Master Regolazione dell attività e dei mercati finanziari

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1 1 Master Regolazione dell attività e dei mercati finanziari Marialaura Napoli

2 Agenda Lo scenario di riferimento; il quadro normativo (IAS 39, Schemi bilancio ex Circ. Banca d Italia n. 262) Definizione di contratto derivato ex IAS 39; 2 Classificazione dei contratti derivati alla luce delle possibili finalità di detenzione e connesse scelte contabili: I derivati di trading: schemi contabili; I derivati di copertura; Il contesto di applicazione delle Hedge Accounting rules; le ragioni della rappresentazione contabile di un operazione di copertura; I modelli di Hedge Accounting: requisiti e principi; Le novità introdotte dal principio IFRS 9 fase 3 2

3 3 Lo scenario di riferimento La progressiva complessità che ha caratterizzato i mercati finanziari a partire dagli anni 80, ha imposto l esigenza di introdurre regole contabili rigide ed omogenee nell intento di rendere i conti delle società quotate trasparenti agli analisti e comparabili al fine di tutelare il pubblico dei risparmiatori; Il progetto di introduzione di standards internazionali prende avvio nel 1989 e nel 1998 trova emanazione la prima versione del principio IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, entrato in vigore nel 2001 Si tratta di una tappa intermedia, a cui lo IASC (ora IASB) intende dare seguito con un più complesso progetto di revisione finalizzato all emanazione di un principio completamente nuovo, che vede il coinvolgimento dei National Standards setters di 13 Paesi 3

4 Gli ATTORI del quadro normativo (1/2) IASC: International Accounting Standards Committee Gruppo di professionisti contabili operanti, sin dal 1973, con l intento di standardizzare, a livello mondiale, le regole contabili; successivamente si è trasformato nello IASC FOUNDATION 4 IASC Foundation IASB: International Accounting Standards Board IFRIC: International Financial Reporting Interpretations Committee SAC: Standards Advisory Committee Fondazione privata di diritto statunitense, si compone di 4 organi principali Organo, composto da 14 membri, incaricato della stesura dei principi contabili IAS/IFRS Comitato avente il compito di controllare periodicamente l applicazione dei principi, fornendo suggerimenti circa la corretta interpretazione anche di casi non espressamente trattati Organo con funzione consultiva, a composizione internazionale, deputato alla formulazione di proposte allo IASB ed ai Trustees circa le materie oggetto di trattazione TRUSTEES: Organo amministrativo il Comitato dei Trustees, composto da 19 membri, nomina i membri dello IASB, dell IFRIC 4 e del SAC; approva il bilancio della Fondazione e ne delinea le principali strategie

5 5 L introduzione dei principi IAS/IFRS nell ordinamento comunitario non è automatica; la Commissione Europea attua la procedura di ENDORSEMENT, articolata nelle seguenti fasi Una analisi tecnica, ad opera dell EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) organismo professionale europeo di esperti contabili Segue la fase di formale approvazione dei principi da parte dell UE, di natura sostanzialmente politica, svolta dall ARC (Accounting Regulatory Committee), comitato composto da rappresentanti dei governi degli Stati Membri Da ultimo, al fine di procedere alla omologazione comunitaria, il SARG (Standards Advice Review Group) riporta alla Commissione UE circa la neutralità ed obiettività dell EFRAG Il principio viene dunque approvato con Regolamento dai Ministri dell UE e come tale acquista efficacia immediata nell ordinamento legislativo di ciascuno Stato membro. BOZZA 5

6 6 Master Regolazione dell attività e dei mercati finanziari Il quadro normativo (1/3) Il primo Regolamento CE di endorsement dei principi IAS, il n del 29/09/2003, adottava tutti gli standards ed interpretazioni esistenti alla data del 14/09/2002, ad esclusione dei principi 32 e 39 Il principio IAS 39, nella rinnovata versione, è stato adottato con il Regolamento n. 2086/2004, mediante la soluzione del carve out => esclusione dal test approvato degli argomenti ancora in discussione: la valutazione al fair value di qualsiasi passività la copertura di portafogli rispetto al rischio tasso di interesse la possibilità di applicare l hedge accounting ai depositi a vista Il legislatore comunitario, con l emanazione dei principi IAS, persegue l obiettivo di armonizzazione delle regole di redazione dei bilanci societari delle imprese aventi sede in uno Stato membro ma anche di progressiva convergenza delle stesse rispetto ad imprese con sede negli USA, tenute all applicazione degli US GAAP. 6

7 7 Master Regolazione dell attività e dei mercati finanziari Il quadro normativo (2/3) La principale innovazione che ha riguardato lo IAS 39 è rappresentata dal principio di esposizione degli strumenti finanziari al Fair Value, nelle sue diverse configurazioni, nell intento di conseguire pienamente l obiettivo della rappresentazione in bilancio delle attività e passività finanziarie al valore effettivo dalle stesse assunto a condizioni di mercato, quindi a quell importo ragionevolmente richiesto/offerto per la cessione di un asset/estinzione di una liability; ne scaturiscono la certezza e attendibilità delle valutazioni attribuite alle poste di bilancio l obiettivo della comparabilità dei conti societari tra i soggetti tenuti all applicazione degli IAS, a fronte della valutazione delle attività e passività finanziarie alle medesime condizioni rilevate sul mercato al 31 dicembre, data di riferimento per la redazione del bilancio di esercizio 7

8 Il quadro normativo (3/3) La Banca d Italia recepisce le modifiche apportate ai principi di redazione del bilancio e procede alla predisposizione degli schemi di bilancio conformi ai suddetti principi, mediante la Circolare n. 262 del 22 Dicembre 2005; in particolare ci soffermeremo su: 8 le voci di SP e CE destinate alla classificazione dei contratti derivati, di trading e di hedging le voci di SP e CE destinate alla classificazione degli strumenti finanziari potenzialmente oggetto di copertura mediante designazione in Hedge Accouting 8

9 Agenda Lo scenario di riferimento; il quadro normativo (IAS 39, Schemi bilancio ex Circ. Banca d Italia n. 262) Definizione di contratto derivato ex IAS 39; 9 Classificazione dei contratti derivati alla luce delle possibili finalità di detenzione e connesse scelte contabili: I derivati di trading: schemi contabili; I derivati di copertura; Il contesto di applicazione delle Hedge Accounting rules; le ragioni della rappresentazione contabile di un operazione di copertura; I modelli di Hedge Accounting: requisiti e principi; Le novità introdotte dal principio IFRS 9 fase 3 9

10 10 DEFINIZIONE DI CONTRATTO DERIVATO (1/2) Ai sensi dello IAS 39, par. 9, è definito strumento finanziario derivato un contratto: il cui valore dipende dal cambiamento di una variabile individuata in un tasso di interesse, prezzo di una merce, tasso di cambio, indice di prezzi o di tassi, nel merito creditizio (o indice), nel valore di un altro strumento finanziario o altra variabile prestabilita; che non richiede alcun investimento al momento della stipula o, se previsto, un investimento netto iniziale inferiore rispetto a quanto sarebbe richiesto da altro strumento finanziario idoneo ad assumere lo stesso comportamento a fronte di variazioni nei fattori di mercato da cui dipende il valore; regolato a data futura. 10

11 11 DEFINIZIONE DI CONTRATTO DERIVATO (2/2) Es. opzione sul titolo azionario Fiat: il valore dipende dall andamento del prezzo dell azione Fiat sottostante; il premio pagato (incassato) è inferiore rispetto all investimento (disinvestimento) diretto nel contratto primario sottostante cd. effetto leverage insito nell operatività in derivati; il regolamento è previsto ad una data futura (data di esercizio). 11

12 Agenda Lo scenario di riferimento; il quadro normativo (IAS 39, Schemi bilancio ex Circ. Banca d Italia n. 262) Definizione di contratto derivato ex IAS 39; 12 Classificazione dei contratti derivati alla luce delle possibili finalità di detenzione e connesse scelte contabili: I derivati di trading: schemi contabili; I derivati di copertura; Il contesto di applicazione delle Hedge Accounting rules; le ragioni della rappresentazione contabile di un operazione di copertura; I modelli di Hedge Accounting: requisiti e principi; Le novità introdotte dal principio IFRS 9 fase 3 12

13 LE CATEGORIE DI STRUMENTI FINANZIARI Sono previste quattro categorie di strumenti finanziari per l ATTIVO (IAS39 par.9): Attività a fair value con impatto a conto economico, di cui è richiesta la separazione tra: - Attività di trading (Held For Trading, voce 20 SP) - Fair value option (Carried at Fair Value, voce 30 SP) Disponibili per la vendita (Available For Sale, voce 40 SP) Crediti (Loans and Receivables, voci 60 e 70 SP) Detenuti fino a scadenza (Held To Maturity, voce 50 SP) Derivati di copertura (Derivati di copertura, voce 80 SP) Sono previste TRE categorie di strumenti finanziari per il PASSIVO (IAS39 par.9): 13 Passività al costo o al costo ammortizzato (voci SP) Passività di trading (voce 40 SP) Passività a Fair Value Option (voce 50 SP) Derivati di copertura (Derivati di copertura, voce 60 SP) 13

14 RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE INIZIALE (1/10) Solo al momento in cui l impresa diviene parte del contratto (IAS 39, par. 14), si procede ad effettuare: 14 la rilevazione iniziale: prima iscrizione in bilancio, alla data di negoziazione (1); la classificazione: i derivati sono sempre classificati ad HFT, ad eccezione dei contratti che si qualificano come efficaci strumenti di copertura; la valutazione al FV. (1) È la data in cui un entità si impegna ad acquistare o vendere un attività (IAS 39, AG. 55) La data di regolamento è la data in cui un attività è consegnata a o da un impresa (IAS 39, AG. 56) 14

15 RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE INIZIALE (2/10) La rilevazione iniziale a Stato Patrimoniale 15 è effettuata al Fair Value - misurato al momento della negoziazione - non comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili all operazione. 15

16 RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE INIZIALE (3/10) La rilevazione dei derivati alla data di negoziazione: svincola la prima iscrizione da qualsiasi movimentazione finanziaria (nessuna delle parti ha ancora adempiuto ad alcuna obbligazione) 16 I contratti regular way (1) non sono trattati come derivati tra la data di negoziazione e la data di regolamento (1) Si definiscono standardizzati (regular way) i contratti che prevedono l acquisto o vendita di un attività finanziaria con regolamento entro un numero di giorni definito secondo le convenzioni del mercato di riferimento, non necessariamente regolamentato 16

17 17 RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE INIZIALE (4/10) focus su strumenti di copertura Contratti qualificabili come strumenti di copertura: (IAS 39, par. 72) Tutti i contratti derivati, inclusi i derivati impliciti scorporabili; I contratti non derivati, per la copertura del solo rischio cambio. 17

18 RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE INIZIALE (5/10) focus su strumenti di copertura Sussistono, tuttavia, le seguenti eccezioni (IAS 39, par. 77): opzioni emesse (se non a copertura di una speculare opzione acquistata implicita non scorporabile); 18 combinazione di opzioni da cui risulti un opzione emessa netta. Pertanto, un collar o altro derivato che includa un opzione emessa è qualificabile di copertura purché risulti in uno zero cost collar o in un opzione netta acquistata. 18

19 RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE INIZIALE (6/10) focus su strumenti di copertura 19 I derivati di copertura (IAS 39, par ): 1. sono così designati per l intera durata; 2. non possono essere scomposti nelle relative componenti a fini di copertura di un particolare fattore di rischio, con 2 eccezioni; 3. possono essere designati a copertura anche solo per una porzione del loro complessivo ammontare o per una parte della vita residua dello strumento coperto. 19

20 1. Designazione lungo l intera durata: RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE INIZIALE (7/10) focus su strumenti di copertura 20 Es. Contratto IRS Maturity:10 anni Non può essere designato come strumento di copertura solo per una parte della vita residua. Può essere designato di copertura in un momento successivo alla rilevazione iniziale In ipotesi di dedesignazione della copertura originaria, può diventare strumento di copertura in un altra relazione. 20

21 RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE INIZIALE (8/10) focus su strumenti di copertura 2. Piena designazione del valore del derivato come strumento di copertura: 21 non è ammessa la designazione di alcune componenti del derivato in qualità di hedging instruments, ad es.: Es. Contratto cross currency swap per la copertura del rischio di cambio Non può essere designato di copertura senza la componente rischio tasso di interesse. 21

22 RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE INIZIALE (9/10) focus su strumenti di copertura 22 Con le due seguenti eccezioni: separazione dell intrinsic value (1) dal time value nelle opzioni; separazione dello spot price dalla componente interessi in un contratto forward. 22

23 3. Copertura parziale: RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE INIZIALE (10/10) focus su strumenti di copertura 23 Es. Contratto IRS con nozionale = 10 mln a copertura di un Bond TF con nozionale = 5 mln Può essere designato come strumento di copertura per 5 mln.; le variazioni di FV, gli utili e le perdite relative ai residui 5 mln sono rilevati a voce 80. Es. Contratto IRS con scadenza 2y a copertura di un Bond con scadenza 3y Il contratto derivato svolge la funzione di strumento di copertura per la sua intera durata, mentre il Bond risulta oggetto di copertura per una parte della propria vita residua. 23

24 24 MISURAZIONE SUCCESSIVA (1/3) Gli strumenti finanziari classificati in HFT attività e passività di negoziazione categoria dove confluisce per presunzione anche la totalità dei contratti derivati, sono successivamente valutati al FV con contabilizzazione a CE dei relativi plus/minusvalori. 24

25 25 MISURAZIONE SUCCESSIVA (2/3) ad esclusione dei derivati: Aventi come sottostante partecipazioni non negoziate in un mercato regolamentato; Inseriti in una relazione di copertura che richiede la sospensione a riserva di PN per esigenze di sincronizzazione con gli effetti contabili dello strumento coperto (es. il Cash Flow Hedge); Incorporati in uno strumento finanziario strutturato dal quale non devono essere rilevati separatamente (embedded derivatives non scorporabili). 25

26 26 MISURAZIONE SUCCESSIVA (3/3) In particolare: Derivati classificati in Held for Trading Voce 80 di CE: i risultati delle valutazioni gli utili e le perdite di negoziazione Derivati designati ad Hedge Accounting: Voce 90 di CE: le variazioni di full fair value o riferite al fattore di rischio designato strumento di copertura, laddove scomponibile (par. 89 a) 26

27 27 SCHEMI DI BILANCIO Circ. Bankit. n. 262/2005 (1 aggiornamento) STATO PATRIMONIALE Voci dell'attivo 10. Cassa e disponibilità liquide 20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 30. Attività finanziarie valutate al fair value 40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 60. Crediti verso banche 70. Crediti verso clientela 80. Derivati di copertura 90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 100. Partecipazioni 110. Attività materiali 120. Attività immateriali di cui: - avviamento 130. Attività fiscali a) correnti b) anticipate 140. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 150. Altre attività Totale dell'attivo 27

28 28 Master Regolazione dell attività e dei mercati finanziari Voci del passivo e del patrimonio netto 10. Debiti verso banche 20. Debiti verso clientela 30. Titoli in circolazione 40. Passività finanziarie di negoziazione 50. Passività finanziarie valutate al fair value 60. Derivati di copertura 70. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 80. Passività fiscali a) correnti b) differite 90. Passività associate ad attività in via di dismissione 100. Altre passività 110. Trattamento di fine rapporto del personale 120. Fondi per rischi e oneri: a) quiescenza e obblighi simili b) altri fondi 130. Riserve da valutazione 140. Azioni rimborsabili 150. Strumenti di capitale 160. Riserve 170. Sovrapprezzi di emissione 180. Capitale 190. Azioni proprie (-) 200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) Totale del passivo e del patrimonio netto 28

29 29 CONTO ECONOMICO 10. Interessi attivi e proventi assimilati 20. Interessi passivi e oneri assimilati 30. Margine di interesse 40. Commissioni attive 50. Commissioni passive 60. Commissioni nette 70. Dividendi e proventi simili 80. Risultato netto dell attività di negoziazione 90. Risultato netto dell attività di copertura 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza d) passività finanziarie 110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value 120. Margine di intermediazione 130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza d) altre operazioni finanziarie 140. Risultato netto della gestione finanziaria ( ) 29

30 30 CONTO ECONOMICO (segue) 150. Spese amministrative: a) spese per il personale b) altre spese amministrative 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali 190. Altri oneri/proventi di gestione 200. Costi operativi 210. Utili (Perdite) delle partecipazioni 220. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali 230. Rettifiche di valore dell'avviamento 240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell operatività corrente 270. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 280. Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte 290. Utile (Perdita) d'esercizio 30

31 SCHEMI CONTABILI IRS DI TRADING (1/2) 31 Trattamento contabile di un contratto derivato Interest Rate Swap stipulato a fini di negoziazione nel breve periodo => classificato in Held for Trading Riepilogo caratteristiche contrattuali Trade date = 1 marzo 2010 Start date = 10 marzo 2010 Maturity date = 10 marzo 2014 Nozionale = 1mln Fixed rate receiver A = 2.66% Floating rate payer Q = Euribor 3M + 50 bps. 31

32 SCHEMI CONTABILI IRS DI TRADING (2/2) 32 Rilevazione FV iniziale Rilevazione differenziali Stato patrimoniale A: voce 20 FV attivi P: voce 40 FV passivi CE: voce 80 S.P. A: voce 10 Cassa CE: voce 80 Rilevazione effetti valutazioni successive Utili/perdite da negoziazione S.P. A: voce 20 S.P. P: voce 40 CE: voce 80 S.P. A: voce 10 - Cassa CE: voce 80 32

33 SCHEMI CONTABILI OPZIONE DI TRADING (1/2) Trattamento contabile di un contratto derivato call equity option stipulato a fini di negoziazione nel breve periodo => classificato in Held for Trading 33 Riepilogo caratteristiche contrattuali Trade date = 1 marzo 2010 Exercise date = 1 giugno 2010 Nozionale = 1mln Sottostante = azioni Fiat ordinarie Strike price = 10 Spot price (TD) = 9 Premio pagato =

34 SCHEMI CONTABILI OPZIONE DI TRADING (2/2) 34 Rilevazione premio Rilevazione FV iniziale Rilevazione payoff Rilevazione effetti valutazioni successive Utili/perdite da negoziazione S.P. A: voce 10 - Cassa CE: voce 80 S.P.A: voce 20 S.P.P: voce 40 CE: voce 80 S.P. A: voce 10 Cassa CE: voce 80 S.P. A: voce 20 S.P. P: voce 40 CE: voce 80 S.P. A: voce 10 - Cassa CE: voce 80 34

35 SCHEMI CONTABILI IRS DI HEDGING (1/2) Trattamento contabile di un contratto derivato Interest Rate Swap stipulato a fini di copertura => classificato come Derivato di copertura 35 Prestito obbligazionario Step Up IRS paying TV receiving TF Start date = 3 aprile 2010 Maturity date = 3 aprile 2013 Nominale emesso = 10 mln Fixed rate payer = Step Up Commissioni collocamento = Trade date = 22 marzo 2010 Start date = 3 aprile 2010 Maturity date = 3 aprile 2013 Nozionale = 10 mln Fixed rate receiver = Step Up Floating rate payer = Euribor 6M + 95 bps 35 Incasso up front = , valuta 6/4/10

36 SCHEMI CONTABILI IRS DI HEDGING (2/2) 36 Rilevazione Up front S.P. A: voce 10 CE: voce 10/20 Rilevazione FV iniziale Rilevazione differenziali S.P. A: voce 80 S.P. P: voce 60 CE: voce 90 S.P. A: voce 10 - Cassa CE: voce 10/20 Rilevazione effetti valutazioni successive S.P. A: voce 80 - P: voce 60 CE: voce 10/20 (ratei) CE: voce 90 36

37 SCHEMI CONTABILI OPZIONE DI HEDGING (1/2) 37 Trattamento contabile di un contratto derivato put equity option stipulato a fini di copertura => classificato come Derivato di copertura Azioni FIAT in portafoglio Acquisto opzioni PUT su azioni FIAT Trade date = 1 febbraio 2010 Quantità azioni = Prezzo di acquisto = 10,5 Totale FV azioni = Trade date = 1 marzo 2010 Exercise date = 1 giugno 2011 Sottostante = azioni Fiat ordinarie Strike price = 9 Commissioni di acquisto = 0 Spot price (TD) = 10 Premio pagato =

38 SCHEMI CONTABILI OPZIONE DI HEDGING (2/2) 38 Rilevazione premio Rilevazione FV iniziale S.P. A: voce 10 CE: voce 80 S.P. A: voce 80 CE: voce 80 CE: voce 90 Rilevazione payoff S.P. A: v 10 Cassa S.P. A: v 80 (reg. cash) Rilevazione effetti valutazioni successive S.P. A: voce 80 CE: voce 80 CE: voce 90 38

39 TABELLE di NOTA INTEGRATIVA Circ. Bankit. n. 262/2005 (1 aggiornamento) INFORMAZIONI sullo STATO PATRIMONIALE 39 VOCI DELL ATTIVO Sezione 2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione Voce 20 Sezione 8 Derivati di copertura Voce 80 VOCI DEL PASSIVO Sezione 4 Passività finanziarie di negoziazione Voce 40 Sezione 6 Derivati di copertura Voce 60 39

40 40 TABELLE di NOTA INTEGRATIVA Circ. Bankit. n. 262/2005 (1 aggiornamento) INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO Sezione 4 Il risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 80 Sezione 5 Il risultato netto dell'attività di copertura - Voce 90 40

41 Agenda Lo scenario di riferimento; il quadro normativo (IAS 39, Schemi bilancio ex Circ. Banca d Italia n. 262) Definizione di contratto derivato ex IAS 39; 41 Classificazione dei contratti derivati alla luce delle possibili finalità di detenzione e connesse scelte contabili: I derivati di trading: schemi contabili; I derivati di copertura; Il contesto di applicazione delle Hedge Accounting rules; le ragioni della rappresentazione contabile di un operazione di copertura; I modelli di Hedge Accounting: requisiti e principi; Le novità introdotte dal principio IFRS 9 fase 3 41

42 Assets/Liabilities Tasso Fisso: mutui clientela raccolta diretta titoli in portafoglio (es. BTP) HEDGE ACCOUNTING RULES (1/8) Definizione del contesto gestionale: Generano esposizione al rischio tasso di interesse, rispetto al quale una Banca si immunizza stipulando operazioni in derivati in grado di trasformare i flussi da tasso fisso a TASSO VARIABILE Rappresentazione flussi in.xls 42 Sinteticamente, l operazione oggetto di copertura diventa uno strumento a tasso variabile => allineata, secondo la duration del contratto derivato IRS di copertura, alle condizioni vigenti sul mercato in corrispondenza di ogni data di fixing del parametro di indicizzazione 42

43 HEDGE ACCOUNTING RULES (2/8) Vincoli contesto normativo 43 La Circolare Banca d Italia n. 263/2006, nell ambito del processo di controllo prudenziale, prevede sistemi di presidio del rischio tasso di interesse Non si tratta di requisiti patrimoniali, che richiedono accantonamenti diretti di risorse a patrimonio, ma della valutazione dell adeguatezza patrimoniale (Basilea 2 II pilastro) Le attività e passività a TASSO FISSO, suddivise in 14 fasce temporali, subiscono un processo di ponderazione diretto a quantificare l impatto sul patrimonio di vigilanza della variazione di valore generata da uno shock dei tassi di interesse pari a 200 bps: la soglia fissata per tale indice di rischiosità è pari al 20%. 43

44 HEDGE ACCOUNTING RULES (3/8) I fattori di ponderazione sono ottenuti come prodotto tra una variazione di 200 bps, costante su tutte le scadenza, e la duration modificata per singola scadenza, secondo la tabella riportata di seguito Tavola 1 - Fattori di ponderazione per la metodologia semplificata 44 Fascia temporale Scadenza mediana per fascia Duration modificata approssimata (A) Shock di tasso ipotizzato (B) Fattore di ponderazione (C) = (A) x (B) A vista e revoca punti base 0.00% fino a 1 mese 0.5 mesi 0.04 anni 200 punti base 0.08% da oltre 1 mese a 3 mesi 2 mesi 0.16 anni 200 punti base 0.32% da oltre 3 mesi a 6 mesi 4.5 mesi 0.36 anni 200 punti base 0.72% da oltre 6 mesi a 1 anno 9 mesi 0.71 anni 200 punti base 1.43% da oltre 1 anno a 2 anni 1.5 anni 1.38 anni 200 punti base 2.77% da oltre 2 anni a 3 anni 2.5 anni 2.25 anni 200 punti base 4.49% da oltre 3 anni a 4 anni 3.5 anni 3.07 anni 200 punti base 6.14% da oltre 4 anni a 5 anni 4.5 anni 3.85 anni 200 punti base 7.71% da oltre 5 anni a 7 anni 6 anni 5.08 anni 200 punti base 10.15% da oltre 7 anni a 10 anni 8.5 anni 6.63 anni 200 punti base 13.26% da oltre 10 anni a 15 anni 12.5 anni 8.92 anni 200 punti base 17.84% da oltre 15 anni a 20 anni 17.5 anni anni 200 punti base 22.43% oltre 20 anni anni 200 punti base 26.03% 44

45 45 HEDGE ACCOUNTING RULES (4/8) Esempi: l esposizione a rischio tasso generato dall erogazione di un MUTUO tasso fisso a 30 anni => il debito residuo decrescente attenua nel tempo la rischiosità dell operazione, sebbene il fattore di ponderazione aumenti all aumentare della scadenza l esposizione a rischio tasso generato dall acquisto di un Titolo di Stato a tasso fisso (ad esempio, il BTP trentennale con rimborso dell intero capitale investito a scadenza) l esposizione a rischio di un prestito obbligazionario emesso con scadenza 5 anni La decisione circa l applicazione di un particolare modello di Hedge Accounting, scaturisce da argomentazioni di natura operativa e gestionale 45

46 HEDGE ACCOUNTING RULES (5/8) 46 Presupposti: Implicazioni: Principio di prevalenza della sostanza sulla forma Deroga ai criteri standard di rilevazione della posta coperta, quindi valutazione coerente con lo strumento di copertura Vantaggi: Stabilizzazione degli effetti dell operazione di copertura, mediante una corretta rappresentazione patrimoniale e reddituale. 46

47 47 HEDGE ACCOUNTING RULES (6/8) In particolare, i vantaggi connessi all applicazione dell HA si manifestano in termini di: Sincronizzazione delle variazioni di valore Simmetria degli effetti contabili Fattore/i di rischio oggetto di copertura Delta FV Strumento coperto (es. -) Delta FV Strumento di copertura (es. +) Voce 90 di CE 47

48 48 HEDGE ACCOUNTING RULES (7/8) Esposizione della funzione valore: FV ( t; B) = f ( x, x2, x3... x 1 n ) Si ipotizza di valutare lo strumento finanziario B alla generica data di valutazione t ed il relativo set di dati di mercato rilevati alla medesima data Il valore di B risulta funzione di n tipologie di rischi 48

49 Rischio tasso di interesse (interest rate risk): HEDGE ACCOUNTING RULES (8/8) Definizione delle tipologie di rischio: 49 Rischio di diminuzione (aumento) di valore di una attività (passività) a tasso fisso rischio di diminuzione (aumento) di una attività (passività) a tasso variabile Rischio di credito (credit risk): Rischio di cambio (currency risk): Rischio di prezzo (equity price risk): Rischio che la controparte non adempia alle obbligazioni contrattuali Rischio generato dalle oscillazioni del tasso di cambio di una divisa estera in cui sono denominate alcune attività o passività Variazioni di valore generate dalle oscillazioni di un titolo azionario, di un indice di mercato o di un basket di 49 titoli/indici

50 50 HEDGE ACCOUNTING RULES - approfondimento Ipotizziamo per il generico Bond B le seguenti caratteristiche contrattuali: scadenza 2 anni (2y) cedole semestrali Tasso Fisso (C) dove t = t0 = data godimento del Bond K = capitale da rimborsare a scadenza FV ( t; B) 4 = i= 1 C i (1 + r f )^ ( i) + K (1 + r f )^ ( 4) definito rf il tasso di interesse privo di rischio, il Fair Value (FV) in t rappresenta il valore del BOND calcolato solo rispetto alle variazioni generate dalla variabile rischio tasso 50

51 51 HEDGE ACCOUNTING RULES - approfondimento FV ( t; B) 4 = i= 1 C i (1 + r adj )^ ( i) + K (1 + r adj )^ ( 4) dove radj = (rf + σ) rappresenta il tasso di interesse corretto considerando anche la componente rischio di credito (σ = spread), quindi espressivo della probabilità di default che il mercato quota per il soggetto emittente il Bond oggetto di valutazione in considerazione della relativa scadenza 51

52 Agenda Lo scenario di riferimento; il quadro normativo (IAS 39, Schemi bilancio ex Circ. Banca d Italia n. 262) Definizione di contratto derivato ex IAS 39; 52 Classificazione dei contratti derivati alla luce delle possibili finalità di detenzione e connesse scelte contabili: I derivati di trading: schemi contabili; I derivati di copertura; Il contesto di applicazione delle Hedge Accounting rules; le ragioni della rappresentazione contabile di un operazione di copertura; I modelli di Hedge Accounting: requisiti e principi; Le novità introdotte dal principio IFRS 9 fase 3 52

53 53 Hedge accounting: alcune definizioni Micro hedge: coperture di singole poste dell attivo o del passivo (IAS ) Macro hedge o Portfolio Hedge: coperture di portafogli eterogenei di attività o passività, o di portafogli complessi di attività e passività (le singole attività e passività condividono l esposizione al rischio da coprire) (IAS 39 83) 53

54 54 Hedge accounting: i test di efficacia I test di efficacia sono necessari per dimostrare l efficacia delle coperture e consentire quindi l Hedge accounting (IAS 39 88, AG 105) I test devono essere elaborati con frequenza almeno semestrale, ma è vantaggioso effettuarli con una frequenza maggiore (IAS 39 - AG 106) I test sono di tipo retrospettivo (si misura l efficacia nel periodo trascorso) e prospettico (si misura l efficacia attesa in futuro) (IAS 39 88, AG 105) Non esiste un metodo unico per effettuare i test, ma diverse metodologie possibili (IAS (a), AG 107) 54

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