ITALIA - Il mercato delle autovetture chiude a +4,2% nel 2014, dopo 6 anni di cali consecutivi.

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1 ITALIA - Il mercato delle autovetture chiude a +4,2% nel 2014, dopo 6 anni di cali consecutivi. Nel 2014 il mercato dell auto con circa unità cresce del 4,2% sul 2013, pari a 55mila autovetture in più. Un segnale positivo dopo 6 anni di cali consecutivi, anche se si tratta di un volume di vendite sui livelli del Il mercato dell auto italiano infatti, si caratterizza ancora da alcuni elementi di debolezza: alcuni segmenti che potrebbero fare da traino verso la ripresa, come quello delle auto aziendali, risultano ancora penalizzati da una fiscalità non equa rispetto a quella degli altri maggiori mercati europei; il segmento delle vendite ai privati, che rappresenta il canale più importante in termini di quota (oltre il 60%), non è nelle condizioni di esprimere appieno le sue potenzialità. Alla perdita di capacità di spesa delle famiglie (riduzione del potere d acquisto per abitante del 12,7%, tra il 2007 e il 2013, a fronte di un aumento dei prezzi al consumo del 13,4%, fonte BES 2014, Istat), si aggiunge, infatti, come aggravante, l inasprimento delle imposizioni fiscali sull auto che pesano, soprattutto, sui costi di gestione dell autoveicolo: dal 1/1/2015 è stato introdotto un aumento medio annuale dei pedaggi autostradali dell 1,3%; il consueto adeguamento biennale all inflazione degli importi delle sanzioni, stabilito dall articolo 195 del Codice della Strada in base ai dati Istat (+0,8% l aumento atteso) troverà applicazione dal 10 gennaio Non è scattato il 1/1/2015 invece l aumento previsto dalla norma della clausola di salvaguardia (Legge n. 124 del 28 ottobre 2013 DL IMU art. 15 co. 4) che avrebbe dovuto aumentare l'aliquota dell'accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonché dell'aliquota dell'accisa sul gasolio per autotrazione, in misura tale da determinare maggiori entrate nette non inferiori a 671,1 milioni di euro per l'anno 2015 e 17,8 milioni di euro per l'anno Il carico fiscale sulla motorizzazione, come denunciato da anni da ANFIA, è ammontato nel 2013 ad oltre 70,51 miliardi di euro (-2,6% 1 ), pari al 16,5% delle entrate tributarie totali, una cifra impressionante se raffrontata al ridimensionamento del mercato autoveicolistico di questi ultimi quattro anni dal 2011 al 2014: -22,24%. Se si considera fisiologico un livello di mercato attorno a autovetture annue per garantire un parco giovane, efficiente e sicuro e mantenere competitivo un settore industriale come quello automotive, allora si può affermare che sono mancate all appello vetture. I volumi degli anni di crisi hanno contribuito all innalzamento dell età media del parco, che è passato da 7,5 anni del 2003 a 9,5 del Elaborazioni ANFIA Area Studi e Statistiche su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Nella prima metà del 2014, il mercato delle automobili è cresciuto del 3,5% rispetto all anno prima. Il 3 trimestre registra il 4% in più di vendite e il 4 trimestre fa meglio con il 6,1% di aumento. La spinta al mercato è stata data nella prima parte dell anno dal noleggio, con un aumento delle vendite nel periodo di gennaio-giugno 2014 del 19% e una quota del 23,4% sul totale venduto, nel 2 semestre l incremento è stato del 2,4% e una quota del 14,4%, dovuti alla stagionalità del comparto. 1 La pesante contrazione del mercato sta ora avendo un effetto negativo per le Casse dello Stato, in particolare per alcune voci, che producono introiti inferiori rispetto agli anni precedenti: l IVA sugli acquisti e sulla manutenzione/riparazione degli autoveicoli; le imposte sui consumi di carburanti; il bollo (tassa di possesso). 1

2 Nel 2 semestre dell anno, il leggero incremento dei consumi privati si è manifestato anche nel settore auto (sia nel mercato nuovo che usato), con un incremento delle vendite di nuove auto intestate alle sole persone fisiche del 6,9% rispetto all analogo periodo di un anno fa e una quota, che nella seconda parte dell anno, tocca il 63,5% rispetto al 58,7% del 1 semestre. Anche sul fronte dei passaggi di proprietà netti, si registra un incremento del 5% nelicenzial 3 trimestre, dopo i cali dell 1,2% dei primi due trimestri del 2014 (non sono ancora disponibili i dati dell usato al netto delle minivolture del 4 trimestre). L aumento delle vendite ai privati ha determinato un balzo delle immatricolazioni di auto a trazione alternativa, in particolare di vetture a GPL e a Metano. Le auto a gas sono una delle tecnologie ponte a basso impatto ambientale che, insieme ai veicoli elettrici e ibridi, possono contribuire, nei prossimi decenni, a ridurre l inquinamento dell aria nelle nostre città. Il vantaggio non è solo ambientale, ma anche economico e occupazionale: l Italia è leader nel mondo grazie ad una filiera di imprese di produzione di impianti, veicoli, distribuzione e manutenzione. Grazie al contributo delle vendite di veicoli a gas, l Italia è il paese in Europa con la quota maggiore di vetture a trazione alternativa, davanti all Olanda, che è il secondo paese dell UE. Le vendite di auto di FCA aumentano nel 2014 dello 0,75%, meno del mercato complessivo. Sono cinque i modelli del costruttore nazionale che dominano la classifica, in ordine: Fiat Panda, Punto, 500L, Lancia Ypsilon e 500. Regina della auto diesel è Fiat 500L, in testa alla top ten, seguita da Fiat Panda, mentre Fiat Punto conquista una posizione passando dal 6 al 5 posto. Bene le vendite di Maserati che nel 2014 ha venduto esemplari. Si registra anche il successo delle vetture del marchio Jeep, le cui vendite sono quasi raddoppiate rispetto al 2013 e nel mese di dicembre il modello Renegade è entrata nella top ten dei modelli più venduti. Seguono FCA: Gruppo VW con il 14% di quota (+7,8 l incremento dei volumi), Gruppo PSA con il 9,1% di quota (+3,1%) e Gruppo Renault con l 8,8% (+28,8% l aumento delle vendite), grazie ad oltre 38mila Dacia vendute (+41%). Il portafoglio ordini, con circa 124 mila contratti cresce a dicembre del 17,9% e nell anno del 7,3% con 1,4 milioni di ordini. 2

3 Confronto con i major markets europei - Dal confronto con i major markets europei, secondo i dati preliminari diffusi dalle Associazioni di settore, si registrano i seguenti andamenti per l anno 2014 : In Germania sono state immatricolate nuove autovetture in crescita del 2,9% sul Le vendite ai privati scendono al 36,2% dal 37,9% del In Francia il mercato dell auto registra nel mese di dicembre ancora una contrazione del 6,8%, riducendo l incremento da inizio anno a +0,3% con nuove registrazioni. Nel Regno Unito il mercato totalizza nuove registrazioni, in aumento del 9,3% sul Si tratta del miglior volume di vendita dal 2004 e dell incremento maggiore tra i paesi dell UE (il cui valore medio di crescita dovrebbe attestarsi a +5,7%). Le vendite ai privati sono il 47,6% dell intero mercato. Il 2014 segna anche il grande successo delle auto plug-in che quadruplicano i loro volumi, passando da del 2013 a del In Spagna il mercato chiude con e un aumento delle vendite del 18,4% grazie all efficacia dei vari Plan Pive, sostenuti dal Governo spagnolo, che oltre ad agire sul fronte del mercato, hanno favorito occupazione e favorito gli investimenti dell industria automotive, con l obiettivo di far diventare la Spagna il secondo paese produttore dell UE e un grande paese esportatore. Oltreoceano Fiat-Chrysler registra un ottimo risultato, immatricolando negli Stati Uniti light vehicles nel 2014, con un incremento del 16%. Il risultato di FCA è particolarmente positivo se raffrontato con quello delle vendite di Ford in calo dello 0,7%, mentre GM registra un incremento del 5,3% nel cumulato da inizio anno. La quota di Fiat Chrysler nel 2014 è pari al 12,6% (era dell 11,5% un anno fa). Il mercato statunitense ha totalizzato nel periodo gennaio-dicembre light vehicles (+5,8%): le vetture registrano un incremento dell 1,4% e i light trucks del 10,1%. Il 79% dei light vehicles venduti sono prodotti negli USA e hanno registrato un incremento delle vendite del 6,9% sul Le vendite di light vehicles ad alimentazione alternativa sono ammontate ad oltre 573 mila in calo del 4,1%. 3

4 Analisi del mercato autovetture ITALIA nel dettaglio:.mercato per alimentazione Nel cumulato le vetture ecofriendly superano le 218 mila immatricolazioni (+9,5%) e sono il 16,1% del totale venduto. Le vetture a trazione alternativa rimangono al di sotto della quota del 21,5% raggiunta nel 2009 grazie a misure di incentivazione. Dal picco del 2009, il mercato ha subìto una pesante contrazione, riducendosi al 5,6% di quota con appena 98 mila unità nel 2011 e crescendo progressivamente fino al 2014, raddoppiando i volumi. L Italia è il paese con il mercato auto eco-friendly più grande dell UE, che ha permesso all Italia di diventare in materia di emissioni inquinanti uno dei paesi più virtuosi dell Unione e di aver raggiunto già nel 2011 (con 129 g/km) l obiettivo fissato per il 2015 dalla Commissione Europea in termini di emissioni medie di CO 2 prodotte dalle nuove autovetture vendute (130 g/km). Nel 2014 la media delle emissioni di CO 2 delle nuove auto vendute in Italia risulta di 117,8 g/km. Immatricolazioni per alimentazione Hanno contribuito a questi risultati positivi le vendite di TOTALE % TOTALE % var% TOTALE % var% auto Gpl e Metano. Dal mese di luglio le vendite DIESEL , ,9 2013/12-5, ,9 2014/13 6,2 delle auto a gas 2 risultano in BENZINA , ,8-14, ,0-1,9 costante crescita, il consuntivo BZ+GPL , ,9-9, ,1 7, registra quasi 124 mila auto bz/gpl (+7,1%) e oltre 72 BZ+METANO , ,2 26, ,3 6,3 mila auto a bz/metano (+6,3%). Per le auto alimentate a gas è ELETTRICA IBRIDA BE ,0 0, ,1 1,1 64,6 149, ,1 1,5 27,1 47,3 stato particolarmente IBRIDA BT 92 0,0 5 0,0-94,6 1 0,0-80,0 significativo l incremento nel IBRIDA GE , , ,0-40,1 4 trimestre rispetto al 4 trimestre 2013: TOTALE , ,0-7, ,0 4,2 +28% l aumento complessivo per le auto a gas; +40% l aumento per le auto a gas intestate a privati. ALIM. ALTERN , ,3 5, ,1 9,5 A fine 2013, secondo i dati di ACI, le vetture circolanti a GPL e a Metano in Italia avevano rispettivamente una quota del 5,3% con auto e del 2,1% con In Italia la diffusione dei veicoli leggeri (auto e furgoni) alimentati a gas è storicamente molto più elevata della media europea e rappresenta il 26% e il 77% del parco dell Unione Europea alimentato rispettivamente a GPL e a Metano. Negli anni il numero di auto a Metano è cresciuto da 423 mila ad oltre 773 mila unità. Nello stesso periodo il numero di auto a GPL circolanti in Italia è cresciuto da 1 milione ad oltre e in Germania da 200mila a 455mila, anche in Polonia e Bulgaria la % di auto a GPL è consistente e fuori dall Unione Europea in Turchia 4 auto private su 10 vanno a gas. Pertanto è importante che prezzi e accise di GPL e Metano possano rimanere competitivi e il mercato delle auto a gas possa conquistare una quota più ampia, a beneficio dell ambiente e di una filiera di imprese di produzione di impianti, veicoli, distribuzione e manutenzione leader nel mondo. Crescono del 41% le immatricolazioni di vetture ibride, il mercato si attesta a unità, di queste sono a motore benzina/elettrico (+47%). Le vendite delle vetture solo elettriche sono state La possibilità di usufruire di una rete di rifornimento capillare è uno degli elementi che, superate le criticità attuali dovute ai costi e alle tecnologie, potrà favorire una maggiore diffusione. Le vendite delle vetture a benzina perdono da inizio anno l 1,9% e si attestano al 29% di quota; le vetture diesel invece crescono nel 2014 del 6,2% e conquistano il 55% dell intero mercato. 2 Auto a gas: bz/gpl + bz/metano 4

5 Immatricolazioni autovetture nuove Trend mensile dicembre 2013 /dicembre 2014 VOLUMI dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 ott-14 nov-14 dic-14 GPL METANO PEV/IBRIDE TOTALE QUOTE dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 ott-14 nov-14 dic-14 GPL 8,6 8,2 8,3 7,5 7,4 9,4 9,0 10,0 10,0 9,8 10,1 10,5 10,3 METANO 5,9 5,0 3,7 4,2 4,2 5,1 4,9 5,9 6,3 6,9 6,5 6,0 6,5 PEV/IBRIDE 1,8 1,4 1,4 1,4 1,3 2,2 1,7 1,4 1,3 1,8 1,9 1,8 1,9 TOTALE 16,3 14,5 13,4 13,2 12,9 16,7 15,6 17,2 17,6 18,5 18,6 18,3 18,8 Il prezzo del petrolio è dimezzato a partire dai mesi estivi, anche per la determinazione dell Arabia Saudita nel mantenere inalterata la produzione (seguita recentemente anche dall Iraq). In dicembre, la caduta è stata marcata (oltre il 20% rispetto alla media di novembre), toccando livelli inferiori ai 60 dollari a barile. La forte caduta dei prezzi è un vantaggio per i consumatori: - Per un pieno di 50 litri di gasolio a luglio 2014 occorrevano 81,78 euro, a dicembre invece 74,67: un risparmio di 7,11 euro. - Per un pieno di 50 litri di benzina a luglio 2014 occorrevano 88,10 euro, a dicembre invece 79,28: un risparmio di circa 8,82 euro. Se i prezzi alla pompa dei carburanti sono diminuiti, è invece sempre aumentata l incidenza fiscale che grava sul prezzo finale dei carburanti: -per la benzina era il 55% sul prezzo finale nel 2011, salita al 59% nel 2013; -per il gasolio era il 48% nel 2011, salita al 55% del prezzo finale nel A dicembre 2014 l incidenza fiscale è del 64,1% sul prezzo alla pompa per la benzina senza piombo, del 59,5% su quello del gasolio auto e del 39,9% sul prezzo del GPL. Su benzina e diesel grava una lunga serie di accise (la prima risale al 1935), si tratta di una forma di tassazione diretta, sicura e a costo zero per lo Stato. Alle accise nazionali si aggiungono poi anche quelle regionali (applicate in Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria), che il federalismo ha determinato. Dal 2009 al 2013 i consumi di carburanti sono calati del 25% per la benzina senza pb e del 12% per il gasolio auto, mentre sono cresciuti del 38% per il GPL. Nonostante il calo dei consumi, il gettito per l'erario dalle imposte sui carburanti è cresciuto nello stesso periodo del 21,9%. Tale gettito risulta in calo solo nel 2013 sul 2012 (-2,1%). Nei primi 11 mesi del 2014 i consumi di carburanti hanno registrato : -1,9% i consumi di benzina, +1,9% quelli di gasolio e +1,4% quelli di GPL. Consumi di carburante - Numeri indice (2009=100) Benzina Gasolio GPL

6 .Mercato per modalità d acquisto Secondo ISTAT, nel 2013 il 74,3% degli occupati, con più di 15 anni, si sposta in automobile per recarsi al lavoro, con una diminuzione di due punti rispetto al 2010, a favore del trasporto collettivo (2,2 punti in più), della bicicletta e a piedi. Ad ottobre risultano in Italia 22,374 milioni di occupati, significa che oltre 16,6 milioni di persone si recano abitualmente al lavoro con l automobile, come unico mezzo o abbinato ad un altro. MEZZI DI TRASPORTO UTILIZZATI PER ANDARE AL LAVORO (fonte ISTAT) Anni , per 100 occupati di 15 anni e più che escono di casa per andare al lavoro Più volte abbiamo sottolineato che non Treno 2,2 2,6 2,6 2,6 2,9 3,1 3,7 sempre esiste una valida Tram, bus 4,9 5,2 4,9 5,0 5,5 5,6 6,1 alternativa al mezzo privato, soprattutto fuori Metropolitana 1,6 2,2 1,8 2,2 2,5 2,4 3,4 dell ambito urbano, dove tra l altro si collaudano Pullman 2,2 2,4 2,6 2,1 3,2 2,4 2,6 nuove formule per la Automobile 70,3 71,9 73,9 76,4 74,4 76,2 74,3 mobilità per esempio attraverso la condivisione Moto, ciclomotore 3,9 4,5 4,2 4,2 4,4 3,9 3,5 dell auto (car sharing e car Bicicletta 3,3 2,7 2,6 2,9 3,2 3,3 3,8 pooling). Fuori dall ambito urbano invece sia TPL che A piedi 13,6 12,9 11,5 11,1 11,2 10,7 11,5 car sharing non sono ancora così efficienti e capillari da permettere la rinuncia tout court all auto. La spesa media mensile delle famiglie italiane nel 2013 è ammontata a euro, il 16,1% è destinata alla voce trasporti, circa 380 euro, dopo le voci abitazione (39,9%) e alimentari (19,5%). La spesa per i trasporti è quindi una voce importante del bilancio famigliare. La spesa media per l acquisto di un automobile nuova è stata nel 2013 pari a euro, la forbice Nord-Centro e Sud è notevole: oltre 18 mila euro contro euro circa (dati ISTAT). La crisi economica e occupazionale (13,4% il tasso di Immatricolazioni per tipologia di acquirente disoccupazione a novembre TOTALE % TOTALE % var% TOTALE % var% 2014 e 43,9% quello dei giovani / /13 tra i anni), la perdurante Privati proprietari , ,9-7, ,8 2,5 stagnazione economica non solo determinano una diretta Leasing persone fisiche , ,7 4, ,5-4,5 contrazione dei consumi, ma inducono ad un atteggiamento Società proprietarie Leasing persone giur ,2 1, ,7 1,5-4,5-16, ,2 1,7 1,3 13,2 di estrema cautela da parte dei Noleggio , ,9-7, ,4 13,1 consumatori, che verso il bene automobile si traduce al rinvio, Taxi , ,3 5, ,3-3,7 fino a quando è possibile, della Altri 276 0, ,0-32, ,0 15,1 sostituzione dell automobile. Le vetture acquistate TOTALE , ,0-7, ,0 4,2 direttamente da privati (persone fisiche escluso leasing e taxi) sono passate dal 64,9% del 2011 al 60,8% del Nel 1 semestre 2014 le vetture intestate a persone fisiche rappresentavano solo il 58,7% di tutto l immatricolato, salito al 60,8% a gennaio-dicembre 2014, grazie al recupero avvenuto tra luglio-novembre: +6,9% rispetto allo stesso periodo del L aumento recupera il calo tendenziale dell 1,1% registrato nei sei mesi precedenti al mese di luglio (gennaiogiugno). 6

7 Negli anni sono state immatricolate in Italia 11,8 milioni di nuove autovetture, di queste a fine 2013 ne circolava l 84%. Sono vetture che hanno un anzianità tra gli 11 e 15 anni, la cui sostituzione verosimilmente non potrà essere rinviata ancora per molto tempo, soprattutto quando non esistono alternative di trasporto per esigenze di lavoro-studio. Le vetture intestate ad aziende (società, leasing, noleggio, taxi) sono il 39,5% del mercato (nel 1 semestre erano il 41,5%, su cui incide la stagionalità delle vetture a noleggio). Il noleggio ha visto crescere la propria incidenza sul mercato nazionale delle auto nuove alla quota del 18% nel 2012 e 2013 e poi ancora al 19,4% nel Pesa per tutto il comparto la sfavorevole fiscalità rispetto agli altri Paesi europei. In Italia, la deducibilità è stata ridotta in pochi mesi (prima dalla Legge Fornero e poi dalla Legge di Stabilità 2013 ) dal 40% al 20%, mentre in ambito UE arriva fino al 100%. Inoltre, le soglie di deducibilità per le auto utilizzate da imprese e professionisti sono ferme addirittura al 1997, non essendo mai state rivalutate secondo gli indici Istat come, invece, sarebbe previsto. Anche l Iva è detraibile solo al 40%, mentre nei principali Paesi UE la detraibilità arriva al 100%. Per queste ragioni, l incidenza delle auto aziendali in Italia resta comunque molto più bassa che in Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. ANFIA chiede almeno un ripristino della normativa precedente alla Legge Fornero..Mercato per segmento Nel 2014 crescono le vendite di tutti i segmenti ad eccezione di medie, superiori, sportive, Monovolumi medi e Multispazio. Le vetture alto di gamma (Superiori, Lusso, Sportive, SUV Grandi, Monovolumi Grandi) calano dello 0,6%, dopo la pesante flessione del 23% circa nel 2013, dovuta all introduzione del superbollo, che ha penalizzato le vendite dei modelli con potenza superiore a 185 KW, soggetti alla sovrattassa. Le vendite dei cosiddetti combi, veicoli che nascono come veicoli commerciali ma sono immatricolati come autovetture, registrano un incremento del 39%. 7

8 Immatricolazioni per segmento TOTALE 2012 % TOTALE 2013 % var% 2013/12 TOTALE 2014 % var% 2014/13 Superutilitarie , ,1-7, ,5 1,1 Utilitarie , ,3-10, ,5 1,3 Medio-inferiori , ,6-1, ,7 5,1 Medie , ,9-24, ,0-15,2 Superiori , ,3-14, ,1-9,0 Lusso , ,1-27, ,1 27,2 Sportive , ,4-34, ,2-35,8 SUV Piccoli , ,9 76, ,2 51,5 SUV Compatti , ,6-8, ,5 14,5 SUV Medi/ , ,0-24, ,9 0,1 SUV Grandi , ,9-21, ,0 21,8 Monovolumi piccoli , ,7 25, ,9 7,4 Monovolumi medi , ,7-21, ,0-11,5 Monovolumi grandi , ,4-33, ,4 2,4 Multispazio , ,5-13, ,2-17,8 Combi , ,5-4, ,7 39,4 TOTALE , ,0-7, ,0 4,2 Le vendite complessive di vetture dei segmenti A e B passano da una quota di mercato del 52% nel 2008 (anno precedente all introduzione degli incentivi del 2009, che porteranno la quota al 58%) al 47% del 2014, per contro i SUV (piccoli,compatti, medi, grandi) passano da una quota del 9% al 20,6% nello stesso periodo. alto di gamma , ,0-22, ,9-0,6.Mercato per area geografica Le immatricolazioni delle regioni a statuto speciale Val d'aosta e Trentino Alto Adige crescono complessivamente del 35% nel 2014 rispetto ad un anno fa e insieme pesano per il 15,9% del totale mercato (era il 12,2% un anno fa). La modifica alla disciplina dell imposta provinciale di trascrizione, che consentiva di eseguire le formalità relative all IPT su tutto il territorio nazionale, con destinazione del gettito d imposta alla Provincia ove ha sede legale o residenza il Immatricolazioni per regione TOTALE 2012 % TOTALE 2013 % var% 2013/12 TOTALE 2014 % var% 2014/13 soggetto passivo, inteso come VALLE D'AOSTA , ,6-77, ,7 340,1 avente causa (proprietarioacquirente) PIEMONTE , ,4 9, ,1-15,2 o intestatario del LOMBARDIA , ,8-7, ,4 1,7 veicolo (il locatario nel caso di LIGURIA , ,1-6, ,1 2,4 locazione finanziaria, il titolare ITALIA NORD-OVEST , ,0-7, ,2 1,9 del diritto di godimento nel caso FRIULI , ,8-6, ,9 9,1 di usufrutto, il cessionario nel TRENTINO ALTO ADIGE , ,6-11, ,2 18,5 caso di compravendita con patto VENETO , ,7-6, ,7 4,0 di riservato dominio), non ha EMILIA ROMAGNA , ,7-1, ,5 2,3 praticamente pesato sui ITALIA NORD-EST , ,8-7, ,3 9,5 noleggiatori, che hanno TOSCANA , ,1 12, ,5 9,5 continuato ad aprire sedi nelle UMBRIA , ,3-8, ,3 2,3 due province con IPT ridotta e a MARCHE , ,3-6, ,4 6,9 pagarla lì come effettivi LAZIO , ,7-15, ,8-6,6 proprietari dei veicoli. ITALIA CENTRO , ,5-4, ,0 2,2 Grazie alle immatricolazioni in ABRUZZI , ,6-10, ,6 2,0 Trentino A.A., l'area Nord-Est ha BASILICATA , ,4-3, ,4 13,4 immatricolato nel cumulato il CAMPANIA , ,7-11, ,7 5,0 9,5% in più di un anno fa e MOLISE , ,2-10, ,2 7,4 raggiunto la quota del 31,3% del PUGLIA , ,1-4, ,0 0,9 totale mercato. Quattro regioni CALABRIA , ,6-7, ,5-0,6 hanno ancora un mercato in SICILIA , ,7-14, ,4-1,7 contrazione: Piemonte (-15%), SARDEGNA , ,6-10, ,6 3,2 Lazio (-6,6%), Calabria (-0,6%), ITALIA SUD-ISOLE , ,8-9, ,4 1,8 Sicilia (-1,7%). TOTALE , ,0-7, ,0 4,2 8

9 .Trasferimenti di proprietà e radiazioni Nel 2014 sono stati registrati 4,2 milioni di passaggi di proprietà (incluse le minivolture) con un aumento del 2,6% sul 2013 (dati Ministero dei Trasporti). Secondo i dati preliminari di ACI, i passaggi di proprietà netti (usato reale) relativi ai primi 11 mesi 2014, sono stati registrati 2,34 milioni trasferimenti, +1,4% su gennaio-novembre 2013, e a 1,6 milioni minivolture (+4,9%). Nei primi 11 mesi ad ogni 100 vetture nuove immatricolate corrispondono 192 autovetture usate. Nel 1 semestre 2014 i passaggi di proprietà netti sono calati dell 1,3% rispetto all analogo semestre 2013, mentre nei mesi tra luglio e novembre sono aumentati del 4,9%. Le radiazioni ammontano a 1,16 milioni a gennaio-novembre (-11,6%). Per informazioni rivolgersi a: Marisa Saglietto ANFIA Area Studi e Statistiche TORINO Corso G. Ferraris 61 Il presente documento è disponibile su: 9

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