La salute degli anziani di Asl 3 Genovese: costruire la rete aziendale per Passi d Argento Genova, 24 Novembre 2015

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1 La salute degli anziani di Asl 3 Genovese: costruire la rete aziendale per Passi d Argento Genova, 24 Novembre 2015 Alcuni risultati dell indagine PdA in Asl 3 Genovese Raffaella Castiglia, Patrizia Crisci e Rosamaria Cecconi ASL 3 Genovese - Dipartimento di Prevenzione, S.S. Epidemiologia e Stili di vita Federica Pascali S.S. Prevenzione e Sorveglianza nutrizionale

2 1 BENESSERE E INDIPENDENZA Caratteristiche socio-demografiche: genere e classe d età, stato civile, livello di istruzione, coabitazione, percezione di difficoltà economiche, pensione Autonomia nello svolgimento delle attività della vita quotidiana di base e strumentali: Attività di base della vita quotidiana ADL, Attività strumentali della vita quotidiana IADL Percezione dello stato di salute Percezione del proprio stato di salute, i giorni di cattiva salute (unhealthy days) Soddisfazione per la propria vita 3 - PARTECIPAZIONE Formazione e apprendimento Lavoro Attività sociali e comunitarie Essere una risorsa per famiglia, conoscenti e collettività 4 AMBIENTE DI VITA Accessibilità ai servizi (sanitari, comunali, commerciali) Abitazione Sicurezza dell area di residenza Aree di indagine 2 FATTORI DI RISCHIO, CONDIZIONI DI SALUTE E CURE Stili di vita: attività fisica, abitudini alimentari, alcol e fumo Ipertensione arteriosa Prevalenza delle malattie croniche non trasmissibili Problemi di vista, udito e masticazione Cadute Sintomi di depressione Rischio di isolamento Sicurezza nell uso dei farmaci Aiuto nelle attività della vita quotidiana Vaccinazione antiinfluenzale Protezione dalle ondate di calore

3 Contesto demografico nell anno dell indagine PdA: 2012/13 La popolazione ligure è pari a persone Popolazione ultra 64enne: pari al 27,3% In Asl 3 Genovese: Popolazione Asl anni anni anni anni anni e più ,4%

4 I Risultati in Asl 3 Genovese nel : La spine Chart Fattori di rischio, condizioni di salute e cure

5 CADUTE Il 9% degli anziani genovesi è caduto negli ultimi 30 giorni Ogni anno si verificano in Asl 3 mediamente 1350 fratture di femore (tutte le età)* Persone non cadute Persone cadute che NON usano precauzioni Persone cadute che usano precauzioni *Epidemiologia ed esiti funzionali delle fratture di femore tra i residenti ultrasessantaquattrenni della Asl 3 Genovese nel periodo Culotta C., Cecconi R., Castiglia R. et al. Bollettino Epidemiologico Nazionale-ISS-Ottobre 2015

6 CADUTE: 9% Tra chi ha problemi di vista, la frequenza di cadute nell ultimo mese è 20% La caduta è avvenuta: In casa 58% (cucina, camera da letto, bagno) Giardino 12% Strada 15% Altro 15% La paura di cadere riguarda il 42% degli anziani Tra chi è già caduto ed ha 75+ sale al 69%

7 FARMACI Il 43% degli anziani genovesi assume 4 o più farmaci al giorno Verifica dell uso dei farmaci da parte del sanitario di riferimento La revisione regolare dei farmaci è indicata in letteratura come uno degli interventi più efficaci per ridurre le prescrizioni inappropriate di farmaci alle persone con 65 anni e più Assumono da 1 a 3 farmaci Assumono 4+ farmaci con controllo da più di 30 gg. Assumono 4+ farmaci con controllo da meno di 30 gg.

8 VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE Gli anziani vaccinati contro l influenza sono il 55,6% La frequenza di vaccinati, tra chi ha ricevuto il consiglio di fare la vaccinazione, sale al 76% Il Ministero della Salute raccomanda di vaccinare almeno il 75% delle persone appartenenti alle categorie a rischio

9 SINTOMI DI DEPRESSIONE Il 21% degli ultra64enni riferisce sintomi di depressione Il 19% delle persone con sintomi di depressione non chiede aiuto Persone senza sintomi di depressione Persone con sintomi di depressione che NON cercano aiuto Persone con sintomi di depressione che cercano aiuto

10 PROBLEMI SENSORIALI Vista: 12% Udito: 11,4% Masticazione: 10,8% Tra chi ha problemi di vista, la frequenza di cadute nell ultimo mese è 20% Tra chi soffre di isolamento, la frequenza di problemi di udito è pari al 23% Tra chi ha perso peso nell ultimo anno, i problemi di masticazione sono stati determinanti e presenti nel 16% dei casi

11 STILI DI VITA: attività fisica, abitudini alimentari, alcol e fumo

12 ATTIVITA FISICA L attività fisica è valutata con il sistema PASE (Physical Activity Score in Elderly: PASE) che considera le attività sportive, quelle ricreative (ginnastica e ballo), i lavori di casa pesanti e il giardinaggio. Per ciascuna attività viene calcolato un punteggio (h/d, ore/giorno) dedicato all attività o della sola partecipazione (yes/no) e del tipo di attività, più o meno intensa. Il punteggio PASE totale è ottenuto sommando i punteggi delle singole attività pesate. A livello nazionale, si è scelto di definire l anziano fisicamente attivo come la persona che raggiunge un punteggio PASE 78. Nel Pool Nazionale la proporzione di ultra 64enni fisicamente attivi corrisponde a circa il 60%. In Liguria, il 72,9% raggiungono o superano il punteggio PASE di 78. Per il raggiungimento degli obiettivi del PRP è richiesto un incremento del 15% di tale valore: l atteso regionale per il 2018 è l 83,9% di anziani con punteggio PASE 78.

13 Quanti sono gli anziani poco attivi in ASL3 genovese? Gli anziani con valori di punteggio PASE inferiori a 78 e quindi da considerare insufficientemente attivi sono circa Conoscere la dimensione del proprio target può essere utile anche per avere una stima di massima relativa all impegno in termini di risorse umane ed economiche da destinare agli interventi di promozione della salute che si vogliono attuare

14 Le attività proposte Attività Fisica Adattata (AFA), è un programma di esercizio fisico, non sanitario, svolto in gruppo, indicato per cittadini con disabilità causate da sindromi algiche, da ipomobilità o da sindromi croniche stabilizzate negli esiti della malattia, indicato per cittadini preferibilmente di età maggiore di 64 anni. Persone che conoscono e praticano l AFA Indagine PASSI d Argento Liguria (n=1098) "Liguria cammina", promuove l'attività motoria delle persone adulte e anziane attraverso il cammino e alcuni semplici esercizi per rafforzare l'equilibrio. Si svolge in gruppo, lungo un percorso predefinito, sotto la guida inizialmente di un esperto in scienze motorie e successivamente di un conduttore (walking leader) interno al gruppo e appositamente addestrato. Persone che conoscono e praticano i gruppi di cammino Indagine PASSI d Argento Liguria (n=1098)

15 QUAL È LO STATO NUTRIZIONALE DELLE PERSONE CON 65 ANNI E PIÙ? Stato nutrizionale (%) Indagine PASSI d Argento Asl 3 Genovese (n =489)

16 ECCESSO PONDERALE: STIMA DELLA NUMEROSITÀ NELLA POPOLAZIONE DI RIFERIMENTO DI ASL 3 GENOVESE INDAGINE PASSI D ARGENTO I numeri più alti si concentrano tra gli istruiti e coloro che non hanno difficoltà economiche, vista la preponderanza di queste caratteristiche nella popolazione

17 STATO NUTRIZIONALE: CONSUMO DI FRUTTA E VERDURA Adeguate quantità di frutta e verdura assicurano un buon apporto di carboidrati complessi, vitamine, minerali, acidi organici, sostanze antiossidanti e fibre che proteggono da malattie cardiovascolari e neoplastiche, migliorano la funzionalità intestinale e contribuiscono a prevenire o migliorare la gestione del diabete mellito non insulinodipendente. Secondo stime dell OMS lo scarso consumo di frutta e verdura è responsabile di circa 1/3 degli eventi coronarici e di circa il 10% dei casi di ictus cerebrale. La soglia di 400 grammi al giorno, corrispondente a circa 5 porzioni, è la quantità minima consigliata.

18 QUANTE PORZIONI DI FRUTTA E VERDURA AL GIORNO CONSUMANO LE PERSONE CON 65 ANNI E PIÙ? Consumo di frutta e verdura (%) Indagine PASSI d Argento Asl 3 Genovese (n =502)

19 QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEGLI ANZIANI CHE CONSUMANO ALMENO 3 PORZIONI DI FRUTTA E VERDURA AL GIORNO? L abitudine di mangiare almeno 3 porzioni di frutta e verdura al giorno è sovrapponibile per sesso e classi di età Tra i fattori socio-economici : la scolarità (alta 70% vs bassa 60%) e le difficoltà economiche (molte difficoltà 57% vs nessuna 68% e qualche 75%) Anche tra le persone con rischio di disabilità e con disabilità il consumo delle 3 porzioni quotidiane è molto ridotto (rispettivamente 59% e 50%) rispetto a chi gode di buona salute (73%).

20 CONSUMO DI ALCOL La popolazione con 65 anni e più è ad elevata vulnerabilità rispetto all alcol: con l età, la sensibilità agli effetti dell alcol aumenta a causa del mutamento fisiologico e metabolico dell organismo. Dai 50 anni la quantità d acqua presente nell organismo diminuisce e l alcol viene diluito in una quantità minore di liquido, per cui a parità di alcol ingerito, il tasso alcolemico risulta più elevato e gli effetti sono più marcati. Il ridotto funzionamento di fegato ed reni, diminuisce la funzione di inattivare l azione tossica dell alcol e permetterne l eliminazione dall organismo. Interferenza con farmaci assunti e problemi di equilibrio. Le Linee Guida CRA-NUT (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura - NUTrizione) ex- INRAN, in accordo con le indicazioni dell OMS, consigliano agli anziani di non superare il limite di 12 g di alcol al giorno, pari ad 1 Unità Alcolica

21 Consumo di alcol (si/no) per genere e classi di età (%) Indagine PASSI d Argento Asl 3 Genovese (n =205 uomini e 298 donne) Il 53% delle persone anziane consuma alcolici Il consumo è maggiore negli uomini rispetto alle donne (65% vs 45%) Considerando l età, la percentuale dei consumatori passa da 58% nella classe di età anni a 49% in quella delle persone con 75 anni e più.

22 Consumatori di più di un unità alcolica al giorno* (%) Indagine PASSI d Argento Asl 3 Genovese (n =503) la parte sinistra del grafico riporta la stima della numerosità della popolazione anziana di Asl 3 Genovese che consuma alcol a maggior rischio. si rileva come i numeri più alti si concentrino tra gli istruiti, coloro che non hanno difficoltà economiche e nel sottogruppo di anziani in buona salute e a basso rischio

23 Quante persone hanno ricevuto il consiglio di ridurre il consumo di alcol da parte di un operatore sanitario? Il totale delle persone con 65 anni e più che consumano alcol (cioè non sono astemie) è di persone (53% degli intervistati) Consumatori di alcol a maggior rischio con e senza consiglio di smettere di bere (proiezione in numeri assoluti) Indagine PASSI d Argento Tra questi (21,6%) sono consumatori a maggior rischio Tra di loro vi sono consumatori a rischio (8%) che hanno ricevuto il consiglio di smettere di bere da parte di un medico o di un operatore sanitario; consumatori a rischio (92% dei ), invece, non hanno ricevuto consiglio di smettere di bere da parte di un medico o di un operatore sanitario.

24 ABITUDINE AL FUMO Il fumo di tabacco costituisce uno dei principali fattori di rischio per l insorgenza di numerose patologie cronicodegenerative, soprattutto a carico dell apparato respiratorio e cardiovascolare; Abitudine al fumo* (%) Indagine PASSI d Argento Asl 3 Genovese (n =503) rappresenta inoltre il maggior fattore di rischio evitabile di morte precoce, a cui gli esperti attribuiscono circa il 12% degli anni di vita in buona salute persi a causa di morte precoce e disabilità (DALY - disabilityadjusted life year).

25 FUMATORI* (%) INDAGINE PASSI D ARGENTO ASL 3 GENOVESE (N =503) la parte sinistra del grafico riporta la stima della numerosità della popolazione anziana di Asl 3 Genovese che fuma. Si rileva come i numeri più alti si concentrino tra gli istruiti, tra coloro che non hanno difficoltà economiche e nel sottogruppo di anziani in buona salute e a basso rischio. * Fumatore: soggetto che dichiara di aver fumato più di 100 sigarette nella sua vita e di fumare al momento.

26 QUANTI FUMATORI HANNO RICEVUTO IL CONSIGLIO DI SMETTERE DI FUMARE DA PARTE DI UN OPERATORE SANITARIO? Il totale dei fumatori tra le persone con 65 anni e più è di persone (11% circa degli intervistati) Il 61% ha ricevuto il consiglio di smettere di fumare da parte di un medico o di un operatore sanitario Non hanno ricevuto il consiglio di smettere di fumare i restanti fumatori (39%)

27 Valori migliori rispetto alla media del Pool: Prevalenza sovrappeso/obesità (60,1% vs 61,1) Assunzione di < 3 porzioni di frutta o verdura (34% vs 46%) attività fisica (85% vs 71,4%). Valori peggiori rispetto alla media del Pool: Prevalenza di fumatori (11,5 vs 9,9) frequenza del consumo di alcol a maggior rischio (21,6% vs 18,7%)

28 GRAZIE PER L ATTENZIONE!

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