Relazione e bilancio di Banco di Napoli dell esercizio 2014

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1 Relazione e bilancio di Banco di Napoli dell esercizio 2014 Banco di Napoli S.p.A. Sede sociale: Via Toledo, Napoli Capitale Sociale Euro ,00 Numero di iscrizione all Albo delle Banche n codice fiscale e Partita IVA Società del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, iscrizione all Albo dei Gruppi Bancari n Aderente al Fondo Interbancario di tutela dei depositi Socio unico, direzione e coordinamento: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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3 Sommario Cariche sociali RELAZIONE E BILANCIO DI BANCO DI NAPOLI RELAZIONE SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE Dati di sintesi di bilancio e Indicatori alternativi di performance L esercizio 2014 Lo scenario macroeconomico e il sistema creditizio I risultati economici Gli aggregati patrimoniali Altre informazioni Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione del risultato di esercizio BILANCIO DI BANCO DI NAPOLI Prospetti contabili Stato patrimoniale Conto economico Prospetto della redditività complessiva Prospetto delle variazioni del patrimonio netto Rendiconto finanziario Nota Integrativa Parte A - Politiche contabili Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale Parte C - Informazioni sul conto economico Parte D - Redditività consolidata complessiva Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Parte F - Informazioni sul patrimonio Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d azienda Parte H - Operazioni con parti correlate Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali Parte L - Informativa di settore Relazione del Collegio sindacale Relazione della Società di revisione Allegati di bilancio Prospetti di raccordo Altri allegati: - Schemi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico della controllante Intesa Sanpaolo S.p.A. - Principi contabili internazionali omologati sino al 31 dicembre Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione ai sensi dell art. 149 duodecies del Regolamento Consob n

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5 Cariche sociali al 31 dicembre Consiglio di Amministrazione Presidente Vice Presidente Vicario Vice Presidente Consiglieri Maurizio BARRACCO Filippo CAVAZZUTI Giovanni TRICCHINELLI Vittorio CASARIN Maria Xenia Marcella D ORIA Roberto FIRPO Paolo SCUDIERI 2 Giovanni VIETRI Direttore Generale Franco GALLIA Collegio Sindacale Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti Società di Revisione Giulio Stefano LUBATTI Vincenzo d ANIELLO Antonio PERRELLI Eugenio Mario BRAJA Massimo BROCCIO KPMG S.p.A. 1 Il Prof. Angelo Caloia si è dimesso dalla carica di Consigliere di Amministrazione in data 10 dicembre nominato Consigliere di Amministrazione dall Assemblea del 7 maggio 2014 in sostituzione di Mario Mattioli dimessosi dal Consiglio il 5 luglio

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7 RELAZIONE E BILANCIO DI BANCO DI NAPOLI

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9 Relazione sull andamento della gestione

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11 Dati economici e indicatori alternativi di performance Dati economici (milioni di euro) variazioni assolute % Interessi netti 773,0 804,8-31,8-4,0 Commissioni nette 456,8 427,5 29,2 6,8 Risultato dell'attività di negoziazione -23,8-13,2 10,6 80,5 Proventi operativi netti 1.200, ,5-17,8-1,5 Oneri operativi -691,4-686,7 4,7 0,7 Risultato della gestione operativa 509,3 531,8-22,5-4,2 Rettifiche di valore nette su crediti -315,9-370,7-54,8-14,8 99,5 Risultato netto 549,0-449,4 Evoluzione trimestrale dei principali dati economici (milioni di euro) Proventi operativi netti Oneri operativi Risultato gestione operativa Risultato netto 304,8 302,8 300,7 292, ,7 175,2 172,4 172,0 171,9 691,4 129,6 130,5 128,7 120,6 509,3 37,7 37,0-3,4 28,3 99,5 1Q 2Q 3Q 4Q FY 1Q 2Q 3Q 4Q FY 1Q 2Q 3Q 4Q FY 1Q 2Q 3Q 4Q FY

12 Dati patrimoniali e indicatori alternativi di performance Crediti verso clientela Dati patrimoniali (milioni di euro) , ,5 variazioni assolute % -213,9-1,2 Attività finanziarie della clientela ,6 - Raccolta diretta -134, ,4 - Raccolta indiretta esclusa clientela istituzionale , ,2 260,7 1,0 di cui: risparmio gestito , , ,4 17,7 Totale attività , , , ,5 125,9 329,8 0,3-0,6 1,2 Patrimonio netto 1.692, ,1 80,6 5,0 Struttura operativa variazioni assolute % Numero dei dipendenti ,0-2,7 Filiali bancarie (a) ,0-8,6 (a) Il dato include le Filiali Retail, i Centri Private e i Centri Imprese

13 Altri indicatori alternativi di performance Indicatori di redditività (%) Risultato netto / Patrimonio netto medio (ROE) (a) -21,1 6,2 Cost / Income ratio (Oneri operativi / Proventi operativi netti) 57,6 56,4 Commissioni nette / Spese amministrative 62,3 66,1 Indicatori di rischiosità (%) Attività deteriorate / Crediti verso clientela 11,0 10,6 Sofferenze nette / Crediti verso clientela 4,9 4,4 Finanziamenti incagliati e ristrutturati / Crediti verso clientela 5,6 5,7 Finanziamenti scaduti e sconfinati / Crediti verso clientela 0,4 0,5 Rettifiche di valore accumulate su crediti in sofferenza / Crediti in sofferenza lordi con clientela 69,8 69,2 Coefficienti patrimoniali (%) (b) Capitale primario di classe 1 / Attività di rischio ponderate (Common equity ratio) 17,5 Capitale di classe 1/ Attività di rischio ponderate (Tier 1 ratio) 17,5 Totale Fondi propri / Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 17,8 Attività di rischio ponderate (in migliaia di euro) (a) Il patrimonio netto medio è dato dalla media del patrimonio iniziale, compreso il risultato netto dell'anno precedente destinato a poste del patrimonio, e il patrimonio finale, escluso il risultato netto di periodo. (b) I valori al sono stati determinati secondo la metodologia prevista dall'accordo sul Capitale - Basilea 3. Per i valori riferiti al , determinati secondo la metodologia prevista dall'accordo sul Capitale - Basilea 2, si rinvia al Bilancio

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15 L esercizio 2014 Le linee di azione e le iniziative dell esercizio Banco di Napoli è una società del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo avente come socio unico, direzione e coordinamento la Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.. La Banca svolge la tradizionale attività di intermediazione creditizia ed offerta di servizi finanziari ad essa correlati secondo il modello organizzativo della Banca dei Territori adottato dal Gruppo di appartenenza. La mission del modello consiste nel servire la clientela retail (famiglie, personal, small business) e private, oltre alle piccole e medie imprese, creando valore attraverso il presidio capillare del territorio, l attenzione alla specificità dei mercati locali, la valorizzazione dei marchi delle banche e delle società del Gruppo specializzate nel credito a medio/lungo termine, nel credito al consumo e nel comparto assicurativo/previdenziale. La Direzione Marketing presidia il mercato Privati, composto dai segmenti Famiglie (clienti privati con attività finanziarie fino a euro) e Personal (clienti privati con attività finanziarie da euro a 1 milione), il mercato Small Business (attività/aziende con fatturato inferiore a 2,5 milioni e con accordato di gruppo inferiore ad 1 milione) e il mercato Imprese preposto alla gestione di aziende con fatturato di gruppo compreso tra 2,5 e 350 milioni. La clientela Private è gestita da Intesa Sanpaolo Private Banking, banca del Gruppo dedicata ai clienti privati con attività finanziarie superiori ad 1 milione. Le grandi e medie aziende e la clientela istituzionale della Banca sono servite dalla Divisione Corporate e Investment Banking della Capogruppo, che grazie ad una profonda comprensione delle strategie aziendali e ad un offerta completa di prodotti e servizi, si propone come partner globale per uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle imprese, della pubblica amministrazione e delle istituzioni finanziarie, anche a livello internazionale, tramite una rete specializzata di filiali, uffici di rappresentanza e controllate. Nell ambito territoriale della Banca operano società prodotto del Gruppo Intesa Sanpaolo specializzate nel comparto del credito al consumo (Intesa Sanpaolo Personal Finance), nella gestione dei pagamenti elettronici (Setefi), nei servizi fiduciari (Sirefid). Inoltre, nell ambito del processo di semplificazione e integrazione delle società prodotto del Gruppo Intesa Sanpaolo, dal 1 gennaio 2014 Mediocredito Italiano ha incorporato le società di leasing del Gruppo, Leasint e Centro Leasing, e il ramo leasing di Neos Finance dando vita al nuovo punto di riferimento integrato per la Finanza d'impresa. Dal 1 luglio 2014 Mediocredito Italiano ha integrato anche le attività di factoring (Mediofactoring) e agribusiness (Agriventure), ampliando così il Polo della Finanza di Impresa, riferimento del Gruppo per il sostegno alle imprese. Nel territorio di riferimento, Banca Prossima, banca del Gruppo Intesa Sanpaolo, è l unica banca europea specializzata nel servizio alla clientela non profit laica e religiosa, e risponde alle necessità e ai bisogni delle imprese del terzo settore, per migliorare la qualità dei servizi bancari e per partecipare alla crescita dell'economia del bene comune. L offerta di servizi di previdenza e di tutela della persona e del patrimonio è garantita da società specializzate del comparto assicurativo e previdenziale. La struttura territoriale del Gruppo si articola in 7 Direzioni Regionali poste a coordinamento di 28 Aree / Banche Rete, disegnate in modo da garantire l ottimale copertura del territorio ed un omogeneo dimensionamento in termini di numero di filiali e risorse assegnate. Da gennaio 2015 è operativo il nuovo modello di servizio di Banca dei Territori, che prevede tre territori commerciali specializzati: Retail, Personal e Imprese, che favoriscono la focalizzazione commerciale e garantiscono un miglior presidio del livello di servizio: - i territori Retail si rivolgono ai clienti Base, Famiglie e ai piccoli esercizi commerciali con esigenze assimilabili a quelle dei Privati, con il compito di sviluppare il potenziale della clientela Base e di intercettare clienti multibancarizzati ad alto potenziale. Assicurando inoltre l operatività transazionale a tutta la clientela del Gruppo; - i territori Personal si focalizzano sulla gestione dei bisogni di risparmio, investimento e previdenza evoluti dei clienti Personal con spazi dedicati all interno delle filiali Retail, sotto la responsabilità di un direttore di filiale Personal; - i territori Imprese servono i clienti Small Business con esigenze complesse e le Imprese. - La suddivisione nei tre territori si riflette nell organizzazione delle direzioni regionali: in ciascuna di esse, a diretto riporto del direttore regionale, sono presenti tre direttori commerciali, uno per territorio, che coordinano le aree commerciali

16 Al , la Banca si avvale di 609 punti operativi di cui 582 Retail e 27 Imprese distribuiti nelle Aree di riferimento e di dipendenti, quasi tutti impiegati presso la Rete. La quota di mercato del Banco di Napoli per numero di sportelli a settembre 2014 si è attestata al 16,8%. Gli eventi rilevanti Il Banco di Napoli, da sempre punto di riferimento economico per le famiglie, le micro e le piccole e medie imprese del Mezzogiorno continentale, intende rimarcare con continuità il tradizionale ruolo di centralità in questa parte del Paese, continuando ad affiancare ed a sostenere tutte quelle iniziative imprenditoriali meritevoli e capaci di generare indotti positivi per il rilancio del territorio. Alla luce di quanto sopra, nel 2014 il Banco ha sostenuto diverse iniziative che hanno interessato vari settori. In ambito culturale ed artistico si segnala il sostegno: - alla stagione dei principali teatri stabili napoletani di prosa e lirici, in particolare del Teatro di San Carlo; - alla stagione concertistica dell Associazione Alessandro Scarlatti; - alla rassegna MeravigliArti organizzata dal Museo Cappella Sansevero; Nel campo della formazione ricordiamo: - il Master in Direzione e Gestione di Impresa e del Master in Gestione delle Risorse promosso dalla STOA ; - la Summer School on research methods in management studies promossa dall Università degli Studi di Napoli Federico II. Per quanto attiene allo sport, si segnala la sponsorizzazione della stagione calcistica della Società Sportiva Calcio Napoli. Nell anno in corso, sono, altresì, proseguiti gli incontri "Martedì... in terrazza - Idee a Confronto in cui si dibatte con gli imprenditori locali sulle tematiche di maggiore centralità ed interesse e, sempre nell ottica di consolidamento dei legami con l imprenditoria meridionale, è stato promosso anche un nuovo ciclo di incontri itineranti sul territorio dal titolo Il Banco incontra il territorio, in cui si è discusso su vari temi, tra cui si segnalano quelli sulle potenzialità del settore agroalimentare per lo sviluppo del Mezzogiorno e quelle inerenti le sfide tecnologiche e sui mercati di sbocco delle imprese innovative del Sud d Italia. Infine, il Banco dispone di un ulteriore leva per favorire il consolidamento dei legami con il territorio di storica operatività, che è data dalla gestione autonoma di fondi per elargizioni di liberalità a sostegno di progetti territoriali di forte impatto sociale. Infatti, l Azienda dispone e gestisce in autonomia le summenzionate risorse (contributo fino a un massimo di 5.000) a valere su un plafond stanziato dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo. Ciò comporta, in un ottica di complementarietà rispetto all attività delle Fondazioni, il sostegno di enti non profit e associazioni che, su base volontaria, cercano di arginare i fenomeni più acuti di emarginazione sociale, privilegiando quelle iniziative maggiormente sensibili ai bisogni delle persone più fragili e in stato di disagio sociale (emarginazione giovanile, abbandono scolastico, malati indigenti, anziani abbandonati, etc.). Ulteriori iniziative sociali di maggior rilievo per il territorio metropolitano e regionale in cui il Banco di Napoli tradizionalmente opera sono state sostenute con elargizioni più consistenti direttamente dalla Capogruppo, a seguito diretta segnalazione del Banco, da sempre attento alla soddisfazione dei bisogni sociali maggiormente avvertiti dalle comunità locali. L Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (SRM) SRM (www.sr-m.it), svolge attività di ricerca e di service al Gruppo Intesa Sanpaolo offrendo supporto in termini di dati, analisi, statistiche, report attinenti l economia e la finanza del territorio su materie specifiche quali l economia e le imprese, le infrastrutture e le public utilities nonché la solidarietà ed il terzo settore. Nel 2014 è stato realizzato l importante progetto rivolto a creare l Osservatorio sui trasporti marittimi e la logistica, concretizzatosi in un portale scientifico che contiene analisi e ricerche di SRM sui temi dello shipping e sulla portualità con il loro contributo fornito all economia. Sull argomento è stato presentato a Napoli il I Annual Report, realizzato in sinergia con prestigiose entità di studio quali il Certet Bocconi e l Università Federico II. E in progetto per il II Annual Report, il coinvolgimento di centri di ricerca esteri di caratura internazionale. SRM ha inoltre proseguito le attività connesse al nuovo filone di ricerca iniziato nel 2011 inerente il monitoraggio delle relazioni economiche tra l Italia e il Mediterraneo, concretizzatosi con il portale web costantemente aggiornato in italiano ed inglese creato, con il sostegno della Compagnia di San Paolo. I lavori e i paper del sito sono stati poi razionalizzati nel Rapporto annuale 2014 Le relazioni economiche tra l Italia e il Mediterraneo presentato nel corso di un evento, alla IV edizione, cui è stato dato carattere Internazionale svoltosi a Napoli, presso il Banco di Napoli nel mese di novembre. Nel 2014 è proseguita anche l iniziativa collegata all Osservatorio e denominata progetto Business rivolto ad 16 16

17 analizzare la presenza delle imprese italiane nei Paesi del Mediterraneo con i risvolti economici e finanziari. Il paese preso in esame dopo Turchia, Marocco e Tunisia nel 2013 è stato l Egitto. E continuata l edizione delle due riviste: - Dossier Unione Europea, che ha avuto un taglio sempre più rivolto ad argomenti di carattere comunitario di ampio respiro, concentrandosi su materie su cui il Gruppo Intesa rivolge significativa attenzione (es. agroalimentare, shipping, aerospazio ed automotive, turismo, portualità, energia etc.); - Rassegna Economica che ha avuto espressione in un importante numero monografico dedicato alle aziende confiscate alla criminalità organizzata. Il numero ha avuto un momento di presentazione organizzato in sinergia con il Banco di Napoli cui hanno presenziato esponenti del mondo scientifico, della magistratura e della pubblica sicurezza. Nel corso dell anno è stato altresì assegnato il Premio Rassegna Economica, alla IV edizione e rivolto ai migliori giovani ricercatori per paper, realizzati sulle materie dell economia del Mare e del Mezzogiorno. SRM ha inoltre realizzato nel 2014 uno studio monografico sull area metropolitana di Napoli in collaborazione con il Centro Einaudi di Torino e l Unione industriali di Napoli nel quadro della pubblicazione del Rapporto Giorgio Rota. Un altro studio monografico è stato realizzato in collaborazione con Prometeia ed ha riguardato le interdipendenze economiche nord-sud, rivolto ad analizzare le connessioni economiche e produttive tra il Mezzogiorno ed il settentrione. Un'altra linea di ricerca ha riguardato la realizzazione dei report annuali: - La finanza locale in Italia realizzato insieme a IRPET Toscana, IRES Piemonte, Eupolis Lombardia, IPRES Puglia e Liguria Ricerche; - il Check Up Mezzogiorno, pubblicazione semestrale recante i principali dati e statistiche inerenti l economia del territorio meridionale realizzata insieme all area Mezzogiorno di Confindustria; l apertura internazionale delle regioni italiane, realizzato insieme al Servizio Studi di Intesa Sanpaolo. Nel 2014 sono proseguiti i progetti editoriali (on line sul sito di SRM): l Osservatorio sui Giovani Imprenditori che offre un costante monitoraggio delle imprese giovanili cioè guidate da imprenditori under 35 ; i Quaderni di Economia Sociale con approfondimenti sul terzo settore realizzati con la Fondazione con il Sud ed in collaborazione con la Banca Prossima. SRM ha anche presentato i suoi lavori presso eventi e manifestazioni scientifiche organizzate da altri prestigiosi enti ed università, tra cui Società Italiana di Economia dei Trasporti, Associazione italiana di Economia regionale, GEI-Gruppo Economisti di Impresa. Importanti eventi seminariali sono stati svolti con le banche del Gruppo Intesa Sanpaolo in cui SRM ha presentato una serie di working paper su settori specifici. In particolare si è collaborato con il Banco di Napoli all iniziativa dei Martedì in Terrazza, con la Banca di Credito Sardo nei Lunedì del Confronto e con la stessa Intesa Sanpaolo che ha inserito SRM a pieno titolo come relatore nella serie dei workshop organizzati dal Tavolo Verde. SRM ha continuato nella politica di potenziamento e aggiornamento costante del sito internet che ospita tutti i lavori realizzati e vanta numerosi visitatori e iscritti. Sono stati altresì intensificati i rapporti con i media anche in sinergia con il Banco di Napoli, con cui è curata una rubrica economica mensile sul quotidiano Il Mattino. Sulle ricerche di SRM sono numerosi gli articoli, le interviste e i redazionali su quotidiani, settimanali, periodici a carattere nazionale e locale, nonché i servizi realizzati da televisioni e radio anche di respiro nazionale. Le risorse Al 31/12/2014, l organico IAS della Banca si è attestato a risorse, registrando un decremento pari al 2,75% rispetto al Tale riduzione, in realtà, per metà è conseguente al completamento della rivisitazione organizzativa avviata nel 2013 con l accentramento delle funzioni di governo e controllo (Controlli, Pianificazione e Controllo di Gestione, Crediti, Personale e Assistenza Organizzativa, Coordinamento Prodotti) oltre che nella Direzione della Banca anche nelle strutture di governo territoriali facenti capo alla Capogruppo (Direzione Regionale), con connesso spostamento di dipendenti verso quest ultima. Collateralmente, tale processo ha consentito di riqualificare risorse verso attività commerciali a rafforzamento della rete filiali grazie anche a specifici programmi di formazione. Di fatto, gli impatti sui livelli occupazionali, peraltro già preventivati in forza delle pregresse intese sindacali in tema di occupabilità e stabilità, sono stati contenuti (-1,3 % circa) grazie anche agli ingressi di risorse resi possibili dalle consolidate sinergie infra gruppo in termini di mobilità. A fine marzo del 2014 è stato presentato il Piano d Impresa del Gruppo Intesa Sanpaolo che pone in un arco di tempo quadriennale l obiettivo di una solida e sostenibile creazione e distribuzione di valore attraverso precise 17 17

18 linee di azione e nel quale, unitamente ad investimenti mirati, le persone sono individuate come fattori abilitanti. Pur con un governo costante delle dinamiche dei costi, mediante un puntuale monitoraggio dello straordinario e la fruizione delle ferie, l attenzione alle risorse ha quindi costituito la direttrice lungo la quale si sono incardinate tutte le azioni sul personale. Uno dei primi progetti a trovare attuazione ha riguardato la costituzione di Banca 5, con lo scopo di raggiungere e sviluppare la clientela finora, per i più svariati motivi, meno servita attraverso una filiera commerciale ed un offerta dedicata (almeno 5 prodotti chiave da cui il nome del progetto per cliente: carte di credito, carte di debito, finanziamenti personali, assicurazione danni, investimenti). Per lo scopo, a fine anno sono stati già individuati 275 fra gestori e assistenti alla clientela con precise caratteristiche di competenze e professionalità nell ottica di fornire un servizio efficace e qualificato, grazie anche ad una nuova piattaforma multicanale integrata per sfruttare tutte le occasioni di contatto. Sempre ai fini del potenziamento dell efficacia commerciale, e per venire incontro ad esigenze differenziate dei clienti, è stato confermato l orario di apertura prolungato delle filiali di maggiori dimensioni, consolidandosi la logica dell appuntamento programmato con lo scopo di offrire un servizio dedicato volto alla migliore soddisfazione dei bisogni dell utenza. E stato quindi incrementato il numero di consulenti che possono svolgere la loro attività anche fuori dalla Filiale. A fine anno, sono 86 i Gestori Personal cui si sono aggiunti 279 direttori di filiale con mandato per la cosiddetta offerta fuori sede, tutti individuati sulla base degli imprescindibili requisiti dell onorabilità e dell assenza di cause di incompatibilità a svolgere attività di intermediazione assicurativa. Per rafforzare in termini di qualità l attività consulenziale, in alcune filiali di minori dimensioni è stato ridotto, ed in taluni casi eliminato, il tempo dedicato alla tradizionale attività di cassa, concentrando l attività transazionale nelle filiali vicine più grandi, con la definizione a fine anno in ambito retail del seguente quadro: - 92 filiali con chiusura casse alle 13: Filiali HUB con operatività in convenzione; - 20 Punti di consulenza; - mentre 282 sono le filiali con modello tradizionale. Parallelamente, sono stati compiuti significativi investimenti in macchinari evoluti per consentire l assorbimento dell attività transazionale di sportello venuta meno. A fronte dei cambiamenti avvenuti, la Formazione ha rivestito un ruolo determinante. Come di consueto, anche attraverso l utilizzo sempre più diffuso dei canali innovativi (aula +, storytelling, community, social networking, formazione tv e formazione audio), le principali iniziative erogate hanno riguardato: - l acquisizione ed il rafforzamento delle competenze tecniche e comportamentali per i colleghi, neo-inseriti o di previsto inserimento in ruoli commerciali ovvero in riqualificazione professionale poiché provenienti da altri comparti; - la normativa obbligatoria relativa ad Antiriclaggio, Salute e Sicurezza, l Apprendistato per i colleghi in servizio con tale tipologia contrattuale, la formazione IVASS iniziale e di aggiornamento; - le specifiche richieste di corsi a catalogo, formulate nei piani di sviluppo individuale compilati in occasione del processo di valutazione annuale. Sono stati altresì sviluppati, di concerto con la Capogruppo, filoni tematici a supporto delle attese aziendali in linea con le novità introdotte dal Piano d Impresa. Si segnalano in particolare: Catturare nuove opportunità di business dal presidio estensivo della clientela base, specificamente riferito al progetto Banca 5, con 3 edizioni per 272 partecipanti e l obiettivo di: - accompagnare i colleghi coinvolti nella loro nuova esperienza professionale di Banca 5; - condividere le linee guida del Piano di Impresa, obiettivi e opportunità commerciali, nuove modalità operative; - creare motivazione, ingaggio e orientamento al risultato; - potenziare le capacità e i comportamenti relazionali e commerciali attraverso l allenamento sui prodotti dedicati; - permettere un confronto sull esperienza effettuata per valorizzare i comportamenti eccellenti

19 Insieme per la Crescita, con la finalità di: - trasformare il modo di lavorare a 360 delle Filiali attraverso la piena adozione dei comportamenti commerciali irrinunciabili ; - avviare la diffusione di un cambiamento pervasivo e permanente su tutta la Rete; - incrementare le vendite, la soddisfazione dei clienti e dei colleghi delle Filiali. In tale ultimo ambito, sono stati organizzati Workshop a livello di Direzione Regionale, di Area Territoriale e di Coordinamento, prevedendo una fase sperimentale con l attivazione di Team di accoglienza in alcune Filiali. Complessivamente, la Formazione ha coinvolto praticamente tutto il personale della Banca (99,9%) per circa 58 ore medie procapite (+4 rispetto al 2013). Ancora in tema di valorizzazione delle risorse, è stato confermato Performer come sistema di valutazione delle prestazioni. Integrato nel più generale processo di gestione e sviluppo delle risorse, Performer è orientato a valorizzare l eccellenza tenendo conto delle diverse complessità lavorative presidiate con una fase di autovalutazione che consente di acquisire consapevolezza ed essere attori del proprio sviluppo professionale mentre la valutazione del Responsabile orienta e indirizza la perfomance della squadra e la responsabilità individuale. Sullo stessa tema, ON AIR ha rafforzato il suo valore quale Modello di Sviluppo Professionale. Dopo una prima fase nel 2013, cui è stato consentito a tutti di manifestare la propria volontà di crescita, nel 2014 sono stati effettuati: group assessment; individual web assessment da remoto (work level support); stabilendo per ciascun candidato esaminato la creazione di un Piano di Sviluppo, con la conseguente creazione di bacini volti ad assicurare nel tempo, ad ogni livello, la copertura dei fabbisogni di business. Proprio secondo oggettivi driver gestionali, confermati dalla valutazione e dalla candidatura ad ON AIR, sono stati individuati 8 giovani 4 uomini e 4 donne under 36, con buon potenziale di crescita, per la partecipazione alla diciottesima edizione al Master in Banking e Financial Diploma, erogato da SDA Bocconi con il coordinamento dell ABI. In coerenza con l obiettivo dichiarato dal Piano d Impresa di porre al centro le Persone, sono stati compiuti percorsi di confronto con le Organizzazioni Sindacali che, a livello di Gruppo, hanno prodotto intese significative volte, tra l altro, a rafforzare il senso di appartenenza e orgoglio attraverso un insieme di politiche interne di valorizzazione del welfare aziendale. Con l accordo del 6 maggio 2014, in particolare, riconoscendo gli sforzi profusi dai lavoratori a fronte degli obiettivi di produttività in linea con le attese per il 2013, si è condiviso: - l erogazione di un premio stabilito (c.d. premio sociale) da utilizzare quale contributo per tematiche predeterminate (ad esempio: pagamento di Asili Nido o acquisto libri scolastici) ovvero, in alternativa, di un importo definito, soggetto in tal caso a tassazione ordinaria; - la distribuzione, anticipata rispetto alla valenza del Piano d Impresa, di azioni gratuite; - la partecipazione solo su base volontaria ad un piano triennale di investimento, secondo specifiche modalità, con un assegnazione aggiuntiva gratuita di azioni per incentivare la partecipazione dei dipendenti agli obiettivi del Piano d Impresa. Sotto il profilo dell attenzione alle diversità ed al sociale, a livello di Gruppo, il 24 luglio 2014 è stato sottoscritto con le organizzazioni sindacali un protocollo quadro allo scopo di agire per: - prevenire i favoritismi, gli abusi e le discriminazioni di genere, età, etnia, religione, appartenenza politica e sindacale, orientamento sessuale, lingua e diversa abilità; - rispettare le diversità ed intervenire per eliminare le discriminazioni e garantire pari opportunità sul lavoro e nei rapporti tra le persone in azienda; - sviluppare strumenti di condivisione delle informazioni, di scambio di esperienze e di confronto ed integrazione fra il Personale. In questo quadro di riferimento nella stessa data è stato altresì stipulato un accordo per la concessione della licenza matrimoniale anche ai dipendenti che contraggono matrimonio in Italia o all estero, con rito civile, cattolico o acattolico (da parte delle confessioni che hanno stipulato un intesa con lo stato italiano) e per 19 19

20 l estensione al convivente di fatto della regolamentazione in materia di provvidenze economiche a favore dei portatori di handicap grave. Infine, in materia di pari opportunità, in un ottica di sostegno dell occupazione oltre che di supporto alla famiglia e con lo scopo di agevolare l equilibrio fra una migliore gestione dei tempi di vita del Personale e le esigenze organizzative aziendali, il 10 dicembre 2014 è stato siglato un accordo con cui si è deciso di avviare una sperimentazione per l introduzione del lavoro flessibile, intendendosi per tale lo svolgimento dell attività lavorativa in un luogo diverso dalla sede originaria di assegnazione con limiti temporali e modalità ben identificate e solo su base volontaria. A tale fine saranno costruiti interventi di formazione/informazione nei confronti di tutti gli appartenenti, colleghi e capi, alle strutture individuate per la sperimentazione. Ancora nel segno dell impegno verso le diversità ed il sociale, nell ambito delle attività di selezione del personale, è stata data attenzione alla ricerca di risorse appartenenti alle liste di collocamento per categorie tutelate attraverso il monitoraggio dei curricula provenienti da incontri di orientamento, nonché alla collaborazione con le associazioni territoriali che favoriscono l accesso al lavoro di categorie svantaggiate. E aumentata, infine, dell 1% la componente femminile dell organico (43% del totale), con pari incremento del numero di donne che alla fine dell anno ricoprivano il ruolo di direttore di filiale. L attività commerciale Nel corso del 2014, la Banca ha riaffermato fra le sue priorità l attenzione ai bisogni della clientela ampliando e innovando la gamma di prodotti e migliorando la qualità dei servizi offerti al fine di poter soddisfare al meglio le esigenze dei diversi segmenti di clientela. Per il mercato privati è proseguita la diversificazione dei portafogli della clientela in base alle logiche sottostanti all approccio per bisogni (Spesa, Riserva, Investimento e Previdenza) e ai Portafogli Consigliati. Per quanto concerne il comparto del risparmio la priorità è stata garantire, soprattutto alla luce del particolare contesto economico-finanziario, prodotti e servizi in grado di corrispondere ai bisogni e profili di rischio delle fasce varie di clientela (giovani, pensionati, famiglie, ecc.), le principali novità hanno riguardato il lancio di: dieci fondi obbligazionari flessibili di diritto italiano delle linee Eurizon Cedola Attiva e Eurizon Cedola Attiva Più con scadenza maggio, luglio, ottobre, dicembre 2019 e aprile 2022 che, nell ambito del livello di rischio definito per ciascuna linea, mirano ad ottimizzare il rendimento in un orizzonte temporale di cinque anni, con distribuzione di una cedola semestrale; undici fondi di diritto italiano della linea Eurizon Gestione Attiva ( Classica, Dinamica ed Opportunità ), con scadenza maggio, luglio, ottobre, dicembre 2019 e aprile 2020 che, tramite una gestione flessibile nell ambito del livello di rischio definito per ognuno, mirano a massimizzare il rendimento dell investimento in funzione dell orizzonte temporale; sette nuovi comparti del fondo lussemburghese Investment Solutions By Epsilon, denominati Valore Cedola x 5 02/2014, Valore Cedola x 5 04/2014, Valore Cedola x 5 11/2014, Equity Coupon 02/2014, Equity Coupon 04/2014, Soluzione Flessibile Protetta 02/2014 e Soluzione Flessibile Protetta 04/2014, che sull orizzonte di investimento raccomandato di cinque anni si propongono, i primi tre, di conseguire un rendimento atteso positivo attraverso un investimento flessibile in obbligazioni, azioni e valute e di distribuire una cedola annua, il quarto ed il quinto, di conseguire un rendimento atteso positivo attraverso un approccio focalizzato sulla componente azionaria e di distribuire una cedola annua, e gli ultimi due, di offrire un rendimento positivo con la protezione a scadenza del capitale investito; cinque nuovi fondi di diritto italiano della linea Epsilon Flexible Forex Coupon con scadenza aprile, luglio, settembre, novembre 2019 e febbraio 2020 che, attraverso un investimento dinamico in strumenti finanziari di natura obbligazionaria e, in misura residuale, azionaria, denominati in valute diverse dall euro, si propongono di ottimizzare il rendimento in un orizzonte temporale leggermente superiore a cinque anni nel rispetto di un budget di rischio e di distribuire una cedola semestrale; tre fondi flessibili di diritto italiano della nuova linea Epsilon Allocazione Tattica con scadenza settembre, novembre 2019 e febbraio 2020 che, nell ambito del livello di rischio definito, sfruttando le dinamiche dei principali indici azionari e variando in modo molto dinamico il peso della componente azionaria, mirano ad ottimizzare il rendimento in un orizzonte temporale di cinque anni; tre fondi flessibili di diritto italiano della nuova linea Eurizon Multiasset Reddito con scadenza ottobre, dicembre 2019 e aprile 2020 che, nell ambito del livello di rischio definito e attraverso un approccio multiasset attivo, mirano ad ottimizzare il rendimento in un orizzonte temporale leggermente superiore a cinque anni e distribuire una cedola annua; 20 20

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