PROFESSIONE FLEET MANAGER L ambiente prima di tutto di Margherita Mogliazzi 34. PROFESSIONE DRIVER La parola al guidatore di Margherita Mogliazzi 36

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1 ACQUISIZIONE Noleggiatore, voglio di più! di Carlo Leone 8 FOCUS ON Obiettivo risparmio di Mauro Serena 12 SPECIALE CARBURANTI Metano: il grande freddo ci dà una mano di Luigi Ferrarini 16 Un pieno di servizi di Anna Fraschini 18 GESTIONE Il driver al centro di Mauro Serena 22 GUIDA ALL ACQUISTO Downsizing: l offerta cresce di Luigi Ferrarini 26 Registrazione Tribunale di Milano n 219 del 28/03/2006 Direttore Responsabile Francesca Tommasi Direttore scientifico Mauro Serena Collaboratori Luciano Dossena, Luigi Ferrarini, Anna Fraschini, Margherita Mogliazzi, Mariacristina Renis, Mauro Serena Progetto grafico e impaginazione Gianluca Ubezzi Stampa SATE, Verdellino di Zingonia (BG) Distribuzione in Italia SATE, Verdellino di Zingonia (BG) PROFESSIONE FLEET MANAGER L ambiente prima di tutto di Margherita Mogliazzi 34 PROFESSIONE DRIVER La parola al guidatore di Margherita Mogliazzi 36 AUTO DI FLOTTA AI RAGGI X Alfa Romeo Giulietta Volkswagen nuova Touareg di Luciano Dossena 41 NEWS Mercato 4 Guida sicura 30 In codice 32 Trend e accessori 38 Novità auto 46 Spedizione Posta Target - Magazine Tariffa abbonamento annuo: 30,00 euro Bonifico bancario per Banca Popolare di Sondrio, Agenzia n. 13 di Milano - c/c X70 - CIN X - ABI CAB IBAN IT78X X70 intestato a Newsteca Srl D.Lgs 196/03 del 30 giugno 2003 (tutela della privacy): titolare del trattamento dei dati personali utilizzati per l invio della rivista è Newsteca Srl. Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dall art. 7 del citato D.Lgs. telefonando al n. 02/ Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati ad uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere per i diritti previsti dal D.Lgs 196/03 (tel. 02/ fax 02/ ). Sommario sommario Direzione, Redazione, Pubblicità, Amministrazione: Via Poerio, Milano Tel. 02/ fax 02/ Amministratore Unico Francesca Tommasi UFFICI COMMERCIALI Roma: Tiziana Gregori Via San Giovanni Battista de La Salle, Roma Tel. 06/ Fax 06/ Cell. 333/ MAGGIO-GIUGNO 2010 MISSIONFLEET 3

2 Mercato Insieme contro la CO 2 L associazione ambientalista Terra! unisce le forze con la parte più all avanguardia del settore autonoleggio in Italia, nello sforzo comune di andare oltre i limiti di riduzione delle emissioni di CO 2 imposte sugli autoveicoli dall Unione europea. Athlon Car Lease Italy è la prima azienda di noleggio a lungo termine a firmare un Cleaner Car Contract del progetto internazionale Flotte Verdi, con l ambizioso obiettivo di avere per il 2012 la media delle emissioni di CO 2 pari a 120 g/km per la sua nuova flotta. «Siamo orgogliosi di collaborare con aziende di autonoleggio come Athlon Car Lease Italy, che con questo accordo superano persino le richieste della legislazione europea» ha detto Daniel Monetti, direttore di Terra!. «Velocizzare l introduzione di automobili più efficienti è assolutamente cruciale nell affrontare la sfida della decarbonizzazione nel settore dei trasporti» continua Monetti. «Tutte le compagnie di autonoleggio in Europa, così come i loro clienti, sono invitati ad aderire e a firmare un contratto Flotte verdi - Cleaner Car Contracts. Con la loro quota del 30% di mercato per le nuove automobili, queste compagnie possono assicurare una rapida transizione verso una maggiore efficienza nei consumi e incentivare le case automobilistiche a fornire una più ampia scelta di modelli di auto a basso consumo di carburante». realizzerà attraverso la fusione fra Erg Petroli e Total Italia. A seguito di questa autorizzazione, sarà avviato il programma di integrazione delle due società che consentirà alla joint-venture di essere operativa dal prossimo primo ottobre. TotalErg diventerà uno dei maggiori operatori in Italia nel settore della distribuzione di prodotti petroliferi, con una quota nel mercato Rete di oltre il 12% e con vendite di carburanti pari a 3,4 milioni di tonnellate l anno. Le vendite nel settore extra-rete e di prodotti di specialità raggiungeranno circa i 3,2 milioni di tonnellate per anno, con quote di mercato significative nel gasolio, nei lubrificanti, nel gpl e nei bitumi. La Società sarà attiva anche nel settore della raffinazione, con una capacità totale di circa barili al giorno e gestirà le infrastrutture logistiche conferite dagli azionisti. Le sinergie della joint-venture consentiranno ai due operatori di rafforzare la propria presenza sul mercato e di offrire ai clienti una gamma di prodotti e servizi sempre più ampia. Citroën a favore della solidarietà La filiale italiana di Citroën è stata partner ufficiale della manifestazione Convivio, evento dell Associazione Nazionale per la Lotta contro l Aids, giunto alla decima edizione, svoltosi a Milano dal 10 al 15 giugno scorsi. Citroën Italia ha offerto il proprio contributo mettendo all asta un inedita versione Just Black dell ultima nata, la citycar Ds3. Questa special edition è la versione 1600cc Turbo Thp 155 Cv Sport Chic, nell esclusivo colore nero opaco, in contrasto al nero brillante del tetto, degli specchietti retrovisori e dei cerchi in lega. E sempre per l occasione, per la prima volta in Italia, è stata mostrata al 4 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010 pubblico la concept car GQbyCitroën frutto della partnership tra il mensile Gq e un team di designer della casa transalpina. Questo prototipo si distingue per prestazioni dinamiche e il rispetto per l ambiente e grazie al propulsore 4 cilindri 1.598cc ibrido plug-in, benzina a iniezione diretta, scatta da 0 a 97 km/h in 4,5 secondi, con velocità massima di 250 km/h (limitata elettronicamente) con emissioni di CO 2 pari a 80g/km. Erg e Total: ok della CE Erg e Total hanno ottenuto il via libera dalla Commissione Europea per la nascita di TotalErg, joint-venture che si Certificazione Iso 9001 per Ald Automotive Aumentare la soddisfazione dei clienti attraverso un servizio sempre più conforme e allineato alle loro esigenze, migliorare la reputazione del marchio e rimuovere le barriere commerciali, sono le principali motivazioni che hanno spinto Ald Automotive, la divisione di Sociètè Gènèrale specializzata in servizi di noleggio a lungo termine in Italia, ad ottenere la certificazione di qualità Iso Con tale riconoscimento, rilasciato da Sgs Italia, Ald Automotive si impegna a migliorare le proprie prestazioni, a gestire il rischio e a semplificare le operazioni di servizio, riducendo così gli sprechi. «Questo risultato è il frutto di un lavoro continuo e comune, durante il quale il team di Ald Automotive si è mobilitato per un duplice obiettivo» ha commentato l amministratore delegato Laurent Saucié. «Ottimizzare l organizzazione dell impresa e rafforzare il rapporto di fiducia consolidato negli anni con i clienti».

3 Mercato Al via le prenotazioni di Renault Fluence e Kangoo ZE Renault prosegue nel suo programma di commercializzazione di massa della gamma dei veicoli basati interamente sull alimentazione elettrica. I primi a scendere in campo saranno la berlina Fluence Z. E. e la versione da lavoro Kangoo Express Z. E. entrambi in vendita a partire dal prossimo an- no. Per offrire la possibilità di essere tra i primi a entrare in possesso di questi nuovi modelli, la casa francese ha avviato una campagna di prevendita online. È sufficiente effettuare una registrazione compilando il form sul sito Inoltre la registrazione consentirà l accesso a contenuti esclusivi riservati ai sottoscrittori e di essere sempre informati sulle novità legate alla commercializzazione dei nuovi modelli elettrici. Michelin, prima campagna pubblicitaria mondiale Il giusto pneumatico cambia tutto. È la nuova originale campagna pubblicitaria di Michelin che ha preso il via in Italia lo scorso aprile. Per la prima volta nella storia di Michelin le televisioni, la carta stampata e il web diffondono in tutta Europa e in alcuni paesi dell Asia (sarà poi la volta del Medio Oriente, dell India e del Sud America) con la stessa creatività un unico messaggio che pone l accento sul risparmio di carburante che si ottiene con gli pneumatici Michelin a bassa resistenza al rotolamento. Risparmio di carburante, longevità e sicurezza rappresentano i benefici prioritari offerti da Michelin ai suoi consumatori. In un mercato complesso, con un consumatore più attento e consapevole, sempre più alla ricerca di informazioni prima dell acquisto, Michelin, da leader, formula un messaggio molto chiaro sulle prestazioni dei propri prodotti: risparmio di carburante, sicurezza e durata chilometrica sintetizzati appunto nello slogan Il giusto pneumatico cambia tutto. POSSIAMO DARCI DEL BLUE?

4 Mercato Acquisti on line con GE Capital GE Capital, uno dei maggiori istituti finanziari attivo nella gestione delle flotte aziendali a livello europeo, rinnova il il portale di rivendita di auto a fine noleggio che offre anche la possibilità di acquistare veicoli usati provenienti da tutta Europa. Il portale, accessibile 24 ore su 24, garantisce la massima trasparenza, riservatezza e sicurezza nell accesso. L offerta di veicoli usati GE è caratterizzata da un elevata affidabilità e, prima di essere messo in vendita, il 100% dei veicoli provenienti dalla locazione long-term di GE viene esaminato da aziende terze certificate che rilasciano un report dettagliato per ogni vettura. «La nuova versione ha detto Roberto Tempesta, remarketing manager di GE «migliora il nostro precedente portale web di vendita di auto usate. In questo modo il potenziale acquirente non ha più necessità di recarsi fisicamente presso il punto vendita per visionare l auto; un processo di acquisto sicuro ed efficiente consente di svolgere tutte le operazioni direttamente dalla propria scrivania, dalla selezione della vettura all ordine, sino all emissione della fattura». L si affianca alle altre iniziative targate GE per la vendita dell usato: dalle aste fisiche mensili riservate a concessionari e rivenditori, al portale in 3D destinato ai privati in cerca di usato garantito e a prezzi concorrenziali. Ulteriori informazioni su Hájek ad di LeasePLan Italia Jaromír Hájek, alla guida di LeasePLan Italia dal maggio 2007, è stato riconfermato amministratore delegato dell azienda. La società opera nel settore del noleggio a lungo termine e nella gestione di auto aziendali e appar- Bram Schot presidente e ad di Mercedes-Benz Italia S.p.A. e Gianni Alemanno sindaco di Roma La prima Smart elettrica al sindaco di Roma Bram Schot, presidente e amministratore delegato di Mercedes-Benz, ha consegnato lo scorso 12 maggio al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la prima delle 100 Smart electric drive del progetto e-mobility Italy di Smart ed Enel, il primo e più importante progetto congiunto a livello mondiale per lo sviluppo della mobilità elettrica. Un giorno importante per il mondo dell auto e della mobilità del futuro, celebrato non a caso nella Capitale che, per prima ha creduto nel progetto e-mobility Italy, sottoscrivendo un protocollo d intesa con Enel per l installazione di una rete intelligente, costituita da 150 punti di ricarica dislocati in tutta la città, di cui circa 100 a disposizione di tutti i cittadini in luoghi pubblici e 50 a uso privato. La Smart fortwo electric drive, dotata di un motore elettrico a zero emissioni, è equipaggiata con l innovativa batteria agli ioni di litio con una capacità di 17 kwh, che garantisce una percorrenza di 135 km. tiene a LeasePlan Corporation, gruppo internazionale nella gestione dei parchi auto, operante in 30 paesi con oltre 6200 dipendenti e un parco auto di oltre 1,3 milioni di veicoli. Hájek, nato a Praga nel 1963, sposato con due figli, vanta un esperienza in LeasePlan da oltre 15 anni, con posizioni di vertice in LeasePlan Repubblica Ceca, in Slovacchia e in Romania. Volkswagen presenta Golf blue-e-motion In occasione del varo della National Electric Mobility Platform, iniziativa con cui la Germania si prefigge di diventare uno dei principali mercati per la mobilità elettrica del futuro, Volkswagen ha presentato la concept car Golf blue-e-motion, la versione elettrica che sarà lanciata nel Volkswagen intende così incrementare la diffusione delle auto elettriche per diventare leader di mercato nel 2018, una strategia che coincide con i piani del Governo tedesco che si aspetta di contare circa un milione di veicoli elettrici in circolazione nel Parallelamente a quanto programmato per la mobilità totalmente elettrica, la Casa di Wolfsburg sta accelerando sulle vetture ibride: la Touareg è già sul mercato, nel 2012 arriverà la Jetta Hybrid e nel 2013 seguiranno Golf Hybrid e Passat Hybrid. Cambio della guardia in BMW Italia Dal 1 maggio scorso Andrea Castronovo, presidente e amministratore delegato di BMW Italia, ha assunto la carica di presidente di BMW Group Central Eastern Europe. Viene sostituito dall ex presidente di BMW Russia, Christian Kremer. Ai vertici della filiale italiana dal 2007, Castronovo l ha portata al record di vetture vendute in un solo anno ( ). Sotto la sua guida, inoltre, la divisione BMW Motorrad in Italia si è consolidata come primo mercato di esportazione al mondo ed è diventata la prima marca in assoluto nel nostro Paese, raggiungendo una market share del 16,2% nel mercato motocicli. 6 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

5 Acquisizione Noleggiatore, voglio di più! Come costruire una request for quotation che soddisfi i requisiti di flessibilità di cui le aziende hanno bisogno nell attuale congiuntura economica e come valutare i servizi dei fornitori. di Carlo Leone In questo momento è importante, ancora più che in passato, valutare attentamente i contenuti e il valore aggiunto dei prodotti e dei servizi che, tramite i processi aziendali di acquisizione, entrano a far parte del ciclo produttivo e gestionale dell azienda. La ragione è chiara a tutti: le risorse destinate all acquisizione dei servizi esterni sono rimaste invariate, nel migliore dei casi, o sono state sensibilmente ridotte, nella maggior parte delle situazioni, perciò per evitare d incidere negativamente sul risultato finale prodotto dalla gestione il ritorno dell investimento che si chiede a questi servizi è più alto che in passato. Nell ambito dei processi di gestione della flotta questo significa principalmente cercare di sfruttare tutte le potenzialità offerte dal Nlt (noleggiatore a lungo termine) come principale attore all interno della catena di valore nei confronti sia del driver sia dell azienda cliente. Un iniziativa razionale, mirata e completa che si prefigga questo obiettivo parte dall analisi interna dei bisogni e, di conseguenza, dell approntamento di processi Rfx (richiesta di informazioni, richiesta d offerta e di quotazioni) ben strutturati, per avere la sicurezza di non trascurare nulla e di raccogliere i dati secondo un modello costruito sui propri bisogni, che ne permetta un efficace comparazione. Un processo di request for quotation, ben preparato e accuratamente studiato, consente di evidenziare eventuali disomogeneità di servizio tra i differenti Nlt, che devono essere tenute in debita considerazione nella fase decisionale; permette anche di verificare la rispondenza delle proposte ricevute alle proprie esigenze sia tecniche e gestionali sia economiche. A questo proposito occorre osservare che ciascun Nlt non è solo in concorrenza con gli altri noleggiatori, ma con una costellazione di possibili fornitori che possono entrare a loro volta nel processo gestionale della flotta surrogando in parte il servizio del Nlt qualora non sia ritenuto ottimale per la gestione di alcune parti del processo. L approccio a breve termine non basta Molte aziende sono ancora condizionate dall incertezza dei loro conti: in questo contesto sono portate a snellire le strutture e a risparmiare sui costi. Ma le decisioni riguardo alla flotta non possono essere solo di breve periodo, perché con ogni singolo mezzo a noleggio ci si impegna in media mesi. Ne deriva che al termine di un anno di contratti con lo stesso Nlt, l impegno complessivo con il noleggiatore ha già raggiunto i cinque anni (se consideriamo, per esempio, dei contratti di 48 mesi) e aumenta ogni giorno. E allora la scelta di breve periodo basata solo sul canone e sulla riduzione dei costi non è sufficiente per assi- 8 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

6 Acquisizione curare anche un servizio in linea con le aspettative, su un arco di tempo che non sarà breve. Cos altro occorre osservare e valutare al fine di ottenere un servizio di qualità? Non dimentichiamo che il Nlt non è solo un gestore di veicoli, ma anche e sempre più un gestore di benefit : se l azienda fallisce la gestione da questo punto di vista, viene completamente perso il senso della politica retributiva che prevede il benefit auto. Prima di rivolgersi al mercato del Nlt con una processo del tipo Rfx, è necessario fare chiarezza nella car policy, per poter definire chiaramente il servizio atteso e orientare il Nlt in termini di aspettative. In secondo luogo occorrerà definire un progetto a medio termine e valutare la capacità dei diversi Nlt di condividere un piano di organizzazione e di saving: non solo di risparmi immediati, ma anche di mancati costi futuri derivanti, per esempio, da un accordo che calmieri i canoni per un arco di tempo sufficiente ed eviti gli improvvisi rincari a cui abbiamo assistito negli scorsi mesi. Infine, è fondamentale studiare e comprendere il modello organizzativo e di business di ciascun Nlt e paragonarlo con gli altri, per scegliere la struttura che dal punto di vista organizzativo e territoriale meglio risponda alle esigenze del cliente: il modello di call center, l organizzazione delle officine, la capillarità dell assistenza, la concentrazione dei punti di consegna. Parola d ordine: flessibilità La capacità di soddisfare i bisogni del cliente coincide sempre più con i termini personalizzazione e flessibilità : occorre diffidare di chi propone solo prodotti e servizi standard e non è disposto a fare uno sforzo di adattamento alle richieste del cliente. In un mondo nel quale le catene di produzione del valore includono una presenza sempre più marcata dei fornitori, l incapacità di fornire un minimo di personalizzazione si traduce nell impossibilità di contribuire a definire un valore competitivo per il cliente nei confronti dei concorrenti. Nel contratto di Nlt, accanto al formulario standard, è possibile prevedere nell accordo-quadro una serie di clausole aggiuntive che permettano di adattare tranquillamente alle esigenze del cliente anche un servizio complesso come il Nlt, con i suoi vincoli di natura normativa, legale e finanziaria. Le principali richieste che si fanno in questi casi, riguardano la presentazione di offerte a libro aperto con la conseguente disponibilità di ridurre o eliminare eventuali servizi non più necessari; Esempi di servizi che possono essere richiesti al Nlt in ottica full-service Supporto al driver Processo d ordine Altri servizi Servizio di accoglienza dei nuovi assegnatari ( , introduzione alla car policy) Risposte ai quesiti degli utilizzatori da parte di una figura dedicata o del contact center Verifica scadenze e notifica agli utilizzatori Verifica preassegnazioni Controllo documentazione e categoria di assegnazione Gestione delle richieste d offerta direttamente con l assegnatario Monitoraggio previsioni di consegna Gestione delle fuel card Amministrazione delle multe Distribuzione dei tagliandi assicurativi Presa e consegna in sede per tagliandi Gestione operativa delle auto pool di sede Preparazione dati addebiti ai dipendenti e calcolo trattenuta fiscale Analisi sistematica di: tempi di consegna, percorrenze, consumi, sinistri, fermi macchina e utilizzo auto sostitutive la facoltà di poter recedere anticipatamente da un certo numero di contratti (per esempio pari a una certa percentuale del totale) senza penali e trascorsi dodici mesi; un meccanismo predeterminato che lasci al Nlt la responsabilità di proporre l effettuazione di ricalcoli chilometrici contrattuali al fine di ottimizzare il contratto sull effettiva percorrenza del veicolo, nonché l introduzione di una franchigia chilometrica su ogni singolo contratto. Tutte richieste di buon senso che, in un periodo d incertezza, possono fare davvero molto comodo e contribuire a far risparmiare cifre interessanti, introducendo un forte elemento di flessibilità nei costi di gestione. Poter chiudere un certo numero di contratti che non servono più e variare il servizio nel momento in cui le esigenze aziendali mutano, sono richieste che, se soddisfatte, consentono alle aziende di riprogrammare i contratti di Nlt con una maggior serenità, anche in periodo di crisi. Entrando nel dettaglio delle singole voci dell accordo-quadro di Nlt, occorre prestare particolare attenzione agli articoli che regolano una serie di prestazioni accessorie: il sistema di valorizzazione dei chilometri in eccedenza o in difetto, la scontistica sugli accessori, il tipo di pneumatici, compresi quelli invernali, e le regole per la loro sostituzione (la famosa clausola pneumatici illimitati ), il costo delle preassegnazioni, il calcolo di eventuali danni a fine contratto, ecc. Tutti ele- MAGGIO-GIUGNO 2010 MISSIONFLEET 9

7 Acquisizione menti che possono contribuire a far lievitare il costo del singolo contratto di Nlt e che devono venire discussi e, se opportuno, modificati con il Nlt prima di firmare l accordo-quadro. Molte aziende sono ancora condizionate dall incertezza dei loro conti: in questo contesto sono portate a snellire le strutture e a risparmiare sui costi Meno risorse interne più servizi esterni A causa della riduzione delle strutture operative delle aziende, anche al Nlt viene richiesto uno sforzo in termini di servizi aggiuntivi, per ottenere un full-service cucito su misura per il cliente: la tabella elenca una lista di possibili servizi che possono essere richiesti al Nlt e, in alcuni casi, sono diventati necessari per poter fornire auto a noleggio ad alcuni clienti. Si richiede una gestione sempre più completa, una relazione sempre più stretta ed un livello di risposta sempre più capillare a personalizzato. Sul fronte dei numeri, d altronde, da tempo le richieste delle aziende sono di ricevere più reportistica utile, magari in tempo quasi reale sfruttando l interfaccia web, raggiungere una completa accuratezza contabile e utilizzare una serie di tool gestionali per comunicare direttamente con il Nlt. Quest ultimo aspetto è particolarmente importante e su di esso i vari Nlt stanno investendo da tempo, avendone intuito il potenziale in termini di miglioramento dei processi e di alleggerimento delle strutture. Pensiamo a un esempio banale, ma chiarificatore: la possibilità di poter accedere via web alla lista aggiornata di tutti i punti di assistenza migliora la qualità dell informazione per il cliente e alleggerisce il lavoro al call center del noleggiatore. Ancora, tra i servizi più richiesti c è sempre più la consulenza: sui modelli di auto da mettere in policy, sul downsizing, sulla green policy e sulle vetture alimentate da carburanti alternativi, sulla gestione e sull analisi dei dati, quali il costo medio per auto. Anche le relazioni con i costruttori sono degne di considerazione poiché permettono al Nlt di qualificarsi come partner completo nell identificare la miglior soluzione di mobilità, che non potrebbe essere individuata senza la partecipazione di chi produce e immette sul mercato l oggetto principe delle nostre flotte, ovvero i costruttori, ma anche i concessionari. Detto ciò è comunque consigliabile che l azienda mantenga anche direttamente rapporti sia con gli uni che con gli altri e non soltanto tramite il Nlt. Un buon sistema per scegliere il Nlt più adatto ai propri bisogni è quello di chiedere di dimostrare con simulazioni e con case history l effettiva capacità di gestione progettuale, che non va misurata solo sui bisogni attuali, ma anche su quelli prospettici futuri in un arco di almeno cinque anni, per le considerazioni sopra esposte. E per verificare che la propria scelta sia valida, è buona norma chiedere delle referenze con cui è possibile costruire una Swot analysis del noleggiatore. Rivalutazione dell elemento umano Per fare da cerniera tra i solidi processi del Nlt, sufficientemente standardizzati se non altro per ragioni di efficienza, e le richieste di personalizzazione del cliente è ancora molto importante la figura dell account manager del Nlt o, sempre più spesso, della risorsa dedicata al cliente da parte del Nlt. Al fornitore, infatti, è sempre più richiesto di allargare il proprio raggio d azione, tenendo un contatto diretto con i driver (per sostituire risorse interne o in outsourcing che non ci sono più), inviando loro direttamente le quotazioni e gli aggiornamenti sugli ordini e le consegne secondo una procedura stabilita, fornire report sulla qualità del servizio. È proprio la risorsa dedicata che si occupa di ciò, ovvero di tradurre i bisogni del cliente nel linguaggio del Nlt e viceversa: una responsabilità di grande importanza che si traduce nella capacità di gestione globale del cliente. La presenza di una figura simile è sempre più importante e dovrebbe essere adeguatamente considerata in fase di scelta del Nlt, quando a quest ultimo si richiedano caratteristiche di flessibilità, efficacia ed efficienza che vadano al di là della soluzione standard, con l obiettivo di aiutare l azienda a mantenere un eccellente servizio percepito dal driver pur in presenza di risorse calanti. In conclusione, per scegliere efficacemente il partner di Nlt non è possibile solo guardare ai costi secondo un ottica di breve periodo che spingerebbe le aziende a ricercare principalmente un risparmio immediato: considerazioni qualitative riguardo alla flessibilità, alla capacità di personalizzazione, alla consulenza che è in grado di fornire il Nlt e all effettiva capacità di gestione dei driver sono altrettanto importanti al fine di ottenere un processo di gestione efficiente che non generi costi imprevisti nel corso di un rapporto che, per sua natura, non è di breve periodo, ma pluriennale. 10 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

8 Focus on Obiettivo risparmio Una politica consapevole di riduzione dei costi di carburante deve costituire un elemento essenziale della gestione della flotta:i risparmi che ne derivano possono raggiungere cifre notevoli e le implicazioni ecologiche sono decisive sull abbattimento delle emissioni. Ecco alcune soluzioni. di Mauro Serena Quanto pesa il costo dei carburanti e dei combustibili sul Tco (costo totale di gestione) della flotta auto? Secondo stime attendibili, basate sulla percorrenza media di una flotta, sul rapporto tra il canone medio di noleggio (più i costi accessori) e la spesa media mensile per i rifornimenti e, infine, sulla percentuale di costi imputati contabilmente alla voce carburante, possiamo quantificare questa spesa attorno al 20-30% del costo totale della flotta. Un ammontare notevole che merita un attenzione particolare, sia perché tende a salire nel tempo a causa dell inarrestabile trend di crescita dei prezzi alla pompa, sia per il fatto che esistono tante possibilità per ridurne l impatto applicando una serie di misure virtuose che possono portare a risparmi sorprendenti. I responsabili aziendali, principalmente i controller, si sono improvvisamente accorti del problema qualche anno fa, quando hanno osservato che i costi per le auto superavano ampiamente i budget assegnati, anche quando era stata condotta un efficace trattativa con il noleggiatore per contenere i canoni e i costi accessori di gestione erano controllati scrupolosamente. A questa esigenza, si è aggiunto più recentemente il desiderio di partecipare attivamente alla riduzione delle emissioni nocive, in linea con le indicazioni dell Unione Europea e coerentemente con le responsabilità connesse alla funzione sociale delle aziende. Le modifiche strutturali sulla flotta Il ventaglio delle soluzioni è ampio ed eterogeneo e può essere classificato all interno di quattro categorie: modifiche strutturali, introduzione di nuove regole per gli assegnatari, iniziative gestionali e, infine, azioni comportamentali. Quanto si può arrivare a risparmiare attraverso l applicazione di tutte le misure di contenimento di spesa indicate? È difficile dirlo con precisione, ma in base a calcoli basati su alcuni case history, è possibile raggiungere punte di riduzione dei consumi del 30-35%, che significano un risparmio tra il 5 e il 10% sui costi dell intera flotta: davvero una cifra notevole, a vantaggio, tra l altro, dell ambiente. Vediamo com è possibile arrivare a risparmiare così tanto. A livello di composizione e razionalizzazione dei modelli e degli allestimenti, da diverso tempo si sta facendo strada il concetto di downsizing, che non significa passare ad auto più piccole, ma convertire gli attuali modelli in versioni più efficienti dal punto di vista dei consumi, principalmente attraverso due soluzioni: alimentazioni alternative e motorizzazioni più piccole in termini di dimensioni. Infatti, le necessità di consumo di un motore sono direttamente proporzionali alle sue dimensioni: un motore di cilindrata 3000 consuma (e inquina) più di un Ridurre le dimensioni del motore significa dare un contributo fondamentale alla riduzione dei costi di gestione. Per salvaguardare le prestazioni, i costruttori di automobili sono da tempo impegnati nello sviluppo e nella commercializzazione di motori più piccoli con potenza (in termini di cavalli) comparabile alla versione con cilindrata maggiore. Sostituire nella car policy i modelli attuali con la versione ridotta in termini di dimensioni, ma non depotenziata (è bene sottolinearlo) è un ottimo punto di partenza per cominciare a risparmiare sulle nuove auto noleggiate o acquistate. Per quanto concerne le alimentazioni alternative, è opportuno fare uno studio su come introdurre le vetture con la motorizzazione più indicata a seconda del tipo di vettura, del suo utilizzo e della dislocazione geografica. Prevedere in anticipo le conseguenze dell utilizzo di alimentazioni alternative quali il metano, il gpl, la tecnologia ibrida, ecc. è un passo necessario per prevenire sorprese inattese in termini di Tco. È noto, per esempio, che le ibride attuali non sono una buona soluzione per chi percorre molti chilometri extra urbani; è altresì nota la scarsità di punti di rifornimento di metano e gpl in alcune zone del Paese. Uno 12 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

9 Focus on studio ben fatto, con l aiuto della società di noleggio a lungo termine (Nlt) o di un consulente, può guidare l azienda verso l introduzione di modelli alternativi a basso impatto ambientale e minor costo di gestione, in sostituzione, per esempio, degli attuali automezzi di cantiere o di fabbrica, dei mezzi di servizio, delle auto pool o in car sharing. Gli accessori che aiutano Una volta rivista la composizione dei modelli in flotta, il secondo passo è quello di rivedere la dotazione di accessori standard. Alcuni optional, infatti, sono molto utili per la riduzione dei consumi, a partire dagli attuali navigatori gps alcuni dei quali sono particolarmente validi per indicare con precisione il tempo necessario a raggiungere la meta o, meglio ancora, la stima dell ora di arrivo: sapere che si ha tempo sufficiente a disposizione e che si è completamente assistiti dal navigatore (che è anche in grado di fornire informazioni sul traffico) contribuisce a ridurre lo stress e a favorire un stile di guida più rilassato che quindi produce meno accelerazioni e decelerazioni brusche a beneficio dei consumi. La riduzione dello stress generato dall arrivare in ritardo è molto importante nella vita lavorativa di un venditore, per esempio, e uno strumento che gli consenta di pianificare i percorsi è sempre più necessario per migliorare la qualità del suo lavoro. Inoltre, diversi prodotti sono dotati di funzioni avanzate, quali la guida immediata alla destinazione successiva, la comunicazione bidirezionale driver-azienda e la possibilità, da parte della centrale organizzativa presso la sede dell azienda, di assegnare il cliente da visitare alla persona più vicina sulla base dei dati trasmessi dal gps. La pianificazione delle visite, in termini di risorse da impegnare e di tempi da calcolare è un altra attività che può trarre grande beneficio dall assistenza della tecnologia gps. Una tecnologia decisiva nel controllare costi ed emissioni è quella dei sistemi di misurazione del consumo effettivo di carburante, che permette di calcolare in maniera puntuale le emissioni effettive di ciascuna vettura (e della flotta nel suo insieme): nella pratica, attraverso l utilizzo di questi apparati è facile riscontrare una differenza a volte molto significativa tra le emissioni teoriche di una vettura, dichiarate dal costruttore, e quelle effettive, determinate non solo dalla dimensione e dall efficienza del motore, ma soprattutto dallo stile di guida del driver, da quanto sia pesante il piede di quest ultimo. L impiego a bordo di hardware e software (forniti sia da alcuni costruttori di vetture, sia da produttori indipendenti) per la misurazione delle emissioni effettive è un presupposto necessario per capire quanto si sta effettivamente consumando (e spendendo), ma soprattutto un mezzo per impostare un insieme di azioni correttive in termini informativi e formativi, quali i corsi di guida ecologica. Per completare la valutazione dell accessoristica a bordo, è utile altresì prendere in considerazione nelle policy solo vetture con il climatizzatore automatico, nonché l abolizione di accessori che possono aumentare i consumi senza significativi benefici per il driver, come ad esempio il tettuccio apribile. Nuove regole per i driver Una volta riordinata la griglia di car policy, è necessario stabilire le regole di utilizzo delle vetture per garantire la tracciabilità dei consumi, a partire dell introduzione di un sistema di fuel card elettroniche che sostituisca la scheda carburante cartacea, sicura fonte di possibili abusi nella presentazione delle spese sostenute. In genere la fuel card La pianificazione delle visite, in termini di risorse da impegnare e di tempi da calcolare è un altra attività che può trarre grande beneficio dall assistenza della tecnologia gps viene proposta da tutti i noleggiatori all interno del sistema di full leasing, per questo è importante capire i costi di gestione che sono molto diversi a seconda del fornitore: perciò le aziende che già usano le fuel card devono sapere se esistono alternative gestionali (noleggiatori, società di fleet management, società petrolifere) a costi inferiori. Un altro elemento essenziale per un controllo dei consumi è la predisposizione di un sistema gestionale che abbini i chilometri percorsi e i consumi. Questo non vale in tutte le organizzazioni: in alcune aziende, infatti, si preferisce lasciare i driver liberi di utilizzare la fuel card anche per i chilometri personali, a fronte del versamento di un importo forfettario mensile. Questa scelta, tuttavia, non esenta l azienda dall effettuare un efficace controllo sulla corrispondenza tra i chilometri effettivamente percorsi e i rifornimenti e dal calcolare i consumi in modo da prevenire eventuali abusi o da quantificare il consumo medio della flotta, quale base per successive azioni di miglioramento. MAGGIO-GIUGNO 2010 MISSIONFLEET 13

10 Focus on uno storico dei consumi e per calcolare le riduzioni di costo determinate dall introduzione di nuovi modelli più efficienti: queste riduzioni sono diverse dai risparmi teorici dichiarati dalle case costruttrici e, pertanto, ogni fuel manager deve costruirsi in casa la propria base di dati partendo dagli strumenti messi a disposizione dai Nlt e dai fornitori di servizi. Un altra area interessante per la riduzione dei consumi è la gestione dei tagliandi, che è demandata all utilizzatore. Il controllo della regolarità dei tagliandi è funzionale a una manutenzione efficiente ed è connessa al risparmio di carburante attraverso un legame tra consumi e usura del motore e delle parti: maggiore è quest ultima, maggiori sono i consumi. Tra queste due scelte contrapposte, ci sono alcune soluzioni regolamentari miste quali il divieto di effettuare rifornimenti con la fuel card per viaggi personali e l individuazione di massimali di consumo. Inoltre, è possibile stimolare un comportamento virtuoso da parte del driver, a cui si può chiedere di collaborare nella riduzione dei costi di rifornimento in due modi: incentivandolo alla ricerca dei punti di rifornimento più convenienti e motivandolo alla scelta di modelli con consumi minori o alimentati a gpl e metano. Fanno parte di questo gruppo di iniziative quella di rimborsare solo il consumo dei chilometri lavorativi dichiarati (che, tra l altro, obbliga l utilizzatore a tenere una conteggio preciso dei chilometri percorsi per lavoro) e il riconoscimento di quote di addebito differenziate secondo il tipo di motorizzazione e di alimentazione, una sorta di ecotassa che tenga conto dei consumi dell auto scelta dal driver e delle emissioni prodotte. Iniziative gestionali Una delle lacune più spesso riscontrate nelle società che già possiedono un sistema di fuel card è la carenza di analisi sui report di consumo e la mancanza di azioni per ridurre i consumi. I Nlt effettuano alcune segnalazioni di congruità quando il tipo di carburante immesso non coincide con quello della vettura e quando il numero di litri è superiore alla capacità del serbatoio. Accanto a questi, è necessario effettuare altri controlli sui consumi medi e richiedere le opportune informazioni quando le auto risultano avere consumi anomali, quindi deve diventare obbligatorio dichiarare i chilometri percorsi a ogni rifornimento effettuato con la carta. La razionalizzazione dei dati raccolti attraverso le fuel card è il primo passo per costruire nel tempo Il comportamento dei driver Lo stile di guida è un fattore importante che incide sui consumi e sulle emissioni. È consigliabile, a completamento della documentazione di car policy e di procedure relative, fornire agli utilizzatori una serie di suggerimenti per una guida più fluida ed efficiente attraverso alcuni accorgimenti: gestire la velocità, anche attraverso l uso del cruise control durante i viaggi lunghi e quando le condizioni del traffico lo consentono; ottimizzare i giri del motore (che vanno tenuti bassi) e utilizzare le marce correttamente (passando a un veloce inserimento della marce alte attorno ai 2000 giri); frenare solo quando serve, mantenendo la distanza di sicurezza e non costringendo il motore a generare e disperdere continuamente energia a causa di una guida impulsiva; utilizzare fari accesi e condizionatore solo quando serve; controllare sistematicamente la pressione dei pneumatici. Com è possibile incentivare i driver ad applicare queste norme comportamentali in un contesto come quello italiano, nel quale l auto di grossa cilindrata è spesso un simbolo di status e la guida sportiva un esternazione di potere? Un buon sistema può essere quello di cominciare a condividere con gli utilizzatori i risparmi, diminuendo selettivamente il contributo all uso privato dell auto per quelli che danno prova d impegnarsi nell applicazione di queste regole e aumentandolo per gli altri. Inoltre, adottando vere e proprie sanzioni nei confronti di driver responsabili d incidenti gravi, ad esempio addebitando loro l intera franchigia assicurativa. L obiettivo di queste iniziative è anche quello di salvaguardare il work/life balance. L equilibrio tra vita e lavoro che, per coloro che utilizzano molto l auto per lavoro, significa anche diminuire lo stress e la stanchezza che ne derivano. 14 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

11 Speciale carburanti Metano: il grande freddo ci dà una mano Cresce, anche se non con il vigore del gpl, la diffusione delle auto a metano. Problemi di scarsità della rete distributiva ostacolano però la crescita del carburante alternativo più ecologico. Ma è in arrivo una soluzione efficace per stoccaggio e distribuzione: il metano allo stato liquido. di Luigi Ferrarini far capire agli italiani che il metano serve anche per l auto». A fare «Bisogna questa affermazione, velata da una punta di polemica, è stato pochi giorni fa Dante Natali, presidente di Federmetano, apprezzato relatore all ultimo convegno Green Fleet organizzato dal nostro giornale nello scorso ottobre. Già, perché questo carburante, economico e pulitissimo, pur in presenza di incentivi all acquisto nel 2009 (quest anno purtroppo aboliti), è cresciuto in termini di numeri di vendite d auto (+80%), ma assai meno rispetto al gpl (+300%). Il motivo è la rete di distribuzione per nulla efficace. A oggi sono circa 740 le stazioni di servizio che erogano il metano nel nostro paese, ovvero meno della metà di quelle che vendono gpl, per non dire di benzina verde e gasolio che superano le Se fino a qualche anno fa si poteva parlare anche di scarsità di modelli a listino, nel 2010 sono circa una trentina, senza trascurare i veicoli commerciali che stanno crescendo anch essi in termini di varietà d offerta e diffusione. Un pieno impossibile Il vero problema, dunque, è solamente la scarsità della rete distributiva e, soprattutto della sua presenza a macchia di leopardo : regioni quali Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Toscana hanno una rete capillare ed efficace, mentre reperire un distributore di metano in Valle d Aosta, Liguria, Friuli, Molise, Basilicata e Calabria è come trovare un ago nel pagliaio. Addirittura la Sardegna si può girarla in lungo e in largo senza trovar traccia di una pompa di metano. Anche se la capacità distributiva sta crescendo, visto che si è passati dai 420 impianti del 2003 agli attuali 741 (cui si aggiungono una cinquantina di impianti privati, cioè all interno di aziende che hanno un proprio parco auto a metano), la rete non è ancora sufficiente, in particolare in talune zone e sulle autostrade. Per esempio è impossibile percorrere sempre a metano la tratta Milano-Roma senza prevedere una digressione al di fuori della rete autostradale per fare il pieno. Così il consumo di metano per autotrazione è cresciuto con vigore nel 2009 rispetto al 2008, passando da 720 a 750 milioni di metri cubi, ma ben al di sotto delle potenzialità di questo carburante. Che, tra l altro, viene consumato in quantitativi di 10 volte superiori rispetto a quanto avviene per auto e veicoli commerciali per altri scopi, quali l utilizzo domestico o per il riscaldamento. Complessivamente in Italia ne vengono erogati oltre 8 miliardi di metri cubi. Un uso pur così relativo per la trazione, però, ha consentito un risparmio di emissioni di ben 350 mila tonnellate di CO2 nel solo Pipe-line indispensabile Ma perché la rete distributiva non riesce ad adeguarsi più rapidamente alle necessità di una mobilità pulita? Principalmente per un motivo tecnico. Per creare un punto di erogazione del metano occorre essere collegati a una pipe-line, oppure a una sua derivazione. In sostanza, una colonnina di distribuzione di gas metano per auto non può spuntare come un fungo nel bosco, al contrario di un distributore di benzina, gasolio o gpl che necessita soltanto di un serbatoio interrato di buona capienza e una pompa. Certo, si aggiungono anche altre pastoie burocratiche, co- 16 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

12 Speciale carburanti me per esempio la necessità di un opportuna distanza dalle abitazioni. Il cuore del problema, dunque, è il collegamento dei canali distributivi. Metano in freezer Una soluzione, semplice e molto efficace, è il superfreddo : ovvero, sottoponendo questo gas a una terapia criogenica che trasforma il metano allo stato liquido, è possibile immagazzinare (e quindi trasportare) grandi quantitativi di metano in poco spazio. Un litro di metano liquido corrisponde a ben 600 litri di metano gassoso. Mediante l utilizzo di speciali cisterne criogeniche, in grado di trasportare fino a litri di metano liquido (pari quindi a 27 milioni di litri di metano gassoso), il metano liquido è trasportabile dal sito di produzione al serbatoio dei distributori. Attraverso un processo di compressione e rigassificazione, il metano liquido può tornare allo stato gassoso per essere erogato ai serbatoi automobilistici. I vantaggi dell'auto a metano Gamma vetture sempre più variegata Prestazioni in crescita (anche con sovralimentazione) Economicità di utilizzo (in media un pieno costa 15 euro) Economicità di gestione ( 50% rispetto a benzina, 20% rispetto a diesel) Minore impatto sull'ambiente Soluzione di mobilità sostenibile soprattutto nelle critiche aree urbane Sicurezza nelle bombole (e poca sottrazione di spazio al bagagliaio) Nessuna limitazione alla circolazione Nessuna limitazione di parcheggio (né interrato, né in traghetto) Le vendite di auto a metano in Italia (e le trasformazioni) Le vendite di metano per autotrazione in Italia Andamento vendite (Mm3) Il prototipo di Villafalletto A ideare questo progetto, svilupparlo e a concretizzarlo in una stazione di rifornimento reale è stata la Vanzetti Engineering, azienda cuneese da anni impegnata nello sviluppo della criogenia industriale. L impianto di distribuzione di Gnl (acronimo di Gas naturale liquido) si trova a Villafalletto (Cn) ed entrerà in funzione nei prossimi mesi, dopo una fase di sperimentazione. Replicato in grande serie, l esperimento della Vanzetti Engineering potrebbe portare con rapidità a una completa, economica ed efficiente rete distributiva di metano, risolvendo alla radice il problema di allacciamento alle pipe-line, in particolare in quelle zone difficili o impossibili da raggiungere perché non in prossimità di metanodotti. Il costo di allaccio a un gasdotto è elevatissimo, in alcuni casi fino a euro per chilometro, ma con la distribuzione del metano liquido, questi problemi potrebbero diventare un ricordo. L impianto di Villafalletto dispone di un deposito di litri di gnl. Si tratta di un impianto telecontrollato dalla centrale logistica, per cui è possibile organizzare per tempo il rifornimento. Vi è inoltre una pompa criogenica da 600 metri cubi per ora, che comprime il metano liquido a 300 bar e che successivamente viene vaporizzato per essere inviato alla colonnina, la quale consente un erogazione di 7,5 kg/minuto. Una nuova frontiera, dunque, per il metano? Certamente sì. Se poi lo Stato tornasse a proporre incentivi all acquisto, magari estendendoli al comparto del noleggio, le vendite delle auto a metano salirebbero a dismisura. E anche i costruttori sarebbero invogliati a sviluppare nuove gamme di prodotto. Più auto a gas, più risparmio nei costi di gestione, meno inquinamento nell aria causato dalla mobilità: un circuito virtuoso perfetto Note: OEM = auto a metano costruite in fabbrica; riquadrati in rosso i numeri delle auto usate trasformate a gas metano. Fonte: Eni OEM Trasformazioni vendite Italia dati espressi in Mm3 (milioni di metri cubi) Fonte: Eni ~750 MAGGIO-GIUGNO 2010 MISSIONFLEET 17

13 Speciale carburanti Un pieno di servizi Oltre a facilitare le operazioni di rifornimento del carburante, le fuel card sono uno strumento strategico per tenere sotto controllo i costi del parco auto. Offrono infatti servizi di reportistica evoluti, con un occhio di riguardo anche al green. di Anna Fraschini Le fuel card sono oggi molto più che un semplice strumento per il rifornimento di carburante. Sofisticate, evolute, permettono di sfruttare pienamente le potenzialità di Internet. Abbiamo voluto approfondire questo tema realizzando una panoramica delle attuali proposte, sviluppate in un ottica di car policy orientata all ambiente. ll Gruppo api da più di due anni ha lanciato sul mercato CartaMaxima, la carta per l acquisto di carburanti e lubrificanti presso i punti di vendita a marchio IP e api. CartaMaxima può essere attualmente utilizzata sugli oltre 3600 distributori abilitati al servizio e che presto diventeranno oltre 4000, andando così a sfruttare a pieno la potenzialità della rete IP. Una rete in continua espansione e in grado di garantire una copertura capillare dell intero territorio nazionale. Per questo CartaMaxima è una tra le poche carte sul mercato che si avvale dell esclusivo utilizzo della propria rete di punti vendita, garantendo così un servizio caratterizzato da massimi standard di sicurezza, elevata qualità ed estrema flessibilità. Cartamaxima è pensata per semplificare e rendere ancor più efficace il lavoro dei fleet manager, sia da un punto di vista amministrativo che operativo, in un ottica di cost saving. A tale proposito, all ampia gamma delle funzionalità offerte dalla carta, si aggiunge un area riservata all interno del portale cartamaxima.com dove è possibile visualizzare le transazioni, consultare e archiviare i documenti amministrativi e interrogare strumenti di monitoraggio dei comportamenti di utilizzo della carta. Erg è presente sul mercato delle carte petrolifere dal Alla prima versione denominata DCP (Diesel Card Più), è subentrata la Driverg, sino ad arrivare all attuale Drivergpiù. «Siamo molto attenti alle esigenze dei nostri clienti» dichiara Luca Marasco, responsabile vendite sede Erg Petroli. «Il nostro prodotto offre un monitoring curato. Consente inoltre di plafonare i ritiri giornalieri di ogni mezzo in base alle singole esigenze». La card permette l approvvigionamento di carburanti, lubrificanti e antigelo. In virtù di un accordo decennale di cross acceptance con Total, gli impianti abilitati al servizio sono circa 3400, con possibilità di utilizzo anche presso i distributori self service. È una carta a microchip dotata di codice pin. «Oltre a questa prima barriera è prevista una serie di controlli incrociati interni e online per monitorare i ritiri dei clienti, segnalando anomalie di consumi. Importante anche la verifica dei gestori, che a ogni rifornimento controllano la corrispondenza dei dati riportati sulla card con la targa del mezzo». Nel sito dedicato si possono visualizzare tutti i movimenti dei mezzi sino a 48 ore prima, oltre a visionare e scaricare la documentazione storica relativa alla fatturazione: sono archiviati tutti i dati per monitorare l operatività dei mezzi, consentendo la rilevazione dei consumi e medie di percorrenza. Q8 ha iniziato la diffusione in Italia della sua fuel card Cartissima Q8 15 anni fa. Dapprima prevalentemente indirizzata alla sola clientela business, è stata gradualmente estesa alla pubblica amministrazione ed è ora veicolata anche in settori di nicchia. Attualmente viene proposta in un unica versione ed è utilizzabile in Italia in oltre 2800 impianti, distribuiti omogeneamente su tutto il territorio. Per i trasportatori il cui business è invece rivolto alle rotte internazionali europee, Q8 offre uno specifico network di impianti presso i quali è utilizzabile una carta denominata Ids (International Diesel Service). Con Cartissima Q8 è possibile acquistare non solo carburanti, ma anche prodotti non oil; è stato inoltre avviato 18 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

14 Speciale carburanti il servizio di pagamento traghetti. La card prevede la digitazione di un codice pin personale, che consente al titolare di effettuare i rifornimenti di carburante; su richiesta vengono introdotti limiti di rifornimento giornalieri, settimanali, mensili. È possibile accedere a un sito internet, previa registrazione, e verificare il proprio estratto conto che riepiloga le transazioni effettuate fino alle 48 ore precedenti. Con euroshell Card, Shell offre un quadro sempre aggiornato dei costi carburante della flotta. Nella versione Multi, euroshell Card può essere utilizzata in Italia sugli impianti della rete Shell, api/ip, Esso e Tamoil abilitati per un totale di 4900 stazioni di servizio, primo network in Italia per numero di impianti per l accettazione di una fuel card. Nella versione International la carta può essere utilizzata anche in 35 nazioni europee per più di stazioni. All estero, oltre alla fornitura di fuel e lubrificanti, è offerta una serie di servizi aggiuntivi, come la possibilità di pagare i pedaggi stradali e autostradali europei. Utilizzando specifici tool online, il fleet manager può scaricare in excel semplici report (anche sulle transazioni non ancora fatturate) per gestire i dati, visualizzare informazioni sulle transazioni, monitorare il consumo di carburante del parco veicoli e scegliere il servizio di avviso via mail, con i dettagli sulle operazioni che superano i parametri stabiliti. Il servizio di ricezione elettronica della fattura, attivabile senza software aggiuntivo e nessun costo, dà la possibilità di ricevere, gestire e archiviare le fatture della carta carburanti in formato elettronico. Sono 12 anni che Tamoil mette a disposizione della propria clientela le mycard Tamoil. L azienda ha iniziato nel 1998 con la mycard Tamoil Corporate dedicata al mondo del lavoro, ai professionisti e alle flotte aziendali, per poi integrare l offerta nel 2006 con la mycard Tamoil Family per la famiglia. La versione Corporate prevede una carta per ogni veicolo della flotta, con la possibilità di dilazionare il pagamento. Entrambe le carte non prevedono canone, costi di gestione o commissioni. Un aspetto che è stato implementato è quello della scontistica mirata, legata al numero di vetture o a un area geografica definita. Infine, di particolare importanza lo sviluppo del sito dedicato e le sinergie con le campagne loyalty che si sono succedute nel tempo fino ad arrivare all attuale Programma Risparmio Le mycard Tamoil possono essere utilizzate in abbinamento con il Telepass Premium o con il Telepass Premium Truck, per ottenere vantaggi sul pedaggio autostradale. La fatturazione viene effettuata ogni 15 giorni. Sul sito è possibile accedere all area riservata e scaricare le fatture in formato pdf, oltre a controllare lo stato dei consumi (24 ore dopo l ultimo rifornimento), scaricare documenti per la gestione delle carte, consultare gli aggiornamenti sui punti vendita abilitati all utilizzo delle mycard Tamoil, che attualmente sono circa 1800 su tutto il territorio nazionale. Le carte petrolifere di Total vantano un esperienza pluriennale nell ambito delle carte di pagamento. Da semplici mezzi di pagamento sono divenute oggi uno strumento evoluto per la gestione della flotta. Due sono le tipologie disponibili: Eurotrafic, destinata alle aziende con flotte che si spostano sul territorio nazionale e agli autotrasportatori, e rivolta alle piccole-medie imprese con meno di 6 mezzi. Oltre al carburante, Eurotrafic permette di acquistare lubrificanti e accessori, effettuare il pagamento di pedaggi autostradali, tunnel, lavaggi, soccorso stradale e multe. Si può utilizzare in tutta la rete nazionale Total e Erg, con oltre 3300 stazioni, anche in modalità selfservice, e in Europa. La carta è dotata di una banda magnetica e di un sistema di codici pin personalizzati che permettono al cliente di gestire la flotta, identificare e certificare il conducente, controllare i consumi per auto e per utilizzatore. Grazie ai servizi Total Cards Online è possibile monitorare le spese per carta, per prodotto e analizzarne l evoluzione nel tempo. Inserendo i dati dei chilometri in stazione al momento del rifornimento è possibile conoscere i consumi della flotta, visualizzandoli come cumulativo per genere di veicolo. La parola al noleggio Grazie alla partnership con Esso Italiana e Agip Petroli, la carta carburante di Ald Automotive consente di effettuare il rifornimento in oltre 8000 stazioni in tutta Italia. «Il nostro servizio di Fuel card risale al 1996, ma nel corso degli anni ha subito delle evoluzioni e differenti implementazioni» evidenzia Antonio Colitti, direttore commerciale corporate di Ald Automotive Italia. «Inizialmen- MAGGIO-GIUGNO 2010 MISSIONFLEET 19

15 Speciale carburanti te per esempio era prevista una fatturazione a conguaglio trimestrale, con anticipo mensile sul canone e invio della reportistica in formato cartaceo. Qualche anno dopo abbiamo reso tale reportistica consultabile in rete all interno del nostro portale di gestione flotta Focus OnLine. Attraverso quest ultimo, infatti, oggi è possibile consultare e scaricare una serie di dati relativi ai veicoli ordinati o già circolanti, come informazioni contrattuali, scadenze, percorrenze previste, manutenzioni, multe, rifornimenti di carburante, sinistri, emissioni di Co 2, consumo pneumatici. Dal 2008 abbiamo poi introdotto la fatturazione a consumo mensile. Le due soluzioni oggi coesistono, con l obiettivo di offrire un alternativa che possa incontrare al meglio le esigenze dei nostri clienti». La fuel card Alphabet permette di effettuare il rifornimento presso i distributori AgipPetroli/IP (carta MulticardRoutexed) e Total/Erg (carta Eurotrafic). «Numerosi sono i vantaggi offerti dalle nostre card» commenta Alfredo Vergani, national fleet sales manager di Alphabet: «Oltre al pagamento senza denaro con fatturazione dettagliata per veicolo, ottimizzano il controllo dei costi, la contabilità e la gestione del parco. Viene inoltre semplificato il controllo delle spese effettuate, grazie alla ricchezza dei dettagli»; è previsto infatti l elenco di tutte le transazioni ordinate per carta e per prodotto con la targa, il giorno e l ora dell acquisto, un sub-totale per carta e per categoria di transazione. Ogni tre mesi Alphabet prevede il consuntivo per singolo veicolo, indicando numero di soste, distributore presso cui è avvenuto il rifornimento e importo: se dal confronto tra consumi previsti e quelli effettivi si verifica uno scostamento si effettua un conguaglio. Il servizio carburante Arval prevede l emissione di tre carte: Agip MultiCard, EssoCard e Shell Card. Il rifornimento può essere effettuato sul territorio nazionale e internazionale in oltre impianti. Le carte possono avere un limite di spesa giornaliera, settimanale e mensile. «Proponiamo la fuel card fin dall inizio della nostra attività nel 1995» fa sapere Carlo Basadonna, direttore marketing & communication di Arval. «Il servizio in sé non è sostanzialmente cambiato durante gli anni. Ad essersi evoluto, invece, è il sistema di reportistica ad esso collegato, che dà la possibilità di ottenere informazioni sempre più dettagliate». Tre sono le tipologie di reportistica disponibili: con il Report Base viene fornito in allegato al conguaglio carburante il riepilogo generale delle vetture in dotazione con il totale degli anticipi corrisposti e dei rifornimenti effettuati; il Report Avanzato prevede l invio mensile del Report Anomalie che evidenzia eventuali usi impropri delle card; attraverso il Report Personalizzato è possibile avere analisi per ogni singola card, per tipo di carburante, per modalità di prelievo (self-service o servito). In caso di furto o smarrimento è sufficiente contattare Arval, che si attiva per il blocco e per l invio di una nuova carta entro 15 giorni. Mensilmente Arval fattura per ogni auto l acconto carburante come riportato nella scheda d ordine insieme al canone di noleggio; trimestralmente viene effettuato un conguaglio in funzione dei rifornimenti reali. Proposta dal 1995, in concomitanza con l inizio della sua attività, la fuel card di Car Server si avvale della collaborazione delle società Eni, Shell, Api e Total. «Nonostante le aziende fornitrici abbiano ampliato negli anni i servizi utilizzabili, Car Società Fuel card Stazioni abilitate Servizi Validità Sito in Italia IP Gruppo api CartaMaxima 3600 acquisto carburante e lubrificanti 3 anni (4200 entro il 2010) Erg Drivergpiù 3400 acquisto carburante e lubrificanti 5 anni Q8 Cartissima Q acquisto carburante e prodotti 3 anni non oil; traghetti Shell EuroShell Card. Disponibile 4900 acquisto carburante e lubrificanti. 4 anni la versione International Servizi aggiuntivi all estero (assistenza, lavaggi, pedaggi) Tamoil mycard Tamoil Corporate 1800 acquisto carburante e lubrificanti. 10 anni Nelle stazioni di servizio autostradali Tamoil è possibile effettuare pagamenti con la card Total Eurotrafic. Disponibile card 3300 acquisto carburante e lubrificanti, 3 anni per flotte con meno accessori; pagamento pedaggi, di 6 veicoli lavaggi, soccorso stradale, multe 20 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

16 Speciale carburanti Server ha scelto di limitare l uso della card al solo prelievo carburante per esigenze di controllo» commenta Giovanni Mezzadri, direttore tecnico Car Server. Per quanto riguarda la reportistica, il supporto offerto al fleet manager ha avuto in questi anni una notevole evoluzione, consentendo di analizzare nel dettaglio i consumi in un ottica di car policy virtuosa a basso impatto ambientale. «Questo passo è stato possibile anche perché le compagnie hanno progressivamente migliorato i dati messi a disposizione dell azienda di noleggio dal punto di vista gestionale ed amministrativo». Per quanto riguarda i sistemi di sicurezza previsti, la compagnia segnala l utilizzo per acquisti diversi da quelli concordati. Se il servizio di noleggio è a carburante incluso, il cliente riceve la sola fattura di noleggio, se il servizio è con carburante al consumo, il cliente riceve mensilmente l addebito dei prelievi effettuati. Non è previsto un tetto minimo di auto per richiedere la card. Tre sono i circuiti convenzionati con la fuel card GE, per un totale di circa 3500 stazioni di servizio: Esso card, utilizzabile anche negli impianti Shell; Agip, che include anche gli impianti IP; Shell, valide anche nelle stazioni Esso, Tamoil e Api. La card consente di pagare pedaggi, acquistare lubrificanti, oli e altri prodotti presenti presso le stazioni di rifornimento. «Per questi servizi consigliamo però ai nostri clienti di evitare un pagamento raddoppiato, dove già contemplati nei canoni del noleggio ad esempio per la manutenzione» suggerisce Riccardo Loi, new relationship development e key solutions leader di GE Capital. «Anche se i nostri clienti la utilizzavano già prima, la diffusione massiccia della card si è avuta dal Oggi è possibile avere un pieno controllo online dei costi e un tracking al dettaglio del rifornimento della flotta circolante. Stiamo inoltre valutando la sinergia tra l utilizzo della fuel card e le tematiche green legate alla car policy che possono portare all individuazione di nuovi saving sui costi di gestione del parco auto». Sono riconosciuti al cliente sconti sul rifornimento alla pompa e sui volumi a fine anno. Inoltre è possibile usufruire di una dilazione del pagamento a conguaglio che migliora la gestione del cash flow. Anche se la card può essere richiesta indipendentemente dalla dimensione del parco auto, negli ultimi anni la strategia di GE si è focalizzata sulle medie e grandi flotte paneuropee. La possono richiedere anche i clienti che non hanno un auto in noleggio con GE. LeasePlan mette a disposizione per ciascun veicolo noleggiato una o più carte carburanti emesse dalle compagnie petrolifere convenzionate, fra Ogni carta carburante è dotata di un codice segreto che deve essere digitato dall utilizzatore al momento del pagamento cui Shell, Agip e Esso. La carta viene proposta da più di 10 anni. «La sua evoluzione è stata esponenziale» commenta Stefano De Angelis, procurement & operations director di LeasePlan. «Sempre più clienti hanno scoperto i vantaggi di natura contabile, amministrativa, economica e gestionale della carta carburante, che consente un efficace controllo dei consumi effettuati dai driver». In caso di furto o smarrimento, un team dedicato gestisce la pratica con la spedizione della nuova card. Tutte le carte sono utilizzabili esclusivamente attraverso un codice pin; viene inoltre offerta la possibilità di utilizzare una tipologia di carta dotata di microchip e ologramma senza costo aggiuntivo. Sono previsti trattamenti vantaggiosi a fronte del monte litri e della sua suddivisione per compagnia petrolifera. Dalla sua fondazione, nel 2002, Leasys propone il servizio di fuel card in accordo con Agip, Esso, Shell e Q8. «La copertura delle card da noi proposte è veramente capillare» evidenzia Milena Testa, rental customer manager di Leasys. «Grazie alle partnership consolidate con le compagnie di riferimento, siamo in grado di supportare gli spostamenti del driver in Italia e nella quasi totalità dei Paesi europei». Ogni carta carburante è dotata di un codice segreto che deve essere digitato dall utilizzatore al momento del pagamento. La carta è valida fino alla data di scadenza della richiesta Rent del contratto di noleggio del veicolo, salvo in caso di estinzione anticipata del contratto di noleggio dello stesso. La fatturazione al cliente viene fatta in base a come quest ultimo sceglie la modalità di erogazione del servizio carta carburante: optando per la tipologia a consumo, viene addebitato mensilmente, separato dal canone di noleggio, il costo del carburante effettivamente acquistato; scegliendo invece la modalità a conguaglio, è previsto un anticipo carburante, fatturato unitamente al canone noleggio e servizi, che viene calcolato in base ai chilometri, alla durata contrattuale e al consumo medio indicato dalla casa costruttrice; ogni tre mesi viene effettuato il conguaglio tra quanto anticipato e quanto effettivamente consumato. MAGGIO-GIUGNO 2010 MISSIONFLEET 21

17 Gestione Il driver al centro Per un'adeguata gestione della flotta, è indispensabile comunicare adeguatamente con gli utilizzatori e coinvolgerli nelle scelte strategiche. Ecco come. di Mauro Serena Quale risposta ci si dovrebbe aspettare, da parte di un assegnatario di auto aziendale, alla domanda sei soddisfatto della tua auto?. L azienda che pone una domanda del genere, per esempio in una survey annuale, è molto attenta alla soddisfazione del driver aziendale; si tratterà, quindi, di una di quelle aziende, e sono tante, che da anni collocano il benefit auto al centro della loro politica retributiva, come strategia di attrazione e mantenimento delle migliori risorse. Questa considerazione vale sia che l auto aziendale sia realmente un benefit dal punto di vista fiscale (con relativa trattenuta mensile dal cedolino), sia che l utilizzatore, di fatto, ne paghi l uso con la corresponsione di un importo mensile superiore alla trattenuta fiscale: in un caso e nell altro, l auto viene percepita come un benefit ed effettivamente lo è, se consideriamo il risparmio che resta in capo all utilizzatore, rispetto a quanto egli dovrebbe spendere per acquistare e mantenere un auto propria. Questa impostazione non è tramontata neanche durante la recente crisi: si sono noleggiate meno auto nuove a lungo termine, anche grazie alla manovra di estensione delle scadenze, ma l auto resta sempre il benefit più ambito in molti settori, dall information technology, alla telefonia, dal farmaceutico alla consulenza. In questi settori troviamo molti dei clienti più ambiti per le società di Nlt (noleggio a lungo termine) e per il fleet Una prima fondamentale azione, che è alla base della buona gestione di tutte le car policy, ma diventa fondamentale nelle aziende con una policy ricca è la costante comunicazione verso gli utilizzatori management, proprio in virtù dell attenzione che essi riservano alla car policy: il driver è l alfa e l omega dell intero processo, che è stato creato con l obiettivo di renderlo soddisfatto, perché possa concentrarsi sui suoi obiettivi di business. L auto assegnata è parte dello stipendio In apparente contraddizione con questi concetti, alla domanda posta nei termini di cui sopra, spesso la risposta è negativa (non ho l auto che vorrei, i miei conoscenti che lavorano in altre aziende sono trattati meglio, i concorrenti hanno una policy migliore e così via). Perché questo accade? La risposta è sicuramente influenzata da un fattore psicologico molto italiano: in linea di principio, nessuno dirà mai di essere soddisfatto del proprio stipendio, neppure in una survey anonima. E l auto aziendale è, a tutti gli effetti, una porzione di stipendio in natura. Ma allora si deve forse ammettere che è impossibile, da parte dell azienda, misurare il livello di soddisfazione dei driver, proprio in quei contesti in cui l auto è considerata un fattore fondamentale nella gestione delle politiche del personale? E quali accorgimenti possono essere adottati per ridurre la lamentela e il mugugno che producono un costante rumore di fondo che disturba la misurazione del grado reale di apprezzamento del benefit auto? 22 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

18 Gestione La questione è di fondamentale importanza: non si tratta di tollerare utilizzatori viziati da aziende accondiscendenti, ma di misurare costantemente l efficacia della car policy con riferimento ai propri obiettivi più importanti. L esperienza dei fleet manager è costellata di episodi apparentemente eccessivi, che vanno però interpretati in chiave positiva e risolti. Ricevere da un collega alle otto di mattina di una domenica un intolato considerazioni sulla mia auto aziendale può sembrare un episodio umoristico: non è così se pensiamo che magari quel collega lavora così tanto che solo alle otto della domenica riesce a trovare un momento di tempo per discutere con sua moglie delle esigenze familiari, che magari in quel momento richiedono un auto più spaziosa. La risposta deve essere ricercata in un articolato impiego di azioni e strumenti che hanno come fattore comune la necessità di mettere al centro la persona, di considerarla e farla sentire considerata per fare in modo che acquisisca una serie di informazioni che gli permettano di giudicare in maniera più obiettiva e meno schierata il livello del servizio. Questa strada è sicuramente obbligata in quei contesti nei quali l auto ha un tale valore nella politica retributiva, che un errore di percezione da parte dei destinatari del benefit andrebbe a inficiare l intera politica retributiva, compromettendo la validità delle scelte aziendali e producendo un irrefrenabile effetto domino tra gli utilizzatori. La comunicazione verso i driver Una prima fondamentale azione, che è alla base della buona gestione di tutte le car policy, ma diventa fondamentale nelle aziende con una policy ricca è la costante comunicazione verso gli utilizzatori, che deve essere orientata a prevenire dubbi e incertezze che possono trasformarsi in critiche, magari ingiustificate, che poi si diffondono rapidamente per i corridoi e i coffee-corner dell azienda. Domande quali: perché due auto che hanno lo stesso prezzo sono in fasce diverse, perché io e il mio collega abbiamo fatto l ordine insieme e la sua auto è già arrivata mentre la mia no, non devono restare senza risposta. Inoltre un sistema di comunicazione istituzionale periodica ha lo scopo di ridurre il gap tra la qualità reale del servizio erogato, comparata con il mercato, e la qualità che il driver percepisce: queste comunicazioni, che possono avere la forma di newsletter o di agli utilizzatori aventi come oggetto una tematica specifica, devono essere sfruttate per spiegare lo stato attuale delle scelte riguardo alla policy, i cambiamenti in atto e gli obiettivi e breve e medio termine. Soprattutto è utile approfittare di questi momenti per dare una visione a 360 della car policy attuale, distogliendo il focus degli utilizzatori dagli elementi meno graditi ed aiutandoli a valutarli avendo presente il complesso delle regole contenute nella stessa. Spesso, infatti, il driver si concentra solo sul modello di auto e sul contributo che dovrà pagare per l utilizzo personale, trascurando alcuni elementi che possono qualificare meglio la car policy della sua azienda: la possibilità di scegliere, l ampiezza della scelta, la ricchezza degli optional, la durata e i chilometri inclusi, la franchigia assicurativa, il trattamento delle spese per il carburante e così via. Spesso, dopo l esposizione dettagliata di tutte le caratteristiche della policy, il driver insoddisfatto cambia atteggiamento, in virtù di una serena valutazione complessiva del suo benefit. In questo contesto, un altro strumento utilissimo per ascoltare i driver è la survey, che deve essere inviata con una periodicità significativa. L utilizzo di web tool permette di inviare survey molto sintetiche e, successivamente, di coinvolgere di nuovo gli assegnatari sulle tematiche degne di un maggior approfondimento. Le survey, per essere veramente efficaci, devono seguire alcune regole: bisogna sempre lasciare uno spazio per i commenti, che devono essere obbligatori in caso di risposta negativa; va sempre dato riscontro agli utilizzatori: occorre inviare tempestivamente una comunicazione che illustri il risultato della survey, le opportunità di miglioramento e le azioni previste; è fondamentale implementare le azioni, anche e soprattutto coinvolgendo i driver, e comunicarne lo status. MAGGIO-GIUGNO 2010 MISSIONFLEET 23

19 Gestione Il coinvolgimento dei driver Coinvolgere i driver e farli sentire protagonisti nelle fasi di cambiamento è un ottimo approccio per garantirne il successo. Quasi tutti i fleet manager che ho avuto modo di intervistare a seguito dell approvazione di una green policy nelle loro aziende, hanno affermato che la partecipazione e la collaborazione di una rappresentanza dei driver è stata la chiave del successo della nuova policy e ha trasformato una possibile reazione ostile, di fronte al dowsizing dei modelli, in un convinto sostegno alle scelte del management. Responsabilizzare i driver e renderli protagonisti di cambiamenti senza dubbio positivi, quali la scelta di auto meno inquinanti, è una mossa vincente che permette la rapida adozione dei nuovi processi e la loro generale accettazione da parte di tutti. In altre situazioni, più critiche, istituire un comitato di gestione che rappresenti parte degli assegnatari e partecipi alle scelte più importanti sulla car policy, che tenga conto non solo dei desideri dei driver, ma anche del budget disponibile, può essere una buona mossa, che porta benefici effetti, anche in relazione all influenza più o meno significativa dei rappresentanti dei lavoratori sulla scelte di car policy. Alla base della formazione di un gruppo di rappresentanti degli assegnatari ci deve essere una costante vigilanza da parte non solo del fleet manager, ma di tutta la direzione aziendale sui segnali deboli e meno deboli lanciati dagli utilizzatori: mugugni reiterati, gruppi di discussione sulla policy alle macchinette del caffè, critiche dirette, diffusione di informazioni non veritiere, come ad esempio policy inesistenti. Spesso per ignoranza generata dalla mancata o carente lettura delle policy e dei regolamenti aziendali, si diffondono notizie prive di fondamento riguardo a cosa sia consentito o meno dalla car policy, che vengono rilanciate e amplificate dal clima di negatività che spesso trova le sue origini in un malcontento determinato da altri aspetti della vita aziendale. Prima che si generi tutto ciò e che la survey riporti risultati disastrosi, è necessario che il fleet manager intervenga e crei le opportunità per i driver di comprendere le ragioni delle decisioni che vengono prese. L auto più bella? Non esiste! La cultura aziendale e i valori su cui è basata giocano un ruolo fondamentale nell indirizzare la percezione dei benefit e della car policy. Aziende che puntano su elementi quali lo spirito di team, il senso di appartenenza, la creazione e il rinforzo di regole uguali per tutti e rispettate e tutti i livelli avranno un compito facilitato nello spiegare lo spirito della propria car policy agli assegnatari. E saranno in grado di fermare quel processo di escalation, che non raramente capita nelle aziende più ricche, sulla base del quale la qualità ed il livello delle auto in policy si alzano costantemente, senza però generare in parallelo un aumento del livello di soddisfazione dei driver. Questo succede perché è impossibile accontentare i gusti di tutti, ma soprattutto perché, per lussuose che siano le auto assegnate, ci sarà sempre un modello migliore o appena uscito che il driver più appassionato e viziato vorrà come auto aziendale. Accondiscendere ai desideri degli utilizzatori per migliorare i propri dati di gradimento nelle survey aziendali è una tattica che molti top manager hanno utilizzato e che ha prodotto risultati a breve periodo, generando a medio termine insoddisfazione sia all interno della propria azienda (per la ragione che esiste sempre qualcosa di meglio da mettere in car policy) sia nel mercato di riferimento, col risultato che tutti, non solo i migliori talenti, cercano di trovare un posto di lavoro nell azienda con la policy più bella. Se poi non ci sono regole chiare e le eccezioni alla policy fioccano a ritmo settimanale, comincia a serpeggiare tra gli assegnatari il timore di non aver ottenuto tutto quello che era possibile ottenere, perché le regole non sono valide per tutti e sembra possibile ottenere un eccezione se ci si rivolge ai canali giusti. Non c è virus più devastante all interno dell azienda della percezione che dedicandosi un po di meno al proprio lavoro ed un po di più a coltivare i propri interessi, si possa ottenere molto di più degli altri: questo malefico effetto va combattuto a tutti i livelli ed il coinvolgimento dei comitati degli utilizzatori nelle decisioni e nelle discussioni sulla car policy è fondamentale per prevenirlo. Come mi disse una volta un fleet manager di una grande azienda italiana: la nostra car policy è molto rigida, non posso partecipare agli eventi dei fornitori che m invitano, paghiamo l utilizzo dell auto e il carburante, però sono davvero contento di lavorare in una bellissima azienda. La partecipazione dei driver alle scelte e la loro comprensione di cosa sta dietro all impianto della car policy, aiuta a ricollocare le discussioni attorno all auto aziendale in una prospettiva più equilibrata e matura. 24 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

20 Guida all acquisto Downsizing: l offerta cresce Calano le cilindrate dei motori, diminuiscono i consumi, le emissioni e costi di gestione. Ma quanto si risparmia con i propulsori di nuova generazione? E quali sono i nuovi motori in arrivo? Ecco un confronto tra vecchie tecnologie e il nuovo che avanza. di Luigi Ferrarini La riduzione delle cilindrate medie delle auto è un fenomeno ormai consolidato e generalizzato in tutti i mercati del mondo. La diminuzione della cubatura complessiva dei motori porta a un fabbisogno di carburante inferiore e, conseguentemente, a minori emissioni di CO 2 e di tutte le sostanze inquinanti sviluppate all impianto di scarico. Dobbiamo quindi attenderci un futuro fatto di auto grandi di dimensioni ma con motori microscopici? Soltanto parzialmente. Innanzitutto perché le auto necessitano sempre più di maggiori dotazioni (di sicurezza e di comfort), che significano peso aggiuntivo. Per spostare masse sempre più importanti, nulla è più efficace della potenza, che si ottiene generalmente con un aumento di cilindrata, oppure mediante l utilizzo della sovralimentazione o di altre sofisticatezze tecnologiche. Semplicemente le auto che entreranno in produzione adotteranno propulsori più evoluti e complessi, che utilizzeranno sempre più componenti elettroniche di controllo dei consumi e delle emissioni. Cambia il frazionamento Tra l altro, la diminuzione della cilindrata unitaria non è un concetto che si possa applicare all infinito. Sotto una certa soglia di cubatura specifica, le emissioni di sostanze dannose all ambiente aumentano. Con tutta probabilità, dunque, assisteremo all esordio di nuovi motori con cilindrata ridotta rispetto a quelli delle generazioni precedenti, ma con un frazionamento minore. Cioè le cilindrate sotto il litro non saranno più prerogativa di motori a 4 cilindri, ma debutteranno inediti bicilindrici. Mentre per le cilindrate intermedie, fino a 1,5 litri, saranno appannaggio dei tre cilindri, mentre sarà difficile assistere alla sopravvivenza dei 6 cilindri attorno ai due litri, ma questa cilindrata sarà di competenza esclusiva dei 4 cilindri, e così via. Ne è un chiaro esempio il nuovo motore Sge di Fiat (acronimo di Small gasoline engine, cioè motore a benzina di piccola cilindrata), denominato anche TwinAir (bicilindrico con sistema di aspirazione MultiAir), che ha debuttato allo scorso Salone dell Automobile di Ginevra. Si tratta appunto di un bicilindrico di 900 centimetri cubi, che svilupperà potenze variabili tra i 60 e gli oltre 100 CV, a seconda dell adozione di alimentazione atmosferica o sovralimentata mediante turbocompressore. Questo nuovo motore andrà a sostituire progressivamente tutti i piccoli quattro cilindri a benzina (dal 1100 al 1400 aspirato) oggi usati sulla vasta gamma di citycar e utilitarie del Gruppo Fiat (500, Panda, Punto, Idea, Ypsilon, Musa eccetera). Interessantissimi i consumi e le emissioni: i primi raggiungono i livelli dei diesel (notoriamente meno esigenti di carburante rispetto ai benzina), le emissioni calano fino al 30%. Il debutto ufficiale su un automobile del TwinAir avverrà a settembre sulla Fiat 500. Cilindrata media in calo La progressiva riduzione delle cilindrate ha investito tutto il mercato, sia quello dei privati, sia quello delle flotte aziendali. Dopo anni di crescita esponenziale la cilindrata media delle auto vendute in 26 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2010

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