PIANO DELLA FORMAZIONE ANNO 2009 UFFICI DI STAFF DELLA DIREZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PIANO DELLA FORMAZIONE ANNO 2009 UFFICI DI STAFF DELLA DIREZIONE"

Transcript

1 PIANO DELLA FORMAZIONE ANNO 2009 UFFICI DI STAFF DELLA DIREZIONE pg 1

2 INDICE Premessa 2 ATTIVITA QUALIFICANTI UFFICI DI STAFF 2 Ufficio di direzione e Staff della direzione generale 2 Programmazione e controllo 3, comunicazione, relazioni 4 Sviluppo organizzativo e sistema informativo 5 Affari generali e legali 6 PROPOSTA PIANO DELLA FORMAZIONE 7 Premessa Dalle competenze dell Ufficio di staff deriva il ruolo trainante ad esso assegnato nel favorire l innovazione ed il conseguente cambiamento organizzativo e soprattutto culturale, nei confronti delle altre Unità operative. La messa in atto dell organizzazione e del governo aziendale contenuti nell Atto aziendale caratterizzate dalla nascita dei distretti e dei dipartimenti, suggerisce il forte contenuto innovativo basato sulla capacità di lavorare in modo strategico, per processi, con i vari sistemi che interagiscono tra loro. E insito, nel concetto di staff la capacità di coniugare al suo interno gli aspetti programmatori, gestionali, assistenziali, formativi, comunicativi, in modo coordinato e continuativo, in conformità alle scelte strategiche dettate dalla Direzione Aziendale. La scommessa è quella di pervenire ad un modello operativo assai integrato pur nella sua complessità che possa essere un riferimento per gli altri Servizi. Si rende pertanto necessario all interno di questo percorso un attività formativa che faciliti la consapevolezza del ruolo assegnatogli, che esamini i nodi focali da affrontare che frenano il cambiamento, che amplifichi la conoscenza esaustiva delle attività dei vari Servizi, ed non ultimo, che agevoli la messa in atto di tutte quelle azioni che determinino il processo di cambiamento richiesto. Per quel che concerne il servizio socio sanitario, essendo ancora in fase di costituzione, è esonerato dalla predisposizione del presente piano della formazione. Infine il servizio delle professioni sanitarie ha predisposto un proprio piano, considerate le peculiarità delle materie oggetto di formazione e l ingente numero di operatori che afferiscono al servizio stesso. ATTIVITA QUALIFICANTI UFFICI DI STAFF Ufficio di direzione e Staff della direzione generale Responsabile Dr. Giuseppe Ottaviani pg 2

3 L area della direzione generale è coordinata dal Responsabile dell Ufficio di Direzione Generale, struttura che supporta la Direzione Aziendale nelle attività di governo della ASL. Al Responsabile dell Ufficio di Direzione sono attribuite le seguenti funzioni: coordinamento delle azioni in merito all attuazione dei programmi individuati dalla Direzione Generale e vigilanza sulla esecuzione delle direttive impartite alle strutture operative sanitarie ed amministrative; raccordo fra le determinazioni assunte dalla Direzione Generale e le attività delle strutture operative aziendali e fra le stesse; coordinamento degli Uffici di Staff della Direzione Generale. Lo staff della Direzione è composto dai seguenti servizi: Programmazione e controllo Sviluppo organizzativo e sistema informativo, comunicazione, relazioni Servizio assistenziale Servizio sociosanitario (art. 14 L.R. 10/06) Affari generali e legali Gli Uffici di Staff garantiscono supporto strategico alla Direzione Generale per le seguenti attività: programmazione aziendale; sviluppo del sistema qualità aziendale conformemente alla normativa in materia di accreditamento istituzionale, miglioramento continuo della qualità delle strutture operative aziendali, formazione continua; definizione e verifica degli obiettivi economici e qualitativi nell ambito del sistema di budgeting; verifica ed analisi dei flussi informativi, dei risultati e dell andamento dei costi; organizzazione dei servizi e sviluppo aziendale; supporto all analisi dei processi ed alla valutazione della qualità degli esiti nella fase di erogazione delle prestazioni, con specifico riferimento alle logiche di economicità, efficacia ed appropriatezza delle cure. Programmazione e controllo Le attività svolte all interno dell Ufficio Programmazione e Controllo di Gestione sono legate allo studio, sviluppo e implementazione dei processi di programmazione e controllo della Asl. Le attività da svolgere sono quindi legate all apprendimento dei meccanismi operativi necessari per il perseguimento e la declinazione della strategia aziendale. In particolare: Attività prettamente programmatorie, sia aziendali sia a supporto delle U.O. e dei neo nati Dipartimenti Aziendali secondo la logica del PDCA (Plan, Do, ChecK, Act); Sistema di Budgeting e Reporting; Supporto al Nucleo di Valutazione per la verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti in fase di programmazione; Analisi degli obiettivi assistenziali, in collaborazione con il personale sanitario preposto. Contabilità analitica per CDC (Centro di Costo); Governo dei dati economici delle U.O. con relativi report informativi trimestrali; Redazione e/o verifica di congruità, rispetto agli atti di programmazione, dei modelli ministeriali CE, LA, SP, CP. pg 3

4 , comunicazione, relazioni All interno del servizio si distinguono due attività prevalenti, strutturate e organizzate in due uffici specifici: ufficio comunicazione e ufficio formazione. Ufficio L Ufficio è di recente costituzione nell ambito dello Staff di Direzione aziendale. Nasce dall esigenza di fornire un informazione corretta, puntuale e attenta sugli orari, le attività dell azienda, i progetti. Contribuisce a divulgare sia tra i dipendenti, sia tra gli utenti notizie e informazioni utili ai fini di una corretta gestione dei servizi in ottemperanza alla legge 150 del L Ufficio si occupa di informare i dipendenti e i cittadini sulle attività dell azienda Asl 6 ai fini di un corretto accesso ai servizi in particolare: cura il sito e le notizie e collabora con il sito e gestisce in prima persona tutti i rapporti con il cittadino (urp); aggiorna costantemente, a seguito di comunicazione dei responsabili dei servizi, le informazioni contenute nel sito; emette note stampa per informare i mass media delle attività dell Azienda; cura e collabora nell informare i dipendenti su indirizzi e attività dell Azienda; cura e collabora con i servizi nell organizzare convegni e conferenze a carattere sanitario; cura le conferenze stampa convocate dalla Direzione dell Azienda; cura progetti relativi alla e l informazione quale la Carta dei Servizi e L Ufficio Relazioni con il Pubblico. Ufficio formazione L'Ufficio formazione gestisce direttamente tutte le attività di formazione, quelle organizzate dall azienda e quelle extra aziendali. Contribuisce alla realizzazione degli obiettivi aziendali attraverso un piano formativo mirato, finalizzato all acquisizione generalizzata di strumenti scientifici e culturali in sintonia con gli obiettivi aziendali stessi. L Ufficio formazione, posto in staff alla Direzione Generale, svolge le seguenti attività: Redige il regolamento per la formazione e aggiornamento professionale per il personale dell'azienda Sanitaria di Sanluri, che viene approvato con formale atto deliberativo; Promuove le iniziative finalizzate alla revisione, al completamento e all'adeguamento continuo delle conoscenze, delle capacità operative e delle abilità professionali in rapporto al progredire delle conoscenze scientifiche e tecnologiche e in relazione alle esigenze di funzionalità del complesso dei servizi rispetto alla tutela della salute dei cittadini con caratteristiche di progettualità, di ricorrenza, di continuità e sistematicità degli interventi; Sviluppa processi formativi volti agli aspetti di metodologia del lavoro per una migliore organizzazione dei servizi, per l'impiego ottimale delle risorse umane e materiali e per lo sviluppo di capacità atte a costruire rapporti sempre più efficaci con gli utenti; Collabora con i responsabili delle diverse strutture aziendali e con i referenti dei medici convenzionati, anche attraverso i componenti dell'ufficio, alla rilevazione dei bisogni formativi; pg 4

5 Raccoglie e valuta le indicazioni fornite dai referenti per l'aggiornamento e la formazione professionale di ogni area dipartimentale dell'azienda; Svolge funzioni di informazione e di sensibilizzazione sulle opportunità formative sia obbligatorie che facoltative; Provvede alla realizzazione dei programmi annuali di formazione tramite diverse tipologie di intervento (corsi, convegni ecc.); Reperisce, tramite le modalità operative previste dal Regolamento della formazione e dalla normativa vigente, le risorse professionali, tecniche e strutturali ed economiche necessarie alla realizzazione dei programmi di attività formative ivi comprendendo le convenzioni con l'università - Sviluppa processi di riqualificazione previsti dalle normative vigenti e stabilite dalla contrattazione collettiva; Rappresenta l'azienda per la definizione degli indirizzi e dei programmi di formazione e di aggiornamento previsti dai contratti di lavoro; Provvede alla regolamentazione dei tirocini effettuati presso l'azienda; Assicura che l'aggiornamento facoltativo dei singoli operatori divenga patrimonio sia generale sia soprattutto delle diverse unità operative di appartenenza; Redige un documento annuale di piano e uno relativo all'attività svolta e ne invia copia alla Direzione Generale. Sviluppo organizzativo e sistema informativo Il servizio si occupa di sviluppare ed potenziare gli interventi che mirano a supportare l organizzazione nella definizione puntuale e coerente dei processi di lavoro, delle strutture e dei ruoli che in essi agiscono, il tutto in coerenza con strategie e obiettivi aziendali. Sono inoltre orientati al governo dei processi di cambiamento che possono necessitare allo sviluppo dell Azienda. All interno del servizio si colloca un ufficio specifico: il servizio informativo Servizio informativo Il Sistema Informativo è una tecno-struttura che opera in posizione di staff alla Direzione Generale il cui scopo è quello di assicurare il corretto flusso delle informazioni all interno di tutti i servizi aziendali e verso l esterno. La struttura, centralizzata, è contraddistinta dalle seguenti peculiarità: alta specializzazione e professionalità con autonomia gestionale; attività di supporto nell ambito di processi decisionali e di pianificazione aziendale; forte impatto sui processi aziendali; dotazione strumentale tecnologica di rilevanza. Sono attività proprie della struttura: Sviluppo tecnologico Studio per introduzione o modifica di procedure in relazione a nuove tecnologie; Test di nuove soluzioni tecnologiche; Miglioramento dei sistemi e procedure focalizzato all ottenimento di maggiori funzionalità, sicurezza e risparmio; Aggiornamento costante dei sistemi in ottemperanza alle prescrizioni normative (privacy, sicurezza, conservazione etc.) ed al passo con la tecnologia pg 5

6 Gestione della rete Gestione degli apparati di rete; Gestione dei rapporti con le società che garantiscono la connettività; Gestione delle politiche di sicurezza, accesso, e protezione dati; Monitoraggio e ripristino malfunzionamenti Assistenza Hardware Assistenza/riparazione relative a tutte le problematiche hardware (le tipologie risolvibili in azienda), compresi il salvataggio e ripristino dati (se necessari e possibili) Assistenza software Assistenza relativamente ai sistemi operativi, ai principali pacchetti installati e su procedure specifiche Assistenza per le gare di acquisizione Predisposizione capitolati e disciplinari tecnici per l acquisizione di apparati, software e servizi; Scelta dei dispositivi hardware e del software più appropriati; Definizione delle politiche relative alle licenze software; Distribuzione nuovi apparati Predisposizione, collaudo, consegna/installazione, inventario dei nuovi apparati Consulenza Attività di consulenza ai servizi per la risoluzione di specifiche problematiche e necessità fino alla definizione del progetto Gestione dei rapporti Gestione dei rapporti, nell ambito delle proprie competenze, con le altre amministrazioni pubbliche e con i fornitori di servizi, hardware e software Sviluppo nuovi applicativi software Elaborazione dati Affari generali e legali Il Servizio Affari Generali e Legali è la struttura complessa dell Azienda che sovraintende alla gestione del protocollo generale, gestione albo pretorio aziendale, gestione del contenzioso legale, stipula delle convenzioni e dei contratti con enti pubblici e privati. Gestione delle pratiche legali riguardanti il contenzioso giudiziale e stragiudiziale, adempimenti derivanti da provvedimenti giudiziali, recupero crediti. Consulenza Giuridico-Amministrativa ai Servizi Aziendali. Tenuta dei rapporti con la Conferenza di Distretto e di Azienda, Sindaci dei comuni, Organi Istituzionali, Organizzazioni Sindacali. Attività di controllo delle autocertificazioni relative al diritto all esenzione del pagamento del ticket e trasmissione alla Procura della Repubblica delle autocertificazioni contenenti dichiarazioni mendaci. Gestione delle pratiche relative ai sinistri assicurativi e tenuta dei rapporti con le compagnie assicurative. Gestione procedimenti disciplinari riguardanti i dipendenti. Stipula e rinnovo convenzioni e contratti con enti pubblici e privati. attivazione/rinnovo abbonamenti a giornali e riviste e acquisto di libri. Attività di supporto e segreteria al comitato etico aziendale Attività di supporto al Collegio Sindacale e all Ufficiale Rogante Redazione, registrazione e pubblicazione delle deliberazioni aziendali e delle determinazioni dirigenziali; tenuta e aggiornamento dell albo pretorio. Protocollazione e smistamento ai Servizi di competenza della posta in arrivo, spedizione della corrispondenza in uscita; pg 6

7 istruzione ed evasione delle istanze di accesso agli atti amministrativi; rilevazioni statistiche; gestione pratiche di indennizzo ai sensi della L. 210/92. Gestione convenzioni con Associazioni di Volontariato Emergenza/Urgenza 118. Gestione adempimenti in materia di trattamento dei dati personali. Gestione del sistema di protocollo informatico. PROPOSTA PIANO DELLA FORMAZIONE Di seguito verranno esposte le esigenze formative degli Uffici di Staff. 1) Il sistema sanitario regionale con Il Piano Regionale dei Servizi sanitari ha rafforzato il ruolo dell epidemiologia nel sistema sanitario regionale anche attraverso il potenziamento delle attività e del ruolo dei centri epidemiologici aziendali, la cui funzione prioritaria è quello di rilevare il quadro dei bisogni, della domanda e dei rischi per la salute della popolazione. Tale nuovo impegno rappresenta una sfida per il futuro ma anche un nuovo metodo di lavoro: Il servizio sanitario regionale non deve rispondere solo ai bisogni socio-sanitari emergenti, ma deve sempre più essere orientato a programmare dove e come spendere le proprie energie. Per fare ciò si deve dotare di strumenti informativi e di analisi tali da dare indicazioni su bisogni e/o domande di salute della popolazione. L Atto Aziendale in linea con quanto stabilisce la L.R. 10/06 e lo stesso Piano, prevede la collocazione del CEA nell ambito dello Staff della Direzione Generale e considera pertanto obiettivo strategico il suo sviluppo e corretto funzionamento. In quest ottica sono prioritarie le azioni formative indirizzate a: Analizzare le azioni rivolte a formulare e a definire gli obiettivi assistenziali; costruire un sistema di risposte necessario al loro conseguimento; orientare il controllo strategico e il controllo di gestione verso il governo dell assistenza.; utilizzare specifici programmi per l elaborazione e l analisi dei dati di attività; sviluppare le conoscenze relative alla gestione di sistemi complessi di telecomunicazione. 2) Il d.l. n.112/08 convertito nella legge n.133/08 ha introdotto molteplici novità in materia di rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici. Tali novità riguardano soprattutto il sistema di valutazione del personale e delle strutture, la valorizzazione del merito e l incentivazione della produttività. Il cosiddetto decreto Brunetta ha introdotto misure che incidono sullo status del pubblico impiego con forte impatto sulla organizzazione degli enti, sulla contrattazione integrata aziendale, sui vincoli finanziari in materia di fondi contrattuali e di valutazione del personale. L esame complessivo del provvedimento, la graduazione delle funzioni dirigenziali e delle posizioni organizzative, anche alla luce del nuovo modello organizzativo basato sui dipartimenti e distretti forti, si pone quale azione prioritaria. 3) Considerato il ruolo trainante e la nuova organizzazione dell Ufficio di Staff si intende proseguire in un impegno di integrazione delle funzioni di supporto (staff) al governo del sistema aziendale promuovendo un riflessione con i dirigenti responsabili delle stesse funzioni al fine di perseguire una strategia ed una articolazione operativa coordinata e integrata. Le questioni di governance complessiva, infatti, si inseriscono nelle fatiche di costruire sistemi in grado di integrare le viste globali di sistema (sia sociale che organizzativo) con attese e spinte più o meno consapevoli di spazi individuali propri di professioni come quelle sanitarie. E importante partire da una riflessione nel merito di un management capace di coniugare spinte professionali ed esigenze per collocare adeguatamente il tema del Governo e dei suoi strumenti tecnici tra cui si iscrive l insieme delle funzioni di Staff ben elencate nell atto Aziendale. pg 7

8 4) Per quel che concerne le attività legate alla Programmazione ed al Controllo di gestione si evidenziano le seguenti necessità formative: corso di formazione sulle metodologie ed i sistemi di programmazione nelle aziende sanitarie; aggiornamento sui sistemi di contabilità analitica e sull attuazione di sistemi di reporting; metodologie di elaborazione dati socio sanitari a fini programmatori e di stesura di documenti di rendicontazione con descrizione quali quantitativa delle attività svolte. 5) Per quel che concerne le attività legate all ufficio formazione e comunicazione, si evidenziano i seguenti punti: formazione di una parte dei dipendenti in ordine all organizzazione dell'urp; formazione dei dipendenti del servizio stesso ai fini di divenire provider accreditati secondo quanto previsto dall accordo Stato Regioni. 6) Si rende altresì necessario, al fine di completare la formazione per lo svolgimento delle attività specifiche del Servizio Affari Generali e Legali: l approfondimento delle tematiche inerenti gli adempimenti in materia di privacy e di accesso agli atti; l aggiornamento delle competenze in ordine al procedimento disciplinare anche alla luce delle recenti novità normative; l approfondimento delle tematiche inerenti gli aspetti processuali e sostanziali connessi alle pratiche legali di competenza del Servizio, con particolare riferimento alle problematiche relative all attività aziendale di carattere amministrativo, civile, contrattuale, patrimoniale; l aggiornamento e l adeguamento delle conoscenze in ordine all iter del procedimento amministrativo dei dipendenti che operano nei Distretti e nel Presidio Ospedaliero facenti capo al Servizio Affari Generali; l acquisizione delle informazioni specifiche rese indispensabili dalla costante evoluzione del quadro normativo, con particolare riferimento alla responsabilità amministrativopatrimoniale, al recupero crediti, al contenzioso amministrativo e civilistico. pg 8

9 STRUTTURA PROPONENTE: DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Titolo progetto formativo n. partecipanti previsto e Servizi coinvolti n. ore Costo previsto in Autoformazio ECM destinatari minime di euro ne si/no Si/no formazione Docenti interni/esterni Aggiornamento, formazione e informazione degli Dirigenti medici tutti NO docenti SI operatori in tema di contrasto al tabagismo Infermiere professionale esterni Dirigenti biologi dirigenti veterinari tecnici della prevenzione Aggiornamento e formazione degli operatori in Tecnici della prevenzione tutti NO docenti SI tema di prevenzione dell uso dell alcool in Dirigenti medici esterni ambiente di lavoro e nei giovani Dirigenti biologi Approfondimenti sulle problematiche legate Dirigenti medici tutti SI SI all uso dei fitofarmaci tecnici della prevenzione Docenti dirigenti biologi interni dirigenti veterinari pg 9

10 STRUTTURA PROPONENTE: SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO Titolo progetto formativo n. partecipanti previsto e destinatari Approfondimenti sul Dlgs 81/2008 (testo unico per la 6 Tecnici della prevenzione sicurezza) 3 Dirigenti medici Titoli I-V Obiettivi: 1Dirigente biologa acquisire conoscenze sulla corretta interpretazione della nuova normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; migliorare le capacità di applicare le procedure previste nello svolgimento delle funzioni di polizia giudiziaria nonche di relazione con gli altri organismi di vigilanza. Servizi coinvolti n. ore minime di formazione Costo previsto Autoformazione si/no Docenti interni/esterni SPRESAL SI Docenti interni ECM Si/no SI migliorare le capacità relazionali e comunicative in occasione dell attività di assistenza a datori di lavoro, dirigenti, preposti, RLS, RSPP e Medici Competenti Approfondimenti sul Dlgs 81/2008 (testo unico per la 6-9 SPRESAL Da finanziamento In parte SI sicurezza) Titoli VI-XIII Tecnici della prevenzione specifico del Docenti interni ed acquisire conoscenze sulla corretta interpretazione della nuova 3 Dirigenti medici servizio esterni normativa, sugli aspetti tecnici e controllo su specifici fattori di 1Dirigente biologa rischio quali: VDT, movimentazione manuale dei carichi, agenti fisici, sostanze pericolose, agenti biologici e atmosfere esplosive Approfondimenti sul rischio amianto- gestione della Dirigenti medici SPRESAL altre Da finanziamento NO docenti interni NO sorveglianza sanitaria degli ex esposti e attivazione del Infermiere professionale ASL della regionale ed esterni pg 10

11 registro degli esposti - sistema informativo per Sardegna coordinamento medici competenti La sicurezza negli appalti - cantieri edili alla luce del D.lgs Tecnici della prevenzione SPRESAL Da finanziamento NO docenti SI 81/2008 Dirigenti medici specifico del esterni servizio Corso di formazione su istituzione e gestione di un sistema di Dirigenti medici SPRESAL altre Da finanziamento NO SI ricerca attiva delle malattie e tumori professionali Infermiere professionali ASL della specifico del servizio Docenti Medici di base Sardegna esterni/interni Medici competenti Medici ospedalieri STRUTTURA PROPONENTE: SANITA ANIMALE Titolo progetto formativo Anagrafe zootecnica informatizzata (BDN):da semplice strumento di rilevazione anagrafica a nodo principale della rete di epidemiosorveglianza, sistema di tracciabilità, sistema informativo sanitario, strumento di supporto per attività di profilassi e controllo, strumento di gestione degli aiuti economici al settore zootecnico, unica fonte ufficiale per ogni attività amministrativa concernente le aziende e gli allevamenti (attività pratiche di approfondimento in piccoli gruppi di lavoro per tutto il personale dei tre Servizi veterinari riguardanti la conoscenza e la concreta operatività della complessa rete di epidemiosorveglianza del Ministero della salute N partecipanti previsto e destinatari N 40 in totale (da suddividere in gruppi di lavoro) Veterinari TDP Amministrativi, Ausiliari Servizi coinvolti Serv. veterinari N Ore di formazione 40 ore in totale di docenza interna Costo previsto 800,00 (32ore X 25,00) docenza interna Tubercolosi animale e tubercolosi umana (recrudescenza della malattia N 40 Serv. veterinari ,00 si ECM si pg 11

12 negli allevamenti bovini della Sardegna, allarme tubercolosi umana nel SISP mondo e in Italia, nuove metodologie diagnostiche, epidemiologia e nuove Veterinari SIAN fonti contagio, prevenzione e piani di controllo) Medici SPRESAL TDP si Valorizzazione dei prodotti alimentari: la filiera agroalimentare suina e N 35 ovina (il controllo di sanità dal campo alla tavola, diversificazione dei prodotti, Serv. veterinari valorizzazione dei prodotti alimentari, la certificazione Kasher dei prodotti Veterinari SIAN ,00 alimentari ovini e caprini, qualità nutrizionali, ecc.) Medici TDP Il settore apistico e correlazioni tra ambiente e salute- (biologia e N 40 Serv. veterinari si tecniche di allevamento, patologie, produzione e commercializzazione dei prodotti dell apicoltura, la preoccupante moria delle api, le api come bioindicatori e biomonitoraggio dei pesticidi) Veterinari Medici TDP SIAN SAS ,00 pg 12

13 STRUTTURA PROPONENTE: SERVIZIO IGIENE ALIMENTI ORIGINE ANIMALE Contenuto corso N destinatari docenti ECM costi ore Regolamento 882/04 Controllo ufficiale e applicazione procedure audit 12 Servizi veterinari Servizio alimenti e esterni si Audit come strumento di valutazione nutrizione Progettazione, implementazione e valutazione dei sistemi di autocontrollo nelle imprese alimentari e mangimistiche 8 Servizi veterinari Servizio alimenti e Interni-autoformazione si nutrizione Sicurezza alimentare 38 Servizio igiene alimenti o.a. extra aziendale si SIAN Sistemi di accreditamento ai fini dei controlli sulla sicurezza alimentare 15 Servizio igiene alimenti O.A. SIAN extra aziendale si pg 13

14 DIPARTIMENTO DEI SERVIZI ANALISI DEL FABBISOGNO Il presente progetto formativo è mosso nel tentativo di soddisfare alcune esigenze alcune di ordine generale ed altre di ordine particolare come, di seguito, meglio specificato: A. Esigenze Generali: Dipartimentalizzazione Nell anno 2008, l Azienda si è dotata di un nuovo assetto organizzativo che, nello specifico, prevede la istituzione dei dipartimenti. Il Dipartimento dei Servizi (DdS), collocato all'interno del Presidio Ospedaliero "N. Signora di Bonaria" della ASL 6, è un dipartimento di tipo strutturale con funzioni di produzione di servizi sanitari. Il Dipartimento sostiene il processo di rinnovamento dell organizzazione e delle strategie di intervento e consolida l organizzazione dei servizi in una visione improntata sulla centralità dell utente. Considerata l attuale evoluzione delle pratiche cliniche, frutto di un crescente grado di approfondimento delle conoscenze e di frammentazione delle competenze e di progressiva esaltazione delle specializzazioni, il DdS tende a promuovere un progressivo aumento del livello di aggregazione dipartimentale e interdipartimentale, allo scopo di fornire risposte adeguate ai problemi di salute valorizzando gli approcci multidisciplinari e polifunzionali. Il DdS è, quindi, parte attiva per realizzare soluzioni comuni e condivise. Per quanto si evince da questi riferimenti, gli assetti del DdS mirano al perseguimento di una buona pratica clinico-diagnostica (efficacia clinica) sviluppando ed esaltando l appropriatezza delle azioni sanitarie che, in modo diretto, ottimizzano il processo assistenziale e che, nel contempo, razionalizzano il controllo del processo di consumo delle risorse (efficienza clinica). In funzione del raggiungimento degli obiettivi strategici della ASL6, pertanto, la mission del DdS è rappresentata dal perseguimento di una condizione di efficienza clinica volta a perseguire e realizzare le condizioni per il conseguimento dell efficienza manageriale. Nell'ambito del nuovo regolamento del Dipartimento, approvato in ottemperanza a quanto stabilito dall'atto Aziendale, è prevista l'individuazione delle strutture complesse e semplici afferenti al Dipartimento in questione. pg 14

15 Il Dipartimento dei Servizi, in particolare, è costituito dalle seguenti strutture complesse: centro trasfusionale servizio laboratorio analisi servizio radiologia servizio pronto soccorso e osservazione breve e dalla seguente struttura semplice dipartimentale: farmaceutica ospedaliera In sintesi le esigenze che il presente progetto formativo intende soddisfare in riferimento a quelle scaturite dall attuale assetto organizzativo dipartimentale, sono le seguenti: 1. Aggregazione dipartimentale. 2. Percorsi e soluzioni comuni e condivise. 3. Buona pratica clinico-diagnostica (efficacia clinica). 4. Razionalizzazione del processo di consumo (efficienza clinica). 5. Raggiungimento obiettivi strategici (efficienza manageriale). B. Esigenze generali: ECM L attuale normativa regionale e nazionale in materia di ECM, impone agli operatori sanitari di raggiungere un numero di crediti ECM di 150 ripartiti nel triennio Risulta pertanto obbligatorio, al management aziendale, offrire a tutti gli operatori sanitari, l opportunità di formazione, di aggiornamento e di addestramento e, nel contempo, l opportunità di raggiungere un numero di crediti ECM come suggerito dalla normativa. C. Esigenze particolari: contesto. Il DdS è costituito dall aggregazione di 4 strutture complesse e da una struttura semplice dipartimentale, come sopra descritto (par. A). L organizzazione del lavoro di ciascun servizio afferente al Dipartimento, si base sull espletamento di due turni giornalieri (mattutino, serale) con le pronte disponibilità notturne e festive, ad eccezione del Pronto Soccorso dove sono espletati tre turni giornalieri (mattutino, serale e notturno). pg 15

16 Gli eventi formativi devono, pertanto, trovare un loro spazio in un sì fatto contesto senza che rappresentino, al tempo stesso, una causa di interferenza con le attività quotidiane degli operatori e che sottraggano risorse alla produttività dei servizi. D. Esigenze particolari: criticità Oltre alle criticità derivate dalle esigenze generali di cui ai par. A e B (aggregazione dipartimentale, efficienza clinica, ecc), sono da annoverasi delle criticità di processo o derivate dalle attività quotidiane di ciascun servizio, le cui risoluzioni pongono le basi per l avvio di un miglioramento continuo. Tra queste sono da evidenziarsi le criticità di seguito riportate e relative a ciascun servizio: Laboratorio. Nel corso degli anni recenti il Laboratorio ha subito due importanti riorganizzazioni delle attività che riguardano l impostazione di un Sistema Gestionale Qualità (SGQ), certificato da organismo terzo in quanto conforme alla Norma internazionale ISO UNI EN 9001:2000, e la più recente istituzione del Laboratorio Unico Logico (LUL) secondo i requisiti contenuti nel piano di riqualificazione regionale. Le criticità del servizio risultano dalla analisi delle non-conformità e reclami che, il SGQ, ha puntualmente rilevato, accertato e documentato nel tentativo di risolverle in un ottica del miglioramento continuo. Lo stesso SGQ del Laboratorio evidenzia l importanza di un piano formativo, rivolto a tutto il personale del servizio, che tenti di colmare le criticità rilevate e, in particolare, quelle derivate dal nuovo contesto lavorativo rappresentato dal LUL. Centro Trasfusionale. La letteratura internazionale dimostra quanto sia importate avvalersi, in questo servizio, di uno strumento, peraltro consolidato in altre realtà, che permetta la gestione del rischio clinico. Data la delicatezza dei processi, che espongono il ricevente a rischi trasfusionali (emolisi) oltre che a rischi infettivi, tutte le suddette fasi devono essere sottoposte ad un controllo rigido e rigoroso in modo da azzerare gli incidenti trasfusionali e la trasmissione di malattie infettive. L obiettivo è quello di garantire delle prestazioni di qualità e sicure in tutte le fasi del processo attraverso l impostazione di un sistema organizzato in grado di identificare, valutare e trattare in modo sistematico i rischi, attuali e potenziali, aumentando la sicurezza dei pazienti, riducendo al minimo i margini di errore, in modo da dare, anche, a tutte le parti pg 16

17 interessate ed in particolare al paziente la massima protezione possibile nei confronti dei danni conseguenti ad errori (umani e di sistema). Il tema dell errore in medicina è esploso negli USA col rapporto dell Institute of Medicine (IOM) To err is human: building a safer health system pubblicato nel 1999 e negli ultimi anni la sicurezza del paziente è diventato argomento sempre più discusso e più attuale. L azienda deve ricercare, insieme all efficienza e all efficacia delle prestazioni erogate, anche la sicurezza del servizio offerto: è chiaro, infatti, che laddove il paziente, domandando assistenza che migliori la sua condizione di salute, al contrario riscontra un danno dall atto sanitario, si verifica il fallimento, non solo della singola prestazione, ma dell intero sistema che viene meno alla sua missione. Affinché i servizi sanitari della azienda garantiscano prestazioni sanitarie di qualità è quindi necessario implementare dei sistemi per la gestione del rischio, quest ultimo inteso come la condizione o evento potenziale, che può modificare l esito atteso del processo e quindi anche comportare perdite o danni per le persone coinvolte e per l azienda. Nell ambito del DdS sussistono le condizioni legate alle attività svolte per l avvio di un primo progetto finalizzato alla attivazione di percorsi collegati alla gestione del rischio; in particolare: gli eventi avversi che si sviluppano nel processo trasfusionale sono riconducibili, in modo più palese che in altri settori, al rischio intrinseco connesso alle caratteristiche del processo. D altro canto gli stessi eventi avversi risultano, nello stesso processo trasfusionale e più che in altri settori, più facilmente controllabili, prevedibili ed eliminabili, attraverso lo sviluppo di un sistema collegato alla gestione del rischio che permetta di raggiungere una più efficace tutela della salute dei cittadini attraverso il conseguimento dei più alti livelli di sicurezza nell ambito di tutto il processo di produzione e donazione del sangue e dei suoi componenti. Anche il Piano Sangue (allegato alla delibera G.R. n. 46/1 del ) esplicita tale esigenza e definisce la necessità di implementare, per il processo trasfusionale, un sistema di sorveglianza secondo un ottica di risk management. Il DdS, attualmente, supporta attività e processi collegati alla gestione del rischio nel processo trasfusionale in quanto la risoluzione della problematica, relativa alla sicurezza, è una esigenza impellente sia per le caratteristiche intrinseche del processo, sia per le conseguenze anche drammatiche dovute all errore; il progetto proposto potrebbe, quindi, muovere dall area trasfusionale ed essere esteso a diverse altre attività sanitarie in base alle priorità in termini di rischio. pg 17

18 Il Risk Management, letteralmente Gestione del Rischio, è l insieme degli strumenti, dei metodi e delle azioni attivate, mediante cui si misura o si stima il rischio e successivamente si sviluppano strategie per governarlo. L introduzione di una metodologia logica e sistematica che consenta, attraverso step successivi, di identificare, valutare, comunicare, eliminare e monitorare i rischi associati a qualsiasi attività sanitaria, può e deve poi essere promossa insieme ad una cultura del rischio fondata sulla convinzione che gli errori rappresentano, se adeguatamente analizzati, preziose opportunità di apprendimento e di miglioramento. L evento avverso non è conseguenza di un singolo errore umano, ma il frutto di una interazione tra fattori tecnici, organizzativi e di processo Non si deve pertanto perseguire un approccio punitivo ma promuovere invece l analisi approfondita e la ricerca delle cause con la finalità di prevenire il ripetersi delle stesse condizioni di rischio o di limitare il danno quando questo si è ormai verificato. Radiologia. I corsi, finalizzati alla formazione ed all aggiornamento professionale obbligatorio, hanno obiettivo primario di migliorare le conoscenze professionali del personale medico, tecnico ed infermieristico; gli argomenti saranno quindi correlati alle attività di competenza, ma di interesse anche generale. Ampio spazio sarà concesso al dialogo tra i partecipanti (docenti e discenti ) per la disamina degli argomenti trattati e sono previste delle esercitazioni. Al termine delle relazioni verrà effettuato il test di verifica dell apprendimento, con domande a risposta multipla. Gli stessi operatori del servizio di radiologia relazioneranno sui seguenti temi: Radiobiologia La radiobiologia è la scienza che studia gli effetti (danni)delle radiazioni ionizzanti sulle cellule viventi. Il controllo dell esposizione degli individui della popolazione deve essere effettuato per quanto riguarda le normali situazioni, a livello della singola sorgente di rischio, piuttosto che a livello ambientale. Devono essere cioè poste restrizioni pratiche alle fonti di esposizione. In pratica l esposizione degli individui del pubblico é tenuta sotto controllo utilizzando il principio dell ottimizzazione con la scelta di opportuni vincoli di dose. danni da radiazioni ionizzanti Sugli organi bersaglio, sull organismo, sulla popolazione. legge 187 ed aggiornamenti Decreto Legislativo 26 maggio 2000, n. 187"Attuazione della direttiva 97/43/Euratom in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti pg 18

19 connesse ad esposizioni mediche" riguardante la protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse a esposizioni mediche e che abroga la direttiva 84/466/Euratom, il cui campo di applicazione riguarda le esposizioni mediche alle radiazioni ionizzanti: a) esposizione di pazienti nell'ambito della rispettiva diagnosi o trattamento medico; b) esposizione di persone nell'ambito della sorveglianza sanitaria professionale; c) esposizione di persone nell'ambito di programmi di screening sanitario; d) esposizione di persone sane o di pazienti che partecipano volontariamente a programmi di ricerca medica o biomedica, in campo diagnostico o terapeutico; e) esposizione di persone nell'ambito di procedure medico-legali. DPI e protezione del paziente Per dispositivi di protezione individuale ( DPI) si intende (art. 40 DL 626/94) qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi sucscettibili di minacciare la sicurezza e la salute durante il lavoro Protezione del paziente Ruolo del personale infermieristico in un servizio di radiologia RIS e PACS PACS è l'acronimo anglosassone di Picture archiving and communication system (Sistema di archiviazione e trasmissione di immagini). Consiste in un sistema computerizzato per l'archiviazione digitale delle immagini radiologiche e la loro trasmissione e visualizzazione su workstation dedicate, collegate mediante rete informatica. Al paziente, invece delle lastre, viene consegnato un CD-ROM contenente gli esami radiologici effettuati. Il PACS si integra con il sistema informatico radiologico o RIS (Radiology Information System) per l'immissione dei dati del paziente nel sistema informatico. Metodologie di indagini Le modifiche della catena dell imaging radiologico, introdotte con l avvento della radiologia digitale, obbligano a conoscere ed utilizzare le nuove procedure relative ai sistemi di rivelazione, riproduzione, elaborazione ed archiviazione dell immagine. Vari prodotti sono ormai presenti nel mercato; è necessario conoscerli per il loro corretto utilizzo. La digitalizzazione delle immagini, inoltre, si abbina all'utilizzo di procedure informatizzate nell'iter dell esecuzione degli esami, con l'impiego di strumenti di lavoro non sempre di uso generalizzato. pg 19

20 La relazione propone, con un taglio estremamente operativo, di fare conoscere lo stato dell arte in tutti i campi di utilizzo dei sistemi digitali in radiologia, di presentare alcune modalità di esecuzione, e di fornire informazioni utili per la pratica clinica. Referente formazione interna: dr. G.M. Cossu. Pronto Soccorso. Tenuto conto della peculiarità del Servizio di Pronto Soccorso, nel programmare la formazione per l anno 2009 è apparso opportuno organizzare eventi formativi finalizzati a rendere omogenea la formazione degli operatori. Lo strumento più appropriato è stato individuato nell organizzazione di incontri che vedano come protagonisti gli stessi operatori del Pronto Soccorso che, implementando la pratica clinica con l evidenza scientifica, relazioneranno su temi di grande impatto, contribuendo a porre le basi per la costruzione di PTD che ben si modellino alla domanda di salute e, soprattutto, alla realtà operativa. Anche nel 2009, secondo il principio della rotazione e delle attitudini individuali, sarà favorita la partecipazione ai corsi di formazione aziendali e ai corsi di formazione della SIMEU ( Società Italiana di Medicina d Urgenza e di Emergenza). La frequenza dei corsi SIMEU riveste particolare importanza perché contribuisce ad acquisire una metodologia operativa che rende omogenea la gestione delle urgenze ed emergenze con le realtà operative regionali e nazionali. Per il 2009 il calendario dei corsi SIMEU non è stato ancora completato e pertanto non è ancora ipotizzabile il n di operatori che potranno frequentare i corsi. Nel corso del 2009 sarà invece completato il percorso A.L.S. ( Advanced Life Support) iniziato nel 2008 che vede tutti gli operatori ( Medici ed Infermieri) impegnati a rotazione. Il Pronto Soccorso per il 2009 intende, inoltre, organizzare: n 2 edizioni di Corso di Ecografia d urgenza p er medici del P.S., S.E.T. 118, aperto anche ai Dirigenti Medici di Chirurgia. n 2 edizioni di Il Triage: funzione di Pronto So ccorso che coinvolge territorio ed Ospedale n 2 edizioni di Osservazione Breve: strumento di deospedalizzazione o di razionalizzazione? pg 20

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC La formazione sul campo (di seguito, FSC) si caratterizza per l utilizzo, nel processo di apprendimento, delle

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SCALA UMBERTO Nazionalità Italiana Data di nascita 28/02/1956 ESPERIENZA LAVORATIVA ATTUALE Dal 01-05-2003 a tutt oggi Indirizzo sede

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 30/7 DEL 29.7.2014

DELIBERAZIONE N. 30/7 DEL 29.7.2014 Oggetto: Assegnazione all Azienda ASL n. 8 di Cagliari dell espletamento della procedura per l affidamento del servizio di realizzazione del sistema informatico per la gestione dell accreditamento dei

Dettagli

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro Servizi di Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro PREMESSA La legge L. 833/1978 ha istituito il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e successive norme

Dettagli

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza Dipartimento di Sanità Pubblica S a l u t e è S a p e r e Azioni di Prevenzione n. 2 28 Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Indice Presentazione Strutture Sanitarie Introduzione Contesto Risultati

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001 (rep.atti n. 1358 del 20 dicembre 2001) CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 20 dicembre 2001 OGGETTO: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI

OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI 1 OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI QUESITO (posto in data 31 luglio 2013) pongo un quesito relativo alla organizzazione gerarchica delle strutture operative semplici e semplici

Dettagli

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale. Progetto di audit clinico. Migliorare la gestione del paziente con BPCO in. Razionale. Numerose esperienze hanno dimostrato che la gestione del paziente con BPCO è subottimale. La diagnosi spesso non è

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA

ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA 1 SCOPO Lo scopo del presente documento è di descrivere le mansioni e le responsabilità connesse alla gestione delle attività da parte di PHISIOVIT SRL 2 DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO PHISIOVIT SRL, per favorire

Dettagli

Organigramma e funzionigramma Formazione MOD.For0312 Pag. I dì 6. DIREZIONE GENERALE Direttore: dott. Francesco Pintus

Organigramma e funzionigramma Formazione MOD.For0312 Pag. I dì 6. DIREZIONE GENERALE Direttore: dott. Francesco Pintus -ijp ASLLanusei Formazione MOD.For0312 Pag. I dì 6 Organigramma DIREZIONE GENERALE Direttore: dott. Francesco Pintus DIREZIONE SANITARIA Direttore: dott. Maria Valentina Marras DIREZIONE AMMINISTRATIVA

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

V I V E R E L ' E C C E L L E N Z A

V I V E R E L ' E C C E L L E N Z A VIVERE L'ECCELLENZA L'ECCELLENZA PLURIMA Le domande, come le risposte, cambiano. Gli obiettivi restano, quelli dell eccellenza. 1995-2015 Venti anni di successi dal primo contratto sottoscritto con l Istituto

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA Proposte formative 2011 Novità accreditamento ECM FINALITA Per soddisfare l esigenza di aggiornamento professionale continuo, grazie all esperienza maturata da Vega nelle

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Buone prassi di conservazione del patrimonio BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando con scadenza 9 aprile 2015 Buone prassi di conservazione del

Dettagli

Innovative Procurement Process. Consulting

Innovative Procurement Process. Consulting Creare un rapporto di partnership contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle Case di cura nella gestione dei DM attraverso soluzione a valore aggiunto Innovative Procurement Process Consulting

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014 Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE CENTRO ASSISTENZA PRIMARIA PRESSO IL DISTRETTO DI CIVIDALE Dicembre 2014 1 Indice Premessa 1) La progettualità

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Migl g i l or o am a e m n e t n o co c n o t n inu n o

Migl g i l or o am a e m n e t n o co c n o t n inu n o Gli Indicatori di Processo Come orientare un azienda al miglioramento continuo Formazione 18 Novembre 2008 UN CIRCOLO VIRTUOSO Miglioramento continuo del sistema di gestione per la qualità Clienti Gestione

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE La sottoscritta Nannini Emanuela nata ad Arezzo il 20.08.1965, consapevole della decadenza dai benefici di cui all art. 75 del DPR 445/2000 e dalle norme penali

Dettagli

explora consulting s.r.l. Via Case Rosse, 35-84131 SALERNO - tel 089 848073 fax 089 384582 www.exploraconsulting.it info@exploraconsulting.

explora consulting s.r.l. Via Case Rosse, 35-84131 SALERNO - tel 089 848073 fax 089 384582 www.exploraconsulting.it info@exploraconsulting. explora consulting s.r.l. Via Case Rosse, 35-84131 SALERNO - tel 089 848073 fax 089 384582 www.exploraconsulting.it info@exploraconsulting.it Procedura di gestione per Laboratori di Analisi Cliniche Pag.

Dettagli

Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari

Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari Sistema Regionale ECM Pagina 1 di 7 1 Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari 1. Presentazione: L evento, destinato alle figure professionali di Tecnici

Dettagli

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo Pagina 1 di 24 INTRODUZIONE SEZ 0 Manuale Operativo DOCUMENTO TECNICO PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO OPERANTI PRESSO UN AGENZIA DI RAPPRESENTANZA:

Dettagli

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Approvato con deliberazione di G.C. n. 232 in data 30.09.1998 Modificato con deliberazione di G.C. n. 102

Dettagli

ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi

ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi Allegato al Decreto del Direttore Generale n. 53.. del 04/02/14 REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO EX ART. 15 SEPTIES DEL D.LGS. 502/92 AREA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA E AREA DIRIGENZA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

Corso avanzato di farmacovigilanza: approfondimenti. Corso ECM di formazione a distanza (FAD) con tutoraggio didattico

Corso avanzato di farmacovigilanza: approfondimenti. Corso ECM di formazione a distanza (FAD) con tutoraggio didattico Corso avanzato di farmacovigilanza: approfondimenti Corso ECM di formazione a distanza (FAD) con tutoraggio didattico Procedura per sottoscrivere la partecipazione Il professionista sanitario che voglia

Dettagli

DIRETTORE UOC SIA (Sistema Informativo Aziendale) Numero telefonico dell ufficio 07346252922 Fax dell Ufficio 07346252811 E-mail istituzionale

DIRETTORE UOC SIA (Sistema Informativo Aziendale) Numero telefonico dell ufficio 07346252922 Fax dell Ufficio 07346252811 E-mail istituzionale INFORMAZIONI PERSONALI Cognome Nome INTORBIDA STEFANO Data di Nascita 15/01/1962 Qualifica Dirigente Ingegnere Amministrazione ASUR - AREA VASTA N. 4 Incarico attuale DIRETTORE UOC SIA (Sistema Informativo

Dettagli

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II.

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. In esecuzione della deliberazione del Direttore generale n. 765 del 30.04.2013,

Dettagli

SICUREZZA & INGEGNERIA

SICUREZZA & INGEGNERIA SICUREZZA & INGEGNERIA Centro Formazione AiFOS A707 MA.CI - S.R.L. AGENZIA FORMATIVA E SERVIZI PROFESSIONALI PER LE IMPRESE Organismo accreditato dalla Regione Toscana PI0769 C.F./Partita IVA 01965420506

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

Dipendente pubblico tempo indeterminato - Settore Sanità - Tecnico Sanitario di Radiologia Medica Cat. D - R 3

Dipendente pubblico tempo indeterminato - Settore Sanità - Tecnico Sanitario di Radiologia Medica Cat. D - R 3 Curriculum Vitae Informazioni personali Cognome Nome DI LECCE GIOVANNI Indirizzo Via Lancisi, 137 61121 PESARO (PU) - ITALIA - Telefono Casa: 0721201445 cell. 3396173661 E-mail giangidile@libero.it Cittadinanza

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

Carta di servizi per il Protocollo Informatico

Carta di servizi per il Protocollo Informatico Carta di servizi per il Protocollo Informatico Codice progetto: Descrizione: PI-RM3 Implementazione del Protocollo informatico nell'ateneo Roma Tre Indice ARTICOLO 1 - SCOPO DEL CARTA DI SERVIZI...2 ARTICOLO

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo.

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. impostazioni di sistema postazione clinica studio privato sterilizzazione magazzino segreteria amministrazione sala di attesa caratteristiche UNO tiene

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI

DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e, in particolare,

Dettagli

http://www.tassisto.it/

http://www.tassisto.it/ F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TASSISTO FRANCESCO Indirizzo VIA MARTIRI DELLA LIBERAZIONE, 80/2A 16043 CHIAVARI Telefono 0185325331 Cellulare

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011

PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011 PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011 PROPOSTA TECNICA Genova, Giugno 2009 SOMMARIO 1 PREMESSA... 3 2 QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO...4 2.1 LE NORME CONTRATTUALI... 4 2.2 LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA

Dettagli

- - - - - - - - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AFM S.p.A. Sede Legale in Bologna, Via del Commercio Associato n. 22/28 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Dettagli

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO 1. Attività di valutazione delle Commissioni di Esperti della Valutazione

Dettagli

L'anno duemiladieci, addì 30 del mese di aprile con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, TRA

L'anno duemiladieci, addì 30 del mese di aprile con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, TRA Repertorio Unione Terre di Pianura n. 7 del 30/04/2010 CONVENZIONE TRA I COMUNI DI BARICELLA, BUDRIO, GRANAROLO DELL EMILIA, MINERBIO E L UNIONE DI COMUNI TERRE DI PIANURA PER IL CONFERIMENTO DELLE FUNZIONI

Dettagli

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola.

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014 protocollo elettronico n. CRI/CC/0084024/2014 Oggetto: Ebola. Ai DRAE, loro sedi Ai Presidenti, loro sedi Ai Comitati Regionali, loro sedi All Ispettorato

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Bando di ammissione al Master di II livello in BIM-BASED CONSTRUCTION PROJECT MANAGEMENT (VISUAL PM) ANNO ACCADEMICO 2014/2015 Ai sensi del comma 9 dell art. 7 del D.M. 270/99 e del Regolamento d Ateneo

Dettagli

SERVIZI TRASFUSIONALI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI

SERVIZI TRASFUSIONALI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI Allegato A). Requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l esercizio delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti, ai

Dettagli

G.U. 11 luglio 2002, n. 161 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

G.U. 11 luglio 2002, n. 161 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 maggio 2002 Conoscenza e uso del dominio internet ".gov.it" e l'efficace interazione del portale nazionale "italia.gov.it" con le IL PRESIDENTE DEL

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI

RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI DEGLI UTENTI DELL AZIENDA USL DI PIACENZA - 2003/2006 I Comitati Consultivi Misti degli Utenti dell Azienda USL di Piacenza dal gennaio 2003 al

Dettagli

TARZIA SALVATORE. s.tarzia@regcal.it

TARZIA SALVATORE. s.tarzia@regcal.it C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O INFORMAZIONI PERSONALI Nome TARZIA SALVATORE Telefono 0961 857310 Fax 0961 857279 E mail s.tarzia@regcal.it Nazionalità Luogo di Nascita Data di

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli