CENTRO DIURNO ESTIVO 2016

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1 La Presenta CENTRO DIURNO ESTIVO 2016 Progetto per bambini dai 3 ai 5 anni

2 IL PROGETTO 1 IL TEMA UN ESTATE ALLA CORTE DI RE ARTU è il tema dei nostri centri estivi 2016 dedicati alla scuola dell infanzia. Attraverso i personaggi fantastici della corte di Camelot, i bambini conosceranno e vivranno i valori del codice cavalleresco: il coraggio, l'onore, la difesa dei più deboli, l'amicizia e la lealtà, il rispetto per la figura femminile, la clemenza e il senso della giustizia. Al Centro Estivo i bambini si divertiranno sviluppando la creatività e le potenzialità espressivo figurative, impersonando e giocando di volta in volta ruoli diversi. Attraverso la drammatizzazione, i giochi e i laboratori rievocheremo l'epoca dei cavalieri e delle principesse, degli unicorni e delle fate, degli elfi e dei maghi. Come i nobili cavalieri si sedevano attorno alla tavola rotonda perché tutti fossero uguali e nessuno prevaricasse gli altri, così anche i bambini saranno stimolati a comprendere i concetti di uguaglianza, condivisione e rispetto per l'altro. Metteremo in scena tornei e giostre, balli di corte e passatempi tipici della vita del castello. I bambini otterranno infine l'investitura di cavaliere con una solenne cerimonia, ma solo dopo un lungo percorso, passando tutti i gradi della vita di corte, contraddistinta da tornei e danze, e diventando di volta in volta paggi, donzelli e scudieri.

3 I tornei erano combattuti con un preciso codice d'onore: lo scopo era disarcionare l'avversario dal suo cavallo, ma sempre rispettando le regole di un onesto combattimento e nel rispetto dell'avversario sconfitto. Tornei e giostre daranno l opportunità di rafforzare lo spirito di squadra e il gioco cooperativo. 2 Le danze saranno grandi protagoniste della nostra estate. Nelle corti medievali si danzava tutti in cerchio: nella Carola il musicista stava al centro del cerchio, nella Tresca si ballava con piccoli saltelli, mentre le danze contadine erano le più scatenate. Le musiche e gli strumenti medioevali accompagneranno le attività motorie e la danza diventerà uno strumento per la conoscenza di sé e dell altro. Sullo sfondo di queste attività, presenza costante sarà quella del castello con tutte le sue suggestioni: le imponenti mura circondate da fossati, i ponti levatoi, le torri, le segrete e le merlature. Sarà anche organizzata una gita all interno di un castello medioevale, dove i bambini potranno vivere direttamente quanto hanno appreso e saranno coinvolti in un avventura fantastica.

4 LA STRUTTURA PEDAGOGICA 3 L'aspetto pedagogico del tema sarà proposto attraverso la drammatizzazione di giochi e laboratori, valorizzando i momenti ludici. Il codice cavalleresco, nella sua espressione di difesa del più debole, insegna ai bambini valori quali l'ascolto e il rispetto dell'altro e delle sue capacità, ma anche a tutelare chi, per diversi motivi, non riesce a ottenere il rispetto da parte del gruppo, e al tempo stesso a premiare chi si è posto come paladino e difensore. La Tavola Rotonda è una metafora che offre spunti preziosi per introdurre nei gruppi una cultura basata sulla comunicazione e sulla collaborazione. Invece di sedere a capotavola e imporre la propria volontà, Re Artù si mise alla pari dei suoi cavalieri facilitando così il libero scambio di opinioni e idee tra i membri del gruppo. La tavola rotonda promuove capacità sociali e relazionali in quanto richiede condivisione e collaborazione tra le diverse figure che ne fanno parte: ai bambini si richiede di avere fiducia l uno nell altro e di lavorare insieme in un clima di armonia e solidarietà. I giovani cavalieri e le giovani dame saranno divisi in gruppi eterogenei per età, ciascuno dei quali dovrà difendere con coraggio e lealtà il proprio castello Ai bambini verranno proposte diverse animazioni teatrali in cui potranno interagire e partecipare. Ogni bambino sperimenterà ruoli differenti, sviluppando poi quelli più consoni alla propria personalità.

5 RE ARTU' Abbiamo scelto la figura di Re Artù come conduttore del nostro percorso perché incarna l'idea di eroe coraggioso e leale. Il re di Camelot, infatti, combatte in difesa dei deboli ma al tempo stesso rispetta i suoi cavalieri che tratta come pari. 4 GINEVRA Rappresenta l'ideale di dama medievale, onesta, gentile e sempre pronta ad aiutare il prossimo. Una donna esemplare della cultura del suo tempo, dove alle dame stava il compito di gestire il castello con grande abilità e competenza. ELFI E FATINE Sono le figure che rappresenteranno il mondo fantastico del medioevo, quindi ideali per presentarci con stupore e allegria le creature fantastiche che ci accompagneranno nel nostro viaggio. MENESTRELLO E' l'artista di corte, incaricato dell'intrattenimento del castello. Svolgeva mansioni di musicista, cantastorie e poeta. Il suo compito sarà quello di introdurre i bambini nel mondo degli strumenti musicali e delle canzoni. Alla luce di questa cornice tematica e narrativa, gli educatori del Centro Estivo avranno come obiettivo il rafforzamento della personalità, aiutando ogni bambina/o a portare alla luce le proprie risorse e la propria unicità, sollecitandoli a vivere un esperienza che renderà piacevole lo stare insieme all insegna della cooperazione e dell accettazione della diversità, stimolando la creatività e la disponibilità nei confronti del nuovo. Un esperienza dunque che produca armonia, equilibrata dallo stare in gruppo in amicizia, dallo sport, dal gioco, dalle attività laboratoriali.

6 OBIETTIVO GENERALE: Il centro estivo è un luogo in cui tutti saranno valorizzati nel rispetto della loro individualità. I bambini potranno trascorrere momenti di condivisione sperimentando il valore della partecipazione e dello stare insieme. Il tema proposto per quest'anno accompagnerà i bambini alla scoperta dei valori cavallereschi come il coraggio, la lealtà, la difesa dei più deboli facendo sperimentare loro il gioco cooperativo, il gioco di ruolo, l'espressione corporea e l'arte creativa. 5 Ogni settimana verranno proposte attività ludiche, creative, di movimento che avranno specifici valori di riferimento, come di seguito illustrato: C come COOPERARE Il bambino attraverso la cooperazione interiorizza abilità di convivenza indispensabili nella vita sociale. Queste abilità possono essere riassunte, nell altruismo, nella capacità di comprendere le opinioni, le idee e le prospettive degli altri; egli mediante la collaborazione impara a comunicare, ad accettare e gestire le differenze di pensieri, ad agire dimostrando apertura e fiducia. G come GIOCARE Il gioco è un linguaggio fondamentale per il bambino. Attraverso il gioco egli apprende divertendosi, impara a conoscere meglio se stesso e le proprie potenzialità. Nel gioco il bambino produce, esprime e applica qualcosa di assolutamente personale, qualcosa di continuamente nuovo, che manifesta la sua personalità, il suo animo, il suo sentire, il suo lavoro costruttivo. R come RISPETTARE La convivenza civile è resa tale se tutti i membri che compongono un gruppo si adoperano affinché si stabiliscano mansioni, ruoli e compiti ben definiti. Nel lavoro di gruppo importante è impegnarsi a stabilire e rispettare delle regole precise e condivise.

7 S come SPERIMENTARE Attraverso le esperienze si impara a diventare grandi, a mettersi in gioco, per scoprire il mondo e ad affrontarlo. I bambini potranno sperimentare e giocare ruoli differenti impersonando dame, cavalieri, maghi, elfi e fatine misurandosi con i propri limiti e valorizzando le proprie potenzialità all'interno di un percorso di crescita personale. 6 I come INCLUDERE Imparare ad accettare le diversità e le differenze che ci rendono unici. Nella Tavola Rotonda tutti vengono accettati per come sono. F come FARE La fantasia e la creatività sono innati nel bambino, che tramite il suo estro impara ad esprimere ciò che assimila. La metamorfosi di un materiale, che attraverso tecniche diverse si trasforma in un oggetto; il travestimento per diventare dama o cavaliere, destriero o scudiero; ideare e costruire scenografie per creare un ambiente medioevale.

8 LE ATTIVITA Il progetto prevede l organizzazione e la realizzazione di attività ludiche e laboratoriali: 7 Attività ludiche Ogni giorno sono previste attività di gioco strutturato e organizzato per piccoli o grandi gruppi. Il gioco non ha lo scopo di stimolare la competizione, ma al contrario di accendere lo spirito di collaborazione all interno della propria squadra. Il progetto prevede: GIOCHI DI CONOSCENZA Il gioco è lo strumento ideale per conoscersi e costruire il gruppo. Impersonando e giocando di volta in volta GIOCHI DI RUOLO ruoli diversi, I bambini si divertiranno sviluppando la creatività e le potenzialità espressivo figurative Scoprire nuovi contesti comunicativi ESPRESSIONE CORPOREA attraverso il corpo, il gesto, la musica, mettendosi in gioco su potenzialità corporee. Le musiche e gli strumenti medioevali DANZE GIOCHI D ACQUA accompagneranno le attività motorie e la danza diventerà uno strumento per la conoscenza di sé e dell altro. Cimentiamoci in giochi in cui protagonista è l acqua.

9 GIOCHI IN GRANDE GRUPPO Le educatrici potranno osservare le dinamiche all interno di un gruppo più esteso e gestire le eventuali conflittualità. 8 Laboratori Nel corso della settimana verranno proposte tipologie di laboratori differenti. All interno di questi laboratori i bambini si sperimenteranno per realizzare oggetti, costumi e scenografie utilizzando tecniche e materiali diversi come colori, stoffe, materiali di recupero, e tanto altro. LABORATORI DI FABULAZIONE - Racconti della vita di corte ai tempi di Re Artù - Giochi di simulazioni LABORATORI DI DRAMMATIZZAZIONE - Giochi di espressione e di interpretazione - Costruzione di scenografie LABORATORI ARTISTICO-CREATIVI - Preparazione di costumi - Realizzazione di oggetti utilizzati da dame e cavalieri

10 Gite Le gite verranno proposte saranno inerenti allo sviluppo del tema conduttore proponendo momenti alternativi alla quotidianità del centro estivo vissuta all interno della struttura scolastica. Le uscite fuori territorio per esplorare non solo con la fantasia i luoghi del medioevo. 9 Una delle mete previste sarà UN CASTELLO MEDIEVALE Verrà organizzata un'uscita presso un castello con un'animazione pensata ad hoc per i bambini più piccoli. Uscite in Piscina All interno dell organizzazione dei Centri Estivi si inserisce l attività di piscina: le uscite in piscina avranno finalità ludiche ed educative e offriranno opportunità ulteriori per lo sviluppo di momenti di socializzazione fra i bambini che vi partecipano. Verrà rispettato il rapporto che ogni singolo bambino ha con l acqua, con particolare attenzione e sensibilità verso chi mostra cautela o paura nell ingresso in vasca. Festa finale A conclusione del Centro Estivo, ci saluteremo con una festa finale insieme alle famiglie. Sarà l occasione per mostrare il percorso compiuto, per condividere i momenti vissuti e per raccogliere pensieri e riflessioni.

11 IL PERSONALE EDUCATIVO e LA METODOLOGIA 10 Il personale educativo avrà un approccio attivo e partecipativo della vita di gruppo, in un ottica di lavoro con i bambini e non solo per i bambini. La professionalità degli educatori risiede nello svolgere in maniera consapevole la funzione di regia tra i diversi elementi della relazione educativa: IL SINGOLO Gli educatori avranno cura della sicurezza e del benessere di ogni singolo bambino, in un ottica di protezione e di accudimento. Dopo un primo periodo di conoscenza, gli educatori troveranno il canale di interazione e di relazione ottimale per ciascun bambino e lavoreranno al fine di valorizzare le singole potenzialità e capacità IL GRUPPO Per creare un clima positivo e armonioso, l educatore di riferimento avrà il compito di osservare le relazioni e le dinamiche che nascono all interno del proprio gruppo, favorendo l inclusione di ogni membro e gestendo e sciogliendo eventuali situazioni conflittuali. All interno di ogni gruppo si stabiliranno dei turni di incarichi per favorire le capacità di responsabilizzazione dei bambini. LO SPAZIO L educatore dovrà predisporre gli spazi e gli arredi a disposizione, in maniera funzionale alle esigenze dei bambini e agli obiettivi del Centro Estivo. Il setting è lo strumento fondamentale nel lavoro educativo per favorire lo svolgimento delle azioni quotidiane della vita comunitaria e per raggiungere le finalità educative del Centro

12 Estivo: i primi giorni saranno dedicati all allestimento dell ambiente, con assegnazione di simboli e spazi privati in cui ciascun bambino può depositare i propri effetti personali e poterli riconoscere. 11 I TEMPI La giornata del Centro Estivo sarà organizzata secondo le routine quotidiane: accoglienza, attività, pranzo, riposo, merenda e uscita. L educatore presterà attenzione alla scansione dei tempi, in modo che i bambini si sentano rassicurati dalla ripetizione e possano vivere ciascun momento con calma e serenità; l educatore dovrà avere la capacità di osservare per adattare i tempi delle attività e dei diversi momenti della giornata in base alle esigenze del gruppo. LE ATTIVITÀ L educatore predispone le attività di gioco e di laboratorio, avendo ben presenti età e composizione del gruppo di lavoro. I bambini saranno coinvolti e motivati ad intraprendere le attività, senza che nessuno si senta forzato o obbligato.

13 ORGANIZZAZIONE SETTIMANALE TIPO 12 Ogni settimana sarà dedicata ad affrontare un aspetto diverso del tema proposto. Settimana 1: vita al castello Re Artù in persona verrà a trovarci per spiegare ai bambini come si svolgeva la vita alla sua corte, ci racconterà dei tornei e, in seguito a un percorso ad ostacoli, concederà l'investitura a cavaliere a tutti i bambini con una solenne cerimonia. Verrà anche la regina Ginevra a parlare delle dame di corte e a proporre le più importanti danze medievali. Settimana 2: il bosco incantato Un elfo e una fatina ci presenteranno tanti animali fantastici e alcuni li inventeremo noi. Faremo una grande caccia al tesoro e ascolteremo una leggenda su un terribile drago sputa fuoco. Settimana 3: La magia Mago Merlino e la fata Morgana ci accompagneranno nelle vicende di re Artù e ci racconteranno di come un giorno estrasse la sua spada Excalibur da una roccia diventando re di Camelot. Settimana 4: Il borgo in festa Ci prepareremo alla festa finale con l'aiuto di un menestrello che ci farà costruire e suonare dei bellissimi strumenti.

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15 SETTIMANA 1: VITA AL CASTELLO Dame e cavalieri 14 Re Artù -ANIMAZIONE TEATRALE Re Artù ci viene a trovare per raccontarci della corte di Camelot Elmi e armature - LABORATORIO ARTISTICO Con la cartapesta costruiamo gli elmi, le armature e le spade. La danza Carola LABORATORIO DI MOVIMENTO Ginevra, la regina di Camelot, viene a presentarci le danze medievali più famose L investitura a cavaliere ANIMAZIONE TEATRALE Cerimonia solenne di investitura a cavaliere. Il castello LABORATORIO CREATIVO Ognuno crea il proprio castello, i merli, le torri, il fossato e il ponte levatoio...

16 SETTIMANA 2: IL BOSCO INCANTATO Elfi e fatine, unicorni e draghi 15 Gli animali fantastici - LABORATORIO DI FABULAZIONE Quali animali fantastici ci sono? Ma esistono davvero Elfi e fatine - LABORATORIO DI DRAMMATIZZAZIONE Mettiamoci sul palco per sperimentarci some piccoli attori Scaccia il drago LABORATORIO DI MOVIMENTO Divertiamoci a cacciare il drago fuori dal castello Caccia al tesoro - LABORATORIO IN GRANDE GRUPPO Cerchiamo, esploriamo e troviamo il tesoro di fata Morgana Il drago LABORATORIO DI FABULAZIONE L'elfo racconta La leggenda del drago sputa fuoco

17 SETTIMANA 3: LA MAGIA Mago Merlino e fata Morgana 16 Mago Merlino - LABORATORIO DI FABULAZIONE Mago Merlino ci racconta la storia di Re Artù e di come ha estratto la spada dalla roccia. Sul palco - LABORATORIO DI DRAMMATIZZAZIONE -Io sono Re Artù!- -Io sono Ginevra!- La giostra LABORATORIO DI MOVIMENTO Disarcionami dal mio destriero! Excalibur LABORATORIO ARTISTICO Dobbiamo costruire la spada nella roccia.tutti al lavoro!

18 SETTIMANA 4: IL BORGO IN FESTA Il menestrello, gli strumenti, la musica 17 La festa al borgo - LABORATORIO DI FABULAZIONE Un menestrello ci racconta la magia della festa di fine centro estivo. Prove finali - LABORATORIO DI DRAMMATIZZAZIONE Dopo tanto impegno facciamo le prove dello spettacolo finale! Musicisti si diventa LABORATORIO MUSICALE Quanti nuovi strumenti abbiamo costruito con il menestrello! Funzioneranno? Danza - LABORATORIO DI MOVIMENTO Balliamo e cantiamo al ritmo della Tresca

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