DECRETO n. 113 del 20/02/2014

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1 ASL di Brescia Sede Legale: viale Duca degli Abruzzi, Brescia Tel Fax Posta certificata: Codice Fiscale e Partita IVA: DECRETO n. 113 del 20/02/2014 Cl OGGETTO: Piano triennale dei controlli del Dipartimento di Prevenzione Medico - Annualità Il DIRETTORE GENERALE - Dr. Carmelo Scarcella nominato con D.G.R. IX/ del Acquisito il parere di competenza del DIRETTORE SANITARIO Acquisito il parere di legittimità del DIRETTORE AMMINISTRATIVO Dr. Francesco Vassallo Dott. Pier Mario Azzoni

2 IL DIRETTORE GENERALE Premesso che - la Giunta Regionale, Direzione Generale Sanità, con deliberazione n. X/1185 del ha assunto determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l esercizio 2014 e con D.G.R. n. X/1104 del ha approvato il Piano regionale per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; - con Decreto D.G. n. 90 del è stato adottato il Piano triennale dei controlli del Dipartimento di Prevenzione Medico; Vista la nota prot. H del contenente le prime precisazioni in merito all attuazione della D.G.R. n. X/1185 del Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l esercizio 2014 ; Considerato che il Dipartimento di Prevenzione Medico ha provveduto a redigere il documento denominato Piano triennale dei controlli , annualità 2014, allegato A composto da numero 10 pagine, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; Vista la proposta del Direttore del Dipartimento di Prevenzione Medico, Dr. Fabrizio Speziani, che attesta, in qualità di Responsabile del Procedimento, la regolarità tecnica del presente provvedimento e la conformità del medesimo al disposto dell art.13, comma 17 della Legge n.33; Acquisito il parere di competenza del Direttore Sanitario, Dr. Francesco Vassallo; Acquisito il parere di legittimità del Direttore Amministrativo, Dott. Pier Mario Azzoni; D E C R E T A a) di approvare il documento di cui all Allegato A denominato Piano triennale dei controlli , annualità 2014, composto da n. 10 pagine, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; b) di prendere atto che l adozione del piano suddetto non comporta ulteriori oneri per l Azienda; c) di dare mandato al Dipartimento di Prevenzione Medico di provvedere alla pubblicità del piano medesimo informando altresì la Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia dell avvenuta approvazione; d) di dare atto che il presente provvedimento è sottoposto al controllo del Collegio Sindacale in conformità ai contenuti dell art. 3-ter del D.lgs. n.502/1992 e smi e dell art.12, comma 12, della L.R. n.33/2009; e) di disporre a cura della U.O. Affari Generali, la pubblicazione all Albo on-line ai sensi dell art. 18 della L.R. n.33/2009 e dell art.32 della L. n.69/2009. Firmato digitalmente dal Direttore Generale Dr. Carmelo Scarcella

3 Allegato A Dipartimento di Prevenzione Medico PIANO TRIENNALE DEI CONTROLLI ANNUALITA 2014 Febbraio

4 PROGRAMMA DELLE ATTIVITA DI VIGILANZA PER IL 2014 Presentazione. Le attività di vigilanza da programmare per l anno 2014 mantengono le metodologie auspicate dagli indirizzi regionali (DGR n 2633 del e successive note esplicative, Regole 2014 del Sistema Sanitario Regionale) basate su trasversalità ed integrazione nell esecuzione degli interventi oltre che sulla sostenibilità ed efficienza nell utilizzo delle risorse. La vigilanza ed i controlli sono inclusi in programmi e progetti capaci di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini in funzione della graduazione dei rischi insiti in ogni attività produttiva, commerciale o di servizio. Per questo nella pianificazione della vigilanza per il 2014, sono stati confermati gli obiettivi e gli indicatori quantitativi già previsti per il Piano triennale con incremento della qualità delle attività di controllo programmate. Sono state quindi introdotte tipologie minime di controllo, che si avvarranno anche di eventuali progetti speciali attivati a seguito di risorse che si rendessero disponibili nel corso dell anno. I sistemi aziendali di rilevazione della attività, sono attualmente strutturati in modo da poter monitorare con sensibilità l attività ispettiva codificata secondo le tipologie previste nell applicativo regionale Il sistema aziendale è strutturato in modo da raccogliere sempre e puntualmente l informazione di sopralluogo anche quando la tipologia di controllo implicitamente non lo sottintende (tipicamente nelle attività di audit e nelle indagini per infortuni e malattie professionali). Nella previsione del piano, si intende garantire un livello percentuale di controlli eseguiti sul posto attraverso la tipologia di controllo ispezione (codificate in con il codice 02 o 03 ) tale da consentire al funzionario un osservazione più puntuale e più prossima alla realtà imprenditoriale. Questa assunto deriva dall evidenza che una reale presenza dell operatore sanitario presso la sede dell attività imprenditoriale è maggiormente capace di fornire, accanto ai controlli ed alle verifiche generiche, la promozione di collaborazioni e confronti in grado di creare cultura preventiva ed educazione sanitaria specifica anche tra le maestranze e gli operatori dei vari settori imprenditoriali. Con tali presupposti il programma dei controlli 2014 si basa sull integrazione, sull analisi di contesto in base ai dati disponibili nel sistema IMPRESA e sull analisi e definizione del rischio basata sull esito dei controlli svolti a livello locale. Non ultimo, in considerazione della manifestazione EXPO 2015, una particolare attenzione verrà riservata a garantire il miglior livello qualitativo dei prodotti alimentari tipici del territorio. Per mantenere il livello qualitativo e di efficacia degli interventi di vigilanza in programmazione sono state mantenute tutte le attività propedeutiche utili quali la formazione degli operatori, la collaborazione interna all ASL con le varie articolazioni funzionali (in primis Dipartimento Prevenzione Veterinaria) e la collaborazione esterna all ASL con ARPA UOML DPL e VVdF. Di particolare rilevanza è l attività del gruppo di lavoro, istituito presso il D.P.M., che, prima di procedere ad adeguare il programma degli interventi per il 2014 alle realtà riscontrate sulla scorta dei dati emersi dai programmi di vigilanza 2012 e 2013, ha proceduto a riscontrare, analizzandola, la realtà di contesto che è venuta emergendo negli ultimi anni. Le dinamiche legate alla crisi economica in atto ormai da alcuni anni a livello sia nazionale che internazionale, hanno nell ultimo periodo generato un notevole grado di discontinuità delle realtà imprenditoriali presenti, con fenomeni sempre più repentini che rendono instabile la stima della realtà economica che si va consolidando. Sulla base di tali riscontri, ed in considerazione che l annualità per cui si procede alla pianificazione è quella conclusiva del triennio, il gruppo di lavoro ha adeguato il programma degli interventi per il 2014 alle realtà presuntivamente presenti così come riscontrate nel corso della vigilanza dei due anni precedenti. L adeguamento della pianificazione dei controlli e dei campionamenti (matrici alimentari, ambientali e spiagge pubbliche) per il 2014, ha considerato una programmazione legata non solo al mantenimento degli standards quantitativi ma altresì alla qualità degli interventi di vigilanza. In questo ambito si intende ricompresa anche l attività preventiva alla corruzione, effettuata attraverso l introduzione di precauzioni ausiliarie quali la rotazione periodica del personale sul territorio e nelle equipe, che sarà esplicitata da ogni articolazione territoriale con uno specifico piano di rotazione a valenza biennale. All interno dell attività programmata, nel presente piano viene riservata particolare attenzione alle attività di ristorazione e di produzioni tipiche come oli e vini in previsione di EXPO 2015, anche in sinergia con il Dipartimento di Prevenzione Veterinario. 2

5 SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA Descrizione del contesto. Per quanto riguarda le malattie trasmissibili, di seguito si riportano le tabelle di sintesi che ne descrivono l incidenza negli anni dal 2009 al Andamento epidemiologico delle malattie infettive correlabili a situazioni ambientali ASL DI BRESCIA Patologie segnalate dai sanitari N. pratiche N. pratiche N. pratiche N. pratiche N. pratiche LEGIONELLOSI TUBERCOLOSI Andamento epidemiologico delle malattie infettive correlabili ad assunzione di alimenti ASL DI BRESCIA Patologie segnalate dai sanitari N. pratiche N. pratiche N. pratiche N. pratiche N. pratiche BRUCELLOSI DIARREA INFETTIVA EPATITE A FEBBRE TIFOIDE GIARDIASI INFEZIONI E TOSSINFEZIONI ALIMENTARI 260 (*) SALMONELLOSI NON TIFOIDEE SHIGELLOSI (*) Il significativo incremento di tossinfezioni registrato nel 2009 è ricollegabile a numerosi casi di gastroenterite in residenti in Comune di S. Felice del Benaco, dovuti alla presenza di batteri e virus nell'acqua distribuita dall'acquedotto comunale. I dati confermano un sostanziale controllo delle patologie infettive correlabili a situazioni ambientali quali la Malattia Tubercolare e le Legionellosi e rilevano un sostanziale controllo di patologie di origine alimentare classiche quali la Brucellosi, la Febbre Tifoide, la Giardiasi, la Dissenteria Bacillare e delle Tossinfezioni alimentari in genere. In lieve riduzione le Salmonellosi Non-Tifoidee. L Epatite A nell intero Paese ha fatto registrare un incremento legato a casi di epatite secondari alla commercializzazione di frutti di bosco contaminati. Confermato anche l incremento delle Diarree infettive. Tabelle di contesto: le attività. L attuale sfavorevole congiuntura economica sta notevolmente modificando il sistema produttivo pertanto la programmazione per la vigilanza del 2014 viene effettuata con chiaro riferimento alla critica realtà economica di questo periodo. Di fatto, la crisi generalizzata diffusa dal 2008 ad oggi ha coinvolto, con effetto domino, aziende ed imprese di vario genere con importanti ripercussioni sull economia locale e marcato turn-over delle attività produttive con un conseguente notevole trend di diminuzione e di variazione dell assetto delle imprese. Alla luce di quanto evidenziato, ed anche in considerazione della conclusione del triennio di vigilanza, il gruppo di lavoro dipartimentale non ha ritenuto di dover procedere, per il 2014, a una puntuale descrizione ex-novo del territorio. In attesa di un momento di maggior stabilità, è stata assunta la descrizione produttiva già indicata nel piano triennale senza ridurre la quantità globale dei controlli ispettivi previsti e sempre in considerazione della graduazione del rischio. Per questo sono state mantenute, di massima, le tabelle descrittive del contesto riscontrate per gli anni scorsi alla luce delle passate attività di vigilanza 2012 e Partendo dalle informazioni contenute nel sistema e sulla scorta di quanto emerso in fase di verifica, permane anche quest anno l uso di una codifica ATECO aggiuntiva che definisce le specifiche caratteristiche di rischio accertate in una ottica sanitaria utile a fini programmatori ed operativi. Tali sottogruppi vengono di fatto riaggregati nelle codifiche regionali prima della trasmissione verso 3

6 Tabella del contesto ISP Oggetto Descrizione oggetto N. imprese calcolate Scuole di ogni ordine e grado Asili nido e minori disabili Strutture carcerarie Ospedali, Case di cura, Laboratori (**) Ambulatori medici, poliambulatori Assistenza residenziale e semiresidenziale per malati psichici, tossicodipendenti,disabili, aids Servizi di pompe funebri e attività connesse Farmacie Alberghi, campeggi e altri alloggi di breve soggiorno (bed and breakfast, affittacamere, agriturismo, ostelli) Mezzi di trasporto, magazzini, agenzie di viaggio, gest. telecomunicazioni, phone center, poste (*) Uffici e attività amministrative (ivi comprese associazioni, volontariato, onlus) Palestre, impianti sportivi, stabilimenti balneari, cinema, teatri, sale giochi, oratori, mercati Piscine (escluse quelle condominiali) Parrucchieri, centri estetici, benessere fisico, stabilimenti termali Tatuatori e piercing Lavanderie Fabbricazione di cosmetici e detergenti Assistenza per anziani residenziale e semiresidenziale 100 Totale (*) l oggetto 8411 (Uffici e attività amministrative ) descritto, corrisponde alle sedi delle associazioni di trasporto sanitario ed ai comuni interessati da spiagge pubbliche. A questa categoria oggetto si riconduce anche una serie eterogenea di imprese che saranno, comunque, vigilate. (**) l oggetto , dettaglio della codifica degli ospedali, individua i soli ambulatori medici Tabella del contesto IAN Oggetto Descrizione oggetto N. imprese calcolate (*) Gelaterie pasticcerie con somministrazione Catering di eventi e contrattuali Impianti di acquedotto Laboratori di produzione senza somministrazione (**) Gastronomie (***) Ristoranti e ristorazione annessa ad aziende agricole Mense Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari Commercio al dettaglio alimentare in sede fissa o ambulante Bar e caffetterie Farmacie erboristerie commercio al dettaglio di cosmetici (****) Commercio all'ingrosso di prodotti non alimentari 50 Totale (*) = La codifica è stata utilizzata per individuare le sole "Gelaterie e pasticcerie " differenziandole dalla codifica più generica 0211 "Laboratori di produzione senza somministrazione". (**) = La codifica è stata utilizzata per individuare le sole "Gastronomie" differenziandole dalla codifica più generica 0211 "Laboratori di produzione senza somministrazione". (***) = Ai controlli codificati alla voce 0221 devono essere accodati quelli effettuati sulle attività temporanee, identificati dalla codifica , così appositamente differenziati nei sistemi locali per finalità statistiche. (****) Aziende che commercializzano prodotti fitosanitari Le imprese da sottoporre a controllo di verifica sono state quantitativamente riconfermate dopo la verifica fatta a fine 2013 che ha mostrato una moderata contrazione. Sono stati apportati alcuni adeguamenti legati ai riscontri avuti nel 2013 per le tipologie di attività più colpite dalla situazione economica e da noi accertate. Tali aggiustamenti non hanno, comunque, generato una disfunzione nella pianificazione delle attività di controllo per le quali nessuna flessione è stata prevista nella pianificazione dell attività di vigilanza del Si riconferma, ancorché nel contesto critico descritto, che gli indicatori quantitativi assegnati negli anni 2012 e 2013, per i quali in ogni caso è stato possibile garantire il raggiungimento, saranno mantenuti come obiettivo da raggiungere anche nel La modifica alla organizzazione dipartimentale, con la chiusura della stazione di disinfestazione composta da cinque operatori e che effettuava controlli sul territorio e sulla balneazione, comporterà, per i controlli, una contrazione numerica totale ASL stimabile in circa 1900 controlli (riferimento anno 2013). L ammontare complessivo, di tutta l attività di vigilanza, viene quindi stimata in controlli. 4

7 Attribuzione del rischio. Anche per il 2014 sono stati mantenuti sia i criteri che le graduazioni di attribuzione del rischio già stabilite nel Piano triennale della vigilanza Distribuzione dei controlli La programmazione delle attività di controllo e di campionamento per l annualità 2014 è stata confermata sulla base del numero delle imprese presenti sul territorio, sulla graduazione del rischio e dell analisi dell attività svolta negli scorsi anni. Saranno oggetto di controllo tutte le attività facenti parte alla classe di rischio 1, una quota di attività compresa nella classe di rischio 2 e una parte delle rimanenti attività a rischio intermedio e basso. A queste attività di controllo ufficiale programmate si aggiungeranno anche tutte quelle attività di vigilanza che non sono programmabili ma derivanti da emergenze, eventi o manifestazioni temporanei, inconvenienti igienici o richieste non previste e provenienti dalla Pubblica Amministrazione. Infine, in linea con gli indirizzi più volte richiamati, si è cercato di garantire per il 2014, oltre al mantenimento degli standards quantitativi programmati, anche una maggior sensibilità per la qualità degli interventi di vigilanza da eseguire. Tabella Imprese assegnate ISP Oggetto Descrizione oggetto Imprese calcolate nel Piano Vigilanza Imprese da verificare nel Scuole di ogni ordine e grado Asili nido e minori disabili Strutture carcerarie Ospedali, Case di cura, Laboratori Ambulatori medici, poliambulatori Assistenza residenziale e semiresidenziale per malati psichici, tossicodipendenti, disabili, aids Servizi di pompe funebri e attività connesse Farmacie Alberghi, campeggi e altri alloggi di breve soggiorno, bed and breakfast, affittacamere, agriturismo, ostelli Mezzi di trasporto, magazzini, agenzie viaggi, telecomunicazioni/phone-center, poste Uffici e attività amministrative (ivi comprese associazioni, volontariato, onlus) Palestre, impianti sportivi e balneari, cinema, teatri, sale giochi, oratori, mercati Piscine (escluse quelle condominiali) Parrucchieri, centri estetici, benessere fisico, stabilimenti termali Tatuatori e piercing Lavanderie Fabbricazione di cosmetici e detergenti Assistenza per anziani residenziale e semiresidenziale Totale Acque di balneazione, corpi idrici superficiali TOTALE CONTROLLI Di cui con ispezione (cod ) 60% 5

8 Tabella Imprese assegnate IAN Oggetto Descrizione oggetto imprese calcolate nel Piano Vigilanza Imprese da verificare nel Gelaterie pasticcerie con somministrazione Catering di eventi e contrattuali Impianti di acquedotto Laboratori di produzione senza somministrazione Gastronomie Ristoranti e ristorazione annessa ad aziende agricole Mense Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari Commercio al dettaglio alimentari in sede fissa o ambulante Bar e caffetterie Farmacie erboristerie commercio al dettaglio di cosmetici Commercio all'ingrosso di prodotti non alimentari Totale TOTALE CONTROLLI Di cui con ispezione (cod ) 60% Sinergie D.P.V/D.P.M. Continueranno ad essere previste anche per il 2014 le sinergie già attivate tra il Dipartimento di Prevenzione Medico ed il Dipartimento di Prevenzione Veterinario con il mantenimento ed il monitoraggio di uno specifico piano dei controlli della sicurezza degli alimenti. Alla luce dell esperienza acquisita nel biennio andrà promossa anche nel 2014 una sempre maggiore integrazione che consenta per il prossimo Piano triennale di pianificare ed incentivare la più adeguata interscambiabilità degli operatori dei due Dipartimenti per interventi preventivi condivisi sulle attività di produzione, deposito, vendita e somministrazione di alimenti di comune interesse in particolare tra quelle con i livelli di rischio più elevati. Anche nel 2014, alla luce delle considerazioni già fatte sulla situazione imprenditoriale locale legata alla crisi economica internazionale, le classi di attività su cui mantenere la vigilanza interdipartimentale continueranno ad essere identificate nella ristorazione, dalla preparazione alla somministrazione, anche in considerazione di EXPO 2015 (catering e centri cottura, mense scolastiche, mense ospedaliere e di RSA, ristorazione in imprese agrituristiche, gelaterie) e nella vendita di alimenti al dettaglio (ipermercati, aree mercatali con vendita di prodotti di origine animale, negozi di vicinato con vendita di prodotti di origine animale). I controlli continueranno ad essere effettuati, almeno di norma, senza la contemporanea presenza degli operatori delle articolazioni territoriali dei due Dipartimenti, salvo il caso di verifiche presso imprese con situazioni ambientali particolari o attività complesse o presso imprese di notevoli dimensioni. RISTORAZIONE: TIPOLOGIA ATTIVITA' ATTIVITA' DA CONTROLLARE Catering 38 Mense 130 Ristoranti e ristorazioni agrituristiche 90 Gelaterie 30 VENDITA DI ALIMENTI AL DETTAGLIO: TIPOLOGIA ATTIVITA' ATTIVITA' DA CONTROLLARE Ipermercati 20 aree mercatali all aperto 40 negozi di vicinato 80 gastronomia/rosticceria 60 Monitoraggio del piano. Il gruppo di lavoro che ha progettato e valutato il piano triennale di vigilanza, anche per il 2014, manterrà il monitoraggio delle attività con l obiettivo di formulare, alla fine dell anno, le proposte di adeguamento che si rendessero necessarie per attingere ai risultati proposti per la fine del triennio. 6

9 CAMPIONAMENTI Per definire l attività di campionamento, si è effettuato una elaborazione dei dati inseriti nel sistema aziendale. La Regione Lombardia ha già richiesto il numero e la tipologia dei campioni previsti per l anno Nella programmazione triennale è stata indicata, e confermata anche per il 2014, in 85 unità campionarie la ricerca dei residui da fitosanitari negli alimenti e un numero minimo di 15 campioni per la ricerca degli OGM. Le quantità numeriche assegnate alle singole DGD seguiranno anche per il 2014, indicativamente, quelle già fissate nel 2013 mentre per quanto riguarda la tipologia, saranno rispettate le indicazioni regionali. U.O. Igiene e Sanità Pubblica Controllo della presenza di legionelle nelle acque delle strutture ricettive ed in quelle ricreative. Continuerà anche nel 2014 l attività di campionamento delle acque potenzialmente contaminate dalle Legionelle e la verifica dei piani di bonifica degli impianti idrici interni alle strutture ricettive e ricreative con particolare riguardo alle strutture residenziali utilizzate da persone che, per età o patologie, si trovano in condizioni di maggior rischio di contrarre infezioni sintomatiche gravi causate dalle Legionelle. Sulla base delle attività monitorate nel sono previsti, anche per il 2014, circa 2000 campioni. Controllo dei parametri di balneabilità in impianti natatori. Continuerà anche nel 2014 l attività di campionamento delle acque di piscine pubbliche e private ad uso turistico-ricreativo aperto al pubblico al fine di monitorare il mantenimento dei parametri di balneabilità necessari per la gestione in sicurezza delle attività ludicoricreativo-sportive svolte in impianti natatori. Alla luce delle attività monitorate nel 2012 e 2013 sono previsti anche per il 2014 circa 1200 campioni. Attività di monitoraggio della Zanzara Tigre. A seguito della chiusura della Stazione di Disinfezione il personale tecnico (T.d.P. e Assistenti Tecnici) garantirà il monitoraggio della zanzara tigre grazie al posizionamento di trappole (1-2) presso ogni sede distrettuale con presenza costante degli operatori. U.O. Igiene alimenti e nutrizione Controlli con campionamento di matrici alimentari La vigilanza attuata attraverso i controlli di matrici alimentari (materie prime e prodotti finiti) e di substrati ambientali della filiera alimentare (superfici ed apparecchiature) prevederà, sulla base degli andamenti del 2013, il prelievo di campioni distribuiti secondo la seguente tipologia: Descrizione dei campionamenti di controllo sulle matrici alimentari CAMPIONAMENTI N di campioni 2014 radioattività in funghi eduli di importazione 5 OGM in alimenti (almeno 50% locali, soia e mais) 40 residui fitosanitari in alimenti (almeno 70% locali) 85 micotossine in alimenti 30 patuline e nitrati in alimenti per la prima infanzia 10 olio di frittura 120 acque utilizzate nei processi alimentari (microbiologica generale) 35 acque minerali 250 ricerca microbiologica su prodotti e substrati della filiera alimentari (almeno 70% alimenti) ( si intendono ricompresi in questa categoria anche i campioni per filth test o parassitologici) 695 ricerca chimica su prodotti alimentari (almeno 70% locali) 260 Totale I campioni per OGM, micotossine, patuline e nitrati in alimenti saranno inviati al Laboratorio di Sanità Pubblica dell ASL di Cremona. I campioni per la ricerca di residui di fitosanitari in alimenti saranno inviati al Laboratorio di Sanità Pubblica dell ASL di Bergamo in attuazione della DGR 1103/2013. Controllo della qualità dell'acqua destinata al consumo umano Saranno mantenute le frequenze già in uso per i campionamenti volti al controllo delle acque distribuite in rete dagli acquedotti nel rispetto del D.Lgs 31/01 e s.m.. Nella presente annualità si vuole, inoltre, pianificare il monitoraggio di alcuni parametri analitici che potrebbero segnare un deterioramento qualitativo delle acque potabili legati a fattori antropici e di inquinamento. Tale monitoraggio, speciale ed aggiuntivo previsto per il 2014, sarà specifico per ogni singola DGD ed è volto a caratterizzare sull intero territorio della ASL la qualità delle acque destinate al consumo umano. I controlli per la ricerca dei residui di fitosanitari saranno effettuati presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell ASL di Cremona in attuazione della DGR 1103/

10 Consulenza dietetico-nutrizionale Anche nel 2014 proseguirà in collaborazione con il Servizio di Educazione alla Salute dell ASL per la consulenza dietetico-nutrizionale rivolta ai gestori della ristorazione scolastica con valutazione delle tabelle dietetiche (menù), delle diete standard e speciali su richiesta dei gestori (Amministrazioni comunali o Direzioni delle scuole). Allo stesso modo continuerà, sempre in collaborazione col Servizio Educazione alla Salute dell'asl, la consulenza nutrizionale già fornita nel 2013, per la predisposizione di capitolati d'appalto della ristorazione collettiva al fine di favorire l'adozione di menù corretti in particolare per quanto riguarda il pane a ridotto contenuto di sale, la frutta di stagione, e l attenzione ad evitare il consumo di merendine. Attività dell Ispettorato Micologico Sulla scorta dell andamento delle inchieste micologiche legate alle intossicazioni per ingestione di funghi, si vuole continuare l opera di sensibilizzazione presso gli operatori commerciali che intendono vendere funghi spontanei freschi. L'attività dell'ispettorato micologico nel 2014 proseguirà secondo le modalità e gli obiettivi già fissati dal piano triennale. Si tratta di attività fortemente influenzata dalle variazioni stagionali e climatiche e come tale soggetta ad una importante variabilità annuale; l attività è comunque presidiata con un calendario che garantisce la disponibilità di micologi per la certificazione di commestibilità durante tutta la stagione di raccolta e un calendario di reperibilità annuale per gli eventi indesiderati di intossicazione. Nelle attività sopra indicate per il settore IAN si intendono già ricompresi anche i volumi di questa attività. SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO La programmazione dell attività 2014 da svolgersi a cura del Servizio PSAL prende spunto: - dal Piano triennale dei Controlli del Dipartimento di Prevenzione Medico di cui al Decreto n. 90 del ASL di Brescia; - dal Decreto n. 60 del 30/01/2013 e dall insieme delle attività svolte nell anno, quanto a numero di imprese coinvolte e numero di controlli effettuati, nonché altre attività di prevenzione e promozione; - dalla Dgr n del ; - dalla Dgr n. X1178 del (Piano regionale per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro). Sul piano quantitativo sarà svolta la seguente attività di controllo e vigilanza: numero di imprese e numero di controlli programmati pari a quelli previsti nell annualità 2013, ossia, rispettivamente, e dedicando al settore edile circa il 45% delle imprese da controllare sul totale. Nel comparto edile i controlli previsti nei cantieri saranno circa e nelle imprese agricole i controlli interesseranno circa 370 imprese. Nelle attività rivolte alle imprese sarà prevista: la prosecuzione e conclusione delle attività conoscitive e di vigilanza nel settore della grande distribuzione commerciale e della preparazione di pasti, con la promozione delle LLGG regionali sui movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori; la conclusione del programma conoscitivo e di vigilanza nel settore della lavorazione del legno, con interventi diretti nelle imprese di maggiore dimensione ed interventi di promozione del Vademecum regionale sul Legno nelle micro imprese; la prosecuzione del programma di intervento sul settore metalmeccanico, con la promozione delle specifiche LLGG regionali; la prosecuzione del programma di attività su un campione di imprese del settore gomma e plastica e di imprese del settore trasporti e logistica; la ripresa dell attività di controllo nel settore metallurgico, a seguito del Piano di Prevenzione realizzato dal Servizio PSAL nel triennio , con particolare riguardo alle acciaierie elettriche; la prosecuzione della attività di controllo e promozione per il rischio stress lavoro correlato, come previsto dal Progetto nazionale CCM Piano di monitoraggio e d intervento per l ottimizzazione della valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato, con attenzione ai settori indicati dalla UE come prioritari e quelli per i quali esistono evidenze di rilevanza del rischio (sanità, settore socio-assistenziale, servizi, istruzione e trasporti). Attività congiunte e coordinate con altri Servizi ed Enti Nel 2014 proseguirà l attività congiunta con ARPA, DTL e UOOML e si aggiungerà quella concordata con la Provincia relativamente alla vigilanza sulle cave. Tanto per i controlli con la DTL quanto per quelli con l ARPA si preventiva il mantenimento del numero di interventi effettuati nel

11 Attività congiunta con UOOML Per lo sviluppo delle attività conoscitive in tema di inquinanti occupazionali e di emersione delle malattie da lavoro proseguirà la collaborazione con il Servizio ospedaliero di Medicina del Lavoro (UOOML) con particolare riguardo: alle attività di monitoraggio ambientale per il settore della lavorazione del legno; alla valutazione clinica di lavoratori affetti da disturbi muscolo scheletrici compatibili con WMSDs e appartenenti principalmente ai settori lavorativi di interesse per i Progetti speciali dettagliati oltre. Attività formative e promozionali Assistenza e promozione di Vademecum e Linee Guida, regionali e nazionali. Si conferma la volontà di promuovere lo sviluppo di una cultura della prevenzione della salute e sicurezza sul lavoro anche attraverso la diffusione di buone pratiche, quando possibile derivanti anche dai Vademecum predisposti dalla Regione Lombardia su specifici settori produttivi. Si rinnova l impegno del Servizio PSAL per raggiungere tale obiettivo, dopo la presentazione delle Linee Guida di interesse per il Piano triennale in seno al Comitato Provinciale di Coordinamento ex art. 7 D. Lgs 81/2008, ponendo una attenzione particolare alle piccole, medie e micro imprese, anche attraverso il consolidamento di una più stretta collaborazione con gli organismi paritetici territoriali. Per il 2014 si prevede di proseguire: la verifica in un campione di imprese dell adozione dei Vademecum regionali relativi al settore del Legno, Metalmeccanica, nonché delle Linee Guida sui rischi da Movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori e Stress lavoro-correlato ; la diffusione e l ulteriore sperimentazione del modello di valutazione dei rischi ed individuazione delle misure di tutela che tenga conto della provenienza dei lavoratori da altri paesi e delle differenze di genere. Formazione alla salute e sicurezza Nell ambito del piano triennale , anche nel 2014 sarà proseguita e consolidata la partecipazione del Servizio PSAL alle iniziative di formazione e aggiornamento organizzate nei seguenti ambiti: parti sociali, sia per i datori di lavoro che per i lavoratori, con particolare riguardo ai settori dell edilizia e agricoltura; partecipazione al progetto integrazione sicurezza nei curricula scolastici varato dalla regione Lombardia, per la predisposizione di documenti che guidino le scuole (dalle elementari alle superiori di secondo grado) nella introduzione dei temi della salute e sicurezza nei curricola scolastici, anche al fine del riconoscimento del percorso formativo quale formazione di base ai sensi degli Atti di Intesa sulla formazione. Formazione degli operatori ASL Confermando gli obiettivi e le necessità formative individuate nel 2013, nella formazione programmata per il 2014 troveranno posto tanto la modalità tradizionalmente seminariale quanto la formazione sul campo, secondo il modello di peer-review per piccoli gruppi di persone, strumento utilizzato negli ultimi anni e che si è dimostrato di particolare efficacia per motivare gli operatori al cambiamento nelle modalità di lavoro. Saranno previsti 3 eventi di formazione seminariale dedicati alla tematica della sicurezza delle macchine, alla salute mentale sul lavoro, agli aggiornamenti sull applicazione del D. lgs 81/2008. Saranno anche previsti incontri seminariali sul campo in tema di prevenzione delle cadute dall alto in edilizia. Progetti speciali Per quanto attiene ai Progetti speciali, proseguiranno i lavori afferenti ai settori lavorativi e ai rischi che rappresentano una priorità per il Piano triennale in argomento. Questi Progetti speciali coincidono sostanzialmente con i Progetti regionali per i quali sono stati istituiti i Laboratori di Approfondimento (LADA) nel Servizio sanitario regionale; saranno realizzati sulla base dell attività di specifici gruppi di lavoro del Servizio PSAL. Si descrivono di seguito questi progetti, rinviando agli specifici protocolli per i dettagli. Costruzioni. E prevista la prosecuzione della attività di vigilanza sul settore edile, integrata dagli interventi relativi all avvio dei nuovi cantieri che riguardano la Bre-Be-Mi e la LAV, in collaborazione con le ASL di Bergamo, Cremona e Lodi; l attività si rivolgerà anche ad aspetti attinenti l igiene del lavoro, con la conclusione del piano rivolto alla asfaltatura strade. Agricoltura. Sarà assicurata la continuità nella attività svolta nel 2013, potenziando gli aspetti di autocontrollo e autogestione del rischio da parte dei piccoli imprenditori, particolarmente non coinvolti nei PSR. 9

12 Patologie da sovraccarico biomeccanico. Si prevede la prosecuzione delle attività pertinenti alla prevenzione di questo rischio e alla contemporanea emersione delle patologie ad esso correlate, secondo le indicazioni di cui alla Dgr n Tumori professionali. Prosecuzione dell attività di emersione (almeno 20 casi all anno) dei tumori ad elevata frazione eziologica e dei tumori a medio bassa frazione, con particolare riguardo al settore della metallurgia, anche attraverso il sistema OCCAM. Rischio chimico. Prosecuzione, con il coordinamento regionale, della verifica della applicazione del regolamento REACH e CLP in un campione di imprese a rischio, anche non soggette ad AIA e a RIR, nel settore della produzione di vernici. Rischio Amianto. Gestione delle notifiche annuali delle attività svolte dalle imprese a fini epidemiologici (art. 9 L 257/92) e dei piani di bonifica. Per quest ultimo aspetto saranno messe in campo iniziative atte a favorire e supportare le aziende per la conoscenza e l uso dei sistemi informatici predisposti dalla Regione (GeMa). Stress lavoro-correlato. Consolidamento dell attività conoscitiva e di controllo, secondo le specifiche indicazioni regionali, in aziende ad elevato rischio per la presenza di modalità organizzative di tipo costrittivo ed in settori noti in letteratura per la presenza di rischi psicosociali elevati. Tabella Imprese assegnate PSAL Oggetto Descrizione oggetto imprese calcolate nel Piano Vigilanza Imprese da verificare nel Coltivazione, manutenzione del verde, allevamenti, piscicoltura Stabilimenti o laboratori di produzione/preparazione alimenti e bevande Commercio all ingrosso di prodotti alimentari Commercio all ingrosso di prodotti alimentari non alimentari Commercio al dettaglio di prodotti alimentari in sede fissa o mobile Preparazione di pasti senza somministrazione, catering (non utilizzare questa voce se c'è somministrazione) Fabbricazione di tessuti, abbigliamento, pellicce e vestiario in pelle Fabbricazione cuoio, calzature e pelletteria Fabbricazione del legno esclusi i mobili Fabbricazione prodotti chimici, escluso farmaci, cosmetici e detergenti Fabbricazione pneumatici e materiali plastici Siderurgia, fonderie, fabbricazione tubi, Fabbricazione in metallo, cisterne, generatori, lavorazione metalli, forgiatura etc Fabbricazione di motori,turbine, trattori,macchine utensili, armi, elettrodomestici Altre industrie manifatturiere: fabbricazioni mobili, articoli sportivi, giocattoli, articoli per la casa (e con addetti < a 10) Trattamento rottami per trasformazione in materie prime secondarie e raccolta trattamento rifiuti solidi Mezzi di trasporto, magazzini, agenzie di viaggio, gestione reti telecomunicazioni, poste Uffici e attività amministrative (Imprese di pulizia numero 652) Scuole di ogni ordine e grado Ospedali, Case di cura, Ambulatori, Laboratori Strutture di assistenza per anziani residenziale e semiresidenziale Imprese di costruzioni/demolizioni, di installazione impianti (elettrici,idraulici ecc..), intonacatura e verniciatura Totale TOTALE CONTROLLI Di cui con ispezione (cod ) 38% N. B. : Per quanto non specificatamente riportato nel presente programma per il 2014, valgono le indicazioni a suo tempo stabilite dal Piano triennale dei controlli di cui il presente atto deve ritenersi solo un adeguamento integrativo sulla scorta delle evidenze emerse nel corso delle attività. 10

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