Special project Newsletter 3

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Special project Newsletter 3"

Transcript

1 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 transcare : learning from La crescente domanda di servizi privati di assistenza familiare nella regione Abruzzo richiede l implementazione di un sistema di governo regionale del fenomeno capace di far emergere il lavoro sommerso presente nel settore e di facilitare l ingresso regolare delle assistenti familiari (badanti) nel mercato del lavoro; richiede inoltre l attuazione di un modello regionale, rinnovato e all avanguardia, di formazione, selezione, orientamento e collocamento che consenta l adozione delle buone prassi regionali, nazionali e comunitarie già avviate e che hanno ottenuto risultati certi e misurabili. Questo è stato il tema centrale di confronto, il 22 novembre 22, nel corso del Care Services in Europe: learning from, che si è tenuto a Pescara presso l Auditorium L. Petruzzi del Museo delle Genti d Abruzzo. Il convegno si è svolto nell ambito del progetto speciale TRANSCARE (linea 2 - Macroazione 4) Il progetto, finalizzato allo sviluppo di un modello di intervento per la gestione dei servizi privati di assistenza familiare, è promosso dalla Regione Abruzzo nell ambito del P.O. F.S.E. Abruzzo , Asse V, Piano Operativo , ed è realizzato dal Raggruppamento Temporaneo d Impresa Trans Care Project (Akon Service s.a.s., Metabolé s.r.l., Parsec Cooperativa Sociale, Arcotur Cooperativa Sociale) in partenariato con le organizzazioni di altri 8 paesi europei le cui esperienze sono state esposte durante il convegno. 12

2 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 12 In apertura del Convegno, la responsabile del Progetto Transcare, Felicia Zulli, ha illustrato in sintesi il Progetto Transcare (finalità e azioni), si è inoltre soffermata sulla descrizione del di quella abruzzese mettendo in evidenza le caratteristiche del Welfare e presentando i dati relativi alla non autosufficienza. L ultima indagine ISTAT Multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari ha rilevato che nelle annualità il 18,5% degli ultra 65enni ha riportato una condizione di totale mancanza di autosufficienza per almeno una delle funzioni essenziali della vita quotidiana. Se si considerano anche coloro che hanno molte difficoltà nello svolgere tali attività, il numero arriva a 6 milioni e 500 mila che rappresenta circa l % della popolazione italiana. A fronte di tali dati si registra una situazione Paese in cui le spese sociali risultano tra le basse in Europa (circa un quarto del PIL) ed in cui la famiglia continua ad avere un importante ruolo di ammortizzatore sociale; come in tutti i paesi dell area mediterranea. Tra gli strumenti di sostegno alla domanda assistenziale emerge in maniera decisiva l indennità di accompagnamento, che è la più importante misura a sostegno della non autosufficienza esistente in Italia, sia in termini di risorse pubbliche impiegate che di numerosità di beneficiari. I percettori in Italia di indennità di accompagnamento (dati INPS) fruiscono di un importo pari a 472 euro mensili, erogati per 12 rate l anno (pari a euro annuali), mentre i fruitori annuali dell indennità di accompagnamento sono circa , il 77,2% dei quali ultrasessantacinquenni (pari a individui). L indennità di accompagnamento, le assistenti familiari e la famiglia suppliscono alla carenza strutturale di servizi di pubblici di Carenza che ha determinato la crescita negli anni del fenomeno del badantato. Si stima infatti che almeno il 6,6 % di anziani in Italia impieghino un assistente familiare pari ad un numero di lavoratrici di circa unità di cui straniere. Le famiglie italiane sostengono una spesa di oltre 9 miliardi per retribuire le badanti (pari al 7% della spesa sanitaria delle Regioni). Per quanto riguarda il contesto abruzzese la situazione risulta essere molto simile a quella nazionale ed in risposta alla crescita progressiva dei fabbisogni di assistenza le più importanti iniziative regionali realizzate, volte a fronteggiare in primis il fenomeno del badantato (che registra un alta percentuale di lavoro irregolare e una scarsa formazione/qualificazione) e a migliorare la qualità dei servizi per gli anziani, soprattutto a carattere domiciliare, sono riconducibili a due importanti progetti: il Progetto Equal I mestieri invisibili: occupazione ed emersione del lavoro nero, finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, mirato a regolarizzare e formare assistenti familiari, ed il Progetto Donne ora Visibili, finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha portato all emersione di 295 rapporti di lavoro, all erogazione di 131 incentivi per lo snellimento delle procedure burocratiche ed alla realizzazione di n. 3 corsi di formazione professionale.

3 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 la proposta di istituzione di un Nel corso del convegno Felicia Zulli ha reso noto anche la proposta elaborata per la strutturazione di un Sistema Regionale dell Assistenza familiare in Abruzzo, proposta la cui formulazione è stata prevista nell ambito della Linea D Azione 3 Sperimentazione del modello d intervento in Abruzzo del Progetto Transcare. Con l adozione di tale proposta s intende rispondere alla crescente richiesta di servizi qualificati provenienti dalle famiglie e dai cittadini bisognosi di assistenza privata a domicilio e favorire l inserimento nel mercato del lavoro regolare delle lavoratrici (italiane e straniere regolarmente immigrate) che operano anche in maniera irregolare (prive cioè di contratto) nel settore. Per giungere all implementazione definitiva di tale proposta si prevede una serie di macroazioni: la costituzione del Comitato Regionale Interistituzionale per la Sperimentazione (C.R.I.S.), la strutturazione del sistema regionale dell assistenza familiare, l aggiornamento professionale n.20 operatori intermedi presso realtà operative di uno o più Paesi europei virtuosi, l adozione degli strumenti di lavoro individuati ed il trasferimento delle competenze per il loro utilizzo ad almeno n.45 operatori intermedi. Si tratta infatti di sperimentare strumenti più efficaci di sostegno all inserimento lavorativo quali: i modelli di selezione, orientamento e collocamento, nonché modelli di formazione e per l accompagnamento guidato al lavoro di assistenti familiari qualificate. Come azione trasversale è stata infine proposta l attivazione di un ufficio regionale di gestione dei servizi privati di assistenza familiare diretto a mantenere in capo all istituzione regionale il governo di fenomeni sociali tanto rilevanti quali l incremento dei fabbisogni di assistenza delle persone non autosufficienti, in particolare anziani, ed il progressivo incremento di una professione di cura quale è quella dell assistente familiare, che sta generando un bacino occupazionale in forte crescita, soprattutto tra la popolazione femminile.

4 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 La Romania Gabriel Roman della FSC Fundatia de Sprijin Comunitar di Bacau nella sua presentazione, dal titolo Ricerca sui servizi dedicati alla popolazione anziana della Romania, ha analizzato le caratteristiche generali del Paese in termini economici, geografici, amministrativi demografici e sociali sottolineando come, fra circa 50 anni, la quota di persone in età pensionabile rappresenterà oltre la metà della popolazione del Paese. Ha successivamente illustrato l organizzazione del sistema di Welfare in Romania che viene gestito a livello centrale dal Ministero del Lavoro, della Famiglia e della Sicurezza Sociale ed avente la funzione di coordinare l intero sistema nazionale di assistenza sociale. Egli ha inoltre evidenziato come, a livello locale, gli interventi sociali siano programmati e gestiti dalle contee in cui i settori preposti all erogazione dei servizi sono le direzioni di Assistenza Sociale e di Protezione dei Minori che, insieme ai Consigli Comunali/Locali, promuovono le politiche sociali per i minori, la famiglia, gli anziani, i disabili e gli altri soggetti svantaggiati. Nel 1998 è entrata in vigore la L. 34/1998 che finanzia le ONG per migliorare la qualità dei servizi di assistenza sociale e promuovere sinergie tra amministrazione pubblica e società civile. Mentre la L. n. 17/2007 ha stabilito che i finanziamenti per i servizi di assistenza sociale e le indennità dovute si basino sul principio di condivisione di responsabilità tra l amministrazione centrale e quella locale. Tuttavia la legge non ha previsto l obbligo di fornire servizi alla popolazione anziana e nemmeno ha istituito una linea di finanziamento specifica per questa fetta di popolazione. Di conseguenza sono le autorità centrali a decidere se finanziare o meno servizi per questo target della popolazione. Da ciò ne deriva che l organizzazione di servizi di assistenza privata a domicilio, per i parzialmente e totalmente non autosufficenti, è rimessa alla volontà delle autorità centrali e delle organizzazioni private che, di volta in volta, decidono come ed in che misura intervenire in questo settore.

5 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 Il progetto speciale Transcare e la proposta di istituzione di un Sistema regionale dei servizi di La Bulgaria Maria Dimitrova Jeliazcova, referente della EAPN - Anti-Poverty Information Centre - ha messo in evidenza un dato caratteristico dei servizi di assistenza sociale in Bulgaria, ossia la loro organizzazione frammentaria in un Paese ad alto tasso di povertà dove è lo Stato che paga direttamente i fornitori di servizi sociali e finanzia le municipalità che gestiscono i servizi (cosiddetti servizi delegati dello Stato ). E stato inoltre sottolineato come, negli ultimi anni, tutto il sistema socio-assistenziale registri un trend orientato alla de-regolamentazione, alla liberalizzazione ed alla conseguente individualizzazione dei servizi alla persona. In questo scenario il numero di beneficiari di servizi d assistenza, sia in istituto che a domicilio, è cresciuto da 570 nel 20 a utenti nel I potenziali utenti, per accedere ai servizi sociali, compilano una richiesta presso il proprio comune o autorità nazionale per i servizi pubblici o ancora presso la sede di un ente erogatore privato. Sulla base di questa richiesta, le autorità preposte effettuano una valutazione sociale e formulano un esito di accettazione e/o di rifiuto. Nel corso della relazione è stato inoltre sottolineata la presenza di diversi ostacoli ad uno sviluppo adeguato dei servizi sociali derivante dai continui mutamenti legislativi, dalla mancanza di una rete tra i diversi tipi di fornitori di servizi sociali e dalle scarse risorse di budget in possesso dei comuni che, in sostanza, impediscono l attuazione di valide politiche ed interventi sociali. 05

6 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 La Francia Jöelle Herthé, rappresentante dell ente di formazione OFRE - Organisme de Formation par le Retour e l Emploi e dell ONG Menage Service Particuliers, entrambi con sede ad Amiens, nel suo intervento ha parlato dell esperienza francese focalizzando l attenzione sul ruolo importante che in Francia riveste il CNSA - Caisse nationale de solidarité pour l autonomie des personnes âgées et des personnes handicapées - nel sostegno alle persone non autosufficienti. Si tratta di un fondo di solidarietà che tra il 2006 ed il 20 ha investito circa 1,5 bilione di euro per il finanziamento di politiche di aiuto all autonomia e alla disabilità, gestendo oltre 2000 progetti sociali. La Herthé ha messo in evidenza come esista in Francia un mercato ben strutturato dei servizi alla persona, gestito da numerose agenzie ed associazioni, per cui si stima siano circa le organizzazioni ed i servizi medico-sanitari erogatori di servizi di assistenza agli anziani. Il 56% di essi sono istituzioni pubbliche, il 27% enti privati no-profit e il 17% privati for profit. I servizi alla persona occupano professionisti che erogano assistenza alle persone per lo svolgimento di compiti quotidiani (lavori domestici ecc.), oppure servizi di sostegno alle persone non autosufficienti come l assistenza alla mobilità, la teleassistenza. Le persone che ne beneficiano possono richiedere l esenzione dalle tasse degli importi erogati per tali servizi. Per quanto riguarda la formazione delle assistenti familiari è stato evidenziato che esistono oltre 30 tipi di diplomi statali riconosciuti qualificanti, con oltre studenti in formazione. Rispetto alla media degli altri settori formativi i tirocinanti in questo settore hanno migliori opportunità di inserimento lavorativo a tutti i livelli della formazione : infatti l 85% sono impiegati nel giro di 3 anni dalla fine dei loro percorsi di studio contro il 76% dei restanti settori. Per quanto riguarda i metodi di selezione degli assistenti familiari, la relatrice illustra un metodo che consente di partecipare alle selezioni anche a chi è senza titolo di studio. Si tratta del metodo M.R.S. di selezione attraverso la simulazione (Méthode de Recrutement par Simulation) che consiste nel selezionare i candidati identificandone le capacità trasferibili e utili nelle situazioni lavorative richieste per la specifica professione di assistente familiare/domiciliare. Il metodo si sviluppa attraverso assessment delle competenze ed esercitazioni pratiche in cui si ricrea, in parte o in tutto, l ambiente lavorativo, ovvero si riproducono, per analogia (in modello ), situazioni che i futuri operatori incontreranno nell esercizio della loro professione. 06

7 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 La Grecia Elena Andreas, referente dell HRD - Hellenic Regional Development Center di Patras, ha sottolineato come in Grecia vi sia una stretta correlazione tra i servizi sanitari ed i servizi sociali, entrambi erogati da enti pubblici e privati, organizzazioni non governative e da una rete informale di assistenti a domicilio. La relatrice ha anche evidenziato come la crisi economica in Grecia abbia fatto aumentare la richiesta di servizi socio-assistenziali che non possono essere più soddisfatti dalla deficitaria sanità pubblica. Ne deriva una grave piaga sociale di esclusione sociale causata da servizi inadeguati, disoccupazione elevata e servizi sociali insufficienti. Con queste premesse viene evidenziata la necessità di sviluppare, a livello nazionale e locale, nuovi servizi paralleli al sistema sanitario nazionale che ne integrino le prestazioni. Un esempio positivo in tal senso è stato il servizio «Aiuto a domicilio» erogato dalla Croce Rossa e rivolto a persone anziane socialmente isolate, senza famiglia, per dare aiuto in casa per le necessità di assistenza a lungo termine, favorendo l autonomia riducendo le visite in ospedale. 07

8 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 L Olanda Marjo Koldeweij della Hanze Project Buro ha fatto conoscere ai presenti una situazione decisamente opposta a quella dei Paesi dell area mediterranea. Le politiche di sostegno alla popolazione anziana sono tutte dirette ad assicurare uno stile di vita indipendente con un sistema adeguato di assistenza a domicilio. Gran parte degli anziani riceve infatti aiuto domestico da organizzazioni che erogano servizi specifici ed i cui servizi sono in aumento. Grazie a questo sistema di servizi le persone anziane riescono a vivere in maniera indipendente per un lungo arco della loro vita. Nel Paese esiste un sistema di assicurazione medica individuale obbligatoria. Tutti gli olandesi, compresi quelli che vivono fuori dal Paese, sono obbligati a contribuire. Un aspetto chiave di questo sistema è che i premi non sono correlati allo stato di salute o all età degli olandesi ma appare generalizzato, esteso cioè a tutte le fasce della popolazione. Esiste poi un sistema di assistenza continuativa (istituito da una legge specifica, la cosiddetta AWBZ) i cui costi non sono coperti dalle polizze mediche individuali e che il governo nazionale è chiamato a finanziare. Chi beneficia di questo tipo di assistenza può scegliere due diverse modalità di erogazione: l assistenza in natura (prestazione di servizi) o l assistenza in denaro (assegnazione di un budget personale) 08

9 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 La Polonia Alina Karczewska, della WRZOS di Varsavia, ha illustrato l organizzazione del welfare in Polonia gestito dal governo nazionale e dalle autonomie locali. Queste istituzioni svolgono i loro compiti di assistenza sociale in collaborazione con le organizzazioni sociali, le ONGS, la Chiesa Cattolica Romana, ed altre chiese ed associazioni religiose. Alina Karczewska ha messo in evidenza la necessità di standardizzazione del sistema socio-assistenziale polacco (di tipo statale), sia a livello di servizi erogati che a livello di formazione e collocamento delle figure professionali.. 09

10 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 L Italia L ultimo intervento ha avuto lo scopo di illustrare nei dettagli la situazione Italiana. Federica Gaspari, esponente della Cooperativa Parsec di Roma, ha fatto una panoramica sul sistema del Welfare in Italia rilevando come nel nostro Paese prevalga il modello mediterraneo caratterizzato da bassi livelli di spesa pubblica e da una forte delega alla famiglia e all economia informale per tutti i servizi di assistenza. La risorsa finanziaria più importante per la non autosufficienza è rappresentata da un benefit in cash (indennità di accompagnamento), mentre molto bassa è la spesa per i benefit in kind. Federica Gaspari ha inoltre tracciato il profilo dell assistente familiare e, più in generale, del lavoro di cura privato a domicilio. In particolare, nel trattare il tema della formazione e della qualificazione, la relatrice ha fatto presente come, seppure esistano qualifiche regionali di assistente familiare, la frequenza dei corsi non è vincolo all accesso al lavoro, determinando di fatto una vasta presenza di operatrici non qualificate che svolgono tale professione. Tra le «buone prassi» già sperimentate sono state ricordate le esperienze in corso dei registri/albi cittadini di assistenti familiari istituiti presso numerosi comuni italiani e che hanno offerto ed offrono il grande vantaggio di facilitare l incontro tra la domanda e l offerta di servizi. Altre esperienze di buone prassi sono quelle che hanno previsto l erogazione di incentivi direttamente agli anziani per favorire lo sgravio dei contributi destinato alle lavoratrici regolarmente assunte. 10

11 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 La Tavola rotonda Al termine delle relazioni i partecipanti alla tavola rotonda hanno condiviso alcune riflessioni sulle buone pratiche e le sperimentazioni realizzate sul territorio nazionale mettendo in luce aspetti positivi e criticità riscontrate. Il confronto è stato moderato dal giornalista Rai Nino Germano. Il dibattito è stato aperto da Felicia Zulli che ha reso noto, nel dettaglio, la proposta presentata alla Regione Abruzzo per la strutturazione di un Sistema Regionale dell Assistenza familiare. Si sono poi confrontate le esperienze di : > CRISTINA SUNNA, responsabile del Progetto R.O.S.A. - Rete per l occupazione e i Servizi Assistenziali - della Regione Puglia. > ALESSANDRA CASAGRANDE, assistente sociale presso il Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute del Comune di Roma e responsabile Progetto Insieme si può. > DASANTILA HOXHA, coordinatrice del Centro Servizi Immigrati del Comune di Ortona. > ELDA NAJDENI, presidente dell ANOLF - Associazione Nazionale Oltre le Frontiere - di Teramo. > LAURA DI RUSSO: responsabile U.O. Comunicazione della Provincia di Pescara. > ROBERTA CAPORALE: funzionaria della Direzione Politiche Attive Del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali della Regione Abruzzo. > IGNAZIO RUCCI, Sindaco del Comune di Ripa Teatina. > NELLA FASOLI, assistente sociale - area anziani del Settore Politiche Sociali del Comune di Chieti. > MAURO TEDESCHINI, direttore de il Centro quotidiano d Abruzzo.

12 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 Nel corso del dibattito Cristina Sunna e Alessandra Casagrande hanno riassunto gli obiettivi e i risultati dei progetti da loro coordinati rispettivamente nella regione Puglia e nella città di Roma evidenziando come, in entrambi i casi, la presenza sul territorio di servizi sperimentali quali: il Registro delle Assistenti familiari, l attivazione dei corsi di formazione, le consulenze sulle pratiche di assunzione, abbiano decisamente apportato dei miglioramenti significativi nel settore poiché hanno favorito l emersione del lavoro sommerso, la legalità nell incontro tra domanda e offerta di lavoro, la ricerca e l individuazione di assistenti familiari qualificati, la certificazione delle competenze a sostegno della crescita professionale e l inserimento lavorativo di soggetti che operano nell ambito del lavoro di cura domiciliare. Hanno in sintesi messo in risalto l importanza di molte sperimentazioni realizzate in risposta ai bisogni emergenti dei cittadini. Elda Najdeni ha portato all attenzione dei presenti un fenomeno significativo, vale a dire l attuale emigrazione delle badanti verso altri Paesi europei dove la crisi economica è meno pesante, come la Germania. Negli ultimi mesi si registra che le badanti, dopo essersi formate e qualificate nei corsi sperimentali organizzati in Abruzzo, vanno via poiché in Italia la crisi ha ridotto la richiesta di assistenti familiari. 12

13 PO F.S.E. Regione Abruzzo , Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo ; Codice Identificativo (CIG) n FF5 Altro fenomeno messo in evidenza, questa volta da Laura Di Russo, è il numero crescente di donne italiane che si rivolgono allo sportello Bada bene, istituito dal Centro per l Impiego della Provincia di Pescara, per offrire lavoro come assistenti familiari. Si tratta di donne i cui mariti hanno perso il lavoro e che non disdegnano più, come una volta, il lavoro di assistente familiare/badante. Per loro è però più difficile accedere a questa professione in quanto, avendo famiglia, non riescono a dare la disponibilità notturna. Dasantila Hohxa, a contatto quotidiano con le problematiche degli immigrati, ha messo in luce un altro aspetto del fenomeno del badantato, vale a dire il drenaggio di giovane forza lavoro dai Paesi dell Est (Romania, Albania, Polonia, Ucraina) ed il conseguente disagio sociale diffuso in questi Paesi in cui mancano intere generazioni di caregivers. A ciò si somma il diffuso disagio psicologico di tante donne immigrate che assistono anziani in Italia e che non hanno nessuno che si occupi dei propri cari rimasti nei Paesi di origine. Nella Fasoli ha invece posto l accento sull importanza, per i cittadini anziani, di disporre di servizi istituzionali presso i quali rivolgersi quando si ha bisogno di assistenza. La fragilità che accompagna la vita delle persone parzialmente o totalmente non autosufficienti necessita di servizi qualificati, riconoscibili, e facilmente accessibili, e, nella nostra regione, per quel che concerne i servizi privati di assistenza familiare tanto è stato fatto ma molto resta ancora da fare. Mauro Tedeschini ha invece sottolineato il ruolo degli organi di stampa richiamando l attenzione sulla necessità di dare più spazio alle problematiche sociali (diventate cruciali in questo periodo di crisi) e di occuparsi meno di politica e di cronaca. Infatti, relativamente al tema in discussione, Tedeschini ha sottolineato quanto sia importante informare tutti i cittadini sulla procedura per assumere un assistente familiare e sull esistenza di sportelli di aiuto nella ricerca di un assistente Ignazio Rucci, in qualità di Sindaco di un piccolo comune ha posto l accento sulla difficoltà, che ogni pubblico amministratore sperimenta, quando è chiamato a dare risposte ai bisogni sociali dei cittadini. Difficoltà che si prospetta sempre maggiore soprattutto in considerazione della scarsità di risorse pubbliche da destinare al sistema del Welfare. In questo scenario prevede un futuro prossimo in cui i piccoli comuni saranno chiamati ad associarsi per abbattere i costi e fare economie di scala nell erogazione dei servizi. Invita inoltre le istituzioni sovra ordinate, ed in particolare, la Regione ad avviare e portare avanti innovazioni di sistema come quella proposta dal progetto TransCare. Roberta Caporale, a tal proposito, ha richiamato l attenzione dei presenti sugli importanti passi in avanti fatti dalla Regione Abruzzo nel corso degli ultimi anni, ed ha ripercorso le tappe che hanno segnato, a partire dalla programmazione Equal e fino al progetto TransCare, l evolversi dell approccio regionale al problema del badantato. La Regione Abruzzo, grazie alle progettualità co-finanziate e realizzate, ha istituito con D.G.R nr. 207 un Corso di formazione con rilascio di qualifica di Assistente familiare grazie al quale numerosi assistenti oggi sono qualificati e lavorano in Abruzzo; ha favorito la creazione di una rete regionale di servizi di incrocio domanda/offerta. Ha in definitiva avviato quel processo di rinnovamento dei sistemi del sociale, del lavoro e della formazione professionale tanto importanti per la crescita occupazionale, la qualità dei servizi e la qualità della vita dei cittadini abruzzesi. 13

Special project Newsletter 1

Special project Newsletter 1 PO F.S.E. Regione Abruzzo 2007-23, Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo 2007-2008; Codice Identificativo (CIG) n. 64280FF5 L incremento dei fabbisogni di assistenza per non i autosufficienti ed il

Dettagli

Special project Newsletter 2

Special project Newsletter 2 PO F.S.E. Regione Abruzzo 2007-23, Obiettivo C.R.O. - Asse V Piano Operativo 2007-2008; Codice Identificativo (CIG) n. 0464280FF5 Il Piano di Azione La Regione Abruzzo, con il progetto Speciale Trans Care,

Dettagli

L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE. I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010

L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE. I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010 L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010 II QUADRO DEMOGRAFICO Dal Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia In Italia le persone con

Dettagli

Se la sussidiarietà diventa un voucher

Se la sussidiarietà diventa un voucher Voucher universale: ragioni e obiettivi della proposta Perché istituire un voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia? Quali sono i risultati attesi della riforma? di Roberto Cicciomessere

Dettagli

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A.

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. La Regione Abruzzo, rappresentata dal componente la Giunta preposto alle Politiche attive del lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali,

Dettagli

VOUCHER UNIVERSALE PER I SERVIZI

VOUCHER UNIVERSALE PER I SERVIZI C E N S I S VOUCHER UNIVERSALE PER I SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA FAMIGLIA La ricerca del Censis Sintesi Roma, 11 giugno 2014 Il Censis ha sviluppato un modello per stimare l impatto economico e sull occupazione

Dettagli

Piano per l integrazione nella sicurezza: Identità e incontro

Piano per l integrazione nella sicurezza: Identità e incontro Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale dell Immigrazione Piano per l integrazione nella sicurezza: Identità e incontro Programmi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dettagli

Politiche di sostegno alla non autosufficienza

Politiche di sostegno alla non autosufficienza Politiche di sostegno alla non autosufficienza Sergio Pasquinelli Istituto per la Ricerca Sociale Milano 26 Settembre 2013 I problemi di partenza La proposta in sintesi Domande e risposte Più in dettaglio

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 0472 PROGETTO DI LEGGE N. 0009. di iniziativa dei Consiglieri regionali:

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 0472 PROGETTO DI LEGGE N. 0009. di iniziativa dei Consiglieri regionali: REGIONE LOMBARDIA X LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE ATTI 0472 PROGETTO DI LEGGE N. 0009 di iniziativa dei Consiglieri regionali: Borghetti, Alfieri, Alloni, Barzaghi, Brambilla, Carra, D'Avolio, Gaffuri,

Dettagli

PRIMO ROUND: SOSTENIBILITÀ DELL ATTUALE MODELLO DI INTERNAZIONALZZAZIONE DEL WELFARE E IMPATTO CHE ESSO PRODUCE SUL NOSTRO SISTEMA DI WELFARE

PRIMO ROUND: SOSTENIBILITÀ DELL ATTUALE MODELLO DI INTERNAZIONALZZAZIONE DEL WELFARE E IMPATTO CHE ESSO PRODUCE SUL NOSTRO SISTEMA DI WELFARE PRIMO ROUND: SOSTENIBILITÀ DELL ATTUALE MODELLO DI INTERNAZIONALZZAZIONE DEL WELFARE E IMPATTO CHE ESSO PRODUCE SUL NOSTRO SISTEMA DI WELFARE A) Andamento della domanda di lavoro straniero in differenti

Dettagli

Regioni e lavoro di cura

Regioni e lavoro di cura Regioni e lavoro di cura Giselda Rusmini IRS, Milano Perdura l assenza di una politica nazionale sulla non autosufficienza, e di una strategia per l emersione del lavoro privato di cura. Mentre altri paesi

Dettagli

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità La spesa sociale dei Comuni Nel 2012 (ultimo dato disponibile) i Comuni italiani, singoli o associati, hanno speso per interventi e servizi sociali sui

Dettagli

Il welfare a sostegno della previdenza dei professionisti

Il welfare a sostegno della previdenza dei professionisti Il welfare a sostegno della previdenza dei professionisti Tavola rotonda CNPR Roma, Hotel Nazionale - Piazza Montecitorio - 18 giugno 2015, ore 10,00 Antonietta Mundo Attuario, ex coordinatore generale

Dettagli

7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO

7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO Da ALLULLI G., Dalla Strategia di Lisbona a Europa 2020, Tipografia Pio XI, aprile 2015. 7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO 1. Uno strumento per favorire un armonioso sviluppo economico e sociale degli Stati

Dettagli

PROGETTO ASSISTENTI FAMILIARI

PROGETTO ASSISTENTI FAMILIARI ALLEGATO B PROGETTO ASSISTENTI FAMILIARI ANALISI DEL CONTESTO L identikit della badante, di seguito denominata assistente familiare, al lavoro in Italia è quello di una donna straniera, spesso originaria

Dettagli

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P.

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P. I.P. ampania! prospettive FUTURO informazione crescita produttività Capitale umano LAVORO azione crescita OCCUPAZIONE programmione azione prospettive INTEGRAZIONE giovani I inserimento INCLUSIONE sicurezza

Dettagli

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P.

ampania! Donne Giovani Disoccupati Piano d azione per il lavoro www.regione.campania.it www.fse.regione.campania.it www.arlas.campania.it I.P. I.P. ampania! prospettive FUTURO informazione crescita produttività Capitale umano LAVORO azione crescita OCCUPAZIONE programmione azione prospettive INTEGRAZIONE giovani I inserimento INCLUSIONE sicurezza

Dettagli

esercitata sui bilanci pubblici dall espulsione

esercitata sui bilanci pubblici dall espulsione 44 FOCUS INVESTIMENTI SOCIALI IL PACCHETTO DI INVESTIMENTI SOCIALI PER LA CRESCITA E LA COESIONE È LO STRUMENTO CREATO DALL UNIONE EUROPEA PER CONTRASTARE LA POVERTÀ E L EMARGINAZIONE SOCIALE. L ARTICOLO

Dettagli

Gli anziani in lista. i servizi?

Gli anziani in lista. i servizi? 44 4 2012 ESPERIENZE li a partire dagli strumenti e dalle modalità operative rispetto a cui la cooperazione sociale ha sviluppato maggiori eccellenze. Accanto alla sfida storica della cooperazione sociale,

Dettagli

FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA BOLOGNA

FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA BOLOGNA FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA BOLOGNA 25 maggio 2012 Contributo tecnico alla riflessione di Fiammetta Fabris (Direttore Operativo UniSalute S.p.A) 1 INDICE NON AUTOSUFFICIENZA

Dettagli

Dossier sulla non autosufficienza

Dossier sulla non autosufficienza 1 Dossier sulla non autosufficienza Tanti soldi (quasi 30 mld) ma spesi male E al Sud boom di invalidità ma niente servizi La spesa, la domanda di assistenza, le strutture e i servizi. La situazione nelle

Dettagli

Politiche Per la Buona Permanenza a domicilio dell anziano non autosufficiente. Esperienze e spunti

Politiche Per la Buona Permanenza a domicilio dell anziano non autosufficiente. Esperienze e spunti Università Vita e Salute Milano Politiche Per la Buona Permanenza a domicilio dell anziano non autosufficiente. Esperienze e spunti Georgia Casanova Università Vita e Salute San Raffaele, Milano geo.casanova@gmail.com

Dettagli

Indagine sull assistenza familiare in Italia: il contributo degli immigrati

Indagine sull assistenza familiare in Italia: il contributo degli immigrati Indagine sull assistenza familiare in Italia: il contributo degli immigrati 2013 Documento di sintesi a cura del Centro Studi e Ricerche Idos in collaborazione con Il panorama della collaborazione familiare

Dettagli

VERSIONE PROVVISORIA. Disegni di legge 1148, 1670 e 1697. Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva

VERSIONE PROVVISORIA. Disegni di legge 1148, 1670 e 1697. Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva VERSIONE PROVVISORIA Disegni di legge 1148, 1670 e 1697 Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva Commissione 11 a "Lavoro, previdenza sociale" del Senato della Repubblica

Dettagli

Le proposte avanzate dal Forum a sostegno delle famiglie italiane. Le proposte per una nuova alleanza tra lavoro e famiglia

Le proposte avanzate dal Forum a sostegno delle famiglie italiane. Le proposte per una nuova alleanza tra lavoro e famiglia Convegno "Lavoro e Famiglia", organizzato dal Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro, Roma, 15 aprile 2009 Nell ambito delle attività del Forum delle Persone

Dettagli

ALLEGATO 1. Regione proponente: Regione Toscana

ALLEGATO 1. Regione proponente: Regione Toscana ALLEGATO 1 PROGETTO POLITICHE RELATIVE ALLE PARI OPPORTUNITA. SOSTEGNO AL LAVORO DI CURA IN FAMIGLIA ATTRAVERSO CONTRIBUTI ECONOMICI A FAVORE DEL CAREGIVER DELLA PERSONA ANZIANA NON AUTOSUFFICIENTE A DOMICILIO.

Dettagli

PUNTO LAVORO CIELI APERTI. Gennaio dicembre 2012

PUNTO LAVORO CIELI APERTI. Gennaio dicembre 2012 Associazione Cieli Aperti ONLUS - Via Lazzerini n 1-59100 Prato Sede operativa: Via Marengo n 51 Cod. Fiscale: 92062880486 - P. Iva: 01939060974 Telefono: 0574 607226 3280809395 - Fax: 0574 607226 E-mail:

Dettagli

Il contributo dell azione e-welfare alle strategie della pianificazione

Il contributo dell azione e-welfare alle strategie della pianificazione Udine 11 dicembre 2004 A R S Agenzia Regionale della Sanità Regione Friuli Venezia Giulia Fondo Europeo Sviluppo Regionale Ministero dell Economia e Finanze Regione Autonoma Friuli- Venezia Giulia Il contributo

Dettagli

IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE. A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015)

IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE. A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015) IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015) Jobs Act non solo contratto a tutele crescenti, razionalizzazione delle tipologie contrattuali,

Dettagli

AVVISO Home Care Premium 2012

AVVISO Home Care Premium 2012 INPS Gestione Ex Inpdap Direzione Centrale Credito e Welfare AVVISO Home Care Premium 2012 Per l adesione e la gestione di Progetti Innovativi e Sperimentali di Assistenza Domiciliare per l intervento

Dettagli

Relazione illustrativa del progetto o iniziativa

Relazione illustrativa del progetto o iniziativa CHIEDE ai sensi e per le finalità di cui alla Legge 136/2010 che tutti i pagamenti riguardanti il contributo assegnato per il sopra citato progetto, siano effettuati esclusivamente tramite lo strumento

Dettagli

1 ROUND L impatto della migrazione sul sistema dei servizi alle persone: i bisogni e le opportunità

1 ROUND L impatto della migrazione sul sistema dei servizi alle persone: i bisogni e le opportunità Consultazione tra esperti su: Migrazione e servizi alle persone: opzioni strategiche per una politica di co-sviluppo sociale 1 ROUND L impatto della migrazione sul sistema dei servizi alle persone: i bisogni

Dettagli

- Lo stato di disoccupazione

- Lo stato di disoccupazione Indice La disoccupazione - Lo stato di disoccupazione - Che cos è - Disoccupati: una categoria trasversale - La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro - Immediatamente disponibili - La perdita

Dettagli

i dossier L EMPLOYMENT OUTLOOK 2013 DELL OCSE E IL RAPPORTO INPS SULLE PENSIONI www.freenewsonline.it www.freefoundation.com a cura di Renato Brunetta

i dossier L EMPLOYMENT OUTLOOK 2013 DELL OCSE E IL RAPPORTO INPS SULLE PENSIONI www.freenewsonline.it www.freefoundation.com a cura di Renato Brunetta www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com L EMPLOYMENT OUTLOOK 2013 DELL OCSE E IL RAPPORTO INPS SULLE PENSIONI 16 luglio 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 In data 16 luglio

Dettagli

PROVINCIA DI LIVORNO CENTRO PER L IMPIEGO

PROVINCIA DI LIVORNO CENTRO PER L IMPIEGO PROVINCIA DI LIVORNO CENTRO PER L IMPIEGO NEWSLETTER PERIODICA DEL SERVIZIO SVILUPPO IMPRESE luglio 2014 n 19 Livorno, 24 luglio 2014 Questo servizio è a cura del consulente del Servizio Sviluppo Imprese.

Dettagli

BILANCIO SOCIALE 2013

BILANCIO SOCIALE 2013 BILANCIO SOCIALE 2013 Abstract Premessa Il Bilancio Sociale 2013 rappresenta lo strumento principale attraverso il quale l'inps, in un'ottica di piena trasparenza, dà conto delle proprie attività ai cittadini,

Dettagli

REGIONE PUGLIA P.O. FESR 2007-2013. I servizi per l infanzia. Roma 27 ottobre 2011

REGIONE PUGLIA P.O. FESR 2007-2013. I servizi per l infanzia. Roma 27 ottobre 2011 REGIONE PUGLIA P.O. FESR 2007-2013 Politiche nel campo dell inclusione sociale I servizi per l infanzia Roma 27 ottobre 2011 1 LE PRIORITA DEL WELFARE PUGLIESE Rimettere le persone al centro delle politiche

Dettagli

Unione di Comuni Città - Territorio Val Vibrata 64015 Nereto (TE)

Unione di Comuni Città - Territorio Val Vibrata 64015 Nereto (TE) Unione di Comuni Città - Territorio Val Vibrata 64015 Nereto (TE) N.54 Data 10-06-2010 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMPLESSIVA C O P I A Oggetto: APPROVAZIONE DELL'ACCORDO DI GOVERNANCE PER LA COSTITUZIONE

Dettagli

Disabilità e condizione sociale

Disabilità e condizione sociale 1 Organizzazione dei Servizi Sociali Anziani Scienze filosofiche e dell educazione Prof. Mauro Serio 2 Disabilità e condizione sociale 3 Il lavoro di cura lavoro di cura svolto da un familiare, quindi

Dettagli

Dalle evidenze sulle dinamiche (locali e globali) quali prospettive per il nostro sistema di welfare?

Dalle evidenze sulle dinamiche (locali e globali) quali prospettive per il nostro sistema di welfare? CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell Assistenza Sanitaria e Sociale Dalle evidenze sulle dinamiche (locali e globali) quali prospettive per il nostro sistema di welfare? Francesco Longo Ferrara,

Dettagli

1 ROUND L impatto della migrazione sul sistema dei servizi alle persone: i bisogni e le opportunità

1 ROUND L impatto della migrazione sul sistema dei servizi alle persone: i bisogni e le opportunità Consultazione tra esperti su: Migrazione e servizi alle persone: opzioni strategiche per una politica di co-sviluppo sociale 1 ROUND L impatto della migrazione sul sistema dei servizi alle persone: i bisogni

Dettagli

DALL INTUIZIONE DELL OCCUPABILITA ALLA MISURAZIONE DELL OCCUPABILITA : ALCUNI ESPERIMENTI REALIZZATI IN PROVINCIA DI TORINO

DALL INTUIZIONE DELL OCCUPABILITA ALLA MISURAZIONE DELL OCCUPABILITA : ALCUNI ESPERIMENTI REALIZZATI IN PROVINCIA DI TORINO DALL INTUIZIONE DELL OCCUPABILITA ALLA MISURAZIONE DELL OCCUPABILITA : ALCUNI ESPERIMENTI REALIZZATI IN PROVINCIA DI TORINO A cura dell Osservatorio sul mercato del lavoro della Provincia di Torino e del

Dettagli

Allegato A DESCRIZIONE DELLE AZIONI AMMISSIBILI

Allegato A DESCRIZIONE DELLE AZIONI AMMISSIBILI Allegato A DESCRIZIONE DELLE AZIONI AMMISSIBILI Gli Assi, le Misure, le Linee di Intervento, le Azioni e i Destinatari fanno esplicito riferimento al Complemento di Programmazione del Programma Operativo

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Economia: dal Fisco all Immigrazione, la terapia d urto della Cgil contro la crisi

Economia: dal Fisco all Immigrazione, la terapia d urto della Cgil contro la crisi Economia: dal Fisco all Immigrazione, la terapia d urto della Cgil contro la crisi I 6 punti del manifesto-piattaforma oggi all'assemblea quadri e delegati Roma, 5 novembre - Un vero e proprio manifesto-piattaforma

Dettagli

Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan

Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan Famiglie in salita Rapporto 2009 su povertà ed esclusione sociale in Italia a cura di Caritas Italiana - Fondazione Zancan LOMBARDIA: sintesi di alcuni dati 1. IL PUNTO DI PARTENZA: UNO SGUARDO STORICO

Dettagli

10 DOMANDE SULL ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA 1

10 DOMANDE SULL ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA 1 10 DOMANDE SULL ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA 1 Network Non Autosufficienza (NNA) 2, giugno 2012 1.Perchè la politica dimentica gli anziani non autosufficienti? Non certo per i

Dettagli

COMUNE DI SASSARI. 09 Politiche sociali e pari opportunità Dott. Salvatore Stangoni. Funzionario responsabile

COMUNE DI SASSARI. 09 Politiche sociali e pari opportunità Dott. Salvatore Stangoni. Funzionario responsabile n. 2 Centro di Responsabilità Centro di Costo Dirigente responsabile 09 Politiche sociali e pari opportunità Dott. Salvatore Stangoni Servizio Funzionario responsabile n. Denominazione obiettivo 2 Ampliare,

Dettagli

POLITICHE PER LA FAMIGLIA

POLITICHE PER LA FAMIGLIA Segreteria Confederale Servizio Politiche di Cittadinanza e della Salute POLITICHE PER LA FAMIGLIA Documento in preparazione alla Conferenza sulla Famiglia 1 Premessa I provvedimenti del Governo sono serviti

Dettagli

PROGETTO NETWORK sistema per i servizi di cura e assistenza domiciliare

PROGETTO NETWORK sistema per i servizi di cura e assistenza domiciliare PROGETTO NETWORK sistema per i servizi di cura e assistenza domiciliare Network: un un modello integrato a supporto della della qualificazione della della domanda e offerta di di assistenza e cura cura

Dettagli

B2. Quali di questi rischi sono comuni all Europa centro-settentrionale e quali allontanano l Italia dal contesto europeo?...

B2. Quali di questi rischi sono comuni all Europa centro-settentrionale e quali allontanano l Italia dal contesto europeo?... SECONDO ROUND: STRATEGIE PER PROMUOVERE UNA MIGLIORE RICADUTA DEI FLUSSI MIGRATORI ORIENTATI ALLA CURA E AL SETTORE SOCIO-SANITARIO IN ITALIA E NEI PRINCIPALI PAESI DI ORIGINE A. Politiche per migliorare

Dettagli

IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA

IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA Il settore dell assistenza e dell aiuto domiciliare in Italia L assistenza domiciliare. Che cos è In Italia l assistenza domiciliare (A.D.)

Dettagli

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo 1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980,

Dettagli

Qualità Sociale. progetto di mutuo aiuto. Guida per l accesso alle forme di sostegno sociale, attuate per fronteggiare la crisi economica in atto

Qualità Sociale. progetto di mutuo aiuto. Guida per l accesso alle forme di sostegno sociale, attuate per fronteggiare la crisi economica in atto COMUNE DI MEZZAGO Qualità Sociale progetto di mutuo aiuto Guida per l accesso alle forme di sostegno sociale, attuate per fronteggiare la crisi economica in atto Progetto di mutuo aiuto Cari concittadini,

Dettagli

Dote Unica Lavoro Occupati in Lombardia!

Dote Unica Lavoro Occupati in Lombardia! Nota informativa ottobre 2013 Direzione Sindacale Welfare Sicurezza sul lavoro Dote Unica Lavoro Occupati in Lombardia! E stato pubblicato il decreto della Regione Lombardia contenente l Avviso della Dote

Dettagli

PROGETTO ABITARE. donne sole e/o con figli in condizioni di fragilità o vulnerabilità sociale a seguito di eventi spiazzanti;

PROGETTO ABITARE. donne sole e/o con figli in condizioni di fragilità o vulnerabilità sociale a seguito di eventi spiazzanti; PROGETTO ABITARE OBIETTIVI GENERALI Il quadro di riferimento e l origine del Progetto Abitare è rappresentato dal Protocollo di Intesa stipulato tra la Città di Torino, la Compagnia di San Paolo e l Ufficio

Dettagli

AVVISO. Home Care Premium 2014. per la ricerca e il convenzionamento. di Ambiti Territoriali Sociali disponibili alla gestione convenzionata di

AVVISO. Home Care Premium 2014. per la ricerca e il convenzionamento. di Ambiti Territoriali Sociali disponibili alla gestione convenzionata di Direzione Centrale Credito e Welfare AVVISO Home Care Premium 2014 per la ricerca e il convenzionamento di Ambiti Territoriali Sociali disponibili alla gestione convenzionata di Progetti Innovativi e Sperimentali

Dettagli

I contributi economici a sostegno del reddito

I contributi economici a sostegno del reddito Corso di formazione ed aggiornamento sulla gestione dei servizi sociali con riferimento alle prestazioni agevolate I contributi economici a sostegno del reddito Rimini, 24 gennaio 2012 Le misure della

Dettagli

Dal welfare al workfare il nuovo ruolo del sistema pubblico dei servizi per l impiego

Dal welfare al workfare il nuovo ruolo del sistema pubblico dei servizi per l impiego Dal welfare al workfare il nuovo ruolo del sistema pubblico dei servizi per l impiego Il workfare (o welfare to work), termine derivante dalla fusione di work e welfare, é un modello alternativo al classico

Dettagli

Fondi Pensione e Casse di Previdenza:

Fondi Pensione e Casse di Previdenza: Fondi Pensione e Casse di Previdenza: Cattolica Previdenza: un veicolo per gestire il rischio finanziario e demografico. Massimo Montecchio Responsabile Sistema di Offerta Vita e Previdenza Gruppo Cattolica

Dettagli

INCONTRI RIFORMISTI 2012 SISTEMI SANITARI IN EUROPA

INCONTRI RIFORMISTI 2012 SISTEMI SANITARI IN EUROPA INCONTRI RIFORMISTI 2012 SISTEMI SANITARI IN EUROPA Contributo di Claudio Garbelli La Commissione Europea ha recentemente proposto il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla istituzione

Dettagli

Gender Community per la valorizzazione delle donne e del lavoro. Un percorso di innovazione

Gender Community per la valorizzazione delle donne e del lavoro. Un percorso di innovazione Gender Community per la valorizzazione delle donne e del lavoro. Un percorso di innovazione Daniela Oliva - IRS Bologna, 30 Giugno 2015 Una storia che inizia da lontano donne e lavoro 2007 - Analisi e

Dettagli

FESTIVAL DELLA FAMIGLIA

FESTIVAL DELLA FAMIGLIA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AGENZIA PER LA FAMIGLIA, LA NATALITÀ E LE POLITICHE GIOVANILI FESTIVAL DELLA FAMIGLIA La Famiglia come risorsa per la crisi economica Se cresce la Famiglia, cresce la Società

Dettagli

RELAZIONE SUL SERVIZIO SPORTELLO STRANIERI Comune di Cento

RELAZIONE SUL SERVIZIO SPORTELLO STRANIERI Comune di Cento 2 A N N O 2 0 0 3 RELAZIONE SUL SERVIZIO SPORTELLO STRANIERI PRESENTAZIONE Dopo più di un anno dall apertura del Servizio Sportello Stranieri, sembra opportuno riproporre una relazione in cui si presentano

Dettagli

DAL VECCHIO AL NUOVO WELFARE

DAL VECCHIO AL NUOVO WELFARE DAL VECCHIO AL NUOVO WELFARE Prof. Ivo Colozzi Università di Bologna IL VECCHIO WELFARE O WELFARE STATE Caratteristiche del modello tradizionale di welfare state - attori: Stato e mercato - il mercato

Dettagli

CONTRIBUTO ECONOMICO A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITÀ IN LUNGOASSISTENZA

CONTRIBUTO ECONOMICO A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITÀ IN LUNGOASSISTENZA ALLEGATO A) ISTITUZIONE DEL CONTRIBUTO ECONOMICO A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITÀ IN LUNGOASSISTENZA A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITÀ NON AUTOSUFFICIENTI DI ETA INFERIORE A 65 ANNI. La Regione Piemonte

Dettagli

Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su:

Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su: Approfondimenti Servizi alla persona: informazioni sul mondo del lavoro Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su: - percorsi formativi

Dettagli

I SERVIZI DEI CENTRI PER L IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI TORINO

I SERVIZI DEI CENTRI PER L IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI TORINO I SERVIZI DEI CENTRI PER L IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI TORINO Centro per l Impiego di PINEROLO ORGANIZZAZIONE UNITA TERRITORIALI CENTRO PER L IMPIEGO bacino territoriale di almeno 100.000 abitanti In Provincia

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle persone

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle persone Centro per l Impiego Carta dei servizi alle persone SOMMARIO SERVIZI ALLE PERSONE - Accoglienza e informazione - Dichiarazione di disponibilità all impiego e colloquio di primo livello; - Colloquio di

Dettagli

Funzioni e strategie operative per il consolidamento dell offerta di servizi socio-educativi sul territorio: gli orientamenti della regione Puglia

Funzioni e strategie operative per il consolidamento dell offerta di servizi socio-educativi sul territorio: gli orientamenti della regione Puglia Funzioni e strategie operative per il consolidamento dell di servizi socio-educativi sul territorio: gli orientamenti della regione Puglia (Francesca Zampano Regione Puglia) 1. Finalità, obiettivi e direttrici

Dettagli

Progetto ACTIVE AGE evaluating active ageing policies in Italy: an innovative methodological framework

Progetto ACTIVE AGE evaluating active ageing policies in Italy: an innovative methodological framework Progetto ACTIVE AGE evaluating active ageing policies in Italy: an innovative methodological framework SINTESI RAPPORTO LIGURIA A cura di ELISABETTA BECCARIA Salerno, 04 novembre 2009 Chi siamo Agenzia

Dettagli

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 INCENTIVI PER I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA

Dettagli

L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA

L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA 18 luglio 2011 Anno scolastico 2009/2010 L OFFERTA COMUNALE DI ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA Nell anno scolastico 2009/2010 risultano iscritti negli asili nido comunali

Dettagli

A quanto ammonta il reddito per un nucleo familiare composto da una persona?

A quanto ammonta il reddito per un nucleo familiare composto da una persona? Uno degli obiettivi del M5S è Nessuno deve rimanere indietro. E inaccettabile che un cittadino italiano venga abbandonato a sé stesso dallo Stato perché perde il lavoro, magari dopo aver pagato contributi

Dettagli

- costituire un punto di riferimento nella rete socio-sanitaria;

- costituire un punto di riferimento nella rete socio-sanitaria; Il progetto Titolo Ambito " Il nonno che vorrei 2 " ( assistenza domiciliare leggera) Assistenza e solidarietà La condizione di parziale autosufficienza continua ad essere certamente la più diffusa tra

Dettagli

La sperimentazione di un sistema di domiciliarità in Provincia di Torino

La sperimentazione di un sistema di domiciliarità in Provincia di Torino 44 3 2011 CASA AMICA NOTTE E GIORNO La sperimentazione di un sistema di domiciliarità in Provincia di Torino Maria Luisa Occhetti* Una sperimentazione di servizi a supporto della domiciliarità per anziani

Dettagli

Norme premiali e incentivi fiscali e normativi nel Pacchetto Lavoro

Norme premiali e incentivi fiscali e normativi nel Pacchetto Lavoro Norme premiali e incentivi fiscali e normativi nel Pacchetto Lavoro di Luca Apollonio, Nicola D Erario SCHEDA RIEPILOGATIVA Incentivo per i datori di lavoro che assumano tramite contratto a tempo indeterminato,

Dettagli

PROGETTO PER VOLONTARI FAMIGLIE e BADANTI PROMOSSO DA ASSOCIAZIONE DIRITTI ANZIANI TRENTO

PROGETTO PER VOLONTARI FAMIGLIE e BADANTI PROMOSSO DA ASSOCIAZIONE DIRITTI ANZIANI TRENTO A.D.A. - Associazione Diritti Anziani Ente Nazionale a carattere assistenziale D.M. n 59/C24029(A)142 del 10/01/2001 Via Matteotti n 20/1-38100 Trento C.F. 96051750220 Tel. 0461/376114 Fax 0461/376199

Dettagli

Il sistema di welfare

Il sistema di welfare Il sistema di welfare (pp. 257-348 del volume) La numerazione di tabelle, tavole e figure riproduce quella del testo integrale L onda lunga della comunicazione sulla salute Il boom dell informazione sanitaria

Dettagli

Progetto Equal fase II OPPORTUNITY. Europ.A. - Fiera Rimini - 16 giugno 2006

Progetto Equal fase II OPPORTUNITY. Europ.A. - Fiera Rimini - 16 giugno 2006 Progetto Equal fase II OPPORTUNITY IT-G2 G2-LOM-056 Europ.A. - Fiera Rimini - 16 giugno 2006 Indice 1. Il contesto di riferimento 2. Il territorio 3. Il progetto 4. Gli obiettivi 5. Le Macrofasi 6. I Beneficiari

Dettagli

Viva gli Anziani! Viva gli Anziani! Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Milano. Via Mario Bianco 20. Referente per il progetto

Viva gli Anziani! Viva gli Anziani! Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Milano. Via Mario Bianco 20. Referente per il progetto Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Via Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Referente per il progetto Comunità di Sant Egidio ONLUS Via Lanzone 13 20123 cf 97549060156 tel 0286451309

Dettagli

Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011

Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011 Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011 TARGET persone non autosufficienti di norma anziani, con esiti di patologie fisici, psichici, sensoriali e misti non curabili a domicilio MISSION

Dettagli

SINTESI. XI Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia. A cura di Caritas Italiana Fondazione Zancan

SINTESI. XI Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia. A cura di Caritas Italiana Fondazione Zancan Poveri di diritti XI Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia A cura di Caritas Italiana Fondazione Zancan SINTESI È un titolo fortemente evocativo quello del nuovo rapporto Caritas Zancan su

Dettagli

Relazione introduttiva

Relazione introduttiva Relazione introduttiva Bologna 31 MARZO 2011 ore 15 Una società per tutte le età. Quali politiche per gli anziani? Sala Topazio Palazzo degli Affari Piazza Costituzione, 8 - Bologna FORUM PROMOSSO DA CNA

Dettagli

HOME CARE PREMIUM 2012

HOME CARE PREMIUM 2012 HOME CARE PREMIUM 2012 DESCRIZIONE ED ATTUAZIONE DEL MODELLO PROGETTUALE IN RIFERIMENTO ALL AMBITO S3 EX S5 A NOVEMBRE 2014 L INPS HA PROROGATO I PIANI ASSISTENZIALI PER ULTERIORI 3 MESI. CONCLUSIONE HCP

Dettagli

Cattolica & solidarietà - Una mano a chi ci sta a cuore -

Cattolica & solidarietà - Una mano a chi ci sta a cuore - Cattolica & solidarietà - Una mano a chi ci sta a cuore - Assemblea Nazionale Anffas Onlus 23 Maggio 2015 Direzione Vita e Previdenza - Sviluppo Offerta Vita e Previdenza 1 SOCIETÁ CATTOLICA DI ASSICURAZIONI

Dettagli

POR FSE SARDEGNA 2007 2013 INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO

POR FSE SARDEGNA 2007 2013 INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO POR FSE SARDEGNA 2007 2013 INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO 1 Di cosa parliamo! 1. Il FSE nella Politica di Coesione 2. Cos è il Fondo Sociale Europeo? 3. Il FSE in Sardegna 4. Le priorità del FSE 2 1. Il

Dettagli

Progetto di legge regionale della consigliera Paola Marani: Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare

Progetto di legge regionale della consigliera Paola Marani: Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna Progetto di legge regionale della consigliera Paola Marani: Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare 1 Relazione Il caregiver familiare

Dettagli

REGIONANDO 2000 REGIONE LAZIO ASSESSORATO SALVAGUARDIA E CURA DELLA SALUTE

REGIONANDO 2000 REGIONE LAZIO ASSESSORATO SALVAGUARDIA E CURA DELLA SALUTE REGIONANDO 2000 REGIONE LAZIO ASSESSORATO SALVAGUARDIA E CURA DELLA SALUTE PROGETTO TRIENNALE DI POTENZIAMENTO DELL ASSISTENZA DOMICILIARE NEL LAZIO, ANNI 1998/2000. Premessa Il programma di assistenza

Dettagli

Sfide e prospettive nella risposta ai nuovi bisogni sociali: lavoro, sviluppo e secondo welfare

Sfide e prospettive nella risposta ai nuovi bisogni sociali: lavoro, sviluppo e secondo welfare Sfide e prospettive nella risposta ai nuovi bisogni sociali: lavoro, sviluppo e secondo welfare Franca Maino Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli Studi di Milano Laboratorio

Dettagli

Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento

Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento 2.7 Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento Obiettivi di integrazione - Si rileva una disomogeneità nelle modalità di raccordo e collaborazione tra il Servizio

Dettagli

MATERIALE A SUPPORTO DEL WORKSHOP TERRITORIALE REGIONE PUGLIA WELFARE AZIENDALE. ISTITUTO PER LA RICERCA SOCIALE (IRS) Capofila BRIGHT.

MATERIALE A SUPPORTO DEL WORKSHOP TERRITORIALE REGIONE PUGLIA WELFARE AZIENDALE. ISTITUTO PER LA RICERCA SOCIALE (IRS) Capofila BRIGHT. Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA Promozione di un azione di sistema volta alla programmazione e attuazione degli

Dettagli

Progetto Speciale Nuova Giustizia

Progetto Speciale Nuova Giustizia Progetto Speciale Nuova Giustizia Riorganizzazione dei processi lavorativi e ottimizzazione delle risorse degli Uffici Giudiziari della Regione Abruzzo P.O.F.S.E. Abruzzo 2007-2013 - Obiettivo C.R.O. -

Dettagli

una grande famiglia modulo 1-31gennaio 2009 La famiglia nel sistema locale dei servizi alla persona docente Gabriele Di Bucchianico

una grande famiglia modulo 1-31gennaio 2009 La famiglia nel sistema locale dei servizi alla persona docente Gabriele Di Bucchianico una grande famiglia Corso di Formazione Le risorse per il ben-essere della famiglia, tra servizi di assistenza, strumenti di tutela e opportunità di integrazione nella comunità modulo 1-31gennaio 2009

Dettagli

Laboratorio Servizi nell area DISABILI

Laboratorio Servizi nell area DISABILI Laboratorio Servizi nell area DISABILI 1 Studio sui servizi alla persona disabile a Roma Luglio 2007 Nella legislazione italiana, la tutela assistenziale del cittadino disabile si è avuta: 1. Negli anni

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE"

PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE" CCI 2014IT05SFOP014 Titolo POR Sicilia FSE Versione 1.1 Primo anno 2014 Ultimo anno 2020 Ammissibile

Dettagli

Proposte per un welfare equo e sostenibile

Proposte per un welfare equo e sostenibile Proposte per un welfare equo e sostenibile Il Forum ANIA Consumatori ha tra i propri compiti statutari quello di stimolare la riflessione sul ruolo sociale dell assicurazione nei nuovi assetti del welfare.

Dettagli

Tavolo. Crescita ed equità

Tavolo. Crescita ed equità Tavolo Crescita ed equità Roma 19 giugno 2007 Le Organizzazioni dell artigianato e del commercio, preso atto delle linee di intervento indicate nella relazione del Ministro del Lavoro e della Previdenza

Dettagli

la restante parte, pari a euro 1.275.670,86, graverà sulle risorse del Por Fse 2014/2020.

la restante parte, pari a euro 1.275.670,86, graverà sulle risorse del Por Fse 2014/2020. Oggetto: Programmazione e finanziamento percorsi formativi per il rilascio della qualifica di Operatori Socio Sanitari (OSS). Revoca parziale delle Delib.G.R. n. 47/43 del 14.11.2013 e n. 5/37 dell'11.2.2014.

Dettagli

Incentivi alle assunzioni

Incentivi alle assunzioni Incentivi alle assunzioni Principali incentivi alle assunzioni Esonero contributivo Legge Stabilità 2015 Bonus Garanzia Giovani Incentivo donne e over 50 Incentivo iscritti liste mobilità indennizzata

Dettagli