IL CONTROLLO D ACCETTAZIONE ED IL COLLAUDO IN CORSO D OPERA DELLE PREVISTO DAL D.M Lecco, 2 dicembre 2011

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1 IL CONTROLLO D ACCETTAZIONE ED IL COLLAUDO IN CORSO D OPERA DELLE STRUTTURE IN C.A. E IN ACCIAIO COME PREVISTO DAL D.M

2 2 IL CONTROLLO D ACCETTAZIONE ED IL COLLAUDO STATICO IN CORSO D OPERA - INQUADRAMENTO NORMATIVO [Decreto Ministeriale del 14/01/2008 e Circola Esplicativa n.617 del 02/02/2009] 2

3 3 GENERALITA ( 11.1) I materiali ed i prodotti per uso industriale, utilizzati nelle opere soggette alle normative attualmente vigenti devono rispondere a specifici requisiti; in particolare devono essere: - IDENTIFICATI univocamente a cura del produttore - QUALIFICATI sotto la responsabilità del produttore - ACCETTATI dal Direttore dei Lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di qualificazione, nonché mediante eventuali prove sperimentali di accettazione Per ciò che riguarda i produttori di materiali disciplinati dal D.M : essi hanno l obbligo di dotarsi di adeguate procedure di controllo di produzione in fabbrica. Il controllo deve essere permanente, su tutta la produzione, e deve essere effettuato dal fabbricante. Tutte le procedure e le disposizioni adottate devono essere documentate sistematicamente e messe a disposizione di qualsiasi soggetto od ente di controllo che ne abbia titolo. 3

4 4 CALCESTRUZZO ( 11.2) Specifiche per il calcestruzzo All atto del progetto, la prescrizione di cls deve essere caratterizzata almeno da: - CLASSE DI RESISTENZA - CLASSE DI CONSISTENZA - DIAMETRO MASSIMO AGGREGATO Classe di Resistenza: Viene contraddistinta dai valori caratteristici delle resistenze cubica R ck e cilindrica f ck a compressione uniassiale, misurate su provini normalizzati, e cioè rispettivamente su - Cilindri di diametro 150 mm altezza 300 mm - Cubi di spigolo 150 mm Al fine delle verifiche sperimentali i provini prismatici di base 150x150 mm e di altezza 300 mm sono equiparati ai cilindri di cui sopra. 4

5 Controlli di qualità del CALCESTRUZZO ( ) Il controllo si articola nelle seguenti fasi: CALCESTRUZZO 5 -Valutazione PRELIMINARE della Resistenza Determina, prima dell inizio della costruzione delle opere, la miscela per produrre il calcestruzzo con la resistenza caratteristica di progetto. Il costruttore, prima dell inizio delle opere, deve effettuare idonee prove preliminari in studio per ciascuna miscela omogenea di calcestruzzo da utilizzare, al fine di ottenere le richieste dal progetto. NOTA: la normativa non riporta la definizione esatta di MISCELA OMOGENEA [INTERPRETAZIONE? SI VEDA ESEMPIO PROPOSTO] -Controllo di PRODUZIONE Riguarda il controllo da eseguire sul calcestruzzo durante la produzione del calcestruzzo stesso. - Prove COMPLEMENTARI Sono prove che vengono eseguite, ove necessario, a completamento delle prove d accettazione. Il Direttore dei Lavori ha l obbligo di eseguire controlli sistematici in corso d opera per verificare la conformità delle caratteristiche del calcestruzzo messo in opera rispetto a quello stabilito dal progetto e sperimentalmente verificato in sede di valutazione preliminare. 5

6 Controllo di accettazione CALCESTRUZZO Il controllo di accettazione va eseguito su MISCELE OMOGENEE e si configura, in funzione del QUANTITATIVO di CALCESTRUZZO in accettazione, nel: 6 CONTROLLO di TIPO A ( ): si applica a - MISCELE OMOGENEE non superiori a 300 m 3. - Ogni controllo prevede n.3 prelievi ogni 100 m 3 di getto di miscela omogenea. - Obbligo di effettuare almeno n.1 prelievo per OGNI GIORNATA di GETTO. 1 prelievo = 2 provini cubici NOTA: per costruzioni con meno di 100 m 3 di miscela omogenea, resta l obbligo di effettuare almeno n.3 prelievi, ma è consentito derogare dall obbligo di prelievo giornaliero 6

7 CONTROLLO di TIPO B ( ): si applica a CALCESTRUZZO 7 - MISCELE OMOGENEE superiori a 1500 m 3. - Obbligo di effettuare almeno n.1 controllo ogni 1500 m 3 di getto di miscela omogenea. - Obbligo di effettuare almeno n.1 prelievo per OGNI GIORNATA di GETTO, e complessivamente almeno n.15 prelievi sui 1500 m 3 ( n.1 prelievo ogni 100 m 3 della stessa miscela omogenea). NOTA: appare subito evidente la difficoltà di gettare in un unica giornata volumi di calcestruzzo pari a 1500 m 3 ) Una volta ricavati i prelievi e ottenuti i risultati delle prove di laboratorio, il controllo d accettazione è positivo ed il quantitativo di calcestruzzo accettato se risultano verificate le seguenti diseguaglianze (Tab par D.M ): Controllo di tipo A R m R ck + 3,5 (N prelievi: 3) R 1 R ck 3,5 Controllo di tipo B R m R ck + 1,4 (N prelievi 15) 7

8 CALCESTRUZZO 8 NOTA: Prescrizioni comuni per entrambi i criteri di controllo (C ) Il prelievo dei provini va eseguito alla presenza del Direttore dei Lavori, o di un Tecnico di sua fiducia (fermo restando la personale responsabilità ad esso attribuita dalla legge), mediante redazione di apposito verbale e identificazione dei provini mediante sigle ed etichettature indelebili. La domanda di prove di laboratorio deve essere sottoscritta dal Direttore dei Lavori. 8

9 Controllo della resistenza del calcestruzzo in opera ( ) CALCESTRUZZO È possibile procedere alla valutazione delle caratteristiche di resistenza del calcestruzzo in opera, mediante una serie di prove sia DISTRUTTIVE che NON DISTRUTTIVE qualora: - Le resistenze a compressione dei provini NON SODDISFANO I CRITERI di ACCETTAZIONE E LA CLASSE di R CK di PROGETTO; 9 - Incertezze sulla qualità e rispondenza del calcestruzzo rispetto ai valori di resistenza determinati in corso di qualificazione miscela; - Necessità di valutare a posteriori le proprietà di un calcestruzzo precedentemente messo in opera; - Ogni qual volta il Collaudatore ne ravvisa l opportunità. Prove complementari ( ) Sono prove che si eseguono al fine di stimare la resistenza del calcestruzzo in corrispondenza a particolari fasi di costruzione (precompressione, messa in opera) o condizioni particolari di utilizzo (temperature eccezionali, ecc.). IN ENTRAMBI I CASI, IL CONTROLLO E UGUALE A QUELLO DEI CONTROLLI DI ACCETTAZIONE. Tali prove NON SONO sostitutive dei controlli di accettazione, ma possono servire al Direttore dei Lavori od al Collaudatore per formulare un giudizio sul calcestruzzo in opera qualora non sia rispettato il controllo di accettazione. 9

10 10 ACCIAIO ( 11.3) Le forme di controllo obbligatorie sono: - In stabilimento: da eseguirsi sui lotti di produzione - Nei centri di trasformazione: da eseguirsi sulle forniture - Di accettazione, in cantiere: da eseguirsi sui lotti di spedizione, formati da massimo 30t, spediti in un unica volta, costituiti da prodotti aventi valori delle grandezze nominali omogenee Controlli di accettazione in cantiere ( ) Tali controlli sono: - OBBLIGATORI; - DA EFFETTUARSI ENTRO 30gg DALLA DATA DI CONSEGNA; - CAMPIONATI NELL AMBITO DI CIASCUN LOTTO: - in n.3 spezzoni, marchiati, di uno stesso diametro, scelto in ciascun lotto (acciaio per cemento armato); - in n.1 prelievo di almeno n.3 saggi per ogni lotto di spedizione (acciaio per strutture metallice e composte). 10

11 11 ACCIAIO I valori di resistenza ed allungamento di ciascun campione, da eseguirsi PRIMA DELLA MESSA IN OPERA (*) del prodotto, riferiti ad uno stesso diametro, devono soddisfare le prescrizioni della seguente tabella (Tab par VI D.M ): Caratteristica Valore limite Note f y minimo 425 N/mm 2 (450 25) N/mm 2 f y minimo 575 N/mm 2 [450 x 1,25+0,02)] N/mm 2 A gt minimo 6,0 % per acciai B450C A gt minimo 2,0 % per acciai B450A Rottura/snervamento 1,13 f t / f y 1,37 per acciai B450C Rottura/snervamento f t / f y 1,03 per acciai B450A Piegamento/raddrizzamento assenza di cricche per tutti (*) NOTA: appare evidente la difficoltà oggettiva determinata dai tempi di cantiere, per la realizzazione dei manufatti in c.a. 11

12 Qualora i risultati non dovessero soddisfare le prescrizioni precedenti è necessario RIESAMINARE ATTENTAMENTE: 12 ACCIAIO -I PROVINI NON SODDISFACENTI; - IL METODO DI PROVA IMPIEGATO. Di conseguenza, il risultato della singola prova DEVE ESSERE IGNORATO quando: -Sono presenti DIFETTI nei provini non verificati; - Si sono verificati ERRORI durante l esecuzione delle prove. Risulta, pertanto, necessario prelevare ulteriori provini da sottoporre a prove di labortorio NOTA ( ) Qualora la fornitura provenga da un Centro di Trasformazione Qualificato e Autocertificato, il Direttore dei Lavori può recarsi presso il medesimo Centro di Trasformazione ed effettuare IN STABILIMENTO tutti i controlli precedentemente citati. In tal caso il prelievo dei campioni viene effettuato dal Direttore tecnico del Centro di Trasformazione secondo le disposizioni del Direttore dei Lavori. Quest ultimo deve assicurare, mediante sigle, etichettature indelebili, ecc., che i campioni inviati per le prove al laboratorio incaricato siano effettivamente quelli da lui prelevati, nonché sottoscrivere la relativa richiesta di prove. 12

13 STIMA DEI TEMPI DI MESSA IN OPERA DELL ACCIAIO SULLA BASE DEI CONTROLLI DI ACCETTAZIONE: 13 Considerando un Centro di Trasformazione non Autocertificato: -Consegna del ferro lavorato in cantiere da parte del Centro di Trasformazione -Selezione dei provini da sottoporre a prove di laboratorio e redazione richiesta prove da parte del D.L. o Tecnico di Fiducia - Invio dei provini al laboratorio [1 2 giorni lavorativi] -Ricezione dei risultati delle prove e verifica della loro validità da parte del D. L. o Tecnico di Fiducia - Posa in opera del ferro [10 15 giorni lavorativi] Tempo trascorso tra l arrivo dei lotti di ferro e la posa dello stesso: giorni lavorativi circa 13

14 STIMA DEI TEMPI DI MESSA IN OPERA DELL ACCIAIO SULLA BASE DEI CONTROLLI DI ACCETTAZIONE: 14 Considerando un Centro di Trasformazione Autocertificato: -Consegna del ferro lavorato in cantiere da parte del Centro di Trasformazione dotato di Certificati prove di Laboratorio -Controllo dei risultati delle prove e verifica della loro validità da parte del D. L. o Tecnico di Fiducia - Posa in opera del ferro [1 2 giorni lavorativi] Tempo trascorso tra l arrivo dei lotti di ferro e la posa dello stesso: 1-2 giorni lavorativi circa 14

15 15 PRESENTAZIONE CASI STUDIO - CONTROLLO DI ACCETTAZIONE IN CORSO D OPERA REALIZZAZIONE DI CAPANNONE INDUSTRIALE CON ANNESSA PALAZZINA UFFICI - RISOLUZIONE DI NON CONFORMITÀ RELATIVA A ATTESTATI DI QUALIFICAZIONE E CERTIFICATI MATERIALI REALIZZAZIONE DI STRUTTURE INTELAIATE IN ACCIAIO 15

16 CASO STUDIO 16 Controllo di accettazione in corso d opera Realizzazione di CAPANNONE INDUSTRIALE con annessa PALAZZINA UFFICI Caratteristiche GENERALI CAPANNONE INDUSTRIALE - Dimensioni in pianta: 60 m x 120 m + rampa elicoidale di accesso diametro 20 m - Tot. calcestruzzo gettato in opera: 9000 m 3 - Piani interrati: n.1 - Piani fuoriterra: n.3 - Elementi strutturali costituti da: Fondazioni: plinti di fondazione più platee di collegamento, indirette su colonne jet grouting. Strutture verticali: muri e mensole in c.a. gettati in opera, pilastri prefabbricati Strutture orizzontali: tegoli e travi in c.a. prefabbricati PALAZZINA UFFICI - Dimensioni in pianta: 3000 m 2 φ nucleo centrale di controvento 12.5 m - Tot. calcestruzzo gettato in opera: 3000 m 3 - Piani interrati: n.2 - Piani fuoriterra: n.3 - Elementi strutturali costituti da: Fondazioni: platee di collegamento, indirette su colonne jet grouting. Strutture verticali: pilastri e muri in c.a. gettati in opera (p.interrati),struttura intelaiata in acciaio (p.fuoriterra) Strutture orizzontali: lastre predalles, travi in c.a. gettate in opera 16

17 CAPANNONE INDUSTRIALE Pianta e sezione Controllo di accettazione in corso d opera - CASO STUDIO 17 17

18 PALAZZINA UFFICI Pianta e sezione Controllo di accettazione in corso d opera - CASO STUDIO 18 18

19 Controllo di accettazione in corso d opera - CASO STUDIO 19 Caratteristiche GENERALI CAPANNONE INDUSTRIALE PALAZZINA UFFICI -Tot. calcestruzzo gettato in opera: m 3 Sulla base dei dati di progetto : MISCELE OMOGENEE 1500 m 3 CONTROLLO DI ACCETTAZIONE TIPO B Prescrizioni secondo normativa: Tot. Prelievi sulla base dei m 3 di getto: n.120 (n.240 provini cubici); Tot Prelievi sulla base delle giornate di getto: n.78 (n.156 provini cubici periodo di getto 12/ /2011) NOTA: il periodo di getto non è ancora terminato!!! Procedure adottate (in accordo con la Direzione Lavori, la Direzione Tecnica dell Impresa, la Committenza, e il Collaudatore): Tot. Prelievi effettuati: n.40 (n.80 provini cubici sottoposti a prove di laboratorio); 4000 battute sclerometriche (*) 400 indagini ultrasoniche (*) (*)I restanti prelievi sono stati sostituiti da prove non distruttive su calcestruzzo (prove sclerometriche, prove ultrasoniche ed elaborazione risultati mediante metodo SonReb),con un equivalenza valutata in 10 battute sclerometriche + 1 indagine ultrasonica = 1 provino cubico 150x150x150mm sottoposto a prove di laboratorio. 19

20 Controllo di accettazione in corso d opera - CASO STUDIO 20 Esempio selezione spezzoni di acciaio tondo nervato d armatura - Scelta del diametro da sottoporre a prove di laboratorio Periodo di consegna: 11/ /2011 Tot. kg. consegnati: Tot. prove di trazione eseguite: n. 21 Tot. prove di piegamento eseguite: n. 21 φ Diametro del provino selezionato e Ferriera di provenienza 20

21 Controllo di accettazione in corso d opera - CASO STUDIO 21 Esecuzione indagine ultrasonica SEMIDIRETTA su platea di fondazione Esecuzione indagine sclerometrica su platea di fondazione 21

22 CASO STUDIO 22 Caratteristiche GENERALI CENTRO POLIFUNZIONALE Risoluzione di non conformità relativa a documentazione tecnica Realizzazione di STRUTTURE INTELAIATE IN ACCIAIO -Superficie ricoperta da strutture metalliche oggetto di indagine: 5400 m m 3 - Elementi strutturali suddivisi in: TETTOIA PASSERELLE varie SCALE di accesso, e antincendio BOCCHE di LUPO RAMPA di CARICO-SCARICO GRIGLIATO CARRABILE TELAIO PORTA-RIVESTIMENTO ESTERNO EDIFICI 22

23 CENTRO POLIFUZIONALE Pianta e prospetto Risoluzione di non conformità - CASO STUDIO 23 23

24 Risoluzione di non conformità - CASO STUDIO 24 Prescrizioni secondo normativa: n.1 prelievo di almeno n.3 saggi per ogni lotto di spedizione (acciaio per strutture metalliche e composte) Nel caso in esame, non vi era alcun tipo di certificato attestante le caratteristiche dell acciaio consegnato in cantiere. In accordo con la Direzione Lavori, la Committenza e il Collaudatore, si è deciso di effettuare il maggior numero possibile di prove non distruttive su tutti gli elementi raggiungibili fisicamente dagli operatori. Procedure adottate (in accordo con la Direzione Lavori, la Committenza, e il Collaudatore): -Determinazione della durezza mediante durometro digitale: n.1990 misurazioni (n.398 elementi); - Verifica serraggio bullonatura mediante chiave dinamometrica: n.1047 serraggi (n.325 nodi); - Verifica saldature in opera mediante polvere magnetica e metodo ultrasuoni : n.30 MT / n.24 UT (a campione). 24

25 Risoluzione di non conformità - CASO STUDIO 25 Determinazione della durezza Verifica serraggio bullonature Verifica saldature in opera 25

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