LA DEMENZA DI ALZHEIMER: LE NUOVE FRONTIERE DELL APPROCCIO INTEGRATO

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1 LA DEMENZA DI ALZHEIMER: LE NUOVE FRONTIERE DELL APPROCCIO INTEGRATO PRENDERSI CURA DEL MALATO E DELLA SUA FAMIGLIA ALZHEIMER CAFE una proposta di realizzazione, una risposta a chi ha bisogno. DR. ALESSANDRO STRONATI Sala polifunzionale, TERAMO

2 CHI SIAMO ALMA Consulting nasce nel 2007 dalla collaborazione tra professionisti di area psico-sociale. Diventa cooperativa sociale nel L' obiettivo dei nostri servizi è il benessere del soggetto in età senile e della sua famiglia, il miglioramento della qualità di vita, attraverso processi di riabilitazione e di promozione della salute.

3 I NOSTRI SERVIZI ALZHEIMER CAFE ASSISTENZA DOMICILIARE CASE DI RIPOSO-RESIDENZE PROTETTE HOTEL SOLLIEVO FORMAZIONE

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5 ASSISTENZA DOMICILIARE

6 CASE DI RIPOSO-RES.PROTETTE

7 CASE DI RIPOSO-RES.PROTETTE

8 HOTEL SOLLIEVO

9 IL CAFE E LA SUA STORIA Il 15 settembre 1997, ha aperto le sue porte il primo Alzheimer Café del Dr. Bere Miesen. Lo Psicologo della vecchiaia olandese, nei suoi contatti con persone affette da demenza e con le loro famiglie, aveva notato che parlare della malattia, in qualità di partner o esperto, spesso era tabù. Sapendo che nelle fasi di avvio della demenza fornire informazioni su di essa e le sue conseguenze, è molto importante per l'accettazione della malattia, Miesen ha pensato che sarebbe bello se tutti coloro che sono coinvolti potessero giovarsi a vicenda del confronto in un «forum rilassato» per scambiare esperienze e per parlare di demenza. Sarebbe quindi stato necessario un luogo dove le persone potessero condividere le proprie esperienze e il dolore. Citazioni da Bere Miesen: "La demenza è una catastrofe completa. Sia la persona con demenza e la sua famiglia meritano di essere ben supportati. Il riconoscimento della malattia e l'ammissione della sofferenza mentale può rendere la vita vivibile di nuovo ".

10 PERCHE NASCE IL NOSTRO Cafè? Esigenza di rispondere alla mancanza di qualcosa (servizi, risposte, sostegno, supporto), un bisogno inascoltato, avvertita da chi vive a con la malattia di Alzheimer. Il Cafè Alzheimer ALMA significa trovare professionisti capaci di supportare e fornire risposte utili in merito alla malattia, al suo mutamento degenerativo, alle modalità assistenziali, di cura e relazionali opportune ed efficaci sentirsi parte di un gruppo che ha vissuto, vive e vivrà dinamiche peculiari e simili della malattia e che possa scambiarsi reciproco sostegno

11 I 3 CARDINI DEGLI INCONTRI Un momento riabilitativo-ludico-ricreativo, per i malati di Alzheimer, con l intervento di un conduttore supportato da un co-conduttore con la collaborazione di volontari Intervento (in un locale separato dal precedente) di esperti che informino i familiari su temi inerenti la malattia. Oppure, gruppo A.M.A. auto-mutuo-aiuto Un momento conviviale finale propedeutico alla coesione e al confronto/conforto tra partecipanti, gustando prelibatezze alimentari fatte in casa (momento Cafè ) La frequenza 2 incontri al mese a cadenza quindicinale (settimane alterne) Durata 2 ore, orario Chiusura agosto Partecipazione gratuita!

12 STRUTTURA DEGLI INCONTRI 1. Accoglienza e presentazione 2. Suddivisione del gruppo dei partecipanti in 2 sottogruppi: familiari/caregiver e malati 3. Inizio attività. I familiari/caregiver concluderanno con un momento di discussione. Il gruppo composto dai malati verrà condotto in attività cognitive, comportamentali, ludico-ricreative 4. Termine attività ed inizio del momento Caffè 5. Saluti finali Monitoraggio delle Azioni Registro presenze - Osservazione partecipante- Questionario di valutazione Focus group operatori volontari

13 PROFESSIONISTI ALMA Consulting Coordinamento (conduttore e co-conduttore del gruppo) Sostegno Psicologico Programmazione/Conduzione attività per malati Programmazione/Conduzione interventi informativi/formativi per familiari Segreteria rapporti con professionisti Monitoraggio delle azioni I volontari Accoglienza Contatto con familiari Supporto attività Referente negli incontri

14 FINALITA DEGLI INTERVENTI Il familiare/caregiver ha bisogno di: Accoglienza Ascolto Attenzione Sostegno emotivo Aiuti concreti Informazioni e formazione OBIETTIVI 1. Combattere l isolamento favorendo il mantenimento ed il potenziamento dei contatti sociali; 2. Migliorare la qualità di gestione della quotidianità della malattia mediante percorsi di informazione multidisciplinare; 3. Creare reti di solidarietà fra le famiglie dei malati di Alzheimer, con funzione di auto-mutuo-aiuto.

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16 Nei Cafè ALMA, 3 macro aree: conoscere la malattia (neurologo, psicologo, neuropsicologo, geriatra) conoscere normative e servizi sociali/sanitari del territorio (avvocato, assistente sociale, responsabile UVA asur). Strategie di gestione della quotidianità della malattia (operatori ALMA, architetto, OSS e infermiere)

17 CONOSCERE LA MALATTIA

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19 INVECCHIAMENTO E DEMENZA Gli interventi riabilitativi che proponiamo sono non tanto finalizzati ad allungare l arco della vita, quanto a mantenere nella migliore condizione possibile le capacità cognitive residue o addirittura migliorarle garantendo una, se non completa, almeno discreta efficienza psico-affettiva. L invecchiamento primario incide prevalentemente sulle capacità mnesiche che richiedono maggiore dispendio di energia, cioè la memoria di lavoro.

20 LE ATTIVITA CON L ANZIANO «Tenersi cognitivamente impegnati ha un VALORE PROTETTIVO; infatti persone con livello di educazione maggiore sono soggette a minor rischio di sviluppare demenza (o la sviluppano più tardi)» LE ATTIVITA PIACEVOLI una persona si tiene occupata nel tempo libero hanno un effetto positivo nel proteggere dallo sviluppo del decadimento cognitivo

21 LA RIABILITAZIONE COGNITIVA La Riabilitazione Cognitiva è un processo terapeutico volto a migliorare la capacità dell individuo di percepire ed elaborare le informazioni provenienti dall ambiente che lo circonda. Per la persona con diagnosi di demenza, esistono interventi riabilitativi specifici per i diversi stadi di malattia.

22 Quali riabilitazioni cognitive?

23 Attenzione Memoria Linguaggio Prassie Gnosie Abilità visuo-spaziali

24 I PROGRAMMI DI MEMORY TRAINING Negli ultimi vent anni si è cercato di ovviare a questi limiti o di prevenire ulteriori peggioramenti tramite appositi PMT, ovvero specifici interventi riabilitativi di addestramento della memoria, che dimostrano significativi miglioramenti a prova che anche in età geriatrica le funzioni mnemoniche rimangono modulabili grazie ad un buona plasticità cerebrale.

25 I PROGRAMMI DI MEMORY TRAINING Allenare le seguenti macro aree: cognitiva: stimolazione cognitiva (memoria, orientamento, linguaggio, attenzione, concentrazione); senso-motoria: stimolazione funzionale e fisica (attività con sequenze motorie semplici) e stimolazione; sensoriale (per il coinvolgimento degli organi di senso) interazione (duale o di gruppo): stimolazione sociale (per favorire il rapporto interpersonale); identità di sé: autostima, igiene e cura personale.

26 ORIENTAMENTO TEMPORALE

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28 Laboratorio di Arte-Terapia

29 FESTE E EVENTI

30 Foto Attilio

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32 IN SINTESI NELLA RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA E IMPORTANTE conoscere i deficit e le abilità residue allo scopo di definire CHE COSA il paziente può fare conoscere quali sono le difficoltà nella vita quotidiana e QUALI IL PAZIENTE REPUTA IMPORTANTI realizzare un programma individualizzato mirato ai problemi VISTI DALL OTTICA DEL PAZIENTE

33 .LAVORIAMO COL SORRISO

34 e ad ogni età!!! Rilassamento muscolare e addominale Respirazione profonda e controllo del cuore Pensieri positivi e creativi L'attenzione è più estesa, la creatività è ampliata e si è maggiormente orientati alla risoluzione dei problemi. La felicità permette di raggiungere e mantenere stato di salute e di benessere. La persona felice vive più a lungo

35 Grazie per l attenzione

36 DR ALESSANDRO STRONATI Alma Consulting Servizi per anziani Facebook: alma consulting

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