Pag. 2 SCHEMA N... NP/13775 DEL PROT. ANNO (Dott.ssa Luisa Casu)

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1 Allegato 1 - CRITERI REGIONALI PER LA SEGNALETICA VERTICALE DELLA RETE CICLABILE LIGURIA (RCL) A) premessa La segnaletica stradale è il riscontro sul territorio che segue la fase di informazione e documentazione da parte del ciclista (ottenibile tramite pubblicazioni, internet, cartografia, tracce gps) ed è una componente del successo di una ciclovia poiché la individua e ne caratterizza la riconoscibilità intesa come: facilità di raggiungerla facilità di percorrerla senza smarrirsi conoscenza dei valori ambientali, delle risorse turistico ricettive, dei servizi dei territori attraversati. Inoltre la segnaletica stradale ha la funzione di rendere palese la presenza di una ciclovia sul territorio, in modo che tutti e non solo i ciclisti si rendano conto della esistenza nella propria rete stradale di una infrastruttura dedicata alla bicicletta, modificando se occorre i propri comportamenti sulla strada anche in funzione della sicurezza. Le presenti Linee Guida pertanto prevedono l utilizzo prevalente sui segnali del logo RCL, eventualmente accoppiato con quelli delle ciclovie di interesse locale. B) Ambito di applicazione L applicazione dei presenti criteri è obbligatoria lungo gli itinerari della Rete Ciclabile Liguria (RCL) al fine di renderli univocamente riconoscibili. Al fine dei presenti criteri vengono individuate tre categorie di viabilità, secondo lo Schema 1 seguente: riservata (ciclabile e ciclopedonale) di interesse ciclistico ordinaria Si prevede una stretta adesione alla normativa del Codice della Strada nel caso di viabilità ordinaria, mentre si introducono derivazioni nel caso di viabilità di interesse ciclistico e di viabilità riservata: Pag. 2

2 Schema 1 viabilità riservata ciclabile e ciclopedonale viabilità di interesse ciclistico viabilità ordinaria Descrizione CdS DL 285/1992 DPR 495/1992 DPR 557/1999 viabilità ad uso esclusivo ciclabile o promiscuo pedonale: pista ciclabile art. 3 punto 39 piste ciclabili in sede propria art. 122 punto 9 art. 6 punto 1 lettera a piste ciclabili su corsia riservata (su carreggiata) art. 122 punto 9 art. 6 punto 1 lettera b piste ciclabili su corsia riservata (su marciapiede) art. 122 punto 9 art. 6 punto 1 lettera c itinerario ciclopedonale art. 2 punto 2 lettera Fbis percorsi promiscui pedonali e ciclabili art. 122 punto 9 art. 4 punto 1 lettera c area pedonale art. 3 punto 2 art. 122 punto 9 viabilità non riservata, ma di particolare interesse e importanza per la ciclabilità in quanto connessione, su tracciati esistenti, della viabilità riservata o tale da configurare un itinerario ciclopedonale di cui all Art 2 Fbis del CdS DL 285/1992: zona a traffico limitato art. 3 punto 54 art. 135 punto 14 zona a velocità limitata (< 30 km/h) art. 135 punto 14 zona residenziale art. 3 punto 58 art. 135 punto 12 strade di servizio art. 2 punto 4 strade senza traffico ( strade con percorrenza motorizzata giornaliera inferiore a 50 veicoli/giorno) strade a basso traffico ( strade con percorrenza motorizzata inferiore a 500 veicoli/giorno senza punte superiori a 50 veicoli/h) tutta la viabilità diversa dalle precedenti Pag. 3

3 C) normativa di riferimento La norma principale di riferimento per la realizzazione della segnaletica è costituita dal Codice della Strada (DLgs n. 285/1992 e sue ss.mm.ii) e dal suo Regolamento di Attuazione (DPR n. 495/1992 e sue ss.mm.ii). Si porta in evidenza come i punti 2 e 3 dell art. 77 del DPR n. 495/1992 prevedono la possibilità di una specifica segnaletica per l utenza ciclistica e pedonale: DPR 495/1992, art. 77 Norme generali sui segnali verticali Le informazioni da fornire agli utenti sono stabilite dall'ente proprietario della strada secondo uno specifico progetto riferito ad una intera area o a singoli itinerari, redatto, se del caso, di concerto con gli enti proprietari delle strade limitrofe cointeressati, ai fini della costituzione di un sistema segnaletico armonico integrato ed efficace, a garanzia della sicurezza e della fluidità della circolazione pedonale e veicolare. 3. Il progetto deve tenere conto, inoltre, delle caratteristiche delle strade nelle quali deve essere ubicata la segnaletica ed, in particolare, delle velocità di progetto o locali predominanti e delle prevalenti tipologie di traffico cui è indirizzata (autovetture, veicoli pesanti, motocicli); per i velocipedi ed i pedoni può farsi ricorso a specifica segnaletica purché integrata o integrabile con quella diretta ai conducenti dei veicoli a motore. E inoltre da tenere presente il Regolamento per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili (DPR 557/1999) D) tipologie di segnaletica La segnaletica oggetto dei presenti criteri si articola nelle seguenti tipologie: norme d uso della viabilità e comportamento (artt. 88, 116, 117, 122, 135 DPR n. 495/1992), che si suddivide in: pericolo (art. 88 DPR n. 495/1992); prescrizione (artt. 116, 117, 122 DPR n. 495/1992 con pannello integrativo di cui allo Schema 2 ); indicazione (art. 135 DPR n. 495/1992) direzione (artt. 80, 125, 131, 134, 136 DPR n. 495/1992) turistico informativa. Nello schema 2 successivo, vengono riportati i segnali di pericolo, prescrizione, obbligo e divieto di particolare rilevanza per la mobilità ciclistica, in alcuni casi corredati del pannello integrativo che ne definisce la destinazione specifica per l utenza ciclistica. Pag. 4

4 Schema 2 Segnaletica di norme d uso della viabilità e comportamento FUNZIONE NORMA CdS o REG. VIABILITA' COLOR E FORMA DIMENSIONI CONSIGLIATE SIMBOLI E TESTI SEGNALE / CARTELLO riservata interesse ordinaria PERICOLO pericolo per attraversamento ciclabile nelle strade extraurbane ed urbane con limite di velocità superiore a quello stabilito dall'articolo 142, comma 1, del Codice REG art. 88 fig II 14 x x bianco bordo rosso triangolo 60 / 90 / 120 PRESCRIZIONE divieto di transito con pannello integrativo "eccetto bici". REG art. 116 fig II 46 x x bianco bordo rosso cerchio +integrati vo 40 / 60 / x 17 / 50 x 25 / 75 x 33 Pag. 5

5 divieto di transito con pannello integrativo "eccetto bici" REG art. 116 fig II 47 x x bianco bordo rosso cerchio +integrati vo 40 / 60 / x 17 / 50 x 25 / 75 x 33 direzione obbligatoria con pannello integrativo "eccetto bici" REG art. 122 fig II 80/a,b, x x blu cerchio + integrativ o 40 / 60 / x 17 / 50 x 25 / 75 x 33 divieto di transito alle biciclette REG art. 117 fig II 55 x x bianco bordo rosso cerchio 40 / 60 / 90 inizio/fine area pedonale REG art. 122 fig II 88 e 89 x blu cerchio 40 / 60 / 90 Pag. 6

6 inizio/fine pista ciclabile REG art. 122 fig II 90 e 91 x blu cerchio 40 / 60 / 90 inizio/fine pista ciclabile su corsia riservata su marciapiede REG art. 122 fig II 92/a e 93/a x blu cerchio 40 / 60 / 90 inizio/fine percorso promiscuo pedonale e ciclabile REG art. 122 fig II 92/b e 93/b x blu cerchio 40 / 60 / 90 INDICAZIONE attraversamento ciclabile REG art. 135 fig II 324 x x x blu quadrato 40 / 60 / 90 Segnaletica di direzione (artt. 80, 125, 131, 134, 136 DPR n. 495/1992) Nello schema 3 successivo, viene illustrata la segnaletica di direzione. I segnali di direzione hanno le seguenti tre funzioni: Pag. 7

7 - avvio: per raggiungere l itinerario ciclabile da parte di chi percorre la viabilità ordinaria - indicazione: per localizzare la propria posizione rispetto ai punti di partenza e arrivo, alle destinazioni intermedie, ai servizi e agli altri attrattori presenti sul territorio. - conferma: per procedere lungo l itinerario Le tre funzioni sono svolte prevalentemente dai segnali principali di forma rettangolare o rettangolare sagomati a freccia. Per le funzioni di conferma e di indicazione potrà essere utile ricorrere anche ai segnali integrativi, descritti nello Schema 4. Questi segnali possono prevedere ad esempio l utilizzo del solo logo della ciclovia per confermare il ciclista in merito alla correttezza dell itinerario che sta percorrendo. Segnali principali Le caratteristiche formali dei segnali di direzione principali sono le seguenti: Visibilità e dimensioni: il CdS prevede di norma dimensioni adeguate alla necessità di percezione e lettura del conducente. Per l utenza ciclistica è pertanto da privilegiare il formato piccolo come definito nella tabella II 13a e 14a del DPR n. 495/92, anche in caso di necessità di scrivere il testo su due righe, adattando la dimensione dei caratteri. Nel dimensionamento dovranno comunque essere tenuti presenti i seguenti due criteri: a) in caso di viabilità riservata o di interesse per la ciclabilità (come definiti nello Schema 1 precedente), tenendo conto della minore velocità del mezzo, potranno essere adottati formati inferiori a quelli previsti dalle tabelle del CdS, in quanto la riduzione dimensionale dei cartelli di direzione consente un loro migliore inserimento ambientale, considerato che le ciclovie si trovano spesso in luoghi di pregio storico e paesaggistico. b) sarà comunque mantenuta la dimensione standard prevista dal CdS quando: il segnale è collocato in un gruppo segnaletico unitario (DPR n. 495/92 art. 128) o comunque accoppiato a un segnale esistente, di cui dovrà riprendere le dimensioni; impegni l attenzione anche degli altri veicoli. Forma: il CdS prevede per i segnali di direzione due forme geometriche: - rettangolare per collocazioni in ambito urbano; - sagomata con profilo a freccia per l ambito extraurbano, di dimensioni generalmente maggiori di quelli urbani. Pag. 8

8 Il segnale rettangolare è comunque preferibile in entrambi i contesti, perché meglio si presta alla riduzione dimensionale auspicata per la mobilità ciclistica ed è del resto quello maggiormente usato nella pratica. Sarà invece consigliabile l uso del segnale sagomato a freccia nel caso in cui questo sia da accoppiare a segnali esistenti su viabilità ordinaria, secondo i criteri espressi al punto b) precedente. Colore: secondo l uso consolidato e prevalente si conferma l utilizzo del marrone turistico come colore di fondo per i segnali dedicati alla bicicletta. Si fa presente che l art 78 del Regolamento indica l uso del marrone per indicazioni di località o punti di interesse storico, artistico, culturale e turistico; per denominazioni geografiche, ecologiche, di ricreazione e per i camping. Il marrone è pertanto, secondo il CdS, riferito alla meta turistica indicata nel cartello e non al tipo di veicolo. Per questo motivo in tutti i segnali è riportato il logo della bicicletta (simbolo di cui alla fig II 131, art. 125 DPR n. 495/92 e sua derivazione come definita nel seguito), come elemento caratterizzante del veicolo cui sono destinati. Si ricorda che il simbolo di cui sopra non prefigura comunque elementi di precedenza, protezione o sede esclusiva per il ciclista, pertanto nulla implica dal punto di vista della sicurezza e delle regole della circolazione e del traffico per le biciclette che invece sono determinate dalla segnaletica di tipo prescrittivo, come ad es. il segnale blu tondo della pista ciclabile o ciclopedonale. Simboli, testi e loro composizione: - freccia di direzione: desunta dalla Tab.II 13/a del Regolamento, posta all estremità del cartello, concorde con la direzione indicata o a sinistra se la freccia è verticale; - simbolo della bicicletta: pittogramma della bicicletta derivato dalla Fig. II 131 dell art. 125 DPR n. 495/92 realizzato in bianco su fondo colorato, al fine di identificare inequivocabilmente il ciclista quale destinatario del segnale; - il senso di marcia del profilo della bicicletta deve essere concorde con la freccia; - logo ciclovia: potranno essere inseriti loghi o simboli di identificazione della ciclovia (RCL, logo specifico della ciclovia, Bicitalia, Eurovelo, ); - il logo dovrà essere di forma quadrata secondo le dimensioni individuate nella tab. II 13a del DPR n. 495/92. Qualora ci sia la necessità di comporre più loghi sul medesimo segnale (appartenente a più percorsi o a reti di diversa gerarchia) l ingombro complessivo non dovrà essere comunque superiore a quello del quadrato da tab. II 13a del DPR n. 495/92. Tale soluzione sarà se possibile da evitare, al fine della corretta lettura dei loghi, preferendo in casi complessi la collocazione di più segnali oppure l utilizzo dei segnali integrativi di conferma come definiti nello schema 4; Pag. 9

9 - simboli servizi: ove occorra, associato al simbolo della bicicletta, in alternativa al logo della ciclovia, potranno essere utilizzati i pittogrammi con i simboli previsti all art 125 del Regolamento (es: stazione, centro città, porto, ); - testi: il carattere applicato sarà secondo quanto previsto all Art. 125 del DPR n. 495/92.; - Al fine di caratterizzare il segnale ciclistico e in considerazione della minor velocità del mezzo, l indicazione delle località potrà essere fatta con il maiuscolo per la sola iniziale (es: Varazze e non VARAZZE); - le località indicate per ciascun segnale potranno essere al massimo in numero di due: quella più prossima e quella finale o più rilevante; - il testo dovrà essere composto al massimo su due righe; - indicazione delle distanze: in km, eventualmente con una e una sola cifra decimale, senza la scritta km ; - composizione: o sequenza da destra a sinistra, nel caso di freccia a destra: freccia / simbolo bici / eventuale logo ciclovia o simbolo servizio / eventuale distanza chilometrica / testo. o sequenza da sinistra a destra, nei casi di freccia a sinistra o verso l alto: freccia / simbolo bici / eventuale logo ciclovia o simbolo servizio / testo / eventuale distanza chilometrica. Pag. 10

10 Schema 3 Si riportano le frecce nella sola direzione destra, tranne nell ultimo caso, più complesso FUNZIONE NORMA CdS o REG VIABILITA' COLORE FORMA DIMENSIONI CONSIGLIATE SIMBOLI E TESTI SEGNALE / CARTELLO riservata interesse ordinaria avvio Reg. ART. 80 TAB II 14a Reg. Art. 134 Fig 294 x freccia 130 x 30 testo su una riga, logo bici freccia, logo bici, testo su una riga avvio Reg. ART. 80 TAB II 13a Reg. Art. 134 Fig 294 x x x rettangolo 125 x 25 oppure 100 x 20 freccia, logo bici, logo RCL o ciclovia, testo su due righe Indicazione / conferma Reg. ART. 80 TAB II 13b Reg. Art. 134 Fig 294 Reg. Art. 125 Fig 100 > 231 x x x rettangolo 125 x 25 oppure 100 x 20 freccia, logo bici, simbolo, testo su una o due righe Pag. 11

11 Sulla viabilità ciclistica riservata può essere consigliabile ridurre le dimensioni dei cartelli di indicazione, proporzionando in conseguenza simboli e testi, alle seguenti misure: 75 x 15 oppure 50 x 10 Segnali integrativi Le caratteristiche formali dei segnali di direzione integrativi sono le seguenti: Visibilità, forma e dimensioni: anche nel caso dei segnali integrativi, in caso di viabilità riservata o di interesse per la ciclabilità, saranno da privilegiare i formati ridotti, più adatti alla limitata velocità di chi si muove in bicicletta. In particolare, anche al fine di utilizzare supporti facilmente reperibili in commercio, saranno da utilizzare i formati rettangolari individuati in: Pag. 12

12 Reg. tab.ii 8 rettangolare servizi : cm 40 (base) x 60 Reg. tab. II 12 integrativo modello 5: cm 10 x 25 (verticale o orizzontale) cm 15 x 35 (verticale o orizzontale) Colore: fondo marrone turistico come colore prevalente. Valgono comunque le osservazioni espresse per i segnali principali. cm 25 x 50 (verticale o orizzontale) Simboli, testi e composizione: secondo quanto previsto agli art. dal 124 al 136 del Regolamento. Come per i pannelli principali il simbolo della bicicletta sarà derivato dalla Fig. II 131 dell art. 125 del Regolamento e realizzato in bianco su fondo colorato, al fine di identificare inequivocabilmente il ciclista quale destinatario del segnale. Nei pannelli integrativi potranno essere inseriti più loghi o simboli di identificazione della ciclovia (RCL, logo specifico della ciclovia, Bicitalia, Eurovelo, ). Composizione: farà riferimento alle figure previste negli articoli di cui sopra del Regolamento e al seguente schema 4. Pag. 13

13 Schema 4 FUNZIONE NORMA CdS o REG VIABILITA' COLORE FORMA DIMENSIONI CONSIGLIATE SIMBOLI E TESTI SEGNALE / CARTELLO riservata interesse ordinaria conferma x x rettangolo 10 x x x 50, freccia, logo bici conferma derivato da: Reg. ART. 131 e 136 x x rettangolo 10 x x x x 60 freccia, logo RCL o ciclovia conferma x x quadrato 20 x 20 Logo RCL o ciclovia Pag. 14

14 Segnaletica turistica informativa Per quanto riguarda la segnaletica turistica e pubblicitaria, i modelli da utilizzare sono illustrati nello Schema 5: Si tratta di totem in sede fissa, composti dai seguenti elementi principali: Basamento Struttura metallica Pannellatura Basamento Il basamento dei totem informativi sarà realizzato in blocco monolitico o in lastre in pietra locale, dotato, nel caso di blocco monolitico, di forometrie idonee al suo stabile ancoraggio a terra e al montaggio della carpenteria metallica. La superficie sarà finita a filo sega, i bordi e gli angoli smussati. È da evitare l utilizzo di materiali lapidei alloctoni e non tipici della Liguria. Struttura metallica Dimensioni L 60 x H 187 cm La struttura metallica di sostegno della pannellatura monofacciale o bifacciale sarà realizzata in ferro o acciaio zincato, con applicazione di idoneo primer e successiva tinteggiatura in tinta ferromicacea in colore scuro. La struttura risulterà per la maggior parte chiusa dalla pannellatura, che sarà trattenuta da una cornice, anch'essa zincata e tinteggiata, fissata ai profili strutturali. Pannellatura Dimensioni L 55 x H 135 cm Potrà essere posta su uno o entrambi i lati del totem in relazione allo specifico posizionamento: contromuro o libero. Il singolo pannello dovrà essere costituito dal seguente materiale: I supporti saranno realizzati in sandwich di spessore complessivo 3 mm, composto da due strati di copertura in alluminio e da una parte interna interposta in polietilene, tipo DIBOND o simile. La superficie anteriore del pannello sandwich, deve essere finita con l applicazione sull intera faccia a vista di pellicola adesiva in pvc, stampata digitalmente e con rivestimento anti UVA e UVB. Pag. 15

15 La stampa digitale su PVC conterrà gli elementi di seguito descritti: Loghi, Profilo altimetrico e Cartografia del tratto di percorso descritto, immagine fotografica evocativa. Il testo dovrà essere in italiano e in inglese, font Arial corpo 30 e interlinea 40 per la descrizione del percorso e c.26 e intr. 36 per i cenni storici e la descrizione dell'immagine. I colori sono i seguenti: marrone scuro: (M=85; Y=100; K=60) marrone chiaro: 60% retinato marrone scuro rosso: M=100 + Y =100 La fotografia, in colore virato seppia, dovrà essere evocativa dell'ambito rappresentato e di dimensioni non superiori a cm 55xh40 La cartografia da utilizzare verrà messa a disposizione gratuitamente dalla Regione Liguria in relazione ai progetti presentati dai responsabili dell itinerario ciclabile. In ogni caso si tratta di cartografie su base CTR semplificata a scala 1: e 1: sulle quali sono segnati i percorsi con una legenda uniforme a livello regionale e sui quali è necessario che vengano inseriti, da parte del soggetto attuatore, i simboli turistici ritenuti utili (che vengono forniti dalla Regione). Nel caso in cui sia necessario illustrare porzioni di territorio con un livello di dettaglio maggiore rispetto alla scala 1:15.000, lungo la costa dovranno essere utilizzate le fotografie del repertorio cartografico SICOAST, messe a disposizione gratuitamente dalla Regione Liguria. È obbligatorio rispettare colori, font grafici, simbologie e la legenda del modello. Pag. 16

16 Schema 5 Totem informativo generale Totem informativo di dettaglio Pag. 17

17 Totem pubblicitario Pag. 18

18 FINE TESTO Pag. 19

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