BILANCIO SOCIALE Libera Università di Bolzano

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1 BILANCIO SOCIALE 2010 Libera Università di Bolzano

2 INDEX parte 1.INTRODUZIONE 1.1 Premessa 1.2 Storia, orientamento e obiettivi della Libera Università di Bolzano parte 2.MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE 2.1 Profilo internazionale Il modello trilingue Composizione del corpo studentesco secondo la provenienza Programmi internazionali di scambio 2.2 Ricerca Ricerca per una maggiore cultura dell innovazione sul territorio Attività di ricerca dell Università I punti chiave della ricerca delle Facoltà Pubblicazioni Ruolo dell Università nell ambito territoriale Trasferimento di sapere da parte delle Facoltà Congressi Nuove iniziative nel settore dell apprendimento 17 permanente parte 3.GLI STUDENTI 3.1 Gli studenti e le loro esigenze Orientamento Esigenze di studenti diversamente abili Distance and blended learning nelle Facoltà Tirocini Comitato Pari Opportunità - Università a misura di famiglia Studentati Associazioni studentesche Rappresentanti degli studenti Club studenteschi Riconoscimento di titoli di studio Gli studenti in numeri 3.2 Borse di studio parte 4.ATTIVITA 4.1 Insegnamento Bachelor Master e dottorati Post Lauream parte 5.RISORSE 5.1 Capitale umano Professori e ricercatori Dipendenti 5.2 Strutture Biblioteca come centro di servizi Locali Efficienza energetica 5.3. Finanziamento Entrate e uscite 2010 parte 6.CONCLUSIONI 6.1 Oltre l insegnamento accademico

3 1 Parte 1.INTRODUZIONE 1.1 Premessa La Libera Università di Bolzano, fin dalla sua fondazione nel 1997, si è affermata a livello internazionale e consolidata sul territorio. A questa Università spetta un particolare compito in ambito sociale: come importante istituzione di formazione deve essere riconosciuta da gran parte della popolazione locale, anche in riferimento al generoso finanziamento pubblico. Tale ruolo consiste principalmente nel contribuire ai fondamentali processi di trasformazione economici, sociali e culturali, che caratterizzano la società contemporanea. L impegno sociale di una università non è solo fornire prestazioni d alto valore nel campo della ricerca e dell insegnamento, ma anche rendere accessibile - e quindi fruibile - il sapere alla popolazione, alle istituzioni pubbliche e al mondo economico. Gli organi di governo dell Ateneo sviluppano i suoi obiettivi tenendo conto di questa funzione sociale. Così la valutazione esterna, effettuata su incarico della Provincia Autonoma di Bolzano, è stata svolta con il massimo impegno di tutti i vari settori dell Università. Il compito adesso consiste nello sviluppare la ricerca e l insegnamento in base a criteri di qualità trasparenti e nel vincolare l intera comunità accademica all obiettivo di sostenibilità integrata in quanto fulcro della attività dell Ateneo. Anche l obbligo del plurilinguismo è stato rafforzato; a testimonianza della visione proiettata verso il futuro dell Università e del fatto che gli accademici rivestono un ruolo di particolare responsabilità nella creazione di una società multiculturale. Per questo spetta all Università fornire gli impulsi culturali decisivi. I vertici dell Università, per una concreta realizzazione del concetto dell apprendimento permanente e con senso di responsabilità sociale, hanno inoltre intrapreso passi decisivi per rendere accessibili le risorse di questa Università a parti più ampie della popolazione. Con l introduzione dello Studium Generale è stata creata una possibilità di studio, che ha consentito a cittadine e cittadini senza formazione accademica di accedere ai corsi universitari. La realizzazione del progetto JuniorUni persegue finalità simili e avvicina bambini e ragazzi, indipendentemente dal ceto sociale, al sapere universitario. Allo stesso modo, nell ambito della strategia di reclutamento dell Università, sono state prese in considerazione le esigenze di studenti diversamente abili, di modo che l Università, a ragione, si possa presentare come università per tutti. Il lavoro del Comitato Pari Opportunità accompagna questo processo in modo costruttivo, come ad esempio in riferimento all attuazione del concetto di università a misura di famiglia. Sono state realizzate numerose manifestazioni per i bambini e i familiari del personale. Oltre a ciò sono stati predisposti un codice etico e una Carta degli studenti, che disciplinano i diritti e doveri nell ambito della vita universitaria. A livello locale vi sono stati intensi contatti con altre istituzioni, come il conservatorio Claudio Monteverdi e il Museion. Il rettore ha sottolineato espressamente l importanza dell Università nel contesto dell anno europeo della lotta alla povertà e all esclusione sociale con numerose conferenze all interno e all esterno dell Ateneo, che hanno riscosso una notevole risonanza. In tutte queste iniziative l Università ha mostrato il proprio impegno, a livello nazionale e internazionale, creando una rete di contatti con università impegnate socialmente.

4 1. INTRODUZIONE 2 La Libera Università di Bolzano ha svolto, in rispetto a questi principi, un ruolo di primo piano nello sviluppo dell innovazione in regione innovazione che non mira solo al miglioramento tecnico ed economico, ma tiene in considerazione anche i fattori della sostenibilità sociale e ambientale. In collaborazione con le università vicine si dovrà promuovere la crescita integrata di questa regione quale modello riconosciuto a livello internazionale per il ruolo che avrà in futuro una società ponte multiculturale. Presidente prof. Konrad Bergmeister Rettore prof. Walter Lorenz

5 1. INTRODUZIONE Storia, orientamento e obiettivi della Libera Università di Bolzano La fondazione dell Università è stata preceduta da alcuni anni di dibattito sulla necessità di creare un ateneo in Alto Adige. Già nel 1969 i due consiglieri comunali del PLI Giorgio Vigliada e Vittorio Albericci hanno presentato un interrogazione in Consiglio comunale sulle eventuali iniziative della città per la creazione di una sede universitaria a Bolzano. Quando è stata fondata l Accademia Europea, nel 1992, lo Statuto citava fra gli scopi principali quello di promuovere ricerca scientifica applicata ed eseguire formazione ad orientamento professionale come anche formazione universitaria. Nello stesso anno un parere di Ulrich Runggaldier, Gottfried Tappeiner e Karl Zeller ha analizzato l impatto che una struttura universitaria avrebbe potuto avere a Bolzano. Nell anno 1993 Friedrich Schmidl, a cui era stato affidato il progetto dell Università, ne ha tratteggiato i contorni in un intervista con la Südtiroler Wirtschaftszeitung: Non dovrebbe essere una dépendance universitaria, ma una struttura universitaria che si distingua qualitativamente dagli atenei di massa. L Alto Adige potrebbe offrire, grazie alla sua posizione e al bilinguismo, interessanti corsi di studio nel settore turistico e nel marketing internazionale. Per raggiungere un livello sopra la media, il bilinguismo e la conoscenza almeno passiva dell inglese dovrebbero diventare criteri di ammissione, mirando poi alla conoscenza attiva nel corso dello studio. Il programma, attuato il 31 ottobre 1997 con la fondazione della Libera Università di Bolzano, mirava allo sviluppo e alla diffusione del sapere. L uso del multilinguismo, con la conoscenza, oltre al tedesco e all italiano, anche di lingue straniere, come l inglese, era previsto anche per le lezioni. In questo modo è nato un progetto unico: trasferire il sapere nelle tre lingue, tedesco, italiano e inglese, nonchè ladino per le future maestre e i futuri maestri delle scuole materne e scuole elementari. Quando, nell ottobre del 1998, sono iniziati i corsi alle Facoltà di Scienze della Formazione e di Economia della Libera Università di Bolzano, 242 interessati hanno intrapreso lo studio. La formazione riveste un importanza fondamentale sia sociale sia economica. L apprendimento nella prima fase doveva interessare i settori più importanti a livello locale, come la formazione dei maestri delle scuole elementari e delle scuole materne alla Facoltà di Scienze della Formazione, a Bressanone. Una migliore formazione degli insegnanti comporta di conseguenza una migliore formazione delle future generazioni. Lo studio viene garantito nella madrelingua italiano, tedesco oppure ladino - nelle relative tre sezioni del corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione primaria. L istituzione della Facoltà di Economia mirava ad una qualificazione orientata al mercato del lavoro dei giovani. Fin dall inizio si voleva creare un ambiente di studio che non solo impedisse la fuga di talenti, anzi, ne incentivasse l arrivo. Per questo sono stati chiamati professori e studenti anche dall estro. Oppure, come ha detto il primo rettore della Libera Università di Bolzano, il prof. Alfred Steinherr: L università non è solo un luogo di formazione. E anche un podio per scienziati ed esperti, un bacino di consulenza per la politica e l economia e, infine, un elemento stimolante per la vita culturale.

6 4 Parte 2.MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Gli obiettivi che hanno portato nel 1997 alla fondazione della Libera Università di Bolzano sono stati la formazione di giovani in loco, fornendo però un contesto internazionale, l incentivazione della cultura dell innovazione in regione e la creazione di posti di lavoro d alto livello. Da anni si parlava inoltre di brain drain, ovvero della fuga di cervelli dall Alto Adige. Molti giovani altoatesini non tornavano a casa dopo l università. La localizzazione dell Alto Adige andava valorizzata, per creare addirittura la dinamica opposta: studenti che vengono da lontano e scelgono l Alto Adige che in questo modo diventa una calamita per studenti e docenti internazionali. La Libera Università di Bolzano è rimasta fedele a questa missione con impegno costante. L impostazione dei processi interni della Libera Università di Bolzano nel 2010 è stata diretta da chiari parametri definiti dal nuovo Consiglio dell Università. I parametri della nuova configurazione sono: una maggiore attenzione verso il plurilinguismo applicato all interno della Libera Università di Bolzano; la creazione del profilo delle Facoltà nell ottica dei nodi della ricerca e delle misure didattiche; il posizionamento sistematico e coerente della Libera Università di Bolzano nella comunità territoriale locale. svantaggiati, che conoscono l università come luogo d incontro, di offerta formativa, di formazione continua, e che grazie al contatto con essa dovrebbero superare le proprie difficoltà. Questa funzione è stata sottolineata in modo esemplare in occasione della cerimonia di apertura dell anno accademico 2009/2010 dalla prolusione tenuta dalla prof. Philomena Essed dal titolo Le Identità in competizione: il ruolo dell Università nel porre fine alle discriminazioni. La fase del consolidamento e della consapevolezza dei punti di forza e delle criticità della Libera Università di Bolzano ha portato maggiore attenzione alla funzione sociale e culturale dell Università nel suo territorio. I primi 12 anni di vita hanno segnato molto chiaramente il ruolo dell Università come punto centrale del nuovo orientamento sociale, teso al sostegno del superamento di vecchi conflitti e divergenze sociali. Oggi l Università è riconosciuta come forza culturale trainante dato riflesso anche nell attenzione complessivamente positiva dei media e si appresta in questo senso ad operare in settori diversificati della società, ed a corroborare costantemente la propria efficacia. La comunicazione con l ambiente sociale è stata oggetto di grande attenzione nel È stata rafforzata la collaborazione con istituzioni ed imprese locali, e la Libera Università di Bolzano, attraverso iniziative nell ambito della formazione continua, si è attestata come istituzione culturale centrale per tutti. Molte anche le attività dedicate ai gruppi socialmente

7 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Profilo internazionale Il modello trilingue Il trilinguismo è il presupposto per l orientamento internazionale della Libera Università di Bolzano e anche il suo carattere distintivo. Sostiene l internazionalizzazione dei laureati e aumenta l importanza del plurilinguismo come fattore competitivo tra gli altoatesini. Candidati e studenti vengono costantemente sostenuti nel perfezionamento della conoscenza delle lingue di insegnamento italiano, tedesco e inglese. Questo avviene tramite: corsi intensivi estivi in agosto prima dell inizio dello studio corsi facoltativi e obbligatori durante lo studio consulenti didattici qualificati e studenti tutor che costantemente accompagnano gli studenti lezioni, seminari ed esercitazioni nelle tre lingue test di valutazione delle capacità linguistiche iniziative plurilingui culturali, sociali e sportive della LUB Le competenze linguistiche dei candidati vengono accertate nelle fasi di ammissione con l aiuto di un test linguistico digitale. Condizione per l ammissione a un corso di studio triennale è il livello B2 del quadro di riferimento europeo nella prima e seconda lingua. Per la terza lingua non sono richieste conoscenze preliminari. Chi nella seconda lingua non raggiunge appieno il livello B2, viene ammesso nelle graduatorie con riserva. Per questi candidati vengono offerti corsi intensivi di quattro settimane in agosto, che si concludono con un test linguistico. I candidati con deficit linguistici nella seconda lingua hanno in questo modo una seconda chance e la possibilità di migliorare notevolmente le loro conoscenze prima dell inizio degli studi. Anche per la terza lingua vengono offerti corsi intensivi in agosto. Questi corsi sono pensati per i futuri studenti che devono apprendere la terza lingua e che vogliono acquisire, prima dell inizio degli studi, le conoscenze base. Inoltre il Centro linguistico offre corsi intensivi per il raggiungimento del livello B1. I candidati con conoscenze della terza lingua possono in tale modo saldare, già prima dell inizio degli studi, i debiti formativi e preparare così il loro ingresso nel corso trilingue. Anche nel caso delle lauree magistrali l Università offre un sostegno ai candidati. Il livello d ingresso della prima lingua è tuttavia più elevato. Requisito per l ammissione a un corso di laurea magistrale è almeno il livello C1 nella prima lingua e il B2 nella seconda lingua. Per la terza lingua non sono richieste conoscenze preliminari. Oltre a ciò è prevista la possibilità di far valere il proprio diploma di maturità, i certificati linguistici riconosciuti a livello internazionale, l esame di bilinguismo della Provincia Autonoma di Bolzano nonché i diplomi di studi universitari. Durante gli studi vengono continuamente perfezionate le conoscenze di tutte tre le lingue. Per questo il Centro linguistico offre a tutti gli studenti corsi di lingua ad hoc. L acquisizione linguistica si affianca inoltre all offerta didattica multilinguistica ed al continuo sostegno di tutor linguistici. Come ulteriore offerta formativa c è infine la possibilità di studiare altre lingue.

8 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Profilo internazionale Un nuovo modello per il multilinguismo Numerose misure sono state adottate in seguito alle linee guida sull applicazione del plurilinguismo. Una delle principali misure è stata certamente la revisione e l accertamento dei livelli linguistici degli studenti della Libera Università di Bolzano. Se finora le competenze linguistiche degli studenti venivano determinate solo nell ambito del procedimento d ammissione, il nuovo modello linguistico prevede livelli standard in entrata (B2/B2/A0=lauree triennali; C1/B2/A0=Master) e in uscita (C1/B2+/B2=Bachelor; C1/C1/B2=lauree magistrali) per le tre lingue d insegnamento tedesco, italiano ed inglese. Le linee strategiche del Consiglio dell Università e del Rettorato sono state implementate nell ambito di un gruppo di lavoro costituito dal Responsabile dell area, in collaborazione con il Centro linguistico e l Ufficio legale. In tal modo la Libera Università di Bolzano ha risposto anche alle direttive europee definite nell ambito del processo di Bologna che prevedono la definizione di determinati learning outcomes anche per quanto concerne l acquisizione delle lingue Composizione del corpo studentesco secondo la provenienza Il corpo studentesco è composto per quasi due terzi da altoatesini, il 30% proviene dal Trentino e da altre regioni italiane, il resto proviene in gran parte dai Paesi di lingua tedesca. Le ragioni della scarsa internazionalizzazione stanno nel fatto, che uno studente inglese, ad esempio, deve imparare sia il tedesco che l italiano e metterci un impegno maggiore rispetto agli studenti di lingua tedesca e italiana, che di regola hanno imparato l inglese a scuola. Questo spiega perché alla Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche, dove per esigenze di mercato le lezioni vengono tenute soprattutto in inglese (e per questo il trilinguismo non ha lo stesso peso), quasi il 15% degli studenti provengano da Paesi extracomunitari. Su richiesta della Giunta provinciale è stata avviata una collaborazione con il Servizio provinciale per il bi- e trilinguismo per quanto riguarda il riconoscimento di certificati di lingua internazionali nell ambito dell esame di bilinguismo. Un apposita convenzione regola le modalità di supporto da parte del Centro linguistico e della Segreteria studenti.

9 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Profilo internazionale Composizione percentuale del corpo studentesco Facoltà di Scienze e Tecnologie 3,8% 1,3% Alto Adige Trento altre province italiane Germania Austria altri stati UE altrti stati non UE 4,4% 0,6% 27,0% 62,9% totale 12,1% Facoltà di Scienze della Formazione 65,2% 10% 7% 1% 2,1% 3,7% 75,9% 17,4% 5,8% 0,7% 0,1% 0,1%

10 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Profilo internazionale Facoltà di Economia 2,3% 1,8% 1,2% 17,7% 11,4% Facoltà di Design e Arti 1,4% 1,9% 4,2% 28,2% 13% 6% 59,6% 26,9% 24,5% Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche 23,5% 14,5% 0,3% 3,4% 11,4% 2,2% 44,8%

11 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Profilo internazionale Programmi internazionali di scambio Internazionalizzazione significa, non solo programmazione di corsi rivolti sia a un contesto locale sia internazionale con docenti provenienti da tutto il mondo, ma anche la promozione di soggiorni di studio in università partner all estero; spesso sono previsti obbligatoriamente dal piano di studi. Gli studenti altoatesini vengono incentivati a fare esperienze all estero: ciò è particolarmente importante dato che studiano nella loro terra. In questo senso l Università si è collegata in rete con 118 università partner in tutto il mondo, con le quali sono stati stipulati 135 accordi. Di questi fanno parte 107 accordi LLP/ Erasmus, 1 accordo Leonardo da Vinci (che disciplina i tirocini per laureati), 3 accordi per lauree congiunte nell ambito del programma Erasmus Mundus (European Master s Programme in Computational Logic, European Master s Programme in Language and Communication Technology, European Master s Programme in Software Engineering), 22 accordi bilaterali e 2 accordi BIT (tra le Università di Bolzano, Innsbruck e Trento). A questo si aggiungono programmi Free-Mover, ovvero accordi individuali per uno scambio di studi senza la corresponsione di borsa di studio. Anche per i professori e per il personale amministrativo sono stati siglati accordi LLP/Erasmus che permettono uno scambio con le università partner per le docenze oppure per i soggiorni lavorativi all estero. Le università partner della Libera Università di Bolzano si trovano in 37 Paesi: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Danimarca, Germania, Ecuador, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Israele, Italia, Canada, Croazia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Austria, Polonia, Portogallo, Russia, Svezia, Svizzera, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Taiwan, Repubblica Ceca, Turchia, Ungheria, Usa e Vietnam. Per una maggiore efficacia, alcuni processi dell Ufficio Relazioni internazionali sono stati digitalizzati grazie all impiego del progrmma Moveon per la gestione degli scambi. La banca dati garantisce un trattamento più veloce delle richieste Erasmus, degli studenti in arrivo e in uscita, nonché un monitoraggio dei trend di internazionalizzazione della Libera Università di Bolzano. Grazie al programma europeo Erasmus placement gli studenti della Libera Università di Bolzano hanno ora la possibilità di svolgere un tirocinio all estero con il sostegno economico dell Unione europea.

12 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Profilo internazionale Studenti nel mondo Mobilità degli studenti negli ultimi tre anni accademici, suddivisi per programmi: Programma Incoming Outgoing 2008/ / / Accordi bilaterali BIT Erasmus Mundus Free Mover LLP/Erasmus Gesamt 2009/2010

13 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Ricerca Ricerca per una maggiore cultura dell innovazione sul territorio La Libera Università di Bolzano ricopre un ruolo particolare sul territorio grazie alle sue attività di ricerca. Se nel primo decennio la creazione e lo sviluppo della formazione avevano la massima priorità, ora si tratta di consolidare la ricerca. Riguardo agli investimenti in ricerca e sviluppo, con lo 0,4 % del Pil l Alto Adige è molto lontano dalle indicazioni dell UE (3 %); per questo il ruolo dell Università come promotrice della cultura dell innovazione è notevole. Se poi il territorio viene informato in modo adeguato sui progetti di ricerca dell Università questo comporta una sensibilizzazione del ruolo culturale della ricerca e un ulteriore impulso allo sviluppo dell economia altoatesina - e in senso lato della società. da fondi interni, mentre 1,7 milioni di euro provenivano da finanziatori esterni all Università. Sono iniziati complessivamente 95 nuovi progetti di ricerca e sono stati portati avanti e/o terminati molti altri progetti iniziati prima del Questi progetti spaziano dalla ricerca di base fino alla ricerca applicata ed alla ricerca orientata al fabbisogno locale. Nel 2010 inoltre, su iniziativa del nuovo Consiglio dell Università, è stato promosso un raggruppamento dei temi di ricerca di ciascuna Facoltà, in modo da permettere all Università, come tale, di avere in futuro un profilo di ricerca più definito. Nel 2010 la Commissione di ricerca dell Ateneo ha iniziato una valutazione sistematica del lavoro di ricerca; in futuro valuterà anche l attività di ricerca svolta da membri della comunità accademica durante un anno sabbatico Attività di ricerca dell Università Dalla sua fondazione nell anno 1998 sono stati realizzati 223 progetti di ricerca, dei quali 13 con fondi Ue, 20 con fondi nazionali, 45 con contratti di ricerca; 154 progetti sono stati realizzati con fondi dell Università. Solo nell anno 2010 è stato possibile reperire esternamente 1,7 milioni di euro; a questi si aggiungono 3,5 milioni di euro come budget complessivo interno per progetti di ricerca in corso. Nell anno 2010 sono iniziati progetti di ricerca per un valore di ,52 euro: di questi, 1,2 milioni di euro provenivano I punti chiave della ricerca delle Facoltà Facoltà di Economia Le ricerche scientifiche svolte dai docenti e ricercatori della Facoltà di Economia coprono un ampio spettro di discipline: Microeconomia, Macroeconomia, Economia del lavoro, Economia agraria, Metodi quantitativi per l economia e la finanza, Statistica applicata, Economia del Turismo, Management delle piccole e medie imprese, Economia e Management dell Innovazione e delle Conoscenze, Marketing, Marketing del Turismo alpino, Organizzazione aziendale, Contabilità per il controllo,

14 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Ricerca Sistemi di governance e controlli interni, Finanza aziendale, Finanza delle piccole e medie imprese e finanziamento dell innovazione tecnologica, Ristrutturazione organizzativa e finanziaria delle imprese e dei settori economici locali ed europei, Quotazione in borsa e decisioni di cancellazione dal listino, Analisi e Gestione degli investimenti finanziari, Allocazione degli investimenti e controllo del rischio d inflazione, Sistemi di trading ed impatto delle negoziazioni sui prezzi e la liquidità dei mercati, Comunicazione finanziaria ai mercati, Diritto pubblico italiano ed europeo, Diritto delle società e dei mercati finanziari, Diritto dei contratti, Scienze politiche e relazioni con l economia, Filosofia applicata alle decisioni economiche. Questo vasto spettro di discipline si basa anche sulle richieste strutturali-giuridiche fatte alla Facoltà riguardo ai Settori scientifici da coprire. Diversi progetti di ricerca della Facoltà ed altre attività di collaborazione sono sviluppate con il concorso e la collaborazione di enti e istituzioni della Provincia Autonoma di Bolzano. Il centro di ricerca TOMTE è coinvolto nel progetto UE Demochange dal Nel 2009 è stata firmata la convenzione Eurobs del gruppo di banche Banca di Trento e Bolzano/Banca Intesa San Paolo e le università di Bolzano, Trento ed Innsbruck. Lo scopo della convenzione è sviluppare e realizzare dei progetti di ricerca in ambito economico regionale dell Euregio. Per effetto dei fondi messi a disposizione con la convenzione, la Facoltà ha provveduto ad assumere un ricercatore a tempo determinato a partire dal Facoltà di Scienze della Formazione Gli ambiti di ricerca possono essere raggruppati in tre macro categorie: 1. Processi/progetti educativi nelle differenti età e contesti di vita: ricerche, anche con comparazione internazionale, in ambito educativo con attenzione ai processi formativi in età evolutiva e in una prospettiva di lifelong learning. Si pongono, dunque, questioni relative a: progetti, metodologie e valutazioni delle prassi didattiche e dei sistemi educativi, incluse le nuove tecnologie; progetti e processi di sviluppo della persona e dei gruppi, incluso l apprendimento linguistico; arte, musica e teatro. 2. Lingue e linguaggi per una società multiculturale e plurilingue: in questo ambito rientrano gli studi che si confrontano con lo sviluppo di lingue e linguaggi in differenti contesti storici e culturali. Si pongono, dunque, questioni relative a: linguaggi artistici e musicali, linguaggi e forme comunicative con particolare riferimento al contatto tra le lingue, alle varietà linguistiche e alla diversità linguistica; didattica linguistica; studio dei contesti socio-culturali; ricerca finalizzata alla valutazione dei curricula formativi orientati al plurilinguismo e all acquisizione di competenze comunicative e tecnologiche. 3. Dinamiche sociali, coesione, cittadinanza e sistemi di solidarietà: le ricerche in quest area si concentrano sull analisi dei processi sociali, dei loro effetti e delle necessità di adattamento (in particolare di processi di modernizzazione), nonché sulla progettazione, basata sulla ricerca, sull inizio, sull ac-

15 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Ricerca compagnamento e sulla valutazione di interventi finalizzati al cambiamento sociale pianificato (planned change). Temi rilevanti sono la cittadinanza attiva e lo sviluppo sostenibile della comunità. Il lavoro di ricerca si riferisce a singoli, gruppi, organizzazioni e istituzioni di comunità e richiede l utilizzo di un repertorio metodologico partecipativo e attivante che, tra gli altri, può essere individuato nell ambito degli approcci comunicativi nonché etnografici di ricerca e di sviluppo, degli approcci riferiti ad aree sociali e orientati ai contesti di vita. Le seguenti istituzioni hanno collaborato a livello locale: Eurac, Istituti pedagogici e Intendenze scolastiche, Istituzioni scolastiche, Ripartizioni della Provincia, Comune di Bressanone, Servizi sociali e socio-educativi non pubblici, Comunità comprensoriali, Albo per le professioni sociali della regione. A livello nazionale ci sono state collaborazioni con le seguenti istituzioni: Università Milano Bicocca (progetti di ricerca nazionale - Prin/Cofin), Università di Modena e Reggio Emilia (progetti di ricerca nazionale - Prin/Cofin), Università Roma Tre (Scuola di dottorato internazionale e Prin/Cofin), Università di Pavia (corso di dottorato ad indirizzo internazionale), Università di Trento. A livello internazionale ci sono state 13 collaborazioni. Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche La Facoltà ha rafforzato la sua capacità di ricerca. Dal punto di vista della ricerca gli obiettivi della Facoltà hanno riguardato l approfondimento delle tematiche in corso e l organizzazione delle attività per partecipare ai programmi del settimo programma quadro europeo. La ricerca della Facoltà si muove nei tre ambiti principali definiti dai suoi centri di ricerca: 1. CASE Center for Applied Software Engineering. L attività di ricerca del CASE si focalizza sui seguenti ambiti: analisi dei sistemi di produzione del software (in particolare metodologie Agili) in ambiti industriali, sistemi e processi di sviluppo Open Source, misure e processi di misurazione del sotfware in ambiti industriali, architetture a servizi e location-based, sistemi embedded e mobili (anche in ambiente medico) sistemi di elearning (anche mobili). 2. DIS Center for Databases and Information Systems. Ricerca di base e precompetitiva su tecnologie di gestione ed analisi di dati per lo sviluppo di sistemi informativi innovativi. In particolare si condurranno ricerche su algoritmi di data mining per la predizione della rilevanza di contenuti informativi e servizi (anche multimediali) per utenti, e gruppi di utenti, in contesti di ecommerce ed egovernment. Si svolgeranno ricerche su algoritmi di apprendimento automatico per l adattamento del dialogo uomo/macchina in sistemi di supporto alle decisioni. Si svolgeranno ricerche per il disegno di servizi mobili dipendenti dalla locazione in ambiente medico. Nel settore di banche dati ed analisi di dati le attività si focalizzano sulle seguente tematiche: algoritmi efficienti per l analisi di dati multi-dimensionali, isocrone in grafi multi-modali, aggregazione temporale e spazio-temporale, matching approssimativo di strutture di dati gerarchiche come XML, analisi e clustering di dati rappresentati in grafi con ricca semantica sui link. Le solu-

16 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Ricerca zioni vengono sviluppate e valutate in prima linea nel contesto di applicazioni nei settori di e-government e medicina. 3.KRDB Knowledge Representation meets DataBases. Ricerca sui fondamenti e le applicazioni delle tecnologie avanzate per i sistemi di rappresentazione della conoscenza, per i sistemi informativi, per il web semantico, e per le banche dati; ricerca teorica e pratica nel campo dell intelligenza artificiale, della logica computazionale, della semantica del linguaggio naturale. L interdisciplinarità è uno degli aspetti significativi della ricerca della Facoltà; essa riguarda sia le discipline di solito considerate affini alla scienza e all ingegneria dell informazione, come la logica matematica, l automazione dei processi industriali ed il supporto ai processi aziendali, sia aree apparentemente più remote, come le scienze sociali, la linguistica, la statistica, la medicina, le scienze politiche e spazia dalle fondamenta teoriche della disciplina ai domini applicativi. Facoltà di Design e Arti Nell ambito della ricerca sono da considerare anche quei progetti che nella loro qualità artistica di prodotti sono il risultato di un lavoro e una didattica innovativa della Facoltà. La ricerca di base comprende la cultura di progetto, la semantica di materiale e della visualizzazione di informazioni, nonché altri campi di sperimentazione di nuove strutture e metodi di comunicazione. A questi si aggiunge l analisi teorico - culturale, l analisi teorica, storica ed estetica, filosofica e sociologicoculturale di specifici fenomeni contemporanei. La ricerca applicata invece viene effettuata all interno dei progetti didattici di design ( Ricerca attraverso il Design ). La scienza del design è in sé interdisciplinare, visto che bisogna sempre trovare la soluzione a problemi complessi, che al giorno d oggi non possono essere risolti da un unico designer. L integrazione di discipline come l antropologia, la sociologia, le scienze naturali, le scienze della comunicazione e le scienze economiche (specialmente marketing) è di fondamentale importanza. La ricerca su commissione non rientra nei progetti di ricerca, bensì nei progetti didattici. Sono state svolte diverse cooperazioni con aziende, le quali hanno contribuito all analisi/sviluppo nonché alla realizzazione di oggetti e concetti comunicativi. Facoltà di Scienze e Tecnologie La Facoltà mette in pratica il concetto di didattica basata sulla ricerca. Punti chiave dell attività di ricerca presso la Facoltà sono: 1. Fonti di energia rinnovabile - Sviluppo dei processi per l utilizzazione energetica delle biomasse, ossia un ampio spettro di risorse di origine organica, da quelle legnose, forestali o di scarto dalla lavorazione del legno, dai residui delle attività agricole o industriali, etc. I processi di conversione energetica studiati sono riconducibili a quelli termochimici, quali pirolisi, gassificazione, torrefazione, e a quelli biochimici o biologici, quali biofermentazione con produzione di biogas. 2. Efficienza energetica ed emissione di gas serra - Efficienza energetica, risparmio di energia e riduzione di emissioni di gas serra nell edilizia (CasaClima), nell agricoltura, nei trasporti e nell industria.

17 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Ricerca 3. Gestione delle risorse biotiche ed abiotiche negli ecosistemi Qualità dell ambiente montano quando viene gestito attraverso l agricoltura, lo sfruttamento delle foreste e delle risorse idriche. Gli studi sono rivolti allo sviluppo di una gestione sostenibile delle risorse naturali, quali la biodiversità, l acqua, il suolo e l aria. 4. Innovazione di prodotto e di processo - Sviluppo ed introduzione di innovazioni tecnologiche nei processi industriali, nell edilizia, nell agricoltura. Identificazione dei principali drivers del successo sul mercato di prodotti e processi. 5. Qualità della vita - Pianificazione e gestione delle risorse per un miglioramento della qualità della vita degli uomini e degli altri organismi viventi. Pianificazione territoriale, ripristino della qualità del suolo, qualità delle acque e dell aria, miglioramento della qualità dei prodotti alimentari e sviluppo di nuovi materiali. Nel 2010 la Facoltà è stata impegnata anche in progetti su commissione, da parte di enti pubblici e privati, su tematiche quali la termofisica degli edifici e le costruzioni secondo criteri Casaclima, il rischio idrogeologico in zone alpine, l energia idroelettrica, fertilizzazione degli alberi secondo criteri di sostenibilità, la pianificazione territoriale ed i servizi svolti dagli ecosistemi naturali ed antropizzati in zone alpine e aride. L obiettivo è tenere conto della complessità dei contatti linguistici. Si procede basandosi su dati sia quantitativi che qualitativi: approcci etnografici, procedimenti neurolinguistici e statistici. Il Centro collabora con istituzioni formative locali, cogliendo le sollecitazioni del territorio in cui si colloca e monitorando l orientamento plurilingue della Libera Università di Bolzano. Gli ambiti prioritari di ricerca sono: contatto linguistico e varietà dialettali, analisi delle competenze linguistiche e della comunicazione plurilingue. Va evidenziata l organizzazione del convegno internazionale dell AItLA, l Associazione Italiana di Linguistica Applicata, il 17 e 18 febbraio del 2010, alla Libera Università di Bolzano Pubblicazioni Di rilevanza accademica sono pubblicazioni e articoli relativi ai risultati di ricerca su riviste specializzate. Per far conoscere l importanza della ricerca nella società i responsabili dei progetti si sono impegnati a informare, tramite i media, sulle loro attività un vasto pubblico. Centro di Competenze Lingue Sistemi linguistici in contatto, parlanti in interazione, comunicazione plurilingue, acquisizione e apprendimento sono le aree tematiche centrali di cui si occupa il Centro di Competenza Lingue.

18 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Ruolo dell Università nell ambito territoriale Trasferimento di sapere da parte delle Facoltà La trasmissione di sapere agli studenti è il compito principale, per antonomasia, di un luogo di formazione accademica. La Libera Università di Bolzano è consapevole di questa sua responsabilità sociale, cioè di dover provvedere a trasmettere sapere anche alla popolazione. Per le diverse facoltà questo avviene con convinzione e tramite progetti specifici Facoltà di Scienze e Tecnologie Il contributo della Facoltà all apprendimento permanente è stato realizzato attraverso il Master in CasaClima e la preparazione del Master di primo livello Innovation Engineering finalizzato all aggiornamento professionale di quadri e dirigenti dell industria, soprattutto locale. Vengono aperte ad esterni le conferenze a cadenza mensile all interno delle Series of Lectures sui temi di attualità legati alle competenze scientifiche della Facoltà. Di grande interesse è stata anche la presentazione dello spettrometro di massa nel settembre Facoltà di Scienze informatiche Dato il contesto di forte innovazione che caratterizza le discipline curate dalla Facoltà si può affermare che la maggior parte dei progetti di ricerca finanziati con fondi esterni abbiano una componente di disseminazione e di trasferimento tecnologico. Inoltre, la Facoltà partecipa insieme ad altri enti della provincia a parecchie iniziative del Fondo Sociale Europeo per la formazione al lavoro. La Facoltà ha organizzato 62 presentazioni sugli argomenti di ricerca tramite seminari per un pubblico vario e ha fatto presentazioni presso le scuole. La Facoltà si è fatta promotrice di parecchie iniziative per il contatto con il territorio, tra cui una giornata di presentazione delle tesi di laurea all associazione industriali, alla ripartizione informatica della provincia e a tutti i cittadini interessati. Parecchi professori della Facoltà hanno rapporti con organizzazioni di volontariato e di non profit, con particolare attenzione al mondo dei disabili, dei malati e dell Open Source. Facoltà di Economia Il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie avviene nell ambito della comunità scientifica tramite la pubblicazione di articoli in riviste internazionali e attraverso la presentazione dei risultati in conferenze a livello internazionale e locale (queste ultime organizzate a cura della stessa Facoltà di Economia). All interno del TOMTE, centro di competenza in Management del Turismo ed Economia del Turismo, ha luogo la ricerca intere transdisciplinare a livello locale, regionale ed internazionale. Nell ambito del TMC, Tourismus, Management Club, sono state organizzate 7 manifestazioni, alle quali hanno partecipato ciascuna volta un centinaio di partecipanti del settore. I risultati e le prestazioni di TOMTE contengono tra l altro la documentazione riguardante 38 pubblicazioni scientifiche internazionali in riviste, 12 contributi a libri, 30 contributi a conferenze e 5 presentazioni per l industria.

19 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Ruolo dell Università nell ambito territoriale Facoltà di Scienze della Formazione La Facoltà offre percorsi formativi di educazione permanente: di musica in collaborazione con le Intendenze e Istituti musicali in lingua tedesca e ladina, di lingua inglese, di lingua ladina, percorsi di formazione organizzati in partnership con la Provincia, come Giovani in Scena, Giovani partecipazione e promozione culturale e una serie di manifestazioni come le Conferenze per i genitori. Con il Comune di Bressanone è stata organizzata la serie di manifestazioni Bressanone in dialogo, discussioni con esperti e professori dell università sulle tematiche attuali. Facoltà di Design e Arti Un offerta riferita alla regione nel settore del lifelong learning è rappresentata da i tre cicli di conferenze Werkstattgespräche, Lezione aperta e Storia dell arte, storie dell arte. Questi cicli di conferenze sono aperti al pubblico e invitano noti designer, artisti e teorici dell arte a presentare le loro opere e a stimolare la discussione con studenti e partecipanti Congressi Da alcuni anni la Libera Università di Bolzano mette i propri spazi a disposizione di terzi anche per manifestazioni, seminari e mostre. Solo nell anno 2010 si sono svolte 244 manifestazioni all interno dell Università. Nel frattempo la richiesta aumenta ancora: sempre più spesso da parte dei committenti viene richiesto il service della organizzazione congiunta. La Libera Università di Bolzano in tal modo rende un servizio al territorio e favorisce il trasferimento di sapere alla popolazione e alle organizzazioni in loco Nuove iniziative nel settore dell apprendimento permanente JuniorUni Nel 2010 è stato costituito un gruppo di studio formato da rappresentanti delle Facoltà, per avviare un iniziativa rivolta a bambini delle scuole elementari e medie, poi denominata JuniorUni. Il modello di riferimento di questa iniziativa è stato suggerito dalla professoressa Lück dell Università di Bielefeld, che da anni svolge esperimenti di chimica con bambini. Per raggiungere il mondo dei bambini dell Alto Adige, si è avviata una collaborazione con l associazione VKE. La JuniorUni è partita nella primavera 2011 con frequenze brevi alle quattro facoltà; si continuerà con una serie di lezioni attinenti alla Facoltà di Scienze della Formazione e affiancate da lezioni per genitori. Studium Generale Dall idea nata nel 2010, è partito nell autunno del 2011 un innovativo corso di studi breve per i cittadini della provincia. Il Rettorato è stato inoltre coinvolto nella progettazione dello Studium Generale. Obiettivo di tale ampliamento dell offerta formativa alla Libera Università di Bolzano è quello di rendere accessibile ad un pubblico composto sia da studenti regolari che da cittadini altoatesini interessati, temi peculiari del nostro territorio e che al contempo siano attuali e di rilevan-

20 2. MISSIONE SOCIALE E ULTERIORI PUNTI CHIAVE Ruolo dell Università nell ambito territoriale za internazionale. Si favorisce altresì un occasione di vivo scambio tra persone con esperienze di vita diretta e giovani ricercatori. Da tenere presente anche l incentivo per i frequentanti a esercitarsi e prepararsi ad uno studio universitario; infatti la partecipazione con profitto ai moduli verrà riconosciuta mediante il superamento dei relativi esami in modo realistico, peraltro con l impiego delle migliori pratiche didattiche. Contestualmente lo Studium Generale contribuirà notevolmente a delineare la Libera Università di Bolzano in merito alla sua responsabilità sociale per uno sviluppo integrato e sostenibile della società in senso economico, ecologico, sociale, culturale ed etico. Lifelong learning Le attività in tema di apprendimento permanente ( lifelong learning ) si sono svolte all interno della rete europea EUCEN di cui la Libera Università di Bolzano è membro da diversi anni. Un esempio di buone pratiche in tema di LLL presente alla Libera Università di Bolzano è il Master CasaClima, presentato alla conferenza EUCEN svoltasi all University of Lapland (Rovaniemi, Finlandia) nel maggio Nel corso della stessa conferenza si sono avviati i contatti con altre università italiane attive in EUCEN e particolarmente sensibili al tema del LLL, in particolare l Università di Genova, l Università Roma Tre e l Università di Roma Foro Italico, al fine di avviare una rete di atenei italiani, sul modello della rete austriaca AUCEN Netzwerk für Universitäre Weiterbildung und Personalentwicklung in Österreich.

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