PROGETTO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO ANNO 2016

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1 PROGETTO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO ANNO 2016 PREMESSA A partire dal 2012 la Valsugana e Tesino e l San Lorenzo e Santa Maria della Misericordia di Borgo Valsugana, in stretta sinergia con l Comitato per l Amministratore di Sostegno in Trentino hanno promosso un percorso di conoscenza e, in riferimento alla figura dell Amministratore di sostegno, che ha previsto come tappe principali: - una serata di informazione sulla figura dell a fine 2012, coinvolgendo gli stakeholders territoriali e la popolazione in generale; - un percorso formativo ad inizio 2013 che ha registrato la presenza di oltre 60 iscritti; - l apertura nel mese di maggio 2014 dello sportello informativo presso la sede dell. Nell autunno del 2015 i tre soggetti promotori si sono incontrati, al fine di attuare un confronto in merito allo stato di avanzamento del progetto e per individuare le linee programmatiche future. A ciò è seguita una valutazione congiunta anche tra ed, che ha portato alla costituzione di un gruppo tecnico, composto dai referenti dei tre soggetti protagonisti, al quale è stato dato il mandato di redigere un documento tecnico, che delineasse le azioni da porre in essere nel corso dell anno L obiettivo prioritario individuato è la promozione della figura dell, in maniera capillare ed efficace, in riferimento alle reali esigenze del territorio, nella consapevolezza che risulta necessario lavorare su due fronti principali, tra loro interconnessi: 1. da un lato il lavoro di territoriale, volto ad abbracciare il mondo delle fragilità, sempre più complesse e difficili da intercettare (nuove povertà, nuovi vulnerabili); 2. dall altra il potenziamento del ruolo strategico dello sportello di informazione, indirizzo e sostegno alla figura dell. OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI L obiettivo generale sopra indicato è stato quindi declinato in più obiettivi specifici, che saranno perseguiti tenendo conto delle competenze di ciascuno dei tre attori coinvolti (,, per l ): 1. Sostenere le situazioni di fragilità per prevenire stati di emarginazione Individuare ed intercettare le situazioni di fragilità Informare ed orientare i caregivers circa l istituto dell Sensibilizzare gli stakeholders circa le possibilità di tutela esistenti Sensibilizzare la popolazione Favorire la nascita di relazioni di cura spontanee sul territorio Aumentare il numero di persone disponibili ad essere nominati 2. Garantire una rete di supporto e affiancamento agli amministratori di sostegno già attivi Diffondere una capillare conoscenza sul territorio dello sportello informativo presso l di Borgo e delle sue funzioni Informare e aggiornare gli Favorire il coinvolgimento degli all interno di reti di supporto territoriali. 3. Favorire un legame relazionale tra Amministratore di sostegno e amministrato Cercare di creare abbinamenti ad hoc tra persone vulnerabili ed afferenti allo stesso territorio Aumentare il numero di persone disponibili ad essere nominati nei territori. Pagina 1 di 5

2 PRIORITÀ 2016 ED AZIONI Il raggiungimento degli obiettivi indicati prevede la realizzazione di alcune azioni, individuate come prioritarie dal gruppo tecnico, che racchiudono in sè, intersecandoli, gli obiettivi specifici. Di seguito vengono dettagliate le azioni che i tre soggetti coinvolti intendono realizzare nel periodo febbraio gennaio 2017, a seguito dell approvazione del presente documento da parte della e dell. Alcune azioni riguardano in maniera specifica ogni singolo soggetto, mentre altre vengono svolte congiuntamente dai tre referenti; in tal senso, il gruppo tecnico costituisce la cabina di regia dell intero percorso. 1. Realizzare una mappatura territoriale per conoscere e intercettare le situazioni di fragilità A) Predisporre una scheda di rilevazione dati per la mappatura Febbraio B) Analizzare le situazioni in carico per individuare gli già conosciuti C) Analizzare le situazioni in carico per evidenziare situazioni di particolare fragilità/disabilità che potrebbero richiedere la nomina di D) Contattare i referenti dei servizi specialistici (CSM, PUA/UVM, Servizio Alcologia, Consultorio, ANFFAS, CS4) per richiedere la collaborazione per redigere la mappatura delle situazioni sopra descritte E) Contattare i referenti delle altre 5 sul territorio per richiedere la collaborazione per redigere la mappatura delle situazioni sopra descritte F) Analizzare le situazioni conosciute nell ambito dell attività dello sportello per individuare gli già conosciuti o situazioni di particolare fragilità che potrebbero richiedere la nomina di (anche tramite l analisi delle schede fornite dal tribunale e dei dati degli iscritti al locale percorso formativo) /aprile /aprile /aprile /aprile /aprile + + G) Elaborare i dati raccolti per la realizzazione della mappatura Maggio novembre 2. Informare e orientare i caregivers circa l istituto dell amministrazione di sostegno A) Inviare un informativa elaborata dall agli già conosciuti (con riferimento agli utenti della ) B) Richiedere ai referenti dei servizi specialistici (CSM, PUA/UVM, Servizio alcologia, Consultorio, soggetti terzi convenzionati per servizi alla disabilità, la possibilità da parte loro di inviare l informativa elaborata dall agli già conosciuti. C) Informare gli operatori dei Servizi del territorio circa la presenza dello sportello D) Informare le realtà associative e di volontariato locali, ricontattando in primis i soggetti già coinvolti nello step iniziale del percorso (enti, associazioni e corsisti) Pagina 2 di 5

3 E) Richiedere ai referenti delle altre 5 sul territorio e ai soggetti con i quali si lavora in stretta sinergia (Coop. Alisei, Coop. Vales, Coop. Amica, Avulss e Circolo Anziani di Borgo Valsugana) la possibilità di inviare l informativa elaborata dall agli già conosciuti F) Informare i referenti delle altre della presenza dello sportello sul territorio G) Redigere un informativa sull esistenza dello sportello per l presso l di Borgo Valsugana, con dettaglio delle funzioni e delle competenze e inviarla alle situazioni di amministratori di sostegno conosciuti. Febbraio 3. Sensibilizzare gli stakeholders circa le possibilità di tutela esistenti A) Contattare e informare gli amministratori comunali (sindaci e Febbraio/marzo assessori referenti) in merito all idea progettuale ed alle azioni previste sui territori e B) Contattare e informare i soggetti del territorio (associazioni, e altri enti/servizi) al fine di creare una rete capace di intercettare efficacemente le situazioni per le quali potrebbe essere importante la nomina di un 4. Sensibilizzare la popolazione, promuovendo serate informative sui territori A) Individuare, sentiti gli amministratori locali, le sedi nelle quali effettuare delle serate informative, raggruppando più Comuni nell ambito di una medesima area territoriale e coinvolgendo le rispettive reti sociali/associazionistiche/... Febbraio/ + + B) Contattare i soggetti coinvolgibili nelle reti presenti a livello locale, al fine di garantirne un possibile aggancio C) Realizzare incontri sul territorio, coinvolgendo le amministrazioni e le reti presenti a livello locale D) Organizzare delle serate pubbliche coinvolgendo le amministrazioni e le reti presenti a livello locale E) Realizzare serate informative pubbliche sul territorio, su tematiche quali le situazioni di fragilità personale e sociale e la figura dell. Aprile/maggio Maggio - settembre Ottobre dicembre 5. Organizzazione Punto Informativo A) Formazione e supervisione dei volontari attivi presso lo Febbraio/marzo + sportello, condivisione delle prassi e armonizzazione delle modalità operative B) Monitoraggio degli accessi ed elaborazione dei dati Febbraio dicembre C) Valutazione degli accessi, dei tempi e delle modalità di risposta. Dicembre 2016/Gennaio 2017 Pagina 3 di 5

4 6. Valutare il progetto A) Definire gli ambiti della valutazione e gli indicatori che saranno oggetto della verifica (ad es: numero accessi allo sportello pre e post, numero partecipanti alle serate pubbliche, numero associazioni contattate e coinvolte, ) Febbraio/marzo + + B) Stabilire incontri periodici del gruppo tecnico per monitorare l andamento delle azioni poste in essere e riprogrammare le attività in dettaglio C) Fissare un momento di valutazione finale in merito all andamento del progetto nell anno 2016, in base agli ambiti ed agli indicatori di verifica individuati. Febbraio dicembre Dicembre 2016/Gennaio 2017 COSTI DEL PROGETTO Di seguito si specificano i costi relativi al progetto non menzionando nel dettaglio quelli relativi alla gestione dello stesso che verranno rendicontati in fase finale. azione Tipologia di costo Soggetto che se ne fa carico Gestione dello sportello Messa a disposizione del personale specializzato 1 volta al mese Messa a disposizione di ulteriore personale 1 volta al mese Spese logistiche azione Tipologia di costo Soggetto che se ne fa carico Personale per la realizzazione di incontri sul territorio, coinvolgendo le amministrazioni e le reti presenti a livello locale Pre- del territorio Promozione delle serate di Supporto elaborazione grafica volantino per serate autunno Stampa volantini (per la sola serata di Borgo Valsugana) Promozione serate di e attività sportello Realizzazione serate di Distribuzione volantini sul territorio della comunità Invio lettere agli già nominati e individuati attraverso la mappatura Relatori per le serate Pagina 4 di 5

5 CRONOGRAMMA: SCANSIONE TEMPORALE DELLE ATTIVITÀ AZIONI febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Gennaio17 1.Mappatura 1 A 1 B 1 C 1 D 1 E 1 F 1 G 2.Informazione 2 A 2 B 2 C 2 D 2 E 2 F 2 G 3.Sensibilizzazione 3 A 3 B 4.Promozione 4 A 4 B 4 C 4 D 4 E 5. Punto Informativo 5 A 5 B 5 C 6.Valutazione 6 A 6 B 6 C Pagina 5 di 5

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