REGOLAMENTO DI PROCEDURA - ARCADIA CONCILIA SRL INDICE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGOLAMENTO DI PROCEDURA - ARCADIA CONCILIA SRL INDICE"

Transcript

1 Organismo di Mediazione Sede Legale Via dei Monti Parioli, Roma Sede Nazionale Via di Tor Fiorenza, Roma (Iscritto al n. 931 del Registro degli Organismi deputati a gestire tentativi di mediazione a norma dell'articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28) REGOLAMENTO DI PROCEDURA - INDICE ART.1 Ambito di applicazione ART.2 Segreteria Tecnica ART.3 Luogo di svolgimento della procedura ART.4 Istanza di mediazione ART.5 Fascicolo della procedura ART.6 Nomina del Mediatore ART.7 Tirocinio assistito ART.8 Sostituzione del Mediatore ART.9 Riservatezza ART.10 Inizio della procedura ART.11 Esito del primo incontro ART.12 Espletamento della procedura ART.13 Proposta del Mediatore ART.14 Conclusione della procedura ART.15 Omologazione ART.16 Spese di Avvio e spese vive (diritti di segreteria) ART.17 Ulteriori spese e compensi agli esperti ART.18 Indennità di Mediazione(spese per la gestione del procedimento di mediazione) ART.19 Parti con diritto alla ammissione al gratuito patrocinio ART.20 Riservatezza della procedura ART.21 Obblighi del Mediatore e di altri soggetti ART.22 Trasparenza e diritto di accesso ART.23 Responsabilità dell Organismo ART.24 Responsabilità delle parti ART.25 Accreditamento di Mediatori presso l Organismo. Cause di decadenza ART.26 Modifiche del Regolamento ART.27 Rinvii. Allegati al Regolamento. 1

2 REGOLAMENTO DI PROCEDURA - ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento, redatto in osservanza delle norme e dei principi direttivi contenuti nel decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28, nel D.M. n. 180 del 18 ottobre 2010, nel D.M 139 del 4 agosto 2014 e da ogni normativa ad essi collegata, contiene le norme di procedura che saranno applicate dall Organismo "Arcadia Concilia Srl" nelle procedure di mediazione finalizzate alla conciliazione di tutte le controversie previste a tal fine dal citato decreto legislativo e, in quanto compatibili, ai procedimenti obbligatori di conciliazione di cui al comma 2 dell art. 23 del predetto decreto legislativo ove esperibili dinanzi al presente Organismo. ART. 2 SEGRETERIA TECNICA 1. Ad ogni incombente della procedura di cui all articolo 1, ad eccezione di quelli propri del Responsabile dell Organismo e del singolo Mediatore nominato, provvede la Segreteria Tecnica dell Organismo. 2. In particolare, la Segreteria Tecnica provvede per ciascuna procedura, in relazione a quanto disposto nel presente Regolamento, a: ricevere le istanze di mediazione ed eventuale documentazione allegata; tenere il registro, anche informatico, degli affari di mediazione a norma dell'art. 12 del d.m. 18 ottobre 2010 n. 180; formare il fascicolo, riportandone gli estremi anche in forma telematica secondo quanto disposto nel presente Regolamento ed assicurarne la custodia per i tre anni successivi alla sua formazione; attestare e comunicare l irricevibilità dell istanza di conciliazione nei casi previsti dal presente Regolamento; informare il Mediatore dell avvenuta nomina e riceverne l accettazione oltre che la dichiarazione prevista negli articoli seguenti; indicare al Mediatore l esperto della cui opera il Mediatore dovesse fare richiesta; curare i rapporti diretti tra l Organismo ed il Mediatore nominato e provvedere al pagamento del relativo onorario; rilasciare a ciascuna delle parti ed a spese delle stesse copia degli atti della procedura, purché non qualificabili come riservati; ricevere i pagamenti delle spese di avvio e delle indennità di mediazione dovute all Organismo e rilasciarne quietanza; 3. Al personale della Segreteria Tecnica è imposto il dovere di riservatezza ed il divieto di esprimere alcuna opinione sull oggetto o sul merito della controversia. 4. La supervisione e l alta vigilanza sull attività della Segreteria Tecnica sono esercitate da un Collegio di Consulenti Scientifici, in numero da due a sei, nominati dal Responsabile dell Organismo; Al Collegio predetto ciascun Mediatore può formulare richieste di chiarimenti sulla interpretazione delle norme del presente Regolamento e di quelle del decreto legislativo n. 28 del 2010; il parere del Collegio è vincolante per il Mediatore. 2

3 ART. 3 LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA 1. La procedura di mediazione si svolge presso la sede nazionale dell Organismo "Arcadia Concilia Srl", sita in Roma, Via di Tor Fiorenza n. 35 o presso una delle Sedi accreditate al Ministero della Giustizia e territorialmente competenti in base alle disposizioni di legge vigenti. 2. L Organismo si riserva la possibilità di stipulare, in futuro, accordi ai sensi dell art. 7 del D.M. 180/2010 per avvalersi di strutture, personale e Mediatori di altro/i Organismo/i e si impegna a darne immediata comunicazione al Responsabile del Registro; 3. La sede delle persone giuridiche, delle società senza personalità giuridica e delle associazioni non riconosciute e dei comitati è individuata ai sensi dell art. 19 del codice di procedura civile. 4. In caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all'organismo territorialmente competente presso il quale è stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data del deposito della istanza. 5. La sede della procedura, come determinata ai sensi dei commi precedenti, potrà essere mutata, dopo l inizio della procedura, soltanto su concorde richiesta delle parti e soltanto contestualmente alla concorde istanza di sostituzione del Mediatore già nominato; uno o più atti della procedura possono tuttavia svolgersi, su concorde richiesta delle parti, in luogo diverso dalla sede determinata ai sensi dei commi precedenti. ART. 4 ISTANZA DI MEDIAZIONE 1. L istanza di mediazione, reperibile anche sul sito è depositata o indirizzata all Organismo presso la Sede Nazionale "Arcadia Concilia Srl" sita in Roma, Via di Tor Fiorenza n e può essere trasmessa con raccomandata a/r, per posta elettronica certificata all indirizzo oppure via su o infine a mezzo fax al numero 06/ con riserva di depositare l originale dell istanza di mediazione entro la data del primo incontro. 2. L istanza, redatta secondo il modello predisposto dall Organismo e reperibile anche sul sito può essere compilata dalla parte personalmente o dal suo rappresentante legale, o da procuratore speciale munito di procura a conciliare che dovrà essere depositata o inviata assieme all istanza. 3. Ad ogni fine e salve le conseguenze del mancato pagamento delle spese di avvio della procedura, l istanza di mediazione si intende depositata nel giorno in cui, rispettivamente, è depositata presso la Segreteria Tecnica, è stata ricevuta la lettera raccomandata, è stata ricevuta l istanza telematica, è stato ricevuto il fax; la detta istanza produce gli effetti della domanda giudiziale come previsti dalla legge, dalla data dell ultima ricezione della comunicazione di cui all art L istanza deve comunque contenere: a) indicazione del Tribunale territorialmente competente a conoscere la controversia; b) le generalità e gli indirizzi completi, compresi numeri di telefono, di fax e gli indirizzi , di tutte le parti e dei loro rappresentanti; c) una descrizione del motivo del contendere unitamente ad una sintetica esposizione dei fatti; d) l'indicazione del valore della lite determinato ai sensi del codice di procedura civile. e) ogni altro documento che la parte ritenga utile allegare: f) la dichiarazione dell istante di aver preso conoscenza del presente Regolamento, e di accettarlo; g) l eventuale dichiarazione dell istante di acconsentire alla comunicazione alle altre parti dei documenti da lui prodotti; h) la dichiarazione di aver preso cognizione dell informativa sul trattamento dei dati personali, e di cui al modello depositato presso la Segreteria Tecnica e reperibile sul sito telematico dell Organismo, ai sensi dell art. 13 del decreto legislativo n. 196 del la richiesta di avvio della procedura compilata in modo incompleto o errato è considerata dall organismo come non pervenuta. 3

4 6. Qualora l istanza concerna una controversia su diritti indisponibili o per la stessa sia preclusa la procedura di mediazione per la conciliazione ai sensi del decreto legislativo n. 28 del 2010 (come, a titolo meramente esemplificativo, le controversie di competenza del Tribunale in funzione di giudice del lavoro), o l istanza risulti inammissibile per la genericità della indicazione dell oggetto della controversia, l Organismo ne dà sollecitamente comunicazione per iscritto o telematicamente all istante. ART. 5 FASCICOLO DELLA PROCEDURA 1. Tutte le istanze di mediazione sono numerate progressivamente in ragione dell anno e registrate in apposito registro, cartaceo ed informatico, in ordine cronologico di provenienza, a cura della Segreteria Tecnica dell Organismo; questa formerà per ogni procedura apposito fascicolo contenente tutte le istanze e comunicazioni provenienti dalle parti, i documenti da queste prodotti, le comunicazioni inviate dall Organismo o dal Mediatore, il testo dell eventuale proposta di accordo predisposta dal Mediatore, ed i verbali da questi redatti nel corso della procedura; 2. L'Organismo assicura adeguate modalità di conservazione e di riservatezza dei fascicoli e degli atti di cui al comma precedente. La Segreteria Tecnica è incaricata di custodire il fascicolo di ciascuna procedura attivata e di tenere un registro, anche informatico, delle procedure di conciliazione, con le annotazioni relative a: numero d'ordine progressivo; dati identificativi delle parti; oggetto della controversia; Mediatore designato; data di conclusione del procedimento e relativo esito. 3. Il fascicolo di ciascun procedimento è conservato per i tre anni successivi alla chiusura del procedimento. Le parti hanno diritto d accesso agli atti del fascicolo: il diritto di accesso ha per oggetto gli atti depositati dalle parti nelle sessioni comuni ovvero, per ciascuna parte, gli atti depositati nella propria sessione separata; degli atti medesimi ciascuna delle parti può chiedere copia alla Segreteria Tecnica, senza formalità ed a proprie spese. ART. 6 NOMINA DEL MEDIATORE 1. Dopo il deposito dell istanza di conciliazione, il Mediatore è per ciascuna procedura nominato dal Responsabile dell Organismo nel rispetto dei criteri di indipendenza e di imparzialità disciplinati dal D.M 180/2010 integrato e modificato dal D.M 139/ Nell assegnazione dell incarico tra i diversi mediatori si provvederà in primo luogo a valutare la natura della controversia (giuridica, giuridico-economica, tecnico-scientifica, umanistica, medica, ecc.) nonché il grado di competenza in materia di mediazione di ciascun mediatore (tenendo conto del periodo di svolgimento dell attività di mediazione, del grado di specializzazione, dei contributi scientifici redatti, del numero di mediazioni svolte con successo, ecc.). Nell assegnazione dell incarico fra i diversi mediatori, dunque, si provvederà, in primo luogo, a valutare la natura della controversia e, di conseguenza, si procederà ad identificare la specifica area di competenza professionale definita che appare maggiormente idonea. In questo contesto, poi, ove trattasi di controversia rientrante in ambiti che, secondo la valutazione del Responsabile dell Organismo, sono da considerarsi di normale gestione, potrà essere seguito un criterio di turnazione fra i diversi mediatori inseriti nelle singole aree di competenza. Ove trattasi, a giudizio del Responsabile dell Organismo, di controversia che presenta profili di alta difficoltà (sia sul piano della definizione in diritto che di applicazione delle tecniche di mediazione) si dovrà procedere ad una designazione in favore dei mediatori di pari grado di competenza; la selezione fra gli stessi potrà essere compiuta secondo il criterio della turnazione. Le parti possono fornire una comune indicazione del mediatore tra quelli inseriti nelle liste dell Organismo. 3. Il Mediatore nominato dal Responsabile dell Organismo deve fare pervenire entro ventiquattro ore dalla nomina alla Segreteria Tecnica l'accettazione scritta dell'incarico, unitamente alla dichiarazione di indipendenza e imparzialità rispetto alle parti nonché, l assenza di qualsiasi suo interesse, anche apparente od in conflitto, rispetto all oggetto della controversia assegnatagli. La predetta comunicazione può essere 4

5 trasmessa per posta elettronica a o a mezzo posta certificata all indirizzo a mezzo fax al numero 06/ e infine può essere depositata presso la Segreteria Tecnica dell Organismo, sita in Roma, Via di Tor Fiorenza E considerata violazione del presente Regolamento da parte del Mediatore la mancata accettazione dell incarico se non in presenza di giustificabili motivi o di una delle condizioni ed evenienze di cui ai commi successivi. 5. Se richiesto dalla natura o dalla complessità della controversia, il Responsabile dell Organismo può nominare un Collegio di Mediatori, in numero non superiore a tre, senza alcuna variazione della entità delle spese e dell indennità dovute dalle parti a norma degli articoli seguenti. 6. Il Mediatore è tenuto a comunicare nel corso della procedura, sia all Organismo che alle parti, qualsiasi interesse personale o economico connesso all esito della procedura di mediazione per la conciliazione e qualsiasi altra circostanza di cui è a conoscenza che potrebbe essere causa, anche soltanto apparente, di un conflitto d interessi. 7. E incompatibile con la funzione di Mediatore la qualità di Giudice di Pace. E comunque considerato incompatibile, e può essere ricusato, il Mediatore che, in relazione alla procedura assegnatagli, versi in una delle situazioni di cui all articolo 815 primo comma, numeri da 2 a 6 del codice di procedura civile. ART. 7 TIROCINIO ASSISTITO 1. Agli incontri di mediazione può assistere, assieme al Mediatore nominato, altro Mediatore aderente all Organismo o iscritto in altri Organismi, in qualità di tirocinante ai sensi del d.m. 145/11 e ai fini della propria ulteriore formazione; questi, cui incombono gli stessi obblighi di riservatezza cui è tenuto il Mediatore nominato, dovrà sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità e riservatezza rispetto alla procedura e non avrà diritto ad alcun compenso, né potrà interloquire in alcuna forma nel corso degli incontri tra il Mediatore e le parti. L organismo di mediazione non garantisce la possibilità di completare il tirocinio formativo se il numero delle procedure di mediazione in gestione non lo consente. ART. 8 SOSTITUZIONE DEL MEDIATORE 1. In caso di ritardato invio o deposito dell accettazione e della dichiarazione di cui all art. 6 comma 3 del Regolamento, o di espressa rinuncia del Mediatore all incarico, il Responsabile dell Organismo provvede immediatamente alla nomina di altro Mediatore; nel caso di nomina di Mediatore indicato dalle parti a norma dell articolo precedente, gli eventi in questione sono immediatamente comunicati alle parti richiedenti. 2. Se nel corso del tentativo di mediazione viene comunicata o accertata - anche in presenza della sottoscrizione della dichiarazione di indipendenza e di imparzialità del Mediatore incaricato, la mancanza o il venir meno di un requisito di imparzialità del mediatore incaricato, se viene dichiarata la decadenza del Mediatore a norma del Codice etico, o se risulta fondata l istanza di ricusazione, il Responsabile dell Organismo provvede alla nomina di un nuovo Mediatore, nei modi e nei tempi di cui all articolo 6 del presente Regolamento; 3. Sull accettazione delle eventuali dichiarazioni di rinuncia nonché sulle ricusazioni e/o sostituzioni dei mediatori, decide il Responsabile dell Organismo che nomina l eventuale nuovo Mediatore in sostituzione del primo; allo stesso modo il Responsabile dell Organismo provvede allorché, ai sensi dei commi precedenti, si debbano considerare venute meno o pregiudicate la indipendenza e la imparzialità del Mediatore nominato. 4. Di ogni provvedimento del Responsabile dell'organismo emesso ai sensi dei commi precedenti è data immediata comunicazione per iscritto al Mediatore ed alle parti. 5

6 ART. 9 RISERVATEZZA 1.Tutte le informazioni in qualunque modo acquisite nel corso della mediazione sono riservate. 2. Il Mediatore, il Mediatore in tirocinio e tutti coloro che prestano il proprio servizio all interno di Arcadia Concilia Srl non possono essere obbligati a riferire notizie e fatti appresi nel corso della Mediazione, a testimoniare o comunque a produrre elementi di prova riguardanti la Mediazione in qualsiasi procedimento giurisdizionale, arbitrale o di altra natura (ad eccezione dei casi in cui esiste il pericolo concreto di imputazione penale in caso di osservanza dell obbligo). 3. Le parti e ogni altra persona presente agli incontri di mediazione sono tenuti a mantenere la massima riservatezza e non possono presentare come prova, in qualsiasi procedimento, né opinioni espresse dalle parti, né offerte eventualmente dalle stesse formulate, né riferire in ordine alla volontà espressa dalle parti di accettare la proposta di soluzione fatta dalla controparte o dal Mediatore. ART. 10 INIZIO DELLA PROCEDURA 1. Ricevuta l istanza di mediazione l Organismo predisporrà le dovute comunicazioni di avvio procedura che invierà direttamente alle parti previo pagamento delle spese vive a carico della parte istante per ogni parte convenuta. 2. L istante in aggiunta all Organismo è invitato a farsi parte attiva per effettuare le comunicazioni alla controparte, con ogni mezzo idoneo, in relazione a quanto previsto per legge in merito al decorso dei termini di prescrizione e decadenza. 3. La parte convocata è invitata a comunicare alla Segreteria Tecnica dell Organismo la propria adesione tempestivamente, e comunque non oltre sette giorni antecedenti l incontro. ART. 11 ESITO DEL PRIMO INCONTRO 1. All esito del primo incontro, il Mediatore redigerà un verbale nel quale darà atto delle presenze delle parti, dell esito della riunione e, in particolare, della volontà manifestata dalle parti in relazione al prosieguo del procedimento di mediazione. 2. In caso di esito negativo invece gli esiti del procedimento di cui il Mediatore darà atto in apposito verbale potranno essere i seguenti: - Mancato accordo sul prosieguo della mediazione in esito al primo incontro. - Mancata partecipazione al primo incontro della parte invitata; In entrambi i casi viene richiesta al Mediatore la redazione di un verbale che certifichi tale conclusione. In caso di esito negativo, il verbale riporta una serie di indicazioni, tra le quali: i dati identificativi e la presenza delle parti, del Mediatore e degli avvocati assistenti delle parti; il numero di iscrizione dell Organismo al Registro degli organismi di mediazione; il numero del procedimento; l oggetto del procedimento; la data, il luogo e la durata del primo incontro; la decisione in merito allo svolgimento del procedimento o la mancata partecipazione di parte invitata. Il Mediatore, le parti e gli avvocati presenti sottoscrivono il verbale. Il Mediatore certifica la sottoscrizione delle parti presenti e sottoscrive il verbale. 4. Qualora, tuttavia, si riscontri che sia presente al primo incontro solo la parte invitata e la mancata comparizione della parte istante, il Mediatore redige un verbale di archiviazione che conclude il procedimento. 5. Quando l esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale, la condizione si considera avverata se il primo incontro davanti al Mediatore si conclude senza l accordo sullo svolgimento della mediazione ed in caso di mancata partecipazione della parte invitata. 6

7 ART. 12 ESPLETAMENTO DELLA PROCEDURA 1. Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a tre mesi. 2. Il termine di cui al comma 1 decorre dalla data di deposito della domanda di mediazione, ovvero dalla scadenza di quello fissato dal Giudice per il deposito della stessa e, anche nei casi in cui il Giudice dispone il rinvio della causa ai sensi del sesto o del settimo periodo del comma 1-bis dell'art. 5 D.Lgs 28/2010ovvero ai sensi del comma 2 dell'art. 5 D.Lgs 28/2010, non è soggetto a sospensione feriale. 3. Il tentativo di mediazione dinanzi al Mediatore nominato si svolge senza formalità, ma degli incontri cui siano state invitate tutte le parti il Mediatore redige sommario verbale ai soli fini della prova della presenza delle parti stesse o di alcune di esse o dei loro rappresentanti o delle persone che le assistano, o della constatazione della dichiarazione di una o più parti di non voler proseguire nella propria partecipazione al tentativo di conciliazione. 4. Le parti partecipano all'incontro personalmente o, per gravi ed eccezionali motivi, mediante un proprio rappresentante munito dei necessari poteri. Le parti inoltre possono farsi supportare da una o più persone di propria fiducia. 5. Nelle mediazioni obbligatorie di cui all art. 5, comma 1-bis, ed all art. 5, comma 2, del D.Lgs. 28/2010, al primo incontro e agli incontri successivi, sino al termine della procedura, le parti devono partecipare con l assistenza dell avvocato. Nelle mediazioni facoltative, le parti possono partecipare al procedimento di mediazione senza l assistenza di un avvocato. Le parti potranno, tuttavia, in ogni momento ed in qualsiasi fase della procedura di mediazione, esercitare la facoltà di essere assistiti da un avvocato. 6. Il Mediatore conduce personalmente gli incontri senza formalità di procedura, sentendo le parti congiuntamente e/o separatamente. Non sono consentite comunicazioni riservate delle parti al solo Mediatore, eccetto quelle effettuate in occasione delle sessioni separate. 7. Nei soli casi in cui lo ritenga indispensabile ai fini dell utile svolgimento della procedura ivi compresa la formulazione della proposta di accordo di cui ai commi seguenti, il Mediatore può provvedere alla individuazione, per il tramite della Segreteria Tecnica, di un esperto reperito tra quelli iscritti negli albi dei Consulenti Tecnici dei Tribunali, e dal quale potrà farsi coadiuvare anche nel corso degli incontri con le parti, a condizione che tutte le parti siano d accordo e si impegnino a sostenerne gli eventuali oneri in eguale misura o nella misura che riterranno di comune accordo. Il compenso del consulente tecnico, interamente a carico delle parti, sarà calcolato sulla base delle tariffe professionali se esistenti o nella misura diversamente concordata con le parti. ART. 13 PROPOSTA DEL MEDIATORE 1. La proposta del Mediatore può essere formulata quando l accordo non è stato raggiunto. In ogni caso, il mediatore formula una proposta di conciliazione se le parti gliene fanno concorde richiesta in qualunque momento del procedimento. Prima della formulazione della proposta, il mediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cui all art. 13 del D.lgs n. 28 /2010. La proposta può essere redatta da un Mediatore, anch'esso accreditato presso l'organismo, diverso da quello che ha condotto sino ad allora la mediazione. 2. La proposta di accordo è comunicata a cura della Segreteria Tecnica dell Organismo per iscritto, a ciascuna delle parti, assieme all invito a far pervenire alla stessa sempre per iscritto ed entro sette giorni dalla ricezione della comunicazione, la rispettiva incondizionata accettazione della proposta stessa; la mancata comunicazione della accettazione nel termine suddetto vale come rifiuto della proposta; ART. 14 CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA 7

8 1. La procedura si considera conclusa quando: a) Le parti hanno conciliato la controversia; b) Non vi è la possibilità di conciliare la lite; c) Sono decorsi 90 giorni dal deposito dell istanza di mediazione o dall invito del Giudice, salvo diverso accordo delle parti con il Mediatore e Arcadia Concilia Srl. 2. Della conclusione della mediazione si dà atto in apposito processo verbale (con allegato eventuale testo dell accordo) sottoscritto dalle parti e dal Mediatore che ne certifica l autografia. Il Mediatore dà inoltre atto dell eventuale impossibilità di una parte a sottoscriverlo. 3. Al termine di ogni mediazione a ciascuna parte viene consegnata la scheda di valutazione del servizio da trasmettere al Responsabile del Registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia; ART. 15 OMOLOGAZIONE 1. Qualora tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un Avvocato, l accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati ha l efficacia di titolo esecutivo nei limiti previsti dall art. 12 del D. Lgs. n. 28/2010. Per conseguire tale efficacia gli avvocati devono attestare e certificare la conformità dell accordo alle norme imperative e all ordine pubblico. In ogni altro caso, l accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto dal Presidente del Tribunale competente, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell ordine pubblico. ART. 16 SPESE DI AVVIO (DIRITTI DI SEGRETERIA) 1. All'Organismo sono dovute le spese di procedura ai sensi del presente articolo e di quello seguente. 2. Ciascuna delle parti deve corrispondere all Organismo, per l avvio della procedura, la somma di 48,80 ( 40,00 + iva ) per le liti di valore fino a ,00 euro e di euro 97,60 ( 80,00+iva) per quelle di valore superiore. Detta somma sarà pagata dall istante all atto del deposito o della spedizione dell istanza di mediazione a mezzo bonifico bancario intestato a Unipol Banca cod. IBAN: IT76L Causale: Spese di avvio + (indicare nominativo della parte istante) o con pagamento on-line nelle modalità indicate sul sito sarà pagata da ciascuna delle altre parti contestualmente alla dichiarazione di accettazione della procedura. L istanza di mediazione non corredata dall attestazione del pagamento si intenderà depositata o pervenuta nella data in cui l istante produrrà l attestazione medesima; per le altre parti, il mancato pagamento nel termine vale come manifestazione del rifiuto di partecipare alla procedura. 3. Le spese di avvio sono dovute da entrambe le parti: dalla parte istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte invitata al momento dell adesione o della partecipazione al primo incontro preliminare. Nel caso di mancata presentazione al primo incontro della parte istante nulla potrà essere richiesto alla parte invitata regolarmente presentatasi. 4. Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura, a norma dell art. 17 del decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28, fatta eccezione per l IVA relativa alle spese di procedura dovute all Organismo a norma dell articolo seguente. 8

9 ART. 17 ULTERIORI SPESE E COMPENSI AGLI ESPERTI 1.L Organismo comunica l avvenuta ricezione dell istanza e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura con ogni mezzo idoneo, per effettuare le comunicazioni alla controparte. In caso di spedizione di raccomandate dovranno essere corrisposte all Organismo le spese vive documentate. 2. Sono inoltre dovute dalle parti all Organismo le spese per particolari adempimenti del Mediatore, imposti dalla natura della controversia o concordemente richiesti dalle parti (tra i quali, a titolo meramente esemplificativo, incontri con le parti da tenersi fuori della sede di conciliazione, ausilio di interpreti per la traduzione simultanea, e quelle per compensi dovuti ai Consulenti Tecnici. Dell importo di tali spese il Mediatore dà tempestivo avviso alle parti, per iscritto o nel verbale di incontro, e concorda con le stesse un termine per il pagamento; 3. Le spese di cui al presente articolo, salvo diverso accordo delle parti, sono corrisposte da ciascuna di esse, divise per quota. ART. 18 INDENNITÀ DI MEDIAZIONE (SPESE PER LA GESTIONE DEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE) 1. Nel caso di mancato accordo sul prosieguo della procedura all'esito del primo incontro, nessuna indennità è dovuta all'organismo di mediazione, ad eccezione delle spese di avvio del procedimento. 2. L'importo massimo delle indennità per ciascun scaglione di riferimento può variare ai sensi dell art. 16 del D.M 180/2010: 3. Il valore della lite è indicato nella domanda di mediazione a norma del Codice di Procedura Civile. 4. Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l Organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di ,00 e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l importo dell indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento. 5. Qualora le parti, a seguito del primo incontro preliminare, decidessero di procedere allo svolgimento della mediazione nel medesimo incontro o con incontri successivi, verseranno entro e non oltre le successive 24 ore le dovute indennità all Organismo. 6. L indennità di mediazione deve essere corrisposta per intero (con le dovute maggiorazioni, se previste, ai sensi del d.lgs 28/2010) dalle parti prima del rilascio del verbale di accordo di cui all art. 11 del decreto legislativo. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all art. 5, comma 1, del decreto Legislativo 28/2010, l Organismo e il Mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione. 7. Le indennità di mediazione comprendono anche l'onorario del Mediatore per l'intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Essa rimane fissa anche nel caso di mutamento del Mediatore nel corso del provvedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso Mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell art. 11 del Decreto Legislativo. 8. Ai fini della corresponsione dell indennità, quando più soggetti rappresentano un unico centro di interessi si considerano come un unica parte. 9. Al Mediatore è fatto divieto chiedere alle parti il pagamento di qualsiasi somma, se non quelle dovute all Organismo ai sensi di questo articolo e di quello precedente. 10. Eventuali pagamenti effettuati dalle parti in misura superiore all indennità dovuta saranno rimborsati dall Organismo entro il termine di 90 giorni dalla data di attestazione, nel relativo verbale, di uno degli eventi di cui ai commi precedenti. 11. In caso di successo della mediazione, entrambe le parti beneficiano di un credito di imposta sulle indennità versate fino a concorrenza di 500,00. In caso d insuccesso della mediazione, il credito d imposta è ridotto della metà. Il verbale di accordo è esente dall imposta di registro sino alla concorrenza di

10 altrimenti l imposta è dovuta per la parte eccedente. ART. 19 PARTI CON DIRITTO ALL AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO 1. Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell articolo 5-bis, ovvero è disposta dal Giudice ai sensi dell art. 5 comma 2 di cui al decreto legislativo n. 28 del 2010, all Organismo non è dovuta alcuna spesa o indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell articolo 76 (L) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 2002, n. 115 e successive modificazioni. A tale fine la parte è tenuta a depositare presso l Organismo, unitamente all istanza di mediazione o al modulo di adesione alla procedura di mediazione, un istanza di ammissione al gratuito patrocinio corredata da apposita dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, con sottoscrizione autenticata, nonché a produrre contestualmente, a pena di inammissibilità, documento di identità in corso di validità, stato di famiglia e modello ISEE. ART. 20 RISERVATEZZA DELLA PROCEDURA 1. Il procedimento di mediazione per la conciliazione è coperto da riservatezza in tutte le sue fasi e tutte le informazioni, relazioni, dossier, appunti ed ogni documento forniti all Organismo od al Mediatore inerenti alla richiesta di inizio della procedura, o utilizzati durante la stessa, sono riservati, salva la autorizzazione scritta di ciascuna delle parti alla comunicazione alle altre. Parimenti, qualsiasi accordo raggiunto tra le parti per comporre la lite deve restare riservato e confidenziale, a meno che una parte abbia per legge il diritto di divulgarlo ovvero la divulgazione sia necessaria al fine di adempiere all accordo, ovvero di ottenere l esecuzione coattiva di quanto ivi previsto. 2. Il Mediatore, le parti e tutti coloro che, a qualsiasi titolo, intervengono agli incontri, inclusi gli avvocati, i tirocinanti ed i consulenti, sono tenuti a mantenere la riservatezza e si impegnano a non divulgare a terzi i fatti e le informazioni apprese nel corso dell incontro di conciliazione o in altro modo concernenti l oggetto della conciliazione. Essi si impegnano, altresì, a non utilizzare, nel corso di eventuali successivi procedimenti contenziosi promossi dalle stesse parti, in relazione al medesimo oggetto, o in qualsiasi procedimento arbitrale, giudiziale o di altra natura, le dichiarazioni e le informazioni apprese durante il procedimento di conciliazione. 3. Il Mediatore è esonerato dal dovere di riservatezza: qualora vi venga autorizzato per concorde dichiarazione scritta delle parti; quando gli incomba l obbligo di riferire o segnalare alla autorità giudiziaria, come ad esempio nel caso di operazioni per le quali il Mediatore sappia, sospetti od abbia motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo; quando ritenga ragionevolmente che esista il pericolo concreto di un pregiudizio alla vita o all integrità fisica di una persona; quando ritenga ragionevolmente che esista il pericolo concreto di essere assoggettato a procedimento penale in relazione allo svolgimento della procedura od ai fatti appresi nel corso della procedura stessa. ART. 21 OBBLIGHI DEL MEDIATORE E DI ALTRI SOGGETTI 10

11 1. Durante il primo incontro di mediazione il Mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione. Sempre nel medesimo incontro, invita le parti e i loro avvocati a esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e, nel caso positivo, procede con lo svolgimento. 2. Al Mediatore e ai suoi ausiliari è fatto divieto di assumere diritti o obblighi, connessi direttamente o indirettamente con gli affari trattati, ad eccezione di quelli strettamente inerenti alla prestazione dell opera o del servizio. E fatto, altresì, divieto di percepire compensi direttamente dalle parti. 3. Il Mediatore deve eseguire personalmente la sua prestazione nel luogo indicato alle parti dall Organismo e nei locali a tal fine predisposti e, fatti salvi i casi di cui all articolo precedente, ha l obbligo di portare a termine le procedure di conciliazione che gli sono state assegnate; in caso di comprovato inadempimento del Mediatore, il Responsabile dell Organismo provvede alla revoca del Mediatore e nomina un nuovo Mediatore; in tal caso il tempo già trascorso dall inizio del procedimento di conciliazione non si computa ai fini del termine di durata della procedura previsto dalla legge. ART. 22 TRASPARENZA E DIRITTO DI ACCESSO 1. Le parti hanno in ogni caso diritto di accesso agli atti del procedimento, nei limiti di cui agli articoli precedenti. ART. 23 RESPONSABILITÀ DELL ORGANISMO 1. L Organismo è responsabile, nei confronti delle parti, secondo le norme sul contratto di mandato senza rappresentanza contenute nel codice civile; si applica, in ogni caso, l art del codice civile. 2. Arcadia Concilia Srl ha stipulato con la UNIPOL SAI Assicurazioni una Polizza contro i rischi collegati e comunque derivanti dallo svolgimento del servizio di conciliazione, con massimale di euro ,00. ART. 24 RESPONSABILITÀ DELLE PARTI 1. È di competenza esclusiva delle parti verificare: a) l assoggettabilità della controversia alla procedura di mediazione, eventuali esclusioni, preclusioni, prescrizioni e decadenze che non siano state espressamente segnalate dalle parti all atto del deposito dell istanza e non riconducibili alla condotta negligente dell Organismo; b) il tribunale territorialmente competente a conoscere la controversia; c) le indicazioni circa l oggetto, le ragioni della pretesa e la natura della controversia contenute nell istanza di Mediazione; d) l individuazione dei soggetti che devono partecipare alla Mediazione, con particolare riguardo al litisconsorzio necessario; e) i recapiti dei soggetti a cui inviare le comunicazioni; f) la determinazione del valore della controversia; g) la forma e il contenuto dell atto di delega al proprio rappresentante; h) le dichiarazioni in merito alla sussistenza delle condizioni per l ammissione al gratuito patrocinio ai sensi dell art. 76 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115; i) la non esistenza di più istanze di mediazione relative alla stessa controversia; j) ogni altra dichiarazione che venga fornita all Organismo o al mediatore dal deposito dell istanza sino alla conclusione della procedura. 11

12 ART. 25 ACCREDITAMENTO DI MEDIATORI PRESSO L ORGANISMO. CAUSE DI DECADENZA 1. L elenco dei Mediatori iscritti all Organismo, tenuto ed aggiornato dal Responsabile dell Organismo, è depositato presso la Segreteria Tecnica e pubblicato sul sito telematico dell Organismo. 2. Il soggetto che, in possesso dei requisiti prescritti dalla legge per lo svolgimento della attività di Mediatore, intende iscriversi presso Arcadia Concilia Srl, ne fa domanda al Responsabile dell Organismo sull apposito modello depositato presso la Segreteria Tecnica, pubblicato sul sito telematico dell Organismo. La predetta richiesta, redatta in triplice copia, unitamente agli allegati, deve essere depositata presso la sede dell Organismo sita in Roma, Via di Tor Fiorenza n. 35, o trasmessa per posta al predetto indirizzo con raccomandata a/r. Sulla domanda decide il Responsabile dell'organismo. 3. La decadenza dalla qualità di Mediatore iscritto al presente Organismo di mediazione, ed in ogni caso fatta salva qualsiasi responsabilità del Mediatore nei confronti dell Organismo, delle parti o di terzi, si verifica e viene conseguentemente deliberata dal Responsabile dell Organismo: a) quando vengano meno i requisiti di qualificazione professionale, nonché gli obblighi formativi e i requisiti di onorabilità di cui al D.M. 180 del 18 ottobre 2010 e successive modifiche ed integrazioni; b) per violazioni dei doveri imposti al Mediatore dalla legge, dai regolamenti, da codici deontologici o dal presente regolamento; c) in conseguenza della nomina a Giudice di Pace ai sensi, dell art. 7, comma 3, del d.m. 23 luglio 2004, n. 222; d) qualora, salvo diverso accordo scritto tra le parti, il Mediatore assuma la funzione di arbitro o di difensore di una delle parti in un procedimento arbitrale o giudiziario connesso con la lite che costituisce l oggetto della procedura di conciliazione. e) in seguito ad istanza di cancellazione dall elenco da parte del Mediatore. 4. Nel caso di cui alla lettera d) del comma precedente, al Mediatore è fatto obbligo di proseguire le conciliazioni che gli siano state assegnate, fino alla rispettiva conclusione. In tutti gli altri casi, il Responsabile dà immediatamente comunicazione alle parti della avvenuta decadenza del Mediatore nominato, e contestualmente del nuovo Mediatore nominato con indicazione della data e dell ora da questi fissati per il primo incontro; ART. 26 MODIFICHE DEL REGOLAMENTO 1. Eventuali modifiche del Regolamento e dei suoi allegati entreranno in vigore dal giorno successivo a quello dell approvazione da parte del Ministero Della Giustizia e saranno applicabili alle sole procedure per le quali non sia stata già presentata la relativa istanza. 2. In caso di sostituzione o cancellazione dal Registro i procedimenti ancora in corso proseguono verso l Organismo scelto dalle parti entro 15 giorni dalla data di sospensione o cancellazione. In mancanza, l Organismo è scelto dal Presidente del Tribunale del luogo in cui la procedura è in corso. ART. 27 RINVII. ALLEGATI AL REGOLAMENTO 12

13 1. Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si applicano alla procedura gestita dall Organismo le disposizioni di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28 e successive modifiche e integrazioni, al decreto ministeriale 18 ottobre 2010 n. 180 per come modificato dal D.M. 6 luglio 2011 n. 145 e dal DM 139 del 4/08/2014 e in quanto con esse compatibili, quelle di cui al decreti ministeriali 23 luglio 2004 n. 222 e 23 luglio 2004 n Sono allegati al presente Regolamento: - Allegato 1) Codice etico dell Organismo Arcadia Concilia Srl; - Allegato 2) Elenco delle sedi di svolgimento della procedura; - Allegato 3) Tabella indennità per le procedure di natura obbligatoria e volontaria; - Allegato 4) Dichiarazione del Mediatore di indipendenza e imparzialità; - Allegato 5) Codice Europeo di Condotta per Mediatori; - Allegato 6) Scheda di valutazione ai sensi del decreto ministeriale 18 ottobre 2010 n

REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE TRENDCOM

REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE TRENDCOM REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE TRENDCOM A Disposizioni generali 1. Oggetto e principi informatori 1.1 Il regolamento disciplina l organizzazione ed il funzionamento dell Organismo di Mediazione

Dettagli

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con delibera n. 173/07/CONS. [Testo consolidato con le modifiche apportate

Dettagli

Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione.

Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione. La Procedura di Mediazione Come si svolge una procedura di mediazione; Le varie fasi, gli adempimenti e i ruoli dei protagonisti in un procedimento di mediazione. A cura dell Avv. Vincenzo Ferrò e della

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

ISTANZA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE PARTE ISTANTE. Signor nato a il residente in Via n. CAP CF Partita Iva Tel Fax Cell.

ISTANZA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE PARTE ISTANTE. Signor nato a il residente in Via n. CAP CF Partita Iva Tel Fax Cell. ISTANZA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE SPETT/LE Organismo di Mediazione NE LITIS srl Via Vetice,41 SAN VALENTINO TORIO (SA) PARTE ISTANTE Il /I sottoscritti Signor nato a il residente in Via n. CAP

Dettagli

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 in relazione al capo V della L. 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni (Delibere del Consiglio dell

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE = = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità

Dettagli

REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI ISTITUTO di ISRUZIONE SUPERIORE - Luigi Einaudi Sede Legale ed Amministrativa Porto Sant Elpidio (FM) - Via Legnano C. F. 81012440442 E-mail: apis00200g@istruzione.it Pec: apis00200g@pec.istruzione.it

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

Regolamento di arbitrato della Camera di Commercio Internazionale

Regolamento di arbitrato della Camera di Commercio Internazionale Regolamento di arbitrato della Camera di Commercio Internazionale In vigore dal gennaio 0 Camera di Commercio Internazionale (ICC) Corte Internazionale di Arbitrato 8, Cours Albert er, 7008 Paris/Parigi,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Prot. n. 867/A39 Brescia, 03/02/2010 IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge 7 agosto 1990 n.241, e successive modificazioni; VISTO il T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

il quale dichiara di voler ricevere le comunicazioni relative all'intero procedimento di mediazione ai seguenti recapiti:

il quale dichiara di voler ricevere le comunicazioni relative all'intero procedimento di mediazione ai seguenti recapiti: PARTE ISTANTE Il/La sottoscritto/a ISTANZA DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE nato/a il cod. fisc. residente in, Via/p.zza n. PERSONE GIURIDICHE nella qualità di rappresentante legale pro tempore

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

REGISTRO DELLE IMPRESE

REGISTRO DELLE IMPRESE REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione

Dettagli

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO STATALE "M. T. CICERONE" RMPC29000G Via Fontana Vecchia, 2 00044 FRASCATI tel. 06.9416530 fax 06.9417120 Cod.

Dettagli

Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni.

Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Il DIRETTORE DELL AGENZIA DEL DEMANIO Vista la legge 7 agosto 1990, n.

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

Regione Marche ERSU di Camerino (MC)

Regione Marche ERSU di Camerino (MC) DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL ERSU DI CAMERINO N. 261 DEL 29/03/2011: OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BANDO DI SELEZIONE PER IL CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ART. 14.2 DELLA LETTERA D'INVITO

DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ART. 14.2 DELLA LETTERA D'INVITO Modello B Comune di Saluzzo Via Macallè, 9 12037 SALUZZO PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DELLA POLIZZA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEL COMUNE DI SALUZZO RELATIVA A INCENDIO E ALTRI EVENTI, FURTO E

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

ADESIONE ALLA MEDIAZIONE N.

ADESIONE ALLA MEDIAZIONE N. Versione 2015 Corso Re Umberto 77 10128 Torino Tel: 011 4546634 - Fax 011.19621008 segreteria@aequitasadr.it ADESIONE ALLA MEDIAZIONE N. Alla sede AEQUITAS ADR di (Indirizzi e contatti delle sedi sono

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 - Roma CIG 03506093B2

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa)

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) 1) Definizioni 1.1 Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita (di seguito denominate Condizioni di Vendita ), i seguenti termini

Dettagli

UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O.

UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O. SERVIZIO PERSONALE SCADENZA 13/08/2015 AVVISO DI MOBILITA PER EVENTUALE ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO E TEMPO PIENO, DI N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO CAT. GIUR. D1, DEL COMUNE DI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER PROCEDIMENTI CIVILI E AMMINISTRATIVI

ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER PROCEDIMENTI CIVILI E AMMINISTRATIVI ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER PROCEDIMENTI CIVILI E AMMINISTRATIVI D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 T.U. delle disposizioni legislative regolamentari in materia di spese di

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

RICHIESTA ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI CONCILIATORI

RICHIESTA ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI CONCILIATORI Spett/le ITALCONCILIA - Associazione Mediatori Professionisti Segreteria Generale Corso Europa, 43-83031 Ariano Irpino (Av) RICHIESTA ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI CONCILIATORI Il/La sottoscritto/a, nato/a

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

DECRETO 26 ottobre 2011

DECRETO 26 ottobre 2011 DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI LOMAGNA (Prov. di Lecco) Contratto Rep. n. del SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG 6170496661 L anno duemilaquindici addì del mese di presso

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

Premessa Se qualcosa non va con la tua banca e sussistano pertanto

Premessa Se qualcosa non va con la tua banca e sussistano pertanto Guida al Reclamo Indice Premessa 1 La fase del reclamo 3 Il ricorso all Arbitro Bancario Finanziario (ABF) 3 L Associazione Conciliatore BancarioFinanziario 7 L Ombudsman - Giurì bancario 7 La Mediazione

Dettagli

AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI

AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI Ufficio di Piano dei Servizi e degli Interventi Sociali dei Comuni appartenenti al Distretto di Menaggio REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI

Dettagli

SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 -

SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 - Versione 10/04/15 SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 - Rifiuti dei Beni a base di Polietilene, Piazza di S. Chiara, 49 00186 ROMA) e (facoltativamente) anticipata mezzo fax Il richiedente... In persona del

Dettagli

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI Gli Stati firmatari della presente Convenzione, Profondamente convinti che l'interesse del minore sia

Dettagli

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO D IMPRESA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 Roma

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI E INTERNAZIONALI

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI E INTERNAZIONALI Dipartimento per l impresa e l internazionalizzazione Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE

Dettagli

A A GUIDA ALL INTERPELLO WWW.AGENZIAENTRATE.IT

A A GUIDA ALL INTERPELLO WWW.AGENZIAENTRATE.IT L A G E N Z I A I N F O R M A A A DELLE ENTRATE AGENZIA GENZI DELLE ENTRATE Progetto grafico: FULVIO RONCHI UFFICIO RELAZIONI ESTERNE GUIDA ALL INTERPELLO COME OTTENERE DALL AGENZIA DELLE ENTRATE LA RISPOSTA

Dettagli

BANDO PER LA COLLABORAZIONE PART-TIME DEGLI STUDENTI AI SERVIZI ERSU

BANDO PER LA COLLABORAZIONE PART-TIME DEGLI STUDENTI AI SERVIZI ERSU BANDO PER LA COLLABORAZIONE PART-TIME DEGLI STUDENTI AI SERVIZI ERSU Ai sensi delle seguenti disposizioni: Legge 02.12.1991, n. 390 Articolo 13 D.P.C.M. 09/04/2001 Articolo 4 comma 17 D.P.C.M. 05/12/2013

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.:

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione Art. 2 Informazione e pubblicità Art. 3 Accesso ai documenti amministrativi Art.

Dettagli

Legge 20-11-1982, n. 890 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari.

Legge 20-11-1982, n. 890 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari. Legge 20-11-1982, n. 890 Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari. Preambolo La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta

COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta PIAZZA MUNICIPIO C.F.81000730853 P.IVA. 01556350856 BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE (periodo dall 01/01/2011

Dettagli