ANDAF. La Rai: il percorso verso la Media Company. L ITALIA CHE VOGLIAMO Le riforme per la ripresa

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1 L ITALIA CHE VOGLIAMO Le riforme per la ripresa La Rai: il percorso verso la Media Company Dall evoluzione storica dell assetto radiotelevisivo allo sviluppo dei mercati digitali Luigi Gubitosi Direttore Generale Rai Firenze, 24 Ottobre 2014

2 GLI EFFETTI DEL DIGITALE SULL OFFERTA DEI MEDIA AUDIOVISIVI

3 Impatto della normativa sullo sviluppo del mercato digitale Legge n. 223/1990 (legge Mammì) Assegnazione delle frequenze e tetti antitrust Legge n. 66/2001 Switch off da analogico a DTT Legge n. 112/2004 (Testo Unico) Introduzione SIC e switch-off DTT

4 FREE TV PAY TV Evoluzione degli operatori nazionali del mercato tv ANALOGICO TERRESTRE * DIGITALE TERRESTRE Legge n. 10/1985 afferma la legittimità dell attività di radiodiffusione sonora e televisiva dell emittenza privata SATELLITE IPTV

5 FREE TV PAY TV Evoluzione degli operatori nazionali del mercato tv : effetti della normativa ANALOGICO TERRESTRE DIGITALE TERRESTRE SATELLITE IPTV

6 Il digitale terrestre ha determinato un incremento esponenziale dell offerta televisiva Evoluzione del numero dei canali nazionali disponibili sulle principali piattaforme 11 > 60 > 50 > 264 > 156 > 26 > Giugno 1993 Giugno 2003 Luglio 2014 Canali satellitari pay Canali terrestri pay Canali terrestri free Fonte: elaborazioni Rai.

7 ampliando la composizione dei canali e della platea televisiva Evoluzione del consumo televisivo: ascolto (.000) nel giorno medio Fonte: elaborazioni su dati Auditel, fascia , individui 4+ con ospiti.

8 IL DIGITALE CAMBIA LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI E DELLE IMPRESE

9 Dall Old Media PC Web Motori di ricerca Multimedialità limitata Advertising al New Media Nuovi device Applicazioni Social network Video online Pay & Premium Data driven Adv

10 Nuovi luoghi e modalità di fruizione Altri schermi 70% 0,8 Ore medie di consumo video per settimana Schermo TV 90% 10% 14,3 Desktop 70% 30% 7,3 Laptop 80% 20% 6,4 Smartphone 50% 50% 5,7 Tablet 60% 40% 4,2 30% FONTE: Ericsson ConsmerLab TV Media Consumer trends 2013 Nuove occasioni di consumo in casa e fuori casa 75% dei consumatori utilizza oramai un schermo mobile per fruire di contenuti video A casa Fuori casa

11 Servizi video on line dei principali operatori televisivi Gennaio 2014 DEVICE OFFERTA FREE OFFERTA PAY IN ABBONAMENTO OFFERTA PAY Principali operatori Tv valorizzano contenuti crossmediali A CONSUMO

12 Player non televisivi si posizionano come aggregatori/distributori di contenuti secondo differenti modelli di offerta e di business DEVICE OFFERTA FREE OFFERTA PAY IN ABBONAMENTO OFFERTA PAY A CONSUMO Servizi video on line dei principali operatori non televisivi Gennaio 2014 (acquisto/noleggio di film, partite di calcio in pay-per-view) (acquisto/noleggio di film) (acquisto/noleggio di film)

13 LA NUOVA ERA DIGITALE: GLI IMPATTI ECONOMICI NELL INDUSTRIA AUDIOVISIVA

14 Spesa media ecommerce 228 (+2%) I numeri del digitale in Italia nel 2013 Prezzo medio dei Tablet 334 (-14,2%) Utenti Internet 35,5 mln (58% della popolazione) Mercato ecommerce B2C 11,3 Mld (+18%) Individui che guardano i film in dvd o in streaming (contro 56,5% di un anno fa) 82% Raddoppia il parco Tablet circa 6,1 milioni (+97%) 11,4 Mn 9,5 Mn 4,6 Mn 4,0 Mn Parco Smartphone 27 milioni (+ 46,7%) Nel 2014, nel paniere ISTAT sono stati inseriti i Giornali quotidiani online così come i Notebook ibridi, ovvero i tablet Gli smartphone sono stati aggiunti nel Mn Social Media in Italia Utenti registrati (2013)- Milioni Il 28% ha venduto beni/oggetti su canali online di compravendita (Nel 2012 era 12,4%) Fonte: NetConsulting, 2014

15 Mercato in flessione con internet unico media in contro tendenza Evoluzione mercato media ( Mld) 18,4 0,4 0,4 0,9 16,5 0,2 0,5 1,0-4% 17,0 0,2 16,9 0,5 0,5 1,2 1,4 7,4 5,9 6,0 5,7 5,4 9,4 8,9 9,2 9,1 0,2 16,0 0,3 1,6 0,2 15,2 0,3 1,8 4,7 8,5 8,2 0,2 Altro Radio Internet Stampa TV Internet è l unico mezzo che ha registrato crescita raddoppiando il suo valore dal 2008 Televisione mantiene posizione dominante sul mercato ma con perdita di circa 1,2Mld dal FONTE: Osservatorio Media e Internet Media

16 Il New Internet andrà a pesare circa il 40% del totale mercato internet Evoluzione mercato internet ( Mld) 1,0 4% 96% +13% 1,1 5% 95% +14% +13% +14% 1,4 1,2 14% 8% 92% 86% 1,6 22% 78% +18% 1,9 32% 68% +13% 2,1 40% 60% New Internet Old Internet New internet andrà a raggiungere circa il 40% del totale internet con un per 10 vs E FONTE: Osservatorio Media e Internet Media

17 Il Contesto internazionale dei principali Servizi Pubblici

18 Mercato nazionale Mercato regionale Mercato internazionale Televisione Radio Televisione Radio Televisione Radio Web Perimetro di attività dei principali servizi pubblici europei ITA UK SPA FRA GER Modello integrato Modello specializzato

19 Canali TV nazionali Canali TV nazionali commerciali in partnership Canali TV internazionali Canali TV internazionali In partnership TOTALE Canali TV * Simulcast in HD Ascolti Canali TV nazionali (intera giornata, 2013) Canali Radio nazionali L offerta televisiva e radiofonica nazionale (aggiornamento 2012) ITA UK FRA GER SPA 14+3* * ,6% 31,9% 28,6% ,0% (FR) 0,9% (FR) 12,1% 3,4% 14,8% ,7%

20 Benchmark internazionale offerta regionale servizi pubblici europei Canali locali Canali locali Canali locali Canali locali Canali locali Canali locali Canali locali Partecipazione Canali locali Tutti i principali servizi pubblici europei presidiano, seppur con modelli e perimetri editoriali differenti, l offerta destinata alle realtà locali

21 Canone Sovvenzioni Statali Tutti i paesi ad eccezione di uk e spagna utilizzano il modello di finanziamento misto (canone+pubblicità) per il servizio pubblico (aggiornamento 2013) Imposta sul possesso/ utilizzo di device Imposta generale sul broadcasting Tutte le attività Alcune attività Tassazione sui ricavi degli operatori privati TV Raccolta pubblicitaria Altri ricavi commerciali ITA UK FRA GER SPA

22 La normativa italiana ed il contratto di servizio impongono maggiori vincoli in termini di perimetro editoriale rispetto agli altri servizi pubblici europei Mandato / Durata (scadenza) Documento di indirizzo / Durata (periodo) Perimetro editoriale definito nella missione di Servizio Pubblico ITA UK FRA GER SPA Concessione 12 anni (maggio 2016) Contratto di servizio 3 anni ( ) Generi e quote di programmazione Prerogativa della Corona 10 anni (dic. 2016) Framework Agreement Incarico per legge Cahier des charges ARD- Staatsvertrage Canali Linea Editoriale Canali Linea Editoriale del 31 agosto 1991 (versione 2011) Canali Linea Editoriale Incarico per legge ZDF- Staatsvertrage del 31 agosto 1991 (versione 2011) Canali Linea Editoriale Incarico per legge Mandato Marco 9 anni ( ) Canali Linea Editoriale

23 Rai ha la quota di ascolti tv superiore, il canone più basso e il tasso di evasione più alto Canone (mln) Sovvenzioni statali (mln) Pubblicità Altri ricavi commerciali (mln) TOTALE RICAVI (mln) Importo canone ordinario (anno 2013) Stima tasso di evasione (2011/2012) Dipendenti (media o fine anno) Ascolti TV nazionali (intera giornata) ITA UK FRA * ,5 145,5 131 (2013) (2013) (2013) 215,8-27% 5% 1% 5% ~ ~ ~ ~ ~ ,6% 31,9% 28,6% - - ^ Riferito agli ascolti dei 6 canali in comune fra ZDF e ARD. Fonte: elaborazioni Rai sui dati operatori (Rai 2012, BBC 2011/2012, tutti gli altri operatori anno 2011) ed EBU. Il dato dei dipendenti Rai include i contratti a tempo determinato. * Valore pari alla somma delle risorse pubbliche e commerciali, ma al netto di circa 36 milioni di svalutazioni dei ricavi. GER ~ ~ SPA 2,0% (FR) 0,9% 12,1% 14,8% ,% (DE) +3,4%

24 L importo della tassa di scopo per il servizio pubblico in Europa nel 2014 e stima del tasso di evasione al ,0 (CHF 462,4) 335,0 (NOK 2729,1) 327,0 (DKK 2436,0) 302,0 Elaborazioni Rai su dati operatori ed EBU..Tasso di cambio medio annuo al 31 agosto In Austria l ammontare dell imposta di scopo varia nei diversi Länder: da un minimo di 237,36 ad un massimo di 302,16. IMPORTO DELL IMPOSTA DI SCOPO 2014 (*) ( / anno) STIMA TASSO DI EVASIONE 2012 (% / famiglie) 226,0 (SEK 2076,0) 216,0 183,0 (GPB 145,50) 160,0 133,0 132,0 124,0 113,5 (HRK 948) 55,0 55,0 (PLN 231,6) luglio. In Francia è stato previsto per il 2015 un aumento dell imposta di scopo di 3 per compensare la riduzione dei fondi pubblici destinati al finanziamento del servizio pubblico annunciata dal Governo lo scorso (*) In Finlandia l importo della Yle Tax è legato al reddito imponibile e rappresenta lo 0,68% del reddito individuale e dei redditi da capitale; l ammontare varia da un minimo di 50 ad un massimo di 140. Imposta di scopo prevista per le utenze residenziali 36,0 32,0 22,0 (RON 96) 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% In Polonia a partire da gennaio 2015 l imposta di scopo aumenterà di circa 6 euro per un importo pari a 62. In Slovacchia la stima del tasso di evasione indicata dall EBU è compresa tra il 5% ed 15%. 24

25 L importo della tassa di scopo per il servizio pubblico nei paesi cd. Big 5 dal 2000 al 2014 (1 di 2) EVOLUZIONE DELL IMPORTO ANNUO DELL IMPOSTA DI SCOPO PER IL SERVIZIO PUBBLICO ( / anno; per il Regno Unito / anno) Importo ordinario dovuto dalle utenze residenziali 215,8 215,8 215,8 215,8 204,4 204,4 215,8 215,8 201,8 204,4 193,8 193,8 193,8 193,8 Per il Regno Unito l importo dell imposta di scopo per il servizio pubblico è indicato in Sterline e 173,3 GERMANIA nella parentesi il corrispondente importo in Euro (tasso di cambio medio annuo al 31 dicembre, ad eccezione del 2014 calcolato al 31 agosto). ( 146,5) ( 160,4) ( 169,0) ( 174,2) ( 178,3) ( 174,5) ( 183,0) ( 184,8) ( 195,8) ( 184,6) 139,5 142,5 145,5 145,5 145,5 145,5 145,5 FRANCIA 135,5 ( 171,6) 131,5 ( 164,59) 126,5 121,0 116,0 114,5 116,5 123,0 123,0 125,0 131,0 133,0 REGNO UNITO 114,5 116,0 116,0 116,0 118,0 ( 172,18) ( 166,24) ( 179,13) 116,5 116,0 116,0 112,0 104,0 106,0 107,5 109,0 110,5 112,0 113,5 113,5 104,0 109,0 ITALIA 89,4 90,9 93,8 97,1 99,6 99,6 99, Elaborazioni Rai su dati operatori ed EBU. In Spagna la Ley 103/1965 de 21 de diciembre ha abolito l imposta di scopo per finanziare il servizio pubblico radiotelevisivo. Tasso medio annuo di variazione (CAGR) A marzo 2014, in Germania, la Conferenza dei Presidenti dei Länder ha deciso, per la prima volta nella storia, una riduzione dell imposta di scopo per il finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo di 5,76 annui. L importo per il 2015 sarà pari a 210 e dovrebbe rimanere invariato fino al La proposta dovrà ora essere approvata dai singoli Parlamenti dei 16 Länder. Negli ultimi anni nel Regno Unito l importo dell imposta di scopo per il finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo è stato oggetto di lunghe negoziazioni tra BBC e il Governo (Ministero della Cultura, Media e Sport e Ministero del Tesoro) che hanno portato ad un primo accordo nel 2006 basato su un aumento annuale tra il 2-3%, per il periodo , ed un secondo nel 2010 che ha invece disposto il congelamento dell importo complessivo al 2010 per il periodo Il dibattito sulla modalità di finanziamento della BBC e nello specifico sull imposta di scopo per il servizio pubblico è ad oggi particolarmente acceso anche in vista della revisione dell attuale Royal Charter la cui scadenza è prevista per dicembre ,6% 2,4% 1,1% 1,7% 25

26 L importo della tassa di scopo per il servizio pubblico nei paesi cd. Big 5 dal 2000 al 2014 (2/2) Importo ordinario dovuto dalle utenze residenziali EVOLUZIONE DELL IMPORTO ANNUO DELL IMPOSTA DI SCOPO PER IL SERVIZIO PUBBLICO (2000 = 100) REGNO UNITO ITALIA GERMANIA FRANCIA Il Regno Unito è il Paese nel quale l incremento dell importo dell imposta di scopo per finanziare il servizio pubblico è stato più significativo: un aumento di circa il 40% in 10 anni. Dal 2010, a seguito di un accordo concluso tra BBC ed il Governo, l importo è stato congelato fino al In Italia ed in Germania l incremento dell importo dell imposta di scopo negli ultimi 15 anni è stato rispettivamente del 27% e del 24%. In Francia l ammontare dell imposta di scopo è rimasto pressoché invariato fino al 2009 per poi cominciare ad aumentare anche in ragione della riforma del sistema di finanziamento del servizio pubblico prevista dalla legge n. 258 del 2009, registrando un incremento pari a circa il 16% in 15 anni. 26

27 COME ERAVAMO A LUGLIO 2012, PIANO INDUSTRIALE E CANTIERI

28 ABITUDINI DI CONSUMO dei media in radicale trasformazione Utenti alla ricerca di contenuti personalizzati Ascolti TV sempre più frammentati Transizione verso consumo on-line COMPETIZIONE PRESSANTE per l'attenzione del consumatore Elevata frammentazione dell offerta su nuovi canali tematici Nuovi concorrenti «over the top» attraverso nuove tecnologie di accesso (es. connessioni ad alta velocità) Aspetti di mercato INCREMENTO COMPETIZIONE sul mercato pubblicitario Mercato pubblicitario in contrazione Spostamento della domanda di pubblicità verso canali con target posizionamento mirato (es. TV specializzata, Web) PROFITTABILITÀ IN SOFFERENZA dei Media Europei Necessità di maggiore efficienza sui costi Focus su fonti di ricavo oltre alla pubblicità su TV generalista

29 Diagnostico della situazione di partenza Audience non interamente «universale» Capitale tecnologico da rinnovare Assetto produttivo complicato Struttura organizzativa complessa Situazione economico-finanziaria in forte sofferenza

30 Circa il 50% dell organico del gruppo Rai è over 50 DISTRIBUZIONE DELL'ETÀ N. persone (1%) < (13%) (40%) VALORE A DICEMBRE 2013 ANAGRAFICA DEL PERSONALE RAI A TEMPO INDETERMINATO (20%) (18%) (7%) > Include: Tecnici della produzione, addetti all'ideazione alla regia, addetti riprese e lavorazioni, quadri, impiegati ed operai 2. Numero al 31 Dicembre FONTE: Direzione Risorse Umane e Organizzazione 545 Dirigenti Giornalisti Altro 1 Età

31 RICAVI EBIT Pubblicità Situazione economico-finanziaria in forte sofferenza Commerciali Canone POSIZIONE FINANZIARIA NETTA COSTI OPERATIVI 1 Lavoro 1. Esclusi ammortamenti e oneri 2. Costo lavoro controllate (90 Mln) aggiornato a Ripr. FONTE: Rai Pianificazione e Controllo INVESTIMENTI Tecnici Prodotto Esterni Grandi eventi sportivi Immobiliare

32 Tecnologia alla avanguardia Eccellenza offerta Piano industriale (1/3) - obiettivi Equilibrio economico e finanziario OBIETTIVI ECONOMICI Risultato Operativo in pareggio Risultato Netto in pareggio Utile di esercizio OBIETTIVI FINANZIARI Mantenimento Posizione Finanziaria Netta su livelli di sostenibilità Mantenimento Posizione Finanziaria Netta su livelli di sostenibilità Riduzione dell Indebitamento

33 1 5 9 Turn-around Rai Pubblicità Rilancio radio Revisione processi e modello di controllo Piano Industriale (2/3) Cantieri di lavoro Sviluppi ricavi commerciali Sviluppo web Risorse Umane 3 Ottimizzazione del palinsesto 7 8 Ripensamento modello ed assetto produttivo 11 Assetto immobiliare 4 12 Sviluppo All News Digitalizzazione Efficacia ed efficienza acquisti

34 Tecnologia alla avanguardia Eccellenza offerta Piano industriale (3/3) obiettivi raggiunti Equilibrio economico e finanziario OBIETTIVI ECONOMICI Risultato Operativo in pareggio Risultato Netto in pareggio Utile di esercizio OBIETTIVI FINANZIARI Mantenimento Posizione Finanziaria Netta su livelli di sostenibilità Mantenimento Posizione Finanziaria Netta su livelli di sostenibilità Riduzione dell Indebitamento * * * Risultati prima della Legge 89/2014 di conversione del D.L. 66/2014

35 La Rai in numeri

36 OGNI GIORNO ACCANTO AGLI ITALIANI 44,6 milioni di italiani pari al 77,0% della popolazione, vedono, ascoltano, visitano, una delle tante offerte del Gruppo RAI Fonti: Eurisko Media Monitor e Auditel - Target: Totale Individui 4+

37 OGNI GIORNO ACCANTO AGLI ITALIANI 43,4 milioni di italiani pari al 75,0% della popolazione, ogni giorno vedono un canale televisivo RAI equivalenti al 38,6% di quota di mercato Fonti: Eurisko Media Monitor e Auditel - Target: Totale Individui 4+

38 OGNI GIORNO ACCANTO AGLI ITALIANI 6,8 milioni di italiani, pari al 13,4% della popolazione, ogni giorno ascoltano un canale radiofonico RAI equivalenti all 11,8% di quota di mercato Fonti: Eurisko Radiomonitor - Target: Totale Individui 14+

39 TV TV TV TV RADIO WEB APP INFORMAZIONE 21 edizioni al giorno di TG nazionali 3 edizioni al giorno di TG regionali Oltre ore di rubriche e programmi di approfondimento, anche locali, sui canali generalisti Rai News edizioni al giorno del Giornale Radio, 2 edizioni del Giornale Radio regionale, oltre di approfondimento Portale All News (rainews.it) App Rainews per smartphone/tablet, APP TGR per smart tv. App RadioRai per smartphone/tablet

40 TV TV RADIO WEB APP Live CULTURA Concerti e programmi di approfondimento sui canali generalisti Rai 5, Rai Storia e Rai Scuola Radio 3 e Radio FD5 educational.rai.it App tematiche di Rai Educational (filosofia, storia, arte, letteratura, ) Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

41 TV TV RADIO WEB APP SPORT I maggiori eventi dell anno sui canali generalisti: Mondiali e Europei di calcio, Giro d Italia e Tour de France, Formula 1 Rai Sport 1 e Rai Sport 2 interamente dedicati a tutte le discipline Su Radio 1 le radiocronache di tutte le discipline, i grandi eventi nazionali e internazionali, e tutte le partite di Brasile raisport.rai.it App Rai Sport per smartphone/tablet/smart tv MONDIALI DI CALCIO in Brasile con la Rai che trasmetterà i migliori 25 incontri del torneo, tra cui tutti quelli dell Italia, tutti in HD

42 TV TV PRODUZIONE WEB RADIO BAMBINI E RAGAZZI Spazi dedicati ai ragazzi su Rai 2 e speciali su Rai 1 Rai Gulp e Rai Yoyo interamente dedicati a bambini e ragazzi Rai Fiction investe 15 milioni di euro l anno per la coproduzione di animazione italiana raigulp.rai.it, raiyoyo.rai.it, junior.rai.it raigulp.rai.it, raiyoyo.rai.it, junior.rai.it

43 PRODUZIONE DISTRIBUZIONE TV TV RADIO WEB CINEMA Produzione di film italiani tramite RAI CINEMA Distribuzione di titoli italiani e stranieri tramite 01 DISTRIBUTION Spazi dedicati su Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rai 5, Rai Gulp Rai Movie Programmi dedicati su Radio 3

44 TV TV TV WEB FICTION Quasi ore di produzione nel 2013 di vari formati Rai Premium, dedicato prevalentemente alla fiction italiana Tra i più grandi ascolti di ogni anno: il 2013 è stato l anno del Commissario Montalbano con ben 26 TV movie trasmessi nello stesso anno Web series di grande successo: Una Mamma Imperfetta e Una Grande Famiglia-20 Anni Prima E nel 2014 la fiction Rai si è riavvicinata ai giovani con il ringiovanimento di serie storiche come DON MATTEO e UN MEDICO IN FAMIGLIA e il grande successo, soprattutto tra i giovani, di BRACCIALETTI ROSSI e il suo boom anche nella rete e nei social network

45 151 campagne sociali di cui 96 della Presidenza del Consiglio dei Ministri

46 50 campagne di sensibilizzazione e 49 campagne di raccolta fondi

47 Platea televisiva in costante crescita Continua la frammentazione degli ascolti Platea TV (Milioni) Evoluzione share canali e platea televisiva prima serata ( ) 25,1 6,3% 6,1% 5,6% +0,5% 6,1% 8,7% 9,2% 9,6% 9,1% 6,0% -0,5% 10,6% 15,2% +2,8% 18,0% 79,1% 74,1% 69,6% -2,9% 66,7% Generalisti 25,8 Specializzati Free 26,0 26, Specializzati Pay Altri Fonte: Auditel

48 Fonte: Auditel Rai si conferma leader negli ascolti 13,3% 15,4% 16,7% +2,6% 5,6% 19,3% 6,5% 7,1% -0,1% 7,0% 37,5% 36,8% 34,9% -1,1% 33,8% 43,7% 41,3% 41,3% -1,3% 40,0% Rai Mediaset Evoluzione share ascolti prima serata ( ) st Century Fox (Sky+Fox) Altri (Discovery, Cairo e altri editori)

49 10 anni fa: il gruppo Rai era primo su 3 RAI PRIMO GRUPPO SU MEDIASET E LA7 44,9% 44,0 % 2,2 % 10 ANNI FA

50 Fonte: Auditel - Share Target: Totale Individui Fascia oraria: Intera Giornata, 02:00-02:00 Nel 2013: il gruppo Rai è ancora primo nonostante la maggiore competizione RAI PRIMO GRUPPO SU TANTI CONCORRENTI ,6 % 1 32,4 % 2 3 6,2 % 5,5 % 4,3 %

51 il mercato pubblicitario è in recessione dal 2008 MERCATO PUBBLICITARIO PERIODO ,8 8,3 9,0 8,6 7,4 6, Il Totale Advertising ha perso in 5 anni -3,4 miliardi di con una flessione del -35% e Sipra ha perso 7 pti di quota di mercato Tv Radio Cinema Web Altro Fonte: dati Nielsen riallineati, valori in miliardi di

52 Sipra è stata il peggior performer del quadriennio MERCATO PUBBLICITARIO PERIODO ,5% 8,1% 9,4% 1,9% 2,5% 2,6% 3,0% 3,0% 7,9% 9,5% 3,0% 4,5% 64,8% 63,8% 63,2% 62,8% 62,4% 28,2% 25,2% 24,4% 23,4% 21,2% Altre Rai realizza la peggior performance del mercato, perdendo in 4 anni 7 pti di quota. Mediaset perde solo 2,4 pti. Sky guadagna 5pti. La 7 guadagna 1.9 pti. Discovery e le altre guadagnano 2,5 pti Sky La 7 Mediaset Rai Fonte: dati Nielsen

53 Rai Pubblicita nel 2013 ha performato meglio del mercato MERCATO PUBBLICITARIO GENNAIO - DICEMBRE 2013 RAI - 7,5% RAI NETTO G.E. MEDIASET LA 7 SKY ALTRE TOTALE -4,7% -11,4% -10,0% -5,7% Rai Pubblicità al netto dei Grandi Eventi Sportivi è il primo operatore. Fonte: dati Nielsen -12,6% -10,0%

54 Appena nato è già un punto di riferimento La nuova offerta Rai il portale news della Rai (Rai News) Ogni giorno 1,2 milioni di pagine viste e 188 mila utenti in media È il portale dell offerta informativa RAI con un continuo sviluppo tecnologico per garantire tutta l innovazione per soddisfare le aspettative degli utenti

55 La nuova offerta Rai Rai.tv Lanciato nel 2010 è il prodotto più visto di Rai.it Nel 2013 una media mensile di 61 milioni di pagine viste (+17% rispetto 2012) e 5,5 milioni di utenti unici (+30%). Nei primi mesi 2014 continua il trend di crescita Leader anche in mobilità su smarphone e tablet: Con 4,5 milioni di download, è l app più scaricata di tutta la Rai Nel 2013 un incremento di oltre il 120% rispetto al 2012 Da dicembre è sulle Connected Tv Samsung

56 34,4 TRAFFICO E INCIDENZA Traffico portale Rai.tv pageviews medie mese (milioni) 42,6 53,3 61, * 75,5 MILIONI DI PAG VISTE OGNI MESE Fonte: Censuario Interno: Nielsen 2010-giu 2013, Webtrekk Da Giu 2013,*gen-giu 14 3,2 II record di Rai.tv Traffico Portale Rai.tv Media Mese Browser Unici (milioni) 3,8 4,3 5,5 7, * 6,4 MILIONI DI BROWSER UNICI Fonte: Censuario Interno: Nielsen 2010-giu 2013, Webtrekk Da Giu 2013,*gen-giu 14 Incidenza Rai.tv su traffico totale RAI (% Pageviews) 30,0 32,8 37,7 41, * IL 41,1% DI TUTTO IL TRAFFICO WEB RAI Fonte: Censuario Interno: Nielsen 2010-giu 2013, Webtrekk Da Giu 2013,*gen-giu 14

57 Editoria Scolastica EDITORIA SCOLASTICA CROSSMEDIALE PROGETTO IN SVILUPPO Un progetto di distribuzione editoriale nell ambito dell editoria e contenuti scolastici su più piattaforme creando un polo di riferimento nell educazione.

58 RAI È HOST BROADCASTER PRESIDENZA ITALIANA CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA

59 RAI È MEDIA PARTNER DI EXPO 2015

60 DA BROADCASTER A MEDIA COMPANY: GLI IMPATTI PRODUTTIVI E INDUSTRIALI - DIGITALIZZAZIONE

61 Il digitale oggi è una realtà per l utente

62 COS È UNA MEDIA COMPANY: I PILLARS La Digital Media Company adotta un business model customer centric pensato in logica prodotto e non più in logica canale e capitalizza gli asset disponibili operando senza il filtro televisivo Indirizzo strategico Differenziazione del revenue model su base mix "contenuto vs canale" Modelli di advertising innovativi Digital Media Company: pillars Modello di business Contenuti: personalizzati, digital native e con ciclo di vita esteso Canali: focalizzati su OTT e piattaforme New Media Interazione cliente: customer centric Enablers interni Processi e Organizzazione: contenuto centrale rispetto ai canali Digital mindset: top mgmt digitaldriven, team piccoli ed eterogenei con champions digital native

63 Orientamento Multi-platform prodotto editoriale in ottica cross-mediale Player internazionali: posizionamento in ottica media company Limitato orientamento cross-piattaforma Pianificazione per canale Ideazione/produzione contenuti per canale 2012 TRADITIONAL BROADCASTER On the way Digital pervasiveness Copertura digitale della catena del valore Advanced DIGITAL BROADCASTER Workflow produttivo nativamente digitale, dalla pianificazione alla messa in onda dei contenuti Leader DIGITAL MEDIA COMPANY Ideazione, produzione e diffusione contenuti nativamente multipiattaforma Esteso utilizzo supporti non digitali Workflow di produzione non totalmente file-based Processi di supporto produzione ad elevata manualità

64 L evoluzione del sistema Rai: da broadcaster tradizionale a Media Company Digitale L origine Broadcaster radiotelevisivo con offerta generalista di massa Rai 2012 Broadcaster radiotelevisivo con la più ampia gamma di offerta in Italia e in Europa Canali generalisti e tematici Sito web Produzioni proprie Focus su televisione Piano industriale Media company a tutto tondo ampia gamma di mezzi di comunicazione nuove tecnologie prodotti editoriali integrati e sviluppati in ottica multi-canale con mission di ciascuno coerente e ben definita Web come mezzo di origine ed aggregatore MEDIA TECNOLOGIE PRODOTTI EDITORIALI

65 1994 Assetti tecnologici produzione televisiva news 1999

66 Produzione televisiva news dicembre 2012 Produzione News area redazioni Produzione News area tecnica

67 Da broadcasting a Media Company Regia HD Tg2 Dicembre 2012, Tg3 Maggio 2014, Tg1 Giugno 2014

68 Da broadcasting a Media Company Regia HD Workflow basato su FILE e non più su supporti fisici Produzione interamente in Alta Definizione e 16:9 Esportazione semplice e immediata verso Impiego di tecnologie di ultima generazione!

69 L evoluzione del sistema Rai: una forte accellerazione con focus sul mondo News 1999 Primo sistema integrato di produzione news basato su file con tecnologia Sony Newsbase Avvio della produzione delle news a Saxa Rubra 2012 Switch Analogico/ Digitale TG2 HD Maggio Switch Analogico/ Digitale TG3 HD Lancio portale all news Rainews.it 2014 Giugno Switch Analogico/ Digitale TG1 HD da Settembre Switch Analogico/ Digitale TGR HD 2015 Switch A RN24HD 2016 Switch di Rai Parlamento e Raisport Analogico/ Digitale HD

70 Digitalizzazione del patrimonio audiovisivo Rai Focus su: Teche Rai a dicembre 2013 Teca Master Salario Oltre pellicole Teca Master Salario Oltre cassette

71 Digitalizzazione del patrimonio audiovisivo Rai Focus su: Archivi da cassette a Server Farm

72 Digitalizzazione del patrimonio audiovisivo Rai Focus su: Archivi da pellicole a Server Farm

73 Sintesi evoluzione Rai a Digital Media Company Le iniziative in corso introducono workflow digitali e cross-medialità anche se non consentono a RAI di completare il percorso verso Digital Broadcaster Orientamento Multi-platform prodotto editoriale in ottica cross-mediale Investimenti: Infrastrutture Processi di produzione Sistemi di supporto 2012 TRADITIONAL BROADCASTER Iniziative in corso (da piano ind) Digital Media Company Roadmap Vision industriale Governance iniziative Change management DIGITAL MEDIA COMPANY Ideazione, produzione e diffusione contenuti nativamente multipiattaforma DIGITAL BROADCASTER Workflow produttivo 2015 nativamente digitale, dalla pianificazione alla messa in onda dei contenuti Digital pervasiveness Copertura digitale della catena del valore Fattori abilitanti a DB

74 Orientamento Multi-platform prodotto editoriale in ottica cross-mediale Ulteriori iniziative: nuovo posizionamento Rai in ottica Media Company TRADITIONAL BROADCASTER Iniziative in corso (da piano ind) Digital Media Company Roadmap 2015 Digital pervasiveness Copertura digitale della catena del valore Fattori abilitanti a DB DIGITAL BROADCASTER 2018 Evoluzioni DIGITAL MEDIA COMPANY

75 DA BROADCASTER A MEDIA COMPANY: GLI IMPATTI PRODUTTIVI E INDUSTRIALI RAI WAY.

76 Rai Way in sintesi 90 anni di storia 23 sedi regionali distribuite sul territorio 624 dipendenti altamente qualificati 2,300 siti localizzati in posizioni premium

77 2000 RaiWay avvia le attività operative e inizia la nuova gestione della società Rai Way: traiettoria di crescita Più grande sito multioperatore Tv/Radio a Roma 2004 Inizia lo switch-off della Tv analogica National SDM radio collegamento al back-bone completato 2006 Prima rete DTT Test su HDTV DTT Fine dell analogico DVB-T2 prova per HDTV 2010 Attualmente in portafoglio i principali operatori di telefonia mobile Rete DAB-radio in rete OHSAS certificato

78 IL DNA RAI: A FIANCO DEL CITTADINO PROGETTO MANZI 2.0

79 Rai per Agenda Digitale - l Alfabetizzazione La dimensione complessiva dell analfabetismo digitale da contrastare comprende gli analfabeti totali e gli analfabeti funzionali: Analfabeti digitali totali* Tasso di cittadini che non ha mai utilizzato internet: 34% della popolazione Analfabeti digitali funzionali** Tasso di cittadini che utilizza internet saltuariamente ma non è in grado di utilizzare i servizi più comuni sul web (egovernment, home banking, e-commerce): 37% della popolazione Il focus del sistema di interventi dovrà quindi focalizzarsi sul versante dell alfabetizzazione digitale, intesa come acquisizione delle competenze digitali di base, necessarie per una piena cittadinanza (digitale). Fonti: *Eurostat 2013; **Stati Generali dell Innovazione Marzo 2014

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