L intervento. Finalità del Sistri e della tracciabilità dei rifiuti in genere: chi fa cosa

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1 L intervento Secondo l articolo 177, comma 4, Dlgs 152/2006 (come modificato dal Dlgs 205/2010) i rifiuti sono gestiti senza pericolo per la salute dell uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all ambiente e, in particolare: a) senza determinare rischi per l acqua, l aria, il suolo, nonché per la fauna e la flora; b) senza causare inconvenienti da rumori o odori; c) senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente.. Il metodo per garantire tutto questo è individuato dall articolo 188 bis del testo nella tracciabilità dei rifiuti, che deve essere garantita dalla loro produzione sino alla loro destinazione finale.. RIFIUTI bollettino di informazione normativa n (01-02/11) Finalità del Sistri e della tracciabilità dei rifiuti in genere: chi fa cosa Link di approfondimento di Paola Ficco Il quadro delle norme in tema di Sistri costantemente aggiornato: Speciale Sistri (reteambiente.it) Formazione permanente di Reteambiente in tema di Sistri Fermo restando che rimane una incognita assoluta capire come la tracciabilità (Sistri o registri/formulari) possa evitare inconvenienti da rumori o odori, l articolo 188 bis stabilisce che a tal fine (cioè proprio per evitare i pregiudizi alla salute e all ambiente evidenziati) la gestione dei rifiuti deve avvenire nel rispetto: degli obblighi Sistri oppure degli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico nonché del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193. Tali obblighi non competono al soggetto che aderisce al Sistri. Sistri non significa addio alla carta L articolo 188 bis stabilisce che durante il trasporto effettuato da enti o imprese i rifiuti sono accompagnati dalla copia cartacea della scheda Sistri Area movimentazione. Il registro cronologico e le Schede Sistri Area movimentazione sono resi disponibili all autorità di controllo in qualsiasi momento ne faccia richiesta e sono conservate in formato elettronico da parte del soggetto obbligato per almeno tre anni dalla rispettiva data di registrazione o di movimentazione dei rifiuti. Per i rifiuti smaltiti in discarica, invece, tale documentazione deve essere conservata a tempo indeterminato e al termine dell attività deve essere consegnata all autorità che ha rilasciato l autorizzazione. È chiarito che l attività della discarica prosegue fino al termine della fase di gestione post operativa. Resta da capire perché un così sofisticato sistema come il Sistri richieda l esibizione e la conservazione dei documenti da parte delle imprese. Le autorità di controllo dovrebbero avere la massima ed illimitata disponibilità di tutto con un clic e, invece, a quanto pare, non è così. 76 Ancora l articolo 188 bis stabilisce che chi non aderisce al Sistri deve adempiere agli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico di cui all articolo 190, nonché dei formulari di identificazione dei rifiuti nella misura stabilita dall articolo 193. Tale scelta è riferita ai soggetti che non sono obbligati al Sistri. Soggetti obbligati ad aderire al Sistri Questi sono: 1) enti e imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi, ivi compresi quelli di cui all articolo 212, comma 8 (i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti 30 kg/30 litri al giorno, a condizione che tali operazioni costituiscano parte integrante ed accessoria dell organizzazione dell impresa dalla quale i rifiuti sono prodotti);

2 2) enti e imprese con più di dieci dipendenti produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da: lavorazioni industriali; lavorazioni artigianali; attività di recupero e smaltimento di rifiuti nonché i fanghi prodotti (articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g)); 3) enti e imprese che effettuano operazioni di smaltimento o di recupero di rifiuti e che producano per effetto di tale attività rifiuti non pericolosi, indipendentemente dal numero di dipendenti; 4) commercianti e intermediari di rifiuti; 5) consorzi istituiti per il recupero o il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati; 6) enti e imprese che effettuano operazioni di recupero o smaltimento di rifiuti; 7) enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali a titolo professionale. 8) in caso di trasporto navale, l armatore o il noleggiatore che effettuano il trasporto o il raccomandatario marittimo di cui alla legge 4 aprile 1977, n. 135, delegato per gli adempimenti relativi al Sistri dall armatore o noleggiatore medesimi; 9) in caso di trasporto intermodale, i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell impresa navale o ferroviaria o dell impresa che effettua il successivo trasporto; 10) Comuni e imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania; 11) in caso di produzione accidentale di rifiuti pericolosi, il produttore deve richiedere l adesione al Sistri entro 3 giorni lavorativi dall accertamento della pericolosità dei rifiuti. Soggetti facoltizzati ad aderire al Sistri I soggetti che seguono non sono obbligati ad aderire al Sistri ma, se vogliono, possono farlo. Si tratta di: 1) enti e imprese che non hanno più di dieci dipendenti e che siano produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da: lavorazioni industriali; lavorazioni artigianali; attività di recupero e smaltimento di rifiuti nonché i fanghi prodotti (articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g)). Se non aderiscono al Sistri tali soggetti devono tenere il registro di carico e scarico. 2) Enti e imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti speciali iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, a condizione che tali operazioni costituiscano parte integrante ed accessoria dell organizzazione dell impresa dalla quale i rifiuti sono prodotti). Se non aderiscono al Sistri tali soggetti devono tenere il registro di carico e scarico. 3) Imprenditori agricoli di cui all articolo 2135 C.c. che producono rifiuti speciali non pericolosi. 4) Enti e imprese produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g). Queste attività diverse sono: attività agricole e agro industriali, ai sensi e per gli effetti dell articolo 2135 C.c.; attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall articolo 184 bis in materia di sottoprodotto; attività commerciali; attività di servizio; attività sanitarie. 5) Comuni, centri di raccolta e imprese di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani nel territorio di Regioni diverse dalla Regione Campania. Sistri e agricoltura Fino al 31 dicembre 2011 sono esclusi dall obbligo di iscrizione al Sistri gli imprenditori agricoli che producono e trasportano ad una piattaforma di conferimento, oppure conferiscono ad un circuito organizzato di raccolta, i propri rifiuti pericolosi in modo occasionale e saltuario. Sono considerati occasionali e saltuari: i trasporti di rifiuti pericolosi ad una piattaforma di conferimento, effettuati complessivamente per non più di 4 volte l anno per quantitativi non eccedenti i 30 kg o 30 litri al giorno e, comunque, i 100 kg o 100 litri l anno; i conferimenti, anche in un unica soluzione, di rifiuti ad un circuito organizzato di raccolta per quantitativi non eccedenti i 100 kg o 100 litri all anno. Tali imprenditori agricoli conservano in azienda per 5 anni la copia della convenzione o del contratto di servizio stipulati con il gestore della piattaforma di conferimento o del circuito organizzato di raccolta insieme alle schede Sistri Area movimentazione, sottoscritte e trasmesse dal gestore della piattaforma di conferimento o dal circuito organizzato di raccolta (articolo 39, commi 9 e 10, Dlgs 205/2010). Come si calcolano i dipendenti Secondo l articolo 188 ter, comma 3, il numero dei dipendenti è calcolato con riferimento al numero delle persone occupate nell unità locale dell ente o dell impresa con una posizione di lavoro indipendente o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale, con contratto di apprendistato o contratto di inserimento), anche se temporaneamente assenti (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, cassa integrazione guadagni eccetera). I lavoratori stagionali sono considerati come frazioni di unità lavorative annue con riferimento alle giornate effettivamente retribuite. Decreti futuri L attuazione e l implementazione del Sistri non sono affatto terminate; infatti, l articolo 188 ter (commi da 5 a 9) prevede che il Governo emani una serie di decreti relativi a: estensione dell obbligo di iscrizione al Sistri alle categorie di soggetti oggi solo facoltizzati (si veda sopra) nonché: L intervento SISTRI RIFIUTI bollettino di informazione normativa n (01-02/11) 77

3 L intervento SISTRI RIFIUTI bollettino di informazione normativa n (01-02/11) 78 ai produttori di rifiuti speciali pericolosi che non sono inquadrati in un organizzazione di ente o di impresa (es. medici di base o professionisti in genere), ai soggetti distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee), e gestori dei centri di assistenza tecnica (Cat) di tali apparecchiature; condizioni per l applicazione del Sistri alle procedure relative alle spedizioni di rifiuti di cui al regolamento (Ce) n. 1013/2006, compresa l adozione di un sistema di interscambio di dati di cui all articolo 26, paragrafo 4, del medesimo regolamento. Nelle more, sono fatti salvi gli obblighi di cui al Dm 17 dicembre 2009 (istitutivo del Sistri), relativi alla tratta del territorio nazionale interessata dal trasporto transfrontaliero; ricognizione delle disposizioni, ivi incluse quelle del nuovo Dlgs 205/2010. Quando entrerà in vigore il nuovo Dm, tutte le disposizioni oggetto della ricognizione saranno abrogate; individuazione, in relazione alle esigenze organizzative e operative delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, connesse, rispettivamente, alla difesa e alla sicurezza militare dello Stato, alla tutela dell ordine e della sicurezza pubblica, al soccorso pubblico e alla difesa civile, delle procedure e delle modalità con le quali il Sistri si applica alle corrispondenti Amministrazioni centrali (entro giugno 2011); semplificazioni per l iscrizione al Sistri dei produttori di rifiuti pericolosi. Mud Permane ad esclusivo carico di Comuni o loro consorzi e Comunità montane che comunicano annualmente alle Cciaa, secondo le modalità previste dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, le seguenti informazioni relative all anno precedente: quantità dei rifiuti urbani raccolti nel proprio territorio; quantità dei rifiuti speciali raccolti nel proprio territorio a seguito di apposita convenzione con soggetti pubblici o privati; soggetti che hanno provveduto alla gestione dei rifiuti, specificando le operazioni svolte, le tipologie e la quantità dei rifiuti gestiti da ciascuno; costi di gestione e di ammortamento tecnico e finanziario degli investimenti per le attività di gestione dei rifiuti, nonché i proventi della tariffa di cui all articolo 238 ed i proventi provenienti dai consorzi finalizzati al recupero dei rifiuti; dati relativi alla raccolta differenziata; quantità raccolte, suddivise per materiali, in attuazione degli accordi con i consorzi finalizzati al recupero dei rifiuti. Tuttavia, se il Comune ha deciso di aderire al Sistri, non sarà tenuto al Mud. Comunque, anche se il Comune aderisce al Sistri, dovrà inviare al Catasto rifiuti i dati relativi ai costi di gestione e di ammortamento tecnico e finanziario degli investimenti per le attività di gestione dei rifiuti, nonché i proventi della tariffa di cui all articolo 238 ed i proventi provenienti dai consorzi finalizzati al recupero dei rifiuti. Invece, i Comuni della Regione Campania che aderiscono (obbligatoriamente) al Sistri (oltre a non dover inviare il Mud) non devono inviare neanche le informazioni sui dati relativi ai costi di gestione e di ammortamento tecnico e finanziario degli investimenti per le attività di gestione dei rifiuti, nonché i proventi della tariffa di cui all articolo 238 ed i proventi provenienti dai consorzi finalizzati al recupero dei rifiuti. Infatti, tali informazioni sono trasmesse all Ispra, tramite interconnessione diretta tra il Catasto dei rifiuti e il sistema di tracciabilità dei rifiuti nella Regione Campania (Sitra) di cui alla legge 210/2008, articolo 2, comma 2 bis. Per il Mud relativo agli imballaggi, si applica l articolo 220, comma 2, Dlgs 152/2006. Cioè, per garantire il controllo del raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e di recupero, il Conai acquisisce da tutti i soggetti che operano nel settore degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio i dati relativi al riciclaggio e al recupero degli stessi e comunica annualmente alla Sezione nazionale del Catasto dei rifiuti, utilizzando il Mud, i dati, riferiti all anno solare precedente, relativi al quantitativo degli imballaggi per ciascun materiale e per tipo di imballaggio immesso sul mercato, nonché, per ciascun materiale, la quantità degli imballaggi riutilizzati e dei rifiuti di imballaggio riciclati e recuperati provenienti dal mercato nazionale. Registri di carico e scarico Se non aderiscono volontariamente al Sistri enti e imprese che non hanno più di dieci dipendenti e che siano produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da: lavorazioni industriali; lavorazioni artigianali; attività di recupero e smaltimento di rifiuti nonché i fanghi prodotti (articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g)); enti e imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti speciali iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, a condizione che tali operazioni costituiscano parte integrante ed accessoria dell organizzazione dell impresa dalla quale i rifiuti sono prodotti); hanno l obbligo di tenere un registro di carico e scarico su cui devono annotare le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti. Le annotazioni devono essere effettuate almeno entro dieci giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo. Ovviamente, per i soggetti di cui all articolo 212, comma 8, questo nuovo obbligo decorre dal termine del periodo transitorio previsto per il Sistri (1 giugno 2011). I registri sono tenuti presso ogni impianto di produzione o, nel caso in cui ciò risulti eccessivamente oneroso, nel sito di produzione, e integrati con i formulari di identificazione o con la copia della Scheda Sistri Area Movimentazione trasmessa dall impianto di destinazione dei rifiuti stessi. I registri sono conservati per cinque anni dalla data dell ultima registrazione. I trasportatori li terranno presso la propria sede anche operativa. Se i suindicati soggetti producono annualmente non più di 10 tons/anno di rifiuti non pericolosi, possono adempiere all obbligo della tenuta dei registri anche tramite le associazioni imprenditoriali interessate o società di servizi di diretta emanazione delle stesse, che provvedono ad annotare i dati previsti con cadenza mensile, mantenendo presso la sede dell impresa copia dei dati trasmessi. Le informazioni contenute nei registri sono rese disponibili in qualunque momento all autorità di controllo qualora ne faccia richiesta.

4 I registri sono numerati, vidimati e gestiti con le procedure e le modalità fissate dalla normativa sui registri Iva. Gli obblighi connessi alla tenuta dei registri di carico e scarico si intendono correttamente adempiuti anche qualora sia utilizzata carta formato A4, regolarmente numerata. I registri sono numerati e vidimati dalle Camere di commercio territorialmente competenti. Il modello da utilizzare è quello di cui al Dm 148/1998 e le quantità possono essere indicate in kg o in litri (a differenza del Sistri dove tutto deve essere contabilizzato in kg). Professionisti: i produttori di rifiuti pericolosi che non sono inquadrati in un organizzazione di ente o impresa (cioè i liberi professionisti, purché non organizzati in forma associata), ex lege 29/2006 erano e rimangono esenti da Mud, ma restano soggetti all obbligo della tenuta del registro di carico e scarico e del formulario. Tuttavia, vi adempiono attraverso la conservazione per cinque anni, in ordine cronologico, delle copie delle Scheda Sistri Area Movimentazione relative ai rifiuti prodotti, rilasciate dal trasportatore dei rifiuti stessi. Per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi, invece, non sono obbligati a nulla. Centri di raccolta ( ecopiazzole ): le operazioni di gestione dei centri di raccolta di cui all articolo 183, comma 1, lettera mm), sono escluse dagli obblighi di registri di carico e scarico limitatamente ai rifiuti non pericolosi. Per i rifiuti pericolosi la registrazione del carico e dello scarico può essere effettuata contestualmente al momento dell uscita dei rifiuti stessi dal centro di raccolta e in maniera cumulativa per ciascun Cer. Formulario Gli enti e le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, a condizione che tali operazioni costituiscano parte integrante ed accessoria dell organizzazione dell impresa dalla quale i rifiuti sono prodotti) e che non aderiscono su base volontaria al Sistri devono accompagnare il trasporto dei rifiuti con il formulario di identificazione di cui al Dm 145/1998. Sono esclusi dall obbligo del formulario: il trasporto di rifiuti urbani effettuato dal soggetto che gestisce il servizio pubblico (questo non significa che i Comuni della Regione Campania non debbano iscriversi al Sistri e che i Comuni di altre Regioni non possano scegliere di aderire al Sistri); il trasporto di rifiuti non pericolosi effettuato dal produttore dei rifiuti stessi, in modo occasionale e saltuario, che non eccedano la quantità di 30 kg/30 litri. È considerato occasionale e saltuario il trasporto di rifiuti, effettuato complessivamente per non più di quattro volte l anno non eccedente i 30 kg o i 30 litri al giorno e, comunque, i 100 kg o 100 litri l anno. fanghi di depurazione in agricoltura: la scheda di accompagnamento di cui all articolo 1, Dlgs 99/1992, relativa all utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura, è sostituita dalla Scheda Sistri Area Movimentazione. Per le imprese che non aderiscono su base volontaria al Sistri, tale scheda è sostituita dal formulario. Le informazioni di cui all allegato IIIA, Dlgs 99/1992 devono essere indicate nello spazio relativo alle annotazioni della medesima Scheda Sistri Area movimentazione o nel formulario. La movimentazione dei rifiuti esclusivamente all interno di aree private non è considerata trasporto. Microraccolta La microraccolta dei rifiuti è intesa come la raccolta di rifiuti da parte di un unico raccoglitore o trasportatore presso più produttori o detentori svolta con lo stesso automezzo, e deve essere effettuata nel più breve tempo tecnicamente possibile. Nelle schede Sistri Area Movimentazione e nei formulari devono essere indicate, nello spazio relativo al percorso, tutte le tappe intermedie previste. Se il percorso subisce variazioni, nello spazio relativo alle annotazioni deve essere indicato a cura del trasportatore il percorso realmente effettuato. Entrata in vigore Ai sensi dell articolo 16, comma 2, Dlgs 205/2010 le disposizioni relative a Responsabilità (articolo 188) Controllo tracciabilità (articolo 188 bis) Sistri (articolo 188 ter) Catasto (articolo 189) Registri (articolo 190) Trasporto e formulario (articolo 193) entrano in vigore a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del periodo transitorio Sistri (cioè, ad oggi, dal 1 giugno 2011 Dm 22 dicembre 2010). Pertanto, fino al 31 maggio 2011, permane il vecchio impianto di tracciabilità, come previsto dal Dlgs 152/2006 prima delle modifiche apportate dal Dlgs 205/2010. In pratica, l articolo 16, comma 2, Dlgs 205/2010 proroga fino al 31 maggio 2011 il vecchio regime di tracciabilità. Analoga disposizione di proroga, invece, non è reperibile sul sistema sanzionatorio (di cui al novellato articolo 258, Dlgs 152/2006 ad opera dell articolo 35, Dlgs 205/2010). Il che induce incongruenze e gravi conseguenze sul sistema sanzionatorio applicabile oggi a registri e formulari che, comunque, le imprese dovranno continuare a tenere fino al 31 maggio 2011, secondo le vecchie regole. Sul punto, si veda P. Fimiani a pag. 63. (segue) L intervento SISTRI RIFIUTI bollettino di informazione normativa n (01-02/11) il trasporto di rifiuti urbani effettuato dal produttore degli stessi ai centri di raccolta ( ecopiazzole ). Il formulario è validamente sostituito o sostitutivo spedizioni transfrontaliere: dai documenti previsti dalla normativa comunitaria di cui al Regolamento (Ce) 1013/2006, anche con riguardo alla tratta percorsa su territorio nazionale, da parte delle imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi che scelgono di non aderire al Sistri; 79

5 L intervento SISTRI RIFIUTI bollettino di informazione normativa n (01-02/11) Sistri e le sanzioni amministrative pecuniarie: quadro riepilogativo Mancata iscrizione entro i termini da a euro (se pericolosi: da a ) Omesso pagamento del contributo di iscrizione entro i termini Omessa compilazione del registro cronologico o della scheda SISTRI AREA MOVIMENTAZIONE, secondo tempi, procedure e modalità stabilite dal Sistri oppure trasmissione di informazioni incomplete o inesatte, alterazione fraudolenta di uno qualunque dei dispositivi o comunque impedimento in qualsiasi modo del corretto funzionamento Inadempienza agli ulteriori obblighi previsti dal Sistri Trasporto senza copia cartacea della scheda SISTRI AREA MOVIMENTAZIONE e, quando richiesto dalla disciplina, senza copia del certificato analitico. Per il sistema sanzionatorio, si veda più diffusamente P. Fimiani a pag. 63. da a euro (se pericolosi: da a ) + sospensione immediata del servizio Non pericolosi da a euro (da a per imprese con meno di 15 dipendenti). Se le indicazioni non pregiudicano la tracciabilità: da 270 a euro. Pericolosi da a sospensione da 1 mese a 1 anno dalla carica rivestita dal soggetto cui l infrazione è imputabile ivi compresa la sospensione dalla carica di amministratore (da a per imprese con meno di 15 dipendenti). Se le indicazioni non pregiudicano la tracciabilità: da 520 a euro. Da a euro (se pericolosi: da a euro) da euro a euro (se pericolosi: art. 483 C.p.) (*). Anche in caso di trasporto con certificato di analisi di rifiuti con false indicazioni su natura, composizione e caratteristiche chimico fisiche dei rifiuti trasportati. Se le indicazioni non pregiudicano la tracciabilità: da 270 a euro. (*) Se la scheda è fraudolentemente alterata: combinato disposto degli articoli 477 e 482 C.p. La pena è aumentata fino ad un terzo per i rifiuti pericolosi. Le sanzioni per il Sistri sono tutte di natura amministrativa pecuniaria e si applicano a decorrere dal termine del periodo transitorio (nel momento in cui si scrive: 1 giugno 2011) e al fine di graduare la responsabilità nel primo periodo di applicazione del Sistri, i soggetti obbligati all iscrizione che omettono l iscrizione o il relativo versamento nei termini previsti, fermo restando l obbligo di adempiere all iscrizione con pagamento del relativo contributo, sono puniti, per ciascun mese o frazione di mese di ritardo: a) con una sanzione pari al 5% dell importo annuale dovuto per l iscrizione se l inadempimento si verifica nel periodo dal 1 gennaio 2011 al 30 giugno del 2011; b) con una sanzione pari al 50% dell importo annuale dovuto per l iscrizione se l inadempimento si verifica o comunque si protrae nel periodo dal 1 luglio 2011 al 31 dicembre

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