IL REGIME FISCALE DEL GAS NATURALE BIOLOGICO

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1 UFFICIO DELLE DOGANE DI PESCARA Direttore Ing. Gennaro Caliendo IL REGIME FISCALE DEL GAS NATURALE BIOLOGICO Normativa di base Pescara, 25 giugno Ing. Fausto Palmaroli Ufficio delle Dogane di Pescara Quadro Normativo Generale Dall avvio del mercato unico (1 gennaio 1993) l applicazione delle accise è disciplinata sulla base delle direttive comunitarie recepite negli ordinamenti degli Stati membri. A livello nazionale, per le accise sui prodotti energetici, si fa riferimento al Testo Unico sulle Accise (c.d. TUA) approvato con D. Lgs. 26/10/1995 n

2 lo scenario normativo NORME COMUNITARIE Direttiva del Consiglio 2008/118/CE Direttiva del Consiglio 2003/96/CE Direttiva relativa al regime generale delle accise e che abroga la Direttiva 92/12/CEE Direttiva relativa alla tassazione dei prodotti energetici e dell elettricit elettricità 3 lo scenario normativo comunitarie comunitarie Direttiva del Consiglio 2003/96/CE 27 ottobre 2003 Fonti Normative Comunitarie 4 nazionali Testo Unico sulle Accise approvato con D.Lgs. 26/10/1995 n. 504 c.d. T.U.A. Direttiva recepita con D. Lgs. 02/02/2007 n. 26 modifica del TUA dal 01/06/2007

3 Direttiva 2003/96/CE Direttiva 2003/96/CE obiettivi Ristruttura il quadro comunitario circa la tassazione dei prodotti energetici e dell elettricità Ridurre distorsioni concorrenza tra gli SM in conseguenza della disparità delle aliquote d imposta applicate ridurre emissione CO2 (protocollo di Kyoto) Ridurre distorsioni di concorrenza tra OM e altri PE non assoggettati in precedenza a legislazione UE incentivare forme di energia più efficienti per ridurre dipendenza UE import energia 5 Direttiva 2003/96/CE Principali novità: è stata introdotta la categoria dei prodotti energetici (in luogo degli oli minerali) tra cui rientra il gas naturale; è stato modificato il regime delle accise sul gas naturale, con riferimento al fatto generatore ed all esigibilità dell accisa; sono stati adeguati i livelli di accisa, le ipotesi di esclusione dalla tassazione ed i regimi agevolativi; è stato introdotto un nuovo sistema di tassazione del gas per gli usi civili. 6

4 Fiscalità del gas naturale Dal mandato comunitario alla base giuridica nazionale Decreto Legislativo 26/10/1995 n. 504 (c.d. TUA) Art. 26 Modificato con decorrenza 1 1 giugno 2007 dal Decreto Legislativo 02/02 02/2007 n. 26 Sono state pubblicate dall Agenzia le Circolari: n. 17/D del 28/05/2007 n. 37/D del 28/12/2007 n. 32/D del 05/08/2008 Altre istruzioni dell Agenzia: nota n. 4436/AGT - 24/07/07 nota n /AGT - 03/04/09 7 Fiscalità del gas naturale Occorre comunque fare una premessa inerente la liberalizzazione del mercato del gas naturale 8

5 Liberalizzazione del mercato del gas naturale (Attuazione del D. Lgs.. 164/2000 c.d. Decreto Letta) 9 Liberalizzazione del mercato del gas naturale (Attuazione del D. Lgs.. 164/2000 c.d. Decreto Letta) Con la liberalizzazione del mercato, ovvero con la completa attuazione del D. Lgs. 164/2000 (c.d decreto Letta), il soggetto proprietario o concessionario della rete di trasporto, di distribuzione e degli impianti di stoccaggio non è più anche il proprietario del prodotto, e pertanto L attività di vendita è, di norma, separata dall attivitàdi trasporto e distribuzione 10

6 Liberalizzazione del mercato del gas naturale (Attuazione del D. Lgs.. 164/2000 c.d. Decreto Letta) Con la Legge 388/2000 (finanziaria 2001), fu modificato il comma 4 dell articolo 26 del TUA introducendo la figura del Cliente Grossista: persona fisica o giuridica che acquista e vende gas naturale e che non svolge attività di trasporto o di distribuzione all interno o all esterno del sistema in cui è stabilita od opera 11 fiscalità nazionale - premessa La fiscalità nazionale del gas naturale, utilizzato come carburante per motori o come combustibile per riscaldamento, sia per usi civili che per usi industriali, è costruita su tre diverse imposte: 1) un accisa accisa, le cui modalità e aliquote sono definite tenendo conto dei vincoli comunitari; 2) un imposta locale di livello regionale: addizionale regionale ovvero imposta sostitutiva dell addizionale regionale sulle utenze esenti da accisa (Solo per le Regioni a Statuto ordinario); 3) l imposta sul valore aggiunto, che si applica su tutte le componenti del prezzo di cessione del gas naturale, sull accisa e sull imposta locale (addizionale). 12

7 fiscalità nazionale addizionale regionale Come precedentemente riportato il è sottoposto anche ad un addizionale regionale, o imposta sostitutiva per i consumi esenti da accisa, istituita dalla L. 185/1990 e regolamentata dal D.Lgs. 398/1990 e s.m.. L addizionale regionale è stabilita entro i seguenti limiti: 1) aliquota minima 0, /smc (ex 10 ) 2) aliquota massima 0, /smc (ex 50 ) comunque non superiore alla metà dell accisa L imposta sostitutiva è pari al doppio dell aliquota minima dell addizionale regionale 13 oggetto dell imposizione Per effetto del D. Lgs.. 2 febbraio 2007, n. 26 (attuazione della direttiva 2003/96/CE), fermo restando il fatto che, come per tutti gli altri prodotti energetici, la tassazione si applica quando sono previsti usi di combustione (per usi civili ed industriali) e carburazione (autotrazione), la fiscalità sul gas naturale (prima gas metano) ha subito profonde innovazioni 14

8 oggetto dell imposizione Un aspetto riguarda l oggetto dell imposizione Infatti il nuovo comma 5 dell art. 26 del TUA, in luogo del Gas Metano, si riferisce al, inteso come miscela contenente metano ed altri idrocarburi gassosi (per esempio etano, propano ecc.) complessiva non inferiore al 70% in volume in misura (in precedenza, ex comma 2 art. 26, era stabilito che si considerano gas metano anche le miscele con aria o con altri gas nelle quali il metano puro è presente in misura al 70% in vol... ) 15 oggetto dell imposizione Dunque, ai fini della tassazione (comma 5 dell art. 26 del TUA) si considerano anche le miscele contenenti metano ed altri idrocarburi gassosi in misura non inferiore al 70% in volume 16

9 oggetto dell imposizione Per le miscele che non rispettano il predetto limite, fermo restando le disposizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 dell art. 21 del TUA (*) l accisa viene applicata al solo contenuto di gas naturale; ciò vale anche per le miscele di gas naturale con aria o con altri gas ottenuti nelle officine del gas di città (*) è sottoposto ad accisa: con l aliquota prevista per il carburante equivalente, ogni prodotto (diverso da quelli assoggettati ad accisa) utilizzato come carburante per motori; con l aliquota prevista per il prodotto energetico equivalente, ogni idrocarburo (diverso da quelli assoggettati ad accisa) utilizzato come combustibile per riscaldamento. 17 obbligazione tributaria esigibilità dell accisa Altra modifica di assoluto rilievo apportata con il D. Lgs. 2 febbraio 2007 n. 26 (recepimento della Direttiva 2003/96/CE) è quella di aver individuato nella fornitura al consumatore finale (ovvero al momento dell utilizzo da parte del suo produttore) il momento in cui per tale prodotto sorge l obbligazione l tributaria 18

10 obbligazione tributaria esigibilità dell accisa Dovendosi ora intendere per fornitura il momento in cui il soggetto obbligato emette fattura, l obbligazione tributaria coincide con il momento in cui l accisal diventa esigibile Fino al 31/05/2007, come precedentemente previsto per il gas metano dalla normativa comunitaria e nazionale, veniva identificato nella fabbricazione o nell importazione il momento della nascita dell obbligazione tributaria e nella successiva immissione in consumo (ovvero auto-consumo) il momento in cui l accisa diventava esigibile 19 Semplificazioni su: Deposito Fiscale e Circolazione Di conseguenza, tutti gli adempimenti precedentemente previsti (regime di Deposito Fiscale - rilascio della Licenza Fiscale) per gli impianti di estrazione, di stoccaggio e di rigassificazione, i terminali costieri con relativi impianti di trattamento, gli impianti di compressione, le reti nazionali di gasdotti e le reti di distribuzione locali non sono più necessari come del resto cessa di avere efficacia la figura del depositario autorizzato quale custode/responsabile del prodotto in sospensione di accisa 20

11 Semplificazioni su: Deposito Fiscale e Circolazione Ciò ha comportato anche il venir meno di tutti i controlli sulla circolazione del gas previsti dal regime del deposito fiscale Di fatto non sono più applicabili gli articoli 5 (regime del deposito fiscale) e 6 (circolazione in regime sospensivo dei prodotti sottoposti ad accisa) ) del TUA comunque 21 flussi in ambito nazionale.. l attivitl attività di vettoriamento.. rimane sotto il controllo dell A.F. 22

12 flussi in ambito nazionale Infatti, al fine di garantire gli interessi erariali, l amministrazione finanziaria ha ritenuto opportuno conoscere i flussi nazionali del d gas naturale imponendo, come stabilisce il comma 14 dell articolo 26 del TUA, l obbligo, da parte dei soggetti che effettuano l attività di vettoriamento, di: comunicarlo all U.D. competente (che rilascerà allo scopo uno specifico Codice Ditta); presentare annualmente i dati riepilogativi del gas trasportato rilevati nelle stazioni di misura e di rendere disponibili i dati dei soggetti cui il prodotto è consegnato (dichiarazione annuale riepilogativa dei flussi obbligatorio anche per i gestori delle reti locali) 23 flussi in ambito nazionale E inoltre prevista, ai soli fini di censimento e per consentire la corretta compilazione della predetta dichiarazione annuale, l attribuzione di apposito codice ditta agli impianti di rigassificazione di GNL ed ai giacimenti di gas naturale. 24

13 transazioni commerciali Infine, per gli operatori che effettuano solo ed esclusivamente mere transazioni commerciali (ovvero compravendita di gas naturale senza immissione in consumo) di gas naturale, che non producono effetti generativi dell obbligazione tributaria e dell esigibilità dell accisa, non sono previsti adempimenti di carattere fiscale connessi all applicazione del regime generale delle accise. 25 soggetti obbligati A norma dei commi 7 e 8 dell art. 26 del TUA sono soggetti obbligati al pagamento dell imposta: i soggetti che procedono alla fatturazione del gas naturale ai consumatori finali, nonché le società aventi sede legale nel territorio nazionale, munite di registrazione, designate da soggetti comunitari che forniscono il prodotto direttamente ai consumatori finali nazionali; i soggetti che acquistano per uso proprio gas naturale da Paesi Comunitari o da Paesi terzi, avvalendosi delle reti di gasdotti ovvero di infrastrutture per il vettoriamento del prodotto; 26

14 soggetti obbligati A norma dei commi 7 e 8 dell art. 26 del TUA sono soggetti obbligati al pagamento dell imposta: i soggetti che acquistano il gas naturale confezionato in bombole o in altro recipiente da altri Paesi comunitari o da Paesi terzi; i soggetti che estraggono per uso proprio gas naturale in territorio nazionale; su richiesta possono essere riconosciuti come soggetti obbligati i gestori delle reti di gasdotti nazionali per il solo gas naturale impiegato per il vettoriamento del prodotto 27 adempimenti a carico dei soggetti obbligati A norma del comma 10 dell art. 26 del TUA i soggetti obbligati devono denunciare preventivamente la propria attività all U.D. competente per territorio in relazione alla sede legale o amministrativa La denuncia deve contenere, oltre i dati identificativi del soggetto obbligato, la quantità stimata di gas naturale che si prevede di fatturare ai consumatori finali (nel caso di autoconsumo anche l ubicazione degli impianti di estrazione e delle apparecchiature di compressione) Questi dati, se ritenuti congrui dall U.D. competente, costituiranno la base di calcolo sia per la determinazione della rata di acconto mensile che per la determinazione del deposito cauzionale 28

15 adempimenti a carico dei soggetti obbligati A norma del comma 13 dell art. 26 del TUA l accertamento dell accisa viene effettuato sulla base di dichiarazioni annuali che sono presentate entro il mese di marzo dell anno successivo a quello di riferimento Il pagamento dell accisa è effettuato attraverso rate di acconto mensili, da versare entro la fine di ogni mese per il mese corrente, calcolate sulla base dei consumi dell anno precedente A norma del comma 10 dell art. 26 i soggetti obbligati sono tenuti a contabilizzare, in un apposito registro di carico scarico, i quantitativi di gas naturale estratti, acquistati o ceduti 29 adempimenti in capo all U.D. L U.D., effettuati i dovuti controlli, verificata la completezza dei dati comunicati e la congruità della cauzione prestata, rilascerà apposita autorizzazione all esercizio dell attivit attività, entro 60 giorni dal ricevimento della denuncia di attività, assegnando contestualmente il codice di accisa. Sono esonerate dall obbligo di prestazione della cauzione le Amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici. 30

16 trattamento fiscale A norma del comma 1 dell art. 26 del TUA il gas naturale, destinato alla combustione per usi civili e per usi industriali, nonché all autotrazione, è sottoposto ad accisa, con l applicazione delle aliquote di cui all Allegato I, al momento della fornitura ai consumatori finali ovvero al momento del consumo per il gas naturale estratto per uso proprio 31 trattamento fiscale Sono considerati compresi negli usi civili compresi negli usi civili (comma 2 art. 26 del TUA) anche gli impieghi del gas naturale, destinato alla combustione, nei locali delle imprese industriali, artigiane ed agricole, posti fuori dagli stabilimenti, dai laboratori e dalle aziende dove viene svolta l attività produttiva, nonché alla produzione di acqua calda, di altri vettori termici o di calore, non utilizzati in impieghi produttivi dell impresa, ma ceduti a terzi per usi civili 32

17 trattamento fiscale Commi 3 e 4 art. 26 TUA - Sono considerati compresi negli usi industriali gli impieghi del gas naturale, destinato alla combustione nelle attività: industriali produttive di beni e servizi; artigianali ed agricole; del settore alberghiero; del settore della distribuzione commerciale; degli esercizi di ristorazione; degli impianti sportivi adibiti esclusivamente ad attività dilettantistiche e gestiti senza fini di lucro; 33 segue.. trattamento fiscale del teleriscaldamento alimentato da impianti di cogenerazione che abbiano le caratteristiche tecniche indicate nella lettera b) del comma 2 dell articolo 11 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, anche se riforniscono utenze civili; ricettive svolte da istituzioni finalizzate all assistenza dei disabili, degli orfani, degli anziani e degli indigenti anche quando non e previsto lo scopo di lucro; degli stabilimenti di produzione anche se nei medesimi vengono introdotte e depositate merci provenienti da altri stabilimenti, purché di società controllate o di società collegate con quella titolare della concessione ai sensi dell articolo 2359 del codice civile, nonché i consumi relativi ad operazioni connesse con l attività industriale 34

18 trattamento fiscale - Autotrazione La struttura impositiva sull uso del gas naturale per autotrazione è basata su una aliquota di accisa attualmente pari a 0,00331 /Smc. Obbligati al pagamento dell accisa ed ai relativi adempimenti sono i soggetti che riforniscono di gas naturale gli esercenti dei distributori stradali privi di apparecchiature di compressione per il riempimento dei carri bombolai, considerati come consumatori finali dal comma 5 dell articolo 26 del TUA. 35 trattamento fiscale - Autotrazione Diversamente, gli esercenti degli impianti di compressione del gas naturale per il riempimento dei carri bombolai, anche se ubicati presso impianti di distribuzione stradale, sono soggetti obbligati al pagamento dell accisa ed ai relativi adempimenti 36

19 trattamento fiscale combustione Usi Civili Con l entrata in vigore del D.Lgs. 26/2007 ai sensi dell articolo 2, comma 1, la struttura impositiva sull uso del gas naturale per combustione per usi civili (in applicazione di apposita delega legislativa contenuta nell art. 7 della Legge 80/2003), dal 1 gennaio 200 8, è basata su aliquote differenziate per fasce annuali di consumo e territorialità 37 trattamento fiscale combustione Usi Civili Aliquote /Smc Usi civili Zone / Consumi < =120 mc mc mc > 1560 mc Centro Nord 0,044 0,175 0,170 0,186 Mezzogiorno 0,038 0,135 0,120 0,150 38

20 trattamento fiscale combustione Usi Civili Riguardo la dicitura Mezzogiorno, si fa riferimento ai territori della ex area della Cassa del Mezzogiorno indicati dal DPR 218/1978: le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, le province di Frosinone e Latina, alcuni comuni della provincia di Roma compresi nel comprensorio di bonifica di Latina, i comuni della provincia di Rieti compresi nell'ex circondario di Cittaducale, alcuni comuni della provincia di Ascoli Piceno inclusi nel territorio di bonifica del Tronto, l isola d'elba, l isola del Giglio e Capraia. 39 trattamento fiscale combustione Usi Civili Secondo quanto previsto dall articolo 2 del D.Lgs 26/2007, le aliquote dovranno essere riviste ogni anno, con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze, da emanare entro il mese di febbraio in funzione del completamento progressivo del processo di armonizzazione e riavvicinamento delle aliquote di accisa applicate al gas naturale nelle diverse zone geografiche del Paese 40

21 trattamento fiscale combustione per Usi Industriali La struttura impositiva sull uso del gas naturale per combustione per usi industriali è basata un aliquota base pari a 0, /Smc, per tutti gli impieghi industriali previsti ai commi 3 e 4 dell articolo 26 del TUA. 41 trattamento fiscale combustione per Usi Industriali Il gas naturale utilizzato nel settore termoelettrico è sottoposto ad un accisa pari a 0, /Smc (punto 11 Tab A), ridotta al 30% (0, /Smc) in caso di auto-produzione di energia elettrica, per motivi di politica ambientale E prevista, inoltre, un aliquota ridotta del 40% (0, /Smc) dell aliquota base per gli utilizzatori industriali, termoelettrici esclusi, per consumi annuali superiori a Smc 42

22 Biologico trattamento fiscale Il gas naturale biologico viene trattato specificatamente dal comma 6 dell art. 26 del TUA che recita: Non sono sottoposte ad accisa le miscele gassose di cui al comma 5 di origine biologica destinate agli usi propri del soggetto che le produce 43 Biologico trattamento fiscale Tenendo conto delle previsioni del comma 6, chiunque utilizza gas naturale biologico per usi propri, seppur impiegato in usi di combustione ovvero di carburazione, non soggiace al regime generale delle accise e, di conseguenza, non è soggetto ad alcun vincolo nei confronti dell amministrazione finanziaria. 44

23 Biologico trattamento fiscale Viceversa, qualora il gas naturale biologico non venga utilizzato in proprio ma viene ceduto a terzi, lo stesso deve essere sottoposto al regime generale delle accise alla stregua del gas naturale. 45 Impieghi agevolati aliquota di accisa ridotta/esente Gli impieghi agevolati dei prodotti energetici e, dunque, anche del gas naturale, sono disciplinati essenzialmente dagli artt. 17, 22, 24, e 26 del TUA. L agevolazione consiste nell esenzione esenzione dal pagamento dell accisa ovvero nell applicazione di un aliquota ridotta di accisa sotto l osservanza delle norme prescritte. 46

24 - Esenzioni Art. 17 TUA E esente da accisa il gas naturale quando destinato a: ad essere fornito nel quadro di relazioni diplomatiche o consolari; ad organizzazioni internazionali riconosciute; alle Forze armate di qualsiasi stato che sia parte contraente del Trattato del Nord Atlantico; ad essere consumato nel quadro di accordi stipulati con paesi terzi che prevedono anche l esenzione dell IVA 47 impieghi agevolati Art. 24 TUA Tale articolo prevede per i prodotti energetici e, dunque, anche per il gas naturale, l applicazione di un aliquota di accisa nulla ovvero ridotta per tutti gli impieghi elencati nella Tabella A allegata al TUA 48

25 Agevolazioni/Esenzioni TABELLA A - Impieghi dei Prodotti Energetici che comportano l esenzione l dell accisa o l applicazione l di un aliquota ridotta, sotto l osservanza l delle norme prescritte 1) impieghi diversi da carburante per motore o da combustibile per riscaldamento: esenzione 2) impieghi come carburanti per la navigazione aerea diversa dall aviazione privata da diporto e per i voli didattici: esenzione 3) impieghi come carburanti per la navigazione nelle acque marine comunitarie, compresa la pesca, con esclusione delle imbarcazione private da diporto, e impieghi come carburanti per la navigazione nelle acque interne limitatamente al trasporto delle merci, e per il dragaggio delle vie navigabili e porti: esenzione 49 Agevolazioni/Esenzioni TABELLA A - Impieghi dei Prodotti Energetici che comportano l esenzione l dell accisa o l applicazione l di un aliquota ridotta, sotto l osservanza l delle norme prescritte 4) impiego nei trasporti ferroviari di passeggeri e merci: 30% dell aliquota normale 6) prosciugamento e sistemazione dei terreni allagati nelle zone colpite da alluvione: esenzione 7) sollevamento delle acque allo scopo di agevolare la coltivazione dei fondi rustici sui terreni bonificati: esenzione 8) prove sperimentali, collaudo di motori di aviazione e marina prove sperimentali, collaudo di motori di aviazione e marina e revisione dei motori di aviazione, nei quantitativi stabiliti dall amministrazione finanziaria: 30% dell aliquota normale 50

26 Agevolazioni/Esenzioni TABELLA A - Impieghi dei Prodotti Energetici che comportano l esenzione l dell accisa o l applicazione di un aliquota ridotta, sotto l osservanza l delle norme prescritte 10) gas naturale impiegato negli usi di cantiere, nei motori fissi e nelle operazioni di campo per la coltivazione di idrocarburi: 11,73 /1.000 mc 11) produzione, diretta o indiretta, di energia elettrica, con impianti obbligati alla denuncia prevista dalle disposizioni che disciplinano l imposta di consumo sull energia elettrica: gas naturale: 0, /mc in caso di auto-produzione di energia elettrica la suddetta aliquota viene ridotta al 30%. l agevolazione è accordata nei limiti dei quantitativi impiegati nella produzione di energia elettrica, riportati nelle determinazioni dell amministrazione finanziaria o risultanti dalla conduzione di prove sperimentali di consumo 51 Agevolazioni/Esenzioni TABELLA A - Impieghi dei Prodotti Energetici che comportano l esenzione l dell accisa o l applicazione di un aliquota ridotta, sotto l osservanza l delle norme prescritte 11 bis) produzione di energia elettrica integrata con impianti di rigassificazione,, assimilata alle fonti rinnovabili: esenzione 12) azionamento delle autovetture da autonoleggio da piazza azionamento delle autovetture da autonoleggio da piazza, compresi i motoscafi che in talune località sostituiscono le vetture da piazza e quelle lacuali, adibiti al servizio pubblico da banchina per il trasporto di persone: Gas naturale: 40% dell aliquota normale; l agevolazione è concessa entro dei quantitativi giornalieri determinati in funzione della popolazione dei comuni in cui circolano le autovetture. 52

27 Agevolazioni/Esenzioni TABELLA A - Impieghi dei Prodotti Energetici che comportano l esenzione l dell accisa o l applicazione di un aliquota ridotta, sotto l osservanza l delle norme prescritte 13) azionamento delle autoambulanze destinate al trasporto degli ammalati e dei feriti, di pertinenza dei vari enti di assistenza e di pronto soccorso da determinare con provvedimento dell amministrazione finanziaria: Gas naturale: 40% dell aliquota normale; 14) Produzione di magnesio da acqua di mare: esenzione; 16) Prodotti energetici iniettati negli altiforni per la realizzazione di processi produttivi: esenzione 53 Agevolazioni/Esenzioni TABELLA A - Impieghi dei Prodotti Energetici che comportano l esenzione l dell accisa o l applicazione di un aliquota ridotta, sotto l osservanza l delle norme prescritte 16 bis) Prodotti energetici impiegati dalle Forze Armate nazionali per gli usi consentiti: Gas naturale uso carburazione: esenzione Gas naturale uso combustione: 11,66 /1.000 mc Per le F.A. nazionali si intende l Esercito, l Arma dei Carabinieri, la Marina, la Guardia di Finanza e l Aeronautica 54

28 altre esenzioni previste dal TUA L art. 22 comma 1 del TUA stabilisce che il consumo (ovvero autoconsumo) di prodotti energetici all interno di uno stabilimento di produzione (di p.e.) non e considerato fatto generatore d accisa se finalizzato alla specifica attività L art 22 comma 2 del TUA stabilisce che non si considera fatto generatore d accisa il consumo di prodotti energetici quando gli stessi sono utilizzati in combinazione come combustibile per riscaldamento e nelle operazioni rientranti fra i c.d. trattamenti definiti 55 Agevolazioni previste per il gas naturale biologico Come già chiarito, a norma del comma 6 dell art. 26 del TUA non sono sottoposte ad accisa le miscele gassose di gas naturale (di cui al comma 5 dello stesso articolo 26) di origine biologica destinate agli usi propri del soggetto che le produce. Si precisa che l agevolazione di specie può essere concessa anche nel caso in cui il produttore del gas metano biologico lo impieghi per produrre energia elettrica da: a) utilizzare per gli usi propri; b) rivendere ad altro soggetto. 56

29 Agevolazioni previste per il gas naturale biologico In tali ipotesi occorre far riferimento alla nota prot. n. 7720/98 del 25/01/1999 dell ex Ministero delle Finanze Dipartimento delle Dogane e delle II.II. che prevede i seguanti 2 casi: Qualora il gas viene utilizzato direttamente dal produttore che lo impiega per la produzione di e.e. (con impianti soggetti/non soggetti a denuncia), lo stesso non è soggetto ad accisa Qualora il gas viene ceduto dal produttore ad un soggetto terzo che lo impiega nella produzione di e.e. in impianti non soggetti a denuncia (gruppi elettrogeni), lo stesso deve essere assoggettato ad accisa con l aliquota prevista per gli usi industriali 57 Agevolazioni previste per il gas naturale biologico Per esclusione dei casi trattati dalla citata nota prot. n. 7720/98 del 25/01/1999 dell ex Ministero delle Finanze Dipartimento delle Dogane e delle II.II. si desume che: Qualora il gas viene ceduto dal produttore ad un soggetto terzo che lo impiega nella produzione di e.e. mediante impianti soggetti a denuncia (centrali termoelettriche), lo stesso, pur essendo di base assoggettato ad accisa con l aliquota prevista per gli usi industriali, può godere dell agevolazione prevista dal punto 11 della Tabella A allegata al TUA 58

30 Usi FUORI CAMPO dei prodotti energetici In generale, per uso Fuori Campo (non sottoposizione) si intende l impiego dei prodotti energetici in attività, processi ecc. che non rientrano nel regime generale delle accise Chiaramente, l uso fuori campo dei prodotti energetici, ad eccezione di quelli che sono definiti energetici solo se destinati agli usi di combustione/carburazione, viene comunque sottoposto a controllo da parte dell Amministrazione Finanziaria Allo scopo, affinché un operatore economico possa avvalersi del particolare trattamento fiscale, lo stesso dovrà attenersi a: disposizioni normative di cui al D.M. 17/05/1995 n. 322: impiego di prodotti energetici in usi diversi dalla carburazione e dalla combustione; istruzioni operative impartite dall Agenzia delle Dogane a seguito dell entrata in vigore del D. Lgs. 26/2007 relativamente all uso fuori campo del gas naturale e dell energia elettrica; disposizioni normative previste dal Titolo II del TUA relativamente all uso fuori campo dell energia elettrica 59 Usi FUORI CAMPO dei prodotti energetici L art 21 comma 13 del TUA stabilisce che, ferme restando le norme nazionali in materia di controllo e circolazione dei prodotti sottoposti ad accisa, sono esclusi dalla tassazione (c.d. usi fuori campo ) i prodotti energetici utilizzati: per la riduzione chimica; nei processi elettrolitici; nei processi metallurgici; nei processi mineralogici (*) classificati nella nomenclatura generale delle attività economiche nelle Comunità europee sotto il codice DI 26 fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (regolamento CEE n. 3037/90 del Consiglio, del 9 ottobre 1990). (*) per verificare se un attività rientra o meno nei c.d. processi mineralogici occorre esaminare la Tabella ATECOFIN 2004 (sostituita dalla Tabella ATECO 2007) scaricabile dal sito dell Agenzia delle Entrate 60

31 Usi FUORI CAMPO dei prodotti energetici Le esclusioni dall imposizione, previste dal menzionato comma 13 dell articolo 21 del TUA, riguardano unicamente i prodotti energetici utilizzati direttamente nel processo produttivo contemplato o per un apporto energetico immediato al processo stesso Continueranno pertanto ad essere assoggettati ad accisa i consumi relativi: alla produzione di energia elettrica necessaria al processo; alle attività collaterali di stabilimento (di cui l Agenzia delle Dogane, tramite specifiche disposizioni, ha riportano alcuni esempi: illuminazione, riscaldamento ambienti, consumi relativi ai servizi quali bagni, spogliatoi, centrale termica e idrica, mensa, uffici, officine, laboratori qualità, lavaggi, ambienti destinati allo stoccaggio, consumi degli impianti di aspirazione, e abbattimento fumi e polveri, depurazione delle acque.. ). 61 Usi Fuori Campo del Per il riconoscimento dell esclusione esclusione dall imposizione imposizione, i soggetti utilizzatori devono presentare apposita istanza al soggetto che procede alla fatturazione del gas naturale (soggetto obbligato), fornendo, con dichiarazioni rese ai sensi degli articoli 47 e 48 del DPR 445/2000 ed eventuale documentazione a corredo, tutti gli elementi necessari ad evidenziare i presupposti per l applicazione della defiscalizzazione. Il soggetto obbligato è tenuto a: a a) riscontrare la regolarità formale della domanda; b) trasmetterne una copia agli Uffici delle Dogane competenti territorialmente sul luogo di fornitura nel caso in cui proceda all applicazione del fuori campo. 62

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