TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Finalità e strumenti per la realizzazione degli inserimenti lavorativi

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Finalità e strumenti per la realizzazione degli inserimenti lavorativi"

Transcript

1 REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DI PERSONE CON DISABILITA ATTRAVERSO LE PROCEDURE CONTRATTUALI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità e strumenti per la realizzazione degli inserimenti lavorativi 1. L amministrazione comunale di, nell ambito delle politiche di sviluppo della comunità sociale, in armonia con quanto previsto dalla legislazione comunitaria, nazionale e regionale, promuove l inserimento lavorativo dei persone svantaggiate e persone con disabilità, ovvero il loro inserimento occupazionale e il sostegno ai percorsi di inclusione socio-lavorativa, attraverso i contratti per la fornitura di beni e servizi. 2. A tale fine l offerta tecnica dei concorrenti prevede la formulazione del progetto di inserimento lavorativo e il soggetto aggiudicatario è tenuto a formulare i progetti individuali di inserimento, anche con il coinvolgimento dei beneficiari inseriti. Prevede altresì la disponibilità a selezionare i beneficiari delle disposizioni del presente regolamento, di cui al successivo art. 2, tra le persone in carico anche ai servizi sociali dell Ente, nonché la disponibilità a sostenere i percorsi personalizzati per l inclusione socio-lavorativo svolti dalle persone in carico ai servizi del medesimo. 3. Il criterio di aggiudicazione adottato per le procedure di affidamento ai sensi del presente regolamento è quello dell offerta economicamente più vantaggiosa, secondo i parametri di cui agli artt. 9, 13 e 18 del presente regolamento Art. 2 Beneficiari delle disposizioni del presente regolamento e priorità di intervento 1. Sono beneficiari delle disposizioni del presente regolamento, al fine dell inserimento occupazionale, le persone regolarmente iscritte nelle liste dei competenti Centri per l impiego, e più precisamente: a. I soggetti di cui all art. 4 della legge 381/1991 b. I soggetti individuati come svantaggiati da Regolamenti vigenti dell Unione Europea, con riferimento alle priorità di cui al successivo comma 3 I beneficiari individuati fra i soggetti di cui ai comma 1a e 1b dovranno avere la residenza anagrafica nel territorio del Distretto socio-sanitario di Taormina anche al fine da favorirne la partecipazione all attività lavorativa 2. L Amministrazione Comunale, tenuto conto della variabilità del fenomeno dell esclusione sociale e delle risorse finanziarie destinabili all utilizzo degli strumenti per l inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati e con disabilità di cui al precedente art. 1, stabilisce e aggiorna annualmente, con apposito atto di Giunta,

2 proposta regolamento comunale inserimento lavorativo persone svantaggiate e le priorità di intervento relativamente ai beneficiari di cui al comma 1 lettera b del presente articolo. Art. 3 Stanziamenti di bilancio per la realizzazione degli inserimenti lavorativi 1. Il Comune di individua annualmente gli affidamenti a terzi delle forniture di beni e servizi da sottoporre al presente Regolamento con le modalità stabilite nel comma La Giunta Comunale, su proposta delle Segreteria Generale, sentite le Direzioni di settore, adotta annualmente una deliberazione programmatica di indirizzo con l individuazione, nell ambito dei contratti per la fornitura di beni e servizi, dei settori per i quali attivare procedure negoziali o convenzioni caratterizzate dall inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con disabilità ai sensi del presente Regolamento. 1. Nell ambito di tale programmazione, la Giunta Comunale, definisce i settori contrattuali per i quali annualmente si procederà all affidamento a laboratori protetti e per programmi di lavoro protetto e a quelli per i quali si prevede l inserimento di clausole sociali, di cui all art 1121 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (nuovo Codice dei Contratti), mirate all inserimento lavorativo dei destinatari del presente regolamento. Nello stesso atto di indirizzo e programmazione la Giunta individuerà gli appalti che interesseranno l affidamento a cooperative sociali di tipo B ai sensi dell art 5 della legge 381/912 1 Art. 112 (Appalti e concessioni riservati) 1.Fatte salve le disposizioni vigenti in materia di cooperative sociali e di imprese sociali, le stazioni appaltanti possono riservare il diritto di partecipazione alle procedure di appalto e a quelle di concessione o possono riservarne l'esecuzione adoperatori economici e a cooperative sociali e loro consorzi il cui scopo principale sia l'integrazione sociale e professionale delle persone con disabilita' o svantaggiate o possono riservarne l'esecuzione nel contesto di programmi di lavoro protetti quando almeno il 30 per cento dei lavoratori dei suddetti operatori economici sia composto da lavoratori con disabilita' o da lavoratori svantaggiati. 2. Ai sensi del presente articolo si considerano soggetti con disabilita' quelli di cui all'articolo 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, le persone svantaggiate, quelle previste dall'articolo 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381, gli ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in eta' lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all'esterno ai sensi dell'articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive modificazioni. 3. Il bando di gara o l'avviso di preinformazione danno espressamente atto che si tratta di appalto o concessione riservata Gli enti pubblici, compresi quelli economici, e le società di capitali a partecipazione pubblica, anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministrazione, possono stipulare convenzioni con le cooperative che svolgono le attività di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), ovvero con analoghi organismi aventi sede negli altri Stati membri della Comunità europea, per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi il cui importo stimato al netto dell'iva sia inferiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, purché tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate di cui all'articolo 4, comma 1.comma 610. Le convenzioni di cui al presente comma sono stipulate previo svolgimento di procedure di selezione idonee ad assicurare il rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di efficienza.

3 3. Gli strumenti annuali e pluriennali di programmazione economica e finanziaria recepiscono gli indirizzi adottati con la deliberazione di cui al comma 2 Art. 4 Trattamento del personale destinatario dell inserimento lavorativo 1. Ai lavoratori svantaggiati e con disabilità inseriti in aziende aggiudicatarie di contratti di fornitura di beni e servizi con l Amministrazione Comunale, dovrà essere assicurato l inquadramento contrattuale con applicazione del Contratto Collettivo Nazionale della categoria di riferimento 2. L aggiudicatario è tenuto, per il personale svantaggiato e con disabilità inserito, a redigere, coinvolgendo la persona, un progetto specifico individuale, che sarà oggetto di monitoraggio, secondo le modalità di cui al successivo art. 20, e di verifica, accertamento ed ispezione, secondo le modalità di cui al successivo art. 21 Art. 5 Subentri, nuovi affidamenti e rinnovi 1. Qualora l attuazione del progetto di inserimento lavorativo non sia conclusa, l impresa, chiamata ad eseguire una procedura già oggetto di un contratto comprensivo dell obbligo di inserimento lavorativo, è tenuta ad assumere le persone svantaggiate e le persone con disabilità utilizzate dall impresa precedente, garantendo la continuità dei progetti di inserimento lavorativo ed il mantenimento delle condizioni contrattuali in essere qualora più favorevoli 2. Per gli altri lavoratori, non rientranti nella tipologia di cui all art. 2 del presente Regolamento, il medesimo impegno potrà essere indicato nel progetto tecnico ed essere oggetto di valutazione ai fini dell attribuzione del punteggio di cui al successivo art. 9 comma 2, nell ipotesi in cui tale obbligo di assunzione non sia già disciplinato dal CCNL di riferimento. 3. Il bando può prevedere la facoltà di rinnovo dei servizi per ulteriori annualità nel rispetto delle condizioni previste dall art. 57, comma 5 lettera b) del Decreto lgs n. 163/2006 TITOLO II INSERIMENTO CLAUSOLE SOCIALI NEI CONTRATTI PER LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI SOPRA SOGLIA COMUNITARIA Art. 6 Ambito di applicazione 1. Il presente titolo si applica ai contratti per la fornitura di beni e servizi sopra soglia comunitaria con esclusione di quelli in materia socio-sanitaria ed educativa secondo quanto previsto dall art. 3 comma 2 del presente regolamento, aggiudicati con il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa

4 2. I settori di applicazione delle disposizioni di cui al presente Titolo sono individuati annualmente nella delibera di programmazione della Giunta Municipale di cui all art. 3 comma 2 del presente regolamento Art. 7 Bandi di gara e capitolati 2. Negli affidamenti di cui al presente titolo, gli atti di gara introducono tra le condizioni di esecuzione l obbligo per l aggiudicatario di eseguire il contratto con l impiego di persone svantaggiate e di persone con disabilità individuate dall articolo 2 del presente regolamento, esplicitandone il contenuto nel bando di gara e nel capitolato d oneri ai sensi dell art. 112 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n Il capitolato d appalto deve contenere: a. l indicazione della percentuale di ore lavoro da destinare all inserimento lavorativo di persone svantaggiate e di persone con disabilità nell esecuzione della prestazione, nella misura minima complessiva non inferiore al 30% delle ore utilizzate per l esecuzione della prestazione; b. la richiesta della disponibilità a selezionare i beneficiari delle disposizioni del presente regolamento, nel rispetto di quanto previsto dall art. 5 comma 1, tra le persone in carico preferibilmente ai Servizi Sociali dell Ente; c. la richiesta a collaborare con i servizi sociali comunali per la realizzazione dei progetti personalizzati di inclusione socio-lavorativa Art. 8 Progetto di inserimento lavorativo 1. Negli appalti di cui al presente titolo, le offerte tecniche dei concorrenti dovranno contenere una sezione dedicata all inserimento lavorativo 2. Tale sezione dovrà comprendere le seguenti indicazioni: a. numero, tipologia e monte ore dei soggetti da inserire; mansioni e condizioni contrattuali dei lavoratori svantaggiati e con disabilità da inserire (tipo di contratto, livello, regime previdenziale, monte ore effettivo complessivo per le forniture di beni e settimanale per le forniture di servizi e per l esercizio di prestazioni); b. dettaglio del progetto di inserimento lavorativo appositamente predisposto per sostenere l inserimento occupazionale dei beneficiari, specificando anche gli aspetti organizzativo-gestionali aziendali previsti, con particolare riferimento alle modalità di selezione dei beneficiari, le azioni formative, di accompagnamento e sostegno attuabili; c. ipotesi per garantire la continuità del rapporto di lavoro d. disponibilità a collaborare con i servizi sociali comunali nella formulazione dei progetti di inserimento lavorativo individualizzati Art. 9 Valutazione dell offerta con progetto di inserimento lavorativo

5 1. La valutazione dell offerta comprensiva del progetto di inserimento lavorativo prevede l analisi dei seguenti aspetti, per i quali si definiscono i relativi punteggi attribuibili: a. offerta tecnica A.1 progetto di inserimento lavorativo di cui all art. 8: massimo punti 25 su 100 A.2 disponibilità a selezionare i beneficiari nel rispetto di quanto previsto dall art. 5 comma 1, tra le persone in carico preferibilmente ai Servizi Sociali comunali, attraverso le procedure proprie previste dal Centro per l Impiego competente, come indicato all art. 8 comma 2b: massimo 3 punti su 100 A.3 disponibilità a collaborare nella realizzazione di percorsi personalizzati di inclusione socio-lavorativa con i Servizi Sociali comunali e le agenzie sociosanitarie di riferimento: massimo 2 punti su 100 A.4 progetto tecnico: massimo punti 40 su 100 c. offerta economica: massimo 40 punti TITOLO III CONVENZIONI CON COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B RELATIVE ALLA FORNITURA DI BENI E SERVIZI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA Art. 10 Individuazione di beni e servizi 1. L amministrazione comunale definisce annualmente con la deliberazione prevista dall art. 3, comma 2, i settori in cui stipulare le convenzioni con le cooperative sociale di tipo B ai sensi della L. n. 381/91, della legislazione regionale vigente e del presente Regolamento, con esclusione dei servizi socio-sanitari ed educativi 2. Possono essere affidate a cooperative sociali di tipo B e consorzi di cooperative, iscritte all elenco di cui al successivo art. 11, forniture di bene e servizi di qualsiasi natura 3. Possono essere affidate alle cooperative di cui al precedente comma, forniture di servizi aventi prioritariamente almeno una delle seguenti caratteristiche: a. prevedere mansioni e/o caratteristiche del lavoro adatte ad alcune tipologie di persone svantaggiate e con disabilità, anche sotto il profilo delle possibilità di qualificazione professionale; b. sostenere l ingresso, lo sviluppo e la permanenza della cooperativa sociale affidataria nel mercato del lavoro Art. 11 registro comunale delle cooperative sociali

6 1. Al fine di individuare le cooperative sociali di tipo B da invitare alle gare di cui al presente Titolo, è istituito un apposito registro comunale delle stesse cooperative 2. All iscrizione al registro comunale possono accedere le cooperative sociali di tipo B regolarmente iscritte all Albo Prefettizio e/o Regionale con sede legale e/o operativa nell ambito del Distretto socio-sanitario D32 di Taormina 3. Le richieste di offerta possono essere fatte utilizzando una delle seguenti procedure a. procedura negoziata riservata. Le Direzioni interessate inviano la richiesta di offerta alle cooperative di tipo B inserite nel Registro di cui al comma 1 del presente articolo, in possesso di esperienza specifica nell esecuzione delle prestazioni oggetto di convenzione b. affidamento diretto. Le Direzioni interessate possono interpellare un unica cooperativa sociale di tipo B alla quale va comunque richiesta la presentazione del progetto di inserimento lavorativo, qualora si verifichino entrambe le seguenti condizioni: 1. Il valore dei beni non superi la soglia comunitaria; ricorrano particolari condizioni di unicità del prestatore di servizio. Art. 12 Contenuto e caratteristiche delle offerte 1. Le offerte devono contenere un progetto di inserimento lavorativo con gli elementi di cui all articolo 8 del presente regolamento 2. Le stesse devono contenere altresì il progetto tecnico relativo alle attività dello specifico appalto Art. 13 Valutazione dell offerta 1. La valutazione del progetto di inserimento lavorativo e del progetto tecnico presentato dalla cooperativa sociale di tipo B, avverrà utilizzando i criteri e le modalità di cui all art. 9 del presente Regolamento Art. 14 Subappalto 1. La cooperativa sociale aggiudicataria può subappaltare, anche ad imprese ordinarie lo svolgimento di attività di scarsa incidenza occupazionale che comportino l uso di macchinari o attrezzature di particolare complessità e prestazioni lavorative molto complesse o specialistiche, purché il valore di tali attività non superi il 20% dell importo complessivo della convenzione Art. 15 Norme applicabili Rinvio

7 1. Per tutto quanto non previsto nel presente titolo si applicano le disposizioni di cui al Titolo II del presente Regolamento TITOLO IV PROGRAMMI DI LAVORO PROTETTO Art. 16 Ambito di applicazione 1. Il presente titolo regola gli appalti la cui esecuzione à riservata a programmi di lavoro protetto. 2. Gli appalti regolati dal presente titolo sono definiti annualmente dall Amministrazione Comunale con la delibera di Giunta di cui all art. 3 comma 2 del presente regolamento. 3. La riserva dell esecuzione a programmi di lavoro protetto può riguardare l intero appalto o limitata ad una parte dello stesso, quando sia possibile prevedere parti della prestazione separabili e autonome individuate dal bando come secondarie 4. La riserva totale o parziale dell esecuzione a programma di laboratorio o lavoro protetto, è indicata nel bando di gara e può essere prevista anche per appalti di importo superiore alla soglia di rilievo comunitario. Art. 17 Requisiti di partecipazione 1. La partecipazione alle gare di cui al presente titolo è riservata ai soggetti economici che possiedono cumulativamente i seguenti requisiti: a. essere un soggetto giuridico, costituito nel rispetto della vigente normativa, che esercita in via stabile e principale un'attività economica organizzata; b. prevedere nei documenti sociali, tra le finalità dell'ente, quella dell'inserimento lavorativo delle persone disabili; c. avere nel proprio ambito una maggioranza di lavoratori disabili che, in ragione della natura o della gravità del loro handicap, non possono esercitare un'attività professionale in condizioni normali; 3. possono avvalersi della riserva a favore dei programmi di lavoro protetti anche soggetti giuridici diversi dai laboratori protetti che ricorrono, per l'esecuzione dello specifico appalto, all'impiego, in numero maggioritario, di lavoratori disabili che, in ragione della natura o della gravità del loro handicap, non possono esercitare un'attività professionale in condizioni normali, anche sulla base di accordi conclusi con soggetti operanti nel settore sociale; 4. Ai partecipanti alle gare di appalto riservate è in ogni caso richiesto il possesso dei requisiti generali di partecipazione e di quelli speciali previsti in ragione della tipologia dell'appalto di cui al Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 Art. 18

8 Modalità di aggiudicazione 1. Le gare di cui al presente titolo sono aggiudicate all offerta economicamente più vantaggiosa valutata secondo i seguenti criteri e parametri valutativi: a. Progetto relativo al programma di laboratorio o lavoro protetto: massimo punti 40 su 100; b. Progetto tecnico: massimo punti 30 su Il progetto relativo al programma di lavoro protetto deve contenere gli elementi indicati all articolo 8 del presente Regolamento Art. 19 Registro soggetti interessati 1. I soggetti interessati alla gestione di programmi di lavoro protetto (così come individuati nell art. 17) per partecipare alle gare riservate devono iscriversi all apposita sezione prevista nell ambito del Registro delle cooperative sociali di cui al precedente art Nel caso delle cooperative sociali di tipo B già iscritte queste dovranno integrare la loro iscrizione con un apposita dichiarazione di disponibilità a partecipare alla realizzazione di programmi di lavoro o laboratori protetti 3. Oltre ai requisiti di cui all art 17, i soggetti interessati dovranno avere sede legale e/o operativa nell ambito dei comuni del Distretto socio-sanitario D32 di Taormina TITOLO V MONITORAGGIO DEGLI INSERIMENTI Art. 20 Monitoraggio degli inserimenti 1. Alla Direzione Servizi Sociali, sulla base dei dati e delle informazioni fornite dal Responsabile del procedimento, è demandata l attività di monitoraggio complessivo degli inserimenti lavorativi effettuati dall Amministrazione Comunale 2. L attività di monitoraggio è finalizzata a: a. Verificare le modalità di selezione dei beneficiari, l inserimento delle diverse tipologie di soggetti svantaggiati e persone con disabilità, con particolare riferimento alla limitazione dell autonomia personale e/o sociale; b. Verificare, anche in collaborazione con i servizi socio-sanitari e del lavoro ove presenti, l attuazione dei progetti individualizzati di inserimento 3. La Direzione Servizi Sociali invia al Sindaco, con cadenza semestrale, una relazione scritta sugli esiti dei monitoraggi effettuati e sull applicazione del presente regolamento Art. 21 Verifica dell esecuzione dei contratti

9 1. Al Responsabile del Procedimento è demandata la verifica dell effettiva attuazione dei progetti di inserimento lavorativo presentati dagli aggiudicatari degli appalti di cui al presente regolamento con le seguenti modalità: a. L operatore economico aggiudicatario dovrà individuare le persone da inserire prima dell inizio effettivo delle prestazioni e comunque entro 30 giorni dalla stipula del contratto di affidamento e fornire al Responsabile del Procedimento il relativo elenco; b. L impresa aggiudicataria, entro il termine definito nel bando o nella richiesta di offerta, e comunque non oltre tre mesi dalla stipula del contratto, dovrà inviare al Responsabile del Procedimento i progetti individualizzati di inserimento lavorativo, nel rispetto della vigente normativa sul trattamento dei dati personali c. Il Responsabile del Procedimento procederà a trasmettere copia dei prgetti personalizzati di inserimento lavorativo alla Direzione dei Servizi Sociali al fine di consentire la realizzazione del monitoraggio di cui all art La violazione dell obbligo di inserire la percentuale e la tipologia di soggetti contrattualmente prevista comporta la risoluzione del contratto; 3. La violazione degli altri obblighi relativi alla realizzazione del progetto di inserimento lavorativo comporta l applicazione di una penale, da prevedersi nel capitolato d appalto. Il permanere dell inadempimento per più di due trimestri, comporta la risoluzione del contratto 4. L aggiudicatario è tenuto al rispetto della disciplina generale delle assunzioni obbligatorie ex L. 68/99 e s.m.i. Le penalità indicate nei precedenti commi si applicano anche in caso di violazione di tale disciplina, accertata dagli uffici preposti

REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DISABILI

REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DISABILI 79 REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DISABILI ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 84 REG./29 PROP.DEL. NELLA SEDUTA DEL 12/04/2006 LINEE PROGRAMMATICHE

Dettagli

IL PRESENTE REGOLAMENTO È STATO DELIBERATO DAL CONSIGLIO COMUNALE NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30/11/2010 N. 67

IL PRESENTE REGOLAMENTO È STATO DELIBERATO DAL CONSIGLIO COMUNALE NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30/11/2010 N. 67 REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO A COOPERATIVE SOCIALI DI SERVIZI CHE PREVEDONO L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE DI IMPORTO INFERIORE ALLE SOMME STABILITE DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE IL PRESENTE

Dettagli

1 Art. 19 della Direttiva 2004/18 in tema di Appalti riservati: Gli Stati membri possono riservare la

1 Art. 19 della Direttiva 2004/18 in tema di Appalti riservati: Gli Stati membri possono riservare la LA NUOVA NORMATIVA IN MATERIA DI APPALTI RISERVATI INTRODUCE NELLA LEGISLAZIONE ITALIANA LA FIGURA DEL LABORATORIO PROTETTO QUALE NUOVA FORMA DI IMPRESA SOCIALE Con l emanazione, in attuazione delle direttive

Dettagli

3. La denominazione sociale, comunque formata, deve contenere l'indicazione di «cooperativa sociale».

3. La denominazione sociale, comunque formata, deve contenere l'indicazione di «cooperativa sociale». L. 8 novembre 1991, n. 381 Disciplina delle cooperative sociali 1. Definizione. 1. Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI APPALTI PUBBLICI CHE FACILITINO INSERIMENTI LAVORATIVI DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO

LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI APPALTI PUBBLICI CHE FACILITINO INSERIMENTI LAVORATIVI DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO Città di Minerbio Provincia di Bologna LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI APPALTI PUBBLICI CHE FACILITINO INSERIMENTI LAVORATIVI DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO Approvato con deliberazione

Dettagli

Legge n 381 del 8 novembre 1991, Disciplina delle cooperative sociali

Legge n 381 del 8 novembre 1991, Disciplina delle cooperative sociali Legge n 381 del 8 novembre 1991, Disciplina delle cooperative sociali Art. 1 (Definizione) 1. Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO Il testo del presente Regolamento è stato approvato con deliberazione del Consiglio provinciale

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO Titolo I - Disposizioni generali Art. 1 Finalità del Regolamento Art. 2 Beneficiari Art. 3 Strumenti

Dettagli

Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale N. 62 del 02/04/2009

Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale N. 62 del 02/04/2009 REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO A COOPERATIVE SOCIALI DI SERVIZI CHE PREVEDONO L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE DI IMPORTO INFERIORE ALLE SOMME STABILITE DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE Approvato

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO COMUNE DI CREVALCORE (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO INDICE 1 Titolo I - Disposizioni generali Art. 1

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO

REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO Titolo I - Disposizioni generali Art. 1 Finalità del Regolamento Art. 2 Beneficiari Art. 3 Strumenti

Dettagli

Terzo settore e inserimento lavorativo. Carlo De Angelis ottobre 2009

Terzo settore e inserimento lavorativo. Carlo De Angelis ottobre 2009 Terzo settore e inserimento lavorativo Carlo De Angelis ottobre 2009 Obiettivi generali Per affermare il Welfare dei Diritti è necessario superare le forme assistenziali e sviluppare le attività di promozione

Dettagli

REGOLAMENTO -TIPO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO

REGOLAMENTO -TIPO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO REGOLAMENTO -TIPO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO Approvato con Delibera consiliare n. 19 del 27/03/2014 Titolo I - Disposizioni generali

Dettagli

Regolamento Comunale per inserimento lavorativo soggetti svantaggiati (Approvato con Delibera Consiglio Comunale n 3 del 15/01/08)

Regolamento Comunale per inserimento lavorativo soggetti svantaggiati (Approvato con Delibera Consiglio Comunale n 3 del 15/01/08) Regolamento Comunale per inserimento lavorativo soggetti svantaggiati (Approvato con Delibera Consiglio Comunale n 3 del 15/01/08) Art. 1 Strumenti per la realizzazione degli inserimenti lavorativi. Nell

Dettagli

Città di Castel Maggiore Provincia di Bologna Area affari generali e servizi istituzionali

Città di Castel Maggiore Provincia di Bologna Area affari generali e servizi istituzionali Città di Castel Maggiore Provincia di Bologna Area affari generali e servizi istituzionali REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO ================

Dettagli

Alcune Linee Guida per l affidamento di appalti di servizi e forniture agli organismi della cooperazione sociale

Alcune Linee Guida per l affidamento di appalti di servizi e forniture agli organismi della cooperazione sociale Alcune Linee Guida per l affidamento di appalti di servizi e forniture agli organismi della cooperazione sociale 1. Premessa. A partire dalle indicazione della Giunta Comunale, il Settore Lavori Pubblici

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Parere n.62 del 14/10/2014 PREC 95/14/S OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla Ecosprint

Dettagli

(VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011)

(VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011) REGOLAMENTO SULLA COOPERAZIONE SOCIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE C.C. N. 123 DEL 8 OTTOBRE 2001 (VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011) ART. 1 - OGGETTO Il presente regolamento

Dettagli

d) definisce le misure di promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione sociale;

d) definisce le misure di promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione sociale; Legge Regionale 17 febbraio 2005, n. 9 "Norme sulla cooperazione sociale" B.U.R. 4 marzo 2005, n. 10 Art.1 (Oggetto e finalità) 1. Con la presente legge la Regione riconosce il rilevante valore e la finalità

Dettagli

LE COOPERATIVE SOCIALI. Relatori: Claudia Tesio Giorgio Agnello

LE COOPERATIVE SOCIALI. Relatori: Claudia Tesio Giorgio Agnello LE COOPERATIVE SOCIALI Relatori: Claudia Tesio Giorgio Agnello 11 novembre 2014 LEGGE 8 novembre 1991 n. 381 Art. 1 Definizione Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l INTERESSE GENERALE

Dettagli

L affidamento di servizi mediante convenzionamento con

L affidamento di servizi mediante convenzionamento con L affidamento di servizi mediante convenzionamento con Cooperative Sociali Castelgomberto 7 dicembre 2012 Roberto Travaglini Confindustria Vicenza Le norme del Codice dei contratti pubblici Art. 2 (Principi)

Dettagli

"!#$!")*!$$!"$$$$ $!,$!"!"!! "$!-#$'9$%!7!!! $!&!!!#!& #8"# ( - &!!!! 9 $!& "!! "!#!")*'&&! $! #!# "$ $#!%%! 9 :''

!#$!)*!$$!$$$$ $!,$!!!! $!-#$'9$%!7!!! $!&!!!#!& #8# ( - &!!!! 9 $!& !! !#!)*'&&! $! #!# $ $#!%%! 9 :'' !"#$! %$& % &! "# $! "& "$ $#!%%!!!#$ ''!!!!"'!($#&"!#$!")*+! "!! %% "!# $!")*!! "$!(,#)!"$!#!#!!$#!%%!!!#$ ''! ""! "!# $*!#)%" ''! ""! $#& '! % %$ "& $*-$. ""#! (&! +/01 2 (/30/ + 45 00 &/3067 '!"!#'"%%%!'!8!!!$-#$%!7+

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Mestre 5 Lazzaro Spallanzani

Istituto Comprensivo Statale Mestre 5 Lazzaro Spallanzani Prot. n. 870/VI/10 Venezia-Mestre, 3 marzo 2016 REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Redatto ai sensi dell art. 125, comma 10 del D.Lgs. 12 aprile 2006,

Dettagli

UNIONE DEI COMUNI PRATIARCATI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER QUATTRO ANNI DAL 01/04/2016 AL 31/03/2020 - CIG 6568371737

UNIONE DEI COMUNI PRATIARCATI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER QUATTRO ANNI DAL 01/04/2016 AL 31/03/2020 - CIG 6568371737 PROT. N. _1815_ Li, 29/01/2016 BANDO DI GARA PER APPALTO MEDIANTE PROCEDURA APERTA PER SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER QUATTRO ANNI DAL 01/04/2016 AL 31/03/2020 - CIG 6568371737 1. AMMINISTRAZIONE

Dettagli

PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO SPECIALE DELLE COOPERATIVE DI TIPO B, DI CUI ALL ART.

PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO SPECIALE DELLE COOPERATIVE DI TIPO B, DI CUI ALL ART. CITTÀ DI TRECATE PROVINCIA DI NOVARA Piazza Cavour 24 Tel n. 0321/776311 Fax n. 0321/777404 Codice fiscale : 80005270030 Partita IVA : 00318800034 E-mail: servizisociali@comune.trecate.no.it Prot. n. 28416

Dettagli

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Ambito di applicazione

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Ambito di applicazione Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, ai sensi dell articolo 238, comma 7 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Dettagli

Allegato A. Linee guida per l affidamento di servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo

Allegato A. Linee guida per l affidamento di servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo Allegato A Linee guida per l affidamento di servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo 1. Finalità ed oggetto delle Linee guida Al fine di riconoscere ed incentivare il ruolo delle cooperative

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI FONDAZIONE COGEME ONLUS

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI FONDAZIONE COGEME ONLUS REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI FONDAZIONE COGEME ONLUS INDICE 1) OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2) NORMATIVA DI RIFERIMENTO PARTE I PRINCIPI GENERALI PARTE II CONTRATTI SOPRA SOGLIA 3) ACQUISTO

Dettagli

TRA. La PROVINCIA DI BERGAMO rappresentata da.

TRA. La PROVINCIA DI BERGAMO rappresentata da. CONVENZIONE QUADRO PER LA SPERIMENTAZIONE DI UN MODELLO FINALIZZATO ALL INTEGRAZIONE NEL MERCATO DEL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI CHE PRESENTINO PARTICOLARI DIFFICOLTA D INSERIMENTO NEL CICLO LAVORATIVO

Dettagli

STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA PROVINCIA DI TREVISO

STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA PROVINCIA DI TREVISO STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA PROVINCIA DI TREVISO BOZZA DI CONVENZIONE L anno duemilaquattordici (2014) addì (.) del mese di in Treviso Via Cal di Breda, 116, nella sede della Provincia di Treviso,

Dettagli

(Finalità e ambito di applicazione)

(Finalità e ambito di applicazione) 6 15.1.2003 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 gennaio 2003, n. 3/R Regolamento per lo svolgimento delle procedure telematiche di acquisto

Dettagli

L affidamento alle cooperative sociali e la problematica degli appalti riservati: l impostazione della questione

L affidamento alle cooperative sociali e la problematica degli appalti riservati: l impostazione della questione L affidamento alle cooperative sociali e la problematica degli appalti riservati: l impostazione della questione di Lino Bellagamba www.linobellagamba.it 1. Gli appalti riservati nella direttiva Cfr. l

Dettagli

Atto di indirizzo sull inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone deboli (L.R. 3 novembre 2006, n. 23)

Atto di indirizzo sull inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone deboli (L.R. 3 novembre 2006, n. 23) giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1357 del 26 maggio 2008 pag. 1/7 Atto di indirizzo sull inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone deboli (L.R. 3 novembre 2006,

Dettagli

5. SOGGETTI AMMESSI E CRITERIO DI SCELTA DEL CONTRAENTE.

5. SOGGETTI AMMESSI E CRITERIO DI SCELTA DEL CONTRAENTE. AVVISO PUBBLICO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DEL CAPOLUOGO MEDIANTE CONVENZIONE CON COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B). PERIODO 14/09/2015 30/06/2016. Codice CIG: 6358762865 Con determinazione

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B INTERESSATE A PROCEDURE DI CONVENZIONAMENTO DIRETTO.

AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B INTERESSATE A PROCEDURE DI CONVENZIONAMENTO DIRETTO. AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B INTERESSATE A PROCEDURE DI CONVENZIONAMENTO DIRETTO. PREMESSO CHE: La Regione Toscana con la Legge n 24/1997 ha introdotto importanti

Dettagli

BANDO DI GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA

BANDO DI GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA BANDO DI GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA procedura: art. 3, comma 37 e art. 55, comma 5, decreto legislativo n. 163 del 2006 criterio: offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell art. 83 del decreto

Dettagli

Le associazioni provinciali di rappresentanza, assistenza e tutela delle cooperative sociali:

Le associazioni provinciali di rappresentanza, assistenza e tutela delle cooperative sociali: BOZZA CONVENZIONE QUADRO PROVINCIALE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE DISABILI IN COOPERATIVE SOCIALI B. ART. 22 L.R. 1 /8/ 2005, N. 17 Con la presente convenzione,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI. Art. 1 Oggetto e finalità.

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI. Art. 1 Oggetto e finalità. REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI Art. 1 Oggetto e finalità. Il presente regolamento disciplina l affidamento dei servizi socio-assistenziali erogati dal Piano di Zona Ambito

Dettagli

REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI

REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE DI MARTANO PIANO SOCIALE DI ZONA 2010-2012 REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI Approvato dal Coordinamento

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Art. 1 NORMATIVA APPLICABILE, OGGETTO E FINALITA Art. 1 NORMATIVA APPLICABILE,

Dettagli

Manuale d uso del Sistema di e-procurement. Linee guida per l utilizzo del Sistema dinamico d acquisizione della Pubblica Amministrazione (SDAPA)

Manuale d uso del Sistema di e-procurement. Linee guida per l utilizzo del Sistema dinamico d acquisizione della Pubblica Amministrazione (SDAPA) Manuale d uso del Sistema di e-procurement Linee guida per l utilizzo del Sistema dinamico d acquisizione della Pubblica Amministrazione (SDAPA) Data ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2014 Pagina 1 di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Prot N. 0007364/A32 del 02 ottobre 13 REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE CONSIDERATO che le Istituzioni Scolastiche, per l affidamento di lavori, servizi

Dettagli

Provincia di Udine. P.E.C. comune.maranolagunare@certgov.fvg.it

Provincia di Udine. P.E.C. comune.maranolagunare@certgov.fvg.it Prot. n. 841/2014 AVVISO DI SELEZIONE PER L AFFIDAMENTO DI UN INCARICO DI NATURA PROFESSIONALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LA GESTIONE DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE 75 REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 105/I0029624P.G. NELLA SEDUTA DEL 27/04/2004 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

DISTRETTO SOCIO SANITARIO D32 Comune capo-fila TAORMINA

DISTRETTO SOCIO SANITARIO D32 Comune capo-fila TAORMINA DISTRETTO SOCIO SANITARIO D32 Comune capo-fila TAORMINA CAPITOLATO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO PIANI INDIVIDUALIZZATI DISABILI GRAVI Art.1 Oggetto del Capitolato La disgregazione e frammentazione territoriale,

Dettagli

Revisione febbraio 2014

Revisione febbraio 2014 REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI (ai sensi dell art. 206 del D.lgs. 163/06 e della direttiva 2004/17/CE) Modifica dir. CEE 2004/17/CE e 2004/18/CE nuove

Dettagli

DIREZIONE GENERALE COMUNE DI BOLOGNA

DIREZIONE GENERALE COMUNE DI BOLOGNA DIREZIONE GENERALE COMUNE DI BOLOGNA CLAUSOLE SOCIALI NEGLI APPALTI DEL COMUNE DI BOLOGNA Unità di Progetto Lavoro e clausole sociali 20 gennaio 2015 ii SOMMARIO 1 PREMESSA...4 2 CLAUSOLE SOCIALI DI ASSORBIMENTO

Dettagli

LINEE GUIDA PREMESSO

LINEE GUIDA PREMESSO LINEE GUIDA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, DEL SOSTEGNO ALL'OCCUPAZIONE E DELLA ECOSOSTENIBILITÀ NELL'AMBITO DELL AFFIDAMENTO DI SERVIZI SANITARI E SOCIALI DI CUI ALLA CAT. 25 DELL'

Dettagli

Normativa sugli Appalti

Normativa sugli Appalti Normativa sugli Appalti Verifiche sul rispetto della normativa in materia di appalti pubblici Milano, 7 giugno 2012 Francesca Barletta Archidata Srl Assistenza tecnica PO Italia Svizzera 2007-2013 Agenda

Dettagli

COMUNE DI NUGHEDU SANTA VITTORIA Provincia di Oristano DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE DI NUGHEDU SANTA VITTORIA Provincia di Oristano DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI NUGHEDU SANTA VITTORIA Provincia di Oristano COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 61 del reg. delibere del 22/09/2014 OGGETTO: Affidamento del servizio di manutenzione ordinaria del verde

Dettagli

Istanza di interpello. ALFA S.p.A. - Concessione di lavori pubblici. Reverse Charge. Art. 17, comma 6, lett. a), del DPR n. 633 del 1972.

Istanza di interpello. ALFA S.p.A. - Concessione di lavori pubblici. Reverse Charge. Art. 17, comma 6, lett. a), del DPR n. 633 del 1972. RISOLUZIONE N. 101/E Roma, 18 marzo 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello. ALFA S.p.A. - Concessione di lavori pubblici. Reverse Charge. Art. 17, comma 6, lett.

Dettagli

Istituto di Istruzione Secondaria Superiore

Istituto di Istruzione Secondaria Superiore LICEO "Francesco Crispi" TECNICO "Giovanni XXIII" PROFESSIONALE "A. Miraglia" Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Francesco Crispi" Via Presti, 2-92016 Ribera (Ag) Tel. 0925 61523 - Fax 0925 62079

Dettagli

C O M U N E D I L O N G A R E

C O M U N E D I L O N G A R E C O M U N E D I L O N G A R E Provincia di Vicenza PREMESSA AVVISO PER LA SELEZIONE DI COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B) A CUI AFFIDARE IL SERVIZIO DI PULIZIA IMMOBILI COMUNALI PER IL PERIODO 01/07/2014 30/06/2017

Dettagli

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n.

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 Premessa Il presente documento contiene indicazioni e orientamenti

Dettagli

Il sottoscritto nato a il residente in Via n. nella sua qualità di:

Il sottoscritto nato a il residente in Via n. nella sua qualità di: ALLEGATO 2 modello dichiarazione Al Comune di CORSICO Via Roma n. 18 20094 CORSICO (MI) OGGETTO: procedura di cottimo fiduciario per l organizzazione e la gestione dei Centri Estivi 2013. Dichiarazione

Dettagli

Italia-Cosenza: Servizi aziendali vari 2015/S 205-372530. Bando di gara. Servizi

Italia-Cosenza: Servizi aziendali vari 2015/S 205-372530. Bando di gara. Servizi 1/5 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:372530-2015:text:it:html Italia-Cosenza: Servizi aziendali vari 2015/S 205-372530 Bando di gara Servizi Direttiva 2004/18/CE Sezione

Dettagli

IL COMUNE DI GENOVA, di seguito per brevità, denominato Comune, con sede in via Garibaldi 9, Codice Fiscale 00856930102, rappresentato

IL COMUNE DI GENOVA, di seguito per brevità, denominato Comune, con sede in via Garibaldi 9, Codice Fiscale 00856930102, rappresentato CONTRATTO FRA IL COMUNE DI GENOVA E... PER L ESECUZIONE DEL SERVIZIO DI ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO A FAVORE DI MINORI E NUCLEI DI NAZIONALITÀ STRANIERA SEGUITI DALL UFFICIO CITTADINI SENZA TERRITORIO PERIODO...

Dettagli

UFFICIO SERVIZI SOCIALI P.I. CULTURA SPORT APPARTENENTI ALLE CATEGORIE SVANTAGGIATE DI CUI ALLA LEGGE 381/91.

UFFICIO SERVIZI SOCIALI P.I. CULTURA SPORT APPARTENENTI ALLE CATEGORIE SVANTAGGIATE DI CUI ALLA LEGGE 381/91. COMUNE DI SAN SPERATE Provincia di Cagliari Cap. 09026 Cod. Fiscale n. 01423040920 Tel 07096040218 219 220 221 - Fax 07096040243 Sito Web: www.sansperate.net Email: socialeculturale@sansperate.net UFFICIO

Dettagli

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE Allegato n. 1 alla Delib.G.R. n. 38/12 del 30.9.2014 ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE SOMMARIO

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE UMBRIA N. 10 DEL 4 MARZO 2005

BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE UMBRIA N. 10 DEL 4 MARZO 2005 LEGGE REGIONALE 17 FEBBRAIO 2005, N. 9 «Norme sulla cooperazione sociale». BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE UMBRIA N. 10 DEL 4 MARZO 2005 IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI UN SOGGETTO CUI AFFIDARE IL SEGUENTE SERVIZIO:

AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI UN SOGGETTO CUI AFFIDARE IL SEGUENTE SERVIZIO: AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI UN SOGGETTO CUI AFFIDARE IL SEGUENTE SERVIZIO: REALIZZAZIONE COLLEGAMENTI INTERNET FRA LE SEDI COMUNALI, FRA LE SEDI COMUNALI E SITI ESTERNI OVVERO FRA SITI ESTERNI

Dettagli

(sperimentazione dell art. 14 del D. Lgs. 10.09.03 n 276)

(sperimentazione dell art. 14 del D. Lgs. 10.09.03 n 276) CONVENZIONE QUADRO PER L INSERIMENTO DI LAVORATORI DISABILI DEBOLI tra la Provincia di Savona e le Associazioni Datoriali, Sindacali e Cooperative della provincia di Savona (sperimentazione dell art. 14

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE Art. 1 - Finalità e oggetto. 1. La Regione del Veneto promuove l agricoltura sociale quale aspetto della multifunzionalità delle attività agricole, per ampliare

Dettagli

Comune di Pieve a Nievole

Comune di Pieve a Nievole Comune di Pieve a Nievole (Provincia di Pistoia) SETTORE PUBBLICA ISTRUZIONE E INTERVENTI SOCIALI AVVISO PUBBLICO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE DA PARTE DI COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B E LORO CONSORZI

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 3 AGOSTO 2001 REGIONE VENETO

LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 3 AGOSTO 2001 REGIONE VENETO LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 3 AGOSTO 2001 REGIONE VENETO Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili in attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 e istituzione servizio integrazione lavorativa

Dettagli

COMUNE DI RIMINI (RN) BANDO DI GARA. DIREZIONE POLIZIA MUNICIPALE Indirizzo postale: Via della Gazzella, 27

COMUNE DI RIMINI (RN) BANDO DI GARA. DIREZIONE POLIZIA MUNICIPALE Indirizzo postale: Via della Gazzella, 27 COMUNE DI RIMINI (RN) BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO: COMUNE DI RIMINI DIREZIONE POLIZIA MUNICIPALE Indirizzo postale: Via della

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il Comune di Bari, nell esercizio delle sue funzioni, provvede alla gestione dei servizi sociali, qualificati

Dettagli

REGIONE DEL VENETO Azienda ULSS 12 Veneziana BANDO DI GARA. Procedura aperta per l affidamento del servizio di trasporto su gomma di

REGIONE DEL VENETO Azienda ULSS 12 Veneziana BANDO DI GARA. Procedura aperta per l affidamento del servizio di trasporto su gomma di REGIONE DEL VENETO Azienda ULSS 12 Veneziana BANDO DI GARA Procedura aperta per l affidamento del servizio di trasporto su gomma di persone disabili. I.1) Regione del Veneto Azienda ULSS 12 Veneziana Via

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Parthenope

Università degli Studi di Napoli Parthenope Pos. AG IL RETTORE Decreto n. 425 VISTO VISTO il DM 270/04 ed in particolare l art.3 comma 9 che recita Restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 19 novembre 1990, n. 341, in materia

Dettagli

(PERIODO 01.06.2015 31.12.2015) GIG 6220911A26

(PERIODO 01.06.2015 31.12.2015) GIG 6220911A26 AVVISO PUBBLICO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE DA PARTE DI COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO "B", ISCRITTE ALL ALBO REGIONALE, FINALIZZATO AL CONVENZIONAMENTO CON FRANCIGENA S.R.L. A SOCIO UNICO, AI SENSI

Dettagli

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Definizioni

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Definizioni REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI ACQUISTO IN ECONOMIA, AI SENSI DELL ART. 125 DEL D.LGS. N. 163/2006 E SS.MM.II. DELL AGENZIA REGIONALE PER LA TECNOLOGIA E L INNOVAZIONE Art. 1 Oggetto

Dettagli

L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres.

L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres. L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres. Regolamento per l acquisizione in economia di lavori e servizi attinenti

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI, SOCIO- SANITARI E EDUCATIVI DEL SISTEMA INTEGRATO

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI, SOCIO- SANITARI E EDUCATIVI DEL SISTEMA INTEGRATO REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI, SOCIO- SANITARI E EDUCATIVI DEL SISTEMA INTEGRATO Art.1 Finalità e oggetto La presente regolamentazione definisce, in attuazione di quanto previsto all

Dettagli

REGIONE PIEMONTE. Legge regionale 13 aprile 2015, n. 7. Norme per la realizzazione del servizio civile nella Regione Piemonte.

REGIONE PIEMONTE. Legge regionale 13 aprile 2015, n. 7. Norme per la realizzazione del servizio civile nella Regione Piemonte. REGIONE PIEMONTE Legge regionale 13 aprile 2015, n. 7. Norme per la realizzazione del servizio civile nella Regione Piemonte. (B.U. 16 aprile 2015, n. 15) Il Consiglio regionale ha approvato IL PRESIDENTE

Dettagli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE SEN. ONOFRIO JANNUZZI Specializzazioni: ELETTRONICA - INFORMATICA MECCANICA E MECCATRONICA

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE SEN. ONOFRIO JANNUZZI Specializzazioni: ELETTRONICA - INFORMATICA MECCANICA E MECCATRONICA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE SEN. ONOFRIO JANNUZZI Specializzazioni: ELETTRONICA - INFORMATICA MECCANICA E MECCATRONICA Viale Gramsci, 40-76123 ANDRIA (BT) - Tel. 0883/599941 - Fax 0883/594578

Dettagli

CONVENZIONE DI TIROCINIO DI INSERIMENTO/REINSERIMENTO LAVORATIVO TRA. CAP Comune. Provincia.. Rappresentato da: nato/a il.

CONVENZIONE DI TIROCINIO DI INSERIMENTO/REINSERIMENTO LAVORATIVO TRA. CAP Comune. Provincia.. Rappresentato da: nato/a il. Allegato C Convenzione stipulata in data..con protocollo CONVENZIONE DI TIROCINIO DI INSERIMENTO/REINSERIMENTO LAVORATIVO TRA SOGGETTO PROMOTORE. Indirizzo.. CAP Comune. Provincia.. Codice fiscale:. Partita

Dettagli

Il Dirigente Scolastico I N D I C E

Il Dirigente Scolastico I N D I C E ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE «GUGLIELMO MARCONI» FORLÌ Viale della Libertà, 14-Tel. 0543-28620 -Fax 0543-26363 - e mail itisfo@itisforli.it SITO www.itisforli.it BANDO DI GARA N. 3240884 Il Dirigente

Dettagli

ASSESSORATO AL LAVORO. Legge regionale. Disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e qualità del lavoro

ASSESSORATO AL LAVORO. Legge regionale. Disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e qualità del lavoro ASSESSORATO AL LAVORO Legge regionale Disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e qualità del lavoro 1 Art. 1 (Principi e finalità) 1. La Regione esercita le competenze legislative previste

Dettagli

Procedure per l'acquisizione di personale, il conferimento di incarichi e gli appalti

Procedure per l'acquisizione di personale, il conferimento di incarichi e gli appalti In base all'art. 18 della Legge n. 133 /2008, le società a partecipazione pubblica totale o di controllo sono tenute all'adozione, con propri provvedimenti, di criteri e modalità per il reclutamento del

Dettagli

G. F. MAIA MATERDONA - A. MORO

G. F. MAIA MATERDONA - A. MORO Scuola Secondaria di 1 Grado G. F. MAIA MATERDONA - A. MORO Via G.Carducci n.3-72023 MESAGNE (BR) Sede Materdona 0831 771421 Fax n. 0831 730667 Sede Moro / Fax 0831738266 C.F. 91062130744 - C.M. BRMM06500N

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA "PROMOZIONE DELL'ACCESSO AL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI". Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 49 del 24 luglio 2001 IL CONSIGLIO

Dettagli

ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE NUMERO DUE MAGLIE

ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE NUMERO DUE MAGLIE ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE NUMERO DUE MAGLIE REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI Approvato con delibera del Coordinamento Istituzionale

Dettagli

Le comunicazioni obbligatorie on line dei rapporti di lavoro e dei tirocini ai sensi del DM. 30 ottobre 2007, esonerano gli enti promotori dall invio

Le comunicazioni obbligatorie on line dei rapporti di lavoro e dei tirocini ai sensi del DM. 30 ottobre 2007, esonerano gli enti promotori dall invio REGIONE PIEMONTE - BOLLETTINO UFFICIALE N. 3 DEL 21/01/10 Deliberazione della Giunta Regionale 21 dicembre 2009, n. 100-12934 LR 34/08 artt.38-41. Provvedimento di attuazione dei tirocini formativi e di

Dettagli

REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE LICEO SCIENTIFICO STATALE Fulcieri Paulucci di Calboli Via Aldo Moro, 13-47100 FORLI Tel 0543-63095 Fax 0543-65245 e-mail: fops040002@istruzione.it casella di posta elettronica certificata: fops040002@pec.istruzione.it

Dettagli

ISTITUTO DI SANTA MARGHERITA Piazza Santa Balbina, 8-00153 Roma, Tel 06 5750955 Fax 0657138655

ISTITUTO DI SANTA MARGHERITA Piazza Santa Balbina, 8-00153 Roma, Tel 06 5750955 Fax 0657138655 DISCIPLINARE DI GARA Art. 1 - OGGETTO DELL APPALTO L'appalto ha per oggetto il servizio di pulizia dei locali della sede dell Istituto di Santa Margherita. Art. 2 - LUOGO DI ESECUZIONE DELL'APPALTO I servizi

Dettagli

Piano di Zona 2010-2012

Piano di Zona 2010-2012 AREA INCLUSIONE SOCIALE PER SOGGETTI APPARTENENTI ALLE FASCE DEBOLI CODICE - IS - COD. AZIONE PAG IS 1 ITINERARIO LAVORO - Tirocini Formativi-Lavorativi per Adulti e Giovani svantaggiati 277 20 NUMERO

Dettagli

Tariffa Oraria Accordo Quadro x Ore stimate per la realizzazione =

Tariffa Oraria Accordo Quadro x Ore stimate per la realizzazione = Spettabile (Ragione Sociale Impresa) (Indirizzo completo) (cap) (Città) (Sigla Provincia) Richiesta di offerta trasmessa a mezzo (PEC/fax) OGGETTO: APPALTO SPECIFICO NELL AMBITO DELL ACCORDO QUADRO STIPULATO,

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO 1 01.00 PREMESSA Recordati è un gruppo farmaceutico europeo fondato nel 1926, quotato alla Borsa Italiana, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione

Dettagli

COMUNE DI MANIAGO ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE DELLE VALLI DELLE DOLOMITI FRIULANE

COMUNE DI MANIAGO ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE DELLE VALLI DELLE DOLOMITI FRIULANE Prot. 17959 Maniago, 01.07.2015 AVVISO PUBBLICO INDAGINE DI MERCATO per l individuazione dei soggetti da invitare alla procedura negoziata per l affidamento dei lavori di RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO

Dettagli

Gara a procedura aperta per la fornitura in opera di sistemi elettromedicali ed apparati per Blocco Operatorio e Sterilizzazione

Gara a procedura aperta per la fornitura in opera di sistemi elettromedicali ed apparati per Blocco Operatorio e Sterilizzazione Allegato 1 al Disciplinare di Gara ATTENZIONE: PRESENTARE IN BOLLO E SU CARTA INTESTATA DELLA DITTA - DA INSERIRE IN BUSTA A - Documentazione Amministrativa Spett. le A.S.L. n 2 Savonese Via Manzoni 14

Dettagli

COMUNE DI CALUSO Provincia di Torino

COMUNE DI CALUSO Provincia di Torino COMUNE DI CALUSO Provincia di Torino COPIA SETTORE AMMINISTRATIVO E DEI SERVIZI ALLA PERSONA DETERMINAZIONE N. 40 del 18-05-2016 (art. 183, comma 9 del D.lgs. 18-08-2000 n. 267) OGGETTO : Servizio di ristorazione

Dettagli

CONSIDERATO, ALTRESÌ, CHE:

CONSIDERATO, ALTRESÌ, CHE: DELIBERAZIONE 15 NOVEMBRE 2012 473/2012/A AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA ED EFFICACE DELLA PROCEDURA DI GARA APERTA IN AMBITO NAZIONALE - RIF. GOP 26/11, CIG 225763100A - FINALIZZATA ALLA SELEZIONE DI UNA APPOSITA

Dettagli

PROPOSTA DI CONVENZIONE PER L INSERIMENTO LAVORATIVO TEMPORANEO CON FINALITA FORMATIVE DI PERSONE DISABILI AI SENSI DELL ART.

PROPOSTA DI CONVENZIONE PER L INSERIMENTO LAVORATIVO TEMPORANEO CON FINALITA FORMATIVE DI PERSONE DISABILI AI SENSI DELL ART. PROPOSTA DI CONVENZIONE PER L INSERIMENTO LAVORATIVO TEMPORANEO CON FINALITA FORMATIVE DI PERSONE DISABILI AI SENSI DELL ART. 12 DELLA LEGGE 68/99 (Così come modificato dall art. 1, comma 37 L.247/07)

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE avente ad oggetto il

SCHEMA DI CONVENZIONE avente ad oggetto il Esente da bollo art. 17 D. LGS 460/97 SCHEMA DI CONVENZIONE avente ad oggetto il Servizio di spazzamento strade, piazze, marciapiedi e aree verdi comunali del Comune di Levanto anno 2014 CIG: 5512548A82

Dettagli

Linee d'indirizzo per la realizzazione di appalti pubblici che facilitino inserimenti lavorativi delle persone in condizione di svantaggio

Linee d'indirizzo per la realizzazione di appalti pubblici che facilitino inserimenti lavorativi delle persone in condizione di svantaggio Linee d'indirizzo per la realizzazione di appalti pubblici che facilitino inserimenti lavorativi delle persone in condizione di svantaggio Premessa La condizione di fragilità occupazionale riguarda fasce

Dettagli

TRA LE PARTI. E Affidatario: Cooperativa sociale... nella persona... nato a.. il... e residente in.. via n. Codice Fiscale...

TRA LE PARTI. E Affidatario: Cooperativa sociale... nella persona... nato a.. il... e residente in.. via n. Codice Fiscale... COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia Settore Servizi Sociali 30031, Via Cairoli n.39 041.5121911 Fax 041.410665 www.provincia.venezia.it/comune.dolo e-mail comune.dolo@provincia.venezia.it P.IVA 00655760270

Dettagli

MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO

MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO REQUISITI GIURIDICI GENERALI REQUISITI GIURIDICI E FINANZIARI PARTICOLARI

Dettagli

INDICE ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI SOCIALIZZANTI ART. 4 - CARATTERISTICHE DELL INSERIMENTO LAVORATIVO

INDICE ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI SOCIALIZZANTI ART. 4 - CARATTERISTICHE DELL INSERIMENTO LAVORATIVO Allegato alla determinazione direttoriale n. 682/000/DIG/14/0025 del 06.06.2014 INDICE PREMESSA ART. 1 - CAMPO DI INTERVENTO ART. 2 - DESTINATARI DELL INTERVENTO LAVORATIVO ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo

LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo Pubblicata sul BOLLETTINO UFFICIALE della REGIONE LOMBARDIA n 38 del 21 settembre

Dettagli

Titolo I Tutela del lavoro autonomo. Art. 1 (Ambito di applicazione)

Titolo I Tutela del lavoro autonomo. Art. 1 (Ambito di applicazione) 28/01/2016 DISEGNO DI LEGGE Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato Titolo I Tutela

Dettagli