICI E CADITOIE PUBBLICHE TRATTATI Saranno trattati i tombini pubblici stradali per ogni turno; Saranno visitati e trattati i civici privati con tombini presso i giardini e cortili di proprietà; Gli interventi sono stati articolati secondo il seguente calendario: 1 turno: trattamento delle caditoie pubbliche, di quelle presso i civici privati con tombini e la consegna del prodotto larvicida porta a porta dal primo maggio fine giugno; 2 turno: trattamento delle caditoie pubbliche da giugno a luglio; 3 turno: trattamento delle caditoie pubbliche da luglio a agosto; 4 turno: trattamento delle caditoie pubbliche da agosto a settembre; 5 turno: trattamento delle caditoie pubbliche a settembre; 18

19 CENTRALINO N DEDICATO ZANZARA TIGRE Sarà attivato da maggio a ottobre dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore il numero telefonico dedicato alla zanzara tigre, un operatrice risponderà a tutte le segnalazioni dei cittadini, rilasciando informazioni, registrando le chiamate relative a segnalazioni. SEGNALAZIONI DELL UTENZA Saranno eseguiti interventi di disinfestazione in campo segnalati dai singoli residenti o dalle amministrazioni pubbliche (AUSL, Comune). Oltre ad effettuare interventi nelle caditoie pubbliche e private dove necessario è sarà effettuato anche un intervento adulticida localizzato oltre alla relativa rimozione di eventuali focolai, quali bidoni, barattoli, sottovasi, vasche ecc. ecc. TRATTAMENTO SITI SENSIBILI (SCUOLE, ASILI, PARCHI, CIMITERI ECC. ECC.) Si effettuerà il trattamento programmato degli asili e dei cimiteri per circa n. 4-5 turni nel corso della stagione. CONTROLLI DI QUALITÀ Saranno effettuati controlli periodici sulle caditoie pubbliche per accertare la presenza della marcatura del tombino effettuata durante il trattamento, e la corrispondenza del numero censito in campo dagli operatori. Saranno effettuati controlli periodici presso case private al fine di verificare l avvenuto passaggio dell operatore o la consegna dell avviso in caso di assenza del cittadino durante le date di trattamento programmate. CONTROLLI DI EFFICACIA Saranno effettuati controlli sulle caditoie pubbliche dopo giorni dal trattamento. Il servizio prevede per ogni caditoia, la sua apertura ed il prelievo di un campione di acqua, il conteggio e la valutazione dello stato vitale delle larve di zanzara se presenti al fine di verificare l efficace funzionamento del prodotto utilizzato, il suo corretto impiego e la sua efficacia nel tempo. 19

20 AFFIANCAMENTI OPERATIVI IN CAMPO Saranno affiancati in campo gli operatori addetti al trattamento delle caditoie durante la fase di lavoro, inizialmente per fare formazione, successivamente per migliorare gli interventi di disinfestazione e per controllare l andamento operativo. CAMPAGNA DIVULGATIVA Da giugno saranno avviate alcune attività di informazione inerenti Il programma di contrasto alla zanzara tigre attraverso alcuni PROMO sui maggiori giornali locali: CORRIERE ROMAGNA LA VOCE CHIAMAMI CITTA IL RESTO DEL CARLINO STADIO CORRIERE DELLO SPORT Nel primo turno porta a porta e successivamente in luglio-agosto saranno stati distribuiti altre copie di pieghevoli informativi in abbinamento al settimanale il FO. SABBIA NEI CIMITERI L impiego che viene indicato nei contenitori messi a disposizione è quello relativo al controllo delle larve di zanzara nei vasi per fiori recisi e sottovasi, infatti se questi si riempiono di sabbia non si consente più l accumulo di acqua. Il posizionamento dei bidoni per la sabbia nei cimiteri comunali prevede anche l affissione di manifesti sui medesimi con le indicazioni per il suo impiego. Durante la stagione sono previsti n. 3-4 turni di rimbocco della sabbia consumata. ATTIVITA DI DISINFESTAZIONE PORTA A PORTA TRATTAMENTO TOMBINI - CONSEGNA PRODOTTO. Il trattamento prevede: informare il proprietario sulla necessità di effettuare la rimozione fisica dei focolai quali piccoli bidoni, barattoli, sottovasi, recipienti ecc. ecc.; tali focolai vanno rovesciati in modo tale che non possano più raccogliere acqua e posti in una zona riparata ammassati in un unico punto. Il numero dei focolai và censito su apposita scheda. I grandi focolai quali fontane, bidoni di grosse dimensioni difficilmente rimovibili saranno censiti e con la dovuta cura sarà spiegato al proprietario come provvedere alla loro bonifica, rammentando che sarà, entro breve, 20

21 effettuato un nuovo controllo rischiando una sanzione se non si sarà provveduto a bonificare il tutto. Se il residente si mostrerà non disponibile nell effettuare la rimozione dei focolai anche da parte degli operatori, si registrerà su apposita scheda la mancata volontà di effettuare tale servizio senza procedere a ulteriori discussioni in merito. Successivamente si provvederà al trattamento dei tombini privati presenti all interno del civico con le stesse modalità degli interventi nelle aree pubbliche. Successivamente ai due punti operativi sopra citati si effettuerà la consegna di un prodotto larvicida in boccette, messo a disposizione dalla Committente. Durante la consegna del prodotto gli operatori avranno cura di illustrare in maniera dettagliata le modalità di utilizzo del medesimo, oltre a lasciare un foglietto illustrativo con le note sulle caratteristiche e l impiego del medesimo, non si consegneranno prodotti larvicidi a bambini. Se previsto, l impresa dovrà registrare l avvenuto passaggio su una specifica scheda che sarà lasciata in consegna al referente del civico in oggetto presente al momento dell intervento. GESTIONE DEGLI ASSENTI Il servizio prevede la consegna di un avviso in buchetta nel caso risulti assente il cittadino. Per definire assente un cittadino bisogna rispettare il seguente protocollo. Tempi operativi minimo 45 secondi a civico. - SUONARE IL CAMPANELLO DEL CIVICO - ATTESA QUINDICI SECONDI E SE NON RISPONDE NESSUNO: - DI NUOVO RISUONARE IL CAMPANELLO - ANCORA ATTESA QUINDI SECONDI SE NON RISPONDE NESSUNO: - ANCORA RISUONARE IL CAMPANELLO PER LA TERZA VOLTA - ATTESA DI ALTRI QUINDICI SECONDI E SE INFINE NON RISPONDE NESSUNO SI RITERRA IL CIVICO ASSENTE, SI PORRA IN BUCHETTA L AVVISO DI AVVENUTO PASSAGGIO REGISTRANDO SU APPOSITA SCHEDA L ASSENZA. Nei condomini si dovrà suonare in primis al civico dell eventuale portiere o si procederà a suonare i campanelli progressivamente partendo dal campanello in basso a sinistra risalendo la colonna dei pulsanti verso l alto per poi passare alla colonna successiva. In caso di totali assenze l avviso andrà posto in almeno due buchette. Per tutti gli interventi di cui sopra sarà cura degli operatori consegnare al cittadino privato al primo turno di trattamento, se nella abitazione non vi sono focolai 21

22 amovibili (es. tombini e griglie), un foglio di comunicazione di avvenuto controllo focolai redatto dalla committente - Non verrà gestito un servizio di ripasso su appuntamento, ma gli assenti non trovati durante il porta a porta si potranno recare presso gli uffici comunali o le farmacie per ritirare il prodotto larvicida consegnando l avviso ricevuto nella buchetta della posta, inoltre se sono previste giornate di distribuzione da parte di Anthea il prodotto sarà dato anche nel gazebo. Vasche, acquitrini e bidoni focolai di perpetuazione delle zanzare in ambito suburbano. Larva ed adulto Culex e Aedes albopictus (zanzara tigre, dalle punture fastidiosissime anche diurne). Gli interventi con prodotto biologico. 22

23 3 PROTEZIONE FITOSANITARIA DEL VERDE ORNAMENTALE LINEE GUIDA I diversi infestanti e patogeni che possono interessare il verde ornamentale possono essere raggruppati, sia per tipo di parassita, che, per essenza vegetale su cui si sviluppano. In ogni caso, gli interventi faranno riferimento al Disciplinare della Regione Emilia Romagna, riferito alla Gestione Qualitativa del Verde, secondo principi Eco Ambientali, i cui riferimenti sono pubblicati sul sito della Regione Emilia Romagna: zione_verde.htm. Premesso che, per ogni caso specifico, si interverrà solo se si possono verificare importanti danni alla pianta causati dal grado di infestazione del parassita od il disturbo che ne deriva al cittadino è tale da giustificare l intervento. Si riporta di seguito l elenco delle principali essenze che richiedono interventi mirati secondo il tipo di parassita: Platano contro Tingide (Corithuca ciliata): il controllo prevede il metodo Endoterapico (Endopump, Arbosan o altre metodologie), che consiste in infusioni o iniezioni a base d insetticidi al tronco; in alternativa si ricorre ad irrorazioni della chioma a base di principi attivi a bassa ecotossicità. Mentre sarà sufficiente un intervento stagionale per l Endoterapia in primavera, saranno necessari uno o più interventi per l irrorazione (dalla primavera all estate). Ippocastano contro la Cameraria (Cameraria ohridella): il controllo prevede l impiego del metodo Endoterapico sulle alberature in prossimità di abitazioni. Le alberature lontane da case ed abitazioni saranno invece irrorate con insetticidi a base di principi attivi a bassa ecotossicità; stabilendo il periodo idoneo dell intervento tramite monitoraggio degli adulti. Un intervento stagionale per l Endoterapia in primavera e più interventi per l irrorazione (primavera ed estate). 23

24 Attualmente l insediamento di numerosi parassitoidi sta riducendo l infestazione dell insetto e in alcuni viali il servizio, previa monitoraggi e controlli, potrebbe anche non essere più necessario o ridotto alle zone a maggior rischio infestazione. Acero contro Ifantria (Hyphantria cunea): il controllo prevede irrorazioni di principi attivi con preparati microbiologici a base di Bacillus thuringiensis var. kurstaki, dopo monitoraggio delle alberature stesse oppure interventi con prodotti insetticidi a bassa ecotossicità. Diversi interventi stagionali in primavera ed in estate. Leccio contro Fillossera (Phylloxera quercus): l eventuale controllo prevede irrorazioni con fitofarmaci a base di principi attivi a bassa ecotossicità e residualità ed olio bianco. Un intervento stagionale in primavera. Pino in tutte le sue varietà contro Processionaria (Traumatocampa pityocampa): il controllo prevede il taglio meccanico dei nidi e l eliminazione delle sacche asportate nell inverno ed un eventuale trattamento nei viali a maggior rischio di infestazione,con Bacillus thuringiensis in autunno, mentre il posizionamento di trappole per la cattura massale avverrà solo nei parchi d utenza comunale se necessario in caso di infestazioni particolarmente elevate. Un intervento stagionale in inverno. Pino in tutte le sue varietà, contro Afidi e Cocciniglia (genere Leucaspis): il controllo prevede irrorazioni con fitofarmaci a base di base di principi attivi a bassa ecotossicità e residualità ed olio bianco solo per piante molto infestate (su segnalazioni o in caso di forti deperimenti del verde). Cipresso in tutte le sue varietà, contro Cancro del Cipresso (Seridium cardinale): il controllo prevede la pulizia meccanica delle alberature e trattamenti complementari per irrorazione con fungicidi previsti dai disciplinari sopra menzionati quali Sali di Rame e fitostimolanti (per le piante più deperite). Due trattamenti stagionali rispettivamente in primavera ed autunno. Boschetti d essenze varie ed altre specie arboree (Evomino, Pittosporo, Alloro, Lauroceraso, Oleandro, Fioriture, Tiglio, Olmo, Gelso ecc. ecc.) per il controllo 24

25 d Afidi, Cocciniglia, Oidii e deperimenti vari, irrorazione con Olio Bianco, base di principi attivi insetticidi a bassa ecotossicità e residualità, Zolfo ed altri fungicidi previsti dal disciplinare. Il controllo prevede due interventi stagionali, in primavera e solo se necessario in autunno. Data la sua ubiquità, la Metcalfa (Metcalfa pruinosa say), sarà trattata solo in condizioni d estrema necessità, ed esclusivamente con prodotti a base di bagnanti o detergenti, autorizzati dal disciplinare (saponi molli di potassio). Nella lotta agli afidi ed alle malattie fungine, con la presenza di leggere infestazioni, in alcune aree si utilizzeranno fitoteracipi a base d estratto di propoli. Tali interventi saranno integrati da lavaggi del verde per irrorazione con acqua e/o sali di potassio, nel caso di comparsa di fumaggini e melate prodotti dagli afidi. Inoltre i suddetti prodotti saranno usati come miscela con tutti gli altri principi attivi avendo un azione sinergica, potenziando l efficacia dei principi attivi tradizionali, consentendo l impiego di questi ultimi in minor concentrazione. Si manterrà attiva una rete di controllo e sorveglianza nei confronti di nuovi fitofagi di recente introduzione e potenziale diffusione in Italia (cimice del pioppo, cerambicidi, coleotteri delle palme, ecc. ecc.). Preziosi alleati: Coccinelle e carabidi con insetticidi biologici si rispettano, essi sono ottimi competitori, una coccinella si nutre di trecento e più afidi al giorno, un carabide cattura larve di lepidotteri e limacce in gran quantità! 25

26 4 DISINFESTAZIONI LINEE GUIDA Il servizio è da attuare sul territorio, a favore di tutte quelle strutture pubbliche d utenza comunale, contro ratti, topi, zanzare, blatte, vespe ed altri infestanti o infettanti biologici. Le tecniche di lotta sono costantemente aggiornate e mirate secondo l intervento richiesto. I servizi interessano tutte le strutture comunali come: scuole, comune ed i suoi uffici, cimiteri, il macello, i centri di stoccaggio, i campi sportivi, abitazioni popolari, piazze, strade e tutte le altre aree pubbliche cittadine la cui utenza è sempre a carico del comune. Per questi servizi, difficilmente programmabili, le attività si svolgeranno su richiesta dell autorità pubblica tramite una formale segnalazione anticipata via fax. Le blatte dal punto di vista igienico sanitario le più temute in ambito urbano: 26

27 5 DISINFEZIONI E DEODORIZZAZIONI LINEE GUIDA Il servizio interessa tutte quelle aree di pertinenza pubblica con potenziale presenza d infettanti di natura biologica quali batteri e virus. Gli interventi si localizzano in strutture civili ove si siano sviluppate o potenzialmente possano diffondersi infezioni di natura biologica. Inoltre in presenza di discariche abusive, accumuli di sostanza organica in forte putrefazione per opera di processi fermentativi che liberino cattivi odori, s interverrà con irrorazioni e/o nebulizzazioni di prodotti disinfettati e deodoranti. Gli interventi interessano anche fogne caditoie che abbiano forti emissioni maleodoranti. Dopo ogni consultazione elettorale i seggi saranno disinfettati mediante nebulizzazione di appositi prodotti ad azione sanificante scelti fra quelli a minor impatto ambientale. Per questi servizi, difficilmente programmabili, le attività si svolgeranno su richiesta dell autorità pubblica tramite una formale segnalazione anticipata via fax. Nebuli fissi o rotanti dotati di ventole, sono spesso impiegati per nebulizzazioni di disinfettanti negli ambienti da sanificare. 27

28 6 DISERBO PROGRAMMATO LINEE GUIDA Il servizio prevede il controllo delle principali erbe infestanti che si possono sviluppare nel territorio di pertinenza comunale. Muri, marciapiedi, banchine, aiuole, pavimentazioni, aree cimiteriali, piazze soprattutto quelle strutture che rivestono importanza in termini paesaggistici e visivi, come le mura delle rocche. Con un opportuna programmazione di diserbo sono ridotti anche i tagli meccanici richiesti per il controllo delle malerbe, risparmiando in tempi operativi e quindi anche economicamente sul bilancio. I prodotti utilizzati sono completamente biodegradabili a bassa tossicità per l ambiente, l uomo e gli animali, ed autorizzati nel loro impiego per ogni zona d intervento dalle Autorità Competenti (A.R.P.A., Sindaco del Comune interessato ed Ufficio d Igiene, vedi Delibera della Giunta Regionale n del 1998). Tante e diverse sono le infestanti che si presentano in ambito urbano su banchine e marciapiedi, con le loro radici danneggiano il manto stradale. 28

29 7 NIDI E MANGIATOIE PER UCCELLI UTILI LINEE GUIDA L iniziativa di riqualificazione ambientale, consente di riqualificare ecologicamente diversi ambienti attraverso iniziative originali e educative come, l installazione di nidi artificiali e mangiatoie nei parchi, in viali e giardini pubblici alberati, per facilitare l insediamento delle popolazioni d uccelli utili. L esperienza in collaborazione con la Lipu ed il WWF, consente di mantenere ed ampliare tale servizio anche in altre aree allo scopo di facilitare l insediamento d uccelli competitori dei comuni insetti molesti. Fra questi volatili si ricordano: cinciallegra, cinciarelle, pettirosso, merlo, pigliamosche, picchio muratore, torcicollo, fringuello, rondoni, assiolo, civetta, allocco e piccoli mammiferi come i pipistrelli. Il servizio consente di integrare il controllo d insetti come mosche, zanzare, afidi, larve di bruchi, ratti e topolini. A titolo d esempio si rammenta come una coppia di cincie, in fase di nidificazione, in un sol giorno si può nutrire di ben trecento bruchi, una rondine può consumare fino a mille mosche, ed un pipistrello in una nottata si nutre di seicento e più zanzare!oltre all aspetto operativo, la vista di tali uccelli e dei nidi diventa per il cittadino cosa assai gradita, coinvolgendolo in simpatiche e divertenti osservazioni. Per completare quanto sopra descritto, sono poste mangiatoie, per attirare ed alimentare gli uccelli da riempire periodicamente con semi di mais, canapa e briciole ecc. ecc..inoltre l installazione di bacheche illustrative, con in dettaglio foto e disegni, consentirà il riconoscimento di molte specie d uccelli e di informare concretamente sull iniziativa in corso. Nel corso dell autunno i nidi saranno controllati e puliti, si attueranno censimenti per definire l entità delle occupazioni. Le mangiatoie nei mesi invernali, saranno riempite, con mangimi per aiutare gli uccelli a superare l inverno, garantendo maggiore sopravvivenza. Modelli di nidi e mangiatoie: 29

30 8 PIANI DI QUALITÀ IGIENICA (PIANI HACCP) LINEE GUIDA Secondo le nuove metodiche previste dalla legge n. 155 del 97 (piani HACCP di disinfestazione), siamo a proporvi il servizio articolato su tre linee d intervento: ESECUZIONE DI PIANI D AUTOCONTROLLO Redatti secondo il sistema Haccp ai sensi del D.Lgs. 155/97. I piani riguardano i controlli igienico-sanitari che consentono una opportuna preparazione e distribuzione degli alimenti presso scuole, asili, case di riposo, mense, alberghi, ristoranti. Il servizio sarà necessario solo una volta e quindi il costo è da considerarsi una tantum. Realizzazione del servizio: Fase A Si analizzeranno tutti gli aspetti che possano influenzare o provocare un rischio di contaminazione alimentare. Vanno poi considerati gli aspetti riguardanti la conformità alle disposizioni di legge per locali, attrezzature di lavoro, apparecchiature, i residui alimentari, il rifornimento idrico, l igiene del personale, le materie prime. Fase B Si procederà ad eseguire la valutazione globale identificando nell attività ogni fase che potrebbe rilevarsi critica per gli alimenti, individuando le procedure di sicurezza secondo i principi su cui è basato il sistema d analisi dei rischi e di controllo dei punti critici. Dopo consultazioni con i responsabili, sarà redatta una documentazione relativa alle procedure adottate secondo il D.legls n. 155/97: Fase C Incontro di formazione col personale coinvolto della durata di ore 3 da svolgersi in un unica soluzione per tutte le scuole. L incontro avrà lo scopo di formare adeguatamente il personale sui piani d autocontrollo realizzati e su ciò che si deve controllare e registrare. 30

31 DISINFESTAZIONE SECONDO PIANI HACCP Il servizio, codificato in collaborazione con l Ufficio d Igiene e per tutte quelle strutture ove si manipolano, preparano, trasformano, distribuiscono e conservano alimenti. Realizzazione del servizio: a) Sopralluogo di un tecnico operatore, esperto del settore, che individui i punti critici relativi alla presenza di potenziali forme d infestanti e per le aree alimentari previsti dalla legge n. 155 (C.C.P.) e che valuti le modalità operative d intervento relative al servizio; b) Servizio periodico di derattizzazione da svolgere grazie all attivazione di punti esca in contenitori di sicurezza omologati, e successivi passaggi da definire in base alle esigenze legate alle potenziali presenze delle popolazioni murine. In media si attuano diversi controlli annuali (4-6), ma il numero potrà salire indefinitamente fino alla completa eliminazione delle popolazioni murine; c) Servizio di disinfestazione per le blatte con metodologia innovativa (Goliath gel), prodotto registrato per le aree di manipolazione degli alimenti ad efficacia garantita per un periodo di circa tre mesi con un solo intervento per le aree Haccp più interventi in un anno (3-4); d) Trattamenti complementari delle aree esterne in prossimità dei locali di manipolazione alimenti, con insetticidi microincapsulati per insetti striscianti, tali insetticidi sono specifici e appositamente registrati per le industrie alimentari per le aree haccp; e) Servizio periodico di monitoraggio delle blatte, topi e ratti per le aree Haccp; f) Rilascio di tutta la documentazione che certifichi il servizio svolto con date, tempi, prodotti usati, schede di sicurezza; il tutto da inserire nel manuale di corretta prassi igienica alla voce Locali: procedure di disinfestazione (vedi allegato alla circolare del 26/01/98 n. 1 del Ministero della Sanità); g) Rilascio dell adesivo da applicare all ingresso che dichiara: Questo esercizio aderisce alla campagna per la esclusione degli agenti esterni di contaminazione, quali insetti e altri animali nocivi ai sensi del D.L. n. 155 del 26/05/97 (metodologia HACCP. 31

32 CORSI D AGGIORNAMENTO Realizzazione del servizio: Trattasi di corsi da organizzare su richiesta del comune (legge n.717 del 2000 delibera regionale dell Emilia Romagna). La legge prevede corsi, da farsi una volta all anno, inerenti alle normative igienico alimentari da applicare durante le fasi di manipolazione alimentare. Cucine ed igiene non solo lotta ai topi e alle mosche ma interventi mirati e programmati: 32

33 9 SERVIZIO DI DEMUSCAZIONE INTEGRATA LINEE GUIDA Questo servizio specifico mira a risolvere i problemi legati alla presenza di mosche nei quartieri urbani, ove i cittadini manifestano forti lamentele per la presenza del fastidioso insetto. Il servizio prevede un piano specifico di Lotta biologica alla Mosca mediante l impiego di trappole a cattura multipla, poste in colonnine di legno, con affisse spiegazioni per la cittadinanza sul ciclo biologico dell insetto e sulle regole per evitarne la diffusione. Una trappola può catturare fino a trentamila mosche, ed evita l impiego d insetticidi, inoltre le zone a rischio come cassonetti, raccolte di rifiuti, alberi e marciapiedi, saranno irrorate, se si ravvisano notevoli infestazioni, con insetticidi a bassa residualità. In ogni singolo quartiere urbano che manifesta tali problemi sono sufficienti circa trappole, da controllare e pulire periodicamente e due tre interventi d irrorazione. Tale attività sarà integrata da interventi mirati di disinfestazione con prodotti larvicidi sui principali focolai di perpetuazione individuati (concimaie) e solo in casi eccezionali, interventi adulticidi estensivi con prodotti a bassa residualità. Larva ed adulto di mosche, le prime prediligono letame e sostanza organica in decomposizione, le seconde ovunque diffuse, trasportano batteri e virus in quantità elevate; la trappola a bottiglia, appesa su pali, cattura migliaia di mosche.. fino a trentamila!!! 33

34 10 CENSIMENTO, CONTROLLO DEMOGRAFICO E ALLONTANAMENTO COLOMBI LINEE GUIDA Il colombo di città ha la sua origine prevalente dai colombi domestici sfuggiti alla cattività ed insediatisi nei centri urbani. La sua origine è dunque un origine composita ed è per questo che, in città, i colombi hanno un aspetto caratteristico, dovuto e connesso al tempo stesso alle razze domestiche più comunemente allevate all intorno. Le ragioni del suo sviluppo all interno del tessuto urbano sono oltremodo semplici: la città, come ambiente ecologico specializzato ed artificiale, gli offre cibo e protezione ed esclude il pericolo rappresentato dai competitori e dai predatori specifici. Le costruzioni stesse sono poi un surrogato di quello che era l ambiente d elezione della specie le pareti rocciose che costituiscono quindi un habitat ideale. Per sua parte il colombo, provenendo da razze domestiche a suo tempo selezionate per la produttività, ha un ciclo riproduttivo virtualmente ininterrotto lungo l arco dell anno ed ha quindi elevate capacità di propagazione. La possibilità di trovare sempre cibo permette inoltre un alto tasso di sopravvivenza ai nidiacei e ai giovani. Il colombo di città è dunque da considerarsi una specie commensale dell uomo, cui sottrae risorse sotto forma dell enorme quantità di granaglie che giornalmente trova o che gli sono distribuite da parte di cittadini zoofili. Nell igiene urbana il guano prodotto da colombi imbratta strade e edifici e si accumula insieme ai vecchi nidi, piume ed esemplari morti, in soffitte e sottotetti attirandovi altri indesiderabili ospiti (topi e ratti) e permettendo lo sviluppo, nel guano in fermentazione di patogeni. L azione corrosiva del guano produce danni irreversibili e rapidi al patrimonio artistico ed architettonico con macroscopiche alterazioni delle superfici lapidee. Importanti sono i riflessi tutti negativi sulla salute pubblica esistendo ed essendo, provata la possibilità di trasmissione di malattie infettive e parassitosi dal colombo e dai suoi parassiti all uomo. Tra le patologie conseguenti ricordiamo anzitutto l ornitosi, che provoca nell uomo infezioni del sistema respiratorio, la Salmonellosi infezione batterica caratterizzata da disturbi di natura intestinale 34

35 (gastroenteriti). Attraverso le feci il colombo può inoltre eliminare uova d ascari che possono infestare animali domestici, cani e gatti. Il mantello di questo volatili dà infine ospitalità a numerosi ectoparassiti, fra cui l Argas reflexus, una zecca sospetta di essere vettore di Spirocheta, del genere Borelia, patogena nei confronti dell uomo e responsabile di contagi con diffusione epidemica. METODOLOGIE DI PREVENZIONE: CENSIMENTO E CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE DEI COLOMBI Gli studi effettuati sul comportamento degli uccelli in ambiente urbano hanno permesso di evidenziare come la maggior presenza di colonie di colombi sia concentrata nelle aree del Centro e del Centro storico delle città e che tale comportamento sia dovuto ad una serie di fattori quali: - clima generalmente più caldo (in media 2 gradi in più rispetto al Forese ); - maggiore quantità di ore-luce, per la presenza di illuminazione artificiale; - maggiore disponibilità di cibo (sotto forma di rifiuti e altre fonti indirette o di cibo offerto volontariamente dall uomo); - scarsità di predatori; - particolari architettonici favorevoli alla costruzione dei nidi. Sulla base di queste considerazioni, delle indicazioni raccolte sul campo il Censimento della popolazione dei colombi riguarda l area o le aree occupate o frequentate dalle colonie, presenti elettivamente nei centri storici delle Città. Il periodo ottimale per la realizzazione di tale operazione è rappresentato dai mesi invernali, da novembre a marzo, periodo in cui è pressoché nulla la riproduzione e quindi è presente il maggiore numero di adulti attivi e visibili, in quanto non impegnati nelle operazioni di cova. L attività censimento della popolazione urbana dei colombi si sviluppa in diverse fasi, quali: a) individuazione siti di alimentazione; b) richiamo; 35

36 c) conteggio; d) stesura della relazione finale. In base al numero di colombi censiti e dei siti o colonie sarà poi possibile preparare un programma di lavoro dettagliato e mirato per l attività di contenimento mediante somministrazione controllata di mangime medicato a base di nicarbazina. ALLONTANAMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI COLOMBI Il servizio d allontanamento dei colombi prevede l installazione di diversi sistemi che consentono una soluzione definitiva del problema fra le varie metodiche di utilizzazione si ricordano: - IL SISTEMA ELETTROSTATICO che trasmette una leggera scarica elettrica nel momento in cui il colombo appoggiandosi alla superficie protetta tocca entrambi i conduttori. La lieve scossa che il piccione avverte è sufficiente a respingerlo assai efficacemente, inibendo anche eventuali tentativi d approccio alle superfici che avessero intenzione di effettuare. - IL SISTEMA A DISSUASORI AD AGHI in acciaio inox, questi dissuasori svolgono un ottima azione protettiva e rimangono in ogni modo la soluzione più razionale per alcune tipologie di punti da proteggere come ad esempio i profili di gronda, le curve di gronda, i riflettori ecc. - RETI ANTIPICCIONE invisibili in polietilene, speciale stabilizzato, sono utili per la chiusura di finestre, cavedii e terrazzi; risultano esteticamente invisibili, sono perennemente inattaccabili dagli agenti atmosferici ed inquinanti e sono tese grazie ad appositi anelli di tenuta e cavetti d acciaio inox. Una situazione del tipo rappresentato nella foto è igienicamente pericolosa: 36

37 11 ANALISI CHIMICHE E MICROBIOLOGICHE LINEE GUIDA In convenzione con laboratori d analisi, per richiesta del committente, si eseguono servizi di campionamento, analisi delle acque, per stabilirne la potabilità o l idoneità all irrigazione; analisi fogliari e diagnostiche sullo stato di salute delle piante; analisi sullo stato di igiene ambientale; analisi di terreni per valutarne l idoneità alla coltivazione e definire la presenza d eventuali inquinanti, pesticidi, diserbanti, ecc. ecc. Analisi chimiche e microbiologiche da farsi tramite il prelievo dei campioni in campo: 37

38 12 BONIFICA SANITARIA DEGLI IMPIANTI IDRICI LINEE GUIDA Il problema della Legionellosi sta assumendo sempre più importanza, in particolare modo per le comunità dotate di grandi strutture con impianti idrici vetusti o utilizzati da molte persone. Il batterio si sviluppa in presenza di acque tiepide, all interno delle tubature, nelle cipolle delle docce, nei filtri dei rubinetti e nei filtri degli impianti d aria condizionata. Per prevenirlo l Ausl ha preparato precisi protocolli operativi di disinfezione da applicare almeno due volte l anno sull impianto idrico. Il protocollo di servizio è così articolato: Disinfezione impianti d aria condizionata se presenti: il servizio prevede la nebulizzazione degli impianti d aria condizionata con appositi micronebulizzatori, grazie all ausilio di disinfettanti a base di sali d argento e perossidi, registrati all uopo per la disinfezione. Fornitura di prodotto (kg. 20), appositamente registrato per il controllo della Legionella da utilizzarsi, per il lavaggio dei filtri dell aria condizionata, delle cipolle delle docce e dei filtri dei rubinetti; Lavaggio vasche di raccolta dell acqua e disinfezione per nebulizzazione: il lavaggio per nebulizzazione delle vasche che saranno disinfettate per nebulizzazione Disinfezione vasche di raccolta ed impianto idrico: il servizio prevede la disinfezione mediante l immissione all interno delle vasche e dell impianto idrico dell albergo di prodotti Cloranti a Lenta Cessione (Clorammine) al fine di raggiungere i valori di ppmm previsti dal protocollo dell AUSL. Tali valori saranno misurati con apposito sistema kit di monitoraggio. Le acque dovranno permanere per un ora circa nell impianto, poi si procederà al lavaggio del medesimo con normale acqua corrente. Fornitura ed installazione d impianti a lampada U.V.A. e di pompe microdosatrici di principi attivi disinfettanti e detergenti da installarsi all origine degli impianti di riscaldamento e di miscelazione delle acque, i suddetti 38

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