ENTI NON COMMERCIALI E SCUDO FISCALE-TER

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ENTI NON COMMERCIALI E SCUDO FISCALE-TER"

Transcript

1 ENTI NON COMMERCIALI E SCUDO FISCALE-TER Premessa Attraverso un emendamento al Decreto Legge 1 luglio 2009, n. 78 (i.e. Decreto anticrisi), introdotto dalla Legge 3 agosto 2009, n. 102, di conversione dello stesso, è stata data la possibilità ad alcune categorie di contribuenti di aderire al cosiddetto Scudo fiscale-ter ossia di compiere operazioni di rimpatrio con trasferimento nel nostro Paese delle attività detenute all estero e non dichiarate al Fisco italiano ovvero operazioni di regolarizzazione delle stesse con il loro legittimo mantenimento oltre cortina. La disciplina in esame è stata ulteriormente modificata ed integrata dal Decreto Legge 3 agosto 2009, n. 103, poi convertito dalla Legge 3 ottobre 2009, n Infine, l Agenzia delle Entrate ha fornito sostanziali chiarimenti relativi all ambito applicativo del novellato scudo con la Circolare n. 43/E del 10 ottobre Soggetti destinatari delle richiamate norme risultano essere anche gli enti non commerciali nei confronti dei quali la sanatoria de qua trova applicazione secondo le stesse modalità delineate per le persone fisiche, le società semplici e le associazioni equiparate. La presente trattazione si propone di analizzare i presupposti, le modalità e gli effetti dell emersione delle attività detenute all estero in violazione delle disposizioni sul monitoraggio fiscale da parte di enti pubblici o privati diversi dalle società, tanto di capitali quanto di persone, che non abbiano per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali. 1 Presupposti Come chiarito dalla citata Circolare 43/E le disposizioni sullo scudo fiscale si rivolgono alle persone fisiche e agli altri soggetti fiscalmente residenti nel territorio dello Stato che, anteriormente al 31 dicembre 2008, hanno esportato o detenuto all estero capitali e attività in violazione dei vincoli valutari e degli obblighi tributari sanciti dalle disposizioni sul 1 Cfr. Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 il quale, dopo aver così definito la categoria degli enti non commerciali, puntualizza che gli stessi possono svolgere anche attività commerciale, senza per ciò perdere la propria qualifica, sempre che tale attività non costituisca l oggetto esclusivo o principale dell ente, dovendo le loro finalità istituzionali rimanere comunque di natura non commerciale.

2 cosiddetto monitoraggio fiscale nonché degli obblighi di dichiarazione dei redditi imponibili di fonte estera.. In sostanza, la disciplina in esame ha come destinatari esclusivi quei soggetti che, ancorché interessati dalle norme contenute nel Decreto Legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito dalla Legge 4 agosto 1990, n. 227, abbiano violato le stesse omettendo l obbligatoria compilazione del Quadro RW della dichiarazione dei redditi. Requisiti soggettivi Come accennato, i destinatari del nuovo scudo fiscale risultano essere le persone fisiche, gli enti non commerciali - compresi i trust le società semplici e le associazioni equiparate fiscalmente residenti nel territorio dello Stato mentre ne sono esclusi gli enti commerciali, le società di persone e le società di capitali. Per quanto concerne il concetto di residenza fiscale, con riferimento agli enti oggetto della presente trattazione, occorre richiamare le disposizioni contenute negli artt. 5, comma 3, e 73, comma 3 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (di seguito Tuir) dalle quali si evince che, ai fini delle imposte sui redditi, si considerano residenti le società, le associazioni e gli enti che per la maggior parte del periodo d imposta abbiano la sede legale o la sede dell amministrazione o l oggetto principale nel territorio dello Stato nonché, salvo prova contraria, i trust che siano stati istituiti in Stati o territori a fiscalità privilegiata in cui almeno uno dei disponenti ed almeno uno dei beneficiari siano fiscalmente residenti nel territorio dello Stato 2. Il requisito della residenza fiscale deve sussistere per il periodo d imposta in corso alla data di presentazione della dichiarazione riservata (v. amplius infra) ovvero per il Requisiti oggettivi Le attività detenute all estero in violazione della normativa sul monitoraggio fiscale oggetto di rimpatrio possono essere: somme di denaro, azioni e strumenti finanziari assimilati (quotati o non quotati), quote di società (ancorché non rappresentate da titoli), titoli 2 Si ricorda che, nel caso in cui i disponenti o i beneficiari del trust siano persone fisiche, per verificare la loro residenza fiscale, occorre fare riferimento all art. 2, commi 2 e 2-bis del Tuir secondo cui Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le persone fisiche che per la maggior parte del periodo d imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del Codice Civile. Si considerano altresì residenti, salvo prova contraria, i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente e trasferiti in Stati o territori diversi da quelli individuati con decreto del Ministro dell economia e delle finanze, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.

3 obbligazionari, certificati di massa, quote di partecipazione ad organismi di investimento collettivo del risparmio, polizze assicurative produttive di redditi di natura finanziaria, finanziamenti a soggetti esteri, metalli preziosi allo stato grezzo o monetato. Oggetto di regolarizzazione, invece, oltre alle somme di denaro e alle attività testé richiamate con riferimento all istituto del rimpatrio, possono essere: immobili e fabbricati, oggetti preziosi, opere d arte e yacht. Per essere oggetto di emersione, tutte le menzionate attività devono essere detenute all estero a partire da una data non successiva al 31 dicembre Modalità di emersione Come accennato, l emersione delle attività detenute fuori dal territorio dello Stato in violazione della richiamata normativa sul monitoraggio fiscale può avvenire mediante rimpatrio ovvero regolarizzazione, istituti che, rispettivamente, consentono il rientro in Italia o il legittimo mantenimento all estero di denaro o di attività di natura finanziaria e patrimoniali. In particolare, il rimpatrio è consentito per le attività sopra menzionate che siano detenute in qualsiasi Paese europeo ed extraeuropeo e si perfeziona attraverso il trasferimento materiale delle stesse presso un intermediario italiano abilitato (v. amplius infra), previo conferimento a quest ultimo dell incarico di ricevere in custodia, amministrazione, gestione o deposito i valori detenuti presso un soggetto estero 3 nonché previa presentazione della dichiarazione riservata. In questo caso l anonimato del dichiarante/ente non commerciale è garantito poiché sull intermediario residente incombe solamente l onere di mantenere evidenza dei trasferimenti da e verso l estero ma non anche di mettere gli stessi a disposizione dell Amministrazione finanziaria e di trasmetterli a quest ultima periodicamente. La regolarizzazione, invece, trova applicazione esclusivamente con riferimento alle attività che siano detenute negli Stati cosiddetti collaborativi, individuati dall Amministrazione finanziaria nei Paesi dell Unione Europea, dello Spazio economico europeo (attualmente, solo la Norvegia e l Islanda) e nei Paesi extracomunitari 3 Ancorché sia quantomeno improbabile che la seguente modalità venga posta in essere da parte di un ente non commerciale, si ricorda che il rimpatrio materiale può avvenire altresì attraverso il trasporto al seguito delle attività di fonte estera, ovviamente, quando la natura delle stesse lo consenta. In questo caso tale operazione dovrà avvenire nel pieno rispetto della normativa valutaria posta dal Decreto Legislativo 19 novembre 2008, n. 195 secondo cui chiunque entri ovvero esca dal territorio nazionale trasportando denaro contante per un importo pari o superiore a uro ha l obbligo di presentare una dichiarazione all Agenzia delle Dogane e consegnare la stessa all intermediario che riceve in deposito i valori rimpatriati. In questo caso, evidentemente, verrà meno la riservatezza dell operazione.

4 appartenenti all OCSE che consentano un adeguato scambio di informazioni fiscali in via amministrativa. Tale istituto si perfeziona attraverso il mantenimento all estero delle sopra ricordate attività e sempre previa presentazione a un intermediario abilitato della dichiarazione riservata. Nel caso la regolarizzazione abbia ad oggetto attività finanziarie è necessario allegare a quest ultima una certificazione - o analoga documentazione (estratto conto) - rilasciata dall intermediario estero che comprovi l effettivo deposito delle stesse mentre, nel caso di emersione di attività patrimoniali, bisogna allegare documentazione attestante il costo d acquisto delle stesse ovvero, in mancanza, un apposita perizia di stima che comprovi il valore di dette attività 4. In questa ipotesi non viene garantito l anonimato del dichiarante/ente non commerciale poiché l intermediario, oltre a mantenere evidenza (come per il rimpatrio) dei dati della dichiarazione riservata, deve mettere a disposizione dell Amministrazione finanziaria le evidenze stesse per cinque anni e deve trasmetterle periodicamente a quest ultima, con cadenza annuale. Come chiarito dall Agenzia delle Entrate in occasione delle precedenti versioni dello scudo fiscale 5, nonché nella Circolare 43/E, è inoltre consentita una terza via attraverso cui realizzare l emersione delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all estero nota come rimpatrio giuridico. Quest istituto consente al contribuente di mantenere legittimamente dette attività all estero (senza che avvenga, quindi, il materiale trasferimento delle stesse presso l intermediario italiano abilitato) incaricando un intermediario residente di assumere la custodia, l amministrazione, la gestione o il deposito delle stesse in nome proprio. Nel caso di specie, l ente non commerciale chiederà l apertura di un deposito presso un intermediario italiano (per esempio, una società fiduciaria) il quale aprirà a proprio nome, presso l ente depositario delle attività finanziarie all estero, un conto di deposito o di subdeposito in guisa che tali attività rimarranno materialmente oltre cortina ma risulteranno giuridicamente detenute in Italia. La richiamata circolare dell Agenzia delle Entrate ha altresì puntualizzato che il rimpatrio giuridico è consentito anche per quelle attività patrimoniali che, per loro natura, siano idonee a formare un rapporto di custodia, amministrazione, gestione o deposito con gli intermediari abilitati. Da ciò si evince che l operazione di emersione potrà anche avvenire 4 Si ricorda che nel caso in cui il valore delle attività patrimoniali venga certificato da una perizia di stima, anche redatta da competenti soggetti stranieri, la sua allegazione alla dichiarazione riservata è meramente facoltativa ancorché la stessa debba essere obbligatoriamente conservata a cura dell interessato. 5 Cfr. Circolare n. 9/E del 30 gennaio 2002, risposta 1.8 e inoltre Decreto Legge 25 settembre 2001, n. 350, così come convertito dalla Legge 23 novembre 2001, n. 409.

5 attraverso un mandato fiduciario conferito dall ente non commerciale ad un intermediario residente attraverso cui quest ultimo amministrerà tali beni esteri per conto terzi ovvero - soprattutto nel caso di immobili situati in Paesi extracomunitari che non consentano un adeguato scambio di informazioni fiscali in via amministrativa attraverso il conferimento dell attività patrimoniale in una società (situata nello Stato estero dove la stessa è localizzata) e il successivo rimpatrio delle partecipazioni 6. Dichiarazione riservata La presentazione della dichiarazione riservata rappresenta il fulcro della sanatoria de qua poiché in essa il contribuente/ente non commerciale individua le attività finanziarie o patrimoniali oggetto di rimpatrio o regolarizzazione, liquida l imposta straordinaria (v. amplius infra), conferisce all intermediario italiano abilitato l incarico del versamento delle successive imposte dovute e ottiene la prova dell avvenuta emersione. Essa è presentata su apposito modello approvato con provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 14 settembre 2009 ove l interessato deve indicare i dati del dichiarante, gli eventuali dati del rappresentante di quest ultimo, il riepilogo delle attività rimpatriate e/o regolarizzate e la relativa imposta straordinaria dovuta, il conferimento dell incarico all intermediario di prendere in deposito e custodia i beni oggetto dell emersione nonché i dati dell intermediario al quale viene presentata la dichiarazione. Quest ultimo, nell ultima sezione della dichiarazione, dopo aver verificato la presenza degli allegati obbligatori (certificazione dell intermediario estero) o opportuni (perizia di stima per i beni patrimoniali) certifica la ricezione della dichiarazione riservata apponendo la data e la propria attestazione e ne consegna copia al contribuente. Intermediari abilitati Gli intermediari abilitati a ricevere le dichiarazioni riservate sono: le banche italiane, le società di intermediazione mobiliare, le società di gestione del risparmio (limitatamente alle attività di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi) le società fiduciarie, gli agenti di cambio iscritti nel ruolo unico, le Poste Italiane S.p.a., le stabili organizzazioni in Italia di banche e di imprese di investimento non residenti. 6 In quest ultima ipotesi è però necessario che il proprietario dell immobile conferito nella società estera sia lo stesso socio che effettua il rimpatrio della partecipazione e che il patrimonio di tale società sia esclusivamente composto dal predetto cespite.

6 Termini dell operazione La dichiarazione riservata contenente, tra l altro, il valore delle attività oggetto dell emersione deve tassativamente essere presentata dal 15 settembre 2009 al 15 dicembre In particolare, è necessario che entro il termine ultimo del 15 dicembre 2009 i soggetti interessati abbiano presentato la dichiarazione riservata, conferendo l incarico all intermediario di ricevere in deposito, custodia, o amministrazione le attività esistenti all estero o provenienti dall estero, abbiano fornito la necessaria provvista per il versamento dell imposta straordinaria e abbiano ricevuto copia della dichiarazione riservata. A quest ultima data, pertanto, le attività rimpatriate devono essere state prese in carico dall intermediario italiano che le riceverà eventualmente in deposito. 7 Imposta straordinaria Il rimpatrio ovvero la regolarizzazione si perfezionano con il pagamento di un imposta straordinaria del 50%, comprensiva di sanzioni e interessi, e decorrono dal momento dell effettivo pagamento della stessa. Tale imposta è da applicarsi su una base imponibile rappresentata dal rendimento presunto determinato in ragione del 2% annuo, per un periodo di cinque anni (salvo prova contraria di un minor periodo di detenzione delle attività possedute all estero) cosicché, in sostanza, l imposta straordinaria corrisponderà al 5% dell importo dichiarato [50%*(2%*5)=5%]. E esclusa la possibilità di scomputare dal pagamento dell imposta dovuta eventuali ritenute o crediti vantati dal contribuente. Si ricorda inoltre che i rendimenti delle attività scudate realizzati dal 1 gennaio 2009 alla data di presentazione della dichiarazione riservata sono tassati con le aliquote ordinarie. Il contribuente/ente non commerciale può scegliere tra due metodi alternativi di tassazione ossia il metodo analitico ovvero il metodo presuntivo, a seconda della maggior convenienza. Volendo esemplificare, se si suppone che il valore delle attività oggetto dell emersione indicate nella dichiarazione riservata da parte di un ente non commerciale sia pari a uro 7 Cfr. Circolare 43/E del 10 ottobre 2009.

7 , il rendimento annuo presunto sarà pari a uro (= * 2%); tale valore, dopo essere stato moltiplicato per 5 anni, ammonterà a uro A quest ultimo importo bisognerà applicare l aliquota del 50% e si otterrà così un imposta straordinaria da liquidare pari a uro Effetti di rimpatrio e regolarizzazione La sanatoria in esame produce effetti di natura amministrativa, penale e dichiarativa in capo al contribuente/ente non commerciale che se ne avvale. In merito agli effetti amministrativi, il legislatore, attraverso un rinvio esplicito alla normativa contenuta negli articoli 14 e 15 del Decreto Legge 25 settembre 2001, n. 350, ha avuto cura di precisare che il rimpatrio o la regolarizzazione non possono costituire elemento utilizzabile a sfavore del contribuente, in ogni sede amministrativa o giudiziaria, né in via autonoma né in modo addizionale, con esclusione, però, per i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della L. 141/2009 di conversione del D.L. 103/2009 (i.e. Decreto correttivo del D.L. 78/2009). Ciò significa che le operazioni di emersione non producono gli effetti previsti qualora, alla data di presentazione della dichiarazione riservata, la violazione sia stata già constatata o comunque siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche o altre attività di accertamento tributario e contributivo nei confronti del contribuente ovvero siano stati emanati nei confronti del medesimo avvisi di accertamento o di rettifica di atti di contestazione di violazioni tributarie, compresi i predetti inviti, questionari o richieste 9. Quindi, sarà precluso nei confronti del dichiarante ogni accertamento tributario e contributivo esclusivamente con riferimento ai periodi d imposta per i quali, cioè, non è ancora decorso il termine per l azione di accertamento alla data del 31 dicembre Inoltre si estinguono le sanzioni amministrative, tributarie e previdenziali relativamente alla disponibilità delle attività finanziarie dichiarate. Per quanto concerne gli effetti penali, il legislatore ha determinato l esclusione della punibilità per le seguenti fattispecie penali tributarie contemplate dal Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74: dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, occultamento o distruzione di documenti contabili. 8 Allo stesso risultato si perviene eseguendo la seguente operazione: uro * 5% = uro Cfr. Circolare 43/E del 10 ottobre 2009.

8 Infine, con riferimento agli effetti dichiarativi, occorre ricordare che i contribuenti che abbiano presentato la dichiarazione riservata sono esonerati dall obbligo di indicare le medesime attività nella dichiarazione dei redditi (modulo RW) relativa al periodo d imposta in corso alla data di presentazione della dichiarazione riservata. 10 ossia al periodo d imposta 2009, dichiarazione dei redditi Nuove sanzioni Si evidenzia, infine, l'incremento delle sanzioni per le violazioni connesse alla mancata compilazione del Quadro RW da parte dei soggetti obbligati, tra i quali risultano anche gli enti non commerciali. Si passa, infatti, da una sanzione amministrativa pecuniaria dal 5% al 25% dell'ammontare degli importi non dichiarati ad una che varia dal 10% al 50% degli stessi. Ciò al presumibile fine di incentivare l utilizzazione degli strumenti di riemersione delle attività detenute all estero sottratte al monitoraggio del Fisco nonché, ex post, di fornire un deterrente per future analoghe violazioni. Dott. Damiano Zazzeron 10 Cfr. Circolare 43/E del 10 ottobre 2009.

BALIN & ASSOCIATI. Lo scudo fiscale. Padova, 25 settembre 2009. Ai Clienti dello Studio LORO SEDI. Circolare n. 13/2009

BALIN & ASSOCIATI. Lo scudo fiscale. Padova, 25 settembre 2009. Ai Clienti dello Studio LORO SEDI. Circolare n. 13/2009 BALIN & ASSOCIATI Umberto Balin Margherita Cabianca Enrico Cecchinato Consulente del Lavoro Francesca Gardellin Viviana Pigal Raffaella Martellani Massimo Coppola Padova, 25 settembre 2009 Ai Clienti dello

Dettagli

CASA E FISCO. Aggiunti con Emendamento Fleres

CASA E FISCO. Aggiunti con Emendamento Fleres CASA E FISCO VADEMECUM SCUDO FISCALE 2009 Lo scudo fiscale prevede la possibilità di regolarizzare le attività finanziarie o patrimoniali detenute all estero in violazione della normativa relativa al monitoraggio

Dettagli

La Manovra Estiva e le Novità in materia di Accertamento

La Manovra Estiva e le Novità in materia di Accertamento ADC ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI SINDACATO NAZIONALE UNITARIO SEZIONE ROMA La Manovra Estiva e le Novità in materia di Accertamento Roma, 22 ottobre 2009 LO SCUDO FISCALE

Dettagli

Hedge Invest Workshop Milano, 23 settembre 2009. Lo scudo fiscale III. Paolo Ludovici Maisto e Associati

Hedge Invest Workshop Milano, 23 settembre 2009. Lo scudo fiscale III. Paolo Ludovici Maisto e Associati Hedge Invest Workshop Milano, 23 settembre 2009 Lo scudo fiscale III Paolo Ludovici Maisto e Associati Imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali estere a)attività detenute da soggetti

Dettagli

STUDIO NEGRI E ASSOCIATI

STUDIO NEGRI E ASSOCIATI EMERSIONE CAPITALI ESTERI, ULTIMA OCCASIONE PER REGOLARIZZARE LE PROPRIE POSIZIONI ESTERE La disciplina cosiddetta della Voluntary disclosure (Emersione e rientro di capitali dall'estero) è stata approvata

Dettagli

Le istruzioni delle Entrate sul rimpatrio Dietro lo scudo denaro, yacht, immobili e gioielli

Le istruzioni delle Entrate sul rimpatrio Dietro lo scudo denaro, yacht, immobili e gioielli Le istruzioni delle Entrate sul rimpatrio Dietro lo scudo denaro, yacht, immobili e gioielli Nell illustrare le modalità operative per effettuare il rimpatrio o la regolarizzazione delle attività irregolarmente

Dettagli

Diritto tributario italiano L imposta di bollo sulle attività finanziarie oggetto di emersione

Diritto tributario italiano L imposta di bollo sulle attività finanziarie oggetto di emersione Diritto tributario italiano L imposta di bollo sulle attività finanziarie oggetto di emersione 13 Stefano Grilli Dottore commercialista, Studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, Milano Le ultime

Dettagli

EMERSIONE DI ATTIVITÀ DETENUTE ALL ESTERO

EMERSIONE DI ATTIVITÀ DETENUTE ALL ESTERO Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli EMERSIONE DI ATTIVITÀ DETENUTE ALL ESTERO (Artt. 11-21 Decreto legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito,

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

CIRCOLARE N. 11/E. Roma, 12 marzo 2010

CIRCOLARE N. 11/E. Roma, 12 marzo 2010 CIRCOLARE N. 11/E Direzione Centrale Normativa Roma, 12 marzo OGGETTO: Regolarizzazione delle omissioni relative al monitoraggio degli investimenti esteri e delle attività estere di natura finanziaria.

Dettagli

LO SCUDO FISCALE-TER, CASI PARTICOLARI, DUBBI RISOLTI DALLA CIRCOLARE 43 E DUBBI ANCORA DA RISOLVERE

LO SCUDO FISCALE-TER, CASI PARTICOLARI, DUBBI RISOLTI DALLA CIRCOLARE 43 E DUBBI ANCORA DA RISOLVERE LO SCUDO FISCALE-TER, CASI PARTICOLARI, DUBBI RISOLTI DALLA CIRCOLARE 43 E DUBBI ANCORA DA RISOLVERE Franco Dante A.N.T.I. SEZIONE PIEMONTE E VALLE D AOSTA 12 Novembre 2009 INDICE Slide n. 1: Finalità

Dettagli

CIRCOLARE N. 29/E. Roma, 5 luglio 2012

CIRCOLARE N. 29/E. Roma, 5 luglio 2012 CIRCOLARE N. 29/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2012 OGGETTO: Imposta di bollo speciale sulle attività finanziarie oggetto di operazioni di emersione e imposta straordinaria sui prelievi

Dettagli

Circolare n. 21 INDICE

Circolare n. 21 INDICE Circolare n. 21 del 15 giugno 2012 Imposte patrimoniali sugli immobili all estero, sulle attività finanziarie detenute all estero e sulle attività oggetto di scudo fiscale - Riepilogo della disciplina

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 24 del 18 giugno 2012 Imposte patrimoniali

Dettagli

Lo SCUDO FISCALE (C.M. 43/E del 10/10/09)

Lo SCUDO FISCALE (C.M. 43/E del 10/10/09) Professionisti Associati per l Impresa Genova - Milano Lo SCUDO FISCALE (C.M. 43/E del 10/10/09) Avv. Gian Enrico Barone PAI Sede di Genova Via XX Settembre 1/5 tel.: (+39) 010 56 47 12 fax: (+39) 010

Dettagli

CIRCOLARE N. 43/E. Roma, 10 ottobre 2009

CIRCOLARE N. 43/E. Roma, 10 ottobre 2009 CIRCOLARE N. 43/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 ottobre 2009 OGGETTO: Emersione di attività detenute all estero. Articolo 13-bis del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito,

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

Ambito di applicazione oggettivo

Ambito di applicazione oggettivo 74 Ambito di applicazione oggettivo Sommario: 2.1 Identità delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all estero e determinazione dei corrispondenti valori 2.1.1 Valorizzazione delle attività finanziarie

Dettagli

Il quadro RW: sanzioni, dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso

Il quadro RW: sanzioni, dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso Pag. 3350 n. 39/2011 29/10/2011 Il quadro RW: sanzioni, dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso di Fabrizio Dominici SOMMARIO Pag. Le sezioni del quadro RW 3351 La prassi dell amministrazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 61/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 61/E QUESITO RISOLUZIONE N. 61/E Roma, 31 maggio 2011 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Applicazione dell imposta sostitutiva ai sensi dell articolo 6 del decreto legislativo 21 novembre

Dettagli

La voluntarydisclosure : i soggetti e le fattispecie interessate, le modalità di. dott. Valerio Stroppa

La voluntarydisclosure : i soggetti e le fattispecie interessate, le modalità di. dott. Valerio Stroppa La voluntarydisclosure : i soggetti e le fattispecie interessate, le modalità di adesione, gli effetti economici e penali dott. Valerio Stroppa 1 Il quadro normativo Legge n. 186/2014 (e di conseguenza

Dettagli

NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185

NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185 ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO

Dettagli

Partecipazioni in società estere a scudo variabile

Partecipazioni in società estere a scudo variabile Focus di pratica professionale di Luca Miele Partecipazioni in società estere a scudo variabile Premessa Una delle fattispecie più frequenti di adesione allo Scudo fiscale riguarda l emersione di partecipazioni

Dettagli

Attività finanziarie rimpatriate : imposta di bollo speciale e imposta strardinaria di Massimo Gabelli (*) e Davide Rossetti (*)

Attività finanziarie rimpatriate : imposta di bollo speciale e imposta strardinaria di Massimo Gabelli (*) e Davide Rossetti (*) Attività finanziarie rimpatriate : imposta di bollo speciale e imposta strardinaria di Massimo Gabelli (*) e Davide Rossetti (*) Con l emanazione del decreto Monti (D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito

Dettagli

Monitoraggio fiscale. Principali aspetti soggettivi e Profili sanzionatori. Avv. Massimo Antonini Milano, 13 febbraio 2014

Monitoraggio fiscale. Principali aspetti soggettivi e Profili sanzionatori. Avv. Massimo Antonini Milano, 13 febbraio 2014 Monitoraggio fiscale Principali aspetti soggettivi e Profili sanzionatori Avv. Massimo Antonini Milano, 13 febbraio 2014 1 Principali aspetti soggettivi 2 Quadro RW Presupposto soggettivo: Persone fisiche,

Dettagli

Contenuto in sintesi ----------

Contenuto in sintesi ---------- DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 77 05.07.2012-77/FS/om TITOLO: Imposta sul valore degli immobili situati all estero e sul valore delle attività finanziarie detenute all estero Circolare

Dettagli

L IVIE / IVAFE ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

L IVIE / IVAFE ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE L IVIE / IVAFE ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Art. 19, commi da 13 a 23, DL n. 201/2011 Art. 1, commi 518 e 519, Legge n. 228/2012 Circolari Agenzia Entrate 3.5.2013 n. 12/E e 9.5.2013,

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 18 DEL 11.12.2009 IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 18 DEL 11.12.2009 IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 18 DEL 11.12.2009 SCUDO FISCALE E ATTIVITÀ ALL ESTERO DA PARTE DEI LAVORATORI DIPENDENTI IL QUESITO Nella circolare n. 48 del 2009 l Agenzia delle entrate

Dettagli

CIRCOLARE N. / (BOZZA)

CIRCOLARE N. / (BOZZA) CIRCOLARE N. / (BOZZA) Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Settore Agevolazioni, Fiscalità internazionale e Finanziaria Ufficio Fiscalità Finanziaria Roma, xx/xx/20xx Prot.: 2009/116554 Alle Direzioni

Dettagli

Articolo 1 del DL 167/1990 così sostituito dalla L. 97/2013, art.9

Articolo 1 del DL 167/1990 così sostituito dalla L. 97/2013, art.9 Modifiche apportate al DL 28 giugno 1990,n.167 (Rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori) dalla Legge 6 agosto 2013, n.97, Art.9 (Legge europea 2013).

Dettagli

Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012

Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 Professional Investment Fund: regime fiscale Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 1 I proventi derivanti dalla partecipazione in PIF 2 I proventi derivanti dalla partecipazioni in PIF Qualora

Dettagli

QUADRO RW Un cenno sulle novità del 2014, una riflessione su ritardata presentazione, ravvedimento e sanzioni.

QUADRO RW Un cenno sulle novità del 2014, una riflessione su ritardata presentazione, ravvedimento e sanzioni. QUADRO RW Un cenno sulle novità del 2014, una riflessione su ritardata presentazione, ravvedimento e sanzioni. L art. 9 della L. 6.8.2013 n. 97 prevede: l eliminazione della sezione I (trasferimenti attuati

Dettagli

CIRCOLARE N. 41/E. Roma, 31 ottobre 2012

CIRCOLARE N. 41/E. Roma, 31 ottobre 2012 CIRCOLARE N. 41/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 ottobre 2012 OGGETTO: Assicurazioni estere operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi. Articolo 68 del decreto legge 22 giugno

Dettagli

MODIFICHE NELLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE SUL MONITORAGGIO

MODIFICHE NELLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE SUL MONITORAGGIO MODIFICHE NELLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE SUL MONITORAGGIO SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW A NORMA DEGLI ARTT. 2 E 4 DEL D.L. 167/1990 PERSONE FISICHE ENTI

Dettagli

La dichiarazione per la regolarizzazione degli immobili detenuti all estero. di Luca Del Federico

La dichiarazione per la regolarizzazione degli immobili detenuti all estero. di Luca Del Federico La dichiarazione per la regolarizzazione degli immobili detenuti all estero di Luca Del Federico Con lo scudo fiscale, introdotto dal D.L. n. 78/2009, si va delineando un importante opportunità per regolarizzare

Dettagli

Esame dei casi particolari: trust, polizze assicurative, società, fondazioni, immobili e altri beni.

Esame dei casi particolari: trust, polizze assicurative, società, fondazioni, immobili e altri beni. S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La Voluntary disclosure Esame dei casi particolari: trust, polizze assicurative, società, fondazioni, immobili e altri beni. CARLO GALLI CLIFFORD CHANCE Milano,

Dettagli

UNICO 2015: nel quadro RW anche IVIE e IVAFE Carlotta Benigni - Dottore commercialista in Milano

UNICO 2015: nel quadro RW anche IVIE e IVAFE Carlotta Benigni - Dottore commercialista in Milano : nel quadro RW anche IVIE e IVAFE Carlotta Benigni - Dottore commercialista in Milano ADEMPIMENTO " FISCO Il quadro RW deve essere compilato dai contribuenti soggetti agli obblighi di monitoraggio fiscale

Dettagli

Scudo fiscale ter: - Le scelte strategiche nell emersione e nella compilazione della dichiarazione riservata

Scudo fiscale ter: - Le scelte strategiche nell emersione e nella compilazione della dichiarazione riservata Scudo fiscale ter: - nell emersione e nella compilazione della dichiarazione riservata di Università di Genova - Professore aggregato di Diritto Commerciale Componente commissione Trust CNDCEC nell emersione

Dettagli

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI Circolare numero 17 del 28/09/2011 Oggetto: Manovra bis di ferragosto (D.L 138/2011). Conversione in legge del decreto. Il 17 settembre u.s. è entrata in vigore la legge di conversione del D.L. 138/2011

Dettagli

Voluntary Disclosure: il ruolo del Private Banking e dei servizi fiduciari per la pianificazione patrimoniale dei capitali

Voluntary Disclosure: il ruolo del Private Banking e dei servizi fiduciari per la pianificazione patrimoniale dei capitali Voluntary Disclosure: il ruolo del Private Banking e dei servizi fiduciari per la pianificazione patrimoniale dei capitali Dott.ssa Concetta Granata, Area Private Banking - Banca Monte dei Paschi di Siena

Dettagli

Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie

Periodico informativo n. 105/2014. Aumento tassazione rendite finanziarie Periodico informativo n. 105/2014 Aumento tassazione rendite finanziarie Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo informarla che dal 1 luglio è stata modificata l aliquota

Dettagli

GPAV Dottori Commercialisti Associati

GPAV Dottori Commercialisti Associati Le novità fiscali contenute nell articolo 19 del cd. Decreto Monti (D.L. 201/2011) come integrato e modificato dal cd. Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. 16/2012) Ordine Dottori Commercialisti

Dettagli

Voluntary Disclosure. Casi pratici e aspetti critici

Voluntary Disclosure. Casi pratici e aspetti critici Voluntary Disclosure Casi pratici e aspetti critici AIGA Genova 30 marzo 2015 Andrea Frassinetti Dottore Commercialista Componente della Commissione di Studio Fiscale Comunitario e Internazionale Attività

Dettagli

MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI

MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI MODELLO EAS ENTRO IL 31 MARZO IN CASO DI VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI Riferimenti Art. 30, DL n. 185/2008 Art. 1, comma 1, DL n. 225/2010 Risoluzione Agenzia Entrate 6.12.2010, n. 125/E Circolare

Dettagli

La voluntary disclosure

La voluntary disclosure News per i Clienti dello studio N. 61 del 23 Aprile 2014 Ai gentili clienti Loro sedi La voluntary disclosure Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che l Agenzia delle Entrate, con la

Dettagli

MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI

MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI MODELLO EAS - VARIAZIONI DEI DATI GIÀ COMUNICATI Riferimenti Art. 30, DL n. 185/2008 Art. 1, comma 1, DL n. 225/2010 Risoluzione Agenzia Entrate 6.12.2010, n. 125/E Circolare Agenzia Entrate 24.2.2011,

Dettagli

L opzione può essere esercitata solo nel caso in cui la media delle consistenze delle attività finanziarie, al termine di

L opzione può essere esercitata solo nel caso in cui la media delle consistenze delle attività finanziarie, al termine di Il frontespizio Nel frontespizio dovrà essere indicata la tipologia di collaborazione richiesta (nazionale o internazionale) dando atto, eventualmente, anche della valore integrativo dell istanza. Nel

Dettagli

GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI ESTERI QUADRO RW DEL MODELLO UNICO LE RECENTI NOVITA

GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI ESTERI QUADRO RW DEL MODELLO UNICO LE RECENTI NOVITA NEWSLETTER n. 21 15 aprile 2014 GLI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI ESTERI QUADRO RW DEL MODELLO UNICO LE RECENTI NOVITA RIFERIMENTI: D.L. n. 167/1990 Legge n. 97/2013 ( Legge Europea ) Legge

Dettagli

SALDO IVA 2012 VERSAMENTO ENTRO IL 18 MARZO 2013

SALDO IVA 2012 VERSAMENTO ENTRO IL 18 MARZO 2013 Circolare informativa per la clientela n. 6/2013 del 21 febbraio 2013 SALDO IVA 2012 VERSAMENTO ENTRO IL 18 MARZO 2013 In questa Circolare 1. Calcolo dell'iva dovuta 2. Modalità e termini di versamento

Dettagli

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale OGGETTO: Aumento tassazione rendite finanziarie Premessa Gli articoli 3 e 4 del Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89 intervengono sul livello

Dettagli

Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014

Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014 Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014 21 Raul Angelo Papotti Socio dello Studio Legale Chiomenti di Milano. Avvocato e Dottore Commercialista in Milano. LL.M. (Leiden) Obblighi

Dettagli

Voluntary disclosure Contenuti e opportunità

Voluntary disclosure Contenuti e opportunità Voluntary disclosure Contenuti e opportunità BERGAMO, 23 marzo 2015 PREMESSA Scudo fiscale: sanatoria per omessa indicazione nel quadro RW delle attività detenute all estero (da ultimo D.L. 1 luglio 2009

Dettagli

IL QUADRO RW NEL MODELLO UNICO 2010. Dott. Duilio LIBURDI

IL QUADRO RW NEL MODELLO UNICO 2010. Dott. Duilio LIBURDI IL QUADRO RW NEL MODELLO UNICO 2010 Dott. Duilio LIBURDI Diretta 17 maggio 2010 I SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW Sono principalmente le persone fisiche residenti ai sensi dell articolo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza

Dettagli

Unico 2015: IVIE, IVAFE e Voluntary disclosure

Unico 2015: IVIE, IVAFE e Voluntary disclosure Circolare Monografica 12 maggio 2015, n. 2158 DICHIARAZIONI Unico 2015: IVIE, IVAFE e Voluntary disclosure La compilazione del Quadro RW di Armando Urbano Il quadro RW deve essere compilato dalle persone

Dettagli

Rivalutazione di partecipazioni e terreni

Rivalutazione di partecipazioni e terreni Rivalutazione di partecipazioni e terreni Il Legislatore con l art. 1 commi 376 e 428 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato,

Dettagli

CIRCOLARE 23 novembre 2009, n. 49/E

CIRCOLARE 23 novembre 2009, n. 49/E Circolare 23 novembre 2009, n. 49/E CIRCOLARE 23 novembre 2009, n. 49/E Emersione di attività detenute all estero. Articolo 13-bis del D.L. 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 giugno 2006 Oggetto: Fondi comuni di investimento immobiliare. Modificazioni al regime tributario dei partecipanti. Articolo 1, comma

Dettagli

Semplificazione fiscale La nuova disciplina dei rimborsi tributari

Semplificazione fiscale La nuova disciplina dei rimborsi tributari Semplificazione fiscale La nuova disciplina dei rimborsi tributari Artt. 13, 14 e 15, d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175 Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata di Leda Rita Corrado

Dettagli

RISOLUZIONE N.15/E QUESITO

RISOLUZIONE N.15/E QUESITO RISOLUZIONE N.15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 18 febbraio 2011 OGGETTO: Consulenza giuridica - polizze estere offerte in regime di libera prestazione dei servizi in Italia. Obblighi di monitoraggio

Dettagli

Voluntary disclosure

Voluntary disclosure S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Gestione post regolarizzazione Voluntary disclosure Milano, 13 febbraio 2015 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA SOCIETÀ FIDUCIARIA EX L.1966/1939

Dettagli

Tributo successorio e procedura di voluntary disclosure

Tributo successorio e procedura di voluntary disclosure Studio n. 250-2015/T Tributo successorio e procedura di voluntary disclosure Approvato dall Area Scientifica Studi Tributari il 23 ottobre 2015 Approvato dal CNN nella seduta del 18-19 novembre 2015 ***

Dettagli

Attivita' scudate, quando viene meno la riservatezza Le indicazioni nella circolare n. 29/E/2012 Ipsoa.it

Attivita' scudate, quando viene meno la riservatezza Le indicazioni nella circolare n. 29/E/2012 Ipsoa.it Attivita' scudate, quando viene meno la riservatezza Le indicazioni nella circolare n. 29/E/2012 Ipsoa.it di Marco Piazza Si puo' far cessare il regime di riservatezza dei conti e depositi scudati e quindi

Dettagli

799 IL NUOVO MODULO RW

799 IL NUOVO MODULO RW 799 IL NUOVO MODULO RW La compilazione del modulo RW rientra nella più ampia disciplina del monitoraggio fiscale contenuta nel DL 167/90, il cui impianto normativo è stato riformato dalla Legge 6 agosto

Dettagli

Articolo 7 (Modifiche alla disciplina delle Imposte sul Valore delle Attività Finanziarie all Estero (IVAFE) - Caso EU Pilot 5095/13/TAXU)

Articolo 7 (Modifiche alla disciplina delle Imposte sul Valore delle Attività Finanziarie all Estero (IVAFE) - Caso EU Pilot 5095/13/TAXU) Articolo 7 (Modifiche alla disciplina delle Imposte sul Valore delle Attività Finanziarie all Estero (IVAFE) - Caso EU Pilot 5095/13/TAXU) L articolo 7, apportando modifiche all articolo 19 del D.L. n.

Dettagli

Sanzioni per indebite compensazioni

Sanzioni per indebite compensazioni Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 68 05.03.2014 Sanzioni per indebite compensazioni Categoria: Versamenti Sottocategoria: In compensazione Come noto, in caso di effettuazione di

Dettagli

QUADRO RW E DICHIARAZIONE INTEGRATIVA

QUADRO RW E DICHIARAZIONE INTEGRATIVA S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO RAVVEDIMENTO OPEROSO E QUADRO RW QUADRO RW E DICHIARAZIONE INTEGRATIVA SANDRO BOTTICELLI Commissione Diritto Tributario Nazionale ODCEC Milano Milano, Corso

Dettagli

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale.

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. Premessa

Dettagli

ASPETTI TRIBUTARI INTERNAZIONALI E MONITORAGGIO

ASPETTI TRIBUTARI INTERNAZIONALI E MONITORAGGIO Convegno IMMOBILI IN ITALIA ED ALL ESTERO: ASPETTI TRIBUTARI INTERNAZIONALI E MONITORAGGIO Roberto TAMBURELLI 1 Introduzione all RW FONTE NORMATIVA Gli Art. 2 e 4 del D.L. 167/1990 obbligano alcuni soggetti

Dettagli

Voluntary Disclosure. Rimpatrio giuridico di attività finanziarie e patrimoniali.

Voluntary Disclosure. Rimpatrio giuridico di attività finanziarie e patrimoniali. Voluntary Disclosure. Rimpatrio giuridico di attività finanziarie e patrimoniali. 1 Attività estere: dove tenerle Le attività finanziarie o patrimoniali oggetto di voluntary disclosure, potranno: A) essere

Dettagli

LA MANOVRA ESTIVA 2008

LA MANOVRA ESTIVA 2008 Seminario LA MANOVRA ESTIVA 2008 Arezzo 8 ottobre 2008 Lucca 9 ottobre 2008 Firenze 14 ottobre 2008 D.L. n. 112/2008 Il nuovo regime fiscale dei fondi di investimento immobiliari Dott. Fabio Giommoni Fondi

Dettagli

Che cos è il Ravvedimento Operoso IMU 2012 e come funziona?

Che cos è il Ravvedimento Operoso IMU 2012 e come funziona? Con il Ravvedimento Operoso IMU 2012 il contribuente può regolarizzare spontaneamente la sua posizione tributaria in caso di omesso, parziale, tardivo o infedele versamento dell imposta municipale propria,

Dettagli

Circolare N.123 del 25 Luglio 2013

Circolare N.123 del 25 Luglio 2013 Circolare N.123 del 25 Luglio 2013 Modello 770-2013 e ravvedimento ritenute 2012. Il 31 luglio 2013 è il termine per l invio ed il versamento salvo proroga dell ultimo momento Gentile cliente con la presente

Dettagli

Modello 770/2013 e ravvedimento ritenute 2012: il 31 luglio 2013 è il termine per l invio ed il versamento salvo proroga dell ultimo momento

Modello 770/2013 e ravvedimento ritenute 2012: il 31 luglio 2013 è il termine per l invio ed il versamento salvo proroga dell ultimo momento CIRCOLARE A.F. N. 123 del 25 Luglio 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Modello 770/2013 e ravvedimento ritenute 2012: il 31 luglio 2013 è il termine per l invio ed il versamento salvo proroga dell ultimo

Dettagli

Avv. Prof. Maurizio Leo. Avv. Prof. Maurizio Leo -Studio Legale e Tributario Leo -Libroia e Associati www.leolibroia.com

Avv. Prof. Maurizio Leo. Avv. Prof. Maurizio Leo -Studio Legale e Tributario Leo -Libroia e Associati www.leolibroia.com Avv. Prof. Maurizio Leo VD INTERNAZIONALE I SOGGETTI SOGGETTI INTERESSATI Persone fisiche (anche se titolari di reddito di impresa o di lavoro autonomo o collaboratori dell impresa familiare); Titolari

Dettagli

LA NUOVA VERSIONE DELLO SCUDO FISCALE

LA NUOVA VERSIONE DELLO SCUDO FISCALE LA NUOVA VERSIONE DELLO SCUDO FISCALE Premessa L articolo 13-bis del D.L. 1 luglio 2009 n. 78 1 (c.d. decreto anticrisi ) rubricato Disposizioni concernenti il rimpatrio di attività finanziarie e patrimoniali

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

RISOLUZIONE N. 16/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 16/E QUESITO RISOLUZIONE N. 16/E Direzione Centrale Normativa Roma, 16 febbraio 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Individuazione del soggetto tenuto all applicazione delle ritenute ed imposte sostitutive sui redditi

Dettagli

R Roma, 29 maggio 2013

R Roma, 29 maggio 2013 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa R Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: La tassazione degli atti notarili - Guida operativa - Testo unico dell imposta di registro, approvato con decreto del Presidente

Dettagli

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 62 /E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 31 dicembre 2003 Oggetto: Modificazioni delle disposizioni tributarie riguardanti i contratti assicurativi stipulati con imprese non

Dettagli

Come aderire alla voluntary disclosure

Come aderire alla voluntary disclosure Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 56 21.02.2014 Come aderire alla voluntary disclosure La regolarizzazione spontanea di attività e investimenti all estero può essere richiesta

Dettagli

Comune di Palagianello Provincia di Taranto

Comune di Palagianello Provincia di Taranto Comune di Palagianello Provincia di Taranto REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) RELATIVAMENTE ALLE AREE EDIFICABILI ai sensi dell articolo 13 della legge

Dettagli

ISTRUZIONI E ADEMPIMENTI A CARICO DEI PROFESSIONISTI PER LA RICHIESTA DELL ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA

ISTRUZIONI E ADEMPIMENTI A CARICO DEI PROFESSIONISTI PER LA RICHIESTA DELL ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Direzione Regionale della Toscana Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi ISTRUZIONI E ADEMPIMENTI A CARICO DEI PROFESSIONISTI PER LA RICHIESTA DELL ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI

Dettagli

CIRCOLARE N. 38/E. Roma, 23 dicembre 2013

CIRCOLARE N. 38/E. Roma, 23 dicembre 2013 CIRCOLARE N. 38/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte sui Redditi e sulle Attività Produttive Roma, 23 dicembre 2013 OGGETTO: Le nuove disposizioni in materia di monitoraggio fiscale. Adempimenti

Dettagli

1.2 D: In caso di rimpatrio giuridico il fiduciante è tenuto a compilare il quadro RW nell anno 2009? E negli anni successivi?

1.2 D: In caso di rimpatrio giuridico il fiduciante è tenuto a compilare il quadro RW nell anno 2009? E negli anni successivi? 1 - RIMPATRIO GIURIDICO 1.1 D: Ai fini di poter effettuare un rimpatrio giuridico di titoli, gli stessi devono essere depositati/intestati alla fiduciaria. È possibile il deposito presso qualunque soggetto

Dettagli

Unico 2006 Investimenti e trasferimenti esteri: cosa dichiarare Compilazione del quadro RW

Unico 2006 Investimenti e trasferimenti esteri: cosa dichiarare Compilazione del quadro RW Unico 2006 Investimenti e trasferimenti esteri: cosa dichiarare Compilazione del quadro RW a cura di Roberta De Pirro e Federica Lorusso- Studio Sciumé e Associati roberta.depirro@sciume.net; federica.lorusso@sciume.net

Dettagli

Le novità del quadro RW

Le novità del quadro RW Dott. Alessandro Terzuolo (Dottore Commercialista e Revisore Contabile Professore a contratto in Diritto Tributario Internazionale e Comunitario, Università di Management di Torino) Le novità del quadro

Dettagli

CAMPO DI APPLICAZIONE

CAMPO DI APPLICAZIONE Campo di applicazione - CAMPO DI APPLICAZIONE NORMATIVA DI RIFERIMENTO Articoli da 1742 a 1752 del Codice civile; Legge 3 maggio 1985, n. 204 Disciplina dell attività di agente e rappresentante di commercio

Dettagli

L imposta di bollo speciale sulle attività oggetto di emersione ancora segretate

L imposta di bollo speciale sulle attività oggetto di emersione ancora segretate 5591 APPROFONDIMENTO L imposta di bollo speciale sulle attività oggetto di emersione ancora segretate di Enzo Mignarri Con la pubblicazione della circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 5 luglio

Dettagli

La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti

La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N. 49 16.12.2013 Unico: ravvedimento entro il 30.12 Categoria: Intermediari Sottocategoria: Adempimenti A cura di Devis

Dettagli

La tassazione degli immobili e delle attività detenute all estero. Brevi appunti su IVIE ed IVAFE

La tassazione degli immobili e delle attività detenute all estero. Brevi appunti su IVIE ed IVAFE La tassazione degli immobili e delle attività detenute all estero Brevi appunti su IVIE ed IVAFE NORMATIVA DI RIFERIMENTO L'articolo 19 del DL 06/12/2011 n. 201 ha istituito: Decreto Legge Salva Italia

Dettagli

Piacenza, 04 Settembre 2015 Alle Cooperative in indirizzo

Piacenza, 04 Settembre 2015 Alle Cooperative in indirizzo SERVIZIO FISCALE Piacenza, 04 Settembre 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 105 Oggetto: NUOVO MODELLO DI POLIZZA FIDEIUSSORIA O FIDEIUSSIONE BANCARIA PER IL RIMBORSO IVA Provv. Direttore Agenzia

Dettagli

OGGETTO: Circolare 8.2015 Seregno, 16 marzo 2015

OGGETTO: Circolare 8.2015 Seregno, 16 marzo 2015 OGGETTO: Circolare 8.2015 Seregno, 16 marzo 2015 VOLUNTARY DISCLOSURE La collaborazione volontaria (detta anche voluntary disclosure, in seguito "VD") consente entro la data del 30 settembre 2015 la regolarizzazione:

Dettagli

IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE

IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE Prot. n. 2015/13193 Approvazione del modello per la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria per l emersione ed il rientro di capitali detenuti all estero e per l emersione nazionale.

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli CONCORDATO FISCALE PREVENTIVO PER IL 2003 E 2004 (Art. 33 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269) Scheda di lettura Documento n. 17 del 24 ottobre 2003 Via G. Paisiello, 24 00198 Roma

Dettagli

R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI

R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI R21 - QUADRO RZ - DICHIARAZIONE DEI SOSTITUTI D IMPOSTA RELATIVA A INTERESSI, ALTRI REDDITI DI CAPITALE E REDDITI DIVERSI 21.1 Generalità Il quadro RZ deve essere compilato dai soggetti che hanno corrisposto

Dettagli

Novità in materia di Rimborsi IVA

Novità in materia di Rimborsi IVA Circolare 4 del 2 febbraio 2015 Novità in materia di Rimborsi IVA INDICE 1 Premessa...2 2 Ambito applicativo...2 3 Rimborsi di importo fino a 15.000,00 euro...3 4 Rimborsi di importo superiore a 15.000,00

Dettagli

INTRODUZIONE -... IMPOSTA DI BOLLO SPECIALE.. IMPOSTA STRAORDINARIA UNA TANTUM.. VERSAMENTO DELLE IMPOSTE.. MODALITA DI APPLICAZIONE.

INTRODUZIONE -... IMPOSTA DI BOLLO SPECIALE.. IMPOSTA STRAORDINARIA UNA TANTUM.. VERSAMENTO DELLE IMPOSTE.. MODALITA DI APPLICAZIONE. CIRCOLARE NR. 8/2012 OGGETTO: IMPOSTE SULLO SCUDO FISCALE" (DECRETO LEGGE N.16 DEL 2/3/2102) CONTENUTO La commissione Finanze della Camera ha approvato alcuni emendamenti al decreto legge fiscale che interessano

Dettagli

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale

STUDIO GAMBINO Studio Legale ed Economico Aziendale OGGETTO: Emersione dei capitali nazionali ed esteri Premessa Il contribuente che ha omesso la segnalazione nel quadro RW di Unico, ai fini del monitoraggio fiscale, di attività finanziarie o patrimoniali,

Dettagli

C i r c o l a r e d e l 2 7 M a r z o 2013 P a g. 1 di 6

C i r c o l a r e d e l 2 7 M a r z o 2013 P a g. 1 di 6 C i r c o l a r e d e l 2 7 M a r z o 2013 P a g. 1 di 6 Circolare Numero 16/2013 Oggetto TOBIN TAX: IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE INTRODOTTA DALLA LEGGE N. 228/2012 Sommario La legge n.228/2012

Dettagli