Piano Territoriale Provinciale di Catania (ex art.12 L.R.9/86) RELAZIONE GENERALE DELLO SCHEMA DI MASSINA.

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1 L ATTIVITÀ TURISTICA. Secondo le stime del World Travel and Tourism Council, l industria dei viaggi e del turismo diventerà, a breve termine, la prima industria mondiale sia in termini di fatturato che di addetti. L Organizzazione Mondiale per il Turismo prevede che nel 2020 gli arrivi turistici nel mondo triplicheranno rispetto al 1995, passando da 565 milioni a oltre milioni, con un saggio annuo di crescita del 4,4%. Negli ultimi anni, la Provincia sta registrando un forte rilancio nelle politiche e nelle strategie di sviluppo legate all industria del turismo. 14

2 L OFFERTA RICETTIVA. L offerta ricettiva della provincia di Catania è costituita da oltre 9,5 mila posti letto alberghieri e da oltre 7,6 mila posti letto extra alberghieri. La maggior parte delle strutture ricettive è distribuita nell area di Catania/Acicastello. Tav. 4 - Offerta alberghiera della provincia di Catania ALBERGHI Esercizi Letti Camere Bagni Tav. 5 - Offerta extra alberghiera della provincia di Catania ESERCIZI COMPLEMENTARI Campeggi e Villaggi turistici Alloggi iscritti al REC Alloggi Agro- Turistici Altre Strutture Ricettive Totale Esercizi Complementari N Letti Superfici e (mq) N Letti N Letti N Letti N Letti Fonte: Istat, 2000 Il confronto a livello nazionale pone in risalto un netto ritardo della provincia Catania rispetto alle altre principali province italiane. La scarsa ricettività alberghiera è confermata, infatti, dal rapporto tra posti letto e popolazione che evidenzia un valore di circa 1 posto letto ogni 100 abitanti. Si tratta di un valore al di sotto della media regionale, del mezzogiorno e italiana. 15

3 Fig. 7 Confronto tra la provincia di Catania e altre aree territoriali sulla base dei posti letto alberghieri ogni 100 abitanti Fonte: Elaborazione AEGI su dati Istat e Osservatorio Turistico 3,1 3,5 3,0 2,5 1,4 1,9 2,0 1,5 0,8 1,0 0,5 0,0 Catania Provincia Sicilia Mezzogiorno Italia E possibile tracciare una mappa di posizionamento delle province siciliane relativamente all offerta ricettiva. Nell asse delle ordinate sono sintetizzati gli indici di ricettività 2, mentre nell asse delle ascisse è rappresentato lo standard delle strutture ricettive, determinato in base a vari parametri come: anno di costruzione della struttura, ultimo anno di ristrutturazione, servi offerti, categoria di appartenenza. Dalla mappa di posizionamento rappresentata di seguito emergono, quindi, tre situazioni: = L unica area con una discreta dotazione turistico ricettiva è quella di Messina, in particolare i centri di Taormina, Giardini Naxos e Isole Eolie, dove si concentra il 54% dell offerta alberghiera della provincia; = Sei province siciliane presentano un offerta turistica da potenziare e da qualificare. All interno di questo gruppo sono evidenti le differenze tra aree più tipicamente cittadine come Palermo e Catania e zone più turistiche come Ragusa, Trapani, Agrigento e Siracusa; = I centri interni di Enna e di Caltanissetta si trovano ancora in una fase iniziale di coinvolgimento del fenomeno turistico, presentando un offerta praticamente quasi inesistente. 2 Come indice di ricettività è stato utilizzato il Tasso semplice della funzione ricettiva alberghiera (T S R A), dato dal rapporto tra il numero dei posti letto destinati all ospitalità dei turisti, L, e la popolazione residente nella stessa area P: T S R A= (L/P)x100, che misura il numero dei posti letto presenti nell area ogni 100 abitanti. 16

4 Fig. 8 - Mappa di posizionamento dell offerta ricettiva siciliana Tasso semplice di ricettività alberghiera alto Offerta ricettiva da qualificare Offerta ricettiva da potenziare e qualificare ⓿ Messina Livello qualitativo delle strutture ricettive basso alto ⓿ Ragusa ⓿Trapani ⓿ Agrigento ⓿ Siracusa ⓿ Palermo ⓿ Catania ⓿ Enna ⓿ Caltanissetta basso Offerta ricettiva inesistente Fonte: Elaborazione AEGI Le strutture alberghiere della provincia sono di medio-bassa qualità: solo il 15% sono alberghi a 4 stelle, il 66% a tre e due stelle e il 19% a 1 stella 17

5 Fig. 9 Qualità delle strutture alberghiere (valori in percentuale) 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% 36% 30% 19% 15% 4 stelle 3 stelle 2 stelle 1 stella Fonte: Elaborazione AEGI su dati Istat In generale, manca un offerta adeguata di posti vendibili per i Tour Operator, che sono particolarmente attenti alla qualità dei servizi offerti. Con riferimento ai dati sull intermediazione, nella provincia di Catania sono presenti oltre 120 agenzie di viaggi, di cui 65 operanti solo nel comune. In rapporto all intera regione, Catania è la seconda provincia per numero di agenzie dietro a Palermo. Fig. 10 Numero delle agenzie di viaggi presenti nel territorio siciliano, Agrigento Calatanissetta Catania Enna Messina Palermo Ragusa Siracusa Trapani Comune Provincia Fonte: Elaborazione AEGI su dati Annuario Alberghi Sicilia, In percentuale si calcola come circa il 20% delle agenzie di viaggio siciliane, siano localizzate nella provincia di Catania, mentre i valori calcolati per le località turistiche della regione sono di molto inferiori: l 8% è presente rispettivamente nelle province di Agrigento, Siracusa, Ragusa e Trapani, il 16% a Messina (soprattutto nella zona di Taormina-Giardini Naxos) e il 7% nelle aree interne di Enna e Caltanissetta 18

6 Si tratta di un dato che contrasta con quanto rilevato per gli altri comparti turistici che registrano, invece, un numero inferiore di operatori che, accompagnato ad una carenza di infrastrutture a supporto riduce il livello di professionalità dell offerta. La consistenza numerica dei piccoli operatori di viaggio a Catania e, nel complesso, in Sicilia non ha tuttavia rappresentato, finora, un elemento di forza a sostegno della ricettività turistica LA DOMANDA TURISTICA NELLA PROVINCIA DI CATANIA. Negli ultimi cinque anni la domanda turistica della provincia di Catania è stata caratterizzata da un trend di crescita positivo: dal 1995 al 1999 i flussi turistici sono aumentati, in media, di oltre il 7%. Fig Andamento della domanda turistica della provincia di Catania (valori in migliaia) % Fonte: Elaborazioni AEGI su dati APT di Catania L incremento delle presenze ha riguardato sia i turisti italiani e, in particolare, quelli stranieri, a conferma di un sempre maggiore interesse dei visitatori internazionali verso la provincia di Catania. Da un confronto con le altre province siciliane emerge come Catania, nel 1999, con circa 1,7 milioni di presenze sia la terza meta turistica dell Isola dopo Messina (grazie al movimento di flussi generato da destinazioni come Taormina e isole Eolie) e Palermo. Segue Agrigento con poco più di 1 milione di pernottamenti, mentre le province di Trapani, Siracusa e Ragusa non raggiungono tale livello. Quasi inesistente sono i flussi di presenze registrati dalle province di Enna e Caltanissetta. 19

7 Fig. 12- Domanda turistica (in termini di presenze) nelle province siciliane (valori in milioni) TRAPANI SIRACUSA RAGUSA PALERMO MESSINA ENNA CATANIA CALTANISSETTA AGRIGENTO 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 3,5 Fonte: Elaborazioni AEGI su dati Osservatorio Turistico della Regione Sicilia, 2000 In generale, si tratta di una domanda con punte di stagionalità elevate soprattutto nei mesi estivi e che registra una permanenza media di circa 3 giorni, al di sotto della media nazionale. Questo dato è attribuibile, prevalentemente, a una scarsa fruizione delle risorse turistiche presenti nel catanese. Si tratta di un periodo di soggiorno breve se confrontato anche con i valori nazionali che evidenziano, invece, una permanenza media di oltre 4 giorni PROVENIENZA DELLA DOMANDA TURISTICA. In generale, i flussi turistici sono per il 71% di provenienza italiana e per il 29% di provenienza estera. In particolare, gli stranieri sono prevalentemente di origine europea (circa l 86%), seguono con percentuali notevolmente ridotte America del Nord, Asia e America Latina. Sono soprattutto i paesi del Centro Europa (in particolare la Germania) e i paesi dell Europa Mediterranea (principalmente Francia e Spagna) ad essere attratti dal turismo catanese, seguono Svizzera, Regno Unito, Paesi Bassi e Austria. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, si ritiene che il numero elevato di presenze (oltre 153 mila) sia da attribuire, più che ad una effettiva capacità di attrazione della provincia di Catania verso questo mercato, alla presenza di molti militari statunitensi che soggiornano nelle strutture ricettive e, quindi, al flusso dovuto alla presenza della base militare di Sigonella. Il mercato italiano è principalmente locale (oltre 408 mila presenze), seguono in ordine Lazio (quasi 108 mila presenze), Lombardia (oltre 105 mila presenze), Campania (più di 81 mila presenze), Veneto e Toscana (entrambi con circa 63 mila presenze). 20

8 I PRODOTTI TURISTICI DELLA PROVINCIA DI CATANIA. L analisi delle risorse del territorio di riferimento ha evidenziato l esistenza di un offerta variegata di prodotti turistici con ampi margini di crescita nei prossimi anni: Turismo d affari: Catania città, in particolare, ha una forte vocazione d affari come dimostrano la bassa permanenza media e l andamento dei flussi durante l anno. Attualmente, grazie anche al polo tecnologico e alla vicinanza dell aeroporto, è il segmento trainante dello sviluppo turistico della città. Turismo balneare: è il segmento turistico, per fatturato e volume di domanda, più consistente in Sicilia. Inoltre, in base al Patto Territoriale per l Occupazione, l area della Plaja di Catania subirà, entra il breve termine, una riqualificazione e riconversione turistica e sarà riorganizzata per accogliere e sviluppare il turismo balneare, fino ad oggi rivolto principalmente a soddisfare le esigenze dei residenti. Turismo culturale: l area offre un patrimonio culturale rilevante e variegato. Si tratta, infatti, di un territorio con una buona vocazione turistico-culturale che presenta delle potenzialità di sviluppo elevate, con un alta offerta di servizi culturali e di intrattenimento, bene attrezzato e facilmente accessibile. Turismo naturalistico: il territorio del Parco dell Etna (comprensivo di 20 comuni) appartiene per la totalità alla provincia di Catania. Il vulcano attivo più grande d Europa è meta giornaliera di elevati flussi di visitatori: nei mesi estivi, nel versante Sud dell Etna, si registrano punte massime anche di oltre presenze giornaliere. Entertainment: nonostante siano in aumento gli eventi e le manifestazioni organizzati nella provincia di Catania, l entertainment è uno dei prodotti a più elevata potenzialità di sviluppo nell area. Una programmata politica di eventi può fungere da elemento di congiunzione tra i diversi prodotti turistici potenziali dell area su modello di quanto si sta realizzando in altre città italiane come Venezia, Verona e Bologna. In conclusione, l interesse per uno sviluppo economico basato anche sul turismo nasce dalla consapevolezza che il territorio è in grado di offrire un portafoglio prodotti capace di soddisfare le richieste in evoluzione della domanda del settore. Il turismo siciliano è stato caratterizzato, negli ultimi anni, da un trend positivo di crescita dei flussi 21

9 turistici. Il 1999 si è chiuso con un incremento delle presenze di quasi l 8% rispetto l anno precedente e i primi dati per il 2000 mostrano un proseguimento di questo percorso di crescita. Le prospettive future di sviluppo sono assai incoraggianti. Inoltre, l interesse per lo sviluppo delle attività turistiche dell area nasce, oltre che dalla consapevolezza delle potenzialità esistenti, dalla pervasività del settore verso gli altri comparti economici. Secondo il Rapporto sul Turismo Italiano, lire spese in attività turistiche darebbero infatti vita a un valore aggiunto di 800 lire in altri settori. Si può quindi ritenere che un azione incisiva e concentrata sui nodi che ancora si frappongono allo sviluppo dell industria del turismo e dell ospitalità nel nostro territorio, possa - in tempi ragionevolmente brevi - innescare un importante volano economico e occupazionale. Sulla base delle esperienze maturate in altre destinazioni, è possibile prevedere che lo sviluppo del turismo possa incidere profondamente su settori economici tradizionali quali: edilizia, attraverso il completamento, la manutenzione e il recupero di strutture ricettive, aeroporti, strade, porti turistici; agricoltura e agroindustria, attraverso la produzione e la trasformazione di alimenti, bevande e prodotti tipici destinate ad alberghi, ristoranti, centri commerciali; industria manifatturiera, in particolare tessile e abbigliamento, attraverso la produzione e commercializzazione di articoli tipici e per il tempo libero; produzione energetica, attraverso lo sviluppo di fonti energia alternative compatibili con il territorio siciliano, come quelle eolica e solare; pubblica amministrazione, attraverso la fornitura di servizi rilevanti per le attività turistiche, come la formazione, la promozione, l informazione, la fruizione delle risorse storico-culturali e ambientali. 22

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