Agevolazioni ed incentivi in Piemonte

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1 Newsletter del mese di Aprile 2014 Convert this page to a PDF Agevolazioni ed incentivi in Piemonte SERVIZI/NO PROFIT Incentivi per lo smobilizzo dei crediti verso gli Enti locali - POR FESR 07/13 - Attività I mil. per PMI singole e associate. Garanzia fideiussoria gratuita fino all 80% dell anticipazione bancaria. Incentivi per l insediamento di euro in due anni per imprese ed organismi di ricerca. Contr. variabile a seconda del soggetto beneficiario Contributo a fondo perduto fino al 30% promosso dalla CCIAA di Cuneo per la formazione e la partecipazione a seminari formativi. Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla CCIAA di Alessandria per la partecipazione manifestazioni fieristiche. Contributo a fondo perduto fino al 30% promosso dalla CCIAA di Alessandria per la realizzazione di interventi di ricerca ed innovazione. Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla CCIAA di Alessandria per la formazione e l aggiornamento professionale. Approvato il Programma pluriennale di intervento per le attività produttive 2011/ ,5 Milioni di per le attività piemontesi. Accordo Quadro. Contributo variabile a seconda dell'intervento prescelto per promuovere e sostenere l'internazionalizzazione. POR FESR 2007/2013 Bando Micro. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% per l'innovazione dei processi produttivi. POR/FESR 2007/2013 Bando PMI. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% per promuovere l'innovazione e la sostenibilità ambientale. P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013 Attivita' I.1.3 'Innovazione e p.m.i'. Contributo a fondo perduto fino al 75% per l'acquisizione di servizi qualificati per la ricerca e l'innovazione riservate ai soggetti aggregati ai Poli di Innovazione - Seconda Call Servizi Fondo Foncooper - Legge 49/1985. Finanziamento a tasso agevolato fino al 70% per sostenere l'aumento della produttività e dell'occupazione. Fondo di riassicurazione delle garanzie per PMI agricole. Per confidi. Riassicurazione pari al 70% della garanzia prestata. Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla CCIAA di Cuneo per l'ottenimento della certificazione SOA. Contributo a fondo perduto fino al 50% per sostenere il rilancio delle imprese in crisi operanti nei settori tessile, dell ICT applicato e delle lavorazioni meccaniche. Contributo a fondo perduto fino all'80% per la realizzazione di progetti di pubblica utilità (PPU). Contributo a fondo perduto finalizzato a sostenere le associazioni di volontariato per l'attuazione di interventi di cooperazione sanitaria. PSR 2007/2013 Misura b. Contributo a fondo perduto fino al 70% promosso dal GAL Langhe Roero Leader per la valorizzazione del patrimonio paesaggistico naturale ed antropico. Contributo a fondo perduto fino al 50% per lo sviluppo della filiera bosco energia. Contributo a fondo perduto fino al 30% promosso dalla CCIAA di Cuneo per la registrazione di marchi e deposito di brevetti. Contributo a fondo perduto fino al 30% promosso dalla CCIAA di Cuneo per la sicurezza, certificazioni di prodotto e di processo, ambiente e certificazioni SOA. Contributo a fondo perduto fino al 50% per la promozione delle attività sportive e fisico-motorie. L.R. 4/2000. Contributo a fondo perduto fino al 100% per lo sviluppo, la rivitalizzazione ed il miglioramento qualitativo di territori turistici. L.R. 4/2000. Contributo a fondo perduto fino al 100% per interventi di messa in sicurezza di impianti sportivo-ricreativi. Contributo a fondo perduto promosso dalla CCIAA di Asti per incentivare gli investimenti ed agevolare l accesso al credito. Contributo a fondo perduto sotto forma di voucher fino all'80 % per lo sviluppo delle Agenzie formative e per gli Operatori dei servizi al lavoro. Incentivi per lo smobilizzo dei crediti verso gli Enti locali - POR FESR 07/13 - Attività I mil. per PMI singole e associate. Garanzia fideiussoria gratuita fino all 80% dell anticipazione bancaria.

2 BENEFICIARI: PMI, SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia, BANDO APERTO Scadenza il 31 Dicembre 2015 La finalità della misura ai sensi POR FESR 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.4.1 Accesso al credito delle PMI Bando a favore delle PMI piemontesi per lo smobilizzo dei Crediti verso gli Enti locali del Piemonte è il sostegno al miglioramento della capacità di accesso al credito da parte delle PMI piemontesi, singole e associate (soc. consortili, consorzi) attraverso lo smobilizzo dei crediti commerciali vantati nei confronti di Enti locali del Piemonte (Regione, Provincie, Comuni), in ragione dello svolgimento di lavori/servizi a loro favore, e che registrano il ritardato pagamento del compenso per tali prestazioni. È stato costituito un Fondo di garanzia sulle anticipazioni bancarie con una dotazione pari ad 20 milioni. Possono presentare domanda le imprese, iscritte al Registro delle imprese della CCIAA, che abbiano i seguenti requisiti: 1. siano classificabili come PMI, singole o associate (società consortili, consorzi); 2. abbiano la sede legale o un unità operativa attiva in Piemonte; 3. siano operanti in un settore economico di attività ammissibile ai sensi dell allegato al Bando; 4. abbiano svolto prestazioni a favore di Enti locali e vantino, in ragione di tali prestazioni, crediti già scaduti nei confronti di tali Enti per un importo complessivo almeno pari a ,00 al netto di iva; 5. non siano soggette a procedure concorsuali e non siano in stato di insolvenza dichiarato secondo le norme di legge; 6. non siano classificabili come imprese in difficoltà ; 7. siano pienamente operative e che per effetto dell anticipazione bancaria l attività aziendale possa registrare effetti espansivi. Operazioni ammissibili Sono ammissibili le anticipazioni bancarie finalizzate allo smobilizzo di crediti commerciali scaduti (anche relativi a più fatture), di importo di almeno euro, vantati dalle imprese richiedenti nei confronti di Enti locali. L anticipazione non può essere di importo superiore all 80% dei crediti da smobilizzare e inoltre deve: essere erogata dalle banche alle condizioni convenzionate con Finpiemonte; essere intesa come aggiuntiva rispetto alle linee di credito già attivate, oppure come sostitutiva di linee di credito inutilizzate al momento della concessione. Le anticipazioni possono essere concesse per crediti commerciali scaduti da non più di 240 giorni rispetto alla data di presentazione della domanda e hanno una durata in giorni pari alla differenza tra 240 e il numero di giorni che intercorrono dalla data di scadenza dei crediti alla data di erogazione dell anticipazione. In caso di anticipazione relativa a crediti riguardanti più fatture, la scadenza viene determinata prendendo in considerazione l ultima fattura in ordine temporale. Forma ed entità dell agevolazione L agevolazione consiste in una garanzia fideiussoria sull anticipazione bancaria. Tale garanzia ha le seguenti caratteristiche: è gratuita; copre fino a un massimo dell 80% dell anticipazione erogata dalla banca finanziatrice e non può comunque superare l importo di euro; viene concessa a prima richiesta scritta da parte della banca che ha erogato l anticipazione, in caso di mancato pagamento del credito smobilizzato da parte dell Ente debitore entro la scadenza dell anticipazione stessa; ha effetto unicamente nei confronti delle banche che abbiano stipulato la convenzione con Finpiemonte; ha efficacia dalla data di erogazione dell anticipazione ed è valida fino alla scadenza; si riduce proporzionalmente ed automaticamente in funzione dell eventuale pagamento, durante il periodo di validità della garanzia, dei crediti anticipati da parte dell Ente debitore; riguarda il capitale preso a prestito e non si estende ad interessi e altri oneri addebitabili al beneficiario. Le domande dovranno essere inviate via Internet fino al 31 dicembre 2015.

3 Incentivi per l insediamento di euro in due anni per imprese ed organismi di ricerca. Contr. variabile a seconda del soggetto beneficiario BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, BANDO APERTO Fino ad esaurimento fondi Il nuovo contratto di insediamento varato dalla Giunta regionale nell ambito del Piano Straordinario per l occupazione è già avviato ed è finalizzato a favorire l atterraggio e lo sviluppo in Piemonte di investimenti produttivi dall estero, il reinsediamento di imprese che hanno delocalizzato gli impianti e l insediamento di aziende non ancora presenti nella regione. Sono stati stanziati di euro per il biennio 2010/2011. le imprese a partecipazione o controllo estero, non ancora attive in Piemonte, che intendono realizzare un investimento in Piemonte secondo le tipologie di iniziative ammesse; le imprese a partecipazione o controllo estero, già presenti in Piemonte, che intendono realizzare un nuovo investimento funzionalmente diverso da quello già esistente, secondo le tipologie di iniziative ammesse; le imprese piemontesi che hanno totalmente delocalizzato la produzione all estero ma che intendano reinvestire in Piemonte; le imprese italiane non ancora presenti in Piemonte, che realizzino investimenti produttivi; gli organismi di ricerca con sede operativa in Piemonte che svolgano con l impresa beneficiaria progetti di ricerca in collaborazione. Tali beneficiari sono ammessi a condizione che realizzino investimenti con rilevante contenuto occupazionale. Nel caso di stabilimenti produttivi si intende per rilevante contenuto occupazionale l assunzione di almeno 50 addetti, per gli organismi di ricerca si intende l assunzione di almeno 30 addetti. Sono previste due tipologie di iniziative ammissibili: realizzazione di nuovi impianti di produzione di beni o servizi, centri direzionali, centri di ricerca e sviluppo. L intensità massima dell agevolazione erogabile non deve superare i limiti previsti dal presente bando così come riassunti in seguito: Grandi imprese : intensità dell aiuto 10% Medie imprese: intensità dell aiuto 10% Media imprese: intensità dell aiuto 20% Piccole imprese: esenzione PMI, intensità dell aiuto 15% Piccole imprese: esenzione PMI in 87.3.C, intensità dell aiuto 20% Il massimale dell agevolazione ammonta a 7,5 milioni. L agevolazione è prevista nella forma esclusiva di contributo a fondo perduto, nella misura del 70% dell ESL massimo concedibile. L agevolazione è maggiorata fino alla concorrenza dell ESL massimo concedibile, in maniera proporzionale in funzione dell occupazione diretta generata come da dettaglio riportato sotto: Occupazione DIRETTA generata: da 50 a 99 addetti, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 70%, percentuale ESL risultante grande impresa (87.3.c), media impresa (ovunque) 7% Occupazione DIRETTA generata: da 50 a 99 addetti, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 70%, percentuale ESL risultante piccola impresa (ovunque) 10,5% Occupazione DIRETTA generata: da 50 a 99 addetti, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 70%, percentuale ESL risultante piccola impresa e media impresa (87.3.c), 14% Occupazione DIRETTA generata: da 100 a 149 addetti, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 80%, percentuale ESL risultante grande impresa (87.3.c), media impresa (ovunque) 8% Occupazione DIRETTA generata: da 100 a 149 addetti, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 80%, percentuale ESL risultante piccola impresa (ovunque) 12% Occupazione DIRETTA generata: da 100 a 149 addetti, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 80%, percentuale ESL risultante piccola impresa e media impresa (87.3.c) 16% Occupazione DIRETTA generata: da 150 a 199 addetti, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 90%, percentuale ESL risultante grande impresa (87.3.c), media impresa (ovunque) 9% Occupazione DIRETTA generata: da 150 a 199 addetti, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 90%, percentuale ESL risultante piccola impresa (ovunque) 13,5% Occupazione DIRETTA generata: da 150 a 199 addetti, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 90%, percentuale ESL risultante piccola impresa e media (87.3.c), 18% Occupazione DIRETTA generata: da 200 addetti e oltre, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 100%, percentuale ESL risultante grande impresa (87.3.c), media impresa (ovunque) 10% Occupazione DIRETTA generata: da 200 addetti e oltre, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 100%, percentuale ESL risultante piccola impresa (ovunque) 15% Occupazione DIRETTA generata: da 200 addetti e oltre, percentuale riconosciuta sull ESL massimo concedibile 100%, percentuale ESL risultante piccola e media impresa (87.3.c), 20% progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che comportino la creazione di nuova occupazione.

4 L intensità dell agevolazione è distinta a seconda che i richiedenti siano imprese o organismi di ricerca. Imprese L agevolazione è prevista nella forma di contributo a fondo perduto, come segue: Soggetti Beneficiari Ricerca Industriale Sviluppo Sperimentale Grande Impresa 50% 25% Grande impresa per progetti collaborativi 65% 40% L importo massimo del contributo non potrà superare ,00 Organismi di ricerca L agevolazione è prevista nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima di ,00, con intensità variabile a seconda della natura giuridica dell Organismo di ricerca, e secondo i massimali indicati di seguito: organismi di ricerca senza scopo di lucro: se svolgono attività non economica, massimali in aiuto ESL fino all 80% delle spese ammissibili organismi di ricerca che svolgono attività economica: se equiparabile per n. addetti e dati di bilancio a grande impresa, massimali in aiuto ESL per la ricerca industriale fino al 50%, per lo sviluppo sperimentale fino al 25% organismi di ricerca che svolgono attività economica: se equiparabile per n. addetti e dati di bilancio a media impresa, massimali in aiuto ESL per la ricerca industriale fino al 75%, per lo sviluppo sperimentale fino al 50% organismi di ricerca che svolgono attività economica: se equiparabile per n. addetti e dati di bilancio a piccola impresa, massimali in aiuto ESL per la ricerca industriale fino al 80%, per lo sviluppo sperimentale fino al 60% Le domande per poter accedere alla misura dovranno essere presentate al Centro Estero per l Internazionalizzazione, incaricato dalla Regione della regia e della gestione del contratto nelle sue attività dirette, strumentali e connesse. La procedura di valutazione delle domande è a sportello, l iter istruttorio si conclude in 60 giorni lavorativi. Contributo a fondo perduto fino al 30% promosso dalla CCIAA di Cuneo per la formazione e la partecipazione a seminari formativi. BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa, SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, BANDO APERTO Scadenza il 31 Luglio 2014 La Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Cuneo, allo scopo di favorire lo sviluppo economico, sociale e produttivo della provincia, stanzia un fondo di ,00 per contributi a favore delle imprese operanti sul territorio provinciale nei vari settori economici, destinati a favorire la partecipazione a corsi e a seminari formativi e di aggiornamento professionale di imprenditori (titolari, legali rappresentanti, amministratori), dirigenti d azienda, dipendenti e coadiuvanti. Sono escluse le spese sostenute per la formazione di lavoratori parasubordinati o con rapporti di collaborazione. Sono ammesse le spese sostenute per la formazione di lavoratori inquadrati con rapporti di collaborazione esclusivamente per i corsi per il personale addetto ai servizi di controllo alle attività di intrattenimento e spettacolo. Possono beneficiare del contributo camerale le imprese che hanno partecipato a corsi o a seminari organizzati da Associazioni di categoria provinciali, società di servizi o Agenzie formative ad esse collegate e da altri organismi specificamente accreditati a svolgere attività formativa dalle Autorità competenti per lo specifico settore di riferimento, a condizione che per i medesimi corsi non beneficino di altri contributi pubblici (FSE o equivalenti) e che: abbiano sede legale e/o unità locale nella provincia di Cuneo relativamente al personale in servizio presso dette sedi, siano iscritte al Registro delle imprese, in regola con la denuncia di inizio attività al Rea (Repertorio economico amministrativo) tenuto dall ente camerale cuneese; siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale secondo le disposizioni normative vigenti; non siano soggette ad amministrazione controllata, a concordato preventivo o a fallimento; non abbiano ricevuto, e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti illegali o incompatibili;

5 abbiano frequentato il corso di formazione per almeno i 2/3 della durata prevista. Tipologia di spese ammissibili La formazione oggetto dell intervento camerale dovrà riguardare almeno 5 imprese ed essere relativa alle seguenti aree tematiche: sicurezza; aggiornamento professionale di categoria; formazione obbligatoria per il settore autotrasporto; privacy. Sono inoltre ammessi a finanziamento i corsi non obbligatori relativi all'ambiente. Le imprese agricole possono presentare domanda solo per i corsi relativi alla sicurezza. Il contributo camerale riconosciuto per la partecipazione ai corsi di formazione è pari al 30% del costo diretto sostenuto dalle imprese (al netto di I.V.A. se dovuta) salvo quanto previsto dall ultimo comma. Il costo sostenuto da ciascuna impresa per ciascun corso deve essere pari ad almeno 200,00 (al netto di I.V.A.). Il contributo è commisurato al costo diretto (quota di partecipazione al corso con esclusione delle spese per viaggi, trasferte, missioni, indennità, strumenti, materiali). Il contributo massimo annuo per impresa, anche nel caso di partecipazione di più persone a diversi corsi di formazione, è pari a 4.000,00. L impresa non può beneficiare per lo stesso tipo di intervento di altre agevolazioni di fonte pubblica previste sotto qualsiasi forma. Il presente bando è riferito a corsi di formazione e/o seminari che abbiano avuto inizio successivamente al 1 luglio 2013 e che si siano conclusi entro il 30 giugno La presentazione delle domande di contributo da parte delle imprese e/o loro rappresentanti dovrà avvenire tassativamente entro il 31 luglio Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla CCIAA di Alessandria per la partecipazione manifestazioni fieristiche. BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa, SPESE FINANZIATE: Promozione/Export, BANDO APERTO Scadenza il 30 Giugno 2014 Con la concessione di contributi in conto spese di partecipazione a manifestazioni fieristiche la Camera di Commercio di Alessandria si propone di contribuire al miglioramento della conoscenza dei mercati internazionali e nazionale da parte delle imprese della provincia di Alessandria, al fine di promuovere una maggior penetrazione, diffusione ed esportazione dei prodotti e dei servizi in Italia ed all estero. Lo stanziamento delle risorse è pari a ,00. Possono fare domanda le imprese e i consorzi di imprese non in liquidazione o con procedure concorsuali aperte, localizzate in provincia di Alessandria. Tipologia di spese ammissibili L intervento consiste nell assegnazione di contributi a fondo perduto alle imprese e consorzi di imprese aventi sede o unità locale in provincia di Alessandria, regolarmente iscritti come attivi al Registro delle Imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale camerale all atto della presentazione della domanda, a fronte delle spese da essi sostenute per la partecipazione a: a. Fiere all estero; b. Fiere internazionali in Italia (riconosciute come tali con qualifica rilasciata dalla Regione nella quale si svolgono); c. Fiere di carattere nazionale e regionale in Italia (riconosciute come tali con qualifica rilasciata dalla Regione nella quale si svolgono). Perché la domanda di contributo sia ammissibile occorre che l impresa abbia sostenuto un costo (rendicontato con fatture quietanzate) di almeno 500 riferito alle spese relative a locazione dell area espositiva, allestimento ed iscrizione a catalogo espositori, con esclusione di qualunque altro costo. Ogni impresa potrà richiedere il contributo previsto dal presente bando per una sola manifestazione fieristica svoltasi nel corso del 2014.

6 Il contributo sarà concesso nella misura del 50% dei costi ammissibili sostenuti, con un massimale di Per la partecipazione alle fiere estere delle imprese del settore edile è rendicontabile anche il costo di realizzazione di materiale promozionale. Per le imprese che partecipano alle fiere in forma aggregata è previsto un contributo maggiorato del 20%, ovviamente nei limiti del 50% dei costi sostenuti. Quindi ad esempio l impresa che effettua una fiera in forma aggregata potrà beneficiare di un contributo pari al massimo a 3.600, purché abbia sostenuto costi ammissibili per almeno Le domande vanno presentate entro il 30/06/2014. Solo nel caso in cui la manifestazione si concluda in prossimità di fine semestre, la domanda potrà essere presentata entro il 10/07/2014. Contributo a fondo perduto fino al 30% promosso dalla CCIAA di Alessandria per la realizzazione di interventi di ricerca ed innovazione. BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa, SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo, BANDO APERTO Scadenza il 31 Dicembre 2014 Con la presente iniziativa, la Camera di Commercio di Alessandria si propone di promuovere il miglioramento dell efficienza e della competitività delle imprese attraverso interventi diretti allo sviluppo di innovazioni di prodotto e di processo, anche tramite la ricerca di nuovi materiali e processi. Lo stanziamento a bando è apri a ,00. Possono fare domanda le imprese e i consorzi di imprese non in liquidazione o con procedure concorsuali aperte, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale all atto della presentazione della domanda, localizzate in provincia di Alessandria. Tipologia di spese ammissibili L intervento consiste nell assegnazione di contributi a fondo perduto alle imprese e consorzi di imprese aventi sede o unità locale in provincia di Alessandria, regolarmente iscritti come attivi al Registro delle Imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale camerale all atto della presentazione della domanda, che realizzino interventi finalizzati allo sviluppo di innovazioni di prodotto e di processo, anche tramite la ricerca di nuovi materiali e processi. Gli interventi dovranno essere strettamente funzionali all attività esercitata dall impresa, realizzati nell unità locale presente sul territorio della provincia di Alessandria indicata nella domanda di contributo, e relativi allo sviluppo di innovazioni di prodotto e di processo. I costi ammissibili sono relativi a: a) acquisto di beni materiali ed immateriali (es.: impianti, macchinari, attrezzature e software necessario al loro utilizzo, software migliorativi del prodotto e/o del processo, brevetti e loro diritto d uso); b) servizi di ricerca, consulenza, progettazione e prestazione d opera effettuata dai seguenti soggetti: Imprese e consorzi iscritti al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio esercenti le precitate attività (tale requisito deve essere riscontrabile dalla visura camerale, in particolare nell attività dichiarata) ovvero che abbiano maturato una documentata esperienza; professionisti che abbiano maturato una documentata esperienza nelle materie oggetto di intervento. Sono escluse le spese relative a consulenze addebitate da imprese o professionisti che risultino soci e/o amministratori dell impresa richiedente il contributo. Vengono considerate valide le fatture emesse dal 1 ottobre 2013, relative a costi sostenuti a partire da tale data. Perché la domanda di contributo sia ammissibile occorre che l impresa abbia sostenuto un costo minimo di per ciascun intervento di ricerca o innovazione, rendicontato con fattura quietanzata. I contributi sono concessi nella misura del 30% dei costi come definiti all articolo precedente, con un massimale annuo di contributi erogabili alla singola impresa pari ad Euro Le domande di contributo dovranno pervenire all Ufficio Protocollo della Camera di Commercio entro il 31/12/2014.

7 Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla CCIAA di Alessandria per la formazione e l aggiornamento professionale. BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa, SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, BANDO APERTO Scadenza il 31 Dicembre 2014 Con la presente iniziativa la Camera di Commercio di Alessandria si propone di migliorare la qualificazione delle imprese della provincia di Alessandria promuovendo la partecipazione ad iniziative di formazione e di aggiornamento professionale. Le risorse stanziate sono pari a ,00. Possono fare domanda le imprese e i consorzi di imprese non in liquidazione o con procedure concorsuali aperte, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale all atto della presentazione della domanda, localizzate in provincia di Alessandria. Tipologia di spese ammissibili L intervento consiste nell assegnazione di contributi a fondo perduto alle imprese e consorzi di imprese aventi sede o unità locale in provincia di Alessandria, regolarmente iscritti come attivi al Registro delle Imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale camerale all atto della presentazione della domanda, a fronte delle spese da essi sostenuti per la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento professionale i cui contenuti siano specificamente rivolti a tematiche aziendali, compresi i corsi di lingue straniere. I corsi devono essersi rivolti ai seguenti soggetti: titolari e coadiuvanti di imprese individuali; soci delle società di persone con esclusione dei soci accomandanti; amministratori delle società di capitale; personale dipendente. Sono escluse le spese sostenute per la formazione di lavoratori parasubordinati o con rapporti di collaborazione. Per poter fare domanda occorre aver sostenuto un costo minimo di 250. Nel caso in cui la domanda si riferisca a due o più corsi, il costo del singolo corso può essere inferiore a 250, purché sia riferibile a un pacchetto formativo omogeneo del costo (rendicontato) di almeno 250. I contributi sono concessi nella misura del: A. 50% delle spese per corsi di formazione il cui partecipante sia un dipendente dell impresa richiedente assunto a far tempo dal 1 gennaio 2013, con un massimale annuo di contributi erogabili alla singola impresa pari ad (in caso di richiesta di contributo mista, a valere sull ipotesi A e B, l importo massimo erogabile annualmente sarà comunque di 1.000); B. 50% delle spese per corsi di formazione i cui partecipanti siano quelli ricompresi tra i soggetti sopra menzionati, esclusi coloro già rientranti nel punto precedente, con un massimale annuo di contributi erogabili alla singola impresa pari ad 800. Le domande di contributo dovranno pervenire entro il 31/12/2014. Approvato il Programma pluriennale di intervento per le attività produttive 2011/ ,5 Milioni di per le attività piemontesi. BENEFICIARI: Persona fisica, PMI, Grande Impresa, SPESE FINANZIATE: Avvio attività, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Risparmio energetico/fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi, TIPO DI AGEVOLAZIONE:

8 BANDO APERTO In fase di attivazione Con Deliberazione della Giunta regionale è stato approvato il Programma pluriennale di intervento per le attività produttive 2011/2015, con i seguenti obiettivi specifici: investire nella conoscenza e nell innovazione; rafforzare il processo di internazionalizzazione del sistema economico-produttivo piemontese; agevolare la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese ed il loro accesso al mercato dei capitali, con speciale riferimento alle imprese di recente generazione e ad elevata intensità tecnologica; mantenere una forte connotazione industriale del sistema economico produttivo piemontese agevolando, al contempo, un processo di necessaria diversificazione, specie verso il settore delle tecnologie pulite ; sostenere l aggregazione di imprese di diversi settori produttivi che portino alla costituzione (anche temporanea) di forme di cooperazione finalizzate allo sviluppo congiunto di nuove applicazioni, assecondando e stimolando la logica di filiera produttiva ; supportare e coinvolgere anche i settori produttivi tradizionali e più maturi - ora più esposti alla crisi - nel più ampio progetto di riconversione,innovazione e recupero della competitività. Qui di seguito riportiamo una breve descrizione degli Assi e relative Misure d intervento previste dal Programma approvato. ASSE 1 COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE Dotazione finanziaria complessiva: 204 Milioni di Misura 1.1 Piattaforme tecnologiche La misura si propone di finanziare pochi ma selezionati macroprogetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale afferenti ambiti tematici di prospettiva, ben definiti e circoscritti, relativamente ai quali siano presenti in Piemonte leader tecnologici, Università ed un significativo numero di piccole e medie imprese che possano essere aggregate alla piattaforma e coinvolte nella realizzazione dei progetti. La misura si presta specialmente al finanziamento di progetti di grande dimensione che prevedano anche la compartecipazione di sistemi produttivi e di ricerca extra regionali (nazionali, interregionali, europei). Avvio previsto entro dicembre Misura 1.2 Poli di innovazione La misura si propone di supportare i Poli di innovazione integrando le risorse dei fondi strutturali comunitari mediante il finanziamento: - delle attività dei gestori dei Poli - di studi di fattibilità, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione realizzati dai soggetti aggregati ai Poli - di servizi altamente qualificati che le piccole e medie imprese aggregate ai Poli acquisiranno sul mercato. Misura 1.3 Innovazione nelle PMI La misura intende sostenere l introduzione di innovazioni di processo, di prodotto, organizzative in grado di innalzare il livello competitivo delle piccole e medie imprese, con l attribuzione di una premialità (mediante incremento dell agevolazione) qualora a tali innovazioni corrispondano anche come effetto indotto una riduzione dell impatto ambientale dei processi produttivi o del prodotto od il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro. Misura 1.4 Cluster, reti e aggregazioni di imprese La misura si propone di stimolare l aggregazione tra imprese che intendano cooperare per la realizzazione di progetti finalizzati allo sviluppo di nuovi prodotti, servizi o di nuovi processi produttivi, in grado di operare una riconfigurazione innovativa della filiera produttiva e/o distributiva. Avvio previsto entro dicembre Misura 1.5 Fondo per la tutela della proprietà intellettuale Il Fondo fornisce supporto finanziario alle PMI che si trovino nella condizione di dover intraprendere un contenzioso (a livello nazionale od internazionale) per proteggere e tutelare i diritti di proprietà intellettuale (brevetti, design, copyright, ecc.), quando questi vengano violati (utilizzo illegittimo del marchio o brevetto, contraffazione del prodotto o del marchio,ecc.). Avvio previsto entro dicembre Misura 1.6 Progetti dimostratori La misura prevede il sostegno finanziario a imprese piemontesi che hanno sviluppato tecnologie, prodotti o processi innovativi e che intendano dimostrane la validità mediante la loro applicazione concreta su impianti produttivi in attività. ASSE 2 FINANZA, CRESCITA DIMENSIONALE E CREDITO Dotazione finanziaria complessiva: 66,25 Milioni di L Asse si caratterizza per la presenza di strumenti finanziari finalizzati a sostenere giovani imprese ad alto contenuto tecnologico, a supportare interventi di riconversione e rilancio di unità produttive in crisi od a rischio di chiusura, a rafforzare imprese sane ma deboli patrimonialmente, a supportare le piccole e medie imprese nell accesso ai finanziamenti ed al credito. Misura 2.1 Fondo investimenti innovativi precoci La misura si propone la ricapitalizzazione della società a responsabilità limitata Piemontech affinché possa operare come strumento finanziario per piccole e giovani imprese ad elevata intensità tecnologica, nella fase di creazione o di primo avvio.

9 Misura 2.2 Fondo di garanzia per finanziamento di progetti innovativi basati sull utilizzo economico dei brevetti Lo strumento mira a fornire una garanzia alle banche ed agli intermediari finanziari affinché partecipino al finanziamento di progetti innovativi (fondati sull utilizzo di brevetti) proposti da micro e piccole imprese piemontesi, costituite prevalentemente da giovani imprenditori ed operanti in settori innovativi. Misura 2.3 Fondo per l acquisizione di aziende in crisi, di unità produttive chiuse od a rischio di chiusura La misura prevede agevolazioni a piccole, medie o grandi imprese che intendano acquisire aziende in crisi conclamata, unità produttive a rischio di definitiva chiusura o già chiusi e che si impegnino a mantenere od a ripristinare almeno una parte dei livelli occupazionali presenti nelle unità produttive che vengono acquisite. Avvio previsto entro luglio Misura 2.4 Fondo di reindustrializzazione Il Fondo (con prevalente componente finanziaria pubblica) sarà destinato all acquisto di asset patrimoniali di imprese che intendano da un lato ridimensionare la propria capacità produttiva e dall altro (grazie alle risorse derivanti dalla cessione degli immobili) specializzare il proprio portafoglio e concentrare la propria attività in settori ritenuti più performanti. Avvio previsto entro ottobre Misura 2.5 Fondo per la patrimonializzazione delle imprese Il Fondo (a partecipazione mista pubblico-privata), opera per rafforzare la struttura finanziaria e patrimoniale di imprese che pur fondamentalmente sane e con buone potenzialità di crescita hanno difficoltà a reperire sul mercato risorse per finanziare i propri piani di sviluppo. Misura 2.6 Interventi di sostegno alle Cooperative e Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) composti da imprenditori agricoli Nell ambito dell Asse si propone una misura che preveda la concessione di prestiti quindicennali alle Cooperative e Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) composti da imprenditori agricoli quale strumento ibrido di patrimonializzazione. La misura si propone il rafforzamento patrimoniale ed organizzativo di tale specifica tipologia di Confidi e quindi il sostegno dell accesso al credito delle PMI agricole piemontesi. Avvio previsto entro luglio Misura 2.7 Interventi sul sistema dei Confidi A fronte di una perdurante difficoltà di accesso al credito da parte delle PMI, la Regione ha istituito un tavolo di lavoro con le Associazioni datoriali per l elaborazione di proposte in merito agli interventi pubblici per il sistema dei Confidi piemontesi. Misura 2.8 Accollo degli oneri finanziari in connessione con prestiti B.E.I. e Cassa Depositi e Prestiti La dotazione finanziaria (sotto forma di prestito ad un tasso inferiore a quello ordinario di mercato) che potrà essere utilizzata nell erogazione di agevolazioni al sistema delle imprese, per investimenti e attività di ricerca e sviluppo. In modo che le risorse B.E.I. e C.DD.PP. possano essere messe a disposizione delle imprese nella forma di fondo rotativo (a tasso zero o ad un tasso comunque inferiore a quello di mercato), accoppiato ad un finanziamento bancario a tasso concordato. ASSE 3 INTERNAZIONALIZZAZIONE Dotazione finanziaria complessiva: 55 Milioni di L Asse ripropone lo strumento del Contratto di insediamento per l attrazione di nuovi investimenti produttivi in Piemonte ed alcune azioni per l internazionalizzazione delle piccole e medie imprese piemontesi. Misura 3.1 Contratto di insediamento Lo strumento finanzia l insediamento di unità produttive o centri di ricerca nel territorio piemontese ad opera di piccole, medie e grandi imprese. Possono accedere al finanziamento: imprese a partecipazione o controllo estero, non ancora attive in Piemonte, che intendano realizzare un investimento in Piemonte imprese a partecipazione o controllo estero, già presenti in Piemonte, che intendano realizzare un nuovo investimento in Piemonte, funzionalmente diverso da quello già esistente imprese piemontesi che hanno delocalizzato la produzione all estero ma che intendano reinvestire in Piemonte imprese italiane non ancora presenti in Piemonte, che intendano realizzare investimenti produttivi in Piemonte. L accesso al Contratto di insediamento è subordinato alla garanzia della creazione di un determinato ammontare minimo di occupazione stabile. Misura 3.2 Azioni per l internazionalizzazione delle imprese Si prevede l attivazione di una pluralità di strumenti che sostengano le imprese piemontesi nei processi di internazionalizzazione sia mediante misure di sostegno all export e misure che agevolino la creazione di partnership e joint venture con imprese estere e la stipula di accordi di cooperazione industriale internazionale tra imprese. ASSE 4 INSEDIAMENTI PRODUTTIVI SOSTENIBILI Dotazione finanziaria complessiva: 10 Milioni di L Asse prevede interventi a sostegno della riqualificazione o della riconversione ed della costruzione di nuovi siti idonei ad ospitare insediamenti produttivi,

10 secondo rigorosi requisiti di compatibilità ambientale. Si favorirà prioritariamente il recupero o la riqualificazione delle aree produttive esistenti (attive o dismesse) e, specialmente, le imprese insediate a far ricorso a fonti di energia rinnovabile ed all utilizzo di sistemi di gestione ambientale integrata. Misura 4.1 Aree ecologicamente attrezzate La misura si propone di promuovere la realizzazione di Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate caratterizzate da una gestione integrata dei servizi e da una sostenibilità complessiva atta a favorire processi di sviluppo delle attività produttive compatibili con le caratteristiche e le vocazioni del territorio che le accoglie. La misura interviene, con un fondo rotativo, per: il recupero di aree esistenti mediante bonifica/ricostruzione la infrastrutturazione(secondo criteri di elevata sostenibilità ambientale) di nuovi siti per insediamenti produttivi. ASSE 5 ASSISTENZA TECNICA Dotazione finanziaria complessiva: 3,25 Milioni di Su quest ultimo Asse troveranno allocazione le risorse necessarie per far fronte alle spese dirette di gestione del Programma come: il pagamento dei corrispettivi dovuti ai soggetti cui sia stata affidata la gestione di determinate misure del Programma; i compensi per la elaborazione di singole misure del Programma; le risorse necessarie per l apprestamento e la gestione di infrastrutture telematiche per la gestione delle misure del Programma o di altre incombenze connesse. Accordo Quadro. Contributo variabile a seconda dell'intervento prescelto per promuovere e sostenere l'internazionalizzazione. BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, SPESE FINANZIATE: Avvio attività, Promozione/Export, Garanzia, BANDO APERTO Scadenza il 31 Dicembre 2015 Regione Piemonte e Sistema Camerale piemontese, condividendo la necessità di massimizzare l efficacia dei propri interventi a favore dell internazionalizzazione del sistema economico piemontese, si pongono l obiettivo di costruire un piano strategico triennale, al fine di incrementare le sinergie nonché di realizzare addizionalità delle risorse messe a disposizione dai rispettivi sistemi, per ottimizzare la capacità di intervento e l attrazione di risorse esterne, con particolare attenzione alla capacità del sistema piemontese di far fronte a situazioni di crisi congiunturali, nonché di massimizzare gli effetti positivi dell internazionalizzazione del sistema delle imprese. Il presente accordo si attua attraverso un Piano strategico triennale che costituisce il documento di riferimento per l attuazione degli obiettivi previsti. Il Piano strategico può essere modificato e/o integrato per concorde volontà dei soggetti sottoscrittori, con l espressa approvazione da parte dei rispettivi competenti organi. Il Piano si articola in: linee strategiche, che individuano gli obiettivi generali che si intendono perseguire; linee di intervento che definiscono i principali ambiti d azione e le azioni promosse per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e individua il relativo quadro finanziario di riferimento. I programmi di intervento sono organizzati sulla base di strumenti operativi che individuano le aree prioritarie per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo. Tali programmi potranno essere integrati e/o rimodulati ed i relativi interventi, secondo quanto previsto all art. 4, si attiveranno in ragione delle priorità che verranno segnalate dai soggetti sottoscrittori e delle risorse finanziarie che si renderanno annualmente disponibili. PMI: secondo la definizione Ue (senza esperienza internazionale) PMI PLUS: secondo la definizione Ue (con esperienza internazionale) GRANDI IMPRESE: secondo la definizione Ue START UP HIGH TECH: imprese nate negli ultimi 10 anni GROWING TECH COMPANIES: imprese tecnologiche nate da non più di 10 anni e con percentuale significativa di fatturato esportato Tipologia di interventi ammissibili

11 I programmi di intervento sono organizzati sulla base di strumenti operativi che individuano le aree prioritarie per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo. Tali programmi potranno essere integrati e/o rimodulati ed i relativi interventi, secondo quanto previsto all art. 4, si attiveranno in ragione delle priorità che verranno segnalate dai soggetti sottoscrittori e delle risorse finanziarie che si renderanno annualmente disponibili. MULTIVOUCHER, ossia il diritto accordato a imprese selezionate di ottenere un contributo e/o accedere a fondi di garanzia per l acquisto dei servizi/beni per cui è prevista l erogazione del voucher medesimo; sono assegnati secondo un criterio di merito e non sono riassegnabili per lo stesso scopo alla stessa impresa. PIF Progetti Integrati di Filiera, si tratta di progetti che vedono partecipare imprese che possono già vantare un buon grado di internazionalizzazione; imprese leader con imprese partner della stessa filiera (es. auto motive, aerospazio, ICT, agroalimentare, turismo, ecc.). Queste ultime necessitano di supporto conoscitivo e logistico al fine della conquista di maggiori spazi di mercato. Il tipo di internazionalizzazione ricercato qui è strutturato, coordinato, verso un territorio estero regionale o multiregionale scelto appropriatamente. I PIF devono essere volti a creare relazioni stabili di vendita e infrastrutture stabili di queste relazioni, devono essere progettati a cura delle imprese partecipanti. I PIF devono essere dotati di obiettivi misurabili a livello di singola impresa e di cluster complessivo. Le imprese che abbiano realizzato PIF con successo (valutato e misurato), contraggono l obbligazione di diffusione del proprio know how nei confronti delle edizioni successive, anche attraverso azioni di tutoring e di mentoring. PIM Progetti Integrati di Mercato, si tratta di progetti che hanno l obiettivo di penetrazione di uno specifico mercato geografico, attraverso la realizzazione di infrastrutture stabili, reti di relazione stabili, reti di vendita, partnership locali, ecc Come nei progetti integrati di filiera (i PIF sopra descritti), le imprese partecipanti si dividono anche in questo caso in leader e partner, ma non sono legate necessariamente da relazioni di filiera, ma piuttosto da un comune interesse verso un mercato geografico specifico. Quest ultimo è approcciato assieme, in modo da aumentare il peso specifico del progetto, così come l efficienza e ridurre i costi di sviluppo e realizzazione. Anche i PIM devono avere obiettivi misurabili e comportare un debito di trasferimento di know how, nei casi di successo. SCP Single Company Project, si tratta di progetti che coinvolgono singole imprese, che li elaborano e li sottopongono per la selezione e il finanziamento. Anche questi progetti devono avere obiettivi misurabili di performance internazionale dell impresa. Sono riservati solo a specifiche classi di destinatari e, al pari dei multivoucher, non sono riassegnabili alla stessa impresa. Attraverso questi progetti si devono conseguire risultati stabili di progresso dell internazionalizzazione, per esempio attraverso la reazione di una rete di vendita all estero. IJV Partnership, si tratta di progetti di conclusione di equity partnership e di equity joint venture tra imprese piemontesi e/o con imprese di altre regioni o paesi ma con il mantenimento del controllo in Piemonte. Tali progetti sono finalizzati al raggiungimento per linee esterne della crescita dimensionale funzionale alla crescita della penetrazione globale. Le IJVP devono prevedere target precisi e misurabili di penetrazione internazionale. Il quadro finanziario complessivo del presente accordo per l anno 2012 è pari a Euro 20 milioni dei quali Euro 10 milioni a carico della Regione Piemonte, Euro 10 milioni a carico del Sistema Camerale; il piano finanziario potrà essere integrato con ulteriori risorse dei sottoscrittori, nonché di altri soggetti esterni. Le risorse relative alle annualità successive al 2012 saranno concordate in funzione delle priorità definite dai documenti di programmazione dei sottoscrittori e sulla base delle risorse finanziarie disponibili nei rispettivi bilanci. Gli strumenti a disposizione sono i seguenti: IL VOUCHER: buono spendibile per abbattere una percentuale di spesa di investimento per il progetto di internazionalizzazione. distribuzione competitiva/selettiva sulla base di criteri di merito LA GARANZIA FINANZIARIA: garanzia gratuita di finanziamento bancario a tasso convenzionato finalizzato all attuazione di un programma di internazionalizzazione EROGAZIONE DI SERVIZI: attraverso enti strumentali nell ambito di Pif e Pim Il presente Accordo ha validità sino al 31 dicembre 2015 e può essere rinnovato. Ciascuna parte ha diritto di recedere, previa comunicazione da inviarsi, a mezzo lettera raccomandata AR entro il 30 settembre di ciascun anno, all altra parte. POR FESR 2007/2013 Bando Micro. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% per l'innovazione dei processi produttivi. BENEFICIARI: Micro Impresa, SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Innovazione Ricerca e Sviluppo, TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato,

12 BANDO APERTO Scadenza il 31 Dicembre 2015 E' stato approvato il bando Agevolazioni per le micro e le piccole imprese a sostegno di progetti ed investimenti per l innovazione dei processi produttivi (Bando Micro); obiettivo primario del presente bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo oppure mediante la produzione di nuovi prodotti consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati. La misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.) nell ambito del Programma Operativo Regionale 2007/2013 a titolo dell obiettivo Competitività ed occupazione. La dotazione finanziaria disponibile è pari a ,00. Sono ammissibili le micro e le piccole imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi. Tipologia di spese ammissibili Sono ammessi a beneficiare dell agevolazione gli investimenti avviati successivamente all invio telematico della domanda, che si sostanziano in: acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, strumentali al progetto di innovazione servizi di consulenza utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, di formazione, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull'uso delle norme. acquisto di brevetti, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili. Il costo complessivo del progetto di investimento non deve essere inferiore a Le agevolazioni sono concesse tramite finanziamento, fino a copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d aiuto (massimali espressi in ESL), così composto: 50% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di ); 50% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari con Finpiemonte S.p.A. Le domande di finanziamento dovranno essere presentate a partire dalle ore 9 del 4 giugno POR/FESR 2007/2013 Bando PMI. Finanziamento a tasso agevolato fino al 100% per promuovere l'innovazione e la sostenibilità ambientale. BENEFICIARI: PMI, SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Consulenze/Servizi, TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, BANDO APERTO Scadenza il 31 Dicembre 2015 E' stato approvato il bando Agevolazioni per le piccole e medie imprese a sostegno di progetti ed investimenti per l innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro (Bando Pmi). Obiettivo primario del presente bando è sostenere investimenti che, mediante la razionalizzazione, l ammodernamento, la sostituzione di un impianto o di un processo produttivo, consentano un significativo miglioramento delle prestazioni dell impresa, in termini di efficienza produttiva, posizionamento competitivo, penetrazione su nuovi mercati. La misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.) nell ambito del Programma Operativo Regionale 2007/2013 a titolo dell obiettivo Competitività ed occupazione. La dotazione finanziaria disponibile (fondi POR/FESR) è pari a di euro. Sono ammissibili le piccole e medie imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi. Tipologia di spese ammissibili Sono ammessi a beneficiare dell agevolazione gli investimenti avviati successivamente all invio telematico della domanda, che si sostanziano in:

13 acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, strumentali al progetto di innovazione; servizi di consulenza ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di innovazione, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, di formazione, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza, consulenza sull'uso delle norme; acquisto di brevetti, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili. Il costo complessivo del progetto di investimento non deve essere inferiore a Le agevolazioni sono concesse tramite finanziamento, fino a copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d aiuto (massimali ESL), così composto: 50% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di ,00) 50% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari con Finpiemonte S.p.A. La quota pubblica di finanziamento potrà essere incrementata (sempre entro i massimali di aiuto previsti) con le modalità previste nei seguenti casi: nel caso in cui l innovazione del processo produttivo comporti anche il miglioramento delle condizioni della sicurezza nei luoghi di lavoro, con conseguente eliminazione dal ciclo produttivo il finanziamento è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d aiuto (massimali ESL) ed è così composto: 1. 70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di ,00) 2. 30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari con Finpiemonte S.p.A.; nel caso in cui l innovazione del processo produttivo comporti anche una significativa diminuzione delle emissioni in atmosfera o nei corpi idrici oppure un significativo miglioramento del ciclo dei rifiuti oppure una razionalizzazione dei consumi idrici, il finanziamento è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d aiuto (massimali ESL) ed è così composto: 1. 70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di ,00) 2. 30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari con Finpiemonte S.p.A. nel caso in cui l innovazione del processo produttivo comporti anche un miglioramento dell efficienza energetica, quantificabile in termini di energia primaria risparmiata in un valore uguale o superiore a 1,5 kwh per ogni euro investito e parametrato alla capacità produttiva preesistente, il finanziamento è concesso fino alla copertura del 100% dei costi ammissibili e nei limiti consentiti in termini di intensità d aiuto (massimali ESL) ed è così composto: 1. 70% fondi regionali, a tasso zero (con un limite massimo di ,00) 2. 30% con fondi bancari, alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli istituti bancari con Finpiemonte S.p.A. Le domande di finanziamento devono essere presentate a partire dalle ore 9 del 4 giugno P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013 Attivita' I.1.3 'Innovazione e p.m.i'. Contributo a fondo perduto fino al 75% per l'acquisizione di servizi qualificati per la ricerca e l'innovazione riservate ai soggetti aggregati ai Poli di Innovazione - Seconda Call Servizi BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, PMI, SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo, BANDO APERTO Scadenza il 30 Giugno 2014 E' stato pubblicato il bando "Agevolazioni per l acquisizione di servizi qualificati per la ricerca e l innovazione riservate ai soggetti aggregati ai Poli di Innovazione Seconda Call Servizi 2013". Obiettivo del bando è sostenere l acquisizione, da parte delle imprese (PMI) aggregate ai Poli di Innovazione piemontesi, di qualificati e innovativi servizi a sostegno della ricerca e dell innovazione.

14 La dotazione finanziaria disponibile è pari a Rientrano tra i soggetti beneficiari: esclusivamente le PMI aggregate ai Poli di innovazione Soggetti costituiti in forma di Consorzio a condizione che abbia dimensione di PMI e sia destinatario ultimo dell agevolazione Vincolo territoriale: l attività oggetto del servizio deve essere realizzata in un unità locale dell impresa beneficiaria localizzata nella Regione Piemonte. Tipologia di interventi ammissibili Gli interventi ammissibili riguardano: Servizi di gestione della proprieta' intellettuale: supporto per l'ottenimento o la valorizzazione di brevetti fino alla gestione strategica della proprietà intellettuale acquisita; Servizi di Technology Intelligence: analisi e monitoraggio dei processi aziendali finalizzati all'installazione e monitoraggio dei processi aziendali finalizzati all'installazione id tecnologie innovative a livello di prodotto e processo; Servizi di supporto all'ideazione e all'introduzione sul mercato di nuovi prodotti e servizi: attività di consulenza finalizzate all'introduzione di nuovi prodotti o servizi; Servizi di suporto all'utilizzo del design: attività di consulenza ed assistenza finalizzate a supportare la comunicazione aziendale attraverso l'uso strategico del design e della creatività; Servizi per il supporto di nuove imprese innovatrici: consulenza strategica-finanziaria-legale alle imprese innovative (impresa esistente da meno di 6 anni con spese in R&D pari almeno al 15% del totale delle spese operative); Servizi per la mobilita' di personale qualificato nella ricerca e innovazione: servizi di consulenza per progetti di ricerca e innovazione prestati da personale qualificato o altamente qualificato mediante assunzione o distaccamento da ente di ricerca. E' possibile presentare più domande di finanziamento a condizione che, complessivamente, il numero di servizi non ancora conclusi ( non interamente rendicontati) sia di numero non superiore a 4. Tale limite può essere elevato a 5 nel caso in cui almeno uno dei servizi in corso o richiesti sia a valere sulla tipologia di investiemnto "Mobilità del personale". TIPOLOGIA SERVIZIO Intensità massima di auito concedibile Contributo massimo concedibile Durata investimento 1)Servizi di gestione della proprietà individuale 50% dei costi ammissibili euro per componente di servizio a) euro per componente di servizio b) e c) 6 mesi per componente di servizio a) 12 mesi per componente di servizio b) e c) o a);b);c) 2) Servizi di Technology Intelligence 50% dei costi ammissibili euro 6 mesi 3) Servizi di supporto all ideazione e all introduzione sul mercato di nuovi prodotti/servizi 50% dei costi ammissibili euro 6 mesi 4) Servizi di supporto all utilizzo del design 50% dei costi ammissibili euro 6 mesi 5) Servizi per il supporto di nuove imprese innovatrici 75% dei costi ammissibili euro 12mesi

15 7) Servizi per la mobilità di personale qualificato nella ricerca e innovazione 50% dei costi ammissibili euro per persona e per anno 12 mesi Il contributo è erogato in un'unica soluzione ad avvenuta conclusione dell'attività oggetto del servizio finanziato a fronte di una rendicontazione integrale Fa eccezione l'iniziativa "Servizi di mobilità del personale nella ricerca ed innovazione" per il quale sono previste rendicontazioni a stato avanzamento lavorie contestuale erogazione di contributo parziale. Lagevolazione concessa non è cumulabile con altre agevolazioni sullo stesso servizio finanziato. Il divieto di cumulo non pregiudica la possibilità che un soggetto aggregato ad un Ppolo resenti più domande per servizi diversi a valere sul presente bando. Scadenza Nuovamente prorogati i termini di scadenza della seconda call del bando "Agevolazioni per l'acquisizione di servizi qualificati per la ricerca e l'innovazione riservate ai soggetti aggregati ai Poli di Innovazione", precedentemente stabilita al 31 marzo Le imprese interessate devono trasmettere telematicamente la domanda di finanziamento entro le ore 12:00 del 30 giugno Fondo Foncooper - Legge 49/1985. Finanziamento a tasso agevolato fino al 70% per sostenere l'aumento della produttività e dell'occupazione. BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, PMI, SPESE FINANZIATE: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso agevolato, BANDO APERTO Scadenza il 31 Dicembre 2014 Sono state approvate le modalità e le procedure per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle società cooperative, con riferimento alla gestione del Fondo "Foncooper - Regione Piemonte" (Legge 49/1985), precedentemente gestito - fino al attraverso apposita convenzione con BNL. L'agevolazione consiste nella concessione di finanziamenti a tasso agevolato a favore delle società cooperative (escluse quelle di abitazione) rientranti nei limiti dimensionali previsti per le PMI, sia a mutualità prevalente che non prevalente. Tipologia di investimenti e spese ammissibili I finanziamenti sono concessi per l'attuazione di progetti finalizzati a: 1. aumento della produttività o dell occupazione o di entrambe, mediante incremento e/o ammodernamento di mezzi di produzione e/o dei servizi tecnici, commerciali e amministrativi dell impresa; 2. valorizzazione dei prodotti e razionalizzazione del settore distributivo; 3. realizzazione o acquisto di impianti nel settore della produzione e della distribuzione del turismo e dei servizi; 4. ammodernamento, potenziamento ed ampliamento dei progetti di cui alle lettere a) e b); 5. ristrutturazione e riconversione degli impianti. Sono considerate ammissibili le seguenti spese: l acquisizione di aree e/fabbricati (compresi i terreni); l esecuzione di opere murarie (ristrutturazioni in genere); la realizzazione di impianti fissi (impianto ancorato a struttura muraria quindi non asportabile); l acquisto, ammodernamento e ristrutturazione di macchinari, attrezzature e impianti (elettrici, idraulici e tecnici), ivi compresi automezzi targati e natanti, comunque compatibili con la normativa comunitaria, connessi esclusivamente all attività aziendale.

16 L'ammontare del finanziamento non può essere superiore al 70% della spesa ammissibile, nel limite di 2 milioni di euro; la durata del finanziamento è fino a 8 anni (comprensivi di un periodo di preammortamento di 1 anno) se il progetto riguarda esclusivamente l acquisto di macchinari e/o attrezzature e/o investimenti immateriali o fino a 12 anni (comprensivi di un periodo di preammortamento di 2 anni) se il progetto comprende anche investimenti immobiliari e/o impianti fissi. Il tasso agevolato, espresso in percentuale del tasso di riferimento relativo ai diversi settori, è pari a: medie imprese su tutto il territorio: 57% PMI in zone svantaggiate: 25% piccole imprese su tutto il territorio: 25% PMI settore agro-industriale e agricoltura, su tutto il territorio: 25% La Regione Piemonte ha stabilito di estendere fino al 31 dicembre 2014 l'efficacia della Det. 10 luglio 2012, n. 396 con la quale sono state definite le modalità per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a favore di società cooperative, escluse quelle di abitazione, finalizzati all'aumento della produttività e/o dell'occupazione. Fondo di riassicurazione delle garanzie per PMI agricole. Per confidi. Riassicurazione pari al 70% della garanzia prestata. BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, TIPO DI AGEVOLAZIONE: Garanzia, BANDO APERTO Scadenza il 31 Dicembre 2015 La Regione Piemonte ha pubblicato i nuovi criteri del Fondo di riassicurazione per le Pmi piemontesi. Possono richiedere la riassicurazione del Fondo i Garanti che, singolarmente o riuniti in Associazione Temporanea di Scopo (ATS), alla data di richiesta della riassicurazione, soddisifino i requisiti patrimoniali richiesti. Possono beneficiare della riassicurazione del Fondo le PMI che: a) siano iscritte nel Registro delle Imprese, istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio; per le imprese artigiane, che risultino iscritte al registro delle imprese artigiane alla data di concessione della riassicurazione; b) abbiano merito di garanzia in base alla normale policy di credito dei Garanti e delle Banche che valutano come potenzialmente redditizio il finanziamento concesso all impresa; c) non siano oggetto di protesti e/o di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli, con esclusione di quelle volontariamente concesse; d) non abbiano patito nell ultimo anno la revoca per inadempimento di finanziamenti e/o affidamenti bancari; e) non siano in difficoltà. Tipologia di operazioni ammissibili Sono ammissibili alla riassicurazione del Fondo le garanzie escutibili rilasciate dai Garanti alle PMI su Finanziamenti e Nuova Finanza. Il Fondo riassicura Finanziamenti e Nuova Finanza: a) Linea A) Finanziamenti, indica i finanziamenti di durata (comprensiva di eventuale preammortamento fino a 12 mesi) non inferiore a 36 mesi e non superiore a 72 mesi, concessi sotto qualsiasi forma a PMI e finalizzati: - al consolidamento dell indebitamento a breve termine; - alla rinegoziazione di finanziamenti, anche eventualmente già garantiti da Garanti, finalizzata alla riduzione della rata; b) Linea B) Nuova Finanza indica le operazioni finanziarie di qualsiasi genere durata massima di diciotto mesi meno un giorno -, diverse dai Finanziamenti, che siano destinate all ottenimento di finanza addizionale ed al rinnovo delle linee in scadenza. Gli importi massimi che si possono ottenere sono i seguenti: a) relativamente alla Linea A di intervento, fino ad un importo massimo di Euro per ciascun Garante per singola PMI;

17 b) relativamente alla Linea B di intervento, fino ad un importo massimo di Euro per ciascun Garante per singola PMI. La misura della riassicurazione è: a) relativamente alla Linea A di intervento, pari al 70% dell ammontare della garanzia prestata dal Garante; b) relativamente alla Linea B di intervento, pari al 70% dell ammontare della garanzia prestata dal Garante. La riattivazione del fondo sarà valida fino al 31/12/2015. Contributo a fondo perduto fino al 50% promosso dalla CCIAA di Cuneo per l'ottenimento della certificazione SOA. BENEFICIARI: PMI, Grande Impresa, Micro Impresa, SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, BANDO IN SCADENZA Scadenza il 15 Aprile 2014 La Camera di commercio di Cuneo, in collaborazione con Confartigianato Cuneo, ha deliberato la concessione di un contributo per le imprese relativo alla certificazione SOA. Sono ammesse a presentare domanda le imprese, aventi sede legale e/o unità operativa nella provincia, che al momento della domanda risultano regolarmente iscritte al Registro Imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale. Le spese ammissibili devono essere riferite esclusivamente alla sede e/o unità locali ubicate in provincia di Cuneo. Tipologia di spese ammissibili Le spese ammissibili sono relative al rilascio della seguente documentazione da parte di Società Organismi di Attestazione (SOA) autorizzati dal Ministero dello sviluppo economico e infrastrutture e trasporti: prima attestazione (SOA); revisione triennale (SOA); rinnovo quinquennale (SOA). L'iniziativa prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto a fronte delle spese di competenza e fatturate nel periodo compreso tra il 1 /4/2013 e il 31/3/2014. Il contributo erogabile è pari al 50% delle spese al netto di Iva. Al fine dell'ammissione al contributo le spese al netto di Iva non dovranno essere inferiori a Euro 2.000,00. Il contributo massimo erogabile non potrà superare Euro 2.500,00 per ogni impresa. I fondi a disposizione ammontano complessivamente a Euro ,00. La domande possono essere presentate a partire dal giorno 1 agosto 2013 fino al 15 aprile Contributo a fondo perduto fino al 50% per sostenere il rilancio delle imprese in crisi operanti nei settori tessile, dell ICT applicato e delle lavorazioni meccaniche.

18 operanti nei settori tessile, dell ICT applicato e delle lavorazioni meccaniche. BENEFICIARI: PMI, SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, BANDO APERTO Scadenza il 30 Aprile 2014 Sostenere il rilancio delle imprese in crisi nei settori tessile, meccanico e dell'ict, questo è l'obiettivo del bando Servizi di consulenza per la definizione di piani di sviluppo e rilancio. La dotazione finanziaria è pari a Imprese appartenenti ai settori sotto indicati, singole con almeno 50 dipendenti o associate, indipendentemente dalla dimensione delle stesse, purché la somma dei dipendenti sia pari o superiore a 50. I settori ammissibili sono: tessile, dell ICT applicato e delle lavorazioni meccaniche, che si trovino in uno stato di pre-crisi (special situations) o crisi reversibile. Tipologia di interventi ammissibili Il bando è articolato in due tipologie d'intervento: 1. servizi di consulenza per la definizione di piani industriali, di sviluppo e rilancio, 2. servizi di accompagnamento per l'implementazione degli stessi piani. Le spese ammissibili riguardano: spese di consulenza e affiancamento per la realizzazione del Piano di risanamento e per consulenze specialistiche; ricorso temporaneo a competenze e a condivisioni manageriali individuate dal Piano o dal professionista incaricato. E' prevista l'erogazione di: una consulenza gratuita per la redazione del piano di rilancio; un contributo a fondo perduto per le spese di consulenza e affiancamento per la realizzazione delle attività e per le consulenze specialistiche per un importo minimo di euro (100 ore) e massimo di (1.000 ore); un contributo a fondo perduto per il ricorso temporaneo a competenze o a condivisioni manageriali nel rispetto del costo convenzionato orario relativo alla prestazione delle attività ammontante a 65 euro, per un importo minimo di euro (100 ore) e massimo di euro (1.000 ore). L'importo massimo di contributo ammesso non deve essere superiore al 50% del costo indicato nel piano di rilancio. Le domande devono essere presentate dal 15 gennaio 2014 al 30 aprile Contributo a fondo perduto fino all'80% per la realizzazione di progetti di pubblica utilità (PPU). BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, BANDO APERTO Scadenza il 30 Maggio 2014 Il presente bando definisce i requisiti per la realizzazione di azioni di politica attiva del lavoro attuate attraverso progetti di pubblica utilità (PPU) da parte di

19 partenariati pubblico-privati, nonchè i criteri e le modalità per il sostegno delle medesime in conformità con quanto stabilito dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento. Gli interventi finanziati hanno il fine di contrastare la disoccupazione (in particolare quella di lunga durata), sostenendo l'incremento dell'occupabilità e l'inserimento lavorativo, inizialmente tramite assunzioni a tempo determinato, di persone disoccupate. Sono beneficiari dei contributi per la realizzazione dei progetti di pubblica utilità, partenariati pubblico-privati composti dalle seguenti tipologie di soggetti: una o più Amministrazioni pubbliche aventi sede o uffici periferici nel territorio della Regione Piemonte, in veste di promotori del progetto di pubblica utilità; uno o più Operatori economici privati, in veste di attuatori del progetto di pubblica utilità. Tipologie di spesa/investimenti ammissibili Il presente bando finanzia progetti di pubblica utilità aventi ad oggetto lo svolgimento di interventi di interesse generale in grado di ottimizzare/potenziare i servizi resi ai cittadini e/o migliorare il funzionamento della pubblica amministrazione. Sono ammissibili esclusivamente i costi sotenuti dal/i soggetto/i attuatore/i o dall'agenzia di somministrazione di lavoro successivamente alla data di approvazione del progetto. Le risorse disponibili per il suddetto avvisso sono ,00. L'aiuto consiste in un contributo a fondo perduto per un massimo dell'80% dei costi ammissibili. Scadenza Le domande devono essere presentate in relazione agli sportelli aperti: I sportello: periodo dal 12 dicmbre 2013 al 30 maggio 2014; II sportello: risorse residue del primo sportello, periodo dal 01 agosto 2014 al 29 agosto 2014; III sportello: eventuali ulteriori risorse residue non suddivise per bacino territoriale, periodo dal 03 novembre 2014 al 01 dicembre Contributo a fondo perduto finalizzato a sostenere le associazioni di volontariato per l'attuazione di interventi di cooperazione sanitaria. BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, BANDO APERTO Scadenza il 20 Giugno 2014 La Regione, nel quadro delle azioni di cooperazione sanitaria internazionale a favore dei Paesi in via di sviluppo, sostiene le organizzazioni non governative (ONG) riconosciute dal Governo italiano nonché le associazioni e istituzioni di volontariato internazionale, aventi sede nella Regione, responsabili dell'attuazione di specifici progetti di intervento. Tale sostegno avviene attraverso l'attività svolta dal personale sanitario volontario dipendente dalle strutture sanitarie pubbliche regionali. Possono essere beneficiari degli interventi di sostegno di cui al presente Bando i soggetti pubblici e privati piemontesi senza fini di lucro che propongono ipotesi progettuali di cooperazione sanitaria. Tipologie di spesa/investimenti ammissibili I progetti devono prevedere l attuazione di interventi : con effetti di medio-lungo periodo e con ricadute sulla popolazione locali in termini di miglioramento della salute; realizzati con modalità sostenibili, cioè tali da non creare dipendenza ma in grado di favorire l autonomia locale e il miglioramento generale delle condizioni di vita delle popolazioni locali; coordinati e realizzati nel rispetto dei Piani Socio - Sanitari locali e dei programmi dei governi dei paesi beneficiari in tema di sanità, nonché quelli del Ministero degli Affari Esteri, dell Unione Europea e degli organismi internazionali.

20 La Regione contribuisce al finanziamento dei progetti presentati sostenendo, a valere su apposito fondo, i costi aziendali del personale sanitario dipendente delle strutture sanitarie pubbliche del Piemonte con contratto a tempo indeterminato, per un periodo di aspettativa retribuita della durata complessiva non superiore a un mese per ciascun anno solare. Le risorse complessive attribuite al presente bando sono pari a Euro ,00 per gli anni Saranno ammessi nella graduatoria del presente bando non più di 2 progetti per soggetto proponente. Scadenza Le domande di contributo, complete di tutta la documentazione necessaria, dovranno essere presentate entro le date prefissate del 20 dicembre 2013, 20 marzo 2014, 20 giugno 2014, 20 settembre Bollettino Ufficiale n. 51 del 19 dicembre 2013 (Atti della Regione e dello Stato). PSR 2007/2013 Misura b. Contributo a fondo perduto fino al 70% promosso dal GAL Langhe Roero Leader per la valorizzazione del patrimonio paesaggistico naturale ed antropico. BENEFICIARI: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, Persona fisica, Micro Impresa, SPESE FINANZIATE: Opere edili e impianti, Consulenze/Servizi, BANDO IN SCADENZA Scadenza il 15 Aprile 2014 Il presente Bando Pubblico è emesso in attuazione della Linea d intervento 4 del GAL Langhe Roero Leader mediante l apertura della presentazione di domande per la Valorizzazione del patrimonio naturale delle Langhe e del Roero ai sensi della misura b. Gli obiettivi possono così essere riassunti: rendere operativo e concreto il manuale per il recupero, la tutela e la salvaguardia del patrimonio naturale e degli elementi tipici del territorio incrementare la sensibilità di persone e istituzioni verso le tematiche inerenti le tipicità naturalistiche di Langhe e Roero; recuperare e/o restaurare manufatti con caratteristiche rurali tipiche attualmente in stato di degrado o di abbandono, anche e soprattutto nell ambito di più ampi progetti territoriali di recupero: ciò rappresenta un modo per valorizzare il patrimonio costruito quale elemento costitutivo del paesaggio; migliorare la fruibilità del territorio e dei suoi manufatti di pregio anche in chiave di salvaguardia del patrimonio rurale tipico; realizzare ristrutturazioni con caratteristiche di sostenibilità ambientale e di rispetto della tradizione. Sono beneficiari del presente bando, nei limiti delle condizioni di cui al presente articolo, i soggetti proprietari dei beni o aventi titolo purché abbiano il possesso delle superfici interessate localizzate in area GAL: Enti Pubblici; soggetti privati senza scopo di lucro (es. associazioni che come minimo siano costituite con scrittura privata registrata, fondazioni,...); privati cittadini aventi titolo; i possessori a qualunque titolo delle superfici e dei manufatti interessati dagli investimenti; microimprese, singole e associate, e loro consorzi, purché dichiarino che gli interventi non sono finalizzati ad attività produttiva; Gli investimenti ammessi a finanziamento devono essere localizzati sul territorio del G.A.L. Langhe Roero Leader. Tipologia di spese ammissibili Sono ammissibili le seguenti voci di spesa: a) investimenti materiali per la realizzazione di interventi di recupero, restauro e riqualificazione di piccoli manufatti e loro pertinenze, compresi interventi edilizi puntuali volti al recupero e/o al consolidamento statico; b) sistemazioni idraulico-agrarie, drenaggi, spianamenti, scassi, esclusivamente legati al recupero di manufatti già esistenti e/o di viabilità storico vicinale già esistente; c) recupero e ripristino di pavimentazione rurale storica (selciati, acciottolati, ecc ), risezionamento/rifacimento della sede viaria e regimazione puntuale delle acque superficiali; d) ricostituzione di terrazzamenti mediante il consolidamento ed il rifacimento di vecchie murature in pietrame a secco; e) interventi di rifacimento/consolidamento di tratti di opere di sostegno realizzate con pietrame locale a secco o con altre tecniche tradizionali; f) Investimenti materiali per la messa a dimora e il mantenimento di formazioni arbustive e arboree di pertinenza dei manufatti oggetto di intervento (es. interventi colturali finalizzati al mantenimento ed alla conservazione del vecchio impianto, potatura fitosanitaria, manutenzione del sottobosco, messa in

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