I N NBESTA UNA STAGIONE DI NOVITÀ EDITORIALE PERIODICO DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DELLA FONDAZIONE I.R.C.C.S. ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I N NBESTA UNA STAGIONE DI NOVITÀ EDITORIALE PERIODICO DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DELLA FONDAZIONE I.R.C.C.S. ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA"

Transcript

1 PERIODICO DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DELLA FONDAZIONE I.R.C.C.S. ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA ANNO VI NUMERO 1 GENNAIO - FEBBRAIO 2008 A.P. 70% - MILANO I N NBESTA EDITORIALE UNA STAGIONE DI NOVITÀ È un momento di grandi cambiamenti per la Fondazione I.R.C.C.S. Carlo Besta. Cambia l INNBESTA. Ciò che colpisce subito è la nuova vesta grafica, ma c è molto, molto di più. Il nuovo logo che affonda le proprie radici della storia, traendo spunto dalle iniziali del fondatore Carlo Besta è solo la punta dell iceberg della nuova immagine coordinata dell Istituto. Il logo rappresenta infatti l occasione per uniformare finalmente l immagine istituzionale, ma anche per rivedere e implementare il sito internet. Com è spiegato nel box all interno, il nuovo logo è il frutto dell impegno del gruppo di lavoro appositamente costituito ed è il prodotto di attente riflessioni sull identità della Fondazione. Per quanto riguarda l house organ, che è stato profondamente coinvolto in questo processo, L innovazione proposta dal Direttore Generale e dal Direttore Amministrativo ha commentato Roberto Pinardi, responsabile del giornale si estende ai contenuti, con il rafforzamento del corpo redazionale, più capillare e appositamente selezionato, e con un invito a tutte le persone interessate a partecipare alla redazione. L INNBESTA ha concluso avrà anche una Un dettaglio della copertina dell Annual Report 2006 maggiore tiratura per raggiungere nuove fasce di lettori. Su un altro versante, il 2008 si è aperto con un importante cambiamento. Se da un lato c è stata la riconferma del Direttore Generale Giuseppe De Leo e del Direttore Amministrativo Roberto Pinardi, dall altro lato la direzione sanitaria ha visto un avvicendamento: il dottor Triulzi ha passato il testimone al dottor Giuseppe Brazzoli. Ringrazio il dottor Triulzi ha detto il Direttore Generale De Leo per l impegno e la dedizione che ha profuso nella sua attività al Besta e al contempo auguro al nuovo direttore di lavorare al meglio per far crescere il nostro Istituto. Ringraziamenti e auguri ai quali si associano il Presidente e il Consiglio d Amministrazione della Fondazione. Sul punto, nelle pagine che seguono è riportata un intervista al nuovo Direttore Sanitario. Altra novità in cantiere è la campagna per il cinque per mille. Considerato l aumento dei donatori e degli introiti in seguito alle sporadiche campagne dell anno passato, si è deciso di perseguire in maniera approfondita, coraggiosa e sistematica questo obiettivo, La scelta di puntare sul cinque per mille ha puntualizzato il presidente della Fondazione Alessandro Moneta è mossa dalla ferma volontà di implementare al massimo le risorse aggiuntive provenienti da questo canale, nella speranza che la generosità dei cittadini possa essere sfruttata in tutte le sue potenzialità. Noi ci impegneremo al massimo per far comprendere l importanza di scegliere il Besta. Tra le tante novità, non bisogna dimenticare che proprio in questi giorni viene distribuito ai soggetti istituzionali e ai referenti della Fodazione Carlo Besta il report per l anno 2006 che, oltre ad essere l ultimo documento ad utilizzare il vecchio logo, dà conto dei risultati raggiunti nel 2006, stimolandoci a fare sempre meglio affinché il Besta si riconfermi quel polo d eccellenza che tutti ricercatori, medici e pazienti riconoscono e stimano.

2 PRIMO PIANO LA NUOVA IMMAGINE DELLA FONDAZIONE INIZIA DAL LOGO Dopo un attenta fase di studio e di sviluppo da parte del gruppo di lavoro appositamente costituito, il Consiglio di amministrazione della Fondazione ha adottato il nuovo logo istituzionale, entrato ufficialmente in uso dal 1 marzo Il logo rappresenta il più importante veicolo di diffusione della nuova immagine della Fondazione e proprio a partire da questo elemento sono stati sviluppati differenti strumenti di comunicazione tra cui la nuova veste grafica della rivista INNBESTA e la revisione del sito istituzionale, in fase di studio. Il nuovo logo risponde all esigenza di innovare, migliorandola, l immagine dell Istituto, pur nel rispetto della sua storia e della sua identità. È per questa ragione che, a fronte di una grafica necessariamente al passo con i tempi, si è scelto, tra le numerose proposte presentate e disponibili da visionare presso gli uffici della Presidenza, quella che riproduce le iniziali del fondatore Carlo Besta. Per facilitare e promuovere un corretto utilizzo del logo è stato messo a punto un manuale che contiene alcune linee guida di facile lettura. Si tratta di un importante strumento che fornisce, in maniera semplice e diretta, le principali indicazioni operative per le diverse applicazioni, onde evitare usi imprecisi ed errati. Per rendere accessibile a tutti il nuovo logo sono stati resi disponibili alcuni strumenti operativi d immagine coordinata, tra i quali la carta intestata colori e in B/N in formato word, i fogli fax sempre formato word o le presentazioni per conferenze in formato power point. Sono state messe a punto anche alcune istruzioni operative che riguardano l utilizzo di questi strumenti di dettaglio, oltre alle modalità di utilizzo del logo per le iniziative di comunicazione esterna che vedono la presenza della Fondazione. Nel caso di iniziative/strumenti di comunicazione (locandine convegni, brochure o pubblicazioni varie) che vedono la partecipazione della Fondazione Besta incluse quelle realizzate da soggetti esterni (altre istituzioni, enti, università, associazioni,..) il logo potrà essere scaricato in versione jpg e in versione file vettoriale per i processi di stampa. Va ricordato che l utilizzo scorretto del logo comporta una lesione dell immagine istituzionale e soprattutto nella fase iniziale dovrà essere richiesto apposito nulla osta all Ufficio relazioni con il pubblico che, di concerto con l'ufficio di Presidenza, esprimerà un parere vincolante per la stampa e per la successiva pubblicazione. La collaborazione di tutti, soprattutto in questa fase di transizione, rappresenta la chiave fondamentale per il successo dell iniziativa, nell ottica di garantire al Besta l immagine moderna che merita. L Ufficio di Presidenza (arch. Silvia Volpato) e l Ufficio relazioni con il pubblico (dr.ssa Patrizia Meroni) sono a disposizione di tutti per qualsiasi chiarimento. Fungeranno da accompagnamento del processo di cambiamento e monitoreranno l utilizzo del nuovo logo, proprio per verificarne la conformità agli indirizzi forniti. Nota: I documenti sono stati caricati all interno di procedure web al seguente link: /Consiglio%20di%20Amministrazione/Logo/. Dopo la comunicazione del nuovo logo ai dipendenti dell Istituto, ci è pervenuta una lettera che volentieri pubblichiamo seguita dalla risposta del Presidente Moneta. 2 I N N BESTA

3 Egregio Signor Presidente, Abbiamo ricevuto qualche giorno fa il suo gentile messaggio riguardo l introduzione del nuovo logo dell istituto, e desideriamo esprimerle alcune nostre considerazioni riguardo questo importante mezzo di promozione dell immagine del Besta. Per non farle perdere tempo, andremo subito ai punti. 1) Leggiamo che il nuovo logo risponde all esigenza di innovare, migliorandola, l immagine dell Istituto, pur nel rispetto della sua storia e della sua identità. Notiamo però che il nuovo logo ha perso ogni riferimento all oggetto della attività fondamentale (cosiddetta mission ) dell Istituto, la ricerca e cura nell ambito delle malattie neurologiche, che era ricordata, secondo noi efficacemente, da un neurone stilizzato nel precedente logo. 2) Inoltre, lei aggiunge che alla ricerca della semplicità si è voluto riprodurre le iniziali del fondatore Carlo Besta. Abbiamo mostrato il nuovo logo a un campione, seppur limitato di diverse persone, chiedendo che cosa evocasse loro, e quasi nessuno ha individuato le lettere CB, le risposte spaziavano da una parentesi e un tre al contrario, a un romantico il gabbiano Jonathan Livingstone in virata fino a un padiglione auricolare malformato ed altre parti del corpo decisamente lontane dal cervello, tuttavia con una larga maggioranza di non saprei proprio. 3) Siamo pienamente d accordo sul fatto che usi imprecisi ed errati, ma anche parziali e incompleti, del logo potrebbero pregiudicare irrimediabilmente gli scopi di questo lavoro. Molto importante quindi che le persone che lavorano in Istituto e per l Istituto siano convinte del logo che li rappresenterà in giro per il mondo. Perché quindi non avviare un indagine di gradimento del nuovo logo tra il personale dell Istituto? Se poi risulterà che siamo i pochi a cui il nuovo logo proprio non piace, lo useremo egualmente con attaccamento e fedeltà. 4) Apprendiamo che il nuovo logo entrerà in vigore e in funzione il 1marzo 2008, quindi tra dieci giorni, un tempo verosimilmente insufficiente per smaltire la modulistica aziendale connotata con il vecchio logo, dando origine inevitabilmente a inutilizzazione di buste, carta intestata, cartelle e altri stampati. Perché non posticipare questo avvicendamento di loghi? Ogni sforzo per evitare dispendi inutili di materiale e risorse contribuirebbero a garantire al Besta un immagine non solamente moderna, ma forse chissà addirittura avveniristica. La ringraziamo per l attenzione e le porgiamo i nostri cordiali slauti. Lettera sottoscritta da 104 dipendenti Milano, 4 marzo 2008 Ho ricevuto una lettera che merita certamente uno spazio sull house organ. In realtà, l idea di stimolare un confronto d idee sul nuovo logo istituzionale era già nelle mie intenzioni, tant è che, insieme al Direttore Generale e al direttore della rivista, abbiamo pensato alla creazione di un apposita rubrica. L esperienza mi ha insegnato che ogni novità, per sua natura, incontra incomprensioni e resistenze per i motivi più svariati: ne ero ben consapevole quando ho deciso, insieme ai miei collaboratori, di dar vita a questo iter di innovazione dell immagine della Fondazione, che come ho spiegato in più occasioni va ben oltre il logo. È per queste ragioni che ringrazio i numerosi sottoscrittori della lettera in parola, perché mi offrono l occasione e l attenzione, entrambe preziosissime, per svolgere alcune argomentazioni, che altrimenti avrebbero rischiato di passare sotto silenzio. In primis parliamo del vecchio logo, quel neurone che certamente solo pochi utenti riuscivano a decifrare. Gli esperti in materia sanno bene che il destinatario è il fulcro di ogni comunicazione. Insomma, è un po quello che avviene per il paziente, che deve sempre essere il punto di riferimento per il medico. Ora, è chiaro che il logo lo vedono tutti: è per questa, se vogliamo banale, ragione che occorre disporre di un immagine che resti impressa nella memoria con facilità, rendendo così il Besta facilmente individuabile. In questo senso, il nuovo logo è perfettamente conforme, ben più del precedente, alla mission dell Istituto. Ma veniamo alla scelta di inserire nel logo le iniziali del fondatore Carlo Besta. Si tratta di una precisa indicazione emersa nei numerosi incontri con le Direzioni Generale e Scientifica, che deriva dalla constatazione che l Istituto è riconoscibile all esterno, prima di tutto, proprio come Besta. Quella C e quella B sono certo stilizzate secondo le logiche della grafica, ma non mi sembra che sia poi così difficile individuarle. In ogni caso si tratta di un simbolo e, al pari di tutti i simboli, presenta il rischio che chi guarda possa vederci molte, moltissime cose, a seconda di ciò che la sua fervida immaginazione gli suggerisce. Non occorre scomodare la Simbologia medievale o il ben più recente paradigma culturale del Simbolismo per comprendere come ogni osservatore abbia potuto partorire interpretazioni e pensieri assai differenti: dal gabbiano al fondoschiena! Al di là della battuta di spirito, la verità è che questo logo che abbiamo adottato è il frutto, oltre che di un approfondito studio, di un lungo e attento processo di condivisione interna, che ha visto il coinvolgimento delle Direzioni Generali e Scientifica, del Collegio di direzione allargato, in occasione di un incontro al quale hanno preso parte tutta la dirigenza medica, i coordinatori degli infermieri, dei tecnici e delle rappresentanze sindacali; incontro al quale hanno partecipato, senza peraltro proferire parola, molti dei sottoscrittori della lattera in questione. L iter si è poi concluso con l approvazione del Consiglio d amministrazione. Insomma, è stata ben più di un indagine di gradimento: è stato un percorso dialogico e come a me piace democratico, che ha offerto a tutti coloro che hanno manifestato interesse, nei tempi opportuni, la possibilità di fornire un apporto critico e costruttivo; apporto che in molti casi c è stato e di questo ringrazio chi ha collaborato fino all adozione del nuovo logo, oggi vigente. È dunque evidente che sarebbe davvero uno spreco imperdonabile di risorse economiche e umane metterlo ora in discussione e voler tornare sui nostri passi per posticipare fino a quando, poi? il suo utilizzo. Sono d accordo nel pretendere che non si sprechi un solo foglio di carta, né una sola busta. Penso che questa attenzione da parte di chi è tenuto a occuparsi di problemi ben più complessi, sia in fin dei conti lodevole. Infatti, ho espressamente chiesto che il materiale cartaceo recante il vecchio logo sia utilizzato fino al suo completo esaurimento per fini interni. L augurio e l invito che però mi sento di rivolgere a tutti, ma in particolare ai firmatari di questa lettera, è che il nuovo logo possa salutare una stagione di collaborazione e di crescita sotto ogni profilo, per assicurare alla Fondazione Carlo Besta di essere, questa volta sì, avveniristica nelle attività di ricerca e di cura, grazie al Vostro impegno e alla Vostra ben nota dedizione. Nell augurarvi buon lavoro, porgo i miei più cordiali saluti. Il Presidente Alessandro Moneta I N N BESTA 3

4 MANAGEMENT INTERVISTA AL NUOVO DIRETTORE SANITARIO Cinquantun anni, sposato, una figlia, ma la vera regina della casa è Penelope, una gatta norvegese delle foreste. Così si presenta nel corso di un informale colloquio il dottor Giuseppe Brazzoli, il nuovo Direttore Sanitario del nostro Istituto, in carica dal primo febbraio Un curriculum professionale di spessore, a partire dalla laurea in medicina e chirurgia all università degli studi di Milano nel 1981, specializzazioni in medicina dello sport (1984) e in igiene e medicina preventiva (1990), fino ad arrivare nel 1999 a ricoprire la carica di Direttore medico presso l ospedale di Busto Arsizio, alla quale nel 2003 si è aggiunta quella di vicario del direttore sanitario aziendale. Fino al 1 di febbraio 2008, quando è stato chiamato al Besta. Dottor Brazzoli, come ben sa, il Besta si presenta come un istituto con due anime: quella della ricerca e quella clinica; per lei è un esperienza nuova? Come pensa di affrontarla? È in effetti un esperienza completamente nuova, che mi ha affascinato sin dal momento in cui ho saputo della mia nomina a questo prestigioso incarico. Una realtà completamente diversa dalle mie precedenti esperienze, dove il settore della ricerca è tangibile in tutte le sue forme ed è proprio questa la sfida che mi affascina di più. Tra i miei compiti ci sarà certamente quello di far sì che le due anime convivano, consolidando il loro rapporto, perché non cessino di sviluppare le loro potenzialità e sinergie, come fino ad ora hanno saputo fare. FLASH Nel breve periodo, i prossimi due o tre mesi, quali sono le priorità da affrontare? Premetto che fin dal giorno in cui ho accettato questo incarico, mi sono imposto di conoscere, conoscere a fondo questa importante e, per me, nuova realtà: sono fermamente convinto che non si può pianificare alcunché e tanto meno modificare nulla in modo acritico se non si ha una profonda conoscenza del contesto. Per rispondere alla sua domanda penso che siano tre i punti da mettere al primo posto: la qualità, il controllo delle infezioni ospedaliere e la gestione del quotidiano. I rapporti interpersonali sono alla base per lo sviluppo dei programmi aziendali. Come pensa di gestire le risorse umane? Il metodo non può essere che quello del lavoro di gruppo, nel rispetto delle competenze tecniche e professionali. Solo così si potranno costruire cose importanti al passo con i tempi. La responsabilizzazione di ciascuno è alla base del lavoro di gruppo. Questo vale per tutti, a partire dalla mia struttura, che è a servizio dell Istituto e di tutto il suo personale. Credo, d altro canto, che nulla possa essere imposto senza motivazioni, ma nello stesso tempo sono fermamente convinto che non si possa mai abdicare al proprio ruolo istituzionale. Dottor Brazzoli, quali sono stati i momenti più significativi della sua carriera? Dopo nove anni passati a dirigere un importante settore di un azienda ospedaliera come quella di Busto Arsizio è innegabile che posso ricordare tanti momenti ed esperienze, che sono stati sì Giuseppe Brazzoli Direttore Sanitario faticosi, ma che mi hanno dato gratificanti esperienze. Ricordo, in particolare, l intensa attività svolta nel settore dei piani d emergenza. Concludendo, ci può rivelare due sogni che tiene chiusi nel suo cassetto, uno nella vita professionale ed uno nella vita privata? Per quanto concerne la vita professionale, più che di sogni preferisco parlare di desideri: quello di continuare ad essere utile è sicuramente il primo. In altri termini vorrei dire che avere sempre la sensazione di portare nel mio lavoro un contributo tecnico e umano è uno degli aspetti della mia professione che considero maggiormente gratificanti. Nella mia vita privata, non posso che pensare alla mia famiglia. In questo momento mi auguro che mia figlia possa laurearsi in ingegneria biomedica, un obiettivo che, con grande costanza e sacrificio, si è proposta di raggiungere. XVI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO Lunedì 11 febbraio, è stata celebrata la XVI Giornata Mondiale del Malato che quest anno ha avuto come tema La famiglia nella realtà della malattia. In questa occasione, Padre Donato Cauzzo Religioso Camilliano di Roma - ha tenuto presso la Fondazione Besta un toccante incontro di riflessione sugli aspetti umani, psicologici e pastorali vissuti dalle famiglie nel momento della malattia che ha visto una sentita partecipazione dei pazienti, dei loro familiari e dei professionisti dell Istituto. Questo appuntamento potrebbe servire da stimolo per affrontare l aspetto relazionale della malattia anche in altri contesti istituzionali, come ad esempio dei corsi di formazione dedicati. 4 I N N BESTA

5 BESTA NEWS COMITATO PARI OPPORTUNITÀ: UNA REALTÀ DELLA FONDAZIONE AL SERVIZIO DELLA PERSONA È stato per me un grande onore essere stata nominata dal Direttore Generale, Giuseppe De Leo, Presidente del Comitato per le Pari Opportunità del nostro Istituto. Avevo già fatto parte del CPO durante la presidenza di Stefania Bartoccetti, ex vice-commissario dell Istituto; ricordo l impegno di tutti i componenti per la preparazione del questionario distribuito ai dipendenti che doveva essere la prima iniziativa per conoscere le esigenze dei lavoratori del Besta. Iniziativa che ha ottenuto un grande riscontro con ben 346 questionari restituiti. Dall elaborazione dei questionari è emersa chiaramente la difficoltà di molti lavoratori alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, soprattutto per chi deve accudire figli piccoli, persone con disabilità, anziani. Potete quindi immaginare la nostra frustrazione per non aver potuto dare delle risposte immediate a tutti i colleghi che, compilando il questionario, ci avevano lanciato un messaggio d aiuto. Con la trasformazione dell Istituto Besta in Fondazione IRCCS di diritto pubblico, Stefania Bartoccetti ha dovuto lasciare l incarico di vice-commissario e con esso anche la presidenza del CPO. Ora vogliamo fortemente riprendere quel lavoro lasciato a metà strada. L obiettivo che ci proponiamo è quello di contribuire a diffondere una cultura dell'equità e far crescere la consapevolezza che Parità e Pari Opportunità rappresentano un importante diritto ed un fattore strategico di sviluppo dell Ente. I componenti del CPO Tre sono le principali funzioni che il CPO vuole avere: 1. di riflessione: per mettere a fuoco problemi concreti inerenti le pari opportunità e individuare azioni in favore del personale allo scopo di migliorare la qualità della vita e valorizzarne le capacità, coinvolgendolo nel conseguimento degli obiettivi dell'azienda e viceversa, coinvolgendo l Amministrazione sulla valorizzazione di tutte le persone. 2.consultiva: per una costante collaborazione circa il flusso di informazioni tra Azienda e CPO su dati statistici e per la formulazione, attuazione e definizione di proposte e iniziative in tema di pari opportunità. 3.propositiva: di azioni positive di cui alla l. 125/91, come misure tese a rimuovere gli ostacoli, le situazioni, gli atteggiamenti culturali e organizzativi che di fatto impediscono la realizzazione delle pari opportunità. Naturalmente per far questo abbiamo bisogno dell aiuto e collaborazione di tutte le persone che, a vario titolo, operano per il Besta. Per favorire tale collaborazione stiamo organizzando in Istituto un seminario accreditato ECM sul tema Innovazione organizzativa, qualità della vita e del lavoro: il ruolo del CPO nell ambito del quale, alla presenza di esperti in materia di Pari Opportunità, saranno presentati i risultati del questionario. Vi segnalo inoltre che è attiva una casella mail mentre sul nostro sito istituzionale sarà prossimamente disponibile una pagina web dedicata con tutte le informazioni utili. Permettetemi infine di ringraziare Marco Triulzi, ex Direttore Sanitario, che ha sempre creduto fortemente nel ruolo di questo Comitato partecipando attivamente ai nostri incontri. Per informazioni: Barbara Garavaglia - Presidente CPO U.O. Neurogenetica Molecolare BREVI DAL CDA Nelle sedute del 7 e del 15 febbraio 2008 il Consiglio di amministrazione ha approvato, tra l altro: presa d atto delle dimissioni del consigliere Michele Brait; la convenzione quadro per l attivazione di una collaborazione clinico scientifica con IFOM e IEO la prosecuzione dell accordo di Associazione in partecipazione del progetto Cyberknife tra la Fondazione Besta, il Centro diagnostico italiano, e l Azienda ospedaliera San Carlo; la convenzione con l Ospedale Niguarda Cà Granda e la Fondazione Politecnico per la realizzazione del portale clinicoepidemiologico-scientifico della Fondazione: un importante progetto che attiverà un infrastruttura informatica in grado di supportare ogni processo aziendale e di procedere alla standardizzazione e integrazione dei documenti di lavoro presenti nelle diverse strutture sanitarie dell Istituto e la contestuale eliminazione di tutta la gestione cartacea. Il portale integrerà e sostituirà diversi applicativi, ognuno dei quali, unitamente al cartaceo, concorreva alla creazione della cartella clinica; il risultato sarà un informazione digitalizzata che contribuirà all implementazione di un unico Fascicolo sanitario elettronico (FSE) per ogni paziente, evitando duplicazioni dei dati, arricchendo il supporto alle attività sanitarie e riorganizzando alcuni processi aziendali; il logo della Fondazione e le linee guida di utilizzo. I N N BESTA 5

6 BESTA NEWS GOOD CLINICAL PRACTICE TRAINING Good Clinical Practice (GCP) è uno standard internazionale etico e scientifico per lo sviluppo, la conduzione, il monitoraggio, l auditing, la registrazione, l analisi ed il reporting nei trial clinici. E proprio le linee guida della GCP saranno oggetto di studio ed approfondimento nell ambito della seconda edizione del convegno che si svolgerà il 9 e 10 Maggio 2008 a Lucignano (AR), con il patrocinio dell Associazione Italiana Sclerosi Multipla e sotto la direzione scientifica di Alessandra Solari, coordinatrice di trial clinici indipendenti presso l U.O. Neuroepidemiologia della Fondazione. Interverranno esperti in bioetica, metodologia, aspetti normativi, farmacovigilanza e conduzione di trial clinici provenienti sia dal settore pubblico che da quello privato. Alle lezioni frontali seguiranno stage pratici e discussione interdisciplinare, facilitati dalla residenzialità del corso. La finalità ultima è quella di migliorare sia la conoscenza che l attuazione della GCP da parte del personale sanitario coinvolto ai vari livelli nelle sperimentazioni cliniche, e di promuovere una ricerca indipendente dotata di un elevato standard qualitativo. Per informazioni: Manuela Bloise Ufficio Formazione tel LA GESTIONE DIGITALE DI IMMAGINI E REFERTI RADIOLOGICI Il sistema RIS/PACS (Radiology Information System/Picture Archiving and Communication System), entrato in funzione il 4 febbraio scorso, è destinato a cambiare sostanzialmente il flusso e la gestione dei dati clinici in radiologia e in tutti i reparti che necessitano di immagini e referti radiologici. Cosa significa RIS/PACS? Si tratta di un sistema robusto, che permette, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza fisica e informatica e secondo la normativa vigente in materia, la gestione totalmente digitale del paziente in radiologia, dall accettazione all esecuzione dell esame, alla refertazione. In conseguenza di ciò la consultazione veloce ed efficiente di immagini radiologiche e relativi referti è ora possibile presso tutte le unità operative, gli ambulatori ed il blocco operatorio, attraverso l intranet aziendale. I maggiori punti di forza del nuovo sistema RIS/PACS sono l integrazione con il CUP (centro unico di prenotazione) per quanto concerne la prenotazione di esami radiologici per esterni, con la BDA (banca dati anagrafici aziendale centralizzata), con il CRS-SISS per quanto riguarda l invio dei referti al repository regionale, oltre alla disponibilità di un modulo per la prenotazione di esami radiologici da reparto, che presto verrà attivato presso tutte le U.O. con pazienti in regime di ricovero. Tuttavia l aspetto più innovativo è intrinseco al concetto di immagine digitale ; legato alla disponibilità di strumenti che ne consentono l elaborazione e l analisi quantitativa, utilissimi nello studio e nella caratterizzazione delle malattie, sia nell attività clinica che nell ambito della ricerca. Dopo le necessarie modifiche organizzative dei flussi di lavoro, soprattutto in radiologia, che caratterizzano la fase successiva all introduzione del sistema, i risultati attesi consistono nella più efficiente comunicazione interdisciplinare all interno dell Istituto e nella semplificazione dei percorsi dei paziente. Il miglioramento nella gestione dei dati deve risultare in una più efficace distribuzione dei tempi da destinare sia all attività assistenziale che alla ricerca clinica. Infine, è necessario ricordare che l introduzione di un sistema RIS/PACS è motivata anche da valutazioni economiche. Infatti i costi di manutenzione del sistema a regime, stimati molto inferiori rispetto a quelli sostenuti per l attuale fornitura di pellicole radiografiche, daranno luogo nel medio-lungo periodo a risparmi per l Istituto, anche in questo caso direttamente legati all efficacia nella gestione dei dati clinici. SOSTA POETICA... UNA PAUSA PER LO SPIRITO Rubrica a cura di Roberto Pinardi Direttore Amministrativo Da «Le Fleurs du Mal» IV Corrispondenze (estratto) Charles Baudelaire (1821/1867) La Natura è un tempio dove colonne vive lasciano a volte uscire confuse parole; l uomo vi passa attraverso foreste di simboli che l osservano con sguardi familiari. Come echi lunghi che da lontano si fondono in una tenebrosa e profonda unità vasta quanto la notte e quanto la luce, i profumi, i colori e i suoni si rispondono. Edizioni RCS 6 I N N BESTA

7 APROFONDIMENTI SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA B.R.A.I.N. Onlus è un associazione nata con l obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità di vita dei pazienti neurochirurgici. Tale scopo viene perseguito fornendo aiuti concreti all attività clinica del Dipartimento di Neurochirurgia della Fondazione Besta attraverso differenti progetti tra cui il Servizio di Assistenza Psicologica. Affrontare una malattia e/o un intervento chirurgico può essere un momento carico di drammaticità nella vita del paziente e della sua famiglia. Medici, psicologi e personale sanitario ne sono consapevoli e lavorano in équipe per fornire al paziente una rete di supporto a cui appoggiarsi. Se il chirurgo è lo specialista a cui si affida un corpo sofferente, è lo psicologo la figura professionale che si occupa di tutti quei pensieri, preoccupazioni, paure che emergono prima o dopo l intervento chirurgico.tali pensieri hanno infatti bisogno di uno spazio e un tempo adeguato per essere espressi, capiti ed elaborati. Attraverso il supporto psicologico ci si concede la possibilità di esprimere ciò che si prova trovando ascolto, condivisione e accoglienza.affrontare con relativa serenità l intervento e il periodo post operatorio influenza positivamente il recupero e il successivo ritorno alla propria quotidianità. L adesione al progetto è vivamente consigliata, ma libera, e avviene su richiesta del paziente o dei familiari che ne sentano il bisogno. Decidere di farsi sostenere è un passo importante per una migliore cura di sé in generale. Per informazioni: IN LIBRERIA LA SFIDA DI UNA DONNA CORAGGIOSA CONTRO UNA MALATTIA RARA Da dicembre 2007 è sugli scaffali delle librerie, La porta incantata, di Cecilia Bertacche: si tratta di un opera letteraria che si colloca a metà strada tra la prosa e la poesia, un messaggio di dolore e di sofferenza, che porta con sé la più profonda e bella dimensione della speranza. La porta incantata di Cecilia Bertacche è un viaggio catartico tra orrori e sentimenti, tra la morte e la vita, tra la consapevolezza della debolezza della condizione dell uomo, in particolare dell uomo malato, e medici troppo spesso superficiali e insensibili. Alla fine Cecilia Bertacche affetta da una rara malattia che ne mette continuamente a rischio la vita arriva al Besta dove il dott. Davide Pareyson e la sua equipe, non senza difficoltà, riescono a definire una diagnosi e individuare una terapia per la paziente che riprende una vita, come dice lo stesso Pareyson nell introduzione del libro, «accettabile e degna di questo nome». La porta incantata è una lettura che consigliamo a tutti, ma che certamente rappresenta un occasione di approfondimento umano e professionale per tutti coloro che operano in ambito sanitario, in quanto fa comprendere molto bene cosa significhi essere dall altra parte. Cecilia Bertacche La porta Incantata Edizioni Il Filo I N N BESTA 7

8 CORSI FORMAZIONE PROMOSSA DALL ISTITUTO MARZO-APRILE-MAGGIO 2008 Per info: Simposio nell ambito del Congresso SNO Neuroscienziati italiani in Italia e all estero Venerdì 23 Maggio 2008 h c/o Teatro Dal Verme di Milano Presiede: Angelo Sghirlanzoni - Conclude: Ferdinando Cornelio Partecipano: Isabelle Germano (New York) - Maurizio Fornari (Milano) - Donatella Tampieri (Montreal) - Giuseppe Scotti (Milano) - Massimo Pandolfo (Bruxelles) Corsi formativi 19 Marzo - 21 Maggio 2008 Journal Club di Neurologia dello Sviluppo Responsabile Scientifico: Daria Riva 18 Aprile - 21 Maggio 2008 L analisi del liquor nelle malattie neurologiche Responsabile Scientifico: Emilio Ciusani Aggiornamenti di Neuroscienze Incontri settimanali di aggiornamento, di discussione e analisi critica dei dati della letteratura scientifica Biblioteca Centrale Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta 12.00/13.00 Responsabile organizzativo: Marco de Curtis 31 marzo 2008 La cefalea nella sindrome da ipotensione liquorale spontanea Relatore: Eliana Mea 7 aprile 2008 La neurotrasmissione GABA durante lo sviluppo Relatore: Silvana Franceschetti 14 aprile 2008 Le cefalee farmacoresistenti: definizione e problematiche di selezione per studi clinici Relatore: Massimo Leone 21 aprile 2008 Influenza degli estrogeni nell autoimmunità: Miastenia Grave Relatore: Federica Ubiali EMICRANIA: CORSO DI AGGIORNAMENTO Un corso, riservato a medici specialisti in neurologia,psichiatria e algologia, sull emicrania si è tenuto lo scorso 8 febbraio presso il nostro Istituto. La giornata di studio, organizzata dal professor Gennaro Bussone, ha permesso di fornire un aggiornamento sull inquadramento diagnostico di questa patologia e sulle strategie terapeutiche più attuali. L importanza di questi incontri nasce dal fatto che l emicrania è diventata una delle prime cause di consultazioni presso le strutture neurologiche e l OMS l ha inclusa tra le prime 20 cause di disabilità nel mondo. Recentemente la Regione Lombardia ha riconosciuto l importanza delle cefalee primarie, con la possibilità, per i pazienti affetti dalle forme più gravi, frequenti e resistenti alle terapie, di ottenere l invalidità civile. 28 aprile 2008 Tumori glioneuronali ed epilessia parziale farmacoresistente: outcome e fattori prognostici Relatore: Suela Dylgjeri 5 maggio 2008 MicroRNAs: un complesso circuito regolatorio Relatore: Sara Franzi 12 maggio 2008 Mutazioni di OPA1 causano difetti del mtdna Relatore:Valeria Tiranti 19 maggio 2008 Sperimentazione animale nella ricerca preclinica Relatore: Roberto Spreafico Direttore Responsabile: Roberto Pinardi Coordinamento Editoriale: Patrizia Meroni Comitato di Redazione: Enrica Alessi, Pinuccia Beretta, Manuela Bloise, Emilio Ciusani, Graziella Filippini,Anna Floris, Luca Galimberti, Barbara Garavaglia, Rossella Messe, Nardo Nardocci, Osvaldo Giovanazzi, Donatella Panigada, Rosetta Pedotti, Manuela Rosiglioni, Angelo Sghirlanzoni, Laura Valentini, Silvia Volpato Con il contributo di: Francesco Ghielmetti Redazione: via Celoria, Milano c/o Ufficio Comunicazione-URP tel Foto: Archivio Fondazione Besta Daniele Perobelli Vignette: Athos Careghi Progetto grafico: Joblines Srl Stampa:Tipografia Galli Varese Reg.Tribunale Milano: n. 10 del 13 gennaio 2003 Pubblicato online su

I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica

I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica I Edizione 28 Settembre 2012 II Edizione 23 Novembre 2012 Martinengo - Sala Congressi Diapath L evento è stato

Dettagli

I Convegno di Neuroautoimmunità. Prato, Polo Universitario. 20-21 Febbraio 2015

I Convegno di Neuroautoimmunità. Prato, Polo Universitario. 20-21 Febbraio 2015 I Convegno di Neuroautoimmunità Prato, Polo Universitario 20-21 Febbraio 2015 PATROCINI RICHIESTI Patrocini richiesti Carissimi, Lettera dei Presidenti è con grande piacere che Vi invitiamo il 21 e 22

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

ECOPED 2011. Corso di Perfezionamento in Ecografia Pediatrica. PISTOIA 27-30 Giugno 2011

ECOPED 2011. Corso di Perfezionamento in Ecografia Pediatrica. PISTOIA 27-30 Giugno 2011 Gruppo di Studio di Ecografia Pediatrica Società Italiana di Pediatria Corso di Perfezionamento in Ecografia Pediatrica ECOPED 2011 PISTOIA 27-30 Giugno 2011 PROGRAMMA DOCENTI E TUTORS Giuseppe Atti Carlo

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

La lettera di presentazione

La lettera di presentazione La lettera di presentazione Aggiornato a novembre 2008 La lettera di presentazione è necessaria nel caso di autocandidatura e facoltativa (quando non richiesta esplicitamente dall'azienda) negli altri

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi.

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi. Carissimi Soci, anche quest anno di vita associativa si avvia gradualmente a conclusione con moltissimi obiettivi raggiunti, moltissime iniziative a tutela e promozione della nostra Professione concluse

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo SOMMARIO Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura L ECC la sua sperimentazione in Italia Evert-Jan Hoogerwerf (AIAS Bologna onlus) Referente dell ECC per Italia Membro del CD dell ECC Creare una base comune per il lavoro di cura Piano di lavoro 1. Comprensione

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

MA 28. DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MISSIONE E VALORI

MA 28. DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MISSIONE E VALORI pag. 7 DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MA 28 Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 6 MISSIONE E VALORI L U.O.C. di Oncologia Medica si prende

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO. AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA Dirigente - U.O.C di Anestesia e Rianimazione

CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO. AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA Dirigente - U.O.C di Anestesia e Rianimazione INFORMAZIONI PERSONALI Nome Data di nascita 27/07/1957 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO II Fascia AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA

Dettagli

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina UN ESPERIENZA Dott.ssa Stefania Bracci Datré S.r.l via di Vorno 9A/4 Guamo (Lucca) s.bracci@datre.it Sommario In questo contributo presentiamo

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 X Edizione MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI In collaborazione con Federazione Relazioni Pubbliche Italiana DIRETTORE: Prof. Gennaro Iasevoli

Dettagli

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c.

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Data e Sede: 1-2 dicembre 2010 - Roma Evento ECM N N. rif. ECM 10033589 crediti 9 Programma e

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC La formazione sul campo (di seguito, FSC) si caratterizza per l utilizzo, nel processo di apprendimento, delle

Dettagli

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE L EVENTO ASSEGNERÀ CREDITI ECM Sabato 16 giugno 2012 ore 8,30 UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE SEDE DEL CORSO Via Masaccio, 19 MILANO PER ISCRIZIONI www.chirurgiavascolaremilano.it Il Convegno

Dettagli

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI RAZIONALE L Iperplasia Prostatica Benigna (IPB), a causa dell elevata prevalenza e incidenza, in virtù del progressivo invecchiamento della popolazione maschile, e grazie alla disponibilità di adeguati

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

ACCREDITAMENTO EVENTI

ACCREDITAMENTO EVENTI E.C.M. Educazione Continua in Medicina ACCREDITAMENTO EVENTI Manuale utente Versione 1.5 Maggio 2015 E.C.M. Manuale utente per Indice 2 Indice Revisioni 4 1. Introduzione 5 2. Accesso al sistema 6 2.1

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo.

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. impostazioni di sistema postazione clinica studio privato sterilizzazione magazzino segreteria amministrazione sala di attesa caratteristiche UNO tiene

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

INCONTR-AIOSS 2015 COMPETENZE E ETICA BEST PRACTICE VS. 15-17 Ottobre 2015 AIOSS. Hotel Serena Majestic Montesilvano Lido (PE)

INCONTR-AIOSS 2015 COMPETENZE E ETICA BEST PRACTICE VS. 15-17 Ottobre 2015 AIOSS. Hotel Serena Majestic Montesilvano Lido (PE) Brochure Montesilvano 2015 30/07/15 12: Pagina 1 Associazione Italiana Operatori Sanitari di Stomaterapia INCONTR- 2015 Certificazione EN ISO 9001:2008 IQ-0905-12 per formazione ed aggiornamento COMPETENZE

Dettagli

Editoriale. XX Congresso Fismad e riorganizzazione della SIED: comunicazioni del Presidente

Editoriale. XX Congresso Fismad e riorganizzazione della SIED: comunicazioni del Presidente XX Congresso Fismad e riorganizzazione della SIED: comunicazioni del Presidente Cari Associati, abbiamo da poco celebrato a Napoli il ventennale del Congresso Fismad, appuntamento scientifico riconosciuto

Dettagli

nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto per una terapia personalizzata nuovi paradigmi 31 gennaio 2014 Genova

nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto per una terapia personalizzata nuovi paradigmi 31 gennaio 2014 Genova Genova 31 gennaio 2014 CORSO RESIDENZIALE nuovi paradigmi per una terapia personalizzata nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto CON IL PATROCINIO DI Obiettivi Il trattamento del

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

nel mondo delle professioni e della salute

nel mondo delle professioni e della salute Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano.

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30 TRATTAMENTI 1 Accesso e custodia C/C DH 2 Accesso e custodia dati pazienti informatizzati 3 Accesso e custodia faldoni cartacei referti 4 Agenda prenotazione esami interni 5 Agenda prenotazione visite

Dettagli

Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari

Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari Sistema Regionale ECM Pagina 1 di 7 1 Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari 1. Presentazione: L evento, destinato alle figure professionali di Tecnici

Dettagli

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014 Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

163 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO CATANZARO VENERDÌ 22 MAGGIO 2015 DISCORSO DEL QUESTORE GIUSEPPE RACCA

163 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO CATANZARO VENERDÌ 22 MAGGIO 2015 DISCORSO DEL QUESTORE GIUSEPPE RACCA 163 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO CATANZARO VENERDÌ 22 MAGGIO 2015 DISCORSO DEL QUESTORE GIUSEPPE RACCA Sig. Prefetto, Sig. Sindaco, Sig. Presidente della Provincia, Eccellenza Reverendissima,

Dettagli

PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI

PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITA DI PADOVA PROCEDURA MODALITA DI ACCESSO AGLI AMBULATORI Preparato da Gruppo di Lavoro Ambulatori Clinica Ostetrico- Ginecologica Verificato da Servizio Qualità Verifica per

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale. Progetto di audit clinico. Migliorare la gestione del paziente con BPCO in. Razionale. Numerose esperienze hanno dimostrato che la gestione del paziente con BPCO è subottimale. La diagnosi spesso non è

Dettagli

Comunicare il proprio business: il Bilancio sociale come strumento trasparente di rendicontazione. Treviso - 19 novembre 2012

Comunicare il proprio business: il Bilancio sociale come strumento trasparente di rendicontazione. Treviso - 19 novembre 2012 Comunicare il proprio business: il Bilancio sociale come strumento trasparente di rendicontazione. Treviso - 19 novembre 2012 Presentazione dei risultati del progetto e prospettive future dr. Antonio Biasi

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Referenti: Coordinatore Scuole dott. Romano Santoro Coordinatrice progetto dott.ssa Cecilia Stajano c.stajano@gioventudigitale.net Via Umbria

Dettagli

Dipendente pubblico tempo indeterminato - Settore Sanità - Tecnico Sanitario di Radiologia Medica Cat. D - R 3

Dipendente pubblico tempo indeterminato - Settore Sanità - Tecnico Sanitario di Radiologia Medica Cat. D - R 3 Curriculum Vitae Informazioni personali Cognome Nome DI LECCE GIOVANNI Indirizzo Via Lancisi, 137 61121 PESARO (PU) - ITALIA - Telefono Casa: 0721201445 cell. 3396173661 E-mail giangidile@libero.it Cittadinanza

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

Regolamento sulle modalità di tenuta, conservazione e rilascio delle cartelle cliniche, referti clinici ed altra documentazione sanitaria -

Regolamento sulle modalità di tenuta, conservazione e rilascio delle cartelle cliniche, referti clinici ed altra documentazione sanitaria - Regolamento sulle modalità di tenuta, conservazione e rilascio delle cartelle cliniche, referti clinici ed altra documentazione sanitaria - ART. 1 - Oggetto: Il presente Regolamento disciplina i casi e

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT edizione 2015 Foto di Benedetta Pitscheider Se il tuo futuro è lo spettacolo, il tuo presente è il Master in Performing Arts Management in collaborazione con OSMOSI

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Gentili colleghi, il presente questionario ha lo scopo di raccogliere le vostre percezioni relativamente

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

2. Cos è una buona pratica

2. Cos è una buona pratica 2. Cos è una buona pratica Molteplici e differenti sono le accezioni di buona pratica che è possibile ritrovare in letteratura o ricavare da esperienze di osservatori nazionali e internazionali. L eterogeneità

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file di Marco Paoli Eccellenze, autorità, colleghi bibliotecari, già con la firma dell Intesa fra CEI e MiBAC (18 aprile 2000) relativa alla

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

SUA-RD Sperimentazione anno 2013

SUA-RD Sperimentazione anno 2013 Firenze 21 Gennaio 2015 Sperimentazione anno 2013 La Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) è strutturata in 3 parti Parte I Obiettivi, risorse e gestione del Dipartimento Parte II:

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE Master MES - Management of Education and School 4 a EDIZIONE APRILE 2015 - NOVEMBRE 2016 partner MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

RENATO BRUNETTA PER IL FOGLIO Un Nazareno digitale. Perché l Italia riparte solo se informatizzata

RENATO BRUNETTA PER IL FOGLIO Un Nazareno digitale. Perché l Italia riparte solo se informatizzata a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 918 RENATO BRUNETTA PER IL FOGLIO Un Nazareno digitale. Perché l Italia riparte solo

Dettagli

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus ABC L alfabeto della solidarietà per educare alla pace e allo sviluppo nella nuova Europa Unita ONG-ED/2003/065-352/IT RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere

Dettagli

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Master in 2013 10a edizione 18 febbraio 2013 MANAGEMENT internazionale Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Durata

Dettagli

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso A09 Enrico Fontana L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi Prefazione di Massimiliano Manzetti Presentazione di Nicola Rosso Copyright MMXV ARACNE editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

Pensieri per un genitore che non c è

Pensieri per un genitore che non c è Campus AIPD - Formia 16-22 giugno 2013 Pensieri per un genitore che non c è In questo Campus mi sembra di essere fuori dal mondo, perché qui la normalità è avere un figlio con la sdd... sono i fratelli

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

Curriculum Vitae. Titoli di Studio e Professionali ed Esperienze Lavorative

Curriculum Vitae. Titoli di Studio e Professionali ed Esperienze Lavorative Curriculum Vitae Nome Da Campo Gianluigi Data di nascita 07.12.1958 Qualifica Dirigente di 1 livello Amministrazione Azienda 12 Veneziana Incarico attuale Responsabile di struttura semplice in chirurgia

Dettagli

Torino, 03 Gennaio 1963 Cod. Fisc. DLPLRA63A43L219E

Torino, 03 Gennaio 1963 Cod. Fisc. DLPLRA63A43L219E Curriculum Vitae Informazioni personali Cognome Nome DELPIANO Laura Indirizzo Via Torino n. 112 int. 2 10036 SETTIMO TORINESE Telefono 011.898.26.34 Mobile: 333.10.60.176 Fax 011.898.26.34 E-mail laura.delpiano@cespi-centrostudi.it

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE La sottoscritta Dr.ssa Franca CRINÒ, nata a Casignana (RC) il 04/03/1959, residente in Via Zittoro 19/4, 89030 - Casignana (RC) Tel.: 0964.956090, cell.:

Dettagli

Convegno. riflessioni PRESENTAZIONE. Copernico, 38. Via. Rev. 0 del 19/10/2010. pag. 1 di 6

Convegno. riflessioni PRESENTAZIONE. Copernico, 38. Via. Rev. 0 del 19/10/2010. pag. 1 di 6 Convegno AL TERMINE DI TELEMACO riflessioni a margine dell esperienza svolta www.telemaco.regione.lombardia.it Codice evento: SDSS 10092/AE VENERDI 12 NOVEMBRE 2010, ore 10.000 18.00 Politecnico di Milano

Dettagli

Art. 3 Procedura di selezione

Art. 3 Procedura di selezione Regolamento per l'attribuzione a professori e ricercatori dell'incentivo di cui all'articolo 29, comma 19 della legge 240/10 (Emanato con Decreto del Rettore n.110 del 4 aprile 2014) Art. 1 Oggetto 1.

Dettagli

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade)

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade) AGENDA DIGITALE ITALIANA 1. Struttura dell Agenda Italia, confronto con quella Europea La cabina di regia parte con il piede sbagliato poiché ridisegna l Agenda Europea modificandone l organizzazione e

Dettagli

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

C era una bianca un foglio, di sana fibra e bell animo. Forte di valori e ideali puliti, attendeva di nascere in un mondo migliore, un luogo dove

C era una bianca un foglio, di sana fibra e bell animo. Forte di valori e ideali puliti, attendeva di nascere in un mondo migliore, un luogo dove I love Ci C era una bianca un foglio, di sana fibra e bell animo. Forte di valori e ideali puliti, attendeva di nascere in un mondo migliore, un luogo dove poter crescere con gioia e buon senso, contribuendo

Dettagli