Le surcharge fee sulle carte di pagamento: i biglietti aerei acquistati online*

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1 Studi e Note di Economia, Anno XVII, n , pagg GruppoMontepaschi Le surcharge fee sulle carte di pagamento: i biglietti aerei acquistati online* GERARDo CoPPoLA** In Italy the Antitrust Authority has recently forbidden credit and debit card surcharges which are standard practice among some retailers, including airline companies operating in the country. The major Italian flight carriers set such expenses as high as up 5 euro per capita and per flight. Such achievements have been possible because the transposition of Payment Service Directive (PSD) Directive in Italy having taken into account the need to encourage competition and promote the use of efficient payment instruments forbids Payment Service Providers, such as banks and other financial intermediaries, to request charges harming the interest of consumers especially when the surcharge is not proportionate to the cost incurred by the business for processing the payment. The author surveys the economic and legal literature on the topics and suggests also other different solutions. (JEL: G210) 1. Introduzione Il mondo della moneta elettronica e più in generale l industria dei servizi di pagamento si presentano complessi perché coinvolgono vari attori e portatori d interessi spesso contrastanti: banche, intermediari finanziari, imprese e consumatori. Le carte di debito, di credito e le carte prepagate sono emesse in Italia come in altri Paesi dalle banche e, da poco tempo, da altri intermediari specializzati, quali gli istituti di moneta elettronica e gli istituti di pagamento, enti muniti di licenza europea e assoggettati a un regime armonizzato di vigilanza prudenziale non meno rigoroso di quello riservato alle banche. Nello schema di una transazione con carta che si è andato affermando nel corso del tempo, per terminare un acquisto, compaiono il venditore (merchant), il titolare della carta, la banca che ha emesso la carta (issuer) e la banca che cura l incasso a favore del beneficiario * Articolo approvato nel mese di settembre 2011 e aggiornato con riferimento a ottobre ** Dirigente della Banca d Italia di Venezia. Le opinioni espresse sono personali e non impegnano in alcun modo l Istituto di appartenenza. Si ringraziano anonimi referee della Rivista per gli utili suggerimenti a una precedente versione del lavoro.

2 324 Studi e Note di Economia, Anno XVII, n (acquirer). Non ha alcuna rilevanza come avviene la transazione: per posta, per internet, per telefono o al supermercato. Vi saranno sempre quattro parti (four-party scheme) a realizzare e a garantire che la transazione avvenga in modo corretto, che i fondi siano disponibili o lo saranno e che non vi siano frodi o anomalie nell autorizzazione al pagamento. Se quest ultimo caso malauguratamente avvenisse, sono previste delle misure assicurative a livello interbancario tali da ristorare chi ha subito la perdita. Sul piano economico, nella determinazione dei prezzi, le tariffe per l incasso e il pagamento sono connesse all utilità marginale che debitore e creditore ricevono dalla conclusione dell operazione di pagamento con carta. Normalmente, quindi, il debitore paga un canone annuo per il possesso della carta alla banca issuer mentre il creditore paga una commissione alla propria banca ad valorem sull importo della transazione. Essa, generalmente, oscilla tra il 2/3 per cento ed è più bassa per le carte di debito e più alta per quelle di credito. Da quando nel dopoguerra sono nati i circuiti delle carte (VISA, MasterCard) vi è una regola fondamentale, di natura contrattuale, da rispettare e che è propria di questi circuiti: il sistema si mantiene in equilibrio se il prezzo della merce che si acquista con una carta di pagamento non è diverso dal prezzo della stessa merce acquistata in contanti. Si tratta della NDR No Discrimination Rule che è così definita: The NDR forms part of the Visa rules which are included in contracts between acquiring banks and merchants. The NDR prohibits merchants from explicitly adding surcharges to transactions, unless local law expressly requires that a merchant be permitted to do so. It defines an attribute of the Visa card the card can be used without penalty wherever the Visa logo is displayed and is thus an integral part of the Visa system. The Visa system needs an NDR because the principal attraction of the Visa card for cardholders is its universal acceptability both domestically and internationally (Cfr. VISA 2009). È evidente il significato di una simile clausola che si ricollega alla funzionalità e alla convenienza dell uso della carta per il consumatore. Se egli deve aggiungere al prezzo della merce il sovrapprezzo (che il commerciante paga alla propria banca), egli avrebbe tutto l interesse a saldare il prezzo in contanti e non con la carta. Va anche chiarito che il consumatore è ignaro della commissione che il commerciante paga; per questa ragione il sovrapprezzo che richiederebbe il commerciante potrebbe essere più alto di quello che poi effettivamente versa alla sua banca. Al commerciante, infine, la corresponsione di una commissione garantisce la sicurezza della transazione, il non dover movimentare il contante e un minor rischio di subire furti e rapine. Il divieto di surcharge rientra dunque in uno schema contrattuale di carattere generale ma occorre anche fare presente che nella prassi degli affari è frequente che il commerciante chieda di essere pagato in contanti garantendo un piccolo sconto. Come pure è frequente la situazione opposta di chi accetta la carta ma fa pagare al titolare il relativo supplemento. Questa prassi si è affermata soprat-

3 G. Coppola - Le surcharge fee sulle carte di pagamento: i biglietti aerei acquistati online 325 tutto presso grandi operatori e, in particolare, presso i vettori aerei i quali hanno confidato anche sulla circostanza che la posizione di mercato di cui essi godono li ponesse al riparo da eventuali interventi diretti dei network internazionali volti a far dismettere tali comportamenti. oggi, tuttavia non è solo questione di regole contrattuali definite dai circuiti di pagamento ma di legittimità di tali comportamenti. Come si illustrerà in quest articolo, i diritti amministrativi applicati dal vettore per l acquisto in rete di un biglietto aereo sono in aperta violazione delle recenti disposizioni del Dlgs. n.11 del (di attuazione della Direttiva 2007/64/CE sui servizi di pagamento nel mercato interno cd. PSD) che vietano l imposizione di sovrapprezzi sugli strumenti di pagamento, quale regola di carattere generale. Come si legge nella Relazione al Decreto, tale divieto è stato introdotto in Italia per garantire la clientela e per favorire lo sviluppo di strumenti di pagamento elettronici a scapito della moneta e degli assegni 1. La scelta del Legislatore italiano di vietare la surcharge fee è stata davvero ineccepibile nella trasposizione della Direttiva che pure lasciava liberi gli Stati Membri di adottarla o no. In tale nuovo ambito normativo, si sono inserite, nell arco di pochi mesi del 2011, diverse decisioni dell AGCM di condanna di compagnie aeree che ricorrevano alla prassi di incassare un supplemento sui biglietti comprati dai viaggiatori in internet. Con il comunicato del , l AGCM ha dichiarato di aver sanzionato per pratiche commerciali scorrette sette compagnie aeree per un totale di un milione di euro 2. In questi provvedimenti, sono diventate rilevanti le questioni di validità di tali clausole. L AGCM, richiamando le nuove norme del gennaio 2010, ha deciso la proibizione di siffatte tariffe supplementari con argomentazioni generali che rappresenteranno un riferimento importante anche per il futuro. L effetto combinato dell introduzione delle nuove norme e delle innovative decisioni dell AGCM sarà potenzialmente di grande impatto. Il contesto di mercato in cui si muoveranno le banche si caratterizzerà per una maggiore trasparenza e per prezzi sui servizi di pagamento più bassi per la clientela e contempla anche la possibilità che si creino nuovi operatori, gli istituti di pagamento in grado di fare concorrenza a banche e Bancoposta. obiettivo dell articolo è esaminare in modo approfondito sia la nuova normativa sui prezzi dei servizi di pagamento e sia le decisioni dell Autorità che dalla stessa scaturiscono con una visione d insieme volta a cogliere le implicazioni per i grandi operatori, i consumatori, 1 Cfr. MEF (2009). 2 Alcune di queste decisioni sono oggetto di ricorso giurisdizionale al TAR del Lazio da parte delle compagnie aeree per ottenerne l annullamento, con riferimento a fine Per la sua rilevanza si rimanda alla decisione nei confronti di Alitalia Compagnia Aerea Italiana spa, assunta dall AGCM nell adunanza del

4 326 Studi e Note di Economia, Anno XVII, n le banche e sui livelli di efficienza e di concorrenza del mercato. Nel secondo paragrafo s illustra lo schema utilizzato dalle compagnie aeree passato al vaglio dell AGCM e ritenuto in contrasto con la normativa. Nei successivi paragrafi 3 e 4, si descrive la normativa rilevante per l Italia con un breve excursus su altri Paesi per evidenziare i motivi d illegittimità delle prassi che si commentano. Nei paragrafi 5 e 6 si valutano altresì le scelte normative atte a creare incentivi di carattere economico per eliminare del tutto le surcharge e, più in generale, per migliorare l efficienza in Italia dei pagamenti elettronici. Si vedrà in particolare che la nuova figura di operatore specializzato introdotto dalla Direttiva PSD ha indubbi vantaggi rispetto alle banche e, in futuro, potrà giocare un ruolo essenziale nello sviluppo di servizi elettronici di pagamento ad alto contenuto tecnologico contribuendo a ridurre la circolazione di banconote nel nostro Paese e offrendo ai consumatori risparmi consistenti. Infine il paragrafo 7 è dedicato alle conclusioni. 2. Lo schema di pagamento dei biglietti aerei in internet La vendita dei biglietti aerei su internet permette al viaggiatore di scegliere rapidamente tra una pluralità di soluzioni per il pagamento. Dopo che egli ha indicato il prezzo, si aprono dei riquadri con la presentazione dei modi di paga- mento: carte di debito, di credito e addebiti diretti in conto. Per tutte le carte indicate compare l avvertenza che al prezzo del biglietto sarà aggiunto un diritto amministrativo pari a 5 euro o più e nulla si dice sulla natura di tale diritto che è comunque collegato all accettazione di alcune o tutte le carte di pagamento. Si determina una situazione doppiamente ingannevole per il consumatore perché non vi è possibilità da subito di determinare il costo complessivo del viaggio e perché vi è un ingiustificata discriminazione tra differenti modalità di pagamento. In genere, sono soggette a tale diritto le operazioni effettuate con carte MasterCard, Amex, VISA, VISA Electron e Diner s 3 mentre le sole transazioni tramite addebiti elettronici disposti sul proprio conto dal cliente sono prive di oneri. I modi di pagamento in rete dei biglietti aerei hanno anche un altra caratteristica. Essi sono sorprendentemente simili tra le numerose compagnie operanti nel trasporto aereo. Il meccanismo applicato nei confronti della clientela è lo stesso e cambia solo l ammontare dei diritti che si attestano sui 5 euro ma possono arrivare anche oltre, per esempio a 7,5 euro come nel caso deciso dall AGCM nei confronti di una compagnia di voli charter operante in Italia e riportato nel Bollettino dell Autorità del È dunque possibile che voli low cost andata e ritorno in Italia per una fami- 3 Per quanto ovvio, la sola situazione che si è creata per i pagamenti con carte ha originato il procedimento presso l AGCM nei confronti di numerose compagnie per pratiche commerciali scorrette terminato di recente con la condanna a sanzioni pecuniarie.

5 G. Coppola - Le surcharge fee sulle carte di pagamento: i biglietti aerei acquistati online 327 glia di tre persone dal costo di circa 30 euro per tratta per un totale di 180 euro, arrivino a costare sorprendentemente ben 210 euro. Ciò è dovuto all applicazione di 30 euro a titolo di diritti amministrativi pari a quasi il 20 per cento delle tariffe, importo che non è assolutamente in linea con le commissioni interbancarie per le operazioni con carte. Infatti, anche considerando i livelli massimi applicati dai principali circuiti internazionali per le commissioni applicate dalla banca, si raggiungono livelli che oscillano tra il 2 e il 3 per cento del valore e comunque non prevedono mai oneri in misura fissa ma in percentuale rispetto alla transazione 4. Le compagnie aeree non solo non applicano riduzioni al prezzo di vendita di biglietti on line pagabili con carte ma impongono anche il diritto amministrativo per i pagamenti con carte. L indicazione su internet delle singole parti che concorrono a definire il prezzo finale del biglietto non sembra funzionale agli interessi dei consumatori soprattutto se si considera la difficoltà di comparare prezzi così determinati tra i vari vettori aerei 5. Con la decisione del marzo scorso, l AGCM ha stabilito per la prima volta che, in merito all applicazione del credit card surcharge sul prezzo del biglietto aereo, assume rilievo l art. 3, comma 4, del Dlgs. n. 11/1065 di recepimento della Direttiva (CE) n. 2007/64, sui servizi di pagamento nel mercato interno, in forza del quale il beneficiario non può applicare spese al pagatore per l utilizzo di un determinato strumento di pagamento, mentre è consentito, ai sensi del comma 3 dello stesso articolo, applicare uno sconto nel caso di utilizzo di un particolare strumento di pagamento (da p. 83 della decisione). 3. Il quadro normativo europeo sui prezzi dei servizi di pagamento Il richiamo alla Direttiva PSD è fondamentale per capire la rilevanza della decisione dell AGCM nel nostro ordinamento giuridico, decisione che traccia una linea di demarcazione ben netta con il passato aprendo a una fase nuova di sviluppo della monetica in coerenza con quanto poi è stato stabilito nel dicembre del 2011 con la manovra Salva-Italia del Governo Monti in tema di misure atte a contenere il contante e aumentare la tracciabilità delle transazioni monetarie e finanziarie. 4 Per esempio, da aprile 2010 la Intra Visa Europe consumer cards interchange fees in Italia per le transazioni originate nel settore airline è pari allo 0,75 per cento del valore della spesa effettuata con le credit and deferred card (cfr. sito web VISA ove sono riportate tali commissioni interbancarie per Paese e per tipologia di pagamento). 5 Economist usually hold that disaggregating goods creates value for consumers: instead of having to pay for a bundled product at a uniform price, people who don t want some portion of the bundled product at the asking price don t have to buy it, while those who do want it can pay for it themselves. I m often suspicious of this argument, as I feel it underestimates the frequent occasions when you just want a product to come with all the normal trimmings without having to to think about how much each trimming is worth. (Do you really want to have to pay an extra 25 cents for mustard on your hot dog, and be forced to think about whether the mustard is worth 25 cents to you? How about the bun? The napkin?). The Economist (2010).

6 328 Studi e Note di Economia, Anno XVII, n La PSD (Payment Service Directive) - Direttiva (CE) n. 2007/6466 sui servizi di pagamento è stata recepita nell ordinamento italiano con decorrenza 1 marzo 2010 con il Dlgs n. 11. Essa è applicata nei 30 Paesi dell area economica europea e cioè i 27 Paesi dell UE più altri tre. La Direttiva intende unificare il mercato europeo dei servizi di pagamento per imprese, pubblica amministrazione e famiglie, garantire ai cittadini europei un sistema più efficiente, con regole uniformi e più trasparenti e favorire la diffusione degli strumenti elettronici di pagamento quali moneta elettronica, bonifici e carte; pertanto non si applica né al contante né agli assegni di qualsiasi natura. La PSD contiene importanti novità riguardo ai prezzi, ai tempi di esecuzione e alle valute applicate ai servizi di pagamento offerti dalle banche e da altri intermediari, finalizzate a velocizzare l esecuzione delle operazioni d incasso e pagamento. Introduce, inoltre, regole uniformi con l obiettivo di sviluppare una maggiore trasparenza delle condizioni contrattuali e degli obblighi informativi da assolvere nei confronti della clientela lungo tutta la durata dello svolgimento del rapporto. La Direttiva quindi rappresenta un grande cambiamento di regole e procedure che pongono la base giuridica per la realizzazione dell Area Unica dei Pagamenti in Euro (Single Euro Payments Area SEPA) 6. Da un punto di vista più generale, per l Italia ciò rappresenta forse l ultima occasione utile per ridurre la circolazione del contante e vincere la war on cash tante volte dichiarata e mai combattuta a conferma del celebre detto che non c è più sordo di chi non ci sente per davvero. In questa sede è utile soffermarsi su due aspetti di una certa rilevanza che aiutano a capire le soluzioni normative introdotte dalla PSD per migliorare i servizi di pagamento: a) le regole sui modi di fissazione dei prezzi; b) l introduzione di una nuova figura d intermediario denominato istituto di pagamento. Nel primo caso si evidenzieranno anche le esperienze riscontrate in alcuni dei Paesi in cui si applica la Direttiva mentre, nel secondo, s illustrerà la normativa di recepimento italiana che è molto simile a quella adottata altrove. In tema di pricing for payments la Direttiva PSD all articolo 52.3 stabilisce che: the payment service provider shall not prevent the payee from requesting from the payer a charge or from offering him a reduction for the use of a 6 La materia è molto ampia e meriterebbe una trattazione monografica per argomenti. Il mercato dei servizi di pagamento presenta interessi complessi e numerosi attori, pubblici e privati. La pressione regolamentare è stata davvero alta negli ultimi anni. Selezionando solo gli interventi più importanti si possono ricordare, oltre alla PSD, il framework di Basilea III, la Single Euro Payments Area - SEPA a livello europeo e la legislazione antiriciclaggio. Inoltre, le considerazioni svolte nel testo sugli istituti di pagamento si possono estendere tout court anche agli istituti di moneta elettronica che sono stati sostanzialmente equiparati ai primi. In attuazione delle modifiche al TUB apportate dai decreti legislativi 16 aprile 2012, n. 45 e 29 dicembre 2011, n. 230, nel mese di giugno 2012 la Banca d Italia ha emanato, infatti, le disposizioni sugli istituti di pagamento e gli Imel che recepiscono la direttiva CE 16 settembre 2009, n. 110, concernente l avvio, l esercizio e la vigilanza prudenziale dell attività degli Imel e definiscono un insieme normativo comune.

7 G. Coppola - Le surcharge fee sulle carte di pagamento: i biglietti aerei acquistati online 329 given payment instrument. However, Member States may forbid or limit the right to request charges taking into account the need to encourage competition and promote the use of efficient payment instruments. Nel preambolo della Direttiva è illustrato il motivo di siffatto approccio ispirato al principio del dual pricing di beni e servizi. Al punto (42) si legge, infatti, che: in order to promote transparency and competition, the payment service provider should not prevent the payee from requesting a charge from the payer for using a specific payment instrument. While the payee should be free to levy charges for the use of a certain payment instrument, Member States may decide whether they forbid or limit any such practice where, in their view, this may be warranted in view of abusive pricing or pricing which may have a negative impact on the use of a certain payment instrument taking into account the need to encourage competition and the use of efficient payment instruments 7. Questa posizione, che demanda agli Stati Membri la scelta finale sulla base tuttavia di precise condizioni di mercato, non è stata favorevolmente accolta dai principali gestori dei circuiti delle carte di pagamento che, in via di principio, hanno sempre contrastato l introduzione di sovrapprezzi sui singoli strumenti di pagamento in ossequio al principio fondamentale della No Discrimination Rule (NDR) which prevents retailers from imposing a surcharge on those customers who choose to pay by card. E sulla trasposizione della Direttiva i rappresentanti del mondo delle carte hanno espresso con forza che given the significant economic and social benefits of electronic payments, coupled with the negative impact on consumers, we strongly urge all Member States to prohibit surcharging. Il rischio è di disincentivare l uso dei mezzi di pagamento più efficienti, finendo per aumentare il ricorso al contante. Ciò rappresenta un enorme costo e pericolo per le economie che vi fanno massicciamente ricorso, tra le quali storicamente è da annoverare quella italiana; il numero di addebiti diretti, bonifici, operazioni con carte di pagamento e assegni pro capite è circa 66 l anno, valore tra i più bassi rispetto ai Paesi europei e agli altri Paesi industrializzati 8. 7 È interessante la posizione della Banca Centrale Europea (2008) che afferma: one other major clarification concerns the right of a merchant not to accept certain brands or to levy a surcharge on certain card transactions. The Eurosystem sees this as an important counterbalance to certain card schemes and card types (e.g. commercial cards) that place a heavy financial burden on the merchant. The decision to use a card for a specific purchase and the conditions for acceptance should be taken jointly by the customer and the merchant. To be crystal clear, the Eurosystem is not promoting surcharging on all card transactions, as cards are often a more efficient means of payment to society than other means of payments e.g. cash or cheques. However, cost differences between cards should be transparent and adequately priced so that when selecting a payment instrument, the user is aware of the relative costs of different payment instruments. The Eurosystem is convinced that these and other clarifications have corrected certain misunderstandings in the market, where developments were potentially leading away from the SEPA goals of more effective competition and greater efficiency. 8 La riduzione del contante è oggi ritenuta un requisito indispensabile per la lotta al terrorismo e al crimine organizzato da numerosi policy maker, a livello internazionale e nazionale. oltre alla Relazioni della

8 330 Studi e Note di Economia, Anno XVII, n I diversi approcci al problema dei supplementi di prezzo tendono, come si è visto, a complicarsi anche perché l ampia letteratura giuridica ed economica nel settore della concorrenza, in effetti, non è giunta ancora a dei risultati univoci. Secondo un orientamento prevalente, le fee sui servizi di pagamento, stabilite a livello di circuiti internazionali, si possono considerare utili al funzionamento di network molto complessi quali quelli delle carte di credito e di debito e come tali andrebbero mantenute 9. Tuttavia, nel caso dei sovrapprezzi alla clientela per l accettazione delle carte da parte dei merchant, si genera un trade off di non facile soluzione. Se esso è molto elevato, si configura come un extra profitto di per sé inaccettabile per il consumatore mentre se invece non è applicato, è il commerciante a dover sopportare l onere. Con un atteggiamento pragmatico, le Autorità europee hanno quindi consentito ove uno Stato non preferisca vietarlo il sovrapprezzo degli strumenti di pagamento che però deve essere limitato a due precise condizioni: a) favorire la concorrenza; b) promuovere l utilizzo di più efficienti strumenti di pagamento. In concreto, nelle applicazioni fatte, sono state stabilite come si vedrà per la Francia e la Gran Bretagna condizioni molto rigorose e tassative tali da limitare la diffusione generalizzata delle surcharge. E nei casi ove essa è stata permessa sono stati imposti criteri determinati ex ante per contenerne il relativo ammontare. In Italia, come già visto, il Dlgs. 11/2010 all art. 3 comma 4 dispone con un diverso orientamento un preciso divieto e cioè che il beneficiario non può applicare spese al pagatore per l utilizzo di un determinato strumento di pagamento. È anche stabilito (art. 3, comma 3), in linea con la Direttiva e con la trasposizione fattane anche in altri Paesi, la possibilità di applicare al pagatore una riduzione del prezzo del bene venduto o del servizio prestato. In definitiva, mentre la riduzione di prezzo è sempre ammessa (applicazione di uno sconto se il consumatore paga con la carta di credito, ad esempio) la facoltà del surcharging sugli strumenti di pagamento in Europa è vietata o è assoggettata a vincoli molto stringenti. Allo stato attuale, questo secondo caso è il più frequente in Francia e Gran Bretagna. Il Comité consultatif du secteur financier che ha seguito i lavori di trasposizione della direttiva ha insistito sulla necessità di definire un quadro preciso, se la surfacturation sarebbe stata praticata in Francia, in conformità ai seguenti principi: - les commerçants doivent accepter au moins un moyen de paiement à grande Banca d Italia e dell Unità di Informazione Finanziaria sulla diffusione del contante in Italia e sui connessi problemi di sicurezza e criminalità, si rimanda a BCC della Maremma (2010). Per una rassegna sull evoluzione di mercato si rimanda al World Payments Report (2010). 9 Rochet, J.C., and J. Tirole (2002) e Schmalensee, R. (2002). 10 Rapporto , p. 45 e seguenti. 11 Avis n 09-A-35 du 26 juin 2009 portant le projet d ordonnance relative aux conditions règissant la four-

9 G. Coppola - Le surcharge fee sulle carte di pagamento: i biglietti aerei acquistati online 331 échelle qui ne soit pas sujet à surfacturation; - le niveau de la surfacturation ne doit pas excéder un certain plafond, pour empêcher les abus; - les commerçants doivent avoir la possibilité de soumettre à la surfacturation tous les moyens de paiement afin d éviter toute discrimination; - les consommateurs doivent être informés de la surfacturation dès le début du processus d achat 10. È stato comunque sancito nell ordonnance n del di recepimento della direttiva PSD che le bénéficiaire ne peut appliquer de frais pour l utilisation d un instrument de paiement donné. Eventuali deroghe potranno essere stabilite dall Autorità della concorrenza transalpina che si era dichiarata invero molto scettica sulla possibilità di un ampio uso di tale facoltà 11. In Gran Bretagna, nel rapporto The FSA s role under the Payment Services Regulations del 2009 si definisce il nuovo quadro applicativo della direttiva PSD: the payee s payment service provider cannot prevent the payee from requesting a charge from the payer, or offering a reduction to the payer, for the use of a particular payment instrument e.g. credit card, debit card or prepaid card. Similarly, a merchant can not be prevented from offering a discount for using a particular payment instrument. The Credit Cards order 1990 prohibits agreements requiring (or prohibiting or restricting) the charging of different prices for goods or services purchased with a credit card. Such agreements will continue to be prohibited, but this will not prevent merchants from choosing to impose a charge or offer a reduction. La situazione oggi prevalente nel Regno Unito può essere descritta analizzando i modi di pagamento che sono previsti sul popolare sito di e-commerce di ebay ove si permette una commissione contenuta e correlata a parametri predeterminati 12. Nel giugno del 2011, l office of Fair Trade, a seguito di un ricorso di un importante associazione di consumatori, ha preso una netta posizione di divieto nei confronti delle misleading debit and credit card surcharging practices perché i consumatori per questa prassi hanno pagato nel settore aereo 300 milioni di sterline nel solo anno The growth of internet retailing has niture de services de paiement et portent creation des établissements de paiement. 12 Surcharging is permitted where sellers accept credit or debit cards as a means of payment for an item purchased on ebay. Such sellers will have merchant accounts with a bank or credit card company. These sellers may not pass on to the buyer a charge greater than the amount of the commission payable by the seller to the bank processing that credit or debit card payment. In other words, sellers may recoup the charges incurred as a direct consequence of accepting the credit or debit card, but no more. Please note that under English law, sellers have a legal right to pass onto the buyer the charges incurred for a credit or debit card transaction. However, this right does not apply to electronic money services. Where a credit or debit card is used to purchase electronic money to fund a transaction made via an electronic money service such as the ones listed above, this is not a credit or debit card transaction, but an electronic money service transaction. 13 Si rimanda a office of Fair Trade (2011). 14 Al e come risulta dall ultimo documento disponibile della Commissione Europea (2010). È

10 332 Studi e Note di Economia, Anno XVII, n brought massive benefits, but the increasing use of card surcharges is not one of them. You can t buy online with cash and people are frustrated about being asked to pay for paying 13. In conclusione, i Paesi europei che, in sede di trasposizione della Direttiva PSD hanno vietato la pratica del surcharging o la hanno fortemente limitata ( Article 52.3 Interdiction or limitation of surcharging practices ), sono la maggioranza essendo pari a 17 contro i 10 che invece hanno ritenuto di ammetterla nei rispettivi ordinamenti La legittimità dei fatti alla luce del nuovo quadro normativo Come si è visto, in realtà anche quei Paesi europei, che hanno riconosciuto tale facoltà, hanno, poi, finito per assoggettarla o hanno in mente di farlo a dei limiti molto rigorosi e tassativi. Pur seguendo diversi percorsi applicativi dovuti alle differenze negli ordinamenti dei Paesi europei, si prevede che la prassi onerosa di applicare ai viaggiatori spese per l uso di una carta tenderà a ridursi o a scomparire del tutto. È anche evidente che estirpare in modo radicale tale prassi richiederà del tempo e in tal senso la recente pronuncia dell AGCM rappresenta un punto di riferimento anche di carattere generale: innanzitutto, per l ampia portata della decisione e per l impianto repressivo (sette compagnie sanzionate) ma anche per le argomentazioni svolte durante il procedimento. L AGCM, alla fine di una lunga istruttoria, ha ritenuto che è scorretto non includere nel prezzo dei biglietti aerei la commissione per il pagamento con carta di credito, applicando tale costo aggiuntivo spesso d importo rilevante al termine del processo di prenotazione. Essa non si è fermata agli aspetti di trasparenza ma è entrata anche nel merito di com è incorporata nel prezzo finale tale commissione e di quale deve essere il relativo ammontare. Le istruttorie, concluse in tempi diversi, erano state avviate a seguito delle segnalazioni ricevute da numerosi consumatori e relative associazioni. L Antitrust ha contestato alle società la scarsa chiarezza sull effettivo prezzo dei biglietti promosso in annunci pubblicitari, diffusi su giornali e siti internet, e nel sistema di prenotazione on line. In particolare, l Autorità, confortata anche dalla legislazione comunitaria, ha ritenuto scorretta, in base al Codice del Consumo, la separata applicazione, nonché la mancanza o incompleta informazione in merito al supplemento carta appena il caso di ricordare che negli USA il problema del sovrapprezzo sulle operazioni con carte di pagamento si è posto per le multe e penalità corrisposte alla pubblica amministrazione che usa ribaltare al contribuente la commissione di accettazione ordinariamente pari all 1-2 per cento del valore. In una decina di Stati questa prassi è oggi proibita anche per legge in quanto giudicata una hidden tax a carico dei cittadini. Infine, nella comunicazione di VISA VISA warns Consumers about Retailer Checkout Fees per il mercato statunitense si avvertono i consumatori che le checkout fee ovvero i payment card surcharge sono proibite dalle regole di VISA e, in caso ciò accada, si invitano i consumatori a denunciare i retailer all autorità giudiziaria negli Stati in cui tale pratica è anche vietata per legge. 15 I riferimenti al TUB s intendono agli articoli come novellati o inseriti dalle disposizioni di recepimento della direttiva PSD.

11 G. Coppola - Le surcharge fee sulle carte di pagamento: i biglietti aerei acquistati online 333 di credito rispetto al prezzo del volo, in caso di acquisto sul web. Le istruttorie hanno, peraltro, dimostrato che tale supplemento è stato calcolato da tutte le società in misura superiore ai costi effettivi sopportati nei confronti dei circuiti (ad es.: Visa, Master- Card, ecc.), rappresentando quindi una fonte di ricavo ingiustificato per le loro attività. È stato stabilito che la commissione d incasso è da includere nel prezzo del biglietto alla pari degli altri costi operativi e soprattutto deve essere in linea con il costo effettivo sopportato dalla compagnia aerea. Se ciò non fosse, si realizzerebbe un duplice danno per il consumatore perché sopporterebbe l extra profitto e si troverebbe a pagare un prezzo del biglietto artificiosamente tenuto basso perché non incorpora le spese d incasso con la conseguenza di falsare la comparazione tra tariffe di vettori diversi. La decisione ha altri e innumerevoli pregi, tra cui quello di riprodurre e analizzare dettagliatamente i motivi sostanziali che portano a un giudizio di condotta scorretta quando si fissano sovrapprezzi sugli acquisti con carte di pagamento. È utile ripercorrere i principali punti in tal senso enucleati e richiamati a supporto del provvedimento poiché sono espressione di principi di carattere più generale. Come indicato nella decisione del 28 aprile 2011, il prezzo del biglietto, indicato al consumatore nelle promozioni e/o all inizio del processo di prenotazione, non comprende l importo del credit card surcharge: tale supplemento è aggiunto automaticamente alla tariffa inizialmente indicata al termine del processo di prenotazione, al momento della scelta della carta con cui effettuare il pagamento del servizio. Tale supplemento, tuttavia, non corrisponde a un servizio diverso e ulteriore, rispetto a quello di trasporto, ma è inscindibilmente connesso alle modalità di pagamento accettate dal vettore per regolare le transazioni effettuate on line sul proprio sito. Si tratta, pertanto, di un elemento di costo del servizio offerto, come tale non separabile dal prezzo del biglietto aereo. La reale natura del credit card surcharge, come parte del servizio di trasporto e componente del relativo prezzo, è del resto confermata dai seguenti tre elementi che l Autorità ha avuto modo di accertare: - il regime di rimborso di tale supplemento segue in tutto e per tutto il regime di rimborsabilità proprio della tariffa prescelta; - la natura di tale addebito che è volto essenzialmente a compensare la compagnia dei costi da essa sostenuti per la gestione del sistema di acquisto dei biglietti on line tramite carta di credito o di debito ; - l acclarata circostanza che il vettore ha introdotto la pratica in esame a partire solo da una certa data. Inoltre, gli accertamenti svolti hanno evidenziato che tale onere non è scorporato dal prezzo dei biglietti aerei offerti nei siti internet di Alitalia dedicati ai consumatori residenti in altri Paesi UE (in particolare Spagna, Belgio e Francia). L Autorità ha anche precisato un altro aspetto delle politiche di pricing che deve ispirare gli operatori commerciali. È stato ritenuto che ai fini della valutazione di scorrettezza della pratica commerciale del sovrapprezzo è del tutto

12 334 Studi e Note di Economia, Anno XVII, n irrilevante l esistenza di modalità di pagamento degli acquisti alternative e gratuite rispetto all addebito su carta. Secondo quest orientamento, rimane nella piena disponibilità dell impresa l applicazione di sconti e riduzioni di prezzo in corrispondenza di particolari circostanze quali, ad esempio, l utilizzo di specifici strumenti di pagamento, come l addebito sul conto corrente bancario o postale, che s intendano favorire per motivi di efficienza o convenienza economica. Nei casi esaminati dei vettori aerei, il sovrapprezzo in contestazione è applicato alla maggior parte delle vendite on line regolate mediante carta: si tratta in alcuni casi di milioni di biglietti venduti annualmente. Ne discende che, nell ambito delle transazioni effettuate on line tramite internet, l applicazione del supplemento rappresenta sostanzialmente la regola, piuttosto che l eccezione. Altro punto non meno importante dei precedenti è che l elaborazione dei dati forniti durante l istruttoria ha dimostrato che l importo del supplemento in oggetto non corrisponde per niente ai costi asseritamente imposti dai circuiti delle carte di credito accettate per il pagamento on line dei biglietti, risultando rispetto ad essi, significativamente superiore; circostanza che rafforza la valutazione di scorrettezza delle informazioni sul prezzo dei biglietti. A questo, deve aggiungersi che il vettore ha incluso nell importo del credit card surcharge anche i propri costi interni derivanti dalla gestione del sistema per il pagamento on line, nonché costi presunti imputati al contrasto di eventuali frodi informatiche perpetrate attraverso carte di credito o debito clonate; costi che il vettore dovrebbe, in ogni caso, sostenere quale che fosse il sistema di pagamento adottato. In tal modo, il vettore non solo ha contravvenuto, nelle modalità di rappresentazione del costo dei biglietti aerei offerti, agli obblighi di trasparenza in precedenza evidenziati, ma ha, altresì, fuorviato i consumatori lasciando loro impropriamente intendere che il supplemento richiesto alla fine del processo di prenotazione on line corrisponda ai costi sostenuti nei confronti dei circuiti delle carte di credito accettate per il pagamento e sia, perché tale, totalmente estraneo al controllo e alla politica tariffaria delle compagnie aeree. 5. Le possibili soluzioni In questo paragrafo s indicheranno, a giudizio di chi scrive, tra le scelte normative rese possibili dalla PSD, quelle che consentono di superare le ricadute negative derivanti per i vettori aerei dalla proibizione delle surcharge fee. Vi sono due modi di considerare la questione in prospettiva. Un primo modo è di aderire formalmente al divieto dell AGCM, inserendo il supplemento nei costi generali delle compagnie aeree e quindi finendo per applicarlo tout court a tutti i viaggiatori, con o senza carta. Il diritto dei 5 euro o più è trasferito nel prezzo complessivo che ovviamente aumenterà di pari importo. Ciò non elimina l inefficienza di costo che si genera ogni qualvolta si incassa il prezzo di un biglietto: sia lo si definisca supplemento (con extra profitto o meno), sia rappresenti un costo amministrativo. Il secondo è di considerare che forse

13 G. Coppola - Le surcharge fee sulle carte di pagamento: i biglietti aerei acquistati online 335 siano maturi i tempi per cambiare radicalmente e razionalizzare quanto più possibile il settore degli incassi e pagamenti per operatori di grandi dimensioni. Si potrebbero avviare in breve tempo iniziative strategiche per destinare un ramo d impresa oltre che alla gestione della propria tesoreria all incasso diretto delle transazioni disposte dalla clientela, senza ricorrere ai servizi di una o più banche. Questa possibilità, prima legalmente preclusa perché appannaggio delle banche, oggi esiste ed è fortemente auspicata a livello europeo dalla Commissione e dalle Autorità di controllo dei mercati bancari e finanziari. Il Dlgs. 11/2010 di recepimento della Direttiva PSD rende infatti possibile sfruttare le opportunità tecnologiche e di mercato non solo alle banche ma anche a nuovi intermediari, gli istituti di pagamento che, muniti di passaporto europeo, faranno concorrenza alle banche in modo innovativo rompendo l antico monopolio che riservava solo agli istituti bancari l erogazione dei servizi di pagamento cioè l emissione della moneta bancaria vista in contrapposizione alla moneta legale emessa dalle banche centrali. La moneta bancaria è costituita dai vari mezzi di pagamento messi in circolazione dalle banche in sostituzione del denaro contante e da poco tempo essa può quindi essere emessa e fatta circolare sotto forma di bonifici, carte di pagamento e rimesse di denaro (ma non di assegni) anche da altri intermediari finanziari controllati in Italia dalla Banca d Italia quale autorità di vigilanza. L istituto di pagamento è una novità assoluta in Europa. Esso è, infatti, un nuovo tipo d intermediario autorizzato a gestire rapporti con la clientela denominati conti di pagamento attraverso i quali il cliente può solo ed esclusivamente disporre ordini di pagamento, trasferimenti di denaro ed incassi di qualsiasi natura. Tra le attività accessorie esercitabili, gli istituti possono concedere crediti riguardo ai servizi di pagamento prestati, offrire servizi operativi e gestire sistemi di pagamento (art.114-octies del Testo Unico Bancario - TUB, introdotto dall art. 33 del citato Dlgs 15 ). La natura d intermediario specializzato consente di raggiungere volumi rilevanti ed economie di scala tali da poter fare concorrenza al sistema bancario. Nel disegnare la nuova normativa si è tenuto anche conto dell esigenza di level playing field per l erogazione di tali servizi. È il caso per esempio dei money transfer, attivi principalmente nel settore delle rimesse degli emigrati, che obbligatoriamente si sono dovuti trasformare in istituti di pagamento per continuare a operare. Finora sono stati creati decine d istituti di pagamento in Europa ed anche in Italia ne sono operativi 33. Creando un nuovo framework normativo, sono stati designati in modo univoco ed esclusivo anche i soggetti che possono operare nel settore dei servizi di pagamento in una condizione di sostanziale parità concor- 16 Sul tema cfr. Ardizzi G., Petraglia C., Piacenza M., Turati G. (2011). Sulla diffusione del contante tra i tanti documenti cfr. anche ECB (2011).

14 336 Studi e Note di Economia, Anno XVII, n renziale: le banche, gli istituti di moneta elettronica, le banche centrali comunitarie, la Banca centrale europea, gli istituti di pagamento, le pubbliche amministrazioni statali, regionali e locali, e le Poste (art. 144-sexies del TUB). Tra i vantaggi di questa nuova figura d intermediario, c è anche la possibilità per chi ha un rilevante numero d incassi e viene a contatto, con elevata frequenza, con una platea ampia di clienti di disintermediare il sistema bancario. Internalizzando gli incassi che si ricevono o i pagamenti da compiere, si salta un passaggio: la banca; è evidente che si risparmia in modo considerevole a condizione comunque di gestire una massa critica di operazioni di tipo elettronico. Questa soluzione normativa va incontro alle numerose esigenze manifestate dagli operatori di telefonia mobile, dalle aziende della grande distribuzione, di trasporto e petrolifere proprio a ragione di sfruttare le sinergie tra produzione di beni e servizi di massa e i corrispondenti pagamenti di natura elettronica che agevolmente possono essere accoppiati alla transazione originaria del biglietto in rete o alla carta che abilita al traffico telefonico. Molto opportunamente sono stati previsti istituti di pagamento ibridi perché tale attività può essere svolta dai soggetti prima richiamati e da altri ancora in modo diretto senza creare necessariamente un altra azienda. Ciò potrà rendere possibile l acquisto di libri, il regolamento di utenze tramite il proprio telefonino, l acquisto di un biglietto di viaggio o per il teatro senza ricorrere a una banca e al conto corrente bancario. Vi è dunque l opportunità (art novies) per le imprese non finanziarie di svolgere in proprio l attività di prestare i servizi d incasso e pagamento senza ricorrere alle banche. I soggetti che svolgono attività imprenditoriali possono erogare tutti i servizi di pagamento previsti dalla Direttiva, dagli addebiti diretti ai bonifici, dalle rimesse di denaro alle operazioni di pagamento con carte di debito e di credito (art. 1 del Dlgs , n. 11). A tal fine, questi soggetti ibridi devono ugualmente rispettare una serie di regole e prescrizioni già stabilite per gli istituti di pagamento in sede di vigilanza regolamentare dalla Banca d Italia. In particolare, devono destinare una parte del loro capitale sociale fino a un massimo di euro all esercizio di questa nuova attività, nominare dei responsabili in possesso dei requisiti di onorabilità e realizzare un adeguata organizzazione amministrativa, contabile e dei controlli interni anche ai fini di antiriciclaggio. Tali condizioni permettono di ottenere la necessaria autorizzazione a operare dalla Banca d Italia che iscriverà questi soggetti nell apposito albo degli istituti di pagamento, istituito ai sensi e per gli effetti dell art.114-sexesdecies del TUB. 6. I vantaggi delle nuove soluzioni Sotto l aspetto giuridico, il quadro normativo sembra sufficientemente chiaro ed è ricco di spunti e di scelte che vanno nella direzione, completamente nuova, di allargare i soggetti che possono erogare servizi di pagamento riducendo il campo di operatività alle banche. È tuttavia anche legittimo chiedersi se una volta fissate le nuove regole per i nuovi operatori vi siano anche ragioni di mercato e vantaggi di tipo economico

15 G. Coppola - Le surcharge fee sulle carte di pagamento: i biglietti aerei acquistati online 337 per desiderare di entrare nel mercato dei servizi di pagamento. Ad avviso di chi scrive, ci vorrà del tempo per l affermarsi di nuovi operatori nel settore, tradizionalmente poco aperto alla concorrenza, ma già oggi si possono intravedere alcuni elementi di rilievo strategico che potranno promuovere uno sviluppo più efficiente ed economico dei pagamenti. Innanzitutto, da un punto di vista generale, l affermarsi degli istituti di pagamento non sarà difficile a condizione di sfruttare a pieno le attuali esternalità di mercato che caratterizzano il modus operandi delle banche. La banca è, infatti, un impresa multi prodotto e tra i tanti servizi che eroga alla clientela vi sono quelli del mondo dei pagamenti che vanno dalla gestione del contante agli strumenti elettronici più evoluti, quali ad esempio la moneta elettronica e pagamenti contactless. Le politiche di prezzo delle banche nel settore sono radicate nella logica dei sussidi incrociati sul versante dei costi e dei prezzi finali alla clientela. Le banche devono, infatti, ammortizzare l enorme costo del contante che in Italia si ragguaglia intorno all 1 per cento del PIL trasferendolo su altri servizi alla clientela, in primis, quelli di pagamento. È difficile per il consumatore scegliere quindi lo strumento di pagamento più efficiente in base al prezzo giacchè il contante costa apparentemente davvero poco. Il fenomeno è di carattere generale nel senso che è diffuso in tutti i Paesi anche quelli più avanzati, ma in Italia la diffusione del contante è molto pervasiva 16. In Italia, la preferenza per il contante ha riscontri in tantissimi indicatori: l utilizzo molto elevato delle carte presso gli ATM per prelevare contante è quasi il doppio rispetto alla media europea oppure il basso livello di strumenti di pagamento utilizzati in media (66 operazioni annue pro capite tra bonifici, assegni e operazioni con carte rispetto alle 176 dei Paesi di Eurolandia nel 2011). Queste esternalità sono solo in minima parte presenti nell operatività di un istituto di pagamento, intermediario nato per realizzare modalità avanzate di monetica a favore della collettività secondo logiche di tipo industriale e non finanziarie e che può accedere alla pari delle banche ai circuiti internazionali delle carte. Gli elementi di chiarezza e di trasparenza introdotti dalla PSD si riverberano evidentemente anche sulle condizioni di accesso ai sistemi di pagamento. L art. 30 della Direttiva PSD stabilisce che le norme emanate dai gestori di sistemi di pagamento, al fine di disciplinare l accesso delle persone giuridiche autorizzate a svolgere servizi di pagamento, siano obiettive, non discriminatorie, proporzionate e non limitino l accesso se non nella misura necessaria a proteggere il sistema da rischi specifici quali il rischio di regolamento, il rischio operativo e il rischio d impresa, e a tutelarne la stabilità finanziaria e operativa.

16 338 Studi e Note di Economia, Anno XVII, n Significativo ricordare che uno dei primi ad adeguarsi a questo nuovo contesto sia stato il circuito VISA che ha cambiato le proprie corporate rules prevedendo che if your company or organisation is interested in becoming a member of Visa Europe, it needs to be a payment service provider (as defined in the PSD) and authorised and supervised as appropriate. oltre questi aspetti di carattere generale, validi per tutti quelli che intendono sviluppare aree innovative nei servizi di pagamento, vi sono alcune convenienze relative che valgono in particolare per le imprese che operano nel settore commerciale e dei servizi alle famiglie. Per questi grandi operatori il beneficio a creare un istituto di pagamento ibrido è enorme poiché possono emettere carte e altri strumenti di pagamento con la possibilità di instaurare conti di pagamento presso di loro, conti alimentabili con normali bonifici da parte della clientela che desidera farlo. È pur vero che le giacenze non possono essere remunerate ma le carte emesse sono utilizzabili come carte di debito e di credito nei circuiti internazionali, si possono usare per l acquisto di biglietti senza sovrapprezzo alcuno o altri servizi in rete e a esse possono associarsi facilmente i normali programmi di fidelizzazione della clientela. Per gli operatori i costi di gestione sono davvero trascurabili siccome la filiera dei pagamenti avviene interamente in house senza oneri di alcun genere da corrispondere alle banche issuer e acquirer delle carte. In sostanza, le figure di issuer e acquirer coincidono con quella dell istituto di pagamento ibrido il quale può incassare le somme senza ricorrere al sistema bancario potendo partecipare, come visto prima, al network dei grandi circuiti di carte a livello internazionale con la conseguenza di corrispondere delle fee limitate ai soli servizi di compensazione e regolamento delle posizioni a credito e debito con le altre controparti bancarie e finanziarie (clearing e settlement). 7. Conclusioni L analisi fin qui condotta pone in evidenza prassi commerciali dei vettori aerei scorrette nella misura in cui impongono ai propri clienti un diritto amministrativo (surcharge fee) per acquisti di biglietti in rete pagati con carte di pagamento. Per ragioni di tutela del consumatore non è legittimo discriminare la clientela in base ai modi di pagamento che, dovendo tra l altro essere effettuati su internet, non consentono la possibilità di pagare in contante. Tale divieto in Italia, allo stato dell evoluzione legislativa e delle prime decisioni in materia, è assoluto e non permette deroghe se non per casi molto limitati per favorire la competizione o per ragioni legate all uso di più innovativi strumenti di pagamento. Esistono tuttavia anche delle interessanti varianti al divieto tout court delle prassi commerciali considerate sinora o alla casistica delle deroghe da consentire, la cui enunciazione non sembra particolarmente gradita alle autorità di controllo. L evoluzione tecnologica e normativa offre oggi procedure e istituti giuridici nuovi per rendere efficiente il settore dei pagamenti secondo dinamiche di

17 G. Coppola - Le surcharge fee sulle carte di pagamento: i biglietti aerei acquistati online 339 tipo industriale a vantaggio di tutti grazie all innovazione e alla smaterializzazione dei pagamenti che si possono eseguire in rete e senza l ausilio di documenti cartacei e quindi a costi convenienti per l utente. Per i grandi operatori come per esempio le compagnie aeree e ferroviarie l approccio multichannel ai servizi di pagamento sembra oggi essere preferibile perché poggia su tutte le opportunità offerte dal mercato sfruttando al massimo le reti elettroniche e la possibilità di associare la prenotazione del viaggio, l emissione del biglietto elettronico al pagamento con carta così da sfruttare le tecnologie della trasmissione sicura e del trattamento elettronico dei dati. Dopo un periodo in cui si discutevano i pro e i contra di differenti modelli organizzativi per le banche e le imprese, oggi si va in direzione di un offerta multichannel dei servizi di pagamento, polivalente articolata in branches, call centers, on line offerings ecc. (cfr. BCG March (2010)) per soddisfare le differenti esigenze dei consumatori in modo conveniente e sicuro. L offerta si arricchisce di nuovi operatori potenzialmente in grado di contribuire a innalzare i livelli di efficienza, d innovazione tecnologica e di concorrenza del settore. La direttiva PSD offre alle aziende del settore servizi la grande opportunità di espandersi in nuovo territorio, la funzione monetaria orientata ai pagamenti di massa fino ad oggi riservata alle banche. Tale innovazione normativa, originariamente introdotta avendo in considerazione gli operatori di telefonia mobile per le evidenti sinergie tra l uso del telefonino e l acquisto in rete di beni e servizi con carte prepagate, ben può estendersi anche agli operatori del settore dei trasporti per razionalizzare l attività di tesoreria attraverso la ricerca di condizioni più efficienti rispetto a quelle finora offerte dalle banche. Più in generale ancora, ai grandi operatori commerciali, la scelta di un modello del genere di natura ibrida permetterebbe di incassare direttamente il valore dei biglietti pagati dalla clientela on line con le carte di pagamento, evitando di corrispondere alla banca le commissioni per i servizi d incasso del prezzo dei biglietti, eliminando alla radice il problema delle surcharge fee. Si eliminerebbe per milioni di consumatori la sgradevole situazione acclarata dall AGCM nei vari provvedimenti di cui si è fatto cenno di pagare on line lo stesso biglietto, e della stessa compagnia con due prezzi diversi; cliccando sul sito francese della compagnia non si paga il sovrapprezzo mentre cliccando su quello italiano il dappiù è dovuto.

18 340 Studi e Note di Economia, Anno XVII, n BIBLIoGRAFIA Ardizzi, G., Petraglia, C., Piacenza, M. e G. Turati (2011), L economia sommersa fra evasione e crimine: una rivisitazione del Currency Demand Approach con una applicazione al contesto italiano, Working Paper n. 155, Centre for Research on the Public Sector. BCC della Maremma (2007), Evoluzione degli strumenti di pagamento: efficienza e legalità, Convegno del Boston Consulting Group (2010), Building a High-Powered Branch Network in Retail Banking. CABEL I.P., Presente e futuro nella tecnologia dei servizi di pagamento: l esperienza di cabel ip istituto di pagamento, Atti del convegno Empoli, 28 maggio Commissione Europea (2010), List of Member States Options of Transposition. European Central Bank (2008), Single Euro Payments Area Progress Report. European Central Bank (2011), The use of euro banknotes, Monthly Bulletin, Avril. Financial Services Authority (2010), The FSA s role under the Payment Services Regulations. Ministero dell Economia e delle Finanze (2009), Relazione illustrativa dello schema di Decreto legislativo, di recepimento della Direttiva 2007/64/CE sui servizi di pagamento nel mercato interno. office of Fair Trade (2011), Payment surcharges. Rochet, J.C., and J. Tirole (2002), Cooperation among competitors: Some economics of payment card associations, RAND Journal of Economics, 33: Schmalensee, R. (2002), Payment systems and interchange fees, Journal of Industrial Economics, 50: The Economist (2010), 28 giugno. VISA (2009), Acknowledging the consequences of surcharging. World Payments Report (2010).

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