Il volontariato: ruolo e impegni per la Conferenza dei Servizi

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1 Il volontariato: ruolo e impegni per la Conferenza dei Servizi Rel. sig. Giancarlo Cavallin Volontarinsieme Coordinamento delle Associazioni di volontariato della provincia di Treviso. Gruppo Salute, ospedale e territorio Conferenza dei Servizi Treviso 10 dicembre 2014

2 Esiste una distanza più o meno ampia tra le istituzioni e il cittadino dal punto di vista del cittadino la distanza è proporzionale al grado di fiducia-sfiducia che lo stesso cittadino sente nel confronto delle istituzioni sulla base di esperienze dirette. Nello spazio corrispondente alla distanza tra cittadini e istituzioni si collocano gli enti intermedi come le associazioni (e i suoi organismi di rappresentanza) che possono ridurre tale distanza togliendo ostacoli. Prof. Renzo Scortegagna nell incontro su Relazione cittadino istituzione del 5 aprile 2011 per la Conferenza dei Servizi Ulss

3 Con l art.118 della L. Cost. n. 3/2001, la legge 328/2000 e la legge Regionale 11/2003 si riconoscono: al volontariato un ruolo di concertazione e concorrenza alla programmazione (art.3); gli organismi del volontariato come co-protagonisti del processo di definizione delle politiche pubbliche attraverso il metodo della programmazione e come attori della governance sociale (art.132). 3 22

4 Il Dott. Gianluigi Scannapieco responsabile Dipartimento Innovazione, Sviluppo e programmazione dell Ulss 9, alla Conferenza dei Servizi del 26 settembre 2012, in riferimento al rapporto tra Direzione Ulss e Volontariato affermava: Dal confronto alla condivisione per arrivare alla programmazione: - individuare insieme le priorità; - concordare azioni concrete; - monitoraggio e rendicontazione dei risultati. 4 22

5 Nel 2012 come Volontariato Trevigiano abbiamo chiesto alla Direzione dell Ulss 9 di cambiare la modalità di svolgimento della Conferenza dei Servizi, da un incontro annuale con l elencazione da parte nostra delle disfunzioni rilevate, a incontri di approfondimento su specifiche aree dei servizi. Questo ha comportato da una parte l esigenza di una maggiore disponibilità da parte dei responsabili dei servizi stessi a un confronto aperto, dall altra un impegno del volontariato a presentarsi a questi incontri con proposte e osservazioni precise. 5 22

6 Costituzione del gruppo Salute, ospedale e territorio. 11 volontari impegnati in diversi settori dell area sociosanitaria Non è stato certamente facile accogliere da subito questa nuova modalità che impegna tutte e due le parti, Ulss e Volontariato, nel riconoscimento reciproco e nell accettare la rilevazione dei reciproci punti critici e di debolezza. 6 22

7 Nei seminari di approfondimento su specifiche tematiche, che abbiamo organizzato nel 2012 e nel 2013, sono emersi diversi elementi di criticità ma anche punti di forza tanto nei servizi dell ospedale che in quelli del territorio. Nei verbali degli incontri sono stati registrati molti elementi utili per migliorare i servizi, che in parte sono stati il contenuto degli impegni del Direttore Generale dell Ulss 9 nel 2012 e nel Gran parte degli impegni assunti al termine della Conferenza del 2012 sono stati inoltre inseriti negli obiettivi delle Direttive

8 Nel 2013 ci siamo impegnati con: la verifica degli impegni assunti nel 2012; ulteriori approfondimenti tematici (seminari). Nei seminari sono stati ancora una volta coinvolti i soggetti che abbiamo ritenuto importante impegnare in questo lavoro di confronto: - l esecutivo della Conferenza dei Sindaci; - i Medici di Medicina Generale; - le Case di Riposo. 8 22

9 Esempio: sul tema della omogeneizzazione e integrazione dei servizi nel territorio, a partire dall area anziani, sono stati coinvolti anche i responsabili di distretto dei servizi sociali dei comuni. Proposta: su questo tema il confronto dovrebbe proseguire per coinvolgere anche le altre aree di popolazione interessate a questo tipo di servizi 9 22

10 Il percorso nel 2014 è stato maggiormente altalenante ed ha portato il Volontariato, in alcuni momenti di stallo, ad esercitare delle forti sollecitazioni affinché questo cammino potesse proseguire e soprattutto affinché venisse data attuazione ad alcuni impegni che erano stati in precedenza condivisi

11 Abbiamo comunque dato corpo a più incontri. Gli appuntamenti organizzati nel 2014 ed i temi che abbiamo affrontato nei seminari sono stati: - la trasparenza (14 maggio). - Medici Medicina Generale e la nuova organizzazione (4 giugno). - Pronto Soccorso (11 giugno e 18 novembre). - Incontri formativi sui Piani di Zona

12 Alcune tematiche emerse nel corso dei seminari di questi anni e sulle quali vorremmo che si sviluppassero degli approfondimenti e degli impegni riguardano: - l omogeneizzazione e integrazione di tutti i servizi territoriali; - lo sviluppo degli strumenti di monitoraggio; - la centralità della persona e la sua presa in carico. La relazione dei medici e degli operatori con i pazienti

13 Elemento che riteniamo utile è la prassi della sperimentazione per poter adottare nuove modalità organizzative finalizzate ad una maggiore qualità dei servizi. Un nuovo impegno che abbiamo recentemente condiviso riguarda l azione di monitoraggio realizzata con interviste a soggetti fragili dimessi dall ospedale, in genere con la modalità delle dimissioni protette

14 Possiamo dire che l esperienza che abbiamo condiviso, in particolare in questi ultimi tre anni, seppur con alti e bassi, è stata molto importante per tutti. Ma soprattutto per i cittadini che così possono godere di servizi maggiormente attenti alle diverse problematiche esistenti. Un servizio sempre più di qualità e in grado di saper cogliere i punti di criticità e di individuare le soluzioni

15 Ecco perché è importante: il riconoscimento reciproco che ci sia l impegno ad essere propositivi e quello di saper cogliere ed accettare la rilevazione dei punti di criticità come opportunità per migliorare i servizi e il rapporto con l utenza. E importante credere in questo percorso e impegnarsi nella sua realizzazione, cosa che come Volontariato auspichiamo con forza

16 Un ultima cosa che evidenziamo. Abbiamo voluto con forza che fosse coinvolta la Conferenza dei Sindaci, perché riteniamo debba avere una presenza ancora più attiva per quanto riguarda innanzitutto la programmazione con i Piani di Zona, ma anche nella programmazione sanitaria essendo i sindaci i primi responsabili della salute dei cittadini. Questo anche perché i servizi sociali e sanitari s intrecciano continuamente nel dare risposte ai bisogni delle persone che ricevono quindi servizi da enti diversi

17 Anche i Piani di Zona devono maggiormente sviluppare questa integrazione perché altrimenti non c è una piena coerenza tra l individuazione dei bisogni nelle diverse aree e il loro soddisfacimento, poichè nell indicazione dei progetti ci si limita ad alcuni di competenza dei servizi delegati all Ulss. Riteniamo utile che sia definito meglio chi risponde a cosa, soprattutto perché i soggetti impegnati ad erogare servizi sono i Comuni, l Ulss, il terzo settore, ecc

18 Tale convinzione ci ha portato all incontro con l Esecutivo della Conferenza dei Sindaci (17 ottobre) nel quale abbiamo posto, oltre alle riflessioni citate, la questione emersa nel seminario del 23/10/2013 dedicato alle difformità esistenti nel territorio in merito all erogazione dei servizi sociosanitari: l esigenza di una maggiore omogeneità e integrazione dei servizi territoriali; la necessità di avviare un lavoro di elaborazione di criteri generali per la definizione dei regolamenti comunali nell erogazione dei servizi sociali ai cittadini

19 Per quanto riguarda l integrazione dei servizi sociali e sanitari, erogati dai diversi enti, il punto centrale è la presa in carico delle persone. Il lavoro di equipe che registra e valuta costantemente l evolversi della situazione e in modo condiviso programma gli interventi 19 22

20 Chiediamo quindi anche alla Conferenza dei Sindaci l impegno di continuare la partecipazione al percorso della Conferenza dei Servizi e di discuterne al proprio interno, di continuare il confronto avviato sui temi che abbiamo appena posto perché questo può permettere una programmazione più puntuale, in grado di cogliere meglio i bisogni, di creare una maggiore omogeneità ed equità nell erogazione dei servizi. Sicuri nella disponibilità dell Esecutivo della Conferenza dei Sindaci per questo impegno comune

21 Volontarinsieme conferma alla Conferenza dei Sindaci e alla Direzione dell Ulss il proprio rinnovato e diretto impegno come prima indicato, ma anche per un ruolo più ampio di coordinamento del volontariato impegnato in questi settori. Offre la propria collaborazione per informare i cittadini sull accesso ai servizi e le modalità previste

22 GRAZIE per l ATTENZIONE

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