CONOSCERE ED UTILIZZARE LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA

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1 CONOSCERE ED UTILIZZARE LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA Venerdì 16 Aprile 2010 Materiale tratto dal sito del centro IL CENTRO SOVRAZONALE DI COMUNICAZIONE AUMENTATIVA - VERDELLO (BG)

2 PASSAPORTO PERSONALE PER LA COMUNICAZIONE Una persona con difficoltà comunicative non può raccontare direttamente la propria storia E CONTEMPORANEAMENTE È vulnerabile, soprattutto nelle situazioni nuove o di cambiamento (ricoveri, cambio scuola, separazioni, cambio operatori).

3 PASSAPORTO PERSONALE PER LA COMUNICAZIONE In questo contesto il passaporto ha lo scopo di fornire informazioni: rapide, pratiche, utili per l utente, la famiglia, gli operatori, in una forma completamente personalizzata.

4 PASSAPORTO PERSONALE PER LA COMUNICAZIONE È un documento di lavoro pratico e funzionale continuamente aggiornato, mai del tutto finito o completo. Cerca di riportare esempi di sequenze causa effetto (se succede questo allora ).

5 FORMATO Libricino portafotografie tascabile Cartellone Tovaglietta Video Programma al pc

6 ASPETTO È fatto in modo da attirare l attenzione. È piacevole alla vista in modo che alla gente venga davvero voglia di leggerlo. L aspetto grafico è curato (disegni, foto, immagini ). Garantisce stabilità.

7 SELEZIONA LE INFORMAZIONI RILEVANTI Non include tutte le informazioni possibili. Prima raccoglie le informazioni da tutti coloro che interagiscono con il ragazzo. Poi tra di esse seleziona quelle che è essenziale che gli altri conoscano.

8 RENDE ACCESSIBILI LE INFORMAZIONI Presentate in modo: semplice e chiaro diretto e comprensibile succinto e accurato specifico e dettagliato senza generalizzazioni onesto

9 COLPISCE L ATTENZIONE, FACILITA LA LETTURA Attira lo sguardo Invoglia alla lettura Rapido da leggere Comprensibile a tutti I punti sono facilmente memorizzabili

10 ORIENTA RAPIDAMENTE NUOVI OPERATORI Alto turn over personale (terapisti, supplenti, personale non sempre con conoscenze specifiche di C.A.A.). Trasmette informazioni. Orienta i comportamenti.

11 ALTAMENTE PERSONALIZZATO Permette all interlocutore di farsi rapidamente un immagine dell altro È scritto in prima persona Il linguaggio è scherzoso, colloquiale, enfatico (slang)

12 OTTICA POSITIVA Sottolinea i punti di forza Non è un catalogo di disabilità È un manuale d uso che permette di conoscere le strategie efficaci per uscire dalle difficoltà e per evitarle

13 VALORIZZA IL RUOLO DELLA FAMIGLIA Evita continue ripetizioni delle informazioni Evidenzia il fatto che le persone che circondano il bambino sono coloro che lo conoscono meglio Evidenzia il ruolo positivo dell ambiente Fotografa la rete di rapporti esistenti

14 FACILITA IL COORDINAMENTO Dà un focus specifico per la discussione di operatori e famiglia. Consente un approfondimento comune della conscenza dell utente. Consente modalità di scambio diverse. È un opportunità di mettere insieme i pezzi.

15 È DELL UTENTE E DELLA SUA FAMIGLIA Non appartiene ai professionisti che pure hanno partecipato alla sua stesura È dell utente È dei familiari Sono loro che decidono a chi mostrarlo,come e se diffonderlo,quante copie fare

16 GRIGLIA DI CONTROLLO Ci sono spiegazioni ed esempi? È stato concordato con il bambino ed i genitori? Ha le tre C consultazione, cooperazione, collaborazione)? Sono stati coinvolti gli utilizzatori? È unico e personale?

17 GRIGLIA DI CONTROLLO È dettagliato? È accurato? Si presenta bene? È complementare e non sostitutivo di altri strumenti informativi? È costruito in modo confidenziale? Prevede procedure chiare per l aggiornamento?

18 TRAPPOLE Trascurare il contenuto a favore della forma Non condividere il passaporto con gli interlocutori o viceversa, rendere il passaporto di dominio pubblico Omissione di parti importanti o delicate Senza indice Senza data

19 TRAPPOLE Non aggiornato Inserire informazioni: Troppe Irrilevanti Non condivise o verificate

20 ASPETTI POSITIVI Valore insito nel processo di creazione, che: Può essere divertente. Stimola la collaborazione ed interazione tra operatori e care givers, migliorandone i rapporti. Aumenta la conoscenza del bambino.

21 ASPETTI POSITIVI Conferisce maggior valore nel bambino e nella famiglia. Dà potenziamento dell autostima.

22 ASPETTI NEGATIVI Tempi lunghi di preparazione. Difficoltà ad essere positivi ed accurati su comportamenti negativi problematici.

23 ESEMPI

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41 Introduzione (informazioni personali) Ciò che piace/non piace Emozioni (attività, persone, modi, stili di interazione ecc) (come vengono espresse ecc) Vita sociale Modalità di comunicazione (persone importanti, modalità di relazione con persone familiari e non conosciute) (comprensione, sistemi di comunicazione) Stili di apprendimento (modalità che facilitano) Informazioni specifiche (problemi particolari, rischi, modalità di gestire situazioni difficili o pericolose: comportamento, comunicative, di salute )

42 IL QUADERNO DEI RESTI È uno strumento del bambino, ed in quanto tale, deve rispecchiare il suo livello comunicativo; Consente di avere dei riferimenti concreti e tangibili delle esperienze vissute; Fornisce occasioni di scambio comunicativo;

43 Permette al bambino di mostrare e raccontare, anche con la sola indicazione del resto, l esperienza; Permette all adulto di avere dei riferimenti concreti per interagire con il bambino; Raccoglie le diverse esperienze, può diventare una sorta di aiuto e guida alla memoria dei propri vissuti

44 COM È STRUTTURATO A seconda delle esigenze può essere un quaderno normale o un raccoglitore ad anelli su cui si attaccano i resti di esperienze significative vissute. Come resti si intendono pezzi di oggetti, biglietti, volantini, foto. Che rimandino immediatamente al vissuto. L adulto può scrivere la data o un brevissimo riferimento ma nulla di più troppe scritte confondono il bambino, soprattutto se non sa leggere (non deve diventare un resoconto tra adulti).

45 L adulto lo utilizzerà come aggancio comunicativo su cui instaurare una conversazione il più aperta possibile (attenzione alle domande chiuse che limitano molto l espansione del discorso). È importante che il quaderno dei resti accompagni il bambino in modo che quando vuole possa raccontare e ricordare e che partecipino alla creazione sia la famiglia sia la scuola.

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47 DIZIONARIO DEI GESTI La C.A.A. utilizza tutte le competenze comunicative del bambino. Se è presente una modalità gestuale precisa che usa per comunicare è importante poterla mantenere e rendere comprensibile agli interlocutori. Il dizionario dei gesti è un modo per rendere condivisibili i gesti stabili che il bambino usa per comunicare.

48 I gesti vengono raccolti, rappresentati con foto e disegni e codificati scrivendo sopra il significato Attraverso questa codifica anche chi non conosce il bambino può capire cosa sta dicendo Il dizionario dei gesti si allega alla tabella principale del bambino.

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