Tecnica e Didattica della Repeated Sprint Ability (RSA)

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tecnica e Didattica della Repeated Sprint Ability (RSA)"

Transcript

1 Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport Modulo: Metodologia dell allenamento sport di squadra II Tecnica e Didattica della Repeated Sprint Ability (RSA) Roma 19/05/2014 Dott. Filippo Partipilo

2 Evidenze Negli ultimi anni numerosi studi condotti sulla Repeated Sprint Ability (RSA) negli sport di squadra (calcio, rugby, hockey) hanno messo in evidenza il ruolo chiave svolto da questo capacità nella prestazione (Spencer et al. 2004; Rampinini et al. 2007; Dawson et al. 2012; Gabbett et al. 2010), sia a livello maschi (Mohr et. al. 2003; Gabbett et al. 2010) sia femminile (Krustrup et al. 2005; 2010) Inoltre è considerata dagli addetti ai lavori e professionisti come uno degli indicatori più importanti e discriminanti tra giocatori d'elite e sub-elite (Castagna, D Ottavio et al. 2008; Da Silva et al. 2010; Gabbett et al. 2010; Bishop et al. 2011; Dawson 2012) Negli sport di squadra, calcio e hockey, è stato dimostrato che gli sprint costituisce generalmente 1-10% della distanza totale percorsa è può incide in maniera significativa sul risultato finale del match (Spencer et al. 2004; Buchheit et al. 2010)

3 Time-Motion Analysis

4 Considerando che: RSA capacità fondamentale negli sport di squadra Distingue giocatori d elite da sub-elite Peggiora notevolmente con l aumento della fatica (test pre-post partita di calcio d elite dimostrano che peggiora notevolmente) (Mohr et al, 2004; Krustrup et al. 2006) Notevole decremento della performance È opportuno conosce gli aspetti e i limiti fisiologici, ed i fattori che contribuisco all insorgenza della fatica e quindi al peggioramento della performance della RSA

5 Definizioni di RSA Per RSA (Repeated Sprint Ability) si intende l abilità di reiterare sprint con ridotto decremento della prestazione: può essere definita come la capacità di sprintare, accelerare e svolgere movimenti brevi ad alta intensità, quindi recuperare e sprintare ancora (D Ottavio) L abilità di produrre la miglior prestazione media su una serie di sprint ( 10 secondi), separati da brevi ( 60 secondi) periodi di recupero (Bishop et al. 2011) È l abilità di ripetere brevi periodi di sprint con un breve recupero tra essi (Thébault et al. 2011) È l abilità di fornire prestazioni di sprint con un minimo decremento della prestazione massima (Bishop 2002)

6 Fattori che contribuiscono alla fatica Primo sprint Momento della giornata Differente compito motorio Numero di ripetizioni Tempi e modalità di recupero Intensità, durata degli sprint Età Sesso Livello di competizione Posizione in campo (soccer) Diversa attività

7 Indici di misura L obiettivo principale dei test RSA è quello di valutare tempo totale Ttot = t1 + t2 + t3 + t4 + tn tempo medio delle prove TMedia = t1 + t2 + t3 + tn N prove È stato visto, in giocatori di hockey e calcio, il Ttot di 8x40m sprint è moderatamente correlato (r= and ; p<0.05) a differenza del Tbest (r=-0.21 and p>0.05) con il VO2max (Aziz et al. 2000)

8 Indici di misura Fatigue Index (FI) inteso come il decremento della prestazione tra la migliore prova e la peggiore esecuzione durante un RSE oppure Fitzsimons et al. 1993

9 Indici di misura Percentage Decrement Score (Sdec %) dove viene messo in relazione la somma degli sprint (tempo reale) e il tempo ideale, se in tutti gli sprint avessero lo stesso tempo della miglior performance Eq. 2 decremento espresso in maniera negativo, Eq. 3 decremento espresso in maniera positiva

10 considerazioni Glaister et al. (2008) mettendo a confronto otto diversi approcci, ha concluso che il calcolo del Sdec% è il metodo più valido e affidabile per quantificare l affaticamento in prove di RSA Un possibile vantaggio del Sdec% è che prende in considerazione tutti gli sprint, mentre il FI può essere influenzato dal rendimento della migliore e del peggiore prova

11 Test di valutazione

12 Test di valutazione RSA (Repeated Sprint Ability) TEST 8 x 35m corsa-sprint con 30 di recupero (Rushall et al., 1991) 12 x 20m corsa-sprint con 20 di recupero (Wadley et al., 1998) 6 x 15 su cicloergometro con 90 di recupero (McMahon et al., 1998) 7 x 30m corsa-sprint con 20 di recupero (Reilly et al., 2000) 6 x 4 corsa-sprint con 25 di recupero (Spencer et al., 2002) RSA (Repeated Shuttle Sprint Ability) TEST 10 x 15m shuttle run con 30 di recupero (Castagna et al. 2005) 6 x 20m shuttle run con 20 di recupero (Impellizzeri et al., 2008) 6 x 40 m shuttle run con 20 di recupero (Rampinini et al. 2009) 7x15m schttle run con recupero 1:5 (Ruscello, D Ottavio et al. 2013) COD Sprinting Test 7x (6x5m; 1:5 esercizio/recupero) (Ruscello, D Ottavio et al. 2013)

13 Test di valutazione Alcuni LIMITI Rispetto al compito specificità, è importante notare che la maggior parte della nostra conoscenza relativa alla sviluppo della fatica in RSE è stata acquisita da valutazioni effettuate su cicloergometro, cioè in ambiente di laboratorio. Un numero limitato di studi ha indagato RSA durante la competizione di squadra sportiva (Spencer et al. 2004; 2005, Buchheit et al. 2010) Quindi c è la necessita di ulteriori ricerche per valutare RSA usando altri test specifici per lo sport, garantendo sempre un elevato livello di standardizzazione e affidabilità delle misure

14 Test di valutazione È stato visto come sprint ripetuti di 6-s su cicloergometro hanno dimostrato di essere correlati positivamente con prestazioni di 15-m sprint ripetuti sport di squadra (Vescovo et al. 2001) McGawley & Bishop (2006) Inoltre, in uno studio di è stata vista l affidabilità di prove RSA che prevedono 5x6 di sprint con 24 recupero, su cicloergometro, in atleti di sesso femminile di sport di squadra dopo due prove di familiarizazione con il test sono ottimali prima della raccolta dei risultati

15 Differente compito motorio, tempi di recupero e numero di ripetizioni In un ultimo studio pubblicato, da Ruscello, D Ottavio et al. (2013) su Journal of Strength & Conditioning Research, sono stati analizzati le differenze tra compiti motori (corsa in linea, a navetta e corsa con cambi di direzione), tra numero di ripetizioni e tempi di recupero

16 Differente compito motorio, tempi di recupero e numero di ripetizioni Ruscello, D Ottavio et al. 2013

17 1. Determinare se ci sono differenze significative tra le diverse modalità di sprint 2. Determinare se ci sono differenti dinamiche di recupero tra n 3 differenti modalità di sprint ripetuti (RSA): sprint in linea (30m); shuttle sprint (15m+15m); sprint non lineari eseguiti con cambi di direzione (COD) (6 x 5m) Il tempo di recupero tra le ripetizioni è stato somministrato con un rapporto lavoro:recupero di 1:5 3. Determinare se esistono relazioni significative tra le variabili IF (%) e la modalità del test / il rapporto lavoro:recupero 4. Inferire con i mezzi dei modelli matematici: Il numero ottimale di ripetizioni Il rapporto lavoro:recupero al fine di riprodurre le stesse dinamiche di affaticamento osservate durante le prove di sprint in linea, nelle modalità shuttle sprint e COD Differente compito motorio, tempi di recupero e numero di ripetizioni SCOPO:

18 Differente compito motorio RISULTATI: Sono state trovate differenze statisticamente significative tra le ripetizioni nella stessa modalità di sprint (ANOVA per Misure Ripetute, p < 0.05) e tra le diverse modalità (ANOVA Fattoriale, p < 0.05) Incremento medio percentuale del tempo registrato nelle prove Lineare Shuttle CoD 1* prova 0,28% 1,18% 1,03% 2* prova 2,30% 1,70% 1,38% 3* prova 3,61% 1,87% 1,38% 4* prova 4,88% 2,87% 1,73% 5* prova 5,71% 4,50% 2,66% 6* prova 5,91% 6,85% 5,00% 7* prova 8,69% 7,46% 5,76% Media 4,48% 3,78% 2,71% Dev.St. 0,03 0,03 0,02

19 Differente tempi di recupero Un peso importante nella variazione dei comportamenti osservati è dato dal tempo i recupero che era di 1:5 come indicato dalla letteratura (Dawson et al. 1991; Bishop et al. 2011) Al fine di raggiungere un livello di fatica simile a quella ottenuta nella modalità sprint lineare, all'interno di un numero di 6-7 ripetizioni per serie, si rende necessario un approccio diverso e una sensibile riduzione del rapporto lavoro:recupero: si consiglia per le prove di Shuttle Sprint un rapporto di 1:3 e per la modalità COD un rapporto di 1:2 (calcolati attraverso un elaborazione matematica)

20 Differente tempi di recupero Ruscello, D Ottavio et al. 2013

21 Differente numero di ripetizioni Il numero delle ripetute stimate necessarie risulta pertanto in funzione del tempo di recupero. In particolare si sottolinea che prove mirate all allenamento delle capacità di resistenza specifica ai cambi di direzione (CoD) permettono un volume di lavoro all interno delle serie (10-12 ripetute) maggiore di quanto non ipotizzabile per le altre tipologie di movimento, (6-8 ripetute) Previsione di incremento % nelle tre serie successive alla 7^ reale (8-10).

22 Validità dello studio In un primo studio effettuato da D Ottavio et al. (non pubblicato), su giovani calciatori, si è voluto verificare la funzionalità dei rapporti di lavoro/recupero ipotizzati nello studio di Ruscello, D Ottavio et al. (2013), su giovani calciatori che hanno partecipato a tale ricerca Straight Shuttle COD P1-0,54% -1,00% -0,55% P2-3,56% -2,12% -3,98% P3-3,10% -3,24% -4,56% P4-5,38% -3,68% -5,29% P5-4,80% -4,93% -5,59% P6-5,28% -5,25% -5,49% P7-6,71% -5,46% -6,07% Medi a -4,19% -3,67% -4,50% Dev.s t 0,02 0,02 0,02

23 Risultati dello studio Utilizzando questi rapporti c è stato un livellamento nel comportamento dell affaticamento simile in tutte e tre le prove, (circa il 4%), effettuando un RSE in una delle tre metodologie Straight Shuttle COD P1-0,54% -1,00% -0,55% P2-3,56% -2,12% -3,98% P3-3,10% -3,24% -4,56% P4-5,38% -3,68% -5,29% P5-4,80% -4,93% -5,59% P6-5,28% -5,25% -5,49% P7-6,71% -5,46% -6,07% Media -4,19% -3,67% -4,50% Dev.st 0,02 0,02 0,02

24 Differente compito motorio, tempi di recupero e numero di ripetizioni Conclusioni per la pratica (Ruscello, D Ottavio et al. 2013) 1. Evitare di adottare un rapporto di recupero di 1:5 per ogni tipologia di sprint, poiché è stato visto come i fenomeni della fatica osservati nelle ripetizioni delle diverse prove, suggeriscono l esistenza di differenti dinamiche di fatica a seconda del tipo di sprint richiesto. Ad esempio mantenendo un rapporto di 1:5 in un esercizio di sprint ripetuti con cambi di direzione, lo si può protrarre fino a serie, quindi notevolmente oltre il lavoro richiesto 2. Si consiglia di seguire anche per i giovani calciatori un rapporto di recupero di 1:3 per gli sprint a navetta, e di 1:2 per gli sprint con cambi di direzione. In questo modo si raggiunge un livello di fatica simile a quella ottenuta per gli sprint lineari, quindi tale da consentire l esecuzione di 6-7 serie

25 Quale metodologia?

26 Allenare RSA In merito ci sono poche ricerche, ma da una revisione della letteratura sono emerse due principali teorie di allenamento (Bishop et al. 2011) Metodo diretto: esecuzione di esercitazioni specifiche Metodo indiretto: allenamento dei fattori limitanti

27 Allenamento Durata degli sprint Numero di ripetizioni Tempo del recupero Tipologia del recupero?

28 Allenamento specifico di Durata degli sprint RSE Nei test di valutazione proposti in letteratura i valori di durata degli sprint si aggirano tra i 2.5 e 10 secondi. La maggior parte degli studi di valutazione usa sprint della durata di 5-6 secondi, nonostante numerose ricerche hanno costatato, che negli sport di squadra, come il calcio, hochey e rugby, la durata media degli sprint è di 2-3 secondi. Pertanto, un protocollo di RSA composto da sprint < 6 secondi, può fornire una valutazione più specifica dell attività di RSA negli sport di squadra (Spencer et al. 2005)

29 Allenamento specifico di Numero degli sprint RSE Negli studi di valutazione presenti in letteratura il numero di ripetizioni si aggira tra 2 e 40 ripetizioni. Da uno studio effettuato da Ruscello, D Ottavio et al. (2013) si può notare come il numero delle ripetute stimate necessarie risulta pertanto in funzione del tempo di recupero e della modalità di esecuzione. In particolare si sottolinea che prove mirate all allenamento delle capacità di resistenza specifica ai cambi di direzione (CoD) permettono un volume di lavoro all interno delle serie (10-12 ripetute) maggiore di quanto non ipotizzabile per le altre tipologie di movimento, (6-8 ripetute)

30 Allenamento specifico di Numero degli sprint RSE In uno studio di Time-motion analysis sul hockey, effettuato da Spencer et al. (2004), suggerisce che il numero massimo di ripetizioni utile per il miglioramento della performance in gara è di 6-7 ripetizioni. Quindi, utilizzando questi dati preliminari, un protocollo che coinvolge circa 6-7 sprint può rappresentare meglio un intenso lavoro di RSE specifico per gli sport di squadra, ma sono sempre necessari ulteriori studi, per confermare questi rapporti con altri sport di squadra durante le competizioni.

31 Allenamento specifico di Tempo del recupero RSE Nello studi di Ruscello, D Ottavio et al. (2013) si è notato che per raggiungere un livello di fatica simile a quella ottenuto nella modalità sprint lineare (30m), all'interno di un numero di 6-7 ripetizioni per serie, si rende necessario un approccio diverso e una sensibile riduzione del rapporto lavoro:recupero: si consiglia per le prove di Shuttle Sprint un rapporto di 1:3 e per la modalità COD un rapporto di 1:2 Quindi il tempo di recupero è funzione della tipologia di esercitazione svolta, quindi la durata di recupero tra gli sprint dovrebbe riflettere quello dello sport (ovvero evidenziare la durata di recupero all'interno di ogni sprint ripetuti e non solo del valore medio della gara)

32 Allenamento specifico di Tempo del recupero RSE Un peso importante nella variazione dei comportamenti è dato dal tempo di recupero che in letteratura è indicato di 1:5 Spencer et al. (2004) nel suo studio indica come un tempo di recupero ottimale deve essere < 21 secondi, poiché in una gara di hochey si evidenziano maggiormente recuperi della durata < 20 secondi.

33 In uno studio effettuato da Castagna, D Ottavio et al. (2008), su giovani giocatori di basket con un protocollo di 10x30 m schuttle, con due differenti protocolli di recupero: recupero passivo 30 Modalità di recupero (attivo vs passivo) recupero attivo 30 al 50% della massima velocità aerobica Indice di fatica durante recupero attivo maggiore rispetto a quello passivo (5.05±2.4, e 3,39±2,3, rispettivamente, con p<0,001). I risultati mostrano che durante RSA, il recupero passivo produce una migliore prestazione riducendo la fatica.

34 Allenamento specifico di RSE Tipologia del recupero (atttivo vs passivo) Nei test di valutazione proposti in letteratura la maggior parte degli studi hanno investigato la capacità di RSA utilizzando recuperi passivi In letteratura troviamo (Signorile et al. 1993) che ipotizzato che il recupero attivo potrebbe accelerare la rimozione di lattato dai muscoli con maggiori valori di potenza e lavoro ma con nessuna differenza statisticamente significativa rispetto al decremento In uno studio effettuato da Buchhet et al. (2009) indica, invece, che il recupero attivo è associato ad una ridotta capacità di sprint ripetuti, con ridotte capacità di (ri)ossigenazione muscolare Inoltre, sappiamo che la stragrande maggioranza di recupero all'interno di periodi di sprint ripetuti, durante una partita di hockey, è di natura attiva (Spencer et al. 2004)

35 Allenamento specifico di RSE Modalità di esecuzione RSA E stato visto come la differente modalità di esecuzione induce differenti modalità di affaticamento (Ruscelo, D Ottavio et al. 2013) Fitzsimons et al. (1993) consiglia che la modalità di esecuzione da utilizzare deve essere sport specifico, visti i differenti affaticamenti

36 Concludendo In linea generale è necessario seguire alcune indicazioni durante la programmazione di esercitazioni di RSA (Bishop et al. 2011): 1. Includere allenamenti volti a migliorare la prestazione del singolo sprint, includendo i. allenamenti specifici di RSA ii. allenamenti di forza e potenza iii. allenamenti ad alta intensità (> VO2max) per migliorare la capacità anaerobica 2. Includere sedute di Interval Training, in modo tale da incrementare la capacità di recupero tra i vari sprint (obiettivo miglioramento della resistenza alla fatica) i. Interval Training ad alta intensità (80-90% VO2max) intervallati da (es. 1 2 minuti), periodi di recupero più brevi rispetto ai periodi di lavoro, in modo da migliorare la capacità aerobica e la capacità di resintetizzare di PCr

37 Concludendo RSA capacità fondamentale degli sport di squadra Abilità legata sia a fattori neuronali (strategie di reclutamento, attivazione muscolare) e sia fattori muscolari (capacità ossidativa, risintesi di PCr) RSA richiede una combinazione di potenza (velocità sprint) e di resistenza (recupero tra gli sprint) la miglior metodologia di allenamento, sta nel saper scegliere, alternare e variare i differenti metodi, in base al periodo di allenamento, dell obiettivo da raggiungere e all atleta da allenare

C.I. Metodi e tecniche delle attività motorie e sportive applicate I. Metodologia dell allenamento sport di squadra I

C.I. Metodi e tecniche delle attività motorie e sportive applicate I. Metodologia dell allenamento sport di squadra I Università degli Studi di Roma - Tor Vergata Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello sport C.I. Metodi e tecniche delle attività motorie e sportive applicate I Metodologia dell allenamento sport

Dettagli

Il ruolo e lo Sviluppo dello Sprinting speed nel calcio

Il ruolo e lo Sviluppo dello Sprinting speed nel calcio Il ruolo e lo Sviluppo dello Sprinting speed nel calcio Time Motions Analysis dimostano a sufficienza che corti\brevi sprints avvengono in incontri di soccer. Sprints lineari sono presenti before un goal

Dettagli

l Allenamento ad Alta Intensità: Nuove Acquisizioni

l Allenamento ad Alta Intensità: Nuove Acquisizioni l Allenamento ad Alta Intensità: Nuove Acquisizioni Carlo Castagna Corso di Laurea in Scienze Motorie Università di Roma Tor Vergata, Rome, Italy Carlo Castagna castagnac@libero.it www.carlocastagna.com

Dettagli

ALLENARE LA POTENZA AEROBICA IN SPAZI STRETTI. Prof. A.Di Musciano

ALLENARE LA POTENZA AEROBICA IN SPAZI STRETTI. Prof. A.Di Musciano ALLENARE LA POTENZA AEROBICA IN SPAZI STRETTI Prof. A.Di Musciano PREMESSA IL CALCIO E UN ATTIVITA INTERMITTENTE CASUALE, NEL CORSO DEL QUALE SI ALTERNANO FASI AD ALTA INTENSITA ED ALTRE DI IMPEGNO MINORE

Dettagli

BASI delle ATTIVITA MOTORIE

BASI delle ATTIVITA MOTORIE BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 mariachiara.gallotta@iusm.it Ricevimento Martedì 10:00-12:00 Rapidità La capacità di eseguire azioni motorie

Dettagli

3 O3obre 2013 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE, SPORT E SALUTE

3 O3obre 2013 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE, SPORT E SALUTE 3 O3obre 2013 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE, SPORT E SALUTE LA PRESTAZIONE FISICA NEL CALCIATORE PROFESSIONISTA CAPACITA DELL ATLET A FISICHE TECNICHE TATTICHE MENTALI La preparazione fisica del calciatore

Dettagli

CONTROLLO DELL ALLENAMENTO NELLA PALLACANESTRO MODERNA

CONTROLLO DELL ALLENAMENTO NELLA PALLACANESTRO MODERNA CONTROLLO DELL ALLENAMENTO NELLA PALLACANESTRO MODERNA QUALE CARICO? COME ALLENARE? Per definire il modello di allenamento è necessario conoscere i fenomeni fisiologici che si verificano in risposta allo

Dettagli

Abstract. Introduzione

Abstract. Introduzione Titolo: Match analysis e sport di squadra Sottotitolo: Controllo delle relazioni tra qualità fisiche di giovani calciatori U14 valutate tramite test da campo e la prestazione fisica espressa in gara Autori:

Dettagli

Lezione di oggi (Lunedì 19 Novembre)

Lezione di oggi (Lunedì 19 Novembre) Lezione di oggi (Lunedì 19 Novembre) ADATTAMENTI METABOLICI INDOTTI DALL ALLENAMENTO Obiettivi della lezione Scoprire come l allenamento possa ottimizzare il rendimento dei sistemi energetici e sviluppare

Dettagli

L organizzazione di un microciclo di allenamento settimanale nelle categorie Primavera e Allievi

L organizzazione di un microciclo di allenamento settimanale nelle categorie Primavera e Allievi DAL PREPARATORE ATLETICO ALL ALLENATORE FISICO LA FORMAZIONE NELL ALTA PRESTAZIONE NEI GIOVANI CALCIATORI NELLO SPORT SCIENCE NELLA RIATLETIZZAZIONE L organizzazione di un microciclo di allenamento settimanale

Dettagli

IL MODELLO PRESTATIVO GENOA

IL MODELLO PRESTATIVO GENOA IL MODELLO PRESTATIVO GENOA L ALLENAMENTO DELLA VELOCITA SUPPORTATO DAI NUOVI STRUMENTI DI MONITORAGGIO Staff Genoa La VELOCITA nel Calcio 1. velocità percettiva; 2. velocità di anticipazione; 3. velocità

Dettagli

MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE)

MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE) MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE) CONTENUTI Leadership Scale for Sports 5 dimensioni del comportamento del leader Soddisfazione dei membri Significatività della leadership 4. Coesione:

Dettagli

Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo

Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo Prima di organizzare un programma di allenamento al fine di elevare il livello di prestazione, è necessario valutare le capacità

Dettagli

Esperienza di integrazione di preparazione fisica

Esperienza di integrazione di preparazione fisica Esperienza di integrazione di preparazione fisica 6 Corso Preparatori Fisici Pallacanestro TIRRENIA Aprile P.F. Silvio Barnabà Conclusioni Dopo aver stabilito quale è in termini di forza, controllo e coordinazione

Dettagli

Corso di Laurea Specialistica in Scienze e tecniche dello sport e gestione delle attività motorie e sportive. Università degli Studi di Pavia

Corso di Laurea Specialistica in Scienze e tecniche dello sport e gestione delle attività motorie e sportive. Università degli Studi di Pavia Tecniche di preparazione fisico-atletica Corso di Laurea Specialistica in Scienze e tecniche dello sport e gestione delle attività motorie e sportive Università degli Studi di Pavia Tecniche di preparazione

Dettagli

CLASSI PRIME PSICOMOTRICITA'(Lami Andrea)

CLASSI PRIME PSICOMOTRICITA'(Lami Andrea) Comune di Pavullo nel Frignano Provincia di Modena Assessorato Servizi Sociali Scolastici e Promozione della Salute Via Giardini, 16-41026 Pavullo nel Frignano (MO) Ufficio 0536/29912 - Fax 0536/29976

Dettagli

La forza. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

La forza. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara La forza La definizione di forza Per forza s intende la capacità dell apparato neuro- muscolare di vincere o contrapporsi a un carico esterno con un impegno muscolare. La classificazione della forza Tipi

Dettagli

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Corso di Laurea in Scienze Motorie e dello Sport La formazione e lo sviluppo delle capacità e delle abilità motorie Prof. Maurizio Mondoni LE CAPACITA MOTORIE

Dettagli

Allenamento individualizzato di potenza-aerobica di un giovane calciatore d elite poco allenato

Allenamento individualizzato di potenza-aerobica di un giovane calciatore d elite poco allenato Traduzione F. Sassi Allenamento individualizzato di potenza-aerobica di un giovane calciatore d elite poco allenato Iñigo Mujika, Juanma Santisteban, Paco Angulo, Sabino Padilla Il normale allenamento

Dettagli

LAVORO INTERVALLATO STRUMENTI PER LA MISURA DEL RECUPERO. Maurizio Fanchini PhD

LAVORO INTERVALLATO STRUMENTI PER LA MISURA DEL RECUPERO. Maurizio Fanchini PhD LAVORO INTERVALLATO STRUMENTI PER LA MISURA DEL RECUPERO Maurizio Fanchini PhD Introduzione generale HIGH INTENSITY INTERVAL TRAINING (Buchheit 2013) CARICO INTERNO ADATTAMENTI Introduzione generale HIGH

Dettagli

Mezzofondo Femminile: stesse metodologie di allenamento? Endrizzi Pietro

Mezzofondo Femminile: stesse metodologie di allenamento? Endrizzi Pietro Mezzofondo Femminile: stesse metodologie di allenamento? Endrizzi Pietro Convegno Tecnico Villalagarina, 11 gennaio 2014 Esistono differenze di genere? Le donne devono allenarsi più dei maschi Sfatare

Dettagli

Materia : Scienze Motorie e Sportive

Materia : Scienze Motorie e Sportive Materia : Scienze Motorie e Sportive Docente Prof. Mauro Marras Testo in adozione Altri testi o fonti utilizzate N. ore settimanali Manuale Illustrato dell educazione Fisica Scolastica Fotocopie Proiezione

Dettagli

Modello fisiologico dei giochi di squadra

Modello fisiologico dei giochi di squadra Teoria dell allenamento Enrico Arcelli Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Milano: Modello fisiologico dei giochi di squadra Modello fisiologico dei 10.000 m Nei 10.000 m o nella maratona

Dettagli

1) FIBRE ROSSE A CONTRAZIONE LENTA (Tipo I) 2) FIBRE BIANCHE INTERMEDIE (Tipo IIa) 3) FIBRE BIANCHE A CONTRAZIONE RAPIDA (Tipo IIb)

1) FIBRE ROSSE A CONTRAZIONE LENTA (Tipo I) 2) FIBRE BIANCHE INTERMEDIE (Tipo IIa) 3) FIBRE BIANCHE A CONTRAZIONE RAPIDA (Tipo IIb) LE FIBRE MUSCOLARI La fibra muscolare è considerata l' unità funzionale del muscolo scheletrico o, più semplicemente, una delle tante cellule che lo compongono. Ogni muscolo è infatti formato da un certo

Dettagli

Programma di Allenamento

Programma di Allenamento AIA CAN 5 5 Stagione agonistica 2011-2012 Programma mensile Arbitriss Periodo: dal 6 settembre al 28 ottobre 2011 Carissimo, quanto trovi di seguito costituisce il programma di allenamento relativo ai

Dettagli

L osservazione e la valutazione della tecnica

L osservazione e la valutazione della tecnica L osservazione e la valutazione della tecnica Claudio Mantovani Corso Maestro Nazionale L ALLENATORE IN AZIONE Compito da svolgere Teoria errore Osservazione Confronto modelli Processo decisionale INTERVENIRE

Dettagli

PROGRAMMA PRE-CAMPIONATO DI ALLENAMENTO PER ARBITRI

PROGRAMMA PRE-CAMPIONATO DI ALLENAMENTO PER ARBITRI PROGRAMMA PRE-CAMPIONATO DI ALLENAMENTO PER ARBITRI STAGIONE AGONISTICA 2014-15 Programma Pre-Campionato Arbitri CRA Caro Arbitro, Il programma di allenamento che trovi in questo allegato ha come obiettivo

Dettagli

AIA CAN-D Stagione agonistica 2013-2014 Programma Pre-Raduno Assistenti-Arbitri:

AIA CAN-D Stagione agonistica 2013-2014 Programma Pre-Raduno Assistenti-Arbitri: AIA CAN-D Stagione agonistica 2013-2014 Programma Pre-Raduno Assistenti-Arbitri: Caro Assistente Arbitro, in quanto segue ti viene proposto un programma di massima utile per permetterti di affrontare con

Dettagli

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio Obiettivi, contenuti, modalità della valutazione del movimento Prof. Mancini Roberto Valutare gli aspetti qualitativi del movimento Considerare con

Dettagli

L ALLENAMENTO DELLA FORZA NELLA PALLAVOLO FEMMINILE

L ALLENAMENTO DELLA FORZA NELLA PALLAVOLO FEMMINILE L ALLENAMENTO DELLA FORZA NELLA PALLAVOLO FEMMINILE Relatore: dott.. Massimo Viganò Indice della lezione Introduzione Aspetti fisiologici Modello prestazione forza nel volley Tecniche esecutive Progettazione

Dettagli

IPSSAR Matteotti G. - PISA. Programmazione di Scienze Motorie classe III Sala B A. S. 2014/2015

IPSSAR Matteotti G. - PISA. Programmazione di Scienze Motorie classe III Sala B A. S. 2014/2015 IPSSAR Matteotti G. - PISA Programmazione di Scienze Motorie classe III Sala B A. S. 2014/2015 Obiettivi trasversali formativi Nel rispetto delle linee guida ministeriali, le Scienze Motorie promuovono

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE A.S.

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE A.S. ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE A.S. 2012/201 87 CURRICOLO SCIENZE MOTORIE Ambito disciplinare SCIENZE MOTORIE

Dettagli

MODELLI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

MODELLI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI I PRODOTTI DI Modelli per la valutazione dei rischi, Kit, Linee guida, Modello di valutazione movimentazione manuale dei carichi (cod. 300.23) DIMOSTRATIVO MODELLI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Modello di

Dettagli

Settore Tecnico Arbitrale Modulo per la Preparazione Atletica Dipartimento per la Metodologia dell Allenamento

Settore Tecnico Arbitrale Modulo per la Preparazione Atletica Dipartimento per la Metodologia dell Allenamento Settore Tecnico Arbitrale Modulo per la Preparazione Atletica Dipartimento per la Metodologia dell Allenamento Programma di Preparazione Atletica per Candidati al Corso di Qualificazione ad Assistente

Dettagli

JUDO COME EDUCAZIONE MOTORIA

JUDO COME EDUCAZIONE MOTORIA JUDO COME EDUCAZIONE MOTORIA L età d oro della motricità La prima età scolare DAI 6 AI 10 ANNI Tratti dominante del comportamento motorio per i bambini dai 6 ai 10 anni Notevole vivacità Bisogno di imitazione

Dettagli

Programmazione dipartimento di Scienze Motorie anno scolastico 2015-2016.

Programmazione dipartimento di Scienze Motorie anno scolastico 2015-2016. Programmazione dipartimento di Scienze Motorie anno scolastico 2015-2016. 1) Individuazione coordinatore dipartimento: viene nominato il Prof. Alessandro Alessandrini Coordinatore di dipartimento. 2) Programmazione

Dettagli

. Massimo Consumo di Ossigeno (VO 2 max) INTENSITA DELL ESERCIZIO E CONSUMO DI OSSIGENO. Fattori limitanti il Massimo Consumo di Ossigeno

. Massimo Consumo di Ossigeno (VO 2 max) INTENSITA DELL ESERCIZIO E CONSUMO DI OSSIGENO. Fattori limitanti il Massimo Consumo di Ossigeno Massimo Consumo di Ossigeno (VO 2 max) Limite più elevato nell abilità di una persona di aumentare il consumo di ossigeno Buon indicatore della resistenza cardiorespiratoria e della fitness aerobica Può

Dettagli

I documenti di www.mistermanager.it. Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE

I documenti di www.mistermanager.it. Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE I documenti di www.mistermanager.it Gli ingredienti per l allenamento per la corsa LE RIPETUTE Le Ripetute sono una delle forme di allenamento che caratterizzano i corridori più evoluti, in quanto partono

Dettagli

AIA Stagione agonistica 2015-2016 Programma Pre-Campionato Assistenti Arbitri CRA:

AIA Stagione agonistica 2015-2016 Programma Pre-Campionato Assistenti Arbitri CRA: AIA Stagione agonistica 2015-2016 Programma Pre-Campionato Assistenti Arbitri CRA: Caro Assistente Arbitro, in quanto segue ti viene proposto un programma di massima utile per permetterti di affrontare

Dettagli

VALUTAZIONE DELL IMPEGNO NELLE ATTIVITÀ SPORTIVE PER DISABILI INTELLETTIVI-RELAZIONALI, FISICI E SENSORIALI

VALUTAZIONE DELL IMPEGNO NELLE ATTIVITÀ SPORTIVE PER DISABILI INTELLETTIVI-RELAZIONALI, FISICI E SENSORIALI VALUTAZIONE DELL IMPEGNO NELLE ATTIVITÀ SPORTIVE PER DISABILI INTELLETTIVI-RELAZIONALI, FISICI E SENSORIALI Seregni Roberta (Roberta.seregni@libero.it), M Martinelli Il presente lavoro di ricerca si è

Dettagli

Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena

Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena Aspetti metodologici e pratici del periodo preparatorio nella pallavolo. Organizzazione della seduta fisico tecnica. Utilizzo di attrezzi e

Dettagli

LA CORSA Test e mezzi di allenamento

LA CORSA Test e mezzi di allenamento LA CORSA Test e mezzi di allenamento Tecnico FITri Raimondo Mantese 1 Introduzione Intraprendere uno sport multiforme quale il triathlon comporta la necessaria conoscenza delle proprie capacità fisiche.

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO AREA SVILUPPO E FORMAZIONE SETTORE TECNICO FIPAV AREA SVILUPPO E FORMAZIONE

FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO AREA SVILUPPO E FORMAZIONE SETTORE TECNICO FIPAV AREA SVILUPPO E FORMAZIONE FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO AREA SVILUPPO E FORMAZIONE SETTORE TECNICO LE PRINCIPALI DIFFERENZE METODOLOGICHE TRA L'ALLENAMENTO DEI GIOVANI E QUELLO DEGLI ATLETI DI MEDIO/ALTO LIVELLO" 22 settembre

Dettagli

SPUNTI DI RIFLESSIONE per TECNICI DI CALCIO

SPUNTI DI RIFLESSIONE per TECNICI DI CALCIO SPUNTI DI RIFLESSIONE per TECNICI DI CALCIO Casalmaiocco, 04 MARZO 2013 Marco prof. Manzotti E-mail: m.manzotti@alice.it IL GIOCO DEL CALCIO SPORT DI SQUADRA SPORT DI CONFRONTO SPORT CON ATTREZZO SPORT

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna Classe 1B con lo del delle competenza da acquisire Tipologie delle prove utilizzati per la Modulo 1 Le regole nei il concetto di regola; Savorare in gruppo abituandosi alla collaborazione e cooperazione

Dettagli

Esperienza di integrazione di preparazione fisica

Esperienza di integrazione di preparazione fisica Esperienza di integrazione di preparazione fisica 6 Corso Preparatori Fisici Pallacanestro TIRRENIA Aprile P.F. Silvio Barnabà Obiettivo del preparatore fisico Economizzare il più possibile il gesto tecnico

Dettagli

LA VALUTAZIONE DELLA POTENZA AEROBICA ( P.A.- VAM- S.A. sinonimi )

LA VALUTAZIONE DELLA POTENZA AEROBICA ( P.A.- VAM- S.A. sinonimi ) Didattica 2013\14 Teoria e metodologia dell Allenamento Docente : Balducci Francesco LA VALUTAZIONE DELLA POTENZA AEROBICA ( P.A.- VAM- S.A. sinonimi ) 1.1. Test di Gacon 1.2. e un test incrementale ad

Dettagli

AIA Stagione agonistica 2015-2016 Programma Pre-Campionato Arbitri CRA:

AIA Stagione agonistica 2015-2016 Programma Pre-Campionato Arbitri CRA: AIA Stagione agonistica 2015-2016 Programma Pre-Campionato Arbitri CRA: Caro Arbitro, in quanto segue ti viene proposto un programma di massima utile per permetterti di affrontare con successo le sollecitazioni

Dettagli

FITNESS E WELLNESS GEROMOTRICITÀ

FITNESS E WELLNESS GEROMOTRICITÀ FITNESS E WELLNESS GEROMOTRICITÀ Dottoressa Loredana D Alessandro Primo semestre primo anno UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ENNA KORE loredana.dale@gmail.com 1 GEROMOTRICITÀ Possibile presenza di deficit cognitivi,

Dettagli

Programma allenamento precampionato

Programma allenamento precampionato FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Associazione Italiana Arbitri SETTORE TECNICO ARBITRALE Programma allenamento precampionato Caro Arbitro, in quanto segue ti viene proposto un programma di massima utile

Dettagli

ASSENZE DI CALCIATORI DA PARTITE UFFICIALI CAUSA INFORTUNIO NEL CAMPIONATO DI SERIE A TIM 2014-2015

ASSENZE DI CALCIATORI DA PARTITE UFFICIALI CAUSA INFORTUNIO NEL CAMPIONATO DI SERIE A TIM 2014-2015 ASSENZE DI CALCIATORI DA PARTITE UFFICIALI CAUSA INFORTUNIO NEL CAMPIONATO DI SERIE A TIM 2014-2015 Prof. R. Sassi, E. Gastaldi Pubblichiamo l analisi di confronto degli infortuni dei giocatori delle squadre

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013-14

ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. ZINI BARBARA Scienze Motorie e Sportive CLASSE 1 B Via IV Novembre, 4 40050 (BO) Tel. 051-6761483 Fax 051-6764245 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI

Dettagli

LE CAPACITA CONDIZIONALI E L ALLENAMENTO NEI GIOVANI

LE CAPACITA CONDIZIONALI E L ALLENAMENTO NEI GIOVANI LE CAPACITA CONDIZIONALI E L ALLENAMENTO NEI GIOVANI CORSO CONI PER FEDERAZIONE ORIENTEERING 24.04.2010 Ivan Zadro, PhD PRIMA PARTE Le capacità condizionali LE CAPACITÀ CONDIZIONALI LA FORZA FORZA RAPIDA

Dettagli

PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE

PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE PIANO DELLE 5 ASM. ANNO 2011/2012 n. 1 Titolo: La p ercezione del proprio corpo e lo sviluppo espressive 1 - La percezione di sé e il completamento

Dettagli

PROGRAMMA SPORT E SALUTE STAGIONE 2015-2016

PROGRAMMA SPORT E SALUTE STAGIONE 2015-2016 PROGRAMMA SPORT E SALUTE STAGIONE 2015-2016 Professional test propone un contributo concreto alle società sportive, attraverso un controllo ed un monitoraggio certificato. Un valore aggiunto per le società

Dettagli

L ALLENAMENTO DEI SISTEMI ENERGETICI SPECIFICI PER IL TENNIS. Mark S. Kovacs. (IFPA Tennis and Fitness Academy, Tampa, Florida) (Articolo apparso su

L ALLENAMENTO DEI SISTEMI ENERGETICI SPECIFICI PER IL TENNIS. Mark S. Kovacs. (IFPA Tennis and Fitness Academy, Tampa, Florida) (Articolo apparso su L ALLENAMENTO DEI SISTEMI ENERGETICI SPECIFICI PER IL TENNIS. Mark S. Kovacs. (IFPA Tennis and Fitness Academy, Tampa, Florida) (Articolo apparso su Strength and Conditioning Journal, Ott. 2004) La progettazione

Dettagli

CICLISMO: PRINCIPI DI METODOLOGIA DI ALLENAMENTO

CICLISMO: PRINCIPI DI METODOLOGIA DI ALLENAMENTO Allenamento ciclismo CICLISMO: PRINCIPI DI METODOLOGIA DI ALLENAMENTO Le basi della supercompensazione nel ciclista Il carico di allenamento (o sollecitazione) di un ciclista tende a sfruttare la propria

Dettagli

PROGRAMMAZIONE E STESURA DEL PROGRAMMA D ALLENAMENTO CON I SOVRACCARICHI. dott. Alessandro Ganzini

PROGRAMMAZIONE E STESURA DEL PROGRAMMA D ALLENAMENTO CON I SOVRACCARICHI. dott. Alessandro Ganzini PROGRAMMAZIONE E STESURA DEL PROGRAMMA D ALLENAMENTO CON I SOVRACCARICHI dott. Alessandro Ganzini Principi generali dell allenamento Specificità Es. Gli schemi di movimento devono essere simili allo sport

Dettagli

ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO VALBOITE LICEO CLASSICO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSE QUINTA A.S.

ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO VALBOITE LICEO CLASSICO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSE QUINTA A.S. ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO VALBOITE LICEO CLASSICO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSE QUINTA A.S. 2014/2015 Insegnante: Cristina Nardini 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA PRESCRIZIONE DELL ESERCIZIO FISICO

LINEE GUIDA PER LA PRESCRIZIONE DELL ESERCIZIO FISICO LINEE GUIDA PER LA PRESCRIZIONE DELL ESERCIZIO FISICO A cura di: dr Luciano Bissolotti Prima di prescrivere un programma d allenamento è necessaria una accurata valutazione clinica. In particolare, la

Dettagli

MEZZOFONDO VELOCE : Mezzi di Allenamento. - Esercitazioni tecniche della Corsa :

MEZZOFONDO VELOCE : Mezzi di Allenamento. - Esercitazioni tecniche della Corsa : MEZZOFONDO VELOCE : Mezzi di Allenamento - Esercitazioni tecniche della Corsa : Queste rappresentano il mezzo più specifico per l apprendimento di un corretto utilizzo della corsa. Questa, infatti, dovrebbe

Dettagli

PARTE PRIMA: PRINCIPI FONDAMENTALI DELL ALLENAMENTO DELLA FORZA CAPITOLO 1 FORZA, RESISTENZA MUSCOLARE E POTENZA NELLO SPORT

PARTE PRIMA: PRINCIPI FONDAMENTALI DELL ALLENAMENTO DELLA FORZA CAPITOLO 1 FORZA, RESISTENZA MUSCOLARE E POTENZA NELLO SPORT INDICE PARTE PRIMA: PRINCIPI FONDAMENTALI DELL ALLENAMENTO DELLA FORZA CAPITOLO 1 FORZA, RESISTENZA MUSCOLARE E POTENZA NELLO SPORT Principali teorie che influenzano l allenamento della forza nello sport:

Dettagli

COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili

Dettagli

I PERICOLI: CONOSCERLI PER EVITARLI PROCEDURE PER LAVORARE IN SICUREZZA Proposta per gli istituti tecnico-professionali

I PERICOLI: CONOSCERLI PER EVITARLI PROCEDURE PER LAVORARE IN SICUREZZA Proposta per gli istituti tecnico-professionali Presentazione I PERICOLI: CONOSCERLI PER EVITARLI PROCEDURE PER LAVORARE IN SICUREZZA Proposta per gli istituti tecnico-professionali Questa proposta consiste nel coinvolgimento di una classe nella valutazione

Dettagli

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO Come effettuare il monitoraggio dei nostri allenamenti? Spesso è difficile misurare il livello di sforzo di una particolare gara o sessione di allenamento. Come vi sentite?

Dettagli

PIANO DI LAVORO PERSONALE MATERIA: SC MOTORIE E SPORTIVE

PIANO DI LAVORO PERSONALE MATERIA: SC MOTORIE E SPORTIVE OBIETTIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA NEL BIENNIO/TRIENNIO Premessa Il seguente piano di lavoro è stato redatto ai i fini dell adempimento dell obbligo di istruzione, tenendo conto delle competenze di cittadinanza,

Dettagli

SO FAST MILE PROGRAMMA DI ALLENAMENTO DI 8 SETTIMANE

SO FAST MILE PROGRAMMA DI ALLENAMENTO DI 8 SETTIMANE SO FAST MILE PROGRAMMA DI ALLENAMENTO DI 8 SETTIMANE SINTONIZZIAMO LA TUA VELOCITÀ CORRERE IL MIGLIO PIÙ VELOCE PUÒ ESSERE UN BENEFICIO PER CHIUNQUE. INDIPENDENTEMENTE DA QUANTO TU SIA DIVERTENTE, RAPIDO,

Dettagli

Problemi con la valutazione e l allenamento della Repeated Sprint Ability. Pavia, Giovedì 17 Novembre 2016, Carlo Zanetti PhD

Problemi con la valutazione e l allenamento della Repeated Sprint Ability. Pavia, Giovedì 17 Novembre 2016, Carlo Zanetti PhD Problemi con la valutazione e l allenamento della Repeated Sprint Ability Pavia, Giovedì 17 Novembre 2016, Carlo Zanetti PhD Valutazione Ci sono diversi modi per valutare le prestazioni di un soggetto

Dettagli

Sistemi di risonanza motoria in giocatori professionisti di pallacanestro: studi di psicofisica e di TMS

Sistemi di risonanza motoria in giocatori professionisti di pallacanestro: studi di psicofisica e di TMS Sistemi di risonanza motoria in giocatori professionisti di pallacanestro: studi di psicofisica e di TMS Perchè i giocatori di pallacanestro sanno così bene anticipare le azioni degli avversari? Raccolgono

Dettagli

ALLENAMENTO A LUNGO TERMINE. di base o giovanile

ALLENAMENTO A LUNGO TERMINE. di base o giovanile ALLENAMENTO A LUNGO TERMINE di base o giovanile di alto livello PERIODIZZAZIONE DELL ALLENAMENTO PIANIFICAZIONE momento generale di formulazione della strategia delle grandi variazioni di struttura dell

Dettagli

Programmi a.s. 2014-15

Programmi a.s. 2014-15 Docente FURLAN DIANA Classi 2 sezione/i H PROGRAMMA SVOLTO DI SCIENZE MOTORIE INSEGNANTE : FURLAN DIANA ANNO SCOLASTICO 2014-15 CLASSE : 2 H ATTIVITA INDIVIDUALI -Esercizi a corpo libero a carico naturale

Dettagli

Test dei 5 scatti (Dal Monte)

Test dei 5 scatti (Dal Monte) Test dei 5 scatti (Dal Monte) 5 prove di corsa alla massima velocità su di una distanza di 50 m (per gli adulti) intervallate da pause di 60 s Si registrano i tempi e le FC (anche alla fine della prova)

Dettagli

ALLIEVI. Programma MILAN LAB

ALLIEVI. Programma MILAN LAB ALLIEVI Programma MILAN LAB SEDUTA DI ALLENAMENTO ALLIEVI CAPACITÀ MOTORIE 100% CAPACITÀ COORDINATIVE 10% 90% CAPACITÀ CONDIZIONALI Rapidità/Velocità 20% Resistenza 30% Forza (didattica) 20% Flessibilità

Dettagli

Analisi dei Sistemi di Misurazione - MSA

Analisi dei Sistemi di Misurazione - MSA Data: 16 Marzo 2011 Indice Il processo zione impiego specifico Cenni di SPC e di MSA 2 CARATTERISTICA DA CONTROLLARE, TOLLERANZA E RELATIVA CLASSE DI IMPORTANZA METODO DI CONTROLLO STRUMENTO DI MISURA

Dettagli

Fisiologia delle accelerazioni

Fisiologia delle accelerazioni David Bishop Facoltà di Scienze Motorie, Verona bishop@motorie.univr.it Fisiologia delle accelerazioni ripetute (RSA) Consulente1 Scientifico Hockey su prato 3 6 9 12 15 18 Time (s) Spencer, Bishop et

Dettagli

CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ

CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ CURRICOLO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ COMPETENZA 1 CONOSCERE E RICONOSCERE LE VARIE PARTI DEL CORPO, LA LORO FUNZIONALITÀ E POTENZIALITÀ

Dettagli

Verona, 14 Gennaio 2008. La Preparazione Fisica nel Rugby: Sport di Accelerazioni Ripetute

Verona, 14 Gennaio 2008. La Preparazione Fisica nel Rugby: Sport di Accelerazioni Ripetute Verona, 14 Gennaio 2008 La Preparazione Fisica nel Rugby: Sport di Accelerazioni Ripetute Verona, 14 Gennaio 2008 La Formazione del Giocatore Silvano Garbin L Allenamento Sportivo Processo pedagogico-educativo

Dettagli

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria Curricolo di Educazione fisica Istituto Comprensivo Gandhi Prato Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015 Curricolo di Educazione Fisica: Scuola Primaria TRAGUARDI DI COMPETENZA : COMPETENZA CHIAVE:

Dettagli

Programmazione Scienze Motorie 2014/2015

Programmazione Scienze Motorie 2014/2015 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE "G. GALILEI" AREZZO Programmazione Scienze Motorie 2014/2015 Classi del Biennio FINALITÀ EDUCATIVE Concorrere alla formazione e allo sviluppo dell area corporea e motoria della

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA L educazione fisica promuove la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità in relazione con l ambiente, gli altri e gli

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado Lana Fermi Brescia PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Classi prime e seconde OBIETTIVI FORMATIVI

Scuola secondaria di primo grado Lana Fermi Brescia PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Classi prime e seconde OBIETTIVI FORMATIVI Scuola secondaria di primo grado Lana Fermi Brescia PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Classi prime e seconde UDA 1) Revisione e consolidamento dello schema corporeo. Consolidamento e

Dettagli

CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA

CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA CURRICULUM VERTICALE DI CORPO E MOVIMENTO nella SCUOLA DELL'INFANZIA C. e M. 1 Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa cosa

Dettagli

Il nuovo Liceo Scientifico Sportivo

Il nuovo Liceo Scientifico Sportivo ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE G. CARDANO Via Natta, 11-20151 MILANO TEL. 0238005599-0238007204 - FAX 0233402739 -C.F.: 80122690151 e-mail - info@iiscardano.it Il nuovo Liceo Scientifico Sportivo LA

Dettagli

Istituto Superiore. G.V.Gravina

Istituto Superiore. G.V.Gravina Istituto Superiore G.V.Gravina Crotone Programmazione Anno scolastico 2013-2014. Disciplina: Scienze motorie e sportive Classi: 1^, 2^ e 3^, sez. A - Liceo Scienze Umane: Opzione economico-sociale Disciplina:

Dettagli

e pratica sportiva: una ricerca su giovani i atleti

e pratica sportiva: una ricerca su giovani i atleti Comportamento alimentare e pratica sportiva: una ricerca su giovani i atleti ti Francesca Vitali, Daniela Senarega e Guido Amoretti Università degli Studi di Genova ASSOCIAZIONE ITALIANA DI PSICOLOGIA

Dettagli

COINVOLGIMENTO MOTIVAZIONALE ATTRAVERSO L UTILIZZO DEL MODELLO TARGET NEL CALCIO GIOVANILE

COINVOLGIMENTO MOTIVAZIONALE ATTRAVERSO L UTILIZZO DEL MODELLO TARGET NEL CALCIO GIOVANILE Attività motoria e sportiva giovanile: tutela della salute e adozione di stili di vita attivi Sabato, 30 novembre 2013 Aula Magna Fondazione Ciapi - Chieti Scalo COINVOLGIMENTO MOTIVAZIONALE ATTRAVERSO

Dettagli

Synergistic Healthcare Methodology

Synergistic Healthcare Methodology . Synergistic Healthcare Methodology Human Tecar Synergy Mat Nasce dalla necessità di completare e migliorare i risultati terapeutici nella riabilitazione in genere.. La metodologia SHM si arricchisce

Dettagli

Alimentazione e sport

Alimentazione e sport Momenti di Gloria La medicina incontra lo sport: i muscoli Genova 18 aprile 2013 Alimentazione e sport Luca Spigno La dieta dello sportivo è diversa da quella del soggetto sedentario? Come dobbiamo nutrirci

Dettagli

Metodologia dell allenamento.. Aldo Castaldo

Metodologia dell allenamento.. Aldo Castaldo Metodologia dell allenamento.. Aldo Castaldo il vizio (del movimento) non è padre dell ozio da soli per partecipare per star bene o in compagnia oppure per vincere forse solo per piacerci di più cerchiamo

Dettagli

TIRO CLASSIFICAZIONE E DISTRIBUZIONE NELL ALLENAMENTO DURANTE LA STAGIONE

TIRO CLASSIFICAZIONE E DISTRIBUZIONE NELL ALLENAMENTO DURANTE LA STAGIONE Federazione Italiana Pallacanestro Comitato Nazionale Allenatori Di G. Gebbia con la collaborazione con R. Colli. TIRO CLASSIFICAZIONE E DISTRIBUZIONE NELL ALLENAMENTO DURANTE LA STAGIONE I diagrammi sono

Dettagli

Report finale sportello Ricomincio da qui

Report finale sportello Ricomincio da qui Report finale sportello Ricomincio da qui Contesto generale del progetto Ricomincio da qui Lo sportello Ricomincio da qui offre supporto e sostegno a tutti coloro che sono residenti a Spinea e cercano

Dettagli

Al Cuore dell Allenamento Firstbeat - Un Software nato dalla ricerca universitaria

Al Cuore dell Allenamento Firstbeat - Un Software nato dalla ricerca universitaria Al Cuore dell Allenamento Firstbeat - Un Software nato dalla ricerca universitaria di Enzo Piccinni Variabilità cardiaca, Training Effect (TE), EPOC. Sono alcuni dei termini destinati a diventare (in breve)

Dettagli

Esercitazione n. 1 di Metodologia della Ricerca Psicologica

Esercitazione n. 1 di Metodologia della Ricerca Psicologica Esercitazione n. 1 di Metodologia della Ricerca Psicologica Quesito 1: Un ricercatore intende studiare la comunicazione delle emozioni nell interazione madrebambino in bambini di età inferiore a un anno.

Dettagli

Corso di Psicologia Generale e dello Sport. Corso di Psicologia Generale e dello Sport. Corso del 2 anno, I e II semestre 10 crediti formativi (CFU)

Corso di Psicologia Generale e dello Sport. Corso di Psicologia Generale e dello Sport. Corso del 2 anno, I e II semestre 10 crediti formativi (CFU) Università di Roma Foro Italico Anno Accademico 2010-11 Corso di Psicologia Generale e dello Sport Corso del 2 anno, I e II semestre 10 crediti formativi (CFU) 4 Docenti Università di Roma Foro Italico

Dettagli

Ratifica della programmazione di dipartimento, anno scolastico 2014-2015.

Ratifica della programmazione di dipartimento, anno scolastico 2014-2015. Ratifica della programmazione di dipartimento, anno scolastico 2014-2015. Il giorno 5 settembre 2014, si è riunito il dipartimento didattico di Scienze Motorie del Liceo Plauto di Roma nell'aula 06, con

Dettagli

LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER UNA FORZA VENDITA VINCENTE

LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER UNA FORZA VENDITA VINCENTE LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER UNA FORZA VENDITA VINCENTE Non c è mai una seconda occasione per dare una prima impressione 1. Lo scenario Oggi mantenere le proprie posizioni o aumentare le quote di mercato

Dettagli

ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN

ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN PIANO DI LAVORO DELLA DISCIPLINA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CLASSI: 1^ CORSO: AFM - LICEO SPORT AS 20152016 Moduli Libro Di Testo scienze motorie Appunti schede tecniche Competenze di base - Sviluppo funzionale

Dettagli

PROF. TODINI MANUELA. MATERIA: Scienze Motorie e Sportive. CLASSE prima D

PROF. TODINI MANUELA. MATERIA: Scienze Motorie e Sportive. CLASSE prima D ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE MONTE SAN PIETRO M.I.U.R. U.S.R. EMILIA ROMAGNA Ambito territoriale n.2 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. TODINI MANUELA MATERIA: Scienze Motorie

Dettagli

LICEO CLASSICO E LICEO LINGUISTICO C. SYLOS BITONTO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ANNO SCOLASTICO 2014-15

LICEO CLASSICO E LICEO LINGUISTICO C. SYLOS BITONTO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ANNO SCOLASTICO 2014-15 LICEO CLASSICO E LICEO LINGUISTICO C. SYLOS BITONTO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ANNO SCOLASTICO 2014-15 CLASSE 2 ^ SEZIONE B L DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE DOCENTE MORAMARCO PASQUALE QUADRO

Dettagli

Attività motoria Attività sportiva Alimentazione

Attività motoria Attività sportiva Alimentazione Club Rapallo Attività motoria Attività sportiva Alimentazione Dott.Lorenzo Marugo Piattaforma dell Unione Europea su dieta, attività fisica e salute Presupposto: I Cittadini dell Unione Europea si esercitano

Dettagli