ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE 2012

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1 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE EVOLUZIONE DELLA CRISI ECONOMICA INTERNAZIONALE Nel secondo trimestre del 2012 le incertezze sull evoluzione della crisi greca e le difficoltà del sistema bancario spagnolo hanno determinato un forte deterioramento delle aspettative di crescita economica nell Area euro, nonostante i numerosi interventi di sostegno finanziario adottati dalle istituzioni europee 1. In Grecia risulta ancora forte il clima di instabilità politica anche dopo le elezioni del 17 giugno scorso e permangono numerose incertezze sull efficacia delle azioni del nuovo Governo. Inoltre le drastiche misure di consolidamento del debito operate dai Paesi maggiormente in difficoltà sul versante delle finanze pubbliche hanno contribuito a ridurre l intensità della crescita. In giugno l indice -coin ha segnato un calo, a -0,17% da -0,03 di maggio, indicando che le difficoltà cicliche sono tornate ad acuirsi. 1 La Banca centrale europea ha attuato varie misure non convenzionali, tra cui le due aste di rifinanziamento a trentasei mesi al tasso dell uno per cento (cosiddette Long Term Refinincing Operations, LTROs), effettuate nel dicembre 2011 e a febbraio Tali interventi hanno fornito liquidità al sistema per un ammontare pari complessivamente a miliardi di euro. Pagina 1

2 Anche al di fuori dell area euro, gli ultimi dati disponibili segnalano un rallentamento della crescita economica. A giugno l indice mondiale dei responsabili degli acquisti (PMI) relativo alla produzione si è ridotto a 50,3, da 52,1 in maggio, a causa di una flessione dei settori manifatturiero e dei servizi. PMI SULLA PRODUZIONE MONDIALE I PRINCIPALI ANDAMENTI DELLE MAGGIORI ECONOMIE INDUSTRIALIZZATE Fonte: Bollettino mensile BCE Luglio Pagina 2

3 In tale contesto il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di abbassare, in data 5 luglio, il tasso di riferimento principale di 25 punti base portandolo allo 0,75%, livello più basso mai raggiunto nella zona euro. Draghi ha indicato che la crescita economica «resta debole» con «elevati livelli di incertezza» che pesano sul clima di fiducia. Un quadro peggiorato rispetto al mese scorso: «Ora vediamo un indebolimento della crescita in tutta l'area euro, compresi i Paesi che prima continuavano a crescere». Il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno ha deciso che i meccanismi di supporto finanziario (European Financial Stability Facility EFSF ed ESM) potranno essere utilizzati in modo flessibile al fine di stabilizzare le condizioni di finanziamento degli Stati maggiormente esposti alle tensioni sul debito sovrano, a condizione che questi rispettino gli impegni assunti a livello europeo e le raccomandazioni a essi indirizzate. La BCE assumerà il ruolo di agente dell EFSF e dell ESM nella conduzione delle operazioni di mercato. L'Eurogruppo del 9 luglio ha confermato il meccanismo anti-spread, a seguito dell'intesa politica raggiunta dai Capi di Stato e di Governo dei paesi Ue, rendendo operativo quanto già stabilito a fine giugno. Per contrastare la speculazione si interverrà sul mercato secondario, con la Banca centrale europea che potrà comprare titoli per conto dei Fondi salva Stati: Riaffermiamo il nostro forte impegno a fare quanto è necessario per assicurare la stabilità finanziaria dell area euro in particolare attraverso un uso efficiente e flessibile degli strumenti Efsf/Esm per i Paesi membri che rispettano le raccomandazioni specifiche per Paese, afferma la nota finale dell Eurogruppo. Anche la Fed ha deciso di mantenere invariata la linea di politica monetaria espansiva confermando, nella riunione del 20 giugno scorso, che il costo del denaro rimarrà nell intervallo compreso tra 0 e 0,25 per cento fino alla fine del La Banca centrale statunitense ha inoltre annunciato l'estensione dell'operazione Twist (vendita di titoli di Stato con scadenza da tre anni in giù e acquisto di titoli a lungo termine con l'effetto di abbassare i tassi sul lungo termine), per un importo di 267 miliardi entro fine anno. Il proseguimento del programma - si legge nella nota della banca centrale Usa - dovrebbe abbassare le pressioni sui tassi di interesse a lungo termine e rendere più accomodante la situazione finanziaria". La conferma della politica monetaria espansiva da parte della Federal Reserve riflette un quadro economico ancora incerto: La crescita economica continuerà ad espandersi a ritmi moderati e la discesa della disoccupazione avverrà molto lentamente. Pagina 3

4 2. PREZZI AL CONSUMO E MERCATO DEL LAVORO Il tasso di inflazione nell area dell euro, fonte EUROSTAT, si è attestato al 2,4% in giugno 2012, invariato rispetto al mese precedente. Fonte: EUROSTAT luglio In Italia, nello stesso periodo, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, ha fatto registrare un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 3,3% nei confronti di giugno 2011 (era +3,2% a maggio). L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, resta al 2,2%. L evoluzione dei prezzi risente degli interventi introdotti sulle imposte indirette e dell aumento dell aliquota IVA dal 20 al 21 per cento entrato in vigore lo scorso settembre. Le previsioni di inflazione per l anno in corso si collocano al 3 per cento; quelle relative al 2013 al 2% 2. Fonte: Bollettino economico n.69 BANCA D ITALIA Luglio Operatori professionali censiti in luglio da Consensus Economics. Pagina 4

5 Fonte: ISTAT- 13 luglio Il tasso di disoccupazione europeo ha raggiunto in maggio l 11,1%. Negli USA e in Giappone, nello stesso periodo di riferimento, la disoccupazione si è attestata rispettivamente all 8.2% e al 4,4%. Fonte: EUROSTAT 2 luglio Pagina 5

6 Fonte: EUROSTAT 2 luglio Il tasso di disoccupazione in Italia a maggio si è collocato al 10,1%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile e in aumento di 1,9 punti rispetto all anno precedente. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è risultato pari al 36,2%, con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto ad aprile. Fonte: ISTAT 2 luglio Pagina 6

7 Fonte: ISTAT 2 luglio MERCATI FINANZIARI INTERNAZIONALI I mercati azionari hanno risentito del peggioramento della situazione economica, facendo registrare perdite rilevanti. L indice Dj Euro Stoxx si è ridotto del 12%; da fine marzo alla metà di luglio l indice statunitense S&P 500 ha subito una correzione negativa del 4%. Nello stesso periodo anche i corsi azionari italiani sono diminuiti del 13%. Fonte: Bollettino economico n.69 BANCA D ITALIA Luglio Pagina 7

8 Nei paesi dell area dell euro più esposti alla crisi del debito sovrano gli spread rispetto al bund tedesco sono aumentati considerevolmente, riducendosi temporaneamente in seguito alle decisioni del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno 3. Fonte: Bollettino economico n.69 BANCA D ITALIA Luglio Ad accentuare le difficoltà hanno contribuito le numerose operazioni di declassamento operate dalle agenzie di rating negli ultimi mesi. A metà maggio, Moody s ha effettuato il downgrade di ventisei banche italiane. A metà del mese di giugno Fitch ha declassato di tre notch la Spagna. Il 13 luglio l agenzia Moody s ha abbassato il rating dei titoli di Stato italiani da A3 a Baa2, con outlook negativo. Le motivazioni principali evidenziate nella nota alla base della decisione di downgrading, sono connesse, oltre al rischio contagio da Grecia e Spagna, all aumento della disoccupazione e alla forte contrazione dell economia (PIL stimato in calo del 2%). Le prospettive di breve termine per l'economia italiana si sono deteriorate, le previsioni di crescita sono più deboli, la disoccupazione è salita e il rischio di non rispettare i target sul debito potrebbero erodere ulteriormente la fiducia dei mercati.il debito pubblico italiano potrebbe essere declassato ancora in caso di un ulteriore concreto deterioramento delle prospettive economiche del Paese o di difficoltà nel mettere in atto le riforme. 3 Dalla fine di marzo il differenziale fra il rendimento del BTP decennale e il Bund tedesco è aumentato di circa 150 punti, oscillando tra i 480 ed i 490 pbs. Pagina 8

9 4. LE PROSPETTIVE Il Fondo Monetario Internazionale, nell aggiornamento del World Economic Outlook, ha tagliato le stime di crescita per l'area euro nel 2013 a +0,7%, 0,2 punti percentuali in meno rispetto ad aprile. Nel 2012 ha confermato una contrazione dello 0,3%. Per gli Usa riviste al ribasso di 0,1 punti percentuali sia le stime 2012 sia quelle del 2013 a rispettivamente +2,0% e +2,3%. Ritoccate lievemente al ribasso le stime per l'economia globale nel 2012 e nel Quest'anno l'economia mondiale crescerà nel 2012 del 3,5% (0,1 punti percentuali in meno rispetto alle stime di aprile) e nel 2013 del 3,9% (-0,2 punti percentuali): La ripresa globale, già tutt'altro che sostenuta dall'inizio, ha mostrato negli ultimi tre mesi segni di ulteriore indebolimento". A pesare sull'andamento dell'economia sono soprattutto la crisi del debito in Europa e l'andamento inferiore alle previsioni di alcuni dei Paesi emergenti: Ci sono ancora seri rischi per l'economia globale", avverte il capo economista del FMI, Olivier Blanchard; il principale è che "un'azione politica ritardata o insufficiente possa portare a un'ulteriore acuirsi della crisi dell'area dell'euro". Il Fondo definisce le recenti misure decise dall'eurogruppo "un passo nella giusta direzione e in grado di rompere il negativo legame tra debiti sovrani e banche in direzione di un'unione bancaria, ma, il recente deterioramento sul mercato dei debiti sovrani dimostra che una tempestiva messa in atto di queste misure, assieme a ulteriori progressi sul versante delle unioni bancaria e fiscale, deve essere una priorità". Confermate le stime del Pil per l'italia: l'economia italiana si contrarrà quest'anno dell'1,9% e nel 2013 dello 0,3%. Le previsioni sono invariate rispetto a quello di aprile. Le prospettive di crescita dell economia italiana rimangono strettamente legate agli sviluppi della crisi del debito sovrano, con le relative ripercussioni sul credito e sulla fiducia di famiglie e imprese. Le modalità con cui sarà data attuazione alle decisioni del vertice europeo del 28 e 29 giugno saranno decisive per un allentamento delle tensioni sui mercati finanziari e per il ripristino di migliori condizioni di credito, che agevolerebbero una più rapida ripresa dell economia in Italia e nel resto dell area. Pagina 9

10 Fonte: WORLD ECONOMIC OUTLOOK luglio Pagina 10

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