Risparmio energetico

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1 #CASA #CONDOMINIO #FISCO #TECNICHE FOCUS NORME E TRIBUTI n.9 Risparmio energetico Supplemento al numero odierno del Sole 24 Ore -Poste Italiane sped. in A.p. -D.l.353/2003 conv.l.46/2004,art.1,c.1,dcb Milano LA GUIDA Eliminare gli sprechi è questione di civiltà di Saverio Fossati Non è solo una questione di risparmio. Controllare l uso dell energia ed eliminare gli sprechi sono ragioni di civiltà. Questa guida non è, quindi, solo lo strumento indispensabile per chi intende razionalizzare l uso del riscaldamento in casa propria e nel condominio ma un passo in più per affrancarsi dai luoghi comuni sull inesauribilità delle risorse. Si parte quindi dalla diagnosi edilizia, di cui gli interventi sul corpo edilizio devono tenere conto: un analisi tecnica della situazione e delle prospettive conseguenti ai lavori da effettuare. Con un approfondimento sulle pratiche per ottenere i benefici fiscali della detrazione del 36%, 50% e 55% delle spese sostenute. Non manca uno spazio dedicato agli accorgimenti che si possono mettere in atto senza lavori edilizi, dalla valutazione sulle tariffe energetiche, che vanno tarate sulle reali esigenze del consumatore, all attenzione da porre nella programmazione del cronotermostato. Nella seconda parte della guida sono affrontati i problemi normativi: anzitutto sotto il profilo del condominio, per gli interventi sulle parti e sugli impianti comuni o quando si tratti di chiedere l approvazione dell assemblea per lavori nel proprio appartamento, anche alla luce della legge di riforma che entrerà in vigore il 18 giugno. Segue un analisi dell obbligo di dotarsi della certificazione energetica per vendere o affittare casa, e infine il quadro completo di tutte le norme regionali sul risparmio energetico. DIRETTORE RESPONSABILE Roberto Napoletano CAPOREDATTORE Salvatore Padula INSERTO A CURA DI Cristiano Dell Oste e Saverio Fossati IN REDAZIONE Giacomo Bagnasco e Valeria Uva LEGGI E BUONE PRATICHE Bolletta leggera in dieci mosse 8 Dai pannelli alle lampadine le scelte possibili 8Le norme statali e quelle regionali 8La vendita e l affitto con l attestato energetico ALL INTERNO I PRIMI PASSI No al fai da te Con il tecnico la diagnosi dei consumi Rezzonico e Voci u pagina 3 LA NOVITÀ Debutta il conto termico La procedura e il confronto tra i bonus u Servizi alle pagine 11, 12 e 13 LO STILE DI VITA Risparmi senza opere dalle lampadine allo slalom tra le offerte Curiat u pagine 4-5 IL CONDOMINIO Termoregolazione, a chi conviene davvero Della Ratta u pagina 15 LE SCADENZE Ancora due mesi per il super-sconto concesso dal fisco Giovagnoli e Re u pagine 6 e 7 LE AUTORIZZAZIONI La bussola dei permessi Procedure semplici per i piccoli impianti Antonucci u pagine 18 e 19 GLI INCENTIVI Ultimo sprint per le tariffe agevolate del Conto energia Acquaro u pagina 10 LA FINE LAVORI Il certificato energetico: a cosa serve, quando è indispensabile u Servizi alle pagine 20, 21 e 22

2 2 Risparmio energetico Il Sole 24 Ore Le soluzioni IL DECALOGO DEL RISPARMIO La bolletta energetica: guida ai tagli in dieci mosse Le regole per sfruttare la tecnologia e gli incentivi per le case «verdi» 1L opzione zero: si parte dai comportamenti virtuosi Anche chi non intende investire e avviare lavori in casa può risparmiare tagliando i consumi: dalla sostituzione delle lampadine con quelle a minor consumo allo spegnimento dei dispositivi in stand by. Per le tariffe, prima di scegliere tra le offerte commerciali serve una stima accurata delle medie di consumo. 2Prima di iniziare individuare i punti deboli Le strade per ottenere un risparmio in bolletta sono tante e con costi molto diversificati. Prima di selezionare un intervento è opportuna una valutazione complessiva dell immobile, ovvero la diagnosi energetica che oltre a individuare l intervento più adatto deve stimare i costi e l ammortamento. 3Non fermarsi ai costi: decisivo è il tempo di rientro dalle spese Una diagnosi energetica non può dirsi accurata se oltre a identificare ipossibili interventi e icosti non mette a confronto anche i tempi di rientro grazie ai risparmi ottenibili.a volte lavori di per sé onerosi si ripagano in tempi molto brevi. 4Non esiste l incentivo più forte: di ognuno valutare pro e contro Interventi quali i pannelli solari o la sostituzione di vecchie caldaie con impianto dotati di pompe di calore sono agevolabili attraverso più canali, in competizione tra loro. Ma non esiste un incentivo migliore di un altro: la scelta va sempre fatta «su misura», tenendo conto di molti fattori. 5Attenzione al fattore tempo: ricordare le scadenze Per alcuni incentivi non è rimasto molto tempo: per le detrazioni fiscali elevate al 50% e 55% la data limite è il 30 giugno 2013 (fa fede la data del pagamento). Dopo si scende al meno conveniente 36 per cento. C è ancora meno tempo per il Conto energia per il fotovoltaico: le tariffe agevolate saranno esaurite nel giro di giorni. 6Per gli incentivi ricordarsi di pagare in modo tracciabile Stop ai pagamenti «in nero». Abolito anche il contante. La regola basilare per accedere agli incentivi per il risparmio energetico negli immobili è sempre la stessa: i versamenti vanno saldati con i cosiddetti bonifici «parlanti» con alcuni dati obbligatori, compreso il richiamo alle disposizioni di agevolazione. 7Riscaldamento centralizzato: le scelte da fare Un deciso taglio alla bolletta del condominio può arrivare dall adozione di sistemi di termoregolazione che conteggiano l effettivo calore consumato dai singoli caloriferi. L intervento non è molto oneroso, ma potrebbe penalizzare gli inquilini dei primi e ultimi piani. 8Per i condomini passaggio stretto tra riforma e scadenze PAROLA CHIAVE Certificato energetico a Èundocumentochesintetizzai consumienergeticidell immobile. IlterminecorrettoèAce: attestato dicerticazioneenergetica. Ilcertificatodeveesserredattoda untecnicoabilitatoedeve indicarelaclasseenergeticaincui sicollocal immbileasecondadei consumi,inunascalachepartedal basso(classeg) epuòarrivarealla classea,lamigliore. La certificazioneenergeticadegli edificiprevedeunasezioneperla classediisolamentotermico eunaperlaqualità dell impiantisticaadalta efficienzaenergetica. Più difficili le scelte per il risparmio energetico nel caso dei condomini: da un lato converrebbe attendere il 18 giugno, quando la riforma rende più facili le scelte, abbassando i quorum necessari, dall altro però già il 30 giugno le detrazioni fiscali del 50 e del 55% scendono al 36 per cento. 9Certificato energetico: i casi in cui serve davvero Se si vuole vendere o affittare un immobile anche non residenziale non c è scampo: il certificato energetico va fatto, a cura di un tecnico abilitato. L autocertificazione dei consumi, anche per le case «colabrodo» da posizionare nell ultima classe energetica non è più possibile. edilizi: non sottovalutare 10Permessi le norme locali Prima di partire con i lavori non basta consultare le norme statali su permessi e abilitazioni: su questa materia anche la Regione e persino il Comune con il regolamento edilizio possono dire la loro. Da valutare con attenzione anche i vincoli ambientali. Le offerte del Sole 24 Ore. Focus sul riscaldamento nella Guida pratica del consulente immobiliare. E domani su Casa24 Plus l impatto delle rinnovabili Gli altri approfondimenti in edicola Alla giusta pianificazione del risparmio energetico, ai pro e contro di ogni scelta, è dedicata anche la Guida «Il risparmio energetico» realizzata dalla rivista del Sole 24 Ore «Il Consulente immobiliare» e disponibile in edicola. E domani, Su Casa24 Plus, sarà disponile un focus sull impatto delle energie rinnovabili nel residenziale: costi e benefici a cronfronto di quattro fonti alternative - fotovoltaico, solare termico, biomasse (caldaia a pellet) e geotermia (pompa di calore) - per capire quale conviene installare in casa propria. La cover story analizza l impatto in bolletta e il conseguente risparmio economico in seguito all installazione di un impianto su una villetta monofamiliare e su un condominio di 15 famiglie, al Nord e al Sud Italia. Inoltre, in particolare il teleriscaldamento sta prendendo piede in Italia, crescono le installazioni al servizio del residenziale. La guida del Consulente immobiliare ha invece lo scopo di dare veramente un grosso taglio alle bollette con un occhio attento al rapporto costi/benefici e alle agevolazioni fiscali esistenti, ma senza farsi troppo incantare dalle sirene delle soluzioni alternative o troppo tecnologicamente avanzate. Sul risparmio energetico, infatti, gli interventi definiti come "miracolosi" si sprecano ma ci si preoccupa poco di trovare quali siano le carenze e i difetti delle nostra case. [/BAFFO]Conteso tra mode e realtà concreta, il risparmio energetico è un tema ritornato prepotentemente in primo piano anche a causa della crisi economica. Il cittadino è però travolto da una massa esagerata di informazioni, che mettono sullo stesso piano il consumo di una lampadina con quello di un impianto di riscaldamento. Questo ci porta al problema di fondo: la diagnosi energetica. Si tratta, in sostanza, di incaricare un esperto termotecnico perché analizzi prima il fabbricato nel suo complesso, poi le sue singole parti (gli appartamenti e i locali), per trovare le soluzioni adeguate per migliorare l efficienza energetica. In tempi di crisi economica parlare di risparmio è banale, ma non bisogna dimenticare che gli interventi sugli impianti e le strutture costano e, quindi, per L analisi costi-benefici Altri consigli per gli interventi di efficienza energetica sono contenuti nella Guida al risparmio energetico in edicolacon il Sole 24Ore a 9,90euro eaggiornata online. risparmiare occorre investire e farlo al meglio, essendo certi del buon rapporto costi-benefici di ogni intervento. Solo a queste condizioni non è una chimera attendersi tagli dei consumi di energia del 50% e oltre con la certezza di rientrare negli investimenti fatti in pochi anni, per poi dare un deciso taglio alle spese in bolletta. I contenuti Temi centrali della Guida (in edicola con il quotidiano a 9,90 euro) sono i due impianti maggiormente energivori, quello di climatizzazione invernale e quello di raffrescamento estivo, nonché il nodo della coibentazione delle strutture edili e degli infissi. Un attenzione particolare è riservata alle fonti alternative di maggior diffusione e più dimensionate per i bisogni familiari e condominiali: solare termico e fotovoltaico, nonché riscaldamento a legna.

3 Il Sole 24 Ore Risparmio energetico 3 Le soluzioni L IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI ENERGETICA Il cantiere non apre senza check up Costi e benefici TIPS Nell analisi sulle dispersioni entrano anche gli interventi da realizzare PAROLA CHIAVE Diagnosi energetica a Ladiagnosienergeticaè l'elaboratotecnicochedocumenta lostatodisalutedelsistema edificio-impianto.individuae classificaledispersioni energetichedell'involucro edilizio: lapercentualedispersa dalsoffitto, dalpavimento,dalle pareti,dallefinestre, daivanisotto finestraodaaltrestrutturediun fabbricato.neldocumentosi ipotizzanoipossibiliinterventiesi effettuanosimulazioniper valutareaprioriirapporti costi/beneficidiciascun interventoestilareuna graduatoriadipriorità. Silvio Rezzonico Maria Chiara Voci Meglio pianificare prima di partire con qualsiasi lavoro. Ogni intervento di risparmio energetico su un immobile dovrebbe essere preceduto da una valutazione tecnica, cioè una diagnosi energetica. Per utilizzare una metafora, si può dire che la diagnosi energetica altro non è che un check-up completo, con tanto di esami clinici approfonditi, corredato dall indicazione della terapia. Il paziente è l edificio esistente, la "malattia" è la dispersione di calore. A spingere per la diagnosi è la stessa norma che recepisce le direttive europee per l efficienza energetica e introduce, anche in Italia, l obbligo di dotare di un attestato di certificazione dei consumi (Ace) tutti gli immobili nuovi, soggetti a importanti ristrutturazioni o le unità oggetto di compravendita. L esame dello "stato di salute", infatti, dovrebbe essere il primo prerequisito per il rilascio dell attestato, anche se spesso questa condizione non viene rispettata. Del resto, per effettuare un controllo efficace, occorre ricorrere a una termografia, analisi (spesso troppo costosa per chi deve ottenere un Ace) che, grazie agli infrarossi, visualizza il "gradiente termico" (ossia la temperatura) delle facciate degli edifici, evidenziando le dispersioni di calore. È inoltre necessario ricorrere a una diagnosi energetica anche nelle fasi di partenza di una ristrutturazione di un fabbricato esistente o per il calcolo della componente fissa di spesa nella contabilizzazione del calore per la ripartizione della quota a millesimi. L audit energetico può essere effettuato da un professionista iscritto a un albo o collegio e abilitato alla progettazione di edifici e impianti. A differenza del rilascio degli Ace non è richiesta la terzietà, ovvero la non partecipazione alle fasi di progettazione e/o direzione dei lavori dell immobile. Per quanto riguarda i costi, per la diagnosi di un edificio con unaquindicina di alloggi il prezzo medio si aggira intorno ai 4mila euro, ma può variare da 500 fino a 7mila euro in base alle dimensioni dell immobile e al clima del luogo. «Una volta individuate le parti malate di un immobile e ipotizzate le possibili cure spiega però Renato Cremonesi, titolare della Cremonesi Consulenze, compito del tecnico è anche quello di effettuare simulazioni per valutare a priori il rapporto costo/benefici di ciascun intervento. Spesso, in questa fase, il cliente scopre che l isolamento di un sottotetto si può ripagare addirittura in una sola stagione di riscaldamento». Cremonesi faun esempio:«nel caso di un condominio in centro a Roma, con 106 appartamenti, a fronte di un investimento di 250mila euro per una nuova caldaia a condensazione, il risparmio in bolletta è di euro l anno e l investimento si ripaga in sette anni». Più interessante il risultato se sono combinati più interventi. «Prendiamo una villetta di 220 mq conclude l esperto in cui siano eseguiti interventi di coibentazione, installato del fotovoltaicoe impiantata una pompa di calore. Il risparmio in bolletta arriva anche al 71%». Questo è il motivo per cui conviene, nella scelta di un consulente per la diagnosi, affidarsi a una società specializzata o a una Esco. Soprattutto quando il committente non è un privato singolo, ma un intero condominio e sono necessarie competenze approfondite per identificare gli interventi migliori e più remunerativi da affrontare. Esempitipodiconsumiprimaedopogliinterventietempidiammortamentodellespese LA VILLA Abitazione dell alto veronese, composta da villa isolata di 220metri quadri, costruzione in pietrame, non isolata, con bolletta annua di euro. Intervento Investimento Risparmio sul totale Nuova bolletta INTERVENTI SINGOLI INTERVENTI COMBINATI Rientro (anni) Copertura / % 1.350, ,00 6,4 / 7,6 Cappotto / % 1.800, ,00 8,9 / 10 Isolamento interno Coibentazioni Impianto di F(6kWp) Pompa di calore IL SUPER CONDOMINIO % 675, ,00 4, % 5.325, ,00 8,8 Condominio in centro a Roma, 106 appartamenti da 150metri quadri, bolletta annua euro per riscaldamento centralizzato a gas Intervento Investimento Risparmio sul totale Nuova bolletta Rientro con detrazione fiscale CONDENSAZIONE ,39 26% , ,00 7 L INDUSTRIA Azienda metalmeccanica del mantovano, con lavorazione lamiere e semilavorati in acciaio, mq di capannoni, euro di bolletta elettrica annua Divisione Intervento Investimento Risparmio sul totale Nuova bolletta CAPANNONE 1 CAPANNONE 2 CAPANNONE 3 UFFICI Riparazione perdite aria compressa Sostituzione motori elettrici Applicazione inverter su aspiratori Illuminazione Led Sostituzione motori elettrici Illuminazione Led Riparazione perdite aria compressa Sostituzione motori elettrici Illuminazione Led Illuminazione Led Rientro (anni) ,4% , ,1% , ,0% , ,2% , ,2% , ,6% , ,0% , ,2% , ,0% , ,1% ,3 TOTALE ,8%

4 4 Risparmio energetico Il Sole 24 Ore Le soluzioni LA RASSEGNA DELLE TECNOLOGIE L efficienza va «tarata» sull immobile Gli interventi a confronto MARKA MARKA TIPS Nel rapporto costi-benefici incidono molto età e autonomia dell unità abitativa PAGINE A CURA DI Andrea Curiat Ogni appartamento, ogni condominio, ogni villino rappresenta una storia a sé. Anno di costruzione, materiali, caratteristiche, impianti, locazione: tutto concorre a rendere unica la casa di ciascuna famiglia. Il sistema di certificazione in classi, però, aiuta a collocare gli appartamenti in una scala quantitativa e qualitativa utile per conoscere il loro grado di rendimento energetica. E svela che spesso le differenze non incidono sull efficienza del sistema involucro-impianto. Valgano per tutti i dati della Lombardia. Secondo le statistiche pubblicate sul sito del Cened, l organismo regionale, il 50,9% delle pagelle energetiche ricade nella classe «G», la meno efficiente. E se si conteggiano anche le classi «F» ed «E» si arriva a più del 70% degli immobili. Di fatto, gli edifici in classe «A» e «A+» sono appena lo 0,8% del totale e quelli in classe B meno del 5 per cento. Un quadro che dimostra come il grosso delle case degli italiani sia costituito da edifici altamente inefficienti, con larghissimi margini di miglioramento (e di riduzione delle bollette energetiche). L analisi caso per caso Poiché ogni appartamento rappresenta un caso asé stante, il rapporto tra costi e benefici va valutato di voltain volta. Gli edifici costruiti prima degli anni 70-80, in particolare, richiedono operazioni complesse e costose per mostrare un miglioramento sensibile nei rendimenti energetici. E, ovviamente, decidere quali interventi effettuare è molto più semplice nel caso di una costruzione monofamiliare piuttosto che in un condominio che ospita numerosi appartamenti. Comunque, ci sono alcune operazioni molto semplici che è possibile effettuare autonomamente, anche nel singolo appartamento, andando incontro a spese contenute e con tempi di ammortamento relativamente brevi. Se non lo si è già fatto, il primo passo consiste certamente nel cambiare le lampadine tradizionali con nuovi apparecchi a led o a fluorescenza.fino a pochi anni fa si trattava di una soluzione poco amata per via della luce fredda o dei tempi di accensione. Oggi, però, si trovano sul mercato soluzioni avanzate sempre più simili a quelle a incandescenza. Il risparmio, in rapporto ai consumi totali dell appartamento, non è molto elevato; ma così la spesa, che difficilmente supera i 200 euro per 100 metri quadrati e che si ammortizza nel giro di 3-4 anni. Tra gli elettrodomestici, particolare attenzione al sistema di condizionamento: scegliere la taglia giusta di condizionatore, e posizionare correttamente le unità, può far risparmiare fino al 50% sul consumo di elettricità per il raffreddamento. Gli interventi in condominio Guardando a tutto il condominio, gli interventi assumono una portata diversa. «Troppo spesso la domanda che ci si pone non è "quanto risparmierò", ma "quanto mi costa"», commenta Valeria Erba, presidente dell Anit, Associazione nazionale isolamento termico. «Anche per questo, uno dei primi interventi che si propone in condominio è la sostituzione della caldaia con una a condensazione, o il passaggio dal gas al metano. Operazioni limitate che arrecano poco disturbo ai condomini e hanno un impatto economico contenuto rispetto ad altri interventi». Se è vero che serve a poco puntare sull impiantistica se l edificio è un "colabrodo" termico che lascia uscire il calore d inverno e si surriscalda d estate, anche procedere con costosi interventi di isolamento alla cieca è controproducente. Anzi, coibentare il sottotetto senza aver bilanciato l impianto termico con la termoregolazione può essere persino controproducente, in certi casi. Una valutazione d insieme tramite una diagnosi energetica è indispensabile. Inoltre, è bene ragionare ad ampio raggio anche quando si valuta il costo degli interventi. L isolamento dell edificio tramite cappotto termico, ad esempio, ha costi elevati e richiede l installazione di impalcature: se si ha già in programma di restaurare le facciate del condominio, allora meglio approfittarne e unire le due operazioni in una per risparmiare anche cifre importanti. SOSTITUZIONE LAMPADINE COME FUNZIONA Levecchielampadinea incandescenzasonogiàfuori produzione, masipossonoancora trovareinmoltecaseitaliane. Per unappartamentodacirca85metri quadrati, conunaspesacompresatra 100e200eurosipossonosostituire lelampadinetradizionali, oquelle aincandescenzamigliorata, connuovisistemiapiùaltaefficienza energetica, basatisutecnologia Ledo afluorescenza PRO E CONTRO Ilperiododiammortamentoèmolto breveenonsuperai3-4anni. Traicontrovisonoitempidi accensione, chenelcasodelle lampadea fluorescenzasonoancora leggermentepiùlunghirispettoa quellidellelampadinetradizionali, e laqualitàdellaluce, leggermentepiù fredda. Maentrambiquestiaspetti sonoincostantemiglioramento conlosviluppodelleduetecnologie CAPPOTTO TERMICO MARKA COME FUNZIONA L isolamentodelleparetipermette diridurreledispersionitermiche ininvernoedimantenerepiùfresca lacasainestate. Ilcostoparteda5mila euro(o50euroalmetroquadrato circa)eiltempodiammortamento puòandaredaiquattroagliottoanni, asecondadeicasi, anchesepuòessere piùlungoasecondadeicasi PRO E CONTRO Èunodegliinterventipiùefficaci permigliorarel efficienzatermica diunedificio,maancheunodeipiù costosi, perchérichiedel installazione diimpalcatureesterne. Ècoperto dalledetrazioniirpefdel50odel55% deicosti, ma inognicaso è consigliabilevalutarnelarealizzazione inabbinamentoconaltrilavoriedilizi giàprogrammati,perammortizzare icosti. Inoltre, cosìcome perilsottotetto, l efficaciava massimizzataintervenendo sull edificioconunotticaglobale SOSTITUZIONE FINESTRE COME FUNZIONA L elevatatrasmittanzadellefinestre avetrosingolodetermina unagrandedispersionedicalore. Sostituiregliinfissitradizionali conidoppivetripermettediridurre iconsumiperriscaldamentoanche del15% l anno,incondizioniottimali. Moltodipendedamateriali eperformance, ma comestima dimassima sipuòcalcolare uncostodi400europermetro quadratodisuperficietrasparente PRO E CONTRO L operazionedicambiodellefinestreè moltosempliceepuòessereconclusa intempirapidi. Inoltre, dàdirittoalla detrazionedel55% sullaspesa(il36% dopoil30giugno2013). Ilproblemaè cheirisultatidipendonoinlargamisura dallecondizionidelrestodell edificio. Inassenzadiunabuonacoibentazione delleparetiedeltetto, ilcambio dellefinestrenonincide sulleperformanceenergetiche PANNELLI SOLARI TERMICI MARKA COME FUNZIONA Ilsolaretermicorappresentauna validaalternativaperchivuoleridurre lespeseperilriscaldamentoel acqua caldasanitaria. Operasfruttando ilcaloredelsole, conuninvestimento inizialedicirca euro permetroquadrato (inbaseallaqualitàdell impianto) PRO E CONTRO Ilsolaretermicousufruiscedegli incentividelcontotermico, pari a170euroalmetroquadratoall anno perdueannipergliimpiantidi dimensioniinferioriai50metri quadrati.inalternativa, finoal30 giugnoc èladetrazionefiscaledel 55%, destinataascendereal36% dal1 luglio.ilsolaretermicoèuna delletecnologiepiùrodateeaffidabili. L installazioneincondominio, però, puòesserecomplicataquandositratta diinterveniresulleparticomuni ediraccordarel impiantoeilserbatoio conquellodelsingoloalloggio TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE COME FUNZIONA Installareunsistemadi termoregolazionepermettedibilanciare megliol erogazionedelcalore,riducendo glisprechi.lacontabilizzazione delcalore,invece, consentedicalcolare iconsumidiogniunitàimmobiliare edipagarequindiinproporzione aessi,tranneunaquotafissa PRO E CONTRO Pagareinbaseaiconsumieffettivi responsabilizzagliabitantidei condomini,incoraggiandoadabbassare latemperaturaimpostataquando nonveneèbisogno. Ilrisparmiodovuto allatermoregolazionedipendedalle condizionipreesistentidell impianto, mapuòarrivareal20%, aparità dicaldaia. Quellodovutoallescelte individuali,invece, dipendedallostile diconsumo(epuòesserenulloper famiglieconanzianiobambini).valvole emisuratoridicalorepossonoaverela detrazionedel55%solosel installazione èabbinataalcambiodicaldaia PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI MARKA COME FUNZIONA Unimpiantofotovoltaicoresidenziale da3kwcostaoggicirca7milaeuro chiaviinmano(inclusal Ivadel10%). Inassenzadelcontoenergia, invia diesaurimento, econlapossibilità diusufruirediunadetrazionedel50% (36% dal1 luglio) edelloscambio sulpostodienergiaconlareteelettrica, l investimentosiammortizza mediamentenelgirodiotto-noveanni PRO E CONTRO Dalpuntodivistafinanziariodelsingolo proprietario,ivantaggidiunimpianto fotovoltaicosonodue:l erogazione degliincentivielariduzionedellaspesa inbolletta(unavocequest ultima, ingeneremenopesantedellaprima). Lariduzionedegliincentivi,laloro sostituzioneconledetrazionifiscali elaprospettivadellagridparity(cioè dellaconvenienzaeconomicaanche senzaincentivi) imporrannoaitecnici eaiproprietaridi"rifareiconti" primadideciderel installazione

5 Il Sole 24 Ore Risparmio energetico 5 MARKA MARKA MARKA NUOVA CALDAIA A CONDENSAZIONE COME FUNZIONA Sitrattadiimpianticherecuperano l energiaaltrimentidispersaattraverso ifumidicombustioneeilvapore acqueo.laspesaperacquistaree installareunacaldaiaacondensazione èpiùaltarispettoaquellanecessaria perl acquistodiunimpianto tradizionaleesiattestaintorno ai4milaeuroperunappartamento singoloea15milaeuroperl intero condominio(iltotaledipende dallapotenza). PRO E CONTRO Unacaldaiaacondensazionepermette direcuperareancheil15% delcalore dispersodaquelletradizionali, conunrisparmiochepuòessereancora maggiore, seilvecchioimpianto eraparticolarmenteinefficiente esesiabbinal installazione allacontabilizzazionedelcalore. Inoltresipuòusufruiredelladetrazione del55% finoaunmassimodi30mila eurofinoal30giugno(dopo, il36%) SCHERMATURE SOLARI COME FUNZIONA Isistemifrangisolepermettono diproteggeregliedifici dall irraggiamentodiretto dellalucesolare. Possono essereinterni, esterniointegrati nell edificio; atendaoalamella; fissiomobili. Ilcostosiaggira intornoai3milaeuro(mapuòsalire asecondadellecaratteristiche dell edificioedell impianto) eitempi diammortamentovannoda4a8anni PRO E CONTRO Èunsistemadirettoedefficace perridurreicostidi condizionamento. Tuttavia, l installazionedelleschermature inuncondominiopuòessere complessa. Gliimpianti, inoltre, possonomodificareanche drasticamentel aspettodellafacciata dell edificio.nelcasodischermature mobilibisognamettereinconto ancheilcostodell energiarichiesta perisistemidiautomazione RISCALDAMENTO CON POMPA DI CALORE COME FUNZIONA Lepompedicaloresibasanosuuna tecnologiasimileaquelladiunnormale frigorifero,trasformandol energia solarepresentenell ambientesotto formadicalore, chenormalmente andrebbedispersa,inenergia utilizzabileperilriscaldamento elaproduzionediacquacalda. Ilcostodiinstallazionedipende daltipoditecnologia(aria-aria oaria-acqua) eoscillatrai100ei200 europermetroquadratodell abitazione PRO E CONTRO Ilrisparmiopuòarrivareancheal50% delcostodeisistemitradizionalidi riscaldamento.inoltre,sipuòusufruire delladetrazionefiscaledel55% oppure degliincentividelcontotermico(conuna quotadicoperturadellaspesavariabile ancheinbaseallazonaclimatica,si vedanolepagineseguenti).funzionano almeglioconimpiantidiriscaldamento radiantiabassatemperatura erendonomenoconinormaliradiatori SISTEMI DI TELERISCALDAMENTO COME FUNZIONA Sitrattadiunsistemadidistribuzione diacquacaldaprodottainmaniera centralizzataanzichédelocalizzata. Unagrandecentraleriscaldal acqua, chevienepoitrasmessanellecase attraversotubaturelungheanche chilometri. Degliscambiatori dicaloretrasmettonol energia termicaaisingoliutenti.laspesadi installazioneeallacciamentoallarete delteleriscaldamentopuòcostare, per unappartamentodi100metriquadrati incondominio, circa euro PRO E CONTRO Unodeipiùgrandilimitidel teleriscaldamentoèchepossono accedervisoltantogliedificiserviti dalleretiapposite. Incompenso, ilrisparmiovadal10al20% circa rispettoallebollettetradizionali. Elacentralediriscaldamentoèmolto piùefficienterispettoallesingole caldaielocali, garantendoanche unminoreimpattoambientale COIBENTAZIONE DEL SOTTOTETTO COME FUNZIONA Isottotettidegliedificidivecchia costruzionenonpermettonounbuon isolamentotermico. Unnuovo interventodicoibentazione rappresentaunasoluzionevalida perridurreiconsumiperil riscaldamento/raffreddamento. Ilrisparmiopuòraggiungereanche il30%rispettoallasituazione precedenteafrontediuncosto di2mila-4milaeurocirca PRO E CONTRO L interventoèefficacesoprattuttosugli edificideglianni60e70. Iltempodi ammortamentopuòandaredaicinque ainoveanniasecondadellasituazione dipartenzaedellasoluzionedi coibentazione.èpossibileusufruire delladetrazioneirpefdel55percento. L efficaciadell interventopuò massimizzareglieffettidiunabuona termoregolazione,ma dicontro può esserepiuttostobassasel impianto termicoèmolto"sbilanciato" MARKA MARKA MARKA POMPE DI CALORE GEOTERMICHE COME FUNZIONA Vengonoinstallatedellesondeche attingonodalserbatoiotermicodel sottosuolo,arrivandofinoa100metri diprofondità. Lepompedicalore immagazzinanoediffondonoilcalore negliappartamenti. Inquestomodo, labollettapuòdiminuireanche del70percento. Ilcosto? Circa150europermetroquadrato PRO E CONTRO Traivantaggiprincipaliviè ladisponibilitàdellafontedienergia che,diversamentedaaltrerinnovabili, èstabileecontinua. Mailavori diperforazionedellesondepossono esserecomplicatidaltipodisuolo sottostanteerichiedonounattento sopralluogopreliminaredaparte diinstallatoriesperti. Leoperazioni vannosvoltearegolad arteperevitare crepeoanchelafuoriuscita digaspresentinelsottosuolo. L installazioneèpiùcomplessa nelcasodiuncondominio Le strategie. Come tagliare senza spendere Risparmio, prima dei lavori c è la tariffa Non sempre è possibile effettuare interventi per migliorare l efficienza energetica del proprio appartamento. Se le bollette sono particolarmente salate e l assemblea di condominio non approva i lavori di isolamento termico, si può comunque risparmiare sui conti di fine mese. Come? Scegliendo il giusto contratto di fornitura di luce e gas, e adottando comportamenti virtuosi per l ambiente e per il portafoglio. La prima più importante decisione da prendere è se sottoscrivere una tariffa bioraria o monoraria.nel primo caso, sipaga un prezzo dell energia o del gas più elevato nelle ore diurne dei giorni settimanali, dalle 8 del mattino alle 19. In compenso, si risparmia sui consumi nelle ore serali e nei giorni festivi. La tariffa monoraria, invece, non fa alcuna distinzione di prezzo in base agli orari. La bioraria conviene a chi riesce ad avviare gli elettrodomestici e il riscaldamento nelle fasce a prezzo ridotto. Per ottenere un risparmio, però, bisogna concentrare almeno il 60% dei consumi di sera o nel weekend. Un alternativa praticabile per chi lavora dall ufficio, un po meno per chi trascorre gran parte della giornata in casa. Quale che sia la tariffa selezionata, è consigliabile valutare attentamente le formule commerciali offerte. Chi ha dimestichezza con l online ha buon gioco a risparmiare scegliendo di gestire la fornitura via web. Le offerte online, infatti, sono in assoluto le più convenienti e permettono di risparmiare fino al 20% rispetto a quelle tradizionali. Chi decide di cambiare fornitore, o deve allacciare una nuova utenza, può approfittare delle offertea prezzo fisso o bloccato per i primi mesi di contratto. Per attrarre nuovi clienti, infatti, le società promettono spesso di mantenere invariato il costo della componente energia (che determina in media il 50% della spesa finale in bolletta) anche in presenza di rincari del prezzo del gas o dell elettricità. Le offerte, però, durano per uno o due anni, dopodiché la tariffa si riallinea al prezzo di mercato. Infine, ci sono le offerte all inclusive, più complesse. Il cliente, infatti, deve calcolare attentamente i propri consumi medi sulla base delle bollette degli anni precedenti. Dopo questa stima preliminare, l utente seleziona una "taglia" di consumi che gli permetterà di usufruire, per un prezzo fisso, di un quantitativo massimo di gas o luce al mese o all anno. Finché la famiglia si mantiene entro il tetto, la bolletta è senza sorprese. Se peròi consumi sforano, bisogna pagare un importo aggiuntivo per ogni kwh o metro cubo di gas consumato. C è poi chi si trova bene con il proprio fornitore o non vuole cambiare bolletta. In tal caso, l unica soluzione per risparmiare consiste nell adottare comportamenti di risparmio energetico che, spesso, implicano solo un po di attenzione. Per il riscaldamento, ad esempio, è bene ricordare che ogni grado aggiuntivo impostato in termostato oltre i 19 gradi comporta un aumento dei consumi pari al 7% circa. Far controllare periodicamente la caldaia permette di allungarne la vita e migliorare i rendimenti. Sul fronte dell elettricità valgono invece dei consigli di buon senso: spegnere del tutto i dispositivi in standby (responsabili in media del 10% dei consumi energetici di una famiglia), staccare le prese di notte, utilizzare la lavastoviglie solo a pieno carico e senza asciugatura automatica, impostare la lavatrice a basse temperature (40-50 gradi). PAROLA CHIAVE Tariffa bioraria a Latariffabiorariadiversifica ilcostodell energiaaseconda dell orariodiconsumo,: ilprezzo èpiùelevatoneigiorniferiali dalle8alle19. Convieneachi riesceaconcentrarelamaggior partedeiconsuminelfine settimanaenelleorenotturne.

6 6 Risparmio energetico Il Sole 24 Ore Gli sconti fiscali LE DETRAZIONI SU BENI E LAVORI Solo due mesi per sfruttare il tandem del per cento Se si vuol usufruire del bonus più alto i pagamenti vanno completati entro il 30 giugno PAGINA A CURA DI Siro Giovagnoli Emanuele Re Poco più didue mesi per beneficiaredeibonus del50% perleristrutturazioni e del 55% per il risparmio energetico. Solo sulle spese di recuperoedilizio sostenutefinoal 30giugno 2013, infatti, è possibile ottenere le detrazioni ad aliquota maggiorata al 50% su una spesa massima fino a 96mila euro per unità immobiliare residenziale. Pergliinterventisaldati dal 1º luglio 2013, invece, (e salvo proroghe dell ultimora) tornerà la classica detrazione del 36%, con un plafond di spesa di 48mila euro per ciascuna unità. Dalla stessa data, inoltre, il bonusdel55% saràsostituito dalla detrazione fiscale del 36% prevista per le ristrutturazioni. Gli adempimenti per il 50% Per fruire della detrazione per gli interventidirecupero edilizio è necessario effettuare il pagamento delle spese, a pena di decadenza dall agevolazione, con bonifico bancario o postale "parlante" (si veda l altro articolo in pagina). Venuto meno l obbligo dell invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara, i contribuenti devono riportare l agevolazione nella dichiarazione dei redditi, indicando ad esempio i dati catastali identificativi dell immobile, nonché conservare ed esibire a richiesta degli uffici i documenti giustificativi della spesa. È anche previsto l invio, qualora obbligatorio, di una comunicazione allaaslcompetente conle informazioni sull intervento da realizzare. A partire dal 2012, il bonus deve essere diviso in dieci quote annuali di pari importo, anche per i contribuenti dai 75 anni in su. Sono interessatii soggetti Irpefche possiedono l immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi e che hanno sostenutolerelative spese. Losconto spetta, pertanto, non solo al proprietario o al nudo proprietario dell immobile ma anche al titolare di un diritto reale di godimento sullo stesso (uso, usufrutto, abitazione o superficie), nonché al locatariooal comodatario. Ancheil familiare convivente del possessore o detentore dell immobile sul quale vengono effettuati i lavori, che ha sostenuto le relative spese, può godere del beneficio, purché siano a lui intestati bonifici e fatture. Possono godere del beneficio anche i soci di cooperative divise e indivise, lesocietà semplici, leimprese familiari, gli imprenditori individuali e le società di persone commerciali per gli immobili patrimoniali. In ogni caso, quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati suimmobiliresidenziali adibiti promiscuamente all esercizio di un attività commerciale o professionale, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50 per cento. Il risparmio energetico Il bonus del 55% della spesa per la riqualificazione energeticasostenuta entro il 30 giugno 2013, nei diversi limitiquantitativi per tipologiadi intervento, èfruibile anche daisoggetti Ires e deve essere ripartito anch essoin dieci quote annuali dipari importo. Possonogodere dellosconto tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d impresa, che utilizzano a qualsiasi titolo l immobile oggetto di intervento, di qualunque categoria catastale, anche se rurale. Per sfruttare il bonus del 55%, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, occorre trasmettere in via telematica PAROLA CHIAVE Capienza fiscale Il versamento. Ammessi il canale bancario e quello postale, secondo metodi tradizionali oppure online Richiesto un bonifico «parlante» a Lacapienzaèlacapacitàdel contribuentediabbatterel imposta conledetrazioni.èunaspettoche condizionalaconvenienzadei bonus:sel impostaè100euroela detrazione150, cisono50euroche nontrovanocapienzanell imposta evanno, difatto, sprecati. all Enea copia della documentazione tecnica relativa all intervento (in via generale, l attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa). Inoltre, quando i lavori proseguono oltre un periodo d imposta, deve essere inviata telematicamente un apposita comunicazioneall agenzia delle Entrate entro 90 giorni dalla fine dell anno. È necessario acquisire, inoltre, l asseverazionedi conformità ai requisiti tecnici richiesti e conservare tutta la documentazione da esibire, in caso di richiesta, all Amministrazione finanziaria. Anche in questo caso, i pagamenti dei contribuenti non titolari di reddito di impresa devono essere effettuati con bonifico bancario o postale con le stesse caratteristiche previste dal bonus ristrutturazioni. Le imprese, invece, possono provare le spese con altra idonea documentazione. Il caso della cessione Incasodi venditadell unitàimmobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di recupero edilizio o diriqualificazioneenergetica, leparti possono accordarsi stabilendo che la detrazione ancora non goduta possa continuare ad essere fruita dal venditore; in assenza di specifiche indicazioni nell atto di compravendita, l agevolazione si considera trasferita all acquirente. Anche nell ipotesi di cessazione della locazione o del comodato, l inquilino o il comodatario che hanno effettuato gli interventi non perdono il diritto alla detrazione. LE OFFERTE ONLINE Le Guide+ Interventi agevolati, sul sito l elenco integrale Cisonoancoraduemesiditempo perristrutturarecasaconla possibilitàdidetrarreil50% dellespese:leregolecontenute nell articolo11deldecretolegge 83/2012valgonofinoal30giugno del2013. Dalprimolugliolosconto torneràinfattial36percento. Chiha intenzionediservirsidellosconto del50%, maicosìaltoinprecedenza, deveaffrettarsiapensareacosa vuolefare, chiedereleautorizzazioni edilizieecontattareleimprese.nella Guida+«Ristrutturarecasaconlo scontodel50%» ingegneri,architetti egeometri, impresedelsettoree proprietaripotrannotrovaretutte leinformazioninecessarieper goderedelladetrazioneeorientarsi tragliinterventiammessi dicui vieneriportatol elencocompleto, leproceduredaseguireegli adempimentidarispettare. Uncapitoloèdedicatoaimateriali ealgodimentodelladetrazioneper chiacquistadirettamenteibenida utilizzarenell intervento. LaGuida+ mettepoiaconfrontogliscontiin ediliziaegliincentividel55% perilrisparmioenergetico. Ilquadro aggiornatoecompletodelpiano casanellediverseregioniche, negliultimimesi, hannoprorogato lescadenzeconsenteinfine dicapirequalisonoibonus volumetricipergliampliamenti dicuisipuòusufruire. I contribuenti che intendono beneficiare delle detrazioni per il recupero edilizio e per la riqualificazione energetica degli edifici devono pagare gli interventi con bonifico. È ammesso sia il bonifico bancario che quello postale, con la duplice modalità tradizionale e online (risoluzione 353/E/2008). Si tratta di un bonifico "parlante", dal quale devono risultare, cioè, la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Ciò anche al fine di consentire alle banche e alle poste di operare, al momento del pagamento del bonifico, la ritenuta a titolo di acconto introdotta dall articolo 25 del Dl 78/2010, attualmente pari al 4 per cento. Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell amministratore o di un altro condomino che effettua il pagamento. Gli errori nel perfezionamento del bonifico potrebbero compromettere l ottenimento del bonus. Mentre in passato le Entrate si sono mostrate tolleranti, dall introduzione dell obbligo della ritenuta si è registrata un inversione di tendenza. Infatti, in presenza di un bonifico bancario/postale carente dei requisiti indicati dalla norma, tale da impedire a banche e poste che accreditano il pagamento di operare la ritenuta stessa, la detrazione non viene riconosciuta. L unico modo per "salvare" il bonus è quello di procedere alla ripetizione del pagamento mediante un nuovo bonifico nel quale siano riportati, in maniera corretta, i dati richiesti. Naturalmente, nell ambito della propria autonomia negoziale, le parti potranno definire le modalità di restituzione dell importo originariamente pagato (risoluzione 55/E/2012). Per alcune particolari tipologie di spesa non è richiesto il pagamento tramite bonifico. Si tratta, ad esempio, delle ritenute fiscali sulle parcelle dei professionisti, degli oneri di urbanizzazione, dei diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori e dell imposta di bollo. Inoltre,non c è obbligo di bonifico per quelle spese che vengono normalmente saldate con altre forme di pagamento tracciabili, come nel caso di acquisto di immobili ristrutturati, nonché per i pagamentifatti dacoloro cheoperano in regime d impresa per i quali fa fede il principio di competenza e non quello di cassa. Prezzo: 7 euro

7 Il Sole 24 Ore Risparmio energetico 7 Gli sconti fiscali SPESE «A CAVALLO» DI METÀ ANNO Dal 1 luglio la convenienza si abbassa al 36 per cento In calo da 96mila a 48mila euro il plafond della spesa che si può scontare Siro Giovagnoli Emanuele Re Detrazione variabile sugli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica realizzati nel 2012 e nel Solo sulle spese sostenute fino al 30 giugno 2013 (si veda anche la pagina precedente), è possibile ottenere il bonus ad aliquota maggiorata, mentre dal 1º luglio 2013 spetterà la detrazione ridotta pari al 36 per cento. Da un bonus all altro L articolo 11 del Dl 83/2012 ha ridisegnato il funzionamento di queste agevolazioni prevedendo: 1 l incremento dello sconto per il recupero del patrimonio edilizio dal 36% al 50% con riferimento alle spese sostenute dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del decreto) al 30 giugno 2013, con un limite massimo della spesa di 96mila euro; 1 la proroga del bonus del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica fino alla stessa data del 30 giugno Dal 1 luglio 2013, salvo ulteriori modifiche o proroghe, queste agevolazioni saranno sostituite dalla detrazione Irpef del 36% su una spesa massima di 48mila euro, come previsto dall articolo 16-bis del Tuir. Si tratta di una disposizione a regime in vigore dal 1º gennaio 2012, con la conseguenza che la stessa si applica anche agli interventi di efficientamento energetico effettuati da questa data. La data fissa la detrazione Come si fa a individuare la detrazione spettante? Per i contribuenti non titolari di reddito d impresa(persone fisiche, enti non commerciali, esercenti arti e professioni eccetera) vale il principio di cassa, per cui le detrazioni del 50-55% spettano sui pagamenti effettuati dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, mentre sulle spese sostenute da luglio in avanti viene riconosciuto il bonus ridotto. I pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale "parlante" (si veda, anche in questo caso, l articolo alla pagina precedente). Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell edificio, assume rilevanza il bonifico dell amministrazione del condominio. In questo caso, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. La cifra massima Un ulteriore aspetto da monitorare è quello del tetto massimo della spesa detraibile, che è fissato a 96mila euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 mentre scende a ATTENTI A...! Senza le «pezze giustificative» si decade dall agevolazione Icontribuenticheriportanoin dichiarazioneledetrazioniper ilrecuperodelpatrimonioedilizio equelledel55%pergliinterventi diefficientamentoenergetico devonoconservare idocumentigiustificativi dellespesesostenute edeipagamentieffettuati. Infatti,ilbonusnonè riconosciuto, el importo eventualmentefruitoviene recuperatodagliuffici, quando nonvengonoesibitelefatture olericevutechedimostrano lespeseeffettuatenonché, peri contribuentinontitolaridireddito d impresa, lericevutedeibonifici. Inoltre,sidecade dall agevolazionequando laricevutaèintestata aunsoggettodiversodaquello chechiedeladetrazione. 48mila dal 1º luglio Questo doppio binario impone ai contribuenti di programmare i pagamenti degli interventi realizzati sugli edifici, al fine di ottimizzare il beneficio fiscale. È il caso, ad esempio, di coloro che alla data del 30 giugno 2013 hanno già sostenuto una spesa per la ristrutturazione dell abitazione superiore ai 48mila euro. In questa ipotesi, gli ulteriori interventi pagati dal 1º luglio 2013 non danno diritto all ulteriore detrazione del 36 per cento. Le imprese L aspetto finanziario non interessa, invece, le imprese che intendono beneficiare delle agevolazioni. Per questi soggetti si applica il principio di competenza, secondo il quale il momento di imputazione dei costi si verifica, per i servizi, alla data in cui sono ultimate le prestazioni e, per i beni mobili, alla data di consegna o spedizione, salvo che sia diversa esuccessiva la data in cui si verifica l effetto traslativo.

8 8 Risparmio energetico Il Sole 24 Ore Gli sconti fiscali RISPARMIO ENERGETICO Maxi bonus con procedure più complesse MARKA L asseverazione del tecnico abilitato va sempre conservata PAGINA A CURA DI Dario Aquaro Per sfruttare il bonus del 55% occorre muoversi all interno di precise categorie di lavori, con differenti valori massimi di detrazione: riqualificazioni energetiche globali degli edifici (detrazione fino a 100mila euro); interventi su strutture opache orizzontali o verticali (inclusi i cappotti termici, i solai, tutte le coperture di un fabbricato) e sostituzione degli infissi (60mila euro); installazione di pannelli solari termici, per la produzione di acqua calda (60mila euro); sostituzione di impianti di riscaldamento: con caldaie a condensazione, con pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia (30mila euro). Oltre agli importi massimi detraibili, a seconda del tipo di intervento cambiano però anche le procedure da seguire, i documenti da acquisire e quelli da trasmettere in via telematica all Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Documenti da conservare Tra i documenti da conservare c è sempre l asseverazione redatta da un tecnico abilitato, per dimostrare che l intervento è conforme ai requisiti tecnici fissati. In alcuni casi può essere rimpiazzata dalla certificazione del produttore (dell infisso, della caldaia a condensazione e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica, con potenza termica inferiore a 100 kw, della pompa di calore, in impianti di potenza elettrica nominale inferiore a 100kW) oppure dalla dichiarazione del direttore dei lavori (sostituzione dell impianto termico con caldaia a condensazione o pompa di calore ad alta efficienza; coibentazione di pareti verticali, tetti, solai). L asseverazione va dunque tenuta insieme alle fatture delle spese sostenute, alla ricevuta del bonifico e a quella dell invio fatto all Enea (codice Cpid, che si genera al termine della procedura online e identifica la pratica), nonché all attestato di certificazione energetica, quando previsto. Quest ultimo non è necessario per la sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia, per l installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda, per la sostituzione di finestre e infissi in singole unità immobiliari (serve invece se, ad esempio, riguarda parti condominiali). È però obbligatorio in caso di opere di coibentazione su pareti, tetti o solai, e di riqualificazione energetica globale degli edifici: cioè su qualsiasi intervento che incida sulla prestazione energetica, per ottenere maggior efficienza. Per questi ultimi lavori, dunque, l Ace va conservato insieme con l asseverazione di conformità ele spese per la suaredazione, a cura del tecnico abilitato, rientrano in quelle detraibili. Documenti da inviare all Enea La trasmissione all Enea va eseguita nell arco di 90 giorni dalla fine dei lavori, cioè dal collaudo delle opere, compilando alcuni documenti: in particolare la scheda descrittiva degli interventi e ove previsto l attestato di qualificazione energetica. La scheda informativa va redatta secondo lo schema riportato all allegato E del Dm 19 febbraio 2007 ("decreto edifici") o all allegato F, se l intervento riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari o l installazione di pannelli solari. La scheda può anche essere compilata dallo stesso utente. Deve contenere i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell edificio sul quale sono stati eseguiti i lavori, la tipologia di intervento e il risparmio energetico conseguito, i costi, precisando l importo per le spese professionali e quello usato per il calcolo della detrazione. L attestato di qualificazione energetica comprende i dati relativi all efficienza dell edificio post-intervento, in base allo schema dell allegato A del decreto edifici. Non costituisce attestato di certificazione energetica, che va intanto conservato a parte. Per le spese pagate con bonifico dopo il prossimo 30 giugno, questi obblighi di trasmissione all Enea cadranno, perché le agevolazioni andranno a confluire nel bonus del 36 per cento. Le tipologie di intervento RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA GLOBALE DEGLI EDIFICI Intervento e parametri da rispettare Gliinterventidiriqualificazioneenergeticadegliedificiesistenti sonoquellichepermettonodiraggiungere unindicediprestazioneenergeticaperlaclimatizzazione invernalenonsuperioreaivaloridefinitidall allegatoadeldm 11marzo2008.Nonsonostabilitileopereogliimpiantida realizzareperraggiungereiparametriindicati:ècompreso qualsiasiintervento,oinsiemesistematicodiinterventi,che raggiungalamaggiorefficienzarichiestadallanorma La spesa agevolata Ilvaloremassimodelladetrazioneèdi100milaeuro COIBENTAZIONEE SOSTITUZIONE DI INFISSI Intervento e parametri da rispettare Gliinterventisugliinvolucridegliedificisonoquelli riguardantistruttureopacheorizzontali(coperture, pavimenti), verticali(paretigeneralmenteesterne), finestrecomprensivediinfissi, delimitantiilvolume riscaldato,versol esternooversovaninonriscaldati, cherispettanoirequisitiditrasmittanza definitidallatabella2deldm26gennaio2010 La spesa agevolata Ilvaloremassimodelladetrazioneèdi60milaeuro (spesamassimaagevolabiledi euro). I documenti tecnici da conservare 8 Asseverazionediuntecnicoabilitato, dovesiindica INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI Intervento e parametri da rispettare Gliinterventidiinstallazionedipannellisolarisono rivoltiallaproduzionediacquacaldaperusidomestici oindustrialieperlacoperturadelfabbisognodiacqua caldainpiscine, strutturesportive, casediricoveroecura, istitutiscolasticieuniversità. Perl asseverazione dell interventosonorichiestiuntermineminimo digaranzia(cinqueanniperipannellieibollitori, dueannipergliaccessori)elaconformitàallenorme UniEn12975oUniEn12976, certificatedall organismo diunpaeseueedellasvizzera. Sonoassimilabili SOSTITUZIONE DI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO Intervento e parametri da rispettare Ilavoridisostituzionediimpiantidiclimatizzazione invernale,integraleoparziale, devonoprevedere l installazionedicaldaieacondensazioneecontestuale messaapuntodelsistemadidistribuzione, inconformità all articolo9deldm19/2/2007(finoa100kwdipotenza nominale)odeldpr59/2009(oltre100kw), oppure l installazionedipompedicaloreadaltaefficienza, oimpiantigeotermiciabassaentalpia (conprestazionidefinitenell allegatoh). Nonèagevolabilel installazionedisistemi diriscaldamentoinedificicheneeranosprovvisti (spesamassimaagevolabiledi euro) I documenti tecnici da conservare 8 Asseverazionediuntecnicoabilitato, cheattestiilrispettodeirequisiti* 8 Attestatodicertificazioneenergetica 8 Ricevutadell invioeffettuatoall Enea (codicecpid) I documenti da inviare all Enea 8 Schedainformativa, allegatoe** 8 Attestatodiqualificazioneenergetica, redatto dauntecnicoabilitatoconidatidicuiall allegatoa ilvaloreditrasmittanzaeilrispettodeivalori previstidallenorme(inalternativa, certificazionedelproduttoredell infisso) 8 Documentocheattestiilvalore ditrasmittanzadeivecchiinfissi 8 Attestatodicertificazioneenergetica(percoibentazioni) 8 Ricevutadell invioeffettuatoall Enea(codiceCpid) I documenti da inviare all Enea 8 Schedainformativa, allegatof(solopersostituzione diinfissiinsingoleunitàimmobiliari)** 8 Schedainformativa, allegatoe**, eattestatodi qualificazioneenergetica, allegatoa(percoibentazioni einterventicheriguardanofinestrecondominiali) aipannellisolariisistemitermodinamiciaconcentrazione solareutilizzatiperlasolaproduzionediacquacalda La spesa agevolata Ilvaloremassimodelladetrazioneèdi60milaeuro (spesamassimaagevolabiledi euro) I documenti da conservare 8 Asseverazionediuntecnicoabilitato, cheattestiilrispettodeirequisiti 8 Ricevutadell invioeffettuatoall Enea(codiceCpid) I documenti da inviare all Enea Schedainformativa, allegatof** La spesa agevolata Ilvaloremassimodelladetrazionefiscaleèdi30milaeuro (spesamassimaagevolabiledi54.545euro) I documenti da conservare 8 Asseverazionediuntecnicoabilitato, cheattestiil rispettodeirequisiti.inalternativa, certificazionedel produttoredellacaldaiaacondensazione(conpotenza inferiorea100kw)odellapompadicalore(perimpianti dipotenzaelettricanominaleinferiorea100kw) 8 Ricevutadell invioeffettuatoall Enea(codiceCpid) I documenti da inviare all Enea Schedainformativa, allegatoe** (*)Sostituibile da quella resa dal direttore lavorisulla conformitàal progetto delle opererealizzate o dallarelazione cheattesta la rispondenza delle opereai sensi dell articolo28, comma 1, della legge 10/1991; (**)compilataanche dall utente

9 Il Sole 24 Ore Risparmio energetico 9 Gli sconti fiscali RIQUALIFICAZIONE Slalom tra agevolazioni per non perdere gli sconti Chi sceglie la detrazione minore può contare sulla sua durata oltre giugno PAGINA A CURA DI Dario Aquaro Le opere di risparmio energetico che rispettano i requisiti e le tipologie per accedere al bonus del 55% possono, in alternativa, godere del 50% sul recupero del patrimonio edilizio e sulla riqualificazione energetica degli edifici (36% dal 1 luglio 2013). Quando gli interventi ricadono in entrambe le agevolazioni (fino a tutto giugno 2013, dunque), la scelta può dipendere da fattori tecnici, economici, fiscali. È opportuno pesare l opzione più favorevole. Il 55% è gravato, ad esempio, dall obbligo di rispettare determinati standard di rendimento energetico e di trasmettere la documentazione tecnica all Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori (anche se in molti casi si tratta di una scheda informativa dell intervento che può essere compilata dall utente). E quel 5% inpiù di detrazione può essere azzerato dal maggiore costo delle prestazioni professionali. Ad ogni modo, il 50% sarebbe preferibile se si vuol evitare questa procedura, specie per quelle opere di coibentazione o di riqualificazione energetica globale dell edificio che richiedono anche l attestato di certificazione energetica (e la compilazione dell attestato di qualificazione energetica sul sito dell Enea). La detrazione del 50% vede, di contro, un tetto di spesa agevolabile per unità immobiliare pari a 96mila euro, fino al 30 giugno (48mila dal 1 luglio, quando il bonus scenderà al 36 per cento, si vedano anche gli articoli nelle pagine precedenti). E quindi il 55% può convenire se gli interventi hanno costi elevati e non si intende erodere il plafond del 50 per cento. Opuò essere l unica scelta possibile quando il proprietario dell immobile è per esempio una società di capitali, perché il 55% è una detrazione Ires (e non solo Irpef). Esempi di competizione Le ragioni possono essere varie. Se si intende sostituire le finestre in un alloggio, si può fruire del 50 o del 55 per cento. Nel primo caso si possono installare vetri e infissi qualsiasi, purché con tipo, colore e materiale diverso (altrimenti non sarebbe manutenzione straordinaria). Nel secondo caso bisogna rispettare i livelli di trasmittanza definiti dal Dm 26 gennaio Che fare? Le finestre ad alto rendimento offrono risparmi in bolletta (certo, tenuto pur conto dell isolamento termico del tetto e delle pareti), isolamento acustico e una riqualificazione dell immobile. Il 5% di bonus in più può coprire la parcella per la pratica con l Enea, spesso eseguita dalla ditta installatrice, ma può andare in tasca se lo stesso proprietario compila online la scheda (allegato F), conservando la certificazione del produttore dei nuovi infissi e il documento che stima la trasmittanza di quelli vecchi. La competizione tra i bonus potrebbe dunqueessere influenzata da prospettive di risparmio energetico. Prospettive che possono aprirsi anche per la sostituzione della caldaia, un opera di manutenzione straordinaria agevolabile al 50 per cento. Se si decide di installare una caldaia a condensazione, infatti, la detrazione può essere del 55 per cento. Su una spesa di 10mila euro, la differenza del "ritorno" sarebbe minima (500 euro): se però si considera la riduzione della spesa per il riscaldamento, il conto si ammortizza inpochi anni, anche calcolando il maggiore costo dell apparecchiatura più efficiente. E anche qui la pratica con l Enea può essere eseguita direttamente dal privato, conservando il certificato del produttore e compilando online la scheda descrittiva (allegato E). PIÙ + E MENO 1 Burocrazia semplificata Il principale vantaggio di usare il bonus del 50% al posto del 55% è che non serve rispettare alcun parametro di rendimento, né fare la pratica con l Enea 1 Rendimento migliore Il 55% è vantaggioso per chi spende cifre elevate (così non intacca il plafond del 50 per cento), per le imprese (il 55% è anche detrazione Ires) e per chi vuole comunque sfruttare le migliori performance energetiche Strada obbligata Il chiarimento. Le Entrate hanno sgombrato i dubbi residui 01 BONUS SOLO PER IL 50% Ci sono interventi che, pur segnando un incremento dell efficienza energetica, ricadono solo nella detrazione del 50 per cento, che quindi copre una gamma di lavori più ampia rispetto al 55 per cento. Ecco alcuni esempi 02 DALLE CALDAIE AGLI INFISSI Sostituzione delle caldaie con altre non a condensazione, ma con rendimenti comunque migliori; cambio degli infissi con altri di tipo, colore e/o materiale diverso (che non raggiungono le trasmittanze previste dal 55 per cento); installazione di caldaie a biomassa (come legna o pellet) che non preveda la riqualificazione energetica dell intero edificio, Benefici anche per il fotovoltaico A sgombrare definitivamente ogni dubbio residuo, il 2 aprile è arrivata la risoluzione 22/E dell agenzia delle Entrate. Gli impianti fotovoltaiciresidenzialirientranoa pienotitolotragliinterventi agevolabilial50per cento. Lalinea interpretativa era emersa ancora di recente con i pareri espressi in risposta al Gse (dicembre 2012) e all Anie (marzo 2013), e in realtà sembrava già chiara in base all articolo 16-bis deltuir, che ha resostrutturale l incentivo per interventi di recupero delpatrimonioedilizioedi riqualificazioneenergeticadegliedifici. Dove si legge (comma 1, lettera h) che alladetrazionesono ammessigliinterventi «relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all installazione di impianti basati sull impiego delle fonti rinnovabili di energia». Leobiezioni vertevano su un punto: gliimpianti fotovoltaicisonofinalizzati alla produzione di energia e non al conseguimento di risparmi energetici. Mailministero dellosviluppo economico ha spiegato che il risparmio energetico sta proprio nella riduzione dei consumi da fonte fossile. Le disposizioni comunitarie stabiliscono infatti che maggiore è la quota di energia rinnovabile, più basso è l indice di prestazione energetica(energiaprimaria consumata per mq all anno), migliore è la classe energetica dell edificio. Il fotovoltaico per la produzione di energia elettrica può dunque accedere al bonus fiscale del 36 per cento (con un tetto massimo di detrazione pari a 48mila euro per ciascuna unità immobiliare), che per le spese sostenute fino al 30 giugno 2013 è invece del 50 per cento (con tetto pari a 96mila euro). Non è necessario dimostrare la riduzionedei consumicon attestati di certificazione energetica. Per IL PALETTO Scatta il divieto di cumulo con il conto energia Ma nulla vieta la «combinazione» con lo scambio sul posto e il ritiro dedicato di pompe di calore a servizio di condizionatori d aria, di impianti minieolici o microidraulici non connessi in rete, di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica (senza fruire del conto energia) 03 ISOLAMENTO TERMICO Coibentazioni che non sono adeguate ai requisiti di trasmittanza termica previsti dal Dm 26 gennaio 2010 per il 55 per cento, connessione di addolcitori dell acqua, per eliminare il calcare e incrementare efficienza e durata di caldaie, lavastoviglie, lavatrici; posa di schermature solari sulle finestre e porte finestre (tendoni, pellicole filtranti), per facilitare il raffrescamento estivo dei locali un impianto a fonte rinnovabile ha chiarito il Ministero qualsiasi certificazionenon potrebbecheattestare un risparmio energetico. All utente basta, quindi, conservare i documenti relativi all acquisto e all installazione del fotovoltaico a servizio dell edificio residenziale, senza obbligo di altre specifiche attestazioni. Se si fruisce del bonus fiscale del 36-50per cento, l elettricità prodotta non può però essere incentivata attraverso il quinto conto energia, previsto dal Dm 5 luglio Le finalità sono infatti diverse, come avevano già chiarito le Entrate (risoluzione 207/E/2008). Il conto energia, tramite la tariffa incentivanteche ha la natura di contributo a fondo perduto, favoriscela realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia da fonte rinnovabile. L agevolazione fiscale del per cento, invece, «mediante il riconoscimento di una detrazione d imposta per le spese di riqualificazionedegliedifici, favorisce il contenimento dei consumi». Ma nulla vieta di cumulare questa detrazione con lo scambio sul posto e il ritiro dedicato: l importante è che l impianto sia messo direttamentealservizio dell abitazionedell utente, per farfronte ai bisogni energetici. Con lo scambio sul posto, l energiaprodottaenonautoconsumata viene immessa in rete, ricevendo crediti da utilizzare in un momento diverso da quello della produzione (ad esempio, durante le ore notturne). Se a fine anno i prelievi superano le immissioni, il saldo negativo è addebitato in bolletta. Se il saldo è positivo, il Gse riconosce una compensazione pari al valore economico dell energia elettrica in eccesso.

10 10 Risparmio energetico Il Sole 24 Ore Gli incentivi IL CONTO ENERGIA PER IL FOTOVOLTAICO Al rush finale la corsa alle tariffe agevolate Ultimi giorni per beneficiare dei premi i costi di cessione del l energia Dario Aquaro Il quinto conto energia è il sistema di incentivi alla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, introdotto con il decreto del 5 luglio 2012 dal ministero dello Sviluppo economico ed entrato in vigore il 27 agosto. A differenza del quarto conto energia, che premiava tutta l energia prodotta, questo sistema prevede incentivi solo per l energia prodotta e autoconsumata. Per quellaprodottae immessa in rete, riconosce invece una tariffa che in sostanza rappresenta il prezzo di cessione dell energia. Per gli impianti di potenza inferiore a 1 Mw, quindi, il Gestore dei servizi energetici (Gse) eroga due incentivi, cumulabili fra loro. Uno riferito alla quota di produzione netta di energia elettrica consumata in loco dal titolare dell impianto, retribuita con una "tariffa premio autoconsumo". E un altro riferito alla quota di energia prodotta e immessa in rete, retribuita con una "tariffa onnicomprensiva". Il tetto di spesa Il quinto conto energia si applica per vent anni, a partire dall entrata in esercizio, a tutti gli impianti La simulazione del ritorno che ne beneficiano: al di là del fatto che il plafond stia per esaurirsi e che pochi impianti possano ancora essere ammessi. Il tetto di spesa cumulativo annuo è limitato a 6,7 miliardi di euro e siamo molto vicini a raggiungerlo. «Secondo il contatore del Gse, abbiamo superato i 6,6 miliardi: restano meno di 100 milioni di euro», spiega Valerio Natalizia, presidente di Gifi, l associazione delle imprese del fotovoltaico aderente ad Anie. «I fondi saranno verosimilmente esauriti entro fine maggio. Nei 30 giorni successivi al raggiungimento del limite, saranno valutate solo le richieste di incentivazione relative a impianti già entrati in esercizio o iscritti a registro in posizione utile». L accesso alle tariffe stabilite dal decreto può avvenire infatti o in via diretta o previa iscrizione al registro. Gli impianti fino a 12 kw, in cui rientrano quelli di taglia domestica, accedono direttamente. Le richieste La richiesta di concessione della tariffa incentivante va trasmessa al Gse entro 15 giorni dalla data di entrata in esercizio (relativa al primo funzionamento dell impianto in parallelo con il sistema elettrico, come risulta dal sistema Gaudì), presentando una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà con le informazioni e i documenti previsti: dal certificato sulla conformità dei moduli fotovoltaici ai requisiti delle normative tecniche, all attestato di adesione del produttore a un sistema o consorzio che garantiscala completa gestione a fine vita dei moduli stessi. Per gli impianti "su edifici" è necessario anche un attestato di certificazione energetica dell immobile, in corso di validità. Nel presentare la richiesta, il soggetto responsabile è tenuto a pagare un contributo alle spese di istruttoria pari a 3 euro per ogni kw di potenza, per impianti fino a 20 kw. La trasmissione di tutta la documentazione avviene solo per via telematica, sul portale Gse dove occorre registrarsi. Il Gestore, verificati i requisiti, eroga la tariffa entro 90 giorni dalla richiesta. Dopo la prima erogazione, liquida gli importi mensilmente sulla base delle misurazioni inviate dai gestori di rete. Dal 1 gennaio scorso, per la copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo, bisogna corrispondere al Gse un contributo! ATTENTI A... Inassenzadelcontoenergia, econlapossibilitàdiusufruire delladetrazionedel50% edello scambiosulposto, l investimento siammortizzanelgirodi8-9anni, conunrendimentoannuo superioreal10percento. Itempi diammortamentosiallungano didueannicircarispettoaquelli degliimpianticheusufruiscono degliincentiviattuali. Masitratta diunamediachenonescludecasi dimaggioreominorconvenienza, asecondadeiconsumi, dell energiaprodottaedelle conseguentiquestionifiscali Incentivo tariffa onnicomprensiva (0,202 /kwh) Incentivo tariffa autoconsumo (0,12 /kwh) di0,05 euro per ogni kwh di energia incentivata (sia produzione netta immessa in rete che energia autoconsumata). Tariffe e futuro La tariffa riconosciuta è quella vigente alla data di entrata in esercizio dell impianto ed è costante (in moneta corrente) per tutto il periodo dell incentivazione. Le tariffe subiscono una progressiva riduzione, con cadenza semestrale: l accesso nel secondo semestre, quindi, è meno conveniente rispetto al primo. Questo secondo semestre, cominciato il 27 febbraio 2013, sarà anche l ultimo perché coinciderà con il raggiungimento del tetto di spesa concesso. Cosa accadrà in seguito? Vedremo un sesto conto energia? «Le voci circolano liberamente. Ma il problema è capire se ci sarà un Governo con una visione strategica sulle rinnovabili», afferma Natalizia. «In realtà, la nostra speranza è che del conto energia se ne possa fare a meno. E aggiunge: «Per gli impianti domestici la detrazione fiscale del 50%, sommata allo scambio sul posto, può essere davvero efficace (soprattutto se si evita che l agevolazione scenda al 36%) e va nella giusta direzione del risparmio energetico. Per gli impianti di taglia media, fino a qualche centinaio di kw, come quelli di centri commerciali o medie imprese, la soluzione potrebbero essere i Seu (Sistemi efficienti di utenza, ndr), che permettono di vendere al cliente non l impianto ma l energia pulita, senza oneri di sistema». Redditivitàdi un impianto fotovoltaicoda 3 kwp (12moduli Europei da250 Wp ciascuno) e relativo inverter. Costo totale chiavi in mano 7mila euro (Iva inclusa) Anno Energia prodotta (kwh/anno) Risparmio CO 2 Risparmio bolletta (Kg/anno) (0,22 /kwh) Risparmio + incentivo totale % sul capitale investito , , , , , , , ,1 Nota: sono specificati il valoredell energia pertipologia di consumo e il valoredegli incentivi IISemestre VConto Energia. L ipotesidi autoconsumo è ordinaria:35% dell energiaprodotta. La producibilitàstimata dell impiantoè kwh/kwp anno.nell ultima colonnaè indicata la resa percentuale annualorda sul capitaleinvestito, Iva10% compresa(senza attualizzazionedel capitale, chevisto iltarget privato risulterebbe complicato).si è ipotizzato undecadimento delle resedello 0,3% all anno e unaggiornamento Istat del costodell energiadel 3per cento. Dal 21 al25 anno subentralo scambiosulposto Fonte: ConsorzioSeyes (www.seyes.it) I fattori chiave 01 I COSTI Il quinto conto energia è incompatibile sia con lo scambio sul posto sia con la detrazione del 50% (36% dal 1 luglio 2013). Il bonus fiscale e lo scambio sul posto sono invece cumulabili: insieme costituiscono una valida alternativa alle tariffe incentivanti per il fotovoltaico. E saranno l unica scelta disponibile quando (presto, forse entro maggio) si esaurirà il plafond del conto energia. Secondo alcune stime dell Associazione produttori energia da fonti rinnovabili (Aper), un impianto residenziale da 3 kw (per una famiglia di tre persone con consumi di kw/h annui) costa oggi circa 7mila euro, Iva inclusa e chiavi in mano 02 LA TASSAZIONE L agenzia delle Entrate, rispondendo a dicembre a un interpello del Gse, ha esteso alla "tariffa premio per autoconsumo" prevista dal quinto conto energia i criteri di tassazione identificati dalla circolare 46/E/2007 e riconosciuti al precedente meccanismo di incentivazione, cioè la tariffa indicata dall articolo 7, comma 2, del Dlgs 387/2003. Con la stessa circolare l Agenzia aveva inoltre precisato che, per gli impianti di potenza fino a 20 kw posti a servizio dell abitazione o della sede dell ente non commerciale, la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica non configura lo svolgimento di un attività commerciale, perché serve principalmente a soddisfare i bisogni domestici. La tariffa di autoconsumo non è quindi soggetta alla ritenuta del 4% e ai fini delle imposte non costituisce reddito (articolo 6 del Tuir). La tariffa omnicomprensiva, nel caso di impianti fino a 20 kw, si configura invece come un reddito diverso (articolo 67 del Tuir), perché rappresenta in sostanza il prezzo di cessione dell energia (come nel meccanismo dello scambio sul posto): concorre quindi a determinare la base imponibile ai fini delle imposte sui redditi

11 Il Sole 24 Ore Risparmio energetico 11 Gli incentivi IL CONTO TERMICO Per gli ecoimpianti in arrivo i contributi diretti Rimborsabile una quota fino al 40% delle spese di installazione Silvio Rezzonico Maria Chiara Voci Coibentazioni, sostituzione di serramenti e installazione di schermature solari; rinnovo degli impianti di climatizzazione invernale con sistemi efficienti, che usano pompe di calore; installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (raffrescamento mediante energia solare); in ultimo novità importante copertura delle spese per la diagnosi e la certificazione energetica di un edificio. Il conto termico, introdotto con il decreto dei ministeri dello Sviluppo economico e dell Ambiente del 28 dicembre 2012 e pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 2 gennaio scorso, è la nuova risposta a sostegno dei piccoli interventi di miglioramento energetico degli immobili pubblici e privati. e Da quando è operativo. Lo strumento che pure è in vigore da settimane, ma per cui è stata necessaria una fase di confronto per la definizione delle norme applicative sarà operativo dal mese di maggio. Per questa data il Gse aprirà gli accessi al portale dove potranno essere inviate in forma telematica le richieste di incentivo. Nei giorni scorsi sono inoltre state rese pubbliche le regole applicative (pubblicate sul sito r A chi è destinato. Per utilizzare gli incentivi del conto termico, possono presentare domanda sia le amministrazioni pubbliche sia i privati (non solo persone fisiche, ma anche condomini o soggetti titolari di reddito d impresa o agrario): per la realizzazione degli interventi, è possibile avvalersi poi del supporto di una Esco (Energy Service Company). t Quali sono gli interventi finanziati. Gli interventi ammessi a contributo sono di due categorie. La prima, riservata alla sola Pa, comprende azioni per l incremento dell efficienza energetica di edifici esistenti. Fra questi, ad esempio, la sostituzione di infissi o di vecchi impianti per la climatizzazione invernale con generatori a condensazione. La seconda, aperta anche ai privati, guarda ai piccoli interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili o tramite sistemi ad alta efficienza. Sono ricomprese in questo comparto, ad esempio, la sostituzione del riscaldamento con impianti che utilizzano pompe di calore, l installazione di collettori solari termici abbinati al solar cooling (raffreddamento tramite energia solare) o la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore. u A quanto ammontano gli incentivi. La somma a disposizione per i diversi interventi è, al momento, di 900 milioni. Di questi, 200 milioni sono destinati a coprire gli interventi di categoria 1 (Pa) mentre 700 milioni andranno a incentivare le azioni comprese nella categoria 2 (privati). Il rimborso sarà corrisposto fino a esaurimento fondi. Il rimborso medio, secondo le proiezioni del ministero dello Sviluppo, è calcolato intorno al 40% delle spese sostenute, compresa la diagnosi e la certificazione energetica: ma le percentuali reali possono essere valutate solo caso per caso. L incidenza dell incentivo dipende infatti dall ammontare dei costi d installazione e dalle prestazioni finali dell impianto, differenti ad esempio per le pompe di calore a seconda della zona climatica in cui ci si trova. i A cosa è alternativo il conto termico. Il nuovo strumento completa il panorama degli incentivi per l efficienza e si affianca al meccanismo della detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni (che sarà nuovamente declassato al 36% dal prossimo 1 luglio) e del 55% per chi fa efficienza (prorogato solo fino al prossimo 30 giugno) e s inserisce sul solco già tracciato dal conto energia, che però riguarda solo l installazione di impianti di solare fotovoltaico. A differenza di 50 e 55% che sono detrazioni dall imposta lorda il conto termico prevede il rimborso su conto corrente, da parte del Gse, di un contributo in rate annuali costanti, per un minimo di due fino a un massimo di cinque anni, a seconda del tipo di intervento. Il meccanismo del conto termico ricalca, in parte, quello del conto energia utilizzato per il solare fotovoltaico, anche perché tende a premiare le soluzioni realmente produttive ed efficaci. Tuttavia, senel primo casoviene pagato l incentivo solo sull energia elettrica effettivamente generata dai pannelli fotovoltaici, nel secondo, invece, si stimano le produzioni annue (o i risparmi) di alcune tipologie di intervento. Gli esempi L'ammontaredell'incentivoerogatoinalcunicasi-tipo SOLARE TERMICO 01 TIPO INTERVENTO Installazione di collettori solari per produzione di acqua calda sanitaria. Collettori solari piani. Superficie lorda dei collettori: 4 metri quadri 02 INCENTIVO SPETTANTE 8 Due rate annuali da 680 euro I criteri. Il contributo è erogato al risparmio presunto e alla collocazione dell impianto Due categorie per il conto termico. L una diretta agli interventi d incremento dell efficienza di edifici esistenti. L altra per azioni di piccole dimensioni, finalizzate a installare in un fabbricato impianti per la produzione di energia termica da fonte rinnovabile. La prima destinata ai soli enti pubblici. La seconda aperta anche ai privati. La prima, finanziata con un sostegno di 200 milioni fino a esaurimento fondi. La seconda di 700 milioni. Ma con quali criteri vengono stabiliti i rimborsi? Per ciò che riguarda la categoria 1, l incentivo è calcolato in funzione della spesa sostenuta dal soggetto responsabile dell intervento fino a un massimo del 40% dei costi ammissibili e dipende anche dalla zona climatica in cui è inserito l immobile. Traduciamo il tutto in un esempio. Prendiamo il caso della sostituzione di infissi per una superficie pari a circa 100 mq in un fabbricato pubblico, ubicato a Torino, in zona climatica E (dove il massimo di contributo erogabile ammonta a 450 euro al mq). A fronte di un costo sostenuto di 40mila euro (cioè circa 400 euro al mq), l incentivo sarà di 16mila euro. Che, spalmato in 5 rate costanti, STUFA A PELLET 01 TIPO INTERVENTO Sostituzione di stufa a legna con stufa a pellet. Installato generatore con potenza termica nominale utile di 10 kw ed emissioni in atmosfera entro i limiti del decreto ma non tali da accedere ai premi previsti 02 INCENTIVO SPETTANTE 8 Due rate annuali da 524 euro se in zona climatica E (ad esempio Torino) euro se in zona climatica D (ad esempio Roma) euro se in zona climatica C (ad esempio Bari)! ATTENTI A... Il calcolo reale Lastimadiuncontributomedio parial40% dellespesesostenute perinuoviimpiantièunvalore dimassima.ilcalcolorealesibasa sunumerosevariabili,tracui lazonaclimaticadiinstallazione elatecnologiaimpiegata. POMPA GEOTERMICA 01 TIPO INTERVENTO Sostituzione di caldaia con pompa di calore geotermica. Installata pompa di calore elettrica salamoia/acqua COP: 4,5. Potenza termica nominale utile: 25 kw 02 INCENTIVO SPETTANTE 8 Due rate annuali da euro se in zona climatica E (ad esempio Torino) euro se in zona climatica D (ad esempio Roma) euro se in zona climatica C (ad esempio Bari) Nota: I valoririportati negli esempisono al lordo dei corrispettivi richiestiper la gestionedel meccanismodi incentivazione(1% del valore dell'incentivo, conun massimo di 150 euro) Fonte:Gse Premiato l intervento più efficiente fa euro l anno. Ma se l investimento dovesse salire a 70mila euro (700 euro al mq), il contributo (visto il tetto dei 450 euro al mq per la zona climatica) non salirà in proporzione e si fermerà a 5 rate da euro cadauna. Passiamo ora alla categoria 2. In questo caso, le variabili per definire il contributo sono molte di più. Si va dalla tipologia di tecnologia impiegata, ai coefficienti di valorizzazione dell energia prodotta (indicati nelle tabelle del decreto) alla producibilitàpresunta di energiatermica del sistema installato, in funzione della taglia e della zona climatica. Infine, ma solo per i generatori di calore alimentati a biomassa, è necessario anche tenere conto dei coefficienti di sostenibilità ambientale (emissioni di polveri). Ne deriva che, ad esempio, per la sostituzione di una caldaia con una pompa di calore elettrica geotermica con potenza di 25 kw e Cop (coefficienze di prestazione) di 4,5, la quota effettiva di rimborso da conto termico in due anni sarà pari a euro a rata nel caso di un abitazione a Torino, in zona climatica E; di euro a rata a Roma, in zona D; di euro a rata a Bari, in zona C. La spiegazioneè che il conto termico, a differenza di altre misure utilizzate in passato, punta a premiare davvero l investimento che rende di più, in termini di risparmio energetico. Lo stesso principio, infatti, lo ritroviamo applicato anche in altri casi. Ad esempio, per l installazione dei collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria. In questo caso, l incentivo è calcolato sulla base della superficie lorda dei collettori. Per un impianto-tipo di 4mq vengono restituite due rateannuali, pari a 680 euro cadauna. M.C.V.

12 12 Risparmio energetico Il Sole 24 Ore Gli incentivi LA PROCEDURA Per i rimborsi del Gse domande soltanto online Tre le strade per il contributo: l accesso diretto, la prenotazione o il Registro Clara Attene Silvio Rezzonico Sono tre le modalità con cui si può accedere agli incentivi del conto termico. Il percorso è delineato dall articolo 7 del Dm 28 del dicembre 2012 e dalle regole applicative emanate dal Gse lo scorso 9 aprile. I contributi sono riservati alle pubbliche amministrazioni (esclusi gli enti pubblici economici e le società a regime privatistico) e ai privati quali persone fisiche, condomini e titolari di redditi di impresa e agrari. La prima modalità di accesso è quella diretta, prevista per gli interventi già realizzati. I primi due commi dell articolo 7 prescrivono che il soggetto responsabile, cioè chi ha sostenuto le spese per i lavori oggetto della domanda di incentivo, deve compilare la scheda domanda, scaricabile sul «Portaltermico«del Gestore servizi energetici (Gse), entro 60 giorni dalla data in cui sono stati effettuati o si sono conclusi i lavori. Gli interventi, conclusi tra il 3 gennaio di quest anno e l attivazione del portale stesso, che rispettino i parametri tecnici fissati dal decreto, sono comunque ammessi al beneficio, purché la domanda sia presentata entro 60 giorni dal momento in cui il modulo per inoltrare la domanda sarà disponibile online. Le Pa possono seguire questa procedura o optare per la prenotazione degli incentivi, usando in questo caso la scheda domanda a preventivo. La richiesta può essere avviata nel momento in cui è definito il contratto di rendimento energetico con la Esco (da allegare). Inoltre, nella domanda deve essere indicato l impegno a eseguire i lavori entro i termini temporali fissati dal contratto. Per evitare la decadenza dall incentivo, bisogna poi rispettare anche alcune clausole, come la presentazione della dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà entro 60 giorni dall accettazione della prenotazione e, entro un anno dallo stesso momento, l autocertificazione della conclusione dei lavori. I fondi saranno erogati solo al termine dei lavori, ma il Gse deve impegnare le somme dovute fin dal momento in cui riceve la dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà. In tutto, è previsto un contingente annuo pari a 100 milioni per gli enti pubblici. La terza modalità consiste nell iscrizione ai Registri, obbligatoria sia per i privati sia per gli enti pubblici, per l installazione di impianti di potenza compresa trai 500 ei mille kw. Ilfondo complessivo a disposizione della pubblica amministrazione previsto per questo tipo di incentivi è pari a sette milioni. La documentazione Oltre a indicare chiaramente nella domanda che tipo di intervento è stato o sarà effettuato e la spesa totale ammissibile a consuntivo, la richiesta, come prevede il comma 6 dell articolo 7, deve essere corredata da una serie di documenti, quali ad esempio la certificazione e la diagnosi energetica, le schede tecniche degli impianti fornite dal produttore che dimostrino l osservanza dei requisiti di efficienza prescritti, le fatture e i bonifici per le spese sostenute, l ottenimento del titolo autorizzativo se necessario e, nel caso in cui il soggetto responsabile sia una Esco, copia del contratto che testimonia l avvenuto finanziamento da parte di terzi o copia del contratto di rendimento energetico nel quale sia possibile individuare le spese relative all intervento. Per quanto riguarda l erogazione, questa è effettuata tramite bonifico dal Gse al titolare della richiesta e la tempistica, che oscilla tra un minimo di due e un massimo di cinque anni, è determinata dal tipo di intervento realizzato: più breve nel caso dell installazionedi impianti, più lungo per gli interventi sulla struttura degli edifici. In generale, l importo complessivo può arrivare fino a un massimo del 40% delle spese ammissibili e se non supera il tetto dei 600 euro,il Gsepuò versarloin un unica soluzione. Le regole applicative prevedono, inoltre,che per i costi delle verifiche tecnico-amministrative, svolte dal Gse e dall Enea, il soggetto responsabile deve corrispondere un corrispettivo pari all 1% del valore del contributo ricevuto, con un massimale fino a 150 euro di imponibile. È importante ricordare, infine, che l utente che presenta la domanda di incentivo deve conservare per tutto il periodo di durata dell incentivo stesso e per i cinque anni successivi dal momento in cui ha ricevuto l ultimo importo tutti i documenti collegati alla pratica, comprese le fatture e le ricevute dei bonifici, anche quelli relativi all acquisto delle biomasse con cui sono alimentati gli impianti incentivati. di Fabio Iraldo - Michela Melis Come evitare il greenwashing comunicando al mercato il valore della sostenibilità 29,00 - Pagg 208 DISPONIBILE NELLE MIGLIORI LIBRERIE Acquistalo anche su shopping24.it

13 Il Sole 24 Ore Risparmio energetico 13 Gli incentivi L ALTERNATIVA TRA CONTO TERMICO E DETRAZIONI La variabile reddito è decisiva per preferire i bonus fiscali Tempi di rientro più lunghi se si sceglie lo sgravio del 55 per cento PIÙ + E MENO 1 Recupero in cinque anni Il conto termico permette un rientro dalle spese entro un massimo di cinque anni ed è indipendente dalla variabile reddito, decisiva invece per il 55% 1 Trasmittanza più severa Tra i possibili limiti, vanno considerati i vincoli sulle trasmittanze, più severi rispetto all alternativa forma di incentivo, specie se l oggetto è un edificio che appartiene alla pubblica amministrazione Clara Attene Silvio Rezzonico È il reddito, a parità di interventi, la principale discriminante attorno alla quale ruota la convenienza della scelta tra il conto termico e le detrazioni fiscali al 55 per cento. I punti di contatto tra le due forme di incentivazione, entrambe volte a favorire interventi per l installazione di impianti di piccola taglia per la produzione di energie rinnovabili e più ampiamente di risparmio energetico, sono in realtà piuttosto ben definiti. «L unico caso in cui si può porre il problema di dover scegliere tra l una o l altra modalità di incentivo - spiega Daniela Petrone, vicepresidente dell Associazione nazionale per l isolamento termico e acustico (Anit) che ha stilato una guida dedicata al conto termico - è quando si procede alla sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore, impianti a biomasse o solare termico». Diverso il discorso se invece gli interventi riguardano l involucro: «In questo caso - prosegue Petrone -, se si realizzano contemporaneamente lavori relativi agli impianti e all isolamento della struttura, è auspicabile che la scelta tenda versole detrazioni al 55%, in modo da evitare le possibili complicazioni legate alla gestione di due pratiche diverse presso enti diversi, quali il Gse per il conto termico e l Enea per la detrazione fiscale». Il discrimine pratico è dato appunto dal reddito e prima di procedere è bene fare due calcoli: «Con l assetto attuale, che impone di spalmare le detrazioni indieci anni dichiara Petrone è bene valutare correttamente qual è la quota detraibile annuale. Allo stesso modo, è chiaro che la differenza è rilevante a seconda che il soggetto che è interessato agli incentivi disponga di un reddito stabile o meno». Sotto il profilo dei tempi di rientro, il conto termico, che dispone di un monte risorse complessivo di 900 milioni di euro, di cui 200 destinati alle pubbliche amministrazioni e il resto ai privati, invece varia a seconda dei tipi di intervento realizzati. L oscillazione spazia tra una media di cinque anni nel caso in cui si tratti di lavori per migliorare le prestazioni dell involucro ai due anni, nel caso di impianti. La percentuale di ritorno, in entrambi i casi, è fissatafino a un importo massimo pari al 40% del totale delle spese sostenute. Infine, almeno fino al 30 giugno di quest anno, per tutte le modifiche relative alla riqualificazione energetica della struttura di un immobile le detrazioni fiscali restano comunque la scelta più vantaggiosa, in attesa di capire se il legislatore modificherà le previsioni attuali, che al momento stabiliscono che dal 1 luglio il 55% sia sostituito dal 36 per cento. Considerato che l obiettivo era evitare una sovrapposizione tra le due forme di incentivo, il pregio più importante del conto termico è quello di aver ammesso agli incentivi anche gli edifici della pubblica amministrazione. «Questa è una grande occasione per il settore pubblico - afferma Petrone - per risanare e migliorare l efficienza del proprio patrimonio». Ad esempio, tra gli interventi ammessi c è l isolamento termico di superfici opache, la sostituzione di infissi, di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento fissi o mobili. Non bisogna dimenticare, infine, che il conto termico prevede anche dei limiti più incisivi riguardo alle trasmittanze rispetto alle detrazioni al 55%, che si fanno ancora più severi, con un limite ulteriormente più basso del 10%, per quel che riguarda gli interventi su edifici pubblici. Il confronto Lecaratteristichedelnuovocontotermicoedelladetrazionefiscaledel55% CALCOLO INCENTIVO INDICI PRESTAZIONALI DELL INTERVENTO DURATA INCENTIVO SOGGETTI AMMESSI EROGAZIONE DELL INCENTIVO FINANZIAMENTO DELL INCENTIVO ENTI CHE GOVERNANO L AGEVOLAZIONE LIMITE ALLE DOMANDE - TETTO DI SPESA CONTO TERMICO DETRAZIONE 55% Percentuale dei costi sostenuti, corretta in base ad alcuni indici prestazionali. Il recupero stimato dallo Sviluppo economico è nell ordine del 40%, in alcuni casi superiore, in altri inferiore Rendimento degli impianti (ad esempio Cop delle pompe di calore), limite alle emissioni, zone climatiche Due o cinque anni a seconda delle dimensioni dell intervento Privati (anche condomini, imprese e titolari di redditi agrari) Erogazione diretta dal Gse, attraverso bonifici annuali su conto corrente Lievi incrementi alla tariffa gas (2%) Ministero dello Sviluppo economico e Gestore servizi elettrici Definito dal ministero dello Sviluppo economico. A disposizione ci sono 200 milioni per le Pa e 700 per i privati A CURA DI Dario Bellatreccia Percentuale dei costi sostenuti (compresa la progettazione e le certificazioni) pari al 55 per cento. Da ripartire in dieci quote annuali Non presenti: se l intervento è incluso tra quelli ammissibili, la detrazione è identica a prescindere dalle prestazioni dell intervento stesso Sempre in dieci anni, in base alla capienza fiscale Titolari di redditi soggetti a Irpef o Ires Detrazione fiscale, compatibilmente con la posizione fiscale: l incentivo non può superare il totale dell imposta lorda Fiscalità generale Enea e ministero dello Sviluppo; ministero dell Economia ed Entrate per la parte fiscale Previsti limiti di spesa per i singoli interventi, ma non c è un plafond complessivo TIPS

14 14 Risparmio energetico Il Sole 24 Ore In condominio LE DELIBERE La riforma aumenta i quorum per gli interventi Maggioranze variabili ma comunque più elevate di quella attuale Edoardo Riccio Fino al 17 giugno 2013 tutti gli interventi diretti al risparmio energetico se fondati su diagnosi energetica o attestato di certificazione energetica (Ace) potranno essere deliberati con la maggioranza prevista dall articolo 26, comma 2, della legge 10/1991: la maggioranza semplice delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea, senza considerare, quindi, il numero di votanti. Le nuove regole Molto cambierà dal 18 giugno in poi. È stato innanzitutto modificato (innalzandolo) il quorum previsto dall articolo 26, comma In assemblea Lemaggioranzerichiestesecondoiltipodiintervento Oggetto della delibera 2. Se le opere di qualunque tipo, che siano innovazioni o manutenzioni straordinarie sono fondate su una diagnosi energetica o una certificazione energetica, esse potranno essere deliberate con la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell edificio (cioè la maggioranza prevista per le deliberazioni in seconda convocazione). I due documenti devono sussistere già al momento della delibera. Nel caso in cui si tratti di manutenzione straordinaria o di innovazioni, ma non ci sia diagnosi né Ace, la maggioranza è quella prevista dall articolo 1136, comma 4, e dal nuovo articolo 1120, comma 2, del Codice civile (riguardante le cosiddette "innovazioni virtuose"). I quorum dei due articoli coincidono: la maggioranza degli intervenuti in assemblea e almeno la metà del valore dell edificio (prima della riforma, per le innovazioni senza diagnosi o Ace sarebbe richiesto il quorum dei 2/3 dei millesimi). Il problema è che, in assenza di unodei due documenti, non è facile capire quali interventi effettivamente perseguano l obbiettivo del contenimento dei consumi energetici. Occorrerà almeno una relazione di un tecnico. Risulta evidente l intento del legislatore di incentivare e favorire la redazione della diagnosi, importante e utile strumento di lavoro e di programmazione. Poiché alcune opere potranno non interessare tutti i condomini alla luce del principio del cosiddetto "condominio parziale" di cui all articolo 1123, comma 3, del Codice civile alle votazioni parteciperà solo il gruppo di condomini che trae utilità dal bene oggetto dell intervento. Ad esempio, per la riqualificazione della centrale termica non voteranno i proprietari dei box. Per il cappotto termico, invece, voteranno (e pagheranno) anche quei condomini le cui unità immobiliari non sono interessate dall intervento in facciata, in quanto questa appartiene a tutti. L intreccio con le «valvole» La riforma non ha però uniformato gli interventi sugli impianti fondati su diagnosi energetica o 1/2 + 1 Manutenzione ordinaria e piccole riparazioni intervenuti Riparazioni straordinarie di notevole entità 1/2 + 1 (articolo 1136, comma 4, Codice civile) intervenuti Innovazioni per il miglioramento o l uso più comodo o per ottenere un migliore rendimento delle cose comuni riguardanti le opere e gli interventi per il contenimento del consumo energetico degli edifici, per la produzione di energia mediante l uso di impianti di cogenerazione o fonti rinnovabili da parte del condominio o di terzi che ottengano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento sul lastrico solare o un altra superficie 1/2 +1 comune (articolo 1120, comma 2, Codice civile) 1intervenuti Trasformazione per contenimento energetico (legge 10/91,articolo 26, comma 2). Impianti di cogenerazione se fondati su diagnosi energetica o attestato di certificazione energetica Coibentazioni termiche, installazione di fonti rinnovabili, riqualificazione 1/2 +1 cenrale termica, sostituzione generatore di calore se fondati su diagnosi energetica o attestato di certificazione energetica (legge 10/91,articolo intervenuti 26, comma 2) Installazione di fonti rinnovabili se fondati su diagnosi energetica o attestato di certificazione energetica(legge 10/9, articolo 26, comma 2) Termoregolazione o contabilizzazione del calore e ripartizione delle spese di riscaldamento tra i condomini dell impianto contabilizzato (legge 10/91, articolo 26, comma 5) 1/2+1 intervenuti Regolamentazione delle modalità con cui può essere realizzata l installazione di fonti rinnovabili, ripartizione per tale uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni, richiesta di garanzia per i 1/2+1 intervenuti danni eventuali (articolo 1122-bis Codice civile) Ace, così come disciplinati dall articolo 26, comma 2, della legge 10/1991, con le delibere aventi a oggetto l adozione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. In questo secondo caso, infatti, il quorum è decisamente più alto, essendo necessaria almeno la metà dei millesimi, oltre alla maggioranza degli intervenuti. Nel caso di interventi sulla caldaia con contestuale adozione della termoregolazione, occorreranno due delibere per accertare la sussistenza dei due diversi quorum. Potrebbe quindi capitare che vi sia la maggioranza per l intervento sulla centrale termica (quello più costoso) e non per il secondo. In questo caso l intera opera potrebbe risentirne, in quanto la termoregolazioneva a incidere anche sul funzionamento della caldaia. Sarebbe più opportuno che l assemblea sospendesse anche l altra delibera. In assenza di termoregolazione, infatti, deve necessariamente cambiare l intervento e, con esso, il progetto. Prima convocazione (necessaria la presenza di ½ + 1 dei condomini con 2/3 dei millesimi) Seconda convocazione (necessaria la presenza di 1/3 dei condomini con 1/3 dei millesimi) Condomini Valore Condomini Valore Almeno 1/2 Almeno 1/2 Almeno 1/2 Almeno 1/3 Almeno 1/2 Almeno 2/3 1/2 + 1 intervenuti 1/2 + 1 intervenuti 1/2 + 1 intervenuti 1/2 +1 intervenuti 1/2 +1 intervenuti 1/2 +1 intervenuti Almeno 1/3 Almeno 1/2 Almeno 1/2 Almeno 1/3 Almeno 1/2 Almeno 2/3 I prodotti del Sole CONDOMINIO La nuova guida per amministratori e condomini L instant non è solo una Guida alla riforma del condominio ma, piuttosto, una Guida al nuovo condominio, che confronta le norme vecchie con quelle nuove, distinguendole e integrandole in modo chiaro. 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15 Il Sole 24 Ore Risparmio energetico 15 In condominio RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO La valvola premia chi non spreca La scelta della termoregolazione risolve i conflitti tra chi ha esigenze diverse Eleonora Della Ratta C è chi non riesce a scaldare a sufficienza la propria abitazione e chi anche in inverno è costretto ad aprire la finestra: i vecchi impianti centralizzati comportano spesso uno spreco di spesa ed energia, spesso senza riuscire ad accontentare tutti. Un rimedio a questa situazione può arrivare dalla termoregolazione con contabilizzazione del calore. Una soluzione che unisce i vantaggidi unriscaldamento centralizzato (più economico perché sfrutta le economie di scala della caldaia più grande, senza canne fumarie individuali e con controlli più facili da programmare), con quelli degli impianti autonomi (possibilità di regolare la temperatura e spesa legata all uso effettivo). La normativa nazionale (legge 10/1991) ha introdotto l obbligo di adottare sistemi di termoregolazione locale e di contabilizzazione individuale del calore per le abitazioni in edifici di nuova costruzione. In Lombardia e Piemonte, poi, le leggi regionali prevedono l obbligo anche per gli edifici esistenti (si veda la pagina seguente). Anche dove non arriva la legge, però, è possibile eseguire l intervento per migliorare la prestazioni. Per un intervento efficace è necessario affidarsi a un professionista abilitato che deve indicare il sistema più idoneo per una determinata tipologia di impianto termico centralizzato, progettare l installazione e proporre un nuovo metodo di ripartizione delle spese. «I casi più diffusi sono quelli dei vecchi condomini che hanno un impianto di riscaldamento centralizzato a colonne montanti, cioè costituito da un anello che percorre la base dell edificio, da cui si dipartono le colonne che alimentano i radiatori posti sulla stessa verticale ai vari piani dell edificio - spiega Fabio Bonalumi, presidente dell Apim (Associazione periti industriali Milano)-. Per installare i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore è sufficiente applicare su ogni radiatore il ripartitore di calore, che registra la quantità di calore emessa dal corpo scaldante, e una valvola termostatica per regolare la temperatura ambiente locale per locale. Un operazione che costa circa 120 euro a calorifero ma che permette un grande risparmio». Tuttavia sono necessari interventi sull intero impianto per permettere il corretto funzionamento dei nuovi sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, come la sostituzione delle pompecon nuovi modelli a giri variabili per adattare il proprio funzionamento alla variazione della portata d acqua nell impianto, o l installazione dei sistemi di filtrazione e addolcimento dell acqua. Questi interventi, magari da sommarsi alla necessità di sostituire il generatore di calore, possono comportare una spesa complessiva di alcune migliaia di euro per ogni nucleo familiare. Il calore utilizzato dai singoli condomini viene contabilizzato dal ripartitore di calore installato su ogni singolo radiatore. Il ripartitore, che non può essere manomesso, è dotato di un dispositivo di autodiagnosi che ne verifica il buon funzionamento, segnalando eventuali guasti o manomissioni, e di un display a cristalli liquidi che consente la lettura dei dati relativi alla quantità di calore utilizzata. Negli edifici che hanno un impianto di riscaldamento a zone o orizzontali (a ogni appartamento è dedicata una porzione dell impianto), invece, può essere installato un contatore di calore di tipo a lettura diretta dell energia consumata da ciascuna unità immobiliare. Il vantaggio in termini di risparmio rischia però di non essere uguale per tutti: a guadagnarci di più sono soprattutto gli alloggi dei piani intermedi, mentre potrebbero essere penalizzati gli appartamenti che si trovano alle estremità dell edificio, gli alloggi al primo piano con pavimento rivolto verso l esterno o verso spazio non riscaldato o quelli all ultimo piano: «Le correzioni da individuare nell ambito della determinazione del metodo equo di suddivisione delle spese potrebbero non essere condivise o idonee allo scopo - sottolinea Fabio Bonalumi -. Per questo sarebbe opportuno prevedere un capitolo di spesa dedicato, ove possibile, alla coibentazione delle strutture disperdenti di queste unità immobiliari, così da abbassarne il fabbisogno di calore». Passo per passo 1 VALUTARE LE MODIFICHE ALL'IMPIANTO 2 FISSARE I CRITERI PER LA DIVISIONE DELLE SPESE 3 UTILIZZARE CORRETTAMENTE LE VALVOLE 4 VALUTARE IL RISPARMIO REALE 5 COIBENTARE SOTTOTETTO E PAVIMENTO Senza autorizzazione. Due le condizioni richieste Distaccarsi, adesso si può Edoardo Riccio Prima della riforma, il distacco dall impianto di riscaldamento centralizzato non era oggetto di una specifica previsione di legge. La Cassazione si è tuttavia più volte espressa nel senso che il condomino può legittimamente rinunciare all uso del riscaldamento centralizzato e distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall impianto termico comune, senza necessità di autorizzazione od approvazione degli altri condomini (Cassazione, sentenza 5331/2012). Il distaccato era tenuto a contribuire alla spese per la conservazione del bene e, anche, alla sua eventuale sostituzione (Cassazione 770/2007). Era invece esonerato dall obbligo delle spese occorrenti per la sua gestione, se e nei limiti in cui il suo distacco non si risolveva in una diminuzione degli oneri del servizio di cui continuano a godere gli altri condomini (Cassazione 5331/2012). Dal 18 giugno 2013, la riforma del condominio (articolo 1118, comma 4 delle legge 220/2012) indica quali sono le condizioni affinché tale diritto possa essere esercitato: a) l assenza di notevoli squilibri di funzionamento; b) l assenza di aggravi di spesa per Perunabuonatermoregolazioneèbeneaffidarsiaunprogettistacompetente chedevevalutaretuttigliinterventinecessari. Nonbastainfattimetterele valvoletermostatiche: inalcunicasisidevonoconsiderareidiversifabbisogni dipotenzadellesingoleunitàimmobiliari. Pergarantirelasilenziositàed evitarechesiintasinolesediidrauliche(lesezionidipassaggiodell acqua nellevalvolesonoparticolarmentepiccole) èimportanteinstallare elettropompeadeguateeinstallaresistemidifiltrazionedell acqua Lacontabilizzazioneprevedeladivisione dellespeseinunaparte proporzionaleaiconsumieffettiviperogniabitazione, einunaquotafissa. È importantetenerecontoanchedeicoefficientichepermettonouna suddivisionepiùequa, valutandoimaggioriconsumichegravanosui proprietarideglialloggiapianoterraeall ultimopiano. LanormaUni10200 fissaalcunicriteridaseguireperdeterminarelasuddivisione dellespesefisse Èimportantesceglierevalvolesullequalièpossibilefarelamanutenzione senzadoversvuotarel impiantoechesianopreregolabiliperevitareche l acquacircolisoloneiradiatoripiùfavoriti. Levalvoletermostatichedevono essereimpostateunasolavoltaallatemperaturadesiderata(piùaltanella zonagiornoediqualchegradoinferiorenellazonanotte) enondevonoessere copertedamobiliotendaggi(altrimentinonvienerilevatacorrettamentela temperaturadell ambiente) Èbenevalutareilrisparmioeffettivosupiùanni,considerandoduefattori: primo, lariduzionedeglisprechilegataalmigliorbilanciamentodell impiantoconla termoregolazione(tantomaggiorequantopiùera"sbilanciato" inprecedenzail sistema);secondo, lariduzionedeiconsumiderivantedalfattocheconla contabilizzazioneiproprietarisonoincentivatiausaresoloilcaloredicuihanno bisogno(chedipendeanchedal"tipo" diresidenti; inuncondominioconmolti anzianiomoltibambinipiccoli, questacomponentepuòesserepiùcontenuta) Conlatermoregolazioneelacontabilizzazionetuttigliappartamentipostiagli estremirischianodiavereuncontopiùsalato-ocomunquepiùcariintermini relativi- acausadellamaggioredispersionedicalore. Perquestoèimportante valutareancheunaltrocapitolodispesa,quelloperlacoibentazionedeltettoo delsoffittodell ultimopianoedelpavimentodelpianoterra. Seilbudgetlo consenteèquindiconsigliatounprogettochetengacontoanchediqueste dispersioni gli altri condomini. Se non sussiste anche uno solo dei casi sopra prospettati, il distacco non può essere effettuato. Non è previsto l obbligo di preventiva informazione all amministratore o all assemblea. Pertanto, sussistendo i requisiti, il condomino potrà distaccarsi. Nel caso in cui l amministratore ne sia però informato (anche se indirettamente), a tutela del bene e del servizio PIÙ E MENO + 1 La tentazione di far da sé Quando l impianto centralizzato funziona male o costa troppo e non si riesce a deliberare un miglioramento, fa capolino la tentazione di staccarsi e passare al riscaldamento autonomo 1 Spese ed economie di scala Il distacco è contrario alle norme sul risparmio energetico, ma soprattutto non azzera le spese a carico del proprietario e impedisce di sfruttare le economie di scala e la maggior sicurezza dell impianto centrale comune, dovrà attivarsi presso il condomino. Potrà essere legittimamente richiesta una relazione tecnica che dimostri la sussistenza delle condizioni. Nel caso in cui si accertasse, anche dopo l intervento, che uno dei due requisiti non è rispettato, il condomino dovrà riallacciarsi. Lo squilibrio di funzionamento non va inteso in termini di differenza di calore tra le unità immobiliari, ma in termini impiantistici. L aggettivo "notevole" lascia indeterminato il limite della condizione, che va accertato caso per caso in riferimento all impianto. Deve però ritenersi ammesso lo squilibrio lieve. Successivamente al distacco, il rinunciante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell impianto e per la sua conservazione e messa a norma. Non deve quindi pagare le spese per il godimento del servizio. Il regolamento di condominio (sia esso assembleare o contrattuale) può vietare il distacco. Infatti l articolo 1138 comma 4 del Codice civile indica quali articoli non possono essere derogati dal regolamento: tra questi non vi è il comma 4 dell articolo 1118.

16 16 Risparmio energetico Il Sole 24 Ore In condominio L ADOZIONE DI NUOVI SISTEMI Per la termoregolazione servono almeno 500 millesimi Indispensabile anche il «sì» del 50 per cento degli intervenuti in assemblea Edoardo Riccio La riforma del condominio è intervenuta anche in materia di adozione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore facendo (finalmente) chiarezza sul quorum necessario. La precedente formulazione dell articolo 26, comma 5, della legge 10/1991 prevedeva che «l assemblea decide a maggioranza». Alcuni tribunali avevano ritenuto che si trattasse della sola maggioranza dei partecipanti all assemblea. Altri ritenevano che occorressero almeno 1/3 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi. La nuova maggioranza Dal 18 giugno 2013 la delibera sarà invece validamente assunta con il voto favorevole della metà degli intervenuti e con almeno la metà dei millesimi, considerando, però, solo i millesimi di coloro che sono serviti dall impianto di riscaldamento. Tra questi andranno considerati anche coloro che si sono distaccati, in quanto continuano a restare proprietari dell impianto. Non si dimentichi, infatti, che occorre effettuare interventi anche in centrale termica. Ai sensi dell articolo 26, comma 3, della legge 10/1991, è obbligatoria anche la realizzazione di un progetto, in modo tale da contenere al massimo i consumi, in relazione al progresso della tecnica. Il progetto dovrà essere depositato in Comune pena una sanzione amministrativa non inferiore a 516,45 e non superiore a 2.582,28 euro. Regioni apripista. Ma il termine è stato posticipato al 2014 L obbligo in Piemonte e Lombardia Barbara D Amico Silvio Rezzonico Piemonte e Lombardia hanno fatto da apripista imponendo l obbligo di termoregolazione e contabilizzazione del calore anche per gli edifici esistenti. Un anno fa, però, le giunte delle due Regioni hanno prorogato il termine fino al 2014, anche per tenere conto della crisi economica che sta gravando sui conti delle famiglie. In Piemonte la scadenza per il montaggio delle valvole e dei ripartitori, che inizialmente venne fissata al 2012, è stata posticipata al 1 settembre 2014: ciò implica che tutti gli edifici dotati di ATTENTI A...! Meglio informare i condòmini Èsoprattuttosulladivisione dellespesecheèimportanteuna buonacomunicazionedaparte dell installatore, delprogettista edell amministratore. Conilpassaggioalnuovo sistemadiriscaldamento, però, è ancheimportantechei condominisianoinformatia propositodelcorretto funzionamentodellevalvole termostatiche. Conilnuovo impianto, peresempio, i termosifoninonsono tutti uniformementecaldiallastessa temperatura,masiscaldanoa secondadelbisogno, oltrea esseregeneralmentefreddinella parteinferiore. Levalvole termostatiche, poi, devono essereimpostatealla temperaturaidealeperla stanza dovesitrovano, senzabisognodi sistemarleognivolta. È importanteanche noncoprirele valvoleconmobili, copritermosifonioaltrioggetti perchélatestatermosensibile, avvertendounatemperatura maggiorepereffetto dell accumulodicalore, interrompeilflussodiacqua caldanelcaloriferoanchese nell ambientenonèstata raggiuntala temperatura programmata. impianto centralizzato la cui costruzione è stata autorizzata primadel 18 luglio 1991 devono essere sottoposti, ove tecnicamente possibile, a interventi di termoregolazione e contabilizzazione del calore in ogni singola unità abitativa. La legge impone le valvole (per la regolazione del calore) e i ripartitori (per la contabilizzazione) nel caso di nuova installazione di impianto termico, di ristrutturazione del vecchio o di sostituzione del generatore di calore, compreso l allacciamento a una rete di teleriscaldamento. Le proroghe, tuttavia, non si applicano in caso di lavori di ristrutturazione che obbligano a installare contestualmente le valvole: chi effettua interventi adesso, pertanto, dovrà adeguarsi subito senza poter beneficiare della posticipazione. In Lombardia la proroga dell installazione coinvolge circa 4,7 milioni di cittadini ma, a differenza del Piemonte, la scadenza non è fissata per tutti gli impianti al La delibera di giunta adottata a luglio 2012 prevede, infatti, la messa in regola entro il 1 agosto 2013 per tutti gli impianti di riscaldamento centralizzato alimentati a gas con presenza termica superiore a 350 kw e installati prima del 1 agosto La divisione della spesa Successivamente all adozione di tali sistemi, dovrà anche essere cambiato il criterio della ripartizione della spesa per il riscaldamento. L articolo 26, comma 5 (norma inderogabile), impone che la nuova ripartizione sia effettuata sulla base dei consumi effettivi. In merito, è stata recentemente pubblicata la revisione della norma UNI-CTI Essa prevede che la spesa sia composta da due voci: 1) la quota a consumo sulla base dei datirilevati da ciascun contabilizzatore installato su ogni termosifone; 2) la "quota fissa", principalmente composta dalla spesa per consumo involontario di energia termica (dispersioni di calore nella rete) e dalla spesa per la conduzione e la manutenzione ordinaria dell impianto termico centralizzato. Data l inderogabilità della disposizione che impone la ripartizione sulla base dei consumi effettivi, si ritengono nulle (impugnabili in ogni tempo) quelle deliberazione che introducono correttivi o stabiliscano a forfait la "quota fissa". L approvazione del nuovo criterio di ripartizione della spesa dovrà essere assunta con la medesima maggioranza indicata. Dovrà quindi essere cambiato il regolamento di condominio. Non è di ostacolo a tale delibera nemmeno la presenza di un diverso criterio di ripartizione eventualmente contenuto in un regolamento contrattuale. Infatti, nel contrasto tra l interesse particolare del condomino a non vedere modificati i criteri di riparto previsti dal regolamento, o dalla legge, e l interesse generale a favorire il risparmio energetico, il legislatore si è orientato nel senso di attribuire prevalenza all interesse più aderente al concetto di utilità sociale, giungendo, per tal motivo, a modificare e abbassare i quorum assembleari per delibere per le quali, secondo le norme del Codice civile, sarebbe stata necessaria l unanimità. Si è, quindi, ritenuto che le disposizioni di cui alla legge citata, per il loro carattere pubblicistico, prevalgano sulla disciplina privatistica. Pertanto, anche il regolamento contrattuale potrà essere modificato dalla delibera assembleare (Tribunale di Roma, sezione V civile, 29 aprile 2010). Entro lo stesso periodo dovranno essere adeguati gli impianti con potenza maggiore o uguale a 116,4 kw e installati prima del 1 agosto C è tempo, invece, fino al 1 agosto 2014 per intervenire in merito agli impianti termici per i quali il cambio di combustibile sia avvenuto dopo il 1 agosto 1997, nonché sugli impianti termici che sono stati collegati a reti di teleriscaldamento dopo il 1 agosto 1997 e su quelli per i quali viene approvato un progetto di ristrutturazione complessiva che consenta un miglioramento dell efficienza energetica non inferiore al 40% rispetto al rendimento dell impianto originario. Per tutti gli altri impianti, che invece non rientrano tra quelli elencati, vale la scadenza del 1 agosto LE OFFERTE ONLINE Le Guide pratiche Come rendere abitabili sottotetti e seminterrati Le regole per recuperare e rendere abitabile un sottotetto sono regionali e assai diverse tra loro. Le disparità toccano questioni di rilievo come l altezza media richiesta per l agibilità. Questa Guida+ disegna la mappa completa di tutte le norme, consultabili dalla banca dati del Sole 24 Ore, illustra con tabelle e grafici i requisiti per gli interventi e i costi da sostenere. In vendita a 6,99 euro su Gestire l energia negli edifici dall Ace al solare termico È la soluzione semplice, completa e professionale per la gestione del problema energetico negli edifici, dal calcolo delle prestazioni termiche a quello energetico solare termico e solare fotovoltaico, alla compilazione e stampa dell Ace. Con i moduli per il rilascio delle certificazioni energetiche regionali. Info: n verde:

17 Il Sole 24 Ore Risparmio energetico 17 In condominio ENERGY SERVICE COMPANY Con le Esco impianti più efficienti a costo zero Le compagnie si ripagano gli interventi dividendo i risparmi con gli utenti PAGINA A CURA DI Andrea Curiat Sichiamanoenergyservicecompany, ma sono più note con la sigla Esco. Si tratta di società che effettuanointerventisugliedificipermigliorarnel efficienzaenergetica: sostituzione di impianti di riscaldamento, lavori di isolamento, installazione di impianti solari e fotovoltaiciealtroancora.ilclientenondeve metter mano al portafogli per finanziaregliinvestimenti. Cipensano le Esco, con capitale proprio o grazie a prestiti bancari. Cosa ci guadagnano? Il risparmio in bollettavieneripartito, secondovarieformulecommerciali, tral utentefinale e la Esco stessa. L esempio Prendiamo ad esempio il caso di una Esco che effettui interventi di efficientamento tali da ridurre i consumi di energia all 80% del livello precedente in un dato appartamento. Di quel 20% di risparmio, il 10% potrebbe andare all utente, che pagherebbe da subitouna bolletta più bassa senzaavere speso nulla per migliorare l isolamento o gli impianti di casa. E il 10% andrebbe alla Esco, che si ripagherebbe così dell investimento iniziale guadagnandoci sopra. Cosa accade se l intervento non ottiene il 20% di risparmio promesso? Semplice: è la Esco a pagare la differenza, come una vera e propria penale. In altre parole, le energy company fanno da garanti del successo degli interventi. Una formula in cui tutti guadagnano: il risparmiatore, con bollette più basse e un comfort maggiore nell abitazione; l Esco, che per un certo periodo di tempo intasca una parte del risparmio a fronte dei rischi di finanziamento e di organizzazione sostenuti; e l ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni di CO2 dovute ai minori consumi domestici. Due categorie In Italia, le energy service company sono regolate dal Dlgs 115/2008. Alessandro Porta, sales executive energy solutions e building efficiency di Johnson Controls, commenta così lo scenario italiano: «A livello pratico ci sono due categorie di Esco. Le prime sono le società che hanno ottenuto almeno un certificato bianco e sono iscritte all apposito albo tenuto dall Autorità per l energia elettrica e il gas». Questo gruppo include circa soggetti, ma non tutti hanno effettivamente le qualità per offrire un servizio di risparmio energetico garantito. «Sono aziende di vario tipo, che hanno semplicemente effettuato almeno un intervento di efficientamento energetico. La seconda categoria, invece, include le società che hanno conseguito la certificazione Uni Cei 11352, attestante una reale capacità di offrire i servizi tipici delle Esco. Questo gruppo, però, è molto più ristretto. In Italia le aziende certificate sono circa 40». Sviluppo frenato Il settore italiano delle Esco, quindi, è ancora arretrato rispetto ai Paesi anglosassoni. Ci sono almeno due fattori che ne limitano lo sviluppo. Il primo è di tipo contrattuale: «Nel Dlgs 115/2008 viene chiarito cos è un servizio energetico, oggetto dell attivitàdelleesco, conunadefinizione abbastanza generica», spiega Porta. Qui nasce il primo fattore diconfusione, che èbeneconoscere se si pensa di rivolgersi a una energy service company. A livello internazionale, infatti, il contratto tipico Le simulazioni Un analisianacisimulailcasodi 14condominichedebbano ridurreleemissionidico 2 dovute. Con186milaeurodiinvestimento diretto,econtinuandoapagarele spesecondominiali,sigeneraun risparmiodi84milaeuro nell arcodi7,6anni,piùil55%di detrazione,paria102milaeuro, peruntotaleammortamentodel costoiniziale.disponendoinvece diunautofinanziamentoper euro,diunfinanziamento bancariodi89milaeuroal5%in5 anniediuncontrattoenergiacon unaescoda82milaeuro(al5%in noveanni),l ammortamento avverrebbein9anni.con euro siripagherebbela Escoper l investimentoeil servizioenergia, mentre i 102milaeuro derivantidalla detrazionedel 55% ripagherebberolabanca. Infine, con eurodi autofinanziamento, si stipula uncontratto energiacon Esco da168milaeuro. L ammortamentoèa 10anni: il risparmiosuiconsumièdi 191milaeuro, più102mila di detrazionial 55%(entrambele sommeripaganolaesco). delle Esco è ben definito e si tratta dell energy performance contract:la società si impegna a diminuire la richiesta di energia di un edificio, finanziandosi grazie ai risparmi futuri. «In allegato al decreto 115 aggiungeporta vieneindicatounmodello che fa riferimento al contratto di servizio di energia, molto diffuso in Italia ma ben diverso dall energy performance contracting». La differenza tra i due contratti è sostanziale, perché il primo non agisce riducendo la domanda di energia, ma massimizzandoirendimentidell offerta. «Con il contratto di servizio dienergia, ilfornitoreacquistaenergia, la trasforma nel modo più efficiente possibile e la rivende agli utenti finali, ad esempio bruciando gas per ottenere calore ed elettricità». Mail vero problema è legato alla scarsa reperibilità di finanziamenti, dovuta allo scetticismo delle banche dinanzi al modello del risparmio garantito. «Certo conclude l esperto le Esco possono utilizzare capitale proprio per dare il via agli interventi di efficientamento. Ma se sono molto piccole esauriscono le risorse dopo un paio diinterventi; sesono grandi, preferiscono non immobilizzare tutti gli asset per evitare di appesantire il bilancio». Esperienze pilota. Un progetto che affronta anche il nodo dell accesso al credito A Genova è scesa in campo la Provincia Il modello delle Esco, in Italia, stenta ad affermarsi. Ma una maggiore consapevolezza privata delle sue potenzialità, e alcune iniziative pubbliche, possono aiutare. Sulla sinergia con le Esco punta molto il progetto "Condomìni intelligenti", varato dalla Provincia di Genova nell aprile del 2011 come parte del progetto Ue Ensure. Nelle intenzioni dell amministrazione locale, le Esco dovrebbero fare da intermediarie tra gli istituti di credito e i condomìni, che più difficilmente riescono a ottenere mutui per finalità di efficientamento energetico. Possono aderire al progetto "Condomìni intelligenti" gli immobili siti sul territorio della provincia, con una morosità degli ultimi cinque anni inferiore al 3% e dotati, ovviamente, di sistemi di produzione e contenimento del calore inefficienti, migliorabili grazie ad interventi ad hoc. Gli edifici che rispondono a questi criteri sono quindi sottoposti a diagnosi energetica per analizzare gli interventi tecnici più opportuni per ridurre gli sprechi e contenere i consumi. La diagnosi è proposta all assemblea, che a sua volta delibera l esecuzione delle opere e incarica le Esco di procedere ai lavori attraverso un contratto di risparmio energetico. Ilproblema che si ripresenta è sempre quello dell accesso al credito, anche da parte delle Esco. Ed è qui che interviene il supporto della Provincia, grazie al programma "Impresapiù": un sistema di garanzie private e controgaranzie pubbliche concesse alle aziende sul territorio attraverso un fondo di garanzia istituito dalla Provincia e dalla Camera di commercio di Genova. I limiti di finanziamento consistono in un importo minimo di 10mila euro, un massimo di 500mila euro per finanziamenti chirografari di durata compresa tra 18 e 96 mesi, e un massimo di un milione di euro per mutui ipotecari di durata fino a 20 anni. Grazie a "Condomìni intelligenti", anche le Esco possono accedere al fondo eottenere così un credito bancario sufficiente a finanziare gli interventi di efficientamento energetico. Il progetto della Provincia è già in fase operativa: dopo un "condominio zero" da metri quadrati sottoposto a riqualificazione energetica nel 2011, nel luglio del 2012 sono stati individuati altri 16 immobili su cui intervenire in questi mesi. Certo, le ricadute del programma sono necessariamente limitate al territorio genovese. Ma la sensibilizzazione dei cittadini può favorire ulteriormente la diffusione delle Esco, e in generale l efficienza energetica degli immobili residenziali, su tutto il territorio italiano. Su questo fronte è da tempo impegnata l Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari (Anaci). La sezione di Padova ha presentato recentemente nove case study di ristrutturazioni in altrettanti condomini locali. Il pianoclima delcomune di Padova prevede infatti la riduzione delle emissioni di CO2 del 21% tra il 2013 e il Il settore residenziale pesa per un terzo del totale e richiede un taglio pari a 131mila tonnellate equivalenti di CO2. Il che significa che sarà necessario realizzare ogni anno, per i prossimi 10 anni, interventi di ristrutturazione energetica sul 4,6% di tutti gli edifici, tali da generare il 50% di risparmi. Secondo l Anaci, il Comune può intervenire facendo crescere la sensibilizzazione e la certificazione energetica volontaria tra i cittadini, ma anche promuovendo accordi con istituti bancari per la creazione di un fondo rotatorio, e rendendo obbligatoria per tutti gli impianti centralizzati l installazione di valvole termostatiche e sistemi di contabilizzazione, come già stabilito dalla Regione Piemonte. «Ad esempio spiega il presidente Anaci di Padova, Giorgio Cambruzzi il Comune di Padova ha stabilito con ordinanza del 12 dicembre scorso che nei fabbricati con riscaldamento centralizzato la temperatura massima del riscaldamento sia impostata a 19 gradi, per ridurre i consumi che salgono del 7% per ogni grado al di sopra di questa soglia». Nell analisi Anaci (si veda il box sopra), il ricorso alle Esco riduce i rischi finanziari per i condomini (perché la società stessa si assume le conseguenza di un analisi energetica errata) e permette di portare avanti gli interventi anche in mancanza di risorse economiche del condominio. «Si tratta di interventi a costo zero, nel senso che l investimento iniziale è finanziato grazie alla riduzione dei consumi stessi», ribadisce Cambruzzi.

18 18 Risparmio energetico Il Sole 24 Ore I permessi edilizi LE REGOLE Nel puzzle delle procedure tre strade per il via libera Per gli impianti domestici sufficiente la comunicazione al Comune Donato Antonucci Un complicato mosaico di norme nazionali e regionali accompagna la disciplina delle autorizzazioni e abilitazioni necessarie per gli impianti alimentati da energia rinnovabile. Ma, in estrema sintesi, le procedure di autorizzazione, graduate in base alla tipologia e alla potenza dell impianto sono tre: l autorizzazione unica, la Pas (procedura abilitativa semplificata), la comunicazione relativa alle attività in edilizia libera per gli impianti minori. Alle tre procedure abilitative vanno aggiunte le ipotesi di comunicazione, accompagnate o meno da relazione e progetto, contemplate dall articolo 6 del Testo unico dell edilizia (Dpr 380/2001). Per le rinnovabili la fonte normativa principale è il Dlgs 387/2003, che all articolo 2 definisce e individua le «fonti energetiche rinnovabili» e all articolo 12 disciplina l autorizzazione unica per la costruzione, la modifica o il rifacimento degli impianti e la loro messa in esercizio, prevedendo anche le ipotesi in cui questo titolo abilitativo poteva essere sostituito dalla Dia. Altri interventi legislativi hanno poi riguardato specifiche tipologie di impianti: il Dlgs 115/2008 (articolo 11, comma 3) per quelli eolici, solari termici e fotovoltaici e la legge 99/2009 (articolo 27, comma 27) per quelli di cogenerazione. L articolo 12 del Dlgs 387/2003 ha anche previsto l elaborazione di linee guida nazionali, emanate con il Dm 10 settembre In questo decreto sono contenute prescrizioni relative al regime autorizzatorio, che vanno ad integrare quelle del Testo unico dell edilizia, anche per ciò che attiene agli interventi riconducibili all attività edilizia libera, indicati dall articolo 6 del Dpr 380/2001. Il quadro normativo è stato ulteriomente ampliato dal Dlgs 28/2011, che ha in parte modificato le procedure autorizzative esistenti e ha introdotto la Pas, individuando inoltre le ipotesi e i limiti in cui la disciplina nazionale può essere integrata dalle Regioni e dalle Province autonome. Queste possono comunque individuare aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti. Il Dlgs 28/2011 non ricomprende l interoassetto autorizzatorio, parte del quale va ancora ricavato dal Testo unico dell edilizia (Dpr 380/2001), ma, quantomeno, fissa un criterio di proporzionalità rispetto al quale viene parametrata l entità dell impianto e il correlato regime autorizzatorio. All articolo 123 del Testo unico va fatto riferimento anche per ciò che riguarda il generale obbligo di rispetto della normativa urbanistica e di quelle sulla tutela storicoartistico, paesaggistica e ambientale, cui si aggiungono specifiche limitazioni e divieti, variabili a seconda della tipologia di impianto da realizzare. L attività in edilizia libera L articolo 6 del Dlgs 28/2011 fa rinvio ai paragrafi 11 e 12 delle linee guida anche per ciò che riguarda la comunicazione da inviare al Comune, anche in via telematica, per le attività riconducibili all edilizia libera. In particolare è considerata edilizia libera la realizzazione di impianti fotovoltaici e di pannelli solari termici: 1 aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi; 1 la cuisuperficie nonsuperaquella del tetto su cui viene realizzato; 1 posti su edifici esistenti o sulle loro pertinenze; 1 con una capacità di generazione compatibile con il regime di scambio sul posto (fino ai 200 Kwp); 1 realizzati al di fuori dei centri storici (cosiddetta zona A). In questi casi basta la comunicazione preventiva al Comune (anche per via telematica, se il Comune è attrezzato) di inizio lavori. IL QUADRO Decreti, Testi unici e linee guida: una babele di norme sulle autorizzazioni si è ormai stratificata nel campo delle rinnovabili Alle Regioni e alle Province autonome viene lasciata la facoltà di estendere il regime ai progetti di impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza nominale fino a 50 kw, nonché agli impianti fotovoltaici di qualsivoglia potenza da realizzare sugli edifici, fatta salva la disciplina in materia di Via (valutazione di impatto ambientale) e di tutela delle risorse idriche. La comunicazione con progetto La comunicazione preventiva accompagnata da relazione tecnica asseverata ed elaborati grafici riguarda invece le ipotesi di cui all articolo 6, comma 2, lettera a), per cui, in forza del richiamo ivi contenuto all articolo 3, comma 1, lettera b), si applica a tutti i casi in cui gli interventi sono assimilati alla manutenzione straordinaria. Tra questi rientrano innanzitutto gli interventi indicati nell articolo 123, comma 1, del Testo unico, cioè quelli relativi all utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in edifici e impianti industriali. Anche in questo caso il paragrafo 11.7 delle linee guida ha chiarito che la previsione riguarda solo «quegli interventi in edifici e impianti industriali esistenti in cui gli impianti hanno una capacità di generazione compatibile con il regime dello scambio sul posto». L articolo 123 richiama anche l articolo 17, commi 3 e 4, del Dpr 380/2001, con conseguente esclusione o riduzione del contributo di costruzione. In forza del richiamo alla manutenzione straordinaria, potranno inoltre essere realizzati tutti gli interventi che: 1 non riguardino le parti strutturali dell edificio; 1 non comportino aumento del numero delle unità immobiliari; 1 non implichino incremento La mappa dei titoli abilitativi in edilizia LE DISPOSIZIONIGENERALI PER GLI INTERVENTI ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA Nessuna procedura per: 8 manutenzione ordinaria; 8 eliminazione di barriere architettoniche senza realizzazione di rampe, di ascensori esterni o altri manufatti che alterino la sagoma dell edificio; 8 opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo, eseguite in aree esterne al centro edificato, di carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi; 8 movimenti di terra legati all esercizio dell attività agricola e delle pratiche agro-silvopastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari; 8 serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell attività agricola INTERVENTI SOGGETTI A COMUNICAZIONE Attività edilizia libera previa comunicazione di inizio lavori: 8 opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee e da rimuovere al cessare della necessità, comunque, entro novanta giorni; 8 pavimentazione e finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, contenute entro l indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati; 8 pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori dei centri storici; 8 aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici; 8 modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d impresa e modifiche della destinazione d uso dei capannoni LAVORI SOGGETTI A COMUNICAZIONE ASSEVERATA Attività edilizia libera previa comunicazione di inizio lavori, trasmissione dei dati identificativi dell impresa esecutrice dei lavori e relazione tecnica, con elaborati progettuali, asseverante la conformità a strumenti urbanistici e regolamenti edilizi e la non necessità di titolo abilitativo: 8 manutenzione straordinaria, compresa l apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, che non riguardi parti strutturali dell edificio, non aumenti il numero delle unità immobiliari e non incrementi i parametri urbanistici; 8 modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d impresa e modifiche della destinazione d uso dei locali adibiti ad esercizio d impresa (con dichiarazione di conformità da parte dell Agenzia per le imprese, su sussistenza requisiti); INTERVENTI SOGGETTI A SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ 8 Manutenzione straordinaria «pesante»; 8 restauroerisanamento conservativo; 8 ristrutturazione edilizia «leggera» (compresa demolizione e ricostruzione, con rispetto di volumi, sagoma, prospetti e destinazione d uso nei centri storici); 8 Varianti minori ai permessi di costruire INTERVENTI SOGGETTI A DIA 8 Ristrutturazione edilizia «pesante» 8 nuova edificazione e ristrutturazione urbanistica in piani attuativi; 8 nuova costruzione in Prg con previsioni di dettaglio; 8 Dia regionali INTERVENTI SOGGETTI A PERMESSO DI COSTRUIRE 8 Nuova edificazione e ristrutturazione urbanistica

19 Il Sole 24 Ore Risparmio energetico Giorni di attesa Con la Pas (procedura abilitativa semplificata) per il fotovoltaico è necessario aspettare un mese per le osservazioni del Comune prima di avviare i lavori dei parametri urbanistici. Alla comunicazione devono essere allegati i dati identificativi dell impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori e una relazione tecnica provvista di data certa e accompagnata da opportuni elaborati progettuali. La relazione deve essere redatta da un tecnico abilitato, che deve dichiarare di non avere rapporti di dipendenza con l impresa o con il committente e asseverare, sotto la propria responsabilità, la conformità dei lavori agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi vigenti, dichiarando che per gli interventi non è previso il rilascio del permesso di costruire. La Pas L articolo 6 del Dlgs 28/2011 ha introdotto la Pas in sostituzione della Dia (denuncia di inizio attività), già prevista dal Dlgs 387/2003, per gli impianti e opere di connessione alla rete elettrica indicati nel paragrafo 12 delle linee guida. Questa procedura specifica per le rinnovabili è ad esempio necessaria per gli impianti fotovoltaici posizionati a terra, di potenza fino a 20 kw. Così come per i pannelli fotovoltaici o quelli solari da installare in immobili vincolati. In generale, la Pas è richiesta in via residuale per gli impianti che non possono essere realizzati con la semplice comunicazione di inizio lavori o per quelli più complessi, soggetti ad autorizzazione unica. La procedura per la Pas prevede che almeno 30 giorni prima dell effettivo inizio dei lavori, il proprietario o chi abbia la disponibilità degli immobili interessati dall impianto e dalle opere connesse, deve presentare al Comune, in formato cartaceo o in via telematica, una dichiarazione accompagnata da una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato e dagli opportuni elaborati progettuali. La relazione dovrà attestare la compatibilità del progetto con gli strumenti urbanistici approvati e i regolamenti edilizi vigenti e la non contrarietà agli strumenti urbanistici adottati, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie. Alla dichiarazione andranno allegati anche gli elaborati tecnici per la connessione redatti dal gestore della rete. Con il decorso del termine l attività si intende tacitamente assentita, a meno che il Comune, prima dei 30 giorni, non riscontri l assenza di una o più delle condizioni per l esecuzione dell intervento e non notifichi all interessato un motivato ordine a non effettuarlo. Per gli interventi da eseguirsi su aree o immobili interessati da vincoli ambientali, storico-artistici o paesaggistici e nei casi in cui sia necessario acquisire concessioni di derivazioni a uso idroelettrico, le autorizzazioni e nulla osta dovranno essere preventivamente acquisite dall interessato e allegate alla dichiarazione, salvo che il Comune provveda direttamente per gli atti di sua competenza. La realizzazione dell intervento va completata entro tre anni dal perfezionamento della procedura e, per la parte eventualmente non ultimata, deve presentarsi una nuova dichiarazione. A opera ultimata, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, attestante la conformità dell opera al progetto presentato con la dichiarazione. Il certificato deve essere trasmesso al Comune unitamente alla ricevuta dell avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate, oppure della dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento catastale. L autorizzazione unica L autorizzazione unica è disciplinata dall articolo 5 del Dlgs 28/2011 e riguarda la costruzione e l esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione dei medesimi impianti, nonché le opere connesse e le relative infrastrutture, che per potenza e tipologia non possono essere assentiti con la Pas o con le varie tipologie di comunicazione. LA CHIUSURA Per gli interventi avviati con la Pas il progettista deve rilasciare un certificato di collaudo che va inviato al Comune L autorizzazione unica viene rilasciata dalla Regione o dalle Province da questa delegate, nel rispetto delle normative in materia di tutela dell ambiente, del paesaggio e del patrimonio storicoartistico, e può essere concessa anche in variante allo strumento urbanistico. L autorizzazione è rilasciata a conclusione di un procedimento unico, nell ambito del quale la Regione convoca una conferenza di servizi entro 30 giorni dal ricevimento della domanda. Per la realizzazione di impianti fotovoltaici e alimentati a biomassa, il proponente deve dimostrare nel corso del procedimento e comunque prima del rilascio dell autorizzazione, la disponibilità del suolo su cui l impianto sarà realizzato. La durata del procedimento non può essere superiore ai 90 giorni, al netto dei tempi necessari per il provvedimento di Via (valutazione impatto ambientale), ove previsto. I paragrafi 13 e 14 del Dm 10 settembre2010 definisconoicontenutiminimidell istanzaedell autorizzazione unica, nonché le modalità diavvio edi svolgimentodelprocedimento unico per il rilascio, che dovranno essere seguiti in attesa dell emanazione delle relative disposizioni da parte delle Regioni e delle Province autonome. Le sanzioni Sempre ispirato a criteri di proporzionalità è anche il sistema sanzionatorio contenuto nell articolo 44 del Dlgs 28/2011, nell ambito del quale, fermo restando sempre il ripristino dello stato dei luoghi, l entità della sanzione è correlata alla assenza o difformità rispetto all atto autorizzatorio necessario per quella tipologia di intervento (autorizzazione unica, Pas, comunicazione). LE REGOLE AD HOC PER IL RISPARMIO ENERGETICO COMUNICAZIONE SENZA RELAZIONE ASSEVERATA 01 PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI Fino a 200 kw di potenza su edifici esistenti e su loro pertinenze, fuori dalle zone A (centri storici e ambiti a loro assimilati), o, senza questi limiti di potenza, aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda (salvo vincoli culturali e paesaggistici) 02 PANNELLI SOLARI TERMICI Aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici e la cui superficie complessiva non sia superiore a quella del tetto, purché non siano nelle zone A e assimilate e non siano su edifici vincolati ai sensi del Dlgs n. 42/ IMPIANTI A BIOMASSE, GAS DI DISCARICA O RESIDUATI Impianti per la produzione di energia elettrica fino a 50 kw che operano in assetto cogenerativi 04 GENERATORI EOLICI Singoli generatori eolici sui tetti di edifici esistenti con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro (salvo vincoli culturali e paesaggistici) COMUNICAZIONE CON RELAZIONE ASSEVERATA 01 PANNELLI SOLARI TERMICI Collocati su edifici esistenti o su loro pertinenze, inclusi i rivestimenti dellepareti verticali esterne agli edifici, anche su edifici vincolati (dietro assenso Soprintendenza) che non ricadano nelcampo applicazionedella Comunicazione senza relazione asseverata e siano Fotovoltaico integrato TIPS fuori dalle zone A e assimilate 02 IMPIANTI PER ENERGIA TERMICA Impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili diversi da pannelli solari termici e impianti geotermici, realizzati negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi e destinati unicamente alla produzione di acqua calda e di aria per l utilizzo nei medesimi edifici PROCEDURA ABILITATIVA SEMPLIFICATA 01 PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI Fino a 20 Kw di potenza a terra o nelle zone A, o senza limiti di potenza, che non sporgano dal tetto 02 PANNELLI SOLARI TERMICI Impianti per i quali non basta la Comunicazione al Comune 03 BIOMASSE ED EOLICO 8 Impianti a biomassa, gas di discarica, gas residuati da 50 kw a 1 MW che operano in assetto cogenerativo 8 Altri impianti a biomassa fino a 200 kw 8 Altri impianti a gas di discarica, gas residuati fino a 250 kw 8 Impianti da fonte idraulica fino a 100 kw 8 Impianti eolici fino a 60 kw che non ricadano nel campo della Comunicazione AUTORIZZAZIONE UNICA 01 GLI ALTRI IMPIANTI Tutti gli altri impianti c on fonti rinnovabili non citati nelle righe precedenti

20 20 Risparmio energetico Il Sole 24 Ore La pagella verde QUANDO È RICHIESTA La certificazione energetica è obbligatoria per vendere Il documento va allegato a tutte le cessioni a titolo oneroso, anche alla permuta PAGINA A CURA DI Clara Attene Silvio Rezzonico Si vende, ma solo con attestato di certificazione energetica alla mano. Senza più scappatoie, o meglio autocertificazioni, anche nel caso in cui l immobile sia effettivamente poco efficiente sotto il profilo del risparmio energetico. Dopo che l Italia ha subito una procedura di infrazione per l incompleta attuazione della direttiva europea 2002/91/Ce, dal 28 dicembre scorso a seguito del Dm 22 novembre 2012 la legislazione italiana si è adeguata agli obblighi stabiliti da Bruxelles, eliminando la possibilità per il venditore di dichiarare che il proprio immobile ricade in classe «G» (la peggiore) per evitare di predisporre la pagella verde. La possibilità dell autocertificazione era stata introdotta dalle linee guida nazionali (Dm 26 giugno 2009) e, anche se in diverse regioni settentrionali era vietata dalle normative locali, aveva frenato moltissimo il decollo della certificazione energetica nel nostro Paese. Le norme statali Oggi per la legge statale l obbligo è quello di «dotare» della certificazione energetica tutti gli immobili in caso di trasferimento a titolo oneroso (non solo vendita, quindi, ma anche ad esempio permuta). Fanno eccezione box auto, cantine, autorimesse, depositi, ruderi e immobili venduti nello stato di "scheletro strutturale", cioè senza pareti verticali esterne, o al rustico, cioè senza le rifiniture e gli impianti tecnologici (devo essere qualificati così anche nell atto notarile). In questi casi, l assenza dell impianto di riscaldamento, rende da un lato impossibile e dall altro superfluo valutare le prestazioni energetiche del fabbricato. In precedenza, la legge nazionale prevedeva l allegazione dell attestato di certificazione energetica (Ace) al rogito e comminava la nullità dell atto in caso di mancanza. Ora l allegazione è chiesta solo in alcune Regioni, che prevedono anche sanzioni pecuniarie (si veda la pagina seguente). Anche nel quadro normativo attuale la validità dell attonon può più essere messa in discussione,resta il fatto che un immobile privo di attestato non può circolare e il notaio deve informare le parti sulle regole vigenti. L obbligo di dotare l immobile dell attestato ricade sul venditore, ma le parti possono accordarsi perché l acquirente sostenga il costo relativo. D altra parte, l acquirente non può rinunciare alla certificazione. I fabbricati di nuova costruzione Caso a sé, invece, è quello in cui siano oggetto della compravendita immobili nuovi, appena costruiti: in questa situazione, infatti, l obbligo di fornire l Ace è sempre a carico del costruttore che deve consegnare il documento insieme con le chiavi dell edificio. Una procedura, peraltro, indispensabile anche per ottenere l agibilità della nuova costruzione. PAROLA CHIAVE Locazioni. L obbligo di indicare la classe di appartenenza scatta già dall annuncio per trovare l inquilino Affitto doc solo con l attestato a Indice di prestazione energetica (Ipe) L indicedi prestazione energetica è un parametro architettonicoche serve per valutare l efficienza energetica diun edificio. In particolare, l Ipe sintetizza il rapporto tra l energia necessaria per riscaldare un ambiente fino alla temperatura di 18 gradi e la sua superficie netta calpestabile. L indiceè espresso come il rapportotra kwh per metri quadratio kwh per metricubi, nel caso di edifici non destinati all usoresidenziale. Gli annunci immobiliari C è inoltre un ulteriore step da non trascurare: il decreto legislativo 28/2011, che recepisce la direttiva europea sulla promozione delle energie rinnovabili, la n. 2009/28/Ce, impone infatti a partire dal 1 gennaio 2012 di indicare negli annunci divendita diun edificio l indice di prestazione energetica (Ipe). La regola vale indipendentemente dal fatto che gli annunci siano diffusi tramite stampa, internet o affissioni nelle vetrine delle agenzie immobiliari o direttamente sugli edifici. È un un elemento che dovrebbe servire al potenziale acquirente per capire quali sono i costi di gestione sotto il profilo energetico di un nuovo appartamento, in relazione a certe condizioni climatiche e a determinati standard di utilizzo. Peraltro, va detto che non si tratta di un indice così immediato come potrebbe essere l indicazione della classe energetica (che invece non è richiesta) e quindi l idea che questo elemento possa condizionare il prezzo degli immobili già nella fase della trattativa si rivela piuttosto aleatoria. Anche perché il grosso dei fabbricati si trova nelle classi energetiche meno efficienti e questo tende ad allineare allo stesso livello i prezzi di mercato. L obbligo, oltretutto, non è sanzionato a livello nazionale ed è quindi largamente violato. Fa eccezione la Lombardia, che prevede multe da mille a 5mila euro per unità immobiliare nel caso di annunci privi dell indicazione. Le detrazioni fiscali È bene ricordare che la certificazione energetica è utile anche per accedere agli incentivi fiscali per i lavori eseguiti su edifici già esistenti con il fine di migliorarne l efficienza. L Ace, infatti, è obbligatorio ad esempio nel caso di coibentazione di pareti, tetti e solai o ancora per la riqualificazione energetica globale. LE OFFERTE ONLINE Le Guide+ Il manuale pratico per entrare tra i nuovi professionisti Ingegneri, architetti, geometrie periti, ma anchelaureatiin matematica, chimica, fisica, scienze dellanaturaediplomati in istituti tecnici. È moltoampiala gammadei titoliche permettonodi accedere allaprofessione di certificatore energetico, e includepraticamente tuttele lauree eidiplomia carattere tecnico-scientifico. Il 15 febbraio scorsoil Governo, conun decreto attesodamolti anni, ha dettato i requisitiche consentonodi svolgere questaattività. Manon varrannosu tuttoil territorio nazionale: riguarderannoinfatti solole Regioni chenon hannogià disciplinato la materia. Nellealtre (enon sono pochepoichéannoverano quasi tuttela AutonomiedelCentro-Nord piùla Puglia) si applicanoinvecele normelocali, che prevedono percorsidiformazionetalvolta anchemoltodistantiunodall altro. Unquadro variegatoche questa Guida+multimediale rappresenta neldettaglio, specificandoquali sonoirequisitiprevistidalla normativastatale edovesi applicano. Ad ogniregioneviene inoltrededicato un approfondimentospecifico che spiegaleregole locali, congrafici, videoetabelle esplicative. Nella Guid+èraccoltatutta lanormativa stataleeregionale espiega, comeè possibile, essendoaccreditati in una Regione, esercitarequesta professioneanchenelle altre. Se l attestato di certificazione energetica è un documento indispensabile per la compravendita di un immobile, non meno lo è per quel che riguarda i contratti di affitto. Anche in questi casi, infatti, è obbligatorio innanzi tutto che sugli annunci sia indicata la classe energetica dell unità che si vuole affittare. La documentazione, inoltre, deve accompagnare sia i nuovi contratti sia quelli rinnovati tacitamente. All atto pratico, secondo quanto prescrive il Dlgs 28/2011, nei contratti di locazione deve essere inserita una clausola con cui il conduttore afferma di aver ricevuto tutte le informazioni e il relativo attestato di certificazione energetica, se l immobile in affitto era già dotato diace. È venuto meno, invece, l obbligo di consegna del certificato e la conseguente nullità del contratto in caso di mancata consegna, anche se, per scrupolo, è meglio fornire sempre copia dell Ace. L obbligo di redigere l Ace riguarda tutti gli immobili nuovi e quelli oggetto di ristrutturazione, mentre ne sono esclusi, ad esempio, i fabbricati industriali, agricoli e non residenziali. Alle norme nazionali, si affiancano in alcune regioni del Centro e SANZIONI Per chi omette di consegnare il documento in Lombardia scatta una multa da a euro, in Friuli V.G. da 500 a euro del Nord Italia, legislazioni locali che disciplinano in maniera puntuale come comportarsi con l Ace nell ambito di un contratto di affitto. È il caso, per esempio, della Lombardia, che stabilisce una multa dai ai 10mila euro per chi non consegna all affittuario la documentazione. Il Friuli Venezia Giulia, invece, prevede dal gennaio 2012 che la certificazione Vea sia consegnata al momento della firma del contratto, pena una sanzione tra i 500 e i tremila euro. Prezzo: 7 euro

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