PROVINCIA DE CASTEDDU RASSEGNA STAMPA 6 SETTEMBRE

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1 PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU RASSEGNA STAMPA 6 SETTEMBRE Prime pagine Pag. 2 Taccuino avvenimenti Pag. 6 Provincia di Cagliari Pag. 7 Cronaca e politica regionale Pag. 17 Scuola Pag. 25 Enti locali e manovra Pag. 27 La rassegna stampa è stata ultimata alle ore

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6 TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI - Manifestazione e corteo organizzati dalla Cgil in concomitanza con lo sciopero generale nazionale indetto dal sindacato (Cagliari - raduno in piazza Garibaldi - ore 9.30 comizi in piazza del Carmine; Nuoro - Piazza Italia - ore 9.30 comizi conclusivi in Prefettura in via Deffenu; Sassari - raduno in Piazza Castello - ore 10) - Sciopero generale e manifestazione di protesta indetto dall'usb, Unione sindacati di base, contro la manovra del Governo (Cagliari - piazza San Cosimo - ore 9; Nuoro - Piazza Vittorio Emanuele - ore 9) - La commissione Autonomia del Consiglio regionale discute degli affetti che la manovra finanziaria del Governo avra' sugli enti locali ed esamina le proposte di legge in materia di riduzione dei consiglieri regionali (Cagliari - aula prima commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 10) - Il commissario straordinario del Comune di Oristano, Antonio Ghiani, incontra l'ex sindaco Angela Nonnis e, successivamente, i dirigenti comunali in occasione dell suo insediamento (Oristano - Palazzo Campus Colonna - ore 10) - Viene presentata alla stampa la manifestazione "Velalghero 2011" promossa dalla Federazione Italiana Vela, dalla sezione di Alghero della Lega Navale Italiana e dallo Yacht Club Alghero (Alghero - Marina di Acquatica - banchina Sanita' - ore 10.30) - L'assessore allo Sport del Comune di Sassari e il presidente del Coni di Sassari presentano alla stampa la cerimonia di consegna delle benemerenze al merito sportivo in programma il 12 settembre (Cagliari - sala conferenze - Palazzo Ducale - ore 10.30) - Viene presentato alla stampa il murale realizzato dagli artisti Blu Ericailcane e Tellas per il progetto "Streetart 2011" (Sassari - quartiere Corea tra le vie Guido Sieni e Carlo Felice - ore 11) - Il presidente della Provincia di Cagliari e l'assessore provinciale alla Cultura presentano alla stampa il primo festival di teatro contemporaneo "PalCo - Palcoscenici contemporanei" in programma dall'8 al 10 settembre (Cagliari - sala Consiglio provinciale - Palazzo Regio - piazza Palazzo - ore 11.30) - Il neo questore di Cagliari Luigi Savina depone una corona davanti alla lapide ai caduti della Polizia di Stato e incontra i giornalisti in occasione del suo insediamento (Cagliari - lapide ai caduti - via Amat - ore 8.45; conferenza stampa - terzo piano Questura - ore 12) - La commissione Urbanistica del Consiglio regionale riprende l'esame del disegno di legge che prevede modifiche al Piano Casa (Cagliari - aula quarta commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 16) - Si riunisce la commissione Politiche comunitarie del Consiglio regionale per la programmazione dei lavori e l'esame del regolamento del Corecom (Cagliari - aula seconda commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 16) (AGI) Rob/Cog TACCUINO AVVENIMENTI DI CULTURA E SPETTACOLO - Inizia con lo spettacolo "I racconti di Fernando" di Maurizio Stammati del Teatro Bertolt Brecht di Formia la mini rassegna dedicata al teatro contemporaneo d'autore organizzata nell'ambito del "Nurarcheofestival" (Tortoli' - ex Bloccheria Falchi - ore 21) - Proseguono il ciclo di concerti "Le notti musicali, tenuti dai docenti dell'xi edizione dell'accademia internazionale di musica di Cagliari organizzata dall'associazione Sardegna in Musica (Cagliari - Teatro Lirico - via Sant'Alenixedda - ore 21) - Esibizione della "Fanfara Citta' dei Mille" di Bergamo in occasione delle celebrazioni in onore della Beata Vergine della Difesa, patrona di Stintino (Stintino - via Sassari - ore 22) (AGI) Rob/Cog 6

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8 PROVINCIA CAGLIARI: PDL, NESSUNA DERATTIZZAZIONE DAL GIUGNO 2010 (AGI) - Cagliari, 5 set. - In Provincia di Cagliari non si fa una derattizzazione da oltre un anno, con pesanti conseguenze soprattutto a Cagliari. L'ha denunciato stamane il gruppo del Pdl in consiglio provinciale in una conferenza stampa. "E' ormai da giugno 2010 che non se ne fanno", ha spiegato Alessandro Sorgia, consigliere provinciale del Pdl. "Prima se ne occupava la Provincia, poi ci si e' accorti che la competenza era dell'assessorato alla Sanita' della Regione e da allora non e' stato fatto piu' nulla. I ratti sono animali che portano malattie pericolose come la leptospirosi, che qualche anno fa ha ucciso un operatore del mercato San Benedetto. E' evidente che il problema e' sottovalutato da chi di dovere. Noi abbiamo fatto numerose segnalazioni ma non ci e' arrivata nessuna risposta. Visto che il presidente della Regione Cappellacci parla di milioni di euro da destinare alle compagnie aeree, noi ricordiamo che basterebbero poche migliaia di euro per liberare la citta' dai ratti, una questione molto sentita dai cittadini". "Ci continuano ad arrivare segnalazioni non solo dai quartieri di Cagliari", ha aggiunto Oliviero Melis capogruppo del Pdl in Provincia, "ma anche da Quartu, Selargius e Quartucciu. Per trovare i fondi necessari basterebbe una piccola modifica alla Legge regionale 21 del '99 che prevede solo la disinfestazione e non la derattizzazione". "Ci sono quartieri invasi dai ratti. A Cagliari uno dei piu' colpiti e' San Michele", ha precisato Marcello Corrias del Pdl". I consiglieri dell'opposizione hanno anche segnalato che in via Stampa e' stato affisso un cartello che raccomanda ai residenti di tenere chiusi i portoni delle case per evitare l'intrusione di topi". (AGI) Ca4/Rob/Cog

9 PDL DENUNCIA, EMERGENZA TOPI A CAGLIARI E HINTERLAND URGENTE MODIFICA LEGGE REGIONALE, SERVE DERATTIZZAZIONE CAGLIARI (ANSA) - CAGLIARI, 5 SET - Emergenza topi a Cagliari e hinterland. La denuncia arriva dal gruppo Pdl del Consiglio provinciale del capoluogo isolano. "Sino al ha spiegato il vicepresidente dell'assemblea Alessandro Sorgia incontrando i giornalisti - gli interventi venivano effettuati dall'assessorato all'ambiente della Provincia e rispondevano con puntualità alle richieste dei cittadini. Ora il servizio si è fermato: la legge regionale del '99 parla di disinfestazione e non di derattizzazione''. Le zone più colpite? Secondo il resoconto dei consiglieri Sorgia, Oliviero Melis e Marcello Corrias sono: Fonsarda Cep, San Michele (zona via Podgora) e hinterland. Durante la conferenza stampa è stata distribuita la copia di un parere rilasciato dall'assessorato all'ambiente della Regione secondo il quale la "competenza ricade tra quelle in capo all'assessorato regionale alla Sanità". "Al di là di tutto - sottolinea Sorgia - noi speriamo che attraverso questo intervento la situazione si risolva. Meglio prevenire soprattutto per evitare che si arrivi a una situazione di pericolo di tipo igienico-sanitario". La proposta lanciata dal gruppo consiliare: "Basterebbe - hanno spiegato - un piccolo correttivo alla legge regionale del '99 al fine di comprendere in questo tipo di finanziamento anche le derattizzazioni con una spesa aggiuntiva di qualche centinaia di migliaia di euro''. (ANSA). 9

10 Emergenza ratti a Cagliari e hinterland Il Pdl: "Serve modifica a legge regionale" Deratizzazione a Cagliari Emergenza topi a Cagliari e hinterland. La denuncia arriva dal gruppo Pdl del Consiglio provinciale del capoluogo isolano. "Sino al ha spiegato il vicepresidente dell'assemblea Alessandro Sorgia incontrando i giornalisti - gli interventi venivano effettuati dall'assessorato all'ambiente della Provincia e rispondevano con puntualità alle richieste dei cittadini. Ora il servizio si è fermato La legge regionale del '99 parla di disinfestazione e non di derattizzazione". Le zone più colpite? Secondo il resoconto dei consiglieri Sorgia, Oliviero Melis e Marcello Corrias sono: Fonsarda Cep, San Michele (zona via Podgora) e hinterland. Durante la conferenza stampa è stata distribuita la copia di un parere rilasciato dall'assessorato all'ambiente della Regione secondo il quale la "competenza ricade tra quelle in capo all'assessorato regionale alla Sanità". "Al di là di tutto - sottolinea Sorgia - noi speriamo che attraverso questo intervento la situazione si risolva. Meglio prevenire soprattutto per evitare che si arrivi a una situazione di pericolo di tipo igienico-sanitario". La proposta lanciata dal gruppo consiliare: "Basterebbe - hanno spiegato - un piccolo correttivo alla legge regionale del '99 al fine di comprendere in questo tipo di finanziamento anche le derattizzazioni con una spesa aggiuntiva di qualche centinaia di migliaia di euro". Lunedì 05 settembre

11 Pag. 22 PROVINCIA. Proposta del Pdl Lite sulle competenze blocca la lotta ai topi «Cambiare la legge» In un anno neanche una derattizzazione in città. Ecco spiegato il motivo dell'invasione dei topi nelle strade cagliaritane. A denunciarlo i consiglieri del Pdl in Provincia, secondo i quali la lotta contro i ratti è a rischio. COMPETENZA Il problema principale è che nessuno sa con esattezza chi abbia la competenza per eseguire questo tipo di interventi. Fino allo scorso anno ci pensava la Provincia, anche se la legge regionale del '99 parla di disinfestazione e non di derattizzazione fra i doveri dell'ente territoriale governato da Graziano Milia: «E nel periodo di vacche grasse, quando si poteva spendere, ci pensava comunque la Provincia a fare tutto - dice Alessandro Sorgia, esponente del Pdl - adesso, che c'è la crisi e non ci sono più soldi, non se ne occupa più». Secondo l'assessorato all'ambiente della Regione la competenza per questo tipo di interventi ricade tra quelle in capo all'assessorato regionale alla Sanità: «Ma è la Provincia che se ne dovrebbe occupare - dice Oliviero Melis, capogruppo del partito di centrodestra in Consiglio - perchè l'ha sempre fatto e ha le competenze e le conoscenze per poter eseguire gli interventi nel modo giusto». «In certe strade i bambini giocano con i topi - dice Marcello Corrias (Pdl), vicepresidente della commissione Ambiente - la situazione è davvero preoccupante». LA SOLUZIONE Secondo il resoconto dei consiglieri le zone maggiormente invase dai ratti sono Cep-Fonsarda, San Michele (in modo particolare la zona di via Podgora) e anche alcune strade del centro storico. La soluzione secondo i rappresentanti del Pdl è semplice: «Basterebbe un piccolo correttivo alla legge regionale del '99 al fine di comprendere in questo tipo di finanziamento anche le derattizzazioni con una spesa aggiuntiva di qualche centinaia di migliaia di euro». L'ASSESSORE Ignazio Tolu, assessore provinciale all'ambiente, se la prende con la Regione: «Ho chiesto una legge delega che affidi a noi la derattizzazione, in più abbiamo chiesto altri fondi per combattere la lotta agli insetti che a causa del cambiamento del clima stanno imperversando. Non solo ci hanno detto no - conclude - ma nel 2011 ci daranno 400 mila euro in meno rispetto ai soldi che ci davano prima». (p.c.c.) 11

12 Pag. 20 Dal 2010, stop alla derattizzazione Competenze passate alla Regione: in provincia nessun intervento CAGLIARI. In provincia non si fa una derattizzazione da oltre un anno, con pesanti conseguenze soprattutto a Cagliari. L ha denunciato, ieri, il gruppo del Pdl in consiglio provinciale in una conferenza stampa. «È ormai da giugno 2010 che non se ne fanno - ha spiegato Alessandro Sorgia, consigliere provinciale del Pdl. Prima se ne occupava la Provincia, poi ci si è accorti che la competenza era dell assessorato alla Sanità della Regione e da allora non è stato fatto più nulla. I ratti sono animali che portano malattie pericolose come la leptospirosi, che qualche anno fa ha ucciso un operatore del mercato San Benedetto. È evidente che il problema è sottovalutato da chi di dovere. Noi abbiamo fatto numerose segnalazioni ma non ci è arrivata nessuna risposta. Visto che il presidente della Regione Cappellacci parla di milioni di euro da destinare alle compagnie aeree, noi ricordiamo che basterebbero poche migliaia di euro per liberare la città dai ratti, una questione molto sentita dai cittadini». «Ci continuano ad arrivare segnalazioni non solo dai quartieri di Cagliari - ha aggiunto Oliviero Melis capogruppo del Pdl in Provincia - ma anche da Quartu, Selargius e Quartucciu. Per trovare i fondi necessari basterebbe una piccola modifica alla Legge regionale 21 del 99 che prevede solo la disinfestazione e non la derattizzazione. «Ci sono quartieri invasi dai ratti. A Cagliari uno dei più colpiti è San Michele - ha precisato Marcello Corrias del Pdl». I consiglieri dell opposizione hanno anche segnalato che in via Stampa è stato affisso un cartello che raccomanda ai residenti di tenere chiusi i portoni delle case per evitare l intrusione di topi». 12

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14 SARDEGNA QUOTIDIANO pag. 14 Sanità Invasione di ratti in città interventi fermi da oltre un anno LA DENUNCIA Nessun intervento di derattizzazione dal giugno dell anno scorso. Sorgia (Pdl): la Regione deve mettere i soldi. La replica: situazione più complessa di quanto si possa pensare L invasione dei ratti colpisce il Cagliaritano. Dal capoluogo al suo hinterland interi quartieri sono da mesi sotto l assedio dei topi: numerose le segnalazioni provenienti da tutta la città, in particolare dai quartieri di Castello, Marina, Is Mirrionis, Cep e Fonsarda, oltre che dai comuni dell hinterland, soprattutto Quartu, Quartucciu e Selargius. Merito, si fa per dire, di un anno e due mesi di stop delle derattizzazioni a causa del più classico rimpallo di responsabilità tra istituzioni. A occuparsi degli interventi fino a giugno 2010 era la Provincia, che utilizzava fondi della legge regionale 21, nata per le disinfestazioni da insetti e parassiti ma che permetteva, grazie alla buona disponibilità di risorse, di destinarne una parte alla lotta contro i pericolosi roditori. Ma già dal 2009, quando i soldi hanno cominciato a scarseggiare, l amministrazione provinciale aveva invocato il soccorso della Regione, in vista dell apertura di un tavolo tecnico con Asl e Comuni che però non ha mai avuto seguito. Le denunce, isolate e prive di una sponda bipartisan, provenivano sempre e solo dal capogruppo del Pdl in consiglio provinciale Alessandro Sorgia. Quasi una battaglia personale la sua, portata avanti con il sostegno dei consiglieri del suo partito: ma le interrogazioni in aula sono rimaste lettera morta. E dire che per risolvere l impasse, a suo dire basterebbe poco: «Un correttivo alla legge 21 del 1999, in modo che la copertura finanziaria garantita dalla Regione possa estendersi anche agli interventi di derattizzazione». L esborso finanziario per le casse regionali sarebbe, secondo Sorgia, del tutto indolore, quantificabile in «qualche centinaia di migliaia di euro in più». Ma dalla Regione nessun segnale. Solo una lettera del direttore generale dell assessorato all Ambiente, l ex prefetto di Cagliari Efisio Orrù, giunta in risposta al grido d allarme della Provincia («Neanche troppo accorato in verità, più un atto formale che altro», dice Sorgia accusando non troppo velatamente l esecutivo Milia di prendere sottogamba la questione) che da tempo sollecita un incontro che coinvolga anche l assessorato alla Sanità. E proprio alla Sanità, secondo Orrù, spettano le competenze in materia di derattizzazione, «configurandosi l argomento si legge nella lettera attinente operazioni di natura espressamente igienico-sanitaria e di contrasto alla diffusione di gravi patologie di tipo infettivo». Che tradotto dal burocratese significa un perfetto assist al neo assessore Simona De Francisci. In mancanza di una modifica delle competenze e delle risorse della legge 21, su di lei cade la responsabilità di arginare il fenomeno: «Che è serio e non va sottovalutato», insiste Sorgia, ricordando il caso del pescivendolo del mercato cagliaritano di San Benedetto, morto alcuni anni fa per le conseguenze della leptospirosi, la patologia che colpisce chi viene a contatto con gli escrementi dei topi, malattia che l uomo aveva quasi certamente contratto sul luogo di lavoro. Negli uffici dell assessorato alla Sanità studiano già le soluzioni: «La materia è complessa spiega il direttore generale Massimo Temussi più di quanto si pensi». Bruno Ghiglieri sardegnaquotidiano. it 14

15 SARDEGNA QUOTIDIANO pag. 4 UNA NUOVA CONSULTA PER L INTEGRAZIONE di Emanuele Armeni In Provincia le polemiche stanno a zero. La festa di chiusura del Ramadan è stata un occasione di confronto e scambio di idee che ha contribuito a tracciare un percorso dentro il quale inserire le politiche di integrazione sociale e di accoglienza. La partecipazione del direttore della Caritas diocesana ha anche permesso di ascoltare direttamente da un esponente di primo piano della Chiesa cagliaritana, il favore nei confronti dell apertura di una moschea. Un apertura che risponde a chi cercava di tirare le gerarchie ecclesiastiche per la giacchetta sperando in un assunzione di posizione contraria. A dimostrazione che a volte Chiesa è molto più avanti. La Provincia di Cagliari è da anni in prima linea, e difatti questa attività è stata riconosciuta e premiata a livello nazionale. Perché diciamo che le polemiche stanno a zero? Il processo di integrazione è un fatto irreversibile, può al più subire accelerazioni o rallentamenti, si mettano l anima in pace tutti coloro che non lo credono e che urlano sperando di ricevere consenso, strumentalizzando paure insite in molti (sempre in decrescita) cittadini. Pensiamo che il lavoro quotidiano dei tanti operatori sociali, mediatori culturali, associazioni e cooperative che operano nel sociale, debba essere supportato e coordinato con la forza delle idee, dei progetti e della buona politica. In tal senso i progetti finanziati ai quali partecipiamo contribuiscono a migliorare la conoscenza e quindi l integrazione reciproca. Due su tutti: il progetto Enpi in collaborazione con lo stato di Israele, l Autorità Nazionale Palestinese e il governo della Giordania, la cosiddetta Politica Europea di Vicinato per costruire una zona di stabilità, sicurezza e benessere. E il progetto FarePace-Metodi per la Pace. Ed inoltre il contributo fornito dalla Provincia nell accogliere i 700 immigrati tunisini, nonché i profughi provenienti dalla Libia, un paese in piena guerra civile. Recentemente inoltre, è stato avviato un dialogo con la attiva comunità libanese presente a Cagliari. A questo punto pensiamo che i tempi siano maturi per la creazione della Consulta Provinciale per l immigrazione. Un idea che, precorrendo i tempi, l Assessora Quaquero propose già 5 anni fa. Un luogo d incontro dove discutere, confrontarsi, conoscersi e integrarsi. Perciò, parafrasando Giovanni Paolo II: Non dobbiamo avere paura. Presidente Commissione provinciale alle Politiche Sociali 15

16 SARDEGNA QUOTIDIANO pag. 7 SCONTRO AL TECNOCASIC Nuova infornata di assunzioni Una nuova infornata (contestata) di assunzioni, la mancata applicazione degli accordi e una serie di provvedimenti aziendali accendono lo scontro tra lavoratori e azienda al Tecnocasic. I sindacati hanno dichiarato lo stato di agitazione con relativo blocco degli straordinari dopo il mancato rispetto degli accordi presi nell incontro avuto con l azienda l otto agosto scorso. Il prossimo passo potrebbe essere lo sciopero. L assemblea era stata indetta per discutere del rifiuto di alcuni lavoratori di svolgere mansioni non previste dal loro contratto senza un ordine scritto, ma è stata l occasione per un confronto su problemi di lunga data, su tutti assunzioni e organizzazione del lavoro. I sindacati chiedono da tempo di conoscere il piano aziendale e l organigramma dell azienda. Un problema che le parti sociali pensavano fosse stato risolto con l accordo firmato ad aprile, ma che continua a riproporsi ancora oggi: «Denunciamo una gestione dell'azienda unilaterale. Se i prossimi incontri non porteranno a una soluzione non escludiamo lo sciopero», conferma Mariano Curreli della segreteria della Fiom. Uno dei punti sottolineati nel comunicato è quello della mancata definizione puntuale di incarichi e mansioni delle diverse figure professionali. E senza conoscere la reale situazione dell azienda, i sindacati non riescono a valutare le assunzioni e, quindi, a confrontarsi costruttivamente con i vertici su orari e produttività: «A maggio ci erano state prospettate una ventina di assunzioni per internalizzare alcuni servizi, come ad esempio manutenzione e giardinaggio, fino ad ora esterni», spiega Francesco Mereu, rappresentante della Fiom al Tecnocasic, «ma degli otto arrivati a giugno alcuni sono entrati negli uffici, e ancora non so che ruolo avranno gli altri dodici entrati venerdì scorso. Sono tutte assunzioni fatte con chiamata diretta e non riusciamo a capire quale logica venga seguita». Quello delle assunzioni al Tecnocasic è sempre stato un tema delicato. Nel 2008 c erano state forti polemiche sull ingresso di Cesare Moriconi, vicepresidente della Provincia guidata da Graziano Milia, allora presidente del Casic. Nello stesso anno, per un problema differente, ma sempre legato ai nuovi ingressi in azienda, si era rischiato lo stop degli impianti. Allora la Regione aveva diffidato Milia dall effettuare le assunzioni annunciate, ma il consiglio di amministrazione dell ente aveva poi deliberato comunque diciassette assunzioni, scongiurando il fermo dell impianto. «Negli ultimi anni - spiega ancora Mereu - l organico è cresciuto da 160 a 240 unità, e l ottanta per cento dei nuovi ingressi sono stati negli uffici dell amministrazione. Le questioni che abbiamo posto vanno risolte, e anche se in un periodo di crisi come questo lo sciopero è sempre l ultima spiaggia è un ipotesi che non possiamo scartare». Anche se il rappresentante della Uil, Fabrizio Curreli è ottimista: «Credo - sostiene - che la situazione si possa risolvere nel corso del mese con l accordo già preso ad aprile». Michele Salis sardegnaquotidiano. it 16

17 Pag. 2 I TAGLI. Vertice in Senato: poteri invariati alle speciali Regioni e Comuni, La Spisa: «L'impatto sarà fortissimo» I tagli ci saranno, e colpiranno tutti. L'impatto finanziario sarà pesante, ma le regioni a Statuto speciale - è questa una delle poche certezze - hanno ottenuto che modifiche legislative di qualsiasi tipo (gli accorpamenti dei Comuni, per esempio) debbano passare per i Consigli regionali. Il bilancio dell'incontro di ieri in Senato fra i rappresentanti delle Regioni, dei Comuni e delle Province e il presidente del Senato, Renato Schifani, è in chiaroscuro. La Sardegna, in sintesi, difende il risultato ottenuto grazie al lavoro dei parlamentari sardi del Pdl (gli emendamenti legati, appunto, alla specialità) ma sotto il profilo dei trasferimenti di risorse, la botta si avvertirà, eccome. A PALAZZO MADAMA La delegazione delle Regioni era composta dai presidenti Vasco Errani (Toscana), Roberto Formigoni (Lombardia), Renata Polverini (Lazio), Vito De Filippo (Basilicata) e dal vicepresidente della Regione Giorgio La Spisa, in rappresentanza delle autonomie speciali. «Nel corso dell'incontro - spiega La Spisa - abbiamo sottolineato che gli effetti della manovra non possono ricadere in modo così pesante sui cittadini. Tutti devono partecipare ai sacrifici, ma vanno rivisti alcuni parametri per evitare che i tagli imposti portino a una drastica riduzione dei servizi». La Spisa, soprattutto a nome delle amministrazioni a Statuto speciale, si appella al Governo: «Non può trascurare il fatto importante che forse per la prima volta ci sia una posizione unitaria tra tutte le istituzioni». Nessuna bandiera politica, nessuna logica di schieramento: il grido di dolore di chi deve far quadrare i conti delle proprie amministrazioni non conosce divisioni. «La sproporzione è palese e, se non si pone rimedio, su trasporto pubblico, servizi alla persona e servizi alle imprese ci saranno conseguenze immediate e pesanti». LA SARDEGNA La preoccupazione del vicepresidente della Regione è palese: «Sono necessarie scelte che portino alla stabilità attraverso un minore impatto sociale, la Sardegna sta soffrendo la crisi più di altre regioni e senza un riequilibrio della manovra ci sarebbe un aggravio ulteriore a danno degli enti locali causato dai minori trasferimenti. L'impatto finanziario è pesante su tutte le regioni». L'unico punto che la Sardegna porta a casa è legata alle autonomie - sottolinea La Spisa - «una norma di salvaguardia che vincola la validità della legge al rispetto degli Statuti speciali. Su questa norma, voluta da tutte le regioni autonome, potrà essere costruito un percorso particolare, soprattutto riguardo alle norme ordinamentali, che entreranno in vigore soltanto dopo l'approvazione di specifiche norme regionali». Enrico Pilia 17

18 pag. 2 Costa: «Per l isola una prova generale» Manifestazioni negli otto capoluoghi di Provincia CAGLIARI. Manifestazioni negli otto capoluoghi di Provincia, comizi a Cagliari del segretario confederale Nicola Nicolosi, della segretria nazionale Cgil, e del segretario regionale Enzo Costa. Tante piccole manifestazioni per dare voce ai territori: una prova generale dello sciopero generale che le forze sociali hanno intenzione di proclamare per il prossimo mese. Ci sono nello sciopero di oggi motivazioni nazionali generali, ma la Sardegna ha un motivo in più. Il motivo sta nei numeri dell Istat e nelle cronache. Non c è una fabbrica aperta tra quelle che avevano proclamato lo stato di crisi, la grande industria fugge, il settore manifatturiero è cancellato. L occupazione è crollata e quando le statistiche attestano la creazione di lavoro nei servizi si tratta spesso di occupazione precaria e mal retribuita. La Cgil giudica iniqua la manovra ferragostana del governo Berlusconi. In realtà qualcosa forse, la Cgil, la salva: gli interventi contro il caporalato, ad esempio. Ma la realtà - ha spiegato il segretario generale Enzo Costa - è che si tratta di misure depressive, che non portano sviluppo e, soprattutto, colpiscono sempre gli stessi. Oggi è il giorno della Cgil ma Costa non polemizza con le altre sigle: «Non entriamo in polemica con Cisl e Uil con le quali in Sardegna abbiamo sempre mantenuto l unità sindacale. Loro portano avanti un iniziativa diversa ma con ragioni che sono le stesse nostre». E che ci sia una base comune si è visto domenica scorsa quando le tre sigle si sono ritrovate unite nella marcia di Norbello voluta dalla Carta di Zuri per denunciare il fenomeno crescente della povertà in Sardegna. Manifestazioni sono in programma a Sassari, Nuoro, Oristano, Olbia, Carbonia, Sanluri e Tortolì. All iniziativa della Cgil hanno aderito anche Css, Anpi, Sunia, Arci. Non ha senso, per il segretario della Cgil, stare chiusi nei posti di lavoro, è il momento di partecipare, la protesta deve essere visibile. «I cittadini devono prendere coscienza che per uscire dalla crisi l elemento centrale è il lavoro», dice Costa, «in Sardegna negli ultimi anni abbiamo perso 24 mila posti e registrato 14 mila ingressi, ma nei servizi, per l 84% lavoro precario». 18

19 Pag. 7 Il governatore annuncia la strategia della Regione: «Sanzioni pesanti in caso di disservizi» Tariffa unica per sardi e turisti Cappellacci: opportunità di crescita. Mauro Pili: ma senza compensazioni La tariffa unica si farà. Perché la priorità «è costruire un ponte fra gli aeroporti sardi e gli scali della Penisola, con in prima fila Roma e Milano». Il presidente della Regione esce allo scoperto sulla continuità aerea e conferma non solo «la tariffa unica per residenti e non residenti» ma anche «una compensazione economica per le compagnie aeree che accettano gli oneri di servizio pubblico e pesanti sanzioni in caso di disservizi». La proposta del governatore è arrivata ieri durante un incontro con la stampa sulle energie rinnovabili e sarà presentata domani, alle a Villa Devoto, in occasione della Conferenza di servizi alla quale parteciperanno anche le compagnie aeree. I BENEFICI. «L obiettivo irrinunciabile è la tariffa unica che deve essere equivalente a quella del trasporto ferroviario nella Penisola», ha spiegato Cappellacci. «Se è ipotizzabile l aumento passeggeri di quasi 2 milioni, ci si attende un incremento sul Pil regionale di 3 punti percentuali, cioè un opportunità di crescita». LA REPLICA. Immediata la risposta del deputato Pdl Mauro Pili, promotore della tariffa unica. «Mi fa piacere il cambio di rotta della Giunta, ma il meccanismo della continuità aerea deve essere a costo zero per la Regione e per lo Stato», ha puntualizzato. «Leggo che il presidente sarebbe intenzionato a sostenere il nostro progetto approvato lo scorso anno dalla Camera e sostenuto da migliaia di sardi ed emigrati», ha concluso Pili. «Prendo atto con soddisfazione di questo repentino cambio di marcia rispetto ai decreti proposti dalla Regione lo scorso anno». In serata la controreplica del governatore: «Pili? Non l ho mai sentito sulla continuità: qualora intendesse dare un contributo sarebbe auspicabile che una sua eventuale proposta giungesse per tempo». D accordo su una compensazione da parte della Regione Michele Cossa (Riformatori): «Solo così è possibile pensare a tariffe vantaggiose, uguali per residenti e non». Critico Mario Bruno, capogruppo del Pd. «Sulla continuità aerea, Cappellacci si è svegliato tardissimo. Finora solo parole». Immediata la risposta del governatore: «Antiche polemiche, da Bruno neppureun accenno di proposta politica». Lanfranco Olivieri 19

20 pag. 6 Il Pd designa Ganau per il vertice dell Anci Oggi la decisione, domani il congresso. Nuovo allarme per i tagli alle zone interne ALFREDO FRANCHINI CAGLIARI. Domani i Comuni della Sardegna chiudono una fase storica: l Anci è chiamata ad eleggere il sostituto di Tore Cherchi. Il dopo Cherchi non è facile, oltre che per il peso dell ex deputato e senatore che è stato relatore di tre leggi finanziarie dello Stato quando quelle norme non erano fatte come ora - secondo quanto ha detto il ministro Tremonti - in quattro giorni, ma la successione è delicata per il momento attraversato da tutti i Comuni. I sindaci devono fare i conti con bilanci falcidiati dalla manovra e con il rischio che i vincoli del patto di stabilità si applichino, a causa di un emendamento alla manovra, anche ai comuni con meno di abitanti. Per l isola, fatta di piccoli centri, sarebbe davvero un durissimo colpo. Il presidente pro-tempore, Anselmo Piras, ha spiegato: «Il centrosinistra ha la maggioranza dei rappresentanti e quindi dovrà esprimere il presidente. Nell Anci, però, abbiamo sempre lavorato d intesa, senza contrapposizione di colore politico e continueremo così». Oggi in un apposita riunione, il Pd indicherà il candidato e in pole position c è Gianfranco Ganau, sindaco di Sassari, il maggior accreditato per la successione di Cherchi. Per ora la convergenza non è ancora unanime; solo qualche mese al nome di Ganau fu contrapposto quello di Cristiano Erriu, sostenuto dai rappresentanti dell ex Margherita. Ganau attende la decisione senza ansia: «In tempi non sospetti mi era stata chiesta la disponibilità di assumere l incarico», ha dichiarato, «avevo accettato e non ho cambiato idea». Domani l Anci terrà la settima assemblea per eleggere, oltre al presidente, il consiglio regionale, il collegio dei revisori contabili e i delegati che parteciperanno al congresso nazionale dell Associazione. Il congresso è stato presentato ieri dal presidente reggente Anselmo Piras, dal vice Marco Sini, e dal direttore regionale Umberto Oppus. In programma anche un confronto con l assessore regionale dell Urbanistica, Nicolò Rassu, sulla bozza di testo unico di ordinamento degli Enti locali che dovrebbe superare le norme della manovra di ferragosto. Il condizionale è d obbligo perché la Sardegna ha competenza sugli Enti locali in base allo Statuto, da qui una serie di richieste che l Anci avanza alla Regione. I comuni sollecitano un alleggerimento dei percorsi dell attuale normativa sul patto di stabilità e un intervento deciso per evitare che, come stabilito dalla manovra nazionale, i comuni sotto i cinquemila abitanti siano sottoposti a vincoli di bilancio: «È una norma», ha spiegato il vicepresidente Sini, «che metterebbe a rischio l agibilità per il 69% dei centri della Sardegna». Un altro pericolo è segnalato dal direttore dell Anci, Umbero Oppus, sull obbligo per i piccoli comuni di avere alcune funzioni associate entro fine anno. «Qualora quest imposizione non venisse attuata nei tempi indicati», ha spiegato Oppus, «la norma prevede che ci sia l associazione automatica nelle Unioni dei comuni, una sorta di commissariamento. Non siamo contrari a gestire alcuni servizi in forma associata, anzi, l abbiamo sollecitato noi al Consiglio regionale. Ma non accettiamo imposizioni». 20

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