CITTA DI COSSATO Provincia di Biella

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1 CITTA DI COSSATO Provincia di Biella PROGETTI UNITARI DI INTERVENTO PER LE ESTERIORITA DEI NEGOZI LINEA DI INTERVENTO E.1 Redatto da Comune di Cossato Assessorato alle Attività Economiche in collaborazione con:

2 Premessa Il Comune di Cossato, avendo approvato con D.C.C. n. 49 del 12/06/2007, il Dossier di candidatura per interventi di valorizzazione del commercio urbano, e avendo ottenuto l accreditamento ai sensi della D.G.R. n del e della D.G.R. n del ,nel rispetto di quanto previsto nella D.D. n. 20 del 11/01/2008, presenta alle imprese che operano nel settore del commercio urbano su sede fissa e su area pubblica due progetti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel programmi predisposti per la qualificazione del territorio e la valorizzazione del tessuto commerciale urbano. Possono beneficiare delle agevolazioni le microimprese presenti all interno dell Addensamento commerciale A3, e precisamente : così come definite dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005 iscritte al Registro delle Imprese aventi sede operativa nel territorio della Regione Piemonte che ricadano negli addensamenti commerciali oggetto del Programma di valorizzazione approvato ed esercenti: I. la vendita al dettaglio, così come definita all art. 4, c. 1, lett. b) e all art. 27, c. 1, lett. a) del Decreto Legislativo 31/3/98, n Tali imprese devono possedere, all atto di presentazione della domanda di partecipazione al progetto del Comune, i requisiti soggettivi ed oggettivi necessari per la vendita al dettaglio. Sono escluse le imprese operanti nei settori di cui all art. 4, c.2 del D.Lgs. 114/98, fatta eccezione per: a) le farmacie purché l attività non sia rivolta, esclusivamente, a prodotti farmaceutici, specialità medicinali, dispositivi medici e presidi medicochirurgici; b) i titolari di rivendita di generi di monopolio di cui alla L. 22/12/57 n e s.m. e al relativo regolamento di esecuzione, approvato con D.P.R. 14/10/58 n e s.m. e/o alle attività riguardanti le lotterie e le scommesse; 2/14

3 c) gli artigiani iscritti nell albo di cui all art. 5, c. 1 della L. 8/8/85 n Nel caso di imprese esercenti le attività elencate alle lettere a) b) c), i benefici si applicano esclusivamente, in presenza di autorizzazione alla vendita, prevista nel regime ante D.Lgs. n. 114/98 o di comunicazione, prevista in attuazione del D.Lgs. n. 114/98. Sono ammessi alle agevolazioni esclusivamente gli esercizi di vicinato, così come definiti dall art. 4, c. 1, lett. d) del D.Lgs. n. 114/98 e dall art. 5, c. 10 della D.C.R. 29/10/99, n e s.i.. Si tratta di esercizi la cui superficie di vendita, per i Comuni con popolazione fino a abitanti, non è superiore a mq. 150 e, per i Comuni con popolazione superiore a abitanti, non è superiore a mq II. l attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, così come disciplinata dalla L. 25/8/91, n. 287 e s.m.i.; III. la rivendita di giornali e riviste, così come disciplinata dal D.Lgs. 24/4/2001, n. 170 e s.m.i.; IV. l attività di produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi, così come disciplinata dalla L.R. 30/3/88, n. 15. Per i dettagli e le norme per la partecipazione al bando relativo alle agevolazioni si rimanda integralmente ai bandi regionali ed in particolare alla D.D. n. 20 dell 11/01/2008. Il presente progetto unitario è redatto secondo gli indirizzi e gli obiettivi previsti dal Programma di Qualificazione Urbana promosso dal Comune di Cossato, in base a quanto approvato nel Dossier di candidatura e Piano Strategico, accreditato dalla Regione Piemonte ai sensi della D.G.R del 2 agosto 2006 e D.G.R del 7 maggio 2007 (D.D.n. 33 dell 11/10/2007). L area di intervento ammessa alle agevolazioni regionali è quella dell Addensamento commerciale A3, come individuato dal vigente strumento urbanistico, ma il progetto viene esteso anche all addensamento A1 che è in diretta 3/14

4 continuità territoriale con l addensamento A3, in quanto contiene obiettivi e strategie comuni, come dichiarato nelle premesse della deliberazione di C.C. n.49 del 12/06/2007 con la quale è stato approvato il Dossier di candidatura. Per l addensamento A1, oltre a quanto indicato nel presente progetto, si dovranno rispettare le specifiche limitazioni e norme presenti nel Regolamento Edilizio e Regolamento per la disciplina del collocamento di insegne, targhe e simili, riferite alla zona interessata. 4/14

5 PROGETTO UNITARIO per la valorizzazione del commercio urbano finalizzato ad uniformare e armonizzare l ambiente e l esteriorità dei negozi (intervento E.1) Addensamento A3 INTERVENTI: ILLUMINAZIONE ESTERNA, TENDE E INSEGNE SISTEMAZIONE VETRINE 5/14

6 Gli interventi riguardanti l esteriorità degli esercizi, conformi alle tipologie previste dalla normativa regionale, vengono individuati nel seguente prospetto e possono essere proposti per l accesso al sostegno dei fondi previsti per i Piani di valorizzazione del commercio urbano (PQU). Tipologia di intervento ammissibile 1. l illuminazione esterna, le tende e le insegne 2. la sistemazione delle vetrine comprese le serrande. Zona d intervento : Vie del centro- Addensamento A3 Soggetto esecutore: microimprese esercenti le attività indicate nel bando regionale E necessario specificare che gli interventi previsti sono conformi alle linee guida programmate all interno del Dossier di candidatura, nel Piano strategico di valorizzazione del commercio urbano, approvato con D.C.C. n.49 del 12/06/ Per ciò che riguarda i riferimenti normativi relativi a questi interventi sono inseriti nel Regolamento per la disciplina del collocamento di insegne, targhe e simili approvato con Deliberazione C.C. n. 40 del 27/02/1985 e nel Regolamento edilizio approvato con D.C.C. n. 37 del 27/07/2005. Gli schemi d intervento proposti riprendono le prescrizioni contenute in questi documenti e indicano le tipologie ammesse per la partecipazione al progetto di valorizzazione del commercio urbano, finalizzato ad uniformare e armonizzare l ambiente in cui operano le imprese del settore del commercio e del turismo. 6/14

7 INSEGNE E ILLUMINAZIONE ESTERNA INDIRIZZI PROGETTUALI Le insegne oggetto di domanda di agevolazione ai sensi dei bandi regionali per il sostegno del commercio urbano, dovranno essere conformi ai seguenti schemi: INSEGNE FRONTALI: INSEGNE A LETTERE SINGOLE in solo filamento, non luminose; sono ammesse sulla facciata dell edificio anche all esterno delle campiture delle vetrine o aperture in genere. I materiali da utilizzare sono ottone o legno applicate direttamente su muro. esse potranno essere retroilluminate con elementi luminosi incorporati nelle lettere stesse e generare una luce indiretta e riflessa sull intonaco. Le apparecchiature elettriche dovranno essere inserite all interno dell edificio ed i relativi cavi elettrici di alimentazione non dovranno essere visibili esternamente. INSEGNE FRONTALI SU PLANCIA O PANNELLI : non luminose, devono essere contenute nei vani delle vetrine e non sporgenti all esterno rispetto al piano del serramento. Si tratta di superfici monofacciali, stampate o dipinte, realizzate in metallo, plexiglas, legno. INSEGNE A CASSONETTO: non luminose, devono essere contenute nei vani delle vetrine. Qualora siano sporgenti verso l esterno rispetto al piano delle vetrine stesse, il profilo esterno del cassonetto non deve sporgere oltre la profondità della mazzetta. Le insegne possono essere illuminate indirettamente, utilizzando proiettori e faretti esterni a disegno semplice, possibilmente in posizione defilata e aggetto minimo dal piano della facciata. Sono vietate le illuminazioni ad intermittenza. INSEGNE A BANDIERA, sono ammesse nei limiti sotto elencati: INSEGNE A BANDIERA SCATOLATE, ammesse esclusivamente per le attività che presentano un alto grado d interesse pubblico quali: FARMACIE, OSPEDALI, TABACCHERIE, POSTE, DISTRIBUTORI DI CARBURANTE, ALBERGHI, PRONTO SOCCORSO, ECC. 7/14

8 Per il lettering dovranno essere usate famiglie di caratteri semplici e di uso comune. In particolare sono da escludere i caratteri medievali a base gotica, gli ornati a motivi decorativi che arricchiscono la forma del carattere e le fantasie che ridisegnano i caratteri originali. Per tutte le indicazioni di carattere generale relative a targhe ed insegne, si fa riferimento al Regolamento Edilizio vigente e al Regolamento per la disciplina del collocamento di insegne, targhe e simili. 8/14

9 SOSTITUZIONE E INSTALLAZIONE TENDE INDIRIZZI PROGETTUALI Il progetto è rivolto ad incentivare la sostituzione e l installazione di tende uniformi tra loro, intendendole quale elemento integrativo delle vetrine e dell esteriorità dei negozi. L installazione di nuove tende o la sostituzione delle tende esistenti dovrà seguire le seguenti indicazioni di carattere tipologico e formale: Tipologia, forma e dimensioni: tende a bracci estensibili, di forma rettangolare, con presenza di eventuale automatismo per l apertura e chiusura. Le dimensioni dovranno corrispondere alla larghezza della vetrina. Sono escluse le tende a capottina. Sono da evitare bracci o guide orizzontali sporgenti. Colore: dovranno essere adottate tinte tenui, che si inseriscano armonicamente nel contesto della facciata dell edificio interessato. Il colore chiaro dovrà restituire un immagine uniforme e compatibile con la facciata, senza offuscare la luminosità naturale della vetrina. Materiale: il materiale consigliato è la tela. Le tende per posizione e forma debbono essere adeguatamente collocate in mazzetta rispettando la partitura architettonica e il decoro edilizio nonché il contesto ambientale limitrofo. La larghezza massima non potrà superare quella dell apertura a cui sono applicate. La apposizione di tende potrà avvenire solo qualora non sussistano impedimenti di carattere architettonico alla loro corretta installazione e funzionamento e in particolare quando l'intera linea di appoggio sull'edificio risulti piana e non interessi cornici, modanature o altri eventuali elementi. E consigliabile per uno stesso fronte di isolato, l adozione di tipi uniformi anche se di colori diversi. La sporgenza dal filo del muro è la seguente: - mt 2,00 per Piazze - mt. 1,20 per Vie di larghezza non inferiori a mt.9,00 - mt. 1,00 per vie di larghezza inferiori a mt.9,00 In ogni caso nelle strade provviste di marciapiede rialzato potraano avere una sporgenza massima inferiore almeno a cm.30 della larghezza del marciapiede. 9/14

10 L altezza dal suolo, comprese frange e meccanismi vari non potrà essere inferiore a mt.2,05. Le installazioni dovranno essere eseguite in conformità dall Art. 9 del vigente Regolamento per la disciplina del collocamento di insegne, targhe e simili. L'esposizione di qualsiasi tenda su spazi pubblici o su aree soggette a pubblico passaggio è regolata dal vigente Regolamento per l istituzione e applicazione del canone per l occupazione di spazi e aree pubbliche, approvato con D.C.C. n. 87 del 18/12/ /14

11 SISTEMAZIONE DELLE VETRINE COMPRESE LE SERRANDE INDIRIZZI PROGETTUALI All interno dell addensamento commerciale A3, gli elementi componenti le vetrine, le strutture che le costituiscono e le parti di queste sono vincolate al rispetto degli elementi decorativi ed architettonici delle facciate degli edifici e non debbono interferire con gli stessi e impedirne la lettura. Il disegno delle vetrine dovrà essere adeguato alle aperture e rispettare le linee, gli ingombri, gli allineamenti e le forme. I serramenti delle vetrine dovranno tendere ad uniformarsi ad una stessa tipologia sulla base delle seguenti indicazioni: - Sono ammesse vetrine in metallo, alluminio verniciato o in acciaio verniciato. Può essere ammesso il serramento in legno (in particolare per panetterie, fornai e simili); mentre non sono ammesse imitazioni del legno. - negli edifici storici si dovranno essere salvaguardate i serramenti di pregio sia in metallo che in legno. - i colori dovranno tendere ad essere uniformi all interno degli addensamenti commerciali Non sono consentite soluzioni che prevedano vetrine aggettanti verso l'esterno del filo del fabbricato. Il piano di posizionamento delle stesse sarà arretrato rispetto al filo esterno della facciata di almeno cm 5 e non sono consentite soluzioni che prevedano porzioni di vetrina (es. bacheche) o altri elementi espositivi che interessino il fronte esterno degli edifici. Cancelletti, serrande e elementi di chiusura esterni dovranno essere a scomparsa: nei casi in cui le difficoltà tecniche non lo consentano tutte le parti che dovranno rimanere a vista saranno tinteggiate in colore congruo tenendo conto delle cromie presenti sull'intero fronte dell'edificio. Il presente progetto propone, inoltre, la sostituzione delle saracinesche chiuse con nuovi elementi trasparenti che permettano, la visibilità della vetrina, anche a negozio chiuso e nelle ore serali. 11/14

12 Le serrande cieche potranno essere sostituite con serrande a maglie o microforate, preferibilmente in metallo che si inseriscano armonicamente con i materiali e colori dei serramenti. In alternativa alla serranda, ove possibile, sarà da privilegiare la eliminazione della serranda stessa, inserendo eventualmente vetri antisfondamento, per tutelare la sicurezza antintrusione. l limite superiore del foro della vetrina deve essere allineato con il bordo superiore delle finestre esistenti o, nel caso non esistano, delle porte. In presenza di finestre a differente altezza si farà riferimento alle più basse. La realizzazione di cornici sia per aperture nuove che esistenti è generalmente sconsigliata. Queste sono ammesse solo nel caso che siano elemento di recupero e ripristino dell'intera facciata. In tal caso devono avere caratteristiche e dimensioni analoghe a quelle presenti in sito. Qualora vi sia la necessità di installare degli impianti tecnologici che insistano sulla facciata (aspiratori, condizionatori ecc.), si prescrive che siano per quanto possibile contenute nei vani delle vetrine e non sporgenti all esterno rispetto al piano del serramento. 12/14

13 PROGETTO UNITARIO per la valorizzazione del commercio urbano finalizzato ad uniformare e armonizzare l ambiente e l esteriorità delle aree mercatali (intervento E.1) Addensamento A3 Area mercatale di P.za C.R.I. INTERVENTO: SOSTITUZIONE E INSTALLAZIONE DELLE TENDE 13/14

14 SOSTITUZIONE DELLE TENDE DEI BANCHI DEL MERCATO Gli interventi riguardanti l esteriorità degli esercizi commerciali, ed in particolare quello relativo alla sostituzione delle tende, comprende anche gli operatori ambulanti titolari di posto fisso al mercato di P.za C.R.I. ubicato all interno dell addensamento A3. Per tale intervento viene, quindi, individuato il seguente progetto specifico, per il quale possono essere proposte le domande per l accesso al sostegno dei fondi previsti per i Piani di valorizzazione del commercio urbano. E necessario specificare che l intervento previsto è già stato oggetto di un precedente finanziamento ai sensi della D.G.R del 13/04/2004, dove 19 operatori commerciali su area pubblica, ammessi a contributo, elencati nell allegato della D.D. n. 376 del 06/10/2005 hanno beneficiato di un finanziamento INDIRIZZI PROGETTUALI L installazione di nuove tende o la sostituzione delle tende esistenti dovrà essere eseguita in conformità alle seguenti tipologie: - tende a bracci estensibili, di forma rettangolare, con presenza di eventuale automatismo per l apertura e chiusura. Le dimensioni dovranno corrispondere alle dimensioni del posteggio occupato. - colore: bianco o comunque con predominanza di bianco (sono ammesse leggere striature o righe di colore diverso) Per gli operatori ambulanti la sostituzione di tende non più idonee o in cattivo stato e la maggiore omogeneità di forma e colore delle tende consentirà di migliorare l immagine e il decoro dell area mercatale di P.za C.R.I. 14/14

DIMENSIONI E MISURE AMMESSE

DIMENSIONI E MISURE AMMESSE TABELLA n 1, RIEPILOGATIVA DELLE DISPOSIZIONI PER L DI INSEGNE (art. 4 A) INSEGNE MONOFACCIALI Compresi: Cassonetti luminosi, pannelli opachi, illuminati e non, tubi fluorescenti, insegne a messaggio i

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