TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE

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1 PROGRAMMAZIONE DI LABORATORIO DI: TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE allegato 1 Prove meccaniche presso il laboratorio di edilizia Esperienza: Determinazione la resistenza a compressione di un provino di cemento e la resistenza a trazione di un filo di ferro provino di cemento filo di ferro macchina di trazione macchina di test di compressione del cemento I materiali usati non presentano rischi.

2 allegato 2 La corrosione del ferro pag. 94 Bagatti presso il laboratorio di 6 Esperienza: Osservare il comportamento di comuni chiodi di ferro messi in particolari ambienti allo scopo di comprendere come questi possono consentire e favorire la corrosione. Tempi di attuazione: 1 ora + 1 ora -soluzioni di: HCl 0,1 M [C], NaOH 0,1 M [C], Na2CO3 0,1 M [Xi], NaCl 0,1 M, ferrocianuro di potassio K3[Fe(CN)6] al 10% -provette e portaprovette 8 provette 16 x 160 mm -8 chiodi comuni -acqua distillata Prima lezione. Mettere in ciascuna provetta un chiodo e poi versarvi fino a coprire, nell'ordine: la soluzione di HCl, la soluzione di NaOH, la soluzione di Na2CO3, la soluzione di NaCl (coprire solo a metà), acqua distillata, acqua distillata fino a coprire il chiodo e poi qualche mm di olio. Misurare con una cartina all'indicatore universale il ph del liquido in ciascuna provetta. Seconda lezione. Dopo aver atteso almeno 24 ore, per ogni provetta si deve: osservare se si è formata ruggine, osservare l'aspetto del chiodo dopo averlo estratto, misurare il ph del liquido con una cartina all'indicatore universale, individuare la presenza di ioni ferrosi in soluzione aggiungendo 1 goccia di soluzione di ferrocianuro di potassio. NaOH e Hcl sono corrosivi, durante la manipolazione di queste sostanze evitare contatti con la pelle. Maneggiare con cura gli oggetti di vetro, in caso di rottura possibili ferite.

3 allegato 3 La corrosione elettochimica pag. 92 Bagatti presso il laboratorio di 6 Esperienza: Osservare il comportamento di un comune chiodo di ferro quando è collocato, da solo o a stretto contatto con altri metalli, in ambiente ossidante. Tempi di attuazione: 1 ora + 1 ora -agar-agar in polvere o in fili -nastro di magnesio -filo di zinco -filo di rame -soluzione di fenolftaleina -soluzioni diferrocianuro di potassio K3[Fe(CN)6] al 10% -capsule di petri -bacchetta di vetro -bilancia -4 chiodi comuni Prima lezione. Prendere 3 chiodi e avvolgerli rispettivamente con un nastro di magnesio, un filo di zinco e un filo di rame. Preparare la gelatina mettendo la polvere di agar-agar in acqua del rubinetto e scaldando fino a quando la polvere si è dispersa uniformemente. Aggiungere nella soluzione liquida 8 gocce di soluzione di fenolftaleina e 8 gocce di soluzione di ferrocianuro di potassio. Versare la gelatina nelle 4 capsule di Petri e lasciarla consolidare. Appoggiare sullo strato di gelatina i 4 chiodi. Ricprire completamente i chiodi con la gelatina. Seconda lezione. Dopo avere atteso almeno 24 ore, osservare attentamente i risultati senza estrarre i chiodi dalla gelatina. Le sostanze utilizzate non presentano rischi. Maneggiare con cura gli oggetti di vetro, in caso di rottura possibili ferite.

4 allegato 4 Pompe presso il laboratorio di impianti chimici Esperienza: Osservazione e studio presso il laboratorio di impianti chimici delle diverse pompe presenti sul banco pompe. -banco pompe Gli strumenti utilizzati non presentano rischi, in quanto si osservano senza essere messi in funzione perchè rotti per mancata manutenzione.

5 allegato 5 Valvole presso il laboratorio di impianti chimici Esperienza: Osservazione e studio presso il laboratorio di impianti chimici delle diverse valvole presenti. -Valvole Gli strumenti maneggiati non presentano rischi.

6 Allegato 6 Determinazione della durezza totale e permanente dell'acqua presso il laboratorio 6 Esperienza: Misurazione della durezza totale e permanente dell'acqua. -soluzione 0,01 M di EDTA -nero eriocromo T (indicatore -cloruro di potassio -cloruro di ammonio -soluzione concentrata di ammoniaca [C], [N] -campioni di acqua -piastra riscaldante -termometro -matraccio tarato da 1 L -2 becher da 250 ml -bacchetta di vetro -buretta L'insegnante prepara: l'indicatore mescolando 1 g di nero eriocromo T con 100 g di KCl e sotto cappa la soluzione tampone a ph 10 sciogliendo 50 g di NH4Cl con 300 ml di NH3 concentrata in acqua distillata e portando a volume in un matraccio tarato di 1 L. A 100 ml di acqua campione si aggiunge 20 ml di soluzione tamponee una punta di spatola di indicatore fino ad ottenenre una debole colorazione rosa. Si titola con EDTA fino a viraggio azzurro. Per la determinazione della durezza permanente, la titolazione precedentemente descritta viene eseguita su 100 ml di acqua previamente bolliti per circa 20 minuti, raffreddati e filtrati. Dal procedimento possibili ustioni per l'utilizzo di piastre riscaldanti e per la manipolazione di acqua bollente. L'ammoniaca si lavora sotto cappa. Maneggiare con cura gli oggetti di vetro in caso di rottura possibili ferite, particolare attenzione alla pinza della buretta, va sempre chiusa lentramente per non danneggiare la buretta con conseguente possibilità di ferirsi.

7 allegato 7 Norme UNICHIM e schemi di processo presso l'aula Esperienza: Disegnare su carta millimetrata schemi di processo degli impianti studiati Tempi di attuazione: ore di laboratorio nel corso dell'a.s. -matita HB -matita 2B -gomma -cerchiometro -ellissometro -riga da 30 cm -norme UNICHIM

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