Newsletter IMPLEMENTING EMPLOYMENT SERVICE. IES aumenterà l efficienza!

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Newsletter IMPLEMENTING EMPLOYMENT SERVICE. IES aumenterà l efficienza!"

Transcript

1 IMPLEMENTING EMPLOYMENT SERVICE Newsletter IES aumenterà l efficienza! IMPLEMENTING EMPLOYMENT SERVICE IES faciliterà l accesso dei disoccupati e dei soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro! IES creerà maggiore consapevolezza riguardo ai servizi per l occupazione in Europa! IES ridurrà il divario tra i servizi per l occupazione dei diversi Paesi europei! IES condurrà alla sinergia!

2 PAGINA 2 Editoriale Gentili lettori, la prima newsletter del Progetto IES, Implementing Employment Service, vuole essere una presentazione ufficiale del Progetto stesso e si propone di attirare la vostra attenzione sul nostro principale obiettivo: favorire lo scambio di buone pratiche nell ambito dei servizi per l impiego. Dal momento che ci proponiamo di raggiungere il maggior numero possibile di lettori, ogni edizione della newsletter, oltre che essere pubblicata nel nostro sito internet, sarà inviata periodicamente via a coloro che, in virtù del loro ruolo istituzionale, sono potenzialmente interessati alle attività e ai risultati del nostro Progetto. Luca Spissu Riteniamo infatti, data la rilevanza dell argomento trattato, che un ampia diffusione delle informazioni possa aiutare gli operatori del sistema dei servizi pubblici per l impiego ad acquisire maggiore familiarità con nuove idee, procedure e metodologie che potrebbero rappresentare utili strumenti per affrontare meglio il più grande problema a livello comunitario: il crescente tasso di disoccupazione. In questa newsletter troverete informazioni dettagliate in merito a ciò che abbiamo previsto di fare in termini di attività e di risultati. Inoltre, potrete acquisire informazioni sui risultati preliminari raggiunti dopo quasi un anno di lavoro. In questo numero >>> 1. Il Progetto IES 2. Il partenariato di IES 3. Le analisi di IES 4. Le visite di studio IES 5. Gli eventi di IES Tre gli argomenti trattati: l idea fondamentale ed il processo attraverso il quale la proposta progettuale è stata concepita; le attività di comunicazione e diffusione dei risultati, coordinate dalla Fondazione Regionale del Lavoro di Podravje (Slovenia); i primi risultati conseguiti nell ambito dell attività fondamentale del Progetto, ovvero la componente dedicata allo scambio di esperienze, coordinata dal partner tecnico, l Università FH Joanneum. Come manager di progetto, nonché co-autore dello stesso, e rappresentante dell Agenzia regionale per il lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, soggetto capofila del Progetto, mi occuperò del primo punto, cogliendo l occasione per rivelarvi alcuni segreti che hanno condotto alla selezione del nostro progetto. Meritano di essere citati alcuni elementi di particolare rilevanza: la qualità dell idea progettuale e le attività realizzate dal partenariato; il ruolo preciso attribuito a ciascun partner e l ampia copertura territoriale a livello comunitario assicurata dal Progetto; la tipologia di attività che abbiamo previsto di realizzare nel corso dei tre anni. Partenariato IES, Riproduzione consentita, deve essere indicata la fonte acknowledged. Capo redattore: Sonja Gavez Redattore tecnico: Vasja Bajde Grafico: Gorazd Gregoriè, Gazela, d.o.o. Buona lettura, Luca Spissu, Project Manager Agenzia regionale per il lavoro della Regione Autonoma della Sardegna

3 PAGINA 3 Il Progetto IES Il Progetto IES conduce alla sinergia! di Luca Spissu, Agenzia regionale per il lavoro della Regione Autonoma della Sardegna (Italia) Il partenariato coinvolge 10 partner di 6 differenti paesi dell Unione Europea: 3 dall Italia, 2 dalla Spagna, 2 dalla Romania, 1 da Austria, Germania e Slovenia. Nel gennaio 2008 il Progetto IES è stato presentato al Segretariato Tecnico Congiunto del Programma INTERREG IVC insieme a più di 400 candidature. Per vincere una tale competizione, era necessario produrre un documento di valore. E così abbiamo fatto. La valutazione di qualità ha premiato in modo particolare l Agenzia Regionale per il Lavoro e l intero partenariato: infatti, il Segretariato ha raccomandato l approvazione del Progetto come quarta migliore proposta progettuale presentata nel primo bando. Tra i suoi punti di forza, il ruolo rilevante e l enfasi attribuita al funzionamento del sistema dei servizi pubblici per l impiego, quale elemento chiave per combattere la disoccupazione, ed il fatto che la proposta progettuale rappresenta il risultato di un profondo coinvolgimento di tutti i partner durante la sua elaborazione. Tutti hanno preso parte all elaborazione del Progetto sin dalle prime fasi, facendo proposte concrete sul ruolo nell ambito del progetto, descrivendo i rispettivi sistemi territoriali e condividendo con il capofila l arduo compito da raggiungere. Nella valutazione di qualità il nostro piano di attività è stato definito piuttosto ambizioso. Gli elementi chiave che meritano di essere citati sono: il costante coinvolgimento degli amministratori locali e degli stakeholders per assicurare l effettivo trasferimento delle esperienze identificate, l articolato programma di scambio di personale e l elevato numero di attività di comunicazione. La scelta dei partner è stata fatta prendendo in considerazione i differenti livelli di sviluppo che ogni Paese mostra nell ambito della tematica del Progetto: Romania e Slovenia come rappresentanti dei Paesi che sono entrati di recente nell Unione Europea; Germania e Austria per il ruolo guida che hanno in Europa nelle predette tematiche; la Spagna per le efficaci politiche realizzate nel corso dell ultimo decennio. Data la necessità di condividere le responsabilità operative del Progetto nell ambito del partenariato e le specificità che alcune attività richiedono, i partner sono stati inoltre scelti in base alla loro capacità di realizzare le attività di comunicazione e all esperienza nel coordinare analisi relative ai sistemi di servizio per l impiego nei 6 Paesi comunitari coinvolti. Per quanto riguarda le attività di comunicazione e diffusione, era necessario avere un organizzazione snella e competente sulle principali tematiche del Progetto. Per tale motivo la nostra ricerca si è indirizzata verso un ente pubblico assimilato, possibilmente un agenzia di sviluppo che si occupasse di tematiche dell impiego. Tutti questi requisiti sono soddisfatti dal nostro partner sloveno, la Fondazione Regionale del Lavoro di Podravje. I criteri e gli elementi presi in considerazione per la scelta del partner tecnico, l Università FH Joanneum, hanno coinciso con il bisogno di assicurare un forte ruolo guida durante la realizzazione della prima attività di Progetto: l elaborazione di una complessa analisi contenente la lista delle pratiche e delle esperienze nel campo dei servizi per l impiego in Europa.

4 PAGINA 4 Il Progetto IES Il Progetto IES per migliorare l efficacia delle politiche per l occupazione di Sonja Gavez, Fondazione regionale del lavoro di Podravje (Slovenia) Cagliari, Italia Il progetto IES (Implementing Employment Service) ha avuto inizio nel novembre 2008 e proseguirà fino ad ottobre Il budget, pari a ,07 euro, è cofinanziato dal FESR nell ambito del Programma INTERREG IVC, lo strumento dell Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea che, nel periodo di programmazione , promuove attività e progetti di cooperazione interregionale. In accordo con l obiettivo generale del Programma, il progetto è stato ideato per migliorare l efficacia delle politiche regionali per l occupazione (Priorità tematica Innovazione ed economia della conoscenza ) da realizzare attraverso lo scambio e il trasferimento di esperienze, conoscenze e buone pratiche tra 10 regioni europee e sei Paesi partner. Secondo la definizione della Commissione Europea, il Sistema dei Servizi per l Impiego (SSI), composto da diversi soggetti, rappresenta un elemento chiave per contrastare la disoccupazione e per favorire l accesso di chi cerca lavoro nel mercato locale, nazionale ed europeo. Questo è il punto di partenza del progetto che è orientato verso la sfida delle politiche attive del mercato del lavoro e tenta di sviluppare nuove soluzioni per il loro miglioramento. Murcia, Spagna Nel contesto generale dei servizi istituzionali che il servizio pubblico per l impiego solitamente offre, il progetto IES affronta cinque diverse tematiche: (1) governance; (2) orientamento; (3) incrocio domanda-offerta di lavoro e inserimento lavorativo; (4) partecipazione dei soggetti svantaggiati al mercato del lavoro; (5) promozione dell occupabilità individuale. Lo scambio di esperienze avverrà in modo da valorizzare il ruolo e le diverse competenze di ogni partner. Questo permetterà al partenariato (composto da soggetti provenienti dall Italia, Spagna, Romania, Slovenia, Germania e Austria) di disporre di informazioni e validi risultati che contribuiranno alla creazione di un sistema dei servizi per l impiego più efficiente e in grado di offrire servizi più efficaci all utenza locale. Bucharest, Romania

5 PAGINA 5 Il Progetto IES Nuremburg, Germania I gruppi target del progetto IES sono gli attori locali, i decisori politici, i soggetti del sistema dei servizi per l impiego, i disoccupati, i soggetti svantaggiati e le imprese. I primi saranno coinvolti attivamente nelle attività progettuali. In particolare le tavole rotonde e seminari tematici costituiranno l occasione per trasferire i risultati del progetto e raccomandare agli stessi possibili soluzioni da adottare per migliorare l efficacia delle politiche e il funzionamento dei servizi per l impiego erogati alla collettività. Disoccupati, soggetti svantaggiati (ultraquarantenni, disoccupati di lunga durata, giovani in cerca di prima occupazione, ecc.) e imprese beneficeranno di un migliore sistema dei servizi per l impiego che assicurerà una efficiente attività di gestione e di orientamento, un efficace incontro domanda-offerta di lavoro con conseguente inserimento lavorativo, una maggiore partecipazione al mercato del lavoro da parte dei soggetti svantaggiati e una incrementata competitività dell individuo e dell impresa nel mercato del lavoro. Ulteriori informazioni sono disponibili su: www. ies-employment.eu Graz, Austria Maribor, Slovenia

6 PAGINA 6 Il partenariato di IES Il partenariato di IES Il partenariato del progetto IES è composto da 10 partner provenienti da 6 Paesi Europei (Austria, Germania, Italia, Spagna, Romania e Slovenia). Il partenariato è guidato dall Agenzia regionale per il lavoro della Regione Autonoma della Sardegna che svolge il ruolo di capofila. La composizione del partenariato riflette la necessità di coinvolgere Paesi e territori che si trovano in diversi stadi di sviluppo, le cui diverse caratteristiche vengono viste come un opportunità per supportare e alimentare un processo di crescita comune. Luca Spissu L Agenzia regionale per il lavoro è l organismo tecnico della Regione Autonoma della Sardegna a cui è affidato il compito di fornire assistenza tecnica e di monitorare le politiche del lavoro a supporto delle funzioni della Regione e delle province, collaborando al raggiungimento dell integrazione tra i servizi per il lavoro e le politiche attive del lavoro. Inoltre, cura la gestione delle informazioni e delle banche dati dei servizi per il lavoro; cura il monitoraggio sulla mobilità interprovinciale, interregionale, nazionale e comunitaria; svolge funzioni di osservatorio regionale nel mercato del lavoro, attraverso attività di rilevazione statistica, documentazione, ricerca e studio in materia di lavoro. Bernadette Frech L Università FH JOANNEUM, Austria, è una delle principali Università di Scienze Applicate del Paese. E costantemente collegata ad Università ed Enti partner in tutto il mondo, e, in collaborazione con loro, sostiene programmi di scambi internazionali e di ricerche nell interesse degli studenti, dei lettori e dell intera comunità. FH Joanneum è un partner accreditato nel campo della formazione, della ricerca e dello sviluppo. Heino Beer Agenzia Federale per il Lavoro, Germania La Direzione regionale della Baviera dipende direttamente dall Agenzia Pubblica Federale per il lavoro. La sede principale è a Norimberga ed è responsabile del Sistema dei Servizi per l Impiego della Baviera. Può contare su impiegati, 27 Agenzie per il lavoro, 75 uffici decentrati e 89 Organizzazioni per il sostegno dei soggetti disoccupati. Consuelo Garcia Sanchez La Fondazione Università Impresa della Regione Murcia, Spagna, ha come priorità principale la realizzazione di attività di formazione postlaurea e di trasferimento di conoscenze nel campo delle ricerche e dello sviluppo tecnologico per facilitare l inserimento professionale dei laureati e sostenere la comunità universitaria. Opera nelle seguenti aree: Gestione di imprese e Business School; Ricerca e Innovazione; Servizi per l Impiego e servizi inerenti la creazione d impresa e la ricerca di partners. Maite Rodriguez Sañudo Il Servizio per l Impiego della Regione La Rioja, Spagna, è un ente autonomo con personalità giuridica del Ministero per l Innovazione, Industria e Occupazione. E lo strumento che ha il compito di realizzare, in collaborazione con altre istituzioni, le politiche per l occupazione e la formazione nella Regione Autonoma de La Rioja a beneficio dei disoccupati, che possono ottenere un lavoro dignitoso e appropriato, e dei datori di lavoro che possono assumere lavoratori con la formazione e l esperienza richiesta.

7 PAGINA 7 Il partenariato di IES Il partenariato di IES Annalisa Iacuzzi + 39 (0) La Provincia di Oristano è l autorità intermedia tra il Comune e la Regione che ha il compito di coordinare e svolgere attività di grande interesse a livello provinciale nel campo dell industria, del commercio, degli affari sociali, della cultura e dello sport. Esercita specifiche funzioni in materia di lavoro, formazione professionale e politiche sociali. Mettendo in atto la riforma dei servizi pubblici per l impiego, i Centri Servizi per il lavoro della Provincia di Oristano svolgono un ruolo guida nel mercato del lavoro locale. Angelamaria Deidda + 39 (0) La Provincia di Sassari è un autorità pubblica a livello locale. E organizzata in settori afferenti a diverse aree (Risorse umane, Ambiente e Agricoltura, Commercio, Turismo, Sport e Cultura, Educazione Pubblica e Formazione, Politiche per il lavoro, etc.). La Provincia, in qualità di autorità sub-regionale, riveste un ruolo rilevante nell ambito delle politiche del lavoro locale e della formazione professionale. Gestisce, inoltre, lo sportello EURES e diversi progetti a finanziamento comunitario. Stefan Pascu Phone: L Agenzia per l Occupazione della Contea di ARAD, Romania, è un ente pubblico di rilevanza nazionale con personalità giuridica, subordinato all Agenzia Nazionale per l occupazione, che svolge attività di sostegno all occupazione e di assistenza sociale. Per il raggiungimento dei propri obiettivi, l Agenzia organizza, finanzia e gestisce servizi di orientamento, formazione professionale, incontro domanda-offerta di lavoro e inserimento lavorativo per i disoccupati. George Oancea Il Consiglio della Contea di Ilfov, Romania, è un Autorità Pubblica Locale che coordina le attività per lo sviluppo regionale: delibera in materia di istituzione, riorganizzazione e funzionamento di enti, servizi pubblici e imprese commerciali nell interesse della contea; adotta strategie e programmi per lo sviluppo socio economico della contea e ne segue la realizzazione. Aderisce al Consorzio Regionale che elabora il Piano Regionale per l Educazione. Costruisce partenariati con autorità locali e regionali europee per la realizzazione di progetti a finanziamento comunitario. Dušanka Lužar Šajt La Fondazione regionale del lavoro di Podravje, Slovenia, realizza attività nell ambito delle politiche attive per il lavoro. E uno degli attori chiave della regione che mira a sostenere l aumento delle possibilità occupazionali dei disoccupati e il loro inserimento nel mondo del lavoro. Ricorre a finanziamenti locali, nazionali, privati e comunitari per contrastare la disoccupazione, preservare i posti di lavoro e creare nuove opportunità lavorative nella Regione di Podravje.

8 PAGINA 8 Le analisi di IES Alla ricerca del miglior modello per l impiego in Europa Il progetto IES Implementing Employment Service definisce punti di forza e di debolezza del mercato regionale del lavoro. di Bernadette Frech; Thomas Schmalzer; Rene Wenzel FH JOANNEUM, Università di Scienze Applicate, Dipartimento di Amministrazione Internazionale (Austria) Il Progetto affronta le attuali sfide delle politiche del mercato del lavoro attraverso un nuovo approccio finalizzato allo scambio di buone pratiche adottate nell ambito dei servizi per l impiego. Per la definizione delle pratiche oggetto di trasferimento e quale strumento utile alla scelta dei territori in cui trasferirle, il Dipartimento di Amministrazione Internazionale dell Università FH Joanneum di Graz, ha proposto un analisi di benchmarking articolata su due livelli: macro e micro. Lo scopo del macro-benchmarking è stato quello di fornire un analisi comparativa di 7 regioni NUTS2 e 1 regione NUTS 1, ossia, dei territori coinvolti nel progetto IES. L analisi è stata condotta a livello macroeconomico ed è focalizzata sulle aree tematiche del mercato regionale del lavoro. L analisi è stata realizzata attraverso la raccolta di informazioni relative a cinque campi tematici (governance; orientamento; incrocio domanda-offerta di lavoro e inserimento lavorativo;) partecipazione dei soggetti svantaggiati al mercato del lavoro; promozione dell occupabilità individuale) e strutturati attorno a specifici indicatori per rendere comparabili i dati quantitativi raccolti. Infine, l analisi di multi varianza ha consentito, quale risultato direttamente fruibile dal partenariato, l elaborazione di una griglia di raccomandazioni per guidare i partner nella scelta delle pratiche da trasferire. In tal modo, l analisi ha evidenziato le aree di buona gestione e le aree che invece necessitano di maggiore attenzione. Graz, Austria Nell ambito dell analisi micro, sono state raccolte 47 buone pratiche che sono state classificate in 10 differenti tipologie: 1) iniziative formative, 2) creazione di database, 3) promozione di reti/partenariati, 4) programmi educativi, 5) fiere/eventi dedicati, 6) progetti specifici per l impiego, 7) attività di tutoraggio insegnamento/affiancamento, 8) concessione di contributi, 9) organizzazione/struttura/gestione, e 10) attività di comunicazione e marketing. In una prima fase, è stata condotta un analisi generale delle buone pratiche nell ambito della stessa area tematica, in modo da fornire una descrizione di tipo generale. Nella seconda fase, le buone pratiche sono state analizzate e confrontate nell ambito delle 10 tipologie sulla base di indicatori specifici. La combinazione dei risultati dell analisi di micro e macro benchmarking è stata la predisposizione, per ciascun partner, di una lista di raccomandazioni finalizzate a supportare la scelta delle misure oggetto di trasferimento. I risultati mostrano che le regioni affrontano le sfide e problematiche in relazione alla propria dotazione di risorse materiali e immateriali. Ovviamente regioni diverse affrontano problematiche differenti, ma le regioni possono apprendere le une dalle altre. Questa analisi getta le basi affinché gli attori delle politiche regionali ed i partner di progetto possano comparare le regioni e definire gli ambiti delle buone pratiche, in modo da effettuare ulteriori valutazioni a livello microeconomico.

9 PAGINA 9 Le visite di studio di IES I partner realizzano le visite di studio Consuelo García, Mar Moreno e Carlos Belmonte Fondazione Università Impresa della Regione Murcia (Spagna) Al termine della fase dedicata all analisi delle esperienze e alla comparazione delle pratiche, inizia quella denominata Visite di studio. Ciascun partner, dopo aver scelto le esperienze che intende trasferire nel proprio territorio ha la possibilità di pianificare, quale momento di approfondimento e di studio in loco, il soggiorno dei propri funzionari presso le organizzazioni dove le buone pratiche prescelte sono state realizzate Murcia, Spagna Nell ambito del Progetto, le visite di studio saranno orientate ad analizzare, migliorare e testare la trasferibilità delle esperienze, previamente selezionate, attraverso le seguenti metodologie: analisi della situazione dei partner, misura del divario (gap) di ciascun partner dalle esperienze, analisi delle fasi da compiere per trasferire le esperienze nel sistema amministrativo dei partner. Ogni partner è chiamato a definire una dettagliata agenda contenente la lista delle attività che saranno realizzate dal proprio staff nel corso della visita coinvolgendo tutti gli attori che, a vario titolo, hanno preso parte alla definizione e gestione della buona pratica oggetto dell approfondimento. Il prodotto finale della fase sarà la quantificazione, per ciascuna esperienza, del divario esistente inteso come l insieme di iniziative da adottare per colmare la distanza dalla migliore pratica.

10 PAGINA 10 Le visite di studio di IES La metodologia delle visite di studio si sviluppa in tre fasi: 1. Prima di partire L obiettivo di questa fase è la preparazione della visita di studio per il raggiungimento della massima efficacia durante la successiva fase di realizzazione. A tale proposito, è necessario che si instauri una stretta collaborazione tra il partner ospitante e quello in visita. Durante questa fase, saranno predisposti tutti gli atti necessari per la successiva visita di studio, verrà elaborato il programma delle visite e verranno presi i primi contatti con gli attori portatori di interesse che si vogliono coinvolgere nel progetto. 2. Durante la visita di studio L obiettivo generale di questa fase è di dare la possibilità ai partner di analizzare la buona pratica scelta, di verificarne la fattibilità di trasferimento nel proprio sistema dei servizi per l impiego e di accertare cosa sia necessario per mettere in pratica questa esperienza. 3. Dopo la visita di studio Al termine della visita di studio, ciascun partner dovrà elaborare un rapporto che evidenzi le differenze tra il caso di studio osservato e quanto realizzato nella struttura di appartenenza. A seguito della conclusione dei singoli rapporti sulle varie visite di studio, FUERM elaborerà un rapporto finale contenente le 5 gap analysis, una per ciascuna delle aree tematiche individuate dal progetto IES. Quest ultimo rapporto conterrà le metodologie e gli strumenti per favorire, in una fase successiva, il trasferimento delle esperienze studiate.

11 PAGINA 11 Gli eventi di IES Conferenza di lancio 3 Marzo 2009, Cagliari di Gabriella Fenu, Agenzia regionale per il lavoro della Regione Autonoma della Sardegna Cagliari, Italia Il Progetto IES è iniziato ufficialmente il 3 marzo 2009 con la Conferenza di lancio che si è svolta presso il T Hotel di Cagliari. L intero partenariato ha partecipato attivamente presentando alcune esperienze innovative realizzate nei diversi Paesi europei nell ambito dei servizi per l impiego. La Conferenza di lancio ha rappresentato l opportunità di presentare il progetto al pubblico, alla stampa e a tutti i soggetti interessati. La Conferenza ha riscosso molto interesse e ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone. Dopo i saluti iniziali dei rappresentanti istituzionali, Luca Spissu, capo progetto e rappresentante del soggetto promotore, ha illustrato il progetto, gli obiettivi, le attività e i risultati attesi. L ISFOL (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) di Roma e la Fondazione Giacomo Brodolini hanno presentato una panoramica sui servizi per l impiego illustrando i risultati e le sfide della riforma. In concomitanza con la Conferenza di lancio, è stata organizzata una Conferenza Stampa durante la quale è stato distribuito materiale informativo relativo al Programma Interreg IVC, al Progetto IES e al Partenariato. La notizia dell evento è stata riportata da vari giornali e televisioni regionali. Seminario tecnico 9 Settembre 2009, Maribor, Slovenia di Sonja Gavez, Fondazione regionale del lavoro di Podravje (Slovenia) Maribor, Slovenia Il Seminario Tecnico organizzato dal Regional Labour Foundation Podravje, è stata l occasione per la presentazione del rapporto di macro e micro benchmarking da parte dell Università FH Joanneum, il partner responsabile della componente 3 e della sessione WP3. Successivamente, il partner responsabile della sessione WP2, la Fondazione Università Impresa della Regione Murcia, ha provveduto a presentare un introduzione alla metodologia delle visite di studio. Il partenariato IES ha discusso i risultati dell analisi di benchmarking e ha dato una valutazione alle 47 buone pratiche inerenti le 5 aree tematiche: (1) Governance; (2) Orientamento; (3) Incontro domandaofferta di lavoro e inserimento lavorativo; (4) Partecipazione dei soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro, (5) Promozione della occupabilità individuale. Inoltre, i partners hanno potuto individuare i criteri per la selezione delle Buone Pratiche maggiormente idonee ad essere trasferite nei Paesi partner. Il seminario tecnico ha anche permesso di elaborare una bozza del programma delle visite di studio presso i partners ospitanti. Le visite di studio saranno mirate a verificare la trasferibilità delle esperienze individuate, analizzando il Sistema pubblico per l Impiego e l ambito nel quale opera il partner. Le visite di studio saranno seguite dallo scambio di staff e dal trasferimento della Buona Pratica.

12 Messaggi chiave del progetto IES IES aumenterà l efficienza! l Sistemi dei Servizi per il lavoro nei Paesi partner risulteranno migliorati. Le competenze del personale verranno migliorate e saranno offerti servizi più efficienti ai disoccupati e alle imprese grazie al partenariato IES, allo scambio di esperienze e al trasferimento di buone pratiche e capacity building. IES faciliterà l accesso dei disoccupati e dei soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro! Il progetto IES contribuirà a facilitare l accesso nel mercato del lavoro alle persone che cercano lavoro a livello locale, nazionale ed europeo. Gli strumenti occupazionali verranno migliorati e le strategie per l occupazione, locali e regionali, saranno mirate a creare nuova occupazione e maggiori possibilità occupazionali per i soggetti svantaggiati e per tutti coloro che sono alla ricerca di un lavoro. IES creerà maggiore consapevolezza riguardo ai servizi per l occupazione in Europa! La consapevolezza riguardo ai Servizi per l occupazione, in Europa, risulterà incrementata. La disseminazione dei risultati del progetto IES attraverso numerosi eventi e il coinvolgimento attivo degli attori chiave in workshop, seminari e conferenze, contribuiranno ad indirizzare le raccomandazioni, tese al miglioramento del SSI, verso le politiche per il lavoro a livello locale e regionale. IES ridurrà il divario tra i servizi per l occupazione dei diversi Paesi europei! Mettendo assieme diversi Paesi con esperienze diverse, IES aiuterà a risolvere i problemi dei Paesi nel comprendere le strutture Europee basate sui sistemi nazionali. Attraverso questo tipo di scambio di esperienze, i partner interagiscono fra loro al fine di migliorare le loro competenze e ridurre il divario rispetto agli altri partner. IES condurrà alla sinergia! Il progetto IES assicurerà il trasferimento di buone pratiche dai partner del progetto ad istituzioni simili nei Paesi partner. Attraverso l organizzazione di diverse manifestazioni, ogni partner potrà condividere l esperienza maturata durante il ciclo di vita del progetto e conseguentemente rendere i risultati del progetto sostenibili. Il partenariato IES è il solo responsabile del contenuto della presente pubblicazione che non rappresenta necessariamente l opinione della Commissione Europea. La Commissione non è responsabile dell uso che può essere fatto delle informazioni qui contenute.

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE POR 2014 2020 Ob. Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione

Dettagli

Comenius Regio perché? Le opportunità di un partenariato europeo legato al territorio per il miglioramento delle politiche educative

Comenius Regio perché? Le opportunità di un partenariato europeo legato al territorio per il miglioramento delle politiche educative Comenius Regio perché? Le opportunità di un partenariato europeo legato al territorio per il miglioramento delle politiche educative Elena Bettini Seminario di informazione sulla gestione dei partenariati

Dettagli

ACCEDERE ALLA FORMAZIONE PER LO SVILUPPO POSDRU/128/5.1/G/134978. Newsletter nr.1

ACCEDERE ALLA FORMAZIONE PER LO SVILUPPO POSDRU/128/5.1/G/134978. Newsletter nr.1 ACCEDERE ALLA FORMAZIONE PER LO SVILUPPO POSDRU/128/5.1/G/134978 Newsletter nr.1 Indice: Formazione professionale forma di riduzione della disoccupazione Progetto Accedere alla formazione per lo sviluppo

Dettagli

Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001

Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 1. Due anni dopo la firma della Dichiarazione di Bologna e tre dopo quella

Dettagli

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO MOTIVAZIONE... 3 OBIETTIVI DEL PROGETTO... 5 METODOLOGIA... 6 PIANO DI LAVORO... 8 GRUPPI DI RIFERIMENTO.IMPATTO... 9 2 MOTIVAZIONE

Dettagli

IL NUOVO PROGRAMMA EUROPEO HORIZON 2020: OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO NEL SETTORE BIOTECNOLOGIE

IL NUOVO PROGRAMMA EUROPEO HORIZON 2020: OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO NEL SETTORE BIOTECNOLOGIE IL NUOVO PROGRAMMA EUROPEO HORIZON 2020: OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO NEL SETTORE BIOTECNOLOGIE I SERVIZI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLE IMPRESE PER LA PARTECIPAZIONE AI BANDI Ludovico Monforte EURODESK Brussels

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche

Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche Elementi di progettazione europea Le diverse tipologie di finanziamento europeo e le loro caratteristiche Antonella Buja Coordinatrice Progetto Europa - Europe Direct - Comune di Modena Le diverse tipologie

Dettagli

Programmazione triennale 2010/2012

Programmazione triennale 2010/2012 Area Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali PIANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DI ATENEO Programmazione triennale 2010/2012 L Università degli Studi di Firenze tradizionalmente

Dettagli

Il Programma per la formazione permanente.

Il Programma per la formazione permanente. Anno VII 15 dicembre 2008 Numero speciale a cura di Giuseppe Anzaldi NUMERO SPECIALE: IL PROGRAMMA PER LA FORMAZIONE PERMANENTE Introduzione Obiettivi e struttura I quattro pilastri Comenius Erasmus Leonardo

Dettagli

ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. TITOLO DEL PROGETTO: Giovani e Europa: rete a sostegno della mobilità internazionale

ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. TITOLO DEL PROGETTO: Giovani e Europa: rete a sostegno della mobilità internazionale ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Giovani e Europa: rete a sostegno della mobilità internazionale SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e promozione culturale

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE ALLEGATO 1 DIREZIONE POLITICHE AGRICOLE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 PIANO

Dettagli

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE COORDINATORI DEI PROCESSI DI AUTOVALUTAZIONE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE COORDINATORI DEI PROCESSI DI AUTOVALUTAZIONE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE COORDINATORI DEI PROCESSI DI AUTOVALUTAZIONE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Corso di Aggiornamento Professionale Coordinatori dei Processi di AutoValutazione PREMESSA

Dettagli

Ufficio IV. CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

Ufficio IV. CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Al Capo del Dipartimento per l Istruzione SEDE Ai Direttori Generali

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA 2007 2013 PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E PROGETTAZIONE

Dettagli

ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE DELLA PROVINCIA DI LECCO. Un partner per crescere

ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE DELLA PROVINCIA DI LECCO. Un partner per crescere ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE DELLA PROVINCIA DI LECCO Un partner per crescere API LECCO Dal 1949 l Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco è stata voluta dagli imprenditori

Dettagli

ACCORDO CONFINDUSTRIA CRUI

ACCORDO CONFINDUSTRIA CRUI ACCORDO CONFINDUSTRIA CRUI OTTO AZIONI MISURABILI PER L UNIVERSITA, LA RICERCA E L INNOVAZIONE Premessa Nella comune convinzione che Università, Ricerca e Innovazione costituiscano una priorità per il

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

newsletter N.4 Dicembre 2013 Erasmus+ il nuovo programma integrato per l istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

newsletter N.4 Dicembre 2013 Erasmus+ il nuovo programma integrato per l istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. newsletter N.4 Dicembre 2013 Questo numero è stato realizzato da: Franca Fiacco ISFOL Agenzia Nazionale LLP Programma settoriale Leonardo da Vinci Erasmus+ il nuovo programma integrato per l istruzione,

Dettagli

Riferimenti normativi. Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013. Deliberazione Giunta Regionale 30 dicembre 2013, n.

Riferimenti normativi. Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013. Deliberazione Giunta Regionale 30 dicembre 2013, n. GARANZIA GIOVANI Riferimenti normativi Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013 Decreto legge n. 76/2013 legge n. 99/2013 Deliberazione Giunta Regionale 30 dicembre 2013, n.

Dettagli

Interreg MED 2014-2020

Interreg MED 2014-2020 Interreg MED 2014-2020 http://interreg-med.eu/en/first-call-for-project-proposals/ Lo scorso 23 giugno a Marsiglia si è aperto ufficialmente il programma di cooperazione transnazionale Interreg MED. Queste

Dettagli

bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016

bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016 bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016 rivolto a soggetti istituzionali rappresentativi del sistema delle scuole dell infanzia della provincia di Trento budget disponibile:

Dettagli

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale 1 1 1. Premessa La seguente proposta di modello nasce dopo un attività di confronto tra i rappresentanti

Dettagli

*Consolidamento della capacità istituzionale del Consorzio Regionale per l istruzione e la formazione professionale*

*Consolidamento della capacità istituzionale del Consorzio Regionale per l istruzione e la formazione professionale* Newsletter 3 *Consolidamento della capacità istituzionale del Consorzio Regionale per l istruzione e la formazione professionale* Progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo attraverso il Programma

Dettagli

SCHEDA PROGETTO BCNL - SCUOLA

SCHEDA PROGETTO BCNL - SCUOLA PROGETTO TRASFERIMENTO BORSA CONTINUA NAZIONALE DEL LAVORO SCHEDA PROGETTO BCNL - SCUOLA Piano di attività integrate fra i progetti: Ministero Pubblica Istruzione - Impresa Formativa Simulata e Ministero

Dettagli

Sito web: www.fidapa.com; e-mail: fidapa@tin.it BANDO STARTUP

Sito web: www.fidapa.com; e-mail: fidapa@tin.it BANDO STARTUP All.5 BPW Italy FEDERAZIONE ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI FIDAPA - BPW ITALY INTERNATIONAL FEDERATION OF BUSINESS AND PROFESSIONAL WOMEN Via Piemonte, 32 00187 Roma Tel 06 4817459 Fax 06 4817385

Dettagli

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS AGENDA Il contesto la strategia europea Significati e definizioni Disseminazione:quando e come, a beneficio di chi? Youthpass Link e materiali di disseminazione

Dettagli

1 - CODICE PROGETTO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL

1 - CODICE PROGETTO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA FUNZIONALE DEL PPL 1 - CODICE PROGETTO 4.1.1- IL POLO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO SPECIALIZZAT O NEI SETTORI DELLE PRODUZIONI VITICOLE, ENOLOGICHE, DELLE GRAPPE E DELLE ACQUAVITI DI CONEGLIANO 2 - TIPOLOGIA DI INTERVENTO/AREA

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE

PROTOCOLLO DI INTESA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE PROTOCOLLO DI INTESA TRA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE TECNOLOGICA E ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA S.p.A.

Dettagli

Il Piano di Azione e Coesione: quali azioni, quali prospettive

Il Piano di Azione e Coesione: quali azioni, quali prospettive Il Piano di Azione e Coesione: quali azioni, quali prospettive Luciana Saccone Dipartimento per le politiche della famiglia Piano di Azione per la Coesione Nel corso del 2011, l azione del Governo nazionale

Dettagli

La progettazione comunitaria come fattore di opportunità per lo sviluppo strategico

La progettazione comunitaria come fattore di opportunità per lo sviluppo strategico La progettazione comunitaria come fattore di opportunità per lo sviluppo strategico CONTESTO L importanza crescente della programmazione comunitaria nelle politiche di sviluppo locale, sia in termini di

Dettagli

PQM-PON Potenziamento degli apprendimenti nell area logico-matematica

PQM-PON Potenziamento degli apprendimenti nell area logico-matematica PQM-PON Potenziamento degli apprendimenti nell area logico-matematica Scuola Secondaria di I grado Progetto realizzato con il contributo del Fondo Sociale Europeo - Programma Operativo Nazionale Competenze

Dettagli

HAI UNA PICCOLA IMPRESA? INSIEME A NOI PUOI FARLA CRESCERE!

HAI UNA PICCOLA IMPRESA? INSIEME A NOI PUOI FARLA CRESCERE! HAI UNA PICCOLA IMPRESA? INSIEME A NOI PUOI FARLA CRESCERE! 2014 FORMAPER SVILUPPO DELL IMPRENDITORIALITÀ Formaper è un azienda speciale della Camera di Commercio di Milano nata nel 1987 con la missione

Dettagli

La Regione del Veneto e la Responsabilità sociale d impresa

La Regione del Veneto e la Responsabilità sociale d impresa La Regione del Veneto e la Responsabilità sociale d impresa Dott.ssa Elisabetta Grigoletto Sezione Formazione Dipartimento Formazione, Istruzione e Lavoro Berlino 2014 1 Il progetto interregionale Creazione

Dettagli

Il sistema di governo della programmazione. Ruoli, compiti, responsabilità e funzioni dei soggetti coinvolti nel processo programmatorio

Il sistema di governo della programmazione. Ruoli, compiti, responsabilità e funzioni dei soggetti coinvolti nel processo programmatorio Il sistema di governo della programmazione Ruoli, compiti, responsabilità e funzioni dei soggetti coinvolti nel processo programmatorio Gli organismi coinvolti nel processo programmatorio Assemblea Distrettuale

Dettagli

3.6 La mobilità transnazionale e la cooperazione a supporto dell istruzione, della formazione e dell'occupabilità

3.6 La mobilità transnazionale e la cooperazione a supporto dell istruzione, della formazione e dell'occupabilità 3.6 La mobilità transnazionale e la cooperazione a supporto dell istruzione, della formazione e dell'occupabilità Obiettivo globale 6 - Promuovere politiche di mobilità transnazionale e di cooperazione

Dettagli

Investire nell azione per il clima, investire in LIFE

Investire nell azione per il clima, investire in LIFE Investire nell azione per il clima, investire in LIFE UNA PANORAMICA DEL NUOVO SOTTOPROGRAMMA LIFE AZIONE PER IL CLIMA 2014-2020 istock Azione per il clima Cos è il nuovo sottoprogramma LIFE Azione per

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l Unione delle Province d Italia UPI VISTI il

Dettagli

newsletter Il Label europeo delle lingue 2009 Un viaggio lungo un anno N 2 - Dicembre 2009

newsletter Il Label europeo delle lingue 2009 Un viaggio lungo un anno N 2 - Dicembre 2009 newsletter N 2 - Dicembre 2009 Il Label europeo delle lingue 2009 Un viaggio lungo un anno Come ogni anno, nel mese di dicembre, ha luogo a Roma la Cerimonia di Premiazione dei progetti vincitori del Label

Dettagli

CATALOGO INTERREGIONALE ALTA FORMAZIONE IN RETE

CATALOGO INTERREGIONALE ALTA FORMAZIONE IN RETE CATALOGO INTERREGIONALE ALTA FORMAZIONE IN RETE ANNUALITA 2011/2012 Master e Corsi di Specializzazione per Laureati finanziati dalla Regione Campania attraverso Voucher Formativi individuali www.altaformazioneinrete.it

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

Inclusione dei disabili

Inclusione dei disabili Inclusione dei disabili Strategia europea per la parità delle opportunità Commissione europea Pari opportunità per pari diritti Il valore aggiunto europeo L Anno europeo dei cittadini disabili nel 2003

Dettagli

ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE VALTELLINA VALCHIAVENNA. Un partner per crescere

ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE VALTELLINA VALCHIAVENNA. Un partner per crescere ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE VALTELLINA VALCHIAVENNA Un partner per crescere API SONDRIO L Associazione Piccole e Medie Industrie di Valtellina e Valchiavenna è una realtà fortemente voluta dagli

Dettagli

COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017

COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017 COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA 1 PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017 Premessa Le recenti iniziative varate dal Governo per il riordino del sistema camerale

Dettagli

COMITATO DI DISTRETTO DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO

COMITATO DI DISTRETTO DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO del LINEA D AZIONE 6 SCHEDA PROGETTO n. 6.3 PROGRAMMA DI SVILUPPO del TITOLO DEL PROGETTO PROGRAMMA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO. Pagina 1 di 7 del

Dettagli

YEPP International Resource Centre (YEPP IRC)

YEPP International Resource Centre (YEPP IRC) YEPP International Resource Centre (YEPP IRC) Introduzione Il termine YEPP si riferisce all approccio e al metodo, riguardanti l empowerment dei giovani e lo sviluppo di comunità, che sono stati sviluppati

Dettagli

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE Classe 78/S - Scienze e Tecnologie agroalimentari Coordinatore: prof. Marco Gobbetti Tel. 0805442949; e-mail: gobbetti@ateneo.uniba.it

Dettagli

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità 2013-2015 INDICE 1. Introduzione: organizzazione e funzione dell Agenzia Regionale per la Tecnologica e l Innovazione - ARTI... 2 2. I dati... 4 2.1

Dettagli

CORSI FINANZIABILI TRAMITE VOUCHER For.Te

CORSI FINANZIABILI TRAMITE VOUCHER For.Te CORSI FINANZIABILI TRAMITE VOUCHER For.Te Da richiedere on line sul sito del fondo For.Te il giorno lunedì 21 gennaio 2013 secondo la procedura dell avviso 3/2012 SETTORE SCUOLA Titolo Progettare e valutare:

Dettagli

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura Invito a presentare proposte EACEA 29/2015 : Sostegno a favore di progetti di cooperazione europei Attuazione del regime del sottoprogramma Cultura Europa

Dettagli

7. Svolgimento del progetto

7. Svolgimento del progetto Allegato 4 SCHEMA TECNICO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI INNOVATIVI ai sensi della l.r. n.1/08 Testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società

Dettagli

vista la L.R. n. 34 del 22 dicembre 2008 Norme per la promozione dell occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro;

vista la L.R. n. 34 del 22 dicembre 2008 Norme per la promozione dell occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro; REGIONE PIEMONTE BU11 13/03/2014 Codice DB1511 D.D. 5 marzo 2014, n. 122 P.O.R. FSE 2007/2013 D.G.R. n. 17-7047 del 27 gennaio 2014. Direttiva pluriennale per la realizzazione del Progetto Straordinario

Dettagli

Conferenza dei presidi delle Facoltà di Scienze della Comunicazione PROTOCOLLO D'INTESA TRA

Conferenza dei presidi delle Facoltà di Scienze della Comunicazione PROTOCOLLO D'INTESA TRA Conferenza dei presidi delle Facoltà di Scienze della Comunicazione PROTOCOLLO D'INTESA TRA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIPARTIMENTO PER L ISTRUZIONE LA CONFERENZA DEI PRESIDI

Dettagli

Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO.

Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Il corso di formazione Associazioni Migranti per il Co-sviluppo, promosso dall Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. L anno 2008, il giorno 1 del mese di marzo presso il Comune di Trebisacce (CS) TRA PREMESSO CHE

PROTOCOLLO D INTESA. L anno 2008, il giorno 1 del mese di marzo presso il Comune di Trebisacce (CS) TRA PREMESSO CHE PROVINCIA PROVINCIA PROVINCIA PROVINCIA DI COSENZA DI LECCE DI MATERA DI TARANTO PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL TAVOLO DI CONSULTAZIONE PERMANENTE TRA LE PROVINCE DEL GOLFO DI TARANTO (COSENZA,

Dettagli

Roma 30 novembre 2015. Giorgio Trentin Sezione Agroambiente, Settore Ricerca Innovazione e Diversificazione agricola Regione del Veneto

Roma 30 novembre 2015. Giorgio Trentin Sezione Agroambiente, Settore Ricerca Innovazione e Diversificazione agricola Regione del Veneto Tavola rotonda EIP AGRI Il Partenariato Europeo dell Innovazione: Agricoltura sostenibile e produttività L esperienza delle Regioni italiane nei network tematici e nei gruppi operativi Roma 30 novembre

Dettagli

La proposta di Accordo di Partenariato 2014-2020 e la complementarità con i Programmi Tematici a gestione diretta

La proposta di Accordo di Partenariato 2014-2020 e la complementarità con i Programmi Tematici a gestione diretta #OPENFESR Dalle idee al commento del Programma Operativo FESR 2014-2020 La proposta di Accordo di Partenariato 2014-2020 e la complementarità con i Programmi Tematici a gestione diretta Raffaele Colaizzo

Dettagli

Linee guida per le Scuole 2.0

Linee guida per le Scuole 2.0 Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione

Dettagli

LAVORARE IN EUROPA: la rete EURES, il servizio europeo per l impiego. Laura Robustini EURES Adviser. 04 Marzo 2015

LAVORARE IN EUROPA: la rete EURES, il servizio europeo per l impiego. Laura Robustini EURES Adviser. 04 Marzo 2015 LAVORARE IN EUROPA: la rete EURES, il servizio europeo per l impiego Laura Robustini EURES Adviser 04 Marzo 2015 IL LAVORO IN EUROPA EURES promuove la mobilità geografica ed occupazionale sostenendo i

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Avviso relativo alle azioni previste dall Accordo ai sensi dell art. 9 del decreto legislativo 28 agosto

Dettagli

Lifelong Learning Programme - Programma di apprendimento permanente

Lifelong Learning Programme - Programma di apprendimento permanente Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Il trattato UE Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Articolo 149 Contribuire allo sviluppo della qualità dell istruzione

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

Progetto giovani, oggi e domani

Progetto giovani, oggi e domani Progetto giovani, oggi e domani Progetto per le Politiche Giovanili nei comuni di Ceresole d Alba (cn) Pocapaglia (cn) Sanfrè (cn) Sommariva Perno (cn) In collaborazione con Consorzio Socio Assistenziale

Dettagli

Un concorso di idee per creare nuovi intrecci tra giovani e associazioni. Un Concorso di idee per CREARE nuovi intrecci tra GIOVANI e associazioni

Un concorso di idee per creare nuovi intrecci tra giovani e associazioni. Un Concorso di idee per CREARE nuovi intrecci tra GIOVANI e associazioni 2 Un Concorso di idee per CREARE nuovi intrecci tra GIOVANI e associazioni Un concorso di idee per creare nuovi intrecci tra giovani e associazioni www.volontariatotrentino.it 1 1. Premessa L Associazione

Dettagli

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015)

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015) IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020 (Giugno 2015) Premessa Il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali per il periodo 2014-2020 rappresenta un importante occasione per le Amministrazioni

Dettagli

La CAssetta degli attrezzi

La CAssetta degli attrezzi in collaborazione con Fondo Sociale Europeo Investiamo sul nostro futuro La CAssetta degli attrezzi per costruire il tuo futuro Hai un idea da realizzare? Istruzioni per l uso www.fse.basilicata.it - www.eures.europa.eu

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2003-2016 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

(Progetto n 2013 1 IT1 LEO02 03685)

(Progetto n 2013 1 IT1 LEO02 03685) Programma d'azione nel campo dell apprendimento permanente (Decisione n. 1720/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 novembre 2006 che istituisce un programma d azione) PROGRAMMA di MOBILITA

Dettagli

IL WORK-LIFE BALANCE E LE INIZIATIVE INNOVATIVE DI CONCILIAZIONE

IL WORK-LIFE BALANCE E LE INIZIATIVE INNOVATIVE DI CONCILIAZIONE IL WORK-LIFE BALANCE E LE INIZIATIVE INNOVATIVE DI CONCILIAZIONE Il progetto In Pratica Idee alla pari e alcuni esempi di pratiche realizzate e di esperienze regionali di successo IRS Istituto per la Ricerca

Dettagli

Dall evidenza all azione. Politiche di governance per una scuola sana

Dall evidenza all azione. Politiche di governance per una scuola sana Dall evidenza all azione Politiche di governance per una scuola sana Un mandato impegnativo Risulta ormai evidente che per conciliare e soddisfare i bisogni di salute nel contesto scolastico, gli orientamenti

Dettagli

Foto di Luca Eula. Bando. Anno 2012

Foto di Luca Eula. Bando. Anno 2012 Foto di Luca Eula Bando A SOSTEGNO DI progetti e ATTIVITÁ IN mirafiori sud Anno 2012 2 Fondazione della Comunità di Mirafiori Onlus Bando - Anno 2012 Budget complessivo 40.000 euro Premessa La Fondazione

Dettagli

Salvo Mura Coordinamento Area Didattica. Il Coordinamento Area Didattica di Ateneo: attività e prospettive future

Salvo Mura Coordinamento Area Didattica. Il Coordinamento Area Didattica di Ateneo: attività e prospettive future Salvo Mura Coordinamento Area Didattica Il Coordinamento Area Didattica di Ateneo: attività e prospettive future Il Coordinamento Area Didattica è stato costituito come unità organizzativa nel 2008 e le

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

L esperienza della Banca Dati BuoniEsempi.it. Rita Pastore Roma, 4 marzo 2010

L esperienza della Banca Dati BuoniEsempi.it. Rita Pastore Roma, 4 marzo 2010 L esperienza della Banca Dati BuoniEsempi.it Rita Pastore Roma, 4 marzo 2010 Mission Il progetto fin dal 2001 si è posto un duplice obiettivo: offrire alle P.A. - in particolare alle amministrazioni locali

Dettagli

Deliberazione Giunta Regionale n. 19 del 07/02/2014

Deliberazione Giunta Regionale n. 19 del 07/02/2014 Deliberazione Giunta Regionale n. 19 del 07/02/2014 Dipartimento 51 - Programmazione e Sviluppo Economico Direzione Generale 1 - Programmazione Economica e Turismo Oggetto dell'atto: MISURE VOLTE AL SOSTEGNO

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo della produzione nel settore pesca

Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo della produzione nel settore pesca 2FISH: Inclusione delle professioni di servizio alla Pesca nel sistema dell Istruzione e Formazione Grant Contract 517846-LLP-1-2011-1-DK- LEONARDO-LMP Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo

Dettagli

In fase iniziale, giugno/luglio 2011, si è resa necessaria soprattutto un attività di sensibilizzazione

In fase iniziale, giugno/luglio 2011, si è resa necessaria soprattutto un attività di sensibilizzazione Relazione annuale 26 maggio 2011 26 maggio 2012 L Ufficio Provinciale Giovani, servizio istituito dalla Provincia del Medio Campidano con l obiettivo di informare e supportare la popolazione giovanile

Dettagli

CSR nelle istituzioni finanziarie:

CSR nelle istituzioni finanziarie: ATTIVITA DI RICERCA 2014 CSR nelle istituzioni finanziarie: strategia, sostenibilità e politiche aziendali PROPOSTA DI ADESIONE in collaborazione con 1 TEMI E MOTIVAZIONI La Responsabilità Sociale di Impresa

Dettagli

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO Il corso di formazione, promosso dall Organizzazione Internazionale per

Dettagli

SPORTELLO EUROPA COMUNE DI FONTE NUOVA PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO

SPORTELLO EUROPA COMUNE DI FONTE NUOVA PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO SPORTELLO EUROPA Comune di Fonte Nuova COMUNE DI FONTE NUOVA PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO I nostri uffici si trovano in via Palombarese 225 presso la delegazione del Comune di Fonte Nuova e sede del Centro

Dettagli

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI DOTT. GIANLUCA COPPOLA Direttore generale - Responsabile Progetti Europei I fondi europei FONDI DIRETTI Sono

Dettagli

Le tipologie di finanziamento comunitario

Le tipologie di finanziamento comunitario Le tipologie di finanziamento comunitario Breve introduzione I Programmi Comunitari sono stati creati con l'obiettivo di coinvolgere, attraverso finanziamenti a fondo perduto, il settore pubblico e quello

Dettagli

Programmazione FSE 2014-2020: definizione dei contenuti e confronto con il partenariato ed i territori. Rieti, 5 novembre 2013

Programmazione FSE 2014-2020: definizione dei contenuti e confronto con il partenariato ed i territori. Rieti, 5 novembre 2013 Programmazione FSE 2014-2020: definizione dei contenuti e confronto con il partenariato ed i territori Rieti, 5 novembre 2013 Presentazione degli incontri territoriali Finalità degli incontri Dare continuità

Dettagli

DOSSIER PER LA STAMPA

DOSSIER PER LA STAMPA DOSSIER PER LA STAMPA INDICE ERASMUS GIOVANI IMPRENDITORI : UN NUOVO PROGRAMMA DI SCAMBIO...3 CHI PUO' PARTECIPARE?... 5 QUALI BENEFICI E PER CHI?...6 COME FUNZIONA? STRUTTURA E IMPLEMENTAZIONE...7 CHI

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 1. Istituzione del gruppo di lavoro Decisione della Conferenza delle Alpi in merito all istituzione del Gruppo di

Dettagli

Corso di formazione gratuito. ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015

Corso di formazione gratuito. ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015 Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015 Il corso di formazione Associazioni Migranti per il Co-sviluppo, promosso dall Organizzazione Internazionale

Dettagli

Al servizio di gente unica. Direzione Centrale Cultura, sport e solidarietà

Al servizio di gente unica. Direzione Centrale Cultura, sport e solidarietà Al servizio di gente unica Le opportunità comunitarie nella futura Programmazione 2014-2020: 2020: i fondi a gestione diretta per la cultura EUROPA CREATIVA La cultura come elemento di competitività del

Dettagli

Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze

Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze Provincia di Roma Anno 2005 Indice Il problema affrontato...3 Obiettivi attesi/risultati raggiunti...3 Soggetti coinvolti...3 Il

Dettagli

Roma 18 19 settembre 2014 Open Day Lab: avvio Laboratori di Co-progettazione

Roma 18 19 settembre 2014 Open Day Lab: avvio Laboratori di Co-progettazione Roma 18 19 settembre 2014 Open Day Lab: avvio Laboratori di Co-progettazione 2 ERASMUS + Programma dell UE per l istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (2014-2020) Come nasce? Erasmus+ è il

Dettagli

SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO

SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO 01 Titolo: Sistemi E-Commerce per l Agricoltura SEZIONE 0 - DATI IDENTIFICATIVI DEL PROGETTO 02 Acronimo: Agri@ 03 Soggetto proponente capofila e partenariato operativo 03.1. Denominazione soggetto proponente

Dettagli

POR FESR Calabria 2007/2013 Informativa sul Piano di Comunicazione (Punto 13 OdG) IX Comitato di Sorveglianza. (Catanzaro, 31 Luglio 2015)

POR FESR Calabria 2007/2013 Informativa sul Piano di Comunicazione (Punto 13 OdG) IX Comitato di Sorveglianza. (Catanzaro, 31 Luglio 2015) POR FESR Calabria 2007/2013 Informativa sul Piano di Comunicazione (Punto 13 OdG) IX Comitato di Sorveglianza (Catanzaro, 31 Luglio 2015) 2 Informativa sull attuazione del Piano di Comunicazione (Punto

Dettagli

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI DOTT. GIANLUCA COPPOLA Direttore generale - Responsabile Progetti Europei I fondi europei FONDI DIRETTI Sono gestiti

Dettagli