Servizi portuali: decisiva la loro efficienza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Servizi portuali: decisiva la loro efficienza"

Transcript

1 1 Porto di Venezia Newsletter # SOMMARIO Servizi portuali: decisiva la loro efficienza Spesso non ci si sofferma su questo aspetto. Ma la competitività del nostro sistema portuale non può prescindere dalla capacità di attrazione dell insieme delle attività svolte in un porto pag. 3 - Servizi tecnico-nautici e libera circolazione delle merci pag. 4 - La gestione competitiva delle tariffe pag. 5 - Il rimorchio e i suoi costi: il caso Venezia pag. 6 - Le riforme di cui abbiamo bisogno pag. 8 NOTIZIE IN PILLOLE Due nuove gru per container al terminal Vecon Nel 2011 Venezia Porto Aperto per 15 mila persone BBC Everest: una nave per carichi speciali Newsletter mensile On Line dell Autorità Portuale di Venezia e di Apv Investimenti spa Autorità Portuale di Venezia Fabbricato 13 Santa Marta Venezia Tel Fax Direttore editoriale PAOLO COSTA Direttore responsabile FABIO TAMBURINI Redazione Gruppo Il Sole 24 Ore Via Monte Rosa Milano Tel Fax Non c è dubbio che il sistema portuale italiano abbia sfruttato poco, anche nel periodo della sua migliore espansione, la propria collocazione geografica competitiva. Alla domanda, che sempre più spesso viene ripetuta in Europa ma anche in sede Ocse (2010), sul perché i porti mediterranei e in particolare quelli italiani non riescano a contendere il mercato europeo ai porti del Mare del Nord, nonostante la loro indiscussa localizzazione privilegiata, si risponde: a) in termini di carenze infrastrutturali nei porti e nei loro collegamenti terrestri, sottolineando in particolare il ritardo nell adeguamento dei valichi per l attraversamento delle Alpi; b) in termini di servizi soprattutto ferroviari che non riescono a essere ancora allo stesso tempo competitivi e profittevoli; c) in termini di sudditanza logistica prodotta dal disinteresse del sistema produttivo italiano per le sorti della merce una volta consegnata ai cancelli della fabbrica. Queste risposte nascondono spesso la volontà di non soffermarsi adeguatamente su un altro aspetto, vale a dire quello della minore efficienza dei italiani rispetto ai servizi dei porti del Mare del Nord, con riferimento sia alle attività e ai servizi in banchina sia, soprattutto, a quelli che in ogni porto fanno da complemento: i servizi anch essi forniti sul mercato (jure gestionis), come i servizi commerciali e industriali connessi a quelli portuali e i servizi tecnico-nautici, e i servizi forniti dalle pubbliche amministrazioni (jure imperii) come i servizi sanitari, doganali, di polizia eccetera. In un porto moderno non vi è soluzione di continuità tra ciò che avviene in mare e ciò che avviene a terra. È l insieme inscindibile delle attività marittimo-portuali svolte in un porto - sia quelle jure gestionis sia quelle jure imperii - che attrae o scoraggia ogni potenziale utilizzatore, entro i limiti sempre più volatili della protezione naturale rispetto ai porti concorrenti garantita dai differenziali di costo di trasporto e di economie di scala. Insomma, Consulente editoriale: Massimo Bianchi Progetto Grafico Davide Mazzucchi (Studio Mudita) Raccolta pubblicitaria: Direzione Pubblicità Apv Investimenti spa Fabbricato 16 Santa Marta Venezia

2 2 vi è molto da fare in termini di infrastrutture, trasporti e logistica, ma molto può essere fatto anche intervenendo sulle attività e i oltre banchina. Ciò porta al tema della concorrenza tra i porti, diverso da quello della concorrenza nei porti, e alla questione delle norme e delle regole entro le quali questa concorrenza debba svolgersi. Ma una reale, sana concorrenza tra i porti postula anche altro: occorre che ogni Autorità Portuale possa controllare le (e, quindi, essere responsabile delle) determinanti dei propri flussi finanziari. Questo significa, in primo luogo, che ogni Autorità Portuale deve poter esercitare ogni possibile influenza - nei limiti definiti da regole certe, che la riforma della legge 84/1994 dovrebbe fornire - sui livelli e sulla composizione dei propri traffici perché da questi ultimi ricava le sue entrate: quelle con cui finanzia le spese correnti, oggi, e le spese in conto capitale, domani. L autonomia/responsabilità finanziaria di un porto è, dunque, tale solo se si accompagna a una più ampia autonomia/responsabilità: quella, cioè, di indirizzare e coordinare tutte le attività che di un porto determinano i costiefficienza complessivi e, quindi, la capacità di attrarre i traffici. Paolo Costa servizi tecnico-nautici I sono quei resi alla nave in occasione del suo arrivo e della sua partenza dal porto. Servono per fare in modo che la nave operi in condizioni di sicurezza, ovvero che non causi danni a cose, persone e alle infrastrutture portuali. BATTELLAGGIO Si tratta di tutte le operazioni che servono per trasportare cose o persone fino alla nave ormeggiata nei terminal o in rada. Il servizio viene operato con imbarcazioni di piccole dimensioni concordando via radio tutte le modalità di accosto alla nave anche, e soprattutto, in relazione alle condizioni atmosferiche. I barcaioli, profondi conoscitori dell arte e delle regole della marineria, devono tenere la barca vicina alla nave per consentire il trasbordo delle merci o delle persone in sicurezza. ORMEGGIO L ormeggio consiste nel fissare uno o più mezzi ritenuta di una nave (o galleggiante) affinché questa possa restare in una data posizione - o ancoraggio - in un porto resistendo alle azioni del vento e delle correnti. Gli ormeggiatori si occupano, quindi, di ormeggio e disormeggio, dei movimenti lungo la PICCOLO DIZIONARIO DEI SERVIZI TECNICO-NAUTICI* banchina, della vigilanza e del monitoraggio delle condizioni di sicurezza delle navi attraccate nei porti operando proattivamente (attraverso il controllo della situazione e delle caratteristiche della nave o meteorologiche) e attivamente in maniera interdipendente con gli altri fornitori di servizi alla nave. L ormeggio a una banchina può essere all inglese, detto anche alla lunga, ovvero quando la nave è parallela alla banchina; oppure alla francese quando la nave è posta perpendicolarmente (di poppa o di prua) alla banchina. PILOTAGGIO Il pilota è uno dei più antichi mestieri portuali, cenni storici si ritrovano già in Omero e al tempo dei Romani che distinguevano tra il gubernator (il pilota timoniere) e il proreta (pilota prodiero). Nei tempi antichi, ma anche oggi, il pilota è colui che si occupa di garantire la sicurezza della navigazione e dell approdo della nave. Un lavoro molto complesso, obbligatorio o facoltativo a seconda della stazza della nave o del tipo di porto, che consente alle navi di entrare nei porti in tutta sicurezza. I piloti infatti, conoscendo perfettamente gli scali in cui lavorano, suggeriscono al comandante della nave la rotta migliore e lo assistono nelle manovre per eseguirla. La prima donna pilota in Italia lavora al Porto di Venezia. RIMORCHIO Remulco est, quam scafae remis navis magna traitur cioè si ha il rimorchio quando la nave più grande viene trainata dalle barche a remi [Paolo Diacono]: si tratta del rimorchio dei galeoni in uscita dai porti e in assenza di vento che dovevano essere trainati da imbarcazioni a remi più piccole. Oggi il principio resta quasi lo stesso, il rimorchio è il servizio che si occupa di trainare per acqua una nave (natante, galleggiante, boe, relitti eccetera) attraverso la trazione o la spinta di un altra nave dotata di motore. Il rimorchio si effettua in porto, quando si tratta di eseguire manovre sicure in piccoli spazi e a bassa velocità o in alto mare aperto quando si tratta di trainare una nave a seguito di un avaria o di precarie condizioni di sicurezza. *Da Le attività economiche nei porti di Tito Vespasiani, edizioni Master, 2005.

3 3 Servizi tecnico-nautici e libera circolazione delle merci L attuale regime normativo in vigore in Italia si traduce in maggiori costi d importazione e costituisce perciò un ostacolo nei confronti della libertà europea più difesa dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Il regime applicabile ai porti italiani è geneticamente un regime eteronomo, ossia derivato dall adattamento dell ordinamento interno al diritto dell Unione Europea. Ma lo stesso diritto portuale europeo è, allo stato attuale, un coacervo di spinte controriformistiche e interpretazioni forzose, derivanti dalla divaricazione tra il regime applicabile alla componente terrestre e quello relativo alla componente marittima del porto. A livello di norme fondamentali, il regime dei servizi tecnico-nautici nei porti italiani si traduce in maggiori costi d importazione, non giustificati da apprezzabili motivi imperativi di interesse pubblico e, dunque, costituisce un illegittimo ostacolo alla libera circolazione delle merci sul mercato interno europeo. Ora, quella della circolazione delle merci è forse la libertà europea più ferocemente difesa e vigorosamente promossa dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia. Naturalmente la libera circolazione delle merci, pur essendo una norma fondamentale del diritto europeo, non è un valore assoluto e ammette deroghe motivate da ragioni imperative di interesse pubblico. È appunto questa la difesa opposta dai concessionari di servizi tecnico-nautici a chi contesta la distonia del regime a essi applicato con la regole europee. I servizi tecnico-nautici, argomentano, non devono soddisfare le sole esigenze dell utenza e del mercato, ma anche interessi imperativi di sicurezza della navigazione. Sono quindi, secondo la terminologia giuridica europea, servizi di interesse economico generale (Sieg) e in quanto tali beneficiano della clausola d esenzione prevista dal Trattato sul funzionamento della UE che, tuttavia, copre unicamente le deroghe al diritto europeo della concorrenza realmente necessarie per il soddisfacimento dell interesse pubblico perseguito dal singolo Sieg e non estende la copertura a misure o situazioni anticoncorrenziali sproporzionate rispetto all interesse pubblico perseguito. Marco Casagrande UNA SEPARAZIONE CHE PREGIUDICA LO SVILUPPO DEI PORTI Il sistema italiano sembra ancora fortemente incentrato sulla separazione tra le competenze relative alle navi e quelle relative alle merci. Sono evidenti l importanza e il valore primario che va attribuito alla sicurezza della navigazione (port safety da non confondere con port security), ma tale importanza non può essere attribuita a prescindere da tutte le altre esigenze del porto. Nel sistema che si è di fatto delineato (in contrasto con le previsioni normative) sembra essere rimasta netta la distinzione tra le competenze amministrative per la gestione della nave in acqua (in navigazione e in approdo) e quella della nave attraccata e delle attività conseguenti. Mentre così non doveva essere e la gestione dell arrivo e dell approdo della nave doveva essere codeterminato d intesa dalle due Autorità, Marittima e Portuale. Il permanere ingiustificato di questa distinzione appare come un grave limite allo sviluppo del porto nel suo complesso. Il porto in sé considerato presenta esigenze e interessi che prescindono dal fatto che la nave sia o meno attraccata e che le attività/ servizi/operazioni siano riferite alla nave stessa o alle sue merci. Il porto in sé considerato è ormai un soggetto dell economia mondiale che sta cambiando a fondo la redistribuzione della ricchezza e del lavoro nonché il processo di integrazione e di globalizzazione dei mercati, oltre a incidere sulle esigenze complessive e collettive degli operatori portuali.

4 4 La gestione competitiva delle tariffe Uno studio dei costi dei diversi servizi alla luce della loro incidenza sul totale e della ripartizione in base al soggetto che ne determina la tariffa. Il ruolo effettivo dell Autorità Portuale È stata condotta un analisi finalizzata alla determinazione analitica dei costi riconducibili all intero ciclo nave/merce, dal momento dell arrivo in rada a Venezia allo sbarco pilota successivo alla partenza. Lo studio è stato condotto su tre tipologie di naviglio (nave ro-pax; bulk carrier; porta-container) rappresentative dei traffici del porto, per ciascuna delle quali sono state formulate ipotesi circa le caratteristiche dello scafo e del carico trasportato. Sono state individuate complessivamente 38 voci di prezzo: prezzi per servizi tecnico-nautici calcolati sulla base delle tariffe 2010 e ipotizzando l applicazione di un fuori orario in entrata o in uscita; prezzi del terminal facendo ipotesi medie rispetto al ricorso a servizi accessori o complementari; tasse portuali e doganali in funzione della quantità e tipologia di carico sulla base delle aliquote stabilite per legge; prezzi di agenzia e spedizioniere; tariffe accessorie relative alla merce (per pratiche sanitarie, veterinarie, controlli radiometrici eccetera); prezzi per servizi generali (come fornitura acqua potabile, Logis, smaltimento rifiuti eccetera). Si è così visto che nel caso della prima tipologia (ro-ro) i servizi tecnico-nautici concorrono per il 26,3%, il terminal per il 58,2%, le spese generali per il 7,8%, le pratiche spedizione merce/diritti di agenzia per il 6,1%, le tasse per l 1,2% e le tariffe per le pratiche relative alla merce per lo 0,4%. Nel caso della seconda tipologia (bulk) i servizi tecnico-nautici scendono al 9,6%, mentre l incidenza del terminal sale al 59,3%, le spese generali crollano allo 0,6%, le pratiche spedizione merce/diritti di agenzia fanno segnare un 10,7%, le tasse un 9,4% e le pratiche relative alla merce schizzano come incidenza al terzo posto con un 10,4%. Nel terzo caso (container), infine, i prezzi dei servizi tecnico-nautici rappresentano il 9,8%, quelli del terminal il 62,8%, le spese generali scendono all 1,2% mentre le pratiche spedizione merce/ diritti di agenzia salgono al 19,4%, le tasse incidono per il 3,8% e le tariffe per le pratiche relative alla merce solo per il 2,9%. Interessante l analisi della ripartizione dei prezzi dei servizi in base al soggetto che ne determina la tariffa, dalla quale si ricava che quelli che competono ai privati (terminal, spedizionieri, controlli radiometrici eccetera) incidono nel caso della prima tipologia per il 62,1%, nel caso della seconda per il 78,3% e nel caso della terza addirittura per l 83,1%. Seguono l Autorità Marittima (31,4%, 20,6% e 14,1%) e quella Portuale (6%, 1,1% e 1,1%). Da questi dati si evince che: a) gli operatori privati hanno di gran lunga il maggior peso nella determinazione dei prezzi e delle tariffe, essendo i soggetti cui fanno capo le principali attività operative del porto, le cui tariffe vengono stabilite nel mercato ; b) che nella prassi applicativa è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in via diretta o per mezzo della locale Capitaneria di Porto, a determinare la maggior parte delle restanti tariffe, di fatto determinando la competitività relativa degli scali; c) l Autorità Portuale, cui peraltro sono delegati compiti economico-commerciali per lo sviluppo del porto, ha un ruolo molto marginale. L Autorità Marittima ha competenza nella determinazione delle tariffe dei servizi tecniconautici, oltre che delle tasse portuali e di ancoraggio, mentre all Autorità Portuale è lasciata la competenza solo nella determinazione delle tariffe dei servizi generali e di una parte delle tasse portuali, vale a dire i canoni variabili, di ammontare abbastanza contenuto in termini assoluti e non imputabili in via diretta al ciclo nave dato che non rappresentano un costo sostenuto dall armatore, bensì un costo sostenuto dal terminal in funzione della merce movimentata. Con la collaborazione di Antonia Bantourakis, Stefano Bonaldo e Antonio Revedin

5 5 Il rimorchio e i suoi costi: il caso Venezia Perché dal 2004 al 2010 si è allargato il gap rispetto agli altri porti italiani. Gli effetti di un modello superato, il cost plus, e di una prassi irrazionale e centralizzata Il servizio di rimorchio è, come logico e corretto, definito da un regolamento (attraverso il quale l Autorità Marittima garantisce la sicurezza), da un assetto tariffario che deve corrispondere al duplice scopo di remunerare equamente il concessionario senza gravare oltre il necessario sugli utenti e da un insieme di tariffe differenziabili a seconda delle caratteristiche del servizio fornito. Le tariffe di questo servizio concorrono a determinare la convenienza di un porto rispetto agli altri e, di conseguenza, la sua competitività a parità di altre variabili. Ciò nonostante, la determinazione delle tariffe non viene considerata, come dovrebbe, parte delle attività di disciplina e organizzazione e a essa non viene riconosciuto il ruolo di leva economica per lo sviluppo del sistema portuale. Inoltre l unico soggetto titolato a pronunciarsi in materia tariffaria è la Capitaneria di servizi resi alla nave o alle merci in un porto I sono quasi una ventina e, conseguentemente, numerosi sono i soggetti che contribuiscono alla produzione dei nel loro complesso. A ciò si aggiunge il fatto che numerosi sono i servizi comunque diversi dalle operazioni portuali e dalle altre attività commerciali e industriali esercitate nei porti che la legge affida all indirizzo, programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle Autorità Portuali. Il legislatore ha riconosciuto la necessità di un autorità portuali: OCCORRE UN EFFETTIVO POTERE DI COORDINAMENTO coordinamento tra le varie istituzioni operanti nel porto, individuando nell Autorità Portuale il soggetto deputato a esercitarlo e fornendo a quest ultimo poteri realmente incisivi rispetto solo ad alcune attività e operazioni portuali di natura economica; mentre per le attività portuali esercitate dalle altre pubbliche amministrazioni oggi l Autorità Portuale, nella persona del suo presidente, può unicamente chiedere il rispetto dell obbligo generico di una leale collaborazione. Eppure in un sistema come quello portuale l armonizzazione delle azioni delle diverse istituzioni, così come la loro efficienza, è una delle condizioni necessarie a garantire la competitività. Un improvvisa inefficienza nell adempimento dei compiti di anche una sola delle istituzioni produce un effetto che, a cascata, si ripercuote su tutto il sistema determinando un grave disservizio. Un inefficienza tariffaria, doganale, sanitaria o di polizia può da sola compromettere la competitività complessiva di un porto.

6 6 Porto alla quale spettano le funzioni di polizia e di sicurezza. Nel caso di Venezia l iter procedurale adottato nella prassi in materia di revisione dei prezzi del servizio di rimorchio (che prevede che le decisioni vengano prese attraverso una conferenza dei servizi presieduta dalla Capitaneria e alla quale partecipano le rappresentanze nazionali dei porti, dell utenza e del concessionario e che, di fatto, quindi relega in secondo piano la voce delle istituzioni locali deputate alla gestione e allo sviluppo del Porto) ha prodotto risultati che negli anni hanno allargato il gap tariffario rispetto agli altri porti nazionali. Fra il 2004 e il 2010 a Venezia si è infatti registrato un aumento cumulato delle tariffe di rimorchio pari al 21,32%, uno degli aumenti più elevati nei porti italiani. L aumento medio delle tariffe in Italia, nel periodo considerato, è stato, infatti, del 7,43%, dato che peraltro nasconde una realtà molto eterogenea comprendendo le variazioni di porti in cui le tariffe sono addirittura diminuite. Nel caso del servizio di rimorchio a Venezia, alla regolamentazione irrazionale e centralizzata, suscettibile di privare l Autorità Portuale di ogni concreto potere di governance, si accompagnano gli effetti di un modello di tariffazione, di tipo cost plus, superato tanto nella teoria economica quanto nella prassi della regolamentazione dei servizi in concessione in quanto non incentiva alcun comportamento efficiente da parte del concessionario. Anzi, la tariffa tende ad aumentare se si riduce il traffico portuale con la conseguenza di innescare un pericoloso circolo vizioso tra volume di traffico e tariffe. Se, invece, si adottasse uno schema tariffario del tipo price cap, semplice e diffuso sistema di tariffazione dei servizi pubblici, la situazione cambierebbe notevolmente: per esempio, dal 2004 al 2010 l applicazione di questo modello avrebbe determinato un aumento tariffario del 5,7% anziché a due cifre e il vantaggio del price cap si sarebbe maggiormente avvertito nell ultimo biennio, il periodo di massima crisi del traffico marittimo, con un incremento di appena lo 0,32% invece del 7,35%, a tutto vantaggio della competitività del Porto di Venezia. Con la collaborazione di Antonia Bantourakis, Stefano Bonaldo e Antonio Revedin Le riforme di cui abbiamo bisogno Intervista al Professor Stefano Zunarelli, docente di Diritto dei Trasporti e della Navigazione all Università di Bologna s Qual è oggi, a suo avviso, l incidenza dei in generale - cioè sia quelli prodotti in banchina sia quelli complementari in senso lato, commerciali e industriali, tecnico-nautici, sanitari, doganali, di polizia eccetera - sull effettiva competitività del sistema portuale italiano? Chiunque abbia esperienza delle dinamiche del trasporto marittimo internazionale sa che l incidenza di efficienza ed economicità dei in generale sulla competitività complessiva di un porto e, a maggior ragione, di un sistema portuale nazionale è rilevantissima. Nel mercato globalizzato, di cui i servizi marittimi costituiscono una componente centrale, l elemento temporale è di essenziale importanza. Diventa fondamentale, quindi, la Un autorità nel Diritto dei Trasporti e della Navigazione Nato a Bologna il 23 novembre 1955, Stefano Zunarelli (foto) è Professore ordinario di Diritto dei Trasporti e della Navigazione nell Università di Bologna. Ha rappresentato l Italia presso varie organizzazioni internazionali operanti nel settore marittimo e dei trasporti capacità di un porto di offrire e strumentali all esercizio della nave completi (cioè in grado di soddisfare ogni possibile esigenza tecnico-operativa della stessa, delle merci e dei passeggeri), di buon livello professionale e in grado di consentire non solo la rapida prosecuzione delle merci e dei passeggeri verso la destinazione finale ma, soprattutto, la più proficua utilizzazione della nave. Non si deve dimenticare, a questo proposito, come, con il progresso tecnologico, l investimento in mezzi navali sia divenuto sempre più costoso, così come, peraltro, il loro esercizio. Non può stupire, quindi, che gli armatori promuovano l utilizzazione di porti e sistemi portuali in grado di massimizzare il livello di utilizzazione delle loro navi e, quindi, la redditività del loro investimento. (IMO; UNCITRAL; UNCTAD). È consulente giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti da oltre 15 anni. Autore di numerosi volumi e articoli in materia di trasporti e navigazione, fa parte del Comitato scientifico di varie riviste giuridiche internazionali del settore.

7 7 s In un ottica di sviluppo quanto occorrerebbe fare sul piano degli interventi infrastrutturali, dei trasporti e della logistica, e quanto su quello delle attività e dei servizi portuali? Se si vuole veramente cogliere l opportunità creata dallo sviluppo (che continuerà con ritmi forse ancora accentuati per il prossimo decennio) dei traffici verso la Cina, l Estremo Oriente e il subcontinente indiano, l Italia non può non intensificare gli sforzi per rendere finalmente attrattiva l utilizzazione del proprio territorio quale porta d ingresso dei prodotti industriali di quei Paesi verso i mercati europei (anche in vista di ulteriori partnership industriali e commerciali). Perché ciò avvenga, intervenire su alcuni aspetti del sistema infrastrutturale è indispensabile. Non solo le strutture portuali (soprattutto nell Adriatico) sono inadeguate rispetto ai volumi di traffico che è lecito attendersi, ma vi sono ancora numerosi colli di bottiglia nei percorsi stradali e ferroviari verso le destinazioni finali italiane e mitteleuropee che devono essere rimossi al più presto. Ciò detto, occorre intervenire con ancora maggiore urgenza sulle attività amministrative e i (intesi nel senso più ampio), snellendo ed efficientando le prime e stimolando forme di aggregazione che consentano il raggiungimento da parte degli operatori dei vari servizi di livelli dimensionali adeguati per svilupparli ulteriormente. È, quindi, particolarmente urgente realizzare le riforme normative opportune per garantire il livello di operatività (soprattutto dei soggetti pubblici) richieste dal mondo armatoriale e della logistica internazionale. Ricordo, a questo proposito, che anche il recente Piano Nazionale della Logistica ha individuato tra le azioni da porsi in essere prioritariamente la riforma dell amministrazione doganale, al fine di garantire una operatività del servizio 24 ore su 24. Non tutti i porti sono uguali e alcuni grandi sistemi portuali debbono avere un assetto istituzionale particolare, che tenga conto del loro ruolo nello scenario mondiale dei traffici marittimi s Il sistema italiano appare tuttora incentrato su una netta separazione tra le competenze amministrative per la gestione della nave in acqua (in navigazione e in approdo) e quelle relative alla gestione della nave attraccata e delle attività conseguenti. Il permanere di tale distinzione non rischia di compromettere le possibilità di sviluppo del porto nel suo insieme? Si tratta di una distinzione decisamente artificiosa, elaborata in occasione del dibattito che ha poi portato alla elaborazione e all avvio dell attuazione della L. n. 84/94. Oggi credo che i tempi siano ormai maturi per affrontare il tema con realismo e razionalità e domandarsi se il mantenimento di questa separazione di competenze sia ancora in linea con l esigenza di dare un adeguata risposta alle necessità di semplificazione, celerità ed efficienza delle attività connesse al traffico marittimo internazionale cui ho fatto cenno in precedenza. Sono ormai molti, sia a livello di Unione Europea che a livello nazionale, i documenti in cui, con riferimento a una molteplicità di settori, si sottolinea come sia oggi quanto mai opportuno un intervento di semplificazione, che renda il più possibile snello il rapporto tra amministrazione e imprese. Il modello cui in tutti questi documenti (tra cui, per quanto direttamente ci interessa, anche il Libro Bianco sui Trasporti della Commissione Europea, fin dal 2001) si fa riferimento è quello dello sportello unico quale interfaccia amministrativo per le imprese di ciascun settore. In campo portuale credo che si potrebbe prendere atto che occorre superare vecchi steccati e pregiudizi, adottando il modello dello sportello unico e prevedendo che la nave, nel momento in cui si accinge ad approdare in un porto, sia presa in carico da un unica amministrazione (che dovrebbe essere, naturalmente, l Autorità Portuale) per tutti gli aspetti della sua operatività. s La riforma della legislazione portuale (L.84/94) è all ordine del giorno. A suo giudizio in quale direzione occorrerebbe andare per garantire una efficiente governance ai nostri porti chiamati a competere in un difficile e inedito scenario disegnato dalla nuova geografia dei traffici mondiali? E, in particolare, qual è il suo giudizio sulla richiesta di una piena autonomia finanziaria da parte delle Autorità Portuali? Credo che occorra riconoscere, innanzi tutto, che quella realizzata con la L. n. 84/94 è stata una riforma di importanza epocale, che, anche se in parte imposta dalle istituzioni comunitarie, a suo tempo fu caratterizzata da grande coraggio e proprio per questo ha permesso ai porti italiani di recuperare un ruolo all interno dei traffici del Mediterraneo che gli stessi avevano perduto. Oggi lo scenario è cambiato nuovamente e la competizione si è fatta più ampia e più dura, pur offrendo nuove e interessanti opportunità. Occorre ritrovare il coraggio e il realismo di allora recuperando alcune delle idee-guida sottostanti allo spirito originario della riforma: riconoscimento che non tutti i porti sono uguali e che alcuni grandi porti (meglio: sistemi portuali) debbono avere un assetto istituzionale particolare, che tenga conto del loro ruolo nello scenario mondiale dei traffici marittimi; valorizzazione del legame tra l Autorità Portuale e il territorio di riferimento, che ben potrebbe estendersi oltre i confini provinciali e regionali; ulteriore ampliamento e consolidamento delle competenze delle Autorità Portuali, del cui esercizio gli organi dell ente (anche più snelli di quelli attuali) dovrebbero naturalmente rispondere di fronte agli enti esponenziali delle collettività locali oltre che allo Stato. È chiaro che il riconoscimento di una piena autonomia finanziaria si pone come una componente ineliminabile di tale auspicabile quadro. A cura di Massimo Bianchi

8 8 notizie in pillole Due nuove gru per container al terminal Vecon Sono arrivate - dopo un lungo viaggio di miglia in chiatta da Great Yarmouth (Regno Unito) - due nuove gru di banchina ship to shore per un investimento complessivo di 15 milioni di euro. Braccio operativo lato mare di 36 metri, altezza di sollevamento (sotto spreader) dal livello banchina a 30 metri, portata di carico sotto spreader 45 tonnellate: sono le principali caratteristiche delle gru che, unite alla tecnologia di ultima generazione, consentiranno di aumentare sia gli standard di sicurezza nella movimentazione dei container sia il comfort per gli operatori di banchina. Le due nuove arrivate permetteranno di offrire ai clienti dello scalo veneziano sempre maggiori produttività e velocità nel carico e scarico della merci. Performance che si tradurranno, quindi, in vantaggio competitivo per l intera comunità del Porto di Venezia. Nel 2011 Venezia Porto Aperto per 15 mila persone Si è conclusa la Giornata Europea del Mare, il programma di manifestazioni che rientrano nella consueta iniziativa annuale del Porto Aperto. Un programma ricco di eventi che ha coinvolto oltre 15 mila persone nelle diverse iniziative (nella foto Gianandrea Todesco, dell Autorità Portuale di Venezia, consegna un premio durante la festa dell acqua ), alcune delle quali continueranno per tutta l estate. L Autorità Portuale di Venezia ogni anno apre le porte dello scalo e s impegna a sostenere innumerevoli iniziative sul territorio con l obiettivo di far riscoprire non solo alle persone che vivono a stretto contatto con il Porto, ma a tutti gli abitanti di Venezia, le origini e la storia del Porto, il particolare legame che la nostra città ha con il mare. L Autorità Portuale è lieta di farsi promotrice di queste manifestazioni nella convinzione che un solido rapporto tra la risorsa portuale e il territorio sia un asset di importanza strategica per il rilancio socio-economico di tutta la città. Si è tenuta al Terminal Transped del Porto di Venezia la cerimonia d inaugurazione della nave BBC Everest che giunge a Marghera dalla Cina dopo aver toccato Corea del Sud, Taiwan, Vietnam, Maldive e alcuni porti del Mediterraneo. La nave, una multipurpose heavylifter di 125 metri, imbarcherà a Marghera due carichi speciali da 170 tonnellate. La BBC Everest è una delle ultime navi consegnate alla Compagnia armatoriale tedesca BBC Chartering che, con una flotta di 145 navi, è tra i leader mondiali nel settore del general cargo heavy lift. BBC Everest: una nave per carichi speciali

Una CARTA per una strategia per Trieste

Una CARTA per una strategia per Trieste Una CARTA per una strategia per Trieste Anzitutto un ringraziamento all Ing. Gregori ed al Tavolo delle Professioni di Trieste per l invito a partecipare a questo convegno. L oggetto del convegno è certamente

Dettagli

L integrazione logistica fra porti e sistema ferroviario nel Mediterraneo Nord Occidentale: le politiche e il mercato

L integrazione logistica fra porti e sistema ferroviario nel Mediterraneo Nord Occidentale: le politiche e il mercato SIET 2015 L integrazione logistica fra porti e sistema ferroviario nel Mediterraneo Nord Occidentale: le politiche e il mercato Oliviero Baccelli Direttore CERTET- Centro di Economia Regionale, Trasporti

Dettagli

GLI SCENARI: DOVE STANNO ANDANDO LE SCELTE DELL EUROPA

GLI SCENARI: DOVE STANNO ANDANDO LE SCELTE DELL EUROPA GLI SCENARI: DOVE STANNO ANDANDO LE SCELTE DELL EUROPA Riccardo Roscelli INFRASTRUTTURE E CRESCITA SOSTENIBILE Il Corridoio dei due mari ed il Mediterraneo 30/10/2013 Gli scenari: dove stanno andando le

Dettagli

Venice Port Authority. Porto di Venezia

Venice Port Authority. Porto di Venezia Porto di Venezia Localizzazione e aree di riferimento: Il valore socio economico: 1. Addetti Impiegati presso l Autorità Portuale 96 Addetti diretti presso aziende portuali e terminals 5.247 Addetti indotto

Dettagli

CAPITANERIA DI PORTO DI TARANTO

CAPITANERIA DI PORTO DI TARANTO CAPITANERIA DI PORTO DI TARANTO ORDINANZA N 86/2007 Il Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del Porto di Taranto: VISTI gli articoli 101 del Codice della navigazione e 59 del relativo Regolamento

Dettagli

Infrastrutture portuali. Infrastrutture di collegamento e trasporti del porto con il retroterra. Le infrastrutture a condotta.

Infrastrutture portuali. Infrastrutture di collegamento e trasporti del porto con il retroterra. Le infrastrutture a condotta. Il porto è il futuro di Trieste Il ritorno della cultura marinara per i traffici di Nordest ed Europa centrale. Intervento introduttivo di Mario Goliani Innanzitutto rivolgo un ringraziamento agli Ordini

Dettagli

Gli aeroporti. Paola Monti. Le Infrastrutture in Italia: dotazione, realizzazione, programmazione Università Bocconi, Milano, 23 gennaio 2012

Gli aeroporti. Paola Monti. Le Infrastrutture in Italia: dotazione, realizzazione, programmazione Università Bocconi, Milano, 23 gennaio 2012 Gli aeroporti Paola Monti Le Infrastrutture in Italia: dotazione, realizzazione, programmazione Università Bocconi, Milano, 23 gennaio 2012 Dotazione, realizzazione, programmazione come si declina per

Dettagli

Roma, 4 luglio 2015. Per la competitività e la ripresa economica del Paese serve un Sistema Mare che funzioni.

Roma, 4 luglio 2015. Per la competitività e la ripresa economica del Paese serve un Sistema Mare che funzioni. Roma, 4 luglio 2015 PIANO STRATEGICO NAZIONALE DELLA PORTUALITÀ E DELLA LOGISTICA: IL SISTEMA MARE, UNA RISORSA, UNA SFIDA ED UN OPPORTUNITÀ PER L ITALIA Per la competitività e la ripresa economica del

Dettagli

MEDIATORE MARITTIMO.

MEDIATORE MARITTIMO. MEDIATORE MARITTIMO. CONTESTO: La figura professionale del Mediatore Marittimo svolge la propria attività nel settore dei trasporti e degli scambi internazionali, con il compito di svolgere attività di

Dettagli

Aeroporti e territorio: il caso Malpensa

Aeroporti e territorio: il caso Malpensa Aeroporti e territorio: il caso Malpensa * Aeroporti, magneti di imprese Nella storia le trasformazioni economiche hanno da sempre avuto forti riflessi sulla società, inducendo cambiamenti nel modo di

Dettagli

AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE

AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO Prof. Giovanni Pitruzzella nell ambito dell istruttoria legislativa sul disegno di legge C.2844, di conversione in legge del

Dettagli

Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012.

Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012. Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012. Intervento di Bruno Lescoeur, Amministratore Delegato, Edison Nella prima occasione in cui ho parlato a questa

Dettagli

Manifesto delle Città Metropolitane italiane

Manifesto delle Città Metropolitane italiane Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali.

Dettagli

Ministero dei Trasporti - Direzione Marittima di Roma

Ministero dei Trasporti - Direzione Marittima di Roma DECRETO n 15/06 Ministero dei Trasporti - Direzione Marittima di Roma Il Contrammiraglio Direttore Marittimo di Roma; DECRETA Articolo 1 Le tariffe per il servizio di pilotaggio sono così determinate:

Dettagli

La tutela del passeggero nel processo di liberalizzazione

La tutela del passeggero nel processo di liberalizzazione La tutela del passeggero nel processo di liberalizzazione Avvocato Gianluca Lo Bianco Direttore Analisi Giuridiche e Contenzioso ENAC Il Reg. (CE) n. 261/2004 Il reg. (CE) n. 261/2004 dell 11 febbraio

Dettagli

Una Piattaforma Logistica per Il Nord-Ovest

Una Piattaforma Logistica per Il Nord-Ovest Comitato Regionale Giovani Imprenditori Confindustria Liguria Comitato Regionale Giovani Imprenditori Confindustria Lombardia Federazione Regionale Gruppi Giovani Imprenditori Confindustria Piemonte Una

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CICU

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CICU Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1618 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CICU Disposizioni per l attuazione e l operatività delle zone franche previste dal decreto

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori SANGALLI, BERTUZZI, FIORONI, VITALI e GHEDINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 MAGGIO 2008 Misure per favorire

Dettagli

IL PIANO STRATEGICO NAZIONALE DELLA PORTUALITÀ E DELLA LOGISTICA Il «Sistema Mare»: una sfida, una risorsa ed un opportunità per l Italia

IL PIANO STRATEGICO NAZIONALE DELLA PORTUALITÀ E DELLA LOGISTICA Il «Sistema Mare»: una sfida, una risorsa ed un opportunità per l Italia IL PIANO STRATEGICO NAZIONALE DELLA PORTUALITÀ E DELLA LOGISTICA Il «Sistema Mare»: una sfida, una risorsa ed un opportunità per l Italia Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Pur se separata

Dettagli

PMIS Port Management Information System

PMIS Port Management Information System PMIS Port Management Information System Architettura VTSL 2 Il sistema VTS Nella maggior parte delle installazioni il VTS è limitato ad un area portuale o ad una ben definita area di transito Il VTS italiano

Dettagli

G. Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia

G. Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia G. Allo scopo di rafforzare la competitività, la crescita e l occupazione dell UE, e nel quadro della revisione di medio termine della Strategia Europa 2020, il ruolo delle tecnologie digitali, dell energia

Dettagli

Auto TEU's Gen. Cargo

Auto TEU's Gen. Cargo Esigenze dell Armamento Dr.Ing. Giancarlo Coletta Direttore acquisti Direttore R&D Grimaldi Group AGENDA Il Gruppo Grimaldi Napoli Le esigenze per sviluppo & competitività Il ruolo degli utenti e dei fornitori

Dettagli

INDICE GENERALE. Introduzione LA REGOLAZIONE DEI MERCATI DEL TRASPORTO: IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE (di Stefano Zunarelli)

INDICE GENERALE. Introduzione LA REGOLAZIONE DEI MERCATI DEL TRASPORTO: IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE (di Stefano Zunarelli) INDICE GENERALE Introduzione LA REGOLAZIONE DEI MERCATI DEL TRASPORTO: IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE (di Stefano Zunarelli) 1. Premessa... pag. 1 2. Iniziale difficoltà nell applicazione dei principi

Dettagli

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013

Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 Intervento Presidente Roberto Manzoni CONFERENZA REGIONALE SUL TURISMO Modena, 29 novembre 2013 La lunga crisi economica che ha colpito pesantemente il nostro Paese e con gradi diversi l economia internazionale

Dettagli

La sviluppo della macroarea Genova-Milano in funzione dell industria logistica del Nord Ovest

La sviluppo della macroarea Genova-Milano in funzione dell industria logistica del Nord Ovest Porti e La sviluppo della macroarea Genova-Milano in funzione dell industria logistica del Nord Ovest Riccardo Fuochi Presidente Propeller Port Club di Milano Genova 19 settembre 2013 Il Propeller Port

Dettagli

7. Le infrastrutture

7. Le infrastrutture 77 le infrastrutture 7. Le infrastrutture 7.1 LA SPESA PUBBLICA NEL MEZZOGIORNO Alcune recenti analisi e valutazioni strutturali (1) hanno evidenziato che a partire dal 2000 gli investimenti fissi lordi

Dettagli

RELAZIONE ALLA 9 th EURO-MED CONVENTION FROM LAND TO SEA MALTA, 21 OTTOBRE 2005

RELAZIONE ALLA 9 th EURO-MED CONVENTION FROM LAND TO SEA MALTA, 21 OTTOBRE 2005 trasporti - diritto, economia, politica volume 2006 - n. 98 SILVIO DI VIRGILIO * Capo del Dipartimento per la Navigazione e il Trasporto Marittimo e Aereo Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Dettagli

PORTO DI VENEZIA 2015/2030: IL DOMANI È OGGI. Paolo Costa Presidente Autorità Portuale di Venezia

PORTO DI VENEZIA 2015/2030: IL DOMANI È OGGI. Paolo Costa Presidente Autorità Portuale di Venezia PORTO DI VENEZIA 2015/2030: IL DOMANI È OGGI Paolo Costa Presidente Autorità Portuale di Venezia POTENZIALE INFRASTRUTTURALE DI PORTO MARGHERA 12 km di banchine attive; 163 accosti operativi; 135 km di

Dettagli

Capitolo 5. Network. Analisi di un sistema aeroportuale: il caso Gesac

Capitolo 5. Network. Analisi di un sistema aeroportuale: il caso Gesac Capitolo 5 * Network Analisi di un sistema aeroportuale: il caso Gesac SOMMARIO: Introduzione. 2. Tema. Le relazioni inter-organizzative di un network aeroportuale. 2.1. Il caso Gesac. 3. Conclusioni.

Dettagli

t.s.l. t.s.l. Tariffa fissa da 0 a 4.000 /g 16,00 da 4.001 a 10.000 /g 19,00 da 10.001 a 20.000 /g 33,00 oltre 20.001 /g 46,00

t.s.l. t.s.l. Tariffa fissa da 0 a 4.000 /g 16,00 da 4.001 a 10.000 /g 19,00 da 10.001 a 20.000 /g 33,00 oltre 20.001 /g 46,00 ALLEGATO A TARIFFE RIFIUTI SOLIDI E RESIDUI SOLIDI DEL CARICO A. Tariffa per rifiuti solidi urbani e assimilati (RSU e RA) prodotti da navi commerciali, traghetti RO/RO e navi militari (Tab. A del DM 19

Dettagli

Progetto ConferenzaGNL 2014 2015

Progetto ConferenzaGNL 2014 2015 Prospettiva europea L attenzione europea - anche grazie ad iniziative che ConferenzaGNL stessa potrà promuovere nel Semestre di Presidenza italiana dell UE - si sposterà da Nord a Sud per le nuove opportunità

Dettagli

Assemblea Annuale ANIA. Roma, 1 luglio 2008. Intervento del Presidente dell ISVAP, Giancarlo Giannini

Assemblea Annuale ANIA. Roma, 1 luglio 2008. Intervento del Presidente dell ISVAP, Giancarlo Giannini Assemblea Annuale ANIA Roma, 1 luglio 2008 Intervento del Presidente dell ISVAP, Giancarlo Giannini Autorità, Signore e Signori, Innanzitutto ringrazio l ANIA per l invito a partecipare all assemblea annuale

Dettagli

LA SFIDA DELLA NAUTICA: PORTI, SERVIZI, TECNOLOGIE

LA SFIDA DELLA NAUTICA: PORTI, SERVIZI, TECNOLOGIE C E N S I S LA SFIDA DELLA NAUTICA: PORTI, SERVIZI, TECNOLOGIE 3 a Indagine sul turismo nautico in Italia Roma, ottobre 2008 INDICE 1. Un attività che si diffonde attraverso forme più accessibili Pag.

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche?

L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche? L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche? Sintesi dei risultati Premessa L internazionalizzazione del sistema produttivo italiano costituisce uno degli obiettivi

Dettagli

INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I IL CONTRATTO DI TRASPORTO MARITTIMO DI PERSONE: INQUADRAMENTO GENERALE

INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I IL CONTRATTO DI TRASPORTO MARITTIMO DI PERSONE: INQUADRAMENTO GENERALE INDICE-SOMMARIO Note degli Autori.................................... XVII CAPITOLO I IL CONTRATTO DI TRASPORTO MARITTIMO DI PERSONE: INQUADRAMENTO GENERALE Sezione I Il contratto di passaggio marittimo:

Dettagli

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Le imprese comunicano e lo fanno utilizzando alcuni strumenti specifici. La comunicazione si distribuisce in maniera diversa tra imprese

Dettagli

$UW $0%,72',$33/,&$=,21(

$UW $0%,72',$33/,&$=,21( 5(*2/$0(172 '(*/,$3352',',81,7$ $9(/$$',%,7($/&+$57(51$87,&235(662/$ '$56(1$$&721'(/32572',1$32/, $0%,72',$33/,&$=,21( Il presente regolamento disciplina, a titolo sperimentale, l uso delle banchine portuali

Dettagli

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su Infrastrutture, crescita e competitività Piero Casadio Confindustria, 15 dicembre 2011 1 Introduzione Il capitolo del Rapporto di Confindustria

Dettagli

LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL TRASPORTO AEREO PASSEGGERI E MERCI NEL NORD ITALIA

LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL TRASPORTO AEREO PASSEGGERI E MERCI NEL NORD ITALIA Intervento Giuseppe Castelli Vice Presidente Assolombarda Seminario LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL TRASPORTO AEREO PASSEGGERI E MERCI NEL NORD ITALIA Sala Falck Assolombarda 10 febbraio 2009 Tutte le relazioni

Dettagli

Corso Vela I Livello ( teoria e pratica della vela)

Corso Vela I Livello ( teoria e pratica della vela) AccademiA del Mare admvela.it 392.1494875 valter.cimaglia@gmail.com Circolo Velico Fiumicino Viale Traiano, 180 00054 Fiumicino 06.6506120 fax 06.65024492 scuolavela@cvfiumicino.it Il Circolo Velico Fiumicino

Dettagli

CHIATTE NEL PORTO CLODIENSE MANOVRATE DAGLI ORMEGGIATORI

CHIATTE NEL PORTO CLODIENSE MANOVRATE DAGLI ORMEGGIATORI CHIATTE NEL PORTO CLODIENSE MANOVRATE DAGLI ORMEGGIATORI Chioggia regina dei trasbordi eccezionali I ncastro posizionato al millimetro: quasi un intervento chirurgico di grande precisione, eseguito da

Dettagli

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI GIOIA TAURO

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI GIOIA TAURO MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI GIOIA TAURO ORDINANZA N. 42/2009 Il Capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Gioia Tauro: VISTO: il D.P.R. 06 giugno

Dettagli

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI ROMA ORDINANZA N 36/05

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI ROMA ORDINANZA N 36/05 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI ROMA ORDINANZA N 36/05 Il Capo del Circondario Marittimo di Roma e Comandante del Porto di Fiumicino, VISTO: l atto di concessione

Dettagli

Il presidente Mario Finzi

Il presidente Mario Finzi Spett. Commissione, Alla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati Piazza Montecitorio 00187 Roma questa Associazione di tutela degli utenti dei servizi pubblici ha preso visione

Dettagli

NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014

NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014 NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014 : I DIRITTI DEI PASSEGGERI NELL ESPERIENZA ITALIANA SOMMARIO (I) Premessa... 1 (II) Il giudice competente per territorio...

Dettagli

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO SANTA MARGHERITA LIGURE

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO SANTA MARGHERITA LIGURE MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO SANTA MARGHERITA LIGURE ORDINANZA n 56/2012 Il sottoscritto, Capo del Circondario marittimo e Comandante del porto di Santa

Dettagli

REGOLAMENTAZIONE PER LO STAZIONAMENTO DELLE UNITA DA DIPORTO NEL PORTO TURISTICO DI CHIAVARI

REGOLAMENTAZIONE PER LO STAZIONAMENTO DELLE UNITA DA DIPORTO NEL PORTO TURISTICO DI CHIAVARI REGOLAMENTAZIONE PER LO STAZIONAMENTO DELLE UNITA DA DIPORTO NEL PORTO TURISTICO DI CHIAVARI ARTICOLO 1 ORMEGGI PER IMBARCAZIONI ECCEDENTI LA LUNGHEZZA Gli ormeggi, ubicati a levante del pontile principale

Dettagli

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Bari, Fiera del Levante, 12 settembre 2002 Il programma di Sviluppo Italia

Dettagli

Più accessibilità, organizzazione ed efficienza nell agenda del Porto dei prossimi anni

Più accessibilità, organizzazione ed efficienza nell agenda del Porto dei prossimi anni Più investimenti infra/info strutturali: la strategia - Venezia Più accessibilità, organizzazione ed efficienza nell agenda del Porto dei prossimi anni Sommario pag. 3 Tutti i lavori del Porto: un nuovo

Dettagli

LogIS Logistics Information System Il Port Community System di Venezia

LogIS Logistics Information System Il Port Community System di Venezia LogIS Logistics Information System Il Port Community System di Venezia 1 LogIS: il Port Community System di Venezia LogIS è il Port Community System del Porto di Venezia. Il sistema è una piattaforma informatica

Dettagli

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise Osservatorio Regionale sui Trasporti, la logistica e le infrastrutture in Molise Progetto promosso e finanziato dalla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise Rapporto finale Gennaio 2008

Dettagli

Il controllo degli aiuti di Stato e le restrizioni della concorrenza. Alberto Heimler Scuola Nazionale dell Amministrazione Roma

Il controllo degli aiuti di Stato e le restrizioni della concorrenza. Alberto Heimler Scuola Nazionale dell Amministrazione Roma Il controllo degli aiuti di Stato e le restrizioni della concorrenza Alberto Heimler Scuola Nazionale dell Amministrazione Roma Sommario della presentazione 1) Il ruolo delle restrizioni della concorrenza

Dettagli

Audizione al Parlamento. ViceMinistro On. Paolo Romani

Audizione al Parlamento. ViceMinistro On. Paolo Romani Audizione al Parlamento ViceMinistro On. Paolo Romani 1 L Italia per la sua crescita economica, in tutti i settori, ha bisogno di un infrastruttura di rete elettronica a banda larga. Le misure di policy

Dettagli

Sala Falck Assolombarda 30 gennaio 2006

Sala Falck Assolombarda 30 gennaio 2006 Sala Falck Assolombarda 30 gennaio 2006 Convegno LA SICUREZZA NEL TRASPORTO DELLE MERCI PERICOLOSE Intervento Francesco Carpinteri Capo Ufficio Sicurezza della Navigazione Comando Generale del Corpo della

Dettagli

Francesco Milano Gruppo Casillo ECO-SOSTENIBILITÀ: LA NUOVA FRONTIERA DELLA LOGISTICA

Francesco Milano Gruppo Casillo ECO-SOSTENIBILITÀ: LA NUOVA FRONTIERA DELLA LOGISTICA Francesco Milano Gruppo Casillo ECO-SOSTENIBILITÀ: LA NUOVA FRONTIERA DELLA LOGISTICA 2 Il Gruppo Casillo Sede: Settore: Stabilimenti: Corato (Bari) Trading di cereali e produzione sfarinati per panificazione

Dettagli

OECD Communications Outlook 2009. Prospettive delle Comunicazioni dell OCSE 2009. Summary in Italian. Sintesi in italiano

OECD Communications Outlook 2009. Prospettive delle Comunicazioni dell OCSE 2009. Summary in Italian. Sintesi in italiano OECD Communications Outlook 2009 Summary in Italian Prospettive delle Comunicazioni dell OCSE 2009 Sintesi in italiano Questa decima edizione delle Prospettive biennali delle Comunicazioni dell OCSE evidenzia

Dettagli

Il Consiglio Comunale di Messina

Il Consiglio Comunale di Messina CITTA DI MESSINA Messina aprile 2007 ORDINE DEL GIORNO Il Consiglio Comunale di Messina PREMESSO - Che negli ultimi mesi è esploso in tutta la sua gravità il problema della stabilizzazione dei precari

Dettagli

0,1,67(52'(//('(,75$63257, &$3,7$1(5,$',32572',/,92512 ORDINANZA N. 145_/2006

0,1,67(52'(//('(,75$63257, &$3,7$1(5,$',32572',/,92512 ORDINANZA N. 145_/2006 0,1,67(52'(//('(,7563257, &3,71(5,',32572',/,92512 ORDINANZA N. 145_/2006 9,672 il Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2005 n.134 Regolamento recante disciplina per le navi mercantili dei

Dettagli

Relazione del Presidente Ing. Bruno Tani. Incontro sindacale per il. Roma, 18 gennaio 2010

Relazione del Presidente Ing. Bruno Tani. Incontro sindacale per il. Roma, 18 gennaio 2010 Relazione del Presidente Ing. Bruno Tani Incontro sindacale per il rinnovo del CCNL Gas Acqua Roma, 18 gennaio 2010 Pagina 1 di 11 Buongiorno a tutti, siamo qui per dare l avvio alla trattativa per il

Dettagli

La liberalizzazione dei servizi sanitari

La liberalizzazione dei servizi sanitari La liberalizzazione dei servizi sanitari INTRODURRE PRINCIPI E REGOLE ISPIRATE ALLA SUSSIDIARIETÀ PUÒ ESSERE DI GRANDE AIUTO NELL AFFRONTARE LA COMPLESSITÀ ECONOMICA, POLITICA E SOCIALE DELLA GESTIONE

Dettagli

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi.

------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi. COMUNICATO STAMPA COVIP: la crisi dei mercati finanziari ha sottoposto i fondi pensione a una prova severa, ma il sistema della previdenza complementare ha tenuto. A marzo 2009 sono 4,9 milioni gli iscritti

Dettagli

REGOLAMENTO DI UTILIZZO

REGOLAMENTO DI UTILIZZO REGOLAMENTO DI UTILIZZO IN VIGORE DAL 01 LUGLIO 2010 APPROVATO DA: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure SEZIONE TECNICA ORDINANZA N

Dettagli

Documento preliminare Master Plan Regionale delle Autostrade del Mare

Documento preliminare Master Plan Regionale delle Autostrade del Mare Gruppo di lavoro Autostrade del Mare Regione Liguria Documento preliminare Master Plan Regionale delle Autostrade del Mare questo documento in versione preliminare viene presentato alle Istituzioni e alle

Dettagli

STUDIO DI SETTORE TG77U ATTIVITÀ 61.10.0 TRASPORTI MARITTIMI E COSTIERI TRASPORTI PER VIE D ACQUA INTERNE (COMPRESI ATTIVITÀ 61.20.0 ATTIVITÀ 63.22.

STUDIO DI SETTORE TG77U ATTIVITÀ 61.10.0 TRASPORTI MARITTIMI E COSTIERI TRASPORTI PER VIE D ACQUA INTERNE (COMPRESI ATTIVITÀ 61.20.0 ATTIVITÀ 63.22. STUDIO DI SETTORE TG77U ATTIVITÀ 61.10.0 TRASPORTI MARITTIMI E COSTIERI ATTIVITÀ 61.20.0 TRASPORTI PER VIE D ACQUA INTERNE (COMPRESI I TRASPORTI LAGUNARI) ATTIVITÀ 63.22.0 ALTRE ATTIVITÀ CONNESSE AI TRASPORTI

Dettagli

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.)

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Presentazione del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Roma, 18 luglio 2002 Il Forum delle imprese regolate, che oggi viene inaugurato, vuole essere un luogo permanente di consultazione e scambio

Dettagli

STUDIO DI FATTIBILITA' DELLA PRIMA FASE DELLA PIATTAFORMA EUROPA DEL PORTO DI LIVORNO

STUDIO DI FATTIBILITA' DELLA PRIMA FASE DELLA PIATTAFORMA EUROPA DEL PORTO DI LIVORNO AUTORITA' PORTUALE DI LIVORNO STUDIO DI FATTIBILITA' DELLA PRIMA FASE DELLA PIATTAFORMA EUROPA DEL PORTO DI LIVORNO Titolo elaborato: RELAZIONE TECNICA RELAZIONE "B4" CRONOPROGRAMMA Scala: 1:1 1 0 0 1

Dettagli

Trasporto merci in Italia: i dati Confetra del 2014.

Trasporto merci in Italia: i dati Confetra del 2014. Trasporto merci in Italia: i dati Confetra del 2014. 28/04/2015 Sommario Premessa Dati e analisi dei settori Le performance migliori Spedizioni internazionali In breve L'andamento positivo del traffico

Dettagli

Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo

Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo Camera dei Deputati X Commissione Attività produttive, commercio e turismo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00574 AUDIZIONE 6 maggio 2015 CONTRATTI DI RETE COME STRUMENTO DI POLITICA ECONOMICA Le organizzazioni

Dettagli

Gli Ingegneri italiani, riuniti nel 60 Congresso Nazionale in Venezia PREMESSO PRESO ATTO RICONOSCIUTA CONSIDERATO

Gli Ingegneri italiani, riuniti nel 60 Congresso Nazionale in Venezia PREMESSO PRESO ATTO RICONOSCIUTA CONSIDERATO MOZIONE CONGRESSUALE 60 CONGRESSO NAZIONALE INGEGNERI VENEZIA 2 ottobre 2015 Gli Ingegneri italiani, riuniti nel 60 Congresso Nazionale in Venezia PREMESSO che il Paese deve ancora uscire dalla crisi economica

Dettagli

MINISTERO DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI NAPOLI

MINISTERO DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI NAPOLI MINISTERO DEI TRASPORTI CAPITANERIA DI PORTO DI NAPOLI Il Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del Porto di Napoli: Ordinanza n. 04/07 il dispaccio n. DEM3/1589 in data 17.06.2003 con il quale

Dettagli

Revisione della comunicazione sull assicurazione del credito all esportazione a breve termine. Documento di consultazione

Revisione della comunicazione sull assicurazione del credito all esportazione a breve termine. Documento di consultazione Revisione della comunicazione sull assicurazione del credito all esportazione a breve termine 1. Introduzione Documento di consultazione In alcuni Stati membri esistono agenzie ufficiali di credito all

Dettagli

Giappone non si è scelto la liberalizzazione, ma la privatizzazione, realizzata segmentando in tre grandi pezzi la vecchia rete ferroviaria, con l

Giappone non si è scelto la liberalizzazione, ma la privatizzazione, realizzata segmentando in tre grandi pezzi la vecchia rete ferroviaria, con l Ing. Mauro Moretti Partecipare ai convegni è sempre un occasione importante di apprendimento. In realtà bisognerebbe sempre fondare le proposte sugli studi, perché le decisioni dovrebbero essere prese

Dettagli

Come l alleanza tra porto e industria può trasformare l Italia nella piattaforma logistica del Mediterraneo per il rilancio dell economia europea

Come l alleanza tra porto e industria può trasformare l Italia nella piattaforma logistica del Mediterraneo per il rilancio dell economia europea Come l alleanza tra porto e industria può trasformare l Italia nella piattaforma logistica del Mediterraneo per il rilancio dell economia europea Antonio Revedin Direttore Pianificazione Strategica e Sviluppo

Dettagli

I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadini

I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadini I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadini FORUM PA - 18 maggio 2010 Carlo Crea - Segretariato generale Autorità per l'energia elettrica e il

Dettagli

LO SPORT ITALIANO VERSO IL 2020

LO SPORT ITALIANO VERSO IL 2020 LO SPORT ITALIANO VERSO IL 2020 - DOCUMENTO PROGRAMMATICO - PREMESSA 1999 2011: DAL RIORDINO AL RISANAMENTO Sono trascorsi 12 anni dal riordino del CONI operato dal decreto-melandri (d.lgs. 242/99) e 9

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni Direzione generale per la regolamentazione del settore postale CONSULTAZIONE PUBBLICA RIVOLTA AL MERCATO POSTALE, AI FINI DELLA TRASPOSIZIONE

Dettagli

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione.

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione. Intervento del Ministro Padoan alla Commissione Affari Economici e Monetari (ECON) del Parlamento Europeo al termine del semestre di presidenza italiana della Ue Presidente, Onorevoli Membri, Strasburgo,

Dettagli

RAPPORTO SUI BILANCI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO BILANCI CONSUNTIVI 2013

RAPPORTO SUI BILANCI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO BILANCI CONSUNTIVI 2013 RAPPORTO SUI BILANCI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO BILANCI CONSUNTIVI 2013 Febbraio 2015 IL CAMPIONE DI COMUNI Il presente rapporto è stato redatto prendendo a riferimento i bilanci consuntivi

Dettagli

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella

Dettagli

Notizie europee dal 13 al 25 gennaio 2014

Notizie europee dal 13 al 25 gennaio 2014 REGIONE TOSCANA Consiglio regionale Commissione Istituzionale per le Politiche dell Unione europea e gli Affari Internazionali Notizie europee dal 13 al 25 gennaio 2014 In questa edizione: Aiuti di Stato:

Dettagli

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital

AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital AUDIZIONE SUL DECRETO LEGGE 18 OTTOBRE 2012, N. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese 10ª Commissione Industria, commercio, turismo Senato della Repubblica Roma, 30 ottobre 2012 AUDIZIONE

Dettagli

L identità di una università non statale

L identità di una università non statale L identità di una università non statale Rettore dell Università LUMSA (Libera Università Maria Ss. Assunta) di Roma di Giuseppe Della Torre Nell ultimo decennio il numero delle università non statali

Dettagli

Articolo 1 (finalità) Articolo 2 (ambito di applicazione) Articolo 3 (definizioni)

Articolo 1 (finalità) Articolo 2 (ambito di applicazione) Articolo 3 (definizioni) DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2009/18/CE CHE STABILISCE I PRINCIPI FONDAMENTALI IN MATERIA DI INCHIESTE SUGLI INCIDENTI NEL SETTORE DEL TRASPORTO MARITTIMO E CHE MODIFICA LE DIRETTIVE

Dettagli

ISPS. Premessa. Premessa. dott. Massimo Vascotto massimo.vascotto@istruzione.it

ISPS. Premessa. Premessa. dott. Massimo Vascotto massimo.vascotto@istruzione.it ISPS dott. Massimo Vascotto massimo.vascotto@istruzione.it Premessa Fonte: http://www.newapocalypse.altervista.org/foto11settembre/twin_towers_explode.jpg Premessa Fonte: http://polluxe.free.fr/images/11septb.jpg

Dettagli

La Piattaforma Logistica delle Marche

La Piattaforma Logistica delle Marche La Piattaforma Logistica delle Marche Logistica e sistema interportuale italiano Confindustria Ancona, 28 Maggio 2013 I principali nodi logistici delle Marche 3 nodi per 4 modi di trasporto Significativa

Dettagli

PROGRAMMA INDUSTRIA 2015

PROGRAMMA INDUSTRIA 2015 Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima PROGRAMMA INDUSTRIA 2015 PROPOSTA DI Azioni Connesse sulle Tecnologie Marine {1} 4/09 L Italia e il Mare L Italia ha oltre 8.000 chilometri di coste ed una innata

Dettagli

LogIS Logistics Information System Il Port Community System di Venezia. Autorità Portuale di Venezia - Direzione Pianificazione Strategica e Sviluppo

LogIS Logistics Information System Il Port Community System di Venezia. Autorità Portuale di Venezia - Direzione Pianificazione Strategica e Sviluppo LogIS Logistics Information System Il Port Community System di Venezia 1 LogIS: il Port Community System di Venezia LogIS è il Port Community System del Porto di Venezia. Il sistema è una piattaforma informatica

Dettagli

Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop

Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop Dexia Crediop e il Social Housing Fabio Vittorini, Direttore Politiche Commerciali DEXIA Crediop Dexia Crediop ed il SOCIAL HOUSING Buongiorno a tutti, oggi abbiamo ascoltato molte cose interessanti; abbiamo

Dettagli

Piano di sviluppo al 2044 di Aeroporti di Roma S.p.A.

Piano di sviluppo al 2044 di Aeroporti di Roma S.p.A. Nota informativa per la stampa Piano di sviluppo al 2044 di Aeroporti di Roma S.p.A. Sommario 1. Tratti salienti 2. Il Piano di sviluppo al 2044 3. Occupazione: più di 230mila posti di lavoro 4. Grande

Dettagli

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Marzo 2013 Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Rolandino Guidotti, Professore aggregato di diritto commerciale dell Università di Bologna 1. A distanza di pochi

Dettagli

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI

LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI LA POLITICA FISCALE PER IL RISPARMIO. LE SCELTE FATTE. ALCUNI EFFETTI Norberto Arquilla * L analisi di ciò che è stato fatto, nel corso degli ultimi anni, per la fiscalità del settore del risparmio non

Dettagli

SEGNALAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS AL PARLAMENTO E AL GOVERNO IN ORDINE AD ALCUNI EFFETTI DELL ART

SEGNALAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS AL PARLAMENTO E AL GOVERNO IN ORDINE AD ALCUNI EFFETTI DELL ART PAS 16/11 SEGNALAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS AL PARLAMENTO E AL GOVERNO IN ORDINE AD ALCUNI EFFETTI DELL ART. 7 DEL DECRETO-LEGGE 13 AGOSTO 2011, N. 138 NEI SETTORI DELL ENERGIA

Dettagli

,17(59(172 'U*LXVHSSH=$'5$ 'LUHWWRUH*HQHUDOH $VVRFLD]LRQH%DQFDULD,WDOLDQD

,17(59(172 'U*LXVHSSH=$'5$ 'LUHWWRUH*HQHUDOH $VVRFLD]LRQH%DQFDULD,WDOLDQD ,17(59(172 'U*LXVHSSH=$'5$ 'LUHWWRUH*HQHUDOH $VVRFLD]LRQH%DQFDULD,WDOLDQD La capacità di crescere e creare valore per le banche nell ambito della new economy passa attraverso una serie di scelte strategiche

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Spett.le Autorità per l energia elettrica, il gas e il sistema idrico - Direzione Infrastrutture, Unbundling e Certificazione e Direzione Mercati Piazza Cavour 5 20121 Milano Milano, 1 Giugno 2015 Osservazioni

Dettagli

SENTENZA N. 77 ANNO 2005

SENTENZA N. 77 ANNO 2005 Consulta OnLine SENTENZA N. 77 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: - Fernanda CONTRI Presidente - Guido NEPPI MODONA Giudice - Piero

Dettagli

L economia del Mediterraneo: rilevanza ed influenza per l Italia

L economia del Mediterraneo: rilevanza ed influenza per l Italia L economia del Mediterraneo: rilevanza ed influenza per l Italia Direttore Generale Massimo DEANDREIS Università Bocconi Milano, 25 Maggio 2015 L incremento del traffico nel Mediterraneo Sta crescendo

Dettagli

Infrastrutture. Legge Obiettivo Rapporto grandi opere

Infrastrutture. Legge Obiettivo Rapporto grandi opere 42 Legge Obiettivo Rapporto grandi opere Primo bilancio, a 10 anni dall entrata in vigore delle Legge Obiettivo, sullo stato di attuazione delle opere strategiche in Italia: a cura della Fondazione Fastigi,

Dettagli

Progettazione terminali

Progettazione terminali Terminale Progettazione terminali Differenti tipologie di terminali: Rinfuse liquide o solide Merci varie Container Traffico Ro-Ro Crociere 1) Definizione layout 2) Profondità fondali 3) Lunghezza banchine

Dettagli

SMS di pubblica utilità: le regole per il corretto uso

SMS di pubblica utilità: le regole per il corretto uso SMS di pubblica utilità: le regole per il corretto uso GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Nella riunione odierna, in presenza del prof. Giuseppe Santaniello, vice-presidente, del prof. Gaetano

Dettagli