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1 Newsletter Giugno 2015 GOOD, SUFFICIENT BUT Indice WHAT WILL THE FUTURE BRING US? Polonia: La povertà e l esclusione nei diversi Paesi dell Unione Europea Estonia: Ci sono poche risorse finanziarie per i disoccupati che creino una propria impresa Italia: News da Vol.To Romania: l istruzione è la chiave per fare uscire dalla povertà ci crediamo veramente? Olanda: News da Leido Spagna: News da CECE GOOD, SUFFICIENT BUT WHAT WILL THE FUTURE BRING US? Il progetto è stato realizzato con il contributo della Commissione Europea. Questa pubblicazione riflette esclusivamente il punto di vista dell autore, la Commissione e l Agenzia Nazionale non possono essere ritenute responsabili per gli usi che vengono fatti delle informazioni contenute al suo interno.

2 LA POVERTA E L ESCLUSIONE SOCIALE NEI DIVERSI PAESI DELL UNIONE EUROPEA - UNO STUDIO Il primo risultato da raggiungere nell ambito del progetto TAP-Insieme Contro la Povertà- è un documento di carattere scientifico sulla povertà e l esclusione nei Paesi partecipanti al Il primo risultato da raggiungere con il progetto TAP- Insieme contro la povertà è un documento di carattere scientifico sulla povertà e l esclusione sociale nei Paesi partecipanti al progetto cosiddetta Literature Review ). progetto. Il documento, predisposto come monografia scientifica, consta di quattro capitoli. Il primo è dedicato all approccio teoretico alla povertà e all esclusione sociale, e in particolare alla loro definizione nella letteratura specialistica. In secondo luogo, vengono analizzati i dati esistenti in materia di povertà in sei Paesi (Estonia, Spagna, Olanda, Polonia, Romania e Italia). Questi dati contengono innanzitutto la situazione demografica e sociale generale in ciascun Paese e una sintesi dei dati statistici e delle ricerche sulla povertà e sull esclusione sociale (la Il secondo capitolo presenta le metodologie della ricerca, ivi compresi le ipotesi, le variabili e gli strumenti di ricerca. Questo capitolo fornisce anche informazioni dettagliate sulla ricerca nei singoli paesi, discutendo dei risultati socio-economici raggiunti. Vale la pena di ricordare che tra tutti i paesi sono state fatte almeno 90 interviste (sia a risposta aperta che sottoforma di questionario chiuso), le quali costituiscono la base del documento. IL terzo capitolo della monografia è dedicato ai risultati dello studio condotto tra le persone in stato di povertà o a rischio di povertà e di esclusione. Sono comprese anche le descrizioni della situazione economica degli intervistati di ciascun paese e del loro ruolo nel contesto sociale, viene infatti riportata la sintesi delle risposte degli intervistati. E stato così possibile ottenere, oltre che risposte di carattere generale, risultati tangibili sulla situazione economica degli intervistati e sugli approcci per far fronte alle loro difficoltà. Il quarto e ultimo capitolo, contiene suggerimenti per la prevenzione dello stato di povertà e di esclusione, e sugli strumenti per uscirne. Esso si basa sulle informazioni fornite dagli intervistati, che comprendono la valutazione delle azioni e le proposte di miglioramento dei sistemi di assistenza sociale esistenti, nonché la valutazione delle competenze imprenditoriali, analizzando le possibilità esistenti di mettersi in proprio. Le conclusioni comprendono una sintesi delle tendenze rilevate possono risultare utili nel lavoro svolto da altri ricercatori. La pubblicazione sarà disponibile ad agosto in forma digitale e cartacea. 1

3 ESTONIA: POCHE RISORSE ECONOMICHE PER I DISOCCUPATI CHE SI METTANO IN PROPRIO Pavel Smulski, Presidente dell ONG Mitra. Nell ambito del progetto TAP- Insieme contro la Povertà, sono stati intervistati in Estonia 10 rappresentanti di istituzioni di aiuto e assistenza sociale. Sette intervistati rappresentavano la Dipartimento della Disoccupazione, che eroga formazione per preparare al mercato del lavoro le persone disoccupate. Il Dipartimento fornisce anche servizi ai disabili che abbiano bisogno di assistenti, di strumenti speciali e di aiuto per trovare lavoro. Due intervistati invece erano consulenti per l impiego. Un intervistato ha accennato al fatto che il compito del Dipartimento della Disoccupazione è gravoso; nell intervista egli dice: abbiamo molti beneficiari che aiutiamo a trovare lavoro. Sono specialista di orientamento delle carriere e uso banche dati per aiutare le persone a formulare i loro curricula, a prepararsi per i colloqui di lavoro e trovare informazioni sulle occasioni di lavoro. Lavoro con gruppi e con persone singole. Un intervistato della Facoltà di Economia ha risposto: i miei colleghi insegnano ai disoccupati come scrivere i business plan e come chiedere il finanziamento dell EAS (Dipartimento Estone dello Sviluppo). Il rappresentante della Facoltà di Economia eroga corsi di sviluppo delle competenze imprenditoriali per i poveri e gli esclusi e per altri gruppi a rischio. Un altro intervistato del Consiglio Comunale di Tallinn ha indicato che la Città non fornisce corsi, ma aiuta singoli poveri. Un intervistato che rappresenta una società privata di psicologi ha affermato che questa eroga corsi psicologici; mentre tutti gli intervistati potrebbero elencare esempi di attività delle istituzioni di sicurezza sociale e delle istituzioni di assistenza. La cooperazione con le istituzioni per contrastare la povertà e l esclusione sociale implicherebbe una maggior cooperazione fra Enti, attualmente molto debole, anche se il Dipartimento della Disoccupazione coopera talvolta con i comuni e gli Enti assistenziali, la Croce Rossa o i refettori. Sono state menzionate anche iniziative della società civile, di associazioni religiose; rivendite di abiti usati; donazioni e organizzazioni per il recupero di prodotti alimentari. Molti intervistati ignoravano invece l esistenza di una qualsivoglia cooperazione fra i diversi enti. I principali ostacoli al contrasto alla povertà e all esclusione sociale, indicati dagli intervistati, sono la scarsità delle risorse per i disoccupati che vogliano mettersi in proprio, la scarsa frequenza ai corsi, la disoccupazione di lungo periodo, l alcolismo di alcuni beneficiari; inoltre sono stati citati anche l assenza di reddito, la tossicodipendenza e la cattive condizioni di vita. Molti intervistati attribuiscono la colpa a se stessi e ritengono giusta la propria condizione di disoccupati ed esclusi. Alcuni beneficiari hanno difficoltà a ricevere i servizi di assistenza sociale o ne lamentano la discontinuità e non sostenibilità. Photo: Leonid Smulskiy Il Dipartimento della Disoccupazione in Estonia eroga formazione per preparare al mercato del lavoro le persone disoccupate 2

4 NEWS DA VOL.TO Da giovedì 14 a lunedì 18 maggio Vol.To in collaborazione con CSVNET, il coordinamento nazionale dei Centri Servizio per il Volontariato, ha partecipato al Salone Internazione del Libro di Torino gestendo un stand. In questa cornice sono stati organizzati diversi incontri sul tema della ricerca sociale, delle networking nel non profit e sulla riforma del terzo settore. Lo stand ha raggruppato oltre 160 pubblicazioni, alcune in formato cartaceo, molte nell agile e moderna versione in e-book, 20 Centri di Servizio in rappresentanza di 10 regioni italiane: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto. Questi i numeri della presenza del Sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato italiani, attraverso il Coordinamento Nazionale CSVnet, con il supporto operativo del Centro Vol.To, al Salone del Libro di Torino. Una presenza che si configura con caratteristiche analoghe a quelle dell azione che quotidianamente i Centri di Servizio (CSV) compiono a favore del Volontariato: operativa, concreta, sostanziale. Non è mancata la presenza del progetto TAP Assieme Contro la Povertà che ha esposto materiale informativo durante tutti i cinque giorni e ha presentato gli obiettivi del progetto e i risultati raggiunti fino ad ora in brevi conversazione con i visitatori. Da marzo a luglio 2015 Vol.To assieme agli altri partner ha intrapreso la parte di analisi e di raccolta dati per la stesura finale del report sui modelli di funzionamento di welfare. A breve verranno pubblicati i risultati. Il progetto TAP è stato presentato al Salone Internazionale del Libro 2015 presso lo stand di CSVNET e VOL.TO 3

5 L ISTRUZIONE È FONDAMENTALE PER TRARRE LE PERSONE FUORI DELLA POVERTÀ. CI CREDIAMO VERAMENTE? Maria Kovacs, CILSDGC Negli ultimi tre mesi siamo stati occupati a trattare e analizzare i dati raccolti presso i decisori dell assistenza sociale. Dal punto di vista della scienza pedagogica, queste attività hanno costituito una fase molto istruttiva, con tante nuove informazioni su un area che, per noi, è nuova. Per comprendere che cosa hanno veramente detto i decisori da noi intervistati abbiamo dovuto studiare i documenti politici in materia (leggi, decisioni governative, strategie, ecc..), che definiscono il modus operandi soprattutto delle pubbliche istituzioni. Ciò ha costituito già di per sé una conquista. Ciò che ho apprezzato maggiormente è che, da queste analisi, risulta che anche la maggior parte degl intervistati, è convinta, così come noi cultori delle scienze pedagogiche, che l istruzione sia fondamentale per trarre le persone fuori della povertà. Rispondendo alla domanda Quale dei servizi forniti ai poveri e agli esclusi e alle persone a rischio è più efficiente?, essi hanno risposto: l accesso all istruzione e il sostegno ai ragazzi perché continuino gli studi (per esempio, con il supporto di un mediatore scolastico ); educare le famiglie a programmare, al valore del lavoro, a valutare gli effetti della povertà sui figli; dare ai poveri la possibilità di far sentire la loro voce sulle questioni di interesse della comunità (cosa che, secondo me, equivale all educazione stessa); addestrare gli adulti, dando loro le competenze richieste sul mercato del lavoro, assisterli a trovare e mantenere il lavoro; educare ed addestrare gli operatori sociali a sostenere più efficacemente le famiglie in stato di povertà, a identificare soluzioni integrate e comprensive ai loro problemi. Se tutte queste sono misure ampiamente condivise come pratiche efficaci per combattere la povertà, perché quel minimo del 6% del PIL per l educazione di cui alla Legge del 2011 costituisce, secondo il Ministro rumeno dell Educazione (Fonte: Agenzia Mediafax, 24 Novembre 2014), un obiettivo irrealistico?. La maggior parte degli intervistati è convinta che l istruzione sia fondamentale per trarre le persone fuori della povertà 4

6 NEWS DALEIDO Hans Daale, Leido Dopo le interviste con persone in situazioni in cui è difficile vivere la questione della povertà, noi di Leido abbiamo iniziato a guardare i media con maggiore empatia. L intento era quello di vedere la posizione che occupano i giovani nella società. I dati degli altri paesi, come la Grecia, l Italia, la Spagna e il Portogallo, mostrano che stia emergendo una generazione perduta. Per coloro che si sono laureati negli ultimi anni sarà molto difficile avere una vita di successo. Ciò ci porterà a una generazione di disoccupati professionalizzati? Non appena però l economia dovesse andare meglio per qualche tempo, ci saranno moltissimi giovani con una laurea recente pronti a occupare i nuovi posti di lavoro. In Olanda, la disoccupazione giovanile non è così evidente, benché sia chiaro che ci sono pochi lavori fissi di un livello accettabile e con un reddito sufficiente per garantire l indipendenza. Seminari per studenti L 8 maggio abbiamo organizzato un seminario per 130 studenti in collaborazione con l Università dell Aia. Si è giunti alla conclusione che i giovani olandesi sono ancora ottimisti sul futuro, ma, come indicato nella presentazione di un professore associato dell Università, le statistiche non giustificano questo ottimismo. Egli ha perciò richiesto un approccio diverso quando si esce dalla scuola. Se possibile, bisogna accettare un lavoretto e avviare una propria impresa una forma ibrida di realizzazione della prima fase della propria vita lavorativa. Life Management Tutto ciò è collegato con il programma di carriera, sviluppato recentemente, Life Management di EBC*L. Nella nostra organizzazione, siamo convinti che l approccio usato per questo programma possa essere molto utile per i giovani e anche per gli anziani che desiderano dare un interpretazione personale alla loro carriera. Nella prossima parte del progetto, vogliamo trovare per Life Management, uno spazio nei seminari indirizzare ai gruppi di beneficiari. Inoltre, resta importante concentrarsi fin da giovanissimi sulle possibilità offerte dalla laurea, valutando se non sia meglio cercarsi un lavoro che permetta di conciliare studio occupazione. Lo scrivente ha sottolineato, nella sua introduzione, che ciò si può apprendere dalle best practices di altri paesi, in modo tale che i giovani possano tentare di dare una spinta decisiva alla propria carriera. Questo comprende anche l osservazione che i giovani olandesi occupano, nella nostra società, una posizione relativamente buona, in confronto a paesi con altissimi tassi di disoccupazione ma occorre avvertire che un eccesso di ottimismo potrebbe condurre all inazione. Seminar in The Hague, 8 May 2015 Maggiori informazioni su 5

7 NEWS DA CECE Secondo la ricerca pubblicata martedì dalla Rete Europea contro la Povertà (EAPN) -una rete di ONG associazioni di base e organizzazioni europee -, circa 13 milioni di persone sono a rischio di povertà e di esclusione sociale in Spagna il 27,3% della popolazione - ovvero almeno una persona su tre. Le cifre sulla Spagna, che descrivono la situazione sociale del 2013, sono parte di un rapporto sull evoluzione della vulnerabilità sociale fra il 2009 e il 2013, gli anni peggiori della crisi economica. Lo studio era basato su cifre ufficiali pubblicate dall INE, l Istituto Spagnolo di Statistica, e da altre organizzazioni. Fra il 1 novembre 2014 e il 31 marzo 2015, sono stati intervistati, nell ambito del progetto TAP-Insieme contro la povertà, 10 rappresentanti dell assistenza sociale e delle istituzioni di assistenza. Scopo dello studio è una diagnosi del sistema di assistenza sociale. In Spagna, i beneficiari dei servizi sono: i disoccupati, le famiglie con molti figli (3 e più), le persone sottoqualificate o meno istruite, le persone a basso reddito. I principali servizi attualmente erogati ai poveri e alle persone a rischio di esclusione sono aiuti finanziari, consulenza e laboratori. Le ONG sono i principali attori attivi in questa lotta. L opinione del pubblico spagnolo in materia è che i servizi più utili per i poveri e gli esclusi siano l educazione, il supporto psicologico e l aiuto nella ricerca di un lavoro. Anche noi abbiamo svolto una ricerca sulla povertà in Spagna. Ci siamo concentrati su un gruppo di 15 persone attualmente vittime delle difficoltà economiche. Dalle risposte al questionario traiamo la conclusione che la maggior parte di questi gruppi avevano una situazione economica migliore nel 2009, e che le la loro speranza per il futuro è quella di trovare un lavoro che fornisca loro un reddito sufficiente per sé e per le loro famiglie. Ambedue le ricerche sono state condotte da Aurora Gómez Garcia, esperto della area lavoro della Fondazione Senara, e d amargherita Morales Sánchez, attuale Direttrice di progetto della stessa. Secondo una ricerca pubblicata martedì dalla Rete Europea contro la Povertà (EAPN)-una rete di ONG, associazioni di base e organizzazioni europee-, circa 13 milioni di persone sono a rischio di povertà e di esclusione sociale in Spagna il 27,3% della popolazione- ovvero almeno una persona su tre. 6

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