Il mondo della diagnostica per immagini ha visto il concludersi del

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il mondo della diagnostica per immagini ha visto il concludersi del"

Transcript

1

2 DIAGNOSTICA PER IMMAGINI I controlli di qualità sui sistemi per la visualizzazione di immagini mediche: il nuovo protocollo dell Associazione Italiana di Fisica Medica Giacomo Belli U.O.C. Fisica Sanitaria, Azienda USL8, Arezzo autore autore Simone Busoni S.O.D. Fisica Sanitaria, Azienda Ospedaliero- Universitaria Careggi, Firenze Le nuove tecnologie digitali hanno dimostrato livelli qualitativi e di affidabilità delle prestazioni tali da consentirne impiego diffuso in ambito diagnostico e terapeutico, ma richiedono contestualmente un evoluzione delle tipologie di controlli di qualità atte a garantirne l ottimale funzionamento Il mondo della diagnostica per immagini ha visto il concludersi del processo di transizione verso un organizzazione basata su un sistema di tecnologie interamente digitali per la produzione, l archiviazione e la refertazione delle immagini. Nell arco di un decennio si è assistito ad un profondo rinnovamento tecnologico e organizzativo che ha riguardato da un lato l introduzione di sistemi digitali di acquisizione per tutte le modalità di imaging (alle tradizionali modalità native digitali quali MRI, CT, PET e SPECT si sono affiancati i sistemi CR e DR in radiodiagnostica tradizionale e mammografia), e dall altro la diffusione di sistemi RIS/PACS (Radiology Information System / Pictures Archiving and Communication System) per la gestione informatizzata del processo radiologico dal momento dell accettazione, all esecuzione dell esame, alla refertazione e all archiviazione delle immagini, nonché alla conservazione legale delle stesse. Il processo di digitalizzazione e di informatizzazione della diagnostica per immagini ha consentito un miglioramento della gestione dei percorsi diagnostici e terapeutici, attraverso una più efficiente organizzazione delle procedure sia a livello di presidio ospedaliero che di area metropolitana fornendo una risposta coerente e tempestiva ai bisogni dei pazienti utenti. Oltre al progresso in termini di efficienza gestionale, la digitalizzazione comporta anche una migliore e più flessibile fruizione dei contenuti delle immagini: il medico specialista dell area diagnostica per immagini può infatti disporre di tutte le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali per l analisi ed elaborazione delle immagini, il confronto con gli studi precedenti da archivio in linea, strumenti di ausilio alla dia- 42 e-health - n. 26 settembre/ottobre 2013

3 gnosi come il CAD (Computer Aided Diagnosis), protocolli di visualizzazione personalizzati per aumentare l ergonomia del lavoro di refertazione. Le nuove tecnologie digitali hanno anche dimostrato livelli qualitativi e di affidabilità delle prestazioni tali da consentirne impiego diffuso in ambito diagnostico e terapeutico, ma richiedono contestualmente un evoluzione delle tipologie di controlli di qualità atte a garantirne l ottimale funzionamento. Quello dei controlli di qualità assume inoltre un aspetto formale, oltre che sostanziale, quando si considerano modalità di diagnostica per immagini che comportano l impiego di radiazioni ionizzanti, per le quali esiste una normativa nazionale specifica, il Decreto Legislativo 26 maggio 2000, n.187. Tale decreto, che recepisce la direttiva europea 97/43/EURATOM in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche, ha tra i principi ispiratori, oltre a quello di giustificazione delle esposizioni, l ottimizzazione della dose assorbita. L Art. 4 del succitato decreto prevede, infatti, che tutte le dosi dovute a esposizioni mediche per scopi radiologici ad eccezione delle procedure radioterapeutiche, devono essere mantenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile e compatibile con il raggiungimento dell informazione diagnostica richiesta; il principio di ottimizzazione ha ricadute sulla scelta delle attrezzature, sulla produzione di informazioni diagnostiche appropriate, sulla definizione di idonei programmi per la garanzia di qualità, inclusi il controllo della qualità. Il Responsabile dell impianto radiologico, avvalendosi dell Esperto in Fisica Medica, deve provvedere, fra l altro, a intraprendere adeguati programmi di garanzia della qualità, compreso il controllo di qualità e a che siano effettuate prove di accettazione prima dell entrata in uso delle attrezzature radiologiche e quindi prove di funzionamento sia a intervalli regolari che dopo ogni intervento rilevante di manutenzione. In base ai risultati delle prove il responsabile dell impianto esprime il giudizio di idoneità all uso clinico delle attrezzature (art. 8 D.Lgs 187). In tale contesto, normativo e di evoluzione della tecnologia, si collocano i controlli di qualità sui sistemi di visualizzazione di immagini mediche, che benché siano l ultimo anello della catena costituita dai dispositivi di produzione, archiviazione e visualizzazione/refertazione delle immagini, dal punto di vista della ottimizzazione delle prestazioni diagnostiche hanno la stessa importanza degli altri elementi. In tal senso è immediata l analogia con la resistenza alla trazione di una catena, che risulta alla fine essere quella della maglia più debole. In ambito di diagnostica per immagini non è ottimale avere a disposizione modalità di imaging con prestazioni elevate se l informazione radiologica ottenuta non viene mantenuta fedelmente dal sistema di visualizzazione. Il controllo di qualità anche nel settore dei dispositivi di visualizzazione è quindi un presupposto imprescindibile per la garanzia della qualità nei processi di diagnostica per immagini. A livello internazionale la norma tecnica di riferimento per la valutazione delle prestazioni dei sistemi di visualizzazione delle immagini mediche è il documento IEC Medical electrical equipment Medical image display systems Part 1: Evaluation methods del 2009, che propone una serie di misure e di immagini di test per un programma esaustivo di controlli di qualità senza però definirne periodicità e tolleranze. Altri documenti riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale come riferimento per i controlli di qualità sui sistemi di visualizzazione di immagini mediche a monitor sono il Report n.3 del Task Group 18 dell AAPM (Associazione Americana dei Fisici in Medicina), e per i sistemi mammografici l European guidelines for quality assurance in breast cancer screening and diagnosis Fourth Edition, pubblicato dalla Commissione Europea. La normativa italiana non specifica i controlli da effettuarsi sui dispositivi di visualizzazione di immagini mediche digitali in quanto, al momento della sua entrata in vigore, erano diffusi i sistemi di registrazione delle immagini su pellicola e negativoscopi, predecessori tecnologici dei monitor medicali per la fase di visualizzazione. Anche la recente pubblicazione della Commissione Europea Radiation Protection N 162, Criteria for Acceptability of Medical Radiological Equipment used in Diagnostic Radiology, Nuclear Medicine andradiotherapy del 2012 non ha espressamente affrontato la tipologia di controlli e tolleranze per i sistemi di visualizzazione a monitor di immagini mediche. A livello comunitario viene così lasciato campo in materia alle norme di buona tecnica, alla letteratura scientifica e alle pubblicazioni delle associazioni scientifiche di categoria. A livello nazionale, la sensibilità e l attenzione alla tematica dei controlli di qualità sui dispositivi di visualizzazione è dimostrata dalla recente pubblicazione tecnica Sistemi per la visualizzazione di immagini mediche: Protocollo per i controlli di qualità Report n.9 AIFM dell Associazione Italiana di Fisica Medica. Tale report è stato redatto basandosi sulle indicazioni delle principali e più recenti pubblicazioni tecnico-scientifiche e li nee guida internazionali e sull espee-health - n. 26 settembre/ottobre

4 rienza acquisita dagli specialisti in Fisica Medica nel corso della loro attività professionale. Esso fornisce i metodi e gli strumenti per poter effettuare i controlli di qualità sui sistemi di visualizzazione delle imma gini in ambito diagnostico, sia in fase di accettazione che per prove di stato e di costanza. Il documento (disponibile nel sito web dell AIFM è stato pensato in primo luogo come una linea guida e un pratico manuale di istruzioni di ausilio allo specialista in Fisica Medica che è responsabile dell effettuazione dei controlli di qualità sui sistemi di visualizzazione medicali per refertazione, ma rappresenta anche uno strumento informativo per i medici specialisti dell area Diagnostica per Immagini chiamati in prima persona a predisporre il programma di garanzia di qualità. Il report presenta le varie tipologie di controlli di qualità che possono essere effettuati sui sistemi di visua lizzazione in fase di prova di accettazione al fine di valutare i livelli e i requisi ti minimi di qualità, nonché i metodi per verificare che i valori di tali parametri permangano, nel tempo, all interno dei limiti stabiliti. I controlli descritti si applicano sia ai sistemi di visualizzazione basati su tec nologia flat-matrix LCD (estendibili in futuro alla tecnologia LED/OLED) sia a quelli sulla tecnologia CRT, anche se con minore attenzione a questi ultimi vista la loro progressiva e quasi totale sostituzione con le nuove tecnologie a geometria flat. Le tipologie di rappresentazione delle immagini considerate riguardano sia le immagini monocro matiche in scala di grigi visualizzate su monitor monocromatici o a colori, che immagini a colori. Per ciascun tipo di controllo vengono proposti i livelli di tolleranza e la periodicità previste per l effettuazione delle misure, a seconda della finalità per cui questi dispositivi vengono utilizzati. In particolare il protocollo suddivide i sistemi di visualizzazione di immagini mediche in sistemi primari, se progettati e Figura 1. Esempio di misurazione e verifica manuale della luminanza del monitor utilizzati per sco pi di diagnosi e refertazione, e sistemi secondari, per i quali viene suggerito un utilizzato solamente per revisione o acquisizione di immagini mediche, senza finalità di refertazione diagnostica. Il Report è strutturato in sezioni che comprendono in sequenza: glossario dei principali termini utilizzati per la va lutazione delle caratteristiche e della qualità dei sistemi di visualizzazione e un paragrafo dedicato alla definizione delle più importanti grandezze fotometriche; elenco della strumentazione e materiale necessario per ef fettuare le misure e le valutazioni all interno di un controllo di qualità dei dispo - sitivi di visualizzazione; descrizione delle operazioni preliminari necessarie per l esecuzione di ciascun tipo di controllo, quali le modalità di posizionamento dei di spositivi di visualizzazione, la valutazione delle condizioni ambientali di illumina mento, la configurazione e la calibrazione dei dispositivi; descrizione dei parame tri da valutare e le grandezze da misurare in funzione delle varie tipologie di controllo di qualità, la periodicità dei controlli, le procedure operative da seguire per la misurazione di ogni parametro, i rispettivi valori di riferimen to e le tolleranze; proposta e descrizione di ulteriori misure da effettuare per le valutazioni di livello avanzato delle prestazioni di questi dispositivi. Molti degli aspetti tecnici trattati, come la definizione delle grandezze fisiche fotometriche impiegate e dei principali parametri che caratterizzano i sistemi di visualizzazione, possono risultare di utilità anche per altri professionisti in sanità chiamati a valutare o utilizzare la tecnologia in questione. I punti importanti da cui si è partiti per la stesura di questa linea guida di controlli di qualità, sono la verifica delle prestazioni della tecnologia impiegata nei sistemi di visualizzazione ma anche l ottimizzazione della rappresentazione delle informazioni diagnostiche contenute nell immagine digitale. Se per il primo aspetto occorre eseguire ad esempio la misura di grandezze quali la luminanza massima (Fig. 1), l uniformità di risposta in luminanza, il numero di pixel mal funzionanti, l angolo di 44 e-health - n. 26 settembre/ottobre 2013

5 visione ottimale, la corrispondenza delle coordinate cromatiche ai valori attesi, per l ottimizzazione è necessario calibrare, e verificare nel tempo, le curve di effettiva luminanza dei monitor (Fig. 2) che permettono al medico specialista una visione ottimale in contrasto, come suggerito da diversi studi di psico-visione sul sistema occhio-cervello. Questo secondo obiettivo giustifica l inserimento, nel protocollo dei controlli, della misura delle condizioni di illuminamento ambientale, in quanto sia la luminanza riflessa che diffusa dallo schermo rappresentano dei parametri di cui è tenuto conto nell ottimizzazione della curva di risposta in luminanza, con cui sono calibrati i monitor nell ambiente di lavoro nei quali sono collocati. Inoltre tali considerazioni, insieme a quelle di miglioramento del comfort visivo, suggeriscono come nella fase di previsione di acquisto e di installazione di questi dispositivi nelle sale di refertazione non si possa prescindere da un progetto adeguato degli ambienti dal punto di vista di ingegneria illuminotecnica. Prima della redazione del report, il protocollo dei controlli è stato provato per tre anni dagli specialisti in Fisica Medica di un gruppo di lavoro dell AIFM. Questa fase di test ha palesato alcune criticità riconducibili sia ai contesti ambientali dei dipartimenti di diagnostica per immagini presenti negli ospedali, sia ai limiti propri della tecnologia dei monitor. In particolare le criticità sono riconducibili a: illuminamento ambientale non ottimale o presenza di artefatti da riflessioni sulla superficie dei monitor; calibrazione del dispositivo non congruente con le condizioni di illuminamento della sala di refertazione; diminuzione della luminanza massima nel corso della vita del dispositivo; perdita di calibrazione della curva di visualizzazione del dispositivo; presenza di disomogeneità di luminanza sulla superficie del monitor; onerosità dei controlli manuali in caso di parco macchine esteso. Figura 2. Grafico che riporta la misura e verifica della curva di risposta in luminanza di un monitor dopo calibrazione con la curva Grayscale Standard Display Function consigliata dallo standard DICOM Riguardo all ultimo elemento riportato e nell ottica di ottimizzazione delle risorse umane e strumentali a disposizione, sono risultati essere di grande ausilio i sistemi di gestione remota in rete dei controlli di qualità, che tramite sensori integrati nei monitor consentono di eseguire alcune tipologie (ma non tutte) di controlli in modo automatico. Con questi sistemi di controllo remoto è possibile non solo programmare l esecuzione in automatico di alcune fasi dei controlli ma diventa agevole aumentarne la frequenza di ripetizione, senza aggravio di risorse umane, consentendo inoltre la gestione informatizzata centralizzata dei risultati e il monitoraggio dello stato delle prestazioni dell intero parco tecnologico a disposizione. In base all esperienza maturata, l insieme di controlli finalizzati a garantire la verifica del mantenimento della qualità di una workstation per refertazione dotata di una coppia di monitor (composti da controlli manuali eseguiti on site, effettuati con strumentazione calibrata e indipendente, e di quelli a completamento eseguiti con l aiuto dei sistemi automatici) richiede un impegno di lavoro a regime che è valutabile in 3 ore-uomo annue. In sintesi, il controllo di qualità di un sistema di visualizzazione di immagini mediche non è quindi la mera misura di una serie disgiunta di parametri tecnici del monitor, ma deve riguardare la completezza del sistema in generale, assicurandosi non solo che le componenti hardware e software rispondano ai requisiti richiesti ma anche che le impostazioni siano adeguate affinché il medico specialista, nelle condizioni in cui si trova ad operare, abbia a disposizione il massimo delle informazione diagnostiche contenute nell immagine digitale. Il Report 9 dell AIFM si inserisce in tale contesto come una proposta studiata e rivolta alla definizione di un efficace ed efficiente programma di assicurazione della qualità dei sistemi di visualizzazione per la diagnostica medica per immagini. e-health - n. 26 settembre/ottobre

La radioprotezione del paziente: il punto di vista del Responsabile dell Impianto

La radioprotezione del paziente: il punto di vista del Responsabile dell Impianto La radioprotezione del paziente: il punto di vista del Responsabile dell Impianto Dott. Alessandro Falzone Direttore U.O.C. Radiologia P.O. S. Elia ASP 2 Caltanissetta D.Lgs. 187/00 Protezione nelle esposizioni

Dettagli

MASTER di PRIMO LIVELLO

MASTER di PRIMO LIVELLO MASTER di PRIMO LIVELLO VERIFICHE DI QUALITA IN RADIODIAGNOSTICA, MEDICINA NUCLEARE E RADIOTERAPIA CONTROLLI delle PRESTAZIONI delle APPARECCHIATURE RADIOLOGICHE e RADIOPROTEZIONE del PAZIENTE Parte I

Dettagli

Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina. F. Paolo Gentile FISICA MEDICA. Canale Monterano (RM)

Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina. F. Paolo Gentile FISICA MEDICA. Canale Monterano (RM) F. Paolo Gentile Canale Monterano (RM) FISICA MEDICA Applicazione dei principi e delle metodologie della Fisica alla medicina 1 Chi è il Fisico medico? Il Fisico medico è una figura professionale che applica

Dettagli

LA RADIOPROTEZIONE NELL AMBIENTE SANITARIO

LA RADIOPROTEZIONE NELL AMBIENTE SANITARIO LA RADIOPROTEZIONE NELL AMBIENTE SANITARIO NORME E LEGGI DI RADIOPROTEZIONE E. Richetta MASTER DI PRIMO LIVELLO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE In questo modulo saranno presentati

Dettagli

I sistemi RIS PACS in diagnostica per immagini : un supporto alla gestione e alla sicurezza

I sistemi RIS PACS in diagnostica per immagini : un supporto alla gestione e alla sicurezza I sistemi RIS PACS in diagnostica per immagini : un supporto alla gestione e alla sicurezza II^ Forum Risk Management in Sanità Applicazione delle tecnologie alla sicurezza del paziente Arezzo, Centro

Dettagli

IL SISTEMA INFORMATICO IN UN SERVIZIO DI NEURORADIOLOGIA PEDIATRICA

IL SISTEMA INFORMATICO IN UN SERVIZIO DI NEURORADIOLOGIA PEDIATRICA IL SISTEMA INFORMATICO IN UN SERVIZIO DI NEURORADIOLOGIA Dr. Luca Pazienza Dr. Nicola Zarrelli San Giovanni Rotondo (FG) 22-23 Ottobre 2004 PEDIATRICA Unità Operativa di Radiologia Poliambulatorio Giovanni

Dettagli

Controlli di Qualità ICRP Ruolo del responsabile sanitario

Controlli di Qualità ICRP Ruolo del responsabile sanitario Sez. Radioprotezione e Radiobiologia Controlli di Qualità ICRP Ruolo del responsabile sanitario Dario Visconti Direttore U.O. Radiologia Ospedale Cavalese Dipartimento Strutturale di Radiodiagnostica APSS

Dettagli

Mammografia digitale e RIS-PACS in Regione Emilia Romagna

Mammografia digitale e RIS-PACS in Regione Emilia Romagna Mammografia digitale e RIS-PACS in Regione Emilia Romagna Modena 27 novembre 2008 Silvia Salimbeni in collaborazione con Rita Bisognin .un po di storia Fine anni 90 in tutta la Regione Emilia Romagna si

Dettagli

RADIATION DOSE MONITOR. Il DACS per Costruire la cultura della Bassa Dose

RADIATION DOSE MONITOR. Il DACS per Costruire la cultura della Bassa Dose RADIATION DOSE MONITOR Il DACS per Costruire la cultura della Bassa Dose Radiation Dose Monitor / COSA È UN DACS? / Il DACS (Dose Archiving and Communication System) rappresenta per il dato di dose quello

Dettagli

Struttura Complessa Fisica Sanitaria

Struttura Complessa Fisica Sanitaria Struttura Complessa Fisica Sanitaria DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI Direttore: prof.ssa Maria Assunta Cova STRUTTURA COMPLESSA DI FISICA SANITARIA Direttore: dott. Mario

Dettagli

suite Sistema Ris Pacs

suite Sistema Ris Pacs 3D suite 2D 4D Sistema Ris Pacs Sistema Ris Pacs per l archiviazione di immagini diagnostiche digitali I sistemi informativi sono il pilastro sul quale si basa l organizzazione delle strutture che operano

Dettagli

SISTEMI RIS-PACS: METODOLOGIA PER LA PROGETTAZIONE, L ELABORAZIONE DEI CAPITOLATI DI GARA E L IMPLEMENTAZIONE

SISTEMI RIS-PACS: METODOLOGIA PER LA PROGETTAZIONE, L ELABORAZIONE DEI CAPITOLATI DI GARA E L IMPLEMENTAZIONE SISTEMI RIS-PACS: METODOLOGIA PER LA PROGETTAZIONE, L ELABORAZIONE DEI CAPITOLATI DI GARA E L IMPLEMENTAZIONE Elisabetta Borello SISTEMA RIS-PACS Il sistema RIS-PACS costituisce, attraverso la sua integrazione

Dettagli

suite suite Piattaforma di Gestione della Diagnostica per Immagini

suite suite Piattaforma di Gestione della Diagnostica per Immagini suite 3D 2D 4D suite Piattaforma di Gestione della Diagnostica per Immagini suite Piattaforma di Gestione della Diagnostica per Immagini Piattaforma integrata basata su tecnologia web, ideata per ottimizzare

Dettagli

1 - IL REGIME AUTORIZZATIVO PER LE INSTALLAZIONI CHE IMPIEGANO RADIAZIONI IONIZZANTI

1 - IL REGIME AUTORIZZATIVO PER LE INSTALLAZIONI CHE IMPIEGANO RADIAZIONI IONIZZANTI 1 - IL REGIME AUTORIZZATIVO PER LE INSTALLAZIONI CHE IMPIEGANO RADIAZIONI IONIZZANTI La normativa di riferimento in materia di protezione contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti è rappresentato

Dettagli

REGOLAMENTO dei DIPARTIMENTI dell AZIENDA OSPEDALIERA della PROVINCIA di LODI

REGOLAMENTO dei DIPARTIMENTI dell AZIENDA OSPEDALIERA della PROVINCIA di LODI REGOLAMENTO dei DIPARTIMENTI dell AZIENDA OSPEDALIERA della PROVINCIA di LODI GENERALITA I Dipartimenti costituiscono una modalità di organizzazione di più strutture complesse e semplici di particolare

Dettagli

Sistemi Digitali per le Radiologie RIS & PACS

Sistemi Digitali per le Radiologie RIS & PACS Sistemi Digitali per le Radiologie RIS & PACS dr.ssa Michelina Graziano Responsabile Tecnologico di Sistema ASP di Cosenza Sistemi Digitali per le Radiologie RIS &PACS L avvento dell imaging diagnostico

Dettagli

MASTER. Università degli Studi di Milano Bicocca Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione. Polo Tecnologico Universitario di Desio

MASTER. Università degli Studi di Milano Bicocca Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione. Polo Tecnologico Universitario di Desio MASTER ASIDI Amministratore di Sistemi Informatici in Diagnostica per Immagini Università degli Studi di Milano Bicocca Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione Polo Tecnologico Universitario

Dettagli

Gruppo di lavoro screening in mammografia. Dr.ssaR. Rosasco ASL 3 Genovese Fisica Sanitaria

Gruppo di lavoro screening in mammografia. Dr.ssaR. Rosasco ASL 3 Genovese Fisica Sanitaria Gruppo di lavoro screening in mammografia Dr.ssaR. Rosasco ASL 3 Genovese Fisica Sanitaria Screening mammografico L efficacia dello screening mammografico, nel ridurre la mortalitàper carcinoma mammario,

Dettagli

SISTEMI RIS/PACS: AGGIORNAMENTI SUL TEMA

SISTEMI RIS/PACS: AGGIORNAMENTI SUL TEMA SISTEMI RIS/PACS: AGGIORNAMENTI SUL TEMA Firma digitale e conservazione sostitutiva Gabriele Faggioli MIP Politecnico Milano Milano, 18 gennaio 2007 Aspetti introduttivi L evoluzione e la diffusione delle

Dettagli

Corso di Informatica

Corso di Informatica CdLS in Odontoiatria e Protesi Dentarie Corso di Informatica Prof. Crescenzio Gallo crescenzio.gallo@unifg.it Immagini radiologiche!2 PACS PACS è l'acronimo anglosassone di Picture archiving and communication

Dettagli

PACS. ( Sistemi di archiviazione e comunicazione dell immagine ) Nicola H. Strickland Pubblicato su Archives of Disease in Childhood 2000; 83:82-86

PACS. ( Sistemi di archiviazione e comunicazione dell immagine ) Nicola H. Strickland Pubblicato su Archives of Disease in Childhood 2000; 83:82-86 PACS ( Sistemi di archiviazione e comunicazione dell immagine ) Radiologia senza pellicola Nicola H. Strickland Pubblicato su Archives of Disease in Childhood 2000; 83:82-86 * Giugno 2000 * 1 Introduzione

Dettagli

Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Servizio Tecnico Centrale

Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Servizio Tecnico Centrale Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Servizio Tecnico Centrale PROCEDURA PER IL RILASCIO, DA PARTE DEL SERVIZIO TECNICO CENTRALE, DEL CERTIFICATO DI IDONEITÀ TECNICA ALL IMPIEGO, DI CUI

Dettagli

Su proposta dell Assessore alle Politiche per la Salute; A voti unanimi e palesi D E L I B E R A

Su proposta dell Assessore alle Politiche per la Salute; A voti unanimi e palesi D E L I B E R A Prot. n. (PRC/05/30252) Visti: LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - il Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e successive modificazioni e integrazioni, recante Attuazione delle direttive 89/618/EURATOM,

Dettagli

La Fisica in ambito sanitario ospedaliero

La Fisica in ambito sanitario ospedaliero S.O.D. Fisica Sanitaria Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi La Fisica in ambito sanitario ospedaliero Simone Busoni busonis@aou-careggi.toscana.it Firenze, 12 Marzo 2007 Azienda Ospedaliero-Universitaria

Dettagli

SISTEMI RIS/PACS: AGGIORNAMENTI SUL TEMA

SISTEMI RIS/PACS: AGGIORNAMENTI SUL TEMA SISTEMI RIS/PACS: AGGIORNAMENTI SUL TEMA Verso l integrazione delle immagini e i CAD Giovanna Rizzo IBFM-CNR, Milano Milano, 18 gennaio 2007 WORKSTATION DI REFERTAZIONE EVOLUZIONI Elaborazione Integrazione

Dettagli

A.G.C. 20 - Assistenza Sanitaria - Deliberazione n. 424 del 25 marzo 2010 Istituzione del Trauma Center Pediatrico presso l'ao Santobono - Pausilipon

A.G.C. 20 - Assistenza Sanitaria - Deliberazione n. 424 del 25 marzo 2010 Istituzione del Trauma Center Pediatrico presso l'ao Santobono - Pausilipon A.G.C. 20 - Assistenza Sanitaria - Deliberazione n. 424 del 25 marzo 2010 Istituzione del Trauma Center Pediatrico presso l'ao Santobono - Pausilipon PREMESSO che: - Le esperienze condotte principalmente

Dettagli

la radioprotezione del paziente, compiti e responsabilità alla luce del recente D.Lgs 167/00, attuazione direttiva 97/43/Euratom

la radioprotezione del paziente, compiti e responsabilità alla luce del recente D.Lgs 167/00, attuazione direttiva 97/43/Euratom la radioprotezione del paziente, compiti e responsabilità alla luce del recente D.Lgs 167/00, attuazione direttiva 97/43/Euratom pubblicato su La Radiologia Medica Radiol Med 100: 484-486, 2000 Ciancia

Dettagli

Raccogliere, Archiviare, Conservare e rendere Fruibili dati Clinico / Biologici su Strumenti Informatici

Raccogliere, Archiviare, Conservare e rendere Fruibili dati Clinico / Biologici su Strumenti Informatici Raccogliere, Archiviare, Conservare e rendere Fruibili dati Clinico / Biologici su Strumenti Informatici Dott. Ing. Marco Foracchia Servizio Tecnologie Informatiche e Telematiche Arcispedale Santa Maria

Dettagli

La nuova direttiva EURATOM 2013/59 e le relative figure professionali

La nuova direttiva EURATOM 2013/59 e le relative figure professionali International Panel sullo Sviluppo della Cultura e della Legislazione a livello Internazionale, dell Unione Europea e in Italia in ambito OS,H & E Roma, 31 ottobre 2014 Parlamento italiano Palazzo Marini,

Dettagli

Ministero della salute

Ministero della salute Ministero della salute Disegno di legge Disposizioni in materia di sicurezza delle strutture sanitarie e gestione del rischio clinico nonché di attività libero professionale intramuraria e di esclusività

Dettagli

SISTEMI RIS/PACS: AGGIORNAMENTI SUL TEMA. Milano, 18 gennaio 2007

SISTEMI RIS/PACS: AGGIORNAMENTI SUL TEMA. Milano, 18 gennaio 2007 SISTEMI RIS/PACS: AGGIORNAMENTI SUL TEMA Immagini in sala operatoria: verso il filmless Francesco Di Giovanni Direzione Sistemi Informativi Ospedale San Raffaele Milano, 18 gennaio 2007 I blocchi operatori

Dettagli

La Diagnostica Radiologica Emergente: Mammografia Digitale

La Diagnostica Radiologica Emergente: Mammografia Digitale Controversie e Innovazioni in Senologia Bari 23-25 Febbraio 2005 HOTEL AMBASCIATORI - BARI La Diagnostica Radiologica Emergente: Mammografia Digitale Marcello Viterbo Studio Radiologico Viterbo - Di Carlo

Dettagli

Procedura di Acquisto Attrezzature Biomedicali

Procedura di Acquisto Attrezzature Biomedicali e g i o n e A u t o n o m a d e l l a S a r d e g n a COD. 004 VESIONE 001 DATA 26/05/2009 Pagina 1 di 9 POCEDUA INDICE INDICE...1 1. SCOPO...2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE...2 3. DIAGAMMA DI FLUSSO...3...3

Dettagli

Modello dei controlli di secondo e terzo livello

Modello dei controlli di secondo e terzo livello Modello dei controlli di secondo e terzo livello Vers def 24/4/2012_CLEN INDICE PREMESSA... 2 STRUTTURA DEL DOCUMENTO... 3 DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI CONTROLLO... 3 RUOLI E RESPONSABILITA DELLE FUNZIONI

Dettagli

Protocollo per la valutazione di Angiografi fissi e Archi a C mobili

Protocollo per la valutazione di Angiografi fissi e Archi a C mobili Protocollo per la valutazione di A cura del gruppo RAVGAT Referente : Annalisa Trianni Gruppo RAVGAT - AIFM pag. 1 di 6 1. Oggetto e scopo Il presente documento descrive le procedure di misura e le modalità

Dettagli

SISTEMA DIAGNOSTICO GAMMA CAMERA 1

SISTEMA DIAGNOSTICO GAMMA CAMERA 1 ALLEGATO A Azienda USL n. 8 Cagliari SISTEMA DIAGNOSTICO GAMMA CAMERA 1 Descrizione della fornitura ed esigenze cliniche: 1 Apparecchiature da fornire ed esigenze cliniche: 1 Esigenze cliniche 1 Caratteristiche

Dettagli

Dai dati disponibili. Silvia Salimbeni. Rita Bisognin. in collaborazione con

Dai dati disponibili. Silvia Salimbeni. Rita Bisognin. in collaborazione con Dai dati disponibili Silvia Salimbeni in collaborazione con Rita Bisognin 09/06/2010 Nell ambito dallo studio L introduzione della tecnologia digitale nello screening mammografico: l impatto sui flussi

Dettagli

I Principi Europei della Farmacia Ospedaliera

I Principi Europei della Farmacia Ospedaliera I Principi Europei della Farmacia Ospedaliera Le pagine seguenti riportano i Principi Europei della Farmacia Ospedaliera. Tali principi descrivono gli impegni comuni che ciascun sistema sanitario europeo

Dettagli

PROGETTO GIPSE. Presentazione e Piano Esecutivo

PROGETTO GIPSE. Presentazione e Piano Esecutivo PROGETTO GIPSE Presentazione e Piano Esecutivo Prima emissione: Aprile 1999 I N D I C E 1. PRESENTAZIONE GENERALE DEL PROGETTO GIPSE...2 1.1 Obiettivi... 2 1.2 Partner... 2 1.3 Il ruolo dei partner...

Dettagli

IL TUMORE DELLA MAMMELLA NEL MONDO

IL TUMORE DELLA MAMMELLA NEL MONDO IL TUMORE DELLA MAMMELLA NEL MONDO In tutto il mondo il carcinoma della mammella è il tumore più frequente nella popolazione femminile, sia per incidenza sia per mortalità. L Organizzazione Mondiale della

Dettagli

E evidente che il sistema di protezione sarà diverso a seconda del tipo di esposizione. Non vi è alcun beneficio diretto dell individuo

E evidente che il sistema di protezione sarà diverso a seconda del tipo di esposizione. Non vi è alcun beneficio diretto dell individuo RISCHIO DA ESPOSIZIONE L attenzione, la valutazione e la conseguente gestione del rischio va posta con la moderna pratica clinica anche al di fuori dei reparti solitamente ritenuti a rischio di Radiazioni

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione come previsto

Dettagli

Emergenza / Urgenza in Radiologia

Emergenza / Urgenza in Radiologia UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA Emergenza / Urgenza in Radiologia ANNO ACCADEMICO 2010/2011

Dettagli

Due visioni, un eccellente trattamento

Due visioni, un eccellente trattamento Elios AC - Altis DC Due visioni, un eccellente trattamento Altis DC Un vantaggio evidente: l Alta Frequenza La tecnologia DC al servizio delle prestazioni nella radiologia odontoiatrica Altis DC è un sistema

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO Dipartimento Igiene del Lavoro

ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO Dipartimento Igiene del Lavoro Indicazioni per i controlli periodici di qualità e sicurezza in RM Francesco Campanella, Alessia Ceccatelli Settore Radiazioni Ionizzanti e Risonanza Magnetica 1. Introduzione Nel settore della risonanza

Dettagli

THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE. Dottor Mario Costa

THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE. Dottor Mario Costa THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA COME NUOVA RISORSA NELLE CURE PRIMARIE LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE Dottor Mario Costa Presidente Società Italiana Sistema 118 Vice

Dettagli

Oggetto: ulteriori chiarimenti sui documenti di gara

Oggetto: ulteriori chiarimenti sui documenti di gara C.A. Tutti i candidati procedura aperta per l acquisizione in locazione operativa di un sistema RIS/PACS per l Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Oggetto: ulteriori chiarimenti sui documenti

Dettagli

Sistemi informatici in ambito radiologico. Architettura dei sistemi RIS-PACS RIS. Radiology Information System

Sistemi informatici in ambito radiologico. Architettura dei sistemi RIS-PACS RIS. Radiology Information System Sistemi informatici in ambito radiologico Dott. Ing. Andrea Badaloni A.A. 2015-2016 Architettura dei sistemi RIS-PACS Radiology Information System RIS Un sistema informatico dedicato all ambito radiologico

Dettagli

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Nadia Geranio, Leonardo Merlini, Olga Moretti Il primo obiettivo di

Dettagli

19 - INDICE DELLA MATERIA SICUREZZA ELETTRICA ED ELETTROTECNICA

19 - INDICE DELLA MATERIA SICUREZZA ELETTRICA ED ELETTROTECNICA 19 - INDICE DELLA MATERIA SICUREZZA ELETTRICA ED ELETTROTECNICA D294 Corso teorico-pratico addetti ai lavori elettrici CEI 11-27:2014... pag. 2 D291 Corso di aggiornamento CEI 11-27-2014 per addetti ai

Dettagli

PROGRAMMA FORMATIVO POLIZIA LOCALE 2015

PROGRAMMA FORMATIVO POLIZIA LOCALE 2015 DIPARTIMENTO PRESIDENZA DELLA GIUNTA UFFICIO AUTONOMIE LOCALI E DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO PROGRAMMA FORMATIVO POLIZIA LOCALE 2015 COMITATO TECNICO CONSULTIVO PER LA POLIZIA LOCALE REGIONE BASILICATA

Dettagli

REQUISITI MINIMI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO AIFA PER LA QUALITÀ NELLE SPERIMENTAZIONI A FINI NON INDUSTRIALI (NON-PROFIT)

REQUISITI MINIMI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO AIFA PER LA QUALITÀ NELLE SPERIMENTAZIONI A FINI NON INDUSTRIALI (NON-PROFIT) DOC AIFA CTQT APRILE 2008 (ALL. 2) REQUISITI MINIMI PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO AIFA PER LA QUALITÀ NELLE SPERIMENTAZIONI A FINI NON INDUSTRIALI (NON-PROFIT) Introduzione La finalità del presente

Dettagli

Mirco Magnani Modelli di HTA nell'acquisizione dei sistemi digitali Loreto (AN) 19 Novembre 2011

Mirco Magnani Modelli di HTA nell'acquisizione dei sistemi digitali Loreto (AN) 19 Novembre 2011 Diagnostica per immagini e Radioterapia nel 2011: Fare sistema L amministrazione dei sistemi complessi di diagnostica per immagini nei contesti aggiornati e le nuove tecnologie Mirco Magnani Modelli di

Dettagli

AREA VETERINARIA Competenze avanzate da possedere e/o acquisire Scopo della Posizione Competenze Tecnico- Professionali Formazione TSRM SPECIALISTA IN RADIOLOGIA VETERINARIA organizzazione, monitoraggio

Dettagli

L NFORMATICA APPLICATA ALLA RADIOLOGIA. Anna Angeloni

L NFORMATICA APPLICATA ALLA RADIOLOGIA. Anna Angeloni L NFORMATICA APPLICATA ALLA RADIOLOGIA Anna Angeloni Gli strumenti utilizzati in radiologia digitale Modalità digitali Rete telematica ( LAN) Applicativo per la gestione della cartella radiologica (RIS)

Dettagli

La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali

La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali Seminario di Ingegneria Clinica 2013 La Tecnologia in Sala Operatoria: dalla fase di progettazione agli aspetti gestionali Con il Patrocinio di Cagliari, Facoltà di Ingegneria Aula V 14 Giugno 2013 ore

Dettagli

Linea Dentale. Sistema Dentale Panoramico e 3D CBCT. radiology ahead

Linea Dentale. Sistema Dentale Panoramico e 3D CBCT. radiology ahead Linea Dentale Sistema Dentale Panoramico e 3D CBCT radiology ahead l innovazione nell imaging dentale Un sistema 3-in-1, dotato della tecnologia Cone Beam Sistema aggiornabile con braccio cefalometrico

Dettagli

UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE

UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE - 1 - Il SSN è un valore per tutti gli italiani. Concorrere a migliorarlo continuamente è un impegno di tutti: Medici, Pazienti,

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE METODOLOGICO-DIDATTICA INERENTE LA REALIZZAZIONE DI UNA CLASSE DIGITALE Il Dirigente Scolastico

Dettagli

PROGETTO RIS-PACS LA DIGITALIZZAZIONE DELLA RADIOLOGIA OSPEDALE M.BUFALINI CESENA E GLI OSPEDALI DEL TERRITORIO DOTT.SSA ALESSANDRA DANESI

PROGETTO RIS-PACS LA DIGITALIZZAZIONE DELLA RADIOLOGIA OSPEDALE M.BUFALINI CESENA E GLI OSPEDALI DEL TERRITORIO DOTT.SSA ALESSANDRA DANESI PROGETTO RIS-PACS LA DIGITALIZZAZIONE DELLA RADIOLOGIA OSPEDALE M.BUFALINI CESENA E GLI OSPEDALI DEL TERRITORIO DOTT.SSA ALESSANDRA DANESI INTRODUZIONE In periodo di evoluzione tecnologica in Sanità, l

Dettagli

A.O. MELLINO MELLINI CHIARI (BS) GESTIONE DELLE RISORSE 1. MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE...2 2. RISORSE UMANE...2 3. INFRASTRUTTURE...

A.O. MELLINO MELLINI CHIARI (BS) GESTIONE DELLE RISORSE 1. MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE...2 2. RISORSE UMANE...2 3. INFRASTRUTTURE... Pagina 1 di 6 INDICE 1. MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE...2 2. RISORSE UMANE...2 2.1. GENERALITÀ... 2 2.2. COMPETENZA, CONSAPEVOLEZZA E ADDESTRAMENTO... 2 3. INFRASTRUTTURE...3 4. AMBIENTE DI LAVORO...6

Dettagli

REGIUS 190. Computed Radiography. Un sistema per tutte le esigenze.

REGIUS 190. Computed Radiography. Un sistema per tutte le esigenze. REGIUS 190 Computed Radiography Un sistema per tutte le esigenze. Dall affidabilità e dalla rivoluzionaria filosofia di funzionamento del sistema Regius 170, Konica Minolta ha sviluppato il nuovo Regius

Dettagli

DECRETO 14 febbraio 1997 ( Gazz. Uff. n. 58 11 marzo 1997 )

DECRETO 14 febbraio 1997 ( Gazz. Uff. n. 58 11 marzo 1997 ) DECRETO 14 febbraio 1997 ( Gazz. Uff. n. 58 11 marzo 1997 ) Determinazione del tipo, modalità e periodicità del controllo di qualità da parte del fisico specialista o dell esperto qualificato delle apparecchiature

Dettagli

La nuova regola tecnica di prevenzione incendi per le strutture sanitarie

La nuova regola tecnica di prevenzione incendi per le strutture sanitarie CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO Comando Provinciale di Lecco La nuova regola tecnica di prevenzione incendi per le strutture sanitarie Lecco, 16 Settembre 2015 La rete ospedaliera, nuovi modelli organizzativi

Dettagli

La radioprotezione nel Dipartimento di Prevenzione:

La radioprotezione nel Dipartimento di Prevenzione: La radioprotezione nel Dipartimento di Prevenzione: esperienza di Trento Monica Marani Dipartimento di Prevenzione - APSS Trento In Trentino un unica azienda sanitaria APSS Dipartimento di Prevenzione

Dettagli

ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222

ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222 ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222 Art. 4 VERIFICHE PERIODICHE 4.1 Generalità Per l esecuzione delle verifiche periodiche deve essere resa disponibile la documentazione tecnica relativa all impianto, compresa

Dettagli

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica La continuità assistenziale: il modello PAI LIVIA DE SIO Divisione Oncologia Medica ACO A.C.O. SanFilippoNeriRoma RETE SANITARIA IN ONCOLOGIA: obiettivi Presa in carico del paziente in modo globale Riconoscimentoi

Dettagli

DANIELE FANTINATO Responsabile Servizio di Fisica Sanitaria Tel: 0382 592360 E-mail: daniele.fantinato@fsm.it

DANIELE FANTINATO Responsabile Servizio di Fisica Sanitaria Tel: 0382 592360 E-mail: daniele.fantinato@fsm.it DANIELE FANTINATO Responsabile Servizio di Fisica Sanitaria Tel: 0382 592360 E-mail: daniele.fantinato@fsm.it Laureato in Fisica, indirizzo applicativo fisica sanitaria, nel 1979 presso l Università di

Dettagli

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale PREMESSA Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche

Dettagli

Prot. n. 09250 P Cuneo li, 28/01/2013

Prot. n. 09250 P Cuneo li, 28/01/2013 DIPARTIMENTO LOGISTICO TECNICO S.C. ACQUISTI Via C. Boggio, 12 12100 CUNEO tel. 0171 450660 fax 0171 1865271 e-mail: acquisti@aslcn1.it Prot. n. 09250 P Cuneo li, 28/01/2013 Oggetto: PROCEDURA APERTA PER

Dettagli

Implementare una Cartella Clinica Elettronica

Implementare una Cartella Clinica Elettronica Implementare una Cartella Clinica Elettronica Francesco Pensalfini Responsabile Sistemi Informativi Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino Cartella

Dettagli

INTEGRAZIONE E CONFRONTO DELLE LINEE GUIDA UNI-INAIL CON NORME E STANDARD (Ohsas 18001, ISO, ecc.) Dott.ssa Monica Bianco Edizione: 1 Data: 03.12.

INTEGRAZIONE E CONFRONTO DELLE LINEE GUIDA UNI-INAIL CON NORME E STANDARD (Ohsas 18001, ISO, ecc.) Dott.ssa Monica Bianco Edizione: 1 Data: 03.12. Learning Center Engineering Management INTEGRAZIONE E CONFRONTO DELLE LINEE GUIDA UNI-INAIL CON NORME E STANDARD (Ohsas 18001, ISO, ecc.) Autore: Dott.ssa Monica Bianco Edizione: 1 Data: 03.12.2007 VIA

Dettagli

Oggi la diagnosi radiologica è estremamente rapida, flessibile e semplice.

Oggi la diagnosi radiologica è estremamente rapida, flessibile e semplice. SISTEMI CAD/CAM STRUMENTI SISTEMI DI IGIENE RIUNITI SISTEMI RADIOLOGICI XIOS I NUOVI SENSORI ENDORALI Oggi la diagnosi radiologica è estremamente rapida, flessibile e semplice. T h e D e n t a l C o m

Dettagli

Sogin - Linee Guida sui cantieri temporanei o mobili

Sogin - Linee Guida sui cantieri temporanei o mobili Sogin - Linee Guida sui cantieri temporanei o mobili 1. PREMESSA La disciplina dei cantieri temporanei e mobili ha trovato preciso regolamentazione nel Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e nel successivo

Dettagli

digitals Tecnologia oltre l impianto

digitals Tecnologia oltre l impianto digitals Tecnologia oltre l impianto Evoluzione digitale In questi anni l odontoiatria è stata oggetto di importanti evoluzioni, la maggior parte in campo digitale. Tecnologie digitali che hanno assunto

Dettagli

Una gamma di prodotti completa. FONA, the most exciting new brand in dental. TUTTI I VANTAGGI DELL IMAGING DIGITALE Imaging intraorale

Una gamma di prodotti completa. FONA, the most exciting new brand in dental. TUTTI I VANTAGGI DELL IMAGING DIGITALE Imaging intraorale Una gamma di prodotti completa Treatment Riuniti centers Instruments Manipoli Laser Hygiene Sistemi d igiene 3D Panoramici and Panoramic 2D e 3Dx-rays Sensori intraorali Intraoral Radiologia x-rays intraorale

Dettagli

PROCEDURA UTILIZZO PORTALE DEI REFERTI LABORATORIO ANALISI AZIENDALE

PROCEDURA UTILIZZO PORTALE DEI REFERTI LABORATORIO ANALISI AZIENDALE SERVIZIO SANITARIO REGIONE SARDEGNA PROCEDURA UTILIZZO PORTALE DEI REFERTI LABORATORIO ANALISI AZIENDALE Procedura Dipartimento Servizio Diagnostici di Laboratorio P.DSDL.DOC.01 Em. 0 del 24 agosto 2012

Dettagli

LA SOLUZIONE PER LA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO

LA SOLUZIONE PER LA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO LA SOLUZIONE PER LA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO Ci sono più di 500 Laboratori Analisi nel mondo informatizzati da un LIS NoemaLife. DNLab è presente in oltre 300 Laboratori Analisi. 2 DNLAB, la soluzione

Dettagli

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico

Dettagli

REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007

REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007 REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007 GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Il rischio clinico rappresenta l eventualità di subire

Dettagli

CS 7400. La soluzione ideale per passare al digitale

CS 7400. La soluzione ideale per passare al digitale CS 7400 La soluzione ideale per passare al digitale Immagini più grandi e di alta qualità Una scelta digitale conveniente ed economicamente vantaggiosa Mentre molti sistemi di radiografia digitale possono

Dettagli

Tavolo tecnico per il Governo della spesa pubblica dei dispositivi medici

Tavolo tecnico per il Governo della spesa pubblica dei dispositivi medici FEDERCHIMICA CONFINDUSTRIA AISPEC Gruppo prodotti sensibili Introduzione Tavolo tecnico per il Governo della spesa pubblica dei dispositivi medici Considerazioni del Gruppo Prodotti Sensibili Settore diagnostica

Dettagli

Natale Mozzanica. Padova, 27 novembre 2014

Natale Mozzanica. Padova, 27 novembre 2014 LA CORRETTA MANUTENZIONE DEI SISTEMI : UN ATTIVITA FONDAMENTALE PER GARANTIRE L EFFICIENZA DEGLI IMPIANTI E PER GARANTIRE L ASSEVERATORE NELLA FASE DI RINNOVO PERIODICO Natale Mozzanica Padova, 27 novembre

Dettagli

organizzazione della prevenzione e dell assistenza in oncologia.

organizzazione della prevenzione e dell assistenza in oncologia. Testo aggiornato al 15 dicembre 2005 Linee guida del Ministero della sanità 1 febbraio 1996 Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 1996, n. 42 Linee guida in applicazione di quanto previsto nel Piano sanitario

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE

TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA

Dettagli

Integrazione di Sistemi Informativi Sanitari attraverso l uso di Middleware Web Services

Integrazione di Sistemi Informativi Sanitari attraverso l uso di Middleware Web Services Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni Integrazione di Sistemi Informativi Sanitari attraverso l uso di Middleware Web Services I. Marra M. Ciampi RT-ICAR-NA-06-04

Dettagli

PROCEDURA DI IMPIEGO SISTEMA RIS E PACS DIAGNOSTICA PER IMMAGINI ASL ROMAA

PROCEDURA DI IMPIEGO SISTEMA RIS E PACS DIAGNOSTICA PER IMMAGINI ASL ROMAA Dipartimento di Diagnostica di immagini Direttore :Dr.ssa Paola Cerro Tel. 06 5846620/22 Fax 06 0658446775 E mail: uo.radiologia.onrm@aslromaa.it PROCEDURA DI IMPIEGO SISTEMA RIS E PACS DIAGNOSTICA PER

Dettagli

Evoluzione della professione di. Tecnico Sanitario di Radiologia Medica

Evoluzione della professione di. Tecnico Sanitario di Radiologia Medica BOZZA Evoluzione della professione di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica TSRM con esperienze avanzate e professionista specialista Aree di competenza nei nuovi scenari sanitari e socio sanitari Tavolo

Dettagli

Le Linee Guida della Regione Toscana sui DSAp

Le Linee Guida della Regione Toscana sui DSAp Le Linee Guida della Regione Toscana sui DSAp V.Corridori Regione Toscana - Azienda Ospedaliera Universitaria Senese A.Monti Direttore UOC NPI Empoli-Membro gruppo di lavoro Riferimenti nazionali Legge

Dettagli

un rapporto di collaborazione con gli utenti

un rapporto di collaborazione con gli utenti LA CARTA DEI SERVIZI INFORMATICI un rapporto di collaborazione con gli utenti La prima edizione della Carta dei Servizi Informatici vuole affermare l impegno di Informatica Trentina e del Servizio Sistemi

Dettagli

Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia TRMIR

Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia TRMIR Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia TRMIR Prof. Paolo Randaccio Dott.ssa Antonella Fais Dott. Giovanni Angelo Porcu Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica,

Dettagli

Il percorso di cura del paziente sottoposto a radioterapia ed il sistema informatizzato Varis Vision

Il percorso di cura del paziente sottoposto a radioterapia ed il sistema informatizzato Varis Vision Il percorso di cura del paziente sottoposto a radioterapia ed il sistema informatizzato Varis Vision TSRM A.Burrini le risorse informatiche sono ormai indispensabili per l attività di un centro radioterapico,

Dettagli

- CAPITOLATO TECNICO -

- CAPITOLATO TECNICO - PROVINCIA DI SONDRIO VIA XXV APRILE, 22 23100 SONDRIO GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA, INSTALLAZIONE, CONFIGURAZIONE, COLLAUDO, FORMAZIONE ALL'UTILIZZO E MANTENIMENTO IN EFFICIENZA

Dettagli

Oggetto: ulteriori chiarimenti sui documenti di gara

Oggetto: ulteriori chiarimenti sui documenti di gara C.A. Tutti i candidati procedura aperta per l acquisizione in locazione finanziaria operativa di un sistema RIS/PACS per l Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco Oggetto: ulteriori chiarimenti sui

Dettagli

Semplice. Intelligente Agile. Carestation 620

Semplice. Intelligente Agile. Carestation 620 GE Healthcare Semplice. Intelligente Agile. Carestation 620 Carestation 620 è una soluzione per anestesia affidabile e agile, dotata di strumenti intelligenti che consentono di semplificare il vostro lavoro

Dettagli

2 Gli elementi del sistema di Gestione dei Flussi di Utenza

2 Gli elementi del sistema di Gestione dei Flussi di Utenza SISTEMA INFORMATIVO page 4 2 Gli elementi del sistema di Gestione dei Flussi di Utenza Il sistema è composto da vari elementi, software e hardware, quali la Gestione delle Code di attesa, la Gestione di

Dettagli

Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia

Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali Centro di Riferimento Oncologico Regionale Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia L esperienza del CRO e il programma di una Rete Oncologica Regionale

Dettagli

Massima Qualità Diagnostica Evoluzione Digitale Diretta

Massima Qualità Diagnostica Evoluzione Digitale Diretta Massima Qualità Diagnostica Evoluzione Digitale Diretta Gendex, nella propria strategia aziendale, ha da sempre indirizzato le proprie attività alla soddisfazione della clientela attraverso l innovazione

Dettagli

Delibera del Direttore Generale n. 940 del 13/11/2014

Delibera del Direttore Generale n. 940 del 13/11/2014 Servizio Sanitario Nazionale - Regione dell Umbria AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE UMBRIA N. 2 Sede Legale Provvisoria: Viale Donato Bramante 37 Terni Codice Fiscale e Partita IVA 01499590550 Delibera del

Dettagli

Rev. 03 del 28/11/2010. Company profile. Pag. 1 di 6

Rev. 03 del 28/11/2010. Company profile. Pag. 1 di 6 Pag. 1 di 6 L Informedica è una giovane società fondata nel 2004 che opera nel settore dell'information Technology per il settore medicale. Negli ultimi anni attraverso il continuo monitoraggio delle tecnologie

Dettagli