L EVOLUZIONE NORMATIVA DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI IN ITALIA. ( di Giuseppe Giudici)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L EVOLUZIONE NORMATIVA DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI IN ITALIA. ( di Giuseppe Giudici)"

Transcript

1 L EVOLUZIONE NORMATIVA DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI IN ITALIA ( di Giuseppe Giudici) 1

2 Le Fonti Legali: norme del 1925, Codice Civile anni , Legge 990/1969, Direttiva 77/92 del 13 dicembre 1976, Albo Agenti 1979, Albo Broker 1984, D. Lgs del 1995, Direttiva 2002/92/CE, Circolari ISVAP 533/d, 551/d, 573/d. 2

3 3

4 4

5 Direttiva n.77/92 la normativa comunitaria sull intermediazione assicurativa preliminare armonizzazione dell intermediazione destinata a 3 categorie: 1. l attività di mediazione o brokeraggio, 2. l attività tipica degli agenti generali, 3. l attività di tutte le figure residuali per conto di broker e agenti. in Italia a seguito del recepimento della Direttiva 77/92 a) Legge n.48 del 1979 istituzione Albo nazionale Agenti, b) Legge n.792 del 1984 istituzione dell Albo nazionale dei mediatori di assicurazione detti Broker. 5

6 Direttiva 2002/92/CEE(dicembre 1992) disponeva: a) la registrazione presso l Autorità competente di ciascun Stato membro di tutti coloro che svolgono l attività di intermediazione assicurativa, b) parità di trattamento tra gli operatori che esercitano l intermediazione, c) introduzione regole di trasparenza nei rapporti tra intermediari e consumatori particolare attenzione alle norme a tutela dei consumatori La direttiva n.2002/92/cee, nell ordinamento italiano, viene recepita nel 2005 dal Codice delle Assicurazioni Private, al Titolo IX, articoli , poi tradotti nel 2006 dal Regolamento n.5 ISVAP, a sua volta composto da 78 articoli. 6

7 Circolare ISVAP 533/d del 2004 tramite essa, l ISVAP vuole introdurre nella distribuzione e nella intermediazione assicurativa: regole di correttezza e cautela a favore degli assicurati anche in ordine al pagamento dei premi; adempimenti per le Compagnie di Assicurazione in tema di formazione professionale dei soggetti incaricati alla distribuzione dei prodotti assicurativi; principi generali ai quali ispirarsi ed attenersi per la pubblicità dei prodotti e delle garanzie assicurative, sia nel settore delle polizze dei Rami Vita sia in quello delle polizze relative ai Rami Danni. 7

8 Circolare ISVAP 551/d La circolare 551/D prevede a partire dal 1 dicembre 2005 che sia obbligatorio acquisire dal cliente una serie di informazioni utili a comprendere le sue esigenze prima della sottoscrizione di un contratto di polizza Ramo Vita e/o di capitalizzazione. L art 27 della presente circolare definisce le regole di comportamento cui devono attenersi le Imprese ed i propri Intermediari Assicurativi, sia nella fase di offerta di prodotti del Ramo Vita sia durante il rapporto contrattuale. 8

9 Codice delle Assicurazioni Private D. Lgs. 7/9/2005 n. 209, S.O. 163, Gazz. Uff. 239 del 13/10/2005 Norme di natura pubblicistica riguarda prevalentemente le Compagnie di Assicurazione, nell interesse dei Consumatori : Assicurazione come impresa e non come contratto (salvo alcune norme di valenza pubblica anche se contrattuali a tutela dei consumatori) 9

10 Codice delle Assicurazioni Private Molte norme storiche sono state abrogate: L. 990/1969 D. Lgs. 174 e 175 del 1995 Molte circolari Isvap 10

11 Il Codice delle Assicurazioni Private è in vigore dal 1 gennaio 2006 salvo eccezioni e salva la necessità dell emanazione di vari regolamenti ministeriali ed ISVAP Struttura del Codice XIX Titoli divisi in Capi per un totale di 355 articoli 11

12 Codice delle Assicurazioni (art. 3) Vigilanza dell Isvap (dal 1 gennaio 2013 IVASS) Destinatari: gli intermediari di assicurazione e riassicurazione, i periti e ogni altro operatore del mercato assicurativo (art. 6 let. d) i dipendenti dell Isvap nell esercizio del potere di Vigilanza sono pubblici ufficiali (Art. 10 co. 2) 12

13 Poteri dell Isvap(ora IVASS) Convocare gli intermediari (art. 188) Chiedere informazioni, documenti, notizie (art. 189) Fare verifiche e accertamenti, fare ispezioni (art. 189) 13

14 ATTENZIONE: Dal 1 gennaio 2013 l IVASS Istituto per la Vigilanza Sulle Assicurazioni sostituisce tutti i poteri, funzioni e competenze dell ISVAP. L istituzione dell IVASS, ai sensi del decreto legge 6 luglio 2012 n. 95(Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini ) mira ad assicurare l integrazione dell attività di vigilanza assicurativa attraverso un più stretto collegamento con quella bancaria, infatti: l IVASS è presieduto dal Direttore Generale della Banca d Italia. 14

15 L IVASS opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, finanziaria, contabile, di trasparenza, di economicità, per garantire: 1. stabilità e buon funzionamento del sistema assicurativo, 2. la tutela dei consumatori. 15

16 Codice delle Assicurazioni Titolo IX Intermediari di assicurazione dall art. 106 all art Capo I Disposizioni Generali 2. Capo II Accesso all attività di intermediazione 3. Capo III Regole di comportamento (tutti declinati in Regolamenti ISVAP) 16

17 Codice delle Assicurazioni Definizione (art. 106) l attività di intermediazione assicurativa consiste nel presentare o proporre prodotti assicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzata a tale attività e, se previsto dall incarico intermediativo, nella conclusione dei contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o all esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati 17

18 Codice delle Assicurazioni Private: art. 106 Regolamento n. 5 Isvap Intermediari di assicurazione e Regole di Comportamento La definizione di intermediazione assicurativa: L attività di intermediazione assicurativa (e riassicurativa) consiste nel presentare o proporre prodotti assicurativi (e riassicurativi) o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale attività e, se previsto dall incarico intermediativo, nella conclusione dei contratti ovvero nella collaborazione alla gestione o all esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati. La formula adottata dal presente regolamento è volutamente ampia al fine di comprendervi tutte le forme in cui può essere tradizionalmente esercitata l intermediazione assicurativa (agenti, broker, canali alternativi). 18

19 Il regolamento n. 5 vi comprende infatti anche la stipulazione di contratti o convenzioni assicurative in forma collettiva per conto di singoli assicurati, qualora questi ultimi sostengano, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte, l onere economico connesso al pagamento dei premi e il soggetto che stipula il contratto o la convenzione percepisca un compenso (art. 3 comma 3 Regolamento). (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) Rientrano in tale tipologia di intermediazione, le polizze collettive stipulate, dalle società commerciali (ad esempio dalle banche) a favore dei propri clienti, per le quali la contraente, oltre a ribaltare l onere del pagamento del premio sui clienti stessi, percepisce sotto qualsiasi forma (ad esempio, la partecipazione agli utili) un compenso economico. 19

20 Reg. 5 ISVAP(ora IVASS): accesso all attività di intermediazione Il registro unico elettronico degli intermediari di assicurazione e riassicurazione : RUI (artt. 108 e 109 Codice Assicurazioni, artt. 4 e ss. Reg. 5) E istituito un registro unico elettronico degli intermediari aventi residenza o sede legale nel territorio della Repubblica, diviso in cinque sezioni. La formazione e l aggiornamento del registro sono disciplinati dall Isvap(IVASS) con il presente regolamento. N.B. : esiste una Sezione Speciale del Registro per coloro che risiedono all estero. Condizione principale per l accesso all attività di intermediazione assicurativa è l iscrizione al registro degli intermediari. Chi svolga tale attività senza essere iscritto al registro è punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni e con la multa da ad (art. 305 comma 2 Codice). Le imprese di assicurazione che si avvalgono di intermediari non iscritti al registro sono punite con la sanzione amministrativa da un minimo di ad un massimo di (art. 305 comma 4 Codice) L esercizio dell attività di intermediazione assicurativa è vietata agli enti pubblici, agli enti o società da essi controllati ed ai pubblici dipendenti. 20

21 Sezioni del registro (Art. 4 Reg. 5 ISVAP) 1. Agenti di assicurazione monomandatari o plurimandatari che operano quali intermediari in forza di apposito contratto di agenzia in nome e per conto di una o più imprese di assicurazione e/o riassicurazione (Sezione A); all interno della Sez. A, gli Agenti attivi con mandato risultano operativi, mentre tutti coloro che (avendo superato l esame ISVAP, o essendo stati iscritti nel precedente Albo Agenti), non esercitano l attività di intermediazione assicurativa, senza quindi la polizza RC, risultano inoperativi. 2. Brokers assicurativi e/o riassicurativi che operano, in qualità di intermediari su incarico dei clienti e che sono privi di poteri di rappresentanza di imprese di assicurazione e riassicurazione (Sezione B); 3. produttori diretti che anche in via sussidiaria rispetto all attività svolta in via principale, esercitano attività di intermediazione assicurativa nei rami Vita e nei rami infortuni e malattia per conto e sotto la piena responsabilità di un impresa di assicurazione e che operano senza obblighi di orario e risultato esclusivamente per l impresa medesima (Sezione C); esempi se ne trovano in Allianz e Generali. 21

22 4. banche, intermediari finanziari, società di intermediazione mobiliare e Poste Italiane S.p.a. Divisione Servizi Bancopoasta (Sezione D); 5. addetti all intermediazione, quali i dipendenti, i collaboratori, i produttori e gli altri incaricati degli intermediari iscritti alle sezioni di cui alle lettere a), b) e d) per l attività di intermediazione svolta al di fuori dei locali dove l intermediario opera (Sezione E). Il registro assolve anche ad una funzione di pubblicità riportando per ogni intermediario i dati identificativi (nome, cognome, denominazione, sede) e le imprese per cui lavorano. E consultabile dal sito internet dell IVASS (art. 7 Reg.). 22

23 Fonte: Relazione ISVAP

24 Reg. 5 ISVAP(ora IVASS): esercizio dell attività di intermediazione Nell esercizio dell attività, gli intermediari di assicurazione devono adempiere a vari obblighi: 1. Obblighi di comunicazione 2. Adempimenti annuali 3. Aggiornamento professionale 1. Obblighi di comunicazione (art. 36 Reg. 5) L intermediario deve dare informazione all Isvap, entro termini prefissati, dell eventuale perdita dei requisiti, dei luoghi di conservazione della documentazione(ossia del cambio di sede), della variazione degli elementi comunicati in fase di iscrizione, ecc. Per gli iscritti in sez. E. le comunicazioni sono fatte dall intermediario per cui lavorano e riguardano l inizio o la cessazione dell attività. (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) 24

25 2. Adempimenti annuali (art. 37 Reg.) Vi rientrano: 1. il rinnovo della polizza R.C. per agenti e broker 2. Il pagamento dei contributi di vigilanza 3. Aggiornamento professionale (art. 38 Reg.) Tutti gli intermediari persone fisiche iscritte al registro ed anche gli addetti all attività di intermediazione all interno dei locali devono provvedere all aggiornamento professionale. Tale aggiornamento consiste nella partecipazione a corsi di formazione di 30 ore (di cui almeno 15 in aula) sulle materie di cui all art. 17 del Reg. 4. Controllo (art. 40 Reg.) Le imprese sono tenute a verificare l adeguatezza della formazione e dell aggiornamento professionale e il rispetto delle regole di comportamento delle proprie reti distributive, redigendo in merito una relazione annuale all Isvap. 25

26 Reg. 5 ISVAP(ora IVASS): regole di comportamento Nell esercizio dell attività gli intermediari sono tenuti all osservanza di particolari regole di comportamento, volte essenzialmente a tutelare il contraente. Regole generali (art. 47 Reg.) Diligenza, correttezza, trasparenza e professionalità Osservare le disposizioni normative e quelle aziendali Valutare le esigenze assicurative dei contraenti Non recare danno agli interessi dei contraenti 26

27 Mezzi di pagamento (art. 47, comma 3, Reg.) Gli intermediari possono ricevere il pagamento dei premi solo per mezzo di mezzi elettronici, bonifici o assegni non trasferibili intestati all impresa o all intermediario, espressamente nella sua qualità. Il pagamento per contanti è ammesso solo per le polizze dei rami danni entro il limite di 500 euro(poi esteso con modifica a 750 ), e per le polizze RCA ed ARD senza limiti. Il divieto è assoluto invece per i pagamenti delle polizze vita. 27

28 Separazione patrimoniale (art. 117 Codice e art. 54 Reg.) I premi pagati all intermediario devono essere versati, con immediatezza e Comunque non oltre 5 giorni, su un conto corrente bancario o postale separato, Intestato all impresa o all intermediario stesso espressamente in tale qualità. 1. Attenzione: sono vietati all intermediario versamenti dei premi incassati, anche solo temporaneamente, su conti correnti diversi. 2. Attenzione: sul conto non può operare la compensazione con crediti propri dell intermediario. 3. Attenzione: è consentito alle Imprese di Assicurazione autorizzare i propri intermediari a non costituire un c/c bancario separato purché gli stessi sottoscrivano una polizza fideiussoria a garanzia delle eventuali irregolarità ed anomalie, riscontrate nell utilizzo dei premi versati dagli assicurati sul c/c dell intermediario. 28

29 Informativa precontrattuale (art. 120 Codice e art. 49 Reg.) Prima della conclusione del contratto, l intermediario deve rendere una serie di informazioni al contraente, mediante la consegna di due documenti (mod. 7A e 7B), contenenti rispettivamente i principali obblighi cui è tenuto l intermediario e i sui dati essenziali. (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) Adeguatezza dei contratti offerti (art. 120, comma 3, Codice e art. 52 Reg. 5) Prima della conclusione del contratto, l intermediario è tenuto a valutare che il contratto offerto sia adeguato rispetto le esigenze assicurative e previdenziali del contraente, in base alle informazioni offerte dal contraente stesso. Le imprese forniscono istruzioni per il corretto adempimento di tale obbligo. A tal fine è stato predisposto idoneo questionario da far sottoscrivere al contraente. 29

30 Regolamento n. 6 Isvap Procedura per l applicazione delle sanzioni disciplinari agli intermediari 30

31 Regolamento n. 6 Isvap Provvedimento del 26 novembre 2006 Disciplina la procedura di applicazione delle sanzioni disciplinari nei Confronti degli intermediari e dei periti assicurativi e il funzionamento del relativo Collegio di garanzia (Regolamento 6). (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) Sanzioni disciplinari A seconda della gravità del comportamento illecito, possono essere inflitte le seguenti sanzioni : 1. Richiamo 2. Censura 3. Radiazione 31

32 Regolamento n. 9 Isvap Disciplina dell uso di denominazione assicurativa Provvedimento del 14 novembre 2007 Disciplina l uso della denominazione assicurativa da parte di imprese, intermediari e periti (Regolamento 9). Divieto utilizzo del termine assicurazione ed intermediario di assicurazione (art. 308 Codice) L uso del termine assicurazione, compagnia di assicurazione e termini similari è consentito solo alle imprese di assicurazione. Analogamente per i termini intermediario di assicurazione, agente, broker, mediatore di assicurazione, il cui uso è consentito solo agli iscritti al RUI. 32

33 Regolamento n. 9 Isvap Disciplina dell uso di denominazione assicurativa Uso di locuzioni o termini riservati da parte di altri soggetti (art 5 Reg.) Sono espressioni non idonee ad escludere equivoci: - Consulenza assicurativa - Assistenza assicurativa - Stima assicurativa - Pratiche assicurative - Affari assicurativi - Servizi assicurativi 33

34 Regolamento n. 23 Isvap Trasparenza premi e condizioni contratti RCA Provvedimento del 9 maggio 2008 (entrato in vigore il 1 ottobre del 2008) Disciplina la trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto nelle polizze R.C.Auto (Regolamento 23). Trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto (art. 131 Codice) Prevede l obbligo di messa a disposizione del pubblico della nota informativa, delle condizioni di assicurazione e del servizio di preventivazione nell ambito dell assicurazione RCA. Dopo il primo Decreto Bersani, sono stati introdotti due nuovi commi, il 2bis e il 2ter, che hanno l obbligo di informativa su premio, provvigioni e sconti. Per quest ultimi vige inoltre il divieto di imposizione agli intermediari di limiti massimi. Prevede l obbligo di messa a disposizione del pubblico della nota informativa, delle condizioni di assicurazione e del servizio di preventivazione nell ambito dell assicurazione RCA. 34

35 SINTESI Regolamenti ISVAP Il regolamento 5 Isvap, istitutivo del RUI, con le relative regole per l accesso, l esercizio e gli obblighi di comportamento dell attività di intermediazione assicurativa. Il Regolamento 6 dell Isvap, relativo alla procedura per l applicazione delle sanzioni disciplinari agli intermediari. Il Regolamento 9 dell Isvap, che stabilisce i criteri per il corretto uso dei termini assicurativi da parte dei soggetti abilitati e non. Il Regolamento 23 dell Isvap, che ha introdotto le regole per la trasparenza tariffaria in materia di RCauto. 35

36 La Rivoluzione e il Nuovo assetto Normativo sugli Intermediari Assicurativi: I Decreti Bersani, i Regolamenti Isvap e i Decreti Monti (Decreto-Legge n.1/2012 e n.179/2012) 36

37 1 DECRETO LEGGE 223/06 convertito in LEGGE 248/06 detto Decreto Bersani Art divieto di distribuzione in esclusiva di polizze del ramo r.c.auto 2- divieto di imposizione di prezzi minimi e sconti massimi ai consumatori per polizze r.c. auto 3- obbligo per gli intermediari di pubblicare l entità delle provvigioni per le polizze r.c.auto 37

38 2 DECRETO LEGGE 07/2007 convertito in LEGGE 40/2007 detto Decreto Bersani bis a) estensione del divieto di esclusiva a tutti i rami danni b) modifiche all art. 134 del codice delle assicurazioni in materia di attestazione sullo stato del rischio c) modifiche all art c.c. in materia di facoltà di recesso annuale: a cosa si applica a tutte le polizze danni di durata poliennale stipulate dal 3/4/2007 in poi a chi si applica a tutte le persone fisiche o giuridiche 38

39 Decreto Bersani bis ( 2 DECRETO LEGGE 07/2007 convertito in LEGGE 40/2007 ) SI APPLICA A TUTTE LE POLIZZE POLIENNALI E NON SOLO DECENNALI IL PREAVVISO E DI SESSANTA GIORNI E NON DI SEI MESI LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE STIPULATE PRIMA DEL 3/4/2007 la facoltà può essere esercitata a condizione che il contratto sia stato in vita per almeno tre anni L INTERPRETAZIONE LETTERALE (ART. 12 DELLE PRELEGGI) = 3 anni + 60 gg. L INTERPRETAZIONE DELL IVASS = favorire il consumatore 39

40 Decreto Bersani bis LE CLAUSOLE IN CONTRASTO SONO NULLE, poiché norma imperativa 40

41 Decreto Bersani bis EFFETTI SULLE POLIZZE Polizze stipulate prima del 3 aprile 2007 Minimo 3 anni di vita del contratto Polizze stipulate dal 3 aprile 2007 Facoltà di recesso annuale (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) 41

42 POST Decreti Bersani Art c.c. dopo la legge n. 99/2009 L assicurazione ha effetto dalle ore ventiquattro del giorno della conclusione del contratto alle ore ventiquattro dell ultimo giorno della durata stabilita nel contratto stesso. L assicuratore, in alternativa ad una copertura di durata annuale, può proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l assicurato, trascorso il quinquennio, ha facoltà di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell annualità nel corso della quale la facoltà di recesso è stata esercitata. (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) 42

43 POST Decreti Bersani EFFETTI SULLE POLIZZE Polizze stipulate prima del 15 agosto 2009 si applica il Bersani bis Polizze stipulate dal 15 agosto 2009 facoltà di recesso quinquennale (Fonte: Ufficio Legale Direzione Fondiaria-SAI) 43

44 POST Decreti Bersani in conclusione con riferimento alla rimodifica dell art c.c. tramite Legge 99/2009, si evidenzia che : la facoltà di disdetta delle polizze poliennali, stipulate dal 15 agosto 2009 in poi, può essere esercitata dal contraente solo nel corso del sesto anno; il mancato riconoscimento dello sconto in favore del cliente, trasforma la durata della polizza in annuale ed espone la Compagnia a intervento sanzionatorio da parte dell IVASS. 44

45 il Regolamento 34 Isvap (ora IVASS) Il 19 marzo 2010 l ISVAP(dal 1 gennaio 2013 IVASS) ha emanato il Regolamento n. 34 che disciplina l attività di promozione e collocamento di contratti di assicurazione via Internet e al telefono (i cosiddetti canali distributivi innovativi). LE QUOTE MERCATO % NEL RAMO RCA RICOPERTE DAI CANALI INNOVATIVI IN ITALIA TRA IL 2002 E IL ,00% 6,00% 5,00% 4,00% 3,00% 2,00% 1,00% 0,00% 0,50% 0,70% 1,40% 1,70% 2,00% 2,80% 4,00% 1,90% 2,70% 3% 2,90% 3,00% 3,20% 2,80% RCA 2002 RCA 2003 RCA 2006 RCA 2007 RCA 2009 RCA 2010 RCA 2011 Nel terzo trimestre 2012 la raccolta premi Auto dei canali Internet + Telefonico è salita dal 7% all 8%. 4 % nel 2011 canale Internet canale telefonico 45

46 il Regolamento 34 IVASS LE QUOTE MERCATO % RICOPERTE DAI CANALI INNOVATIVI NEI RAMI DANNI TRA IL 2004 E IL ,50% 4,00% CANALE TELEF. + INTERNET 3,50% 3,00% 2,50% 2,00% 1,50% 1,00% 0,50% 0,00% CANALE TELEF. + INTERNET ,40% 2,70% 2,80% 2,90% 3,60% 4,10% 46

47 il Regolamento 34 IVASS Le nuove norme sono dirette a tutelare il consumatore che decide di acquistare on line polizze di assicurazione, proteggendolo dai rischi di stipula con operatori abusivi e garantendolo con regole di trasparenza e di comportamento che le imprese e gli intermediari sono tenuti ad osservare. E previsto il divieto di collocare contratti di assicurazione in assenza del preventivo consenso esplicito da parte del contraente, come nel caso di polizze automaticamente incluse in prodotti o servizi di altro genere offerti su Internet (ad esempio biglietti aerei,..) o in generiche telefonate promozionali. Il regolamento non consente alle imprese di utilizzare filtri telefonici o informatici per ostacolare le trattative in funzione della residenza del cliente o di altri fattori di discriminazione. La norma è diretta a tutelare in modo particolare gli utenti residenti nel Meridione. 47

48 il Regolamento 34 IVASS Specifiche disposizioni mirano ad accrescere la qualità del servizio offerto dai call center : le imprese e gli intermediari sono tenuti ad assumere la piena responsabilità per l operato degli addetti a call center esterni e devono individuare un responsabile del coordinamento e controllo, a cui i consumatori possono rivolgersi. Gli addetti al call center dovranno possedere adeguate competenze professionali e seguire corsi di aggiornamento annuali. Dopo la conclusione del contratto on line l impresa deve inviare - su carta o in formato elettronico, a scelta del cliente - il contratto da firmare, che potrà essere restituito firmato dal cliente via mail (dopo averlo scannerizzato) oppure via fax o via posta. Per le assicurazioni r.c.auto dovranno pervenire all assicurato il contrassegno e il certificato assicurativo entro 5 giorni dal pagamento del premio. 48

49 il Regolamento 35 IVASS Il Regolamento n. 35 del 26 maggio 2010 concernente la disciplina degli obblighi di informazione e della pubblicità dei prodotti assicurativi, dà attuazione alle disposizioni di cui agli articoli 185 (Nota Informativa), 182 (Pubblicità dei prodotti assicurativi) e 183 (Regole di comportamento), contenute nel Titolo XIII del decreto legislativo 7 settembre 2005, n Codice delle Assicurazioni private in materia di trasparenza delle operazioni di assicurazione e protezione dell assicurato. 49

50 il Regolamento 35 IVASS Il Regolamento persegue la finalità di rafforzare la trasparenza e la chiarezza dei documenti precontrattuali utilizzati nell offerta di prodotti assicurativi, disciplinando gli obblighi di informativa a carico delle imprese e le regole di correttezza dell informazione pubblicitaria. Per il comparto vita, sono state sostanzialmente confermate le disposizioni già tracciate dalla Circolare ISVAP n. 551/05, riprendendo, in particolare, quelle relative alla documentazione da consegnare prima della conclusione del contratto (Fonte Isvap). Nel comparto danni, al fine di rafforzare la trasparenza ed i doveri di informativa da parte delle imprese nei confronti degli assicurati è stato infatti introdotto l obbligo di consegna del Fascicolo informativo e la predisposizione della Nota informativa sulla base di schemi predefiniti, recanti specifici profili di personalizzazione per i contratti infortuni, malattia e di responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore e dei natanti (Fonte IVASS). 50

51 il Regolamento 35 IVASS Inoltre, l IVASS è intervenuta per rendere più efficaci le norme che regolano il trasferimento e l estinzione anticipata dei mutui e di altri finanziamenti, al fine di rimuovere le difficoltà applicative derivanti dall abbinamento a tali contratti di polizze di assicurazione. L azione regolatrice si muove lungo tre direttrici tra loro complementari: 1- rimuovere il conflitto di interessi che l ente erogatore viene ad assumere nei casi in cui, oltre a tutelare con le coperture assicurative la restituzione dei capitali finanziati, svolge anche il ruolo di intermediario della polizza; 2- facilitare la mobilità del mercato dei mutui e dei finanziamenti definendo i principi di rimborso del premio unico in caso di estinzione anticipata/di trasferimento ovvero disciplinando la richiesta di prosecuzione del contratto a favore di un nuovo beneficiario; 3- colmare le asimmetrie informative tra imprese, intermediari e debitori/assicurati mediante la disclosure di costi e provvigioni di intermediazione (Fonte IVASS). 51

52 il Regolamento 35 IVASS Il Regolamento, peraltro, dà attuazione all articolo 182 del Codice che, per la tutela dell interesse dei consumatori, assegna all ISVAP (ora IVASS) il compito di vigilare sul rispetto dei principi di chiarezza, riconoscibilità, trasparenza e correttezza dell informazione pubblicitaria e alla conformità delle informazioni rese in via precontrattuale (con la Nota informativa) e nell esecuzione del contratto di assicurazione (con le condizioni di polizza). 52

53 Il Decreto Monti n.1/2012 Liberalizzazioni 53

54 Il Decreto Monti n.1/2012 Liberalizzazioni 54

55 Il Decreto Monti n.1/2012 Liberalizzazioni Riassumendo: con la conversione del decreto legge n.1 del 24 gennaio 2012 recante Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, in Legge 24 marzo 2012 n.27, il Governo Monti ha approvato alcune disposizioni in materia di concorrenza e competitività del mercato assicurativo, in particolare in merito all assicurazione obbligatoria RCA, al fine di aumentarne la trasparenza e concorrenza. L art. 28 in materia di assicurazioni connesse all erogazione di mutui immobiliari le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari nel caso in cui condizionino l erogazione del mutuo alla stipula di un contratto assicurativo sulla vita(es. la TCM sulla Vita del contraente il mutuo), sono tenute a presentare al cliente almeno due preventivi da parte di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche/istituti ed intermediari stessi. L art.29 in materia di indennizzo diretto, prevede il controllo dei costi e l individuazione delle frodi al fine di incentivare l efficienza produttiva delle Compagnie Assicurative. L art.30 in materia di repressione delle frodi prevede che le Compagnie trasmettano all IVASS una relazione informativa sul numero dei sinistri oggetto di indagini per frodi, sul numero di querele e denunce effettuate, l esito dei procedimenti penali e le procedure interne adottate per contrastare le frodi... 55

56 Il Decreto Monti n.1/2012 Liberalizzazioni L art.31, al fine di contrastare la contraffazione dei contrassegni relativi ai contratti assicurativi(rca), dispone che il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e sentito l IVASS, emani un regolamento che definisca le modalità per la progressiva dematerializzazione dei contrassegni. L art.32, prevede che le imprese di assicurazioni pratichino sconti sulle tariffe obbligatorie (RCA), ai soggetti che acconsentano l ispezione del veicolo e l installazione di meccanismi elettronici che registrino l attività del veicolo, denominati scatola nera ; i costi per l installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità sono a carico delle compagnie L art.34 impone l obbligo agli intermediari, che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi, di informare il cliente, prima della sottoscrizione del contratto, in modo corretto, trasparente ed esaustivo sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali mostrando almeno altri tre preventivi di compagnie assicurative non appartenenti al medesimo gruppo. Il contratto stipulato senza la dichiarazione del cliente di aver ricevuto le informazioni sopra descritte, è affetto da nullità rilevabile solo a favore dell assicurato. 56

57 Il Decreto Legge Monti n.179/2012 Ulteriori misure urgenti Decreto Legge 18 ottobre 2012, n.179: Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese Sezione VIII Assicurazioni, Mutualità e Mercato Finanziario Art. 21: Misure per l individuazione ed il contrasto delle frodi assicurative 1. L Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo(ivass) cura la prevenzione delle frodi nel settore dell assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, relativamente alle richieste di risarcimento 2. Per favorire la prevenzione e il contrasto delle frodi nel settore dell assicurazione della responsabilità civile derivante. motore, nonché al fine di migliorare l efficacia dei sistemi di liquidazione dei sinistri delle imprese di assicurazione e di individuare i fenomeni fraudolenti, l IVASS: a) analizza, elabora e valuta le informazioni desunte dall archivio informatico integrato, nonché le informazioni e la documentazione ricevute dalle imprese di assicurazione, al fine di individuare i casi di sospetta frode e di stabilire un meccanismo di allerta preventiva contro le frodi; 57

ESTRATTI DALLA LEGGE DI CONVERSIONE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO- LEGGE 18 2012, 179, RECANTE ULTERIORI MISURE URGENTI PER LA CRESCITA DEL PAESE

ESTRATTI DALLA LEGGE DI CONVERSIONE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO- LEGGE 18 2012, 179, RECANTE ULTERIORI MISURE URGENTI PER LA CRESCITA DEL PAESE ESTRATTI DALLA LEGGE DI CONVERSIONE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO- LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179, RECANTE ULTERIORI MISURE URGENTI PER LA CRESCITA DEL PAESE (Testo approvato in via definitiva dalla Camera

Dettagli

La giurisprudenza del comparto assicurativo

La giurisprudenza del comparto assicurativo La giurisprudenza del comparto assicurativo Le fonti normative Codice civile D.Lgs. 209 del 7 nov 2005 Regolamento ISVAP n 5 del 16 0tt 2006 Decreto legislativo 223/06 (decreto Bersani) e Bersani Bis Regolamenti

Dettagli

INCONTRO CAMERA DI COMMERCIO (Relatore Dott. R. Soldati)

INCONTRO CAMERA DI COMMERCIO (Relatore Dott. R. Soldati) INCONTRO CAMERA DI COMMERCIO (Relatore Dott. R. Soldati) 1. Presentazione: Normativa vigente (Codice delle Assicurazioni) Authorities (ISVAP/IVASS + Antitrust) Registro Unico Intermediari Legge Bersani

Dettagli

INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 ALLEGATO 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi delle disposizioni del D.lgs. n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni

Dettagli

XVI LEGISLATURA. 10ª Commissione Permanente (industria, commercio e turismo) DISEGNO DI LEGGE N. 3533

XVI LEGISLATURA. 10ª Commissione Permanente (industria, commercio e turismo) DISEGNO DI LEGGE N. 3533 SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA 10ª Commissione Permanente (industria, commercio e turismo) DISEGNO DI LEGGE N. 3533 Conversione in legge del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori

Dettagli

UNA CONCRETA OPPORTUNITA DI BUSINESS O L APERTURA AL CAOS?

UNA CONCRETA OPPORTUNITA DI BUSINESS O L APERTURA AL CAOS? UNA CONCRETA OPPORTUNITA DI BUSINESS O L APERTURA AL CAOS? Dalla Direttiva Europea al art. 22 del DL Cresci Italia 2.0 PREMESSA E QUADRO GENERALE DALLA PRIMA DIRETTIVA EUROPEA ALLA LEGGE BERSANI PASSANDO

Dettagli

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DEI PREMI E DELLE CONDIZIONI DI CONTRATTO NELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E NATANTI, DI

Dettagli

LE NOVITA DEL CODICE DELLE ASSICURAZIONI IN MATERIA DI INTERMEDIAZIONE

LE NOVITA DEL CODICE DELLE ASSICURAZIONI IN MATERIA DI INTERMEDIAZIONE 1 LE NOVITA DEL CODICE DELLE ASSICURAZIONI IN MATERIA DI INTERMEDIAZIONE 2 Sistema distributivo ante CdA Agenzie in economia: produzione diretta Agente in gestione libera: (art. 2, 1 comma ANA 2003 e L.

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS. 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS. 5/2006 MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

ISVAP - REGOLAMENTO n. 5 del 16 OTTOBRE 2006. Confronto parte formazione ed informativa all assicurato con bozza di regolamento del 4 agosto 2006

ISVAP - REGOLAMENTO n. 5 del 16 OTTOBRE 2006. Confronto parte formazione ed informativa all assicurato con bozza di regolamento del 4 agosto 2006 ISVAP - REGOLAMENTO n. 5 del 16 OTTOBRE 2006 Confronto parte formazione ed informativa all assicurato con bozza di regolamento del 4 agosto 2006 Parte I - Disposizioni di carattere generale Art. 2 - (Definizioni)

Dettagli

INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 ALLEGATO 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi delle disposizioni del D.lgs. n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006. SEZIONE A (ex modello 7A)

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006. SEZIONE A (ex modello 7A) MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI

COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS. 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS. 5/2006 MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS. 5/2006 SEZIONE A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

Lettera di incarico per la ricerca e la stipula di coperture assicurative. Ditta/denominazione: Indirizzo: _ Città CAP _

Lettera di incarico per la ricerca e la stipula di coperture assicurative. Ditta/denominazione: Indirizzo: _ Città CAP _ Lettera di incarico per la ricerca e la stipula di coperture assicurative. Incarico conferito da: Ditta/denominazione: Indirizzo: _ Città CAP _ recapiti: telefono fisso cell. Email _ fax _ a favore di:

Dettagli

UNIVERSITA CATTOLICA MILANO CETIF. Annamaria Damiani Servizio Tutela degli Utenti Sezione Tutela degli Assicurati Milano, 16 settembre 2010

UNIVERSITA CATTOLICA MILANO CETIF. Annamaria Damiani Servizio Tutela degli Utenti Sezione Tutela degli Assicurati Milano, 16 settembre 2010 UNIVERSITA CATTOLICA MILANO CETIF Regolamento n. 35 : obblighi di informazione e pubblicità dei prodotti assicurativi Annamaria Damiani Servizio Tutela degli Utenti Sezione Tutela degli Assicurati Milano,

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS/ISVAP 5/2006 SEZIONE A

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS/ISVAP 5/2006 SEZIONE A MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS/ISVAP 5/2006 SEZIONE A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI

Dettagli

Il Commercialista iscritto all Ordine, dipendenti e collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (Massimo 7 Assicurati)

Il Commercialista iscritto all Ordine, dipendenti e collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (Massimo 7 Assicurati) SCHEDA DI ADESIONE ALLA POLIZZA DELLA TUTELA LEGALE IN CONVENZIONE CON L ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI BASSANO DEL GRAPPA ED ANTHEA SPA Assicurati: Il Commercialista iscritto

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 2/2013

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 2/2013 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 2/2013 SCHEMA DI PROVVEDIMENTO RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GESTIONE DEI RAPPORTI ASSICURATIVI VIA WEB, ATTUATIVO DELL ARTICOLO 22, COMMA 8, DEL DECRETO LEGGE 18 OTTOBRE

Dettagli

Fascicolo Informativo Precontrattuale. Responsabilità Civile professionale in convenzione SMI

Fascicolo Informativo Precontrattuale. Responsabilità Civile professionale in convenzione SMI Fascicolo Informativo Precontrattuale Responsabilità Civile professionale in convenzione SMI Gentile dottore, La invitiamo a leggere con attenzione le informazioni che seguono, preparate con l intento

Dettagli

Oggetto: DECRETO LEGGE 24/1/2012 N.1 DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CONCORRENZA, LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE E LA COMPETITIVITA

Oggetto: DECRETO LEGGE 24/1/2012 N.1 DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CONCORRENZA, LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE E LA COMPETITIVITA CIRCOLARE 11/12 Da: DANNI E RETI A: Agenzie in gestione libera e in economia Struttura Commerciale Territoriale Struttura Territoriale Sinistri Ispettori Amministrativi e Tecnici Uffici di Sede Milano,

Dettagli

Conferimento mandato di brokeraggio e ricevuta di consegna di documentazione precontrattuale e informative

Conferimento mandato di brokeraggio e ricevuta di consegna di documentazione precontrattuale e informative Conferimento mandato di brokeraggio e ricevuta di consegna di documentazione precontrattuale e informative Il Sottoscritto: Spettabile Limestreet srl Via G. Savonarola, snc - 20149 Milano Fax num. 02 4210

Dettagli

DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179. Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0201) Vigente al: 7-1-2013.

DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179. Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0201) Vigente al: 7-1-2013. 1/ 5 DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0201) Vigente al: 7-1-2013 Sezione VIII Assicurazioni, mutualita' e mercato finanziario Art. 22 Misure

Dettagli

Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione ISVAP *** ** ***

Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione ISVAP *** ** *** ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazione Private e di Interesse Collettivo Via Del Quirinale, 21 00187 ROMA *** ** *** PROPOSTE DI EMENDAMENTO AL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 49/2012; SCHEMA

Dettagli

STATUS BROKER S.R.L. Via E.Masi, 21-40137 Bologna Telefono (051) 344776 (r.a.) - Fax (051) 301013 E-mail: statusbroker@statusgruppo.

STATUS BROKER S.R.L. Via E.Masi, 21-40137 Bologna Telefono (051) 344776 (r.a.) - Fax (051) 301013 E-mail: statusbroker@statusgruppo. MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS. 5/2006 SEZIONE A (modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI

Dettagli

ART. 1. (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto)

ART. 1. (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto) SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE R.C. AUTO ART. 1 (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto) 1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

MODULO PROPOSTA PER L ASSICURAZIONE DEGLI ESBORSI CONSEGUENTI A RESPONSABILITÀ CIVILE DEI COMMERCIALISTI, DEI CONSULENTI DEL LAVORO e DEGLI AVVOCATI

MODULO PROPOSTA PER L ASSICURAZIONE DEGLI ESBORSI CONSEGUENTI A RESPONSABILITÀ CIVILE DEI COMMERCIALISTI, DEI CONSULENTI DEL LAVORO e DEGLI AVVOCATI MODULO PROPOSTA PER L ASSICURAZIONE DEGLI ESBORSI CONSEGUENTI A RESPONSABILITÀ CIVILE DEI COMMERCIALISTI, DEI CONSULENTI DEL LAVORO e DEGLI AVVOCATI 1. CONTRAENTE (ASSICURANDO) Nome e Cognome: Codice Fiscale:

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART.49 REGOLAMENTO ISVAP 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART.49 REGOLAMENTO ISVAP 5/2006 MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART.49 REGOLAMENTO ISVAP 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015

REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015 REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DELLE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI NEI RAPPORTI CONTRATTUALI TRA IMPRESE DI ASSICURAZIONI, INTERMEDIARI

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 49/2012

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 49/2012 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 49/2012 SCHEMA DI REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DELLO STANDARD DI MODALITA OPERATIVE PER L APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL OBBLIGO DI CONFRONTO DELLE

Dettagli

ROMA, 12 GIUGNO 2014. Gli intermediari iscritti nella sezione B del RUI

ROMA, 12 GIUGNO 2014. Gli intermediari iscritti nella sezione B del RUI ROMA, 12 GIUGNO 2014 1. I reclami concernenti l accertamento dell osservanza delle disposizioni del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 disciplinanti la trasparenza e le modalità di offerta al

Dettagli

REGOLAMENTO N. 209 -CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE

REGOLAMENTO N. 209 -CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE REGOLAMENTO N. 35 DEL 26 MAGGIO 2010 CONCERNENTE LA DISCIPLINA DEGLI OBBLIGHI DI INFORMAZIONE E DELLA PUBBLICITÀ' DEI PRODOTTI ASSICURATIVI, DI CUI AL TITOLO XIII (TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E PROTEZIONE

Dettagli

DOCUMENTAZIONE ALLEGATA ALLA PROPOSTA/QUESTIONARIO DI RESPONSABILITA CIVILE. contenente:

DOCUMENTAZIONE ALLEGATA ALLA PROPOSTA/QUESTIONARIO DI RESPONSABILITA CIVILE. contenente: DOCUMENTAZIONE ALLEGATA ALLA PROPOSTA/QUESTIONARIO DI RESPONSABILITA CIVILE contenente: - ALLEGATO 7A al regolamento ISVAP n.5 del 16 ottobre 2006 - ALLEGATO 7B al regolamento ISVAP n.5 del 16 ottobre

Dettagli

INFORMATIVA ALL'ASSICURATO ( allegati per l'assicurato )

INFORMATIVA ALL'ASSICURATO ( allegati per l'assicurato ) INFORMATIVA ALL'ASSICURATO ( allegati per l'assicurato ) Il presente fascicolo contiene: Contratto Assicurativo o Tutela Legale NB: Assolve funzione di Contratto Assicurativo e Ricevuta Fiscale (eventualmente

Dettagli

L ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo)

L ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo) REGOLAMENTO N. 34 DEL 19 MARZO 2010 REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROMOZIONE E COLLOCAMENTO A DISTANZA DI CONTRATTI DI ASSICURAZIONE DI CUI AGLI ARTICOLI 183 E 191, COMMA 1, LETTERE A)

Dettagli

Codice fiscale. Il versamento deve essere effettuato sul C/C postale n. 50803964 intestato alla Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI

Codice fiscale. Il versamento deve essere effettuato sul C/C postale n. 50803964 intestato alla Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PROFESSIONALE E TUTELA LEGALE degli Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici d Infanzia Convenzione tra Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI e Carige

Dettagli

DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA PRECONTRATTUALE ADEGUATEZZA PRIVACY CONFERIMENTO INCARICO STIPULA POLIZZA

DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA PRECONTRATTUALE ADEGUATEZZA PRIVACY CONFERIMENTO INCARICO STIPULA POLIZZA DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA PRECONTRATTUALE ADEGUATEZZA PRIVACY CONFERIMENTO INCARICO STIPULA POLIZZA LENZA BROKER ASSICURAZIONI SRL COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI

Dettagli

Denominazione: (in caso di Studio Associato o Società)

Denominazione: (in caso di Studio Associato o Società) MODULO PROPOSTA PER L ASSICURAZIONE DEGLI ESBORSI CONSEGUENTI A RESPONSABILITÀ CIVILE PER L'ATTIVITA' DI ASSISTENZA FISCALE MEDIANTE APPOSIZIONE DEI VISTI DI CONFORMITA' SULLE DICHIARAZIONI AI SENSI DELL'ART.

Dettagli

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO SI DICHIARA QUANTO SEGUE

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO SI DICHIARA QUANTO SEGUE ALLEGATO 7B INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO PREMESSO che ai sensi della vigente normativa, l intermediario assicurativo

Dettagli

Elenco delle norme di interesse generale applicabili agli intermediari assicurativi e riassicurativi FEBBRAIO 2011

Elenco delle norme di interesse generale applicabili agli intermediari assicurativi e riassicurativi FEBBRAIO 2011 Elenco delle norme di interesse generale applicabili agli intermediari assicurativi e riassicurativi FEBBRAIO 2011 L elenco delle norme di interesse generale è stato redatto nel rispetto delle condizioni

Dettagli

Alessandro Pierantoni Broker di assicurazioni

Alessandro Pierantoni Broker di assicurazioni MODELLO 7/A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi delle disposizioni del d.lgs n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni

Dettagli

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE. Alle Imprese di assicurazione che esercitano la r.c. auto con sede legale in Italia LORO SEDI

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE. Alle Imprese di assicurazione che esercitano la r.c. auto con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE Roma 19 aprile 2012 Prot. n. 09-12-007647 All.ti n. Alle Imprese di assicurazione che esercitano la r.c. auto con sede legale in Italia Alle Rappresentanze per l Italia

Dettagli

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DEI PREMI E DELLE CONDIZIONI DI CONTRATTO NELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E NATANTI, DI

Dettagli

Conversione in legge, con modi cazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese.

Conversione in legge, con modi cazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. Supplemento ordinario alla Gazzetta Uf ciale n. 294 del 18 dicembre 2012 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. - 1, art. comma 2, comma 1 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46-662 Filiale

Dettagli

Denominazione: (in caso di Studio Associato o Società) Codice Fiscale: Attività Prof. Nome e Cognome Codice Fiscale

Denominazione: (in caso di Studio Associato o Società) Codice Fiscale: Attività Prof. Nome e Cognome Codice Fiscale MODULO PROPOSTA PER L ASSICURAZIONE DEGLI ESBORSI CONSEGUENTI A RESPONSABILITÀ CIVILE DEI COMMERCIALISTI, DEI CONSULENTI DEL LAVORO e DEGLI AVVOCATI (Versione Small Office)5700150 1. CONTRAENTE (ASSICURANDO)

Dettagli

UDL. L intermediazione assicurativa

UDL. L intermediazione assicurativa L intermediazione assicurativa Norme sull intermediazione assicurativa il codice delle assicurazioni e il regolamento ISVAP n. 5 del 16/10/2006: l attuazione delle direttive UE e la regolamentazione degli

Dettagli

MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI

MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI Mod. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI La preghiamo di leggere con attenzione il

Dettagli

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A ALLEGATO N. 7A e 7B del Regolamento ISVAP n. 5/2006 INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A Comunicazione informativa

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 MODELLO UNIO DI INFORMATIVA PREONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) OMUNIAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI OMPORTAMENTO UI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI ONFRONTI

Dettagli

L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO n. 5 del 16 OTTOBRE 2006 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA DI CUI AL TITOLO IX (INTERMEDIARI DI ASSICURAZIONE E DI RIASSICURAZIONE)

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 7/2016 del 30 marzo 2016

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 7/2016 del 30 marzo 2016 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 7/2016 del 30 marzo 2016 SCHEMA DI PROVVEDIMENTO RECANTE MODIFICHE AL REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA

Dettagli

Prot. N. 25262 cc/er/ab

Prot. N. 25262 cc/er/ab Circolare N. 1470 Prot. N. 25262 cc/er/ab Alle Aziende Associate Loro Sedi Roma, 28 dicembre 2012 Conversione Decreto Crescita Facendo seguito alla informativa di cui alla nostra Circolare del 24 ottobre

Dettagli

INFORMAZIONI E DOCUMENTI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE

INFORMAZIONI E DOCUMENTI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE INFORMAZIONI E DOCUMENTI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE Ai sensi degli art. 120 D.Lgs 209/2005 e del Regolamento IVASS 5/2006 e successive modifiche Gentile cliente La invitiamo a

Dettagli

MODELLO MASTER ACCORDO DI COLLABORAZIONE: A - A

MODELLO MASTER ACCORDO DI COLLABORAZIONE: A - A ACCORDO DI COLLABORAZIONE RECIPROCA AI SENSI DELL ART. 22, COMMA 10, D.L. 18.10.2012, N. 179 CONVERTITO IN LEGGE 17.12.2012, N. 221 MODELLO MASTER Tra: La società., rappresentata dai sigg.ri (Numero di

Dettagli

Cognome e nome/ragione sociale. Codice Fiscale/Par luogo Sesso. N tel. e-mail Indirizzo di residenza CAP Prov. NOTE: Firma del Cliente

Cognome e nome/ragione sociale. Codice Fiscale/Par luogo Sesso. N tel. e-mail Indirizzo di residenza CAP Prov. NOTE: Firma del Cliente QUESTIONARIO EX ART. 52 REG. IVASS 5/2006 PER LA VALUTAZIONE DELL ADEGUATEZZA DEI CONTRATTI ASSICURATIVI AUTO Gentile Cliente, il presente questionario, la cui proposizione è per noi obbligatoria ai sensi

Dettagli

PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO

PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO CONVENZIONE POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO FOR INSURANCE BROKER SRL, Società di Brokeraggio con sede principale a Castelfranco V.to, Ha stipulato con i

Dettagli

La responsabilitàcivile automobilistica Strategia, innovazione e normativa nei modelli di offerta

La responsabilitàcivile automobilistica Strategia, innovazione e normativa nei modelli di offerta La responsabilitàcivile automobilistica Strategia, innovazione e normativa nei modelli di offerta Consap e l R.C. Auto: il Risarcimento Diretto e la Stanza di compensazione Paolo Panarelli Direttore Generale

Dettagli

MODULO DI PROPOSTA PER POLIZZA MALATTIA. Modulo di Proposta per Polizza Malattia Pagina 1 di 10

MODULO DI PROPOSTA PER POLIZZA MALATTIA. Modulo di Proposta per Polizza Malattia Pagina 1 di 10 MODULO DI PROPOSTA PER POLIZZA MALATTIA Pagina 1 di 10 ALLEGATO n. 7A Regolamento ISVAP N. 5/2006 ISVAP Istituto di Diritto Pubblico Legge 12 Agosto 1982, n. 576 COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI

Dettagli

POLIZZA INFORTUNI DEI CONSIGLIERI E DEI DIPENDENTI DELL ORDINE Caratteristiche e Prestazioni

POLIZZA INFORTUNI DEI CONSIGLIERI E DEI DIPENDENTI DELL ORDINE Caratteristiche e Prestazioni POLIZZA INFORTUNI DEI CONSIGLIERI E DEI DIPENDENTI DELL ORDINE Caratteristiche e Prestazioni OGGETTO L assicurazione vale per gli infortuni subiti nell espletamento della carica di Componente del Consiglio

Dettagli

Modulo richiesta preventivo per polizza infortuni

Modulo richiesta preventivo per polizza infortuni Modulo richiesta preventivo per polizza infortuni DATI DEL CONTRAENTE Cognome e Nome Codice Fiscale Nato in Prov. Data di Nascita Sesso Indirizzo Residenza Comune Provincia Cap Indirizzo Domicilio se diverso

Dettagli

Modulo adesione per Polizza tutela legale individuale

Modulo adesione per Polizza tutela legale individuale Modulo adesione per Polizza tutela legale individuale DATI DEL CONTRAENTE/ASSICURATO Cognome e Nome Codice Fiscale Nato in Prov. Data di Nascita Sesso Indirizzo Residenza Comune Provincia Cap Indirizzo

Dettagli

ISVAP Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo

ISVAP Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo Roma 4 giugno 2004 Prot. n. 418028 Allegati 1 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione LORO SEDI ISVAP Istituto di

Dettagli

COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI

COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi delle disposizioni del d. lgs. n. 209/2005 del reg. ISVAP n. 5/2006 in tema

Dettagli

Alle Rappresentanze Generali per l Italia delle Imprese estere di assicurazione e riassicurazione LORO SEDI

Alle Rappresentanze Generali per l Italia delle Imprese estere di assicurazione e riassicurazione LORO SEDI Polizze di assicurazione: distribuzione, incasso e pubblicità dei prodotti ( ISVAP, circolare 04.06.2004 n. 533 ) Con la circolare n. 533 del 4 giugno 2004 l'isvap ha stabilito le regole di indirizzo cui

Dettagli

Regolamento Isvap n. 23 del 9 maggio 2008

Regolamento Isvap n. 23 del 9 maggio 2008 Regolamento Isvap n. 23 del 9 maggio 2008 1 Oggetto - 1 Regolamento concernente la disciplina della trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto nell assicurazione obbligatoria per i veicoli a

Dettagli

G E N E R A L B R O K E R S S R L G E S T I O N I A S S I C U R A T I V E www.generalbrokers.it info@generalbrokers.it

G E N E R A L B R O K E R S S R L G E S T I O N I A S S I C U R A T I V E www.generalbrokers.it info@generalbrokers.it G E N E R A L B R O K E R S S R L G E S T I O N I A S S I C U R A T I V E www.generalbrokers.it info@generalbrokers.it Regolamento ISVAP n 5/2006 ALLEGATO 7B Ai sensi della vigente normativa, l intermediario

Dettagli

Per il superamento di entrambe le Prove è d obbligo aver riportato un punteggio non inferiore a 60/100.

Per il superamento di entrambe le Prove è d obbligo aver riportato un punteggio non inferiore a 60/100. Corso di preparazione alla Prova di Idoneità 2012 ai fini dell iscrizione al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi RUI alla lettera A (Agenti) e B (Broker) Prova di Idoneità ai

Dettagli

La tutela del cliente nella negoziazione di polizze assicurativo-finanziarie

La tutela del cliente nella negoziazione di polizze assicurativo-finanziarie La tutela del cliente nella negoziazione di polizze assicurativo-finanziarie Padova, 18 giugno 2010 Aiga, Sezione di Padova Le regole di comportamento nella distribuzione dei prodotti finanziari emessi

Dettagli

MODULO DI PROPOSTA DI ASSICURAZIONE PER LA. Responsabilità Civile del Medico Laureato in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Biologia

MODULO DI PROPOSTA DI ASSICURAZIONE PER LA. Responsabilità Civile del Medico Laureato in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Biologia MODULO DI PROPOSTA DI ASSICURAZIONE PER LA Responsabilità Civile del Medico Laureato in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Biologia ALLEGATO n. 7A Regolamento ISVAP N. 5/2006 ISVAP Istituto di Diritto

Dettagli

MODULO ADESIONE CONVENZIONE SINDACATI BANCARI ANNO 2015

MODULO ADESIONE CONVENZIONE SINDACATI BANCARI ANNO 2015 MODULO ADESIONE CONVENZIONE SINDACATI ANCARI ANNO 2015 SINDACATO CONTRAENTE: FAI VERONA REGIONE: VENETO ADERENTE (NOME COGNOME) CODICE FISCALE NATO IL: / / SESSO (M/F) INDIRIZZO CITTA PROV. CAP TELEFONO

Dettagli

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO ALLEGATO 7B INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO PREMESSO che ai sensi della vigente normativa, l intermediario assicurativo

Dettagli

Le sono chiari i contenuti della Nota Informativa e delle Condizioni Generali di assicurazione relative al contratto offerto?

Le sono chiari i contenuti della Nota Informativa e delle Condizioni Generali di assicurazione relative al contratto offerto? QUESTIONARIO SULL ADEGUATEZZA DEL CONTRATTO OFFERTO Ad integrazione del Questionario/Proposta compilato, datato e firmato dal Proponente Gentile Contraente, con il presente documento desideriamo verificare,

Dettagli

4. I mediatori di assicurazione e riassicurazione o brokers

4. I mediatori di assicurazione e riassicurazione o brokers La distribuzione del prodotto assicurativo 105 Subagente, coagenzia e procacciatore d affari Il subagente è un soggetto il quale viene incaricato da un agente, verso corrispettivo, di promuovere la conclusione

Dettagli

02.45463294. e cristalli. Mecenate, 74-20138 l: preventivi.fiba

02.45463294. e cristalli. Mecenate, 74-20138 l: preventivi.fiba 02.45463294 e cristalli Mecenate, 74-20138 l: preventivi.fiba DA RITORNARE FIRMATO MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO IVASS ex ISVAP 5/2006 Numero polizza Compagnia Decorrenza./.../..

Dettagli

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A ALLEGATO N. 7A e 7B del Regolamento ISVAP n. 5/2006 INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A Comunicazione informativa

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11 INDICE SOMMARIO Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11 Il nuovo «codice delle assicurazioni» 1. D.L.vo 7 settembre 2005, n. 209. Codice delle assicurazioni

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 43/2012

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 43/2012 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 43/2012 SCHEMA DI REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI DEL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE SULLA VITA DI CUI ALL ART. 28, COMMA 1, DEL DECRETO LEGGE 24 GENNAIO

Dettagli

POLIZZE di RESPONSABILITA CIVILE CONVENZIONE PRO.ME.SA. CARIGE ASSICURAZIONI S.p.A.

POLIZZE di RESPONSABILITA CIVILE CONVENZIONE PRO.ME.SA. CARIGE ASSICURAZIONI S.p.A. POLIZZE di RESPONSABILITA CIVILE CONVENZIONE PRO.ME.SA. CARIGE ASSICURAZIONI S.p.A. Modulo di adesione (ad uso proposta irrevocabile di contratto ex. art. 1329 del Codice Civile) Relativo alla polizza

Dettagli

MODULO DI PROPOSTA DI ASSICURAZIONE PER LA. Responsabilità Civile del Medico Laureato in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Biologia

MODULO DI PROPOSTA DI ASSICURAZIONE PER LA. Responsabilità Civile del Medico Laureato in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Biologia MODULO DI PROPOSTA DI ASSICURAZIONE PER LA Responsabilità Civile del Medico Laureato in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Biologia 1 Proposal Form R.C. del Medico Laureato in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria,

Dettagli

Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione

Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione RELAZIONE CONTENENTE LE OSSERVAZIONI ALLO SCHEMA DI REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA DI CUI AL TITOLO IX (INTERMEDIARI DI ASSICURAZIONE

Dettagli

PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 L'ISVAP ha pubblicato sul proprio sito il Provvedimento 2720 del 2 luglio 2009, che

Dettagli

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A Comunicazione informativa sugli obblighi di comportamento cui gli Intermediari

Dettagli

INFORMATIVA ALLA CLIENTELA

INFORMATIVA ALLA CLIENTELA Pag. 1 di 6 INFORMATIVA ALLA CLIENTELA Regolamento IVASS (ex ISVAP) n. 5/2006 art. 49 - ALLEGATO 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SO TENUTI NEI CONFRONTI

Dettagli

Art. 1: Oggetto dell appalto

Art. 1: Oggetto dell appalto Art. 1: Oggetto dell appalto Il presente capitolato ha per oggetto il servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo, ed in particolare: o il servizio di assistenza, consulenza e gestione del programma

Dettagli

NEWSLETTER PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO LA VICENDA

NEWSLETTER PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO LA VICENDA PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO 1 La stampa internazionale e i media hanno dato, negli scorsi mesi, un grande eco alla decisione della Corte di

Dettagli

Decreto-legge sulle liberalizzazioni: le novità in materia di circolazione e trasporti

Decreto-legge sulle liberalizzazioni: le novità in materia di circolazione e trasporti Decreto-legge sulle liberalizzazioni: le novità in materia di circolazione e trasporti Nei giorni scorsi il governo ha approvato in consiglio dei ministri il testo del decreto legge relativo alle liberalizzazioni

Dettagli

MODULO CONFORME ALL ALLEGATO 7/A ai sensi dell art. 49 del Regolamento ISVAP n.5/2006 e succ.

MODULO CONFORME ALL ALLEGATO 7/A ai sensi dell art. 49 del Regolamento ISVAP n.5/2006 e succ. MODULO CONFORME ALL ALLEGATO 7/A ai sensi dell art. 49 del Regolamento ISVAP n.5/2006 e succ. COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI

Dettagli

RISOLUZIONE.7/E QUESITO

RISOLUZIONE.7/E QUESITO RISOLUZIONE.7/E Direzione Centrale Normativa Roma, 7 febbraio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Esenzione da ritenute d acconto sulle provvigioni - Art. 25- bis, comma quinto, del DPR 29 settembre 1973,

Dettagli

Trasparenza nei contratti RCA e Regolamento ISVAP n. 35: Un'occasione mancata?

Trasparenza nei contratti RCA e Regolamento ISVAP n. 35: Un'occasione mancata? Trasparenza nei contratti RCA e Regolamento ISVAP n. 35: Un'occasione mancata? Milano, 23 febbraio 2011 A cura della Commissione RCA del SNA - Sindacato Nazionale Agenti Nel vocabolario del nostro tempo

Dettagli

Mod. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI

Mod. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI 1 di Daniele Giordano broker di assicurazioni iscritto al R.U.I. con il n. B00123083 Via L. Ariosto, 30 9014 Palermo (PA) Tel. 091748 2400 fax 0917482027 Codice Fiscale: GRDDNL69C12G273D P. Iva: 05063290828

Dettagli

ASSICURAZIONI NOTE INFORMATIVE

ASSICURAZIONI NOTE INFORMATIVE . ASSICURAZIONI NOTE INFORMATIVE Regolamento ISVAP N. 5/2006 - ALLEGATO 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi

Dettagli

GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO DEL COMUNE DI CINISELLO BALSAMO

GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO DEL COMUNE DI CINISELLO BALSAMO COMUNE DI CINISELLO BALSAMO Via XXV Aprile n. 4 SETTORE ECONOMICO FINANZIARIE E AZIENDE PARTECIPATE SERVIZIO ECONOMATO Tel. 0266023226-Fax 0266023244 e-mail alessia.peraboni@comune.cinisello-balsamo.mi.it

Dettagli

info@gavabroker.it www.gavabroker.it

info@gavabroker.it www.gavabroker.it Proposta di assicurazione per la Responsabilità Civile Professionale dei Progettisti Liberi Professionisti o delle Società di Ingegneria derivante dagli incarichi di progettazione ex Legge Merloni AVVISO

Dettagli

INFORMATIVA PRE CONTRATTUALE

INFORMATIVA PRE CONTRATTUALE Spettabila PBroker di Fabbio Nupieri Piazza Gesù e Maria n. 20 80135 - Napoli T. +39 081 5447973 / F. +39 081 19571954. E-mail: info@pbroker.it Sito: www.pbroker.it COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI

Dettagli

Agenzia Generale 2241. MILANO ASSICURAZIONI div. LA PREVIDENTE. Natali & Del Ninno. Servizi Assicurativi

Agenzia Generale 2241. MILANO ASSICURAZIONI div. LA PREVIDENTE. Natali & Del Ninno. Servizi Assicurativi AVVERTENZE: - Questo preventivo è stato redatto sulla base della Convenzione denominata CAMPERSERENO, che contraddistingue le agevolazioni tariffarie concesse in esclusiva per i soci del CAMPER CLUB ITALIANO

Dettagli