Dichiarazione Ambientale 2004

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dichiarazione Ambientale 2004"

Transcript

1 Dichiarazione Ambientale 2004 Secondo i requisiti del Regolamento CE 761/2001 EMAS INFORMAZIONE CONVALIDATA REG. N. I di BARBERA 1870 S.p.A. 1

2 Dichiarazione Ambientale del 24 maggio 2004 redatta secondo i requisiti del Regolamento CE n. 761/2001 EMAS Informazione convalidata Reg. n. I BARBERA 1870 S.p.A. (Codice di attività: NACE Lavorazione del té e del caffè) Questo sito è dotato di un sistema di gestione ambientale, e i risultati raggiunti in questo settore sono comunicati al pubblico conformemente al sistema comunitario di ecogestione ed audit. L amministratore delegato della BARBERA 1870 S.p.A. Antonio Barbera Industria di torrefazione, confezionamento, distribuzione di miscele di caffè. Dichiarazione ambientale 2004 Dati aggiornati al 24/05/2004 Revisione 4 del 16 giugno

3 Sommario Premessa 4 Descrizione dell organizzazione 5 o Dati generali dell azienda 5 o Storia e sviluppo dell organizzazione 6 o Descrizione del territorio e dello stabilimento 7 o Caratteristiche geo-morfologiche locali e meteoclimatiche 10 o Barbera 1870 in cifre 11 Descrizione delle attività, prodotti e servizi 12 o Approvvigionamento; controllo peso, pulitura e stoccaggio; tostatura 12 Confezionamento miscele di caffè in grani; macinatura o Confezionamento miscele di caffè molito; immagazzinamento e 13 commercializzazione del prodotto; flusso di produzione o Servizio assistenza clienti per le macchine da caffè 13 o Impianti tecnologici e attrezzature 14 o Gestione della pulizia e della sanificazione 15 o Gestione dell igiene e della sanità del personale 15 La nostra politica ambientale 16 Il sistema di gestione ambientale 17 o Generalità 17 o Organigramma 18 o Ruoli e responsabilità 18 o Prassi gestionali e documentazione 19 o Rapporti con le parti interessate 20 o Modalità di diffusione della Dichiarazione Ambientale 20 I criteri per l identificazione degli aspetti ambientali significativi 21 Gli aspetti ambientali diretti e indiretti 22 o Aspetti ambientali diretti significativi 22 o Principali aspetti ambientali diretti non significativi 32 o Aspetti ambientali indiretti significativi 34 o Principali aspetti ambientali indiretti non significativi 36 La partecipazione dei dipendenti 36 Il programma ambientale 38 o Generalità 38 o Miglioramenti ambientali conseguiti in passato 38 o Obiettivi pianificati per il futuro 38 Sommario dei dati ambientali 44 Convalida della dichiarazione ambientale 46 Glossario 47 Certificato di registrazione 51 3

4 Premessa Il rispetto dell ambiente è divenuto parte integrante dei compiti aziendali, ed è per Barbera una componente essenziale della propria missione. L industria Barbera ha fatto proprio il concetto di sviluppo durevole e sostenibile, che caratterizza l attuale politica ambientale europea, ritenendo necessario gestire le risorse naturali in maniera oculata e lungimirante, tenendo conto di obiettivi economici, ecologici e sociali e migliorando continuamente le proprie prestazioni ambientali, andando oltre il semplice rispetto degli obblighi di legge. Lo sviluppo sostenibile, la salvaguardia ambientale e l adesione volontaria al Regolamento CE 761/2001 EMAS sono, infatti, i nuovi traguardi della moderna attività produttiva di Barbera 1870 S.p.A., che si augura, con questa premessa, di contribuire all instaurazione di un nuovo rapporto di fiducia tra economia, istituzioni ed altre parti interessate. Oggi Barbera unisce, quindi, la rigorosa gestione ambientale del regolamento europeo EMAS e della norma internazionale UNI EN ISO al proprio sistema di qualità aziendale, già rodato e certificato secondo la norma UNI EN ISO La presente Dichiarazione Ambientale è stata concepita con lo scopo di fornire al pubblico ed a tutti gli altri soggetti interessati informazioni sugli impatti ambientali, sulle prestazioni ambientali e sul programma di miglioramento dell azienda. Messina, 11 marzo 2004 Il Presidente Antonio Barbera 4

5 DESCRIZIONE DELL ORGANIZZAZIONE DATI GENERALI DELL AZIENDA Ragione Sociale BARBERA 1870 S.p.A. Sede Legale MESSINA Via Acireale n. 16 Anno di fondazione Azienda fondata nel 1870 Codice NACE Settore di attività Attività per la quale si chiede la registrazione EMAS Tipologia di organizzazione secondo i parametri definiti dalla Commissione europea e con D. Min. Ind. del 18/09/97 su G.U. n. 229 del 1/10/97 Indirizzo 15.86: lavorazione del tè e del caffè Manifatturiero Agroalimentare Torrefazione, confezionamento e distribuzione di caffè Piccola impresa Via Acireale, 16 CAP Messina - Italy Telefono / fax Tel fax Indirizzo Sito WEB Presidente Consiglio Amministrazione Responsabile Sistema Gestione Ambiente e Qualità Responsabile Commerciale Coordinatore Gestione Ambiente e Qualità ( e responsabile dell autocontrollo igienico sanitario) Certificazione del sistema qualità Numero di dipendenti 29 Antonio Barbera Antonio Barbera Francesco Barbera Guido Nicita Mauro (biologo) Certificato n. CERT AQ-CIA-SINCERT per la conformità alla normativa UNI EN ISO 9001:2000 Orario di lavoro Uffici: , Produzione: :15 (lun-gio) :45; 14: (ven) Numero turni giornalieri Uno Giorni lavorativi settimanali Periodo di chiusura per ferie Cinque Area totale 3000 m² Area coperta 2200 m² Una settimana ad Agosto 5

6 STORIA E SVILUPPO DELL ORGANIZZAZIONE Oltre un secolo di storia dedicato al caffè. Nel 1870 un uomo ingegnoso ed intraprendente, Domenico Barbera, fondò un'azienda per la torrefazione e la vendita del caffè, unitamente ad altri prodotti coloniali ed ai tabacchi. Dieci anni prima, lo stesso uomo, aveva lasciato il suo Piemonte per scrivere, per sempre, il suo nome tra quello dei Mille valorosi che con il generale Garibaldi avevano realizzato l'unità d'italia. Le rive ed i profumi dello stretto di Messina ed un amore intenso ed appassionato crearono quel profondo legame con la terra siciliana che niente avrebbe mai più interrotto. In origine la torrefazione comportava un duro lavoro, che consisteva nell'abbrustolire il caffè all'alba, sui marciapiedi, con una tostatrice a movimento manuale e riscaldata a carbone, macchinario tutt'oggi visibile presso il piccolo museo allestito all'interno dell'attuale stabilimento. Il caffè veniva poi immesso entro capaci cassoni in legno e quindi ricoperto con sacchi di juta, allo scopo di favorirne la maturazione. La macinazione era altrettanto rudimentale: i chicchi abbrustoliti venivano pestati in un mortaio di marmo con l ausilio di un pestello del peso di quattro chili. Questo sistema durò per un trentennio, sino quando l'inizio del nuovo secolo apportò determinanti cambiamenti, legati all illuminazione elettrica degli ambienti ed al movimento meccanico delle macchine, tecnologie che la ditta "Barbera & Figli" adottò per prima in città. In linea con la sete di progresso, la ditta acquistò una macchina torrefattrice Tornado, prototipo delle contemporanee, a movimento elettrico, con riscaldamento a coke, completata da due molini "Vittoria" di forte capacità produttiva. Nel 1903 muore il fondatore dell'azienda, lasciando in eredità ai figli una ditta che testimoniava il suo amore per il lavoro e la sua coraggiosa intraprendenza. Il terremoto del 1908 devastò la città di Messina e non risparmiò la ditta Barbera, nella cui distruzione perse la vita uno dei due fratelli. Il figlio Antonio, il superstite, ricostruì l'azienda ripartendo dal nulla e approntando tutta una serie di modifiche decisive che la resero una vera e propria attività industriale avanzata, con produzioni dirette ai consumi della Sicilia, della Calabria e del napoletano. Dopo la stasi della prima guerra mondiale, Antonio, sostenuto dalla presenza dei figli Domenico e Letterio, aumentò costantemente la produzione, al punto che nemmeno la seconda vicenda bellica trovò impreparata la ditta che, in previsione delle restrizioni sulle importazioni di caffè, creava e proponeva la "Miscela Succedanea al Caffè". Anche questo prodotto non mancò di incontrare il favore di una clientela sempre più vasta. Negli anni che seguono e soprattutto durante gli anni del boom economico, la Domenico Barbera & Figli di Domenico Barbera & C. s.a.s. affidata, dopo la scomparsa di Antonio, alle cure del figlio maggiore, Domenico, affiancato dai figli Vittorio e Antonino, consolida e aggiorna le proprie strutture sino a istituire una divisione di controllo qualità, ricerca e sviluppo attrezzata con un moderno laboratorio biologico. L'azienda fu guidata negli anni successivi, in maniera brillante, con serietà ed estrema correttezza, da Vittorio. Egli insieme ai figli Antonio e Francesco, continuano il processo di ammodernamento, tecnologico e gestionale, dell azienda, che nel 2002 diventa una società per azioni: BARBERA 1870 S.p.A.. Oggi Antonio e Francesco Barbera, rappresentano la quinta generazione, impegnata in questa straordinaria storia lunga oltre 130 anni, confermando con forza ed orgoglio che l'azienda ed i suoi prodotti rimangono soprattutto l'espressione di una grande passione di famiglia e di una antica tradizione, che come tale viene vissuta giorno per giorno e condivisa con la propria affezionata clientela. La certificazione del proprio sistema di gestione aziendale, avvenuta nel 1999, per l attività di importazione, torrefazione, confezionamento e distribuzione di caffè, secondo la norma internazionale UNI EN ISO 9002/1994 ha rappresentato un altro tassello di questo antico impegno della ricerca della qualità e dell attenzione che è stata sempre rivolta al cliente. Il sistema qualità è stato certificato UNI EN ISO 9001/2000 il 18 luglio Oltre un secolo di storia, di lavoro e di passione che ha regalato magnifici frutti Il laboratorio di controllo qualità dell azienda Barbera Dal 2001 Barbera fa parte dell associazione CSC Caffè Speciali Certificati. La CSC è un consorzio nazionale composto da torrefattori e commercianti di caffè crudo, che garantisce, con una etichettatura anticontraffazione e numerata, il livello qualitativo delle miscele composte da caffè che hanno subito una serie di controlli che partono dal produttore ed arrivano al prodotto finito. Inoltre il caffè crudo, certificato dalla CSC, è acquistato con modalità equo e solidale. 6

7 DESCRIZIONE DEL TERRITORIO E DELLO STABILIMENTO L azienda BARBERA 1870 S.p.A. si trova in Sicilia nel comune di Messina, nella zona sud della città, a circa 6 km dal casello autostradale di Tremestieri e a 5 km dal porto di Messina e dalla stazione ferroviaria centrale. Il sito sorge in un area esclusivamente industriale denominata, nel piano regolatore, Z.I.R. (Zona Industriale Regionale). Foto aerea scala indicativa 1: 6000 NORD Localizzazione geografica: N e E, ad altezza sul livello del mare di circa 20 m. Diverse infrastrutture di trasporto consentono l accesso allo stabilimento Barbera: Strade. L ingresso all autostrada A18 (Messina-Catania) e a A20 (Palermo-Messina) dista circa 3 km; la statale S.S. 114 è in prossimità dello stabilimento (circa 1 km). Porti. Il porto di Messina dista circa 5 km, in direzione nord. Ferrovie. La stazione ferroviaria centrale dista circa 5 km, in direzione nord. Aeroporti. Gli aeroporti più vicini sono quello di Reggio Calabria, al di là dello Stretto di Messina, distante circa 5 km in linea d aria, e l aeroporto internazionale di Catania, a circa 110 km, in direzione sud, raggiungibile con l autostrada A18 (Messina-Catania) Lo stabilimento BARBERA confina: a Nord con una concessionaria d auto; a Ovest con uno stabilimento manifatturiero; a Est, al di là della via Acireale, con l officina delle Ferrovie dello Stato; a Sud con una concessionaria d auto. Tutta la zona ricade all interno dell area Z.I.R. (Zona Industriale Regionale). Non ci sono aree protette o di particolare rilievo naturalistico nelle immediate vicinanze del sito, che è situato a circa 20 metri sul livello del mare e da cui dista circa 300 metri. L area circostante è fortemente antropizzata e la zona è quasi esclusivamente edificata o NORD industrializzata. Si segnala la presenza della caserma Corografia scala indicativa 1: 4000 dei Vigili del Fuoco (a circa 4 km dal sito), il Policlinico universitario (a circa 2 km da sito in direzione sud-ovest) ed il Centro Direzionale della Protezione Civile in fase di trasferimento in loco (a circa 500 m). Per quanto riguarda il traffico indotto dalle attività del sito, si segnala che il caffè verde, materia prima per l attività di torrefazione, viene trasportato via terra, mediante autocarri, e proviene principalmente dal porto-dogana di Gioia Tauro (RC) e dal porto-dogana di Trieste. In questi porti il caffè crudo arriva mediante trasporto marittimo in container, dalle diverse Aree geografiche di produzione (Centro e Sud America, Africa equatoriale, India e Sud-Est Asiatico). L approvvigionamento delle altre materie prime, imballaggi di plastica e carta, necessarie alle attività di confezionamento, viene effettuato su gommato. La consegna ai clienti del prodotto finito, miscele di caffè torrefatto, viene effettuata mediante propri automezzi. Il traffico veicolare quotidiano dei dipendenti è costituito da autovetture e da ciclomotori. Molti abitano nelle zone limitrofe. 7

8 Corografia scala 1: NORD 8

9 Planimetria scala 1: 800 NORD Lo stabilimento, che fu edificato nel 1968, ha una superficie complessiva di 3000 m² di cui 2200 m² occupati da edifici nei quali si trovano i reparti produttivi e la zona uffici. Lo stabilimento è costituito da un fabbricato a due piani adibito ad uffici, da un capannone industriale adibito alla produzione del caffè torrefatto e un capannone più piccolo, situato di fronte, al di là della Via lo Surdo, adibito a magazzino imballaggi; parte dell area esterna è stata adibita a deposito temporaneo dei rifiuti differenziati. Tutti i piazzali esterni di movimentazione materiali sono pavimentati. Il complesso è certamente di primaria importanza avente tutti i requisiti per rispondere alle più recenti prescrizioni in fatto di razionalizzazione del lavoro e della pulizia, e che conserva nel contempo tutte le prerogative per l'ottenimento di una produzione di tipo tradizionale. Tutta la pavimentazione interna dello stabilimento è stata rifatta nel 2003 utilizzando un nuovo rivestimento impermeabile in poliuretano-cemento che offre eccellenti caratteristiche di resistenza (riducendo nel contempo la produzione di polvere) e igienicità poiché facilmente lavabile e disinfettabile. Lo stabilimento, dall inizio del 2004 è oggetto di ammodernamento e ristrutturazione, ed il termine dei lavori è previsto per la fine dell anno. Ogni aspetto dello stabilimento è stato studiato nell'intento di garantire le migliori condizioni di lavorazione, sia in termini di sicurezza che di efficienza ed igiene. La movimentazione del caffè avviene mediante trasporti pneumatici, coclee e vaschette basculanti; tutte le operazioni di trasformazione del prodotto sono eseguite con macchinari ed attrezzature tra i più efficienti e moderni, dotati di tutti gli accorgimenti atti a garantire la praticità, l'igiene e la sicurezza sul lavoro. Sulla base di informazioni raccolte si può escludere che ci siano mai state contaminazioni o precedenti inquinamenti del suolo nella zona in cui BARBERA 1870 S.p.A. è situata. 9

10 CARATTERISTICHE GEO-MORFOLOGICHE LOCALI E METEOCLIMATICHE In considerazione della morfologia subpianeggiante l area risulta caratterizzata da condizioni di stabilità ottimali; non sono stati rilevati fenomeni franosi e processi di subsidenza. I terreni della zona sono rappresentati esclusivamente da litotipi di natura sedimentaria ed in particolare da depositi alluvionali recenti. Con tale termine si indicano i depositi che fiancheggiano i principali corsi d'acqua, rappresentandone in qualche caso il letto di piena, e costituenti la pianura costiera. In generale la costituzione litologica delle coltri alluvionali presenta una distribuzione dei litotipi assai varia, essendo TAVOLA 1 - SEZIONE GEOLITOLOGICA TIPO presenti materiali granulometricamente molto eterogenei, dalle ghiaie alle sabbie ed ai limi. L'organizzazione interna di tali Terreno di riporto depositi riflette il complesso processo evolutivo di formazione della pianura costiera dovuto a diversi fattori interagenti cosi ALLUVIONI RECENTI Sabbie medio-fini e ghiaiose, con intercalati livelli decimetrici di sabbie limose livello di falda sintetizzabili: - azione di erosione, trasporto e deposito dei corsi d'acqua peloritani che, allo sbocco in pianura, nelle continue variazioni d'alveo hanno frequentemente interdigitato i loro apporti; - attività tettonica recente e attuale contemporanea al deposito dei sedimenti, che ha determinato l'instaurarsi di intensi processi erosivi nelle aree montane e l'abbassamento relativo della fascia costiera che ha permesso la deposizione a valle di una potente coltre di depositi alluvionali. Lo spessore di tali depositi varia da pochi metri a circa venti metri lungo i fondovalle mentre supera i trenta metri all'interno della pianura costiera. Sotto una copertura di materiale di riporto potente circa 1,5 m, il deposito alluvionale è localmente rappresentato da prevalenti sabbie medio-fini ghiaiose da sciolte a mediamente addensate, con intercalati livelli decimetrici di sabbie limose. Localmente lo spessore di tale deposito è superiore a m 20. Nella tavola 1 si riporta la sezione geolitologica rilevata. La circolazione idrica sotterranea risulta articolata in più livelli acquiferi a differente trasmissività, che comunque configurano un unico sistema idrologico a tetto freatico. L alimentazione della falda avviene, oltre che dalle acque di precipitazione diretta, in maggior misura dalle acque delle falde di subalveo della fiumara di Gazzi (che dista circa 375 m) e dei valloni minori, che al loro sbocco in pianura si espandono nei depositi della pianura costiera. CLIMA. Il clima nell area in esame è di tipo umido temperato caldo con estate secca ed inverno umido (più noto come clima mediterraneo)[la tabella riporta temperature, umidità e piogge durante l anno] ed è, localmente, influenzato dalla vicinanza del mare. Le precipitazioni non superano in media i 1000 mm annui. Durante tutto l anno, la zona in oggetto ed in generale tutta l area dello Stretto di Messina, è caratterizzata da frequenti venti, spesso anche di forte intensità, provenienti dai quadranti settentrionali ed occidentali (N e NW [maestrale]) e da quelli meridionali (S e SE[scirocco]). Inoltre durante i mesi estivi, in condizioni di stabilità e di alta pressione, si instaura localmente un vento termico proveniente da Nord-Est supportato dai venti di grecale (NE). La frequenza e l intensità di tali venti permette una quotidiana movimentazione dell aria. 10

11 BARBERA 1870 IN CIFRE L industria di torrefazione Barbera produce miscele di caffè, normale e decaffeinato, in confezioni sottovuoto o in atmosfera protettiva. In rapporto all attuale turno di lavoro ha una potenzialità annua di circa 2000 tonnellate di caffè tostato. Le principali tipologie sono le seguenti: in grani, in confezioni da 1000 g; macinato in confezioni da 250 e 1000 g; in monodose, macinato, da 7 g (pods o cialde); prodotti certificati dall associazione CSC Caffè Speciali Certificati in grani da 1000g e macinato da 250g. I prodotti sono destinati al canale alimentare e al canale Bar del mercato nazionale ed internazionale. Grafico A - Tonnellate di caffè crudo lavorato lavorato Il grafico A riporta le tonnellate di caffè che BARBERA 1870 S.p.A. ha tostato negli ultimi tre anni. I grafici B e C illustrano i dati di produzione con riferimento al numero di confezioni che sono state prodotte, per la linea Bar da 1000 g e Famiglia da 250 g. Grafico B - Confezioni prodotte di miscela "famiglia" da 250 g Grafico C - Confezioni prodotte di miscela "Bar" da 1000 g

12 DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA, PRODOTTI E SERVIZI L attività produttiva dello stabilimento è gestita in conformità a tutte le normative che riguardano le caratteristiche igienico-sanitarie del prodotto, gli imballaggi, la sicurezza sul luogo di lavoro e le altre norme applicabili alle produzioni alimentari; tra esse si annoverano il Dlg. 155/1997 (sull autocontrollo e l igiene nella produzione alimentare) e Regolamento (CE) n. 178/2002 (sulla sicurezza alimentare). Di seguito vengono descritte le principali fasi del ciclo produttivo: Approvvigionamento Questa fase comprende: 1. lo studio delle caratteristiche peculiari di tutte le diverse origini e tipologie di caffè prodotti nel mondo; 2. la programmazione e la successione degli acquisti delle diverse partite di caffè crudo; 3. il ritiro della merce che periodicamente arriva e viene sdoganata nei porti di Gioia Tauro e Trieste. L azienda per migliorare quest attività compie periodicamente viaggi di ispezione nei Paesi di produzione del caffè, visitando direttamente le aziende agricole e i produttori. I campioni di caffè, rappresentativi del raccolto, vengono prelevati e controllati nel laboratorio di controllo dell organizzazione Barbera. Controllo del peso, pulitura e stoccaggio Il caffè trasportato direttamente con gli automezzi dell organizzazione Barbera, dai magazzini doganali, in azienda in sacchi di juta da 60 kg o in big bags da 600kg sistemati su apposite padane, viene pesato ed inviato nei sili di stoccaggio. Durante questa fase vengono eliminati eventuali corpi estranei presenti, come pietre, piccoli legni, cordame o materiale metallico. I big bags vengono restituiti; invece i sacchi di juta vengono riutilizzati per altre attività. Tostatura Il caffè crudo, per cariche di peso stabilito (240 kg circa) viene prelevato dai sili, pesato, ed inviato automaticamente alle tostatrici alimentate a metano. Queste macchine sono torrefattrici tradizionali a tamburo che tostano il caffè lentamente (13-15 minuti). Le qualità di crudo vengono tostate separatamente o insieme, mescolandoli durante la cottura, secondo i parametri giudicati di volta in volta più rispondenti alla diversa natura dei grani o della miscela che si vuole produrre. Il caffè inviato dentro il tamburo viene investito dall aria calda generata dalla combustione del metano. L aria calda dopo aver attraversato il tamburo è estratta dalla parte superiore e fatta passare in un ciclone per separare le particelle trascinate, costituite da polveri e dal tegumento dei semi. Il giusto grado di tostatura (più di Aspetto ambientale Le emissioni in atmosfera che si producono con la tostatura rappresentano un aspetto ambientale importante. I dettagli vengono forniti a pag C) una volta raggiunto viene bloccato rapidamente con breve getto d acqua (circa 8 litri che evaporano totalmente); terminata la tostatura il caffè viene raffreddato, nella vasca davanti la tostatrice, con immissione di aria fredda proveniente dall esterno previamente filtrata che garantisce l ottenimento di un caffè dall aroma intenso e dalla fragranza durevole. Le pellicine (tegumento dei semi) che si liberano dal caffè verde durante la tostatura, costituiscono un rifiuto (classificato CER : scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione) che viene, quindi, inviato ad un macchinario che serve per la sua compattazione. Tale materiale residuo viene messo nei sacchi di juta, e posto nel deposito temporaneo dei rifiuti, in un apposita area ad esso dedicato. Tale rifiuto recuperato sarà trasformato in compost da una ditta che produce fertilizzanti agricoli. Il caffè tostato è trasferito alla bilancia per il controllo del peso (dopo la tostatura il caffè subisce un calo del 20% circa) e quindi ai silos a spicchi delle singole qualità o delle miscele. Il caffè durante questo tragitto, aspirato da una corrente d aria, passa dentro un condotto verticale e viene ripulito da altre parti estranee al caffè come ad esempio pietre, che cadono in basso per la forza di gravità. Il tostato che si trova nei silos passa, ove necessario, alla fase di miscelazione; le qualità sono, infatti, mescolate con un apposito macchinario costituito da un cilindro che ruotando rende omogenea la miscela; al termine dell operazione il prodotto viene inviato in uno dei sili disponibili per lo stoccaggio temporaneo. Confezionamento miscele di caffè in grani Dai sili del caffè tostato, il prodotto destinato alla commercializzazione in grani viene inviato ad una setacciatura con lo scopo di separare eventuali chicchi rotti. Da qui il prodotto viene inviato alle macchine confezionatrici dove è impacchettato in buste flessibili; successivamente i pacchetti vengono inseriti, in maniera automatizzata, in cartoni e quindi sono disposti con l ausilio di un robot [pallettizzatore] su pedane di legno per consentirne l immagazzinamento ed il successivo trasporto. 12 Aspetto ambientale Il consumo di gas metano utilizzato per la tostatura rappresenta un aspetto ambientale importante. I dettagli vengono forniti a pag. 31 Aspetto ambientale Il rumore causato dal trasporto del caffè nelle condutture rappresenta un aspetto ambientale importante. I dettagli vengono forniti a pag. 29

13 Macinatura Alcune tipologie di miscele di caffè destinate al consumo domestico vengono macinate. Le miscele vengono trasferite ai mulini, mediante trasporto pneumatico in condutture d acciaio. I mulini sono i macchinari adibiti alla macinatura industriale delle miscele e sono costituiti da cilindri frantumatori collocati in una solida struttura. Il mulino è provvisto di un magnete permanente per la separazione delle eventuali particelle di ferro. Il caffè una volta macinato viene trasferito nei silos temporanei mediante un sistema di trasporto a coclea. Confezionamento miscele di caffè molito Moderne impacchettatrici consentono la produzione di miscele in confezioni da 250 g o da 1 kg sottovuoto. Le operazioni, completamente automatizzate, vengono completate, ove occorra, con l assemblaggio di confezioni multiple (bipack e quadripack). Le Aspetto ambientale I rifiuti che si producono durante il confezionamento e la tostatura rappresentano un aspetto ambientale importante. I dettagli vengono forniti a pag. 26 miscele di caffè vengono quindi raggruppate in un imballaggio secondario costituito da un termoretraibile plastico (fardello) o in cartoni, e quindi pallettizzate pronte per l immagazzinamento. Immagazzinamento e commercializzazione del prodotto. Tutto il prodotto finito, in fardelli o in cartoni posti su pedane di legno (bancali/pallets), è trasferito in magazzino. Le pedane sono collocate sui ponteggi del magazzino pronte per essere prese e poste sui furgoni per la consegna. I clienti, destinatari delle miscele di caffè tostato, rappresentano, quindi, l ultimo elemento che viene descritto nelle operazioni di tracciabilità del prodotto che prende avvio, con l approvvigionamento, dai produttori e venditori del caffè crudo. Servizio assistenza clienti per le macchine da caffè Al fine di elevare il livello qualitativo del servizio offerto, l organizzazione Barbera effettua anche la manutenzione periodica di quelle macchine per caffè espresso che sono state date in uso ai clienti del settore HO.RE.CA. Le macchine vengono messe in efficienza nella piccola officina presente nello stabilimento e restituite ai clienti. FLUSSO DI PRODUZIONE miscele di caffè tostato Ricevimento del caffè crudo Paesi di produzione ( America Latina, Africa, India, Sud-est Asiatico) Leggenda Controllo peso e pulitura Freccia verde Freccia marrone = caffè crudo = caffè tostato Sili di stoccaggio caffè verde Tostatura (oltre 200 C x circa 15 ) Il caffè crudo diventa caffè torrefatto. In questa fase subisce un calo peso del 20 % circa Sili delle singole origini e/o miscele Miscelatore Macinatura Sili delle miscele Sili temporanei caffè macinato Setacciatore caffè in grani Confezionamento caffè macinato Confezionamento caffè in grani Magazzino prodotto finito Trasporto Consegna ai clienti 13

14 IMPIANTI TECNOLOGICI ED ATTREZZATURE Il complesso degli impianti tecnologici comprende impianti, dispositivi, macchine, che permettono di svolgere le attività di produzione sopra descritte. La manutenzione delle macchine e delle attrezzature, nonché la verifica della taratura dei dispositivi di misura viene eseguita secondo quanto predisposto dalle procedura pertinenti del Sistema integrato Ambiente e Qualità. Gli addetti alla manutenzione sorvegliano giornalmente le macchine e gli impianti e provvedono a richiedere l intervento di tecnici qualora fosse necessario, in caso di guasti/malfunzionamenti. Di seguito vengono illustrati i principali impianti e i macchinari presenti nello stabilimento Barbera 1870 S.p.A. Impianto di pesatura e pulitura del caffè crudo L impianto è composto da una pesatrice elettronica automatica che esegue consecutivamente batchs da 25 kg. Il caffè crudo pesato passa, quindi, attraverso due crivelli, provvisti di magneti, che eliminano eventuali materiali estranei (ad es. pietre, legnetti, cordame dei sacchi di juta e frammenti metallici ferrosi). Impianti di trasporto pneumatico del caffè crudo/tostato Sono presenti diverse linee di trasporto, alcune utilizzate per spingere il caffè crudo, altre per il caffè tostato. Tutte funzionano mediante l ausilio di compressori che spingono con forza l aria nelle condutture. Impianto di torrefazione del caffè E il cuore della produzione. L azienda possiede due macchine torrefattrici (PROBAT tipo RO1500 ed RO1500R), con capacità di tostare 240 kg di caffè per carica, alimentate a gas metano, simili tra loro come capacità e qualità di tostatura del caffè ma differenti nel sistema di funzionamento. PROBAT RO Funziona con un bruciatore a più stadi che produce fiamme di diversa grandezza, che permette di ridurre gradualmente il riscaldamento durante la tostatura del caffè. L abbattimento delle emissioni in atmosfera viene effettuato tramite un ciclone separatore che elimina le scorie di torrefazione (come le pellicole [tegumento] che si liberano dal caffè) e un post-combustore. PROBAT RO 1500 R. Funziona con un bruciatore a due stadi, a pieno carico o al minimo, in rapporto alla temperatura dentro il tamburo. La riduzione dei vari stadi di riscaldamento, durante il ciclo di tostatura del caffè, non avviene tramite le fiamme di diversa grandezza del bruciatore, ma graduando il passaggio dell aria calda aspirata. L abbattimento delle emissioni viene effettuato tramite un ciclone separatore che elimina le scorie di torrefazione e un ricircolo dei gas di scarico nella camera di combustione. Colonnine di aspirazione del caffè tostato (spietratrice) Una volta raffreddato, dopo la tostatura, il caffè transita in questo canale verticale aspirato da aria; in tale canale tutto il materiale estraneo che ha un peso più elevato ed una diversa densità cade per forza di gravità e viene separato e raccolto. Impianto dell aria compressa Dedicato alla produzione di aria compressa necessaria all azionamento di valvole, saracinesche ed altri meccanismi che permettono il corretto funzionamento delle macchine dello stabilimento Impianto di refrigerazione E utilizzato per l acqua che raffredda i rulli dei mulini. Il gas utilizzato negli impianti di refrigerazione è HCFC [idroclorofluorocarburi] R22. Non si sono mai verificate perdite e non si è dovuto, quindi, mai provvedere al ripristino del gas. Complessivamente in produzione ne sono presenti 18 kg. La Direzione è a conoscenza che il limite per la cessazione dell utilizzo di HCFC è stato fissato al 31/12/2008. Impianto di confezionamento Diverse linee produttive consentono di effettuare il confezionamento di caffè tostato, macinato ed in grani, sottovuoto o ad atmosfera ambiente (con o senza valvola di protezione), in buste da 250 grammi o da 1 kg, raggruppati in fardelli o cartoni. Impianto di molitura Costituito da mulini a rulli, raffreddati ad acqua, ad alta capacità produttiva che permettono di ottenere granulometrie specifiche per i diversi usi: caffettiere tradizionali (moka), macchine per caffè espresso, macchinette filtro, french press e percolatori. 14

15 Setacciatore per caffè in grani Le miscele in grani prima di essere impacchettate transitano in questa sezione per l eliminazione dei chicchi che si sono rotti e frammentati durante i diversi passaggi. Il setacciatore è, infatti, provvisto di un vaglio che consente la separazione dei frammenti di caffè. Macchina per la compattazione delle scorie (pellicole del caffè) Durante la tostatura, si libera dal caffè una pellicina, che non è altro che il tegumento del seme; essa viene separata mediante dei cicloni ed inviata in questo compattatore che consente di ridurne il volume complessivo. GESTIONE DELLA PULIZIA E DELLA SANIFICAZIONE Le pulizie generali dei locali, delle macchine e delle attrezzature sono eseguite da personale interno. Lo stabilimento è dotato di autorizzazione sanitaria, rilasciata dall autorità competente e viene scrupolosamente osservata tutta l attuale normativa igienico sanitaria relativa alle industrie alimentari, come ad esempio il giusto numero di lavabi, gabinetti, corretta climatizzazione ecc. L azienda, nel rispetto della legislazione vigente in tema di igiene nella produzione alimentare e nel rispetto delle buone norme di produzione (GMP), applica un piano di pulizia, sanificazione e disinfestazione dei locali adibiti allo stoccaggio del caffè crudo, alla produzione e nell area magazzino prodotti finiti. I servizi igienici rispondono anch'essi, completamente, ai requisiti richiesti. Sono completi di tutti gli accessori d'uso, il lavello con manovra a pedale, con distributori di sapone liquido a pressione, oltre a rotoli di carta asciugamani a perdere. Gli spogliatoi hanno accesso esterno indipendente e non immettono direttamente nei locali di lavoro. La loro estensione consente di soddisfare ampiamente gli standards di igiene, permette una dotazione di armadietti individuali in acciaio, facilmente lavabili e disinfettabili, con divisione degli scomparti per abiti civili da quelli da lavoro. All'interno dello stabilimento nei locali di lavoro sono apposti cartelli che raccomandano ai dipendenti di osservare le norme in materia di igiene e di sicurezza sul lavoro. I rifiuti prodotti vengono ritirati da ditte abilitate alla raccolta e conferiti alle organizzazioni ultime destinatarie. Inoltre: Tutti i locali di produzione possiedono una pavimentazione industriale senza fessurazioni, le pareti hanno superfici lisce, facilmente lavabili; le superfici che vengono a contatto con l alimento sono idonee, di materiale facilmente lavabile e regolarmente manutenute; si provvede ad un accurata pulizia degli ambienti di lavoro al termine di ogni ciclo di lavorazione; sono adoperati esclusivamente composti detergenti e disinfettanti autorizzati dalla normativa vigente; l eliminazione dei rifiuti grossolani viene fatta manualmente con panni monouso ed aspiratori; tutte le macchine usate per la lavorazione e manipolazione sono ispezionate giornalmente prima dell inizio della produzione. viene effettuata una registrazione mensile check list di autovalutazione delle condizioni di igiene generale e della sanificazione, come previsto dal piano di autocontrollo igienico-sanitario (HACCP); Quotidianamente lo sporco grossolano e i chicchi di caffè residuati vengono allontanati con apposite spazzole di nylon, aspiratori, scope e panni monouso; settimanalmente viene effettuato un lavaggio utilizzando un prodotto detergente, con acqua calda o a temperatura ambiente, servendosi di apposita macchina lava pavimenti; le superfici sono poi asciugate. GESTIONE DELL IGIENE E DELLA SANITA DEL PERSONALE Il personale è munito del libretto di idoneità sanitaria previsto dalla legge, rinnovato annualmente dall'autorità sanitaria locale. Il personale cura la propria pulizia ed in particolare quella delle mani e della braccia, che lava prima di intraprendere ogni operazione di lavoro. Le persone riconosciute o sospettate di essere affette da malattia o portatrici di ferite sulle mani e sulle braccia non sono autorizzate a svolgere lavori in qualsiasi area di trattamento di materie prime o prodotto finito. Il personale, prima di iniziare il lavoro, indossa le divise di lavoro e il copricapo di contenimento della capigliatura. Il vestiario di lavoro viene tenuto pulito e cambiato ogni qualvolta sia ritenuto necessario. Il personale rispetta il divieto di fumare e di consumare cibi e bevande nel locale di lavorazione. 15

16 LA NOSTRA POLITICA AMBIENTALE Il documento di Politica Ambientale definisce gli obiettivi e i principi generali di Barbera rispetto all ambiente. Esso rappresenta l impegno ad orientare le proprie attività verso il miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali. Sistema integrato Qualità ed Ambiente La POLITICA AMBIENTALE di BARBERA 1870 S.pA. Barbera 1870 S.p.A., industria di torrefazione e confezionamento di caffè attiva da oltre 130 anni, ha integrato il proprio sistema qualità ISO 9001 con un sistema di gestione ambientale, per lo sviluppo sostenibile e la protezione dell ambiente, conformemente ai requisiti della norma internazionale UNI EN ISO e al Regolamento CE del Parlamento Europeo n. 761/2001 (EMAS) (Eco Management and Audit Scheme) sull adesione volontaria delle organizzazioni ad un sistema comunitario di ecogestione ed audit. Con la presente politica, riesaminata annualmente per verificarne la continua idoneità, l organizzazione rinnova i propri impegni, per lo sviluppo sostenibile e per prevenire l inquinamento ambientale, tendendo al miglioramento continuo delle proprie prestazioni. La direzione dell azienda Barbera con un atteggiamento proattivo intende investire e impiegare risorse umane e tecnologiche, per ridurre i propri impatti ambientali, instaurando un processo di miglioramento che di anno in anno porti risultati visibili e misurabili. In tale ottica, in linea con le sue attività, BARBERA 1870, si impegna a: 1. introdurre e mantenere un sistema di gestione ambientale che promuova miglioramenti continui nelle prestazioni ambientali, nella prevenzione dell inquinamento e nella tutela delle risorse naturali; 2. rispettare tutte le leggi e regolamenti ambientali vigenti; 3. ridurre progressivamente gli impatti ambientali connessi con lo svolgimento delle proprie attività, con particolare attenzione all inquinamento dell aria, dell acqua, del suolo, alle emissione di rumori e di polveri, e alla gestione dei rifiuti; 4. valutare preventivamente gli effetti ambientali di tutte le nuove attività e di tutti i prodotti e processi nuovi; 5. impiegare risorse per il conseguimento di obiettivi e traguardi e per la gestione dei programmi ambientali delle proprie attività; 6. sviluppare un dialogo aperto e trasparente con il pubblico informandolo sulle proprie attività e prestazioni ambientali; 7. promuovere l impegno ambientale attraverso l informazione, la formazione e la sensibilizzazione del personale dipendente dell azienda 8. diffondere la presente politica e la dichiarazione ambientale al pubblico e al personale. L efficienza e il mantenimento degli obiettivi raggiunti saranno assicurati con metodi di controllo efficaci e sempre attivi. In caso di deviazione da quanto stabilito saranno attuate le previste misure di correzione. La concreta realizzazione di quanto sopra esposto si consegue attraverso l introduzione ed il mantenimento del sistema di gestione ambientale EMAS, regolamento CE 761/2001. Messina, 03/10/2003 Il Presidente Antonio Barbera 16

17 IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE Generalità Barbera 1870 S.p.A., già dal 1999 ha adottato un sistema di gestione per la qualità, per l attività di importazione, torrefazione, confezionamento e distribuzione di caffè conformemente ai requisiti sanciti dalla norma internazionale UNI EN ISO Tre anni dopo l organizzazione ha provveduto ad aggiornare la propria gestione del sistema qualità, conformandosi ai nuovi requisiti della norma UNI EN ISO 9001: 2000, ottenendo, dall ente Det Norske Veritas, la certificazione, sigillo di riconoscimento dei risultati raggiunti. Oggi, l azienda ha integrato il proprio sistema qualità con un sistema di gestione ambientale conformemente al Regolamento CE n. 761/2001 EMAS, che definisce il Sistema di Gestione Ambientale come quella parte del sistema complessivo di gestione comprendente la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse per sviluppare, mettere in atto, realizzare, riesaminare e mantenere la politica ambientale. Barbera ha implementato un Sistema di Gestione Ambientale conforme ai requisiti previsti dalla norma UNI EN ISO 14001, così come indicato dal regolamento EMAS nell allegato I, in particolare: ha redatto l'analisi Ambientale Iniziale, al fine di identificare tutti i possibili aspetti ambientali e i relativi impatti correlati alle attività svolte dall'organizzazione, sia diretti che indiretti; ha definito la propria Politica Ambientale e individuato gli obiettivi di miglioramento descritti dettagliatamente nel Programma di Miglioramento Ambientale; ha definito i ruoli e le responsabilità per la gestione delle tematiche ambientali dell'organizzazione, ha sviluppato le procedure gestionali ed ha predisposto il Manuale integrato del Sistema di Gestione Ambientale e Qualità; ha definito un sistema di monitoraggio per tenere sotto controllo gli aspetti ambientali significativi dell'organizzazione e per verificare l'andamento del Programma Ambientale; ha effettuato interventi formativi e di sensibilizzazione al personale e al management dell'organizzazione sulle tematiche del Sistema di Gestione Ambientale, audit, e altri aspetti specifici ambientali; ha effettuato verifiche ispettive interne (audit ambientali) pianificate al fine di verificare la corretta applicazione del Sistema di Gestione Ambientale e valutare le possibili aree di miglioramento. Ha inoltre eseguito delle verifiche al fine di assicurare la piena conformità legislativa. I risultati di tali verifiche hanno costituito la base informativa per il Riesame della Direzione con lo scopo di accertare l'adeguatezza e l'efficienza della Politica Ambientale, dei programmi e degli obiettivi ambientali e quindi del Sistema di Gestione Ambientale nel suo complesso. Il percorso, tendente al miglioramento continuo, sopra descritto può essere riassunto nel seguente schema: MIGLIORAMENTO CONTINUO Riesame della direzione e miglioramento Analisi Ambientale Iniziale Impegno della direzione Politica ambientale Misurazioni, audit, controlli e azioni correttive Pianificazione dell organizzazione e dell attività Programma ambientale Attuazione e funzionamento Manuali Procedure Istruzioni operative La pre-esistenza di un Sistema Qualità certificato ISO 9001, e la presenza di una cultura già consolidata in materia di logiche organizzative e di sistema presso il personale di stabilimento, ha favorito l'innestarsi del Sistema di Gestione Ambientale. Il sistema è stato predisposto a valle dell'esecuzione di un'approfondita Analisi Ambientale Iniziale, condotta nel 2002, quando l azienda Barbera ha intrapreso le attività necessarie per l adesione volontaria al sistema comunitario di ecogestione e audit EMAS, che ha portato ad inquadrare la situazione dello stabilimento nei confronti dell'ambiente, fornendo tutti gli elementi per la corretta allocazione di sforzi e risorse. La progettazione del Sistema 17

18 è stata effettuata secondo i requisiti previsti dalla norma internazionale UNI EN ISO così come previsto dall allegato I del Regolamento CE 761/2001 "EMAS". Il Sistema di Gestione Ambientale adottato presso l azienda è strutturato in modo da garantire l'applicazione della Politica Ambientale, la definizione di obiettivi di miglioramento e lo sviluppo di programmi per la loro realizzazione. Tutto ciò è illustrato all'interno di un Manuale del Sistema integrato di Gestione Ambientale e Qualità, in cui sono descritti in modo coordinato tutti gli elementi del Sistema, dalla definizione ed aggiornamento della Politica Ambientale, alla pianificazione delle attività del sistema (ivi comprese le modalità di identificazione delle prescrizioni di legge in materia ambientale), alla struttura organizzativa (vedi organigramma) e le risorse per la sua attuazione e funzionamento, alle verifiche e controlli, sino al riesame periodico da parte della Direzione dell'andamento ed attualità del Sistema. ORGANIGRAMMA (per la gestione ambientale) Addetto Gestione Rifiuti Auditor Ambientale RICERCA E SVILUPPO e UFFICIO AMBIENTE PRODUZIONE Addetto Manutenzione, Prevenzione e Sicurezza Coordinatore Ambiente e Qualità Responsabile Gestione Ambiente e Qualità DIREZIONE Responsabile Risorse Energetiche e Materie Prime Dati della persona da contattare in materia ambientale: Guido Nicita Mauro, biologo dipendente della Barbera 1870 S.p.A., dal 1999 svolge diversi incarichi legati alla qualità del prodotto e agli aspetti ambientali dell azienda. Coordinatore della gestione Ambiente e Qualità, ha contribuito alla preparazione della presente dichiarazione ambientale. Tel fax: RUOLI E RESPONSABILITA Nel seguito si individuano brevemente alcune delle responsabilità in merito al Sistema di Gestione Ambientale. Direzione generale Possiede piena autorità sui mezzi e risorse dell azienda. Approva il Programma ambientale con gli obiettivi definiti, nomina il Responsabile del Sistema di Gestione Ambiente e Qualità, assegna le risorse tecniche, umane e finanziarie e le tecnologie necessarie per il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi prestabiliti, individua le iniziative di comunicazione da intraprendere verso le parti interessate esterne sulla base delle esigenze della Politica Ambientale, degli obiettivi prestabiliti e delle leggi ambientali applicabili. Responsabile Gestione Ambiente e Qualità E il Rappresentante della Direzione per il Sistema di Gestione Ambientale ed è il responsabile della pianificazione ed attuazione sistematica di tutte le azioni necessarie a far sì che i requisiti del Sistema di gestione Ambientale siano stabiliti, applicati e mantenuti in conformità alla norma UNI EN ISO e al Regolamento CE 761/2001 EMAS. Per lo svolgimento di tutti gli adempimenti relativi al Sistema di Gestione Ambientale si avvale in via continuativa del Coordinatore Gestione Ambiente e Qualità. Coordinatore Gestione Ambiente e Qualità Collabora con il Responsabile Assicurazione Ambiente e Qualità; si occupa dell individuazione, raccolta, aggiornamento della legislazione ambientale applicabile; pianifica la sorveglianza e le misurazioni per la valutazione periodica della conformità legislativa. Adempie alle mansioni connesse alle verifiche interne della gestione ambientale. 18

19 PRASSI GESTIONALE E DOCUMENTAZIONE Documentazione Il sistema di gestione ambientale stabilisce le modalità di registrazione degli impatti ambientali, nonché delle disposizioni legislative in materia ambientale. I documenti riguardanti l ambiente sono adeguatamente registrati e gestiti. Il sistema è documentato mediante il Manuale del sistema di gestione Ambiente e Qualità, la raccolta delle procedure gestionali e le istruzioni operative (procedure tecniche). Tra gli altri documenti si annoverano: Analisi Ambientale Iniziale Politica ambientale, Obiettivi e Programma ambientale Raccolta delle norma vigenti in tema d ambiente Registro degli adempimenti ambientali Piani di emergenza (incendio, sicurezza, altri aspetti) L organizzazione utilizza inoltre le registrazioni, con opportuna modulistica, che forniscono evidenza oggettiva di attività eseguite e di risultati ottenuti. Informazione e formazione del personale [ulteriori dettagli vengono forniti a pag. 36] Tutto il personale operativo è addestrato per ciò che riguarda la sicurezza sul lavoro e le norme di autoregolamentazione interne sui rischi igienico-sanitari (HACCP). Sono stati programmati ed eseguiti, secondo un Piano di Formazione specifico, incontri formativi per sensibilizzare, addestrare e informare il personale operativo sulle prassi gestionali da seguire, al fine di contenere gli impatti ambientali prodotti dalle attività della torrefazione. Il personale sarà anche tenuto costantemente aggiornato e sensibilizzato sulla Politica Ambientale Aziendale e sul Programma di Miglioramento nonché sulle disposizioni regolamentari derivanti dalla legislazione in materia, se pertinente alle operazioni da loro eseguite. A tal fine la Direzione ha provveduto a posizionare, negli ambienti di produzione e negli uffici, alcune bacheche dove viene esposto e reso disponibile a tutti il materiale informativo. Inoltre si è provveduto a realizzare una piccola biblioteca che raccoglie libri e dispense su temi ambientali, numerose dichiarazioni ambientali di altre aziende ed altri documenti utili che periodicamente diversi organismi e la Commissione della Comunità Europea diffonde. Scelta di nuovi processi di produzione, macchinari e attrezzature I nuovi processi produttivi o l'introduzione di nuovi macchinari e attrezzature verranno valutati per verificare la loro eco-compatibilità. Prassi di emergenza in caso di incidenti ambientali Non vi sono mai verificati incidenti che abbiano comportato impatti ambientali particolari. È stata comunque predisposta una procedura ( preparazione alle emergenze e risposta ) per far fronte ad eventuali emergenze ambientali allo scopo di contenere e ridurre gli impatti eventualmente generati. In special modo è stato preso in considerazione il rischio incendio nei luoghi di produzione o negli uffici (zona tostatrici, zona bruciafumi, zona magazzino, locali computer); il rischio di spargimento di sostanze liquide inquinanti dovuta a fatti accidentali; il rischio di inquinamento dell aria dovuto a cattivo funzionamenti dei sistemi di abbattimento degli inquinanti prodotti durante la tostatura Altre procedure esistenti Il sistema di gestione ambientale ha richiesto inoltre l implementazione di altre procedure per gestire diverse attività, tra cui: Gestione della documentazione Prescrizioni legali Dispositivi di monitoraggio, sorveglianza e misurazione Manutenzione Non conformità Audit ambientali interni Azioni correttive e preventive Riesame della direzione 19

20 RAPPORTI CON LE PARTI INTERESSATE La conduzione di attività produttive implica una molteplicità di interazioni con soggetti esterni che per varie ragioni sono interessati alle prestazioni ambientali dell azienda, tra cui il Comune, il Dipartimento Ambiente della Provincia di Messina, la sezione A.R.P.A. (Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente) di Messina, i Vigili del Fuoco e l AUSL. Prima dell'implementazione del Sistema di gestione Ambientale esisteva già un canale di informazione esterna, rivolto verso la pubblica amministrazione, per il rilascio di autorizzazioni, licenze e informazioni varie. Oggi è stato istituito un altro canale di comunicazione esterna, svolto principalmente con una specifica pagina sul sito web in internet, per ricevere comunicazioni, lamentele ed altre informazioni legate ai problemi ambientali. Attraverso il sito web, inoltre, sarà resa disponibile la presente Dichiarazione Ambientale, convalidata dall Organismo competente, ed altre informazioni legate al sistema di gestione ambientale attuato e all EMAS. Il rapporto con le parti interessate viene, inoltre effettuato con altre attività svolte dall organizzazione Barbera; a tale riguardo, di seguito, sono elencate le principali effettuate negli ultimi anni: Tesi di dottorato di ricerca, dell università di Messina, svolto con un progetto in azienda di un laureato durante l anno accademico Stage in azienda di studenti della scuola professionale alberghiero di Messina. Adesione al programma di pubblica istruzione handy job per un giovane disabile. Attività sociali svolte in collaborazione con l associazione Caffè Speciali Certificati, tra cui alcune svolte Guatemala ed in El Salvador. Promozione di giovani artisti di Messina mediante un concorso di pittura avente per tema il caffè. Numerose visite guidate di scolaresche Obiettivo dell azienda, una volta raggiunta la registrazione EMAS, è quello di pubblicizzare adeguatamente la registrazione stessa, anche attraverso l organizzazione di incontri sul tema produzione del caffè ed ambiente, con clienti, associazioni ed altri interlocutori. Modalità di diffusione della Dichiarazione Ambientale La Dichiarazione Ambientale è diffusa alle parti interessate interne ed esterne tramite pubblicazione in forma stampata della versione convalidata. In particolare, la Dichiarazione Ambientale: è trasmessa alle principali parti interessate esterne; è messa a disposizione del pubblico e dei dipendenti. Le modalità per poter ricevere la Dichiarazione ambientale, eventualmente in formato elettronico, saranno indicate in apposita sezione del sito internet In ogni caso, copia della Dichiarazione Ambientale può essere richiesta al Coordinatore del Sistema di Gestione Ambientale: Guido Nicita Mauro 20

07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO

07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO 07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO Perché Certificarsi Ottemperare agli obblighi di legge Soddisfare le richieste dei clienti Perché

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA VERIFICA DELLE ATTIVITA DEL SETTORE ALIMENTARE SOGGETTE A REGISTRAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 852/2004 (esclusa produzione primaria) D.I.A. N del ATTIVITA : Reg.

Dettagli

Lo Stabilimento di Ravenna

Lo Stabilimento di Ravenna Lo Stabilimento di Ravenna LE NOSTRE RISORSE Sin dalla costituzione EniPower ha adottato strutture organizzative snelle nell ottica di semplificare i processi operativi. Tutto il personale è stato coinvolto

Dettagli

IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE PER UN COMUNE

IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE PER UN COMUNE IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE PER UN COMUNE Relatore: LIFE 04 ENV/IT/494 AGEMAS Obiettivi del sistema di gestione ambientale Prevenzione, riduzione dell inquinamento Eco-efficienza nella gestione delle

Dettagli

Corrette modalità di trasporto, di stoccaggio dei prodotti fitosanitari e smaltimento degli imballaggi. exätàéüx WÜA TzÜA WÉÇtàÉ YxÜÜâvv

Corrette modalità di trasporto, di stoccaggio dei prodotti fitosanitari e smaltimento degli imballaggi. exätàéüx WÜA TzÜA WÉÇtàÉ YxÜÜâvv Corrette modalità di trasporto, di stoccaggio dei prodotti fitosanitari e smaltimento degli imballaggi exätàéüx WÜA TzÜA WÉÇtàÉ YxÜÜâvv D.Lvo 150/2012 art. 17 MANIPOLAZIONE E STOCCAGGIO Fatte salve le

Dettagli

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Allegato 1 Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Si riporta di seguito, in via del tutto esemplificativo, la strutturazione di un impianto di trattamento

Dettagli

Helios srl Processing and Recycling waste

Helios srl Processing and Recycling waste Helios srl Processing and Recycling waste Attività dell impianto Le attività di recupero e trattamento dei rifiuti previste presso l impianto possono essere essenzialmente ricondotte alle seguenti tipologie:

Dettagli

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004)

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dott. Marco SALVIA IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dr. Marco SALVIA 1 Perché gestire la variabile ambientale in azienda? 1. Perché rappresenta

Dettagli

Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco

Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco Montichiari, 14 Settembre 2007 Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco Ing., Amministratore Delegato Il Car-Fluff

Dettagli

NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE

NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI E GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE Dr. Maurizio Mangelli Responsabile Sicurezza PRINCIPALI NORME DI RIFERIMENTO PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI

Dettagli

Torrefazione di caffè ed altri prodotti tostati con produzione non superiore a 450 kg/g

Torrefazione di caffè ed altri prodotti tostati con produzione non superiore a 450 kg/g Allegato 1 Torrefazione di caffè ed altri prodotti tostati con produzione non superiore a 450 kg/g 1 Indicazioni generali Negli impianti e nelle attività di torrefazione di caffè, fave di cacao, mandorle,

Dettagli

2 INQUADRAMENTO DEL SITO E DELL ATTIVITA

2 INQUADRAMENTO DEL SITO E DELL ATTIVITA RAPPORTO AMBIENTALE E DATI SULLA GESTIONE DELL IMPIANTO ANNO 2012 1 INTRODUZIONE La realizzazione del presente Rapporto Ambientale nasce come strumento aziendale per promuovere e diffondere all esterno

Dettagli

3 DECALOGO DELLA QUALITÀ

3 DECALOGO DELLA QUALITÀ GENERALITÀ 1 / 10 Sommario Generalità 1 Politica della Qualità 3 DECALOGO DELLA QUALITÀ 4 Politica Ambientale PREVENZIONE 7 FORMAZIONE CULTURA ED ATTEGGIAMENTO 8 COMUNICAZIONE 8 COLLABORAZIONE CON FORNITORI

Dettagli

Il sottoscritto... nato a... il.../.../... residente a... in Via/ Corso... n... in qualità di titolare/legale rappresentante dell'impresa... ...

Il sottoscritto... nato a... il.../.../... residente a... in Via/ Corso... n... in qualità di titolare/legale rappresentante dell'impresa... ... ALLEGATO 1 Al COMUNE DI... Ufficio Ambiente Via......... n.... Oggetto: Domanda di AUTORIZZAZIONE IN VIA GENERALE per le emissioni in atmosfera provenienti da impianti di torrefazione di caffè ed altri

Dettagli

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare:

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare: Aspetti generali Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare: la progettazione dei locali e delle strutture l organizzazione

Dettagli

GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2004 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE)

GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2004 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE) GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2004 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE) 1. Cosa significa gestione ambientale? La gestione ambientale è l individuazione ed il

Dettagli

IGIENE, SICUREZZA E NUTRIZIONE Diete speciali e celiachia nei nidi d infanzia di Modena

IGIENE, SICUREZZA E NUTRIZIONE Diete speciali e celiachia nei nidi d infanzia di Modena IGIENE, SICUREZZA E NUTRIZIONE Diete speciali e celiachia nei nidi d infanzia di Modena IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE NELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA Modena 16 e 24 marzo 2010 IL PACCHETTO IGIENE Comprende

Dettagli

La filiera del latte

La filiera del latte La filiera del latte 1 Reg. 178/2002 Responsabilità spetta AGLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE garantire che nelle imprese da essi controllate gli alimenti soddisfino le disposizioni della legislazione

Dettagli

Corso per alimentaristi

Corso per alimentaristi Il tema della sicurezza alimentare riveste un ruolo di primaria importanza all interno della vita di ogni consumatore. La legislazione alimentare, fondamentale per assicurare un equo agire della autorità,

Dettagli

RELAZIONE DI DESCRIZIONE DEI LOCALI-IMPIANTI E DELLE ATTREZZATURE (stabilimenti di produzione, preparazione confezionamento, depositi all'ingrosso)

RELAZIONE DI DESCRIZIONE DEI LOCALI-IMPIANTI E DELLE ATTREZZATURE (stabilimenti di produzione, preparazione confezionamento, depositi all'ingrosso) RELAZIONE DI DESCRIZIONE DEI LOCALI-IMPIANTI E DELLE ATTREZZATURE (stabilimenti di produzione, preparazione confezionamento, depositi all'ingrosso) Allegato 2 PAG. 1 ALLEGATO alla domanda di autorizzazione

Dettagli

Società Agricola F.lli Piva. Lavoriamo per aggiungere qualità alla perfezione della natura

Società Agricola F.lli Piva. Lavoriamo per aggiungere qualità alla perfezione della natura Società Agricola F.lli Piva Lavoriamo per aggiungere qualità alla perfezione della natura L Azienda La Società Agricola F.lli Piva S.S., conosciuta con il proprio marchio commerciale UOVA DI FATTORIA è

Dettagli

MANUALE DELLA GESTIONE AMBIENTALE

MANUALE DELLA GESTIONE AMBIENTALE COPERTINA MGA rev. n.01 del 08-11-2007 AMI S.p.A. MANUALE DELLA GESTIONE SECONDO LA NORMA UNI EN ISO 14001 Emesso da: Responsabile gestione ambientale Approvato da: Direzione Generale Cap. 0 - Pag. 1 di

Dettagli

PROFILO AZIENDALE MESSICAN CAFFE S.R.L.

PROFILO AZIENDALE MESSICAN CAFFE S.R.L. PROFILO AZIENDALE CENNI STORICI Nasce agli inizi degli anni 60, per volontà del suo fondatore Giuseppe Amato. Coadiuvato dalla moglie fonda quindi una ditta individuale denominata Torrefazione Caffè di

Dettagli

Politica di tutela ambientale, salute e sicurezza sul lavoro

Politica di tutela ambientale, salute e sicurezza sul lavoro Per l ambiente Politica di tutela ambientale, salute e sicurezza sul lavoro Tenaris si impegna a realizzare le proprie attività salvaguardando l ambiente, la salute e la sicurezza dei propri dipendenti,

Dettagli

SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO

SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO Economie_corretto_14mar2011.indd 1 27-03-2011 17:07:00 2 Un azienda in regola è un azienda tranquilla. Un azienda tranquilla si dedica al proprio sviluppo.

Dettagli

Esempi di applicazione della certificazione ambientale. La certificazione ambientale di un ente locale Il Comune di Varese Ligure

Esempi di applicazione della certificazione ambientale. La certificazione ambientale di un ente locale Il Comune di Varese Ligure Esempi di applicazione della certificazione ambientale La certificazione ambientale di un ente locale Il Comune di Varese Ligure 1 I riconoscimenti ottenuti 2 La dichiarazione ambientale 3 La dichiarazione

Dettagli

L ENERGIA E L AMBIENTE: IL CASO NEW THAT SRL

L ENERGIA E L AMBIENTE: IL CASO NEW THAT SRL 1 Nocera Inferiore 19/11/2012 L ENERGIA E L AMBIENTE: IL CASO NEW THAT SRL La New That Srl è presente sul mercato da oltre 40 anni. L azienda da sempre interessata alle più significative dinamiche di mercato,

Dettagli

1. INDICAZIONI GENERALI

1. INDICAZIONI GENERALI DIRETTIVE INERENTI L ATTIVITA DI VERIFICA DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE - AUTORIZZAZIONE DEGLI STUDI PROFESSIONALI MEDICI ED ODONTOIATRICI INDIRIZZI PER LA DEFINIZIONE DELL ELENCO DEI DOCUMENTI 1. INDICAZIONI

Dettagli

Marcatura CE. Controllo di produzione in fabbrica - FPC. Segnaletica stradale. Caratteristiche energetiche prodotti per edilizia

Marcatura CE. Controllo di produzione in fabbrica - FPC. Segnaletica stradale. Caratteristiche energetiche prodotti per edilizia ICMQ Certificazioni e controlli per le costruzioni La certificazione dei prodotti Le tipologie di certificazione rilasciate da ICMQ riguardano sia le certificazioni cogenti, cioè obbligatorie secondo la

Dettagli

DITTA: DENOMINAZIONE (RAGIONE SOCIALE): SEDE LEGALE: UBICAZIONE DELL ESERCIZIO:

DITTA: DENOMINAZIONE (RAGIONE SOCIALE): SEDE LEGALE: UBICAZIONE DELL ESERCIZIO: Schema di Relazione tecnica. DIA SANITARIA per STABILIMENTO O LABORATORIO DI PRODUZIONE, PREPARAZIONE E CONFEZIONAMENTO OD ESERCIZIO COMMERCIALE, NONCHE DEPOSITO DI SOSTANZE ALIMENTARI Lettera a) del quadro

Dettagli

Check-list per attività di trasporto movimentazione merci e magazzinaggio A. Documentazione

Check-list per attività di trasporto movimentazione merci e magazzinaggio A. Documentazione Check-list per attività di trasporto movimentazione merci e magazzinaggio A. Documentazione A.1. Valutazione dei rischi 1 Documento di valutazione dei rischi ( DLgs. 81/08 art. 28 c.2 ) 2 Autocertificazione

Dettagli

REQUISITI IGIENICO SANITARI PER L ATTIVITÀ DI VENDITA E LAVORAZIONE DEI PRODOTTI ITTICI

REQUISITI IGIENICO SANITARI PER L ATTIVITÀ DI VENDITA E LAVORAZIONE DEI PRODOTTI ITTICI Dipartimento di Prevenzione S.S. Tutela Igienico Sanitaria Alimenti di Origine Animale REQUISITI IGIENICO SANITARI PER L ATTIVITÀ DI VENDITA E LAVORAZIONE DEI PRODOTTI ITTICI REQUISITI IGIENICO SANITARI

Dettagli

Riferimenti incrociati ISO 9001:2000 e Codex Alimentarius

Riferimenti incrociati ISO 9001:2000 e Codex Alimentarius Riferimenti incrociati ISO 9001:2000 e Codex Alimentarius 3.0 Programmi Prerequisito ISO 4.2.1-5.1-5.3 La Direzione si impegna a favore di un sistema di gestione della sicurezza attraverso la politica

Dettagli

IL PROCESSO PRODUTTIVO

IL PROCESSO PRODUTTIVO IL PROCESSO PRODUTTIVO La qualità dei prodotti Caffè Aiello è frutto di profonda passione, cura ed attenzione prestate ad ogni fase della lavorazione del caffè. Scelta delle materie prime La cura per il

Dettagli

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici Claudio Arcari Piacenza,15 Febbraio 2001 Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Titolo I Titolo II Titolo III Titolo

Dettagli

Estratto Disciplinare tecnico del Marchio collettivo 5 colori del benessere

Estratto Disciplinare tecnico del Marchio collettivo 5 colori del benessere Estratto Disciplinare tecnico del Marchio collettivo 5 colori del benessere Unione Nazionale tra le Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli Agrumari e di Frutta in Guscio E vietata la riproduzione,

Dettagli

La Norma UNI CEI EN 16001 e il risparmio energetico in azienda WORKSHOP ECOREALITY Università degli Studi di Bari

La Norma UNI CEI EN 16001 e il risparmio energetico in azienda WORKSHOP ECOREALITY Università degli Studi di Bari La Norma UNI CEI EN 16001 e il risparmio energetico in azienda WORKSHOP ECOREALITY Università degli Studi di Bari I Sistemi di Gestione della Energia conformi a UNI CEI EN 16001:2009 Coordinatore Tecnico-Scientifico

Dettagli

ALLEGATO TECNICO CONDIZIONI DA RISPETTARE NELLA CONDUZIONE DELL IMPIANTO DI TRATTAMENTO E STOCCAGGIO RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI

ALLEGATO TECNICO CONDIZIONI DA RISPETTARE NELLA CONDUZIONE DELL IMPIANTO DI TRATTAMENTO E STOCCAGGIO RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI ALLEGATO TECNICO CONDIZIONI DA RISPETTARE NELLA CONDUZIONE DELL IMPIANTO DI TRATTAMENTO E STOCCAGGIO RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI Gestore: Fratelli Lupoli srl P.IVA e C.F.: 01231150598 Sede Legale

Dettagli

ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI

ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI ALLEGATO B: DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI REQUISITI GENERALI PER STRUTTURE DA ADIBIRE A DEPOSITO ALL INGROSSO PRODOTTI ALIMENTARI PREMESSA Con l entrata in vigore il 07 aprile 2007 della Legge

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica. Tecnico della Prevenzione Arnaldi Roberta

Dipartimento di Prevenzione Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica. Tecnico della Prevenzione Arnaldi Roberta Dipartimento di Prevenzione Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica Tecnico della Prevenzione Arnaldi Roberta Tatuaggi, piercing e trucco permanente Quali sono i riferimenti normativi riguardanti

Dettagli

GESTIONE DELLA FORMAZIONE E

GESTIONE DELLA FORMAZIONE E 08/02/2011 Pag. 1 di 7 GESTIONE DELLA FORMAZIONE E DELL ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli / Istruzioni... 2 4.

Dettagli

Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA) Associazione Nazionale Torrefattori di Caffè (ANT)

Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA) Associazione Nazionale Torrefattori di Caffè (ANT) Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA) Associazione Nazionale Torrefattori di Caffè (ANT) MANUALE DI CORRETTA PRASSI IGIENICA PER LA PRODUZIONE ED IL CONFEZIONAMENTO DI CAFFE TORREFATTO

Dettagli

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA. Provincia di Udine. Comune di Pradamano. Domanda di autorizzazione integrata Ambientale ai sensi del D.Lgs. n.

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA. Provincia di Udine. Comune di Pradamano. Domanda di autorizzazione integrata Ambientale ai sensi del D.Lgs. n. ECO-ENERGY S.p.A. RIFIUTI INDUSTRIALI TRASPORTO, RECUPERO, SMALTIMENTO, BONIFICHE www.ecoenergy.it REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA Provincia di Udine Sede legale: Via Pier Paolo Pasolini, 35 int. 11 33040

Dettagli

CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA

CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA DATI GENERALI RIGUARDANTI IL SITO PRODUTTIVO Nome Azienda Sito produttivo/sede Ragione Sociale azienda Codice ISTAT N.ro Telefonico

Dettagli

IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT. Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009

IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT. Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009 IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009 REG. 854 /04 CE stabilisce norme specifiche per l'organizzazione

Dettagli

MASTER GESTIONE INTEGRATA

MASTER GESTIONE INTEGRATA MASTER GESTIONE INTEGRATA ESPERTI in SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE: QUALITA, AMBIENTE E SICUREZZA ISO serie 9000, ISO serie 14000, OHSAS 18001, OHSAS 18002, ISO 22000, ISO 27001, Reg. EMAS, ISO 19011,

Dettagli

brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE

brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE Brugherio, 20 gennaio 2015 piomboleghe srl via eratostene, 1-20861 brugherio (mb) tel. 039289561, fax. 039880244 info@piomboleghe.it www.piomboleghe.it cap. soc. 1.300.000,00

Dettagli

STRUTTURE MOBILI, FIERE E SAGRE, MERCATI E COMMERCIO SU STRADA

STRUTTURE MOBILI, FIERE E SAGRE, MERCATI E COMMERCIO SU STRADA STRUTTURE MOBILI, FIERE E SAGRE, MERCATI E COMMERCIO SU STRADA Controllo ufficiale e sistema HACCP 30.04.2010 INI Grottaferrata Dr. Mariano SIGISMONDI Alcuni dati Nel 2001 gli esercizi di commercio ambulante

Dettagli

Revisione : 0 Modifica : 0 INDICE

Revisione : 0 Modifica : 0 INDICE 1 INDICE Revisione : 0 0.0 CERTIFICAZIONI... 3 1.0 COMPOSIZIONE DELL AREA DI LAVAGGIO... 4 1.1 Impianto a Piste... 4 0.1.1 Locale tecnico... 4 0.1.1 Struttura di copertura piste di lavaggio... 5 1.2 Impianto

Dettagli

Impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi Via Astico, 1 36066 Sandrigo (VI)

Impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi Via Astico, 1 36066 Sandrigo (VI) PIANO DI GESTIONE OPERATIVA (PGO) n. 13010308 PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI SANDRIGO Impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi Via Astico, 1 36066 Sandrigo (VI) Partnership Ambientale PIANO

Dettagli

LA COMMISSIONE MENSA Un occhio attento sul servizio di ristorazione. Paola Rebufatti Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino

LA COMMISSIONE MENSA Un occhio attento sul servizio di ristorazione. Paola Rebufatti Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino LA COMMISSIONE MENSA Un occhio attento sul servizio di ristorazione Paola Rebufatti Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO Essere di ausilio alla

Dettagli

2. ART. ARTIGIANATO TIPICO

2. ART. ARTIGIANATO TIPICO 2. ART. ARTIGIANATO TIPICO 2.1. SEZIONE I: PREREQUISITI Nota. Vengono definiti in questa sezione i prerequisiti che consentono alle aziende di richiedere l adesione all iniziativa. PRA 1. L azienda, o

Dettagli

Aree Industriali nella Provincia di Ancona: Qualità Ambientale, Certificazione EMAS e. Codice Etico

Aree Industriali nella Provincia di Ancona: Qualità Ambientale, Certificazione EMAS e. Codice Etico Relazione Dott. Ing. Giacomo GIACOMINI Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale Aree Industriali nella Provincia di Ancona: Qualità Ambientale, Certificazione EMAS e Codice Etico fiera di Rimini,

Dettagli

Viene riportato il ciclo produttivo dello stabilimento di Busca aggiornato sulla situazione produttiva dello stabilimento per l anno 2011.

Viene riportato il ciclo produttivo dello stabilimento di Busca aggiornato sulla situazione produttiva dello stabilimento per l anno 2011. Parte seconda: Cicli produttivi 2. CICLI PRODUTTIVI E ATTIVITA PRODUTTIVE Viene riportato il ciclo produttivo dello stabilimento di Busca aggiornato sulla situazione produttiva dello stabilimento per l

Dettagli

DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI

DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI DM.9 agosto 2000 LINEE GUIDA PER L ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA TITOLO I POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI Articolo 1 (Campo di applicazione) Il presente decreto si

Dettagli

Un esempio di manuale operativo: la gestione della norma ISO 14001 nel settore delle tipografie

Un esempio di manuale operativo: la gestione della norma ISO 14001 nel settore delle tipografie 2 Un esempio di manuale operativo: la gestione della norma ISO 14001 nel settore delle tipografie L esempio di manuale operativo che qui si propone analizza il caso dell azienda tipografica (attività di

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI

SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI 1 FINALITÀ DELL INTERVENTO: NUOVA ATTIVITÀ RISTRUTTURAZIONE ATTIVITÀ ESISTENTE RICONVERSIONE O AGGIUNTA TIPOLOGIA ATTIVITÀ ESISTENTE Trattasi

Dettagli

Manuale per la Qualità. ABANA Biomedica

Manuale per la Qualità. ABANA Biomedica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Anno Accademico 2001/2002 Manuale per la Qualità ABANA Biomedica In accordo alle norme UNI EN ISO 9001:2000 Ansaloni M. Bulgarelli A. Neri D. Popovac A.

Dettagli

Procedura del Sistema Qualità Ambiente

Procedura del Sistema Qualità Ambiente Procedura del Sistema Qualità Ambiente P 75 Individuazione e significatività degli aspetti ambientali Rev. 1 18/12/2008 Pag. 1 di 12 Revisione Natura della modifica Prima emissione 1 Modifica criteri valutazione

Dettagli

Come adottare un Sistema di Gestione ambientale Dott. Giorgio Galotti - Gemini ist Come rendere verde un Ente Locale: dal GPP alla Contabilità ambientale GPP Net Forum Cremona, 11 Maggio 2007 Riferimenti

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L AMBIENTE, L ENERGIA E LA SICUREZZA IN AZIENDA

TECNICO SUPERIORE PER L AMBIENTE, L ENERGIA E LA SICUREZZA IN AZIENDA ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L AMBIENTE, L ENERGIA E LA SICUREZZA IN AZIENDA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE

Dettagli

GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2001 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE)

GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2001 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE) COMUNE DI GREVE IN CHIANTI Provincia di Firenze Servizio nr. 6 Ambiente e Patrimonio GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2001 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE) 1.

Dettagli

REGOLAMENTO. Art. 1. Art. 2

REGOLAMENTO. Art. 1. Art. 2 Art. 1 REGOLAMENTO CORSI PER ALIMENTARISTI E OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE (Decreto D.G. n. 1038 del 23 novembre 2009 Registro Decreti n. 21667 del 1.12.2009) I corsi mirano all istruzione, formazione

Dettagli

Chelab srl. Il Servizio di Assistenza alla GDO: Audit e Verifiche Ispettive. Simone Ballan Milano, 9 Novembre 2007. CHELAB srl

Chelab srl. Il Servizio di Assistenza alla GDO: Audit e Verifiche Ispettive. Simone Ballan Milano, 9 Novembre 2007. CHELAB srl Chelab srl Il Servizio di Assistenza alla GDO: Audit e Verifiche Ispettive Simone Ballan Milano, 9 Novembre 2007 1 Esigenze della GDO Conformità A voi cosa interessa? dei prodotti e del processo di distribuzione

Dettagli

Identificazione del Installazione IPPC. Tipo di installazione Esistente soggetta ad A.I.A. ai sensi del Dlgs. 46/2014

Identificazione del Installazione IPPC. Tipo di installazione Esistente soggetta ad A.I.A. ai sensi del Dlgs. 46/2014 Identificazione del Installazione IPPC Ragione sociale Sede Legale Sede Operativa F.LLI SANTINI SRL Via Giotto n. 4/a 39100 Bolzano Via Giotto n. 4/a 39100 Bolzano Tipo di installazione Esistente soggetta

Dettagli

RELAZIONE NON TECNICA M.A.S.A MIGLIORAMENTO AGRICOLO S.R.L. TAPOGLIANO VIA DEI CAMPI n1 Udine

RELAZIONE NON TECNICA M.A.S.A MIGLIORAMENTO AGRICOLO S.R.L. TAPOGLIANO VIA DEI CAMPI n1 Udine RELAZIONE NON TECNICA M.A.S.A MIGLIORAMENTO AGRICOLO S.R.L. TAPOGLIANO VIA DEI CAMPI n1 Udine Descrizione Generale del Sito L allevamento è situato in zona a destinazione agricola (vedere classificazione

Dettagli

ALLEGATO 1. 1 Generalità

ALLEGATO 1. 1 Generalità ALLEGATO 1 REQUISITI TECNICI E PRESCRIZIONI PER L ADESIONE ALL AUTORIZZAZIONE GENERALE RELATIVA ALL'ATTIVITA' DI RIPARAZIONE E VERNICIATURA DI CARROZZERIE DI AUTOVEICOLI, MEZZI E MACCHINE AGRICOLE CON

Dettagli

Comune di Agerola Provincia di Napoli --------

Comune di Agerola Provincia di Napoli -------- 1 Comune di Agerola Provincia di Napoli -------- SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA PER SCUOLE MATERNE REQUISITI CENTRO COTTURA ALLEGATO C LOCALI: I locali devono essere distinti l uno dall altro in funzione

Dettagli

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA DEI LOCALI, IMPIANTI, ATTREZZATURE E DEL CICLO DI LAVORAZIONE

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA DEI LOCALI, IMPIANTI, ATTREZZATURE E DEL CICLO DI LAVORAZIONE RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA DEI LOCALI, IMPIANTI, ATTREZZATURE E DEL CICLO DI LAVORAZIONE da presentarsi contestualmente all allegato 2 alla DGR n 21-1278 del 23/12/10 Notifica di inizio o variazione

Dettagli

Le nuove check list di controllo del piano di sicurezza alimentare 2006 Alcune esemplificazioni delle nuove procedure di controllo.

Le nuove check list di controllo del piano di sicurezza alimentare 2006 Alcune esemplificazioni delle nuove procedure di controllo. L Unione Albergatori incontra l azienda sanitaria Migliora la sicurezza alimentare nelle aziende Nel mese di marzo 2006 l Unione Albergatori ha partecipato ad un importante incontro con il dott Carraro

Dettagli

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Nadia Geranio, Leonardo Merlini, Olga Moretti Il primo obiettivo di

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA D INIZIO ATTIVITA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE

SEGNALAZIONE CERTIFICATA D INIZIO ATTIVITA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE Dir. DB2000 Sett. DB2017 Allegato n. 3 di 3 Pag. 1 ALLEGATO 3 SEGNALAZIONE CERTIFICATA D INIZIO ATTIVITA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE All ASL. e p.c. Al Comune di. _l_ sottoscritt in qualità di Nat a

Dettagli

Piano di autocontrollo alimentare secondo il sistema HACCP con indicazioni di corretta prassi igienica ESEMPIO STAMPA. Edizione Descrizione Data

Piano di autocontrollo alimentare secondo il sistema HACCP con indicazioni di corretta prassi igienica ESEMPIO STAMPA. Edizione Descrizione Data Manuale H.A.C.C.P (ai sensi del Reg. CE 852/2004) Piano di autocontrollo alimentare secondo il sistema HACCP con indicazioni di corretta prassi igienica LOGO AZIENDALE AZIENDA ESEMPIO Indirizzo: Via, 8

Dettagli

Milano, 14 settembre 2011

Milano, 14 settembre 2011 1 LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RIFIUTI ALLA LUCE DEL D. LGS. 3 DICEMBRE 2010, N. 205 Milano, 14 settembre 2011 2 1. I principi della gestione dei rifiuti Precauzione e quindi tutela dell ambiente

Dettagli

COMUNE di ROCCAVIONE

COMUNE di ROCCAVIONE REGIONE PIEMONTE COMUNE di ROCCAVIONE PROVINCIA di CUNEO AUA Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi e per gli effetti del D.P.R. 13 marzo 2013 n.59 TITOLO: Procedimento di Verifica Impatto Ambientale

Dettagli

FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO

FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO L autovalutazione è una valutazione che fornisce un giudizio sull efficacia e sull efficienza dell Azienda e sul grado di

Dettagli

LA REGISTRAZIONE EMAS APPLICATA AD UN IMPIANTO DI RECUPERO DI RIFIUTI INERTI: BILANCIO DI 12 ANNI DI ATTIVITÀ Dott. Roberto Marsicola RIME 1 srl

LA REGISTRAZIONE EMAS APPLICATA AD UN IMPIANTO DI RECUPERO DI RIFIUTI INERTI: BILANCIO DI 12 ANNI DI ATTIVITÀ Dott. Roberto Marsicola RIME 1 srl LA REGISTRAZIONE EMAS APPLICATA AD UN IMPIANTO DI RECUPERO DI RIFIUTI INERTI: BILANCIO DI 12 ANNI DI ATTIVITÀ Dott. Roberto Marsicola RIME 1 srl IL SITO E LE ATTIVITÀ La RIME 1 è una società che svolge

Dettagli

BRC Version 7 LE PRINCIPALI CARENZE RILEVATE PRESSO LE AZIENDE ALIMENTARI. Santina Modafferi Firenze, 10 Aprile 2015

BRC Version 7 LE PRINCIPALI CARENZE RILEVATE PRESSO LE AZIENDE ALIMENTARI. Santina Modafferi Firenze, 10 Aprile 2015 BRC Version 7 LE PRINCIPALI CARENZE RILEVATE PRESSO LE AZIENDE ALIMENTARI Santina Modafferi Firenze, 10 Aprile 2015 LE NON CONFORMITA NON CONFORMITA CRITICA MAGGIORE MINORE DEVIAZIONE Deviazione di importanza

Dettagli

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio

Dettagli

Stabilimento di Livorno

Stabilimento di Livorno Stabilimento di Livorno Lo Stabilimento EniPower opera all interno della Raffineria Eni di Livorno dal 2000 a seguito dell acquisizione da parte della Divisione Refining & Marketing della Centrale Termoelettrica

Dettagli

Certificazione Ambientale ISO14001. Ottobre 2008

Certificazione Ambientale ISO14001. Ottobre 2008 ertificazione Ambientale ISO14001 Ottobre 2008 La certificazione ISO 14001 La certificazione ISO 14001 di un Sistema di gestione ambientale è la dichiarazione di un ente certificatore, accreditato dal

Dettagli

MANUALE DELSISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

MANUALE DELSISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE Osservatorio per il Settore Chimico Ministero dell Industria del Commercio e dell Artigianato MANUALE DELSISTEMA DI Responsabile: Aggiornamento: 2 di 49 NOME AZIENDA Manuale del sistema di Gestione Ambientale

Dettagli

LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE. C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1

LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE. C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1 LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1 LE NORME SERIE ISO 9000 Guidare e condurre con successo un'organizzazione richiede che questa sia

Dettagli

IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DI SALE MARINO E MINERALE (CLORURO DI SODIO)

IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DI SALE MARINO E MINERALE (CLORURO DI SODIO) IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DI SALE MARINO E MINERALE (CLORURO DI SODIO) Manfredini & Schianchi mette a disposizione degli investitori nazionali ed internazionali l esperienza maturata in anni nel settore,

Dettagli

La marcatura CE per le pietre naturali

La marcatura CE per le pietre naturali La marcatura CE per le pietre naturali Volargne,, 28-11-2006 Clara Miramonti Funzionario Tecnico Divisione Costruzioni UNI Norme europee armonizzate sui prodotti di pietra per pavimentazioni esterne 21

Dettagli

IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI Negli ultimi anni in Italia sono stati costruiti diversi impianti funzionanti a biomasse (biogas). BIOMASSE: in base all art. 2 del D.Lgs 387/2003

Dettagli

Via Frà Bartolomeo da Pisa, 1 20144 Milano Tel 02 36 53 29 74 Fax 02 700 59 920 www.carmaconsulting.net www.marcaturace.eu

Via Frà Bartolomeo da Pisa, 1 20144 Milano Tel 02 36 53 29 74 Fax 02 700 59 920 www.carmaconsulting.net www.marcaturace.eu Via Frà Bartolomeo da Pisa, 1 20144 Milano Tel 02 36 53 29 74 Fax 02 700 59 920 www.carmaconsulting.net www.marcaturace.eu CHI SIAMO Carmaconsulting nasce dall intuizione dei soci fondatori di offrire

Dettagli

A.P.M. S.p.a. (Azienda Pluriservizi Macerata)

A.P.M. S.p.a. (Azienda Pluriservizi Macerata) Pagina 1 di 7 PROCEDURA GESTIONALE INFORMAZIONI PER APPALTATORI Copia n Copia n : 0 Rev. Data Motivo Redazione e Verifica Approvazione 0 01/06/2007 Prima emissione 1 12/01/2009 Recepimento ISO 9001:2008

Dettagli

Qualità UNI EN ISO 9001. Ambiente UNI EN ISO 14001. Registrazione EMAS. Emission trading. Sicurezza BS OHSAS 18001:2007

Qualità UNI EN ISO 9001. Ambiente UNI EN ISO 14001. Registrazione EMAS. Emission trading. Sicurezza BS OHSAS 18001:2007 ICMQ Certificazioni e controlli per le costruzioni La certificazione dei sistemi di gestione Certificazione sistemi di gestione ICMQ, organismo di certificazione e ispezione per il settore delle costruzioni,

Dettagli

Modulo notifica attività alimentare soggetta a registrazione (art.6 Reg. CE 852/2004) aggiornato al 1.3.2011

Modulo notifica attività alimentare soggetta a registrazione (art.6 Reg. CE 852/2004) aggiornato al 1.3.2011 Modulo notifica attività alimentare soggetta a registrazione (art.6 Reg. CE 852/2004) aggiornato al 1.3.2011 Spazio riservato al Comune per il protocollo A.S.L. Salerno (ex ASL Sa 2) - Dipartimento di

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E DEI TRATTAMENTI DI TATUAGGIO E DI PIERCING.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E DEI TRATTAMENTI DI TATUAGGIO E DI PIERCING. CITTA' di GARDONE VAL TROMPIA (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ESTETISTA E DEI TRATTAMENTI DI TATUAGGIO E DI PIERCING. Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

Vendita capannone industriale ubicato in Via Enea Stefani n 3 40138 Bologna (BO) (Zona Industriale Roveri)

Vendita capannone industriale ubicato in Via Enea Stefani n 3 40138 Bologna (BO) (Zona Industriale Roveri) Vendita capannone industriale ubicato in Via Enea Stefani n 3 40138 Bologna (BO) (Zona Industriale Roveri) Pagina 1 di 6 La ns. società Gentili S.p.A. ha recentemente posto in vendita un immobile di sua

Dettagli

Rev. 00. AUDIT N DEL c/o. Auditor Osservatori DOCUMENTI DI RIFERIMENTO. Legenda: C = Conforme NC = Non conforme Oss = Osservazione.

Rev. 00. AUDIT N DEL c/o. Auditor Osservatori DOCUMENTI DI RIFERIMENTO. Legenda: C = Conforme NC = Non conforme Oss = Osservazione. AUDIT N DEL c/o AREE DA VERIFICARE GRUPPO DI AUDIT Lead Auditor Auditor DOCUMENTI DI RIFERIMENTO Auditor Osservatori Legenda: C = Conforme NC = Non conforme Oss = Osservazione Pagina 1 di 19 Rif. 14001

Dettagli

Cava Casolo Piano Gestione Rifiuti

Cava Casolo Piano Gestione Rifiuti 1 PREMESSA... 2 2 METODO DI COLTIVAZIONE... 3 2.1 Scopertura del giacimento... 3 2.2 Estrazione e carico del calcare... 3 2.3 Trasporto all impianto... 3 2.4 Frantumazione... 3 2.5 Recupero ambientale...

Dettagli

Documentazione attestante l adeguatezza dell impianto elettrico e dell impianto di protezione contro i fulmini

Documentazione attestante l adeguatezza dell impianto elettrico e dell impianto di protezione contro i fulmini Documentazione attestante l adeguatezza dell impianto elettrico e dell impianto di protezione contro i fulmini Giovanni Michele Sai La prevenzione delle esplosioni da polvere, La è uno strumento necessario

Dettagli

ISO 50001 come strumento per l efficienza energetica

ISO 50001 come strumento per l efficienza energetica Per una migliore qualità della vita ISO 50001 come strumento per l efficienza energetica Alessandro Ficarazzo Certiquality QUALITY ENVIRONMENT SAFETY ENERGY PRODUCT INSPECTION TRAINING 27 maggio 2015 Assolombarda

Dettagli

LINEE GUIDA PIANO DI AUTOCONTROLLO

LINEE GUIDA PIANO DI AUTOCONTROLLO 1 Piano nazionale di controllo di Salmonella Enteritidis e Typhimurium nei polli da carne della specie Gallus gallus LINEE GUIDA PIANO DI AUTOCONTROLLO Con il presente documento si intende fornire una

Dettagli

REQUISITI IGIENICO-SANITARI DEI LOCALI

REQUISITI IGIENICO-SANITARI DEI LOCALI Linee-guida Ministero della Sanità in tema di tatuaggio e piercing. Adempimenti da seguire in ambito regionale riguardanti misure preventive di tutela della salute in connessione alle attività di tatuaggio

Dettagli

Quadro normativo e organizzazione della sicurezza D.LGS. 81/08

Quadro normativo e organizzazione della sicurezza D.LGS. 81/08 Quadro normativo e organizzazione della sicurezza D.LGS. 81/08 rev. 15/10/08 Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione Perché Sicurezza e Igiene del Lavoro? Tutela della salute dei lavoratori La salute,

Dettagli

DOCUMENTO SULLA POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI E DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI E DELL AMBIENTE

DOCUMENTO SULLA POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI E DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI E DELL AMBIENTE 0 PREMESSA La scienza dei trattamenti galvanici e di verniciatura e le attinenti applicazioni industriali sono relativamente antiche. Il progresso delle conoscenze in campo medico e scientifico ha evidenziato

Dettagli