L EVOLUZIONE NORMATIVA DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI IN ITALIA. ( di Giuseppe Giudici)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L EVOLUZIONE NORMATIVA DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI IN ITALIA. ( di Giuseppe Giudici)"

Transcript

1 L EVOLUZIONE NORMATIVA DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI IN ITALIA ( di Giuseppe Giudici) 1

2 Le Fonti Legali: norme del 1925, Codice Civile anni , Legge 990/1969, Direttiva 77/92 del 13 dicembre 1976, Albo Agenti 1979, Albo Broker 1984, D. Lgs del 1995, Direttiva 2002/92/CE, Circolari ISVAP 533/d, 551/d, 573/d. 2

3 3

4 4

5 Direttiva n.77/92 la normativa comunitaria sull intermediazione assicurativa preliminare armonizzazione dell intermediazione destinata a 3 categorie: 1. l attività di mediazione o brokeraggio, 2. l attività tipica degli agenti generali, 3. l attività di tutte le figure residuali per conto di broker e agenti. in Italia a seguito del recepimento della Direttiva 77/92 a) Legge n.48 del 1979 istituzione Albo nazionale Agenti, b) Legge n.792 del 1984 istituzione dell Albo nazionale dei mediatori di assicurazione detti Broker. 5

6 Direttiva 2002/92/CEE(dicembre 1992) disponeva: a) la registrazione presso l Autorità competente di ciascun Stato membro di tutti coloro che svolgono l attività di intermediazione assicurativa, b) parità di trattamento tra gli operatori che esercitano l intermediazione, c) introduzione regole di trasparenza nei rapporti tra intermediari e consumatori particolare attenzione alle norme a tutela dei consumatori La direttiva n.2002/92/cee, nell ordinamento italiano, viene recepita nel 2005 dal Codice delle Assicurazioni Private, al Titolo IX, articoli , poi tradotti nel 2006 dal Regolamento n.5 ISVAP, a sua volta composto da 78 articoli. 6

7 Circolare ISVAP 533/d del 2004 tramite essa, l ISVAP vuole introdurre nella distribuzione e nella intermediazione assicurativa: regole di correttezza e cautela a favore degli assicurati anche in ordine al pagamento dei premi; adempimenti per le Compagnie di Assicurazione in tema di formazione professionale dei soggetti incaricati alla distribuzione dei prodotti assicurativi; principi generali ai quali ispirarsi ed attenersi per la pubblicità dei prodotti e delle garanzie assicurative, sia nel settore delle polizze dei Rami Vita sia in quello delle polizze relative ai Rami Danni. 7

8 Circolare ISVAP 551/d La circolare 551/D prevede a partire dal 1 dicembre 2005 che sia obbligatorio acquisire dal cliente una serie di informazioni utili a comprendere le sue esigenze prima della sottoscrizione di un contratto di polizza Ramo Vita e/o di capitalizzazione. L art 27 della presente circolare definisce le regole di comportamento cui devono attenersi le Imprese ed i propri Intermediari Assicurativi, sia nella fase di offerta di prodotti del Ramo Vita sia durante il rapporto contrattuale. 8

9 Codice delle Assicurazioni Private D. Lgs. 7/9/2005 n. 209, S.O. 163, Gazz. Uff. 239 del 13/10/2005 Norme di natura pubblicistica riguarda prevalentemente le Compagnie di Assicurazione, nell interesse dei Consumatori : Assicurazione come impresa e non come contratto (salvo alcune norme di valenza pubblica anche se contrattuali a tutela dei consumatori) 9

10 Codice delle Assicurazioni Private Molte norme storiche sono state abrogate: L. 990/1969 D. Lgs. 174 e 175 del 1995 Molte circolari Isvap 10

11 Il Codice delle Assicurazioni Private è in vigore dal 1 gennaio 2006 salvo eccezioni e salva la necessità dell emanazione di vari regolamenti ministeriali ed ISVAP Struttura del Codice XIX Titoli divisi in Capi per un totale di 355 articoli 11

12 Codice delle Assicurazioni (art. 3) Vigilanza dell Isvap (dal 1 gennaio 2013 IVASS) Destinatari: gli intermediari di assicurazione e riassicurazione, i periti e ogni altro operatore del mercato assicurativo (art. 6 let. d) i dipendenti dell Isvap nell esercizio del potere di Vigilanza sono pubblici ufficiali (Art. 10 co. 2) 12

13 Poteri dell Isvap(ora IVASS) Convocare gli intermediari (art. 188) Chiedere informazioni, documenti, notizie (art. 189) Fare verifiche e accertamenti, fare ispezioni (art. 189) 13

14 ATTENZIONE: Dal 1 gennaio 2013 l IVASS Istituto per la Vigilanza Sulle Assicurazioni sostituisce tutti i poteri, funzioni e competenze dell ISVAP. L istituzione dell IVASS, ai sensi del decreto legge 6 luglio 2012 n. 95(Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini ) mira ad assicurare l integrazione dell attività di vigilanza assicurativa attraverso un più stretto collegamento con quella bancaria, infatti: l IVASS è presieduto dal Direttore Generale della Banca d Italia. 14

15 L IVASS opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, finanziaria, contabile, di trasparenza, di economicità, per garantire: 1. stabilità e buon funzionamento del sistema assicurativo, 2. la tutela dei consumatori. 15

16 Codice delle Assicurazioni Titolo IX Intermediari di assicurazione dall art. 106 all art Capo I Disposizioni Generali 2. Capo II Accesso all attività di intermediazione 3. Capo III Regole di comportamento (tutti declinati in Regolamenti ISVAP) 16

17 Codice delle Assicurazioni Definizione (art. 106) l attività di intermediazione assicurativa consiste nel presentare o proporre prodotti assicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzata a tale attività e, se previsto dall incarico intermediativo, nella conclusione dei contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o all esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati 17

18 Codice delle Assicurazioni Private: art. 106 Regolamento n. 5 Isvap Intermediari di assicurazione e Regole di Comportamento La definizione di intermediazione assicurativa: L attività di intermediazione assicurativa (e riassicurativa) consiste nel presentare o proporre prodotti assicurativi (e riassicurativi) o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale attività e, se previsto dall incarico intermediativo, nella conclusione dei contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o all esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati. La formula adottata dal presente regolamento è volutamente ampia al fine di comprendervi tutte le forme in cui può essere tradizionalmente esercitata l intermediazione assicurativa (agenti, broker, canali alternativi). 18

19 Il regolamento n. 5 vi comprende infatti anche la stipulazione di contratti o convenzioni assicurative in forma collettiva per conto di singoli assicurati, qualora questi ultimi sostengano, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte, l onere economico connesso al pagamento dei premi e il soggetto che stipula il contratto o la convenzione percepisca un compenso (art. 3 comma 3 Regolamento). (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) Rientrano in tale tipologia di intermediazione, le polizze collettive stipulate, dalle società commerciali (ad esempio dalle banche) a favore dei propri clienti, per le quali la contraente, oltre a ribaltare l onere del pagamento del premio sui clienti stessi, percepisce sotto qualsiasi forma (ad esempio, la partecipazione agli utili) un compenso economico. 19

20 Reg. 5 ISVAP(ora IVASS): accesso all attività di intermediazione Il registro unico elettronico degli intermediari di assicurazione e riassicurazione : RUI (artt. 108 e 109 Codice Assicurazioni, artt. 4 e ss. Reg. 5) E istituito un registro unico elettronico degli intermediari aventi residenza o sede legale nel territorio della Repubblica, diviso in cinque sezioni. La formazione e l aggiornamento del registro sono disciplinati dall Isvap(IVASS) con il presente regolamento. N.B. : esiste una Sezione Speciale del Registro per coloro che risiedono all estero. Condizione principale per l accesso all attività di intermediazione assicurativa è l iscrizione al registro degli intermediari. Chi svolga tale attività senza essere iscritto al registro è punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni e con la multa da ad (art. 305 comma 2 Codice). Le imprese di assicurazione che si avvalgono di intermediari non iscritti al registro sono punite con la sanzione amministrativa da un minimo di ad un massimo di (art. 305 comma 4 Codice) L esercizio dell attività di intermediazione assicurativa è vietata agli enti pubblici, agli enti o società da essi controllati ed ai pubblici dipendenti. 20

21 Sezioni del registro (Art. 4 Reg. 5 ISVAP) 1. Agenti di assicurazione monomandatari o plurimandatari che operano quali intermediari in forza di apposito contratto di agenzia in nome e per conto di una o più imprese di assicurazione e/o riassicurazione (Sezione A); all interno della Sez. A, gli Agenti attivi con mandato risultano operativi, mentre tutti coloro che (avendo superato l esame ISVAP, o essendo stati iscritti nel precedente Albo Agenti), non esercitano l attività di intermediazione assicurativa, senza quindi la polizza RC, risultano inoperativi. 2. Brokers assicurativi e/o riassicurativi che operano, in qualità di intermediari su incarico dei clienti e che sono privi di poteri di rappresentanza di imprese di assicurazione e riassicurazione (Sezione B); 3. produttori diretti che anche in via sussidiaria rispetto all attività svolta in via principale, esercitano attività di intermediazione assicurativa nei rami Vita e nei rami infortuni e malattia per conto e sotto la piena responsabilità di un impresa di assicurazione e che operano senza obblighi di orario e risultato esclusivamente per l impresa medesima (Sezione C); esempi se ne trovano in Allianz e Generali. 21

22 4. banche, intermediari finanziari, società di intermediazione mobiliare e Poste Italiane S.p.a. Divisione Servizi Bancopoasta (Sezione D); 5. addetti all intermediazione, quali i dipendenti, i collaboratori, i produttori e gli altri incaricati degli intermediari iscritti alle sezioni di cui alle lettere a), b) e d) per l attività di intermediazione svolta al di fuori dei locali dove l intermediario opera (Sezione E). Il registro assolve anche ad una funzione di pubblicità riportando per ogni intermediario i dati identificativi (nome, cognome, denominazione, sede) e le imprese per cui lavorano. E consultabile dal sito internet dell IVASS (art. 7 Reg.). 22

23 Fonte: Relazione ISVAP

24 Reg. 5 ISVAP(ora IVASS): esercizio dell attività di intermediazione Nell esercizio dell attività, gli intermediari di assicurazione devono adempiere a vari obblighi: 1. Obblighi di comunicazione 2. Adempimenti annuali 3. Aggiornamento professionale 1. Obblighi di comunicazione (art. 36 Reg. 5) L intermediario deve dare informazione all Isvap, entro termini prefissati, dell eventuale perdita dei requisiti, dei luoghi di conservazione della documentazione(ossia del cambio di sede), della variazione degli elementi comunicati in fase di iscrizione, ecc. Per gli iscritti in sez. E. le comunicazioni sono fatte dall intermediario per cui lavorano e riguardano l inizio o la cessazione dell attività. (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) 24

25 2. Adempimenti annuali (art. 37 Reg.) Vi rientrano: 1. il rinnovo della polizza R.C. per agenti e broker 2. Il pagamento dei contributi di vigilanza 3. Aggiornamento professionale (art. 38 Reg.) Tutti gli intermediari persone fisiche iscritte al registro ed anche gli addetti all attività di intermediazione all interno dei locali devono provvedere all aggiornamento professionale. Tale aggiornamento consiste nella partecipazione a corsi di formazione di 30 ore (di cui almeno 15 in aula) sulle materie di cui all art. 17 del Reg. 4. Controllo (art. 40 Reg.) Le imprese sono tenute a verificare l adeguatezza della formazione e dell aggiornamento professionale e il rispetto delle regole di comportamento delle proprie reti distributive, redigendo in merito una relazione annuale all Isvap. 25

26 Reg. 5 ISVAP(ora IVASS): regole di comportamento Nell esercizio dell attività gli intermediari sono tenuti all osservanza di particolari regole di comportamento, volte essenzialmente a tutelare il contraente. Regole generali (art. 47 Reg.) Diligenza, correttezza, trasparenza e professionalità Osservare le disposizioni normative e quelle aziendali Valutare le esigenze assicurative dei contraenti Non recare danno agli interessi dei contraenti 26

27 Mezzi di pagamento (art. 47, comma 3, Reg.) Gli intermediari possono ricevere il pagamento dei premi solo per mezzo di mezzi elettronici, bonifici o assegni non trasferibili intestati all impresa o all intermediario, espressamente nella sua qualità. Il pagamento per contanti è ammesso solo per le polizze dei rami danni entro il limite di 500 euro(poi esteso con modifica a 750 ), e per le polizze RCA ed ARD senza limiti. Il divieto è assoluto invece per i pagamenti delle polizze vita. 27

28 Separazione patrimoniale (art. 117 Codice e art. 54 Reg.) I premi pagati all intermediario devono essere versati, con immediatezza e Comunque non oltre 5 giorni, su un conto corrente bancario o postale separato, Intestato all impresa o all intermediario stesso espressamente in tale qualità. 1. Attenzione: sono vietati all intermediario versamenti dei premi incassati, anche solo temporaneamente, su conti correnti diversi. 2. Attenzione: sul conto non può operare la compensazione con crediti propri dell intermediario. 3. Attenzione: è consentito alle Imprese di Assicurazione autorizzare i propri intermediari a non costituire un c/c bancario separato purché gli stessi sottoscrivano una polizza fideiussoria a garanzia delle eventuali irregolarità ed anomalie, riscontrate nell utilizzo dei premi versati dagli assicurati sul c/c dell intermediario. 28

29 Informativa precontrattuale (art. 120 Codice e art. 49 Reg.) Prima della conclusione del contratto, l intermediario deve rendere una serie di informazioni al contraente, mediante la consegna di due documenti (mod. 7A e 7B), contenenti rispettivamente i principali obblighi cui è tenuto l intermediario e i sui dati essenziali. (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) Adeguatezza dei contratti offerti (art. 120, comma 3, Codice e art. 52 Reg. 5) Prima della conclusione del contratto, l intermediario è tenuto a valutare che il contratto offerto sia adeguato rispetto le esigenze assicurative e previdenziali del contraente, in base alle informazioni offerte dal contraente stesso. Le imprese forniscono istruzioni per il corretto adempimento di tale obbligo. A tal fine è stato predisposto idoneo questionario da far sottoscrivere al contraente. 29

30 Regolamento n. 6 Isvap Procedura per l applicazione delle sanzioni disciplinari agli intermediari 30

31 Regolamento n. 6 Isvap Provvedimento del 26 novembre 2006 Disciplina la procedura di applicazione delle sanzioni disciplinari nei Confronti degli intermediari e dei periti assicurativi e il funzionamento del relativo Collegio di garanzia (Regolamento 6). (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) Sanzioni disciplinari A seconda della gravità del comportamento illecito, possono essere inflitte le seguenti sanzioni : 1. Richiamo 2. Censura 3. Radiazione 31

32 Regolamento n. 9 Isvap Disciplina dell uso di denominazione assicurativa Provvedimento del 14 novembre 2007 Disciplina l uso della denominazione assicurativa da parte di imprese, intermediari e periti (Regolamento 9). Divieto utilizzo del termine assicurazione ed intermediario di assicurazione (art. 308 Codice) L uso del termine assicurazione, compagnia di assicurazione e termini similari è consentito solo alle imprese di assicurazione. Analogamente per i termini intermediario di assicurazione, agente, broker, mediatore di assicurazione, il cui uso è consentito solo agli iscritti al RUI. 32

33 Regolamento n. 9 Isvap Disciplina dell uso di denominazione assicurativa Uso di locuzioni o termini riservati da parte di altri soggetti (art 5 Reg.) Sono espressioni non idonee ad escludere equivoci: - Consulenza assicurativa - Assistenza assicurativa - Stima assicurativa - Pratiche assicurative - Affari assicurativi - Servizi assicurativi 33

34 Regolamento n. 23 Isvap Trasparenza premi e condizioni contratti RCA Provvedimento del 9 maggio 2008 (entrato in vigore il 1 ottobre del 2008) Disciplina la trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto nelle polizze R.C.Auto (Regolamento 23). Trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto (art. 131 Codice) Prevede l obbligo di messa a disposizione del pubblico della nota informativa, delle condizioni di assicurazione e del servizio di preventivazione nell ambito dell assicurazione RCA. Dopo il primo Decreto Bersani, sono stati introdotti due nuovi commi, il 2bis e il 2ter, che hanno l obbligo di informativa su premio, provvigioni e sconti. Per quest ultimi vige inoltre il divieto di imposizione agli intermediari di limiti massimi. Prevede l obbligo di messa a disposizione del pubblico della nota informativa, delle condizioni di assicurazione e del servizio di preventivazione nell ambito dell assicurazione RCA. 34

35 SINTESI Regolamenti ISVAP Il regolamento 5 Isvap, istitutivo del RUI, con le relative regole per l accesso, l esercizio e gli obblighi di comportamento dell attività di intermediazione assicurativa. Il Regolamento 6 dell Isvap, relativo alla procedura per l applicazione delle sanzioni disciplinari agli intermediari. Il Regolamento 9 dell Isvap, che stabilisce i criteri per il corretto uso dei termini assicurativi da parte dei soggetti abilitati e non. Il Regolamento 23 dell Isvap, che ha introdotto le regole per la trasparenza tariffaria in materia di RCauto. 35

36 La Rivoluzione e il Nuovo assetto Normativo sugli Intermediari Assicurativi: I Decreti Bersani, i Regolamenti Isvap e i Decreti Monti (Decreto-Legge n.1/2012 e n.179/2012) 36

37 1 DECRETO LEGGE 223/06 convertito in LEGGE 248/06 detto Decreto Bersani Art divieto di distribuzione in esclusiva di polizze del ramo r.c.auto 2- divieto di imposizione di prezzi minimi e sconti massimi ai consumatori per polizze r.c. auto 3- obbligo per gli intermediari di pubblicare l entità delle provvigioni per le polizze r.c.auto 37

38 2 DECRETO LEGGE 07/2007 convertito in LEGGE 40/2007 detto Decreto Bersani bis a) estensione del divieto di esclusiva a tutti i rami danni b) modifiche all art. 134 del codice delle assicurazioni in materia di attestazione sullo stato del rischio c) modifiche all art c.c. in materia di facoltà di recesso annuale: a cosa si applica a tutte le polizze danni di durata poliennale stipulate dal 3/4/2007 in poi a chi si applica a tutte le persone fisiche o giuridiche 38

39 Decreto Bersani bis ( 2 DECRETO LEGGE 07/2007 convertito in LEGGE 40/2007 ) SI APPLICA A TUTTE LE POLIZZE POLIENNALI E NON SOLO DECENNALI IL PREAVVISO E DI SESSANTA GIORNI E NON DI SEI MESI LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE STIPULATE PRIMA DEL 3/4/2007 la facoltà può essere esercitata a condizione che il contratto sia stato in vita per almeno tre anni L INTERPRETAZIONE LETTERALE (ART. 12 DELLE PRELEGGI) = 3 anni + 60 gg. L INTERPRETAZIONE DELL IVASS = favorire il consumatore 39

40 Decreto Bersani bis LE CLAUSOLE IN CONTRASTO SONO NULLE, poiché norma imperativa 40

41 Decreto Bersani bis EFFETTI SULLE POLIZZE Polizze stipulate prima del 3 aprile 2007 Minimo 3 anni di vita del contratto Polizze stipulate dal 3 aprile 2007 Facoltà di recesso annuale (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) 41

42 POST Decreti Bersani Art c.c. dopo la legge n. 99/2009 L assicurazione ha effetto dalle ore ventiquattro del giorno della conclusione del contratto alle ore ventiquattro dell ultimo giorno della durata stabilita nel contratto stesso. L assicuratore, in alternativa ad una copertura di durata annuale, può proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l assicurato, trascorso il quinquennio, ha facoltà di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell annualità nel corso della quale la facoltà di recesso è stata esercitata. (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) 42

43 POST Decreti Bersani EFFETTI SULLE POLIZZE Polizze stipulate prima del 15 agosto 2009 si applica il Bersani bis Polizze stipulate dal 15 agosto 2009 facoltà di recesso quinquennale (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) 43

44 POST Decreti Bersani in conclusione con riferimento alla rimodifica dell art c.c. tramite Legge 99/2009, si evidenzia che : la facoltà di disdetta delle polizze poliennali, stipulate dal 15 agosto 2009 in poi, può essere esercitata dal contraente solo nel corso del sesto anno; il mancato riconoscimento dello sconto in favore del cliente, trasforma la durata della polizza in annuale ed espone la Compagnia a intervento sanzionatorio da parte dell IVASS. 44

45 il Regolamento 34 Isvap (ora IVASS) Il 19 marzo 2010 l ISVAP(dal 1 gennaio 2013 IVASS) ha emanato il Regolamento n. 34 che disciplina l attività di promozione e collocamento di contratti di assicurazione via Internet e al telefono (i cosiddetti canali distributivi innovativi). LE QUOTE MERCATO % NEL RAMO RCA RICOPERTE DAI CANALI INNOVATIVI IN ITALIA TRA IL 2002 E IL ,00% 6,00% 5,00% 4,00% 3,00% 2,00% 1,00% 0,00% 0,50% 0,70% 1,40% 1,70% 2,00% 2,80% 4,00% 1,90% 2,70% 3% 2,90% 3,00% 3,20% 2,80% RCA 2002 RCA 2003 RCA 2006 RCA 2007 RCA 2009 RCA 2010 RCA 2011 Nel terzo trimestre 2012 la raccolta premi Auto dei canali Internet + Telefonico è salita dal 7% all 8%. 4 % nel 2011 canale Internet canale telefonico 45

46 il Regolamento 34 IVASS LE QUOTE MERCATO % RICOPERTE DAI CANALI INNOVATIVI NEI RAMI DANNI TRA IL 2004 E IL ,50% 4,00% CANALE TELEF. + INTERNET 3,50% 3,00% 2,50% 2,00% 1,50% 1,00% 0,50% 0,00% CANALE TELEF. + INTERNET ,40% 2,70% 2,80% 2,90% 3,60% 4,10% 46

47 il Regolamento 34 IVASS Le nuove norme sono dirette a tutelare il consumatore che decide di acquistare on line polizze di assicurazione, proteggendolo dai rischi di stipula con operatori abusivi e garantendolo con regole di trasparenza e di comportamento che le imprese e gli intermediari sono tenuti ad osservare. E previsto il divieto di collocare contratti di assicurazione in assenza del preventivo consenso esplicito da parte del contraente, come nel caso di polizze automaticamente incluse in prodotti o servizi di altro genere offerti su Internet (ad esempio biglietti aerei,..) o in generiche telefonate promozionali. Il regolamento non consente alle imprese di utilizzare filtri telefonici o informatici per ostacolare le trattative in funzione della residenza del cliente o di altri fattori di discriminazione. La norma è diretta a tutelare in modo particolare gli utenti residenti nel Meridione. 47

48 il Regolamento 34 IVASS Specifiche disposizioni mirano ad accrescere la qualità del servizio offerto dai call center : le imprese e gli intermediari sono tenuti ad assumere la piena responsabilità per l operato degli addetti a call center esterni e devono individuare un responsabile del coordinamento e controllo, a cui i consumatori possono rivolgersi. Gli addetti al call center dovranno possedere adeguate competenze professionali e seguire corsi di aggiornamento annuali. Dopo la conclusione del contratto on line l impresa deve inviare - su carta o in formato elettronico, a scelta del cliente - il contratto da firmare, che potrà essere restituito firmato dal cliente via mail (dopo averlo scannerizzato) oppure via fax o via posta. Per le assicurazioni r.c.auto dovranno pervenire all assicurato il contrassegno e il certificato assicurativo entro 5 giorni dal pagamento del premio. 48

49 il Regolamento 35 IVASS Il Regolamento n. 35 del 26 maggio 2010 concernente la disciplina degli obblighi di informazione e della pubblicità dei prodotti assicurativi, dà attuazione alle disposizioni di cui agli articoli 185 (Nota Informativa), 182 (Pubblicità dei prodotti assicurativi) e 183 (Regole di comportamento), contenute nel Titolo XIII del decreto legislativo 7 settembre 2005, n Codice delle Assicurazioni private in materia di trasparenza delle operazioni di assicurazione e protezione dell assicurato. 49

50 il Regolamento 35 IVASS Il Regolamento persegue la finalità di rafforzare la trasparenza e la chiarezza dei documenti precontrattuali utilizzati nell offerta di prodotti assicurativi, disciplinando gli obblighi di informativa a carico delle imprese e le regole di correttezza dell informazione pubblicitaria. Per il comparto vita, sono state sostanzialmente confermate le disposizioni già tracciate dalla Circolare ISVAP n. 551/05, riprendendo, in particolare, quelle relative alla documentazione da consegnare prima della conclusione del contratto (Fonte Isvap). Nel comparto danni, al fine di rafforzare la trasparenza ed i doveri di informativa da parte delle imprese nei confronti degli assicurati è stato infatti introdotto l obbligo di consegna del Fascicolo informativo e la predisposizione della Nota informativa sulla base di schemi predefiniti, recanti specifici profili di personalizzazione per i contratti infortuni, malattia e di responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore e dei natanti (Fonte IVASS). 50

51 il Regolamento 35 IVASS Inoltre, l IVASS è intervenuta per rendere più efficaci le norme che regolano il trasferimento e l estinzione anticipata dei mutui e di altri finanziamenti, al fine di rimuovere le difficoltà applicative derivanti dall abbinamento a tali contratti di polizze di assicurazione. L azione regolatrice si muove lungo tre direttrici tra loro complementari: 1- rimuovere il conflitto di interessi che l ente erogatore viene ad assumere nei casi in cui, oltre a tutelare con le coperture assicurative la restituzione dei capitali finanziati, svolge anche il ruolo di intermediario della polizza; 2- facilitare la mobilità del mercato dei mutui e dei finanziamenti definendo i principi di rimborso del premio unico in caso di estinzione anticipata/di trasferimento ovvero disciplinando la richiesta di prosecuzione del contratto a favore di un nuovo beneficiario; 3- colmare le asimmetrie informative tra imprese, intermediari e debitori/assicurati mediante la disclosure di costi e provvigioni di intermediazione (Fonte IVASS). 51

52 il Regolamento 35 IVASS Il Regolamento, peraltro, dà attuazione all articolo 182 del Codice che, per la tutela dell interesse dei consumatori, assegna all ISVAP (ora IVASS) il compito di vigilare sul rispetto dei principi di chiarezza, riconoscibilità, trasparenza e correttezza dell informazione pubblicitaria e alla conformità delle informazioni rese in via precontrattuale (con la Nota informativa) e nell esecuzione del contratto di assicurazione (con le condizioni di polizza). 52

53 Il Decreto Monti n.1/2012 Liberalizzazioni 53

54 Il Decreto Monti n.1/2012 Liberalizzazioni 54

55 Il Decreto Monti n.1/2012 Liberalizzazioni Riassumendo: con la conversione del decreto legge n.1 del 24 gennaio 2012 recante Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, in Legge 24 marzo 2012 n.27, il Governo Monti ha approvato alcune disposizioni in materia di concorrenza e competitività del mercato assicurativo, in particolare in merito all assicurazione obbligatoria RCA, al fine di aumentarne la trasparenza e concorrenza. L art. 28 in materia di assicurazioni connesse all erogazione di mutui immobiliari le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari nel caso in cui condizionino l erogazione del mutuo alla stipula di un contratto assicurativo sulla vita(es. la TCM sulla Vita del contraente il mutuo), sono tenute a presentare al cliente almeno due preventivi da parte di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche/istituti ed intermediari stessi. L art.29 in materia di indennizzo diretto, prevede il controllo dei costi e l individuazione delle frodi al fine di incentivare l efficienza produttiva delle Compagnie Assicurative. L art.30 in materia di repressione delle frodi prevede che le Compagnie trasmettano all IVASS una relazione informativa sul numero dei sinistri oggetto di indagini per frodi, sul numero di querele e denunce effettuate, l esito dei procedimenti penali e le procedure interne adottate per contrastare le frodi... 55

56 Il Decreto Monti n.1/2012 Liberalizzazioni L art.31, al fine di contrastare la contraffazione dei contrassegni relativi ai contratti assicurativi(rca), dispone che il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e sentito l IVASS, emani un regolamento che definisca le modalità per la progressiva dematerializzazione dei contrassegni. L art.32, prevede che le imprese di assicurazioni pratichino sconti sulle tariffe obbligatorie (RCA), ai soggetti che acconsentano l ispezione del veicolo e l installazione di meccanismi elettronici che registrino l attività del veicolo, denominati scatola nera ; i costi per l installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità sono a carico delle compagnie L art.34 impone l obbligo agli intermediari, che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi, di informare il cliente, prima della sottoscrizione del contratto, in modo corretto, trasparente ed esaustivo sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali mostrando almeno altri tre preventivi di compagnie assicurative non appartenenti al medesimo gruppo. Il contratto stipulato senza la dichiarazione del cliente di aver ricevuto le informazioni sopra descritte, è affetto da nullità rilevabile solo a favore dell assicurato. 56

57 Il Decreto Legge Monti n.179/2012 Ulteriori misure urgenti Decreto Legge 18 ottobre 2012, n.179: Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese Sezione VIII Assicurazioni, Mutualità e Mercato Finanziario Art. 21: Misure per l individuazione ed il contrasto delle frodi assicurative 1. L Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo(ivass) cura la prevenzione delle frodi nel settore dell assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, relativamente alle richieste di risarcimento 2. Per favorire la prevenzione e il contrasto delle frodi nel settore dell assicurazione della responsabilità civile derivante. motore, nonché al fine di migliorare l efficacia dei sistemi di liquidazione dei sinistri delle imprese di assicurazione e di individuare i fenomeni fraudolenti, l IVASS: a) analizza, elabora e valuta le informazioni desunte dall archivio informatico integrato, nonché le informazioni e la documentazione ricevute dalle imprese di assicurazione, al fine di individuare i casi di sospetta frode e di stabilire un meccanismo di allerta preventiva contro le frodi; 57

MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI

MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI Mod. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI La preghiamo di leggere con attenzione il

Dettagli

PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO

PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO CONVENZIONE POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO FOR INSURANCE BROKER SRL, Società di Brokeraggio con sede principale a Castelfranco V.to, Ha stipulato con i

Dettagli

L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO. SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni Rabitti;

L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO. SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni Rabitti; L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 5 giugno 2013; SENTITO il Relatore Professore Carla Bedogni Rabitti; VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTO l articolo 101

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

PROVVEDIMENTO N. 30 DEL 24 MARZO 2015

PROVVEDIMENTO N. 30 DEL 24 MARZO 2015 PROVVEDIMENTO N. 30 DEL 24 MARZO 2015 PROVVEDIMENTO RECANTE MODIFICHE AL REGOLAMENTO ISVAP N. 24 DEL 19 MAGGIO 2008 CONCERNENTE LA PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DEI RECLAMI ALL ISVAP E LA GESTIONE DEI RECLAMI

Dettagli

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE DIVISIONE PRODOTTI E PRATICHE DI VENDITA

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE DIVISIONE PRODOTTI E PRATICHE DI VENDITA SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE DIVISIONE PRODOTTI E PRATICHE DI VENDITA Roma 9 marzo 2015 Prot. n. 45-15 001407 All.ti n. Alle Imprese di assicurazione con sede legale in Italia che esercitano la r.c.

Dettagli

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE

Dettagli

FORMAZIONE PROFESSIONALE

FORMAZIONE PROFESSIONALE FORMAZIONE PROFESSIONALE Le coperture a tutela dell impresa EDIZIONE 21 maggio 2014 DOCENZA IN WEBCONFERENCE PROGRAMMA La partecipazione è valevole ai fini IVASS per il conseguimento della formazione professionale

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

postafuturo partecipa special Ed. ottobre 2013

postafuturo partecipa special Ed. ottobre 2013 postafuturo partecipa special Ed. ottobre 2013 Contratto di assicurazione sulla vita con partecipazione agli utili Il presente Fascicolo Informativo contenente la Scheda Sintetica, la Nota Informativa,

Dettagli

AGGIORNAMENTO ON LINE LA LIQUIDAZIONE DEI DANNI ALLA PERSONA

AGGIORNAMENTO ON LINE LA LIQUIDAZIONE DEI DANNI ALLA PERSONA AGGIORNAMENTO ON LINE LA LIQUIDAZIONE DEI DANNI ALLA PERSONA 24 ottobre 2013 WEB CONFERENCE LEZIONE LIVE IN VIDEOCONFERENZA PROGRAMMA La partecipazione è valevole ai fini IVASS per l aggiornamento professionale

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

Modello unico per l iscrizione, la reiscrizione e la cancellazione Sezione A

Modello unico per l iscrizione, la reiscrizione e la cancellazione Sezione A SPAZIO RISERVATO ALL IVASS ALLEGATO Modello unico per l iscrizione, la reiscrizione e la cancellazione Sezione A BOLLO (applicare obbligatoriamente una marca dell importo previsto dalla disciplina vigente

Dettagli

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto

Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto Mini Guida Lotta alle frodi nella RC Auto Guida realizzata da Con il patrocinio ed il contributo finanziario del LOTTA ALLE FRODI NELLA RC AUTO Le frodi rappresentano un problema grave per il settore della

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

POPOLARE VITA S.p.A.

POPOLARE VITA S.p.A. CONTRATTO DI ASSICURAZIONE SULLA VITA IN FORMA MISTA, A PREMIO UNICO CON RIVALUTAZIONE ANNUALE DEL CAPITALE (TARIFFA N. 560) Orizzonte Sicuro Il presente Fascicolo Informativo, contenente: la Scheda Sintetica;

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

ANTIRICICLAGGIO: LE NOVITÀ DELLA IV DIRETTIVA E LA POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA NAZIONALE.

ANTIRICICLAGGIO: LE NOVITÀ DELLA IV DIRETTIVA E LA POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA NAZIONALE. ANTIRICICLAGGIO: LE NOVITÀ DELLA IV DIRETTIVA E LA POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA NAZIONALE. Casi pratici sulla corretta registrazione delle operazioni attinenti la gestione collettiva del risparmio

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015) Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.:

Dettagli

Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015

Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015 Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015 1 CONDIZIONI GENERALI DI NOLEGGIO Termini e Condizioni di Prenotazione I servizi di noleggio di veicoli Europcar in Italia sono erogati da Europcar

Dettagli

Capitolo 2 L intervento dello Stato e la vigilanza nel settore assicurativo

Capitolo 2 L intervento dello Stato e la vigilanza nel settore assicurativo Edizioni Simone - Vol. 24/1 Compendio di diritto delle Assicurazioni Capitolo 2 L intervento dello Stato e la vigilanza nel settore assicurativo Sommario 1. Introduzione. - 2. L intervento diretto dello

Dettagli

INSER S.P.A. Ordine di Milano. Giugno 2014. Riservato e Confidenziale Documento non riproducibile

INSER S.P.A. Ordine di Milano. Giugno 2014. Riservato e Confidenziale Documento non riproducibile INSER S.P.A. Proposta di Agevolazione RC Professionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Ordine di Milano Riservato e Confidenziale Documento non riproducibile Giugno 2014 Indice Proposta di

Dettagli

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI PARTE VI > IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI Rimborsi risultanti dal modello Unico Rimborsi eseguiti su richiesta 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI Accredito su conto corrente

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

LA MODULISTICA NELLA MEDIAZIONE IMMOBILIARE. Linee guida per la predisposizione e l utilizzo

LA MODULISTICA NELLA MEDIAZIONE IMMOBILIARE. Linee guida per la predisposizione e l utilizzo LA MODULISTICA NELLA MEDIAZIONE IMMOBILIARE Linee guida per la predisposizione e l utilizzo LA MODULISTICA NELLA MEDIAZIONE IMMOBILIARE Linee guida per la predisposizione e l utilizzo La modulistica nella

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015 Si ricorda che alla domanda d iscrizione dovranno essere allegate 2 copie originali di questo contratto, tutte debitamente firmate dallo studente nelle parti indicate. CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

Dettagli

e, p.c. Ufficio Audit e Sicurezza SEDE

e, p.c. Ufficio Audit e Sicurezza SEDE Direzione Regionale delle Marche Ufficio Gestione Tributi Ancona, 22 marzo 2013 Ai Comuni della Regione Marche LORO SEDI e, p.c. Ufficio Audit e Sicurezza SEDE Reg. Uff. n. 7446 - All. n. 1 OGGETTO: Codice

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014

CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014 Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 2 INDICE PREMESSA 1. ADEMPIMENTI 1.1 Enti del volontariato 1.2

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14 Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento

Dettagli

Aviva Top Valor Contratto di Assicurazione a Vita Intera a Premio Unico a Prestazioni Rivalutabili

Aviva Top Valor Contratto di Assicurazione a Vita Intera a Premio Unico a Prestazioni Rivalutabili Aviva Top Valor Contratto di Assicurazione a Vita Intera a Premio Unico a Prestazioni Rivalutabili IL PRESENTE FASCICOLO INFORMATIVO CONTENENTE: Scheda Sintetica; Nota Informativa; Condizioni di Assicurazione

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione

Dettagli

Regolamento del Club IoSi creato da CartaSi SpA con Sede Legale in Milano, Corso Sempione 55 (qui di seguito CartaSi ).

Regolamento del Club IoSi creato da CartaSi SpA con Sede Legale in Milano, Corso Sempione 55 (qui di seguito CartaSi ). Regolamento del Club IoSi creato da CartaSi SpA con Sede Legale in Milano, Corso Sempione 55 (qui di seguito CartaSi ). 1 ADESIONE A IOSI 1.1 Possono aderire al Club IoSi (qui di seguito IoSi ) tutti i

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

VALORE 2.0. Contratto di assicurazione sulla vita con partecipazione agli utili e a premio annuo indicizzato

VALORE 2.0. Contratto di assicurazione sulla vita con partecipazione agli utili e a premio annuo indicizzato VALORE 2.0 Contratto di assicurazione sulla vita con partecipazione agli utili e a premio annuo indicizzato Il presente Fascicolo informativo, contenente: Scheda sintetica Nota informativa Condizioni di

Dettagli

Fascicolo informativo

Fascicolo informativo Polizza Auto Fascicolo informativo Contratto di Assicurazione per Autovetture Il presente Fascicolo Informativo, contenente la Nota Informativa comprensiva del Glossario e le Condizioni di Assicurazione,

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO Apertura di credito per finanziamenti a fronte di certificati/dichiarazioni di conformità di autoveicoli

FOGLIO INFORMATIVO Apertura di credito per finanziamenti a fronte di certificati/dichiarazioni di conformità di autoveicoli FOGLIO INFORMATIVO Apertura di credito per finanziamenti a fronte di certificati/dichiarazioni di conformità di autoveicoli INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione Credito Emiliano SpA Iscrizione in albi

Dettagli

Modulo di richiesta chiusura conto corrente BancoPosta Persone Fisiche

Modulo di richiesta chiusura conto corrente BancoPosta Persone Fisiche Modulo di richiesta chiusura conto corrente BancoPosta Persone Fisiche Il presente modulo, sottoscritto e corredato della documentazione necessaria, può essere: consegnato in un qualunque Ufficio Postale

Dettagli

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99

Dettagli

STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI. La Parrocchia

STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI. La Parrocchia STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI La Parrocchia Art. 1. La parrocchia è una persona giuridica pubblica, costituita con decreto dell Ordinario Diocesano (can. 515,3 ), riconosciuta

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile

Dettagli

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta

Dettagli

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Codice Etico Rev. 03 Versione del 21/01/2013 Approvato della Giunta Esecutiva del 18/02/2013 Ratificato del Consiglio Direttivo entro il

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007, N. 231 (PUBBLICATO NELLA G.U. N. 290 DEL 14 DICEMBRE 2007, S.O. N. 268) ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2005/60/CE CONCERNENTE LA PREVENZIONE DELL UTILIZZO DEL SISTEMA

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall

Dettagli

CONTRATTO DI SERVIZIO

CONTRATTO DI SERVIZIO Il presente contratto si basa su un accordo quadro stipulato fra l Associazione provinciale delle organizzazioni turistiche dell'alto Adige (LTS), le Associazioni e i Consorzi turistici dell Alto Adige

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

www.sanzioniamministrative.it

www.sanzioniamministrative.it SanzioniAmministrative. it Normativa Legge 15 dicembre 1990, n. 386 "Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari" (Come Aggiornata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507) Art. 1. Emissione

Dettagli

Guida pratica alle Assicurazioni

Guida pratica alle Assicurazioni Guida pratica alle Assicurazioni Le regole delle Assicurazioni R.C. Auto, Vita, Previdenziali e Malattia spiegate dall Autorità di vigilanza del settore Sommario Che cosa è l ISVAP 5 Assicurazioni R.C.

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Il Credito. in parole semplici. La SCELTA e i COSTI. I DIRITTI del cliente. I CONTATTI utili. Il credito ai consumatori dalla A alla Z

Il Credito. in parole semplici. La SCELTA e i COSTI. I DIRITTI del cliente. I CONTATTI utili. Il credito ai consumatori dalla A alla Z LE GUIDE DELLA BANCA D ITALIA Il Credito ai consumatori in parole semplici La SCELTA e i COSTI I DIRITTI del cliente I CONTATTI utili Il credito ai consumatori dalla A alla Z ISSN 2384-8871 (stampa) ISSN

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me.

Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me. Informazioni sulla banca. Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me. Intesa Sanpaolo S.p.A. Sede legale e amministrativa: Piazza San Carlo 156-10121 Torino. Tel.: 800.303.306 (Privati),

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 Pagina 1 di 8 REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MESSO A DISPOSIZONE DEI DIPENDENTI PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI D UFFICIO () Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

Eurovita Forza 15 Coupon Contratto di assicurazione mista a prestazioni rivalutabili a premio unico con erogazione di cedole annuali

Eurovita Forza 15 Coupon Contratto di assicurazione mista a prestazioni rivalutabili a premio unico con erogazione di cedole annuali ED. LUGLIO 2013 Eurovita Forza 15 Coupon Contratto di assicurazione mista a prestazioni rivalutabili a premio unico con erogazione di cedole annuali Il presente Fascicolo Informativo, contenente la Scheda

Dettagli

Gruppo PRADA. Codice etico

Gruppo PRADA. Codice etico Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate dalla legge 3 maggio 1985, n. 204, in attuazione degli

Dettagli

L Offerta di cui al presente Prospetto è stata depositata in CONSOB in data 31 gennaio 2008 ed è valida dal 1 febbraio 2008.

L Offerta di cui al presente Prospetto è stata depositata in CONSOB in data 31 gennaio 2008 ed è valida dal 1 febbraio 2008. Offerta pubblica di sottoscrizione di CAPITALE SICURO prodotto finanziario di capitalizzazione (Codice Prodotto CF900) Il presente Prospetto Informativo completo si compone delle seguenti parti: Parte

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

POLIZZA ASSICURA MUTUO

POLIZZA ASSICURA MUTUO CARDIF ASSURANCE VIE Rappresentanza Generale per l Italia CARDIF ASSURANCES RISQUES DIVERS Rappresentanza Generale per l Italia POLIZZA ASSICURA MUTUO Contratto di assicurazione sulla vita di Cardif Assurance

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014

Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Dipartimento 52 - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali Direzione Generale 4 - Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema

Dettagli

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI eprice s.r.l. con Socio Unico (di seguito denominata "SITONLINE") con sede legale in Milano, via degli Olivetani 10/12, 20123 - Italia, Codice Fiscale e Partita I.V.A

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

Fascicolo informativo

Fascicolo informativo Fascicolo informativo Aedifica Assicura Polizza Fideiussoria per la Tutela dei Diritti Patrimoniali degli Acquirenti di Immobili da costruire. L. 210 del 02.08.2004/D.LGS.122 del 20.06.2005 Il presente

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER ATTIVITA

Dettagli

Allianz S.p.A. Divisione Allianz Subalpina Società appartenente al gruppo Allianz SE A PREMIO UNICO E PRESTAZIONI RIVALUTABILI GLOBAL FUTURO PIU

Allianz S.p.A. Divisione Allianz Subalpina Società appartenente al gruppo Allianz SE A PREMIO UNICO E PRESTAZIONI RIVALUTABILI GLOBAL FUTURO PIU Allianz S.p.A. Divisione Allianz Subalpina Società appartenente al gruppo Allianz SE CONTRATTO DI ASSICURAZIONE A VITA INTERA A PREMIO UNICO E PRESTAZIONI RIVALUTABILI GLOBAL FUTURO PIU IL PRESENTE FASCICOLO

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

SERVIZIO P.O.S. POINT OF SALE

SERVIZIO P.O.S. POINT OF SALE Pag. 1 / 6 SERVIZIO P.O.S. POINT OF SALE Foglio Informativo INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Piazza Salimbeni 3-53100 - Siena Numero verde. 800.41.41.41 (e-mail info@banca.mps.it

Dettagli