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1 IL PARADISO NEL QUALE VIVONO I FRATELLI DEL SUD di GIOVANNI CELICO La indicazione, in forma di sollecitazione, appello, raccomandazione, ecc., è venuta addirittura dalla più alta carica dello Stato che, dall opulenta Emilia, con un occhio alle grasse regioni meridionali, ha richiamato soprattutto quei concittadini, appunto i calabresi, i lucani, i siciliani, ecc., dopo aver appurato che una parte consistente di loro vive sopra le righe, a rientrare nella norma, cioè a vivere più sobriamente! Altrimenti a chi si riferiva il Presidente della Repubblica con quel suo richiamo, appassionato, coinvolgente, che ha parlato al cuore e alle tasche degli italiani?! Non certamente ai in seconda... MISS ITALIA CONTRO MONTI: «Il posto fisso è vitale» La bellissima 18enne calabrese Stefania Bivone che ha trionfato all ultima edizione di Miss Italia, non condivide affatto le dichiarazioni di Monti sul lavoro. Se fosse stato un personaggio della letteratura italiana di fine ottocento sarebbe stata una delle esponenti della casata degli Uzeda di Francalanza di De Roberto, determinata e cocciuta come poche, volenterosa di arrivare e di farlo fino in fondo. Se fosse stato un fuoriclasse del mondo del calcio invece, l avremmo senza ombra di dubbio paragonata a quel Messi che, continua a togliere dal cilindro una magia dopo l altra impressionando i numerosi supporter blaugrana E se fosse stata chiamata in causa sulle ultime esternazioni del governo, sarebbe stata semplicemente lei, Stefania Bidone. Schietta e risoluta come sempre infatti, la in seconda... Presentata la guida DA BLANDA A TEMESA: ITINERARI ARCHEOLOGICI LUNGO LA COSTA TIRRENICA COSENTINA di SARA SILVESTRI in tredicesima... Le interviste... DUE CHEF CALABRESI ALLO SPECCHIO Dino Cauteruccio e Giovanni Ricucci apprezzati chef scaleoti rispondono con spassionata sincerità a 18 domande sulla ristorazione. Cauteruccio: i miti Sergio Mei ed Emanuele Sracino. Per la cucina chimica aspettiamo... Ricucci: l innovatore Hienz Beck, trapiantato a Roma. La cucina molecolare il nuovo che avanza e non convince. Per Cauteruccio sarà un 2012 all insegna dei cereali da abbinare con carciofi, gamberi e funghi porcini, mentre Ricucci predilige una bella zuppa di pesce fresco. Per un pasto completo si può mangiar bene con 20 euro (vini inclusi). in undicesima NEL PROGETTO SCALEA TROVA POSTO SOLO LA TASSA DI SOGGIORNO di ERCOLE SERRA 1960: Peschereccio in balia di un mare in burrasca s infrange sugli scogli di Torre Talao XVI - n 1 Gennaio-Febbraio 2011 Ormai mancano pochissimi mesi alla conclusione del biennio della nuova Amministrazione comunale di Scalea eletta, appunto, il 30 marzo In precedenti servizi di questa Testata avevamo chiesto una conferenza stampa con il Sindaco per conoscere quali e quanti siano i progetti di opere pubbliche in fase di esecuzione e quelli ancora non avviati, se non altro, per informare i Cittadini magari, con l esposizione di un progetto di alto profilo per il definitivo decollo dello sviluppo turistico a Scalea. In sostanza, essendo il turismo il principale settore per la crescita economica della nostra Città, desidereremmo sapere come si stia muovendo l Amministrazione comunale per avere a disposizione, prima dell inizio della prossima stagione estiva, una pianificazione fattibile e concreta per il rilancio di Scalea nei grandi circuiti del turismo internazionale ed evitare tutte le negatività emerse quest anno in estate (vedi cumuli di rifiuti sparsi nelle strade cittadine). Purtroppo le risposte non ci sono arrivate, per cui ancora una volta, chiediamo che venga indetta l atin terza... IL SINDACO BASILE CONFERMA: «IL PORTO SI FARÀ» di MATTEO CAVA Il porto Marina di Talao si farà. Il sindaco di Scalea, Pasquale Basile, dice storiche prestigiose come, per esempio, il porto di re per il paese. Basti pensare a porti con tradizioni la sua sulla realizzazione dell opera, Amalfi, o in Puglia, Rodi Garganico, Peschici, Gallipoli, o in Basilicata la stessa Maratea, il porto di Tro- confermando la volontà dell amministrazione nel portare a termine una pea in Calabria. I porti che funzionano sono quelli infrastruttura importante, fra l altro, situati nelle immediate vicinanze del centro storico inserita nel programma della lista o della città. Questa opera rappresenta un punto che attualmente è in maggioranza. importante nell ambito urbanistico. Nei piani attuativi che stiamo redigendo sono previste strutture «La volontà dell Amministrazione è stata espressa più di una volta - ha detto Pasquale per evitare, per esempio, ai pedoni di attraversare Basile - e la confermiamo in pieno: il porto turistico la strada per poter andare al porto. Sistemare i sottopassi e potenziarli. Il tutto, speriamo, senza di Torre Talao si farà. Verrà realizzato nei termini del progetto previsto approvato e che ha ottenuto ad agosto la necessaria valutazione di impatto sindaco Basile interviene anche sul progetto: «Pos- spendere un centesimo dalle casse comunali». Il ambientale. Ci sono ancora degli ulteriori passaggi in terza... burocratici da fare ma sostanzialmente la struttura è quella». Sul futuro della cittadina turistica il sindaco Basile guarda avanti: «Si tratta di un opera che cambia il volto di Scalea, introducendo in chiave moderna quello che era il porticciolo di Torre Talao nei secoli scorsi. Qualcuno potrà storcere il naso per un porto in centro, ma bisogna anche aver seria coscienza del fatto che i porti turistici che generano ricchezza alla città sono proprio quelli che stanno in centro. Un porto lontano dal centro non fa affluire ricchezza in città. Chi viene da fuori deve lasciare la barca e a piedi deve gira- BELLEZZE DI SCALEA: AIUTAMOLE A MANTENERE PULITE COME IL SALOTTO DI CASA di GIAN ENRICO ZAMPROTTA In alcune occasioni la nostra bella Scalea, mi appare come una avvenente signora un poco frettolosa che, preparando il suo maquillage, per un appuntamento importante, trascura parti del proprio viso, ottenendo così l effetto opposto a quello prefisso. La metafora vuole riferirsi ad alcuni luoghi, dei quali, giustamente andiamo orgogliosi, che sono in pratica lasciati nello stato in cui si trovano e, non solo, sovente trascurati e lasciati in balia degli eventi. Eventi che non sempre creano un buon colpo d occhio e di questo andazzo ci occuperemo ancora da queste pagine per altri luoghi, in attesa della stagione estiva. In questo caso voglio riferirmi a quell area che i nostri visitatori chiamano la pineta, tra la S.S. 18 ed il mare che va dall hotel Santa Caterina, fino, quasi, all hotel Parco dei Principi. In realtà pineta non è, in quanto nell area sono presenti numerose essenze arboree ma, sicuramente, rappresenta un importante polmone verin terza...

2 2 Primo Piano Gennaio-Febbraio dalla prima IL PARADISO NEL QUALE VIVONO I FRATELLI DEL SUD di GIOVANNI CELICO piccoli imprenditori del nord-est che sono alle corde e alcuni si tolgono la vita (ma così rientrano nella norma), non alle grandi fabbriche del nord-ovest, ad esempio, ove la classe operaia è un ricordo e neppure, forse, a tutti i giovani, non a quelli di movida e discoteche, che la Tv ossessivamente rilancia, ma forse a quel 40% che è a carico permanente di genitori e nonni con cinquecento e passa euro al mese di ricca e opulenta pensione, ecc. (il nuovo redditometro stanerà quanti fra loro comprano, abitualmente, il caffè macinato fresco!). È una problematica, questa, un interrogativo, che ci siamo e abbiamo voluto porre, anche per avere conforto, che comunque arrovella e che continuerà a scavare, come una goccia, nel nostro intimo, avendoci trasmesso un senso di disagio, non fosse altro che per il paio di guanti che abbiamo, imprudentemente, acquistato per ripararci dal grande gelo di questi giorni, cinque euro di spesa folle, che sono quelli della merla! La disoccupazione al sud è infatti debellata, o quasi, gli apparati statali e parastatali funzionano a regime, le organizzazioni criminali non condizionano più la quotidiana giornata di interi territori, la emigrazione è ferma agli anni 60 dell altro secolo, le attività, anche le turistiche, sono tutte floride e danno pane e companatico a tutti, la scuola è all avanguardia e i concorsi non sono truccati, le raccomandazioni sono ormai bandite da anni e restano un ricordo della vecchia, scalcinata prima Repubblica, le fabbriche, da Cetraro a Praia a Mare e da Crotone a Lamezia, sono state riammodernate, riconvertite, e assorbono, in continuazione, nuovi e giovani lavoratori, il nero, come lavoro, non c è più, ecc., ecc., ecc.! Questo è il paradiso, vero e reale, nel quale vivono i fratelli del sud, la più parte, e dunque, costoro possono tranquillamente programmare un po più di sobrietà: diamine è in gioco il futuro comune, quello loro e dei figli! La Calabria, poi ed infine, è un capitolo a sé : le amministrazioni locali, provinciali e regionali sono a regime nel senso che funzionano con teutonica, quella tedesca, precisione, le famiglie, sul versante e nel significato politico, non si sistemano e pensano solo al bene comune, i contributi, le tasse, i balzelli, ecc., sono sempre di più, nella loro destinazione finale, gestiti con trasparenza estrema, dunque, ci si può gemellare, senza rimorsi o vergogna, con i siti esteri di più alto profilo morale e commerciale e competere e duellare con chicchessia, in tutto il pianeta, e guardare con fiducia alle classi dirigenti nuove, che si affacciano, ogni anno, completamente rinnovate, sulla soglia della cronaca e della storia, almeno quella regionale. Un dubbio, però, alla fine ci ha attanagliato, angosciante e pervasivo, e lo esterniamo con tutte le cautele ma anche con determinazione: forse il richiamo alla sobrietà era ed è da intendersi come un invito, per il bene della nazione tutta, in particolare a noi meridionali e calabresi in specie, che ormai siamo fuori peso, a saltare almeno un pasto al giorno potrebbe essere l unico e l ultimo (sic!) risparmio che ci resta da fare, (prima del non ci resta che piangere), in modo da allinearsi, cioè mantenersi in linea, con il resto del mondo, (India in prima fila ove è sufficiente un pugno di riso al giorno), anche e almeno come sanità corporale, e così salvare, poi, poi, poi, poi, poi, poi, poi, anche l Italia! La frase infelice e fuori luogo IL POSTO FISSO (AVENDOLO) È MONOTONO Monti prima di pronunciare certe frasi dovrebbe informarsi sul dramma della precarietà e dell assenza di futuro in Calabria (la terra meno monotona d Italia) dove il 24% dei suoi abitanti è senza lavoro fisso Colpisce la lontananza tra chi governa e chi è governato. Cioè l abisso che divide il pensiero degli esponenti del governo italiano dalla società vera. E non colpisce in senso positivo. Giorni fa un sottosegretario, non famosissimo ha usato toni sprezzanti verso i ragazzi che si laureano a trent anni. Ora è la volta del presidente del Consiglio che mostra disprezzo per i lavoratori non precari, dice che sono gente noiosa, monotona e poco ambiziosa. Noioso è non avere certezze. Il sottosegretario e il Presidente invitano i giovani e i precari a smetterla con le loro lamentele e a sfidare il mare aperto, cioè il mercato del lavoro. Il presidente del Consiglio e i suoi considerano il mercato il migliore dei mondi possibili, anzi, lo considerano l unico mondo reale. Neanche sono al corrente dell esistenza di una vita vissuta, che riguarda la maggior parte della popolazione, che non vive di competizione e di mercato ma semplicemente di fatica e cioè della fatica dolorosissima per trovare le risorse per sopravvivere. Queste persone in politologia, vengono definite il popolo. Il discorso di Mario Monti sulla monotonia del posto fisso - contrapposto all allegrezza e alla vivacità del precariato e della disoccupazione - assomiglia moltissimo al famoso discorso di Maria Antonietta - la moglie di re Luigi XVI di Francia - la quale, nei giorni convulsi della rivoluzione francese, informata del fatto che il popolo si era ribellato perché non aveva più pane se ne uscì con una celebre proposta: «Se hanno finito il pane, mangino le brioches». Maria Antonietta, poveretta, finì sulla ghigliottina assieme al marito. Noi speriamo proprio che Monti e il sottosegretario Martone trovino migliore via d uscita, però non c è dubbio che l enormità di sciocchezze che hanno detto è allarmante. Allarmante e in discussione (mettendo da parte per un attimo la loro linea politica che cerca di alleviare la crisi economica nazionale imponendo un prezzo altissimo ai ceti più deboli, e soprattutto ai pensionati e ai lavoratori a dipendenti) è in discussione la loro comunicazione politica e la loro totale assenza di conoscenza della società reale. La democrazia ridotta all osso è il superamento dell abisso tra popolo e potere. E la politica è lo strumento di democrazia. In assenza di politica, l abisso si riproduce e le società si sgretolano, si incattiviscono, escono dalla civiltà. Non è pensabile una vera modernizzazione senza la democrazia, senza politica. L approfondirsi dell abisso tra popolo e potere spinge fuori dalla modernità. Il professor Monti, prima di scrivere un decreto, o di fare un intervista, o una dichiarazione, deve informarsi su cosa è il dramma della precarietà, dell assenza di futuro, dell incertezza esistenziale. E anche deve provare a capire cosa è la durezza del lavoro a posto fisso, in fabbrica, in ufficio, e capire che non è un privilegio ma è la dura necessità della vita. Il lavoro non è solo la cattedra alla Bocconi, o l incarico a Bruxelles, o i convegni a Davos. E il diritto al lavoro, o il diritto al reddito sono un principio esistenziale per il funzionamento della società. Glielo diciamo proprio da qui, dalla Calabria, dove questo diritto è praticamente inesistente. PIERO SANSONETTI (Calabria Ora) CINEMA LA SIRENETTA il posto accogliente e ideale per trascorrere una piacevole serata TERME LUIGIANE - ACQUAPPESA (Cs) Info: dalla prima MISS ITALIA CONTRO MONTI: «Il posto fisso è vitale» nostra reginetta d Italia non le manda certo a dire. «Il premier? Non condivido affatto la sua ultima trovata, un tantino infelice. Trova «fondamentale il posto di lavoro a tempo indeterminato» e continua col ribadirne l importanza all interno di un Paese sull orlo della crisi. In fondo, la calabrese con la corona in testa non rappresenta altro che la voce dei diplomandi in procinto di affacciarsi sull ostico mondo lavorativo. Forse, in fondo, varrebbe la pena ascoltarla. E allora? Si schiera dalla parte del più debole, della giustizia, di quei forconi che chiedono udienza alla Penisola intera, dalla parte di quei tir che bloccano il Paese. Lo fa con gli occhi di una meridionale, con la consapevolezza di una veterana che non ha paura di affrontare nessuno. «Molti miei coetani, presto, andranno all estero in cerca di fortuna. Lasceranno il loro paese natale, l affetto dei propri cari al fine di sbarcare il lunario. Che tristezza - incalza Stefania - vorrei che questa terra offrisse una prospettiva migliore a me, alle mie sorelle, ai miei amici, alle generazioni future. Oppure bisognerà arrangiarsi, e chi è più fortunato potrà restare». E gli altri? E lei? «Dopo gli esami di maturità, che affronterò da privatista, confido negli studi universitari in legge, per creare il mio futuro da professionista». E la corona che porta in testa? E il mondo dei flash, dei riflettori, della tv? «Spero che resti un gran bel ricordo». Poi scappa via. A presto. Poi strizza l occhio ed esclama: «Stefania docet». Monti, messaggio recepito? DOMENICO MASSARINI (Calabria Ora) 12/02/2012

3 Gennaio-Febbraio 2012 Primo Piano 3 NEL PROGETTO SCALEA TROVA POSTO SOLO LA TASSA DI SOGGIORNO di ERCOLE SERRA tesa conferenza stampa per essere informati anche su altre problematiche che attualmente non sono state risolte ed attanagliano la Città. L unica notizia di rilievo, al momento, appare quella messa in circolazione dall amministrazione comunale riguardante la tassa di soggiorno che sta tenendo in ansia i preoccupati operatori turistici, molti dei quali, hanno già chiuso i loro pacchetti di offerta preoccupati perché nelle proposte turistiche si parla di tassa di soggiorno da caricare sugli ospiti che dovrebbero sborsare almeno un euro a persona giornalmente. Con questa crisi galoppante e con questa paura messa addosso alla gente dal governo tecnico, tutti gli operatori del settore turistico che vivono grazie alle presenze estive, hanno ragione a non dormire sonni tranquilli. Ma veramente il sindaco e l amministrazione comunale pensano di risolvere i problemi economici del comune con questa ennesima tassa? Prima di mettere nero su bianco, sarebbe opportuno fare mente locale e riflettere con coscienza ed obiettività su cosa offriamo a livello cittadino. In due anni non è stato fatto nulla per migliorare l arredo urbano, la viabilità, il Centro storico, il manto stradale delle arterie urbane più trafficate, la regolamentazione di Piazza Caloprese, in perenne situazione di disordine e pian pianino, sempre più affollata di mezzi a motore. In proposito, la polizia municipale dove sta e cosa fa? Il lungomare con le due aree più importanti, quella intitolata a Carmine Manco (ai piedi della Torre) e quella dell Ajnella (che si trova nei pressi del ristorante Vigrì), sporche e fatiscenti andrebbero ripulite, bonificate e rese degnamente praticabili, per non parlare dell infinita e invasiva baraccopoli che andrebbe meglio regolata e concentrata nella sola zona prevista, senza eccezioni per nessuno. Mettendo il dito sull ordinaria amministrazione, vorremmo conoscere, soltanto a scopo propositivo, se si siano adottati provvedimenti urgenti per lo spurgo e la dalla prima... pulizia dei corsi d acqua che attraversano l abitato di Scalea. Ci riferiamo, in primis, al torrente Sallegrino che, in caso di piena, come è già accaduto nel passato, potrebbe inondare ed arrecare ingenti danni; al torrente Cornale, che attraversa la località Monticello, il canale Basso quello della Marina che attraversa via Madonna del Carmelo e Largo Marina (Piazza San Pio), il canale Tirello e altri corsi d acqua che potrebbero causare danni alla città. Un problema impellente che andrebbe affrontato e risolto con la dovuta urgenza, sarebbe quello di tentare di eliminare le uova e le larve di tutte le specie di zanzare presenti negli acquitrini, acque stagnanti, con un accurata e capillare opera di disinfestazione (vedi canale Tirello che pare abbia causato, nell estate scorsa, qualche caso rarissimo di malaria). Occorre anche un intensa e proficua campagna di derattizzazione perché grossi ratti di fogna invadono sempre di più il nostro centro abitato. A proposito di strade, segnaliamo che a Scalea esistono strade dissestate che vanno urgentemente sistemate e rese percorribili; vedi, ad esempio, le uniche che conducono al Centro storico: su tutte, il breve ma importante e trafficato tratto di via Oreste Dito (andrebbe immediatamente allargato e sistemato con una passata di asfalto come fatto per via Adua), via Neghelli e Via Madonna del Carmelo tutte e tre a doppio senso e piene di insidie, nonché via Vittorio Emanuele III che si allaccia a via Dito. Per concludere, chiediamo all Amministrazione comunale che cosa intende fare per tutelare e rivalutare il nostro Centro storico ed il nostro monumentale patrimonio architettonico-ambientale che costituisce una grossa risorsa per lo sviluppo del turismo culturale. Siamo consapevoli che l attuale crisi economica causa agli Enti locali l impossibilità di reperire sufficienti fondi, ma, nel caso di Scalea, ci chiediamo come mai quelli disponibili non vengono prioritariamente utilizzati per l esecuzione di progetti fattibili? Provate ad immaginare che cosa sarebbe successo in Italia se lo avesse detto Renato Brunetta CAMBIARE POSTO È BELLO. IL POSTO FISSO INVECE È NOIA Nonno Mario: «giovani, cambiare posto di lavoro è bello, il posto fisso è una noia». Pensate se l avesse detto Brunetta. O se la Buonanima, come il Caro Leader a Matrix, quando gli è scappato un «Banca centrale tedesca» invece di «Banca centrale europea», fosse incorso in un lapsus legislativo e favorito Mediaset a spese della concorrenza. Ormai tutto avviene a loro insaputa, poveri politici, nota Francesco Merlo su Repubblica: pagano le loro case nel centro storico di Roma a tradimento e Punti vendita: SCALEA - Via Lauro, 240/264b Fabrizio Matteo svuotano le casse del partito mentre loro si stanno occupando d «altro». E poi si lamentano perchè oggi governa un esecutivo di badanti. Pierluigi Bersani, dategli torto, è dell idea che la dichiarazione di Nonno Mario sul posto fisso sia una «sciocchezza»: cominci lui a cambiare lavoro, da senarore a vita a saltafossi, che poi ne riparliamo. Mentre la Buonanima, date torto anche a lui, condivide invece l opinione del Caro Leader in toto: l ora del posto fisso è passata, finis, kaput, rassegniamoci. Tipica situazione italiana: tutti hanno ragione, nessuno ha torto, e la crisi incombe. Vent anni a difendere i propri privilegi con le unghie e con i denti ed ecco che il parlamento vota a sorpresa (e a scrutinio segreto) la responsabilità civile dei magistrati. Che d ora in poi risarciranno di tasca propria, com è giusto che sia, gl innocenti condannati per errore, o peggio per dolo e pregiudizio: non sarà più lo stato, cioè i contribuenti, comprese le vittime degli errori giudiziari, a pagare il conto al loro posto. Incacchiatissime, le associazioni dei magistrati sperano che il senato sconfessi il parlamento, ma è una speranza vana: la magistratura italiana, con le sue prepotenze e le sue invasioni di campo, sta sull anima a tutti, non soltanto alle vittime degli errori giudiziari ma anche a molti suoi ex protetti... (Diego Gabutti ItaliaOggi) dalla prima... IL SINDACO BASILE CONFERMA: «IL PORTO SI FARÀ» di MATTEO CAVA so parlare dell iter da noi sottoscritto e quindi di ciò che mi sono interessato. Il progetto attuale, quello sottoposto al via, è stato approvato dalla precedente amministrazione nel 2008 su un preliminare, fra l altro, di qualche anno prima e a seguito di un bando di gara concluso nel Da allora, nessuna variazione, per quello che mi risulta e per ciò che sono riuscito a vedere nei vari uffici. Per cui, tutte le altre questioni lasciano il tempo che trovano: il progetto è quello da tanto tempo, che tutti hanno potuto vedere e che peraltro è lo stesso progetto che compare nel piano strutturale adottato nel 2009 e concluso nel 2010 ed anche nel Piano di spiaggia. Quindi nulla di nuovo. Il fatto di dire che il progetto è stato cambiato forse vuole essere utilizzato per spostare l attenzione perché non se ne è mai occupato nessuno prima». Viene contestato anche un aumento dei posti barca. «Il progetto attuale prevede 510 posti barca, suddivisi nelle varie misure - ha confermato il sindaco Basile -, molte delle quali di piccole dimensioni. Si dice che sono troppi posti barca; io rispondo che basta pensare alla realtà attorno. Maratea è di 540 posti; Tropea è più o meno con lo stesso numero, altri porti sono molto più grandi ed hanno il tutto esaurito per buona parte della stagione estiva ed anche dell anno. La struttura - ha ricordato il sindaco - è interamente finanziata con capitali privati. È un project financing al cento per cento. Una delle poche risorse rimaste ai comuni per poter andare avanti con le opere pubbliche visto che i tagli sono terrificanti ed i bandi europei sono molto lenti. L idea che possa essere una cattedrale nel deserto bisogna cancellarla perché riteniamo che nessun privato potrebbe investire denaro per lasciarlo buttato in un opera che non funziona. È anche completamente falsa l affermazione che non si tratti di un opera che porta sviluppo». dalla prima... BELLEZZE DI SCALEA: AIUTAMOLE A MANTENERE PULITE COME IL SALOTTO DI CASA di GIAN ENRICO ZAMPROTTA de per la nostra città, una bellezza particolare, così vicina al mare e, soprattutto un passaggio obbligato per coloro, e sono numerosi, che intendono raggiungere la spiaggia a piedi. Orbene quell area, durante il periodo che va da maggio a settembre, diviene un piccoso centro di commercio, totalmente abusivo e al di fuori di ogni controllo fiscale e, complice il clima clemente, hotel a cielo aperto per parecchi figuri, perlopiù extracomunitari, che la utilizzano come hotel a numerosissime stelle. Questo stato di cose, oltre ad essere oltre i limiti della legalità, deturpa una bellezza della natura. Le persone che utilizzano quell area, e quelli che periodicamente passeggiano sulla pista adiacente, cosiddetta ciclabile, ad ogni ora del giorno, lo fanno nella massima indecenza, in assenza totale di servizi igienici. Percorrendola quindi, anziché, respirare i benefici effluvi di alberi anche di pregio, le narici vengono aggredite da zaffate di escrementi ed altro che rendono il luogo più simile ad una latrina che ad un biglietto da visita turistico. Non da ultimo, soprattutto nelle ore notturne, vi si svolgono anche attività totalmente illecite, che vanno dal meretricio allo spaccio ed in particolare impediscono la fruizione del sito da parte di coloro che gradirebbero giovarsi, nella calura, del fresco degli alberi e del benefico effetto dello iodio sprigionato dal mare. Sarebbe importante bonificare questo prezioso bene e renderlo veramente una perla nella collana delle bellezze di Scalea. Di un simile provvedimento sarebbero grati, cittadini e visitatori i quali potrebbero riappropriarsi di un sito bello, utile e invidiato da altri comuni che tale possibilità non hanno. Ecco che allora la metafora iniziale ha un suo significato, perchè quell angolo dimenticato del maquillage della signora viene preparato e l effetto d insieme acquista maggiore bellezza. Tutti insieme collaboriamo, eliminando anche i rifiuti che siamo soliti lasciare, nessuno di noi indulge a depositare spazzatura nel salotto di casa ma, la tentazione di ammucchiare in luogo già lercio è forte: «... tanto già ce ne è altra, non è la mia che peggiora la situazione». Scalea è bella lasciamola tale.

4 4 Primo Piano Gennaio-Febbraio 2012 L assessore provinciale Riccetti come sempre sensibile al nostro invito 80MILA EURO PER SISTEMARE LA BRIGLIA SFONDATA DALLE PIENE DEL FIUME LAO Come avvenuto in occasione della segnalazione risalente a qualche anno fa, a proposito dello storico ed architettonico Ponte Lao, in forte pericolo di crollo quando, il sempre sensibile e fattivo Arturo Riccetti, assessore provinciale alla difesa del suolo, delle infrastrutture e alla viabilità, provvide a ristrutturare e restaurare magnificamente e senza stravolgere il suo antico e suggestivo stile mussoliniano, anche stavolta, l assessore ha prontamente recepito il nostro invito e, conseguentemente, provveduto a stanziare la somma di euro 80mila per sistemare, con un primo e risolutivo intervento, la briglia sfondata che ha provocato il profondo scavo intorno ai pilastri che, al momento, minacciano di crollo l imponente Ponte, specie in presenza di torrenziali piogge e di paurose piene che portano verso il mare tutto quel che trovano. Ringraziamo anticipatamente l assessore Riccetti per la sensibilità e la concretezza dimostrate per tenere in piedi questa importante e caratteristica opera, che fa parte da oltre sessanta anni del nostro patrimonio storicoarchitettonico. Stesso comportamento dovrebbero dimostrare alcuni amministratori del comune di Scalea che, piuttosto di risentirsi per le nostre puntualizzazioni e denunce in favore della nostra città sempre più abbandonata e lasciata alla deriva, dovrebbero far tesoro dei nostri spassionati suggerimenti dettati dal cuore e non prendersela in modo puerile con il nostro giornale che da sempre punta alla salvaguardia e alla rinascita di Scalea. NUOVA LINFA PER MIGLIORARE L ASPETTO CITTADINO E LA VIVIBILITÀ DI SCALEA Invece di parlare di tassa di soggiorno e di nuove imposte comunali come quelle annunciate dal governo centrale dei non votati, dovremmo pensare un poco all aspetto cittadino, nel nostro caso, di Scalea, da troppo tempo ferma nel suo aspetto urbano e tanto trascurata. Spendere soldi per abbellire una città non è mai banale, non è un capriccio ma l investimento più serio che possa fare un amministratore. Per esempio, gli spazi liberi dedicati ai pedoni, sono certamente meglio delle lamiere dei mezzi a motore. In tutto il mondo, i parcheggi all aperto sono stati ormai banditi. Esistono quelli sotterranei: le aree non vanno utilizzate diversamente e non sprecate, tappezzandole con auto e mezzi inquinanti di ogni genere. Abbracciando simili progetti, i cittadini non avranno danni, semmai ne guadagneranno in vivibilità e in bellezza. E noi che, nel bene o nel male, viviamo di turismo faremo in modo di attrarre sempre più ospiti e visitatori puntando alla bellezza dei luoghi. Il lavoro più importante a cui oggi possa dedicarsi un sindaco è la riqualificazione della propria città. E in questo senso negli ultimi dodici anni si è fatto davvero poco. Non solo a Scalea, ma dappertutto: comprensorio e intero sud, Salerno esclusa. Scalea, nonostante i danni e gli sfregi del passato, con una politica seria e mirata, potrebbe ancora diventare la più bella città del sud ma continuando ad amministrare con una mentalità retrograda e senza sussulti, le cose peggioreranno sempre più, segnando un destino senza via d uscita. Se questa cittadina continuerà a perdere come ha fatto negli ultimi decenni, non avrà futuro e neanche presente. Parlano da soli ospedaletto, ospedale, aeroporto, porto, stazione ferroviaria, palazzi storici, lungomare e l intero arredo urbano (sottopassi e viabilità compresi. Un vero macello!) giunto al capolinea. Progetti e innovazioni non possono più attendere. Va, al più presto, com- PREVENZIONE PER IL PUNTERUOLO ROSSO Salvate numerose palme dall infestazione dell insetto distruttivo Sta già facendo registrare buoni risultati l attività di prevenzione effettuata dal Comune di Scalea sulle palme colpite dal Punteruolo rosso. Si tratta di un vero successo perché al momento sono solo cinque i casi in cui il Punteruolo è riuscito a distruggere la pianta. L agrotecnico Andrea Riccetti ha effettuato una serie di trattamenti che mirano ad eliminare il problema. La responsabile del servizio Fitosanitario regionale, Barbalace, nel mese di gennaio è stata nell area dell alto Tirreno cosentino per discutere la questione con i sindaci dei Comuni e per fornire la giusta informazione sul Punteruolo. Dall amministrazione comunale di Scalea, che si sta occupando delle piante nei suoli pubblici, arriva anche l invito rivolto ai privati ad usufruire della disponibilità degli Uffici per qualsiasi problema e in particolare dell agrotecnico comunale per il servizio di prevenzione. Nel frattempo, la stessa Amministrazione comunale di Scalea ha predisposto un servizio porta a porta. La collaborazione dei cittadini è necessaria, fanno sapere dal Comune di Scalea, anche perché la legislazione vigente prevede rilevanti sanzioni derivanti da omissioni sulla corretta profilassi da eseguire alle palme che presentano il rischio di infezione o infestazione da Punteruolo rosso. Il precoce rinvenimento di un attacco da Punteruolo in un vivaio, in un giardino pubblico o privato, quando ancora il sintomo è alla fase iniziale può essere utile nel tentativo di isolare e circoscrivere il fenomeno. Fra l altro, sottolineano gli amministratori, è importante salvare il patrimonio delle palme sia dal punto di vista strettamente ambientale, ma anche dal lato economico perché lo smaltimento delle piante infestate potrebbe costare diverse centinaia di euro alle casse comunali. pletata la pedonalizzazione di Piazza Caloprese, tenendo conto delle traverse e delle bretelle. Il processo di riqualificazione deve ripartire da lì. Inoltre, l edificio fatiscente e brutto (ex proprietà Giordanelli) se sbloccato nel suo iter tecnico e burocratico va ristrutturato e restaurato al più presto, non è più tollerabile tenerlo e vederlo in quelle raccapriccianti condizioni ed il comune di Scalea, con i suoi politici, in questo deve attivarsi per spingere l inizio dei lavori. Piazza Caloprese, come le Piazze storiche cittadine, dovrà essere definitivamente ultimata (bisogna risolvere il nodo spinoso per trovare le soluzioni stradali a nord e a sud), tali spazi vanno destinati nella loro tranquillità e nel loro ordine unicamente ai cittadini perché se ne riapproprino. Una città per essere vivibile, ricordiamocelo, deve avere spazi verdi, aree chiuse al traffico e luoghi d incontro per la gente. Tutto ciò che tanto si loda nelle città del Centro-Nord. Perché da noi non si prova a fare lo stesso? E una città bella ed accogliente è pure una città attrattiva, che richiama turisti e visitatori, è una città ricca che nel nostro caso può richiamare anche quel turismo culturale. Non dimentichiamo nemmeno che, Scalea, con le sue tantissime attività commerciali attira in modo importante i tantissimi abitanti delle località viciniore e quindi, vive anche di terziario. Questo messaggio gli scaleoti dovrebbero capirlo e farne tesoro. Un altra estate si avvicina e a quanti decideranno di sceglierci (speriamo con tutte le forze) per le loro vacanze qualcosa, oltre alla probabile tassa di soggiorno e a quanto ne segue, dovremmo proporla, anche per tentare di cambiare quella solita monotonia che si protrae da troppo e lungo tempo. A proposito, al più presto, cerchiamo di attivarci per fare in modo che i lavori del Palazzo dei Principi, fermi da inizio dicembre, ripartano al più presto e con loro, si avviino altri progetti che potrebbero migliorare l offerta turistica. Curiosità: NEL 2020 INTERNET INQUINERÀ PIÙ DEI TRASPORTI Avviso ai naviganti. Non tutti i siti sono uguali. A differenziarli non è solo la grafica, l utilità o la navigabilità. Alcuni inquinano poco altri hanno un impatto ambientale più alto. Analizzando gli effetti prodotti da ogni utente, dall infrastruttura e dal server, un team del Centre for sustainable communications di Stoccolma è riuscito a calcolare l impronta carbonica di portali e indirizzi web. L équipe, partendo dal servizio di Google che consente di analizzare le statistiche sui visitatori di un sito, ha creato il software green analytics, in grado di monitorare le emissioni prodotte dagli utenti. Risultato? Inquinare meno che si può: basta una buona architettura telematica e in pochi clic si raggiunge qualsiasi contenuto all interno del sito, con un emissione di soli 0,13 kg di CO2. (M.S.) In dettaglio 630 i milioni di tonnellate di CO2 prodotte nel 2009 dagli utenti web. 76 i milioni di tonnellate di CO2 prodotte nel i milligrammi di emissioni di carbonio generate dal tempo impiegato a leggere due parole di un articolo. 2 la percentuale di emissioni di CO2 provenienti dall uso di internet rispetto al totale mondiale. 40 la percentuale che deriva dall elettricità per l illuminazione degli schermi. 23 la percentuale che deriva dall utilizzo dei server l anno in cui l inquinamento dei server e centri di elaborazione dati supererà quello del trasporto. 11 i miliardi di dollari che si spenderanno nel 2020 per alimentare e raffreddare i data center. (FONTE: CENTRE FOR SUSTAINABLE COMMUNICATIONS) DIEGO SCARFONE NUOVO COORDINATORE DI API Diego Scarfone, 29 anni, laureando in ingegneria informatica, è il nuovo coordinatore API Scalea. «Alleanza per l'italia a Scalea - ha ribadito Diego Scarfone - inizierà un periodo politico innovativo e presto il circolo si doterà di un sito internet per interagire, non solo tra gli iscritti, ma con tutta la comunità». «Inoltre, con il supporto del nostro consigliere comunale Palmiro Manco - ha concluso il neo coordinatore - cercheremo di dare impulso alla nostra azione politica, in modo da rappresentare un reale punto di riferimento per la nostra cittadina».

5 Gennaio-Febbraio 2012 Primo Piano 5 TUTTE LE TAPPE PER SALVARE GLI UFFICI DEL GIUDICE DI PACE I SINDACI DEL TERRITORIO SCRIVONO AL MINISTRO L UDC SI BATTE PER LA REVISIONE DELLA NORMA Dieci sindaci uniti per evitare la chiusura dell'ufficio del Giudice di pace di Scalea. In una lettera al ministro della Giustizia, Paola Severino, chiedono di rivedere la decisione anche alla luce del carico di lavoro che non farebbe rientrare l'ufficio nello schema di soppressione. Il documento è firmato dai sindaci di Scalea, Pasquale Basile; Santa Domenica Talao, Alfredo Lucchese; Praia a Mare, Carlo Lomonaco; Tortora, Pasquale Lamboglia; Orsomarso, Paola Candia; Santa Maria del Cedro, Giuseppe Aulicino; Grisolia, Antonio Longo; Verbicaro, Felice Spingola; Aieta, Giovanni Ceglie, San Nicola Arcella, Barbara Mele. Il sindaco di Scalea, Pasquale Basile, l'assessore Raffaele D'Anna, e il consigliere Tiziana De Bonis hanno ringraziato i sindaci degli altri paesi per l'impegno mostrato nel cercare di mantenere sul territorio un presidio importante per la popolazione e per le categorie interessate. «Non è possibile assistere passivamente - hanno detto - alla spoliazione dell'alto Tirreno cosentino. Fra l'altro, i dati numerici del carico di lavoro, facendo un'analisi approfondita, non sembrerebbero far rientrare l'ufficio del Giudice di pace di Scalea fra quelli inseriti nello schema di soppressione. È anche per questo motivo che abbiamo sottoscritto insieme ai sindaci del territorio una lettera inviata al ministro Paola Severino». Nella lettera si sottolinea come la paventata soppressione dell'ufficio del giudice di Pace sia: «Illogica ed ingiusta sia per le popolazioni che per gli operatori giudiziari dell'area di competenza». Nella lettera si fa riferimento al carico di lavoro per il periodo e al bacino di utenza. Questi due requisiti sono stati fissati dal Ministero in 568,3 per il carico di lavoro e 100,00 abitanti per il territorio di utenza. «Si ritiene - fanno presente i sindaci nella lettera - che il presidio di Giustizia dell'ufficio del Giudice di pace di Scalea non possa essere soppresso ed accorpato a Paola». Sul carico di lavoro sono i numeri a parlar chiaro, fra l'altro anche i dati degli anni 2010 e 2011, non presi in considerazione dal Ministro, confermano il trend positivo dell'ufficio di IL PDL DI SCALEA PER IL MANTENIMENTO DI UN PRESIDIO DELLO STATO L ufficio del Giudice di pace di Scalea rappresenta un vero e proprio presidio dello Stato, un importante segnale di presenza della legalità. La decisione di trasferire tale realtà per motivi esclusivamente legati a problemi di carattere economico ci rattrista. È come se si cominciassero ad eliminare le caserme dei carabinieri per risparmiare sulle spese. Siamo convinti che, anche in un momento di ristrettezze economiche come quello attuale, si possa e si debba trovare una soluzione per evitare decisioni affrettate e poco ragionate. Potremmo ricordare che Paola non è un centro vicino, non è nel comprensorio dell alto Tirreno. Questo vuol dire che anche per una semplice testimonianza, i cittadini di questa area saranno costretti a spostarsi e ad un esborso di denaro per il carburante con il pericolo che la Statale 18 già al collasso riserva ogni giorno. È come se si volesse tassare un servizio che non viene più dato. Invito, quindi, tutti a riflettere su tale decisione. La politica, e quindi noi, faremo la nostra parte per cercare di evitare l ennesimo taglio ad un area sempre più penalizzata. Viviamo di turismo, Scalea è un punto di riferimento per gli uffici. Il rischio è proprio questo. L allontanamento di importanti presidi genera delusione fra le popolazioni ed inevitabile allarmismo per questo senso di abbandono che nessuno di noi merita. Il Pdl resterà vigile e ha già attivato tutti i canali possibili per evitare che si consumi l ennesimo scippo. GIUSEPPE FORESTIERI COORD. PDL SCALEA Scalea. Anche in merito alla popolazione residente che, secondo il provvedimento non deve essere inferiore ai centomila abitanti, i sindaci obiettano che: «I dieci comuni sui quali esercita la giurisdizione l'ufficio del Giudice di pace di Scalea hanno una popolazione residente di abitanti all'1 novembre 2011, ma calcolando l'alto numero di seconde case, solo Scalea conta quasi 28mila unità abitative. Per quattro o cinque mesi all'anno la popolazione del territorio cresce in maniera esponenziale raggiungendo, tenendo conto solamente dei Paesi costieri, quasi i 300mila abitanti. Si può quindi affermare che mediamente nel territorio di competenza sono presenti quasi centomila abitanti, come dimostra anche l'elevato contenzioso dell'ufficio». I sindaci sottolineano anche la notevole espansione edilizia e turistica, la presenza di attività economiche che hanno un riflesso inevitabile sul lavoro giudiziario. «Se si tiene conto del carico di lavoro - si fa presente, inoltre - della specificità territoriale e delle distanze per raggiungere la sede accorpante, balza evidente il grave disagio che la soppressione di detto ufficio comporterebbe per la popolazione». E ancora: «Sarebbe ingiusto e dannoso costringere i cittadini del territorio a raggiungere anche per un semplice ricorso avverso sanzioni amministrative, anche di modesto valore, la sede di Paola, distante per otto dei dieci comuni, oltre sessanta chilometri, Aieta e Tortora distano addirittura 80 chilometri. Tale situazione aumenterebbe ancor di più i flussi migratori giornalieri su una strada statale già gravata da numerosi problemi di viabilità». Infine, nella sede accorpante non ci sarebbero i locali idonei ad ospitare gli uffici, mentre a Scalea ci sono uffici nuovi, adatti ad assorbire la mole di contenzioso e ad ospitare gli archivi. I sindaci chiedono quindi di rivedere e riconsiderare lo schema di soppressione. LA DESTRA DIFENDE IL GIUDICE DI PACE E L'OSPEDALE DI PRAIA Scalea e Praia a Mare, centri importanti dell Alto Tirreno cosentino stanno subendo da parte della classe politica una mancanza di rispetto e una umiliazione senza precedenti. Il paventato spostamento degli Uffici del Giudice di Pace da Scalea a Paola, così come l imminente chiusura dell Ospedale di Praia deve indurre alla riflessione e spingerci alle contromisure. Il nostro territorio è depauperato, tradito, sfruttato e spremuto come un limone quando si è in odore di elezioni. È ora di dire basta a questo modo scellerato di fare politica solo ed esclusivamente per interessi personali. La politica è servizio ai cittadini, tutto il contrario di quello che sta accadendo in questo lembo di terra che di Calabria ha solo il nome, per il resto sembriamo abbandonati al nostro triste e cieco destino. Pensiamo alla questione Giudice di Pace. Sopprimere un ufficio così importante che ha una mole di lavoro non indifferente significa privare i cittadini di servizi importanti ricadenti nella sfera della giustizia. E ridurre le potenzialità di un ospedale che è di frontiera, un punto di riferimento per la salute di tutti i cittadini che ha ben funzionato per tanti anni è un altro schiaffo, di quelli che fanno male. La conseguenza concreta, in entrambi i casi, è che si creeranno enormi disagi e dispendi economici non indifferenti. Tutto questo a svantaggio di chi? Di noi poveri cittadini. A loro, ai potenti di turno, non interessa nulla. Come non ci dovrà interessare nulla di loro quando ritorneranno (non sappiamo con quale faccia) a chiedere voti. Basta, voltiamo pagina. Reagiamo compatti a questi soprusi e decidiamo noi il futuro del nostro territorio. LA DESTRA SEZ. DI SCALEA RESP. VIRGILIO MINNITI - RESP. PROV. FRANCESCO RUSSO La sezione di Scalea dell UDC esprime rammarico per la decisione del Governo centrale di sopprimere l ufficio del Giudice di Pace locale e si fa portavoce delle esigenze dei cittadini della zona anche con i dirigenti del partito che senz altro si adopereranno per la risoluzione del problema. L ufficio del Giudice di Pace di Scalea ha un carico di lavoro davvero imponente e seppure si volesse fare solo un discorso di numeri dovrebbe rimanere ed essere anche rafforzato nell organico. Invece, ancora una volta, vediamo sviliti i nostri diritti di cittadini riguardo ai servizi essenziali: la salute, con la soppressione dell ospedale di Praia a mare, ed ora la giustizia con la soppressione dell ufficio del Giudice di Pace e la paventata, ma sempre più concreta, soppressione della sezione distaccata del Tribunale di Scalea. Non è da sottovalutare poi il fatto che ogni spostamento di un cittadino da questa zona, sia in treno che in auto, prevede tempi di percorrenza triplicati rispetto a zone del nord Italia. Conosciamo da tempo la situazione delle nostre strade ed autostrade ma non per questo ci siamo rassegnati ad essere tagliati fuori dal resto della nostra nazione, soprattutto ora che anche la rete ferroviaria veloce non va oltre Salerno. L alternativa proposta per il mantenimento dei Giudici di Pace, ponendolo a carico dei comuni, è eccessivamente onerosa per i cittadini che vedranno aumentare i tributi da versare per mantenere un diritto che per altri è già sostenuto dallo Stato. In pratica ci sarebbe una disparità di trattamento e di contribuzione fiscale tra un cittadino residente in un ambito nel quale il Giudice di Pace è a carico del Ministero ed un cittadino residente in un ambito in cui lo stesso ufficio è a carico del Comune. Ciò a nostro avviso è assolutamente anticostituzionale. Ma c è di più, il Ministero imporrebbe ai comuni anche le spese dei dipendenti ministeriali! Tutto ciò è inaccettabile e pertanto ci batteremo per ottenere la revisione della norma. PER IL PD TRATTAMENTO DI SFAVORE PER I CITTADINI DELL ALTO TIRRENO «Il Pd - si legge nella nota - manifesta tutto il suo dissenso per lo spostamento del presidio così come previsto dal Decreto che svilisce la vera funzione degli uffici del Giudice di Pace, nati proprio per avvicinare la Giustizia ai cittadini. Tali decisioni vengono prese in un periodo in cui i cittadini subiscono i venti della crisi economica, in cui il depauperamento di strutture al quale è sottoposto il nostro territorio è al massimo livello. La penalizzazione di queste aree non aiuta la crescita. Basti pensare al ridimensionamento cui è sottoposto l alto Tirreno cosentino in tema di sanità, o riflettere sulle possibili decisioni riguardanti la struttura giudiziaria della sezione distaccata di Scalea del Tribunale e si comprende come non ci sia alcuna intenzione di guardare a questa area in maniera ottimistica. Fra l altro si può anche ricordare il taglio indiscriminato dei treni e, quindi, dei collegamenti con il resto d Italia. Tutti questi fattori, legati alla decisione di spostare gli Uffici del Giudice di pace a Paola, costituiscono un ampio margine di penalizzazione per un area che, essendo a vocazione turistica, dovrebbe invece essere aiutata a crescere e a svilupparsi. I cittadini dell alto Tirreno cosentino ancora una volta vengono trattati come cittadini di serie B. Chiediamo pertanto al Ministero competente di tornare sui propri passi, tenendo in considerazione i fattori che penalizzano le nostre popolazioni, compreso, e non ultimo, il problema della viabilità difficile sull unica strada, la Statale 18. È ingiusto aggravare la popolazione di ulteriori spese, anche legate ai semplici spostamenti, sia in termini economici, quindi, che riguardo alla durata dei processi che andrebbero a dilatarsi. Ci chiediamo - concludono dal Partito democratico di Scalea - cosa devono toglierci ancora? Non c è dubbio sul fatto che ci resta la bellezza dei nostri luoghi, l orgoglio di essere cittadini di Scalea e d Italia. Il panorama, il sole ed il mare sono le uniche cose che nessuno potrà toglierci, qualsiasi Governo sia in carica». Per la vostra pubblicità

6 6 Dal Palazzo Gennaio-Febbraio 2012 PROGETTO PER L UTILIZZO DELL IMMOBILE CONOSCIUTO COME L OSPEDALETTO Iniziativa ambiziosa di turismo sostenibile e di attività per piccoli con disabilità La struttura, meglio conosciuta come L ospedaletto, l immobile in via Attilio Pepe di proprietà del Comune di Scalea, è da tempo nei progetti dell Amministrazione comunale. Il bene, infatti, oltre al futuro riutilizzo grazie alla proposta dell Associazione Solidarietà Riabilitazione Studi Oasi Federico, sarà al centro di un iniziativa articolata di turismo accessibile, candidato in un Bando promosso dalla Fondazione Mediafriends. Tra l altro il Turismo accessibile viene tenuto in grande considerazione nei Progetti integrati di sviluppo locale, Pisl, che vedono il Comune di Scalea come Comune Capofila. Per comprendere meglio le scelte bisogna fare un passo indietro, allo scorso agosto. Con deliberazione di Giunta n. 128, l Amministrazione comunale di Scalea, su proposta del Consigliere comunale con delega ai Servizi sociali, Angela Riccetti, ha inteso far propria la proposta dell Associazione Solidarietà Riabilitazione Studi Oasi Federico ONLUS, sull utilizzo dell immobile di via Pepe, comunemente denominato Ospedaletto. «L Associazione, impegnata dal 1999 sul territorio in progetti di solidarietà sociale protesi a offrire servizi a persone con disabilità - ha dichiarato L Amministrazione comunale di Scalea ha avviato una politica di recupero dell evasione e dell elusione. Il sindaco Pasquale Basile dopo le critiche dei giorni scorsi precisa: «L Amministrazione di Scalea ha molto a cuore il carico tributario nei confronti dei cittadini e delle imprese e quindi prende molto seriamente la proposta dei rappresentanti del consorzio Ecotour. Non solo, ma l Amministrazione non ha atteso nessuna sollecitazione esterna, anche degli stessi interessati, per mantenere il carico tributario tra i più bassi dei paesi turistici della Calabria. In altri comuni, strutturalmente analoghi a Scalea, vige un regime di Tarsu e servizio idrico con tariffe complessive più che doppie rispetto a Scalea, soprattutto nei confronti delle attività produttive che spesso sono quelle che maggiormente incidono sui servizi. È soprattutto per questo che non si è fatta alcuna forzatura circa le richieste di dissesto, provenienti anche da parte dell opposizione. Tale decisione avrebbe provocato inevitabilmente un aumento delle tariffe anche fino al triplo di quelle attuali. Stiamo invece attuando una politica di recupero dell evasione e dell elusione - ha spiegato il sindaco Basile - che porterà a una più equa distribuzione dei costi e, nel futuro, anche a una riduzione degli stessi. Tuttavia, occorre ricordare, perché sembra che la memoria non assista alcuni, che il Governo, con la sua manovra di dicembre e anche a seguito della manovra estiva, priverà il Comune di Scalea, e quindi i cittadini, di più di euro. Trasferimenti che saranno compensati, da un lato, da una maggiore incidenza dell Imu e dall altro da introiti di diversa natura, come la tassa di soggiorno, derivati dall introduzione del federalismo fiscale. Queste cose non ci pare siano state contestate né da Ecotour né da Scalea Libera. Quest ultima, fra l altro, si è fatta scudo della nota dell associazione per poter criticare il nostro operato. L Amministrazione, che già ha ereditato una situazione disastrosa su tutti i fronti (personale, sentenze di risarcimenti, fornitura idrica, servizi, ), non può far ricadere sui residenti tutto il carico degli effetti della manovra Monti. La tassa di soggiorno, già introdotta in tantissimi comuni turistici calabresi è di fatto irrisoria e non incide sui residenti di Scalea che già si vedranno, per effetto della manovra Monti, costretti a mettere mano al portafoglio per la reintroduzione dei tributi sulla prima casa. L Amministrazione sta studiando il modo per ridurre al minimo l incidenza di questa manovra, ma non si può pensare di evitare di pagare i tributi comunali che servono prima di tutto ad assicurare i servizi vitali, come la fornitura idrica e la raccolta dei rifiuti. Ciò che invece l Amministrazione ha proposto, unica in tutta la Calabria, è un a- Angela Riccetti - ha intenzione di realizzare presso questa struttura, nel piano terra, un Centro polivalente rivolto a bambini e adolescenti con e senza disabilità e nel piano superiore uno spazio residenziale rivolto a persone con disabilità che possa diventare un esempio di turismo accessibile per il territorio. Nell idea progettuale, che vede coinvolti alcuni ricercatori del Gruppo Headnet dell Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, guidato dalla dottoressa Matilde Leonardi della direzione scientifica dell Istituto, direttrice del Centro coma e presidente del Comitato scientifico dell associazione Oasi Federico, per il piano terra si è cercato, da una parte, di colmare un gap di servizi nell area del Tirreno, l assenza, cioè, di servizi semiresidenziali socio-assistenziali-sanitari rivolti a bambini e adolescenti con disabilità. Si è voluto creare uno spazio, fruibile a più livelli, anche da bambini e ragazzi senza difficoltà. Per il piano superiore, invece, si è pensato di realizzare un servizio che, legandosi alle realtà imprenditoriali presenti che si occupano già di turismo, possa offrire spazi residenziali realizzati su standard e comfort pensati per utenti con particolari esigenze». Il progetto prevede inoltre l ammodernamento e la riqualificazione degli spazi antistanti, che saranno dotati di giochi accessibili con la realizzazione di un parco giochi aperto a tutti e quindi a disposizione della comunità. Il complesso, nel suo insieme, nel progetto dell Amministrazione, rappresenterà uno spazio aperto ai bisogni di tutti, potrà offrire servizi di inclusione sociale, favorire percorsi mirati di sostegno, e, lavorando insieme con le altre istituzioni presenti nell ambito territoriale, potrà impegnarsi contro BASILE: LA TASSA DI SOGGIORNO NON INCIDE SULLE SPESE DEI RESIDENTI di MATTEO CAVA zione comune di utilizzo della tassa di soggiorno proprio al fine di aumentare e migliorare i servizi turistici che, in assenza di questa, rischiano di essere completamente azzerati perché occorre innanzitutto garantire i servizi essenziali. Ma la cosa più importante è che i tributi comunali devono essere pagati da tutti e in misura di quanto effettivamente compete. Non si può pensare di avanzare richieste - afferma Basile - quando si sa di non essere in regola per il versamento dei tributi perché questa mancanza, oltre che una violazione delle più elementari norme di convivenza civile, è un danno enorme a tutti i cittadini di Scalea. I tributi comunali devono essere pagati per primi, proprio perché poi è al Comune che ci si rivolge per i problemi. Tutti pagano la corrente elettrica, ad esempio, ma molti pensano che Acqua, Tarsu e altro non vadano pagati. Invece la vita stessa del comune di Scalea dipende da questi tributi e occorre oggi distinguere onestamente tra coloro che hanno pagato e coloro che hanno vissuto sulle spalle degli altri. Soprattutto tenendo conto del fatto che l Amministrazione ha messo a disposizione di tutti, quei meccanismi che servono ad aiutare i cittadini e le imprese in difficoltà, come la rateizzazione e la compensazione. Avevamo promesso una forte lotta all evasione, e questa è stata anche richiesta fatta da Scalea Libera in Consiglio comunale. Ora siamo al punto cruciale. Sono già state avviate le procedure per i distacchi delle forniture idriche dei morosi, partirà l obbligo di installazione dei contatori condominiali e dei parchi, sarà impedito l uso dell acqua potabile per le piscine, e inizierà una ricognizione per identificare i furti di acqua, con conseguente denuncia penale. Chi non si metterà a posto questa estate sarà senz acqua e subirà le spese di riallaccio. Scalea non può oramai più attendere. Ognuno deve fare un esame di coscienza di quanto davvero pensa di voler bene a questa città e agire di conseguenza. Gli uffici comunali sono a disposizione per ridurre i possibili disagi, ma ciò che è assolutamente indispensabile è che ognuno faccia la propria parte, invece di chiedere egoisticamente soltanto ciò che sa di non poter chiedere. Il nostro impegno, lo abbiamo detto e lo confermiamo, va nella direzione di mantenere bassa la pressione tributaria, che serve a fornire servizi, non sono tasse, ma questo obiettivo si può ottenere soltanto in corrispondenza di un risparmio complessivo, prima di tutto sull acqua e sui rifiuti. Altrimenti - conclude il sindaco Basile - si rischia di far ricadere sui residenti, già peraltro abbondantemente colpiti dagli aumenti governativi, operazioni che prima di ogni altro devono vedere attivi e coinvolti proprio gli operatori turistici». fenomeni di devianza tipici dell età adolescenziale, quali il bullismo, e supportare azioni dirette alla lotta contro l abbandono scolastico. Offrirà in sinergia con realtà del profit locale servizi di accoglienza mirata, rendendo il territorio sempre più capace di essere un ricettore turistico di primissimo livello. «Proprio per dare un imprimatur diverso - ha evidenziato l assessore Raffaele De Rosa, che insieme ad Angela Riccetti e a Sergio Bloise, è stato promotore di questa iniziativa - sono già state coinvolte le prime realtà territoriali: oltre ai Servizi sociali del Comune, infatti, su una prima idea progetto si sono avute le adesioni della Parrocchia di San Nicola in Platea e del Gruppo Agesci Scalea. Il parroco, don Giacomo Benvenuto, e i responsabili del Gruppo Agesci, Laura Calvano e Pino Sangiovanni, sono stati ben lieti di condividere sin dalle fondamenta questo idea per il territorio». «È chiaro - ha ribadito il Presidente dell Associazione Oasi Federico, Annunziato Papa - che il progetto è assai ambizioso, e sarà realizzato per gradi. L impegno complessivo è di oltre un milione di euro solo per completare la struttura, adeguarla alle nuove normative vigenti e arredarla secondo quanto previsto dai progetti. Lo start up prevederà, invece, un investimento ulteriore di almeno trecentocinquantamila euro per il primo anno di attività. È per tale ragione che si sta già lavorando da questa estate su diverse progettazioni per recuperare i fondi necessari, nel più breve tempo possibile, per realizzare tale intervento, nel suo insieme. Certamente, le ricadute in termini occupazionali e di servizi per il territorio saranno importanti e sicuramente l Amministrazione comunale, e in particolare il sindaco, Pasquale Basile, nella scelta di accettare tale proposta ha valutato come questo possibile sodalizio di intenti e volontà possa offrire e rappresentare per la comunità benefici plurimi». Pur nella convinzione che tali iniziative andranno a buon fine, come nel caso della piscina comunale, si fa presente che saranno ben accolti altri possibili utilizzi qualora questi, presenteranno una difficoltà nel reperimento di fondi.

7 Gennaio-Febbraio 2012 Dal Palazzo 7 PREVISTE GROSSE NOVITÀ NELL AMBITO DEL SETTORE URBANISTICO CITTADINO Linee guida per spazi pedonali, rete viaria, rimozione per l edilizia scadente, destinazioni d uso, riqualificazioni di immobili comunali e zone di recupero, regolamentazione degli spazi per smaltimento rifiuti e raccolta differenziata, allargamento del Centro storico fino a via M. Bianchi La giunta comunale di Scalea ha approvato le linee guida relative ai Piani attuativi unitari, in base alla normativa regionale. Con Delibera n. 10 la Giunta ha formalizzato un altro importante atto nel settore urbanistico effetto del Piano strutturale comunale e Regolamento edilizio urbanistico approvati in consiglio comunale nel febbraio del Della redazione del progetto si è occupato l architetto Sandro Adriano che ha lavorato a stretto contatto con l Ufficio tecnico Comunale per il Piano attuativo unitario previsto dall art.89 del Regolamento edilizio urbanistico del Piano strutturale per l ambito urbanizzato e residenziale ad intervento indiretto. È già in programmazione un incontro con i cittadini di Scalea che verrà convocato nei prossimi giorni. «Dopo una prima fase di analisi del tessuto urbano sottoposto al Pau - spiegano i tecnici - diviene necessario dotarsi delle linee guida a cui conformarsi nell estensione dell importante strumento urbanistico attuativo ed è all interno dei Pau che si definiscono coerentemente con gli indirizzi generali le specifiche destinazioni d uso del suolo, i rapporti tra superfici fondiarie, usi residenziali ed aree da destinare a servizi con le relative modalità di concretizzazione. La Legge Urbanistica -si ricorda- assegna ai Pau il compito di definire lo schema planovolumetrico degli edifici esistenti e di quelli da realizzare nell ambito territoriale oggetto di pianificazione con le relative tipologie edilizie, le destinazioni d uso, nonché la rete viaria, la sua relazione con la viabilità urbana e gli spazi pedonali». Il lavoro è stato seguito direttamente dal sindaco Pasquale Basile, che ha la delega all Urbanistica, affiancato anche dal consigliere al Patrimonio e Tutela delle periferie, architetto Sergio Bloise, oltre che dai tecnici degli uffici comunali e dal progettista architetto Sandro Adriano. L Amministrazione comunale evidenzia l importanza del Piano attuativo unitario previsto dallo strumento urbanistico vigente per gli ambiti urbanizzati, la cui redazione è l occasione per delineare anche una prima fase attuativa di politica del territorio. Fra gli elementi prescrittivi, sono inseriti punti importanti per la vivibilità della cittadina turistica come: la necessità di aree par- cheggio, a livello, sotterranee o in zone diverse concordate con l amministrazione comunale mediante lo strumento della programmazione negoziata, con posti auto in numero proporzionale ai vani complessivi; l allineamento plano-volumetrico dei fronti degli edifici sulle principali direttrici della cittadina e sulla tipologia degli edifici: privilegiare attività ricettive evitando la costruzione estensiva e puntando sulla costruzione di tipo intensivo, dell ampliamento degli esistenti. Inserite nelle linee guida anche: la valutazione delle proposte già avanzate dai privati di utilizzazione di spazi di proprietà (idee progettuali) ed invito pubblico a produrne altre, eventualmente anche su spazi e strutture pubbliche attraverso operazioni di project financing), con particolare accento sulle ricadute per la collettività, valutandone l incidenza sulla viabilità; individuazione delle zone di recupero e riqualificazione degli immobili Comunali; individuazione e riqualificazione delle zone pubbliche e di servizio (ad esempio, nuove aree cimiteriali, area scolastica, edifici d interesse comune,ecc..); incentivazione alla rimozione dell edilizia scadente; incentivazione alla rivalutazione del centro storico (albergo diffuso), con opportuni interventi sulle aree di margine inserite nel Pau; individuazione e delimitazione della zona a vocazione sportiva; allargamento del Centro Storico fino a Via Michele Bianchi; prosecuzione dell isola pedonale, consentendo anche nuovi insediamenti commerciali; Regolamentazione degli spazi per smaltimento rifiuti e raccolta differenziata. I nuovi insediamenti devono avere al proprio interno lo spazio per la raccolta dei rifiuti, compresa la differenziata prevista, e, all esterno, lo spazio per l allocazione dei dispositivi di raccolta al fine di semplificarne le operazioni; in particolare, gli insediamenti turistici e commerciali devono provvedere agli spazi per lo smaltimento autonomo dei rifiuti, secondo l indice di frequenza dell insediamento stesso; adeguamento della viabilità in termini di valutazione del tasso di frequentazione. I nuovi insediamenti devono prevedere strade di accesso tali da essere dimensionate alla capacità dell insediamento stesso. SCALEA AFFIDATA LA GESTIONE DEI PARCHEGGI A PAGAMENTO di EUGENIO ORRICO Il comune di Scalea, ha affidato in maniera temporanea la gestione dei parcheggi a pagamento alla Società Cooperativa L.G.S. con sede a Scalea. L affidamento in via temporanea e sperimentale per sei mesi è stato stabilito con determina della giunta comunale dello scorso 11 gennaio. La gestione del servizio di gestione delle aree a pagamento senza custodia sul territorio comunale è stata quantificata in 25 mila euro l anno. La fornitura dei mezzi, attrezzature, personale e quant altro è a carico della Società Cooperativa per un corretto svolgimento del servizio in affidamento, sollevando l Ente comunale da qualsivoglia responsabilità in ordine alla regolare gestione del servizio. «Considerato che l amministrazione comunale - si legge nella delibera - intende proseguire nell esternalizzazione del servizio in quanto l organizzazione interna del comune non consente ad oggi lo svolgimento in proprio di tale servizio in maniera ottimale; vista l offerta proposta dalla L.G.S. (Lavoro Gestione e Servizi), Società Cooperativa con sede in Scalea, relativa alla richiesta di gestione delle aree di sosta a pagamento ubicate sul territorio; considerato come l offerta di gestione fornisce adeguate garanzie anche sotto il profilo economico 25 mila euro su base annua, in merito alla gestione del servizio e che la stessa in ogni caso è più conveniente rispetto ad una ulteriore proroga del servizio alla ditta S.I.S. precedentemente assegnataria della gestione delle aree a pagamento; preso atto della documentazione fornita dalla società cooperativa L.G.S. di Scalea, per l eventuale assegnazione del servizio e ravvisato come la stessa è idonea per l assegnazione in via temporale del servizio, è legittimamente consentito affidare il servizio ed in via temporanea nella misura strettamente necessaria e per sei mesi, alla società L.G.S. di Scalea, per un corrispettivo economico di 25 mila euro annuo». Nel 2005, la gestione delle aree di sosta a pagamento del comune di Scalea, era stata affidata alla ditta S.I.S. Segnaletica Stradale SRL, con sede a Corciano (PG). Lo scorso 27 luglio 2011, il contratto con la ditta S.I.S. è giunto alla scadenza naturale del termine di durata di sei anni, originariamente previsto. Con delibera di giunta comunale del 19 maggio 2011, l amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Basile, ha prorogato la gestione del servizio alla ditta S.I.S. fino al 31 ottobre EVASIONE TRIBUTI IL SINDACO: «SIAMO PRONTI AI DISTACCHI PER I MOROSI» L'Amministrazione comunale di Scalea prosegue nell'attività di riscontro legata al pagamento dei tributi. L'obiettivo, come è stato detto nei giorni scorsi, è quello di individuare gli evasori tenendo presente che lo slogan, preso in prestito, è: Pagare tutti per pagare di meno. Il sindaco Pasquale Basile ha confermato la linea dura verso gli utenti morosi. «Laddove gli accertamenti siano stati compiuti - ha detto Basile - e le verifiche siano state effettuate fino in fondo, si procederà ai distacchi delle forniture. Non ci sono altri mezzi. La nostra amministrazione ha posto in essere tutte le agevolazioni possibili per i cittadini deboli e disagiati. Comprendiamo che tale attività possa dare un senso di fastidio, ma il Comune ha avviato da qualche tempo una politica di risanamento dei conti gravati da pesanti e storiche situazioni che in alcuni casi fanno vacillare le deboli casse. Non si può proseguire facendo finta di nulla e prorogando all'infinito problemi che sono poi di ogni singolo cittadino. Non c'è alcun accanimento nell'attività posta in essere, ma solo la volontà di cercare di rimettere a posto i tasselli dispersi in mille rivoli e mai ricuciti. Chiediamo pertanto ai cittadini di Scalea collaborazione. Se la macchina amministrativa riesce a rimettersi in carreggiata si lavorerà al miglioramento dei servizi. È bene ripetere - ha aggiunto il sindaco Pasquale Basile - che i trasferimenti dallo Stato sono ormai ridotti e i comuni devono organizzarsi da soli. Ecco perché bisogna essere in tanti, tutti, a contribuire in maniera equa. Solo così si eviterà che i soliti furbetti danneggino i cittadini che con il loro contributo fanno in modo che si possa fare un salto di qualità verso una società più moderna e attiva». VIA ALL'INIZIATIVA ADOTTA UN'AIUOLA Il progetto Adotta un'aiuola, proposto dal Centro donna Roberta Lanzino di Scalea è stato fatto proprio dall'amministrazione comunale di Scalea. Dopo il via libera da parte della Giunta comunale per una iniziativa che, fra l'altro, non comporta spese per l'ente, il consigliere delegato Francesco Pellegrino si è attivato per l'attuazione dello stesso progetto. «Con Adotta un'aiuola - ha confermato Pellegrino - puntiamo ad attuare il programma di riqualificazione urbana con il potenziamento e la manutenzione delle aree verdi del territorio comunale. C'è uno schema di accordo che conferma la collaborazione dell'amministrazione comunale con il Centro donna Lanzino e con il coinvolgimento dei centri di aggregazione sociale e dei commercianti. Il progetto Adotta un'aiuola è stato valutato insieme al consigliere delegato ai Servizi sociali, Angela Riccetti, e allo stesso sindaco Basile. L'obiettivo - ha ricordato il consigliere Francesco Pellegrino - è quello di promuovere una partecipazione attiva dei cittadini per favorire la collaborazione. Verranno concesse le aiuole per la cura e la manutenzione. In cambio, gli imprenditori, i cittadini, le associazioni potranno posizionare cartelli con il proprio logo. Il Centro donna avrà la funzione di supervisionare le attività di chi effettuerà la manutenzione a titolo gratuito. Nella fase iniziale, secondo il progetto del Centro donna, si è pensato a Piazza Caloprese. Sarà lo stesso Centro donna a curare quell'area verde. Le aree da adottare verranno segnalate dal Comune. Vorrei sottolineare - ha aggiunto Pellegrino - che il costo dell'iniziativa è nullo per il Comune ed è a scopo di volontariato sociale. Per questo vorrei ringraziare, a nome dell'amministrazione, il Centro donna per aver voluto collaborare con un progetto che sarà sotto costante monitoraggio e che garantirà, però, l'ordine e la pulizia delle aree verdi adottate».

8 8 Scalea & Dintorni Gennaio-Febbraio 2012 San Nicola Arcella: APPROVATI IL PIANO DECORO E QUELLO COLORE Soddisfazione del sindaco Barbara Mele Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Barbara Mele per i provvedimenti che, su proposta della Giunta e di alcuni consiglieri di maggioranza, sono stati approvati dal consiglio comunale nella seduta del 7 febbraio Si tratta del piano colore e del piano decoro, illustrato dal consigliere delegato Franco Belmonte, più semplicemente denominato piano del colore, che presenta come un progetto di riqualificazione dell immagine di San Nicola Arcella che regola il corretto svolgimento delle operazioni di coloritura, pulitura e restauro delle facciate, o di parti di esse, e di manufatti di arredo urbano in tutto il territorio comunale. L atto di indirizzo per la gestione dei servizi integrati di igiene urbana ed ambientale è stato illustrato, invece, dall assessore Pietro Di Santo. Oggetto del prossimo appalto sarà Aspettando le prossime amministrative di maggio INCONTRATEVI E PARLATE TRA VOI! Il 18 dicembre dell anno scorso ho scritto una lettera agli aspiranti candidati alla carica di primo cittadino di Praia manifestando loro la gioia che una rosa di persone -appartenenti al variegato movimento democratico cittadino- si propone alla carica di sindaco della città illuminata dal Santuario mariano della grotta del Vingiolo sovrastante il fumarulo, il borgo marinaro del primo rione cittadino. Non era mai accaduto che si verificasse un evento democratico di tale portata; per questo ero contento, anche se preoccupato per la frammentazione che avrebbe potuto impedire l ulteriore cammino del cambiamento iniziato nel Finalmente, i candidati (Pietro De Paola, Pasquale Fortunato, Anna Maria De Presbiteris e Massimiliano Cedolia) hanno convenuto di salvare il denominatore comune in base al quale hanno condiviso di correre insieme per le primarie (la data prevista è l 11 marzo 2012) accettando la mia proposta di rimanere insieme per salvare la democrazia cittadina. Finalmente, dopo decenni di democrazia bloccata, potrà continuare il dialogo politico in cui ciascuno proporrà le linee programmatiche che assicurino ai giovani di Praia la possibilità di vivere liberamente e, soprattutto, serenamente, in una rinnovata temperie sociale in cui prevalga l amicizia sul rancore, a prescindere da chi avrà i consensi per governare la città con uno stile politico fondato sul rispetto della diversità, secondo due parametri imprescindibili: il bene comune (in luogo del bene degli amici ) e il rispetto delle persone, a prescindere da come votano. Insomma, il sindaco che sarà liberamente scelto il 6 e il 7 maggio 2012, finalmente potrà essere il primo cittadino amico di tutti e di ciascuno; dimenticare il passato; privilegiare questo paese stupendo dell alto Tirreno cosentino. Concludo riportando l ultimo periodo della lettera citata: Vi invito ad incontrarvi e parlare tra voi; incontrarci per farci sapere se gradite che siano gli elettori a scegliere il candidato a sindaco della coalizione democratica mediante le primarie. In tal modo, ritengo che Praia possa continuare la sua crescita di città della pace, iniziata con Carlo Lomonaco, e guidata, per un altra legislatura, da chi con le primarie sceglieranno gli elettori. GIUSEPPE SERIO di EUGENIO ORRICO Praia a Mare il servizio di raccolta dei rifiuti urbani (r.u,) e assimilati, compreso il trasporto allo smaltimento, la raccolta differenziata (r.d.) di alcune frazioni merceologiche ed il trasporto al recupero, lo spezzamento e il lavaggio delle strade. Gli oneri per la costruzione e l allestimento dell isola ecologica, la sua manutenzione e tutto quanto necessario per la messa in esercizio della stessa, saranno a carico dell appaltatore. Inoltre, è intenzione dell amministrazione comunale recuperare e rendere maggiormente fruibili alcuni spazi pubblici. La proposta è stata illustrata dal consigliere delegato Rosalbino Laino. Con questa operazione, il Comune intende, così realizzare una provvisoria sistemazione dell area del Belvedere ed affidarla in gestione per garantirne la manutenzione e la pulizia, in modo particolare nel periodo estivo. Stessa sorte è prevista per l area del Parco delle rimembranze con l aggiunta di realizzare un parco giochi per bambini, sempre con il sistema a gestione. DECESSO DI UNA PAZIENTE A CAUSA DELLA MANCANZA DI FIGURE PROFESSIONALI I sindaci del comprensorio dell alto Tirreno cosentino, unitamente alla Amministrazione provinciale di Cosenza rappresentata dall assessore provinciale Arturo Ricetti e dalla Comunità Montana dell Alto Tirreno cosentino, riunitisi presso i locali del P.O. di Praia a Mare, hanno deciso di chiedere un incontro urgente al D.G. dell ASP di Cosenza per discutere della esecutività della delibera n del , con la quale lo stesso D.g., dott. Gianfranco Scarpelli, ha formulato una proposta di riorganizzazione temporanea e sperimentale dei P.O. della provincia di Cosenza. Dall incontro è emersa la necessità di fare fronte comune affinchè sia tutelata la salute dei cittadini gravemente minata dai provvedimenti assunti sia dal Commissario regionale ad acta per il piano di rientro, sia dallo stesso D.G. dell ASP, in modo da non verificarsi quanto successo nei giorni scorsi presso il P.O. di Praia a Mare per il decesso di una paziente alla quale comunque non sarebbe potuta essere erogata la necessaria assistenza a causa della mancanza di figure professionali ed in particolare dei medici anestesisti-rianimatori. Dalla riunione è emersa la valutazione dei Sindaci sull inutilità del piano di rientro dal debito, poiché lo stesso prevede una passività di circa 1,02 MLD di euro a fronte di una attività di circa 900 MLN di euro di cui la Regione Calabria è creditrice dallo stato per la cd. Premialità. I Sindaci evidenziano che gli obiettivi dei livelli essenziali di assistenza possono essere raggiunti evitando ben altri sprechi che si compiono nel settore sanitario quali, ad esempio, i fondi stanziati in favore di enti privati come la Fondazione Campanella, con la finalità, più o meno velata, di trasformale in enti di diritto pubblico nonostante la bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, della legge regionale n. 35/2011. I Sindaci sottolineano che l applicazione del decreto n. 18/2009 comporterebbe la perdita di posti letto in numero enormemente maggiore rispetto a quanto previsto dalla normativa in vigore, con grandissimo danno per la comunità tutta dell Alto Tirreno Cosentino, e con gravi ripercussioni per l intera economia del comprensorio che ne pagherebbe le conseguenze anche sotto il profilo turistico. Infine, preannunciano la proposizione di ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del T.A.R. Calabria che ha rigettato le osservazioni dei comuni di Praia a Mare e Tortora ai quali si accomuneranno anche tutti i sindaci presenti. Tortora Paese TRECENTO PERSONE PER L INAUGURA- ZIONE DEL NUOVO ORGANO A CANNE di BIAGIO MOLITERNI Nel tardo pomeriggio di domenica 15 gennaio 2012, circa trecento persone, molte delle quali giunte dai paesi vicini, si sono riunite nella chiesa di San Pietro Apostolo, nel centro storico di Tortora, per assistere alla cerimonia inaugurale del nuovo organo a canne, fortemente voluto dall amministratore parrocchiale don Giovanni Mazzillo. Erano presenti il sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia, il rappresentante del vescovo di San Marco Argentano-Scalea, don Michele Oliva, il vicario della diocesi di Cassano allo Ionio, Mons. Francesco Oliva, don Augusto Porso e il gesuita Francesco Maceri. L organo, che rimpiazza quello precedente, di cui si erano perse le tracce all inizio degli anni 70 del secolo scorso, è il doveroso completamento della monumentale chiesa settecentesca, riaperta al culto qualche anno fa. È dotato di due tastiere, una pedaliera e undici registri ed è opera del maestro organaro Nicola Puccini di Pisa. Alla breve cerimonia di benedizione è seguito un concerto dedicato alla memoria di don Antonio Rossi e di Nicola Iorio. Il maestro Gian Vito Tannoia, titolare della cattedra di organo e canto gregoriano presso il conservatorio di Matera, nel giorno del suo quarantasettesimo compleanno, ha deliziato l attentissimo uditorio con musiche di Bach, Vivaldi e del repertorio settecentesco, che hanno evidenziato le varie caratteristiche sonore del nuovo strumento musicale. È seguito un piccolo rinfresco per salutare don Bisu Beniamini Aind, l amatissimo vicario parrocchiale che in questi giorni, dopo circa sette anni di permanenza a Tortora, sta per rientrare in India. Egli, però, continuerà a mantenere i contatti con la comunità tortorese attraverso l associazione Mille e Una Mano, che ha fondato per aiutare i bambini della sua terra di origine, specie attraverso le adozioni scolastiche a distanza.

9 Gennaio-Febbraio 2012 Nella Nostra Città 9 I nostri collaboratori Gianfranco Silvestri e Matteo Cava con Vincenzo Mollica Se n è andato nel silenzio del gelido capodanno, il professore Pasquale Mollica, padre del giornalista Vincenzo, che viveva da anni a Scalea, in località Faro, nei pressi della Torre di Giuda. Lui, L Uomo di Motticella, paesino calabrese del reggino, frazione di Bruzzano Zeffirio (RC), ai piedi dello splendido scenario del monte Scapparrone e dell Aspromonte. Il Professore, così lo chiamavo quando avevo la fortuna di incontrarlo per le vie della cittadina tirrenica, non mancava mai di esporre con arguzia ciò che si poteva fare o dover fare per migliorare le condizioni della vita sociale della nostra Regione. Nel 2001, mentre attendeva la stampa del suo libro C era una volta Motticella, seduto in un muretto nel cortile antistante la tipografia La Poligrafica in viale 1 Maggio, forse perché emozionato dell uscita della sua opera, fermava tutti i ragazzi della mia comitiva esortandoli ad avere coraggio nella vita ed andare oltre le proprie aspettative. Fu lì che ebbi in dono, oltre alla sua conoscenza, il libro su Motticella, presentato dal grande scrittore del 900, Saverio Strati, amico personale di Mollica, fra l altro nato a Sant Agata del Bianco (Rc), a pochi chilometri dal paese natio del Professore. Il libro uscito poi nel 2001, sia a Scalea e penso anche a Bruzzano Zeffirio e in altri luoghi della nostra amata Calabria, ebbe un buon successo, sia di critica che di pubblico. Pasquale Mollica ha vissuto gli ultimi anni della sua vita con il ricordo appassionato delle forti tradizioni e della passione che hanno contrassegnato la storia della sua infanzia e della sua giovinezza passata in Calabria, senza dimenticare ciò che ha caratterizzato la durezza inesorabile dell emigrazione e dell abbandono della sua terra, lo spopolamento dell entroterra e quindi lo sradicamento delle radici e della cultura meridionale, del ricordo, dei costumi che hanno costruito la buona società calabrese, ora sparsa nel mondo. Lo stesso scrittore Saverio Strati scriveva dell opera di Mollica: «Nel libro l ieri è dominante, l oggi si affaccia al futuro che sarà sempre un altra cosa del passato. Pasquale ha registrato tanti usi e modi di vivere. Senza proporselo, inconsapevolmente, ha preso in considerazione un esortazione di Corrado Alvaro il quale, in Gente in Aspromonte, dice che la nostra è una civiltà che scompare, Si è spenta all età di 107 anni (che avrebbe compiuto il prossimo 4 marzo) la donna più longeva della cittadina tirrenica. L anziana è deceduta per causa naturale nella mattinata di ieri. Lo scorso anno, Scalea aveva festeggiato le 106 candeline di Maria Concetta Bruno. La donna più anziana del comprensorio Altotirrenico, si trovava ospite presso la Rsa San Francesco di Paola di San Nicola Arcella dove è morta alle ore Lo scorso anno, in occasione del suo compleanno era stata festeggiata da amici, parenti, nipoti, pronipoti e tutto il personale sanitario, riuniti intorno a lei in un grande abbraccio,riempendo di fiori e allegria i locali della struttura sanitaria. Nonna Maria Concetta, alla quale tutti erano affezionati, fino a qualche giorno fa, era in buono stato di salute. Era perfettamente lucida e ricordava ancora i momenti più belli della sua gioventù. Fu lei stessa a raccontarci ULTIMO SALUTO A PASQUALE MOLLICA è su di essa non c è da piangere, ma bisogna trarne, per chi ci è nato, il maggior numero di memorie. Pasquale Mollica l ha fatto con sincera semplicità. Il suo libro ne è viva testimonianza». Si sono svolti, a Scalea, con discrezione e rispetto, i funerali dell Uomo di Motticella, che negli anni scorsi aveva avviato l interessante e importante premio culturale L Astragalo, portandolo come visibilità all attenzione dei media nazionali e che aveva scelto come location i saloni del ristorante Il Corsaro, al punto da stringere una fraterna e sincera amicizia con i Di Martino, titolari dell azienda, che riteneva, insieme alla sua signora, una seconda casa. Alla luce di quanto esposto, ritengo giusto onorare il tributo di cultura e di memoria che il Professore ha dato alla nostra terra, proponendo di istituire, al consiglio comunitario della comunità Montana ATAP di Verbicaro, in collaborazione con l amministrazione comunale di Scalea, cittadina dove era residente da oltre 15 anni e l Amministrazione comunale di Bruzzano Zeffirio (Rc), una borsa di studio intitolata a Pasquale Mollica, sullo spopolamento, l emigrazione e le tradizioni culturali calabresi, per gli studenti della nostra regione, affinché non vada persa quella memoria di cui lo stesso Mollica andava fiero. ANTONIO PAPPATERRA L Associazione Scalea Futuro, in collaborazione con l amministrazione comunale di Scalea, a fine gennaio, dopo il dibattito svoltosi nella sala polifunzionale municipale che aveva per tema: La comunicazione dei nostri giorni tra TV e Giornali, ha pensato bene di ricordare Pasquale Mollica donando una significativa targa-riconoscimento al figlio, Vincenzo, apprezzatissimo e affermatissimo giornalista del Tg1 che, impegni permettendo, si precipita a Scalea (che ama allo stesso modo del grande genitore) ogni volta che può. Vincenzo Mollica, nel corso del dibattito, ha ricordato che l amato genitore aveva fondato e diretto stazioni radiofoniche e televisive nonché giornali. È giusto ricordare, inoltre, che Pasquale Mollica è stato uno degli uomini che era sul posto nel giorno della scoperta del corpo di Aldo Moro nella Renault 4, in via Caetani. Al dibattito svoltosi nella sala comunale erano presenti, oltre al figlio Vincenzo, anche la stampa scaleota più rappresentativa e il direttore di Rete 3 Digiesse di Praia, Pietro Nigro, il sindaco di Scalea, Pasquale Basile. La serata è stata condotta da Matteo Cava e Cristina Saullo. La colonna sonora della serata a base di tango e jazz, è stata proposta dal gruppo dei Ma s en tango che suona rigorosamente scalzo. La formazione: Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica, Sasà Calabrese al contrabbasso e Fabrizio La Fauci alla batteria si è inserita perfettamente nel dibattito che si è sviluppato. Un analisi fra vecchi e nuovi mezzi di informazione: giornali, televisione e internet. MATTEO CAVA È MORTA LA DONNA PIÙ LONGEVA DEL COMPRENSORIO, AVREBBE COMPIUTO 107 ANNI IL PROSSIMO 4 MARZO frammenti di storia di vita vissuta negli anni duri delle due guerre mondiali. Maria Concetta era anche un ottima forchetta. Il suo piatto preferito era la minestra con i fagioli, tutto condito con un po di piccante. Insomma, la filosofia di nonna Maria Concetta era quella di mangiare di tutto e non prendere mai medicinali. Queste semplici regole le hanno permesso di rimanere longeva. Bellissima storia quella della signora Bruno! Nata il 4 marzo del 1905, da papà Salvatore e mamma Filomena Marino, ha vissuto insieme a quattro fratelli e quattro sorelle di cui una, Genoveffa, ha compiuto 102 anni. A diciannove anni, Maria Concetta decide di sposarsi. Dal matrimonio con Alessandro Scarfone, sono nati otto figli: Assunta, Giuseppina, Carmelina, Biagio, Salvatore, Pietro, Francesca e Antonio. Figli che le hanno regalato la sua gioia più grande, costituita dai nipoti, pronipoti e discendenti diretti. Tutti legatissimi alla nonna. EUGENIO ORRICO Il Direttore e la Redazione del Diogene si associano al dispiacere della famiglia Scarfone, e in particolare del nostro caro amico e socio Biagio Scarfone, che da anni si dedica, con grandissime soddisfazioni e gratificazioni, alle bocce e all enologia, affiancando etichette di grande prestigio internazionale. Con Biagio, poco tempo fa e in più di un occasione, abbiamo fatto visita all adorata mamma, simpaticissima e dolce vecchietta che ci accoglieva piacevolmente cantandoci a braccio tante vecchie canzoni. Necrologio Il 27 dicembre 2011, improvvisamente, si è spenta la signora Maria Cristina Tedesco, adorata mamma del nostro caro amico e socio Alfonso Benito Nocito. Al sempre affabile, gentile e disponibile Alfonso, al padre Mario, ai fratelli, alla cognata e ai parenti tutti, vanno le più sentite e sincere condoglianze da parte del Direttore e della Redazione del Diogene. Ottima iniziativa di Mondocultura Atena e Foyer des Arts STAGIONE CONCERTISTICA PRESSO IL MUSEO CONTEMPORANEO DI PRAIA Cinque importanti appuntamenti da non perdere L Associazione musicale Foyer des Arts, in collaborazione con la soc. coop. soc. Mondocultura Atena, organizza la Stagione Concertistica presso il Museo d Arte Contemporanea di Praia a Mare. Direzione artistica del Maestro Antonio Condino. Il calendario partito il 22 gennaio 2012, si compone di cinque importanti appuntamenti: ACCORDION S DUO T. Arena - L. Colantonio - Musiche di: R. Galliano - N. Rota - A. Piazzola - E. Morricone. Domenica 19 Febbraio ore 19,00 M E. MARCHESE (chitarra classica) Musiche di: A. Diabelli - N. Paganoni - W.A. Mozart - J.K. Mertz - L. Legnani. Domenica 25 marzo ore 19,00 M M. MISCIAGNA (viola sola) Musiche di: J.S. Bach - C. Ney - M. Vieux - M. Anzoletti Domenica 22 aprile ore 19,00 TRIO ZUMAR C. Zupi Castagno (violino) - A. Zupi Castagno (violoncello) - A. Maresca (pianoforte) Musiche di: B. Smetana - F. Mendelssohn Domenica 20 maggio ore 19,00 ORCHESTRA METAMORFOSI Dir. F. Conocchiella Musiche di: A. Vivaldi - F. Mendelssohn La campagna contributiva per l intera stagione prevede: Contributo adulti 40,00 - Contributo giovani (13/18 anni) 30,00 - Ingresso libero per bambini fino a 12 anni Contributo concerto singolo 10,00 a persona Novità CentroVacanze aperto tutto l'anno Garden con piscine BALLANDO CON LA PIZZA Novità Nei week-end datevi appuntamento al SANTA CATERINA per gustare un'ottima pizza. Il SABATO serata eccezionale all'insegna della spensieratezza e dell'allegria con balli e musica dal vivo. La DOMENICA è dedicata agli amanti dello sport. Scalea - C.so Mediterraneo, 172 Tel. 0985/ Fax 0985/20689

10 10 Nella Nostra Città Gennaio-Febbraio 2012 SAGGIO-CONCERTO DEL MAESTRO LUCIANO POSTERARO E DEI SUOI ALLIEVI Il repertorio del concerto presentato, giunto alla terza edizione, è stato caratterizzato dall esecuzione di numerosi brani strumentali di vario genere con chitarre, fisarmoniche, pianoforte e di alcune canzoni di musica leggera. Durante lo spettacolo il Maestro Posteraro ha voluto, citando Verdi, sottolineare l aspetto artistico-patriottico del grande compositore di Busseto, come testé riportato: «Fin da giovanissimo Verdi fu considerato un eroe del Risorgimento Nazionale, dopo aver composto Nabucco, i Lombardi alla prima crociata e la battaglia di Legnano». Dopo il congresso di Vienna del 1815, l Italia rappresentava, a detta di Metternich, né più né meno che una semplice espressione geografica suddivisa in tante Province, Ducati e Granducati dell Impero Austriaco. Molti eroi del Risorgimento erano degli intellettuali: Giuseppe Mazzini, Alessandro Manzoni, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti e lo stesso Verdi, il quale attribuiva all arte una funzione essenziale in un momento politicamente drammatico per la sorte degli Italiani. L arte rimaneva, pertanto, l unico mezzo attraverso il quale la nostra nazione poteva esigere rispetto, e Verdi aveva compreso che il prestigio artistico della nostra patria poteva valere quanto una guerra vinta, per cui concepì un disegno di unione tra tutti gli artisti. Verdi fu, dunque, il Maestro della Rivoluzione Italiana, ma non mise mai l arte sua al servizio della politica, semmai, partecipò con animo fervente alle alterne sorti della riscossa nazionale e fu pronto, come uomo, a pagare di persona. *Nozze d Oro* Pietro Monachello e Filma Forestieri hanno festeggiato in grande armonia, i 50 anni di matrimonio presso il caratteristico ristorante Tarì, nel Centro storico di Scalea. Gli sposi d oro si unirono in matrimonio il 10 dicembre 1961, nel monumentale santuario di Santa Maria d Episcopio. In occasione del tanto atteso giorno, Pietro e Filma erano circondati dall affetto dei figli Salvatore, Maria Antonia e Pino, dei nipoti e dei parenti tutti. A Pietro e a Filma e ai loro cari, in particolar modo a Salvatore Monachello, vanno i più sinceri auguri da parte della Redazione del Diogene. *Laurea* Con il massimo dei voti, giorno 19 dicembre 2011, presso l Università La Sapienza di Roma, si è laureata in Ingegneria Gestionale, Elvira Argirò, figlia dei nostri carissimi ed affettuosi amici Giovanni Argirò e Rita Naccarato. Alla neo dottoressa, vanno i più sinceri auguri per una luminosa e gratificante carriera costellata di grandi successi. Ai suoi adorati genitori ed al fratello Armando, nostro attento, premuroso e gentile socio un sincero e forte abbraccio e tantissimi auguri. A proposito di danni e sfregi COMO CONSERVA CERTI CAPOLAVORI DELLA NATURA E SCALEA? Chissà cosa penserebbe il grande Porcinai dell avventato taglio dell Evonimus Il mensile di piante, orti e giardini Gardenia, nel numero di novembre scorso, ha pubblicato in prima pagina, il giardino di Villa Ratti, progettato dal grande Pietro Porcinai, a metà del Novecento. Nella foto pubblicata, si nota in primo piano, un meraviglioso e pregiato Evonimus, come quello fatto falciare con faciloneria e superficialità, in modo scellerato e irresponsabile dall ufficio tecnico del comune di Scalea, da gente ignorante e certamente da condannare. Noi del Diogene, in quel periodo denunciammo a chiare lettere lo sfregio perpetrato a danno di una pianta stupenda di circa 40 anni, sempre verde che, in autunno si arricchiva tingendosi di particolari bacche, rosso porpora, con intrecciatura del tronco unica e spettacolare, una vera scultura della natura. L Evonimus che, oltretutto, dava eleganza all intero contesto di Piazza Caloprese si sarebbe potuto benissimo estirpare con le radici, in quanto arbusto fortissimo e facilmente ripiantabile che attecchisce Ecotur, il consorzio che riunisce gli operatori turistici dell Alto Tirreno Cosentino, è stato nominato ufficialmente come quarto componente del comitato di coordinamento del progetto Riviera Dei Cedri: Sostenibile, Accessibile, Competitiva, presentato alla Regione Calabria nell ambito dei progetti integrati di sviluppo locale (PISL). Il progetto, presentato dagli enti appartenenti all ambito 55 dei PISL composto dai comuni di Scalea, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Aieta, Tortora, Santa Domenica Talao, ai quali si sono aggiunti anche quelli di Verbicaro, Orsomarso e Papasidero, vede un ruolo importante degli enti privati, dei quali il consorzio assumerà la rappresentanza e che annovera la presenza tra le altre, del conservatorio di musica di Cosenza e della soprintendenza ai beni culturali. Questo a testimoniare la volontà delle Istituzioni di coinvolgere e di avvalersi, nei momenti di programmazione strategica, delle competenze degli imprenditori e in particolar modo dei principali settori economici del territorio. Tante le possibilità di innovazione e sviluppo locale, realizzabili solo attraverso la costruzione di sinergie e con un attento e qualificato lavoro di tutti, afferma il presidente di Ecotur, Giancarlo Formica, che a solo un anno di attività del Consorzio ha avviato una serie di iniziative per portare la dappertutto, resistentissimo al freddo e al caldo. L antico Evonimus di Piazza Caloprese, però, non ha resistito alla mano armata e criminale dell uomo. Evidentemente, per chi ha dato l ordine dell immediata decapitazione, la bellissima pianta, non valeva niente. Noi pensiamo che a non valere sia gente senza scrupoli che si permette di compiere simili scempi. Come pubblicato dalla rivista per gli amanti del verde, della natura e del bello Gardenia, sulle rive del meraviglioso lago di Como, una delle più belle e antiche residenze della zona (da copiare ancora oggi) si pregia di avere tra le sue più belle piante un meraviglioso Evonimus che giganteggia con la sua straordinaria bellezza, tra le altre pur belle piante. Chissà cosa penserebbe il grande Porcinai dell ignobile atto compiuto a Scalea IL CONSORZIO ECOTUR NOMINATO UFFICIALMENTE REFERENTE PER IL PROGETTO PISL voce degli operatori dell Alto Tirreno Cosentino sui tavoli di discussione, dell assessorato Regionale, Provinciale e della Camera di Commercio. L ultima iniziativa è un progetto di cooperazione turistica, del quale il consorzio Ecotur, insieme all associazione Goodwill, si è reso promotore. Il progetto è stato illustrato presso la sede dell associazione degli Industriali di Cosenza, alla presenza dei rappresentanti degli altri consorzi della provincia Cotaj e Isca hotels, ricevendo gli apprezzamenti e soprattutto la condivisione del Direttore di Confindustria Cosenza, Sarino Branda. Il progetto, ancora nella sua fase embrionale, ha come obiettivo quello di qualificare e rafforzare l offerta turistica del territorio sviluppando un nuovo modo di fare impresa attraverso la cooperazione e il networking tra gli imprenditori le istituzioni e le principali associazioni di categoria, mettendo in comune sapere, idee, e forze e dando un nuovo volto al turismo calabrese. Per questo, afferma ancora Giancarlo Formica, è necessario il coinvolgimento del più ampio numero possibile di operatori, che staccati dalle logiche dell individualità e della mera concorrenza possono uniti creare massa comune ed essere coinvolti nelle decisioni strategiche di rilancio del settore turistico regionale. UFFICIO STAMPA CONSORZIO ECOTUR 18 Anni di Piervincenzo Bono 11 Febbraio 2012 Primo Importante Traguardo AUGURONI! da parte del tuo affezionato zio Nando e dalla Redazione del Diogene.

11 Gennaio-Febbraio 2012 Le Vie del Gusto 11 Chef Cauteruccio DUE CHEF CALABRESI ALLO SPECCHIO Le interviste: Dino Cauteruccio, affermato e carismatico masterchef del Santa Caterina e Giovanni Ricucci managerchef dell Antica Osteria, quando hanno risposto alle domande, non conoscevano le risposte dell altro. In alcune notiamo una certa sintonia tra i due. Mentre in altre le differenze culturali nel gusto emergono con chiarezza. Cauteruccio predilige soprattutto la cucina semplice e delicata, senza troppi fronzoli e accetta le novità solo se davvero interessanti e di rilievo. Ricucci rifiuta totalmente la cucina chimica e spazia sui vini. ECCO LE DOMANDE CON LE RELATIVE RISPOSTE Quale sarà la novità del 2012? Cauteruccio: Ancora di più i cereali. Riso, orzo e farro da abbinare con carciofi, gamberi e funghi porcini. Ricucci: La semplicità. Si continuerà sulla scia della cucina mediterranea con qualche rivisitazione. Il suo ingrediente preferito? Cauteruccio: Il pachino trattato in misura giusta e con un tocco di classe. Ricucci: Aglio in giusta dose e sui cucinati, usato bene rosolandolo appena, rosmarino e pomodorini Pachino. Il suo maestro? Cauteruccio: Vittorio Tinto, grande chef del Santa Caterina negli anni e il pugliese Marco Colucci che gli subentrò. Ricucci: Tanti. Senza fare nomi per non rischiare di dimenticarne qualcuno. Con 21 anni di cucina di alto livello all estero, sicuramente, non potevano mancare i grandi maestri. Definisca la sua cucina. Cauteruccio:Semplice e delicata. Ricucci: Creativa ma allo stesso tempo fatta di sapori semplici tradizionali e collaudati che non tradiscono mai il palato. Cosa pensa della cucina calabrese? Cauteruccio: Penso che, spesso a torto, venga ignorata e sottovalutata. Però, voglio sottolineare che, fatta in un certo modo e rispettando certe tradizioni, può dare grandissime soddisfazioni. Ricucci: Ispirata al territorio e conosciuta in tutto il mondo. Una cucina molto rivalutata dai sapori antichi e insuperabili, molto apprezzata e ricercata negli ultimi anni. Uno chef che stima particolarmente? Cauteruccio: Sergio Mei ed Emanuele Saracino, grandissimo chef e pasticciere. Ricucci: Hienz Beck, cuoco di origine tedesca, giunto alla notorietà in Italia già da molto tempo. Ha guidato tantissimi ristoranti famosi con grande maestria, su tutti, La Pergola di Roma. Il suo vino preferito? Cauteruccio: Donna Fugata bianco. Ricucci: Per la carne un Chianti Nipozzani e per il pesce uno Chardonnay della Livon. Se non avesse fatto lo chef cosa avrebbe fatto? Cauteruccio: Il foot beverage che staziona tra sala e cucina. Ricucci: Sempre e comunque lo chef, la passione è troppo grande. Cosa pensa delle guide e quanto sono attendibili? Cauteruccio: Le guide più famose sono abbastanza attendibili. Le altre possono trasformarsi in arma a doppio taglio. Bisogna andarci cauti con certi esagerati giudizi. Ricucci: Importante, sicuramente, è il messaggio Chef Ricucci che giunge agli appassionati di cucina. Però, spesso, condizionano in modo spropositato e senza il meritato valore i frequentatori perché poco attendibili e mirate. Il suo piatto preferito? Cauteruccio: Scialatielli all astice. Ricucci: Una bella zuppa di pesce, cucinata secondo antichi principi scegliendo accuratamente il pesce e gli ingredienti. Il cliente più importante per il quale ha cucinato? Cauteruccio: Il grande pirata Marco Pantani, Gianni Bugno, Riccardo Cocciante, Fred Buongusto, Jo Squillo, Sabrina Salerno, Pooh e, pochi giorni fa, l attrice Maria Grazia Cucinotta, tanto per fare dei nomi perché l elenco sarebbe lungo. Ricucci: Alla vecchia Romagna di Monaco di Baviera per la simpatica e bella Lorella Cuccarini e per il grande Adriano Celentano ed importanti politici tedeschi. All Antica Osteria per il comico Franco Neri. Quale ingrediente non userà mai nella sua cucina? Cauteruccio: Il pepe nero. Ricucci: Più che di ingredienti, parlerei di prodotti sofisticati e liofilizzati per me vietati. La più grande soddisfazione professionale provata finora? Cauteruccio: Arrivare dove sono arrivato, ma non voglio fermarmi qui. Ricucci: I complimenti sinceri dei miei clienti. Che olio usa per friggere? Cauteruccio: Olio che mantiene le alte temperature come quello di palma e bi-frazionato (entrambi oli vegetali). Ricucci:Olio di arachidi di primissima qualità. Il crudo di mare è un piatto o è solo materia prima accomodata in un piatto? Cauteruccio: Materia prima e basta. Ricucci: Un piatto e nello stesso tempo uno sfoggio di materia prima. Dolce preferito? Cauteruccio: La millefoglie. Ricucci: Uno zuccotto con frutta secca nel periodo invernale e un bel semifreddo con frutta di stagione in estate. Se diciamo cucina molecolare lei cosa pensa? Cauteruccio: Tutto e niente. Ancora è presto per esprimere pareri e giudizi. Ricucci: Il nuovo che avanza e non convince, un modo per far parlare di estrosità a tutti i costi. Quanto vale la pena di spendere, al massimo, per una cena completa (vini inclusi)? Cauteruccio: Anche con 20 euro si può mangiare bene e rimanere soddisfatti. Ricucci: 30 o 35 euro al massimo. IL DIOGENE CONSIGLIA PASTA ALLA MARZAMEMESE (GOLFO DI NOTO - SR) (cottura circa 5 minuti) Pomodori Pachino secchi o freschi privati dell acqua, con capperi di Pantelleria, olio, aglio, finocchietto selvatico (utilizzare i gambi), origano, il tutto sbollentato in vino bianco. Aggiungere i filetti di acciughe e amalgamare con la pasta. CALAMARATA MARE E CAMPAGNA DI FABIO CAMPOLI Frutti di mare (vongole veraci, lupini e cozze), pomodoro pachino, patate a tocchetti, piselli, aglio, olio e anelli di pasta: Tagliare le patate e sbollentarle in una padella in acqua calda, in un altra i piselli; nel mentre, in una padella con un po di olio, imbiondire l aglio e aggiungere del prezzemolo, i frutti di mare, precedentemente stretti in un panno e lasciati in frigo, e i pomodori. Scolare gli anelli e unire il tutto. Impiattare e cospargere i piatti di prezzemolo macinato. INVOLTINI DI TACCHINO AI CARCIOFI 6 fettine di tacchino; 1 barattolo di carciofi sott olio; olio e sale q.b. Sulle fettine di tacchino adagiare 2-3 carciofi sott olio, avvolgere e attaccare con dello spago alimentare gli involtini e posizionare su una teglia bagnata con dell olio e infornare a 200 gradi c per 10 minuti circa. Nel frattempo, dopo avere tagliato a rotelline delle zucchine, cospargete uniformemente una pentola con dell olio e friggete per 10 minuti circa. In un piatto piano abbastanza largo, preparate il letto di zucchine e adagiate sopra gli involtini e servite. CARCIOFI DI BRONTE AL SUGO Dai carciofi togliere le foglie dure e callose, aprire la parte centrale e riempire di pan grattato e tappare con il rosso d uovo e friggere in una padella con olio extravergine d oliva. Una volta pronti, aggiungere i carciofi al sugo, precedentemente preparato, scolare la pasta e unire il sugo ai carciofi di Bronte e arricchire con una bella spolverata di formaggio o di ricottone salato di pecora. DOLCE ALLA FRUTTA Spargere alcuni fiocchi di burro sulla base di una teglia, tagliare a fette le mele e adagiarle sopra. A parte, mescolare zucchero e farina, che serviranno per cospargere le fette di mele di bianco. Nel frattempo mettere un altro poco di burro a fiocchi e infornare il tutto per 20 minuti a 170. Variante: a piacimento è possibile adagiare sul burro, prima della frutta, una base con l impasto. In poco tempo e con una difficoltà limitata avrete preparato un dolce semplice e gustoso, buono per la colazione del mattino e in ogni ora del giorno. N.B.: Al posto delle mele si possono utilizzare pere o altra frutta di stagione. L Associazione culinaria "Scalea nel Piatto" ha festeggiato al Metastasio il primo anno della sua nascita

12 12 Parola ai Lettori Gennaio-Febbraio 2012 STRIGLIATA ALL EDITORE CARDILLO Ho ascoltato dall emittente Radio One, l intervista realizzata ad Osvaldo Cardillo in merito alla costruzione del porto. Sembrava di ascoltare un tifoso allo stadio. Grida, urla, parolacce. Conosco personalmente Osvaldo e ritengo sia una persona perbene, ma non accetto il suo comportamento verso Scalea e gli scaleoti. In questo caso mi ha deluso dicendo che il porto di Torre Talao non va realizzato perché Scalea sarà tutto un cantiere e vedremo camion circolare per Scalea per 30 anni. Magari, significherebbe lavoro per tutto il nord Calabria e, vista la situazione attuale, sarebbe una manna dal cielo. Il porto, significa benessere, lavoro e turismo e Scalea è legata al turismo, caro amico Osvaldo! I giovani non devono emigrare in Padania come hai fatto tu ai tuoi tempi, ma devono restare a Scalea, lavorare e vivere dove sono nati. Pertanto il porto darà lavoro a molti di loro e cambierà il turismo di Scalea. Dobbiamo accogliere il privato che vuole investire il proprio denaro a Scalea e non mandarlo via come si fece negli anni 50 dello scorso secolo, con l industriale Stefano Rivetti, che voleva costruire due fabbriche a Scalea compreso porto e aeroporto, e tu lo sai meglio di me! Concludo, invitando la popolazione e i giovani a mobilitarsi a favore del porto di Torre Talao. Quelli che non vogliono il porto sono pensionati o impiegati, che a fine mese hanno uno stipendio sicuro. Per questo a loro il porto non interessa. Noi della Lega Nord Calabria, siamo favorevoli alla costruzione del porto di Torre Talao e solidali con l amministrazione comunale e il sindaco Basile. PRIMO MARINO RESPONSABILE LEGA NORD CALABRIA Corsi e ricorsi di storie di paese. Qualche anno fa, in seguito a degli articoli di Osvaldo Cardillo pubblicati su Diogene, Franco Quattrone e Giovanni Pistorino, suoi amici di vecchia data, all ennesima bacchettata di Cardillo verso Scalea e gli scaleoti, con una lettera al Diogene, lo bacchettarono, a loro volta, con un certo vigore facendogli capire che: «noi scaleoti non abbiamo bisogno di lezioncine di turno ma, tutt al più, di persone che facciano certe battaglie sinceramente e da vicino e non da mille chilometri di distanza e comunque costruttivamente!!!». Cardillo, che afferma di aver condotto da sempre certe battaglie in favore di Scalea, sicuramente, opinabili e non a tutti gradite, non pensiamo che abbia fatto centro, visti i risultati amministrativi di due anni fa, quando si presentò in una civica comunale ottenendo, nonostante una massiccia campagna elettorale, un risultato piuttosto scarno. Evidentemente, qualcosa nell approccio di Cardillo con la città non funziona, un po di autocritica e una certa linearità non guasterebbe se è vero che tanto tiene al suo paese d origine il quale tarda a comprenderlo e ad ammirarne le gesta e certe iniziative! Dopo l esperienza con il Diogene, Osvaldo Cardillo provò a pubblicare e a curare anche alcune uscite di un giornale locale che, però, da lì a poco, sparì nel nulla. Ora apprendiamo che fa parte di un associazione denominata Scalea nel 2020 spalleggiata, ampiamente, da un intera famiglia di Scalea formata dai due anziani genitori e dai loro figli, architetti, che vivono e lavorano da anni in Campania e che da un po di tempo hanno abbracciato questa causa contro il Porto di Talao. Anche in questo caso, stranamente, ci si ricorda di Scalea solo per sporadici e precisi argomenti. Se la Città cara al compianto prof. Pepe, la si vuole salvare veramente, si deve combattere giornalmente, se non addirittura minuto per minuto, e per tutta quella serie di spinose problematiche che da più di 40 anni stanno facendo affondare Scalea, ormai, ferita e moribonda come la nave Concordia incagliata nell isola del Giglio. L EFFETTO MONTI ANCHE SUL SINDACO DI SCALEA Il martellamento mediatico nazionale sulla lotta dura all evasione contagia anche il sindaco di Scalea che avvisa ed esclama, a mezzo stampa locale, di essere pronto ai distacchi per i morosi che non pagano i tributi comunali. Pagare tutti per pagare meno è lo slogan preso in prestito. E sono d accordissimo su quest ultima frase, però, sparare basso sul mucchio non è corretto, come non lo è facendosi scudo con le fasce di utenza deboli e disagiati. Pensiamo che sia giusto pagare i servizi che il comune ci mette a disposizione, ma arrivare a pronunciare frasi dure e per certi aspetti irritanti non è stata una grande trovata. Anche l amministrazione guidata dall ex sindaco Francesco Pezzotti, al secondo mandato, si diede da fare per scovare chi non pagava acqua e fogna, però lo fece con gli addetti e con una certa discrezione, senza servirsi della stampa e dei titoli ad effetto. Uscire allo scoperto sui giornali, i web e le tv locali in modo così forte, tacciando Scalea come città di evasori, in un momento così triste e drammatico per tutti, non è giusto per quelle famiglie oneste come la mia che, nonostante la crisi, con grandissimi sacrifici e rinunce, non sgarra di un niente. Al momento, rispetto ai paesi del circondario, Pasquale Basile può vantarsi di essere stato il primo sindaco della zona a rilasciare certe affermazioni. Il trend dell impopolarità, evidentemente, è una costante del nostro sindaco che, da due anni a questa parte, non perde occasione per riconfermarsi rigido e spigoloso in tutte le sue sfaccettature. VALENTINA, GIOVANE LAUREATA IMPORTANTE È FARE Spett. le Redazione del Diogene, sono Domenico Vecchio vicepresidente del Comitato Madonna della Grotta di Praia a Mare e vi scrivo per chiarire alcuni aspetti sull organizzazione della manifestazione dei presepi. Qualche giorno fa mi è capitato di leggere, sull ultimo numero del Diogene, un vostro articolo che parlava, appunto, della Via dei Presepi a Praia a Mare, in cui si attribuiva il merito come promotrice alla Signora Elena Manco. Ora tengo a precisarvi, che tale evento, come molti altri svolti a Praia nelle feste natalizie, è stato organizzato dal Comitato Madonna della Grotta, e non dalla sopracitata Signora. Pertanto vi chiedo cortesemente di rettificare quanto da voi scritto. DOMENICO VECCHIO Probabilmente ci sarà stato un malinteso e nessuno vuole ridimensionare il lavoro degli altri, tantomeno quello svolto dal comitato Madonna della Grotta. Però, non bisogna prendersela più di tanto per una mancata citazione o per una svista. Anche a noi, comuni mortali, può succedere presi dalla velocità della notizia di sorvolare su qualcosa. Le assicuriamo che il nostro lavoro lo svolgiamo sempre e comunque in buona fede e con grande onestà. Tuttavia, anche il singolo privato, senza essere iscritto a comitati, può dare il proprio contributo in favore della collettività, come nel caso citato della signora Manco che, oltre ad allestire un bellissimo presepe all interno della sua finestra, in via Turati, si è fatta portavoce con altri vicini per convincerli a partecipare alla bella ed encomiabile iniziativa. Se successo c è stato, i meriti vanno condivisi senza polemiche e senza ma e se. L associazionismo, nei fatti, come si è verificato nel corso dell ultimo Natale, non ha bisogno di una scala di meriti, importante è che la manifestazione sia riuscita al meglio. Per l anno prossimo continuate su questa strada mettendo da parte ogni polemica e, se il caso lo richiede, di chiarirvi democraticamente a voce. UNO DEI SIMBOLI PIÙ IMPORTANTI DELLA NOSTRA STORIA Egregio Direttore, Le scrivo per una precisazione, in riferimento all articolo uscito sul Diogene n 6 del dicembre 2011 riguardante la sirena di mezzogiorno della chiesa di Santa Maria D Episcopio. L origine della sirena risale ai tempi della seconda guerra mondiale: era posizionata sulla loggia del vecchio palazzo comunale (sito in via Roma) e veniva attivata ogni volta che il Prefetto chiamava per avvisare incursioni aeree nel territorio scaleota. Biagio Rotondaro, il più giovane impiegato comunale, aveva il compito di far suonare la sirena: 3 volte per dare l allarme e una sola volta per il cessato allarme. Finita la guerra venne dismessa. Poi, con l elezione di Valeriano De Bonis a sindaco e l interessamento di Antonio Zito, venne rimessa in funzione sul campanile della chiesa di Santa Maria D Episcopio (più conosciuta come chiesa della Madonna del Carmine o a chiesa ì supa) assieme all orologio. La sua funzione era quella di avvisare i lavoratori nei campi e nei cantieri che era mezzogiorno, ora di pranzo. Il compito di azionare la sirena era stato dato a Mario Rotondaro, fratello di Biagio, che si recava nei pressi di piazza De Palma ad azionare la leva e mettere in funzione la sirena. Per i ragazzi dell epoca questa consuetudine quotidiana era oggetto di curiosità e attrazione. La camiceria arrivò a Scalea molti anni dopo, e aveva una sua sirena che avvisava gli operai più volte al giorno per l entrata e l uscita da lavoro e le varie pause. Questa precisazione viene scritta per dare la giusta importanza a questa sirena, che per gli scaleoti era, è e rimane uno dei simboli più importanti della nostra storia. CARMEN VITTORINO L avv. ANNA MANCO RISPONDE matrimonialista e specializzata in diritto di famiglia Sono straniera. Ho avuto una bimba con un italiano, con cui ormai non convivo più. L abbiamo riconosciuta entrambi alla nascita. Il padre della piccola si disinteressa di lei e, inoltre, non vuole darmi l assenso per recarmi insieme a nostra figlia all estero, ove vivono i miei genitori, che ancora non conoscono la nipotina. Qual è la procedura da avviare? Il genitore di figli minori, che intenda recarsi all estero col figlio e a cui manchi l assenso dell altro genitore, a prescindere dallo stato di separazione e/o divorzio o ancora per situazioni di filiazione legittima o naturale, potrà ottenerlo presentando istanza al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore. Si tratta di provvedimenti per i quali, di norma, il Giudice ha necessità di fissare un udienza per verificare le ragioni del mancato assenso dell altro genitore. In ogni caso chi propone il ricorso dovrà provare di aver chiesto inutilmente l assenso all altro genitore mediante l invio di raccomandata a.r. L udienza non è necessaria nel caso in cui l altro genitore non sia reperibile o risiede all estero. In questo caso è necessario, quindi, depositare in cancelleria una istanza che sia il più possibile completa e documentata. Per dimostrare l irreperibilità dell altro genitore o la sua residenza all estero, chi propone il ricorso dovrà depositare, se è cittadino italiano residente in Italia, un autocertificazione relativa alle predette circostanze. Se il ricorrente non è cittadino italiano o residente stabilmente in Italia, la raccomandata a.r. di cui sopra dovrà essere inviata al luogo dell ultima residenza conosciuta dell altro genitore purché in Italia (da documentarsi mediante deposito del certificato di residenza); è in ogni caso necessario depositare anche l autocertificazione di cui al punto precedente.

13 Gennaio-Febbraio 2012 Storia e Cultura 13 NOMINATI CAVALIERI DEL LAVORO NELLA PROVINCIA DI COSENZA Sono state consegnate dal Prefetto Raffaele Cannizzaro, alla presenza delle massime autorità cittadine, le onorificenze dell Ordine Al Merito della Repubblica Italiana, conferite dal Presidente della Repubblica a cittadini della provincia di Cosenza che si sono particolarmente distinti per elevati meriti civili, sociali e culturali. Dal 1901, anno di istituzione dell Ordine al Merito del Lavoro, sono stati nominati Cavalieri del Lavoro. La nascita della gloriosa onorificenza fu firmata da Vittorio Emanuele III, su proposta di Giuseppe Zanardelli, allora Presidente del Consiglio. L attuale denominazione al merito del lavoro fu introdotta, invece, nel 1921 e mantenuta da Camera e Senato a sottolineare che in una Repubblica fondata sul lavoro, proprio il lavoro dava merito ed elevava ad ordine equestre. A ricevere il diploma onorifico nel corso della solenne cerimonia tenutosi nel cuore del centro storico c era anche il direttore dell Ufficio provinciale di Cosenza dell Agenzia del Territorio, l ingegnere Cristiano Costantini, il più giovane tra i neocavalieri. L Ordine al Merito del Lavoro premia l insignito non solo per una specifica attività intrapresa, ma lo vincola ad un impegno etico e sociale volto al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del paese. A Capo dell Ordine (suddiviso nei gradi onorifici di Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale e Cavaliere) è il Presidente della Repubblica. Secondo lo statuto a nessuno può essere conferita, la prima volta un grado di onorificenza superiore a quella di Cavaliere, fatte salve alcune eccezioni. ROSSO DELL EMERGENTE MARIO ALOE, UN LIBRO APPASSIONANTE E INTERESSANTE CHE INVITA ALLA LETTURA Edito da Albatros, è uscito l interessante libro Rosso di Mario Aloe, 144 pagine - Euro 13,90, un romanzo-denuncia davvero interessante e appassionante, da leggere e custodire nella libreria di casa vostra. Un fedele sevitore dello Stato assassinato ad un passo dalla meta mentre è alla caccia delle navi dei veleni: un intrigo internazionale e il perenne conflitto tra bene e male, amore e crudeltà, dedizione e cupidigia. Il filo del racconto è nel titolo, Rosso, come le bandiere della protesta, rosso come i vessilli dell Islam e dei pirati moderni del Corno d Africa e rosso come la speranza che non vuole arrendersi ed è sempre presente e ci fa emozionare e fa vibrare le corde del nostro cuore. Le ombre che agitano il romanzo le incontriamo nelle cronache dei quotidiani e nella storia della nostra Repubblica insieme alla spregiudicatezza del male e alla lucentezza diabolica dei suoi artefici: sono gli stessi di Ilaria Alpi e Miran Hovratin, sono quelli di Piazza Fontana e delle stragi dei treni. L eroe del libro è una persona comune, costretta dagli eventi e dalla propria disillusione a scendere in guerra. L etica della professione e l amore per una donna, trascinano il protagonista del libro in guerra, in uno scontro mortale con una potente organizzazione che depreda i mari e i territori del Meridione della Somalia. Mario Aloe è nato nel maggio del 1952 ad Amantea (Cs), dove vive e lavora presso il Comune. Questa è la sua prima opera. ABOLIAMO IL CANONE RAI Domanda: ma se con il canone Rai (obbligatorio) contribuisco a finanziare il compenso sanremese di Celentano, se Celentano devolve il suo compenso a Emergency, non è una violenza sulle mie personalissime, discutibilissime, ma legittime idiosincrasie e faziosità che Emergency sia fiananziata anche con i miei soldi del mio canone Rai (obbligatorio)? Moltissimi a destra e a sinistra, si domandano più o meno la stessa cosa. Ma perché con i miei soldi devo finanziare Vespa? Oppure Floris? Giuste e legittime ambedue le domande. Che hanno un'unica risposta: bisogna abolire l'iniquo balzello altrimenti definito canone Rai. Perché il canone Rai è il residuo dell'era giurassica in cui c'era il monopolio statale della televisione. Perché nell'era dei telefonini, dei tablet eccetera eccetera, la gabella sul possesso di un televisore ci riporta all'epoca dei spazzacamini precedente all'invenzione dei moderni impianti di riscaldamento. Perché la nozione di servizio pubblico è una coperta troppo larga che serve per coprire qualunque scemenza che con il servizio pubblico non ha nessunn rapporto PIERLUIGI BATTISTA (Sette Corriere della Sera) Una guida per promuovere le bellezze, spesso poco valorizzate, del nostro territorio ed esaltare nel modo più opportuno il valore del patrimonio archeologico presente sul Tirreno cosentino DA BLANDA A TEMESA: ITINERARI ARCHEOLOGICI LUNGO LA COSTA TIRRENICA COSENTINA Presso la sala consiliare del Comune di Tortora è stata presentata una nuova guida archeologica, curata dal Dott. Fabrizio Mollo, dal nome Da Blanda a Temesa: Itinerari archeologici lungo la costa tirrenica cosentina. Il progetto, patrocinato dall assessorato alla cultura della provincia di Cosenza in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria, punta a promuovere le straordinarie testimonianze storiche del tirreno cosentino: dal museo di Tortora presso Palazzo Casapesenna, dove è possibile ammirare i reperti dell antica Blanda, all insediamento del Laos, da Cirella a Belvedere ed Acquappesa, da Cetraro a Paola, San Lucido, Amantea e Serra d Aiello. Una Calabria da scoprire, dunque, e rivalutare anche storicamente: in queste aree l uomo ha cercato sede sin dalla preistoria, considerati i gruppi umani che frequentavano la grotta del Romito di Papasidero e della Madonna della Grotta di Praia a Mare, e tutti i successivi insediamenti, dai fuoriusciti di Sibari da cui è sorta la città greca di Laos ai centri italici della stessa Laos e di Blanda in conflitto con la città greca di Thourioi, dallo sviluppo dell occupazione romana fino all abbandono delle sedi urbane dopo la caduta dell impero e la costituzione di nuovi aggregati attorno alle sedi vescovili bizantine. La città di Blanda ricopre un ruolo di primaria importanza nelle scoperte registratesi in Calabria: qui, dal 1990 ad oggi è stato possibile rinvenire numerosi reperti che hanno permesso di ricostruire con certezza le varie fasi di insediamento locale, dalle testimonianze preistoriche della zona del Rosaneto e delle grotte di Torre Nave e della Fiumarella fino alla presenza dei Romani, passando attraverso MERITATO RICONOSCIMENTO AL NOSTRO GENNARO SERRA A Gennaro Serra, nostro validissimo e battagliero collaboratore, socio della prima ora, è stata conferita all'unanimità, dall'assemblea dei soci fondatori, la carica di Presidente onorario della neonata associazione Comitato Scalea Premiato pittore-artista e ambientalista, difensore del nostro patrimonio culturale, ambientale, saggistico e storico, negli ultimi anni, ha curato attivamente Il Foglio Libero di Gennaro Serra. Nella sua lunghissima attività, ha ricevuto attestati di riconoscimento e di benemerenza per le sue lotte a difesa e a favore di Scalea. PRIMO CONCORSO REGIONALE DELL ORGANETTO L'associazione Amici dell'organetto - Città di Scalea e il promotore Salvatore Monachello, presentano il primo concorso regionale dell'organetto della Rivira dei Cedri, prevista per domenica 11 marzo 2012, nella sala polifunzionale del comune di Scalea. (Ingresso libero). Ospiti attesi della serata: Alessandro Gaudio e la Scuola di ballo Si Danza con tango argentino. la popolazione indigena degli Enotri colonizzata poi dai Lucani. Una serie di scavi ha permesso di scoprire due necropoli che hanno restituito oltre cinquanta tombe la maggior parte delle quali con corredo funebre. Il lavoro svolto trova testimonianza all interno del Museo Archeologico presso Palazzo Casapesenna a Tortora Centro Storico, dove è possibile ammirare anche la perfetta ricostruzione di una tomba a cassa di tegole completa di corredo del IV sec. a.c.. L età romana è poi ancor di più messa in evidenza grazie alle varie scoperte rinvenute sul colle del Palecastro e menzionate nella guida: Blanda Julia viene dotata di un Foro, con piazzale quadrangolare 27x27, un lato del quale era chiuso da tre edifici templari, una Chiesa interamente conservata in fondazione ed in minima parte nell alzato e nei pavimenti, ed infine il Mausoleo, scoperto lungo la strada al confine tra Calabria e Basilicata, un importante monumento funerario utilizzato in maniera esclusiva da grossi personaggi dell aristocrazia urbana in epoca tardo repubblicana. Un itinerario, quello proposto dalla guida, che parte da Blanda e si articola per tutta la costa tirrenica cosentina, approfondendo i vari aspetti della colonizzazione e delle scoperte archeologiche attraverso l analisi dei reperti e dei vari luoghi dove è possibile ammirare ciò che la storia ha lasciato in eredità. Uno strumento attraverso il quale promuovere le bellezze, spesso poco valorizzate, del nostro territorio ed esaltare nel modo più opportuno il valore del patrimonio archeologico presente sul Tirreno cosentino. (S.S)

14 14 Storia e Cultura Gennaio-Febbraio 2012 UN CASO GIUDIZIARIO CHE COINVOLSE GLI SPINELLI PRINCIPI DI SCALEA! di GIOVANNI CELICO La Corte Suprema di Napoli, il , accolse e mandò in decisione un ricorso, articolato in 15 punti, proposto avverso la espropriazione forzata de beni che la casa dei principi di Scalea possedeva nella provincia di Calabria Citra, fatta in danno delle due minori D. Giulia e D. Eleonora Spinelli la prima figlia del fu principe Vincenzo e l altra figlia del fu principe Girolamo, in sostanza, accogliendo le ragioni delle attrici, appunto le sopra nominate. Del nutrito Collegio decisionale erano, tra gli altri, parte: il pubblico ministero Nicastro, il relatore marchese Brancia, i legali Antonio Starace e Vincenzo Villari (1), gli avvocati Elia Della Croce di Gaeta e Vincenzo De Monte ( ) poi senatore del regno. Giulia ed Eleonora Spinelli, per una maggior comprensione della sentenza sopra richiamata, vanno,conseguentemente, inquadrate nel contesto genealogico della casa Spinelli di Scalea. A Francesco Spinelli, figlio di Giov. Battista, morto giovanissimo mentre contrastava positivamente una scorribanda turchesca, tentata nell abitato (2) di Scalea, subentrò, anno 1600, nel possesso del feudo tirrenico il fratello Ettore, nato a Napoli il , che, al momento della investitura, aveva ventotto anni ed ebbe assegnati anche i titoli di marchese di Misuraca e barone di Morano, terra questa acquistata, per conto della Regia Corte, il da Giovanni Montoya de Cardona, per ducati. Ettore Spinelli portò all altare, il , Angela Di Capua e dalla loro unione videro la luce: Caterina, nata a Scalea l , monaca con il nome di suor Maria Vittoria nel monastero della Sapienza a Napoli dal 1619, Tommaso, Anna Maria, Maria Margherita, nata a Scalea il , monaca con il nome di suor Maria Giustina nel monastero di San Giovanni Battista a Napoli dal 1631, Regina Elisabetta Anna, nata a Scalea il , monaca con il nome di suor Maria Vittoria nel monastero di S. Giovanni Battista a Napoli dal 1640, e Troiano il successore. Troiano Spinelli, principe di Scalea, impalmò Isabella Caracciolo, figlia di Giambattista duca di Martina e di Maria Francesca Spinelli dei duchi d Aquara, e da questa unione videro la luce Maria Angela, nata a Morano il , poi monaca nel monastero di Donna Regina a Napoli dal 1657, Antonio, futuro principe di Scalea, il quale alienò nel 1699 il corpo feudale sui fiscali di Castrovillari, pari a 1285 ducati annui, per eredità della madre, al duca Carlo Filippo Antonio Spinelli Savelli, senza regio assenso, e perciò la vendita fu annullata. Antonio Spinelli contrasse, il , matrimonio con Anna Beatrice Carafa, figlia di Francesco Maria principe di Belvedere e di Silvia Di Somma, e da loro nacque Francesco Maria, poi principe di Scalea e letterato di un certo livello, che acquistò dai Pescara Diano, il , Saracena con Lungro per ducati, e che ebbe, con regio assenso del , un territorio feudale presso il fiume Mercuri, dopo una transazione con Andrea Brancati barone di Abatemarco. Francesco Maria Spinelli (3) condusse all altare, prima, Ippolita Pignatelli, figlia di Girolamo e di Giulia Di Capua, e, poi, Maria Rosa Pignatelli Aragona Cortés, figlia di Nicola duca di Monteleone e di Giovanna Pignatelli Tagliavia d Aragona Cortés principessa di Noia. Dal primo matrimonio nacquero Beatrice, Maria Cecilia, nata a Morano il , monaca nel monastero di Santa Maria Donna Regina a Napoli dal 1726, e Nicola, mentre dal secondo vincolo discese Antonio II, poi principe di Scalea, barone anche di Papasidero dal 1752, che ottenne la reintegra dei fiscali di Castrovillari, 1285 ducati annui, che comprò il feudo di Ajeta e che impalmò Giovanna De Cardenas figlia di Alfonso principe di Laino e di Caterina Pignatelli. Da Antonio Spinelli II e da Giovanna De Cardenas discesero Vincenzo Maria, nato il , poi principe di Scalea e signore anche di Santa Domenica dal 1787, che, il , sposò Eleonora Ruffo figlia di Carlo principe di Sant Antimo e di Anna Canaviglia dei duchi di San Giovanni Rotondo, Maria Rosa nata a Scalea il , poi moglie di Scipione di Sangro duca di Casacalenda, Francesco, Maria Caterina e Maria Giuseppina. Da Francesco Spinelli di Antonio, che portò all altare Maria Giuseppa Caterina Ungaretti, discese Antonio, nato a Capua il e morto il , Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno delle Due Sicilie nel 1860: Francesco e Antonio Spinelli, padre e figlio, compaiono nel giudicato del ognuno per la loro parte. Da Vincenzo Maria Spinelli provennero Anna, Antonio, Carlo, Francesco Gerolamo, poi principe di Scalea, Giovanni, Anna e Maria Giulia. Maria Giulia Spinelli di Vincenzo Maria e di Eleonora Ruffo, nata il a Napoli e morta il , è una delle ricorrenti di cui alla richiamata sentenza del Da Francesco Gerolamo Spinelli ( ), che impalmò Maddalena Caracciolo figlia di Carlo Maria duca di S. Teodoro e di Maria Luisa di Tocco Cantelmo Stuart dei principi di Montemiletto, nacquero Carlo, morto infante, ed Eleonora, ultima principessa di Scalea della sua casa, che sposò, il , Pietro Lanza Branciforte principe di Trabia. Da Pietro Lanza Branciforte e Eleonora Spinelli videro la luce Stefania, Giuseppe e Francesco. Eleonora Spinelli di Francesco Gerolamo e di Maddalena Caracciolo, nata a Napoli il e morta il , è la seconda delle ricorrenti di cui alla sentenza del La sentenza, di cui si è fatto cenno in premessa, assunta dalla Gran Corte di Napoli, appunto il , su ricorso presentato dalla marchesa di Rajano (4), con la principale richiesta di separazione di patrimonio nei confronti di Antonio il vecchio e Francesco Spinelli senior, da una parte, e Vincenzo e Francesco Spinelli j., dall altra, risulta importante per la comprensione di alcuni sviluppi, in materia di possesso, sul versante feudale, che concernono l alto Tirreno cosentino. La decisione, che rigettò, annullandola, la prima sentenza, propedeuticamente, evidenziò quindici punti, sui quali appunto decise e si pronunziò, favorevolmente a D. Giulia e a D. Eleonora, la Gran Corte, così come accennato. La Corte Suprema considerò che la sentenza originaria, appunto quella che era stata impugnata, erastata spedita ed intimata a tutti i creditori senza che alcuno di questi l avesse potutareintimare all attore (agli attori o alle attrici): dunque il ricorso era da considerarsi inaccettabile. Poi, nel merito, valutò che l espropriazione forzata dei beni che la casa dei Principi di Scalea possedeva in Calabria Citra era stata eseguita in danno di due minori, D. Giulia e D. Eleonora Spinelli, la prima figlia del fu principe Vincenzo e l altra figlia del fu principe D. Francesco Girolamo. La marchesa Maria Saveria di Rajano aveva richiesto la separazione del patrimonio di Francesco Spinelli seniore da quello di Vincenzo e Francesco e la Casa Santa dell Annunziata, il Conservatorio dello Spirito Santo, ed il Commendatore D. Antonio Spinelli avevano richiesto che si fosse separato il patrimonio di Antonio Spinelli il vecchio, ed il principe di Bisignano chiese la separazione del patrimonio di Francesco Spinelli Seniore. Ancora, la Corte Suprema, stabilì che il diritto di domandare la separazione del patrimonio del defunto da quello dell erede non poteva sperimentarsi per le antiche leggi elasso il quinquennio dal giorno dell attribuzione dell eredità, e per le nuove leggi i creditori del defunto conservavano, riguardo ai creditori degli eredi, o di coloro che rappresentavano il defunto, il loro privilegio sopra i beni immobili della eredità mediante le iscrizioni fatte sopra ciascuno di tali beni entro sei mesi dal giorno in cui si era aperta la successione. I giudici di merito, in questa interessante sentenza, emanata al tramonto della feudalità, osservarono infine che, se la separazione dei patrimoni aveva per oggetto di far distinguere i beni dell ultimo defunto da quelli dell erede, i creditori avrebbero potuto chiedere la separazione del patrimonio di Francesco Girolamo, ultimo defunto, da quello di Eleonora unica di lui figlia e non quella di Francesco seniore e di Antonio Spinelli il vecchio: pertanto, integro rimase l asse patrimoniale! 1 - Coautori di un volume di diritto Del matrimonio putativo: una questione di competenza dell autorità giudiziaria, pubblicato nel 1896; 2 - G. Celico, Scalea tra duchi e principi, mercanti, filosofi e santi, Editur Calabria, Soveria Mannelli, 2000; 3 - Francesco M. Spinelli fece testamento il ; 4 - Maria Saveria Recupito di Rajano, figlia del marchese Salvatore e di D. Giulia D Afflitto, moglie di Luigi Sanseverino ( ), 14 conte della Saponara, matrimonio celebrato a Napoli il

15 Gennaio-Febbraio 2012 Sport 15 L intervista: SCALEA-BELLINVIA AMORE A PRIMA VISTA Come ha trovato l ambiene biancostellato? Certamente ospitale. Una esperienza importante e difficile perchè ho rilevato una squadra ultima in classifica, col morale basso. Però, a pelle, ho sposato subito, il progetto Scalea, perchè ho capito di avere a che fare con persone eccezionali. Dopo avere allenato per parecchio tempo in D, in più regioni del sud, Montevarchi a parte, come mai ha deciso di scendere di categoria? Ho voluto accettare una sfida con me stesso. C era un mezzo impegno con la società scaleota e, principalmente con il mio collega e amico Tonino Auriemma con cui ho lavorato in Toscana, quando ho avuto allettanti proposte per allenare squadre di categoria superiore come Nissa e Viribus, però ho dato ascolto alla mia coscienza e alla mia onestà intellettuale e, alla fine, ho detto si allo Scalea. Sullla salvezza, dopo la grandiosa impresa contro la capolista Montalto, non abbiamo dubbi nell affermare che presto tirerà fuori dalla bassa classi- LEONE BATTE MONTALTO 4-0 di ENZO GRECO fica lo Scalea. Condivide? Dicendo sbruffonate, potrei dire di si. Ma non mi voglio dare date. La roboante vittoria con la prima della classe è solo una tappa e se non sarà seguita da altre positive e continue prestazioni, non sarà servita a niente. Mai come adesso voglio essere fatalista, vivere alla giornata, anche se gli atleti a disposizione mi danno grandi garanzie e sicurezza perchè soni uomini veri e grandi guerrieri. L unico neo o handicap, però, è la rosa-giocatori, un pò troppo risicata. Raggiunta la salvezza pensa ad un futuro in biancostellato? Al momento l unico obiettivo è raggiungere la salvezza al più presto. Il resto verrà dopo, sarà la società a decidere. A Scalea mi trovo benissimo. Se ci sarà un futuro, vorrei lottare per il raggiungimento di ben altri traguardi, serie D in primis che una società blasonata come Scalea meriterebbe ampiamente. UNA VITTORIA CHE POTREBBE VALERE UN CAMPIONATO TERZO TORNEO DI NATALE AMICI DI SCALEA Organizzato dai giovani Giovanni Guglielmi, Andrea De Vito, Francesco Avolicino e Raffaele Mandarano (nella foto), per la terza volta, nello Sporting club La Valle di Scalea, si è svolto magnificamente il terzo torneo di fine anno di Natale. Dodici le squadre partecipanti: Zippunia f.c.; Matchpoint f.c.; Ginew; Crapas f.c.; Yahoo f.c.; Galacticos; Babylon f.c.; Longobarda team; Ciucci da Marina; New team; Mare nostrum; Rewind. Classifica finale: 1 Zippunia f.c.; 2 Matchpoint f.c.; 3 Ginew. Capocannoniere: 9 reti Roberto Bruno (Zippunia f.c.). Miglior portiere: Carlo Vacchiano (Zippunia f.c.). Arbitri: Ciccio Arcuri e Salvatore Capozza. Ciccio Leone immensa mezzapunta dai piedi d oro, con una prova a dir poco magistrale, contro la capolista Montalto che domina il campionato d Eccellenza dall inizio di stagione, si è fatto perdonare ampiamente l errore di Guardavalle. Lo Scalea con una prova impeccabile sotto tutti i punti di vista, contro lo squadrone allenato da Paschetta, dopo aver sfiorato il vantaggio nel primo tempo, dopo aver subito nei primi dieci minuti della ripresa, ha cambiato radicalmente passo e messo sotto la prima della classe umiliandola con ben quattro reti, una più bella dell altra. Grande merito all intera squadra ben messa e ben allenata dal tecnico siciliano Santino Bellinvia che ha, il merito di aver saputo ricreare il gruppo intorno a lui, dandogli gioco e morale. La vittoria casalinga contro il Montalto, però, ha visto protagonisti inarrestabili sulla fascia destra d attacco oltre al fortissimo Leone, il bravissimo e onnipresente Bravocco che hanno messo in crisi l intera retroguardia montaltese. Alla fine gli ospiti, a testa bassa, con una sincera stretta di mano hanno riconosciuto i meriti dei biancostellati perfetti e magnifici in ogni angolo del terreno di gioco. La salvezza, ora come ora, appare più vicina e la società ed il pubblico fanno quadrato con i ragazzi e con Santino Bellinvia. Una vittoria, finalmente, entusiasmante, meritatissima, inaspettata e bellissima. Lo Scalea ha annientata la capolista Montalto con un perentorio 4-0 al termine di una partita a senso unico, dominata per tutti i novanta minuti, vinta caparbiamente con il cuore e con la testa. Sono stati novanta minuti di autentica foga agonistica nei quali gli uomini di Bellinvia hanno lottato su tutti i palloni, senza timore reverenziale e senza soggezione, pur trovandosi di fronte un avversario tecnicamente dotato, con un Leone come sempre, a dir poco sontuoso, un Maesano killer spietato ed un Persia che ha avuto il merito di lottare in area avversaria come un forsennato e sbloccare il risultato con un perfetto colpo di testa su invito dell immenso Ciccio Leone. Ma è tutta la squadra biancostellata, con a capo l irriducibile e focoso difensore nostrano, Ferruccio Chemi, che ha giocato alla grande, interpretando con uno spirito fantastico (dopo un avvio di stagione farraginoso sta dimostrando tutto il suo valore) l ostica gara. Lo Scalea visto all opera contro lo squadrone Montalto, se continuerà con questa determinazione e con questo spirito vivo, raggiungerà il traguardo salvezza con ampio anticipo. (FRANCESCO CARIDI - CALABRIA ORA) Lo Scalea continua la sua serie positiva cogliendo un importante pareggio sul difficile campo della Rossanese. Maesano e Leone i marcatori.

16 16 Sport Gennaio-Febbraio Ricordi di un Tempo... NINO CARDILLO DAL DIAMANTE ALLA SERIE A di CIRO COSENZA Nino Cardillo, nato a Scalea l 8 settembre 1941, dopo aver cominciato a tirare i primi calci nella sua città, passò al Diamante, in Promozione regionale a girone unico, l attuale Eccellenza, Qualche anno dopo, però, anche la compagine adamantina si dibatté in una crisi senza uscite. Nella stagione , andò all Asti, che militava in Serie D (dove giocò tre campionati). Qui fu notato da un emissario del Torino e portato alla società granata, che, nella stagione , era allenata dall argentino Santos. Giocò sei partite in Serie A, ma alla fine del campionato, fu ceduto al Venezia, che giocava in Serie B. Non era stata un esperienza fortunata la sua, nella società piemontese, e il ragazzo, che aveva appena diciannove anni, ne era uscito provato e amareggiato. Il padre, che gestiva un bar nel centro di Scalea, in piazza Caloprese, qualche tempo dopo, mentre mi preparava un caffè, mi raccontò un retroscena. Il figlio, anche perché inesperto di certi spogliatoi, non aveva legato con alcuni compagni, in special modo con il capitano della squadra, il compianto Giorgio Ferrini, una specie di monumento allora a Torino. Un giorno mister Santos, che odiava il fumo e i fumatori, vide spuntare dal taschino della giacca di Cardillo, un pacchetto di sigarette. Montò su tutte le furie, mortificando davanti a tutti il ragazzo di Scalea. Invano egli protestò che non ne sapeva nulla, che si trattava di uno scherzo di pessimo gusto. Tutto fu inutile, nessuno gli credette e fu bocciatura senza appello. A Venezia le cose andarono certamente meglio, tanto è vero che, grazie ai suoi buoni uffici, quando la comitiva neroverde scese a Cosenza per il turno di campionato, si fermò a Scalea per disputare con la squadra locale un incontro amichevole. Quell anno lo Scalea non s era iscritto ad alcun campionato e perciò si dovette improvvisare una sorta di rappresentativa; furono arruolati, per l occasione, ricordo, quattro miei alunni del locale Liceo; Vincenzino Aiello, Peppino Barbarello, Pasquale Bergamo e Ugo Luongo. La partita però non andò oltre la mezz ora del primo tempo; infatti scese dal cielo un acquazzone così violento da trasformare il terreno di gioco in un autentico pantano. Sembrava - e per gli ospiti non fu una cosa nuova - una piazza di Venezia quando si verifica il fenomeno dell acqua alta. (Noi ragazzini dell epoca abbiamo un ricordo indelebile di quel tremendo diluvio, ma soprattutto dei bellissimi gadget distribuiti dalla dirigenza veneziana, in delicate bustine di carta velina, veri gioiellini che per noi bambini del profondo sud, non abituati a vedere simili oggetti (la gran parte rappresentati da spillette per le giacche con lo stemma e i colori del Venezia Calcio), avevano un valore altissimo. Per giorni e mesi questi cimeli, hanno girato per Scalea e noi bambini eravamo felicissimi di esporre orgogliosi questi regali neroverdi. N.d.R. ) L anno dopo nuova esperienza all Alessandria, sempre in Serie B. Nel va alla Terzana, in Serie C e poi in prestito per un anno ancora all Asti. Sono questi per lui anni particolarmente difficili, costellati da incidenti vari. Tornato alla squadra rossoverde arriva la definitiva consacrazione. Diventa uno dei punti di forza della squadra, che inizia la trionfale cavalcata, che avrebbe portato lo squadrone umbro fino alla Serie A, campionato Segna gol pesanti, dando un contributo decisivo alle promozioni a catena. Non si è dimenticato però della sua Scalea e ogni volta che torna giù nel paesino calabrese, si reca al campo sportivo. Così segnala alla dirigenza umbra ragazzini di belle speranze, come La Torre, Bagnato e, su tutti quel Silvio Longobucco, destinato alla corte di Boniperti per circa cinque campionati con la prestigiosa maglia bianconera, protagonista e vincitore di scudetti e titolare in Coppa dei Campioni (memorabile la finale disputata contro l Aiax). Subito dopo per lui cominciò la carriera di dirigente che si annunciava prestigiosa, tanto da assumere cariche di grande responsabilità, come direttore sportivo, addirittura al Milan, dopo essere stato al Vicenza. Poi fu coinvolto, come lo stesso Gianni Rivera, nell epurazione voluta da Silvio Berlusconi, una volta diventato presidente della compagine rossonera. LO SCALEA RESTA IN SOLITARIO LA COMPAGINE REGINA Tra Seconda e Terza Categoria troviamo tante squadre del comprensorio. Tra le nobili decadute: Praia, Cat Tortora, Cetraro, Paolana, San Lucido, Corigliano, Amantea e Luzzese (Promozione); Silana, San Fili, Cariatese e Belvedere (Prima categoria). Una bella girandola di nomi di squadre del comprensorio stazionano con alterna fortuna tra la Seconda e la Terza categoria. In Seconda sta dominando il campionato l Orsomarso di Francesco Nepita. Sempre nel girone B, troviamo il Santa Maria del Cedro, il Buonvicino e il Grisolia. In Terza, l elenco con la Sannicolese, l Aieta, il Verbicaro (memorabili certi derby, vere battaglie insanguinate, a cavallo tra la fine degli anni 60 e inizio 70 con lo Scalea, però durate un breve lasso di tempo), il Diamante (anch egli sparito nel nulla dopo memorabili campionati e relativa sfornata di campioni come lo scaleota Nino Cardillo ed il forte bomber e gioiellino di casa Renato Magnano), il Marcellina e il Santa Domenica Talao, diventa ancora più lungo. In Promozione, spicca su tutti il nome della rivale di sempre, la vicina Praia, con trascorsi in Quarta Serie e in Interregionale negli anni 90, stesso discorso vale per la nobile decaduta Paolana, per l Amantea e il Belvedere, poco più lontane geograficamente parlando scrutiamo i nomi di Silana (negli anni 90 con il Praia in Interregionale), la Cariatese (indimenticabile il campionato maledetto scippato allo Scalea nella sfortunata e amarissima stagione , nello spareggio disputato sul neutro Lorenzon di Rende). La corazzata San Lucido ci porta lontano negli anni 60, con alcuni indimenticabili derby persi contro la Talao Scalea del giovanissimo e promettente esterno sinistro Silvio Longobucco che, in quella memorabile stagione calcistica, se la doveva vedere nello stesso campionato con i cugini dell U. S. Scalea del bomber Pasquale Bergamo. Chiude il cerchio il San Fili che con la Matteotti, a metà degli anni 60 partecipava con lo Scalea nello stesso campionato. Sicuramente, a molti sportivi e appassionati dell epoca, nel sentire e nel ricordare alcune indimenticabili domeniche calcistiche, verranno gli occhi lucidi ma, una volta tanto, non fa male a nessuno ripensare a quei magnifici e appassionanti campionati. Già da ora che si parla con frequenza del centenario, per prima cosa dovremo cercare di uscire al più presto dalle paludi di bassa classifica, in modo di festeggiare a 360 gradi, senza rimpianti e ombre di tristezza l atteso evento. Vogliamo ricordare, inoltre, che lo Scalea attualmente, nel raggio di oltre 100 chilometri a sud, nord e levante resta la sola squadra a partecipare ad un torneo importante come quello di Eccellenza. Se di derby può parlarsi, lo scontro più atteso e vicino resta quello di Rende, un altra blasonata che in questi anni ha vissuto alterne vicissitudini toccando le punte massime in serie C, tra i professionisti. Nella zona interna, sul versante ionico, altra società in forte crisi appare il Castrovillari che solo pochi anni fa calcava i campi dei semiprofessionisti. Lo Scalea, quindi attualmente rimane l unica compagine del territorio a partecipare ad un campionato così importante come quello di Eccellenza.

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