DIFFERENZIAZIONE. Economia Industriale Università Bicocca

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DIFFERENZIAZIONE. Economia Industriale Università Bicocca"

Transcript

1 DIFFERENZIAZIONE Economia Industriale Università Bicocca

2 Contesto e concetti Una delle iotesi che ortano alla traola di Bertrand è che i rodotti siano omogenei Nella realtà, molti rodotti sono differenziati (imerfetti sostituti): bevande, rasoi, comuter, libri, auto, telefoni, software, etc. Cosa cambia nel modello di cometizione di rezzo, il fatto che i rodotti siano differenziati? Può siegare erché in mercati aarentemente concorrenziali i rezzi sono maggiori dei costi marginali e diversi fra imrese Come dovrebbe scegliere un imresa il osizionamento del rorio rodotto? Come ossiamo concettualizzare l idea di rodotti differenziati?

3 DIFFERENZIAZIONE VERTICALE Un bene resenta una qualità migliore risetto agli altri: si stabilisce un ranking (qualitativo) agli occhi del consumatori. Il rodotto migliore è quello con le caratteristiche migliori e questo vale er TUTTI i consumatori A arità di rezzo, TUTTI i consumatori vorrebbero acquistare il bene di qualità migliore (er cui, ci ossiamo attendere che beni di qualità diversa ossano coesistere solo se venduti a rezzi diversi) Tuttavia, la disonibilità a agare er la qualità varia fra consumatori (rincialmente in funzione del reddito)

4 DIFFERENZIAZIONE ORIZZONTALE Un bene si differenzia da un altro er una o iù caratteristiche, ma non è ossibile stabilire un ranking (qualitativo) univoco che valga er tutti i consumatori Diversi beni incororano combinazioni diverse di caratteristiche I consumatori hanno referenze diverse (e quindi disonibilità a agare diverse) risetto alle caratteristiche incororate nei diversi beni A arità di rezzo, alcuni consumatori scelgono una varietà del bene ed altri consumatori una varietà diversa

5 600 Nella realtà, si combinano elementi di differenziazione orizzontale e verticale Esemi: notebook and netbooks, telefoni cellulari, stamanti etc. 400

6 Esemio: dinamica della differenziazione nella telefonia mobile (handsets) Koski-Kretschmer (007). Innovation and dominant design in mobile telehony, Industry and Innovation 4(3): Con il assare del temo, si osserva: ) una rogressiva riduzione della differenziazione verticale fra imrese. Perchè? Si è affermato un design dominante (eso e durata delle batterie): omogeneizzazione dei rodotti risetto a questa dimensione. ) un rogressivo aumento della differenziazione orizzontale fra imrese. Perchè? To succeed at this stage (...) customer segmentation and roduct differentiation became increasingly imortant strategic tools for manufacturers. (...) Product differentiation often takes lace through the addition of new features and functions or roduct design, and as different firms often serve different segments of markets (...) it also softens rice cometition

7 Nuovi insiemi di Nuovi insiemi di carattersitiche

8 Il eso e la durata della batteria (chiamata e standby) sono caratteristiche che consentono di classificare i rodotti DIFFERENZIAZIONE VERTICALE

9 La dimensione del cellulare è invece una caratteristica er cui i consumatori hanno referenze diverse DIFFERENZIAZIONE ORIZZONTALE

10 Aroccio delle caratteristiche Un rodotto uò essere visto come un insieme di caratteristiche (Lancaster, 966, 97)

11 (Iotetiche) caratteristiche dei cereali er la rima colazione rilevanti er i consumatori e osizionamento dei rodotti nello sazio delle caratteristiche

12 Aroccio delle caratteristiche Un rodotto uò essere visto come un insieme di caratteristiche (Lancaster, 966, 97) La valutazione di un rodotto (la domanda) da arte di un consumatore riguarda le singole caratteristiche

13 Domanda di auto: Aroccio delle caratteristiche Peso delle caratteristiche Disonibilità marginale a agare (000 ) 3

14 Aroccio delle caratteristiche Un rodotto uò essere visto come un insieme di caratteristiche (Lancaster, 966, 97) La valutazione di un rodotto (la domanda) da arte di un consumatore riguarda le singole caratteristiche Caratteristiche dei rodotti + valutazione delle caratteristiche UTILITA NETTA dei consumatori

15 Aroccio delle caratteristiche Le utilità nette - 3,3 Conclusioni: - Il neo-laureato acquisterà la Polo - Il manager acquisterà la BMW 5

16 Analisi delle caratteristiche tramite conjoint analysis Lancaster (97): il consumatore, quando acquista un rodotto, acquista un aniere di caratteristiche misurabili. Tecniche di Conjoint Analysis: tecnica statistica con la quale si determina quale combinazione di caratteristiche è referita dai consumaori. E stato chiesto agli intervistati di esrimere una valutazione di imortanza in merito alle caratteristiche rinciali di un rodotto: la fontina.

17 Profili sottoosti al camione (relativi a una fetta di 300 gr) PROFILO STAGIONATURA CERTIFICAZIONE DOP ORIGINE PREZZO vecchia assente aleggio di alta montagna 4, euro vecchia resente caseificio 5, euro 3 vecchia resente aleggio di alta montagna,7 euro 4 giovane resente caseificio 4, euro 5 giovane assente caseificio,7 euro 6 giovane assente aleggio di alta montagna 5, euro 7 giovane resente aleggio di alta montagna,7 euro 8 vecchia assente caseificio,7 euro

18 Conjoint analysis alicata ai dati relativi all intero camione Utility Estimate stagionatura certificazionedop origine rezzo vecchia,47 giovane -,47 resente 7,86 assente -7,86 aleggio di alta montagna 0,047 caseificio -0,047,7 euro,737 4, euro -,4 5, euro -,64 (Constant) 53,5

19 Imortance Values stagionatura,344 certificazionedop 57,607 Origine 3,403 Prezzo 8,645

20 Conjoint analysis: slit er canale di suermercato acquisto stagionatura 5,99 certificazionedop 56,359 origine 3,9 rezzo 4,530 dal roduttore stagionatura 3,84 certificazionedop 35,96 origine 54,853 rezzo 6,00

21 dal roduttore stagionatura certificazionedop origine rezzo vecchia,78 giovane -,78 resente,746 assente -,746 aleggio di alta montagna 8,54 caseificio -8,54,7 euro -,65 4, euro,30 5, euro,349

22 Conjoint analysis: slit er luogo di residenza Mi stagionatura,9 certificazionedop 68,50 origine 8,86 rezzo,380 Ao stagionatura,57 certificazionedop 44,93 origine 48, rezzo 4,95

23 Modello di Hotelling Scelta di osizionamento del rodotto e cometizione di rezzo Le imrese devono scegliere dove localizzare il rorio rodotto nello sazio delle caratteristiche Scelta la localizzazione, le imrese scelgono il rezzo Per semlicità, una sola caratteristica rilevante semre er semlicità, assumiamo che caratteristica vari da 0 ad ESEMPIO: analizziamo la caratteristica di iccantezza dei vari tii di eeroncino rodotti: esiste una scala chiamata The Peer Heat Scale che misura in Scoville Units il grado di iccantezza del eeroncino

24 The Peer Heat Scale Scoville Units Scoville Units Peer Variety 6,000,000 Pure Casaicin Habanero, Scotch Bonnet Santake, Thai Cayenne, Tabasco, Piquin Serrano, Chile de Arbol Yellow Wax, Serrano Jalaeno (u to 0,000), Miasol Sandia, Cascabel Ancho (Poblano), Pasilla, Esanola Anaheim, New Mexico Mexi-bells, Cherries Mild Bells, Sweet Bananas, Pimento

25 Salse iccanti Habanero = 00K Sweet Italian = 0 Cayenne = 30K Thai = 50K Jalaeno =.5K

26 Iotesi Ogni imresa roduce una sola varietà (è localizzata in un unto dello sazio). I consumatori hanno referenze diverse (sono distribuiti in modo uniforme fra 0 e ). Ciascun consumatore acquista una sola unità del bene. Imresa A in 0 Imresa B in 0

27 Il consumatore localizzato in z (con referenze er questo mix di iccante), quale delle due varietà acquista? 0 Prodotto A z Prodotto B

28 t z A 0 Prodotto A z Prodotto B

29 Poichè: A +tz> B +t(-z), il consumatore z acquista varietà B. t z t(-z) A B 0 Prodotto A z Prodotto B

30 E il consumatore z*? E indifferente fa A e B. Tutti i consumatori a sinistra di z* acquistano A e tutti quelli a destra di z* acquistano B. t z t(-z) A B 0 Prodotto A z* z Prodotto B

31 Funzione di domanda er l imresa A Troviamo il consumatore indifferente, z*: da cui ricaviamo con semlici assaggi: ( ) z t tz z B A + = + *: Quindi la domanda er l imresa B è: t z d A B A * + = = t z d B A B * + = =

32 Funzione del rofitto ( ) + = t c A B A B A A ), ( π ( ) ( ) + = t c B A B B A B ), ( π

33 Funzioni di Reazione 0 = + + = t c t t A B A π A 0 = + + = c B A π B Massimizzo la funzione del rofitto risetto al rezzo 0 = + + = t c t t B A B π B c t B A + + = da cui: c t A B + + =

34 Equilibrio di Nash da cui: t B A = + + t A B = + + N A = c + c c t N B = c + t

35 Profitti di equilibrio t π* A = > ( t+ c c) = 0 t π* B = t+ c c = > ( ) 0

36 Discussione I rezzi di equilibrio sono ari a (c+t) e quindi sueriori a c La differenza fra rezzo e costo marginale è crescente nel costo di trasorto t La resenza di un costo di trasorto (disutilità) ositivo è ciò che ermette di attenuare la cometizione di rezzo Se le imrese sono localizzate ad una sufficiente distanza la strategia di tagliare il rezzo er acquisire domanda non è iù attraente Ma dove scelgono di localizzarsi le imrese?

37 Effetto diretto ed Effetto Strategico MA Le imrese scelgono il osizionamento del rodotto ed il rezzo di vendita Modello di Hotelling come un Gioco a due stadi : ) t 0 : scelta di localizzazione (x A, x B ) ) t : scelta del rezzo ( A, B ) Nel scegliere la localizzazione le imrese tengono conto degli effetti della loro scelta sulla cometizione di rezzo

38 A B 0 Prodotto A z Prodotto B

39 Effetto diretto: a arità di rezzo, se mi sosto verso il centro (rendo iù simile il rodotto a quello del mio concorrente) aumento la domanda e quindi i rofitti. A B 0 Prodotto A z z Prodotto B

40 Effetto strategico: sostamento verso il centro riduce la differenziazione e induce reazione strategica del concorrente che riduce il rezzo er aumentare la roria domanda. Effetto negativo sui rofitti. A B 0 Prodotto A z z Prodotto B

41 Intuizione: dati i rezzi, iù mi avvicino al rodotto del mio concorrente, iù elevata la mia domanda: effetto diretto Abbiamo visto che effetto diretto singe le imrese al centro. Ma cosa accade alla cometizione di rezzo in tal caso? Minore la distanza fra le imrese, iù intensa la cometizione di rezzo: effetto strategico Effetto diretto e strategico oerano in direzioni contraoste In generale, se la cometizione di rezzo è intensa, l effetto strategico revale e le imrese tendono a differenziarsi al massimo grado. Se invece la cometizione di rezzo non è elevata (o è adirittura assente) allora revale l effetto diretto e le imrese tenderanno a non differenziarsi (ad esemio: le reti televisive; i artiti olitici )

42 Effetto Diretto e Strategico: analiticamente [ ] ), ( ),, (,, l l l l l l f N N = π = + + = l l l dl d π π π π + = l l π π Effetto diretto > 0 Siegare erchè Quindi: Effetto strategico < 0 > 0 Siegare erchè < 0 Siegare erché

Differenziazione A.A

Differenziazione A.A Differenziazione A.A. 05-06 Contesto e concetti Unadelleiotesicheortanoalla traola di Bertrand è che i rodotti siano omogenei Nella realtà, molti rodotti sono differenziati (imerfetti sostituti): bevande,

Dettagli

Capitolo Ventitrè. Offerta nel breve. Offerta dell industria. Offerta di un industria concorrenziale Offerta impresa 1 Offerta impresa 2 p

Capitolo Ventitrè. Offerta nel breve. Offerta dell industria. Offerta di un industria concorrenziale Offerta impresa 1 Offerta impresa 2 p Caitolo Ventitrè Offerta dell industria Offerta dell industria concorrenziale Come si combinano le decisioni di offerta di molte imrese singole in un industria concorrenziale er costituire l offerta di

Dettagli

CBM a.s. 2012/2013 PROBLEMA DELL UTILE DEL CONSUMATORE CON IL VINCOLO DEL BILANCIO

CBM a.s. 2012/2013 PROBLEMA DELL UTILE DEL CONSUMATORE CON IL VINCOLO DEL BILANCIO CM a.s. /3 PROLEMA DELL TILE DEL CONSMATORE CON IL VINCOLO DEL ILANCIO Il consumatore è colui che acquista beni er destinarli al rorio consumo. Linsieme dei beni che il consumatore acquista rende il nome

Dettagli

I NUMERI INDICI. Numeri indici indici (misurano il livello di variabilità, concentrazione, dipendenza o interdipendenza, ecc.)

I NUMERI INDICI. Numeri indici indici (misurano il livello di variabilità, concentrazione, dipendenza o interdipendenza, ecc.) NUMER NDC Numeri indici indici (misurano il livello di variabilità, concentrazione, diendenza o interdiendenza, ecc.) si utilizzano er confrontare grandezze nel temo e nello sazio e sono dati dal raorto

Dettagli

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg. Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Introduzione Differenziazione del prodotto Differenziazione

Dettagli

Ripasso di microeconomia ECONOMIA E FINANZA PUBBLICA. Teoria del consumatore. Lezione n. 1. Teoria del consumatore. Le preferenze.

Ripasso di microeconomia ECONOMIA E FINANZA PUBBLICA. Teoria del consumatore. Lezione n. 1. Teoria del consumatore. Le preferenze. Università degli Studi di erugia Corso di Laurea Magistrale in Scienze della olitica e dell'mministrazione Lezione n. Riasso di microeconomia CONOMI FINNZ ULIC nza Caruso Le referenze Come i consumatori

Dettagli

Economia dell'informazione

Economia dell'informazione Economia dell'informazione Disensa 3 Monoolio Martina Gambaro & Andrea Borghesan martina.gambaro@unive.it - borg@unive.it Sommario Monoolio... 1 Massimizzazione del rofitto in monoolio... Monoolio ed elasticità...

Dettagli

CONCORRENZA PERFETTA E DINAMICA

CONCORRENZA PERFETTA E DINAMICA 1 CONCORRENZA PERFETTA E DINAMICA 1. La caratterizzazione dell'equilibrio di mercato Per caratterizzare un mercato di concorrenza erfetta consideriamo un certo numero di imrese che roducono e offrono tutte

Dettagli

Risposta: 2009 2010 Quantità Prezzo ( ) Quantità Prezzo ( ) Automobili 8.000 15.000 6.500 14.500 Biciclette 80.000 195,52 94.

Risposta: 2009 2010 Quantità Prezzo ( ) Quantità Prezzo ( ) Automobili 8.000 15.000 6.500 14.500 Biciclette 80.000 195,52 94. 1. Domanda Si consideri un sistema economico che roduce solo due beni: automobili e biciclette. È noto che nel 009 sono state rodotte 8.000 automobili che sono state venduto al rezzo di 15.000 e 80.000

Dettagli

I COSTI DI UNA VALUTA COMUNE

I COSTI DI UNA VALUTA COMUNE I COTI I UNA VALUTA COMUNE Un aese che aderisce a un UNIONE MONETARIA rinuncia ad alcuni strumenti di olitica economica utili a far fronte a eventuali situazioni di squilibrio ❶ manovre del tasso di cambio

Dettagli

Calcolo delle probabilità

Calcolo delle probabilità Calcolo delle robabilità Evento casuale Chissà quante volte vi hanno detto: Scegli una carta da questo mazzo e voi scegliete casualmente una carta. Perché casualmente? Cosa vuol dire scegliere a caso?

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI PARTE PRIMA: FONDAMENTI DI MICROECONOMIA 1

SOLUZIONI ESERCIZI PARTE PRIMA: FONDAMENTI DI MICROECONOMIA 1 SOUZIONI ESERCIZI PARTE PRIMA: FONDAMENTI DI MICROECONOMIA 1 EQUIIBRIO DI MERCATO, DOMANDA E OFFERTA PROBEMA 1 (SVOTO IN AUA): amministrazione ubblica ha aena deciso di aumentare le accise sulla benzina.

Dettagli

Logistica (mn) 6 CFU Appello del 22 Luglio 2010

Logistica (mn) 6 CFU Appello del 22 Luglio 2010 Logistica (mn) 6 CFU Aello del Luglio 010 NOME: COGNOME: MATR: Avvertenze ed istruzioni: Il comito dura ore e quindici. Non è ermesso lasciare l'aula senza consegnare il comito o ritirarsi. Se dovessero

Dettagli

Una proposizione è una affermazione di cui si possa stabilire con certezza il valore di verità

Una proposizione è una affermazione di cui si possa stabilire con certezza il valore di verità Logica 1. Le roosizioni 1.1 Cosa studia la logica? La logica studia le forme del ragionamento. Si occua cioè di stabilire delle regole che ermettano di assare da un'affermazione vera ad un'altra affermazione

Dettagli

MERCATO E FALLIMENTI DEL MERCATO

MERCATO E FALLIMENTI DEL MERCATO Lezione seconda Ricordiamo alcuni quesiti di Teoria ositiva Beni ubblici e meccanismi di decisione olitica Perché la difesa della nazione è fatta dallo stato e non da imrese rivate? in autostrada si aga

Dettagli

NUMERI RAZIONALI E REALI

NUMERI RAZIONALI E REALI NUMERI RAZIONALI E REALI CARLANGELO LIVERANI. Numeri Razionali Tutti sanno che i numeri razionali sono numeri del tio q con N e q N. Purtuttavia molte frazioni ossono corrisondere allo stesso numero, er

Dettagli

ESERCITAZIONE 4: MONOPOLIO E CONCORRENZA PERFETTA

ESERCITAZIONE 4: MONOPOLIO E CONCORRENZA PERFETTA ESERCITAZIONE 4: MONOPOLIO E CONCORRENZA PERFETTA Esercizio : Scelta ottimale di un monoolista e imoste Si consideri un monoolista con la seguente funzione di costo totale: C ( ) = 400 + + 0 0 La domanda

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 17 Offerta dell industria

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 17 Offerta dell industria UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 17 Offerta dell industria Prof. Gianmaria Martini Offerta di un industria concorrenziale Ricordiamo che l industria è

Dettagli

1 Domanda Oerta Surplus

1 Domanda Oerta Surplus Economia Politica Esercizi #2 L. Balletta, G. De Luca, S Modica, A. Tesoriere 1 Domanda Oerta Surlus Esercizio 1. Caitolo 7 di Mankiw, roblemi n.4,5,6,9; Caitolo 8: n.8; Caitolo 9: n.9. Esercizio 2. Considera

Dettagli

L Offerta dell impresa e dell industria

L Offerta dell impresa e dell industria L Offerta dell imresa e dell industria Studiamo l offerta dell imresa nel mercato di concorrenza erfetta Un mercato caratterizzato da concorrenza erfetta se: 1-I I rezzi sono fissi: l imresa non è in grado

Dettagli

ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI

ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it 0776/2994353 XIV LEZIONE 12/11/2012 Intervento A.D. Rainbow Magic Land Il giorno 16 novembre, dalle 16 alle 18 si terrà in aula T1 l'intervento

Dettagli

4. Reti correttrici e regolatori industriali. 4.1 Regolatori industriali. 4.1.1 Regolatore ad azione proporzionale P

4. Reti correttrici e regolatori industriali. 4.1 Regolatori industriali. 4.1.1 Regolatore ad azione proporzionale P 4. Reti correttrici e regolatori industriali Un sistema di controllo ad anello chiuso deve soddisfare le secifiche assegnate nel dominio della frequenza e quelle assegnate nel dominio del temo. Queste

Dettagli

LE FUNZIONI ECONOMICHE

LE FUNZIONI ECONOMICHE M A R I O G A R G I U L O LE FUNZIONI EONOMIHE APPLIAZIONE DELL ANALISI MATEMATIA FUNZIONI EONOMIHE L economia è lo studio di come imiegare, con maggior convenienza, il denaro di cui si disone er raggiungere

Dettagli

Esame di Microeconomia: Soluzioni. VERSIONE A Esercizio 1

Esame di Microeconomia: Soluzioni. VERSIONE A Esercizio 1 Esame di Microeconomia: Soluzioni Università di Bari - Corso di laurea in Economia e Commercio prof. Coco e dott. Brunori 30-01-2012 VERSIONE A Esercizio 1 Carmen e Tosca sono due sorelle hanno una funzione

Dettagli

Oligopolio. G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale)

Oligopolio. G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale) Oligopolio G. Degli Antoni 26/2/2014 (Economia Applicata/Industriale) Oligopolio In Oligopolio le imprese possono produrre beni sostanzialmente omogenei, oppure differenziati (automobili, bibite, giornali)

Dettagli

La Concorrenza Monopolistica

La Concorrenza Monopolistica La Concorrenza Monopolistica Caratteristiche Molteplicità di imprese Libertà di entrata (entreranno imprese finché vi sarà possibilità di profitti positivi). L entrata di nuove imprese favorisce i consumatori

Dettagli

Il trade-off Efficienza Equità. L ottimo paretiano e l ottimo sociale. Quale teoria della giustizia? ECONOMIA E FINANZA PUBBLICA

Il trade-off Efficienza Equità. L ottimo paretiano e l ottimo sociale. Quale teoria della giustizia? ECONOMIA E FINANZA PUBBLICA niversità degli Studi di erugia orso di Laurea Magistrale in Scienze della olitica e dell'mministrazione EONOMI E FINNZ LI Lezione n 7-8 Il trade-off Efficienza Equità L ottimo aretiano e l ottimo sociale

Dettagli

Microeconomia A-K, Prof Giorgio Rampa a.a. 2011-2012. Svolgimento della prova scritta di Microeconomia AK del 19 settembre 2012

Microeconomia A-K, Prof Giorgio Rampa a.a. 2011-2012. Svolgimento della prova scritta di Microeconomia AK del 19 settembre 2012 Svolgimento della prova scritta di Microeconomia AK del 19 settembre 2012 A DEFINIZIONI - Si definiscano sinteticamente i termini anche con l ausilio, qualora necessario, di formule e grafici. 1. Beni

Dettagli

Sessione live #2 Settimana dal 24 al 30 marzo. Statistica Descrittiva (II): Analisi congiunta, Regressione lineare Quantili.

Sessione live #2 Settimana dal 24 al 30 marzo. Statistica Descrittiva (II): Analisi congiunta, Regressione lineare Quantili. Sessione lie # Settimana dal 4 al 30 marzo Statistica Descrittia (II): Analisi congiunta, Regressione lineare Quantili Lezioni CD: 3 4-5 Analisi congiunta Da un camione di 40 studenti sono stati rileati

Dettagli

8. ESTERNALITÀ, BENI PUBBLICI, ASIMMETRIA INFORMATIVA

8. ESTERNALITÀ, BENI PUBBLICI, ASIMMETRIA INFORMATIVA 8. ESTERNALITÀ, BENI UBBLICI, ASIMMETRIA INFORMATIVA 8.1. Un fenomeno di esternalità positiva può essere segnalato, in equilibrio di concorrenza perfetta, dal fatto che 1) Il beneficio marginale sociale

Dettagli

Il coordinamento interno e internazionale della politica economica

Il coordinamento interno e internazionale della politica economica Il coordinamento interno e internazionale della olitica economica Coordinamento interno Il roblema del coordinamento interno sorge er la resenza di Moltelicità di obiettivi e strumenti Ogni strumento è

Dettagli

E chiaro allora che, rappresentando l evento impossibile e quello certo le due situazioni limite, per un qualunque evento si avrà:

E chiaro allora che, rappresentando l evento impossibile e quello certo le due situazioni limite, per un qualunque evento si avrà: CORSO ELEMENTARE SULLA PROBABILITA Eserimento aleatorio: ogni fenomeno del mondo reale il cui svolgimento è accomagnato da un certo grado di incertezza. rova (tentativo) singola esecuzione di un ben determinato

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 3 Il Mercato

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 3 Il Mercato UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 3 Il Mercato Prof. Gianmaria Martini Modelli ed iotesi Vi sono iù cose, Orazio, tra il cielo e la terra di quelle che

Dettagli

DISTRIBUZIONE di PROBABILITA. Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che può assumere i

DISTRIBUZIONE di PROBABILITA. Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che può assumere i DISTRIBUZIONE di PROBABILITA Si dice variabile aleatoria (o casuale) discreta X una quantità variabile che uò assumere i valori: ; ;, n al verificarsi degli eventi incomatibili e comlementari: E ; E ;..;

Dettagli

Modelli dei Sistemi di Produzione Modelli e Algoritmi della Logistica 2010-11

Modelli dei Sistemi di Produzione Modelli e Algoritmi della Logistica 2010-11 Modelli dei Sistemi di Produzione Modelli e lgoritmi della Logistica 00- Scheduling: Macchina Singola CRLO MNNINO Saienza Università di Roma Diartimento di Informatica e Sistemistica Il roblema /-/ w C

Dettagli

La nostra guida alla scelta

La nostra guida alla scelta Il vero, sincero iumino Franz. TESSITURA ARTISTICA BRUNICO - ALTO ADIGE La nostra guida alla scelta Guida del iumino iumini giusto Perché scegliere un imbottitura di iume e iumini? L elemento rinciale

Dettagli

Differenziazione del Prodotto (DP)

Differenziazione del Prodotto (DP) Differenziazione del Prodotto (DP) DP significa che le imprese vendono beni che il consumatore percepisce come differenti In caso contrario beni omogenei DP è molto diffusa, anche in presenza di beni apparentemente

Dettagli

IMPIANTI DI LAVAGGIO A PORTALE IL MODELLO BASIC. EasyWash

IMPIANTI DI LAVAGGIO A PORTALE IL MODELLO BASIC. EasyWash IMPIANTI DI LAVAGGIO A PORTALE IL MODELLO BASIC EasyWash EasyWash il modello ideale er stazioni di servizio e attività di autolavaggio di iccole dimensioni Design: Basic EasyWash disone di tutte le caratteristiche

Dettagli

Lezione 14 Il meccanismo della domanda e dell offerta. Breve e lungo periodo

Lezione 14 Il meccanismo della domanda e dell offerta. Breve e lungo periodo Corso di Economia Politica rof. S. Paa Lezione 14 Il meccanismo della domanda e dell offerta. Breve e lungo eriodo Facoltà di Economia Università di Roma La Saienza L equilibrio tra domanda e offerta Sovraoniamo

Dettagli

No se in assenza di intervento si raggiunge una situazione ottimale nel senso di Pareto. Esempio. Lo Stato deve intervenire?

No se in assenza di intervento si raggiunge una situazione ottimale nel senso di Pareto. Esempio. Lo Stato deve intervenire? Lo tato deve intervenire? No se in assenza di intervento si raggiunge una situazione ottimale nel senso di Pareto. ECONOMIA PUBBLICA (8 CFU) (1) Le disfunzioni del mercato come giustificazioni dell intervento

Dettagli

FISICA. V [10 3 m 3 ]

FISICA. V [10 3 m 3 ] Serie 5: Soluzioni FISICA II liceo Esercizio 1 Primo rinciio Iotesi: Trattiamo il gas con il modello del gas ideale. 1. Dalla legge U = cnrt otteniamo U = 1,50 10 4 J. 2. Dal rimo rinciio U = Q+W abbiamo

Dettagli

Capitolo 26: Il mercato del lavoro

Capitolo 26: Il mercato del lavoro Capitolo 26: Il mercato del lavoro 26.1: Introduzione In questo capitolo applichiamo l analisi della domanda e dell offerta ad un mercato che riveste particolare importanza: il mercato del lavoro. Utilizziamo

Dettagli

Capitolo 1. Il marketing: costruire una relazione profittevole con il cliente. Capitolo 1- slide 1

Capitolo 1. Il marketing: costruire una relazione profittevole con il cliente. Capitolo 1- slide 1 Capitolo 1 Il marketing: costruire una relazione profittevole con il cliente Capitolo 1- slide 1 Obiettivi di apprendimento Che cos è il marketing? Comprendere il mercato e i bisogni del consumatore Obiettivi

Dettagli

Domanda, offerta, beneficio marginale, costo marginale e surplus

Domanda, offerta, beneficio marginale, costo marginale e surplus omanda, offerta, beneficio marginale, costo marginale e surplus Il comportamento dei consumatori relativamente ad un certo bene viene, come noto, descritto di solito tramite una curva di domanda: una curva

Dettagli

1 Il campo elettrico. 1.1 Azione a distanza

1 Il campo elettrico. 1.1 Azione a distanza 1 Il camo elettrico 1.1 Azione a distanza L idea di interazione fra cori è stata semre associata all idea di un contatto: la ossibilità che un oggetto otesse esercitare un azione in una regione di sazio

Dettagli

La pubblicità. La pubblicità. La pubblicità. La pubblicità

La pubblicità. La pubblicità. La pubblicità. La pubblicità La La rappresenta il canale principale attraverso il quale i consumatori ottengono informazioni sui prodotti. Nel 2006, le spese pubblicitarie in USA sono state pari al 2,2% 2% del PIL. In Italia, nel

Dettagli

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing SPIEGARE I FATTORI CHE INFLUENZANO LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing SPIEGARE I FATTORI CHE INFLUENZANO LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO LEZIONI N. e Le Politiche di Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE SPIEGARE I FATTORI CHE INFLUENZANO LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO COMPRENDERE GLI OBIETTIVI

Dettagli

Concorrenza monopolistica

Concorrenza monopolistica Economia Internazionale Alireza Naghavi Capitolo 6 (b) Economie di scala, concorrenza imperfetta e commercio internazionale 1 Concorrenza monopolistica La concorrenza monopolistica descrive un settore

Dettagli

Portata Q - è il volume di liquido mosso dalla pompa nell'unità di tempo; l'unità di misura della portata è m 3 /sec (l/s; m 3 /h).

Portata Q - è il volume di liquido mosso dalla pompa nell'unità di tempo; l'unità di misura della portata è m 3 /sec (l/s; m 3 /h). OME ER FLUIDI ALIMENARI Definizione Sono macchine oeratrici oeranti su fluidi incomrimibili in grado di trasformare l energia meccanica disonibile all albero di un motore in energia meccanica del fluido

Dettagli

Dispensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1

Dispensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1 Disensa n.1 Esercitazioni di Analisi Mat. 1 (a cura di L. Pisani) C.d.L. in Matematica Università degli Studi di Bari a.a. 2003/04 i Indice Notazioni iii 1 Princii di sostituzione 1 1.1 Funzioni equivalenti

Dettagli

I costi nel breve periodo

I costi nel breve periodo I costi di produzione e la funzione di offerta Breve e lungo periodo Il breve periodo è quell orizzonte temporale nel quale l impresa può variare solo parzialmente l impiego degli input esempio: l impresa

Dettagli

COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs)

COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs) COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs) Spesso la tecnologia dell informazione assume la forma di un sistema, ovvero un insieme di componenti che hanno valore quando funzionano insieme. Per esempio, hardware

Dettagli

SoftCare² Pro Touchless

SoftCare² Pro Touchless SoftCare² Pro Touchless l IMPIANTO COMBINATO SoftCare² Pro Touchless le massime restazioni di lavaggio touchless SoftCare² Pro Touchless Sono disonibili due varianti dell'imianto: semlice oure combinata

Dettagli

MD 9. La macroeconomia delle economie aperte. UD 9.1. Macroeconomia delle economie aperte

MD 9. La macroeconomia delle economie aperte. UD 9.1. Macroeconomia delle economie aperte MD 9. La macroeconomia delle economie aperte In questo modulo, costituito da due Unità, ci occuperemo di analizzare il funzionamento delle economie aperte, ossia degli scambi a livello internazionale.

Dettagli

OLIGOPOLIO. Introduzione

OLIGOPOLIO. Introduzione OLIGOPOLIO Introduzione Nelle precedenti lezioni abbiamo visto differenti forme di mercato quali la concorrenza perfetta e il monopolio. Queste due strutture di mercato sono assai diverse 1, tuttavia entrambe

Dettagli

INTERAZIONE STRATEGICA: LA COMPETIZIONE DI PREZZO E IL PARADOSSO DI BERTRAND

INTERAZIONE STRATEGICA: LA COMPETIZIONE DI PREZZO E IL PARADOSSO DI BERTRAND INTERAZIONE STRATEGICA: LA COMPETIZIONE DI PREZZO E IL PARADOSSO DI BERTRAND ECONOMIA INDUSTRIALE UNIVERSITA Bicocca Christian Garavaglia - Maggio 2006 Caso Britannica-Encarta Fino ad inizi anni 90, i

Dettagli

Elementi di meccanica dei fluidi

Elementi di meccanica dei fluidi IMPIANTI AEROSPAZIALI DISPENSE DEL CORSO, VERSIONE 005 Caitolo 3 Elementi di meccanica dei fluidi 3. IMPIANTI AEROSPAZIALI DISPENSE DEL CORSO, VERSIONE 005 3. Introduzione In molti imianti il collegamento

Dettagli

Economia Politica. Il monopolio. Cap 15. Appunti delle lezioni Fabiano Schivardi

Economia Politica. Il monopolio. Cap 15. Appunti delle lezioni Fabiano Schivardi Economia Politica Appunti delle lezioni Fabiano Schivardi testo di riferimento: Mankiw, Principi di economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Cap 15 Il monopolio Inquadramento generale In questa sezione prenderemo

Dettagli

Il sistema di contabilità nazionale e la comparazione degli aggregati economici nel tempo e nello spazio

Il sistema di contabilità nazionale e la comparazione degli aggregati economici nel tempo e nello spazio Bruno Bracalente Il sistema di contabilità nazionale e la comarazione degli aggregati economici nel temo e nello sazio Disense er il corso di Statistica Economica Modulo I Università degli Studi di Perugia

Dettagli

Lezione 14 Il mercato e il prezzo: Il meccanismo delle domanda e dell offerta

Lezione 14 Il mercato e il prezzo: Il meccanismo delle domanda e dell offerta Corso di Scienza Economica (Economia Politica) rof. G. Di Bartolomeo Lezione 14 Il mercato e il rezzo: Il meccanismo delle domanda e dell offerta Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo

Dettagli

ESERCITAZIONE 8: GIOCHI SEQUENZIALI, ASIMMETRIE INFORMATIVE ED ESTERNALITA

ESERCITAZIONE 8: GIOCHI SEQUENZIALI, ASIMMETRIE INFORMATIVE ED ESTERNALITA MICRECNMI CLE.. 003-004 ssistente alla didattica: Elena rgentesi ESERCITZINE 8: GICHI SEUENZILI, SIMMETRIE INFRMTIVE E ESTERNLIT Esercizio : Giochi sequenziali e minacce credibili Si consideri un mercato

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA MICROECONOMIA [F O] / Prova finale 14 Gennaio 2005. Nome.. Cognome. Matricola. Corso di laurea: CLEMI CLEA CLSES

INTRODUZIONE ALLA MICROECONOMIA [F O] / Prova finale 14 Gennaio 2005. Nome.. Cognome. Matricola. Corso di laurea: CLEMI CLEA CLSES INTRODUZIONE ALLA MICROECONOMIA [F O] / Prova finale 14 Gennaio 2005 A Nome.. Cognome. Matricola. Corso di laurea: CLEMI CLEA CLSES Istruzioni: rispondete alle domande segnando con una crocetta la lettera

Dettagli

13.4 Risposte alle domande di ripasso

13.4 Risposte alle domande di ripasso 86 Capitolo 13 13.4 Risposte alle domande di ripasso 1. Il modello di Cournot è incentrato sull ipotesi che ciascuna impresa consideri costante il livello attuale di output delle concorrenti. Il modello

Dettagli

Analisi Costi-Benefici

Analisi Costi-Benefici Politica economica (A-D) Sapienza Università di Rome Analisi Costi-Benefici Giovanni Di Bartolomeo Sapienza Università di Roma Scelta pubblica Intervento pubblico realizzazione di progetti esempi: infrastrutture,

Dettagli

Università degli Studi dell Aquila

Università degli Studi dell Aquila Università degli Studi dell Aquila Esame di Microeconomia 9 crediti 3 settembre 2014 Docente: Giuseppe Pace ISTRUZIONI Riempire i campi relativi a nome, cognome (IN STAMPATELLO) e matricola sulla griglia.

Dettagli

MERCATI NON CONCORRENZIALI. 2. grande numero di produttori e consumatori in ciascun mercato; 3. omogeneità del bene prodotto/venduto in ogni mercato

MERCATI NON CONCORRENZIALI. 2. grande numero di produttori e consumatori in ciascun mercato; 3. omogeneità del bene prodotto/venduto in ogni mercato MERCATI NON CONCORRENZIALI Le iotesi che sorreono lo schema di concorrenza eretta sono: 1. inormazione eretta e comleta er tutti li aenti; 2. rande numero di roduttori e consumatori in ciascun mercato;

Dettagli

x. Il surplus del consumatore è dato dall area del triangolo ACE = 312, 5

x. Il surplus del consumatore è dato dall area del triangolo ACE = 312, 5 Esercizi sulle Forme di mercato. Siano note le seguenti funzioni di domanda/offerta: x = 6,6 x = 80 4 a. determinare l equilibrio b. chiarire qual è il valore dell elasticità dell offerta al rezzo c. determinare

Dettagli

Corso di Economia Politica (a.a. 2007-8) Esercitazioni - Microeconomia

Corso di Economia Politica (a.a. 2007-8) Esercitazioni - Microeconomia Corso di Economia Politica (a.a. 007-8) Esercitazioni - Microeconomia Capitolo 6: Problemi 5, 6, 8, 9 Capitolo 7: Problemi 1,, 4 Capitolo 8: Problemi 3, 10 Capitolo 9: Problemi 3, 4, 7, 9 Capitolo 10:

Dettagli

Il mercato di monopolio

Il mercato di monopolio Il monopolio Il mercato di monopolio Il monopolio è una struttura di mercato caratterizzata da 1. Un unico venditore di un prodotto non sostituibile. Non ci sono altre imprese che possano competere con

Dettagli

L equilibrio chimico

L equilibrio chimico Equilibrio chimico L equilibrio chimico Ogni reazione, in un sistema chiuso, evolve sontaneamente ad uno stato di equilibrio Quando viene raggiunto lo stato di Equilibrio Chimico: le velocità della reazione

Dettagli

sorgente di lavoro meccanico operante in maniera ciclica internamente reversibile esternamente reversibile termostato T

sorgente di lavoro meccanico operante in maniera ciclica internamente reversibile esternamente reversibile termostato T CICLI MOORI Utilizzando un motore (sorgente di lavoro meccanico oerante in maniera ciclica) che evolve secondo il ciclo isotermo-adiabatico di Carnot in maniera internamente reversibile, scambiando calore

Dettagli

ANALISI DELLE VIBRAZIONI PER LA DIAGNOSTICA DELLE MACCHINE ROTANTI 2 parte

ANALISI DELLE VIBRAZIONI PER LA DIAGNOSTICA DELLE MACCHINE ROTANTI 2 parte Indice Vibrazioni di una macchina elettrica ANALISI DELLE VIRAZIONI PER LA DIAGNOSTICA DELLE MACCHINE ROTANTI arte Lucia FROSINI Diartimento di Ingegneria Industriale e dell Informazione Università di

Dettagli

Capitolo 3. Il comportamento del consumatore. Temi da discutere. Il comportamento del consumatore. Il comportamento del consumatore

Capitolo 3. Il comportamento del consumatore. Temi da discutere. Il comportamento del consumatore. Il comportamento del consumatore Temi da discutere Capitolo 3 Il comportamento del consumatore L utilità marginale Il comportamento del consumatore Due applicazioni che illustrano l importanza della teoria economica del consumatore sono:

Dettagli

MICROECONOMIA La teoria del consumo: Alcuni Arricchimenti. Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza

MICROECONOMIA La teoria del consumo: Alcuni Arricchimenti. Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza MICROECONOMIA La teoria del consumo: Alcuni Arricchimenti Enrico Saltari Università di Roma La Sapienza 1 Dotazioni iniziali Il consumatore dispone ora non di un dato reddito monetario ma di un ammontare

Dettagli

Legge del gas perfetto e termodinamica

Legge del gas perfetto e termodinamica Scheda riassuntia 5 caitoli 9-0 Legge del gas erfetto e termodinamica Gas erfetto Lo stato gassoso è quello di una sostanza che si troa oltre la sua temeratura critica. La temeratura critica è quella oltre

Dettagli

"ESERCIZI-TIPO" i video con la soluzione sono scaricabili all'indirizzo:

ESERCIZI-TIPO i video con la soluzione sono scaricabili all'indirizzo: Università degli Studi di Catania Dipartimento di Economia e Impresa - Corso di Laurea in Economia Insegnamento di Microeconomia - Prof. Roberto Cellini "ESERCIZI-TIPO" CHE IL DOCENTE ILLUSTRA E RISOLVE

Dettagli

Capitolo 2 Offerta e domanda

Capitolo 2 Offerta e domanda Temi da discutere Capitolo 2 rima parte Cambiamenti nell equilibrio di mercato Elasticità dell offerta e della domanda Elasticità di breve e di lungo periodo Temi da discutere Effetti di un cambiamento

Dettagli

La perdita secca di monopolio.

La perdita secca di monopolio. La erdita secca di monoolio. La erdita secca di monoolio. Consideriamo il caso generale in cui si abbia una funzione di domanda inversa di mercato =a-b ed una funzione di offerta =c+d Va notato che la

Dettagli

Economia Politica Prof. Paolo Di Giannatale

Economia Politica Prof. Paolo Di Giannatale Università degli Studi di Teramo Corso di Laurea in Scienze del Turismo e dell'organizzazioni delle Manifestazioni Sportive Economia Politica Prof. Paolo Di Giannatale A. A. 2011/2012 1 Le scelte del consumatore

Dettagli

CAPITOLO 12 MONOPOLIO. Monopolio = forma di mercato in cui un unico venditore offre un prodotto per il quale non esistono stretti sostituti.

CAPITOLO 12 MONOPOLIO. Monopolio = forma di mercato in cui un unico venditore offre un prodotto per il quale non esistono stretti sostituti. Caitolo Monoolio agina CAPITOLO MONOPOLIO Monoolio forma di mercato in cui un unico venditore offre un rodotto er il quale non esistono stretti sostituti. Non uò iù valere l iotesi di rice-taking, erché

Dettagli

Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 2013-2014. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA

Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 2013-2014. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 203-204. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA Cenni sulla regolamentazione del mercato elettrico in Italia Il processo di liberalizzazione

Dettagli

Il monopolio (Frank, Capitolo 12)

Il monopolio (Frank, Capitolo 12) Il monopolio (Frank, Capitolo 12) IL MONOPOLIO Il monopolio è una forma di mercato in cui un unico venditore offre un bene che non ha stretti sostituti, ad una moltitudine di consumatori La differenza

Dettagli

L impresa che non fa il prezzo

L impresa che non fa il prezzo L offerta nei mercati dei prodotti L impresa che non fa il prezzo L impresa che non fa il prezzo (KR 10 + NS 6) Dipartimento di Economia Politica Università di Milano Bicocca Outline L offerta nei mercati

Dettagli

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO Perché segmentare? I mercati sono numerosi, dispersi geograficamente ed eterogenei nelle loro esigenze d'acquisto. Un'impresa che decide di operare in un certo mercato non

Dettagli

Le altre forme di mercato

Le altre forme di mercato CL Medicina Veterinaria Anno Accademico 2014-15 Le altre forme di mercato 1 Critiche alla forma di mercato della concorrenza perfetta La forma di mercato della concorrenza perfetta (che è alla base di

Dettagli

Esercizi Modulo Impresa. Corso di laurea Consulente del Lavoro e Giurista d'impresa UNIBS, a.a. 2012-2013 Prof.ssa Chiara Dalle Nogare

Esercizi Modulo Impresa. Corso di laurea Consulente del Lavoro e Giurista d'impresa UNIBS, a.a. 2012-2013 Prof.ssa Chiara Dalle Nogare Esercizi Modulo Impresa Corso di laurea Consulente del Lavoro e Giurista d'impresa UNIBS, a.a. 2012-2013 Prof.ssa Chiara Dalle Nogare Esercizio 1 lez.6 Una donna che lavora in un negozio di fotocopie guadagnando

Dettagli

Capitolo 12 Il monopolio. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright 2010 - The McGraw-Hill Companies, srl

Capitolo 12 Il monopolio. Robert H. Frank Microeconomia - 5 a Edizione Copyright 2010 - The McGraw-Hill Companies, srl Capitolo 12 Il monopolio IL MONOPOLIO Il monopolio è una forma di mercato in cui un unico venditore offre un bene che non ha stretti sostituti, ad una moltitudine di consumatori La differenza fondamentale

Dettagli

L IMMAGINE DELLA RAI COME SERVIZIO PUBBLICO

L IMMAGINE DELLA RAI COME SERVIZIO PUBBLICO L IMMAGINE DELLA RAI COME SERVIZIO PUBBLICO VOTO MEDIO 2 0 0 9 mag nov 5,6 5,6 5,7 5,8 6,3 6,1 6,3 6,4 6,7 6,7 6,7 6,9 5,6 5,8 6,0 6,1 6,1 6,3 6,4 6,4 6,5 6,6 NONRISPETTA IL PLURALISMO DELLE OPINIONI POLITICHE,

Dettagli

ECONOMIA CLASSE IV prof.ssa Midolo L ASPETTO ECONOMICO DELLA GESTIONE. (lezione della prof.ssa Edi Dal Farra)

ECONOMIA CLASSE IV prof.ssa Midolo L ASPETTO ECONOMICO DELLA GESTIONE. (lezione della prof.ssa Edi Dal Farra) ECONOMIA CLASSE IV prof.ssa Midolo L ASPETTO ECONOMICO DELLA GESTIONE (lezione della prof.ssa Edi Dal Farra) La GESTIONE (operazioni che l azienda compie per raggiungere i suoi fini) può essere: ORDINARIA

Dettagli

! L occhio come sistema ottico complesso. Corso di Principi e Modelli della Percezione. ! Prof. Giuseppe Boccignone!

! L occhio come sistema ottico complesso. Corso di Principi e Modelli della Percezione. ! Prof. Giuseppe Boccignone! L occhio come sistema ottico comlesso Corso di Princii e Modelli della Percezione Prof. Giusee Boccignone Diartimento di Scienze dell Informazione Università di Milano boccignone@dsi.unimi.it htt://homes.dsi.unimi.it/~boccignone/giuseeboccignone_webage/modelli_percezione.html

Dettagli

SISTEMA D ALLARME E COMUNICATORI

SISTEMA D ALLARME E COMUNICATORI SISTEMA D ALLARME E COMUNICATORI MANUALE D USO Grazie er aver acquistato un sistema di sicurezza DAITEM adeguato alle vostre esigenze di rotezione. Precauzioni L installazione del sistema deve essere effettuata

Dettagli

Il concetto di elasticità della domanda rispetto al prezzo è di importanza cruciale per anticipare l esito di variazioni di prezzo (legate ad esempio

Il concetto di elasticità della domanda rispetto al prezzo è di importanza cruciale per anticipare l esito di variazioni di prezzo (legate ad esempio L elasticità Cap.4 L elasticità Fin ora abbiamo visto come domanda e offerta di un bene reagiscano a variazioni del prezzo del bene Sono state tutte considerazioni qualitative (direzione del cambiamento)

Dettagli

L Q = 1. e nel ciclo di Carnot questo rendimento assume valore massimo pari a : η =

L Q = 1. e nel ciclo di Carnot questo rendimento assume valore massimo pari a : η = CICLI ERMODINAMICI DIREI: Maccine termice Le maccine ce anno come scoo uello di trasformare ciclicamente in lavoro il calore disonibile da una sorgente termica sono dette maccine termice o motrici e il

Dettagli

La teoria dell offerta

La teoria dell offerta La teoria dell offerta Tecnologia e costi di produzione In questa lezione approfondiamo l analisi del comportamento delle imprese e quindi delle determinanti dell offerta. In particolare: è possibile individuare

Dettagli

Cristian Secchi Pag. 1

Cristian Secchi Pag. 1 Controlli Digitali Laurea Magistrale in Ingegneria Meccatronica CONTROLLORI PID Tel. 0522 522235 e-mail: secchi.cristian@unimore.it Introduzione regolatore Proorzionale, Integrale, Derivativo PID regolatori

Dettagli

Esercitazione 9 Dott.ssa Sabrina Pedrini 29/04/2015. Domande a risposta multipla

Esercitazione 9 Dott.ssa Sabrina Pedrini 29/04/2015. Domande a risposta multipla Esercitazione 9 Dott.ssa Sabrina Pedrini 29/04/2015 Domande a risposta multipla 1) Il primo teorema dell economia del benessere sostiene che: a) L equilibrio competitivo dipende dal potere contrattuale

Dettagli

Ma il costo marginale è pari al costo del lavoro per unità di prodotto, ovvero al rapporto tra produttività marginale e salario unitario.

Ma il costo marginale è pari al costo del lavoro per unità di prodotto, ovvero al rapporto tra produttività marginale e salario unitario. Caitolo 4 Il fattore lavoro agina CAPITOO 4 I FATTORE AVORO Nel breve eriodo (solo il fattore lavoro variabile) l imresa uguaglia il costo marginale al ricavo marginale. Ma il costo marginale è ari al

Dettagli

OLIGOPOLIO Sul mercato è presente un numero N di imprese N non è cosìgrande da poter giustificare l assunzione che le decisioni delle imprese non

OLIGOPOLIO Sul mercato è presente un numero N di imprese N non è cosìgrande da poter giustificare l assunzione che le decisioni delle imprese non OLIGOPOLIO Sul mercato è resente un numero N di imrese N non è cosìgrande da oter giustificare l assunzione che le decisioni delle imrese non hanno influenza sul rezzo di mercato La concorrenza monoolistica

Dettagli

Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale

Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Saienza Università di Roma - Diartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Scheduling Renato Bruni bruni@dis.uniroma.it Il materiale resentato è derivato da quello dei roff. A. Sassano

Dettagli

ESERCITAZIONE 5: ESERCIZI DI RIPASSO

ESERCITAZIONE 5: ESERCIZI DI RIPASSO Microeconomia CLEA A.A. 00-00 ESERCITAZIONE 5: ESERCIZI DI RIPASSO Esercizio 1: Scelte di consumo (beni comlementari) Un consumatore ha referenze raresentate dalla seguente funzione di utilità: U (, )

Dettagli