Unione bancaria: istituti, poteri e impatti economici. Introduzione Stefano Micossi. LUISS School of European Political Economy Roma, 26 febbraio 2014

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1 Unione bancaria: istituti, poteri e impatti economici Introduzione Stefano Micossi LUISS School of European Political Economy Roma, 26 febbraio 2014

2 Nascita e obiettivi dell unione bancaria Giugno 2012: Road Map dei quattro Presidenti Obiettivi: spezzare circolo vizioso tra crisi dei debiti sovrani e crisi bancarie rimuovere la supervisory forbearance dei supervisori nazionali e l azzardo morale delle banche promuovere buon funzionamento e integrità del mercato interno ed evitare frammentazione dei mercati finanziari 2

3 I tre pilastri dell unione bancaria Vigilanza: Single Supervisory Mechanism (SSM) Regolamento del Consiglio in base all articolo 127(6) del TFUE Garanzia dei depositi direttiva di armonizzazione Risoluzione: Regolamento del Consiglio e del Parlamento europeo su Single Resolution Mechanism (SRM) e direttiva su Bank Recovery and Resolution (BRRD) Progetto nel complesso ben disegnato, con alcuni aspetti critici 3

4 Il Single Supervisory Mechanism Sistema di vigilanza centralizzato Si applica a tutte le banche dell eurozona e dei paesi non-euro che aderiranno volontariamente con accordi di stretta cooperazione - in caso di disaccordo con il Consiglio di vigilanza o con obiezioni del Consiglio direttivo, possibilità di uscita Il SSM è articolato come un network di supervisori (simile al modello europeo per l antitrust): la BCE ha poteri di vigilanza diretta su 128 gruppi bancari, indiretta sugli altri mantiene potere di avocare ogni caso per garantire qualità della supervisione 4

5 Governance del SSM Creazione di un Consiglio di vigilanza, organo interno alla BCE, composto da un Presidente, un Vice-Presidente, quattro rappresentanti della BCE e un rappresentante del supervisore nazionale per ciascuno stato membro partecipante Separazione da politica monetaria; gruppo di esperti di mediazione, per risolvere divergenze tra i partecipanti in merito a obiezioni del Consiglio direttivo a decisioni del Consiglio di vigilanza Non è stato creato un comitato esecutivo sul modello BCE, soluzione auspicabile per rafforzare indipendenza 5

6 Esame dei bilanci e dei rischi bancari Il SSM sarà operativo nel novembre 2014: in preparazione, per i 128 gruppi assoggettati alla vigilanza diretta (85% dell attivo totale delle banche) valutazione approfondita dei rischi e della qualità degli attivi (AQR) seguita da stress test Aspetti critici: valutazione titoli stato haircut preventivo in caso di aiuti pubblici risorse incerte per coprire fabbisogni di capitale rischi di ulteriore credit crunch da effetto annuncio 6

7 Garanzia dei depositi Accordo politico nel dicembre 2013 Assicurazione dei depositi fino a euro Armonizzazione, non centralizzazione problema irrisolto del pooling cross-border dei rischi Finanziamento ex-ante con contributi delle banche, risk-based Possibilità di prestiti tra i fondi nazionali Accelerazione dei tempi di rimborso 7

8 Risoluzione delle crisi bancarie Direttiva di armonizzazione delle procedure e degli strumenti d intervento (separazione e vendita di attività, bridge bank, bail-in) degli stati UE Regolamento del Consiglio e del PE per la creazione di un meccanismo centralizzato di risoluzione delle banche in crisi (SRM) Il SRM si applica a tutte le banche dei paesi che partecipano al SSM Il Single Resolution Board (SRB) assume le decisioni chiave side-lining della Commissione 8

9 Principi della risoluzione Procedure ordinarie di insolvenza non sono sufficientemente rapide: servono procedure speciali di natura amministrativa Costo delle crisi non deve essere scaricato sui contribuenti: gli azionisti devono assorbire le prime perdite; dopo gli azionisti, i creditori Risorse pubbliche solo in ultima istanza, e solo dopo che il settore privato ha assorbito perdite significative I creditori non devono subire perdite maggiori rispetto a una procedura ordinaria di insolvenza ( nocreditor-worse-off ) 9

10 Strumenti di risoluzione Strumenti speciali di natura amministrativa: Vendita di attività: vendita di una banca o parte di essa senza il consenso degli azionisti Separazione di attività: trasferimento ad un veicolo delle attività deteriorate sempre usato con altri strumenti, per garantire ristrutturazione ed evitare aiuto di stato Bridge bank: trasferimento delle attività sane a un ente ponte, che sarà poi venduto sul mercato Bail-in: conversione in azioni o diminuzione del valore dei debiti pagano i creditori 10

11 Bail-in Ogni iniezione di fondi pubblici deve essere preceduta da una riduzione del valore (write-down) o conversione in azioni delle passività non garantite delle banche (inclusi i depositi non garantiti) Le linee guida sugli aiuti di stato alle banche (luglio 2013) della Commissione (aiuti di stato) estendono il bail-in anche a interventi prima della risoluzione, con eccezioni per preservare stabilità finanziaria Il Regolamento SRM (Art. 16) consente di non attivare la procedura di risoluzione in caso di garanzie statali o iniezioni di fondi pubblici mirate a tutelare la stabilità finanziaria 11

12 Avvio della procedura di risoluzione 1 BCE segnala al SRB e alla Commissione che una banca sta fallendo o potrebbe fallire, cioè per: mancato rispetto dei requisiti regolamentari per l autorizzazione ad operare perdite che erodano parte significativa del capitale attività inferiori alle passività impossibilità di ripagare i debiti supporto finanziario pubblico straordinario (con l eccezione ricordata) 12

13 Avvio della procedura di risoluzione 2 SRB ripete valutazione svolta dalla BCE, verifica che sussista interesse pubblico ad azione di risoluzione, e adotta schema di risoluzione, che include l utilizzo degli strumenti di risoluzione e il ricorso eventuale al fondo di risoluzione Lo schema entra in vigore entro 36 ore, se la Commissione non si oppone, rinviando allora la decisione al Consiglio di fatto, potere di veto Meccanismo complesso; numerosi soggetti coinvolti; ruolo del Consiglio può politicizzare la questione 13

14 Governance del SRB Sessione esecutiva, che assume la maggior parte delle decisioni, è composta dal direttore esecutivo, quattro membri indipendenti, i rappresentanti delle autorità nazionali di risoluzione degli stati membri coinvolti Sessione plenaria include tutti i rappresentanti delle autorità di risoluzione dei paesi partecipanti Decide la plenaria per sostegno di liquidità maggiore del 20% del capitale versato nel fondo, del 10% per le altre operazioni (es. ricapitalizzazioni), e quando esborsi totali superano 5 mld.; in tali casi, maggioranza due terzi e 50% dei contributi versati 14

15 Il Single Resolution Fund Il Regolamento istituisce un fondo unico di risoluzione: risorse di 55 mld a regime, per facilitare le funzioni di risoluzione, non per coprire le perdite (con eccezioni) Finanziato ex-ante con contributi risk-based delle banche; contributi straordinari ex-post se fondi esauriti Preliminarmente, azionisti e creditori devono assorbire perdite pari ad almeno l 8% delle passività della banca; intervento fino a un tetto del 5% delle passività Se fondi insufficienti, possibilità di finanziamenti dal mercato, l ESM (limiti stringenti) e backstop nazionali; backstop comune, da negoziare 15

16 Trattato intergovernativo (IGA) Regola il trasferimento dei contributi nazionali ai comparti nazionali del fondo e la loro progressiva mutualizzazione In caso di utilizzo del fondo nella fase transitoria, si ricorre prima alle risorse dei comparti nazionali, poi in proporzione crescente al fondo unico Obiezione del PE: l IGA interviene nel merito della gestione della risoluzione, attribuendo ai paesi partecipanti nuovi poteri di scrutinio, che possono condurre alla sospensione dei contributi in seguito a ricorso alla Corte europea di giustizia 16

17 Una prima valutazione Avanzamento significativo nell eliminazione degli incentivi a rischiare troppo e della supervisory forbearance dei supervisori nazionali Rimane frammentazione: attivi bancari segmentati per paese e finanziamenti cross-border interbancari a breve termine, volatili sistema fragile Il lento avanzamento dei meccanismi di backup finanziario e fiscale rischia di prolungare la frammentazione L obiettivo di spezzare il circolo vizioso tra bilanci bancari e debiti sovrani non viene realizzato; la gestione dei legacy assets ricade sugli stati 17

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