Comune di Cassina de Pecchi REGOLAMENTO DI GESTIONE ASILO NIDO COMUNALE IL PESCIOLINO ROSSO. Approvato con deliberazione 8/05/2014 N 64

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1 Comune di Cassina de Pecchi REGOLAMENTO DI GESTIONE ASILO NIDO COMUNALE IL PESCIOLINO ROSSO Approvato con deliberazione 8/05/2014 N 64 1

2 INDICE art. 1 Finalità del Servizio pag. 3 art. 2 Area di utenza pag. 3 art. 3 Modalità d iscrizione pag. 3 art. 4 Graduatorie pag. 4 art. 5 Calcolo delle tariffe pag. 4 art. 6 Orario del Servizio pag. 5 art. 7 Ricettività del Servizio e suddivisione nelle sale di inserimento pag. 5 art. 8 Comitato di Gestione pag. 5 art. 9 Durata del Comitato di Gestione pag. 6 art. 10 Funzioni del Presidente del Comitato di Gestione pag. 6 art. 11 Riunioni del Comitato di Gestione pag. 6 art. 12 Funzioni del Comitato di Gestione pag. 6 art. 13 Assemblea delle famiglie pag. 7 art. 14 Personale in servizio presso l Asilo Nido pag. 7 art. 15 Funzioni dell Ufficio Politiche Sociali pag. 8 art. 16 Funzioni della coordinatrice del Nido pag. 8 art. 17 Funzioni del personale educativo pag. 8 art. 18 Funzioni del personale addetto ai servizi pag. 9 art. 19 Servizio Sanitario pag. 9 art. 20 Gestione della spesa pag. 9 art. 21 Inserimento del bambino pag. 9 art. 22 Uscita dei bambini dal Nido pag. 9 art. 23 Cessazione della frequenza pag. 9 art. 24 Infortuni pag. 10 art. 25 Riferimenti normativi pag. 10 2

3 REGOLAMENTO DI GESTIONE ASILO NIDO COMUNALE ART. 1 FINALITA DEL SERVIZIO 1. L Asilo Nido attua un servizio sociale di interesse pubblico che ha lo scopo di favorire, integrando l opera della famiglia, l equilibrato sviluppo psico-fisico del bambino dai 5 mesi ai 3 anni, e la sua socializzazione. 2. E facoltà dell Amministrazione Comunale inserire bambini di età inferiore, compresa fra i 3 ed i 5 mesi, per comprovata esigenza attestata dal servizio sociale comunale. 3. La frequenza dei bambini al servizio può protrarsi fino all inserimento nella Scuola dell Infanzia. 4. Non è ammessa la frequenza nel mese di settembre, prima dell apertura della Scuola dell Infanzia, per i bambini che compiono i tre anni entro il 31 dicembre dell anno considerato, salvo che per particolari situazioni riguardanti bambini disabili già frequentanti il servizio, per i quali sia opportuna, su richiesta dei genitori, parere favorevole dei medici curanti e assenso del Servizio Sociale Comunale, la prosecuzione della frequenza anche oltre il terzo anno di età, in attesa dell inserimento nella Scuola dell Infanzia. ART. 2 AREA DI UTENZA 1. L area di utenza corrisponde al Comune di Cassina de Pecchi e ad eventuali soggetti convenzionati con il Comune di Cassina de Pecchi. 2. I bambini residenti hanno priorità di inserimento rispetto ai bambini non residenti, tra i non residenti hanno precedenza i figli di genitori che lavorano a Cassina de Pecchi. ART. 3 MODALITA DI ISCRIZIONE 1. Le domande di ammissione possono essere presentate durante tutto l anno. Le domande presentate entro la fine di maggio verranno valutate per l ammissione all anno educativo seguente. 2. La domanda di ammissione, redatta su apposito modulo da ritirarsi presso l Ufficio Politiche Sociali e Giovanili del Comune, può essere presentata fin dalla nascita del bambino; la richiesta va consegnata al Protocollo Comunale che successivamente la invia all Ufficio Politiche Sociali e Giovanili. 3. La domanda di ammissione è corredata dai seguenti documenti: a. autocertificazione per: stato di famiglia b. copia della certificazione dei redditi familiari e dell attestazione ISEE c. ogni altra documentazione atta ad evidenziare particolari problemi del bambino e/o del nucleo familiare. 4. E compito dell Ufficio Politiche Sociali e Giovanili fornire agli interessati ulteriori e più dettagliate informazioni inerenti l ammissione dei bambini all Asilo Nido. 3

4 ART. 4 GRADUATORIE 1. Qualora il numero delle domande superi i posti disponibili, l Ufficio Politiche Sociali e Giovanili redige le graduatorie di ammissione al Nido secondo i seguenti criteri: a. Priorità di inserimento per i bambini affetti da disabilità psico-fisiche e/o sensoriali b. Situazione economica del nucleo familiare n. da 0 a 15 punti secondo l attribuzione di punteggio stabilita annualmente dalla Giunta Comunale c. Genitori entrambi lavoratori n. 15 punti (o un genitore lavoratore in caso di famiglia monoparentale) d. Tempo di attesa della domanda n. 4 punti ad ogni aggiornamento della graduatoria con le seguenti scadenze 30 settembre 31 dicembre 31 marzo 30 maggio e. A parità di punteggio assegnato, priorità di accesso al bambino più grande di età In caso di non accettazione del posto vengono annullati i punti relativi ai precedenti commi b-c-d. 2. Per l inserimento vengono formulate due graduatorie una per la sala dei piccoli e una per le due sale medio-grandi 3. Le graduatorie, predisposte dall Ufficio Politiche Sociali e Giovanili, vengono sottoposte al Comitato di Gestione che ne prende atto. ART. 5 CALCOLO DELLE TARIFFE 1. Il calcolo delle tariffe si effettua tenendo conto della situazione economica del nucleo familiare così come riportata sull attestazione ISEE, applicando le quote che vengono decise annualmente dalla Giunta Comunale. La delibera riportante la definizione delle tariffe comprende anche eventuali riduzioni per casi particolari, quali: a. la frequenza a part-time b. la modalità di calcolo per i giorni di assenza c. la frequenza di due o più fratelli 2. Il mancato versamento della quota nei termini stabiliti dall Amministrazione Comunale, senza gravi motivazioni precedentemente esposte da parte dei genitori all Ufficio Politiche Sociali e Giovanili, provoca dopo la terza mensilità insoluta l automatica dimissione del bambino dal Nido, fatto salvo il recupero del credito da parte dell Amministrazione Comunale per tutto il periodo di iscrizione al servizio. 4

5 ART. 6 ORARIO DEL SERVIZIO 1. L Asilo Nido è aperto tutti i giorni lavorativi dalle ore 7.30 alle ore 18.00, fermo restando il rispetto del calendario scolastico. Date di apertura e orari di funzionamento vengono meglio dettagliati più specificatamente prima di ogni anno educativo mediante il calendario delle aperture e la Carta dei Servizi. ART. 7 RICETTIVITA DEL SERVIZIO E SUDDIVISIONE NELLE SALE DI ACCOGLIENZA 1. La ricettività dell Asilo Nido è stabilita in n. 60 posti come da autorizzazione al funzionamento della Provincia di Milano elevabile del 20% in base alle normative vigenti; eventuali modifiche vengono, previo parere del Comitato di Gestione, decise dalla Giunta Comunale nel rispetto delle norme che definiscono gli standard gestionali (rapporto educatrice-bambini) e strutturali del servizio. 2. L Asilo Nido si articola in gruppi in base all età dei bambini, al loro sviluppo psico-motorio e all organizzazione degli spazi della struttura. 3. Le attività organizzate all interno del nido devono prevedere l interscambio fra i gruppi, al fine di favorire le esigenze di socializzazione dei bambini. 4. All assegnazione dei bambini ai gruppi provvedono congiuntamente l Ufficio Politiche Sociali e Giovanili e la coordinatrice dell asilo nido, sentito il parere delle educatrici e della psicopedagogista e, nei casi particolari, acquisiti i pareri dei medici specialisti che hanno in cura il bambino. 5. L Ufficio Politiche Sociali e Giovanili, su segnalazione della coordinatrice dell asilo nido e previo parere del Comitato di Gestione, può decidere l esclusione dei bambini la cui frequenza in Asilo Nido sia ingiustificatamente irregolare, sempre che il numero dei posti disponibili non sia sufficiente a soddisfare tutte le domande di iscrizione. ART. 8 COMITATO DI GESTIONE 1. Il Comitato di Gestione dell Asilo Nido è composto da: a. due rappresentanti del Comune, di cui uno indicato dalla maggioranza e uno indicato dalla minoranza comunale b. due rappresentanti dei genitori per ogni sala di inserimento, eletti dall Assemblea delle famiglie c. un rappresentante del personale addetto all Asilo Nido, designato dal personale stesso d. la coordinatrice dell Asilo Nido e la Responsabile dell Area, o un suo delegato, partecipano senza diritto di voto L Assessore di riferimento ed eventuali altre figure professionali che operano nel Nido partecipano su invito per necessità specifiche. 2. Il Presidente del Comitato di Gestione viene eletto, dai componenti con diritto di voto, tra i rappresentanti dei genitori. 3. Di tutte le nomine prende atto la Giunta Comunale. 5

6 ART. 9 DURATA DEL COMITATO DI GESTIONE 1. Il Comitato di Gestione dura in carica 1 anno. 2. I componenti del Comitato possono essere riconfermati nell incarico. 3. I componenti che, senza giustificato motivo, per tre volte consecutive non partecipano alle riunioni, decadono dall incarico e debbono essere sostituiti con le stesse modalità stabilite per la loro elezione. 4. I rappresentanti designati dall Assemblea delle famiglie decadono con la dimissione del bambino dal Nido e vengono sostituiti dal primo dei non eletti, secondo quanto indicato al successivo art. 13. Il Comitato di Gestione resta in carica sino all elezione del nuovo comitato; le elezioni si tengono all inizio dell anno educativo, di norma nei mesi di settembre/ottobre. 5. Le funzioni di componente del Comitato di Gestione non danno diritto ad indennità o rimborsi di alcun genere. ART. 10 FUNZIONI DEL PRESIDENTE DEL COMITATO DI GESTIONE 1. Il Presidente convoca le adunanze del Comitato di Gestione, ne fissa l ordine del giorno, presiede e dirige la discussione, vigila sulla puntuale esecuzione dei provvedimenti del Comitato, nomina un segretario per la redazione dei verbali degli incontri. ART. 11 RIUNIONI DEL COMITATO DI GESTIONE 1. Il Comitato di Gestione si riunisce di norma una volta al mese. 2. Il Comitato viene convocato per iniziativa del Presidente oppure su richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 dei componenti. ART. 12 FUNZIONI DEL COMITATO DI GESTIONE 1. Il Comitato di Gestione: a. acquisisce e condivide gli indirizzi organizzativi e pedagogici formulati dal Servizio b. può proporre modifiche nell ambito degli stanziamenti previsti dal Bilancio preventivo del Comune, fermo restando lo stanziamento previsto per l asilo nido che viene approvato dall Ente e successivamente ne prende atto c. prende atto della funzionalità del servizio anche attraverso la relazione annuale del Bilancio consuntivo d. propone all Amministrazione Comunale opere e provvedimenti di carattere straordinario; e. formula a titolo consultivo proposte relative al miglior funzionamento del servizio e alla modifica del presente regolamento; f. propone incontri con le famiglie, gli operatori sociali e sanitari nonché con le forze sociali della rispettiva area di utenza; 6

7 ART. 13 ASSEMBLEA DELLE FAMIGLIE 1. L Assemblea delle famiglie è costituita da tutti i genitori che hanno presentato domanda di ammissione al Nido. 2. L Assessore di riferimento provvede a convocare l assemblea delle famiglie per la designazione dei rappresentanti in seno al Comitato di Gestione, per quanto concerne la prima nomina dei rappresentanti stessi. La convocazione avviene mediante avviso scritto da recapitarsi al domicilio 5 giorni prima della data fissata per l Assemblea. 3. Ciascun membro dell assemblea delle famiglie può candidarsi a far parte del Comitato di Gestione. L assemblea stabilisce la modalità per l elezione dei rappresentanti dei genitori. 4. L Assemblea delle famiglie è convocata almeno due volte all anno dal Comitato di Gestione per esaminare gli indirizzi generali del Servizio. 5. Alla convocazione dell Assemblea delle famiglie provvede il Presidente del Comitato di Gestione mediante avvisi indicanti data, sede e ordine del giorno della riunione. 6. L Assemblea delle famiglie deve essere convocata dal Presidente anche a seguito di domanda scritta e motivata di almeno 1/3 dei componenti l Assemblea o di 1/3 dei componenti il Comitato di Gestione. 7. Alle riunioni può partecipare il personale dell Asilo Nido e il Responsabile dell Area di riferimento o suo delegato. 8. Le famiglie possono presentare per iscritto al Comitato di Gestione proposte o reclami riguardanti il funzionamento del Servizio ai quali deve, comunque, essere data risposta. ART. 14 PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO L ASILO NIDO 1. Il personale dell Asilo Nido si distingue nelle categorie del: a. personale educativo b. personale addetto ai servizi. 2. Il personale dell Asilo Nido è rappresentato da: - dipendenti comunali - dipendenti di impresa del settore a cui il Comune di Cassina de Pecchi ha affidato l integrazione educativa e ausiliaria del servizio, mediante gara d appalto ad evidenza pubblica. 3. E fatto obbligo a tutte le educatrici e ausiliarie del servizio di garantire il normale funzionamento del servizio qualora si verificassero improvvise assenze nel cambio dei turni. La coordinatrice dell Asilo Nido sovrintende il cambio dei turni garantendo la funzionalità del servizio. 4. Presso l Asilo Nido viene garantita la funzione psicopedagogica con il compito di coadiuvare la formazione del personale, gestire il coordinamento psico-pedagogico, supportare i genitori attraverso eventuali colloqui individuali. 7

8 ART. 15 FUNZIONI DELL UFFICIO POLITICHE SOCIALI E GIOVANILI 1. L Ufficio Politiche Sociali e Giovanili si occupa di tutti gli aspetti amministrativo-contabili collegati alla gestione del servizio, in particolare: a. tiene i rapporti con i genitori prima dell inserimento dei bambini in Asilo Nido b. raccoglie le domande di inserimento c. predispone la graduatoria di inserimento all Asilo Nido secondo i criteri indicati nel presente Regolamento, sottoponendola per la presa d atto al Comitato di Gestione d. segnala alla coordinatrice del nido, anche mediante il servizio sociale comunale, eventuali problematiche riferite al bambino ed alla situazione familiare onde permettere un migliore inserimento al Nido e. provvede all acquisto di tutti i beni di necessità utili per il buon funzionamento del servizio, f. predispone il conteggio mensile relativo alle rette di frequenza dei bambini inseriti all asilo nido, dopo aver determinato la retta di frequenza specifica secondo quanto indicato all art. 4. ART 16 FUNZIONI DELLA COORDINATRICE DELL ASILO NIDO 1. La coordinatrice dell Asilo nido è un educatrice facente parte della dotazione organica dell ente; viene designata dalla Responsabile dell Area. Della nomina viene data comunicazione al Presidente del Comitato di Gestione. 2. La coordinatrice dell asilo nido sovrintende l andamento del servizio in esecuzione delle direttive della Responsabile dell Area e delle indicazioni emerse nelle sedute di Comitato di Gestione, in particolare: a. coordina gli incarichi fra il personale per quanto concerne la richiesta di ferie e altri congedi per la copertura dei turni, anche in caso di assenze improvvise del personale b. partecipa agli incontri del Comitato di Gestione, c. provvede a presentare le varie richieste di acquisti e di manutenzioni all Ufficio Politiche Sociali e Giovanili, d. dispone di un fondo cassa con il quale provvede alle spese correnti, minute e d ufficio, sulla base di anticipazioni di cassa delle quali dovrà rendere conto all agente contabile individuato dalla Responsabile dell Area. ART. 17 FUNZIONI DEL PERSONALE EDUCATIVO 1. Il personale educativo provvede ad assolvere i compiti per il soddisfacimento dei bisogni del bambino in particolare per quanto attiene: a. all attività psico-pedagogica e ludica b. all alimentazione c. all igiene personale ed alla vigilanza, avvalendosi delle tecniche di psicopedagogia dell infanzia e mirando al soddisfacimento integrale dei bisogni del bambino. Tale attività viene coordinata dalla psicopedagogista che ha anche il compito, unitamente al personale educativo ed alla coordinatrice dell asilo nido, di mantenere i rapporti con la famiglia del bambino. 2. Lo standard gestionale (rapporto numerico educatrice/bambini) applicato nell Asilo Nido rispetta quanto definito dalle norme nazionali e regionali in materia. 3. Eventuali deroghe allo standard gestionale del servizio sono possibili a fronte di particolari situazioni (presenza di bambini in difficoltà). 8

9 ART. 18 FUNZIONI DEL PERSONALE ADDETTO AI SERVIZI 1. Il personale addetto ai servizi si occupa del guardaroba, della lavanderia, della pulizia degli ambienti. 2. E prevista con le modalità stabilite dal servizio la collaborazione fra il personale di cucina, che non rientra fra il personale comunale, e quello ausiliario, al fine di garantire l efficienza del servizio. 3. Il servizio mensa è affidato, tramite gara d appalto, ad una ditta esterna; i pasti vengono preparati presso la cucina dell Asilo Nido. ART. 19 SERVIZIO SANITARIO 1. La sorveglianza sanitaria è garantita dall ASL territorialmente competente secondo quanto indicato dal regolamento sanitario predisposto dalla Regione Lombardia. Nel regolamento sanitario vengono dettagliate le norme riguardanti le certificazioni necessarie per l ammissione del bambino al servizio e le regole alle quali le educatrici e i genitori devono attenersi in caso di malattia manifestata dal bambino durante la frequenza all asilo nido. 2. E onere dei genitori segnalare tempestivamente l insorgenza di patologie infettive. ART. 20 GESTIONE DELLA SPESA 1. Le spese di gestione dell Asilo Nido sono a carico del Comune. 2. Le tariffe a carico degli utenti e i contributi pubblici o privati vengono acquisiti negli appositi capitoli del Bilancio Comunale e finalizzati alla gestione del servizio. ART. 21 INSERIMENTO DEL BAMBINO 1. L inserimento del bambino all Asilo Nido, così come la presenza dei genitori durante il periodo di adattamento al servizio, è strutturato secondo le modalità previste dal Regolamento interno e dalla Carta dei Servizi. ART. 22 USCITA DEI BAMBINI DAL NIDO 1. I bambini vengono consegnati ai genitori o a persone di età superiore ai 18 anni in possesso di delega sottoscritta dai genitori, i quali devono preavvisarne il personale del Nido. 2. I bambini non verranno mai consegnati ai minori di anni 18. ART. 23 CESSAZIONE DELLA FREQUENZA 1. La data di cessazione di frequenza all Asilo Nido, certificata dal Protocollo comunale, va comunicata con lettera scritta al massimo il giorno successivo all ultimo giorno di frequenza; in caso di assenze non giustificate culminate con la rinuncia al servizio, è dovuto il pagamento della retta fino al ricevimento della lettera di rinuncia. La lettera di rinuncia deve essere consegnata al Protocollo Comunale. 9

10 ART. 24 INFORTUNI 1. In caso di infortunio del bambino all Asilo Nido, il personale è autorizzato al trasporto immediato del minore al Pronto Soccorso più vicino tramite autoambulanza. Dell accaduto vengono avvisati immediatamente i genitori e l Ufficio Politiche Sociali e Giovanili; è compito del personale stilare con tempestività una relazione descrittiva dei fatti e consegnare tale documento al Responsabile dell Area. ART. 25 RIFERIMENTI NORMATIVI 1. Per quanto non contemplato nel presente Regolamento, valgono le norme Comunali, Regionali e Statali vigenti in materia, con particolare riferimento alla Carta dei Servizi, al Regolamento Interno dell Asilo Nido, al Regolamento Sanitario, al Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi, allo Statuto Comunale. 10

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