D a diversi anni la questione. A proposito di ambiente. per migliorare la vivibilità delle città, puntando sulla mobilità

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1 Registrazione tribunale di Roma n. 360/2006 del 29 settembre 2006 Anno II - N.1 - Gennaio ALLE PAGINE 3, 4 E 5 Roma. L assessore all Ambiente Esposito in bici con il Sindaco Veltroni D a diversi anni la questione degli squilibri ambientali è all attenzione di tutti, insieme alla consapevolezza che è necessario ripensare radicalmente le A proposito di ambiente WALTER VELTRONI E DARIO ESPOSITO nostre abitudini in fatto di mobilità ed energia. Gli amministratori locali sono già da tempo impegnati a trovare soluzioni per migliorare la vivibilità delle città, puntando sulla mobilità sostenibile, attraverso l incentivazione del trasporto pubblico, l aumento delle piste ciclabili, SEGUE A PAGINA 2

2 2 Indice Gennaio 2007 Ripensare le nostre abitudini Per l ambiente SEGUE DALLA PRIMA l incremento delle aree pedonalizzate e provvedimenti di limitazione del traffico privato, senza tralasciare il contributo che la scienza può dare in termini di innovazione tecnologica. Indubbiamente, la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante nel campo della sostenibilità, con risultati di rilievo che possono cambiare gli scenari futuri. Si pensi, ad esempio nel campo dei propulsori a bassa emissione, all impatto che avranno l idrogeno, l ibrido, i biocarburanti: moderne tecnologie in via di sperimentazione che si accompagnano all applicazione del solare termico e del fotovoltaico in ambito domestico. Tali tecnologie già oggi sono disponibili ma domani saranno una realtà concreta e le amministrazioni possono sostenerne lo sviluppo, diffondendone la conoscenza. Per questo motivo il Comune di Roma invita alla lettura della presente rivista che propone una ricca offerta di informazioni su ambiente e mobilità alternativa oltre che rassegne aggiornate sulle novità in campo, nel panorama nazionale ed internazionale, proponendosi come importante strumento di sensibilizzazione per tutti i lettori. Perché il modo di affrontare i temi dell ecologia, al di là della semplice informazione, abbraccia la vivibilità urbana, la mobilità, l innovazione tecnologica, argomenti che hanno tutti un filo conduttore: la consapevolezza che il comportamento di ciascuno può indirizzarsi verso scelte che abbiano un impatto benefico sulla conservazione dell ecosistema e del pianeta. Walter Veltroni Sindaco di Roma Dario Esposito Assessore alle Politiche Ambientali ed Agricole e d i t o r i a l i La cultura della mobilità sostenibile GABRIELE FASAN D a oggi arriva un free press che parla di ambiente e mobilità. Questa è la vera novità di Ruoteperaria Magazine, un mensile che vuole dare la possibilità al semplice cittadino, automobilista, motociclista o addetto ai lavori, di essere aggiornato su novità, normative e progetti che riguardano l ambiente e la lotta all inquinamento. Il magazine è la prosecuzione naturale di un lavoro iniziato sei anni fa, grazie all intraprendenza di un gruppo di professionisti sensibili alle tematiche ambientali. La volontà di creare un free press è legata alla necessità di distribuire uno strumento di informazione e divulgazione gratuito, articolato in diverse sezioni, senza una struttura rigida, ma ricco di interviste, testimonianze, esperienze, notizie di attualità, approfondimenti e curiosità, dall Italia e dal mondo. Per fornire ai lettori un informazione chiara e semplice, ma allo stesso tempo autorevole, con contributi scientifici e tecnici di alto livello. Creare una vera coscienza ambientale, una cultura della mobilità sostenibile è il nostro sogno, perché, alla luce dei preoccupanti problemi di inquinamento atmosferico e del cambiamento climatico che coinvolgono ogni giorno le metropoli e il mondo, è responsabilità di tutti conoscere gli strumenti per rendere le nostre città più vivibili. Il progetto Ruoteperaria è nato nel 2001 e nel corso degli anni - tramite workshop, incontri, ed esposizioni di veicoli ecologici - ha stimolato un reale confronto, volto a un scambio costruttivo, tra le diverse realtà impegnate nel settore (istituzioni, enti scientifici, università, case produttrici, associazioni). Ad amplificare la nostra voce, dal 2005, è arrivato il portale grazie al quale la comunicazione è diventata quotidiana, con uno sguardo in particolare al problema della qualità dell aria, del traffico e della mobilità sostenibile nelle città. S O M M A R I O PAG METANO Fiat all avanguardia: «Da dieci anni i primi del settore» PAG. 7 REGGIO CALABRIA In arrivo i tapis roulant per disincentivare l uso dell automobile PAG. 12 BIOCARBURANTI Idee a confronto: Fao e Legambiente ne valutano vizi e virtù LO STUDIO PAG. 11 Le targhe alterne non servono. La tesi del Csst sui blocchi auto VEICOLI ELETTRICI PAG. 8-9 Milano, Modena e Catania: quando una scossa non fa danni DAL WEB PAG. 21 Ambiente: i suggerimenti on line di TerraPass e Parcheggi.it Anno II - N.1 - Gennaio 2007 Reg. tribunale di Roma n. 360/2006 del 29/9/06 Internet Direttore responsabile Gabriele Fasan Condirettore Francesco De Luca Collaboratori Flavia Giacomozzi, Daniela Mogavero, Manuela Valle, Enrico Pascarella, Federica Di Carlo (segreteria) Grafica Hanno collaborato in questo numero: Paolo Cerilli, Giorgio Fasan, Riccardo La Longa Redazione Via Vincenzo Ussani, Roma, tel , fax Editore Key-com Srl, Via Vincenzo Ussani, Roma Comitato promotore Ruoteperaria Ambiente e territorio - Onlus (Donatella Guccione) Tipografia Rotoform srl, Via Ardeatina, km 20, Santa Palomba (Roma) L'editore si impegna a riconoscere il giusto compenso all'autore di un immagine pubblicata per errore o ripresa dalla rete Assessorato alle politiche ambientali e agricole

3 Gennaio 2007 Primopiano METANO 3 L auto del futuro è nel presente Da anni l Italia è leader europeo nella produzione di auto a gas naturale FLAVIA GIACOMOZZI S ono tanti i motivi che portano a considerare il metano una valida alternativa ai combustibili tradizionali per una mobilità pulita. Le auto a metano sono sul mercato da tempo e l Italia è all avanguardia nel settore per autotrazione: da oltre 50 anni produce il maggior numero di veicoli - circa auto e bus e detiene il primato europeo e il terzo posto a livello mondiale (dopo Argentina e Brasile). Nel metano sono completamente assenti benzene, piombo, composti di zolfo e idrocarburi. Grazie a queste caratteristiche l impatto sull effetto serra è ridotto del 95% rispetto alla benzina, con il 25% di emissioni di Co 2 in meno. I veicoli a metano garantiscono una maggiore libertà di movimento. Grazie infatti al basso potere inquinante possono circolare nelle ztl urbane e nei giorni di blocco del traffico. Ma a beneficiarne è anche il portafoglio, visto che tra i carburanti attualmente usati per l alimentazione dei motori (benzina, gasolio e gpl) il metano è sicuramente il più economico. A parità di chilometri percorsi, l utilizzo del gas naturale permette di risparmiare fino al 60% rispetto alla benzina e fino al 40% nei confronti del gpl e del gasolio, garantendo le identiche prestazioni. Tra i vantaggi per i veicoli a metano quello di circolare durante i blocchi IL PROGETTO DISTRIBUTORI DI META- NO e Gpl a Pont Saint Martin, ad Aosta e nella Valdigne. E solo una parte del progetto che la Valle d Aosta ha intenzione di realizzare per incentivare l uso del carburante ecologico per autotrazione. Lo ha annunciato l assessore regionale all Energia, Leonardo La Torre, che intende sovvertire le stime dei veicoli che sono alimentati a metano o Gpl sul territorio aostano. Davvero troppo pochi, solo 500 sugli 83 mila veicoli circolanti nella Regione. Un primato negativo che l amministrazione vuole invertire. «E tassativo - ha commentato La Torre - colmare il divario con altre regioni italiane sia attraverso l incentivazione all utilizzo di carburanti gassosi sia attraverso il rinnovo del parco vetture circolanti». Nasce così il progetto per la creazione di una rete di distribuzione di metano per autotrazione. La Regione ha già commissionato uno studio per l individuazione dei siti strategici nei quali sistemare i distributori. «Realizzazione e gestione degli impianti - ha COS E Il metano (CH4) è un idrocarburo semplice e non un gas tossico. Costituisce una fonte di energia pulita, facile all uso.viene estratto dal sottosuolo e trasportato nei luoghi di destinazione attraverso reti di metanodotti. Un pieno di metano per un veicolo di media cilindrata si fa con 16 euro, rispetto ai 50 di auto a benzina, e garantisce un autonomia che varia dai 200 ai 500 chilometri. Sempre rispetto alla benzina, il metano ha una percorrenza media di 17,3 chilometri/kg contro i 12,8 chilometri/kg. Il tempo necessario per completare il rifornimento di metano è di circa tre minuti per una vettura, e di cinque-dieci minuti per un mezzo pesante (ad esempio un autobus). Questi in sintesi i vantaggi del metano, sostenuto anche dalle istituzioni, che da tempo ne incentivano la diffusione. Le auto alimentate a gas naturale beneficiano di un vantaggioso regime di ecoincentivi stabilito ed emanato dal ministero delle Attività produttive. Questi incentivi ammontano a euro per i veicoli nuovi di fabbrica omologati a metano (ad esempio Fiat Multipla, Opel Zafira ed Astra, ecc.) e a 650 euro per l installazione di un impianto di alimentazione a gas metano entro i primi tre anni di vita del veicolo a benzina. L incentivo viene erogato sotto forma di sconto sul prezzo di vendita o di trasformazione del veicolo, e viene praticato direttamente dal venditore dell auto nuova o dall installatore dell impianto. Sono escluse le aziende esercenti attività di autotrasporto. Gli incentivi sono stati confermati dall ultima Finanziaria con un nuovo stanziamento di cento milioni di euro per gli anni 2007, 2008 e Tra i Val d Aosta, presto una vera rete di distribuzione Regione TOP TEN IMPIANTI Emilia Romagna 118 Lombardia 90 Veneto 83 Piemonte 72 Marche 66 Toscana 65 Campania 48 Lazio 40 Puglia 37 Sicilia 21 Totale Italia 725 Distributori Fonte: In rete anticipato La Torre - dovrebbero essere affidate a privati». Per quanto riguarda il rinnovo del parco auto la Valle d Aosta intende operare con una legge che istituisce «incentivi alla rottamazione dei veicoli a benzina rossa e gasolio e per la conversione». Gli incentivi regionali dovrebbero essere complementari ai provvedimenti previsti dalla Finanziaria 2007 che dedica risorse e specifici provvedimenti alla salvaguardia ambientale e alla riduzione dell inquinamento da traffico. e. p. tanti vantaggi c è però una nota dolente: la rete di rifornimento. I distributori a metano sono poco più di 559 e per di più mal posizionati. Si passa infatti dalle 94 stazioni dell Emilia- Romagna, alle zero di Valle d Aosta e Sardegna. In Europa lo sviluppo è in corso in molte nazioni. Tra tutte spiccano Germania, dove ci sono più di 300 distributori, e Francia, dove se ne contano già un centinaio. Ma l interesse per i veicoli a metano sta crescendo in tutto il mondo, specialmente nei paesi dove esistono riserve nazionali di gas naturale o dove è più forte il problema dell inquinamento atmosferico. I veicoli a metano in circolazione oggi sono oltre due milioni e mezzo. LA SICUREZZA L UTILIZZO DEL metano offre garanzie di sicurezza, sia per le proprietà intrinseche del carburante - essendo più leggero dell aria, in caso di fuoriuscita tende a disperdersi rapidamente verso l alto senza formare accumuli - sia perché ha una temperatura di autoaccensione doppia rispetto ai combustibili liquidi, con diminuzione notevole di rischio di incendi. La legge D.M. 01/02/86 consente per questi motivi il parcheggio dei mezzi alimentati a metano anche in garage sotterranei, in box privati e nel trasporto con traghetti. In più i serbatoi sono decisamente più robusti dei serbatoi dei carburanti liquidi e superano abbondantemente gli standard di urto e di infiammabilità previsti dalle più severe norme internazionali. Sono ad una pressione di esercizio di 200 bar, collaudati su 300 bar e progettati per resistere ad una pressione di almeno 400 bar. L Italia da tempo ha un apposita istituzione, la Sfbm (Servizi fondo bombole metano), che provvede ogni cinque anni alla revisione dei serbatoi, alla sostituzione gratuita di quelli deteriorati o scaduti e all assicurazione contro eventuali rischi derivanti dall uso.

4 4 Primopiano Gennaio 2007 L INTERVISTA/1 «Da dieci anni leader nella tecnologia» Parla Michele Ziosi, delle Relazioni istituzionali ambiente Fiat Auto FRANCESCO DE LUCA M ichele Ziosi, perché Fiat ha deciso di investire così tanto sul metano? Senza dubbio perchè la propulsione a metano costituisce oggi una tecnologia appropriata e disponibile per risolvere i problemi di inquinamento nelle aree urbane. Il metano si presenta come l unico combustibile alternativo con le potenzialità giuste in grado di competere con i combustibili tradizionali. Il gas naturale infatti è oggi il combustibile più pulito. Le vetture a gas naturale, rispetto a quelle diesel, non emettono particolato oltre che minori emissioni di NOx (ossidi di azoto, inferiori di circa il 90%). Inoltre emettono circa il 20% in meno di Co 2, contribuendo così alla riduzione dell effetto serra. Fiat Auto è leader da oltre 10 anni in questa tecnologia ed è il primo costruttore a offrire nella sua linea ecologica Natural Power un ampia gamma di veicoli con doppia alimentazione, metano-benzina, capace di rispondere alle esigenze di mobilità di una vasta categoria di utenti. In particolare, l offerta di modelli oggi disponibili comprende: la Punto nelle versioni berlina e van, la Multipla, il Doblò nelle versioni vettura e cargo. In questo contesto si inserisce la nuova Panda Panda in commercio da inizio anno. Con questo nuovo modello Fiat punta a confermare la propria leadership nel metano proseguendo la sua azione verso nuove soluzioni che rispettino l ambiente. Quanto conviene un auto a metano? In generale chi viaggia a metano spende il 55% in meno rispetto alla benzina e il 35% in meno rispetto al diesel. Un esempio può essere più chiaro: a parità di spesa, se con un auto a metano fai 100 km, con una a gasolio 65 km e con una a benzina 45 km. Cos ha di vantaggioso rispetto all ibrido e ad altri combustibili puliti? Michele Ziosi; sotto: lo scheletro della Panda Panda Il vantaggio del metano è quello di essere oggi effettivamente disponibile, pulito ed economico, fermo restando che sia le tecnologie ibride che i biocombustibili possono offrire al tempo stesso importanti vantaggi per l ambiente. Per quanto riguarda le emissioni di Co 2, i veicoli ibridi ne presentano una significativa riduzione solo nell utilizzo urbano e hanno costi di produzione molto elevati. Pertanto la propulsione full- hybrid (diesel) sembra essere promettente per i veicoli commerciali leggeri per l utilizzo urbano di delivery door to door. Queste considerazioni sono confermate dall esperienza delle vetture full-hy- Chi viaggia a metano spende il 55% in meno rispetto alla Super sioni di Co 2, ma il loro sviluppo è legato all effettiva disponibilità delle materie prime. In Europa sarebbe già un successo aumentare la miscela di biofuels con i carburanti tradizionali dall attuale 1% fino al 5%, percentuale entro cui l intero parco circolante può utilizzare la miscela senza adeguamenti tecnici. Fiat, comunque, offre già soluzioni flexfuel laddove la produzione di carburanti è notevole (come nel caso del Brasile). Quante vetture con questa motorizzazione sono state vendute? Dal 98 ad oggi Fiat Auto ha prodotto oltre veicoli a metano. Lo scorso anno in Europa ci si è attestati sui ed anche il 2006 si presenta come un anno positivo per i veicoli con tale motorizzazione, superiore addirittura al Per quanto riguarda il prossimo futuro ci si aspetta un brid negli Usa. Per questo motivo, secondo JDPower, le vetture ibride negli Usa non supereranno il 5% del totale della domanda, nonostante le incentivazioni di alcuni Stati. I biocombustibili possono offrire notevoli vantaggi in termini di emisulteriore sviluppo del mercato proprio grazie alla presenza della Panda Panda. Chi le compra di solito? Il cliente che sceglie di viaggiare Natural power è prima di tutto una persona attenta ai costi di esercizio ma anche sensibile all ambiente e che non vuole o non può permettersi per motivi di lavoro di vedere limitato il proprio accesso alle città nelle giornate di blocco del traffico. State lavorando con il governo per la distribuzione di nuove stazioni visto che in alcune regioni (si veda la Sardegna) sono completamente assenti? Il nostro mestiere è fare le macchine ma crediamo che lo sviluppo delle infrastrutture sia fondamentale per rendere il metano una realtà diffusa ed appetibile per il mondo del trasporto, ed è per questo motivo che siamo sostenitori di questa istanza. Se ne vendono più in Italia o all estero? Fiat si attesta ad oltre il 70% del market share in Europa ma è l Italia il paese in cui il metano è più radicato nella cultura della mobilità anche perché l Italia ha una grande tradizione metanista che comincia ben prima del periodo autarchico in cui il metano era il combustibile nazionale e quindi va da se che l Italia sia oggi il terreno più fertile per le vendite di veicoli a metano. La Germania sta sviluppando una rete infrastrutturale a grande velocità e anche altri Paesi sono in fase matura di start up, come ad esempio la Francia e la Svezia. Quali le prossime strategie a breve/medio termine dell azienda? In Europa, il settore dei trasporti è responsabile per il 30% dei consumi energetici e dipende per la quasi totalità dal petrolio. L Unione europea si è posta l obiettivo di sostituire, nel settore dei trasporti su strada, il 20% dei consumi di combustibile tradizionali con combustibili alternativi entro l anno Le soluzioni indicate sono il metano, i biocombustibili e l idrogeno. Le scelte di un costruttore si basano anche sulla disponibilità del combustibile e di un adeguata rete di distribuzione. Fiat Auto vuole continuare a investire su motorizzazioni che siano compatibili con il rispetto dell ambiente con l obiettivo di realizzare una mobilità che sia certamente sostenibile ma che abbia le caratteristiche per essere anche diffusa, quest ultimo elemento fondamentale per amplificarne i vantaggi sull ambiente.

5 Gennaio 2007 Primopiano TECNOLOGIA NEWS 5 La doppia alimentazione si fa strada Elettrico/benzina il più ricercato. Ideale per girare nelle città La tecnologia ibrida rappresenta una realtà nel campo del controllo delle emissioni in forte diffusione. Il motore a doppia alimentazione è tra l altro una soluzione interessante se rapportata a un futuro in cui l energia sarà sempre più rara e più cara. Da tempo l ibrido richiama l attenzione di esperti del settore e istituzioni. In Italia le autovetture di questo tipo hanno tuttavia una diffusione ancora limitata, attribuibile a due fattori principali: una conoscenza poco diffusa e la mancanza di incentivazioni governative in modo continuativo. Basato su una combinazione tecnologica formata da elementi eterogenei e differenti tra loro, il sistema ibrido prevede una struttura a doppia alimentazione, che permette di risolvere una serie di problemi legati all inquinamento e al consumo. Il suo punto di forza sta dunque nell abbinare due tecnologie esistenti, così da ottimizzarne il rendimento l elettrico unito a diesel, benzina, biocarburanti senza cambiare le abitudini del guidatore. Quindi è già disponibile e ha davanti a se grandi margini di miglioramento, soprattutto dal punto di vista dell autonomia (nella sola modalità elettrica) appena saranno disponibili delle batterie di maggiore potenza. Come funziona una autovettura ibrida? Il motore elettrico entra in funzione sempre nella fase di avvio, e fino ai chilometri/h, a seconda delle auto, con Il cuore ibrido della Prius è il sistema Hybrid Sinergy Drive (potenza massima di 113 CV) che abbina un motore a benzina a combustione interna di 1.5 litri da 78 CV a un motore elettrico da 50 kw. Dal 1997 a oggi ci sono al mondo più di Prius, su un totale di oltre ibridi venduti ( di questi solo nel 2006). La prospettiva per il 2010 è di raggiungere un traguardo globale di un milione di veicoli all'anno. Significativo il paragone tra le vendite in Europa e quelle in Italia. La Prius ha venduto in Europa veicoli rispetto ai dell'italia. Quanto alle emissioni la Prius in circa chilometri percorsi in un anno arriva a consumare una tonellata di Co2 in meno di un diesel della stessa categoria. un sistema automatico Stop & Go. Superata tale velocità, quindi richiedendo maggiore potenza, automaticamente si avvia il motore termico che verrà spento non appena l auto si ferma. L ideale in città per la riduzione delle sostanze inquinanti e dei consumi. La batteria elettrica durante queste fasi di bassa velocità, viene ricaricata dal motore termico che funge da generatore anche in fase di frenata. Bassi anche i consumi, fino al 25% in meno rispetto a un motore tradizionale, e gli inquinanti con una forte riduzione delle emissioni di Co 2. La tecnologia ibrida rappresenta dunque una sfida, anche se è necessario un maggior supporto istituzionale così come è accaduto per il gpl e il metano. Tra le case automobilistiche la Toyota è leader mondiale nella produzione di veicoli ibridi. E del 1997 il lancio della Prius, prima automobile ibrida benzina/elettrico al mondo prodotta su larga scala. f. g. L INTERVISTA/2 M assimo Nordio, da alcuni anni Toyota è sinonimo di auto ibride. Perché questa scelta? Toyota è tra i costruttori che continuamente si impegna in un percorso virtuoso e necessario. Lo ha iniziato moltissimi anni fa e continua a farlo con grande determinazione. L obiettivo finale è l auto a emissioni zero e per raggiungerlo stiamo investendo molto. La scelta che l azienda porta avanti commercialmente dal 1997 è la tecnologia ibrida che ha visto una rapida evoluzione e vanta oggi numerosi modelli in gamma. Il perché di questa scelta è da cercare nella volontà di offrire ai clienti automobili che diano vantaggi ambientali attraverso l abbattimento delle emissioni dannose, senza nessun cambiamento nelle abitudini di guida. La tecnologia ibrida infatti è un sistema che abbina uno o più motori elettrici a un motore tradizionale per aumentarne il rendimento, quindi molto semplicemente essa rende più efficienti i motori tradizionali. Toyota ha scelto per le proprie automobili ibride l abbinamento con i motori a benzina e in meno di dieci anni ha già raggiunto traguardi importanti nell evoluzione del sistema: ha aumentato la potenza dei motori elettrici e ridotto le dimensioni dei componenti. Qual è l opinione di Toyota su metano, biocarburanti e idrogeno? Siamo interessati a tutte le soluzioni che portino vantaggi all ambiente, il metano è un combustibile gassoso che offre vantaggi come anche i biocarburanti. Toyota sta per introdurre «Sì all ibrido. Anticipa il futuro» A colloquio con l ad Toyota Motor Italia in alcuni paesi auto i cui motori possono essere alimentati con miscele di etanolo. Però quella dell ibrido è una soluzione per l oggi ma che anticipa il futuro, anche con la tecnologia che Toyota propone con le celle a combustibile. non lo è poi così tanto soprattutto sull alto di gamma. Una RX400h, il SUV ibrido, nella versione Ambassador costa euro, l equivalente tradizionale a benzina RX350 nella stessa versione costa euro, si tratta di poco più del 15%. Un auto ibrida benzina/elettrica conviene renza è un po più Nella Prius la diffe- per consumi e riduzione inquinanti. patto su un segmen- marcata perché l im- Non ritiene che il to inferiore incide prezzo di acquisto maggiormente, però sia ancora un po elevato? to superiore di circa si tratta di un impor- Il prezzo di un prodotto è legato ad una legge di mercato incontrovertibile: maggiore Massimo Nordio il 20% rispetto ad un auto di pari categoria e equipaggiamento, ma con dei è la richiesta e migliore è il prez- consumi inferiori. zo. La tecnologia ibrida è molto costosa, nei primi anni l azienda vendeva le vendute circa vetture di questo Nell ultimo anno in Italia sono state Prius in perdita, di recente iniziamo tipo, come va giudicato il dato? ad avere un margine, la richiesta cresce vertiginosamente soprattutto in alcuni mercati. Il prezzo è ancora elevato e noi puntiamo a ridurlo, però Il dato rispecchia l interesse crescente per una tecnologia già disponibile che offre vantaggi ambientali e risparmio energetico. Certo c è ancora da lavorare su comunicazione e diffusione dell informazione. Ci muoviamo in questa direzione, fiduciosi nelle politiche ambientali del Governo. E mi riferisco soprattutto ai 270 milioni di euro a cui ha fatto riferimento recentemente il ministro dell Ambiente Pecoraro Scanio. In altri paesi d Europa questa tecnologia ha ottenuto benefici importanti sia sul piano di incentivi all acquisto che di defiscalizzazione. E nel mondo, come vanno le vendite? Benissimo, se pensa che abbiamo venduto globalmente circa ibridi dal 1997 ad oggi, di cui oltre Prius. Per i primi anni del prossimo decennio prevediamo di raggiungere un obiettivo annuo di un milione di unità. Qual è il paese più interessato a tale tecnologia? Gli Stati Uniti, dove il Governo impone delle misure molto severe per quanto concerne gli inquinanti e agevola in modo consistente l ibrido. Come pensate di agire in futuro per continuare a rispettare l ambiente? Dal punto di vista dei prodotti la nostra strategia è impostata sulla tecnologia ibrida che ci accompagnerà anche nel futuro a idrogeno. Vorrei ricordare che l impegno di Toyota nel rispetto dell ambiente è però globale, a 360 gradi e coinvolge tutte le attività: dal design alla produzione, dai processi di smaltimento dei rifiuti al riciclo, insomma ogni aspetto dell attività aziendale è impostato nel rispetto ambientale. f. g.

6 6 Gennaio 2007 NEWS ANCHE MADRE NATURA HA I FIGLI DA PORTARE ASCUOLA. Consumi: 6,4 Kg/100km (ciclo combinato). Emissioni CO 2 : 114 g/km. Nuova Panda Natural Power. Con doppia alimentazione benzina e metano. Ecco una Panda davvero generosa. La doppia alimentazione ti offre un serbatoio benzina da 30 litri, in più con il metano hai un autonomia di 300 km. Risparmi e circoli anche con i blocchi del traffico e grazie ai serbatoi di metano posizionati sotto il pianale, hai una grande capacità di carico. E riduci le emissioni inquinanti del 23%. Insomma, volerla è naturale. FIAT-Panda Nat Power 210x293.ind :55:36

7 Gennaio 2007 In città 7 IL PROGETTO Le novità: tappeti mobili e ascensori L INTERVENTO PREVEDE la realizzazione di un sistema innovativo di mobilità urbana attraverso trasporto pubblico orizzontale che colleghi trasversalmente la parte centrale della città con il lungomare reggino. Sei tratte di tappeti mobili, lunghe complessivamente 440 metri, si snoderanno lungo via della Giudecca su una pendenza media maggiore dell 11% e un dislivello complessivo di 51 metri, collegando la via Marina con il quartiere Reggio Campi. L opera, costata all amministrazione nove milioni di euro, sarà abbellita da una copertura costituita da una struttura in acciaio e cristallo con un impianto integrato di illuminazione del percorso e delle zone adiacenti. La realizzazione di un pavimento di tipo differenziato rispetto a quelle delle strade trasversali e parallele, finalizzato ad evidenziare le zone a traffico limitato, completerà il progetto. Ottimisticamente, il nuovo servizio, arricchito dagli interventi limitrofi, sarà completato entro 18 mesi dall inizio dei lavori e andrà a riqualificare l intera zona di via della Giudecca. Il sistema dei tappeti mobili, sarà corredato, inoltre, da un impianto di ascensori: il primo, da realizzarsi in concomitanza al tapis roulant, verrà posizionato tra via Filippini e via Possidonea; solo successivamente saranno costruiti due ascensori per il collegamento tra via Possidonea e via Reggio Campi. m. v. ALTERNATIVE A Reggio Calabria ecco i tapis-roulant per incentivare la mobilità sostenibile Il sindaco Scopelliti: «Meno auto in centro e più spostamenti a piedi» MANUELA VALLE S indaco Scopelliti, perché la scelta di realizzare un tapis roulant? E stata un opzione studiata tenendo conto delle caratteristiche strutturali della città? Certamente nella scelta di poter realizzare un sistema di trasporto ettometrico sono state valutate le peculiarità morfologiche del territorio. Reggio Calabria si sviluppa non solo in pianura ma, soprattutto, verso la parte collinare ed è importante realizzare una comunicazione diretta tra le zone alte della città e il litorale, due porzioni di territorio che sinora sono state fisicamente distanti. Quali gli obiettivi da raggiungere con l istituzione del progetto? Questo sistema migliorerà senza dubbio la mobilità veicolare e pedonale all interno del centro storico e potrebbe garantire una frequentazione più assidua degli esercizi commerciali che insistono nelle vie superiori. Da non trascurare, naturalmente, la sensibile diminuzione di gas di scarico dovuta ad una meno frequente circolazione veicolare. In definitiva il tapis-roulant comporterebbe un minor ingresso di automobili nella parte più antica della città e Il sindaco Giuseppe Scopelliti ridurrebbe l impatto ambientale, proprio per favorire gli spostamenti a piedi. Quali le categorie sociali che trarranno maggior vantaggio dalla realizzazione dell opera? In generale tutta la cittadinanza, ma in particolare IL PRECEDENTE Dagli anni Ottanta le scale di Perugia RISALGONO AGLI ANNI 80 i primi sondaggi per dotare Perugia di un sistema di scale mobili, che collegassero il centro storico, situato sul colle più alto del capoluogo umbro, con la parte urbana fuori dalle mura. Nel giugno del 1983 il Comune inaugurò il primo tratto pedonale meccanizzato che collegava piazza Italia a piazza Partigiani: l opera, oltre a garantire indubbi vantaggi alla mobilità cittadina, permise il pieno recupero della Rocca Paolina e delle antiche strade sotterranee costruite nel medioevo, restituendo ai cittadini un monumento di indiscusso valore storico. Dopo i meritati successi riscossi grazie alla costruzione della prima infrastruttura, si è proceduto alla realizzazione di altri percorsi mobili: il secondo tratto ad essere aperto al non si può non far riferimento ai diversamente abili ed agli anziani che, grazie a questo sistema di trasporto, dotato di tappeti ed ascensori, potranno spostarsi facilmente e svolgere, senza difficoltà ed eventuali barriere architettoniche, le loro attività quotidiane. Dal punto di vista economico bisogna considerare, poi, che gli esercizi commerciali insistenti nelle vie della zona alta di Reggio godranno di una visibilità sicuramente diversa da quella attuale. In corso di attuazione la metropolitana di superficie. Come procede la realizzazione dell infrastruttura e a A beneficiare della struttura saranno in particolar modo gli anziani quando la fine dei lavori? Con il raddoppio del binario Reggio Calabria- Melito e con altre tipologie di collegamento è possibile già viaggiare raggiungendo diverse zone della costa senza utilizzare l automobile, agevolando così le attività di pubblico è stato quello tra viale Pellini e via dei Priori. Solo qualche anno dopo è stato il turno della doppia scala mobile che da piazzale Europa, passando in piazzale Bellucci, collega direttamente a corso Cavour. Ad oggi Perugia vanta un sistema di primordine costituito da cinque scale mobili che collegano agevolmente parte alta e parte bassa della città. Diversi parcheggi e punti di raccolta completano l opera e garantiscono un netto miglioramento per l accesso al centro storico: le automobili sono comodamente abbandonate nelle ampie zone di sosta vicine ai percorsi pedonali meccanizzati e migliaia di residenti sono liberi di circolare nella parte storica della città senza causare intasamenti e rallentamenti al traffico urbano. m. v. studenti e lavoratori pendolari. Rimangono da completare le opere civili annesse all infrastruttura: la conferenza di servizi dovrebbe, entro la metà del 2007, terminare il crono-programma che definisca tutti i dettagli necessari alla migliore gestione e fruizione della metropolitana di superficie, creando magari nuove stazioni. Quali altri progetti intendete promuovere e realizzare per migliorare la vivibilità cittadina? Dopo la zona a traffico limitato sul corso Garibaldi, la creazione delle corsie preferenziali per gli autobus e il progetto del tapis roulant, ci stiamo concentrando sull opera di ammodernamento in generale di Reggio, in modo che ogni intervento in cantiere si armonizzi col contesto architettonico ed urbano, ma soprattutto ambientale, dal momento che la nostra città spicca per le sue caratteristiche paesaggistiche. L azione amministrativa delineata, inoltre, si rivolge con molta attenzione alla creazione di ulteriori parcheggi per i quali sono state individuate le aree, collocate sia a nord che a sud della città e concepite come snodi intermodali tali da consentire la migliore fruizione dei mezzi pubblici.

8 8 In città Gennaio 2007 LOMBARDIA Inquinamento, Milano alla carica L assessore: «L installazione delle colonnine elettriche il primo passo» Milano incentiva l uso del mezzo elettrico e si impegna a regalare un anno di ricariche gratis a tutti i proprietari di veicoli elettrici. L iniziativa, promossa dall assessorato alla Mobilità Trasporti e Ambiente è costata al Comune euro e prevede entro aprile l installazione di 90 colonnine di ricarica. Quest ultima potrà durare fino a sei ore, consentendo ai mezzi un autonomia di chilometri. Nel Piano per la mobilità sostenibile dell assessorato alla Mobilità figurano incentivi alla diffusione di mezzi a emissioni zero. Assessore Edoardo Croci, cosa si prevede? «All interno del comune di Milano operano due società che effettuano servizi di car sharing che ne stanno sviluppando la diffusione sul territorio. Questo sviluppo in atto permette potenzialmente di sostituire con un veicolo in car sharing, a basso impatto ambientale, ben otto auto private. Abbiamo inoltre lanciato il portale Dreams che promuove il servizio di car pooling aziendale: a Milano le aziende coinvolte presentano un totale di circa dipendenti, un servizio che quindi potrà avere un grande impatto sulla riduzione del traffico. In questo caso non si tratta di incentivare solo l utilizzo di veicoli a impatto zero ma di dare, però, un forte contributo alla riduzione dei veicoli circolanti». Il parco circolante di mezzi elettrici a Milano è di poche centinaia di unità. Che riscontro pensa si possa avere dai cittadini? «L installazione delle colonnine è uno dei primi passi che l amministrazione comunale ha compiuto per incentivare la diffusione di veicoli elettrici. E vero che il parco di veicoli circolanti è piuttosto scarso, ma causa di questo poco sviluppo è stata, in passato, anche la mancanza di punti per la ricarica. Il comune ha deciso di dare un segnale forte installando le colonnine in 20 zone differenti (per un totale di 90 punti ricarica) e offrendo il pieno gratis ai possessori di veicoli elettrici». Non si rischia di vedere in giro colonnine inutilizzate? «Credo proprio di no, le colonnine saranno distribuite in zone strategiche della città, di grande afflusso veicolare e sicuramente i possessori di veicoli elettrici avranno più scelta per sfruttare questo prezioso servizio». Cosa si aspetta dal punto di vista della riduzione degli inquinanti? «Mi aspetto che nel corso dei mesi si abbia sempre più coscienza della difficile situazione ambientale di Milano e che, sia da parte dell amministrazione, come ha già dimostrato, che da parte dei cittadini, sempre più sensibili a questo problema, ci sia la volontà di agire e di fare degli sforzi comuni SICILIA Anche Catania si dà una scossa Dal ministero 150 mila euro per i mezzi a basso impatto Afine settembre, dal ministero per l Ambiente, sono arrivati nelle casse del comune di Catania euro da investire nell acquisto di mezzi a basso impatto ambientale: a disposizione dei cittadini incentivi per 300 biciclette a pedalata assistita e 150 scooter elettrici. In questo modo il comune si impegna a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile, promuovendo iniziative finalizzate al miglioramento ambientale, alla diminuzione delle emissioni di Co2 nell aria e alla riduzione del traffico privato: In città - afferma l assessore all Ambiente, Orazio D Antoni - ci sono molti progetti da realizzare e in via di realizzazione: tra due anni contiamo in un radicale cambiamento della mobilità grazie alla fine dei lavori per la metropolitana e la messa in opera di parcheggi di scambio funzionali alla fruizione intermodale dei mezzi di trasporto pubblico. Nel frattempo, però, abbiamo tutta l intenzione di risolvere il problema del traffico e di aiutare i cittadini a muoversi senza inquinare l ambiente. Per questo puntiamo molto anche sulla realizzazione di piste ciclabili. Il nostro obiettivo continua l assessore è quello di salvaguardare la salute dei nostri concittadini dai rischi legati all inquinamento atmosferico. Certamente queste agevolazioni non risolveranno il problema, ma contribuiscono ad informare i pendolari, che L assessore Edoardo Croci giornalmente si spostano da casa per raggiungere il posto di lavoro, sulla possibilità di circolare anche con mezzi semplici e poco inquinanti. I fondi saranno così ripartiti: per l acquisto delle biciclette a pedalata assistita saranno destinati 250 euro, per gli scooter elettrici la cifra raggiungerà i 500 euro. Potranno accedere al contributo tutti i cittadini maggiorenni residenti o aventi il domicilio lavorativo da almeno due anni a Catania o nei comuni limitrofi di Accastello, San Gregorio, Tremestieri Etneo, Sant Agata li Battiati, Gravina di Catania, Mascalucia, San Pietro Clarenza e Misterbianco. Tutti i cittadini che riceveranno i contributi dovranno impegnarsi a mantenere la proprietà del mezzo per almeno due anni a seguito dell acquisto. A soli due mesi dall erogazione degli incentivi, le richieste per ottenere i finanziamenti per l acquisto dei mezzi a basso impatto ambientale non si sono fatte attendere: Sono molti i cittadini interessati all acquisto di scooter elettrici e di biciclette a pedalata assistita - conclude D Antoni - la bici è salutare occupa poco spazio e si può usare senza fatica, come nel caso di quelle elettriche. Si tratta di un veicolo ecologico, pratico innovativo, senza obbligo di assicurazione, né patente né casco, non paga tassa di circolazione e può girare liberamente anche in caso di blocco del traffico». m. v. Saranno venti le zone interessate, per un totale di 90 punti di ricarica per migliorare il nostro contesto». Quali sono le altre strategie in cantiere per la mobilità sostenibile? «Il comune ha approvato nel novembre 2006 il piano di mobilità sostenibile che prevede una serie di azioni ben definite per migliorare la viabilità a Milano e combattere l inquinamento. Tra queste il potenziamento del trasporto pubblico, la razionalizzazione del traffico, l estensione della regolamentazione della sosta, lo sviluppo della mobilità ciclistica, il potenziamento dell offerta di parcheggi di interscambio, la razionalizzazione della distribuzione urbana delle merci, il miglioramento della sicurezza stradale, il potenziamento del car sharing e l introduzione della pollution charge». A proposito di pollution charge, un suo giudizio. «Il mio giudizio non può che essere positivo. La pollution fa parte di una serie più complessa di azioni che mirano a ridurre traffico ed inquinamento a Milano. Il comune sta lavorando costantemente con la provincia e la regione per creare un piano che tenga conto dei diversi interessi e con il quale si possa fare un vero salto di qualità per migliorare l aria. Ho già incontrato e incontrerò i rappresentanti delle diverse categorie interessate e delle associazioni ambientaliste per capire quali sono le loro esigenze, al fine di creare un piano che non sia solo del comune, ma che faccia parte di un percorso più ampio di concerta». Flavia Giacomozzi

9 Gennaio 2007 I ncentivi, senza rottamazioni, per tutti i cittadini che aquistano veicoli elettrici. Così il comune di Modena premia, già dal 1999, i cittadini che scelgono l elettrico: 362 euro per bici a pedalata assistita a due-tre-quattro ruote, 775 euro per i ciclomotori a due ruote, euro per i ciclomotori a 3 e 4 ruote, euro per gli autoveicoli elettrici e euro per autoveicoli e mezzi di trasporto merci fino a 35 ql. Giuseppe Marano, dell ufficio Comunicazione territorio del comune di Modena, come vengono erogati gli incentivi? Dal 1999 a oggi Modena ha erogato circa premi per i cittadini che aquistano un veicolo elettrico. Questi incentivi sono dei veri e propri premi perché non hanno nulla a che vedere con la rottamazione. Il comune di Modena addebita direttamente sul conto corrente dei cittadini residenti nel comune 1/3 della spesa che viene affrontata per l acquisto di un mezzo elettrico e garantisce loro il supporto dei rivenditori convenzionati che si impegnano a mantenere, tra le altre cose, un prezzo fisso del veicolo sul mercato e a offrire la manutenzione del mezzo. Che vantaggi ci sono In città EMILIA ROMAGNA E Modena premia chi sceglie l elettrico Il 95% dei fondi assorbito dalle biciclette TOSCANA per chi passa all elettrico? Il Comune per incentivare i cittadini ha pensato a un altro tipo di incentivi che si appoggiano su quelli economici e riguardano la liberalizzazione della zona traffico limitato, la sosta gratuita nelle fasce blu e l attivazione di 10 colonnine per la ricarica, già presenti in punti strategici della città. In qualche modo l efficacia delle colonnine diventa anche una questione di spazi urbani, perché in una cittadina non troppo estesa il mezzo elettrico riesce ad avere un autonomia che non sempre rende necessario l utilizzo e il rifornimento di energia elettrica nelle zone di sosta, ma rimane il fatto che Modena insieme a Firenze è tra le prime città ad aver pensato al mezzo elettrico e a strutture di rifornimento. 9 Come rispondono i cittadini? Dal 1999 a oggi Modena ha erogato circa premi e i risultati sono già confortanti, con buone ricadute sulle emissioni inquinanti, se si pensa che dei fruitori di incentivi il 95% ha acquistato bici elettriche, il cui prezzo elevato viene ben ammortizzato dai premi. Queste bici stanno assorbendo la maggior parte dei contributi e si avviano a sostituire gli scooter tradizionali. È da notare che i 2/3 degli incentivi sono andati infatti a ex motociclisti che hanno rinunciato al mezzo inquinante. Il tutto con uno sguardo al portafoglio visto che un pieno di energia elettrica per 30 chilometri costa meno di 20 centesimi. Ancora poche invece le richieste per le auto elettriche e per le auto ibride quest ultime non incentivate perché non elettriche pure sia per la scarsa offerta sul mercato, sia per una serie di dubbi ancora da sciogliere sul loro ingresso in centro e la sosta gratis. f. g. A Firenze prendono piede le due ruote Dall Europa arrivano Bypad+ e Urbike In tutte le grandi città il sistema di spostamento si basa principalmente sulla mobilità individuale privata. A Firenze da qualche anno si cerca di invertire la tendenza. Gli ultimi dati del modal split parlano chiaro: il numero totale degli spostamenti giornalieri effettuati dai residenti fiorentini è pari a circa un milione, tra questi solo il 5,4% è effettuato in bici; tenuto conto della struttura territoriale della città, pressoché pianeggiante, l incidenza delle due ruote viene considerata ancora bassa. I calcoli sono presto fatti: garantendo un alternativa reale alla mobilità tradizionale, si potrebbe convertire all uso delle due ruote un buon 5% di utenti. A Firenze si avrebbero, allora, fino a biciclette in più e altrettanti veicoli in meno. Non Ecco come fronteggiare un milione di spostamenti giornalieri male, pensando che una tale limitazione di automobili si otterrebbe unicamente con lo stop al traffico per un intera giornata. Per rendere possibile questa prospettiva, il Comune aderisce ai progetti europei Bypad+ e Urbike: le iniziative mirano a diffondere sistemi di audit e benchmarking nelle città aderenti per valutare e migliorare la qualità delle politiche locali per la mobilità ciclabile e offrire, così, la possibilità di rinunciare ai mezzi inquinanti: Crescono le iniziative nel capoluogo toscano. Sono sette i nuovi punti per il noleggio pubblico delle biciclette «Muoversi con la bicicletta - spiega l assessore all Ambiente Claudio Del Lungo - è divenuta una priorità e un alternativa ai problemi di parcheggio, alla lentezza dei trasferimenti e ai costi che l uso dell auto comporta. La bicicletta si sta distinguendo come mezzo alternativo per la sua semplicità, per i costi contenuti e per i positivi effetti sulla salute». Il numero delle iniziative cresce velocemente, anche grazie all'esperienza acquisita. Si va dal piano quinquennale per le piste ciclabili, all'istituzione del servizio pubblico Mille e una bici. Per quest'ultimo progetto sono stati istituiti sette punti per il noleggio e un ufficio per la mobilità alternativa, che si occupa a tempo pieno di trasformare Firenze in una città su due ruote. Le novità non finiscono qui: alla rete ciclabile protetta, snodata su nove ciclopiste dotate di sette posti-sosta per una lunghezza complessiva di 34 chilometri, saranno presto aggiunti nuovi percorsi. In programma al Comune diverse diramazioni sulle ciclopiste principali e progetti per itinerari fino al 2009: «Incentivare l uso della bicicletta - spiega l assessore Del Lungo - è un investimento per il presente e per il futuro della qualità della vita nelle aree urbanizzate. E l auspicio è che il progetto trasformi una delle più belle città del mondo in una città con meno macchine e sempre più biciclette». m. v.

10 10 Focus Gennaio 2007 INCHIESTA ACI In Italia diminuiti i morti nel 2005 Lo dice un indagine condotta con l Istat. I giovani sono ancora i più colpiti Calano gli incidenti stradali nel nostro paese. Il dato emerge da uno studio in materia condotto dall Aci e dall Istat. A livello metodologico le informazioni statistiche sull incidentalità sono state raccolte mediante una rilevazione totale a cadenza mensile di tutti gli incidenti stradali verificatisi sull intero territorio nazionale. Il numero degli incidenti nel 2005 è stato di , con una riduzione dell 1,8% rispetto al 2004; i morti (5.426) sono diminuiti del 4,7%, i feriti ( ) del 2,7%. A calare sono stati principalmente gli incidenti mortali: nel 2005 rispetto ai dell anno precedente, 266 le vite risparmiate. Resta, però, lontano l obiettivo fissato dall Unione europea che prevede la riduzione del 50% dei decessi entro il 2010: per raggiungere questo risultato l Italia non dovrebbe superare i morti per incidenti stradali annui, ciò equivale ad una riduzione ogni anno di circa il 9%. Nonostante il miglioramento il bilancio resta comunque pesante: 617 incidenti nel giorno medio, con 15 morti e 860 feriti. Luglio è il mese in cui si muore di più (19 morti al giorno), mentre la domenica risulta come giorno nero con decessi, pari al 19% del totale. Tra le e le l orario più a rischio, anche se la notte (dalle alle 6.00 del mattino) è il periodo con il più alto tasso di mortalità (esattamente doppio rispetto al giorno). Il maggior numero di incidenti si registra sulle strade urbane (76,6%), con il 44,5% di morti. Al contrario, sulle autostrade il 6,3% degli incidenti con il 10,7% dei morti. Tra le principali cause di morte troviamo: il mancato rispetto della precedenza, la guida distratta, la velocità elevata. Il problema riguarda principalmente i giovani. Tra i 25 e i 29 anni si registrano 637 morti e feriti, se si considera poi la classe d età 16/29, i morti diventano morti (il 30% del totale) e i feriti (il 35% del totale). Da gennaio

11 Gennaio 2007 Focus LA TEORIA CSST 11 Blocchi e targhe alterne non servono Picchi di inquinamento più alti delle giornate di regolare circolazione ENRICO PASCARELLA Le auto più recenti motorizzazioni Euro 3 ed Euro 4 - non sono corresponsabili dello smog da polveri sottili. A sostenerlo uno studio presentato lo scorso dicembre a Milano, condotto dal Csst (Centro studi sui sistemi di trasporto), voluto da Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) e Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), col patrocinio dell Aci. Dalla ricerca, riferita agli anni , è emersa l inutilità dei blocchi della circolazione e delle targhe alterne, anche quando estesi alle Euro 3 e alle Euro 4. Lo stop per tutti i veicoli comporta infatti una riduzione di appena il 3% delle emissioni di Pm 10 da gas di scarico, (rispetto al divieto di circolazione con esenzione per le Euro 3 ed Euro 4). La circolazione a targhe alterne per tutti i veicoli comporta invece una riduzione di appena l 1% delle emissioni di polveri sottili da gas di scarico, (rispetto alla circolazione a targhe alterne, con esenzione per le Euro 3 ed Euro 4). I dati provenienti dalle città campione di Roma, Milano, Bologna e Torino dimostrano come nei giorni di blocco e di targhe alterne non solo non ci sia riduzione di inquinanti, ma questi ultimi raggiungano picchi più alti che nei giorni di circolazione regolare. Il Pm 10 risulterebbe una variabile indipendente rispetto alle limitazioni del traffico. Questo perché le emissioni non dipendono solo dal trasporto stradale cui spetta, secondo fonti Apat, il 29% di emissioni nocive (il 9% imputabile a bus e veicoli industriali, il 5% a veicoli commerciali leggeri), ma anche da emissioni industriali e da centrali termiche (25%), dal trasporto marittimo, aereo e ferroviario (15%), da impianti residenziali, commerciali e istituzionali (11%), da processi produttivi (10%) e di combustione naturale (10%). Tutte queste considerazioni hanno portato il Csst a proporre una serie di misure concrete e suggerimenti rivolti ai comuni, alle istituzioni e al governo, affinché si possano sfruttare al meglio e ottimizzare le misure di difesa. Tra le proposte: l incentivazione al rinnovo del parco auto in Italia c è quello più vecchio d Europa possibilmente con mezzi a metano e ibridi; la metanizzazione dei sistemi di riscaldamento delle case; la limitazione dello stop & go attraverso la fluidificazione del traffico; il lavaggio delle strade; la razionalizzazione dell ingresso dei veicoli commerciali nei centri storici. LE MANOVRE FISCALI che spesso coinvolgono l automobile finiscono per compromettere l evoluzione e lo sviluppo regolare della stessa. Questo uno dei giudizi espressi dai rappresentanti delle industrie auto nel corso della conferenza di fine 2006 tenutasi a Milano lo scorso dicembre. Oggi secondo l Unrae, ancor prima di aver percorso un metro con la nostra nuova auto, spendiamo circa euro fra tasse e imposte senza considerare l iva iniziale del 20% legata al prezzo dell auto. Troppo spesso però, secondo i rappresentanti delle quattroruote, questa fiscalità non viene destinata a investimenti infrastrutturali necessari per offrire una valida alternativa all uso Impianti residenziali, commerciali, istituzionali TASSAZIONI Troppa fiscalità per l auto E l Unrae propone il pay-per-use anche in Italia Metropolitane¹ Londra 408 8,3² Parigi 200 2,5 Berlino 146 2,1 Stoccolma 108 4,0 Barcellona 102 9,9³ Praga 55 3,9³ Milano 75 1,6 Roma 38 2,5³ incondizionato del trasporto privato (autostrade, parcheggi, trasporto pubblico). Se oggi l auto è il mezzo più utilizzato in Italia è anche perchè il trasporto pubblico risulta in ritardo su tutti i fronti, con la conseguenza di obbligare i cittadini all uso massiccio del trasporto privato. Stante, dunque, l indispensabilità del trasporto privato la gestione della fiscalità automobilistica andrebbe resa più equa e mirata. Una soluzione potrebbe esser quella di introdurre un prelievo aggiuntivo inferiore a 10 centesimi di euro al Distribuzione % di Pm10 in Italia Processi produttivi Altre forme di trasporto (marittimo, aereo, ferroviario) Processi di combustione naturale IL DATO EUROPEO Città Estensione (Km) Concessione taxi 1 Fonte: it.wikipedia.org; 2 Black cabs e minicabs, rispettivamente per il servizio di piazza e da rimessa; 3 L'indice è calcolato sui soli residenti della città, mentre per le altre sul totale riferito all'intera area metropolitana 25 Fonte: Studio Cirillo - APAT Trasporto stradale Emissioni industriali e centrali termiche prezzo dei carburanti che renderebbe più modulare il trattamento fiscale degli automobilisti, abolendo al tempo stesso la tassa di proprietà. Per l Unrae il concetto pay-per-use è da considerarsi fortemente democratico: chi più usa le infrastrutture, più deve pagarne la manutenzione e il ripristino, tenendo sempre d occhio le necessità dei pendolari costretti ad usare l automobile per mancanza di alternative. La logica del maggior per abitanti utilizzo, maggior contributo alle emissioni, maggior uso delle infrastrutture, maggiore concorso alle spese che lo Stato è chiamato ad affrontare per la qualità dell aria ed anche per la manutenzione della rete stradale è dunque un opportuinità preferibile a una tassazione, per così dire, indiscriminata. In quest ottica il modo più semplice per misurare l uso del veicolo è il consumo di carburante. L idea dell Unrae è già praticata in alcune nazioni europee, dove la tassa di circolazione o di possesso non esiste o è stata trasferita sul carburante. In particolare in Olanda, entro il 2012, sarà introdotta una tassazione denominata kilometer pricing, che terrà conto della percorrenza, dell orario e del luogo in cui circoleranno gli automobilisti. IL PARERE Veronesi: «Ma il fumo è peggio dello smog» Umberto Veronesi SECONDO IL PROFES- SOR Umberto Veronesi le polveri sottili non sono tra le principali cause di tumore ai polmoni. «Affermare ciò significa perdere di vista il vero problema, ossia che il fumo di sigaretta resta causa dell'80% di queste patologie». «Altrimenti - prosegue Veronesi - non si spiegherebbe come mai a Vercelli l'incidenza del carcinoma polmonare, con l'81,2%, è superiore che a Torino (53,9%) e come mai, ancora, in Lombardia a Varese, Como e Sondrio si muore di più che nell'inquinata Milano». Secondo il professore, i primi fattori di rischio, quando si parla di tumori, sono: l' alimentazione per il 35% (meglio privilegiare una dieta moderata e povera di grassi, ricca di frutta e verdura); il tabacco per il 30% (fumo di sigaretta il vero nemico da battere); le infezioni per il 10% (alcuni virus responsabili di infezioni possono causare la distruzione del dna delle cellule e provocare lo sviluppo del cancro); la maternità per il 7% (legati all'età del menarca, della prima gravidanza, dell'allattamento e della menopausa, in relazione essenzialmente al tumore al seno).

12 12 Mondo Gennaio 2007 IL PARERE Biocarburanti dalla A alla Z, vizi e virtù delle risorse alternative «OGGI E DI moda parlare di combustibili alternativi scrive Enrico De Vita sul numero di gennaio di Auto bisogna però fare chiarezza. I derivati del petrolio di tipo gassoso, butano e propano, compressi diventano liquidi: gpl (gas di petrolio liquefatti). Molti ambientalisti se ne sono innamorati per le doti ecologiche. In realtà è un derivato della lavorazione della benzina quindi è disponibile in quantità limitata e comunque legato a questa produzione». Un altro fronte è costituito dai biocombustibili. «Si possono produrre biofuel partendo da tutti i vegetali. I frutti spiega - vanno coltivati, spremuti, fermentati, distillati, imitando quanto la natura ha fatto cinque milioni di anni fa. Questi combustibili comportano un costo petrolifero (fertilizzanti, gasolio per la lavorazione del terreno e per la distillazione), dando luogo, in partenza, a un effetto serra. Altri due composti sintetici derivati da prodotti agricoli sono l Mtbe e il Rme: il primo usato come antidetonante nelle benzine, mentre il secondo come additivo lubrificante nel gasolio. La migliore materia prima per la produzione dell etanolo resta, però, la biomassa (paglia, rifiuti organici, segatura, trucioli e residui forestali). Ecco perché l impiego di biomasse è sempre vantaggioso per l ambiente e va incentivato». IDEE A CONFRONTO/1 Energie verdi utili per ridurre la povertà Ma secondo la Fao è necessario pianificare IDEE A CONFRONTO/2 Riduzioni di polveri sottili dal 20 al 60% Legambiente spinge per l utilizzo in Italia L a bioenergia, nonostante prometta sviluppo per i Paesi, rimane spesso ignorata dai politici, «invece dovrebbe essere integrata nei programmi agricoli e forestali», spiega Gustavo Best, responsabile della Piattaforma Internazionale di Bioenergia (Ibep) della Fao. «Le bioenergie aprono nuove opportunità allo sviluppo delle aree rurali, delle industrie agricole, delle infrastrutture, offrono occasioni per la creazione di nuovi posti di lavoro e per promuovere lo sviluppo economico delle aree dedicate al settore primario. Ma bisogna stare molto attenti avverte Best - affinché la promozione delle bioenergie non abbia un impatto negativo sulla sicurezza alimentare e la produzione agricola destinata al consumo. Al contrario bisogna creare una sinergia e non una competizione». L aumento del prezzo del greggio ha spostato l attenzione dalle riserve fossili, in via di esaurimento, alle fonti rinnovabili. «Tutti i Paesi hanno bisogno di andare verso un sistema energetico più sostenibile, basato su fonti come la biomassa, il solare e l eolico». La pianificazione deve essere però il motore: «Bisogna procedere con attenzione, pianificare sottolinea il responsabile della Fao la competizione per la terra a scopi alimentari ed energetici deve essere trasformata in benefici condivisi. Un azzardo, per esempio, sarebbe il lancio della produzione su larga scala di monocolture di cereali destinate alla produzione di bioenergia. Questo continua Best potrebbe creare un settore dominato da pochi giganti dell energia-agricola, senza nessun guadagno significativo per i piccoli agricoltori». «In ogni caso conclude l utilizzo di bioenergie rappresenterebbe un nuovo contratto a vita per beni come lo zucchero il cui prezzo è sceso. Il commercio di biocarburanti sta diventando una realtà. Bisogna essere sicuri che gli agricoltori non perdano i vantaggi di questo commercio. La produzione e l uso di bioenergie possono inoltre contribuire alla riduzione della povertà e alla sicurezza alimentare. Possono limitare il degrado ambientale e aiutare a mitigare i cambiamenti climatici». d. m. LE STIME NEI PROSSIMI anni, secondo stime Fao, i biofuel garantiranno il 25% delle necessità energetiche mondiali. Questo cambiamento è guidato dal Protocollo di Kyoto, dall aumento generalizzato della temperatura e dalla percezione da parte dei governi di una stretta dipendenza dal greggio. Esempio da seguire, secondo la Fao,è il Brasile dove 1,5 milioni di agricoltori coltivano canna da zucchero per produrre etanolo. L Unione europea è molto indietro, ma si è posta l obiettivo di aumentare la percentuale di biocarburanti utilizzati nel trasporto dell 8% entro il Se il prezzo del greggio dovesse aumentare il cambio potrebbe essere più veloce. Il biodiesel potrebbe sostituire il 13% dei combustibili fossili in breve tempo. LE INIZIATIVE TRA LE IDEE di Legambiente per combattere l inquinamento a gennaio previsto il Trofeo Tartaruga. La manifestazione punta ad evidenziare i problemi legati alla mobilità insostenibile attraverso una gara a cronometro tra diversi mezzi di locomozione: la bici, la metro, l autobus, il mezzo privato e il motorino. Un altra iniziativa è quella del monitoraggio continuo del livello delle polveri sottili, Pm 10, uno degli inquinanti atmosferici più pericolosi. Legambiente promuove poi in maniera determinata scelte di trasporto individuale e collettivo più sostenibili: mezzo pubblico, treno e metropolitane, bicicletta ma anche il car sharing e il car pooling. T anti i pro dei biofuel, secondo Giorgio Zampetti dell Ufficio scientifico di Legambiente, prima di tutto perché si tratta di una «valida soluzione al problema dell esaurimento delle scorte di combustibili fossili e un modo per utilizzare le fonti rinnovabili anche nei trasporti e, se si promuove lo sviluppo della filiera, rappresenterebbero un ottima opportunità di sviluppo e risorsa economica per il settore agricolo, sempre più in difficoltà per la nuova politica comunitaria». Bisogna però «evitare scenari in cui vincolano estese superfici agricole a produzioni non sostenibili, anche dal punto di vista paesaggistico». Tra i vantaggi il principale e il più oggettivo «è il loro essere prodotti interamente da fonti rinnovabili, totalmente indipendenti dalle dinamiche e dai problemi ambientali derivanti dall utilizzo dei combustibili fossili. Con il loro impiego si può ottenere una notevole riduzione dei gas serra. Se consideriamo l intero ciclo di vita (dalla coltivazione della materia prima fino all utilizzo) l impiego di una tonnellata di biodiesel permette di risparmiare circa 2,5 kg di Co2. Sulle polveri sottili il dibattito scientifico è ancora aperto, ma anche in questo caso, la riduzione oscilla tra il 20 e il 60% rispetto al carburante tradizionale». Ma l utilizzo, secondo Zampetti, «porta anche a una riduzione notevole degli altri inquinanti che costituiscono lo smog cittadino, anche se in questo caso dipende molto dalla percentuale di miscelazione col combustibile tradizionale». L utilizzo di biocarburanti nel mondo «è in costante crescita e in alcuni è già realtà, come Brasile e Stati Uniti. I notevoli vantaggi connessi con il loro utilizzo, il loro essere rinnovabili e la costante crescita di consumo del greggio a cui risponde una scarsa disponibilità delle risorse, ne fanno sicuramente una valida alternativa da promuovere e da diffondere anche nel nostro Paese. Per far crescere il settore sono necessari una seria politica di incentivazione economica, un accordo di filiera per tutelare anche il settore agricolo e una legislazione nazionale, rispondendo anche alle indicazioni che arrivano dall Europa». d. m.

13 Mondo Gennaio OBIETTIVI Verso Kyoto 2, ultima chiamata per i gas serra Le premesse non confortano, troppi Paesi oltre i limiti DANIELA MOGAVERO Obiettivo emissioni zero. Un miraggio per molti, una speranza per un futuro sostenibile per tanti altri. All ultima Conferenza mondiale sul clima che si è tenuta a Nairobi i grandi del mondo non hanno colto l opportunità per prendere nuovi impegni, più restrittivi, per la riduzione dei gas serra dopo il Un accordo di massima è stato però raggiunto. Si chiama Kyoto 2, il successore dell omonimo Protocollo del 1997, e verrà discusso nel 2008 per stabilire i livelli di Co 2 da rispettare dal 2013 in poi. A tutti i livelli si sta ragionando sui passi da intraprendere: l Unione europea stabilisce un agenda per rivedere il programma avviato nel 2005; India, Brasile e Cina (che non avevano firmato il primo protocollo) si dicono disposti a partecipare ai colloqui a partire dal 2007; Usa e Australia rimangono fuori ma promettono investimenti in energia pulita; le case automobilistiche studiano progetti per ridurre le polveri sottili. Ma la situazione non è incoraggiante, come ha confermato alla Conferenza di Nairobi Hans Werolme, direttore del Programma globale sui cambiamenti. «Non c è un percorso e non ci sono tappe chiare per la riduzione della Co 2 dopo il Abbiamo bisogno di un nuovo accordo ha detto ed è necessario vedere la conclusione del dibattito entro il 2008 al più tardi». «Abbiamo ancora molta strada da fare e poco tempo per farla, per evitare che il livello della temperatura globale cresca sopra la soglia dei due gradi», ha concluso Werolme. Per correre ai ripari molti Paesi hanno parlato di piani ambiziosi: la Germania intende tagliare i livelli di Co 2 del 40% entro il 2020, la Gran Bretagna e Situazione poco incoraggiante per Italia, Spagna e Austria. Bene la Nuova Europa la Francia del 60% e del 75% entro il Obiettivi molto rispettabili, ma in Europa ci sono anche i grandi malati che attualmente superano le soglie previste, come l Italia dove i livelli sono al +13% rispetto all anno base (1990). E difficile pensare di poter raggiungere quota -6,5% nel La maglia nera della classifica va anche al Portogallo, all Irlanda, alla Spagna, all Austria, alla Danimarca e al Belgio. Per questo motivo, e per stabilire una strategia UE, LE EMISSIONI Paese Limite Ue 2010* Estonia -8% -60% Lituania -8% -50,5% Lettonia -8% -48,6% Lussemburgo -28% -46% Ungheria -6% -28,8% Rep. Ceca -8% -27,4% Slovacchia -8% -24,8% G. Bretagna -12,5% -23,7% Germania -21% -21% Polonia -6% -12,1% Slovenia -8% -10% Olanda -6% -8,6% Belgio -7,5% -6,6% Austria -13% -6,5% Italia -6,5% -5,8% * previsioni La Terra in un immagine computerizzata, vista dalla luna: l'inquinamento e i gas serra potrebbero provocare l'aumento della temperatura terrestre e lo scioglimento dei ghiacciai comune del gruppo a 25, compresi i nuovi 10 stati membri, l Unione europea ha redatto un questionario on-line per conoscere le opinioni degli automobilisti europei e cercare il loro contributo per ridurre le polveri sottili e i gas serra. Inoltre l Unione prevede di modificare gli obiettivi stabiliti con le Associazioni dell industria automobilistica mondiale che al momento hanno come target l emissione media di 120 grammi di Co 2 per chilometro entro il NUOVI PARAMETRI La Commissione europea ha stabilito di comune accordo con le tre Associazioni mondiali dell industria automobilistica (l Acea per l Europa, la Jama per il Giappone e la Kama per la Corea) di raggiungere, al massimo nel 2010, una media di emissioni pari a 120 grammi di Co 2 per chilometro percorso per ogni nuova auto fabbricata. Le auto messe in commercio tra il 2008 e il 2009 dovranno consumare in media 5,8 litri di benzina ogni 100 chilometri o 5,25 litri di diesel per la stessa distanza. La strategia attuale, che potrebbe essere presto rivista nel quadro di Kyoto 2,è basata su tre principi: l accordo con le case auto per la produzione di modelli meno inquinanti, l incremento dell informazione ai consumatori sulle auto alimentate a biocarburanti, una strategia di mercato orientata a spostare l attenzione dei clienti verso vetture eco-compatibili. Informazioni a riguardo consultabili al sito FLASH USA DAL CONGRESSO NUOVI INCENTIVI A BIOCARBURANTI Gli Stati Uniti, che non hanno firmato il protocollo di Kyoto e da soli producono il 36% dei gas serra, hanno approvato nuove misure per la produzione di energia pulita. Il Congresso ha preparato un pacchetto di norme per raddoppiare la produzione statunitense di biocarburanti fino a 28,43 miliardi di litri. Nel provvedimento sono incluse le produzioni di biodiesel, bioetanolo e combustibile da biomasse. Una prima risposta positiva al pacchetto verde arriva dagli agricoltori americani della National Farmers Union (Nfu) che hanno manifestato la propria soddisfazione. La produzione di biocarburanti darà un ulteriore spinta alla redditività delle aziende agricole americane contribuendo a ridurre la dipendenza dal petrolio importato dall estero. L uso dei biocarburanti rappresenterà anche una risposta concreta al problema dell inquinamento e dell effetto serra. I combustibili di origine vegetale rilasciano nell aria la stessa quantità di Co2 assorbita dalle piante durante il processo di crescita. GB I SINDACATI CHIEDONO PIU' ESENZIONI PER IL BIOFUEL Il sindacato degli agricoltori dell Ulster, contea dell Irlanda del nord (Ufu), ha chiesto alla Camera dei Lord inglese di approvare a breve un provvedimento per riduzioni, incentivi ed esenzioni fiscali per spingere l utilizzo di biocarburanti, come scrive il Belfast Telegraph. Secondo l Ufu è necessario che il governo centrale modifichi la politica ambientale per dare una spinta alla produzione e al consumo di biofuel. I biocarburanti, secondo il vice presidente del sindacato, Graham Furey, possono portare benefici al clima, ai consumatori, ma devono essere sostenuti da una politica governativa che permetta di raggiungere i livelli minimi imposti dall Unione europea e che faccia capire agli automobilisti che i biocarburanti convengono sia all ambiente che al portafoglio. Nell Irlanda del nord sono previste deduzioni fiscali pari a 27 centesimi per ogni litro di biocarburante, mentre nel resto della Gran Bretagna non è prevista nessuna esenzione. Questo produce un ovvia distorsione nella produzione e utilizzazione dei carburanti verdi. Le vendite di biofuel nel 2005 sono state pari allo 0,5% del totale. AIE PUNTA SU NUCLEARE ED ENERGIA VERDE PER I TRASPORTI Le nuove energie del futuro sono il nucleare e il biofuel. E quanto emerge dal rapporto World Energy Outlook presentato a novembre. Lo sviluppo dell atomo e dei biocarburanti nel settore dei trasporti è la nuova frontiera per ridurre la dipendenza energetica nel prossimo futuro. Il rapporto, che si sviluppa su un arco temporale piuttosto ampio sino al 2030, è stato stilato dall Agenzia Internazionale dell Energia in risposta alle problematiche mondiali emerse nell ultimo incontro dei grandi del G8. Il World Economic Outlook 2006 stima in particolare un aumento della domanda di energia pari al 53% da oggi al 2030, di cui circa il 70% proveniente dai Paesi in via di sviluppo come la Cina e l India. Quanto alla domanda mondiale di petrolio potrebbe raggiungere a fine periodo i 116 milioni di barili al giorno a fronte degli 84 milioni di barili al giorno relativi al In questo scenario occorrono, secondo l Aie, maggiori investimenti nello sviluppo di energie alternative come il nucleare e i biofuel. La corretta applicazione di queste misure da parte dei governi, anche se appare costosa, potrebbe condurre nel 2030 ad una riduzione della domanda di circa il 10%, pari a circa l intero consumo energetico della Cina oggi.

14 14 Gennaio 2007 NEWS ogni mese Rivista + DVD a soli 7 Euro. In edicola ogni mese 190 pagine di passione motoristica più DVD Collection. 3 collezioni tematiche: Grandi Eventi, Supercars e Auto Storiche. 4 prove auto impressioni di guida dei nuovi modelli confronti anteprime Lifestyle due ruote nautica NUVOLARI dalla TV al magazine LA PASSIONE CONTINUA

15 Esperienze Gennaio NUOVE FRONTIERE A Roma la chiesa che si autopurifica Nel quartiere Tor Tre Teste una struttura mangiasmog anti-inquinamento LA TECNICA Quel miracoloso cemento Tx Active LA ITALCEMENTI, MAIN sponsor tecnico nella realizzazione della chiesa, si è occupata della formulazione e della fornitura di materiali altamente tecnologici e innovativi necessari alla costruzione dell edificio. Il cemento bianco Tx Active Arca è il risultato di un importante ricerca svolta tra l Italia e la Francia; è proprio grazie alle caratteristiche del nuovo materiale che la chiesa, oltre ad autopulirsi, divora lo smog: «Il principio attivo Tx Active, contenuto nel cemento - spiega il direttore di Ricerca e sviluppo di Italcementi, Enrico Borgarello - permette al materiale di ossidare, in presenza di luce e aria, le sostanze inquinanti organiche ed inorganiche presenti nell atmosfera. Il processo fotocatalitico consente di distruggere i diversi inquinanti atmosferici che vengono a contatto con le superfici cementizie, ossidandoli sino alla completa mineralizzazione e rendendoli quindi innocui per l uomo. Questa reazione consente di eliminare gli agenti inquinanti che si depositano sulla superficie e di mantenere la qualità estetica dei manufatti inalterata nel tempo, garantendo così l aspetto originario della struttura». DON GIANFRANCO CORBINO, nominato responsabile della parrocchia nel 1996, parla della struttura mangia-smog in termini lusinghieri: «Dives in misericordia è una Chiesa particolare, voluta da Giovanni Paolo II come simbolo del Giubileo del Ho potuto osservare gli altri progetti in gara, nel bando del Vicariato, ma questo, per me, risulta essere il migliore, a partire dal simbolismo che rappresenta, la barca della chiesa locale che entra nel quartiere». E proprio la periferia di Tor Tre Teste ha beneficiato della costruzione della parrocchia: «Non c è dubbio - continua Don Corbino - che in questa zona mancasse un centro di aggregazione per i fedeli. E chiaro che una struttura come S i erge maestosa, nel cuore del quartiere periferico Tor Tre Teste di Roma, la chiesa Dives in Misericordia. Non una parrocchia comune, ma una struttura che si pulisce da sola e che, udite udite, mangia lo smog. Tutto intorno è un trionfo di aiuole curate e prati all inglese, che incorniciano il perfetto candore della cappella: ogni particolare è rigorosamente bianco, dal sagrato al cancello di ingresso, dalle porte alla cassetta delle lettere. La chiesa fu progettata e voluta come simbolo del Giubileo nell ambito del programma 50 chiese per Roma 2000: a vincere il concorso bandito dal Vicariato di Roma è l architetto di fama mondiale Richard Meier, già impegnato dal 1995 alla realizzazione del museo dell Ara Pacis. Nel 1998, è Papa Giovanni Paolo II a benedire la prima pietra posata per l edificazione della cappella. Consacrata il 26 ottobre del 2003, l opera viene ultimata cinque anni dopo l inizio dei lavori rappresentando, data la mole e la complessità della realizzazione, una vera sfida per le imprese e per i professionisti coinvolti. Il prodotto finito è una struttura imponente costituita dalla chiesa e dal complesso parrocchiale. L opera architettonica riprende le sembianze di un enorme barca: nel progetto dell architetto Meier essa avrebbe rappresentato, attraverso la metafora dell imbarcazione, l idea di una Chiesa che solcasse i mari del Terzo millennio: caratteristica predominante della struttura sono, infatti, tre vele auto-portanti, simbolo della Trinità, che avvolgono l edificio, come gonfiate dal vento proveniente da est. Per la realizzazione delle vele è stata riservata pazienza e accuratezza: ognuno dei 256 conci, dal peso di 12 tonnellate, è stato inserito con millimetrica precisione, per garantire la perfetta geometria della struttura voluta dall architetto. Ciò che colpisce l osservatore, oltre alla presenza delle vele, è il fatto che la costruzione si mantiene, a tre anni dalla fine dei lavori, perfettamente e interamente bianca. Pura. L utilizzo di questo colore sarebbe caratteristica dominante del linguaggio e della creatività di Meier: «In epoca di caos e conflitti, responsabilità dell architetto ha più volte affermato l autore del progetto è creare un senso di ordine, un senso di spazio e un senso di relazione». Il candore voluto da Meier è mantenuto costante grazie alla particolare struttura del cemento bianco con cui è stata edificata la chiesa. Non un cemento qualunque, ma un materiale dalle proprietà particolari, capace di autopulirsi e in grado - si è scoperto solo in seguito - di ridurre gli inquinanti dal 20% al 70%. Oltre ad apparire sulla prima pagina di New York Times, la parrocchia rappresenta un esempio da seguire per diverse società, impegnate nello sviluppo di prodotti mangia-smog da utilizzare nell edilizia. Il materiale ecologico sembra essere ormai la prima risorsa per incoraggiare uno sviluppo edilizio realmente eco-sostenibile: un vero paradosso se si pensa al costante parallelismo tra imponenti costruzioni e la definizione più classica di mostri ecologici. m. v. L OPINIONE «Un opera che riqualifica l intera zona» questa, che considero un opera architettonica di rilievo del nuovo secolo, abbia sostenuto la riqualificazione stessa di Tor Tre Teste: la Chiesa Dives Misericordia è uno dei fiori all occhiello di Roma e ha destato una grande attenzione sul quartiere da parte del Comune. In più, l opera dell architetto Meier ha contribuito a far crescere il valore degli immobili circostanti. Gli abitanti, al principio stupiti dell attenzione dei mass media e delle visite di illustri personaggi, considerano la struttura come un segno di orgoglio, pur facendo i conti con gli evidenti problemi logistici che la notorietà della parrocchia contribuisce a creare». m. v.

16 16 Esperienze Gennaio 2007 SOLUZIONI AdBlue, il camion diventa pulito Dall Olanda l additivo che riduce le emissioni La nuova soluzione pulita per gli autoarticolati ad elevate prestazioni si chiama AdBlue, additivo che consente di rispettare le norme Euro 4 e Euro 5. AdBlue, realizzato dall olandese GreenChem, è un prodotto di alta qualità, studiato appositamente per il convertitore catalitico Scr utilizzato dalle maggiori case costruttrici di camion. Iniettando AdBlue nel convertitore catalitico Scr, si riduce immediatamente tutto il biossido di azoto nocivo (Nox) in azoto e acqua. E solo con l uso di AdBlue COS E AdBlue è prodotto in tre impianti in Europa. Dynea, partner della compagnia olandese, e la stessa GreenChem hanno pianificato di aprire 15 centri di produzione di AdBlue in Europa. I nuovi impianti saranno creati ogni tre mesi. In Italia la prima apertura è prevista tra il 2006 e il Il sistema Scr in parte aumenta i costi degli autoarticolati e vincola all'uso di AdBlue, ma è senza dubbio un investimento pulito. che questa conversione catalitica ha un effetto ottimale. I vantaggi di questo sistema consistono prima di tutto nel minor consumo di carburante è possibile sintonizzare i motori diesel in modo da ottenere un risparmio medio del 5%. Inoltre sono previste esenzioni fiscali e sovvenzioni per utilizzare AdBlue. Diversi Paesi europei incoraggiano la conformità con le norme Euro 4 e 5 offrendo incentivi finanziari. In Germania, per esempio, è stato proposto uno sconto sui pedaggi autostradali, che ha portato ad un risparmio di due-tre centesimi di euro al chilometro. La tecnologia verde progettata da GreenChem è stata sperimentata sul campo. Gli autoarticolati che montano il convertitore Scr hanno percorso milioni di chilometri al fine di verificare questo sistema. Le prove sono state effettuate in diverse condizioni di tempo sia in Spagna che in Finlandia.

17 Esperienze Gennaio CHI SONO L Associazione culturale Ciclonauti è impegnata nell ideazione e nella realizzazione di diversi progetti. Tra questi il servizio di raccolta a domicilio di bici usate, Love Bike,il progetto in collaborazione con l Ama e il centro aggregativo Tetris. Altre iniziative sono Mi- Riciclo, che prevede punti di raccolta per le due ruote malconce; In bici per Roma, campagna di sensibilizzazione sulla mobilità ciclabile; Roma città amica della bicicletta, con l obiettivo di aumentare il numero dei ciclisti romani. Infine Bici di mezzo, un progetto per aiutare la capitale della Guinea, Konakry, a sviluppare la mobilità sostenibile e fornire ai suoi abitanti bici per muoversi. STORIE Socialità e biciclette: viaggio nel ciclolab dell ex Snia Viscosa Libere sottoscrizioni per incentivare l utilizzo delle due ruote leggere GIORGIO FASAN Dopo essere stati seguiti, dall alto del cielo, dall orribile serpentone di cemento della sopraelevata, si arriva al 173 di via Prenestina. Nella metà degli anni Settanta, nel cuore di questo quartiere popolare di Roma, alla X quadriennale d Arte Internazionale, si esponevano una serie di interventi contro. Contro l edificazione invasiva, che entra ed esce con molta arroganza nella privacy di ognuno di noi. All interno del centro sociale ex Snia Viscosa, il ciclolaboratorio popolare Don Chisciotte, si oppone alla motorizzazione ormai quasi totale della vita. A chiunque è data la possibilità di servirsi di una struttura tecnica per le riparazioni delle biciclette. Disponibilità ad aiuti, consigli e supporti psicologici. Non si paga, soltanto libere sottoscrizioni, per incentivare l uso della bicicletta non come mezzo ludico, ma come mezzo di mobilità. Al Don Chisciotte l incontro con Livio, Marco e Nunzio. Livio parla di impatto zero, di costi zero: riciclo di materiali abbandonati che vengono adattati e riutilizzati per rendere nuovamente agibili vecchie bici fuori uso. Si parla di «socializzazione». Durante le riparazioni, infatti, ci si racconta, si scambia, si socializza appunto. Marco, ragazzo sotto i trent anni, molto concreto ma con venature poetiche, racconta il suo sogno: «Mi piace pensare che il Pigneto un giorno sarà coperto di biciclette fatte da me e dagli altri del laboratorio». Nunzio, il più anziano del posto, sospettoso, dice con sguardo indagatorio che lui fa «le pulci a tutti». «Non siamo mica della polizia», si scherza. Gli angoli si smussano e Nunzio racconta, con linguaggio un po vetero (forse superato, non tanto nei contenuti, ma nella dialettica), della pista ciclabile del Pigneto, là dove attende il sogno di Marco, dove di recente si sono verificati ignobili atti di razzismo. Si parla di Partecipazione e quotidianità mentre si riparano i mezzi «scambi orizzontali e condivisi», della Critical mass, di gap generazionale, di trasmissione della memoria. Questo è un quartiere attraversato come pochi dalla storia sociale. Si parla di linee guida, di ecologia sociale. «Roma è la città con il più alto indice di motorizzazione d Europa, un auto a testa». Eppure qualcosa si muove, con i STILE DI VITA Sul pianeta dei Ciclonauti suoi tempi. Si è fatto tardi, nel buio del parco del centro sociale, di un ciclolab un po rinchiuso, un po diffidente, restio ad abbattere i muri della Snia per trasmettere a tutti in modo trasparente il loro percorso. Che è sicuramente su una strada in salita, ma molto positiva. Da settembre 2006, un associazione culturale che rilancia la mobilità ciclabile Immagini dalla ciclofficina Snia di Roma L a bicicletta come strumento di mobilità e di immaginazione. E questo il primo principio dello statuto dell Associazione culturale Ciclonauti di Roma, gruppo eterogeneo di amanti delle due ruote pulite nato nel settembre 2006 e che ha al suo attivo già otto progetti e tante iniziative, tra cui la ciclofficina dove le bici da rottamare ritornano alla vita pronte a sfrecciare sulle strade cittadine. «Il nostro obiettivo è sviluppare a Roma la mobilità ciclabile dice a Rpa Giacomo Elia, presidente dell Associazione - Siamo ciclisti che dalla mattina alla sera usano solo questo mezzo per girare Roma e quindi cerchiamo di facilitare a noi stessi e agli altri la mobilità in città». L idea di una ciclofficina e del recupero delle biciclette nasce da un dato di fatto reale: «in Italia esistono 80 milioni di bici abbandonate, buttate in cantina. Una risorsa nascosta che se fosse lasciata libera permetterebbe di far andare sulle due ruote molte più persone», continua Elia. «Noi chiediamo di eliminare le bici inutilizzate e con il nostro progetto Love bike, le ritiriamo a domicilio per rimetterle a nuovo e darle a chi servono». La finalità dei Ciclonauti «è di insegnare la meccanica della bici, rendere indipendenti i ciclisti nei piccoli lavori, la foratura di una gomma, la rottura di un freno», spiega il presidente. Il prossimo appuntamento, dopo la raccolta delle bici usate del 10 dicembre scorso in collaborazione con l Ama, sarà in occasione della «festa per la celebrazione di questo mezzo pulito. Durante l inaugurazione della sede ci sarà un asta di bici usate recuperate dalla ciclofficina. Un asta al contrario, però. Si parte da un tetto massimo e si scende fino al minimo, fino a regalare la bici a chi serve e a chi ama girare Roma sulle due ruote».

18 18 Esperienze Gennaio 2007 NORMATIVA REGIONALE MEZZI PULITI In Lombardia la legge sulla qualità dell aria Dal 1 luglio stop alle vetture più inquinanti LA LOMBARDIA E la prima regione in Italia a essersi dotata di una legge organica contro l inquinamento atmosferico, un provvedimento che, in materia di traffico, mette in atto tutte le misure necessarie a limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti. A partire dal 1 luglio 2007, sul territorio regionale, non potranno più circolare gli autobus, i ciclomotori e le moto (a due tempi) pre Euro 1. Dal primo ottobre 2007 il divieto sarà esteso a tutti i veicoli pre Euro 1, mentre dal 2008 comprenderà anche le vetture a gasolio Euro 1. Saranno esclusi dalle limitazioni i veicoli elettrici, quelli a metano o a gpl, i diesel dotati di sistemi di abbattimento delle polveri sottili, i ciclomotori e motocicli a quattro tempi, i mezzi agricoli e i veicoli d epoca, oltre ai mezzi speciali come quelli della Protezione Civile e delle Forze dell ordine. Per consentire alle Polizie locali di controllare meglio il traffico e applicare le eventuali multe, tutti i veicoli circolanti in Lombardia dovranno esporre una vetrofania che renda facilmente identificabile la normativa anti-inquinamento a cui corrispondono. Inoltre, tutti i veicoli a motore dovranno sottoporsi al controllo annuale dei gas di scarico per accertare l idoneità alla circolazione. Nei comuni lombardi di medie e grandi dimensioni, saranno effettuati controlli su strada con apposite strumentazioni. Nella legge, infine, non manca un piano per la mobilità urbana che prevede il potenziamento dei mezzi pubblici, del carsharing e di altre forme di mobilità sostenibile. r. l. l. Arrivano a Roma nuovi veicoli verdi Novità per trasporto pubblico e consegna merci IN ARRIVO NUOVE tecnologie a basso impatto ambientale per i mezzi pubblici di Roma e per i veicoli merci privati. Entro la fine del 2008 i bus a metano in circolazione raddoppieranno e arriveranno a 400 unità, mentre i 240 jumbo bus da 18 metri saranno gradualmete sostituiti da analoghi bus a metano meno inquinanti. In questo quadro si inserisce anche l ingresso dei nuovi mezzi ecologici della Dhl (azienda specializzata nel settore delle consegne), per il trasporto delle merci nel centro storico di Roma. I primi sei veicoli, quattro a metano e due ibridi, sono entrati in funzione all interno della ztl a dicembre. La scelta da parte della Dhl di rinnovare i furgoni merci con veicoli alimentati con carburanti a basso impatto ambientale fa parte del progetto Urban logstics, sostenuto dal comune di Roma. Nel corso del 2007 l azienda proseguirà il suo impegno in questa direzione sostituendo i veicoli tradizionali con altri 44 mezzi ecologici che saranno impiegati all interno dell anello ferroviario. Per le aziende private che fossero interessate a passare al metano o al gpl, fino alla fine di gennaio si può aderire all Iniziativa Carburanti a Basso Impatto (Icbi), campagna di finanziamenti del ministero dell Ambiente. Dal primo gennaio 2007, per tre anni, il ministero dello Sviluppo Economico, ha messo a disposizione dei privati e delle persone giuridiche 650 euro per l acquisto di un veicolo a gpl o a metano. L incentivo di 650 euro è disponibile anche per la trasformazione del proprio mezzo, entro tre anni dall immatricolazione. Ulteriori informazioni sul sito r. l. l.

19 Motori Gennaio ENRICO PASCARELLA Nessuna novità sul fronte delle tecnologie ecologiche dalla trentunesima edizione del Motor Show svoltosi a Bologna dal 7 al 17 dicembre La kermesse non ha previsto nuovi lanci e presentazioni, ma solo riproposto quanto già visto in precedenti saloni (a parte qualche futuribile prototipo). A stuzzicare la fantasia del pubblico ambientalista sono stati i soliti marchi nazionali e internazionali Fiat, Toyota, Honda, Ford, Saab e Bmw che hanno messo in mostra le proprie motorizzazioni ecologiche (ibrido, metano, gpl e bioetanolo) da tempo sperimentate con successo e vicine al rispetto dell ambiente. La Fiat ha dato grande risalto alla nuova Pandapanda, che da quest anno andrà ad arricchire la gamma a metano aprendo il mercato alla prima vettura italiana di serie del segmento A con tale motorizzazione. Il marchio Toyota ha rimarcato la propria linea strategica sull ibrido, rivolta al progressivo inserimento del mix benzina/elettrico sulle vetture della propria gamma, promuovendo la Prius dotata del nuovo sistema di parcheggio intelligente assistito, e la Lexus con i modelli RX 400h, GS 450h e l ultima arrivata LS 600hL (berline di lusso dove al confort estremo, la sicurezza e l eleganza vengono associate prestazioni dal basso impatto ambientale). Attenzione massima per l ibrido anche per Honda, fedele allo stesso modo alla tecnologia benzina/elettrico, che ha esposto l evoluzione della Civic Hybrid Ima (Integrated Motor Assist) presentata in Italia all inizio del La Ford, con Focus flexifuel, ha offerto un modello già commercializzato in altri paesi e che arriverà da noi non appena l Italia si sarà dotata di Sono sempre le stesse case a proporre modelli pro ambiente LA RASSEGNA Motorshow 2006, i soliti eco-noti Poco di nuovo. La novità è "I-swing" Alcune immagini dal Motorshow di Bologna, che si è svolto dall 8 al 13 dicembre 2006 una funzionale e capillare rete di distribuzione di bioetanolo. Allo stesso modo anche Saab si candida a tracciare il percorso del bioetanolo in Italia col modello 9-5 Bio Power (alimentato a E85, miscela con l 85% di bioetanolo e 15% benzina) già presente sul mercato svedese con un buon successo, e la concept BioPower Hybrid, primo veicolo al mondo che utilizza solo carburanti rinnovabili (è alimentata con E100, 100% bioetanolo). Possibilità di doppia alimentazione gpl/benzina per Chevrolet, su tutta la sua gamma, da poter scegliere con una modica integrazione di prezzo al momento dell acquisto. Dall India la casa Tata, ha presentato le versioni bifuel metano/ benzina o gpl/benzina, per i modelli Indigo Mpfi SW e Indica Mpfi commercializzate anche in Italia. Presente anche l idrogeno con la Bmw serie 7 ibrida benzina/idrogeno, che sarà distribuita sul mercato nella prossima primavera, prima in Europa e Stati Uniti poi in Giappone nella seconda metà dell anno. Fino ad allora a pubblicizzare l automobile ci penseranno 100 personaggi famosi dello spettacolo, residenti in varie parti del mondo, disposti a dare alla vettura tutta la visibilità possibile Ȧ completare la schiera dell area ecologica, oltre a una zona dedicata a installatori e produttori di sistemi gpl e metano, l interessante prototipo elettrico proposto da Toyota per la mobilità individuale. L I-swing, questo il nome del mezzo già presentato al Salone di Tokyo, è un concept a tre ruote, manovrabile con un joystick, che per sterzare si serve di due pedali e del peso del corpo. I- swing nel prossimo futuro potrebbe percorrere la strada tracciata oggi dal monopattino autobilanciato Segway. Metano e ibrido risultano le motorizzazioni più gettonate

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