IL PIANO ENERGETICO COMUNALE

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1 LE POLITICHE E LE AZIONI DI RISPARMIO ED EFFICIENZA ENERGETICA PROMOSSE DAL COMUNE DI PADOVA IL PIANO ENERGETICO COMUNALE L'Amministrazione comunale si è data uno strumento di pianificazione del risparmio energetico e dell'uso delle fonti rinnovabili di energia per rispondere efficacemente all'obiettivo di contenere e ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti. Questo strumento è il Piano Energetico Comunale, obbligatorio (legge 10 /1991) per i Comuni con più di abitanti, approvato il Gli ambiti presi in esame dal piano sono stati: stima dei consumi energetici su scala comunale (tutto il territorio) e stima delle emissioni inquinanti generate; analisi del sistema energetico realizzata per macrosettori: agricoltura, industria ed artigianato, terziario, trasporti ed usi civili (residenziale); previsione del fabbisogno energetico fino al 2005; campagna di sensibilizzazione all uso razionale dell energia (utilizzo elettrodomestici, utilizzo lampadine a basso consumo); controllo impianti termici della città; promozione ed attivazione della cogenerazione e teleriscaldamento in alcune zone del territorio comunale. IL PIANO DI EFFICIENZA ENERGETICA L obiettivo di fornire un contributo su scala locale agli impegni nazionali per la riduzione delle emissioni di CO2 così come la volontà di migliorare la qualità ambientale della città e la fruibilità da parte dei cittadini hanno guidato la redazione del Piano di efficienza energetica riguardante gli impatti prodotti dalla Pubblica Amministrazione, nel Gli obiettivi del Piano sono: limitare l impatto ambientale derivante dalle emissioni causate dalle attività dell Amministrazione comunale contenere i costi derivanti da un uso inefficiente dell energia nel patrimonio pubblico; diffondere buone pratiche attraverso la sensibilizzazione dei cittadini, fornendo strumenti per contenere i consumi. LA PUBBLICAZIONE Il manuale di FORMEZ "Energia e clima, beni comuni - Manuale pratico di efficienza e risparmio nel settore energetico per gli enti locali", a cura di M. Fauri, A. Saturnino, A. Vaccari (Guerini e Associati, Milano 2008), è stato predisposto prendendo come esempio l esperienza del Comune di Padova. "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro." - 1

2 I macro-settori di intervento del Piano di Efficienza Energetica sono i seguenti: 1. Acquisto di energia elettrica dal libero mercato Nel 2005 è stata effettuata la verifica dell'efficacia del contratto per la fornitura di energia elettrica e l'individuazione del bacino di fornitori idonei alla contrattazione sul libero mercato. Attraverso una gara rivolta al libero mercato, è stato possibile affidare i contratti di acquisto dell'energia elettrica delle strutture del Comune di Padova con un risparmio annuo di circa euro. Dal 2009 il Comune di Padova ha stipulato un contratto con EDISON per la fornitura di energia elettrica, nelle cui clausole è previsto che una quota dell energia acquistata venga prodotta da fonti di energia rinnovabile. Tra i vari comparti del Comune che consumano energia elettrica e che acquisteranno energia verde, è stato volutamente scelto quello delle scuole, sia perché esso rappresenta circa il 18% dei consumi di energia elettrica totali dell Ente, sia come valore dimostrativo ed educativo su come si possa concretamente contribuire alla riduzione delle emissioni climalteranti. 2. Impianti di illuminazione pubblica Sostituzione degli apparecchi illuminanti obsoleti ( gonnella e a sfera) e delle relative lampade a bassa efficienza; sostituzione delle lampade a bassa efficienza con lampade ad alta efficienza; sostituzione dei trasformatori a bobina mobile con regolatori statici elettronici di nuova tecnologia; installazione di sistemi elettronici di riduzione del flusso luminoso per la seconda parte della notte, ove possibile; progressiva messa a norma dei quadri elettrici di alimentazione. Risultati stimati alla conclusione degli interventi: costo intervento: euro risparmio economico annuo: euro risparmio energetico annuo: kwh emissioni CO2 evitate: ton 3. Impianti semaforici Sostituzione delle lampade ad incandescenza con lampade a LED costituite da più sorgenti luminose indipendenti che durano circa ore contro le 1.500/5.000 ore delle lampade ad incandescenza e consumano l'80% in meno a parità di luce emessa. Le lampade semaforiche ad incandescenza da 100 W possono essere sostituite con lampade a LED da 15 W, mentre quelle ad incandescenza da 70 W vanno sostituite con modelli da 13W. Per gli attraversamenti pedonali e le frecce direzionali sono sufficienti lampade a LED da 5 W. Risultati stimati alla conclusione degli interventi: costo intervento: euro risparmio economico annuo: euro risparmio energetico annuo: kwh emissioni CO2 evitate: 190 ton 4. Valutazione efficienza elettrica e termica degli edifici Valutazione dell efficienza energetica elettrica e termica di 110 edifici di proprietà comunale (22 tra scuole dell'infanzia e asili nido, 57 scuole dell'obbligo, 16 uffici pubblici e 15 impianti sportivi). Interventi previsti ove necessario: sostituzione delle lampade ad incandescenza o alogene con quelle fluorescenti, installazione di sensori di presenza e interruttori a tempo per il controllo automatico delle luci, corretta regolazione degli scaldabagni elettrici o la loro sostituzione con quelli a gas, sostituzione delle caldaie a gasolio con caldaie a metano, miglioramento della coibentazione o una più adeguata regolazione dell impianto di riscaldamento. Risultati stimati alla conclusione degli interventi: Interventi per la riduzione dei consumi elettrici: risparmio economico annuo: euro risparmio energetico annuo: kwh emissioni CO2 evitate: 330 ton 2 - "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro."

3 Interventi per la riduzione dei consumi termici: risparmio economico annuo: euro risparmio energetico annuo: kwh emissioni CO2 evitate: ton Sostituzione caldaie a gasolio: costo intervento: euro risparmio economico annuo: emissioni CO2 evitate: ton altre emissioni evitate:154 kg (polveri sottili) 5. Parco automezzi Sostituzione con veicoli bifuel e trasformazione di quelli a benzina di recente immatricolazione; realizzazione di uno o più distributori di metano a servizio dei veicoli comunali; sostituzione dei piccoli veicoli commerciali, motocarri e ciclomotori più vecchi e con basse percorrenze annue con analoghi modelli a trazione elettrica. Risultati stimati alla conclusione degli interventi: costo intervento: euro risparmio economico annuo: euro emissioni CO2 evitate: 14 ton altre emissioni evitate: 600 g (PM10) 6. Impianto fotovoltaico Un'area adibita a parcheggio scambiatore con la linea del metrotram è stata attrezzata con un generatore fotovoltaico che svolge la doppia funzione di tettoia di ricovero per gli automezzi in sosta e di generatore di energia fotovoltaica. costo intervento: euro risparmio energetico annuo: kwh (dic2006-mar2009) emissioni CO2 evitate: 35.4 ton L impianto fotovoltaico pilota da circa 18 kwp Grid-connected, realizzato sulle pensiline dell area adibita a parcheggio scambiatore del metrotram alla Guizza, da Settembre 2006 funzionante a regime. Il generatore fotovoltaico svolge la doppia funzione di tettoia di ricovero di automezzi in sosta e di generatore di energia fotovoltaica. La sua realizzazione è stata possibile accedendo agli incentivi previsti dal Conto Energia grazie al quale tutta l energia elettrica prodotta dall impianto viene pagata dal gestore della rete elettrica ad una tariffa incentivante pari a circa tre volte il prezzo normale di acquisto dell energia. Poiché la totale potenza installata dal generatore è inferiore a 20 kwp, il Comune di Padova, titolare dell impianto, ha optato per la cessione in rete dell energia prodotta, invece del servizio dello scambio sul posto. In collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell Università di Padova è stato possibile monitorare, nel periodo da dicembre 2006 a luglio 2008, l effettiva produzione di energia e la mancata emissione di anidride carbonica, mese per mese. In totale si è ottenuta una produzione di kwh ed evitati kg di CO2. 7. Le Buone Pratiche in Comune a Padova La campagna "Buone Pratiche in Comune a Padova" è nata con l'intento di fornire dei comportamenti virtuosi che possono essere messi in pratica sia all'interno dell'amministrazione che dai cittadini per promuovere stili di vita a tutela dell'ambiente, attuabili nelle azioni quotidiane. L'attività è collegata a quanto previsto dal Piano di Azione Locale (PAL) di PadovA21 - Padova Sostenibile che all'obiettivo 41 "Incentivazione della ricerca indirizzata a stili di vita sostenibili e promozione di una cultura di sostenibilità" e all'obiettivo 43 "Promozione di processi educativi per creare una maggiore consapevolezza sui consumi e stili di vita". "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro." 3

4 Nel 2005, il Comune di Padova adotta il documento programmatico "Le Buone Pratiche in Comune a Padova" teso a favorire buone pratiche ambientali. Si tratta di un invito a cambiare le abitudini che riguardano la gestione dei rifiuti, l'utilizzo dell'acqua, dell'energia, degli elettrodomestici o delle attrezzature da lavoro che se messi in atto da tutti possono avere un impatto notevole sulla nostra città e in generale sull'ambiente. La campagna, dal suo inizio, si sviluppa su due livelli di intervento: attività interne all'amministrazione: corsi di formazione, informazione, cartellonistica, modifica delle attività dell'ente. attività rivolte alla cittadinanza: informazione, formazione, educazione, materiale divulgativo,.. Progetto europeo EIE BELIEF Dal 2005 al 2008 il Comune di Padova ha partecipato al progetto europeo EIE - BELIEF (Building in Europe Local Intelligent Energy Forum) finanziato dalla Comunità Europea nell ambito del programma Energia Intelligente Europa (EIE). Il progetto ha lo scopo di formare comunità locali nelle quali le realtà sociali cooperano per sviluppare comunità energeticamente sostenibili. Nell ambito del progetto sono state realizzate le seguenti attività: 1. Gruppo tematico di Agenda 21 che ha contribuito a delineare le politiche di attuazione di alcuni interventi specifici e ad elaborare scenari di medio e lungo periodo nell ambito di un piano d azione partecipato. 2. Attivazione della rete degli Energy Manager Locali con lo scopo di favorire interventi coordinati per un uso migliore dell energia. Gli aderenti sono: l'università di Padova (dip. di Ing. Chimica), la multiutility (ACEGAS-APS), altri Comuni nell'hinterland, il Collegio dei Periti e l'ordine degli Architetti. 3. Accordo con il Collegio degli Ingegneri della Provincia di Padova, per promuovere iniziative di risparmio energetico ed efficienza, nonché di bioedilizia nel settore residenziale attraverso l'organizzazione di: convegni e seminari tematici; corsi di aggiornamento; incontri con la popolazione nei quartieri; diffusione di tecniche e sistemi tecnologici per l'uso razionale dell'energia; giornate di studio sugli aggiornamenti normativi in materia. 4. Accordo con ENEA e ANACI (Associazione Nazionale Amministratori di Condominio e Immobiliari) legato alla promozione e realizzazione di interventi di riqualificazione energetica nei condomini residenziali. INCENTIVI PANNELLI SOLARI E FOTOVOLTAICI Nel 2008 il Comune di Padova ha predisposto un bando per la concessione di incentivi per l'installazione di pannelli fotovoltaici o di pannelli "solare termici", per la produzione di acqua calda (sanitaria e/o per il riscaldamento). L'incentivo, per singolo impianto, è di Ad ottobre 2009 sono stati installati: 612 mq di pannelli solari termici e mq pannelli solari fotovoltaici, per un totale di 190 kwp, corrispondente a circa 200 t/a CO2 evitate. SPORTELLO ENERGIA Lo sportello energia, attivato in via sperimentale nel quartiere 5 nel 2006, è stato, nel febbraio 2008 allargato a tutti i quartieri, oltre che nella sede di Informambiente (l ufficio del Comune che si occupa di informazione, formazione ed educazione alla sostenibilità). Lo sportello energia, in collaborazione con Bacino Padova 2 e Legambiente, è stato realizzato in attuazione dell Azione 91 contenuta nel 4 - "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro."

5 Piano d Azione Locale di Agenda 21 istituzione presso le scuole e i consigli di quartiere di sportelli informativi sulle tematiche della sostenibilità e sulle buone pratiche domestiche (consumi energetici, ristrutturazione bio-compatibili, ecc.). Lo sportello fornisce informazioni che possono aiutare la diffusione e l applicazione delle tecnologie, consiglia sulle soluzioni migliori adeguate alle differenti esigenze, divulga e promuove attività per l amministrazione comunale. PIANO OPERATIVO ENERGIA Il Piano Operativo per il risparmio e l'efficienza energetica del Comune di Padova, approvato dall'amministrazione nell aprile 2009, rappresenta lo spartiacque fra una fase di studio, progettazione e realizzazione di azioni tese a migliorare le performance dell ente e una seconda fase che tende a rispondere alle pratiche comunitarie sul clima, su cui il Comune di Padova si è impegnato sottoscrivendo accordi internazionali. Con questo strumento si intende programmare misure coerenti a scenari futuri della città attraverso la definizione di un quadro di riferimento per le politiche dell Amministrazione, la messa a regime delle attività finora svolte, l'individuazione di attività, soggetti attuatori, tempi di realizzazione ed obiettivi (che permettano di superare gli ostacoli determinati dalle competenze frammentate all'interno dell'ente). PROGETTO PADOVA SOLARE Nel 2010 il Comune di Padova ha promosso una campagna di incentivazione all'installazione di circa 500 impianti fotovoltaici, su immobili privati siti nel proprio territorio. In particolare, il progetto prevede che il cittadino che aderisce all'iniziativa, possa realizzare il proprio impianto beneficiando degli incentivi statali "Conto energia", del "Conto scambio" e del risparmio in bolletta. Gli impianti fotovoltaici in oggetto devono rientrare nella tipologia "parzialmente integrati" ed essere ciascuno di potenza nominale compresa tra 3 kwp e 6 kwp, con estensione fino a 20 kwp nei condomini. Il progetto prevede un "pacchetto" di condizioni agevolate: l'espletamento delle pratiche istruttorie ed autorizzatorie (al Comune, all'enel per l'allaccio dell'impianto, al Gestore Servizi Energetici per la richiesta e l'erogazione degli incentivi statali); i sopralluoghi per valutare la fattibilità; la progettazione; l'installazione dell'impianto; la manutenzione dell'impianto per i primi tre anni e la garanzia dell'inverter estesa per 20 anni; la possibilità di accedere ad un finanziamento, erogato da uno degli istituti di credito aderenti all'iniziativa, che si ripaga con gli incentivi statali (Conto energia) del Gestore dei servizi elettrici (Gse) assicurati per 20 anni. Il cittadino beneficia dello scambio sul posto e del risparmio in bolletta. IMPIANTI SOLARI TERMICI Nella logica della promozione delle fonti rinnovabili e di riduzione dell'utilizzo di combustibili tradizionali, sono stati installati pannelli solari termici ad integrazione degli impianti tradizionali di produzione di acqua calda sanitaria in sette immobili scolastici ed in un impianto sportivo di proprietà comunale, per un totale di 42 mq. IMPIANTI FOTOVOLTAICI "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro." 5

6 Nel 2010 è stato approvato un piano di interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili in 57 proprietà comunali: scuole, impianti sportivi e parcheggi. EDIFICI OGGETTO DELL'INSTALLAZIONE n. 28 edifici scolastici n. 4 di cui 1 ex magazzino frigorifero e 3 edifici scolastici n. 2 impianti sportivi 17 edifici scolastici 3 impianti sportivi 2 edifici altra destinazione 1 parcheggio scambiatore TEMPI Entro il 31/12/2010 Entro il 31/12/2011 GRUPPO DI LAVORO "AGENDE 21 LOCALI PER KYOTO" Il Gruppo di Lavoro Agende 21 Locali per Kyoto del Coordinamento Nazionale delle Agende 21 Locali Italiane è nato nel 2007 e ha come ente capofila il Comune di Padova. Al GdL partecipano 40 enti (regioni, provincie e comuni) con l obiettivo di individuare e testare un metodo di calcolo condiviso basato sulle esperienze degli enti che permetta di rendicontare le emissioni di CO2 evitate e di trovare le modalità per il riconoscimento dei certificati bianchi. In occasione dell'assemblea del Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane ad Arenzano il 18 settembre 2009 è stato presentato il documento Verso Copenhagen: linee guida per la contabilizzazione delle riduzioni di CO2 degli enti locali che raccoglie il percorso del gruppo di lavoro, gli approfondimenti normativi, le azioni dirette ed indirette realizzate dagli enti locali e presenta la metodologia di calcolo elaborata. Il documento è stato presentato come progetto all avanguardia ad Amburgo il 17 novembre 2009 al Congress Center Hamburg (CCH) and City Hall nell ambito di una delle conferenze preparatorie al Summit di COP 15. SOTTOSCRIZIONE AL PATTO DEI SINDACI E ALLA CAMPAGNA SEE Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 2008/0334 del il Comune di Padova ha sottoscritto la Campagna Europea "Energia Sostenibile per l Europa che mira a modificare la produzione e l'utilizzo dell'energia e ad accrescere la consapevolezza delle parti sociali nel sostenere politiche e misure (sia a livello nazionale che comunitario) in materia di fonti di energia rinnovabile, risparmio energetico, efficienza energetica, trasporti sostenibili e combustibili alternativi. Con la sottoscrizione del Patto dei Sindaci, il Comune di Padova con deliberazione di Consiglio Comunale n. 2010/0041 del , si è impegnato a predisporre un Piano di Azione con l obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, che migliorino l efficienza energetica e attuino programmi specifici sul risparmio energetico e l uso razionale dell energia. 6 - "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro."

7 PROGETTO LAKS Local Accountability for Kyoto Goals Il progetto, avviato nel gennaio 2009, terminerà nel novembre 2011 e consentirà di integrare il Piano Clima della città con la Contabilità Ambientale. Al progetto partecipano: Reggio Emilia, Padova, Girona (ES), Bydgoszcz (PL). Partner Tecnico del Progetto è Arpa Emilia-Romagna con il supporto di ICLEI Local Governments for Sustainability ed Indica srl. Obiettivi Contribuire localmente al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto, del Pacchetto e del Patto dei Sindaci utilizzando il principio di sussidiarietà per rendere gli enti locali attori di misure ed Azioni per il Clima. Dotare le amministrazioni locali di strumenti e mezzi per favorire l adozione degli obiettivi di riduzione delle emissioni Climalteranti nelle diverse politiche del Comune. Sviluppare una metodologia standard di misurazione dell impatto delle politiche sulle emissioni. Aumentale la trasparenza e il livello di accountability degli enti locali sui temi ambientali, ed in particolare sulle emissioni di gas serra. Attività del progetto 1) Calcolo dei Gas Serra: l inventario delle emissioni (Baseline review) Conoscere le emissioni del territorio per un dato anno è requisito necessario per definire azioni di miglioramento e per valutarne i risultati. Le informazioni da ottenere vengono divise in due livelli:... il livello Ente (Government operations): Edifici, Flotta pubblica, Illuminazione pubblica, Acque nere e bianche, Rifiuti, Aree verdi... il livello Comunità Community sector): Settore residenziale, Settore Commerciale, Settore indutriale, Trasporti, Rifiuti, Aree verdi 2) Piano di mitigazione ed adattamento Il progetto prevede la realizzazione del Piano di Mitigazione ed Adattamento per la riduzione delle emissioni locali di CO2 di almeno il 20% considerando anno di riferimento il 2005, in coerenza con quanto previsto dal Patto dei Sindaci. Il Piano verrà presentato ai Consigli Comunali delle città partecipanti nei primi mesi del Al piano viene affiancata la valutazione degli impatti economici delle azioni previste. Il Piano di mitigazione ed Adattamento, collegato alla valutazione economica, costituirà perciò il SEAP di ciascun Comune (il Piano d Azione Sostenibile per l Energia del Patto dei Sindaci che i 4 enti partecipanti hanno sottoscritto). 3) Integrazione con il Bilancio Ambientale Il Bilancio Ambientale è uno strumento dal valore strategico perché mira a dare conto degli esiti che le politiche dell Ente hanno sull ambiente e dell attuazione degli impegni assunti. IL PIANO CLIMA DEL COMUNE DI PADOVA 1.L inventario delle emissioni Le emissioni del Comune L inventario delle emissioni di gas serra del Comune è lo strumento fondamentale per realizzare un efficace strategia di mitigazione. È tramite l inventario, infatti, che emergono i settori maggiormente responsabili delle emissioni a livello locale, e quelli su cui è fondamentale intervenire per ottenere dei risultati in modo efficace. "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro." 7

8 Le emissioni sono suddivisibili in due grandi categorie, funzionali a definire gli ambiti di intervento prioritari: A. Emissioni del territorio comunale: tutte le emissioni generate all interno dei confini amministrativi del Comune (comprende quindi al suo interno anche quelle dirette dell ente). B. Emissioni dell ente: tutte le emissioni di cui è direttamente responsabile il Comune (illuminazione pubblica, consumi elettrici e di riscaldamento degli edifici di proprietà comunale) questo gruppo di emissioni è un sottoinsieme di quelle a livello territoriale (A). L inventario del Comune di Padova è stato realizzato prendendo come anno di riferimento il 2005, primo anno su cui erano disponibili serie storiche di dati complete ed affidabili. Le emissioni dell Italia nell anno 2005 erano pari a 480 Milioni di tonnellate di CO 2 (dati ISPRA); il contributo della città di Padova ammontava allo 0.40%, pari a 1,892 milioni di tonnellate di CO 2. Le emissioni procapite di CO 2 dei padovani del 2005 raggiungevano le 8,52 tonnellate, dato al di sopra della media nazionale, che si attestava a 8,21. Complessivamente le emissioni della città di Padova nel 2005 corrispondono a tonnellate di CO 2, di cui sono le emissioni dell Amministrazione Comunale che corrispondono a circa il 3% del totale. Le emissioni della città di Padova per settori e aree L immagine di seguito riportata indica le emissioni di gas serra organizzate per le aree su cui è articolato il Piano Clima e il loro peso percentuale sul totale. Per ciascuna area è indicato il livello di emissione corrispondente ai diversi settori dell inventario che ne fanno parte. Dallo schema risulta evidente che i settori economici e i trasporti presi nel loro complesso pesano per quasi i due terzi delle emissioni totali della città. Importanti sono anche le emissioni derivanti dai consumi per riscaldamento ed energia elettrica delle famiglie che coprono circa un quarto del totale delle emissioni del territorio. 8 - "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro."

9 2. Il Piano D azione per l Energia Sostenibile Strategia e visione del Comune fino al 2020 La visione di lungo termine del Piano va oltre l obiettivo di ridurre le emissioni del 20% entro il 2020, infatti si vuole fare di Padova una città a basse emissioni, che punta a sostituire le fonti fossili con le nuove energie rinnovabili e che si impegna a diventare una città carbon neutral raccogliendo così la sfida lanciata da molte delle più importanti città europee. Ottenere questi risultati è sicuramente una sfida che l Amministrazione comunale si assume con la consapevolezza che sarà necessario un impegno di tutto il territorio: delle categorie produttive, degli ordini professionali, dell associazionismo, delle altre istituzioni pubbliche. Tale impegno richiede anche il coinvolgimento attivo dei cittadini che dovranno modificare i propri stili di vita orientandosi verso nuove modalità di trasporto e di consumo. COMUNE DI PADOVA Emissioni Serra Totali del territorio comunale (tco 2 ) Emissioni Serra Totali dell ente (tco 2 ) Anno di riferimento 2005 Popolazione I tavoli di lavoro per il Piano Le attività di predisposizione, attuazione e monitoraggio del Piano e degli altri adempimenti legati al Patto dei Sindaci sono coordinati dal Settore Ambiente sotto la supervisione della Direzione Generale. Sono stati attivati più tavoli tecnici aventi lo scopo di definire gli aspetti metodologici del Piano, individuare le azioni e programmare la loro realizzazione. I tavoli attivati sono: interno all amministrazione dedicato alle strategie energetiche comunali; con le aziende di servizio pubblico allo scopo di individuare e gestire le azioni messe in atto per conto dell amministrazione comunale (gestione rifiuti, gestione acque, illuminazione pubblica); con gli altri enti pubblici presenti sul territorio comunale: ASL, Azienda Ospedaliera, ESU, ATER per promuovere ed integrare nel piano le politiche energetiche degli altri enti pubblici. Le attività dell Ufficio del Piano hanno inoltre attivato sinergie e gruppi di lavoro con l Università di Padova e IUAV di Venezia tesi ad approfondire la tematica dell adattamento ai cambiamenti climatici che necessita di studi specifici per individuare le azioni più incisive e con i migliori risultati nell abbattimento della CO Le misure del piano Con l adesione al Patto dei Sindaci e la partecipazione come partner al progetto europeo LIFE LAKS, Padova si è impegnata a elaborare e attuare un proprio Piano di mitigazione e adattamento/ Le azioni individuate dal Comune di Padova per ridurre del 20% le proprie emissioni di CO2 entro il 2020 rispetto al 2005, sono state suddivise in 6 macroaree le cui linee di intervento principali sono: "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro." 9

10 I settori prioritari su cui si è concentrato il PAES sono: la produzione locale di energia, con un forte accento sulla promozione delle energie rinnovabili; l efficienza energetica nell edilizia pubblica e privata; la mobilità e i trasporti, in cui sono stati avviati grandi investimenti strutturali, con effetti a breve e medio termine; l illuminazione pubblica; l aumento delle aree verdi; il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti. La realizzazione del PAES richiederà un continuo lavoro, che deve essere organizzato con flessibilità e creatività e che continuerà nei prossimi anni, attraverso adeguate strutture organizzative e finanziarie che ne consentano l implementazione. 5. Risorse finanziarie Il Piano prevede un investimento di circa 400 Milioni di entro il Non tutte le azioni sono però a carico dell Ente: i privati dovranno investire sul proprio patrimonio edilizio, gli altri enti sugli edifici di competenza, le industrie potranno contribuire riconvertendo i processi produttivi e migliorando l efficienza energetica dei propri edifici. Il Comune di Padova procederà alla realizzazione delle azioni del Piano con la gradualità indicata nelle singole schede. Per quanto riguarda i progetti non ancora finanziati, le risorse saranno individuate attraverso le opportunità offerte dalla Comunità Europea agli enti sottoscritti del Patto dei Sindaci (fondo Elena, BEI), partecipando a bandi Ministeriali o Regionali. Molti degli interventi non transiteranno direttamente nel bilancio comunale ma saranno realizzati attraverso altre forme di riferimento di risorse: Finanziamenti tramite terzi; ESCO; Leasing; Partnership "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro."

11 I RICONOSCIMENTI RICEVUTI DAL COMUNE DI PADOVA 2006 Premio "Sfide 2006 dalla buona pratica alla buona amministrazione: le politiche di innovazione sul territorio" Consegnato il 10 maggio 2006 a FORUM Pubblica Amministrazione a Roma Premio Energy Med - "Il risparmio energetico nelle Pubbliche Amministrazioni - Acquisti verdi: Qualità e innovazione ambientale nelle pubbliche amministrazioni per il miglioramento dell'efficienza d'uso delle risorse" Il Comune di Padova ha vinto il primo premio, consegnato dal Ministro Luigi Nicolais durante il Convegno inaugurale dell'8 marzo Premio Comuni a 5 stelle Tra le amministrazioni oltre i 50mila abitanti la giuria ha assegnato una menzione speciale al Comune di Padova, "per essersi dotato di un Piano Energetico Comunale all'avanguardia nell'analisi dei consumi energetici e per le soluzioni adottate finalizzate alla riduzione dell'impronta ecologica comunale". La cerimonia di premiazione si è tenuta domenica 7 settembre presso il Parco di Capannori (LU) Concorso "Klimaenergy Award" per la tutela ambientale Al Comune di Padova il riconoscimento "Klimaenergy Award 08" per la categoria dei Comuni con più di abitanti che hanno promosso un progetto nel campo delle energie rinnovabili e dell efficienza energetica. La premiazione si è tenuta alla Fiera di Bolzano Klimaenergy mercoledì 8 ottobre Concorso "I progetti di efficienza e risparmio energetico realizzati in Italia" "Per i progetti realizzati che coniugano fattive iniziative di risparmio energetico condotte in diversi ambiti con campagne di sensibilizzazione culturale e formativa di significativa ampiezza sulle tematiche energetiche ed ambientali". Il premio, promosso da Fiera Milano Tech e dal Politecnico di Milano, è stato consegnato il 27 maggio 2009 in occasione di Urban Solutions Padova all Expo 2010 di Shanghai Il Comune di Padova è stato inserito dal Ministero dell Ambiente tra le Italian Urban Best Practices che ha presentato in occasione dell Expò 2010 di Shangai, dal 1 maggio ed il 31 ottobre 2010, dedicato al tema della sostenibilità urbana Better City, Better Life Premio Tom Benettollo - Per le buone pratiche" Il Comune di Padova è stato premiato dalla Provincia di Roma per Le politiche e le azioni di risparmio ed efficienza energetica promosse dal Comune di Padova. Il premio è stato assegnato per la ricchezza di strumenti con i quali il Comune di Padova ha affrontato il problema dell'efficienza energetica e della produzione delle energie rinnovabili, per la capacità di coniugare misure di innovazione relative alle strutture pubbliche con la promozione di buone pratiche nei confronti della cittadinanza e delle aziende. In particolare, appare particolarmente innovativa e fruttuosa la sinergia tra comune, cittadini e terzo settore, nella promozione delle energie rinnovabili, attraverso iniziative consolidate negli anni come lo "sportello energia" nei rioni cittadini e i "gruppi di acquisto solare". Particolarmente significativo è l'inquadramento dell'azione pubblica in un contesto di finalizzazione istituzionale condiviso come quello della "Rete delle agende 21 locali" e la rete del "Patto dei Sindaci". "L efficienza al palo: il Piano energetico comunale che ha consentito il risparmio di un milione e mezzo di euro." 11

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