Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile"

Transcript

1 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile L attività del Consulente Tecnico di Parte nelle operazioni peritali Dott. Marco Capra 20 maggio 2013 Milano, Corso Europa n. 11 Sala Convegni

2 PREMESSA: il «kit di sopravvivenza giuridica» del CTP - 1 Art. 194 c.p.c.: il CTP interviene nelle attività peritali del CTU e può presentare, per iscritto o a voce, istanze e osservazioni. Art. 195 c.p.c.: nelle indagini compiute senza l'intervento del Giudice, il CTU deve farne relazione, nella quale inserisce anche le osservazioni e le istanze delle Parti. La relazione deve essere trasmessa dal CTU alle Parti nel termine stabilito dal Giudice con ordinanza. Con la medesima ordinanza il Giudice fissa il termine entro il quale le Parti devono trasmettere al CTU le proprie osservazioni sulla relazione e il termine, anteriore alla successiva udienza, entro cui il CTU deve depositare la relazione, le osservazioni delle Parti e una sintetica valutazione sulle stesse. Art. 198 c.p.c.: Il CTU sente le Parti e, previo consenso di tutte, può esaminare anche documenti e registri non prodotti in causa. Di essi tuttavia senza il consenso di tutte le Parti non può fare menzione nei processi verbali o nella relazione. 2

3 PREMESSA: il «kit di sopravvivenza giuridica» del CTP - 2 Art. 201 c.p.c.: con il provvedimento di nomina del CTU, il Giudice assegna alle Parti termine per la nomina del CTP [nella prassi il termine è fissato in sede di conferimento dell incarico - giuramento - del CTU] Art. 696 bis c.p.c.: sull accertamento tecnico preventivo Art. 92 disp.att.c.p.c.: nel caso in cui insorga controversia sui poteri o sui limiti dell'incarico conferito al CTU, egli deve riferirsi al Giudice (il ricorso non sospende le indagini)... senza dimenticare che l art 88 c.p.c. impone di rispettare i principi di correttezza e buona fede e di comportarsi in giudizio con lealtà e probità 3

4 I requisiti «minimi» del CTP e le coordinate dell attività - 1 Chi intenda svolgere abitualmente la funzione di CTP deve possedere molto «mestiere» e: essere dotato di adeguata competenza professionale: la credibilità del CTP deve fondare l assurance professionale, anche nei confronti del CTU e di Controparte [è, comunque, possibile che sia nominato CTP la Parte medesima, un suo dipendente o persona, non professionista, di fiducia] conoscere approfonditamente le procedure giudiziarie disporre di un buon intuito, avere buona capacità di analisi e facoltà di ridurre la complessità a semplicità (evitando la «perfezione senza scopo») essere propenso alle relazioni interpersonali 4

5 I requisiti «minimi» del CTP e le coordinate dell attività - 2 Senza dimenticare che: il CTP sposa la tesi del Cliente; tuttavia: o nella fase pre CTU, il CTP deve tenere, nell interesse del Cliente (cui, in via riservata, sono destinate le valutazioni), un approccio pro veritate o generalmente, le «furberie» non pagano: occorre avere argomenti solidi fraintende il ruolo del CTP chi ritiene di dover mettere a disposizione della Giustizia il proprio know-how per capire la realtà dei fatti, che per natura non avrebbe parti; così come erra chi ritiene che la CTU si svolga in modo collegiale/condiviso: non esiste «collegio peritale» 5

6 I requisiti «minimi» del CTP e le coordinate dell attività - 3 la funzione di CTP deve esser svolta nel rispetto della «Colleganza» i Clienti (occasionali) - vanno e vengono, i Colleghi ed i Legali restano la «Colleganza», però, non deve ingenerare conflitti d interesse e fare «abbassare la guardia» timeo danaos et dona ferentes 6

7 Cenni di psicologia del CTP: i tunnel mentali I tunnel mentali possono essere paragonati a errori di valutazione su situazioni che si analizzano con il «senno di poi», come, appunto, capita nelle consulenze tecniche Il pericolo va tenuto ben presente quando si analizzano fatti e documenti a posteriori all'esito della vicenda La consapevolezza del pericolo aumenta notevolmente la possibilità di non cadere in errore nella valutazione del caso da analizzare 7

8 L assistenza del CTP ai Difensori ed in CTU - 1 Nelle vertenze che comportino valutazioni tecniche e/o scientifiche, il CTP concorre con il Difensore alla determinazione dei profili che compongono la linea difensiva [la nomina del CTP, comunque, non sarebbe obbligatoria] Si assiste ad una «simbiosi processuale» tra il CTP e l Avvocato L esito della vertenza dipende tanto dal Difensore quanto dal CTP, il primo con riferimento ai presupposti giuridici ed alla attività processuale, il secondo per le valutazioni tecniche e l intervento in CTU 8

9 L assistenza del CTP ai Difensori ed in CTU - 2 FASI dell assistenza del Consulente Tecnico di Parte 1^ 2^ PRE CTU (nell analisi preliminare e nella formazione degli atti) QUESITO Nel corso della CTU RELAZIONE DI CTU 3^ POST CTU 9

10 La nomina del CTP - 1 La nomina del CTP avviene (a cura del Legale per le attività in sede di CTU): su diretto incarico ricevuto dalla Parte / Cliente su proposta del Legale In ogni caso, occorrerà definire le coordinate dell incarico nonché, a seguito dell abolizione della tariffa professionale, il compenso Si ritiene che l incarico di CTP non possa essere conferito ad Associazioni professionali o Società tra professionisti, in quanto trattasi di incarico personale 10

11 La nomina del CTP 2 (Antiriciclaggio) Quali sono (se ci sono) gli adempimenti antiriciclaggio a carico del CTP? Il co. 2 dell art. 12 del D.Lgs n. 231 dispone: L'obbligo di segnalazione di operazioni sospette [...] non si applica ai soggetti indicati nelle lettere a), b) e c) del comma 1 [avvocati, commercialisti, ecc.] per le informazioni che essi ricevono da un loro cliente o ottengono riguardo allo stesso, nel corso dell'esame della posizione giuridica del loro cliente o dell'espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza del medesimo in un procedimento giudiziario o in relazione a tale procedimento, compresa la consulenza sull'eventualità di intentare o evitare un procedimento, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il procedimento stesso. 11

12 La nomina del CTP 3 (Antiriciclaggio) Parte della dottrina ed il M.E.F. (nota , prot ) hanno fornito un interpretazione estensiva dell espressione espletamento dei compiti di difesa ricomprendendovi l attività dei C.T.P. Purtroppo, tale orientamento non sembra recepito dagli Organi di controllo (cfr., ad esempio, la Circolare 83607/2012 della Guardia di Finanza, che non tratta la questione) 12

13 FASE 1^: PRE Consulenza Tecnica d Ufficio - 1 Assistenza alla Parte Attrice: Verifica della fattibilità tecnica di instaurare una causa anche attraverso analisi sintetiche/analitiche preliminari Analisi dei documenti tecnici-contabili da produrre in atti Focalizzazione dei punti strategici e di forza a favore ovvero contro la Parte Confronto sulla redazione degli atti/memorie difensive Definizione di una relazione di consulenza di parte a supporto della domanda Valutazione delle chance della causa 13

14 FASE 1^: PRE Consulenza Tecnica d Ufficio - 2 Assistenza alla Parte Convenuta: Analisi tecnica dei documenti tecnico-contabili prodotti da controparte Svolgimento di analisi sintetiche preliminari sulle contestazioni avversarie Suggerimenti sulla scelta e opportunità di produrre documentazione Focalizzazione dei punti strategici e di forza delle Parti Confronto sulla redazione degli atti/memorie difensive Replica alla relazione di consulenza avversaria Valutazione del rischio di causa 14

15 FASE 1^ - 2^: QUESITO Il CTP assiste il Difensore nella proposta di quesito, eventualmente intervenendo in udienza Una buona CTU è figlia di un buon quesito 15

16 FASE 2^: Nel corso della Consulenza Tecnica d Ufficio - 1 Il CTP dovrà: aggiornare periodicamente la Parte ed il Difensore sull andamento delle attività peritali (in particolare, trasmettendo i verbali delle operazioni); non è necessario che il CTP formalizzi in verbali le attività che svolge da se solo (anche se è opportuno che ne dia evidenza) confrontarsi sulle impressioni e notizie utili rinvenute nel corso delle attività peritali, anche reperite al di fuori dei verbali condividere la linea di difesa valutare, se di interesse per il Cliente, la possibilità della conciliazione 16

17 FASE 2^: Nel corso della Consulenza Tecnica d Ufficio - 2 Ma soprattutto, il CTP: deve vagliare l opportunità o meno di accettare ovvero di produrre nuova documentazione, ammissibile solo con il consenso (all esame e alla menzione) di tutte le Parti (art. 198 c.p.c.) non deve consentire di (e non potrebbe) ampliare il campo d indagine del CTU, il quale resta vincolato ai quesiti formulati dal Giudice se sorgono controversie sui poteri o sui limiti dell'incarico conferito al CTU, si deve ricorrere al Giudice (art. 92 disp.att.c.p.c.) (parziale) differenza nell ATP (art. 696 bis c.p.c.) 17

18 FASE 2^: Nel corso della Consulenza Tecnica d Ufficio - 3 Più in generale, il CTP: non deve prestare alcun giuramento assume una funzione di controllo tecnico sull operato del CTU risponde al Cliente del mandato ricevuto interviene alle operazioni del CTU presenta al CTU osservazioni ed istanze che (auspicabilmente) saranno tenute presenti dal CTU e dal Giudice L esecuzione dell incarico è personale e non può essere delegata a terzi (ciò non esclude la possibilità di avvalersi di collaboratori e forse di farsi sostituire alle riunioni peritali) 18

19 FASE 3^: POST Consulenza Tecnica d Ufficio - 1 A seguito del deposito della relazione di CTU, il CTP dovrà: svolgere la propria analisi tecnica e formulare osservazioni sulla relazione di CTU una buona relazione del CTP può essere utile anche al Giudice che, talvolta, decide «contro» il CTU enfatizzare i punti favorevoli alla propria Parte e suggerire ai Difensori come contrastare gli eventuali punti sfavorevoli eventualmente vagliare la ricusazione / sostituzione del CTU, ovvero l opportunità della chiamata a chiarimenti o della rinnovazione dell indagine valutare possibili ipotesi transattive da proporre o ricevute, sulla base delle risultanze della CTU 19

20 FASE 3^: POST Consulenza Tecnica d Ufficio - 2 Inoltre, il CTP collabora con il Difensore per accertare eventuali cause di nullità formale o sostanziale della CTU. Tra le principali cause di nullità sostanziale, si evidenziano: l inosservanza del principio del contraddittorio la mancata comunicazione ai CTP dell esecuzione delle operazioni peritali l utilizzo e l analisi di documentazione non prodotta in atti senza il consenso unanime dei CTP l effettuazione di indagini che eccedono le richieste del quesito o i poteri che la legge conferisce al CTU 20

Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile

Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile L assistenza del Consulente Tecnico di Parte ai Difensori nella predisposizione degli atti.

Dettagli

La Consulenza Tecnica di Parte

La Consulenza Tecnica di Parte La Consulenza Tecnica di Parte Ing. Andrea Guido Sommaruga C.T.P. La nomina I compiti I compensi CTP - Nomina L art.201 c.p.c. dispone che, con lo stesso provvedimento di nomina del CTU, il giudice assegna

Dettagli

Scuola Forense di Trani. Programma didattico 2015-2016

Scuola Forense di Trani. Programma didattico 2015-2016 Programma strutturato per aree tematiche e materie, ciascuna delle quali sarà sviluppata in una o più lezioni dedicate. Il corso, in conformità alla vigente normativa, avrà la durata di diciotto mesi,

Dettagli

LE FASI DELLA MEDIAZIONE

LE FASI DELLA MEDIAZIONE LE FASI DELLA MEDIAZIONE Tesista: Rigon Mattia Guigno 2014 Ente Formatore: I.CO.TE.A.C.A.T. Srl 1 INDICE 1. INTRODUZIONE..Pag. 3 2. MATERIE OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE..Pag. 3 3. AGEVOLAZIONI FISCALI. Pag.

Dettagli

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE. Consuela Cigalotti

LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE. Consuela Cigalotti LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE Consuela Cigalotti Possono aver luogo in momenti diversi nel complesso iter in cui si articola il procedimento penale. INDAGINI PRELIMINARI

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Ufficio studi SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO II CONFERIMENTO DELL INCARICO PROFESSIONALE* L anno, il giorno del mese di.in.. nello Studio.,

Dettagli

L esperto del giudice: le attività, i compensi ed il tentativo di conciliazione

L esperto del giudice: le attività, i compensi ed il tentativo di conciliazione Corso di formazione professionale in consulenza tecnica di ufficio L esperto del giudice: le attività, i compensi ed il tentativo di conciliazione (24 ore formative) - corso a cura del Geom.Paolo Frediani

Dettagli

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI AVVOCATI DOMICILIATARI. Indice

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI AVVOCATI DOMICILIATARI. Indice Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI AVVOCATI DOMICILIATARI Indice 1. Quantificazione del fabbisogno 2. Formazione

Dettagli

OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE

OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE Iscritto al n. 453 del Registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione/mediazione a norma dell'articolo 38 del D.Lgs. 17/01/2003, n. 5 OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE Le nuove disposizioni

Dettagli

Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Membro della Fédération Internationale des Traducteurs (F.I.T.), aderente all'unesco

Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Membro della Fédération Internationale des Traducteurs (F.I.T.), aderente all'unesco COSA OCCORRE FARE PER PRESENTARE LA RICHIESTA DI ISCRIZIONE ALL'ALBO DEI CONSULENTI TECNICI D UFFICIO E PERITI DEL TRIBUNALE (per traduttori e/o interpreti giudiziari) (aggiornato al 05/09/2014) Per lavorare

Dettagli

OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE

OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE 1 PARTE I^ 1) PRIMA UDIENZA 1) L assegnazione delle cause ai giudici e la fissazione dell udienza di

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Ufficio studi SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO II CONFERIMENTO DELL INCARICO PROFESSIONALE L anno, il giorno del mese di.in.. nello Studio.,

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva

Dettagli

(facsimile preventivo di massima analitico civile - penale da indirizzare al cliente)

(facsimile preventivo di massima analitico civile - penale da indirizzare al cliente) (facsimile preventivo di massima analitico civile - penale da indirizzare al cliente) Egr. /Gentile. Oggetto: vertenza contro..., avente ad oggetto... ed avente valore... Con la presente ai sensi dell'articolo

Dettagli

LE CONSULENZE TECNICHE NELLE CAUSE PER CONTRAFFAZIONE DI BREVETTO

LE CONSULENZE TECNICHE NELLE CAUSE PER CONTRAFFAZIONE DI BREVETTO CCIAA VERONA 9 Luglio 2014 LE CONSULENZE TECNICHE NELLE CAUSE PER CONTRAFFAZIONE DI BREVETTO FELTRINELLI & BROGI APTA CONSULENTI IN PROPRIETÀ INDUSTRIALE PATENT & EUROPEAN TRADEMARK ATTORNEYS 1 La Figura

Dettagli

CARTA DEL CURATORE SPECIALE /DIFENSORE DEL MINORE NEI PROCEDIMENTI DI ADOTTABILITA E DE POTESTATE LINEE GUIDA. Premesso

CARTA DEL CURATORE SPECIALE /DIFENSORE DEL MINORE NEI PROCEDIMENTI DI ADOTTABILITA E DE POTESTATE LINEE GUIDA. Premesso CAMERA MINORILE DI TORINO CONSIGLIO ORDINE CARTA DEL CURATORE SPECIALE /DIFENSORE DEL MINORE NEI PROCEDIMENTI DI ADOTTABILITA E DE POTESTATE LINEE GUIDA Premesso Che l entrata in vigore delle norme processuali

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI DI DIFESA IN GIUDIZIO (CIVILE E PENALE) IN

CONDIZIONI GENERALI PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI DI DIFESA IN GIUDIZIO (CIVILE E PENALE) IN CONDIZIONI GENERALI PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI DI DIFESA IN GIUDIZIO (CIVILE E PENALE) IN AMBITO DI RESPONSABILITA PROFESSIONALE MEDICO - SANITARIA DELLE AUSL DI RAVENNA, FORLI, CESENA

Dettagli

Consulente Tecnico d Ufficio - CTU 12 ore Online

Consulente Tecnico d Ufficio - CTU 12 ore Online Consulente Tecnico d Ufficio - CTU 12 ore Online Crediti formativi rilasciati dal corso Ingegneri - 12CFP Architetti - 12CFP Geometri- 24CFP P. Agrari - 12CFP P.Industriali - 21CFP Descrizione del corso

Dettagli

IL RUOLO DEL CHIRURGO PLASTICO NELLE CONSULENZE MEDICO-LEGALI Sabato 2 febbraio 2013 Clinica CittàGiardino Padova

IL RUOLO DEL CHIRURGO PLASTICO NELLE CONSULENZE MEDICO-LEGALI Sabato 2 febbraio 2013 Clinica CittàGiardino Padova IL RUOLO DEL CHIRURGO PLASTICO NELLE CONSULENZE MEDICO-LEGALI Sabato 2 febbraio 2013 Clinica CittàGiardino Padova QUESTIONARIO RISPOSTE CORRETTE Il test si supera se le risposte esatte sono 34 sul totale

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Verona - visto l art. 16 della Legge 31 dicembre 2012; - visto il decreto legislativo

Dettagli

LINEE GUIDA DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI

LINEE GUIDA DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI LINEE GUIDA DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI (Consiglio di Disciplina Nazionale) Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera del 18 giugno 2015 1 Art.1 Quadro normativo di riferimento 1. Art. 8 del D.P.R.

Dettagli

Comune di Striano (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI LEGALI E PER LA GESTIONE DEL RELATIVO ALBO

Comune di Striano (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI LEGALI E PER LA GESTIONE DEL RELATIVO ALBO Comune di Striano (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI LEGALI E PER LA GESTIONE DEL RELATIVO ALBO ARTICOLO 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento stabilisce

Dettagli

SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE IN MATERIA PENALE

SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE IN MATERIA PENALE SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE IN MATERIA PENALE L anno, il giorno del mese di. in.. nello Studio dell avv., sono presenti: A) il sig., nato in. il (C.F.:,

Dettagli

ART. 1 OGGETTO ART. 2 COMPITI E FUNZIONI

ART. 1 OGGETTO ART. 2 COMPITI E FUNZIONI REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO LEGALE DI ATENEO (D.R. N. 293 DEL 8 MAGGIO 2013 COME MODIFICATO DAL D.R. N. 43 DEL 26 GENNAIO 2015) ART. 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento disciplina il

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE

REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE Pubblichiamo la delibera del 19.4.2001 dell'unione DELLE CAMERE PENALI ITALIANE, con la quale è stato approvato il testo definitivo delle Regole di comportamento del penalista nelle investigazioni difensive,

Dettagli

RAPPRESENTANZA LEGALE IN GIUDIZIO DEL COMUNE DI. CALCIANO DINANZI AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA II Sez.

RAPPRESENTANZA LEGALE IN GIUDIZIO DEL COMUNE DI. CALCIANO DINANZI AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA II Sez. CONVENZIONE OGGETTO: DISCIPLINARE PER L AFFIDAMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE PER IL PATROCINIO E LA RAPPRESENTANZA LEGALE IN GIUDIZIO DEL COMUNE DI CALCIANO DINANZI AL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA II Sez.

Dettagli

REGOLAMENTO ARBITRATO ADR

REGOLAMENTO ARBITRATO ADR REGOLAMENTO ARBITRATO ADR Articolo 1 PRINCIPI E AMBITO DI APPLICAZIONE 1.1 Lo scopo principale della procedura di Arbitrato Adr della Fondazione Aequitas Adr è di offrire alle parti un arbitrato rituale

Dettagli

Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico

Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico I. R. C. C.S. Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO DELLA BASILICATA Rionero in Vulture (PZ) C. R. O. B. 85028 Rionero in Vulture (PZ) Via Padre Pio, 1 P.

Dettagli

Il procedimento di mediazione

Il procedimento di mediazione Il procedimento di mediazione 1 Informativa al cliente e procura alle liti (art. 4 D.Lgs. 28/2010, modif. ex art. 84, co. 1, D.L. n. 69/2013, conv., con modif., dalla L. n. 98/2013) INFORMATIVA EX ART.

Dettagli

Regolamento per il conferimento degli incarichi di studio, ricerca e consulenza

Regolamento per il conferimento degli incarichi di studio, ricerca e consulenza G Gruppo A.S.Mortara S.p.A. Regolamento per il conferimento degli incarichi di studio, ricerca e consulenza via Tiziano Vecellio, 540-27036 - Mortara (PV) telefono 0384.338020 - fax 0384.338017 numero

Dettagli

LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SANZIONI

LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SANZIONI LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SANZIONI LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE SANZIONI RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 16, terzo comma, D.L.vo 18 dicembre 1997, n. 472 Art. 17, secondo comma, D.L.vo 18 dicembre 1997,

Dettagli

REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO

REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO Articolo 1 Premessa Il presente Regolamento disciplina la costituzione, il funzionamento ed i compiti del comitato per il Controllo Interno (il Comitato

Dettagli

ISTANZA DI MEDIAZIONE Ex art. 4 D.lgs 28/10

ISTANZA DI MEDIAZIONE Ex art. 4 D.lgs 28/10 ISTANZA DI MEDIAZIONE Ex art. 4 D.lgs 28/10 FACOLTATIVA OBBLIGATORIA DELEGATA DAL GIUDICE CLAUSOLA DI MEDIAZIONE PARTE CHE ATTIVA IL PROCEDIMENTO: A PARTE ISTANTE (in caso di più parti compilare il modello

Dettagli

Determinazione. del 20-03-2009. SETTORE: Ragioneria

Determinazione. del 20-03-2009. SETTORE: Ragioneria Comune n. 178 di del 20-03-2009 Argenta PROVINCIA DI FERRARA Determinazione SETTORE: Ragioneria OGGETTO: Incarico Legale all Avvocato Riccardo Caniato per l assistenza preliminare in giudizio e la costituzione

Dettagli

(facsimile di accordo col cliente: compenso analitico per attività civile)

(facsimile di accordo col cliente: compenso analitico per attività civile) (facsimile di accordo col cliente: compenso analitico per attività civile) CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE Con la presente il sig.... nato a... il..., cod. fisc...., residente in..., via..., n....

Dettagli

DELIBERA. per le ragioni di cui in parte motiva:

DELIBERA. per le ragioni di cui in parte motiva: AZIENDA SANITARIA LOCALE - A.S.L. DELLA PROVINCIA DI VARESE D.P.G.R. N. 70640 DEL 22.12.1997 Verbale delle deliberazioni dell'anno 2014 DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE IN DATA 23/07/2014 N. 398 OGGETTO:

Dettagli

L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.)

L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.) L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.) - Dall 01.01.2012 è in vigore nel nostro ordinamento giuridico l Accertamento Tecnico Preventivo obbligatorio

Dettagli

(facsimile di accordo col cliente: compenso analitico per attività penale)

(facsimile di accordo col cliente: compenso analitico per attività penale) (facsimile di accordo col cliente: compenso analitico per attività penale) CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE Con la presente il sig.... nato a... il..., cod. fisc...., residente in..., via..., n....

Dettagli

Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto

Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto Regolamento dell organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Eserti Contabili di Taranto Articolo 1 OGGETTO Il presente regolamento si applica

Dettagli

CITTA' DI PIAZZA ARMERINA PROVINCIA DI ENNA

CITTA' DI PIAZZA ARMERINA PROVINCIA DI ENNA CITTA' DI PIAZZA ARMERINA PROVINCIA DI ENNA 1 Settore - Segreteria ed Affari Generali Determina n. 10052 del 12.02.2009 Oggetto: Affidamento del servizio di BROKERAGGIO ASSICURATIVO. Vista la deliberazione

Dettagli

LE SANZIONI PER L INOSSERVANZA DELLE NORME ANTIRICICLAGGIO

LE SANZIONI PER L INOSSERVANZA DELLE NORME ANTIRICICLAGGIO LE SANZIONI PER L INOSSERVANZA DELLE NORME ANTIRICICLAGGIO Relatore Magg. GdF dott. Armando Tadini - Ufficiale Addetto Centro Operativo DIA Milano - SANZIONI amministrative penali CAPO II DEL DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. ---------------------------------------

---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- ---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE NOTARILE -.-.- I - Definizione 1) La Camera di Conciliazione

Dettagli

EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006

EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006 Regolamento per il servizio legale RO/038 CITTA DI SANTENA Edizione 2 Revisione 0 NORMAZIONE EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006 2 Rev.0

Dettagli

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO

ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO La domanda deve essere depositata presso la Segreteria amministrativa dell Organismo di mediazione. ( attualmente presso la sala dell Ordine ) La parte

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE NAPOLI 2015 Prefazione Con l art. 23 della L. 247/12, istitutiva del nuovo ordinamento forense, viene portato a termine

Dettagli

Regolamento per l istituzione e l applicazione del sistema di misurazione e valutazione della performance (art.1-16 D.Lgs.150 del 2009) INDICE

Regolamento per l istituzione e l applicazione del sistema di misurazione e valutazione della performance (art.1-16 D.Lgs.150 del 2009) INDICE Regolamento per l istituzione e l applicazione del sistema di misurazione e valutazione della performance (art.1-16 D.Lgs.150 del 2009) (Approvato con deliberazione della Giunta della Federazione n.102

Dettagli

RACCOLTA DELLE MOZIONI I. SULLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA

RACCOLTA DELLE MOZIONI I. SULLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA FIRENZE 10/11 APRILE 2014 I. SULLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA RACCOLTA DELLE MOZIONI Il Coordinamento della Conciliazione Forense, nell ottica dell incentivazione delle soluzioni negoziali, con il coinvolgimento

Dettagli

ORGANISMO FORENSE DI MEDIAZIONE E ARBITRATO DI URBINO ORDINE DEGLI AVVOCATI DI URBINO STATUTO

ORGANISMO FORENSE DI MEDIAZIONE E ARBITRATO DI URBINO ORDINE DEGLI AVVOCATI DI URBINO STATUTO ORGANISMO FORENSE DI MEDIAZIONE E ARBITRATO DI URBINO ORDINE DEGLI AVVOCATI DI URBINO STATUTO ****** ****** TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Costituzione) Ai sensi dell art.18 del Decreto Legislativo

Dettagli

La mediazione civile e commerciale

La mediazione civile e commerciale D Lvo 4mar2010 n 28 presentazione La mediazione civile e commerciale Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale

Dettagli

LA MEDIAZIONE CIVILE NELL INTERPRETAZIONE DEI GIUDICI

LA MEDIAZIONE CIVILE NELL INTERPRETAZIONE DEI GIUDICI RITA BEVACQUA LA MEDIAZIONE CIVILE NELL INTERPRETAZIONE DEI GIUDICI L istituto della Mediazione civile quale strumento alternativo di giustizia è stato introdotto dal Decreto Legislativo 4 marzo 2010,

Dettagli

COMUNE DI CAMPOSANO. Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI LEGALI

COMUNE DI CAMPOSANO. Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI LEGALI COMUNE DI CAMPOSANO Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI LEGALI ART.1 Il presente Regolamento disciplina gli incarichi conferiti per l espletamento di attività di assistenza

Dettagli

Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli

Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli Convenzione europea sull esercizio dei diritti dei fanciulli Approvata dal Consiglio d Europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 e ratificata dall Italia con la legge 20 marzo 2003 n. 77 Preambolo Gli Stati

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA REGOLAMENTO PER IL PROCEDIMENTO DI RILASCIO DEI PARERI SULLA LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI SPETTANTI AGLI ISCRITTI

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA REGOLAMENTO PER IL PROCEDIMENTO DI RILASCIO DEI PARERI SULLA LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI SPETTANTI AGLI ISCRITTI ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA REGOLAMENTO PER IL PROCEDIMENTO DI RILASCIO DEI PARERI SULLA LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI SPETTANTI AGLI ISCRITTI 1 Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Padova, visto

Dettagli

NUOVA SALENTO ENERGIA S.r.l.

NUOVA SALENTO ENERGIA S.r.l. NUOVA SALENTO ENERGIA S.r.l. SEDE LEGALE Via Umberto I, 13-73100 LECCE SEDE OPERATIVA Z.I. Ex Consorzio SISRI - 73100 LECCE Codice Fiscale e Partita IVA 04157000755 REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL

Dettagli

Ordine degli Avvocati d Messina AIMeF Associazione Italiana Mediatori Familiari

Ordine degli Avvocati d Messina AIMeF Associazione Italiana Mediatori Familiari Ordine Avvocati Messina Associazione Italiana Mediatori Familiari Ordine degli Avvocati d Messina AIMeF Associazione Italiana Mediatori Familiari Protocollo d intesa per l istituzione di un Punto Informativo

Dettagli

La conciliazione in materia di lavoro: schede riassuntive

La conciliazione in materia di lavoro: schede riassuntive La conciliazione in materia di lavoro: schede riassuntive di Flavia Pasquini Contratti certificati Licenziamento per giustificato motivo oggettivo Licenziamento di lavoratori di cui all art. 1 dello schema

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE PER INCARICO LEGALE TRA. - Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale Pubblica della Provincia di

SCHEMA DI CONVENZIONE PER INCARICO LEGALE TRA. - Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale Pubblica della Provincia di AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DELLA PROVINCIA DI LATINA *** SCHEMA DI CONVENZIONE PER INCARICO LEGALE TRA - Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale Pubblica della Provincia

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI. Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI. Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI TRA Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in persona del Suo Presidente Avv. Mario Napoli; e la PROCURA DELLA REPUBBLICA,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO D.R. N. 688 DEL 10/12/2007 (sostituisce il testo emanato con D.R. n. 449 del 06/09/2007.) REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO CAPO I Art. 1 1. Il presente regolamento disciplina

Dettagli

REGOLAMENTO. PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSIEL- INFORMATICA PER IL SISTEMA DEGLI ENTI LOCALI S.p.A.

REGOLAMENTO. PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSIEL- INFORMATICA PER IL SISTEMA DEGLI ENTI LOCALI S.p.A. REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSIEL- INFORMATICA PER IL SISTEMA DEGLI ENTI LOCALI S.p.A. CAPO I - PRINCIPI GENERALI Articolo 1 - Oggetto 1. Il presente

Dettagli

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE

REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1 - Ambito di applicazione del Regolamento Art. 2 - Segreteria Art. 3 - Responsabile Art. 4 - Mediatori Art. 5 - Avvio della Procedura di Mediazione Art. 6 - Luogo della

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale

Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale PRINCIPI GENERALI Il presente Regolamento individua principi, criteri e modalità per il conferimento di incarichi di consulenza,

Dettagli

LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di Controllo per la Liguria

LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di Controllo per la Liguria Deliberazione n. 61 /2015 LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di Controllo per la Liguria composta dai seguenti magistrati: Dott. Ermanno GRANELLI Dott.ssa Angela PRIA Dott. Alessandro BENIGNI Dott. Francesco

Dettagli

Città di Nichelino Provincia di Torino. Regolamento degli Uffici Legali Enti Pubblici. al fine dell iscrizione nell Elenco speciale

Città di Nichelino Provincia di Torino. Regolamento degli Uffici Legali Enti Pubblici. al fine dell iscrizione nell Elenco speciale Città di Nichelino Provincia di Torino Regolamento degli Uffici Legali Enti Pubblici al fine dell iscrizione nell Elenco speciale Approvato dal Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino il 29.4.2014

Dettagli

CORSO SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI E STIME IMMOBILIARI

CORSO SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI E STIME IMMOBILIARI CORSO SEZIONE ESECUZIONI IMMOBILIARI E STIME IMMOBILIARI (34 ore di lezione) Il corso si articola in 3 moduli per 34 ore di formazione in aula: Primo modulo: Procedura giudiziale e stragiudiziale. N. 6+6+6

Dettagli

PREVENTIVO DI MASSIMA E CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE ALL AVVOCATO AI SENSI DELL ART. 9, CO. 4, D.L. N. 1/2012

PREVENTIVO DI MASSIMA E CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE ALL AVVOCATO AI SENSI DELL ART. 9, CO. 4, D.L. N. 1/2012 PREVENTIVO DI MASSIMA E CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE ALL AVVOCATO AI SENSI DELL ART. 9, CO. 4, D.L. N. 1/2012 Con la presente il/la Sig./Sig.ra.., nato/a a il, Cod. Fisc..., residente in, Via,

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE-EDUCATION. Art. 1 Costituzione. Art. 2 Scopi. Art. 3 Attività strumentali accessorie e connesse

STATUTO FONDAZIONE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE-EDUCATION. Art. 1 Costituzione. Art. 2 Scopi. Art. 3 Attività strumentali accessorie e connesse STATUTO FONDAZIONE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE-EDUCATION Art. 1 Costituzione 1. E costituita dall Università degli Studi Roma Tre una Fondazione di diritto privato denominata Fondazione Università

Dettagli

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO Il bilancio della attuale situazione Il punto di partenza del lavoro della Commissione Difesa di Ufficio UCPI, teso a proporre valide ipotesi di riordino della materia 1, è

Dettagli

Indagine nazionale sull applicazione della legge 149/2001

Indagine nazionale sull applicazione della legge 149/2001 Indagine nazionale sull applicazione della legge 149/2001 Procedimenti de potestate 1) Nei procedimenti de potestate viene nominato un curatore / l avvocato del minore /nessuno? 21 Tribunali su 25 NOMINANO

Dettagli

Università degli Studi del Molise Corso di Laurea in Economia Aziendale

Università degli Studi del Molise Corso di Laurea in Economia Aziendale Università degli Studi del Molise Corso di Laurea in Economia Aziendale REGOLAMENTO PER I TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO E GLI STAGE (approvato nella seduta 9 luglio 2013) Art. 1 Scopo Il presente

Dettagli

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI INCARICHI LEGALI

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI INCARICHI LEGALI COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DI INCARICHI LEGALI Approvato con deliberazione n. AC 149/19 del 01.03.2012 del Commissario Straordinario con poteri del Consiglio Comunale REGOLAMENTO PER

Dettagli

REGOLAMENTO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA

REGOLAMENTO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili REGOLAMENTO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA degli iscritti nell Albo tenuto dall Ordine dei dottori commercialisti e degli

Dettagli

Italia. La videoconferenza, tuttavia, non è estranea al nostro ordinamento.

Italia. La videoconferenza, tuttavia, non è estranea al nostro ordinamento. Italia 1. È possibile assumere prove tramite videoconferenza con la partecipazione di un'autorità giudiziaria dello Stato membro richiedente, o direttamente da parte di un'autorità giudiziaria dello Stato

Dettagli

STATUTO Art. 1 - Costituzione e denominazione. Art. 2 - Sede legale. Art. 3 - Oggetto. Art. 4 - Entrate. Art. 5 - Patrimonio.

STATUTO Art. 1 - Costituzione e denominazione. Art. 2 - Sede legale. Art. 3 - Oggetto. Art. 4 - Entrate. Art. 5 - Patrimonio. STATUTO Art. 1 - Costituzione e denominazione. A norma degli articoli 4 e ss. del Codice Civile è costituita la Fondazione denominata Fondazione Studi Oreste Bertucci Art. 2 - Sede legale. La Fondazione

Dettagli

Regolamento per il conferimento degli incarichi di studio, consulenza e collaborazioni

Regolamento per il conferimento degli incarichi di studio, consulenza e collaborazioni Regolamento per il conferimento degli incarichi di studio, consulenza e collaborazioni approvato dall'amministratore unico nella seduta del 23/04/2015 Articolo 1 - Oggetto, finalità, ambito applicativo

Dettagli

ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE. A cura della dott.ssa Giuseppina Luciana Barreca

ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE. A cura della dott.ssa Giuseppina Luciana Barreca ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE A cura della dott.ssa Giuseppina Luciana Barreca La fase introduttiva del processo Contenuto e forma dell atto di pignoramento Art. 492 cod. proc. civ. Corte di Cassazione n.

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE NEXIVE - ADICONSUM DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE NEXIVE - ADICONSUM DISPOSIZIONI GENERALI REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE NEXIVE - ADICONSUM DISPOSIZIONI GENERALI Nexive S.p.A., di seguito Nexive, e ADICONSUM definiscono di comune accordo il regolamento della procedura di conciliazione secondo

Dettagli

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI SIENA REGOLAMENTO RECANTE NORME SUGLI INCARICHI AI DIPENDENTI PROVINCIALI

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI SIENA REGOLAMENTO RECANTE NORME SUGLI INCARICHI AI DIPENDENTI PROVINCIALI AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI SIENA REGOLAMENTO RECANTE NORME SUGLI INCARICHI AI DIPENDENTI PROVINCIALI approvato con deliberazione G.P. n. 188 del 25.7.2001 modificato con deliberazione G.P. n. 83 del

Dettagli

Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l.

Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l. 161/13 Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l. Regolamento per l affidamento di incarichi professionali a soggetti esterni Sommario Articolo 1 Oggetto del Regolamento... 2 Articolo 2 Presupposti e limiti...

Dettagli

Comune di Santa Maria di Licodia - (Provincia di Catania)

Comune di Santa Maria di Licodia - (Provincia di Catania) DETERMINAZIONE SINDACALE N. 01 DEL 12.01.2009 OGGETTO: Incarico di collaborazione legale occasionale e saltuaria, anno 2009, per questioni di particolare difficoltà, a supporto degli Organi di Governo

Dettagli

Gestione del contenzioso ai fini del D.Lgs 231/01

Gestione del contenzioso ai fini del D.Lgs 231/01 1 di 12 Situazione Revisione Vers. Data emissione Motivazione della revisione Autore 01 Strutture richiamate nel protocollo, Area Risorse Umane e Servizi Generali, Area Amministrazione Finanza e Controllo,

Dettagli

ASSOCIAZIONE GENITORI SI DIVENTA - ONLUS Regolamento del Collegio dei Probiviri (art. 19 Statuto dell Associazione)

ASSOCIAZIONE GENITORI SI DIVENTA - ONLUS Regolamento del Collegio dei Probiviri (art. 19 Statuto dell Associazione) ASSOCIAZIONE GENITORI SI DIVENTA - ONLUS Regolamento del Collegio dei Probiviri (art. 19 Statuto dell Associazione) Art. 1 Composizione, elezione e durata in carica del Collegio Il Collegio dei Probiviri

Dettagli

Procedure per l'acquisizione di personale, il conferimento di incarichi e gli appalti

Procedure per l'acquisizione di personale, il conferimento di incarichi e gli appalti In base all'art. 18 della Legge n. 133 /2008, le società a partecipazione pubblica totale o di controllo sono tenute all'adozione, con propri provvedimenti, di criteri e modalità per il reclutamento del

Dettagli

La Santa Sede e la Repubblica di Malta,

La Santa Sede e la Repubblica di Malta, Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Malta sul riconoscimento degli effetti civili ai matrimoni canonici e alle decisioni delle Autorità e dei tribunali ecclesiastici circa gli stessi matrimoni

Dettagli

REGOLAMENTO DEL DIFENSORE D UFFICIO PER IL CIRCONDARIO DI ISERNIA (aggiornato al nuovo codice deontologico approvato dal CNF il 31/01/2014)

REGOLAMENTO DEL DIFENSORE D UFFICIO PER IL CIRCONDARIO DI ISERNIA (aggiornato al nuovo codice deontologico approvato dal CNF il 31/01/2014) CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ISERNIA Palazzo di Giustizia - Piazza Tullio Tedeschi Tel. 0865-50753 Fax 0865 416391 E-MAIL: info@ordineavvocatiisernia.com REGOLAMENTO DEL DIFENSORE D UFFICIO

Dettagli

CODICE DEONTOLOGICO 0

CODICE DEONTOLOGICO 0 CODICE DEONTOLOGICO 0 Serietà professionale del mediatore Deontologia della professione di Mediatore - Svolgere la professione avendo ricevuto una specifica formazione - Aggiornarsi periodicamente - Assicurare

Dettagli

Documento. n. 31. Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali

Documento. n. 31. Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali Documento n. 31 Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali Luglio 2014 OBBLIGATORIETÀ DEL DEPOSITO TELEMATICO DEGLI ATTI PROCESSUALI OBBLIGATORIETÀ DEL DEPOSITO TELEMATICO DEGLI ATTI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.)

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) Normative di riferimento: - Decreto del Ministero della Giustizia et Ministero

Dettagli

Tutor e referente per il collegio: Geom. Angelo Varola, geomangelovarola@libero.it, cel. 348.5622814

Tutor e referente per il collegio: Geom. Angelo Varola, geomangelovarola@libero.it, cel. 348.5622814 (documento aggiornato al 05/03/ 14) Introduzione Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della BAT, con l assistenza tecnica della Isolab srl, organizza il primo corso provinciale di formazione per

Dettagli

Delibera n. 119 del 18 Ottobre 2011 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO

Delibera n. 119 del 18 Ottobre 2011 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE DELL ORGANISMO SPECIALE DI MEDIAZIONE CITTADINI & SALUTE ISTITUITO PRESSO L ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI DI RAGUSA Ai sensi del Decreto Legislativo n. 28/2010

Dettagli

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A REGOLAMENTO PER LE DIFESE D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA approvato all adunanza del 1 luglio 2015 e integrato

Dettagli

GUIDA ALLA GESTIONE DEL FASCICOLO TELEMATICO

GUIDA ALLA GESTIONE DEL FASCICOLO TELEMATICO GUIDA ALLA GESTIONE DEL FASCICOLO TELEMATICO Per poter visualizzare le proprie pratiche cliccare sulla voce Elenco delle pratiche del menù Pratiche. Si accede alla seguente pagina: La pagina presenta varie

Dettagli

Indice. Prefazione... 11. Abbreviazioni e sigle... 13

Indice. Prefazione... 11. Abbreviazioni e sigle... 13 Indice Prefazione............................................................. 11 Abbreviazioni e sigle...................................................... 13 Capitolo I L INDAGINE PREVIA 11. Notizia

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE

REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE Articolo 1 (Definizioni) Ai fini del presente regolamento s intende per praticante chi sta svolgendo l iter formativo previsto dall art. 3 comma 5 D.L. 13 agosto 2011

Dettagli

ATTO DI CONVENZIONE TRA INAIL ED INARCASSA IN TEMA DI ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI DI INVALIDITA E DI INABILITA

ATTO DI CONVENZIONE TRA INAIL ED INARCASSA IN TEMA DI ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI DI INVALIDITA E DI INABILITA ATTO DI CONVENZIONE TRA INAIL ED INARCASSA IN TEMA DI ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI DI INVALIDITA E DI INABILITA L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, con sede in Roma,

Dettagli

2 L ATTIVITÀ PROFESSIONALE DEL PERITO

2 L ATTIVITÀ PROFESSIONALE DEL PERITO 2 L ATTIVITÀ PROFESSIONALE DEL PERITO 2.1 IL PROCESSO CIVILE Il processo civile viene promosso da una parte ricorrente o attore che chiama in causa di fronte al giudice, mediante l atto di citazione redatto

Dettagli

Editrice PROPRETARIO EX ART. 2929-BIS C.C. (DOPO IL D.L. 83/2015) Formula annotata di Giulio SPINA TRIBUNALE DI...

Editrice PROPRETARIO EX ART. 2929-BIS C.C. (DOPO IL D.L. 83/2015) Formula annotata di Giulio SPINA TRIBUNALE DI... Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 24.9.2015 La Nuova Procedura Civile, 3, 2015 Editrice ATTO DI PIGNORAMENTO IMMOBILIARE CONTRO IL TERZO PROPRETARIO

Dettagli

A.N.F. ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE SEDE DI ROMA. Statuto della Sede Romana dell Associazione Nazionale Forense

A.N.F. ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE SEDE DI ROMA. Statuto della Sede Romana dell Associazione Nazionale Forense A.N.F. ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE SEDE DI ROMA Statuto della Sede Romana dell Associazione Nazionale Forense Art. 1 Disposizioni generali E costituita in Roma, con sede legale presso il Tribunale Civile,

Dettagli