Mettiti in gioco anche tu, per costruire insieme la Campania nuova.

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1 Mi chiamo Gennaro Migliore, sono nato a Casoria nel Ho una moglie e due figli, che vanno entrambi ancora a scuola. Mio padre faceva il bigliettaio, mia madre la casalinga, ho due fratelli ai quali sono molto legato. Sono stato uno studente pendolare come tanti, di quelli per capirci che dall area nord della Provincia andavano tutti i giorni a Napoli per seguire i corsi all Università; lì si è radicata anche gran parte della mia attività politica, cominciata quando ero ancora uno studente liceale al Brunelleschi di Afragola. Sono laureato in fisica, una materia che amo molto perchè richiede impegno e pazienza ed assomiglia alla buona politica, quella che preferisce comprendere bene i fenomeni prima di trarre conclusioni facili o soluzioni affrettate. Ho deciso di candidarmi alle primarie del Centrosinistra come candidato a Presidente della Campania, perché negli ultimi anni questa regione è stata devastata da una classe politica anonima, che non ha lasciato un segno, non ha saputo costruire nulla. La Campania è caduta nella mediocrità e nel grigiore. E arrivato il momento di risollevarla e di cambiare verso. In questi anni, pur avendo grandi responsabiità politiche ed istituzionali nazionali, non ho mai abbandonato la mia terra, ed ho cercato di rappresentarla al meglio in un clima generale di diffidenza e di abbandono. Oggi voglio dare nuovamente il mio contributo diretto, perchè credo che chi ha avuto esperienze significative in Italia e all Estero debba sentire la responsabilità di tornare e mettere a disposizione le proprie competenze. Voglio contribuire alla nascita di una nuova classe dirigente, mettere in campo una nuova generazione, che non ha scheletri nell armadio, è competente, innovativa, al servizio dei cittadini. La Campania è una regione di persone perbene mortificate da gestioni fallimentari e da una politica miope. Noi abbiamo idee, forze, energie e capacità per farla ripartire. Vogliamo uscire dal grigiore, vogliamo mettere in movimento la Campania, darle una scossa, riportarla in una dimensione internazionale; noi non vogliamo perdere più tempo. Oggi più che mai la Campania ha bisogno di un amministrazione pubblica efficiente e trasparente, per liberare tutte le straripanti energie degli uomini e le donne di questa terra. Noi vogliamo rappresentare quell innovazione politica che non c è stata nel corso di tutti questi anni, avviare senza remore il cambiamento necessario. Non vogliamo essere solo una candidatura in più, noi rappresentiamo una generazione intera che vuole riscattarsi e far rinascere la propria terra. Il nostro non è un programma elettorale illeggibile e irrealizzabile, ma l insieme di una serie di priorità e proposte praticabili di cui la Regione ha bisogno per tornare a essere punto di riferimento per le persone che la abitano.

2 Mettiti in gioco anche tu, per costruire insieme la Campania nuova.

3 l presente è il tempo migliore, Le nostre idee per la Campania nuova La rivoluzione del trasporto pubblico locale Una carta dei diritti e dei doveri per i pendolari Completare il Piano della Metropolitana Regionale del 2002 Un nuovo assetto industriale e patrimoniale delle società del trasporto su ferro e su gomma Investimenti su nuovi mezzi di trasporto, riqualificazione di quelli dismessi, difesa di eccellenze industriali come Irisbus e Firema Garantire la sicurezza degli utenti e contrastare fenomeni di bullismo, microcriminalità e violenza Il diritto alla salute, codice rosso per la Sanità in Campania Far valere il criterio dello svantaggio sociale ed economico nelle trattative con il Governo per il riparto del fondo sanitario nazionale Utilizzo pieno dei fondi per i programmi di prevenzione Un nuovo piano ospedaliero, che eviti duplicazioni e che si accompagni ad una nuova rete di distretti integrati dell emergenza Gli Health points: rete territoriale diffusa perle cure primarie, la diagnostica e prevenzione ambulatoriale, per abbattere le liste d attesa, diminuire i ricoveri impropri, avvicinare la sanità ai cittadini Realizzare una rete pediatrica e neonatologica più efficiente, chiudendo i punti nascita con meno di 1000 nati per anno Sanità domiciliare per anziani e diversamente abili Ospedalizzare i Policlinici, combattere le rendite di posizione accademica, trasferire il Policlinico SUN a Caserta Soppressione del super ticket, compartecipazione in base al reddito e al numero dei componenti del nucleo familiare Superamento del blocco del turn over e regolarizzazione dei precari Contrasto alla mobilità passiva extra regionale attraverso l integrazione tra le strutture pubbliche e la buona sanità privata. Controlli rigorosi sulle strutture sanitarie pubbliche e private e riconversione ad altre funzioni assistenziali (hospice, R.S.A.) di quelle inefficienti

4 Tessera sanitaria per stranieri irregolari (il diritto alla salute è per tutti) Nuovo modello di selezione, pubblico e trasparente, dei vertici manageriali delle aziende sanitarie, durata e compensi dei contratti basati sul raggiungimento di obiettivi di gestione economica, di garanzia dei LEA, di customer satisfaction I fondi europei , non sprecare l ennesima occasione Recuperare i ritardi della programmazione 2007/2013 Il Fondo Sviluppo e Coesione come strumento finanziario per realizzare una visione economico produttiva dentro un progetto di crescita, occupazione, benessere rafforzare la capacity building della macchina regionale, semplificare, sburocratizzare, velocizzare (i ruoli di responsiabilità vincolati al raggiungimento dei risultati programmati) Rafforzare il sistema di controlli (controllo di gestione e Autorità di Audit) per contrastare corruzione e opacità amministrativa Rafforzare le Autorità di Gestione e la Task Force Coesione Centralizzazione delle procedure pubbliche per la selezione del soggetto di assistenza tecnica al POR attraverso la Consip Semplificazione del quadro dei Soggetti Attuatori e valorizzazione dei corpi intermedi quali terzi attuatori Riorentare il lavoro del Tavolo di Partenariato economico sociale attraverso la sperimentazione di forme di partenariato discendente Utilizzare la modalità monofondo per la stesura dei Programmi Operativi e incrociare i diversi strumenti finanziari che potenzialmente insistono sullo stesso ambito tematico. Ogni Obiettivo Tematico deve prevedere impegni e ricadute su FESR, FSE, FSC, Programmi a Sportello Bruxelles Cogliere le opportunità offerte dai fondi diretti comunitari e dalla Banca Europea dei Investimenti, aumentando la capacità progettuale regionale in house Basta con i commissariamenti Restituire alle responsabilità delle istituzioni politiche territoriali ed alle decisioni democratiche dei cittadini tutte le gestioni commissariali in atto: Pompei, la Reggia di Caserta, il teatro San Carlo, il Porto di Napoli, Bagnoli, il termovalorizzatore di Salerno, gli impianti di collettamento e depurazione di Acerra, Marcianise, Napoli Nord, Foce Regi Lagni e Cuma, la razionalizzazione e al riordino delle società partecipate regionali nel settore del trasporto pubblico Garantire trasparenza assoluta nella rendicontazione e nelle spese

5 La bellezza ci salverà Distretto produttivo della creatività (credito d imposta, incubatori d impresa, nuove tecnologie) Riforma radicale della Campania Film Commission e realizzazione di Cineporti regionali Hand Made in Campania, una piattaforma e commerce ed un brand etico che aiuti l artigianato locale all internazionalizzazione Pompei, realizzazione del grande progetto regionale attraverso un crono programma concordato di interventi, sviluppare la sinergia pubblico privato, sostenere nuovi investimenti sulle infrastrutture ed i servizi di accompagnamento per turisti e indotto Siti culturali regionali gratis per gli over 65, gli studenti, i disoccupati e inoccupati Museo delle migrazioni di ieri e di oggi Museo di storia della Città di Napoli La sostenibilità ambientale come premessa dello sviluppo Completamento della bonifica dei Regi Lagni Utilizzare i fondi strutturali per costruire una filiera imprenditoriale corta del riciclo a vantaggio dei settori produttivi territoriali: industria tessile, packaging, mobilifici, design. Priorità alla lotta al dissesto idrogeologico Lotta al cambiamento climatico e attuazione del progetto europeo Mayors adapt Completare i depuratori, ripulire i fiumi e gli alvei, bonificare tutta la linea di costa: obiettivo mare pulito 100% Bagnoli, Messa in sicurezza del Fronte mare e bonifica dei fondali, Intervenire sull architettura industriale del sito, riducendole cubature e i costi di attuali di manutenzione, Valorizzare l archivio storico dell ex Italsider attraverso la realizzazione di un museo Virtuale, Completare la bonifica della Conca di Agnano e l ampliamento fino al mare dell ex galleria borbonica Castelvolturno, Un nuovo patto di solidarietà e cittadinanza, Sostegno alle associazioni e ai programmi di inclusione sociale, scolastica e sanitaria, Bonifica del territorio e valorizzazione dei suoli attraverso il completamento delle opere di infrastrutturazione primaria, Potenziamento del TPL Terra dei fuochi, Bonifica integrale, Screening sanitario per il 100% della popolazione, Tutela e rilancio dell agricoltura di eccellenza Campania felix, la qualità dei prodotti della terra e del mare

6 Le filiere di qualità (caseario, vinicolo, oleario, pesca): tutela, promozione, cooperazione, investimenti Agricoltura a certificazione sostenibile (prodotti a spreco zero) Imprese agricole 2.0, fondi per le aziende agroturistiche a coltivazioni biologiche e spreco zero Promuovere la concessione delle terre demaniali inutilizzate ai giovani agricoltori Un enoteca regionale campana del vino, come brand consortile per l internazionalizzazione e la certificazione di qualità Un modello produttivo regionale ecosostenibile e innovativo Puntare sullo sviluppo delle Bio tecnologie (settore dei cosmetici, farmaceutico, tessile, alimentare) Progettare un Piano regionale del Turismo sostenibile Sistema automatico di incentivazione regionale per i privati che investono nella ricerca e nell innovazione tecnologica ecosostenbile Incentivi alle imprese che investono nel territorio regionale e vi permangano per tempi definiti e concordati con le istituzioni eroganti. Incentivi al settore artigianale per il recupero delle lavorazioni locali tradizionali: dalla lavorazione della seta, della ceramica, della terracotta, del vimini e della stramma; favorendo la nascita di piccole imprese artigianali che con un marchio regionale possano esportare il prodotto a livello nazionale ed internazionale. Valorizzazione delle aree di eccellenza industriali: Industria Aeronautica e Centri di Ricerca Aerospaziali, Ferroviario Nautica, Automotive, Meccanica, Energia, Comunicazioni, Agroalimentare, Abbigliamento ed articoli in pelle, Fabbricazione coke e prodotti derivati Implementazione di nuovi incubatori di impresa su base regionale Sostenere le PMI in possesso di brevetti nella fasi di registrazione nazionale ed internazionale e nella difesa legale Investire per l attrazione sul territorio regionale dei centri di decisione e competenza delle grandi imprese nei settori industriali di punta Realizzare la zona franca urbana (ZFU) a Napoli EST Attuazione della L.R. del 2009 sui CENTRI COMMERCIALI NATURALI (CCN), modelli di piccola e media distribuzione che aggregano esercizi commerciali di vicinato, bar, ristoranti, servizi, imprese turistiche, botteghe artigiane, mercatini operanti in una stessa area. Audit energetico in tutti i comuni Favorire il passaggio a led di tutto il sistema d illuminazione pubblica regionale Implementare i programmi di sviluppo delle smart cities e per il burden sharing Completare la metanizzazione del Cilento

7 Investire risorse comunitarie per incentivare il passaggio a LNG o CNG delle imbarcazioni per i trasporti marittimi regionali Una grande piattaforma logistica per l Europa Un piano strategico per lo sviluppo sinergico di porti, distretti produttivi e interporti commerciali. La difesa del settore nautico come area di eccellenza Il sistema aeroportuale e il distretto di eccellenza dell Aerospazio La TAV Napoli Bari e il rafforzamento del comparto industriale ferroviario Un piano di riqualificazione e messa in sicurezza delle strade provinciali di grande collegamento Infrastrutturazione sociale e spazio urbano Banda larga e wifi pubblico in tutto il territorio regionale Recupero del patrimonio abitativo pubblico e consumo di suolo zero Innovazione del ciclo edilizio attraverso l uso di materiali ecocompatibili Rigenerazione urbana (pianificazione intercomunale, partenariato pubblico/privato) Massicci investimenti sulla rete idrica e acquedottistica regionale Piani temporali delle opere amministrative (strade, infrastrutture, ecc.) Mappa con dislocazione dei grandi progetti Educare alla conoscenza Utilizzo delle risorse nazionali e comunitarie per aumentare l orario di apertura delle scuole, rafforzare stabilmente l insegnamento dell inglese e di alcune materie curriculari in inglese in tutta la scuola dell obbligo Scuole aperte, una legge ed un fondo regionale per l apertura della scuola al territorio Banca regionale della Ricerca (cofinanziamento automatico)

8 Borse di studio per master all estero, con un impegno etico al rientro nella propria regione Realizzazione di un Polo Tecnologico di Alta Formazione Universitario ispirato al MIT di Boston, il CIT (Campania Institute of Technology) AGCOM, Mantenere a Napoli la sede dell Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e implementare nuove funzioni e risorse umane Tutti al lavoro Riscrivere il Piano regionale per la formazione/lavoro e la programmazione del FSE Riforma e potenziamento dei centri provinciali per l impiego Un azione regionale per l emersione del lavoro nero e delle attività legate alle organizzazioni criminali o collaterali ad essa, in cooperazione con l associazionismo di settore Istituzione di un fondo regionale per il Contratto di Lavoro Incentivato per lo sviluppo, alimentato dai fondi comunitari e nazionali e disciplinato sulla base della nuova normativa sul lavoro I fondi strutturali per dare valore aggiunto a imprese e start up nella fase di internazionalizzazione Agevolazioni per il co working Fondo di rotazione per agevolare l accesso al credito delle new co Impresa in un giorno, uno sportello unico regionale sul modello del Business Link della Città di Londra Un nuovo Piano Regolatore Sociale (PRS) Partire dal principio di prevenzione Definire un piano dei servizi socio assistenziali di tutta la Regione Campania; Alimentare il concetto di rete di servizi per superare la frammentarietà e la complessità degli interventi sociali Programmare e progettare attraverso metodi di partecipazione una programmazione e una progettazione delle attività, a partire da quelle in materia finanziaria Creare collegamenti fra le strutture e i servizi territoriali Formazione e continuo aggiornamento degli operatori Il riferimento ad un livello distrettuale di coordinamento dei servizi socio assistenziali Reddito minimo garantito Misurabilità dei risultati delle politiche di welfare attraverso un valutatore indipendente, il Social Impact Bond

9 Una Regione a misura di bambino La rete degli asili nido pubblici Il tempo prolungato nella scuola dell obbligo Parchi gioco pubblici a misura di bambino Educazione alimentare per tutti Vaucher per i servizi di baby sitting Sostegno alla genitorialità Se non ora quando Osservatorio sulla condizione occupazionale di genere Legge regionale per la rappresentanza di genere Iniziative regionali di sostegno alla campagna contro la violenza sulle donne e il femminicidio Una nuova stagione di legalità e trasparenza Digitalizzazione ed informatizzazione di tutta la vita amministrativa della Regione Potenziamento del sito e dei servizi on line per i cittadini Centrale unica degli appalti regionale Centrale unica degli acquisti in Sanità Convenzione Regione/ANAC per il monitoraggio e la prevenzione dei reati nell ambito dei procedimenti amministrativi Servizio di Internal Audit regionale, indipendente e slegato dalla gestione amministrativa per il controllo anticorruption Istituire l ARAC Autority antimafia ed anticorruzione regionale Utilizzare una parte dei sequestri e delle confische di denaro liquido per bonificare le terre avvelenate dai rifiuti tossici Rompere il tabù per il quale oggi non è possibile monetizzare i beni confiscati, fatte le dovute puntualizzazioni di garanzia.

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