Guida all uso della piattaforma Ariel 2.0

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1 Guida all uso della piattaforma

2 Indice generale 1. Mappa della guida... pag Visione generale: i tre livelli... pag Definizione e gestione della home page... pag Creazione e gestione degli ambienti... pag Creazione e gestione degli argomenti... pag. 60 Indice dettagliato... pag. 81 2

3 GUIDA Struttura della guida Livello 1 home page Livello 2 ambienti Livello 3 oggetti (oggetti & argomenti) Definizione e gestione della home Elementi statici Creazione e modifica Proprietà ambienti Modalità ambienti Titolo e descrizione Selezione modalità degli ambienti Contenitore di ambienti Contenuti Creazione e modifica Allegati Immagini Elementi dinamici Ordinamento argomenti Archivio file BB code Modalità di visualizzazione Photo gallery Inserire link interni a messaggi Profilo Moderazione Modifiche messaggi Media gallery Archivio indirizzi web Inserire link interni ad ambienti Permessi ambiente Forum Ordinamento argomenti Nome ambiente Blog Ricerca Podcast e RSS Bacheca 3

4 Visione generale La piattaforma Ariel2.0 è organizzata su diversi livelli di profondità. Segue una veloce panoramica dei 3 principali livelli: Livello 1 HOME Livello 2 AMBIENTI Livello 3 OGGETTI / ARGOMENTI 4

5 Livello 1 - HOME Intestazione corso Menu principale Informazioni personali Informazioni che il docente ha scelto di porre in evidenza in home 5

6 Livello 2 - AMBIENTI Intestazione dell Ambiente Esempi di ambienti Ambienti creati dal docente per disporre i propri materiali 6

7 Livello 3 - ARGOMENTI Intestazione Ambiente Archivio file Oggetti/Argomenti caricati dal docente nell Ambiente Archivio file 7

8 Definizione e gestione della HOME page La HOME page di un sito è paragonabile ad una vetrina di presentazione: identifica e valorizza gli elementi portanti, già pubblicati in sezioni interne al sito, che il docente ha deciso di evidenziare attivando l opzione pubblica in home (per maggiori dettagli si veda a pag.15 della guida). Livello home Intestazione corso Menu principale Livello ambienti Box 1 Box 2 Dati personali Elementi che il docente ha scelto di porre in evidenza in home 8

9 Elementi che compongono la HOME La home si compone di: Elementi STATICI Elementi DINAMICI Elementi impostati in fase di progettazione del corso. Una volta definiti non vengono più modificati. Tali elementi sono pertinenti alla STRUTTURA del sito e sono pertanto gestiti dallo Staff Ctu. Ad esempio: - intestazione; - menu principale; - n colonne e box di contenuto Elementi che il docente può autonomamente e continuamente aggiornare. Tali elementi sono pertinenti ai CONTENUTI del sito: sono le informazioni inserite all interno dei box di contenuto definiti nella home. Ad esempio: -presentazione generale del corso; -notizie in evidenza dalla bacheca; -segnalazione di moduli di contenuto di particolare importanza; 9

10 Elementi statici I principali elementi statici sono: Intestazione corso Intestazione: -Facoltà -Titolo del corso (solitamente l insegnamento) Menu principale Box 1 Box 2 Menu ovvero sezioni di cui si compone il sito, ad esempio: -home corso statistiche -home corso test statistiche Box predisposti per la pubblicazione in home di contenuti o notizie già pubblicati internamente al sito. Ad esempio: - bacheca - presentazione del corso - forum - materiali didattici 10

11 Elementi statici => Numero e disposizione dei box nella HOME Il numero e la posizione dei box da predisporre in home viene stabilito in fase di progettazione nella scheda di richiesta sito e varia a seconda delle esigenze del docente e della funzione del sito, ad esempio: Home a 1 colonna Elementi molto dinamici, ad esempio: Box 1: preview bacheca oppure.preview blog Home a 2 colonne Elementi statici + elementi dinamici, ad esempio: Box 1: informazioni istituzionali Box 2: preview bacheca Home a 2 colonne ma di cui una in 2 parti Elementi statici + elementi dinamici di diversa natura, ad esempio: Box 1: informazioni istituzionali Box 2: preview bacheca Box 3: post it attività didattica della settimana Home a 3 colonne Elementi statici generali + elementi dinamici relativi a corsi differenti (in un sito per più insegnamenti), ad esempio: Box 1: informazioni istituzionali Box 2: preview bacheca 1 Box 3: preview bacheca 2 Intestazione corso Intestazione corso Intestazione corso Intestazione corso Menu principale Menu principale Menu principale Menu principale Box 1 Box 1 Box 2 Box 1 Box 3 Box 2 Box 1 Box 2 Box 3 11

12 Elementi dinamici Gli elementi dinamici riguardano la pubblicazione di contenuti in home. Sono dinamici in quanto il docente, una volta definita la struttura della home, può autonomamente pubblicare e de-pubblicare dalla home le notizie desiderate. Intestazione corso Menu principale Box 1 Box 2 In questo esempio la struttura impostata è a due colonne: a)box 1 attinge da presentazione del corso b)box 2 attinge da bacheca 12

13 Elementi dinamici (2) Alcuni esempi: Intestazione corso Box 1 MOLTO DINAMICO: blog del docente Menu principale Box 1 Intestazione corso Menu principale Box 1 STATICO: Presentazione istituzionale Box 2 DINAMICO: Preview bacheca Box 1 Box 2 13

14 Elementi dinamici (3) Alcuni esempi: Intestazione corso Menu principale Box 1 STATICO: Presentazione istituzionale Box 2 DINAMICO: Preview bacheca Box 2 Box 1 Box 3 Box 3 DINAMICO: Lancio attività Intestazione corso Box 1 STATICO: Box 2 DINAMICO: Box 3 DINAMICO: Menu principale Presentazione istituzionale Preview bacheca insegnamento 1 Preview bacheca insegnamento 2 Box 1 Box 2 Box 3 14

15 Elementi dinamici => pubblicazione dei contenuti in home Per pubblicare contenuti in home occorre aver scritto e pubblicato il contenuto nell ambiente di appartenenza. Successivamente dal menu opzioni all interno dell oggetto/argomento è possibile selezionare la voce pubblica in home 15

16 Elementi dinamici => pubblicazione dei contenuti in home (2) E importante mantenere in home un numero limitato di contenuti in evidenza per non generare confusione e disperdere l attenzione. Per depubblicare dalla home il contenuto: andare sempre nel menu opzioni dell oggetto/argomento e selezionare la voce togli dalla home 16

17 Elementi dinamici => pubblicazione dei contenuti in home (3) In fase di costruzione del sito, il Ctu provvede all inserimento delle informazioni di base sul corso nella colonna di sinistra della home. Tali informazioni possono essere poi direttamente modificate dal docente dalla sezione Contenuti, ambiente Presentazione. 17

18 Elementi dinamici => pubblicazione dei contenuti in home (4) Per arricchire la presentazione del corso in home page, è possibile inserire delle immagini, accedendo a contenuti, ambiente Presentazione : occorre allegare l immagine all argomento ed inserire il tag: [img=nome_immagine]testo[/img] (vedi pag.71). 18

19 Elementi dinamici => pubblicazione dei contenuti in home (5) Nella presentazione del corso in home page, è possibile, inserire dei link diretti ad ambienti interni al sito per un accesso più immediato. In tal caso, nell ambiente Presentazione il tag da inserire all interno dell argomento è: [tool=contenuti#nome_ambiente]nome dell ambiente da linkare[/tool]. Attenzione! Perché il collegamento funzioni è necessario che all ambiente da linkare sia stato attribuito un nome (vedi pag.38) 19

20 Profilo personale - editing Il profilo personale è una scheda dedicata alla auto-presentazione ed è particolarmente utile nei progetti dove sia previsto lo sviluppo di una comunità online. La pagina di modifica del proprio profilo personale è sempre accessibile da tutte le pagine del sito: ogni utente può modificare esclusivamente la propria scheda 20

21 Profilo personale - consultazione La scheda profilo personale compilata, sia propria che dei compagni di corso, è visualizzabile da: Sezione Comunità (in statistiche ): è possibile accedere al profilo personale di tutti gli iscritti al sito Singoli oggetti/argomenti: è possibile accedere al profilo personale dell autore di quell oggetto 21

22 Creazione e gestione degli AMBIENTI L ambiente è un contenitore. Al suo interno possono essere collocati altri ambienti, chiamati sotto-ambienti, così come elementi base di contenuto, chiamati oggetti o argomenti. Seguono le istruzioni per creare e gestire gli ambienti. AMBIENTI 22

23 Ambienti => Creazione Per creare un nuovo ambiente: nel menu orizzontale cliccare Nuovo ambiente Ogni ambiente è caratterizzato da delle proprietà che devono essere definite in fase di creazione dell ambiente e possono essere successivamente modificate. Le proprietà di un ambiente sono l insieme delle caratteristiche che ne definiscono: - generalità - aspetto - funzionalità - privilegi d uso 23

24 AMBIENTI => Definizione Le proprietà principali di un ambiente, immediatamente visualizzate nel sistema, sono: modalità dell ambiente titolo descrizione Per facilità d uso, le altre proprietà, di tipo avanzato, sono nascoste: per accedervi selezionare Visualizza le opzioni avanzate N.B. Le proprietà definite al momento della creazione dell ambiente sono modificabili in qualsiasi momento (senza mai perdere i contenuti dell ambiente stesso): entrare nell ambiente e nel menu orizzontale cliccare su Opzioni e quindi Proprietà ambiente 24

25 AMBIENTI =>Proprietà degli ambienti => Modalità dell ambiente Step 1: impostare la modalità dell ambiente La modalità definisce la visualizzazione dei contenuti e degli elementi inseriti nell ambiente e l interfaccia di inserimento di nuovi contenuti. Descrizione dettagliata delle modalità a partire da pag.40 di questa guida. 25

26 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti =>Titolo e descrizione Step 2: definire il Titolo e compilare la Descrizione N.B.: La definizione del Titolo è obbligatoria; è invece facoltativo inserire la Descrizione. Titolo e descrizione sono comunque sempre modificabili accedendo alla pagina Proprietà ambiente. Il testo contenuto nella Descrizione può essere formattato attraverso la codifica BBcode (vedi da pag.69). Titolo e descrizione vengono visualizzati nell anteprima dell ambiente, presente al livello superiore Titolo Descrizione Titolo Descrizione Titolo e descrizione vengono visualizzati anche nell intestazione dell ambiente stesso 26

27 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Ordinamento argomenti Step 3: definire l ordinamento degli argomenti Per ogni ambiente è possibile definire l ordine di visualizzazione degli argomenti in esso contenuti. Attraverso il menu a tendina è possibile selezionare una delle 5 opzioni proposte: default: mantiene le impostazioni date all ambiente superiore per data ultimo commento: pone in testa all elenco degli argomenti l ultimo argomento in cui è stato inserito un nuovo commento per data argomento: pone in testa all elenco l ultimo argomento creato per titolo: ordina in modo alfabetico crescente secondo gli oggetti degli argomenti Per una gestione personalizzata di ogni singolo argomenti è disponibile la funzione stick (vedi pag.78) 27

28 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Criteri di visualizzazione Step 4: scegliere i criteri di visualizzazione Qualsiasi ambiente di Ariel2.0 può contenere sia argomenti che ulteriori ambienti. Attraverso questa funzione si definisce se nella visualizzazione dell ambiente si vedranno prima gli ambienti o gli argomenti. Prima gli ambienti e poi gli argomenti Prima gli argomenti e poi gli ambienti 28

29 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Moderazione Step 5: impostare l ambiente come moderato o non moderato. Moderato (Sì): un ambiente è moderato se, quando un utente inserisce un nuovo messaggio o contenuto, questo diviene visibile agli altri utenti solo dopo che un amministratore ne ha approvato la pubblicazione. Non moderato (No): un ambiente non è moderato quando un messaggio o contenuto viene immediatamente pubblicato, senza vincoli di approvazione. Default: l ambiente eredita le impostazioni dell ambiente superiore, indicate in corsivo tra parentesi Questa funzione è particolarmente utile nella gestione dei forum per la comunicazione, ma può essere utilizzata anche per altri ambienti all interno del sito in risposta a particolari esigenze. 29

30 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Modifiche oggetti Step 6: valutare se disabilitare l opzione di modifica oggetti In relazione alle caratteristiche specifiche di un ambiente, è possibile non permettere all autore di modificare un oggetto (messaggi, commenti, file...) da lui stesso inserito precedentemente. Togliendo il check (presente di default), una volta inserito un oggetto non è più possibile modificarlo. Questa funzione può essere utile quando l oggetto è inserito all interno di una discussione oppure quando si tratta della consegna di un elaborato. 30

31 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Modifiche oggetti (2) Step 7: valutare se abilitare l opzione di moderazione In relazione alle caratteristiche specifiche di un ambiente, è possibile permettere ai moderatori e agli amministratori del sito di modificare un oggetto (messaggio, commento, file ) inserito da un altro utente. Di default la funzione non è abilitata, se si inserisce il check, unicamente per quell ambiente moderatori e amministratori possono apportare modifiche ai messaggi di altri utenti. 31

32 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Marcatura Step 8: valutare se disabilitare l opzione di marcatura automatica dei messaggi letti (comando specifico per gli ambienti forum) In relazione alle caratteristiche specifiche di un ambiente, in particolare i forum, è possibile disattivare il sistema che rileva automaticamente i messaggi letti dall utente. Di default la funzione di marcatura automatica è abilitata, se si toglie il check, unicamente per quell ambiente, l utente deve agire sul comando Marca come letto per non visualizzare più il messaggio come da leggere. Se un messaggio viene marcato come letto, non appare più il simbolo dei nuovi messaggi ed possibile riconvertire a da leggere con il nuovo comando Marca da leggere. 32

33 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Permessi ambiente Step 9: definire i permessi sull ambiente La piattaforma permette al docente di gestire in autonomia i permessi legati alla fruizione degli ambienti. La gestione dei permessi avviene attraverso l apposita tabella presente nella schermata delle proprietà ambiente. Gli utenti del sito sono suddivisi in gruppi, definiti in fase di creazione del sito: per ogni gruppo è possibile definire i privilegi per lettura, scrittura e apertura di un argomento. Se non definiti, per un ambiente valgono i permessi dell ambiente superiore, indicati nella tabella come Default (qui Sì ) Per modificare le impostazioni dei permessi utilizzare il menu a tendina 33

34 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Permessi ambiente (2) I gruppi in cui sono suddivisi gli utenti sono definiti in fase di progettazione e sono uniformi per tutto il sito. Sono standard i gruppi: staff : comprende lo staff CTU teacher : comprende il docente di riferimento e i suoi collaboratori. E possibile anche un profilo di moderatore con privilegi più limitati student : comprende gli studenti guest : comprende i guest, se previsti Gli studenti possono essere divisi in più sottogruppi secondo questi parametri: corso di laurea o facoltà di appartenenza ordine alfabetico (es. A-L -> studenta, M-Z -> studentb) casuale E comunque possibile creare gruppi di utenti anche in base a criteri di distribuzione particolari per rispondere a specifiche esigenze. All interno della pagina delle proprietà dell ambiente, nella tabella dei permessi vengono riportati nella prima colonna tutti i gruppi definiti per il sito. 34

35 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Permessi ambiente (3) Gli utenti appartenenti ai gruppi Staff e Teacher possono modificare i permessi attribuiti ad un ambiente. In un ambiente per ogni gruppo presente è possibile definire i privilegi riferiti a tre tipologie di attività: lettura scrittura argomento Lettura: permette all utente abilitato di vedere l ambiente e di leggere gli argomenti in esso presenti. All utente non abilitato non vede in alcun modo l ambiente. Scrittura: permette all utente abilitato di inserire risposte o commenti a argomenti inseriti da altri utenti. Argomento: permette all utente abilitato di inserire nuovi argomenti all interno dell ambiente. 35

36 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Permessi ambiente (4) La tabella di gestione dei permessi propone da un lato i gruppi esistenti, dall altro le tre attività possibili. Incrociando gli elementi si definiscono i permessi specifici. Selezionando Default, allo specifico abbinamento gruppo/attività viene applicato il permesso valido nell ambiente superiore. In questo esempio il valore Default è Sì Se viene impostato il valore Default, qualora in un secondo momento venissero cambiati i permessi nell ambiente superiore, la modifica si estenderebbe automaticamente anche a questo ambiente 36

37 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Permessi ambiente (5) Le impostazioni iniziali di ogni sito, vale a dire i permessi settati per il generatore di ambienti, sono così definite: Lettura Scrittura Argomento staff SI SI SI teacher SI SI SI student SI NO NO Con questi permessi gli studenti possono leggere i contenuti del sito ma non commentare o inserire argomenti/materiale. Attenzione Al momento della creazione di un nuovo ambiente se si lasciano le impostazioni di default vengono ereditati questi permessi. Risulta quindi necessario cambiare i permessi nel caso di ambienti in cui gli studenti devono commentare degli argomenti inseriti o inserirne di nuovi (ambienti forum o di altra tipologia ove si vogliono creare scambi comunicativi o discussioni) o caricare del materiale. 37

38 Step 10 : definire il nome dell ambiente AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Nome ambiente In aggiunta al Titolo (vedi pag.26), è possibile definire - attraverso l apposito box - un Nome che caratterizza in modo univoco l ambiente. All interno di un sito è possibile fare collegamenti (link) ad un ambiente. Il nome ambiente è il termine che viene utilizzato per definire l ambiente all interno del codice per creare il link. Si consiglia di utilizzare una o più parole che richiamino il titolo dell ambiente. Il nome ambiente NON deve: - contenere spazi - contenere caratteri speciali Per la creazioni di collegamenti ad un ambiente vedi pag.73 di questa guida. 38

39 AMBIENTI => Proprietà degli ambienti => Podcast e RSS Step 11: valutare se abilitare le opzioni di podcast e RSS Tutti gli ambienti di posso essere gestiti come podcasting e/o gli può essere applicata una struttura Rss. Il podcasting è un sistema che permette di scaricare in modo automatico file chiamati podcast, utilizzando programmi chiamati aggregatori o feeder. Questo sistema permette all utente del sito Ariel di scaricare nuovo materiale caricato in piattaforma senza dover accedere alla stessa. RSS è un formato per la distribuzione di contenuti sul Web, particolarmente adatto per la gestione di notizie e informazioni. Applicato ad un ambiente, i contenuti dell ambiente diventano fruibili attraverso appositi software che permettono agli utenti di visualizzarne i contenuti senza dover accedere alla piattaforma Ariel. Podcasting e RSS sono sistemi applicabili ed utili! nel caso di ambienti in continuo aggiornamento al fine di agevolare lo studente nell accesso a informazioni (RSS) o contenuti (podcasting). Avvertenze: - il materiale così pubblicato è accessibile, senza autenticazione, a chiunque conosca l indirizzo web - il materiale o le informazioni sono rese disponibili al di fuori del sito e quindi decontestualizzate Per le modalità di utilizzo di queste funzioni si consiglia di rivolgersi ai progettisti CTU. 39

40 Selezione MODALITA degli ambienti Lo stile e le priorità con cui vengono visualizzati gli elementi all interno di un ambiente definiscono le modalità dell ambiente stesso. In base alla tipologia di contenuti e alle finalità dell ambiente si seleziona la modalità più coerente. Segue la descrizione delle modalità di ambiente presenti in piattaforma. Analisi del materiale didattico Selezione modalità ambiente più appropriata 40

41 AMBIENTI => Modalità di ambienti È possibile definire l ambiente scegliendo una delle sue 9 modalità: Forum Blog Archivio file Photo gallery Media gallery Contenuti Archivio indirizzi web Contenitore di ambienti Bacheca La modalità definisce la visualizzazione dei contenuti e degli elementi inseriti nell ambiente. Lo stesso contenuto può quindi essere visualizzato in modo diverso per valorizzarne la diversa natura (immagini, file di testo, video etc) Ad esempio, se si imposta l ambiente come Photo gallery, verrà dato risalto alle immagini presenti all interno dell ambiente stesso. Al contempo, la modalità ambiente modifica parzialmente anche l interfaccia di creazione dei contenuti e di inserimento dei materiali, in modo da agevolare il lavoro del docente. La modalità dell ambiente viene definita al momento della creazione dell ambiente stesso ma può essere modificata in qualsiasi momento senza perdere nulla dei contenuti già inseriti. Tali modifiche impatteranno solo sulla visualizzazione dei contenuti. 41

42 Ambiente contenitore AMBIENTI => Modalità di ambienti => Contenitore di ambienti La modalità Contenitore di ambienti è contraddistinta dal logo Questa tipologia di ambiente è da utilizzare quando all interno dell ambiente si prevedono altri ambienti e in particolar modo se questi ultimi sono di tipologia distinta tra loro. Vedendo questa denominazione l utente si aspetta quindi di trovare all interno del primo macro-ambiente altri sotto-ambienti. Ad esempio, un ambiente può includere tutto il materiale relativo ad una certa parte di un corso e al suo interno il materiale può essere diviso per tipologia (quindi incluso in ambienti specializzati). Ambienti contenuti Archivio file Contenuti Contenitore ambienti 42

43 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Contenuti La modalità Contenuti è contraddistinta dal logo Questa modalità di ambiente è pensata per pubblicare oggetti in cui si intende dare priorità alla visualizzazione immediata del contenuto e non ad allegati o immagini. E possibile migliorare l efficacia comunicativa e la ricchezza del testo formattandolo e inserendo immagini. Per far questo si utilizza la codifica BBcode (vedi da pag.69). 43

44 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Archivio file La modalità Archivio file è contraddistinta dal logo Questa modalità è specifica per oggetti con allegati, ove si vuole dare centralità a questi ultimi. Nuovo file per inserire un nuovo oggetto con allegato Allegato con dimensione e descrizione Oggetto con due allegati Gli oggetti vengono visualizzati ponendo in evidenza gli allegati e la loro descrizione. Un oggetto può contenere uno o più allegati. Per inserire nuovi file selezionare Nuovo file. 44

45 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Archivio file (2) Nella modalità Archivio file al momento di inserire un nuovo oggetto la visualizzazione pone in primo piano la finestra per caricare l attachment Nuovo attachment apre la finestra per inserire l allegato È possibile inserire qui una descrizione del file Caricato il file cliccare sempre su OK 45

46 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Archivio file (3) Nota bene All interno del sito esistono dei limiti per peso e dimensioni dei file che si possono allegare: attachment singolo: max 8 Mbyte somma dimensioni attachment di un singolo oggetto: max 16 Mbyte Non esistono limiti di peso per il sito nella sua totalità o per singoli ambienti. Queste indicazioni sono riportate nella scheda proprietà del generatore. Attenzione Questi valori rispondono a criteri di usabilità del sistema da parte degli utenti e di gestione degli apparati tecnologici. Seppur questi limiti siano modificabili su richiesta del docente, si raccomanda di non eccedere, salvo particolari e giustificate esigenze, i limiti consigliati di peso e dimensione dei file, per una migliore fruizione dei contenuti del sito. 46

47 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Archivio file (4) Al momento di inserire una presentazione PowerPoint offre un servizio di conversione automatica del file in formato PDF, che rende il contenuto non modificabile dall utente. Il servizio è facoltativo, è possibile lasciare la presentazione nel formato PowerPoint togliendo il check. L operazione di conversione a PDF potrebbe richiedere alcuni minuti, a seconda delle dimensioni del file originale (che comunque non possono superare gli 8Mb). Durante in tempo di elaborazione il contenuto dell oggetto è comunque visibile e presenta come allegato un pdf temporaneo. Caricato il file cliccare sempre su OK 47

48 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Photo gallery La modalità Photo gallery è contraddistinta dal logo Con questa modalità viene data priorità di visualizzazione alle immagini Le immagini allegate all oggetto vengono visualizzate già nell anteprima dell oggetto (nell ambiente in cui questo è inserito). Cliccando sull immagine si può visualizzare nelle sue dimensioni originali. Nuova immagine per inserire un nuovo oggetto con allegato Descrizione dell immagine Un oggetto può contenere più immagini 48

49 Nella modalità Photo gallery al momento di inserire una nuova immagine la visualizzazione pone in primo piano la finestra per caricare l immagine. Nuova immagine apre la finestra per inserire l immagine AMBIENTI => Modalità di ambienti => Photo gallery (2) Inserire qui la descrizione dell immagine Caricato il file cliccare sempre su OK È necessario dare un nome all immagine caricata. Il nome serve se si vuole inserire l immagine all interno di un messaggio attraverso la codifica BBcode (vedi da pag.69 di questa guida) 49

50 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Photo gallery (3) Nota bene All interno del sito esistono dei limiti per peso e dimensioni delle immagini che si possono inserire: immagine singola: max 200 Kbyte somma dimensioni immagini di un singolo oggetto: max 1 Mbyte dimensione in pixel di una immagine: 800 x 600 Non esistono limiti di peso per il sito nella sua totalità o per singoli ambienti. Queste indicazioni sono riportate nella scheda proprietà del generatore. Attenzione Questi valori rispondono a criteri di usabilità del sistema da parte degli utenti e di gestione degli apparati tecnologici. Seppur questi limiti siano modificabili su richiesta del docente, si raccomanda di non eccedere, salvo particolari e giustificate esigenze, i limiti consigliati di peso e dimensione dei file, per una migliore fruizione dei contenuti del sito. 50

51 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Media gallery La modalità Media gallery è contraddistinta dal logo Con questa modalità viene data priorità di visualizzazione a video e audio. All interno della piattaforma è possibile inserire video in due modalità. Video caricati all interno della piattaforma. Con il supporto dei progettisti Ctu, i video in formato flash sono inseriti all interno di un oggetto. Video presenti su YouTube. Il docente in autonomia può inserire all interno del sito un video disponibile su YouTube. Per le modalità di caricamento e gestione dei contenuti video è necessario rivolgersi ai progettisti CTU 51

52 La modalità Archivio indirizzi web è contraddistinta dal logo Questa modalità ambiente viene utilizzata per creare webgallery. In ogni oggetto è possibile inserire il link ad uno o più siti web. Inserendo all interno di un oggetto un indirizzo web questo viene automaticamente riconosciuto e si crea il link. Il link viene visualizzato attraverso l indirizzo del sito. Attraverso l uso della codifica BBcode, è invece possibile inserire un link e visualizzare non l indirizzo del sito ma un testo scelto. Per questa visualizzazione è necessario inserire nel messaggio questi tag: [URL=indirizzoWeb]Testo[/URL] Ad esempio: [URL=http://www.corriere.it]Corriere della Sera[/URL] AMBIENTI => Modalità di ambienti => Archivio indirizzi web Per inserire il link è possibile utilizzare il pulsante nella barra degli strumenti. 52

53 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Forum La modalità Forum è contraddistinta dal logo viene indicato l utente che ha scritto l ultimo messaggio viene indicato l utente che ha avviato la discussione L argomento contiene 2 messaggi di cui 1 non è stato ancora letto dall utente primo messaggio risposta al primo messaggio 53

54 Il sistema informa se il messaggio è stato modificato indicando data e ora della modifica. Replica per rispondere ad un messaggio Quota per rispondere ad un messaggio riportando il testo del messaggio a cui si sta rispondendo, o parte di esso. AMBIENTI => Modalità di ambienti => Forum (2) L autore di un messaggio può modificarne il contenuto in qualsiasi momento. Attraverso le proprietà dell ambiente è possibile togliere questa possibilità (vedi pag.30) 54

55 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Forum (3) In un ambiente forum, di default, i messaggi vengono visualizzati in modo lineare, in ordine cronologico di inserimento. Attraverso il comando Modalità gerarchica è possibile modificare le impostazioni del forum passando ad una visualizzazione gerarchica dei messaggi inseriti. Comando per passare alla visualizzazione gerarchica I messaggi sono tutti visualizzati seguendo l ordine cronologico di inserimento 55

56 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Forum (4) Nella visualizzazione gerarchica viene posto in primo piano un unico messaggio e una struttura ad albero mostra l evoluzione della discussione mettendo in evidenza il legame tra i messaggi e le relative risposte. Risulta così possibile leggere i messaggi seguendo un ordine logico e non strettamente cronologico. Comando per ritornare ad una modalità di visualizzazione lineare Visualizzazione, in modalità gerarchica, dei messaggi inseriti. Evidenziato il messaggio che stiamo leggendo Selezionata la modalità gerarchica, l impostazione verrà estesa automaticamente in tutti i forum. Per tornare alla modalità lineare cliccare sull apposito comando. 56

57 AMBIENTI => Modalità di ambienti => Forum (5) Attenzione Le impostazioni di default dei siti impediscono agli studenti di commentare argomenti o inserirne di nuovi. Al momento della creazione di un ambiente di tipo Forum è necessario modificare i permessi dell ambiente per consentire agli studenti di commentare o creare argomenti di discussione. 57

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