Un progetto di rivitalizzazione

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1 MARE MORTO Un progetto di rivitalizzazione Nel dicembre scorso, la Giordania e Israele hanno firmato una convenzione che riguarda la realizzazione di un progetto sponsorizzato dalla Banca Mondiale che prevede la costruzione di un impianto di desalazione nel Golfo di Aqaba e un acquedotto che colleghi il Mar Rosso con il Mar Morto. Corbis Il Mar Rosso visto dallo spazio: a destra il Golfo di Aqaba che dovrà essere collegato con il Mar Morto a nord). ( ) Nel dicembre scorso, il governo giordano e quello israeliano hanno varato un progetto che prevede il collegamento del Mar Rosso con il Mar Morto, il quale si sta riducendo sempre più. Società e consorzi sono invitati a presentare, entro il 16 marzo, le loro offerte per la prima fase dei lavori i cui lavori dovrebbero iniziare entro un anno e mezzo. Di questa prima fase del progetto farà parte la costruzione di un impianto di desalazione nelle vicinanze della città di Aqaba. L impianto avrà una capacità annuale tra 65 e 85 milioni metri cubi d acqua che saranno trasformati in acqua potabile. L acqua potabile sarà poi suddivisa tra Giordania, Israele e i territori palestinesi. L acqua residua non desalata sarà condotta e scaricata nel Mar Morto che sta veramente morendo. La superficie del lago si rimpicciolisce sempre di più perché

2 diminuisce l afflusso da parte del fiume Giordano le cui acque vengono sfruttate da Siria, da Israele, da Giordania e dai Territori palestinesi. Il tracciato dei canali e acquedotti che dovranno portare acqua dal Mar Rosso al Mar Morto sarà lungo 180 chilometri e largo fino a 60 metri. Oltre ai due impianti di desalazione, il progetto includere anche una centrale idroelettrica e un impianto di miscelazione. L acquedotto sarà costruito esclusivamente su territorio giordano. Ultimati i lavori del primo stralcio, verso il 2024, passeranno annualmente 300 milioni di metri cubi d acqua dal Mar Rosso al Mar Morto. Ad Aqaba, l acqua marina verrà pompata fino a una quota di 300 metri per poi farla scorrere in caduta libera lungo le falde dei monti orientali. Solo poco prima di arrivare al Mar Morto, l acqua scenderà al livello del lago il cui livello si trova 429 metri sotto il livello del mare. Questa differenza di livello consente la produzione di energia elettrica in una centrale idroelettrica. Il progetto ha una lunga storia. Già nell Ottocento alcuni ingegneri avevano avuto l idea di far affluire acqua dal Golfo di Aqaba al Mar Morto, ma solo la pace del 1994 tra Israele e Giordania ha creato le condizioni che hanno permesso di concretizzare quest idea e di elaborare un relativo piano. Nel 2012, dopo diversi studi che hanno confermato la fattibilità del progetto, la Banca Mondiale ha dato il suo consenso al progetto. Nel dicembre del 2013 Giordania, Israele e l Autorità palestinese hanno firmato una convenzione sulla salvaguardia del Mar Morto e sull uso e la distribuzione delle acque prelevate dal Mar Rosso. E soprattutto la Giordania che ha bisogno d acqua potabile. Gli insediamenti di questo paese piuttosto arido, sono nati e si sono sviluppati nelle oasi naturali. Le riserve idriche di queste oasi sono limitate tanto non riescono più a soddisfare il fabbisogno delle accresciute popolazioni. Oggi la Giordania conta 6,5 milioni di abitanti, non da ultimo, perché il paese ha accolto molti rifugiati: dopo le guerre con Israele e recentemente 700 mila persone dalla Siria; inoltre è aumentato anche il consumo di acqua potabile pro capite. Un vecchio problema della Regione è il Mar Morto che sta decrescendo da molto tempo. Il livello del lago cala ogni anno di un metro circa. L unico immissario del lago è il Giordano le cui acque sono sfruttate dalla Siria, da Israele, dalla Giordania e dai Territori palestinesi. Quando il Giordano, una volta un gran bel fiume, arriva infine al Mar Morto si è ormai ridotto a un piccolo rigagnolo d acqua sporca. L afflusso al Mar Morto è quindi ridotto a un minimo. Secondo la nuova convenzione, Israele rilascerà inoltre 50 milioni di metri cubi d acqua in più dal Lago di Galilea che è la maggiore fonte idrica del fiume Giordano e si trova sul territorio d Israele, ma le acque del lago vengono oggi suddivise tra Giordania, Israele e l Autorità palestinese, secondo il trattato di pace stipulato nel Il Mar Morto si trova in una depressione e il suoattuale livello è a una quota di 429 metri sotto il livello del Mar Rosso. Ancora negli anni Sessanta il suo livello era di 394 metri sotto il livello del mare. Si spera che la fornitura d acqua marina del Mar Rosso possa salvare il Mar Morto, ma, secondo la società Dead Sea Works, non è sicuro che la quantità d acqua fornita dopo la realizzazione del primo stralcio dei lavori sia sufficiente per rimediare la perdita annuale di 700 milioni di metri cubi. La Dead Sea Works israeliana estrae dal Mar Morto potassio e altri elementi chimici.

3 Pianta dell opera Dead Sea-Red Sea Dead Sea Works Per quanto riguarda i costi dell opera ci sono solo delle stime. La prima fase dei lavori dovrebbe costare circa 900 milioni di dollari, ma l intera opera potrebbe costare fino a nove miliardi. Il ministro israeliano delle infrastrutture nazionali, dell energia e delle risorse idriche Silvan Shalom ha detto che la realizzazione del progetto avrà due effetti positivi: la fornitura d acqua agli agricoltori israeliani del sud e quella d acqua potabile alle popolazioni del nord. Dopo la realizzazione del progetto, anche i palestinesi che da molto tempo accusano Israele di costruire sempre nuove infrastrutture idriche e di attingere illegalmente acqua dal Giordano e dalle falde idriche della Westbank, riceveranno acqua. Naturalmente non mancano le critiche degli ambientalisti. Secondo Gidon Bromberg, direttore israeliano dell associazione Friends of the Earth Middle East (FoEME) il previsto acquedotto servirebbe solo a fornire acqua agli impianti di desalazione e alle centrali idroelettriche. Gli ambientalisti ritengono inoltre inquinante l immissione dell acqua residua nel Mar Morto anche nel caso in cui,

4 dopo l ultimazione dell intera opera, dovessero essere immessi nel Mar Morto fino un miliardo di metri cubi d acqua. Loro prevedono effetti ambientali negativi, per esempio che le acque immesse non si mischino con quelle del lago, ma rimangano stratificate e questo potrebbe facilitare la crescita di alghe e la sedimentazione di gesso. Per gli ambientalisti, l unica soluzione sostenibile sarebbe quella di affrontare il problema alla fonte, cioè risanare il fiume Giordano che ha da tempi immemorabili fornisce acqua al Mar Morto. Oggi le acque del fiume sono sfruttate al massimo da Israele, dalla Siria, dalla Giordania e dall Autorità palestinese che hanno costruito dighe, canali e stazioni di pompaggio allo scopo di irrigare le coltivazioni. Getty Images Formazione di cristalli di sale alla riva del Mar Morto. La società israeliana Dead Sea Works vi produce potassio. DPA Il livello del Mar Morto cala annualmente di un metro Il Mar Morto: stratificazioni di sedimenti dovute all abbassamento del livello del lago. Corbis

5 La superficie del Mare Morto si è rimpiccolita drammaticamente da 950 a 637 chilometri quadrati. L illustrazione mostra lo stato del lago nel 1972, nel 1989 e nel 2011.

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